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- Fine dinastia Han (4 secoli).

- Periodo di forti tensioni sociali, politiche, caratteristiche della decadenza di una dinastia Imperiale.
Spinte individualistiche conseguenti alla perdita di fiducia nelle scuole di pensiero della Cina tradizionale.

- Buddhismo proveniente dall’india fa grane presa su una popolazione con forte crisi di valori, fornendo
nuovi principi di “fede” o “filosofici”.

- Inizi processo di assimilazione che finirà in VIII sec. Con Tang

ORIGINI INDIANE BUDDHISMO


- Gautama Sakyamuni è contemporaneo di Confucio, India del nord, ai piedi dell’Himalaya.
- Lascia la vita da principe ereditario dopo aver visto fuori da palazzo: vecchio, morto, malato, monaco
mendicante. Diventa a sua volta monaco mendicante. Riceve Illuminazione sotto Albero del Risveglio.

- Passa vita a mendicare e insegnare.


- Prima predica, Sermone di Benares.
- Muore in Parinirvana (estinzione della fisicità dell’individuo illuminato, un Buddha) a 80 anni.

- Buddhismo indiano si contrappone fortemente a sostrato indiano “Induista” per Sistema delle Caste,
Universalità del Messaggio, rituali vedici.
- Ne incorpora alcune parti: KARMA, SAMSARA, concezione della vita come multipla e non unica, forme
diverse (uomo, animale, esseri) in base al karma precedente.

-Il KARMA, di derivazione vedica, è un ciclo di azioni che portano conseguenze. Si parla di Ciclo Karmico
delle cose.
- Buddhismo sposta l’attenzione del concetto di Karma non sull’azione in se ma sull’intenzione dell’azione,
generatrice dell’azione e quindi del ciclo. L’immagine dei Semi è un modo per indicare che il ciclo non è
fatto di ricompense e punizioni ma di cause e conseguenze.

-Il DUHKA, la sofferenza, deriva dalla natura irrealizzabile dei desideri umani.
- Uomo vittima del Samsara condannato a soffrire a causa della sua brama: “il nostro desiderio è senza
rimedio”.

- ANATMAN è l’idea dell’inesistenza delle cose se non in funzione alle loro relazioni con le altre.
- Nulla esiste a prescindere.
- I 5 SKANDHA (corpo materiale, sentimenti, percezioni, formazioni mentali, atti di coscienza) sovrapposti
all’idea di “ IO “ portano all’illusione dell’esistenza, o ATMAN.

- Eliminando il desiderio si smette di produrre Karma, il Samsara ha termine e si giunge al vuoto del centro
del mozzo (timone) unico luogo dove non si è soggetti al ciclo (inteso ora in senso fisico) e si vedono gli
uomini in balia di DUKHA, KARMA, SAMSARA.

- Il Buddha parla di 8 vie per poter raggiungere il Nirvana: retta azione, retto mezzo d’esistenza, retto
sforzo, retta attenzione, retta concentrazione, retta vista, retto pensiero e retta parola.
- In sostanza una sintesi delle 8 vie è disciplinare lo spirito in modo da non lasciarsi distrarre dalla realtà
esteriore mentre si cerca la vacuità interiore, allontanando il desiderio (DUKHA) e arrivando alla Saggezza,
PRAJNA.
- Ciò si può fare seguendo la legge del Buddha, DHARMA, parola che designa la verità delle cose.
MONACHESIMO BUDDHISTA IN CINA
- Idea di monachesimo che contrasta con visione societaria confuciana cinese.
- Confuciani aborrano l’idea di castità, in contrasto con la riproduzione e quindi con Pietà Filiale.
- In cinese diventare monaco si dice CHUJIA, letteralmente “uscire dalla famiglia”, cioè smettere di servire
i genitori e perpetuare il lignaggio.
- Formazione di un clero superante differenze di genere, autorità sociali (imperatore, letterati) e strutture
familiari creerà non pochi problemi e persecuzioni.
- In seguito si dirà che i monaci, scegliendo castità e pregando, accumulavano Karma per tutta la famiglia.

