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AGENZIA

REGIONALE PER LA
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

LE ACQUE
MINERALI
Dr. Ferdinando De Rosa

Macerata Feltria, 22 febbraio 2003


ricopre i 7/10 dell’intera superficie terrestre. Il suo
volume totale si aggira intorno a 1450 milioni di Km3
dei quali circa 1milione di Km3 costituito da acqua
dolce e 25 milioni Km3 da vapore acque atmosferico
L’acqua
Il resto
è costit
uito da
gli oceani
e i mari
AGENZIA
REGIONALE PER LA
Bilancio
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE idrogeologico

P=E+
R+I=
E+D

z i o ni
i p ita ne,
c i o
= pre spiraz
P o tra mento
p
eva scella
=
E = ru az i one
R
in filtr t o tale
I = sso
fl u
= de o i nm
m
D esp
ress
tutto
il deflusso idrico totale sarà caratterizzato da un diverso
rapporto tra il coefficiente di infiltrazione e quello di
ruscellamento la loro somma definisce il deflusso idrico totale,
superficiale e
sotterraneo
Le acque min
erali sono so
origine mete stanzialment
orica che du e acque sott
depurano e s rante il tragit erranee di
i mineralizza to nel sottos
chimici, fisic no acquisen uolo si
i e organolet do quei pecu
costanza nell tici che ne d liari caratteri
a composizi eterminano le
unitamente a on e e di purezz proprietà di
lle proprietà a batteriolog
fondamentali terapeutiche ica che,
che un’acqu sono i requis
a minerale a iti
d uso termal
possedere. e deve
Composiz
ione dell’a
cqua
dipende da: ic o d e ll a z o n a di ricarica o i c o e ff icienti di
io m e tr in a n
1) regime pluv d e i s e d im e n ti , che determ p o te n z ialità di
c c e e o n o la
2) natura delle
ro
z a z io n e d a i q uali dipend
ltra z io n e e di solubiliz a li ri la s c ia ti all’acqua
in fi tipologia de i s
e l b a c in o e la
ricarica d e p r e s e n t i n el territorio
opic h il percorso
3) attività antr n tr a te d u ra n te
v a ri a z io ni te r miche inco suolo igine le
4) i g a s n e l so tt o c u i h a n n o o r
5) pressioni pa
rziali de q u e m e teoriche da
h im ic h e p r e s e nti n e ll e a c
n fe r is co n o a d essa potere
6) sostanze c d e ll ’a c q u a p io v ana che co
m e i c a rb onati
a c id e o c o
caratteristiche li a c o m p o r ta mento basic e n ta le per creare
m a te ri a n d a m
aggressivo ver
so
e ll ’a c q u a n e ll ’acquifero, fo q u e p iù saline.
e n z a d n o a c
7) tempo di pe
rman a g g io ri corrispondo
d i e q u ilib ri o . A peri o d i m
i d i m in e r a li z z azione e di
condizioni
n o n fa v o r is c o no i process
ide
Circolazioni rap a ll ’i n te r n o d e lla falda
autodepurazio
ne
im ic o fi s ic h e . Avvengono p e r a tu ra e di
i chimich e e c h d i t e m
8) modificazion d a l p H , d a ll e condizioni o chimico,
u il ib r io r e d o x , e s s i d i a tt a cc
e dipendono d
all’eq
b io lo g ic a in a tto, da proc p o c o s olubili
tipo di a tt iv it à d i s a li
pressione, dal z io n e o d i p r e cipitazione
io io n ic o , d i solubilizza
di sca m b
u ilib r i d i s a t u razione.
degli e q
per variazione
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REGIONALE PER LA
Circolazione delle
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE acque sotterranee

Può avvenire all’interno di formazioni rocciose o nelle alluvioni.


