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Il Nazismo

(1933-1945)

Il Trattato di Versailles
La sconfitta della grande guerra fu pagata a caro prezzo dalla Germania, messa in
ginocchio e ridicolizzata dai vincitori.
Nel 28 giugno del 1919 con il Trattato di Versailles, le potenze vincitrici (Stati Uniti,
Gran Bretagna, Francia e le altre nazioni alleate) imposero alla Germania sanzioni
molto punitive in termini territoriali, economici e militari:

1. Nella parte occidentale, la Germania dovette restituire alla Francia


l'Alsazia e la Lorena, che era stata conquistata pi di quarant'anni prima.

2. Ad Est, la Germania dovette cedere alla Polonia parte della Prussia


Occidentale e della Slesia

3. Fuori dall' Europa la Germania perse tutte le sue colonie. In breve, i


Tedeschi dovettero rinunciare al 13 per cento dei loro territori in Europa
(pi di 40.000 chilometri quadrati) e a un decimo della popolazione (tra i 6,5
e i 7 milioni di persone).

Il trattato di Versailles port a 3 fondamentali conseguenze:

1) Le riparazioni: del costo di 132 miliardi di marchi.

2) I rapporti politici Francia Germania: la Germania riconosce i


confini occidentali fissati a Versailles e apre la strada al suo ingresso nella
Societ Delle Nazioni (organizzazione avente come scopo quello di
accrescere il benessere della vita degli uomini e quello di prevenire le guerre).

3) Il disarmo: su scala europea si era imposto alla Germania di non


produrre armi e limitare le sue forze a 100.000 uomini.
Territori persi in seguito alla Prima Guerra Mondiale.
La repubblica di Weimar
Ultimo tentativo di un regime democratico

La Repubblica di Weimar il regime politico instaurato in Germania nel 1919 dopo la


fine della Prima Guerra Mondiale: prende il nome dalla citt di Weimar in cui, dopo la
sconfitta dello stato tedesco durante il primo conflitto mondiale, si tenne
unassemblea nazionale per creare una nuova Costituzione.

La Weimarer Republik fu il primo tentativo di instaurare un regime democratico in


Germania: nonostante le grandi tensioni interne, la Repubblica pu essere
considerata come uno dei primi modelli democratici di ispirazione europea; la
Costituzione infatti prevedeva il suffragio universale sia maschile che femminile,
lelezione diretta del Presidente e ribadiva la responsabilit del governo di fronte al
Parlamento.

Nel 1933 fin la Repubblica di Weimar, che croll a favore della dittatura nazista; i
problemi a livello economico e politico, uniti allascesa di Adolf Hitler e del suo partito
nazionalsocialista, hanno contribuito al fallimento della Repubblica, creando cos le
basi per quello che sarebbe stato il periodo pi buio in assoluto della Germania.

Territori compresi nella Repubblica di Weimar


http://www.oilproject.org/lezione/sintesi-repubblica-di-weimar-adolf-hitler-putsch-di-monaco-
8049.html

Il nazionalsocialismo negli anni Venti

Fin dalle origini la NSDAP (Il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori ), a cui nel
settembre 1919 ader Adolf Hitler, present diverse analogie con il fascismo italiano. Un
punto centrale del programma, che lo distingueva dal fascismo italiano, era per
lantisemitismo(si indicano i pregiudizi e gli atteggiamenti persecutori nei confronti degli
ebrei).
Nei primi anni della repubblica di Weimar la NSDAP non fu che uno dei tanti gruppuscoli di
destra violentemente ostili alla democrazia parlamentare. Dopo un fallito tentativo di colpo di
stato(9 novembre 1923), larresto di Hitler e lo scioglimento del partito, la NSDAP venne
rifondata nel febbraio 1925, con importanti novit che si basavano sul libro scritto da Hitler
nel 1924, La mia battaglia (Mein Kampf) che costitu inoltre il fondamentale veicolo di
diffusione della dottrina e del programma nazista.

Fu solo dopo la grande crisi del 1929, tuttavia, che la NSDAP ottenne un seguito di massa.

