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TEMA n.

4 - dicembre 2011

Eloise Ghioni | Andrea Magaraggia


Margherita Moscardini | Maria Elena Nieddu
TEMA numero 4

RAGIONE/femminile
copertina: Federica Aradelli

Cover Federica Aradelli - Fotografie artisti o diversamente se indicato


INDICE

Editoriale 3

Eloise Ghioni 5

Andrea Magaraggia 15

Margherita Moscardini 25

Maria Elena Nieddu 37

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EDITORIALE
Raccontarvi di questo quarto numero di dei colori pastello e dai toni del cielo per
TEMA magazine particolarmente emo- creare giochi prospettici inaspettati.
zionante perch significa anche tirare
le somme del un primo anno di questa Andrea Magaraggia invece procede per
avventura. Innanzi tutto vorrei ringrazia- sottrazione: le forme diventano geome-
re ancora una volta tutte le persone che trie basilari, ma i materiali utilizzati sono
hanno creduto in TEMA, dai primi artisti sottoposti a trasformazioni, spesso gioca
che hanno risposto alle mie domande agli col caso a dimostrazione di una tensione
ultimi, perch senza di loro, la loro passio- inscritta costantemente nelle sue opere.
ne e il loro lavoro nulla di tutto ci avrebbe
significato. Un grazie a chi mi ha aiutato in Le risposte di Margherita Moscardini di-
mille modi e spesso senza saperlo e alle mostrano la forza del ragionamento dietro
migliaia di persone che hanno passato a opere fragili e dalla vita breve, ogni lavo-
del tempo tra queste pagine virtuali. Prima ro ha una propria esistenza finita, unevo-
di diventare troppo sentimentale meglio luzione che si lega alla storia dei luoghi e
girare pagina, c un numero nuovo da allo scorrere del tempo.
leggere.
Infine Maria Elena Nieddu con la sua
Lultima volta ci siamo lasciati andare al capacit di raccontare la natura nella sua
nostro lato animale, quello istintivo, che complessit grazie allastrazione delle
dice cos tanto del nostro essere uomini, forme, il suo uno studio lento e sentito
cos oggi ribaltiamo la situazione par- alla ricerca di un universale che ci unisca.
lando della RAGIONE, quella virt tutta Unamanuense del sensibile umano.
femminile (ma anche un po maschile)
che parrebbe differenziare gli umani dagli Nella speranza che questo nuovo viaggio
altri animali. Ragione nel senso di razio- vi appassioni e vi spalanchi nuove finestre
nalit, equilibrio, geometria, capacit di sul mondo, non mi resta che augurarvi
astrazione; non freddezza e calcolo, ma buona lettura di questo intenso quarto nu-
unespressivit delicata, dolce, sussurata mero di TEMA e... auguri di Buone Feste a
e forte assieme. tutti.

Iniziamo con Eloise Ghioni, nel suo lavoro Sibilla Zandonini


coniuga materiali duri come la roccia e il
legno a elementi morbidi e caldi, le carat-
teristiche tattili sono amplificate da un uso

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ELOISE GHIONI
( Locarno, Svizzera - 1978)

Untitled - 2011

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Cercavo di immedesimarsi in una da quella corrente. Nel cercare di
persona che capita per caso davanti comprendere larte contemporanea c
ad un tuo lavoro, una senza interesse spesso una tendenza a far riferimento al
specifico per larte, e ho immaginato che passato, a ci che gi stato in qualche
probabilmente userebbe a sproposito modo spiegato, come artista che rapporto
la parola minimalista per definirlo. Il esiste con le correnti del Novecento?
concetto artistico legato al minimalismo,
semplificando, si basa sulla riduzione Formalmente il mio lavoro molto pulito,
della realt a forme puramente astratte, razionale, quindi non del tutto errato
anonime e teoricamente oggettive. Non usare il termine minimale per raccontarne
completamente errato pensare alle la forma, certo se invece lo si adopera
tue opere come minimali guardando alla per descriverne il contenuto allora non c
pulizia formale, ma in esse si vanno a nessuna attinenza.
sovrapporre plurimi elementi, colore e Pi che allarte del Novecento direi
forme, per cui ci si allontana visivamente che faccio riferimento allArte antica,
Water carefully - 2009

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Detail of rice paper - 2009
dal neolitico in poi per essere precisi. lidea di come presentarlo al pubblico?
Mi interessano molto le civilt Pre-
colombiane, quelle Mesopotamiche Il vuoto spaziale nel mio lavoro sempre
e Megalitiche europee. In generale considerato come un elemento pieno,
lattenzione rivolta a tutte quelle civilt al pari della materia. Il volume di un
che hanno espresso un simbolismo ambiente dato dalla sua interezza.
segnico attraverso lattivit artistica. Le installazioni nascono proprio in
luoghi specifici, ad esempio alla
Neon>campobase di Bologna il mio lavoro
Esiste una tensione perpetua nella storia si articolava nella parte meno accessibile
moderna dellarte legata allo spazio, Lucio della galleria, ovvero tra il soffitto e la
Fontana cre un movimento proprio sulla campata alta, creando da solo unarmonia
ricerca spaziale. Anche nei tuoi lavori tra lambiente e le opere dislocate in
esiste un forte elemento di occupazione esso, una sorta di gateway spaziale ma
fisica del luogo, una volont di porre lo che allo stesso tempo sintetizzava il tema
spettatore di fronte non solo ad un oggetto del progetto, ovvero la riflessione sul
appeso, ma ad unazione necessaria. Non rapporto tra segno naturale e segno
per tornare ai minimalisti, ma guardando artificiale.
le tue installazioni a Bologna e Firenze mi
vengono in mente le opere di Carl Andre
che sono oggetti nello spazio e in questa Negli ultimi lavori utilizzi piume colorate,
relazione vanno interpretati. Questo che a vedere le opere in fotografia mi
occupare lo spazio nasce con lopera o sembravano scampoli di peluche. Se
in un secondo momento, quando affronti cerco dei riferimenti visivi a proposito

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sono propensa ad una lettura modaiola/
antropologica, o pi che altro nella
trasfigurazione che il linguaggio della
moda occidentale ha attuato nei confronti
dei costumi popolari. Temo di essere fuori
strada, ma sicuramente, rispetto alle altre,
sono opere calorose. Perch scegliere
un elemento cos effimero, leggero, per
trasformarlo in una geometria netta, in un
quadro astratto?

