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S CU O L A D E L LEG N O Fresatrice

fresatrice mon amour!

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Il materiale
Come materiale base abbiamo scelo del lamellare di
abete da 20mm 1 . gi calibrato in spessore, ab-
bastanza economico e, per chi non dispone di grandi
Le mille applicazioni di un elettroutensile alla portata di tutti attrezzature, rappresenta una valida alternativa al mas-
sello in tavole grezze. Inoltre possibile farlo prese-
zionare al momento dellacquisto cos da giungere in
di Giacomo Malaspina laboratorio con i pezzi gi pronti per le lavorazioni.
Per lo schienale del mobile e per i fondi dei cassetti,

L elettrofresatrice, un tempo considerata un utensi-


le per soli professionisti, oggi presente in tutti i
laboratori, piccoli o grandi che siano, in cui si lavora il
risposta si! E per dimostrare quanto affermiamo,
abbiamo deciso di costruire un mobile interamente
assemblato mediante incastri realizzati con elettrofre-
le cosidette fodere, abbiamo scelto del comune multi-
strato di pioppo da 8mm. Anche questo fatto tagliare
a misura.
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legno. Il merito dovuto al proliferare di informazioni satrice e banco fresa. Non una semplice scatola, ma un
e tutorial su internet e su altri mezzi di comunicazione vero e proprio mobile dotato di scomparti, sportelli e La cassa caso, a poggiare sul piano, la testa del pannello 3
ma anche (sopratutto, diremmo noi) alla possibilit di cassetti. I primi incastri da realizzare sono quelli tra le quattro . Lincastro finale presenta un accostamento a 45 in
dotarsi di unattrezzatura base di buona qualit senza La linea volutamente semplice poich si tratta di un pareti che compongono il corpo del mobile. In questo corrispondenza degli spigoli esterno ed interno della
spendere un capitale. Si pu iniziare con una macchina contenitore da laboratorio, guardacaso, destinato ad caso non siamo andati troppo per il sottile e abbiamo giunzione. Al centro presente un giunto a dente e
e poche frese e in seguito, alla bisogna, incrementare accogliere un kit da fresatura completo. Ci non toglie usato una particolare fresa della CMT che consente di canale che aumenta la superficie dincollaggio e allinea
il parco utensili e dotarsi di un piccolo banco fresa. che, partendo da questo progetto e aggiungendo par- realizzare giunzioni a 90. La lavorazione si effettua in automaticamente i pannelli nella posizione desiderata
La domanda che viene spontanea a chi ancora non ticolari decorativi come cornici e modanature, si possa due passaggi. Dapprima si fresano le teste di due lati 4 . Un piccolo accorgimento, sempre utile quando si

entrato nel tunnel della fresatura : ma davvero le- giungere a risultati pi ambiziosi che non sfigurereb- opposti 2 tenendoli con la faccia sul piano del banco realizzano incastri in questo modo, consiste nel prepa-
lettrofresatrice un utensile cos versatile? La nostra bero in casa. fresa. In seguito si passa ai restanti pannelli. In questo rare delle tavolette di prova. Servono per tarare altezze

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e profondit delle fresate e possono essere conservate lapposita fresa, si eseguono delle scanalature a coda
nel caso si ripresenti la necessit di riprodurre linca- di rondine. Per seguire il tracciato prestabilito, occorre
stro. Controllata la qualit del lavoro con una prova a dotare la fresatrice del cosidetto anello a copiare 7 . 10
secco, si smonta la cassa e si predispongono i canali Questo accessorio consente di far poggiare la macchi-
per linserimento del fondo in multistrato. unopera- na contro una battuta allineata lungo la linea di taglio
zione che si compie facilmente con una fresa a candela 8 . A seconda del diametro dellanello di guida, occor-