Il Terzo Reich (1933-45)


Nel gennaio del 1933 Hitler fu nominato cancelliere dal presidente del Reich Hindenburg. Il
governo che si venne a creare fu unalleanza fra i nazionalsocialisti e le forze borghesi-
conservatrici e reazionarie.
Hitler era arrivato al potere legalmente, ma considerava la sua nomina a cancelliere linizio
di una rivoluzione. Il capo dei nazisti aveva compreso che la tattica della rivoluzione legale
era la pi adatta alla mentalit del popolo tedesco,poich voleva che la societ si adeguasse
in modo razionale alla rivoluzione che sarebbe avvenuta in seguito, dallaltro assicurava nel
migliore dei modi la conservazione dei valori tradizionali di autorit, obbedienza e disciplina.
Ad ogni modo la presa del potere del 30 gennaio non signific ancora la rivoluzione vera e
propria, ma piuttosto linizio di un lungo processo.

Politica interna

La Germania verso la dittatura nazista


La prima mossa fu rivolta contro quei nemici che Hitler considerava fra i pi pericolosi, i
comunisti. Loccasione fu offerta dallincendio del Reichstag del 27 febbraio. Lanarchico
olandese Marius Van der Lubbe, si introdusse nel Reichstag(parlamento tedesco) e lo
incendi.

Hitler proclam il decreto di emergenza emesso a seguito dellincendio del Reichstag:


1. sospese i diritti fondamentali, rese possibili arresti preventivi compiuti dalla polizia senza
il controllo dellautorit giudiziaria.
Questo fu il primo e decisivo passo verso la dittatura.

Hitler, costretto dalla costituzione per lapprovazione della legge sui pieni poteri di avere una
maggioranza dei due terzi del Reichstag, promette ai partiti borghesi di non adottare
nessuna misura contraria alla costituzione.
La legge per la concessione dei pieni poteri al governo, approvata il 23 marzo con il voto
favorevole dei partiti borghesi, segn un ulteriore ulteriore passo dalla legalizzazione alla
dittatura.

2. Lo scioglimento dei partiti politici


Dopo aver sospeso il Reichstag per un periodo di quattro anni, grazie ai pieni poteri, Hitler
elimina tutti i partiti politici vietandone la rifondazione, e fa del partito nazionalsocialista il
solo partito politico esistente in Germania.

3. La creazione di un Reich centralizzato


Hitler attacca anche la struttura federale per creare un Reich unitario e centralizzato. Nel
gennaio del 1934 il Reich eredita tutti i poteri dei Lander(stati federati della Germania) e in
febbraio viene di conseguenza soppresso anche il Reichstag. I
Lander vengono cos ridotti a circoscrizioni amministrative, anche i comuni perdono la loro
autonomia e il borgomastro e i consiglieri municipali vengono nominati dal partito.

4. Lepurazione interna
Nella notte dei lunghi coltelli, Hitler regola tutti i conti sbarazzandosi di nemici interni ed
esterni, guidando insieme alle SS una spedizione punitiva contro le milizie armate del partito
nazionalsocialista, comandate da un suo vecchio amico oppositore.

5. La costruzione del consenso


- La Giovent hitleriana (Hitlerjugend) viene educata allo spirito di sacrificio,
alla convinzione di appartenere a una razza superiore e allobbedienza assoluta nei
confronti del Fuhrer.

- Alle scuole e ai collegi vengono imposti nuovi manuali conformi allideologia


nazista e anche le universit vengono private delle loro tradizionali libert.

- Dal settembre 1933, Goebbels (ministro della propaganda) raggruppa gli


addetti alle arti e alla propaganda in una camera della cultura (RKK). Ogni artista
deve aderire a una delle sue componenti: camera del cinema, camera della
letteratura, ecc.
Avendo totale controllo su tutti i mezzi di comunicazione, organizza una rigida
censura e vengono promossi i roghi dei libri in cui si rinnega la cultura ebrea, viene
cos diffusa capillarmente la figura del Fhrer e l'ideologia Nazista.

- Il consolidamento a tutti i livelli dellapparato nazista trasforma la Germania in


uno stato di polizia che non esita a ricorrere al terrore per spezzare ogni resistenza,
inoltre, una propaganda insistente e abile induce la maggior parte dei tedeschi alla
sottomissione e alla rassegnazione.

La propaganda fondamentale fino a poco tempo prima della caduta di Berlino, infatti

Goebbels diffonde video in cui dei sorridenti cittadini si preparano a difendere la capitale.