Gli arazzi di piume nascono dallo studio


degli oggetti usati per rituali sacri dalle
civilt sopracitate; nelle popolazioni Pre-
colombiane soprattutto, la piuma aveva
una connotazione divina. Non a caso
lassociazione con il divino-pagano
presente un po in tutti i miei lavori, mi
riferisco alle Coppelle su granito, alle
Costellazioni su legno ed ora agli arazzi di
piume.
Gli arazzi sono realizzati con la stessa
tecnica Nazca di 2000 anni fa, i simboli
invece sono rielaborazioni di greche
Maya, mentre la scelta dei colori
personale e fa parte di una ricerca molto
accurata che attuo da diversi anni, come
anche lutilizzo dei materiali, che non
mai casuale o modaiolo.

La scelta dei materiali mi interessa


molto: da una parte stoffa e piume,
dallaltra legno e granito. Il tuo approccio
alla materia fisico? La dicotomia che
passa da unopera allaltra nasce dalle tue
dicotomie, oppure un ragionamento pi
logico/funzionale?

Mi sono sempre posta il problema della

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scelta dei materiali con i quali lavorare,
il mio approccio molto pittorico, e
questo lo si percepisce in ogni lavoro, ma
contrariamente alla pratica di ogni artista
che si esprime attraverso la pittura, nel
mio lavoro non sono presenti gli elementi
base di questa tecnica espressiva, anzi
esattamente il contrario.
Sono attratta da tutti i materiali che gi
strutturalmente hanno un loro background
specifico ma di origine naturale, una sorta
di memoria biologica, mi riferisco al
legno, alla pietra, alle piume e loro derivati
(carte, tessuti etc).
Sono molto interessata alla specificit
tecnica di questi elementi e dal momento
che lavoro espressamente sul concetto,
avere un supporto materico che ne
amplifichi il pensiero essenziale.

Il secondo elemento ovviamente


il colore. Il tuo colore innanzitutto
decorativo, delicato e calibrato rende viva
la forma geometrica senza prevaricarla.
Un atteggiamento tipicamente femminile,
che va inteso come quella capacit
lieve che alcune donne hanno nel creare
equilibri leggeri, quel tatto per cui si
gestiscono le situazioni senza farlo pesare
allesterno. Anche la scelta dei toni non
casuale, tenui e decisi assieme. I bianchi,
i grigi con tocchi di rosa pastello, azzurro
carta da zucchero... e il risultato finale
di perfetta armonia. Come percepisci
lequilibrio?
Untitled - 2011

Il colore parte integrante dellopera, al


pari della materia e del concetto, e ne
una parte fondamentale.

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Untitled - 2010

E la prima volta che il mio lavoro viene In realt poi di geometria pura ce n
definito femminile (e non mi dispiace), poca nelle tue opere, sono forme nette
normalmente lapproccio geometrico, ma complesse, su cui per disegni cerchi
pulito e privo di elementi decorativi che sembrano tracciati col compasso. Il
associato allastrazione geometrica cerchio come simbolo di perfezione, il
tipica dei pittori maschili della met del cerchio della vita o il simbolo ultimo? O
Novecento. tutto questo assieme? Questa ricerca
La palette dei colori fa riferimento alle tinte di elementi base, semplici -nella loro
presenti nel luogo delle mie origini, ovvero complessit di rimandi- assolutamente
il Lago Maggiore, e quindi i blu e i verdi riconoscibili nasce da una voglia di ordine
sono dati dalle sfumature e dalle ombre superiore?
delle montagne, i grigi dalle rocce, il rosa
e lazzurro dal cielo e il bianco la somma Si c molta geometria nelle mie opere,
di tutti questi colori. proprio perch se andassimo a scomporre
ogni elemento presente nelluniverso
ne vedremmo solo la sua struttura
geometrica, mi riferisco ai frattali, alle

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Untitled - 2010
strutture atomiche degli elementi e a tutte forma principale animandola. Interviene
le forme complesse presenti in natura. sulla visione sia la prospettiva reale che
Trovo che la geometria sia il linguaggio quella disegnata andando a spiazzare lo
universale, una sorta di codice binario spettatore. Questo elemento va quasi a
che costituisce ogni cosa, ma soprattutto bilanciare la seriet delle forme, invita al
la forma geometrica non interpretabile, gioco. La ricerca armonica che ancora
genuina, autentica e non crea una volta traspare tra la staticit e il
fraintendimenti. movimento. Ci sono regole nellarte?
Sicuramente c anche un desiderio
profondo di ordine interiore pi che Ti rispondo riprendendo la fine della tua
superiore. domanda, ovvero se ci sono o meno
regole nellArte, la risposta ovviamente
no, nessuna regola ed per questo che ci
Parlando sempre di geometria esiste emozioniamo continuamente tramite lArte
un gioco di prospettive ingannatrice Contemporanea.
divertente, le campiture di colore in realt
servono a modificare la visione della

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Nonostante queste forme rigide credo
ci sia un elemento magico in quelle
sculture, i puntini chiari sono universi: cieli
densi di costellazioni immaginarie, delle
cosmogonie possibili. Sono vie di fuga?

Sono costellazioni, mappature astrali


che determinano in modo assoluto, lora
e il luogo terrestre dosservazione. Sono
istantanee universali che non lasciano
nulla allinterpretazione ma anzi richiedono
una buona dose di studio e pazienza per
essere lette.
Nelle mappature, spesso includo date
personali e non solo, alcuni lavori
ad esempio hanno una propria carta
didentit incisa o dipinta sulla superficie,
in pratica ogni lavoro pu essere letto
attraverso vari strati di informazioni
sedimentate o sovrapposte le une alle
altre, attraverso la forma, la materia, il
colore, e la presenza o assenza di altri
elementi.
I miei lavori in generale, richiedono del
tempo da parte del fruitore, tempo non
solo da dedicare allopera, ma tempo
per ascoltare, sentire, percepire anche le
proprie considerazioni.
In conclusione credo che si possa definire
la mia ricerca artistica come una Slow
Art concettuale.