Le alluvioni
sono
formazioni
presenti
nelle vallate
e nelle
zone piane
ggianti,
traggono or
igine
dalla
sedimentaz
ione di
detriti gene
rati dalla
demolizione
delle
rocce ad op
era degli
agenti atmo
sferici e
trasportati a
valle
dall’acqua
Nelle alluvio
n i si
possono tro
vare
acquiferi di
tipo
freatico opp
ure di
tipo artesia
no
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REGIONALE PER LA Classificazione delle
acque
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

t t a e
M ar o
o n d o
e s s ini
n e sec l a d iM
c azi o q u e l e il
ss if i nc a en t le
c l a ff ia a l m e v o
Alla 933) si a enta attu iù autor li.
ic a (1 p r e s a le p e r m a Resid
S a p io n e t
che r internaz u 3
q o uo
le a c co n d fisso
(180°
n t o r d a e s e C)
er i m e r ig ua v v i e n
rif u a n to on e a
i
per q ssificaz rametri:
a l e cla pa
T ne
i zio
o s a
p mic
Temperatura o m hi
C c
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REGIONALE PER LA
Temperatura:
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

Ac
ter que
30 mal ome
-40 i: t o
°C em term
al p.c
:
de °C om ali o
d
re i 20 Acque pr
f .tr
q ue d e ipertermali: a
A c ott o temp.sup. ai
dis 40°C
Acque
ipotermali:
temperatura
compresa tra i
20-30°C
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REGIONALE PER LA Residuo fisso(180°C)
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

Acque oligominerali:
con residuo fisso minore di 200mg/l;
Acque mediominerali:
con residuo comp. Tra 200mg/l e 1000mg/l;
Acque minerali:
con residuo fisso superiore a 1000mg/l
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REGIONALE PER LA Composizione chimica
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

In base alla composizione salina è possibile individuare


acque salse o clorurosodiche,
acque solfuree, se c’è una prevalenza dell’anione solfidrile;
acque arsenicali e ferruginose;
acque solfato se prevale l’anione solfato;
acque bicarbonate se c’è prevalenza dell’anione bicarbonato;
carboniche quando vi è disciolta una quantità rilevante di CO2 ;
radioattive quando la presenza di alcuni elementi, generalmente
radon, da origine ad una radioattività naturale
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REGIONALE PER LA
t i le a cq ue
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
t i al tr i elemen
n
DELLE MARCHE
Se prese s ti n g u o n o in
si di
solfuree
ssi
sottocla

q u e a ls e
ac o-s e o- e
re r ich
l f u l fu d sulfureo-salso-
su su o-io
ls solfato-alcaline,
sa ecc
Acque solfuree

Il solfuro di idrogeno è il gas


che da il caratteristico odore
di uova marce decisamente
percettibile in prossimità di
queste sorgenti

contengono elevate
percentuali di solfuro di
idrogeno (almeno 1 mg/l di
H2S)
Lo zolfo contenuto è al livello di
ossidazione 2- ( a differenza di
quello 6 + nelle acque solfate), il
quale dà origine a composti
instabili e frequentemente
mutevoli; questo è il motivo per
cui, assieme all’idrogeno
solforato, si trovano disciolti gli
ioni solfato e solfito ed altri
composti da cui derivano le
molteplici nomenclature di queste
acque.
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REGIONALE PER LA
Captazione delle
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE acque minerali

mite
Può avvenire tra
ite pozzo
sorgente o tram
perforato
Captazione
con pozzo
perforato

s o pra ette
n z e i m
v v erte i ta red
l le a a ev
ltr e a
i so g n
ù fa lde
O
c r it te b tatto pi erenti,
des tto con ote diff c on
ir e u e r i
a d fere di q acquif llosi
i ri i
acqu ndo i va eriali arg e
la t )
sigil ni di ma entonite ure del
i e z io ili (b s tr a t
ata
i n e a b f i n e ide r
rm le es
impe ionando quota d
z a
posi solo all
o
pozz
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REGIONALE PER LA
Opere di attingimento
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

tr amite è necessario proteggere la presa con


a zione
C a pt lavori di impermeabilizzazione, con la
te
sorgen canalizzazione e l’allontanamento delle
acque superficiali in modo da evitare
contaminazioni causate da infiltrazioni
AGENZIA
REGIONALE PER LA Opere di presa
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