6. Lassunzione del titolo di Fuhrer


Dopo la morte di Hindenburg, nellagosto 1934, Hitler riunisce nella sua persona le cariche di
presidente e di cancelliere e diventa Reichsfuhrer, il Fuhrer, che gode di un potere illimitato.
Gli ordini del Fuhrer hanno la precedenza su ogni legge civile, morale o religiosa e
linfallibilit di Hitler e la relativa obbedienza del popolo tedesco, diventano elementi
essenziali nella costruzione del nuovo stato totalitario.

7. La politica razziale
Per quanto riguarda il problema ebraico, il regime pensa ad una eliminazione degli ebrei
dalla Germania. Lantisemitismo, fondamento dellideologia nazista, consente al
regime di additare al popolo tedesco un capro espiatorio responsabile di tutte le sue
disgrazie. Il 1 aprile 1933 viene decretato il boicottaggio dei negozi degli ebrei. Altre misure
discriminatorie hanno per obiettivo la loro esclusione dalle funzioni pubbliche e dalla vita
artistica, scientifica e intellettuale.
Le leggi di Norimberga (settembre 1935) sulla protezione del sangue e dellonore tedesco,
privano gli ebrei della cittadinanza tedesca e li riducono al rango di abitanti privi di diritti civili.
Tutti i rapporti con gli ariani vengono proibiti.
Lassassinio di un diplomatico tedesco da parte di un giovane ebreo a Parigi scatena la vera
e propria persecuzione fisica. Durante la Notte dei cristalli vennero uccise 36 persone,
saccheggiati 7.500 negozi e distrutte 250 sinagoghe. Gli ebrei vengono espulsi da ogni
professione, non possono pi frequentare gli spettacoli, utilizzare i trasporti pubblici e si
moltiplicano gli arresti.
Molti ebrei lasciano la Germania e nel 1939 sono presenti sul suolo del Reich solo la met
dei 500.000 ebrei residenti negli anni trenta.

ANTISEMITISMO
Per antisemitismo si intende lavversione e la lotta contro gli Ebrei. Anche se il termine
venne usato per la prima volta agli inizi del 19 sec., si tratta di un fenomeno molto pi
antico. Unostilit di carattere religioso, viva fin dai primi secoli del cristianesimo infatti:

Origine n1: "Gli ebrei sono quelli che hanno crocifisso Ges!"
La pi antica fonte dell'antisemitismo cristiana: "Gli ebrei sono quelli che hanno crocifisso
Ges!". Per molti secoli la chiesa ha alimentato nel popolo questa convinzione demagogica
che serviva a giustificare la persecuzione e l'eliminazione della "concorrenza" religiosa. La
comunit religiosa degli ebrei era sparsa in tutta l'Europa,e solo per la loro esistenza, gli
ebrei erano un pericolo costante per una societ medievale dominata dalla religione
cristiana.

Origine n2: "Gli ebrei sono i responsabili della peste!"


Nel medioevo, la peste fu una delle malattie pi terribili e pi temute capace di annientare
decine di migliaia di persone e di spopolare intere regioni. L'origine era misteriosa, e dalla
convinzione che fosse il diavolo a mandare la peste in terra fino a dare la colpa agli ebrei il
passo non era lungo. Numerosi teologi cristiani avevano attribuito a tutti gli ebrei un
carattere criminale e cos, gli ebrei erano facilmente individuati come quelli che scatenavano
periodicamente la peste per eliminare i cristiani.

Origine n3: "Gli ebrei sono avari, degli usurai che si arricchiscono con i soldi degli
altri!"
Durante il Concilio Laterano del 1215 Papa Innocenzo III, fece rilasciare una serie di norme
che dovevano segnare il destino degli ebrei per molti secoli. Viet per esempio ai cristiani di
prestare soldi contro interessi e consigli di escludere gli ebrei dalle altre associazioni
professionali. Successivamente, quasi tutte le associazioni professionali, riferendosi a
queste leggi della chiesa, vietarono agli ebrei l'esercizio della loro professione e costrinsero
questi a delle attivit professionali (cambiamonete, prestasoldi etc.) che il popolo,
comprensibilmente, odiava. Tutti, anche i contadini pi poveri, dovevano rivolgersi prima o
poi a un ebreo per farsi prestare dei soldi e ogni raccolta andata male portava a un odio
crescente verso di loro.