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Officina Italia 2 - Fondazione ALT (installation) - 2011
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ANDREA( Vicenza

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- 1984 )
MAGARAGGIA

Apoptosi III - 2011 - site specific installation - Torre Federici, Vezza (BS)
Mi interessano molto le storie, non pi spostamento c un istante di contatto tra
delle opere, ma le storie sono il modo il gesto e la realt, che diventa opera.
semplice per spiegare le cose. Come Quello che faccio pu essere considerato
hai fatto a capire che questo scarnificare in qualche modo il risultato di un continuo
astrazioni era il tuo modo di fare arte? scarnificare, come dici tu; un rosicchiare
il quotidiano, arrivando a diversi gradi di
Premetto che quello che posso raccontarti consunzione.
riguardo al mio lavoro mutevole e Circa la metodologia, credo che non avere
contingente. un modo di fare arte sia la cosa migliore
Sono convinto che lopera sia la in assoluto. Non retorica: si tratta di
formalizzazione di unessenza. Il problema provare a riscrivere tutto ogni qualvolta
che non so che cosa sia lessenza e ci si connetta con quellessenza di cui si
non mi resta che tentare di fare di volta in accennava.
volta delle ipotesi. Credo che la si possa
individuare solamente parlando di altro.
Realizzare un lavoro implica un movimento
da un dentro verso un fuori; in questo
Apoptosi II - 2011 - visione dellinstallazione - Unosolo Project room, Milano

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Apoptosi I and Cono - visione dellinstallazione allinterno della mostra
Exploding Fluid Inevitable - Milano 2011
Pu sembrare un ossimoro, ma vorrei Nellopera credo ci sia molto di inesplorato
partire da ci che resta, che guarda e inconcluso, innanzitutto per me stesso.
caso anche il titolo della tua ultima E materia, relitto, geometria, a tratti
personale. Ci che resta pu essere purezza.
contemporaneamente lo scarto di un Non trovo necessario consegnare altro
processo, oppure lelemento fondamentale allo spettatore.
a cui sono stati levati gli orpelli. Tu parli
di silenzio, ma veramente importante
capire di quale delle due opzioni Sembrerebbe che tu sia in bilico tra
parliamo? Ci che resta la parte che si scegliere la perfezione geometrica delle
consegna allo spettatore, quanto e come forme e il fascino della casualit, c un
ci pensi al destinatario finale? certo feticismo in tutto questo. La materia
ruvida, industriale, che si comprime in
Ci che resta rimane in quanto dato un piccolo blocco. Oggetti minuscoli
fattuale e punto di inizio. Ci che rispetto la media. Dimensione e forma che
resta non n un bene n un male. E rapporto hanno con la realt?
semplicemente aver a che fare con delle
cose, appunto, rimaste. Delle volte lopera Credo che la geometria e la casualit
vicino allidea di processualit, altre aiutino luomo a sopravvivere.
volte presuppone una sospensione: un
appena prima e un subito dopo in una
linea temporale senza direzione specifica.

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Cono - 2011

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Grazie a Wikipedia ho scoperto che: In sono in divenire; ci sono parti che non
biologia, il termine apoptosi (coniato nel sono pi riconoscibili per la modificazione
1972 da John F. Kerr, Andrew H. Wyllie e della materia.
A. R. Currie a partire dal termine greco Il tutto non percepibile in ununica
che indica la caduta delle foglie e dei forma, ma c bisogno di vederla
petali dei fiori) indica una forma di morte complessivamente nei suoi scarti, nei
cellulare programmata, termine con il suoi ritardi e nei suoi eccessi. Anche se
quale il processo anche chiamato. Al una cellula sana, non detto che sia
contrario della necrosi, che una forma necessaria allorganismo e quindi pu
di morte cellulare risultante da un acuto essere sottoposta ad un controllo ed
stress o trauma cellulare, lapoptosi eliminata.
portata avanti in modo ordinato e regolato, Questa necessit permette di lasciare
richiede consumo di energia (ATP) e nel procedimento una parte in continua
generalmente porta ad un vantaggio definizione, una zona in cui non posso
durante il ciclo vitale dellorganismo ( provare a dare troppe spiegazioni.
infatti chiamata da alcuni morte altruista o
morte pulita). Tu hai chiamato tre opere
con questo nome, una serie conclusa? Come se non bastasse ti piace giocare
C corrispondenza tra il metodo di col fuoco, elemento ingovernabile. una
creazione delle opere e la vita delle cellule questione materica, legata quindi a come
apoptosiche? il fuoco cambia le cose, oppure si tratta di
quanto unopera sia sotto il controllo di chi
Una sera un amico, che studia medicina, la crea e quanto invece ha vita propria?
mi ha parlato dellapoptosi nei termini
che hai citato sopra. Sono rimasto molto Il fuoco rende immaginabile quello che
colpito da questo autocontrollo genetico prima era visibile.
che lorganismo attua per un bene La combustione, che coinvolge una
comune e per la sua sopravvivenza. parte del lavoro, determina una
Ho trovato estendibile anche ad alcune sorta di accelerazione del processo
parti del procedimento artistico lidea che di modificazione del materiale,
alcuni nuclei debbano essere controllati interrompendo luniformit temporale
e di conseguenza eliminati per un bene dellopera stessa.
superiore. Contemporaneamente loggetto
Uno degli aspetti che ho sviluppato in subisce un procedimento dirriducibile
Apoptosi, un work in progress su cui semplificazione: una sintesi verso il suo
lavoro da qualche anno, limpossibilit potenziale pi basico.
che si ha nel comunicare tutto e subito.
Il lavoro finito conserva delle aree
inconcluse, che devono ancora assumere
una forma specifica e che poeticamente

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De Sculptura - 2010

Hai preso un piccolo quadrato di Il cubo nella fotografia De sculptura di


non so quale materiale, a me sembra paraffina e kerosene.
marshmallow bruciacchiato, ma in fondo Quello che rimane di scultoreo
poco importa, poi lo hai fotografato e limmagine di un potenziale possibile.
incorniciato. Il titolo De sculptura. Ora, Quel piccolo volume esemplifica un ritorno
cercando di superare leffetto furbetto del ad ununit di misura fondamentale da
tutto, la tua riflessione del rapporto tra cui poter ripartire a pensare la scultura.
quadro e scultura, e ancor di pi lidea Nonostante la sua parziale combustione,
di opera scultorea nella sua assenza, si lopera pronta a produrre ancora molta
relazionano con la tua ricerca personale, energia.
o uno sguardo pi ampio sul concetto
artistico in s?