EVOLUZIONE DEL BUDDHISMO INDIANO


- Buddhismo originario indiano, Buddhismo THERVADA (o SARVASTIVADA).
- Indica la via che ognuno può realizzare in se stesso.
- La monacazione è l’unica via di salvezza. Figura prediletta ARHAT, il senza ritorno (come Gautama) che
esce dal Samsara e non vi fa più ritorno.

- Intorno a 250 a.C. si delinea Buddhismo MAHAYANA, o Grande Veicolo.


- Accusa il vecchio Buddhismo di non essere che piccolo veicolo (HINAYANA) ed estende il concetto di
Natura di Buddha a tutti gli uomini (come presente in ognuno e da risvegliare).
- Estende la possibilità di Illuminazione e quindi di salvezza anche ai Laici.
- Figura ideale del Mahayana è il BODHISATTVA, illuminato che non esce dal Samsara prima di aver fatto
raggiungere il Nirvana a tutti gli esseri viventi.
- Mahayana è espresso dai SUTRA (lett. Filo), ritenuti parole pronunciate direttamente dal Buddha (non
scrisse lui).

- Sutra sono uno dei TRE CANESTRI (o TRIPITAKA), insieme a VIANYA (tratt. Su vita monastica) e
ABIDHARMA (analisi della Legge).

- Dopo II secoli di isolamento nella vale del Gande, Buddhismo si propaga in tutte direzioni, a raggiera.
- Fortissima espansione in asia orientale (Cina, Corea, Giappone).

BUDDHISMO HAN
- Già piccoli segni di presenza Buddhista in Cina dal I sec.
- Arrivo consistente intorno a III sec.
- Buddhismo come prima dottrina spirituale in Cina, ancora prima del Cristianesimo.
- Si introduce in Cina come dottrina individualistica quando Impero e cittadini avevano appena finito di
costruire Identità Nazionale.
- In periodo di decadenza e sconforto, Buddhismo sopperisce a Confucianesimo in suoi punti “deboli”:
Uomini alla stessa stregua (KARMA), Natura di Buddha presente in ognuno.
- Leggenda della visione del Buddha in volo da Han Ming (IMPER.) e arrivo dei primi Sutra, conseguente
fondazione del Monastero del Cavallo Bianco.
- In primo periodo il Buddhismo viene identificato con Daoismo per concetti affini, come responsabilità.
- Il Buddhismo però pone accento sulla responsabilità individuale più che ereditaria (come invece Daoismo).
- Iniziale accettazione del ciclo Samsara a causa di difficoltà a ad accettare impermanenza: corpo materiale
si dissolve, anima immortale si reincarna ( o rompe il ciclo).

BUDDHISMO DEL NORD E DEL SUD


- Tre fasi del Buddhismo cinese:

1. Prima Fase (III-IV sec): contestualizzazione nelle vicende sociopolitiche cinesi dell’epoca.
2. Seconda Fase (V-VI sec): ricerca delle radici indiane, trascrizione di testi.
3. Terza Fase (Cina Tang VII-VIII secolo): sinizzazione con cognizione di causa (abbandono radici
indiane).

- La scissione della dinastia Han in dinastia del Nord e del Sud porterà alla formazione di Buddhismo del
Nord e del Sud.
- Sud: monaci apprezzati come consiglieri o militari, poco interesse per filosofia e letteratura.
-Nord: buddhismo più devozionale e interessato a morale, meditazione e pratica religiosa.
- In conseguenza due metodi di tradurre i testi sanscriti: al Nord più semplice, leggero e intellegibile, a Sud
più raffinato e per pubblico ristretto.

DHYANA E PRAJNA
- Si delineano due correnti del buddhismo indiano: DHYANA (concentrazione) e PRAJNA (saggezza).
In Cina principalmente tradotti testi di buddhismo Dhyana, più assimilabili alla dottrina del Daoismo.