Origine n4: "Gli ebrei non vogliono integrarsi nel mondo cristiano-occidentale!"
Relegati da leggi religiose e civili nei loro ghetti, gli ebrei svilupparono una forte identit
culturale che li fece sopportare e sopravvivere. Ma il loro essere diversi che si vedeva anche
nel modo di vestirsi e in molte abitudini quotidiane, la loro "resistenza culturale", li rese
ancora pi oggetto di sospetti e di attacchi ingiusti. Colui che diverso tendenzialmente
pericoloso. E questo valeva non solo per la societ medievale, ma anche per oggi.

Origine n5: "Gli ebrei vogliono manovrare tutti i paesi secondo i loro interessi!"
Questa la versione inventata dai nazisti per canalizzare e deviare i mille motivi di
scontentezza e di rabbia del popolo contro una facile preda e per dare una semplice
"spiegazione" alle molte ingiustizie nel mondo che molta gente non riusciva a spiegarsi. In
tutti i governi, in tutte le organizzazioni internazionali si potevano trovare degli ebrei, anche
in posizioni importanti, e cos era molto facile trovare delle "prove" per questa assurda
affermazione. Secondo la teoria di Hitler l'antisemitismo doveva diventare cos una lotta di
tutti i popoli contro un nemico universale.

LIDEOLOGIA NAZISTA

Lideologia nazionalsocialista era basata sullidea della nazione razziale e la dottrina


enunciata era la seguente:
Ogni progresso sociale avviene attraverso una lotta per la vita in cui i pi
deboli soccombono e poich questa lotta avviene nellambito della razza, essa d
origine ad una lite naturale;
Il mescolamento di due razze comporta la degenerazione di quella
superiore e il suo declino culturale, sociale e politico;
Tutte le razze o le culture di rilievo sono state create dalla sola razza
ariana; vi sono poi razze portatrici di cultura che per non sono in grado di crearla
autonomamente e poi razze distruttrici ossia: la razza ebraica.

In contrapposizione alla razza ariana si ha la razza ebraica alla quale si deve la produzione
di tutti i moderni veleni come il capitalismo, finanza, democrazia.
Furono proibiti i matrimoni con persone che avessero sino ad un quarto di sangue ebraico.
Gli ebrei furono esclusi dalle attivit professionali e dagli affari e i loro beni vennero
confiscati.

Lo sterminio degli ebrei e la "soluzione finale"

In Germania i nazisti, non appena si insediarono al potere, il 30 gennaio 1933, istituirono i


Konzentrationslager, dove la polizia politica segreta Gestapo, rinchiuse oppositori
politici-comunisti, socialisti, "dissidenti religiosi", testimoni di Geova, protestanti dissidenti
ed ebrei. Inoltre la polizia criminale, oper arresti preventivi di persone con precedenti
penali, di zingari, omosessuali, disabili, prostitute e di tutti coloro che a vario titolo vennero
considerati "asociali". I campi furono gestiti dalle SS (Schutzstaffel o unit di protezione)
con una brutale severissima disciplina militare.

Nella seconda met degli anni Trenta campi di concentramento furono insediati a Dachau,
Auschwitz-BIRKENAU, Sachsenhausen, Buchenwald, Flossenbrg, Mauthausen e
Ravensbrck, che fu un campo esclusivamente femminile. Nel 1939 gli internati erano
25.000. Durante la seconda guerra mondiale vennero costruiti molti altri campi, alcuni dei
quali anche in Polonia e in Serbia dove finirono ebrei, prigionieri di guerra sovietici e
partigiani. A partire dal 1942 furono istituiti i campi di sterminio, nei quali venivano rinchiusi
ebrei vittime di deportazioni sistematiche, eseguite per attuare "la soluzione finale", che
ebbe come scopo l'annientamento delle razze inferiori. Gli internati erano costretti ai lavori
forzati e coloro che non resistevano venivano uccisi. Alcuni vennero addirittura impiegati
come cavie in sperimentazione scientifiche e mediche. Morirono con i gas oppure per fame
e malattie circa 11 milioni di persone, di cui pi di 6 milioni di ebrei.
La scritta al cancello di ingresso di diversi campi di concentramento Arbeit macht frei
ovvero Il lavoro rende liberinasconde un significato ironico e soprattutto macabro, in
quanto chi passava di l non solo non era libero, ma pativa pene disumane.
POLITICA ECONOMICA