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Unaltra opera che mi ha incuriosito
molto a-b-a, nel cui titolo si esplica Le tue opere sono sempre collocate
benissimo la situazione rappresentata: un nello spazio molto attentamente: Arch
processo che non parte e si raggomitola over ha bisogno di uno spigolo a vivo,
su se stesso. Un mix letale di arroganza e Apoptosi III necessit una nicchia
auto-sabotaggio. Come ci fosse in te una doppia oppure possono star bene
grande forza che tieni compressa e invece ovunque, semplicemente nel luogo in cui
di scoppiare decidi di andar cauto, di le hai installate stavano bene l? Come
tenere tutto sotto controllo. Se lasci andare affronti lallestimento, parte integrante
la parte razionale cosa succede? della creazione di unopera o unazione
successiva?
a-b-a un passaggio di stato che si
concretizza attraverso il duplice materiale Credo fondamentale una precisa
utilizzato nella sequenza: stoffa, gesso, di installazione del lavoro, sia che si tratti
nuovo stoffa. di un luogo definitivo o strettamente
Il pezzo di gesso privo delle sue momentaneo.
estremit iniziali. Di conseguenza, non ha La scultura fare spazio.
n un inizio n una fine. Loggetto trova
la sua dimensione nel dialogo con due
lembi di stoffa, dalla superficie triangolare,
poggiati sul pavimento.
Il volume, aiutato dalla bidimensionalit
geometrica del tessuto, tende verso un
completamento visivo di cui non sarebbe
capace autonomamente.

De Sculptura (dettaglio) - 2010

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La tua arte in controtendenza: poco
urlata, un lusso per pochi. Senti di doverla
proteggere dalla realt?

E difficile non essere omologati, sarebbe


pretenzioso definirsi controtendenza
quando cerco semplicemente di
impostare la mia ricerca.
Credo che non ci sia nulla che debba
essere protetto dalla realt.

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a-b-a, Untitled, Leredit di un punto - visione dellinstallazione - Unosolo Project room, Milano 2011
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MARGHERIT A MOSCARDINI
( Donoratico - 1981 )

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La sinossi di questa intervista che C una certa noncuranza nel modo in
avrei voluto intervistarti gi nel secondo cui le tue opere si svelano allo spettatore,
numero, quello sui luoghi, ma in quel qualcosa di molto bello, non sono
momento non avevo trovato un contatto prevaricatrici. come se fossero inserite
e abbastanza materiale. E forse meglio in cicli temporali lunghi: il tempo in cui
cos, perch se vero che i luoghi sono sono state pensate e poi quello in cui
un tuo punto di partenza, si rischia una sono state fatte, il tempo in cui vengono
lettura superficiale dei tuoi lavori se ci osservate e infine quello in cui diventano
ferma l tralasciando lapproccio mentale. altro. I minuti, le ore, sono un qualcosa di
una ricerca lucida la tua, che pi che impalpabile, eppure ne siamo tutti un po
di paesaggi parla di mura costruite nella schiavi, il tuo un tentativo consapevole
mente. In fondo non c via duscita dal di alleggerire il peso del tempo?
nostro cervello, o no?
Non penso che il tempo sia pesante.
Avrei potuto dire poco dei contesti in cui Semmai intenso. Che vuol dire che si
lavoro. Mi piace descriverli, apprezzo la stati attenti. E se si stati attenti non si
descrizione come forma di scrittura: schiavi di niente.
onesta e da poco spazio alla vanit.

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In unintervista, a proposito della agli elementi fisici che testimoniano un
differenza tra processo e opera finale, passaggio temporale o materiale. Opere
dici: [...] difficile separare lesperienza come Una Stanza / Fuori Luogo, realizzata
delle fasi costruttive del lavoro dalla per la personale a Pistoia del 2010,
forma che ne esce. Forse io cerco di esprimono proprio questa ossessione che
assomigliare di pi al processo perch al contempo frustrazione. Una Stanza /
il risultato somigli al luogo. Diciamo che Fuori Luogo poi unopera decisamente
cerco di esserci il meno possibile. complessa da affrontare: sei partita da
come se prima di ogni opera ti scrivessi le Terza Stanza, un lavoro realizzato per la
regole di un piccolo sistema mentale che stessa galleria, ma nella sede precedente,
deve auto-sostenersi, lavori in un regime che consisteva in un davanzale molto
di disciplina auto-imposto? Da dove profondo costruito posticcio di fronte ad
deriva questa necessit? una finestra. Sul davanzale una lampada
da tavolo illuminava il paesaggio esterno.
(Czanne apre le mani con le dita Era un lavoro visionario, di speranza. Nel
divaricate, le riaccosta con tutta 2010 invece lo riproponi accartocciato su
lentezza, le unisce, le serra, le intreccia se stesso, riconoscibile, ma trasformato
convulsamente) Ecco quello che si deve grottescamente. Quindi in un colpo
raggiungere. Se passo troppo in alto o solo hai smascherato la provvisoriet
troppo in basso, tutto perduto. Non dellopera precedente e hai raccontato
ci deve essere una sola maglia troppo qualcosa di nuovo. Sei in attesa della
allentata, un solo foro attraverso il quale la terza fase del progetto: la trasformazione
verit possa sfuggire. permanente, ma il desiderio di
Grammatica e sintassi devono essere permanenza di chi ?
precise. Non necessariamente chiare:
quello un fatto di generosit dellautore. Nel 2008 venni invitata a lavorare su
Non sono libera, sono totalmente una delle tre stanze che componevano
condizionata dai limiti, dal contesto. C la vecchia galleria insieme ad altre due
un punto poi in cui il lavoro genera le sue persone. Ad ognuno era destinata una
regole e si apre a variabili su cui non ho stanza, io scelsi la Terza. Quello era un
controllo. Ma limportante che questa appartamento ricavato da uno spazio
rimanga unattitudine, una temperatura, e industriale, progettato dal gallerista
che mai diventi un metodo o peggio una quando ancora era un artista, come
tecnica. Perch se dovessi scegliere una casa-studio. Osservando come il
tecnica, sarebbe la pittura. disegno di quello spazio continuasse ad
esprimere tutte le esigenze di un luogo
di osservazione e di lavoro, mi limitai
C quasi un feticismo nel tuo modo ad evidenziarle, rimuovendo quello che
di raccontare le storie legato a ci che secondo me era superfluo. Utilizzai una
resta, alle fonti della ricerca piuttosto che struttura di cartongesso, che mentre

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uninsofferenza verso il regime
programmatico che chiede a ricerche
e spazi espositivi di resettarsi in
favore di nuovi eventi: come dice
Vattimo la continua produzione di
nuovo (caratteristica post-storica della
simulava lamplificazione dellarchitettura modernit) ci che spinge le cose a
esistente, in parte la nascondeva. Rimossi rimanere le stesse. Pensare da zero un
gli infissi e i vetri delle finestre. Passavano progetto per il nuovo spazio sarebbe
aria pioggia e foglie. Una lampada da stato poco pi di un esercizio per me
studio tutta di ceramica bianca era in quel momento. La sola cosa che
fissata sul davanzale e diretta in esterno, aveva senso era riaprire il progetto Terza
ospitava un sistema di illuminazione Stanza, ricostruendola dove e come
stradale che proiettava sul parco di sotto. era stata realizzata due anni prima ma
Dopo due anni fui invitata a progettare la con caratteristiche di permanenza,
seconda mostra personale nella nuova con lo scopo di sottoporre lambiente
sede. ad erosione monitorata. Levento
In quei mesi iniziai a sviluppare espositivo sarebbe stato presentato