La presa va collocata
all’interno di un locale
chiuso dotato di sfiatatoio
munito di filtri, nel quale si
trovano le vasche di
raccolta e di
sedimentazione che
servono a trattenere
eventuali particelle di
sabbia o terriccio
trasportate dall’acqua
I materiali
impiegati nella
realizzazione delle
opere di

ox
in
captazione ,

io
stoccaggio e

cia
trasporto devono

ac
e
essere idonei al

ne
contatto con

e
til
alimenti, tenendo

lie
Po
presente le
eventuali
caratteristiche di
aggressività e
corrosività
dell’acqua
Sotto la dizione di acqua ad uso umano che non è
una definizione ufficiale vengono raggruppate tutte
le tipologie di acque che secondo l’attuale
normativa sono distinte nel seguente modo:

Acque potabili (D.P.R. 236- 24/05/1988; D.Lgs. n° 31-


2/02/2001); Per acque potabili si intendo principalmente
acque distribuite tramite pubblici acquedotti, ma anche in
cisterne in bottiglie in altri contenitori, impiegate per usi
domestici, nelle industrie alimentari e nella preparazione
di cibi e bevande

Acqua di sorgente (D.Lgs. 4/08/1999 n° 339)

Acque minerali naturali (D.Lgs. 25/01/1992 n° 105)

Acque termali
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REGIONALE PER LA Acqua minerale naturale
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

L’acqua minerale naturale di seguito definita per


semplicità acqua minerale, è stata usata,
principalmente in passato, come acqua con
caratteristiche curative. In anni recenti l’uso di queste
acque è divenuto principalmente quello di acque da
tavola, in sostituzione delle acque di acquedotto. Le
acque minerali possono avere proprietà favorevoli alla
salute, ma questa non è una caratteristica peculiare,
infatti la normativa vigente le definisce come acque
“…con caratteristiche igieniche particolari e,
eventualmente, proprietà favorevoli alla salute”. La
composizione di un’acqua minerale è definita da 48
parametri che costituisco un insieme di sostanze
che vengono sottoposte ad analisi per verificare la
qualità
AGENZIA
REGIONALE PER LA Acque termali
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

L’impiego delle acque termali in Italia ha una tradizione


che risale a tempi antichissimi: molte acque sono
conosciute a fondo nelle loro proprietà chimiche, chimico-
fisiche e terapeutiche. Più complessa è invece
l’identificazione dal punto di vista legislativo: molti sono
gli elementi in comune con le acque minerali di cui
possono essere considerate una categoria. La recente
legge 24/10/2000 n° 323 definisce le acque termali
come”acque minerali naturali, di cui al regio decreto
28/09/1919 n° 1924 e successive modificazioni, utilizzate a
fini terapeutici.
Entrambe le tipologie (acque minerali, acque termali) per
essere riconosciute tali necessitano di 4 analisi
microbiologiche e 4 analisi chimiche e chimico-fisiche nel
corso dell’anno e le medesime indagini cliniche e
farmacologiche.
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REGIONALE PER LA
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

Le analisi vanno eseguite da laboratori autorizzati


(Dec. 7/11/1939 N° 1856 )
Il laboratorio Provinciale di Igiene e
Profilassi di Pesaro è stato autorizzato con
Dec. Min.San. N° 1206 del 14/01/1972 e n°
2359 del 24/10/1984 ad effettuare analisi
chimiche, chimico-fisiche e microbiologiche
particolareggiate sulle acque minerali.
Dec. N° 3450 del 9/07/2002 trasferimento ed
intestazione delle autorizzazioni su riportate
all’ ARPAM Dip. Prov. Di Pesaro
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Valori limite per i parametri
ARA
REGIONALE PER LA
PROTEZIONE AMBIENTALE
di composizione in acque ad
DELLE MARCHE
uso umano
Tabella 1 - Confronto tra valori limite per i parametri di composizione in acque ad uso umano

Unità di misura Acque potabili Acque potabili Acque minerali


Parametri (DPR 236/88) (D. lgs. 31/01) ( Decreto
Acque di 542/92)
sorgente
(D.lgs. 339/99)

