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RAID

Un sistema RAID (Redundant Array of Independent Disks), un sistema informatico


implementato nei server che utilizzano un gruppo di dischi rigidi per condividere o
replicare le informazioni.
Lutilizzo del RAID punta a migliorare essenzialmente due aspetti della gestione
della memoria di massa:

Affidabilit: continuit di funzionamento, anche a fronte di improvvisi guasti o


malfunzionamenti dei dispositivi fisici.
Un disco rigido difficilmente perde un dato: vorrebbe dire che una piccolissima
zona della sua superficie si smagnetizzata cosa davvero improbabile.
molto pi facile che un urto meccanico determini il disallineamento del
gruppo testine, oppure che uno spegnimento o sbalzo di alimentazione
durante una fase di scrittura determini lo strisciamento fisico o la
sovrascrittura al volo di piste adiacenti. In tutti i casi i l danno comporta la
non leggibilit del file. Per evitare questi problemi utile introdurre una quota
di ridondanza sui dati. Cos l'organizzazione RAID propone una ridondanza
applicata ai singoli blocchi o all'intero disco.
Nel primo caso si parla di tecniche di parit, che oltre alla rivelazione di
errori nei blocchi, consentono anche una certa correzione degli stessi errori.
Nel secondo caso parla di ridondanza completa, cio la duplicazione dei dati
su un altro disco distinto, detta mirroring.

Prestazioni: intese come tempi di accesso ad un blocco di dati.


Una tecnica adottata dal RAID quella della suddivisione dei dati, o striping,
in cui le informazioni contenute in un blocco di dati vengono suddivise in pi
gruppi ed ogni gruppo viene memorizzato su dischi diversi.
La suddivisione del blocco viene decisa in base al numero di dischi rigidi
utilizzabili, e pu arrivare ad esempio a scomporre e spalmare ogni Byte in 8
supporti, uno per ogni bit. In tal modo avremo i l disco rigido che conterr tutti
i bit meno significativi delle varie informazioni, i l secondo tutti i secondi, e
cos via. Le prestazioni in tal caso aumentano di 8 volte.

Le tecniche RAID si classificano in 8 soluzioni proposte in livelli:


RAID di livello 0: divide i dati equamente tra due o pi dischi (tipicamente tramite
sezionamento o striping), ed usato generalmente per aumentare le prestazioni di
un sistema.

RAID di livello 1: utilizza solo i l mirroring (copia esatta di tutti i dati su almeno due
dischi), al fine di migliorare unicamente l'affidabilit del sistema; di norma impiega
dischi di uguali dimensioni e prestazioni, migliora le prestazioni solo in lettura ed il
sistema sopporta tranquillamente il guasto integrale di un supporto fisico.

RAID di livello 1+0: utilizza sia striping che mirroring, al fine di migliorare sia
l'affidabilit sia le prestazioni globali del sistema; di norma impiega dischi di uguali
dimensioni e prestazioni, migliora le prestazioni solo in lettura ed il sistema sopporta
tranquillamente il guasto integrale di un supporto fisico.

RAID di livello 2: un sistema RAID 2 divide i dati al livello di bit e usa come
algoritmo di correzione i cosiddetti ECC (Error-Correcting Codes,) che permette di
correggere errori su singoli bit e di rilevare errori doppi.

RAID di livello 3: utilizza tecniche di parit, introducendo come algoritmo di


correzione il cosiddetto bit di parit incrociata, applicato ai singoli settori, al fine di
migliorare unicamente l'affidabilit del sistema; non migliora le prestazioni del
sistema ed il guasto in un settore viene rilevato e anche corretto.

RAID di livello 4: utilizza tecniche di parit applicate ai blocchi, spalmando (striping)


i vari blocchi tra i vari dischi e memorizzando in un ulteriore disco di ridondanza un
blocco di bit di parit calcolato per ogni segmento suddiviso.

RAID 5: utilizza tecniche di parit(distribuendo i dati di parit uniformemente tra tutti


i dischi che lo compongono) applicate ai blocchi in modo da evitare che nello stesso
disco sia memorizzato un blocco ed i l suo blocco di parit.

RAID livello 6: utilizza tecniche di rivelazione degli errori analoghe al livello


precedente ma basate su meccanismi pi ridondanti.

Le tecniche RAID pi diffuse sono quelle di livello 0, 1, 0+1 e 5.

BACKUP
Varie sono le cause di malfunzionamenti in un file system, molte delle quali
provengono dal supporto della memoria di massa come ad esempio un uso
irregolare del dispositivo fisico oppure improvvisi sbalzi di alimentazione. Inoltre
dobbiamo anche tener conto di alcuni comportamenti inadeguati da parte dell'utente
come ad esempio rimozioni o sovrascritture accidentali o non volute.

Per affrontare questi malfunzionamenti, la soluzione pi elementare, suggerita da


tutti ma non sempre molto seguita, quella di effettuare spesso copie di backup,
cio trasferire su un altro supporto di massa, generalmente di capacit maggiore,
tutti i dati presenti nel dispositivo in uso.
Il salvataggio periodico pu essere di tre tipi:

backup completo, se vengono ricopiati tutti i dati nel nuovo supporto; questo tipo
di operazione utile solo la prima volta che si effettua il salvataggio, dato che le
informazioni contenute in un sistema non si evolvono tutte continuamente e quindi si
rischia, nei successivi salvataggi periodici, di ricopiare tante informazioni per niente.

backup incrementale, se vengono salvati solo quei file che hanno subito una
modifica o sono stati creati dopo la precedente operazione di backup completo o
incrementale. Quando viene eseguita questa operazione, il S.O. marca i file e le
directory con un bit per indicare che sono stati gi salvati, e lo stesso bit viene
annullato solo dopo una qualsiasi operazione che ne modifichi il contenuto. In tal
modo il S.O. legge per ogni file il valore di questo bit e decide se deve essere
salvato ulteriormente o meno. Si noti che l'operazione duale di ripristino (restore)
richiede la ricostruzione di tutti i backup incrementali fatti fino quel momento, a
partire dall'ultimo backup completo effettuato. Si devono quindi immagazzinare sia il
salvataggio totale iniziale che tutti i successivi backup incrementali.

backup differenziale, se vengono salvati solo quei file che hanno subito una
modifica o sono stati creati dopo la precedente operazione di backup completo. Si
noti che la differenza dal backup incrementale data dal tipo di operazione che li
precede: nel caso di backup differenziale si parte sempre e solo dall'ultimo backup
completo effettuato. In tal modo il ripristino coinvolge solo l'ultimo backup completo e
l'ultimo differenziale effettuato. Si pu quindi effettuare un salvataggio totale,
accantonarlo e porlo in una posizione sicura, ed effettuare periodicamente il backup
differenziale sempre sopra lo stesso supporto, se ovviamente di tipo riscrivibile.