Il nazismo godette di ampio consenso in Germania perch riusc a garantire una certa
prosperit economica.
Non che i lavoratori se la passassero benissimo sotto Hitler: i ritmi erano massacranti, i
sindacati inesistenti, le libert soppresse, i salari bassi. Tutto ci, per, va confrontato con
la situazione della Germania pre-nazista, che era disastrosa. Quando lNSDAP (Partito
Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori) prese il potere, linflazione era altissima e la
disoccupazione aveva gi superato il 20%.
In effetti, il partito di Hitler riusc, con tutti i limiti del caso, a realizzare una vera e propria
impresa: in pochi anni assorb completamente la disoccupazione. Il merito di ci va alla
competenza degli economisti che fecero parte dei governi nazista ma anche ad alcune
azioni profondamente scorrette:
la soppressione delle libert dei lavoratori;
la frenetica politica di riarmo (che andava contro i trattati internazionali);
una pianificazione economica spiccatamente liberticida.

La politica di riarmo impegn profondamente la spesa pubblica della Germania nazista.


La corsa agli armamenti richiese una quantit strabiliante di manodopera non specializzata.
Tutti i tedeschi ebbero un lavoro, spesso mal retribuito, ma lo ebbero. I consumi
aumentarono, e leconomia miglior velocemente.

Lembargo e la scelta dellautarchia

Hitler per era cosciente che riarmarsi voleva dire inimicarsi mezzo mondo (soprattutto
Gran Bretagna e Stati Uniti) quindi in risposta allembargo impose una politica autarchica
che mirava allautosufficienza alimentare. I nazisti per riuscirono a trasformare un
problema in una risorsa. Anche i paesi fascisti dellEuropa sudorientale(tra cui lItalia)
furono costretti allautarchia, al punto che nazisti e fascisti si aiutarono a vicenda, ma in un
mondo che favor soprattutto la Germania. Questa aveva un potere contrattuale pi forte,
derivato dalleccellenza militare, quindi impose a tutti di comprare i prodotti finiti
dellindustria tedesca, mentre in cambio importava le materie prime di cui aveva un disperato
bisogno.
In questo modo leconomia della Germania pot equilibrarsi perch tutti i suoi prodotti
venivano venduti e le materie prime acquisite senza sforzi.

Soppressione delle libert economiche

Un altro motivo del successo della politica economica nazista fu lattenzione alla
pianificazione. Furono soppresse le libert economiche. Il nazismo fece linteresse dei
grandi gruppi e linteresse di se stesso: inglob le piccole imprese nelle grandi aziende. Da
un lato, i capitalisti che avevano finanziato Hitler si arricchirono enormemente, dallaltro si
giunse a un processo di semplificazione che rendeva leconomia tedesca pi facilmente
controllabile.

POLITICA ESTERA

Hitler voleva espandersi verso est per intralciare i piani della Russia comunista, ma in
questo suo progetto aveva bisogno dellalleanza con lInghilterra e lItalia, per farlo doveva
andare a scalfire nuovamente il Trattato di Versailles.
Per Hitler labolizione del Trattato era di nulla importanza, in quanto la nazione doveva
pensare soprattutto a rafforzarsi militarmente ed evitare di fare qualsiasi cosa potesse
suscitare inquietudine nellopinione pubblica mondiale.

Hitler dava per scontato che la Gran Bretagna non si sarebbe opposta alla sua richiesta di
revisione del trattato di Versailles e ai suoi propositi di espansione in Europa centrale e
orientale, purtroppo non and cos.
Hitler, dopo una prima fase di corteggiamento alla Gran Bretagna (dal 1933 al 1935), pass
al tentativo di renderla arrendevole anche con le minacce.
Con il passare del tempo Il fuhrer cominci a capire che la Gran Bretagna non si sarebbe
mai schierata al fianco dei tedeschi, per questo inizi ad allacciare rapporti con lItalia e il
Giappone.
LE ANNESSIONI

Occupazione della Saar


La popolazione della regione della Saar, istituita nel 1920,
avrebbe dovuto decidere autonomamente sul proprio
destino una volta trascorsi 15 anni dal momento della sua
creazione. Il referendum, che si svolse il 13 gennaio
1935, attribuiva ai cittadini tre possibilit: riannessione alla
Germania, annessione alla Francia, conservazione dello
status quo. Il 90% degli aventi diritto si pronunci per la riannessione alla Germania.