Cloruri* mg/L 200 250 -

Solfati mg/L 250 250 -

Bicarbonati mg/L - - -

Sodio** mg/L 150 - 175 200 -

Potassio mg/L - - -

Calcio mg/L - - -

Magnesio mg/L 50 - -

Residuo fisso mg/L 1500 1500 -

Conducibilità µS/cm a 20 °C - 2500 -

sima
ncentrazione mas
DP R 236/8 8 no n presenta una co punto a 200
cloruri il ", pari ap
* Per il parametro ch e è op po rtuno non superare
ne
una "concentrazio
ammissibile ma mg/L nzione è stata
lo ri di co ncentrazione; la disti
ca due va lore
DPR 236/88 indi e di un unico va
** Per il sodio il l D. Lg s 31/01 con la definizion
superata da
AGENZIA Valori limite per i principali
ARA
REGIONALE PER LA
PROTEZIONE AMBIENTALE contaminanti in acque ad
DELLE MARCHE
uso umano
Principali contaminanti Unità di Acque potabili Acque potabili Acque minerali (Decreto
misura (DPR 236/88) (D. lgs. 31/01) 542/92 e Decreto
Acque di sorgente di prossima 31/05/ 2001)
(D. lgs. 339/99) attuazione
Antimonio µg/L 10 5,0 -
Arsenico (As totale) µg/L 50 10 50
Bario mg/L - - 1
Benzene µg/L - 1,0 -
Benzo (a) pirene µg/L - 0,010 -
Boro (come B) mg/L 1* 1,0 5,0
Cadmio µg/L 5 5,0 3
Cianuro µg/L 50 50 10
Cromo (Cr III + Cr VI) µg/L 50 50 50
Fenoli µg/L 0,5 - 0,5
Piombo µg/L 50 10 - 25 10
Mercurio µg/L 1 1,0 1
Nichel µg/L 50 20 -
Rame µg/L 1000 1000 1000
Selenio µg/L 10 10 10

ibile per il boro


zione massima ammiss
ta una concentra
ida : il DP R 23 6/88 non presen
* valore gu
Principali contaminanti Unità di Acque potabili Acque potabili Acque minerali (Decreto
misura (DPR 236/88) (D. lgs. 31/01) 542/92 e Decreto
Acque di sorgente di prossima 31/05/ 2001)
(D. lgs. 339/99) attuazione

Nitrati mg/L NO3 50 50 45 _10(**)


Nitriti mg/L NO2 0,1 0,50 0,02
Idrocarburi µg/L 10 - 10
Idrocarburi policiclici µg/L 0,2 0,10 0,1 -0,05 (***)
aromatici
Pesticidi e bifenili µg/L 0,5 in totale - 0,1 0,5 in totale - 0,5 in totale - 0,1 comp.
policlorurati comp. separato 0,1 comp. separato
separato
Tetracloroetilene e µg/L 30 10 0,1-0,5 (***)
tricloroetilene
Comp. organoalogenati µg/L 30 30 0,1-0,5 (***)
Vanadio µg/L 50 50 -
Zinco µg/L 3000 - -
Ammonio (come NH4) mg/L 0,5 0,50 -
Alluminio µg/L 200 200 -
Ferro µg/L 200 200 -
Manganese µg/L 50 50 2000
Tensioattivi anionici µg/L 200 200 25-100(***)
Fluoruro mg/L 0,7 - 1,5 1,50 -

llo
usare per l'infan
zia esi nell'interva
o ad ac qu e da an al iti ca , comunque compr
** valore relativ ione della tecn
ica
variabili in funz eto 31.05.01)
*** valori limite tte da l De cr
che introdo
indicato (modifi
Parametri
microbiologici

Dalle analisi deve risultare:


Art. 9
assenza di conformi in 250 ml, accertata su
2
D.M. 542/9 semina in due repliche da 250 ml;
assenza di streptococchi fecali in 250 ml,
accertata su semina in due repliche da 250 ml;
assenza di spore di clostridi solfito-riduttori in
50 ml, accertata su unica semina;
assenza di Staphylococcus aureus in 250 ml,
accertata su unica semina;
assenza di Pseudomonas aeruginosa in 250
ml, accertata su unica semina.
Inoltre deve essere valutato il microbismo naturale
dell’acqua sia alla fonte sia nelle acque
imbottigliate.
Art.10
I valori della carica microbica totale sono valutati a
42/92 20°C dopo 72 ore e a 37°C dopo 24 ore
D.M. 5
Alla sorgente dovrà essere limitata a poche
unità/ml e con “facies” sensibilmente costante:
20 ufc/ml a 20°C
5 ufc/ml a 37°C
Dopo l’imbottigliamento, non dovranno essere
superiori a 100 ufc/ml a 20°c e 20 ufc/ml a 37°C
Le determinazioni dovranno essere eseguite
rispettivamente entro 12 ore dal prelievo e
dall’imbottigliamento e il campione dovrà essere
conservato a temperatura tra 3 e 5°C fino al momento
dell’analisi.