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come una performance, e la vita del
lavoro stesso, sottoposto a continue
trasformazioni, sarebbe stata un lungo
evento fino alla sua sparizione. Stavo
accogliendo lintenzione del padrone di
casa di destinare quellappartamento 3
ad una specie di residenza per artisti. dalla fisica.
La Terza Stanza in muratura sarebbe Il gallerista non accett, bench gli
stata a disposizione degli ospiti che rinnovai la proposta quattro volte. Infine
nel tempo avrebbero potuto modificarla decisi di presentare la struttura di Terza
strutturalmente secondo le loro esigenze. Stanza come oggetto allinterno del nuovo
Gli ospiti, complici degli agenti atmosferici spazio, ricavandone le dimensioni originali
esterni, avrebbero lavorato sullambiente dagli unici elementi di cartongesso
rendendolo della stessa sostanza del esistenti: le pareti divisorie del magazzino
paesaggio (incorniciato dalla Terza e dellufficio. Terza Stanza divent una
Stanza). E lintervento avrebbe espresso, scultura: Una Stanza/Fuori Luogo. Al
in uno spazio funzionale e abitato, le comunicato allegai una dichiarazione di
logiche dellerosione regolate dal tempo e intenti in cui mi impegnavo in futuro a

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realizzare lintervento come permanente Progetto per lAquila qualcosa che
nella vecchia sede. va al di l dellopera darte, ha una forte
Non collaborando pi con quella galleria funzione sociale, di denuncia, e hai
ho rinunciato a terminare il progetto giustamente voluto diffonderlo su un
come da intenzioni. Ora penso ad una canale diverso, pi mainstream, come
pubblicazione che racconti il lavoro, e quello delle sale cinematografiche. Sei
spero si concretizzi presto la possibilit entrata in punta di piedi in una citt
di vedere una Terza Stanza permanente. ancora distrutta, una ferita aperta, e
Il desiderio di permanenza credo sia la hai raccontata con grazia e pudore.
di tutte le cose che pretendono sincera Parallelamente hai coinvolto poche
trasformazione. persone a vivere di persona la stessa
esperienza riportata in video. Che
reazione hai avuto al progetto da parte dei
Nel progetto TheLandscapeProject partecipanti? La parte performativa stata
i vetri che hai utilizzato vengono poi dettata da una necessit di vicinanza
fusi nuovamente e destinati ad essere fisica in un processo cos difficile?
finestre. Un ciclo di vita che si ripete
perpetuo come se tu stessa scappassi La visita nella zona rossa stata
dalle tue opere. Eppure crei situazioni presentata come un sopralluogo
di fusione costante col territorio in cui ti nel backstage, dove le mie figure si
collochi, legami ottici e mentali tra chi animavano al passaggio di un gruppo
guarda e cosa guarda e dove guarda. ristretto di persone. E stata un modo per
Opere come Untitled (casabianca), 2011, esprimere lanalogia tra la citt deserta ed
o Panoramica, 2008, mi fanno pensare una scenografia in scala 1:1.
che invece ci sia una certa reticenza nel Forse stata becera, il lavoro era da
distruggere, nel lasciare andare. Che unaltra parte: prima, nella costruzione
legame c in fondo? delle immagini, e dopo, nelle proiezioni
che ci saranno. Ci sono contesti in cui
C che comunque vada il lavoro larte facilmente diventa niente.
sparisce. Perch nella sostanza un Si era deciso di organizzarla per restituire
evento. La cancellazione pu essere subito una traccia del lavoro svolto nei
visiva, quando il contesto architettonico si giorni precedenti, e che aveva coinvolto
polverizza insieme alla mia costruzione. tante persone. Oltre a Francesca Referza,
Oppure affidata al processo naturale, Stefano Ianni e larchitetto DAl, in trenta
che modifica laspetto iniziale dei plastici hanno regalato il proprio lavoro per il mio
viventi. La demolizione poi il risultato intervento. Per loro e per i committenti
delle logiche espositive degli spazi e stata decisa la visita. I non aquilani
di tutto un sistema. Ad eccezione di (assenti) avrebbero potuto visitare la
due oggetti ho sempre distrutto tutti gli zona rossa, ma al pubblico dellarte
interventi temporanei. piacciono i prosecchi. A LAquila i pietismi

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4

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si superano subito: la gente cammina per
le vie del centro bombardato ed evacuato Lacqua contenuta nel tavolo proviene da
perch rivuole la sua citt. Sarebbe il sei fiumi che attraversano la Bulgaria. E
caso che le auto di grossa cilindrata la chiusa nei cassetti perch possa uscire
disturbassero meno, per pudore. E che le e disperdersi a terra, simulando ci che
autorit italiane esprimessero francamente accadeva al Bagno Pubblico quando era
le loro intenzioni. in funzione.
Il discorso che mi interessa non tanto
il fallimento dellarchiviazione: quello
Le storie dei luoghi ti affascinano, naturale, come tutti gli atteggiamenti
abbiamo gi parlato della fase di raccolta che hanno lambizione a
processuale, di ricerca, che precede completarsi: collezionare, rappresentare...
sempre il lavoro finale, il luogo un A proposito, c un passo molto bello
campo di lavoro disponibile a chiunque dellArtefice di Borges. Si chiama Del
voglia occuparsene, certo che A project Rigore della Scienza e dice: ... In quell
for the Ancient Bath, lopera realizzata in Impero, lArte della Cartografia raggiunse
Bulgaria al termine della tua residenza, una tale Perfezione che la mappa di una
quasi esagerato nel suo voler racchiudere sola Provincia occupava tutta una Citta, e
elementi. Lacqua che sgorga dai la mappa dellImpero, tutta una Provincia.
cassetti del tavolo, vuole rappresentare Col tempo, queste Mappe Smisurate non
limpossibilit reale degli oggetti di soddisfecero pi e i Collegi dei Cartografi
contenere tutti gli indizi necessari? eressero una Mappa dellImpero che