- Buddhismo trovava nel Daoismo modo per inserirsi in contesto spirituale cinese, e Daoismo vede in
Buddhismo altra strada per Immortalità e modo per riaffermarsi.
- Sutra sulla conversione dei Barbari HuaHu Jing, vede Buddha come LaoZi andato in Occidente (India) per
convertire i barbari. Composto ad hoc intorno al 300 dC
- Buddhismo e Daoismo avranno sempre rapporto di compenetrazione, specialmente del primo nel
secondo, come testimoniano mutazioni di dottrine Daoiste come Lingbao e Maoshan.
- Questa Ibridazione porterà a compenetrare Buddhismo di origine Dhyana Cinese con elementi Prajna di
saggezza, ben confacenti con il fine della dottrina Daoista.

BUDDHISMO E DINASTIE DEL SUD


- Durante i secoli, nell’identificazione delle due filosofie/religioni, c’è stato un tentativo di identificare i
termini Buddhisti con termini cinesi, già appartenenti al Daoismo e non (detto metodo Geyi).

- Vacuità era identificato con wu (non esserci), la Pratica con you (realtà percepita). Il Risveglio è
identificato con Dao (la via), Estinzione (Nirvana) come wuwei (non agire), Arhat Buddhista come zhenren
(uomo vero).

- Questo metodo GeYi cade poi in disuso.

- Da Zhi Dun in poi si contrapporranno i termini Li e Shi per indicare la Realtà Ultima Buddhista e la Realtà
Fenomenica.
- Questi termini si andranno a sovrapporre ai concetti Daoisti di Yin e Yang.
- In seguito monaci buddhisti provano a insediarsi a corte e vi riescono dall’imperatore Xiaowu,
dichiaratamente Buddhista. Fece costruire monastero dentro palazzo.
- Elite confuciana in disaccordo, non tollera lo “stato nello stato”
- Diatriba del 340: “i monaci devono prostrarsi all’imperatore?”

BUDDHISMO E DINASTIE DEL NORD


- Cambio di dinastie che si susseguono continuano a incoraggiare sviluppo del buddhismo.
- Una dottrina straniera giustificava il loro essere non cinesi e governare in Cina.
- In questo periodo Faxian lascia la Cina per l’India, avviando stagione di pellegrinaggi.
- Tornerà e tradurrà testi che si riveleranno essere Vinaya, il Grande canestro della Vota Monacale.

- All’inizio del V secolo si sviluppa la scuola buddhista di Dunhuang, famosa per la Grotta dei Mille Buddha,
che rendiconta l’evoluzione dell’arte cinese nei secoli (esattamente dal IV al XIII secolo).

MONACI BUDDHISTI
- Uno dei principali monaci Buddhisti sarà DAO’AN.
- Avvierà traduzione di testi sia Dhyana che Prajna, adoperando metodo GeYi e poi rifiutandolo per radici
indiane autentiche.
- Introduce culto di Maitreya, il Buddha venturo e lo diffonde in Cina.
- prepara il terreno a Kumarajiva.
- Studiando Dhyana e Prajna, sarà una sintesi del buddhismo Han.

- HUIYUAN fu discepolo di Dao’an.


-Studiò prima confucianesimo, poi Daoismo, poi sentendo orazione di Dao’An, ebbe l’illuminazione ed in
poco tempo iniziò a insegnare i testi indiani con il geyi.
- Esalta il Buddha Amitabha e il Sutra della Terra Pura (grande semplicità).
- Si ritira in monastero su monte Lu, che da allora avrà grande importanza.
- Sutra della Terra Pure dice che è sufficiente tenere a mente il nome del Buddha Amitabha per essere
salvati. (Grande presa a causa della sua estrema semplicità).

- DAOSHENG fu allievo di Huiyan.