Nell’acqua imbottigliata durante la fase di


commercializzazione la carica microbica presenta ampie e
inevitabili variazioni dovute a fattori diversi (composizione
chimica dell’acqua, durata, temperatura di stoccaggio,
natura del contenitore) per cui i valori di carica microbica
raggiungono livelli dell’ordine di 104/ml nelle acque piatte e
di 103/ml per le acque addizionate con CO2 (attività
batteriostatica).
AGENZIA stabilimenti di
imbottigliamento
REGIONALE PER LA
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

Possono operare in vari modi:


Sfrutta
ndo
l’acqua
di
più
sorgen Sfruttando
ti
per l’acqua di
imbott una sorgente
iglia
re più per
march
e imbottigliare
m ente una marca
n a
o p p or t u
o r g e nti,
di p iù s a m arca
l’a c q ua lia r e un
r ut ta n do i mb ottig
Sf ta, per
l a
misce
AGENZIA
REGIONALE PER LA Costruzione di uno
ARA
stabilimento
PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE
d’imbottigliamento

deve seguire una certa prassi, così come stabilito dalla


Legge Regionale n°32 del 23 agosto 1982 -

Si deve tener con


to di:

Scelta della
locazione Trasporto
dell’acqua
AGENZIA
REGIONALE PER LA
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE
v ic in o p o ss ib ile ai punti di
e: il più
Scelta della locazion io e c o n o m ic o e p iù sicura
(risparm
prelievo dell’acqua ), a tt en ta v a lu ta z io ne delle
a idrica
gestione della risors ti (f a b b ri c h e c on intense
s ti ch e a m bie ntali circostan
cara tte ri
a ti s o g g ett i a d ele v ato tasso
ntri abit
emissioni, grossi ce
q u in a m e nto a m bie ntale ecc.)
d’in
s ta b il im e n to d e ve possedere:
Lo
e
Locali di lavorazion riologiche e
ne di a na li si b a tte
b orato ri interni p er l’effettuazio
La
chimico-fisiche
Uffici
p e r lo s to c c a g g io del prodotto
zzino
Area adibita a maga
confezionato o rt o a d ibiti alla
z z i d i tr asp
la m o vim e nta zione dei me
Area p er
tri di ri v e n d it a c o m merciale.
consegna ai vari cen
AGENZIA
REGIONALE PER LA
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

Trasporto dell’a
cqua dal punto
d’imbottigliam di prelievo a qu
ento: ello
tubazioni di co
llegamento rag
costi e dei pos ionevolmente b
sibili inconven revi (riduzione
assolutamente ie nti), materiali id dei
atossici e asett o nei,
mantenga le su ici, che assicur
e caratteristich ino che l’acqua
possa venirne e e che nessun
a contatto. agente esterno
Materiali delle
AGENZIA
REGIONALE PER LA
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE
tubazioni

ACCIAIO INO
X:
Buona resiste
nza all’azione
Superficie lisc di detergenti
ia e priva di p e disinfettanti
orosità.
Mentre le sald
ature per il co
dell’impianto llegamento de
si offrono me lle varie parti
aggressive; a g lio all’attacco de
nche certe ac lle sostanze
tempo, posso q u e ricche di sali,
no innescare con il passare
lievi fenomen del
PEAD (PoliEti i d i c o rrosione.
leneAltaDens
ità):
Ha le stesse c
aratteristiche
della mancan dell’acciaio in
za dei punti d ox, con il van
sono rapide e i saldatura (le taggio
sufficienteme g iunzioni fatte
nte lisce ed u a caldo
niformi)
AGENZIA

