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LA CADUTA DELLURSS

Fra le pi drammatiche inversioni di rotta della politica sovietica vi fu il rifiuto di intervenire


nellEuropa orientale, quando i movimenti di riforma tra il 1989 e il 1991 fecero cadere i governi
comunisti in Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia, provocando la dissoluzione della Germania
Orientale, che divenne parte della Repubblica federale di Germania, e lo scioglimento del
Comecon e del patto di Varsavia.

Nel febbraio del 1990, con uneconomia in rapido deterioramento, anche il Partito comunista
sovietico decise di abbandonare il monopolio del potere politico.

Gorbaciov, nel frattempo, aveva perso il sostegno popolare a causa dei suoi interventi di politica
interna, e l11 marzo la Lituania si proclam stato sovrano e indipendente, mentre anche nelle altre
repubbliche si attivavano movimenti indipendentisti e nazionalistici.

I sostenitori della linea dura tentarono un colpo di stato nellagosto del 1991, mettendo Gorbaciov
agli arresti domiciliari. Nellarco di tre giorni i riformatori, guidati dal presidente russo Boris Eltsin,
respinsero lattacco e smantellarono lapparato del partito.

Il 5 settembre il Congresso dei deputati del popolo costitu un governo di transizione, con un
Consiglio di stato guidato da Gorbaciov e dai presidenti delle repubbliche partecipanti.

Il giorno seguente fu riconosciuta la completa indipendenza di Estonia, Lituania e Lettonia.

Linfluenza di Eltsin tuttavia andava oscurando quella di Gorbaciov e in breve tempo governo russo
assunse i poteri esercitati prima dal governo centrale sovietico.

Il 21 dicembre 1991 lURSS cess formalmente di esistere e undici repubbliche, Armenia,


Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia (rinominata Moldova), Russia,
Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan, formarono la Comunit degli Stati Indipendenti.

Gorbaciov si dimise il 25 dicembre e il Parlamento sovietico riconobbe la dissoluzione dellURSS il


giorno seguente.
LA RUSSIA POST-URSS - ELTSIN

Nel 1992 Eltsin, affermatosi come uomo forte della Federazione, deciso a far approvare una nuova
costituzione che rafforzasse i suoi poteri presidenziali, si trov a dover affrontare la ferma
opposizione del Parlamento, in cui notevole era linfluenza dei comunisti e forte il timore di molti
non comunisti di una presidenza autoritaria.

Nel settembre 1993 la situazione divenne drammatica, mentre Eltsin dichiar sciolto il Parlamento,
questo proclam la decadenza del presidente, che reag facendo attaccare dai carri armati la sede
del Parlamento con un centinaio di morti, arrestare i capi dellopposizione, indire nuove elezioni.

Nel dicembre 1993 un referendum approv una nuova costituzione, che rafforzava i poteri
presidenziali e quelli del centro moscovita sulle varie regioni della Federazione. Eltsin venne eletto
presidente, ma le elezioni del 1993 e quelle successive del 1995 per il Parlamento videro il
rafforzamento da un lato della destra nazionalista e dallaltro della sinistra comunista, le quali
conquistarono la maggioranza.

ELTSIN - LA POLITICA

Nellimmenso paese risultavano dominanti due questioni: il trapasso dalleconomia collettivizzata


alleconomia di mercato e le tendenze secessionistiche di regioni che si sentivano tradizionalmente
oppresse da Mosca. Lintroduzione del capitalismo, che ebbe unaccelerazione a partire dal 1994
con unondata di privatizzazioni, incontr enormi difficolt. Mancavano personale e istituzioni
adatte. La Russia vide un fortissimo abbassamento della produzione. Avanz altres uno
spregiudicato strato di nuovi capitalisti, in molti casi apertamente collegati con una malavita
organizzata dilagante.

La corruzione raggiunse i vertici del potere, peggiorarono le condizioni di vita di larghi strati
popolari, crebbero la disoccupazione e la povert.