- Principale ponte fra Buddhismo Nord e Sud.
- Si unì al gruppo di traduzione di Kumarajiva
- Traduzione Sutra del Nirvana (Ultimo insegnamento Buddha): Nirvana non come vacuità ma come pura
gioia. Vacuità e Gioia si indentificato in Nirvana.
- Primo a sostenere illuminazione subitanea!!
- Apertura dibattito scuola Chan fra gradualisti e subitisti, caratteristica della versione cinese del Dhyana.
KUMARAJIVA E LA SCUOLA MADHYAMIKA
- Arrivo di Kumarajiva in Cina e inizio della seconda fase del buddhismo Cinese.
- Ricerca della indianità del Buddhismo senza tradurre termini con riferimenti al pensiero cinese.
- Arrivo a Chang’an nel 402. Poliglotta (anche cinese) nato nel mezzo della via della seta.
- Traduzione di mole impressionante di testi buddhisti, Sutra del Loto, Sutra della Terra Pura etc.,
importantissimi per Canone Buddhista Cinese.

- Introduzione dei testi della scuola indiana Madhyamika. Incentrata su VIA MEDIANA, fra piacere e
dolore, fra ascesi e lascività, lontana dagli estremismi di ogni genere. Visione della realtà come insieme di
interrelazioni che rendono possibile l’esistenza delle cose solo in funzione dei fasci si relazioni stessi.
- Vacuità delle cose in quanto tali.
- Non- dualità (BuEr in cinese): non esiste relazione irriducibile fra soggetto e oggetto, fra affermazione e
negazione, Samsara e Nirvana, tutto si concentra nella vacuità.
- Vacuità come via mediana (dialettica in 4 tempi): rifiutare che sia, che non sia, che sia e non sia in un solo
momento e che non sia né essente né non essente.
- Affermare ogni cosa ed il suo contrario è un “gioco” usato per evidenziare l’impermanenza delle cose
spazzando via tutti i concetti, compreso quello di vacuità: l’assoluto è vuoto.
- Due livelli di verità: verità relativa e verità assoluta. Relativa è quella che consideriamo realtà, che è come
un sogno, coerente finché non ci si desta. Assoluta irrompe nella relativa e ne rivela l’incoerenza, come il
risveglio (coincidenza di parole).
- Pensiero ripreso da scuola Daosista del “Doppio Mistero” in cui Laozi trascende le due vie, come
suggerisce la scuola Madyamika.

CONTRASTI FRA BUDDHISMO, CONFUCIANESIMO E DAOISMO


- Nel periodo delle dinastie del nord e del Sud (transizione da Jin a Sui) le differenze fra buddhismo nord e
sud si accentuano.
- Corte imperiale stabilita a Sud, a Nord popolazioni barbare.
- Imperatore Wu Liang (Bodhisattva Imperiale) favorisce Buddhismo (doppio dei templi, triplo dei monaci),
ma anche rinascita confuciana.
- Conseguente fronte comune fra Daoisti e Confuciani contro Buddhismo e monaci.
- Gu Huan definisce buddhismo religione straniera per barbari.
- Va detto però anche che nel contempo nasceranno posizioni differenti, come quella di Hiulin, che in un
suo trattato definirà le tre grandi religioni come ugualmente valide.
- I rapporti fra le tre religioni, o meglio fra i relativi officianti, saranno comunque alterni ed incrinati in
questo periodo.

- Si avvia anche discussione in merito a Rapporto fra corpo e spirito.


- Alcuni, come Huiyuan hanno sostenuto la tesi della sopravvivenza dello spirito al corpo materiale (come il
fuoco non si esaurisce all’esaurirsi del legno). Altri come Fan Zhen invece sosterranno l’indissolubile legame
di corpo e spirito (come coltello e taglio, l’uno senza l’altro non esiste).
-L’imperatore Wu Liang scrisse egli stesso un saggio che sosteneva le scuole del Nirvana, chiamato Lo
Spirito è indistruttibile.