ARA
REGIONALE PER LA
PROTEZIONE AMBIENTALE
Imbottigliamento
DELLE MARCHE

LINEE D’IMBOT
TIGLIAMENTO
RIEMPITRICI, c ed, in particola
he vengono loc re, le MACCHIN
può accedere tr a lizzate in locali is E
amite porte erm olati ai quali si
curata al massim e ti che e nei quali
o: aria forzata d l’igiene viene
munito di adeg e purata e steriliz
uati indumenti zata, personale
di gestione e co pr o tettivi e che svo
ntrollo, non inte lge solo compit
operazioni d’im r v enendo mai dir i
bottigliamento. ettamente nelle
L’igiene è la pr
incipale regola
ridurre al minim che deve esser
o i rischi di con e rispettata al fi
dell’uomo e po ta minazione este ne di
ter così garanti rna e da parte
alla sorgente. r e la purezza pres
entata dall’acqu
a
AGENZIA
REGIONALE PER LA Contaminanti
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

Le principali sorgenti di contaminazione sono


rappresentate

dall’UOMO

dall’ARIA
(l’aria rappresenta il più grande ed efficiente vettore di
trasporto di contaminanti)

Quindi:
Corretta progettazione delle aperture con il mondo esterno
Distribuzione di indumenti sterili (camici, cappellini ecc.) nel
caso di sopralluoghi o visite organizzate per tutta la
permanenza nelle aree protette.
AGENZIA
REGIONALE PER LA
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

In etich
etta vie
ne riportat
l’indica o:
z ione ch
e si trat
ta di un
il nome l a ’acqua
della lo d enomin mineral
calità d a zione e natura
i risulta ove l’ac le
ti delle qua vie
analisi ne imbo
il conte c tti
nuto de himico-fisiche gliata
Il lotto d lla botti
il termin i produ glia
e minim zione
la tipolo la purez o di con
gia dell z a servazi
’acqua m i crobiolo one
(a seco gica
le propr n d a del co
ietà e l’ ntenuto
utilizzo di mine
rali)
AGENZIA
REGIONALE PER LA
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

c o i m i co-
a n a liti n a li si c h
n t ro llo t e a da n ze:
Co o ttop o s
n ti ca d e
s o n o s
s e g u e
g i o n i) e
tu r ali c o n le 4 sta
e r a lin a
g i c h e t i (n e ll e
a d e nza
min biol o e ten c on c
q u e ic r o m p n o
Le ac isiche e m r ga n i co i ( a lme
f li o atri c
r t e d e g
o t t ig l i
a n i tari
, d a pa
n d e imb t r a l e )
o r g a n is
s ile,
o nt e a z ie m e s g li e n
alla f rte delle bi a r te de cinale o m iende
da p di az
da pa me n t o ,
le, q u i n
te d e ll e
t ti g li a m a n a a p a r i era)
b o t ti e d n a l
o d i im e n z a se a lie r a) z a g ior
p i an t
f r e q u g i o rn c a d e n e d e lla
all’im (con zi one c on e nto
n ti d u n t e ia m
o m p ete l l a pro m a l me b o tt igl
c e
da d atrici (no r d i im
c o n e n t i ne
a se t ti g l i b ili
sta distrib
m u z io
imbo i d e g l i
n d ita
pos i t nti v e
ai de a i p u
AGENZIA
REGIONALE PER LA
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

La legislazione (DM n. 542/1992 e successive modificazioni)


prevede che vengano monitorati 24 parametri chimico-fisici per i
quali non sono previsti limiti e 19 parametri relativi a sostanze
indesiderabili e tossiche, per i quali sono fissati i limiti massimi.
In etichetta devono obbligatoriamente essere riportati i valori di
conducibilità, residuo fisso, pH e CO2 alla sorgente, nonché le
concentrazioni (in mg/l o in g/l) riguardanti gli elementi
considerati caratterizzanti, mentre può essere omessa la dicitura
degli elementi presenti in tracce

Le acque minerali naturali devono essere microbiologicamente


pure ovvero, dietro analisi di volumi definiti, deve risultare
assente la flora microbica patogena e gli indicatori di
contaminazione fecale, mentre viene accettata la flora microbica
saprofita, intesa come microbismo naturale presente nell’acqua
minerale
AGENZIA Corretta prassi
igienica e haccp
REGIONALE PER LA
ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
DELLE MARCHE

