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1 illustrazioni Venerdi 28 maggio 2004, Milano, penso che facendo il pittore non avrei dovuto affrontare una serie

Studio Riva di difficoltà pratiche, organizzative e concettuali, che si sono presentate


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Stintino, Casa per vacanze, nell'iter del lavoro.
vista
Tutto questo ha influito poi in qualche modo nella sua pratica
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Castellammare, professionale, una volta uscito dall’università?
Insediamento Fincantieri,
prospettiva Ho acquisito un atteggiamento professionale piuttosto tardi. Fino
3 a quindici anni fa, in coincidenza con Casa Miggiano, i lavori li ho
Faedis, Scuola elementare sempre condotti da solo continuando un' esperienza che dal progetto
e media, sezione
4 trovava poi conferma nella propria realizzazione; la realizzazione
Otranto, Casa Miggiano, era la messa a punto e si creava sempre con la committenza un
sezioni
rapporto di amicizia inevitabile in cui ero completamente coinvolto.
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Milano, Casa Frea, Oggi lo studio si è inevitabilmente ingrandito e mi avvalgo della
particolare
collaborazione di tre giovani architetti; adesso ci sono i computer,
che io non uso... Non lo so usare, anche se ne riconosco i vantaggi
su lavori di grande scala.
Oggi la fase progettuale avviene non solo attraverso il disegno,
ma anche con i plastici, e i rendering, anche se è difficile con questi
ottenere delle rese efficaci.
E’ tutto cambiato, e non dico che sia bene o male, ma è diverso.
Questo succede proprio nel momento in cui, essendo io ormai anziano,
Per conoscere meglio Umberto Riva abbiamo cercato di farci tutto ciò è possibile interpretarlo come la risoluzione di una storia;
bibliografia raccontare, a partire dalla sua formazione artistica giovanile per sì, faccio ancora degli oggetti, quando c’è da lavorare sugli interni
essenziale passare poi a quella universitaria e post-universitaria della professione, lo faccio io, ma quando il lavoro diventa più complesso e richiede
Umberto Riva: Album di quello che è il suo particolare rapporto con il disegno, e come questo una grande quantità di materiale, a volte eccessivo ed inutile, diventa
disegni, in Quaderni di
Lotus n.10, Milano, 1989 caratterizzi la sua idea di progetto. possibile con la collaborazione degli architetti dello studio.
Pittura – architettura, un dualismo che ha caratterizzato Ormai la progettazione si avvale dell’apporto di specialisti che
Association Jacqueline
Vodoz et Bruno Danese il suo intero percorso di ricerca. Nel saggio ‘Al di là della obbliga ogni volta ad effettuare un’ opera di recupero, che consiste
n.3, Umberto Riva:
Muovendo la pittura forma’ di Giovanni Raboni, egli afferma: ‘se si dovesse nel riportare l’architettura ad un’idea di forma, perché questa viene

a cura di V. ARDITO, M.
indagare sui rapporti tra questi due ambiti della sua ricerca, continuamente sollecitata ma anche privata di tutta una serie di
DELEONARDIS, A. ESPOSITO, ad emergere non sarebbe affatto una subordinazione del gesti elementari che generano quella ‘tensione spaziale’ che si
Architettura come
esperienza, in Proiezioni, pittore rispetto all’architetto bensì una complessa, sottile ricerca nel progetto e nell'opera costruita.
pubblicazione dell'ordine
degli Architetti della trama di relazioni convergenze e scambi reciproci, una Lei pensa che in qualche modo il computer abbia segnato
provincia di Bari, n.9/10, completa, assoluta complementarietà’. questo passaggio?
Bari, 1995
Quanto pensa questo sia vero, soprattutto alla luce della Quando, ad esempio, si parla della progettazione ‘aperta’
a cura di M. TARSETTI, M.
TURCHI, Umberto Riva: sua dichiarazione: ‘ho trovato nel disegno di architettura un di Umberto Riva, una progettazione che si costruisce
Sistemazioni urbane, modo per continuare a dipingere?’ attraverso un processo di stratificazione di segni il quale,
Roma, 1993
In realtà è tutto molto più semplice .... non dovevo fare l'architetto. caratterizzato da progressive aggiunte e modifiche, restituisce

la risoluzione di una storia: a cura di D. VARGAS,


Conversazioni sotto una
tettoia, Napoli, 2004
Non era certo il mestiere dell'architetto quello che mi sembrava più
congeniale; situazioni contingenti mi hanno costretto ad iscrivermi
un’immagine di un rapporto fisico che si instaura con il disegno
frutto di una manualità quotidiana, lei pensa che questa si

incontro con Umberto Riva a cura di E. MORTEO,


Contenitori abitabili, in
Arredare n.8, 1995
ad architettura, unica via di uscita che avesse in qualche modo
attinenza con le mie capacità col piacere e la facilità che trovavo
sia persa con l’uso del computer?
In qualche modo sì, è un nuovo modo che sto apprendendo. Il
Nunzio D'Introno, Luigi Falbo nel disegnare. Distratto, approssimato e appartato, anche oggi mezzo mi crea delle difficoltà; si giustifica soltanto con la differente