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6
aveva la grandezza stessa dellImpero e che mantiene in vita un edificio come
con esso coincideva esattamente. Meno lAncient Bath, in stato di decadimento
Dedite allo Studio della Cartografia, le monitorato. Il Bagno Pubblico di Plovdiv
Generazioni Successive Compresero che un edificio in rovina ed insieme
quella immensa Mappa era Inutile e non una struttura pubblica funzionante,
senza Empieta la abbandonarono alle grazie allattivit del Centro per lArte
inclemenze del Sole e degli Inverni. Nei Contemporanea che lo occupa. La
deserti dellOvest restano ancora lacere direzione del Centro finora si presa
Rovine della Mappa, abitate da Animali cura delledificio senza attivare riforme
e Mendichi; nellintero Paese non vi sono strutturali massive, semplicemente
altre reliquie delle Discipline Geografiche. vivendo lo spazio giorno per giorno.
Lintenzione invece dimostrare In questo modo ledificio si mantiene
che quanto accade ad un sistema vagamente adeguato ad ospitare il
idrografico (refrattario per natura alla pubblico.
rappresentazione), esattamente quello Questo tipo di atteggiamento potrebbe

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essere unalternativa concreta al restauro, scopo di superare i limiti fisici del lavoro,
che spesso si adopera al ripristino e spostare lattenzione sul contesto.
selvaggio di intere strutture riportandole Mostrare che quel blocco di pietra e
allimmagine che si presume ledificio argilla con il suo ingombro ed il suo
abbia avuto in unepoca x. Lasciando peso destinato a scomparire appena lo
lo spazio in una sorta di decadimento sguardo si allarga.
monitorato invece, lo si sollecita ad Questo modo di suggerire non ha a che
esprimere tutte le epoche che ha fare con il punto di vista unico, e neanche
attraversato senza per arbitrio sceglierne con la prospettiva rinascimentale, che
una. Ossia, lo si invita a comportarsi certamente ha avuto un senso: Untitled
come il paesaggio, ad erodersi. Cio, stato realizzato in un complesso
se lerosione non cancellazione n rinascimentale; costruirlo come un
consumazione ma spostamento di dispositivo prospettico ha significato
energia che va a colmare lacune, allora riportare la visione allepoca in cui lo
leconomia dellambiente non subisce stesso complesso della villa veniva
perdite: cambia. disegnato, sotto linfluenza di quei principi
In Bulgaria questo modo non frutto ottici. Dopodich ho bisogno che il lavoro
di idee sperimentali, ma di necessit sia riconoscibile come fatto darte al di
concreta. Questo fa del Bagno un la della circostanza in cui si inserisce.
capolavoro, rendendo tutto quello che Altrimenti si sta al gioco delle convenzioni.
ospita un pretesto per visitarlo. Lo spazio espositivo che autentica, il
comunicato che da credito, la didascalia
che conferma. Spero non mi riguardi mai.
Se tu sei sempre coinvolta pienamente S, allenare lattenzione penso sia ancora
nelle opere, anche se nascosta, lo responsabilit di ogni autore.
spettatore invece tenuto a bada. Nella
maggior parte dei casi non pu realmente
arrivare vicino al lavoro, oppure gli viene
indicato il punto preciso da cui guardare.
una distanza che ritieni necessaria
affinch sia costretto a riflettere, senza
passar oltre con indifferenza?

Il punto stabilire dove sta il lavoro, dove


finisce, le sue dimensioni, lingombro.
Prendi Untitled (2009). Per avvicinarsi al
mio intervento il visitatore dovrebbe forse
salire sul Montalbano?
Voglio dire, il momento di precisione
indicato dallo sgabello da disegno, ha lo 7

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8

1- A project for the Ancient Bath (dettaglio dellintervento) - 2011 sale cinematografiche italiane come immagine muta che precede la
- foto Elitsa Sarbanova - mdf, plastica, pittura acrilica, carta cotone proiezione) qui: la facciata della chiesa di S. Domenico, rinforzata
- 90x140 cm - 5 kg di acqua dal fiume Iskar, 5 kg di acqua dal con grossi sostegni di legno
fiume Danubio, 5 kg di acqua dal fiume Struma, 5 Kg di acqua dal
fiume Arda, 5 kg di acqua dal fiume Maritza, 5 kg di acqua dal 5- A project for the Ancient Bath - 2011 - foto Elitsa Sarbanova
fiume Kamtschia il disegno riproduce la sovrapposizione del sistema idrografico
bulgaro con il mar Nero, alla pianta dellAncient Bath
2- To formentor on the right - 2010 - stampa lambda - 26x34 cm
- serie di 11 foto prese da diversi punti di vista lungo un arco di 6- A project for the Ancient Bath (veduta parziale dellintervento)
180, in una riserva marina vicino Formentor, Mallorca, Spain - - 2011 - Foto Elitsa Sarbanova - mdf, plastica, pittura acrilica, carta
ogni foto non sar mai esposta vicina cotone - 90x140 cm - 5 kg di acqua dal fiume Iskar, 5 kg di acqua
dal fiume Danubio, 5 kg di acqua dal fiume Struma, 5 Kg di acqua
3- Terza Stanza - 2008 - foto Dario Lasagni - intervento strutturale dal fiume Arda, 5 kg di acqua dal fiume Maritza, 5 kg di acqua dal
ad hoc per la Galleria SpazioA - Pistoia, ex-casa/studio - carton- fiume Kamtschia.
gesso, ceramica bianca smaltata, lampada a ioduri Realizzato e
distrutto 7- Progetto per UNTITLED - 2009

4- Progetto per LAquila - 2011 - foto backstage Stefano Ianni 8- UNTITLED - 2009 - foto Dario Lasagni - blocco di arenaria,
serie di 5 film HD 16:9 - durata 23 - audio ambientale - sedi blocco di argilla, terra, erba, quercia bonsai, tubo neon 150 cm,
varie, zona rossa, LAquila (ogni film sar proiettato in diverse sgabello regolabile (dimensioni ambientali) - realizzato e distrutto

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MARIA ELENA
( Sassari - 1981 )
NIEDDU