del diametro adatto 5 . Grazie alla particolare forma rer calcolare lo scarto tra la posizione della battuta e
dellincastro tra le pareti della cassa, possibile esegui- quella della fresata. Nel nostro caso, avendo usato un
re delle fresature cosidette passanti. La fresa in questo anello da 20mm (lo stesso spessore dei pannelli usati), 9
caso entra ed esce dal pannello e il canale rimane invi- tale calcolo non stato necessario poich la fresata
sibile dallesterno. caduta automaticamente al centro della traccia.
La realizzazione della parte maschio della coda di ron-
Linterno dine scorrevole si effettua al banco. Si monta natu-
Con la cassa ed il suo fondo temporaneamente assem- ralmente la stessa fresa usata in precedenza. Laltezza
blati, si passa a dividere linterno secondo la partizio- dellutensile va tarata in modo che sia esattamente pari
ne desiderata. Il nostro mobile avr due cassetti nella alla profondit dello scasso. Si eseguono quindi due
parte bassa e tre sportelli in quella alta (uno sportello passate poco profonde sui fianchi del pannello 9 e
singolo ed una coppia). Occorrono quindi un divisorio si aumenta lasportazione fino a far combaciare per-
orizzontale ed uno verticale. Pi, ovviamente, un pan- fettamente le due parti 10 . Accorgimento: per quanto
nello verticale tra i cassetti e delle mensole allinterno la fresa sia affilata, su legni teneri come labete, vi
della parte superiore. Il metodo migliore in assoluto, unalta probabilit che durante il taglio qualche fibra
in casi come questo, consiste nel giuntare i vari pezzi di costa venga strappata via anzich tagliata di netto.
con il sistema delle code di rondine scorrevoli. Si ini- Il problema si risolve facendo una preincisione lungo
zia riportando la posizione degli elementi orizzontali la linea di taglio mediante un truschino dotato di una
allinterno della cassa 6 . Dopo averla smontata, con 7 rotella o di una lama affilata 11 . 11

Evitare le scheggiature
La fresa ha un moto rotativo che, in uscita dal risultasse troppo ingombrante si pu ricorrere a due
legno, pu causare la rottura della fibra. Per evitare chiodini i cui fori potranno essere stuccati in seguito.
tale inconveniente, possibile fissare sul pezzo in In questo modo la fibra sar sostenuta durante la
lavorazione un listello sacrificale. Se uno strettoio lavorazione e il taglio risulter pulito.

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Una variante alle code scorrevoli


Se non si dispone di una fresa a coda di rondine, co-
munque possibile realizzare giunzioni con una buona
tenuta usando una comune fresa a candela. Abbiamo
fatto in questo modo gli incastri per linserimento del
pannelletto che separa i due cassetti. Si inizia come al
solito scavando prima la mortasa 12 13 . Si pu usare
lanello di guida oppure una fresa dotata di cuscinetto
sul gambo. Il tenone si ricava al banco fresa con la
stessa modalit illustrata per il giunto a coda scorrevo-
le 14 . In questo caso lincastro deve essere ultrapreciso
15 poich, inserendo la colla, dovr gonfiere quel poco

da renderlo resistente anche alla trazione. Tale tecni- 12 17 18


ca applicabile anche per eseguire un prescasso della
mortasa che ha il compito di alleggerire il lavoro alla
fresa a coda di rondine. Se il legno duro, oppure se Provare senza faticare
si sta usando una fresa delicata (ad esempio quelle con
gambo pi piccolo) o anche unelettrofresatrice poco Il giunto a coda di rondine scorrevole presenta
potente, fare il taglio in due passaggi riduce le vibra- ampie superfici di contatto tra i pezzi che
zioni e allunga la vita dellutensile vengono uniti. Ci genera un forte attrito che
rende particolarmente snervante lo smontaggio
I ripiani interni e rimontaggio durante le prove di assemblaggio
La parte superiore del mobile chiusa da sportelli a secco. Per evitare inutili imprecazioni basta
montati a filo col fronte. Questo significa che i ripiani arrotondare lievemente gli spigoli delle code
interni, per lasciare spazio ai telai, vanno montati in maschio e strofinarle con un pezzo di sapone da
posizione arretrata rispetto ai divisori precedentemen- bucato ben secco. Lo scorrimento avverr senza
te installati. La procedura per realizzare le code scorre- fatica mentre un eventuale incollaggio, previa
voli va in questo caso modificata. Lincastro femmina spazzolatura del sapone, sar comunque possibile.
verr fresato partendo dal fondo del mobile e si arre-
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I cassetti
Pur esistendo delle frese apposite per il montaggio dei
cassetti, (sul genere di quella che abbiamo usato per la
cassa) in questo caso abbiamo voluto seguire una stra-
da diversa per meglio illustrare la versatilit del banco
fresa. Per unire la parte anteriore ai fianchi abbiamo
montato una fresa a coda di rondine con cui abbiamo
realizzato uno scasso, caratterizzato da una parete in-
clinata, sul lato del fronte 20 . Lo stesso abbiamo fatto
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ster prima di raggiungere il fronte 16 . La parte ma-


schio invece, rispetto alla procedura standard, ricever
due ulteriori lavorazioni. La testa di questultima viene
dapprima fresata 17 e poi, con laiuto del taglierino,
leggermente stondata 18 . In questo modo sar possi-
bile infilare il ripiano dal retro senza che sulla parte
16 anteriore rimanga traccia dellincastro 19 . 20