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scala degli ultimi progetti. Oggi il nostro mestiere ha bisogno di di lunghezza e quaranta di altezza, bisognava in qualche modo era il mio piacere, schizzavo tutto; oggi invece anche quando maestranze non adeguate. Si è costretti ad usare profili commerciali
sempre più supporti professionali che non riguardano direttamente fare tesoro della differenza di quota e disegnare un profilo; ho scelto dipingo, non è tanto sul disegno che focalizzo la mia attenzione che per aderire ad un sempre ultratecnologico processo di
la progettazione anche perché è cambiato il tipo di committenza. due colori, ho stabilito il profilo, e il progetto era finito. In questo quanto soprattutto sul colore. standardizzazione, hanno assunto funzioni completamente diverse,
La diversità di scala di alcuni progetti ha richiesto di lavorare di caso direi che l'elementarità e l’eccezionalità della dimensione Mi è sempre piaciuto progettare attraverso il disegno. E' il mio totalmente stravolte: un materiale come il vetro, ad esempio, non
più sui modelli; ad esempio per una centrale termoelettrica nel sud dell’edificio hanno facilitato, in qualche modo, l’ipotesi di progetto. modo per capire qualcosa .... la mia è una formazione da autodidatta, è più tenuto dal telaio ma è lui che porta il telaio, ha uno spessore
Italia, il progetto consiste nel trovare il modo in cui un impianto di Secondo lei, gli architetti della nuova generazione, quelli cattivo allievo a scuola, trovavo piacere nel disegno, ma non nel tale che è diventato materiale strutturale.
questo tipo crei minor danni possibili con l'ambiente circostante: si che hanno una maggiore dimestichezza con lo strumento bel disegno, perché non mi interessava; il mio finiva per diventare Nonostante questo, il suo processo di ideazione è rimasto
è suggerito di chiudere l’intero insediamento con una serie di piccole digitale piuttosto che con gli strumenti tradizionali, un disegno carico di annotazioni, di intenzioni, che aveva però sempre invariato?
alture alberate, in modo da circoscriverlo, come se fosse calato influenzano la loro idea di progetto in funzione di quella che bisogno poi del confronto con la realizzazione. Fondamentalmente si, anche se sono cambiati i termini dei problemi;
dentro un atollo. sarà la sua rappresentazione? Nel suo operare il processo costitutivo procede sempre oggi, prima di disegnare un serramento è fondamentale una ricerca
Col progetto per Fincantieri a Castellammare, pur essendo di Una consuetudine del mezzo ne farà apprezzare tutte le sue dall’interno all’esterno, dal particolare al generale, investendo del prodotto.
grande scala, tutto è stato più facile: anche qua un problema di potenzialità. Architetti contemporanei anche bravi, usano questo i diversi elementi del progetto dall’architettura al dettaglio. Certo rimane come elemento di fondo del progetto il controllo
impatto ambientale. Ho lavorato esclusivamente su disegni, su mezzo e attraverso di esso riescono ad elaborare ipotesi spaziali Come riesce nella sua rappresentazione a coniugare i diversi dello spazio; il resto riguarda le attitudini che sono cambiate; ci
prospettive; si può dire dunque che la storia di questo progetto si che prima non era possibile pensare. gradi di approfondimento di cui necessitano questi diversi sono sempre meno artigiani, e quindi in qualche modo bisogna
trovi tutta in questi schizzi. In seguito c'è chi si è occupato della Questo è dovuto al fatto che oggi, con il computer, è più oggetti? adeguarsi.
restituzione grafica dell’intero progetto. facile controllare spazialmente l’oggetto? Nel processo progettuale, il dettaglio è qualcosa che viene dopo, Secondo lei questo è legato anche ad una trasformazione
Il progetto consisteva nel fare ‘paesaggio’: vi era una montagna Ho la consuetudine di lavorare sulle sezioni orizzontali e verticali. come messa a punto di un idea di fondo, rispetto alla quale esso soprattutto delle tecniche di realizzazione?
che cadeva abbastanza scoscesa sul mare e il borgo che, disteso Una volta non facevo mai plastici, mi spazientivo facilmente; deve rimanere in subordine. Quando ho avuto temi più circoscritti, E in conseguenza di ciò crede che sia mutato anche il
all’interno di una insenatura, rappresentava la punta estrema di diversamente con il disegno. Quando ho potuto passare da studi in questi casi il dettaglio ha acquistato una maggiore rilevanza. E’ rapporto tra disegno e progetto?
Castellammare. tecnici e professionali a quelli artistici, sempre desiderati, mi sono in questo senso che io parlo del ‘particolare’. Certo. Attualmente l’artigianato economicamente non ce la fa:
Per questo capannone, dalle dimensioni di circa duecento metri reso conto delle mie difficoltà manuali ma ho sempre disegnato, Oggi non si disegnano più i serramenti: costi troppo alti o oltre a dover competere con l’industria e la sua standardizzazione,