BUDDHISMO NEL NORD


- Nel 440 i Wei del Nord o Touba Wei ( di origine non cinse) sottometteranno la Cina del Nord, ed in seguito
a varie divisioni nel 589 i Sui riunificheranno l’impero.
- I Touba Wei adotteranno inizialmente Buddhismo come religione di stato, ma monaci ridotti a funzionari
statali e burocrati.
- Coalizione di Daoisti e Confuciani che vedono usurpato il loro ruolo.
- Azione congiunta di Daoisti e Confuciani porta a prima grande persecuzione Buddhista: ordine imperiale
di distruzione di templi e uccisione di monaci (qualunque età).
- Creazione delle sculture di Buddha e Bodhisattva per rimediare a gesto così crudele.
- In questo periodo prendono grande piede i culti dei Bodhisattva Mahayana e d Maitreya, il Buddha del
futuro.
- Particolare la storia del monastero Buddhista della pietà filiale, in cui il santo Buddhista Vimalakirti
incarna sia ideali Buddhisti che Confuciani (caso molto raro, rispetto al Daoismo): Tentativo di rivolgersi
direttamente alla mentalità cinese e di superare le restrizioni della monacazione.

BUDDHISMO NEI SUI (YOGACARA)


- nel 589 con riunificazione impero, dinastia Sui riunifica Buddhismo Nord e Sud e impone controllo
statale: accettazione da parte di comunità monastica di superiorità dello stato (ulteriore adattamento a
Cina).
- Si sviluppa in Cina in questo periodo la scuola buddhista dello Yogacara, scuola radicalmente
indianizzata, che rappresenta il culmine del secondo periodo del buddhismo cinese, in netto contrasto con
le scuole Buddhiste cinesi di epoca Tang, che daranno avvio il terzo periodo.
- La scuola Yogacara vede il mondo come produzione del pensiero umano , prodotto dalla nostra
coscienza.
- Coscienza si configura quindi sia come fonte di illusorietà, di egocentrismo e attaccamento alle cose
materiali, sia come mezzo per raggiungere la perfezione e la liberazione.
- Orientamento della coscienza permette di intraprendere una delle due strade.
- Grande riflessione sulle implicazioni della mente e sui meccanismi del Karma
- Principale esponente della scuola: Xuanzang
- Egli si recò in India per 17 anni e tornò quando al potere vi era Imperatore Tang.
- Riuscì a introdurre 76 dei 600 testi (opera tre volte maggiore di Kumarajiva).
- Tuttavia Scuola Yogacara non gli sopravvisse: carattere troppo indiano ed analitico per società cinese, che
prenderà e ne sin(tet)izzerà i contenuti.

- Madhyamika e Yoacara rappresentano due concezioni del Mahayana (grande Veicolo), una orientata
verso la vacuità, il Nirvana, l’altra verso l’illuminazione.
LA GRANDE FIORITURA DELL’EPOCA TANG
- Dopo testi tradotti nell’epoca precedente, l’assimilazione di del Buddhismo inizia un percorso profondo.
- Prima grande opera di traduzione su vasta scala in Cina.
- Monaci stranieri parlano cinese, monaci cinesi parlano sanscrito
- Epoca Tang: periodo di multiculturalità estrema. Molto aperti verso l’estero e volti a rivalutare i valori
della Cina classica al contempo. Si incoraggiano le ricerche.
- Con crisi di Buddhismo in India, cinesi lo rilanciano in Corea , Giappone, Vietnam etc.
- Meno legati al buddhismo dei sovrani del Sud: più vicini a Daoismo (si proclameranno discendenti di
Laozi)

- Daoismo e Buddhismo si contenderanno patronato imperiale per tutta durata Dinastia Tang.
- Non si deve pensare però che il Confucianesimo abbia perso la sua importanza: rimane comunque
fortemente inserito nel tessuto sociale cinese.
- I Tang cercheranno nei secoli di imporre un controllo sul clero Buddhista patrocinandolo e cercando di
ridurne il numero (circa il triplo dei daoisti all’epoca).
- Primi proprietari terrieri dell’impero.
- Periodo Tang come inizio del terzo periodo del Buddhismo cinese: distacco dal legame di venerazioni dei
testi e dei rappresentanti indiani.
- Fioriscono nuove scuole, ognuna incentrata su Sutra specifici.
- Non si ha più paura di interpretare Sutra secondo la propria esperienza spirituale pregressa.
- Rivalutazione del concetto di Illuminazione: si propende per la subitanea, allontanando l’idea delle
reincarnazioni e cercando nuove strade per raggiungere l’illuminazione durante la vita terrena.
- Buddhismo non ha autorità centrale e i monasteri sono relativamente slacciati l’uno dall’altro.
- Non c’è ortodossia e non ci sono eresie nel buddhismo.
- Rifacimento al concetto di adattamento alla situazione per giustificare le grandi mutazioni del Buddhismo
nei secoli.
- Ogni monastero o scuola elegge dei Sutra a supremi, più importanti degli altri. Le scuole si differenziano
per i Sutra a cui si rifanno: le altre scuole non sono eretiche, ma frutto di una rivelazione parziale, immatura
rispetto a quella propria).
- Così si viene a capo delle contraddizioni nei Sutra (in teoria tutti provenienti dal Buddha in persona).