Senza titolo - 2011

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Fin da subito mi hai avvertita di un tuo di siglare i lavori per una questione
rapporto conflittuale con le parole, le darchiviazione. Ho evitato il titolo anche
tue opere sono private della scrittura, per il fatto che ogni opera collegata a
sono praticamente tutte Senza titolo. tutta la ricerca, e che quindi le chiavi di
Ogni artista vive la questione del titolo lettura sono riconoscibili, oltre che nel
diversamente, chi se ne serve solo per singolo, allinterno di tutto il lavoro. Credo
distinguere i lavori, chi racconta storie che questo possa aiutare chi guarda a
parallele, che spiega. Come mai Senza non perdersi troppo. Inoltre in alcune
titolo? Non serve o non c? opere come, ad esempio, le uova o i
disegni, ci sono appunti minimi, numeri
Pi volte ho pensato alla questione o parole che rispecchiano una sorta di
del titolo, arrivando quasi sempre alla mappatura mentale. Non sono cos restia
conclusione che il lavoro avrebbe alle parole, mi sembrano molto limitanti
funzionato meglio senza. Questo accade e limitate ad un momento particolare,
perch in un modo o nellaltro si esclude ovviamente per il mio modo di usare
qualcosa, altre letture a cui non vorrei questo strumento, invece nelle opere
rinunciare. Solo recentemente ho pensato questa temporalit svanisce.
EST NE 8 - 2007

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Quello che spicca subito agli occhi di assimilarli per capire leggi che mi
un legame con la natura, intesa proprio avrebbero aiutato a crearne delle mie.
come archivio di forme possibili. Rami e Un po come quando si studia lanatomia
rocce sono lelemento principale, seppur umana perch si crede che dallo studio
stilizzati e fuori contesto, non cerchi di un sistema perfetto si traggano le
di ricostruire un ambiente, ma li utilizzi giuste regole per fare tutto il resto. Io ho
come simboli, quasi fossero parte di un preferito imparare dalla natura dei graniti
linguaggio arcaico. Questo legame una e delle piante, perch era pi nelle mie
tua necessit personale oppure credi sia corde. Ho cercato da subito di indagare
strumento per un linguaggio universale? meccanismi e tensioni che sono alla
base di ogni trasformazione nella natura
Sono sicura che porti ad un linguaggio e nelluomo. I movimenti di tensione,
universale, un legame sacro, per me crescita, espansione, cristallizzazione
stato naturale, ma non cos per tutti. Ci e trasmutazione, sono dei principi
sono tante vie, ognuno pu trovare la sua. universali che si possono riconoscere sia
Nella mia ricerca ho dato attenzione ai nei processi fisici della materia ma anche
processi naturali sotterranei, ho cercato nei processi mentali e comportamentali.

Senza titolo - 2011

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Questi processi vengono ben espressi va direzionata senza sprechi. Allo stato
nelle leggi astrologiche legate ai pianeti attuale mi interessa concentrare questa
transgenerazionali e ai loro cicli. Lo spinta/direzione e cercare di tradurla.
studio dellastrologia -quella seria- stato Ci sono dei momenti in cui faccio fatica
fondamentale per questo percorso. Per a lavorare con i materiali e mi dedico a
capire le leggi sotterranee dei cicli naturali sviluppare lidea con laiuto di disegni e
cercavo di ripetere delle tensioni/direzioni appunti; cos riesco a incanalare e capire
di crescita, magari allinizio in modo un su che forma esperienza devo lavorare.
po didascalico. Che le opere risultassero Se non tempo di mettere mano al lavoro
avere un aspetto naturale stata una pratico escono solo cose tremende.
conseguenza di questa modalit, non era Questa la mia esperienza sino ad
mia intenzione copiare o riprodurre delle ora. Da una parte un modalit un po
forme gi presenti. frustante perch nei periodi di stallo,
Si tratta per me di lavori decisamente per quanto poi si rivelino produttivi come
astratti, mentali, come dici tu delle una sorta di lavoro inconscio, non hai mai
forme simboliche di un linguaggio. la sicurezza che qualcosa arrivi e questo
Losservazione della natura stata non da molta prospettiva. Poi qualcosa
fondamentale per capire come dovrebbe di nuovo si presenta, o meglio accade.
svolgersi una ricerca necessaria, ossia Dicendo accade pu sembrare che il
funzionale: essa dovrebbe avere delle mio sia un metodo di lavoro irrazionale
leggi interne adatte per portare un o poco pensato, invece trovo che sia
contenuto, una visione. Tutto dovrebbe il contrario. C molta concentrazione
essere calibrato, senza niente di quando realizzo qualcosa dopo averla
superfluo, cos il linguaggio si sottrae per elaborata: i pensieri inutili scompaiono,
portare pienamente il significato che si arrivano le intuizioni e tutto molto
vuole dare. spontaneo. Stranamente sono i pochi
momenti in cui so esattamente cosa devo
fare. Sicuramente ci sono opere valide
Produci poche opere allanno, esiste una che non ho mostrato nel portfolio o sul
motivazione pratica, suppongo, legata a mio sito perch comunque bisogna fare
costi e tempi di produzione, ma ne esiste una selezione, non si pu mostrare tutto,
anche una di ricerca? Produci anche soprattutto online perch prima di tutto le
scarti che poi non mostri? Come avviene opere vanno vissute a pelle, dal vivo.
il processo di scelta dellidea giusta?

Mi piace la sintesi, non credo sia utile Molte tue opere possono sembrare
creare opere non funzionali, dunque se mi molto semplici, penso alla scultura
accorgo che un progetto poco chiaro realizzata con gli scheletri degli ombrelli.
lo abbandono, gli scarti indebolirebbero Oppure quella realizzata da un insieme
tutto. come se ci fosse una tensione che di strutture a tre gambe di diverse

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dimensioni che sembrano il profilo di una degli alberi; in particolare osservo come Senza titolo - 2010
catena montuosa, o di un bosco. Opere si sviluppa la ramificazione in certe
lineari e terribilmente fragili, sembrano famiglie di piante. Non saprei se il fatto
sospese precariamente nellatmosfera. Ti di lavorare con supporti fragili sia indice
rispecchi molto nei tuoi lavori? di qualcosa di personale; fa parte della
mia ricerca lavorare su materiali che si
Si, probabilmente mi somigliano possono sciogliere al sole o per effetto
e rispecchiano il mio percorso. dellacqua. Non mai stato un problema
Effettivamente le opere pi recenti sono semmai una scelta; non minteressa
frutto di una sintesi, un percorso obbligato lidea di fare opere eterne, vorrei, in
che da pi attenzione alla struttura e primo luogo, documentare un processo.
alla linea. Mi piace lavorare sui solidi Lavoro con materiali poco costosi
geometrici con le forme cristalline o che si possono trovare in un qualsiasi

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supermercato, oppure di recupero. Sono
materiali che si adattano perfettamente
alle leggi dellopera e ne rafforzano lidea.
Ad esempio la paraffina delle candele
era lideale per lavorare sulle crescite
sopra le rocce di gesso -forme colate
nella terra-. Modellavo ogni pezzo nella
cera calda e poi lo saldavo per creare
delle ramificazioni. Forse ci mi aiutava
a elaborare meglio certe nuove idee, a
fare dei collegamenti, ma il processo in
generale si adattava allidea di nascita
che volevo tradurre: qualcosa di fragile,
da proteggere.

