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Gilead Lothain età 222 anni, altezza 1,85 m, capelli grigi lunghi e occhi neri.

Cicatrice lungo il lato destro


del collo perpendicolare, vistosa; mano e avambraccio destro parzialmente ustionato.

- Per molto tempo ha fatto la guardia del corpo per una casata reale della famiglia Fithvael
- Si innamorò ed ottenne l’amore di una principessa di rango superiore Evelith Noriad……Scoperto
dal padre di lei lo cacciò in lungo e in largo con l’obbiettivo di farlo arrestare ed ottenere la sua
esecuzione. Un giorno avendo subito una grave ferita da suoi cacciatori viene dichiarato morto.
Ma in realtà verrà graziato da un fortuito incontro con mago umano di nome Elbreth che grazie
alla sua abilità gli salverà la vita.
- Nel frattempo un principe elfo Urion Anhelion, si innamorò perdutamente di Evelith, e riuscì
sfruttando le influenze della sua famiglia a organizzare un matrimonio combinato con Evelith.
Evelith avendo già donato il suo cuore a Gilead viene sopraffatta dal dolore, sapendo Gilead
morto e che dovrà sposare per dovere Urion, si toglie la vita donando il suo spirito agli Dei Stellari
e portando così il suo amore oltre le terre mortali.
- Gilead ripresosi dalle ferite viene a sapere della morte di Evelith, viene così posseduto da un
tremendo spirito di vendetta, che lo porterà ad uccidere Urion, suo fratello, sua madre ed infine il
padre di Evelith, Moiran Noriad.
- Gilead viene costretto infine all’esilio, visto i suoi efferati omicidi contro esponenti di alto
lignaggio elfico.
- Ora abbandonando la sua patria, sentendosi privato di ciò che amava, con estremo rimorso per
ciò che ha fatto si diresse verso terre straniere in cerca di redenzione, mettendo in pratica la sua
vocazione naturale, ovvero la sua abilità in battaglia. Divenne così un sostenitore delle “cause
perse” e nei tempi di magra ingaggiava duelli e scommesse.
In lui soggiace un desiderio di morte per ciò che ha fatto, questo lo sprona a combattere per chi
ritiene che sia degno dei suoi servigi; ma questo desiderio gli fa apprezzare anche le piccole cose
della vita poiché la morte gli cammina sempre affianco.
- Per un periodo piuttosto lungo si mise al servizio Eldrad Ulthran (umano) finchè non morì,
famoso commerciante della città di Dale lavorò come guardia personale, intimidatore, e non si sa
cos’altro…………. accompagnò lui e le sue rotte commerciali, anche marittime in molti luoghi.

- Il suo carattere è aspro e diffidente, rispetta invece il coraggio, l’audacia, l’onore in battaglia. Per
il resto ha un cuore volubile dato anche dalla sensibilità naturale della sua razza.
Può capitare che possa “accendersi” per fatti poco gravi, ma se lo si fa ragionare, può ritornare
alla calma. La notte dorme poco e spesso si sveglia ripensando al passato, accendendo la sua
lunga e sottile pipa per contare i volti di quanti ha ucciso, per ricordare il volto di Evelith …….

- Sembra sempre stanco di vivere, poche cose lo risvegliano alla vita: una causa giusta per cui
combattere, una botte di buon vino; per lui le armi sono sacre essendo strumenti di morte e di
vita, può esserne rapito dalla bellezza della forma fino a fare di tutto per possedere l’oggetto del
desiderio.

- Non ama gli adulatori, i traditori, i taccagni, gli accademici, i vanitosi e calcolatori.