LA SCUOLA TIANTAI
- Fu la prima scuola buddhista sotto i Sui.
- Cerca di sostenere la riunificazione dell’impero sintetizzando il buddhismo del nord e quello del sud.
- Assimila con una dottrina il Sutra della Ghirlanda (caro al Nord) e quello del Nirvana (caro al Sud)
rifacendosi al Sutra del Loto.
- Estensione di Natura di Buddha dapprima a tutti gli uomini e poi ad ogni cosa, animata e non.
- Buddhità come attingibile nella realtà, in contrasto con dottrina indiana di Samsara e Elezione del ARHAT.
- Unità dell’universo: tutto è presente anche in un singolo granello di sabbia e in un capello.
- La via mediana non si pone in mezzo fra vacuità e impermanenza, ma li oltrepassa e li unifica.
SCUOLA DI HUAYAN
- Come Tiantai, scuola completamente cinese.
- Appoggiata dall’imperatrice Wu Zhao, che si avvalse dei monaci per giustificare il suo potere (Sutra della
Grande Nube) e in seguito s identificherà anche con Buddha Maitreya.
- L’imperatrice fu grandissima sostenitrice del Buddhismo lungo tutto il suo “regno”, finanziando costruzioni
i templi, traduzioni di ogni genere e proteggendo monaci.
- La scuola HuaYan si avvicina molto alla TianTai: stessa concezione di illuminazione subitanea e di buddhità
presente in ogni essere.
- Vicinanza anche al Buddhismo Chan.
- Identificazione e coesistenza di mondo fenomenico e mondo noumenico (Saggio del Leone d’Oro):
fenomeni e principi sono indissolubilmente legati fra loro, come la statua del Leone e l’oro di cui è fatta.

SCUOLA DELLA TERRA PURA


- Si basa sul Sutra della terra pura e sul culto di Amitabha (Buddha di infinita luce).
- Non contano gli sforzi ma la fede cieca in Amithaba, che ha costituito la Terra Pura per farvi rinascere
quanti credono in Lui.
- Fondamentale il ricordo del nome del Buddha e della preghiera a lui associata per poter rinascere nella
Terra Pura.
- Dottrina molto semplice ed assimilabile alle grandi masse.

BUDDHISMO TANTRICO
- Tipo di buddhismo che fa riferimento al Tantrayana e al Sutra del Diamante.
- Prende a piene mani dalla mitologia induista le sue caratteristiche peculiari.
- Definito per questo anche Buddhismo magico.
- Grande influenza in Tibet e nel Nord prima della riunificazione Sui (per carattere magico).
- Influenzerà in maniera generale il buddhismo cinese solo sotto i Tang.
- Grande importanza della sessualità.
- Pratica tantrica è una forma di Yoga: coinvolge corpo, mente e spirito.
- Grande importanza del MANTRA: forme stereotipate di concatenazione di sillabe per la meditazione.
- Mantra si può ricevere solo per via orale da un maestro e si ritiene siano scorciatoie per l’Illuminazione.
- Mantra possono essere accompagnati da MUDRA, posizioni di mani e corpo che indicano quelle della
divinità.
- Il fedele si fonde alla divinità e all’assoluto, l’universo.
- Grande importanza del MANDALA: raffigurazioni concentriche di templi cosmici al centro dei quali
risiederebbero le divinità.
BUDDHISMO POPOLARE
- Differenza fondamentale fra buddhismo monacale e laico.
- il Mahayana (grande veicolo) ha coinvolto nell’illuminazione tutti gli esseri senzienti.
- La celebrazione di alcune feste (Lanterne, Morti, celebrazione del Buddha) unisce tutti gli strati sociali (da
Imperatore a popolo minuto).
- Ciò è stato possibile per l’associazione a tali festività di celebrazioni di Pietà Filiale.
- Con l tempo anche Daoismo inizia ad allargare la sua concezione di “saggezza”, “ritorno alla madre” anche
ai non prettamente taoisti.
- Grande importanza per diffusione del Buddhismo ebbe sviluppo di tecniche di stampa (princ. Litografia).
- Creazione di storie in vernacolo con immagini che ricalcavano dottrina buddhista per i poco colti.
- Nascita di associazioni laiche per la pratica collettiva di precetti buddhisti.
- Fondazione da parte di monasteri di Campi di Compassione: aiuto di ogni tipo ai bisognosi.
- Buddhismo ormai copriva tutti gli aspetti della vita di un individuo, a prescindere dalla condizione.