Il bianco il tuo colore, in questo


numero di TEMA c molto bianco, come
se, nel tentativo di astrarsi dalla realt in
maniera cognitiva, i colori diventassero
fardelli. O forse il bianco aiuta a
concentrarci sulla forma piuttosto che sul
materiale?

Si, esattamente cos. Per me il colore


bianco serve da segnatura allinterno di
tutta la ricerca perch oltre a dare unione
ad essa aiuta a creare nellopera quella
patina opaca che fa si che il materiale
parli di meno a favore dellidea/forma.
Crea, appunto, uno spazio astratto,
mentale e silenzioso. Ovviamente le
simbologie legate al bianco non sono
riducibili in poche parole: oltre ad essere
il colore della luna e anticamente anche
il colore collegato a Saturno, trovo che il
bianco abbia la qualit di riflettere la luce
ambientale, diversa in ogni momento e,
per lappunto, restituirla tradotta.

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Il processo un momento centrale
del tuo lavoro, tant vero che diventa
unopera anche il materiale che racconta
quella fase. Nel 2006 hai realizzato un
libricino di 45 pagine, un Diario, in cui
annotavi ogni informazione utile alla tua
ricerca, ogni stimolo. Un oggetto del
genere, per quanto possa sembrare un
mero esercizio didattico, ha un fascino
particolare perch permette allo spettatore
di guardare oltre al velo, daltronde gli
artisti non usano forse le opere come
scudi per nascondersi?

Larte da la possibilit di esprimersi a


chiunque e molti timidi rientrano nella
categoria degli artisti. Per quel che
mi riguarda ho capito che per me era
necessario portare avanti questo percorso
perch era lunico modo che avevo
per esprimere certe volont che non
sarei riuscita ad esprime con altrettanta
precisione con altri mezzi. Quindi per molti
una salvezza.
Il diario di cui parli inizialmente era
personale; solo successivamente ho
deciso di mostrarlo, anzi diciamo che mi
hanno convinto. In fondo era un diario
molto pratico in cui appuntavo possibili
soluzioni, disegni, dubbi sui materiali, foto,
parole, un po di tutto. Ancora oggi il diario
di lavoro fondamentale per me come
anche il disegno perch danno struttura
alla ricerca.

Nelle opere pi recenti sembra che


Diario - 2006

pian piano tu stia razionalizzando questo


processo, se prima si trattava di prender

43
Senza titolo (Sapone) - 2007-2009

44
nota del mondo naturale per poi tentarne attorno ad un argomento. Che cose cerchi
una riproduzione (penso alle rocce di di ricordare?
gesso con i finti coralli sopra -vedi cosa
succede a non dar nomi alle cose :), Sicuramente un archivio; un lavoro
adesso invece dopo losservazione passi che andrebbe visto dal vivo e maneggiato
alla scarnificazione, per arrivare ad uno perch ha delle particolari qualit tattili
scheletro leggero. un processo pensato e olfattive. molto difficile comprenderlo
o istintuale? dalle foto.
Anche in questo caso ho lasciato aperte
Rispetto ai primi lavori ora c sicuramente tante letture. Io personalmente leggo
pi chiarezza e sicurezza. Anche se non questi oggetti come dei reperti, bianchi
ho mai voluto riprodurre consciamente ,ingialliti, atemporali. Alcuni sembrano
delle forme naturali, nei primi lavori ossa, armi, armi giocattolo, ingranaggi.
mettevo in atto una sorta di catalogazione Mi piace pensare che siano dei frammenti
di elementi che comunque erano forme dellinconscio, memorie, desideri che
tradotte, anche se in modo poco visibile. possono essere sciolti, liberati, elaborati
Ora cerco di sintetizzare sempre pi e trasmutati; infatti avevo pensato di
le mie traduzioni, eliminare ci che chiamare questo lavoro Plutone, ma poi
inutile. Quindi ne deduco che ora il mio cascato pure questo titolo.
lavoro sia, come dici tu, pi pensato, o
meglio, controllato. Per non neanche
cos; come ho gi scritto non do cos Non hai ancora molte esperienze
importanza al pensiero per se stesso, ma espositive, quando realizzi unopera pensi
pi allintuizione come atto di coscienza comunque alleventuale allestimento?
che non solo istintuale, ovvero legata Non dover pensare alla relazione con uno
al corpo fisico, ma qualcosa di pi. spazio rende pi facile o difficile la sua
Quindi se dovessi descrivere tutto il gestazione?
processo non direi che ho il controllo su
tutto, fortunatamente non affatto cos. Per molti anni sono stata insicura circa
Altrimenti ci sarebbe ben poco di nuovo. il mio lavoro e questo non ha aiutato
a renderlo pi visibile, infatti ha levato
un po di divertimento e leggerezza.
Tra il 2008 e il 2009 hai utilizzato il Forse era un periodo necessario, di
sapone per ricreare una sorta di archivio elaborazione interiore. Per questo e per
di forme. Alcune sembrano elementi altri motivi legati al mondo dellarte ho
di armi da fuoco, altre sono meno poche esperienze espositive. Quando
riconoscibili. Ancora una volta emerge lavoro ad unopera cerco di immaginarla
questa voglia di catalogare, riordinare. Mi in uno spazio pi adatto del mio studio,
ricorda le vetrinette dei musei tematici, di ma fino ad un certo punto; diciamo che
quelli in cui trovi tutti gli oggetti possibili magari non faccio tanti pezzi, cerco di

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fare una sintesi del progetto che pu
sempre essere ripreso e approfondito. Al
contrario pensare allallestimento di uno
spazio reale da forza a tutto il lavoro, gli
da un futuro e cambia completamente lo
stato delle cose. Non affatto pi facile,
ma permette di mettersi in gioco. Senza
uno spazio reale a cui fare riferimento
e dove condividere si rischia di fare dei
piccoli riassunti da studio. Questo un
limite per la scultura e per le installazioni
perch non sempre ci sono spazi adatti
anche se fuori dalle gallerie ci sono
innumerevoli luoghi altri che potrebbero
essere sperimentati, forse a quelli che
bisognerebbe puntare.

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Senza titolo - 2011
www.temamagazine.it