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con i fianchi. Ovviamente presentandoli al tagliente a


90 rispetto a quanto fatto col pezzo precedente 21 . Il
risultato un incastro resistente alla trazione (per via
della mezza coda di rondine) ed esteticamente valido
in quanto non spezza la continuit della tavola scelta
per il frontalino 22 . Il secondo passo consistito nella
realizzazione del canale per linserimento del fondo.
Anche in questo caso, regolando la profondit dello
scasso, siamo riusciti ad effettuare delle comode fresa-
te passanti 23 . Il retro del cassetto stato fissato trami-
te un incastro a tenone e mortasa 24 . Nelle immagini
21 relative a queste ed altre lavorazioni si vede la presenza 27 28
di un secondo pannello dietro a quello in lavorazione
25 26 . Esso ha i lati tagliati perfettamente a squadro e

svolge pi funzioni: mantiene il pezzo aderente e per- Dato il design essenziale del nostro mobile, i cassetti badando a rimanere un paio di millimetri lontano dal
pendicolare alla battuta del banco, impedisce che la non sono dotati delle classiche maniglie. Per poterli segno 30 . Si riapplica quindi la dima al suo posto fis-
fresa in uscita dal legno possa causare scheggiature e estrarre abbiamo realizzato delle feritoie in cui inserire sandola saldamente e, con il cuscinetto applicato sulla
fornisce una protezione in pi per loperatore. le dita e tirare. una lavorazione che appare molto fresa, se ne segue il contorno 31 . Anche in questo caso,
semplice ma che in realt necessita di pi passaggi. Il sulla parte in uscita del taglio va fissato un listello sa-
primo consiste nella sagomatura di una dima in multi- crificale per evitare scheggiature. La feritoia, a questo
strato o mdf da 5mm. La si realizza velocemente con punto della lavorazione, funzionale ma non certo
una punta Forstner 27 ed una sega a nastro 28 . Con un ergonomica. Si ricorre quindi ad una piccola elettro-
poco pi di lavoro e un seghetto da traforo si fa ugual- fresatrice, il rifilatore. Su questultimo montata una
mente. Limportante che il taglio sia netto poich la fresa a raggio concavo dotata di un cuscinetto sulla
dima si usa in associazione ad una fresa a copiare parte inferiore che fa battuta direttamente sulla parte
22 che, insieme alla sagoma, trasferisce sul legno anche appena lavorata 32 . Il rifilatore, date le sue ridotte di-
eventuali difetti. Con la dima, ben centrata sul casset- mensioni, ci permette di operare anche dallinterno del
to, si delimita larea da lavorare e il relativo scarto 29 cassetto. Laddove una fresatrice comune non avrebbe
. Questultimo si elimina con il seghetto alternativo spazio sufficiente 33

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Gli sportelli
Sono forse la parte pi complicata dellintero lavoro pezzi che compongono il telaio 37 . Si effettua quindi
poich prevedono la realizzazione di un giunto par- un secondo taglio perpendicolare al primo ( 38 Il pezzo
ticolare. Il cosidetto incastro a tenone zoppo (lo mostrato in questa immagine il traverso su cui verr
abbiamo illustrato sul numero xxx). Questo partico- ricavato il tenone). I listelli che si vengono a formare,
lare sistema, evoluzione del classico mortasa e teno- per una questione di sicurezza, non devono staccarso
ne, consente di costruire sportelli entro cui, dopo lin- del tutto 39 . Per separarli, si incide quel poco di legno
collaggio, possibile inserire vari tipi di tamponature che ancora li unisce con un taglierino. La pulitura del
sostituibili semplicemente schiodando quattro listelli dentello che rimane nellangolo si svolge infine con la
posti sulla parte interna. Avendo noi scelto di usare solita fresa a candela 40 . La lavorazione del tenone si 41
del vetro, ci parsa una scelta obbligata. La prima effettua facendo pi passate su di una fresa a candela.
operazione consiste nel realizzare le mortase. Onde
non affaticare la fresa, si scavano un poco alla volta, 40
ribaltando il pezzo e lavorando dalla testa verso lin-
terno 34 35 . Sulla battuta in uscita del banco fresa si
inserisce un fine corsa che delimita la lunghezza della Ci si aiuta con un pianetto di spinta che sostiene il
fresata. Per pulire la base della mortasa, il pezzo, ade- pezzo e lo mantiene a squadro 41 . Per determinare la
guatamente ancorato ad un sostegno, si fa passare in differenza di altezza tra le due spalle del tenone (per
verticale sulla fresa 36 . importante, per una buona questo definito zoppo), basta registrare in modo
riuscita del lavoro, fare qualche taglio di prova affin- differente la distanza della battuta verticale dalla fresa.
ch la mortasa si venga a trovare esattamente al centro Il risultato di questo procedimento, pi lungo a dirsi
del listello. Dopo aver completato le mortase, si monta che a farsi, un telaio dotato di battuta interna giun-
una fresa a disco e, impostata la giusta altezza di taglio tato con incastri solidi e precisi 42 . Quando verr il
(a filo con la parte interna della mortasa), si effettua momento di inserire il vetro baster recuperare i listelli 42
un primo taglio continuo sulla costa interna di tutti i 35 ottenuti in precedenza e utilizzarli come fermi 43 .