SCUOLA CHAN
- Pensiero cinese si orienta prepotentemente verso buddhismo Dhyana (Chan in cinese, Zen in
Giapponese).
- Pratiche di respirazione e concentrazione fino alla dissoluzione.
- Tentativo di superare con lo spirito il confine fra finito ed infinito, fra sensoriale e superiore.
- Non origine da un Sutra, ma dal dono di un fiore da parte del Buddha ad un suo discepolo (trasmissione
Occhio della Vera Legge).
- Bodhidharma, Monaco buddhista venuto dalla persia, portò Dhyana in Cina.
- Diatriba di carattere filosofico/patriarcale fra Chan del Nord e del Sud.
- Dopo varie discussioni e scontri teologici, Sud eclissa completamente Nord (leggenda riguardo al sesto
patriarca).
- Due scuole principali (LingJi e Cao Dong).
- Saranno introdotte in Giappone dal Xii al Xiii sec. da Dogen con i nomi di Rinzai e Soto.

SPIRITO DEL CHAN


- Tutte Scuole Chan mirano a vacuità e vuotezza dello spirito come liberazione.
- Metodi molto diversi.

- Scuola Linji punta sul Terapia D’Urto: prendere adepto e coglierlo di sorpresa, inveendogli contro,
bastonandolo, etc. per farlo distaccare dalla materialità.
- Si attaccano provocatoriamente anche Buddha e Bodhisattva (portatori di letame) e i Sutra (carta con cui
pulirsi il culo): nemmeno quegli appigli materiali che si rifanno all’illuminazione devono distrarre
dall’unica cosa importante, l’ILLUMINAZIONE.

- Scuola Cao Dong molto meno invasiva.


- Pratica dello ZuoChan (Zazen in giapponese): pratica di meditazione silenziosa da seduti sotto la
supervisione del maestro.
- Rimane come pratica anche in altre dottrine, anche dopo la riscoperta del confucianesimo in epoca Song.
- Importanti i Gong’an: anti-discorso volti a ridicolizzare e ridurre all’assurdo le discussioni stesse.
- In linea con Zhuangzi.

-Oltre ad essere apogeo del buddhismo cinese, Chan si manifesta come quintessenza dello spirito cinese,
riprendendo e adattando tematiche e concetti del Daoismo antico, come la spontaneità (intesa in senso
buddhista come la vacuità e illuminazione).
- E’ espressione dell’apertura e contemporaneamente della riscoperta classica dell’epoca Tang.
- Più grande dottrina buddhista cinese: verrà vista come autoctona e totalmente non religiosa (in senso
trascendente).
- Per questo sarà l’unica a sopravvivere alla persecuzione buddhista e l’unica con cui i neoconfuciani Song si
confronteranno.
- La sua grande predisposizione la mutamento formale ma non concettuale, lo poterà ad avere grande
successo da Cina a Giappone passando per Corea, avendo sempre sostegno imperiale e divenendo quasi
religione di stato.