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Sinceramente non lo so; spazialmente mi sono sempre sembrati
più interessanti oggetti o luoghi non definiti in cui non era percepibile
il senso del limite; è per questo che, secondo una idea quasi romantica,
preferivo agli angoli retti, che sono precisi, rivelano certezze, gli
angoli acuti e ottusi perché sono dei vettori, individuano direzioni.
Anche nei quadri è presente sempre questa stessa matrice.
Ci sono altri modelli che lei ha seguito, durante la sua
pratica?
Soprattutto in alcuni miei progetti di design, come ad esempio
quelli di alcune poltrone, sono presenti reminiscenze wrightiane; in
altri casi queste potrebbero ricordare più Ritveld.
Dispiace però che queste esperienze si riducano ad uno stadio
superficiale, nel senso che avrei voluto in molti casi, con una bottega
di artigiani, approfondire i miei progetti.
A proposito dei progetti di design, ed in particolare di quelli
delle lampade, nella collaborazione con Fontana Arte o con
Barovier & Toso, come avveniva attraverso il disegno il
controllo del progetto?
E' stato uno dei modi per avvicinarmi alla conoscenza di alcuni
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materiali : il vetro, il metallo, l'ottone. La voglia di usarli nei modi
più appropriati; è stata una buona scuola. Ho scoperto il vetro come
è fortemente tassato. Parlando di mezzi, lei ci ha detto che il computer non lo materiale fluido, ma con sue potenzialità formali più congeniali,
Oltretutto qui non esistono più botteghe, forse al sud ve ne è usa! Nel suo lavoro la complicità tra disegno di architettura come il fiasco, l'ampolla.
ancora qualcuna. Fino a poco tempo fa mi interessava molto chiedere e quello pittorico ritorna proprio nella coincidenza degli Per concludere, cerchiamo di chiudere il cerchio. Lei ha
agli artigiani con cui collaboravo le particolarità tipiche dei materiali strumenti. Nella sua carriera ci sono state diverse fasi distinte affermato: “ Ho fatto l’architetto trasformandolo il più possibile
che poi usavo nei miei progetti, cosa che oggi non faccio più. e caratterizzate proprio dall’uso di tecniche diverse: colori in un mestiere che avesse attinenza con la pittura ed il disegno.”
Pierluigi Nicolin la definisce, confrontandola con i cosiddetti a cera, china e matite colorate, pastelli ad olio, gessetti da Attualmente è più soddisfatto di aver fatto l’architetto o
architetti-disegnatori, l’architetto-artigiano sottolineando fissare. Adesso quali sono le tecniche, e soprattutto i mezzi, più rammaricato di non aver fatto il pittore?
il carattere ‘transitivo’ dei suoi progetti e questo suo rapporto attraverso cui si esprime? Non lo so ancora.
diretto con la realizzazione. Queste tecniche, di cui lei parla, le usavo per lo più nei miei quadri;
Oggi se ti dicono che sei un architetto - artigiano, uno si offende. io ho ripreso a dipingere quando avevo poco lavoro come architetto,
Lei si è offeso? anche se poi dipingevo per lo più da architetto.
Non lo so; solitamente io sono sempre stato considerato l’architetto Ho nostalgia di un bel pittore tipo Bonnard; ho nostalgia di quella
del dettaglio, che lavora in una nicchia circoscritta, che non si riconosce ‘storia’ che apprendi attraverso il fare, come tanti pittori, forse non
nel gruppo, che non è attendibile con i tempi; ci sono state tutte eccelsi, che andavano in bottega apprendevano una tecnica e con
queste tappe che si sono susseguite, prima di arrivare ad la consuetudine, attuavano una evoluzione del linguaggio attraverso
un’assoluzione. Forse sarà stato pure vero, ma a me andava bene una quotidiana applicazione.
così, perché era un ritmo di vita che si sposava con le mie esigenze. Quindi l’artisticità della sua rappresentazione, che la portava
Non ha dovuto fare il manager! a sfumare gli spigoli per evitare la durezza formale dello
Non è che non lo volevo fare, non ne sono capace. spigolo vivo, ha influenzato in realtà la sua particolare idea
Certo se fossi nato oggi sarei stato costretto, avrei desiderato di progetto, oppure il tutto era relativo alla semplice
utilizzare i mezzi attuali. rappresentazione? 5

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