Perch gli incastri a telaio aperto


Poter disporre di un telaio privo della sua
tamponatura offre molti vantaggi. In fase di
montaggio possibile collocarlo al suo posto e, con
dei comuni strettoi a pinza, completare lincollaggio
tenendo sempre lo sportello entro il vano che lo
accoglier. In fase di finitura invece non ci saranno
problemi di levigatura o accumulo di vernici negli
angoli che si formano tra telaio e tamponatura.
Questultima inoltre potr essere verniciata per
intero prima di applicarla allinterno del telaio.

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Gli sportelli sono infine incernierati al mobile. Abbia-


mo scelto le classiche cerniere a libro che vanno mon-
tate in appositi scassi ricavati sui telai e sui montanti
della cassa. Anche in questo caso ci si pu servire di
una dima e di una piccola fresa a copiare con cusci-
netto sul gambo. La dima consiste in un pannelletto
di multistrato su cui ricavato uno scasso pari alle
dimensioni dellala della cerniera 44 . Sul fronte della
dima sono riportate due battute, sporgenti verso il
basso, che servono ad allinearla al fronte del pezzo
da fresare. Per determinare la profondit dello scasso,
si tiene la fresatrice con la base rivolta in alto e vi si 43 48
colloca sopra la dima. Tenendo la cerniera schiacciata
sulla dima, si fa uscire la fresa e si copia lo spessore
della cerniera 45 . Effettuata la fresata, si ripuliscono gli Assemblaggio finale
angoli dello scasso con uno scalpello usando le pareti Prima di effettuare il montaggio definitivo, si stondano 49
della dima a mo di guida 46 . Il risultato una cerniera gli spigoli dei ripiani interni 50 con una fresa raggiata
pefettamente incassata e a filo con il legno 47 . Nor- dotata di cuscinetto e si aggiustano tutti i piccoli disal-
malmente, per una questione di precisione, gli scassi lineamenti notati durante la costruzione. In questul-
per le cerniere si effettuano dopo lassemblaggio finale timo caso pu essere utile trasformare temporanea-
del mobile. Ovvero quando la struttura ormai stabi- mente il banco fresa in una piccola pialla a filo. Per
le. Ci impone di dover lavorare in spazi angusti. In fare la conversione occorre posizionare degli inserti
questi casi un piccolo rifilatore rappresenta un grande di spessore regolare tra la porzione di battuta a valle
aiuto 48 . La dima, se non c spazio per lo strettoio, della fresa e il sostegno posteriore 51 . La fresa va poi
pu essere fissata con due chiodini o con del nastro posizionata in modo che il tagliente sia allineato con
biadesivo 49 . la battuta in uscita. In questo modo possibile, spin-
44 gendo la costa del pezzo contro la fresa 52 , piallarla
esattamente a squadro con la faccia che poggia sul pia-
no del banco. La quantit di legno asportato ad ogni
passata sar pari allo spessore degli inserti posizionati
in precedenza 53 50

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Il montaggio richiede un minimo di programmazione


poich, prima di assemblare la cassa e il relativo fondo,
occorre infilare tutti i ripiani interni le cui sedi sono
cieche sul fronte 54 . Fortunatamente la cosa resa
possibile dalla buona tenuta degli incastri a coda. Im-
mediatamente dopo si inseriscono i divisori. Lultimo
rappresenta la prova della nostra abilit. Ben cinque
incastri in un colpo solo 55 !

Il basamento
Per rendere un poco pi aggraziato il nostro mobiletto
portafrese abbiamo aggiunto un piccolo basamento.
Una sorta di zoccolatura che richiama quelle delle cre-
denze di una volta. montato su dei sostegni a scom-
parsa in multistrato incollati e avvitati sul fondo 56 .
Anche stavolta non abbiamo esitato ad usare il nostro
elettroutensile preferito e, con una fresa per smussi
abbiamo eliminato gli antiestetici spigili vivi 57 53

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