Nel 1992 la Cecenia, una regione del Caucaso nordorientale, si proclam indipendente, ma solo
nel 1994 mise in atto la secessione.

Eltsin e i russi sentirono la secessione come una sfida intollerabile allunit della Federazione.
Ebbe cos inizio una guerra, che un esercito russo in grave crisi affront con scarsa capacit
operativa e senza raggiungere lo scopo di spegnere la ribellione, sicch nel 1997 venne firmata
una pace precaria, che riconosceva alla Cecenia il diritto allindipendenza da realizzarsi in un
secondo tempo.

Dopo che alle elezioni legislative del 1995 i comunisti avevano ottenuto una forte affermazione,
alle elezioni del 1996 per la presidenza Elstin sconfisse il candidato comunista Gennadi Zjuganov,
ma la situazione politica si presentava molto instabile, tanto pi essendo Eltsin in cattive condizioni
di salute.

Intanto leconomia andava costantemente peggiorando, facendo temere un vero e proprio


collasso, evitato solo grazie agli aiuti forniti dal Fondo Monetario Internazionale e dagli USA, intesi
a mantenere Eltsin al potere.

LA RUSSIA DI PUTIN

Nel 1999 Eltsin, accusato di corruzione insieme alla sua famiglia e a molti alti dirigenti del paese,
nomin primo ministro Vladimir Putin, gi alto funzionario dei servizi segreti. Era ormai cominciata
lera post-Eltsin.

L'ascesa al potere di Putin fu molto rapida.

Dopo le elezioni legislative del dicembre 1999, Eltsin, sempre pi malato, diede le dimissioni,
nominando Putin presidente provvisorio. Nel marzo 2000, Putin fu eletto presidente con una forte
maggioranza. Putin aiut Eltsin provvedendo a far garantire limpunit per le accuse di corruzione
nei suoi confronti. Nel settembre 2001, allindomani degli attacchi terroristici, Putin offr la
collaborazione della Russia alla lotta contro il terrorismo internazionale lanciata dal presidente
americano George W. Bush.
Negli anni seguenti Putin consolid i rapporti della Russia con lIndia e la Cina mentre, nel corso
della crisi irachena del 2002-03, si oppose allipotesi dellintervento militare preferendo
unapplicazione pi severa delle sanzioni. Nel frattempo per si impegn nel rilancio della Russia
come potenza militare e nel rafforzamento del suo primato allinterno della Federazione. Sul piano
interno, a partire dai primi anni Duemila, Putin lanci unenergica campagna tesa a limitare lo
strapotere economico dei cosiddetti oligarchi, cio quel gruppo di magnati che, dopo la caduta
dellUnione Sovietica, riuscirono ad accumulare enormi fortune a danno delle grandi industrie
statali. Favor un rapporto maggiormente collaborativo con il parlamento, la Duma, e cerc di
risanare leconomia del paese attraverso un piano di riforme strutturali e un incremento delle
esportazioni di materie prime.

Alle elezioni politiche del 2004, Putin, fu riconfermato con oltre il 70% dei voti ed alle successive
elezioni generali del dicembre 2007 il partito di Putin, Russia Unita, conquist la maggioranza
assoluta nella Duma. Nel marzo successivo Medvedev fu eletto alla presidenza, mentre Putin
assunse la carica di premier, potendo cos continuare a esercitare un ruolo di primo piano nella
politica russa.
Sul piano interno, nel dicembre 2011, in occasione delle elezioni parlamentari, il partito di Putin e
Medvedev sub una netta perdita dei consensi pur continuando a godere della maggioranza. Le
sospettate irregolarit insieme allannuncio della ricandidatura di Putin alle prossime presidenziali
spinsero, per la prima volta dopo la fine dellUnione Sovietica, oltre cinquantamila manifestanti a
protestare davanti al Cremlino.Nonostante il protrarsi delle proteste e delle critiche nei suoi
confronti, Putin vinse le elezioni presidenziali svoltesi nella primavera 2012, assumendo cos per la
terza volta lincarico di presidente della Federazione Russa.