Il 14 giugno 1993, il Consiglio della Comunità Europea ha adottato


la Direttiva CEE n. 43,43 relativa all’igiene dei prodotti alimentari
(recepita nel nostro Ordinamento con il D.L.vo n. 155 del 26
maggio 1997).
L’articolo 3 stabilisce che le imprese del settore alimentare
devono individuare nella loro attività ogni fase che potrebbe
rivelarsi critica per la sicurezza degli alimenti e garantire che siano
individuate, applicate, mantenute e aggiornate le opportune
procedure di sicurezza, avvalendosi dei seguenti principi su cui è
basato il sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control
Points- Analisi di rischio e controllo dei punti critici)
principi dell’ haccp
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e a tt i vit à di
ntari nel l
i a li m e
o te n z i a l i risch
ip
analisi de e n t a r e e ll e a tt i v ità in
a alim fasi d
un’impres c ri tici, i, os s i a d e l l e
p u n t i
id u a z i o n e d ei h i a li m e ntari
indi v i c a r s i r is c
o n o v e r if d i v i d uati
p o s s ti i n
cui
r i g u a r d o ai pun o e di
o t ta r e c o n t r o l l
da ad ure di
decisioni a z ione d i p r o c e d
a p p l i c
u a z i o n e ed
ind i v id
e i p u n t i critici d e ll e i m prese
sorveglia
nza d b i n o l e attività c ici e
ritic
l o r a c a m i p u n ti
ri od i c o , e qua a li m e n tari, de
riesame p
e
i s i d e i r is ch i
s o r v e gl i anza
ta r i , d e ll e anal i c o n t r o l l o e di
alimen r e in m a teria d
ed u
delle proc
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Acque min
erali natura
li
OBIETTIVO
: mantener
naturale da e la purezz
lla sorgent a originaria
e al consu dell’acqua
matore minerale

FINALITA’
: garantire
al consum
atore un pr
odotto sicu
ro e sano
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e d e ll a r isorsa
Protezion

u a m i n e rale sia
t ir e c h e l’acq
V O : gara n r ge nte
OB I E TT I a ll a so
t e m e n te pura de l le
pe r m a n e n a z i on e
t à d i c ontamin
i p ossibi l i
e o g n
L I T À : e l iminar
MODA
risorsa c o n l e z one:
i o n e d e ll a falda
zaz
caratteriz
d i c a p ta zione
zona cinata
n e r a v v i
o n a d i p r otezio
z ata
n e a ll ar g
o n a d i p r otezio a p ta zioni
z l l e c
a ttr e z z a ture de
e a liz z a z i one e
r
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ARA PROTEZIONE AMBIENTALE
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tt i gli a me nto
i me nt o d’ imbo
Stabi l

I : l e a t ti v i tà di
OBIETTIV e d i c o n s entire
e i l o c ali al fin
ge tt a zi o ne d
d i s i nf e z ione
pr o izia e/ o
t e n z i on e , p u l
l e id o n e i all’uso
manu l’ a c q u a minera
a co n t a t t o con
Materiali r assiti
n t a r e t o r i e p a
alime
t r o i n s e t ti, rodi
e e f fi c a c e con
Protezion i d i p r o d u z io n e
l l ’ a r i a n e i local
de
Controllo l’ g e n e d u r ante la
e le
lle
n t r o ll ar e ig i e n e n
f i n e d i p o ter co d e i p r i n cipi di
MODALIT
À : al
a r i o te n e r conto if i c i e d e l loro
i o n e , è n ecess a z i on e d egli ed
produz a z i o n e e realizz
g et t
fasi di pro n t erno
e n t o i
allestim
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Controllo del
processo di p
OBIETTIVO: c roduzione
onfezioname
garanzie di sic nto dell’acqu
urezza attrav a minerale co
produzione e rso il controll n tutte le
o dei process
i di
MODALITÀ: r
idurre il risch
fase della pro io di contamin
duzione azione dei pr
odotti in ogni
Controllo dell
e eventuali co
ntaminazioni:
Le principali
fonti di conta
attraverso gli minazione so
imballaggi, gli no di origine
produzione e im pianti di prod microbiologic
il personale uzione, l’amb a,
iente di
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Personale
OBIETTIVI:
assicurarsi
produzione che il perso
si impegni a nale di
agisca nel ris d avere un a
petto delle n spetto idone
orme di igie oe
MODALITA: ne
assicurarsi
degli addett della presa d
i alle norme i coscienza
applicazione di igiene e a
permanente lla loro
Salute del p
ersonale
Il personale
addetto alla
sottoposto a produzione
visita medic dovrà esser
in seguito a a all’atto dell e
visite period ’a ssunzione e
iche ,
Legislazione
p o s iz io n i s ulle a cq u e
e m b re 1 91 9 n ° 1924 –”dis
R.D.28 s e tt
a li, id ro te ra p ici e di cure
imenti term
minerali e gli stabil
fisiche affini”
u z io n i p e r l’ u tiliz zazione e il
927 –” Istr
D.M. 20 gennaio 1
m o d ell e a c q u e m inerali”
comsu
2 – ” D is c ip li na d e lla ricerca,
gosto 198
L.R. n° 32 del 23 a d e ll e a c q u e m in e rali termali
lizzazione
coltivazione ed uti
he”
della regione Marc
N °6 1- “ A c q u e m in erali
osto 1976
Circ.Min.San. 9 ag
li: A n a li si b a tte ri ologiche”
natura
a n it à n °1 7 d e l 1 3 Settembre
ir c o la re d e l M in is tero della S u e m in e ra li naturali”
C d i a c q
9 9 1 – “ A n a li s i m ic robiologiche
..1 e l 1 2 M a ggio 1993
della San it à n ° 1 9 d
o la re d e l M in is te ro e minerali
Circ -fis ic h e d i a c q u
e chimico
..“Analisi chimiche
..naturali” d e ll a d ir e ttiva CEE
u a z io n e
° 7 4 d e l 2 5 G e n n a io 1992 “Att 9 7 /55/CE in
DL n d a ll a d ir e tt iv a
4/4 5 0 /C E E , c o m e modificata p a ra tiva”
.. 8 n n e v o le e c o m
ità inga
..materia di pubblic io n e d e ll a d irettiva
nnaio 1992 “ A tt u a z
. n ° 1 0 5 d e l 2 5 G e
D.Lgs a u tiliz z az io n e e alla
v a a ll
..CEE 80/777 relati a c q u e m in e ra li n aturali”
ne delle
..commercializzazio d e lle direttive
2 “ A tt u a z io n e
ennaio 199
DL n ° 1 0 9 d e l 2 7 G c o n c e rn e n ti l’ e ti c hettatura, la
9 6 CE E
..89/395 CEE e 89/3 ubblicità dei prodotti alimentari”.
p
..presentazione e la lle a c q ue di
is c ip li n a d e
L n ° 3 3 9 d e l 4 A gosto 1999 “D 1 9 9 9 c o n c e rnente le
D n n a io
e n te e m o d ific a z . al DL 25 Ge D ir e tt. 9 6/7 0 /CE”.
..sorg li, in attuazione d e ll a
in e ra li n a tu ra
..acque m
M o dif ic a zio n i d e l decreto 12

DM 31 Maggio 2001 te il re g o la m e n to recante i
ncernen
Novembre 1999, co a ra tte ri s ti c h e d e ll e acque
e delle c
criteri di valutazion
minerali naturali”.
9 9 3 “ M e to d i di a n a lisi per la
D.Min.San. 13 Gec nnaio 1 ro b io logiche e di
aratt e ri s ti ch e M ic
valutazione delle lle acque minerali naturali e modalità
composizione de vamenti dei campioni”.
per i relativi prele
5 6 “ R e g o la m e n to recante
n° 3
DM 4 Agosto 1997, 7 /C E d e lla c o m m issione
c e p im e n to d e ll a Direttiva 96/7 i p u rezza
re te i re q u is iti d
el 2 D ic em b re 1 9 9 6 riguardan o lo ranti e
d ri d iv ers i d a i c
e c ifici d e gli a d d it ivi alimenta
s p
dagli edulcoranti”.
, n ° 3 2 3 “ R io rd in o del settore
0 0
Legge 24 Ottobre 2
termale”.
Fine