Lannessione dellAustria
La Germania, dopo lo smembramento dellimpero austro-
ungarico alla fine della Grande guerra, aveva cercato fin
dal 1919 di inglobare lAustria allinterno dei propri confini.
Gi nel luglio del 1934 si era tentata lannessione, quando
i nazionalisti austriaci avevano organizzato un colpo di
Stato nel corso del quale venne assassinato il cancelliere
Dollfus, ma senza successo.
Il 12 marzo 1938 le truppe tedesche fecero ingresso in Austria fra le manifestazioni
di giubilo della stragrande maggioranza della popolazione locale.

Lannessione dei Sudeti e la dissoluzione della


Cecoslovacchia
La regione dei Sudeti era entrata a far parte della
Cecoslovacchia dopo la Grande guerra, ma nel suo
territorio vivevano circa tre milioni di tedeschi contro gli
800.000 cechi. A partire dal 1937 Hitler chiese
lannessione della regione alla Germania.
Hitler non teme una reazione italiana, grazie allavvicinamento del fascismo al
nazismo.
Pi complessa invece la situazione nei riguardi della Francia e dellInghilterra, in
quanto la Francia alleata dalla Cecoslovacchia dal 1934, ma rimane ancora fedele
agli accordi di Londra in cui si sancisce la volont di non intraprendere unaltra
guerra.
Hitler era ancora convinto che le potenze occidentali fossero rimaste impassive di
fronte al fatto compiuto.
Gli stati europei cos trovarono un compromesso il 29 settembre 1938 a Monaco, a
cui presero parte Hitler, Mussolini e i capi del governo francese e inglese Daladier e
Chamberlain.
La conferenza decise che la Cecoslovacchia avrebbe dovuto cedere al Reich
tedesco il territorio dei Sudeti entro il 1 ottobre.
Nonostante ci Hitler ruppe gli accordi di Monaco ed il 15 marzo 1939 le truppe
tedesche entrarono a Praga.
Questo pesante colpo fece scoppiare il caos in Inghilterra, che cominci ad adottare
una linea dura contro la Germania.
Quando Hitler cap che non era pi possibile scendere a patti con la Gran Bretagna
decise di cominciare a tessere rapporti con Italia e Giappone.

LE ALLEANZE

Asse Roma-Berlino (24 ottobre 1936)


E il primo patto di amicizia stretto tra Italia e Germania, divisi in precedenza
dalla questione austriaca e dalle differenti collocazioni nellambito degli
schieramenti delle potenze europee.

Patto anticomintern (26 novembre 1936)


Le clausole del trattato prevedevano la garanzia reciproca di una neutralit
nel caso in cui Germania o Giappone fossero entrati in guerra con lUnione
Sovietica.

Patto dAcciaio (22 maggio 1939)


Il patto stringeva un'alleanza sia "difensiva" sia "offensiva" fra Italia e
Germania.
Nello specifico le parti erano obbligate a fornire reciproco aiuto politico e
diplomatico in caso di situazioni internazionali che mettessero a rischio i
propri interessi.

Patto Molotov-Ribbentrop (23 agosto 1939)


Fu un trattato di non aggressione fra la Germania e l'Unione Sovietica.

LINVASIONE DELLA POLONIA

Alla fine di ottobre 1938 Hitler incaric Ribbentrop di


formulare una proposta per la soluzione del
contenzioso tedesco-polacco e lo consegn alla
Polonia,che rifiut.
Il 6 aprile 1939 fu firmato a Londra un patto
provvisorio di mutua assistenza fra Polonia e Gran
Bretagna.
La decisione di attaccare la Polonia fu presa nellagosto del 1939, da questo
momento in poi tutti gli sforzi del Fuhrer erano rivolti a isolare la Polonia e a impedire
lintervento delle potenze occidentali.
Allo stesso fine perci fu rivolta anche la firma del patto di non aggressione tedesco-
sovietico (patto Rebbetrop-Molotov) del 23 agosto.
Il patto con Stalin rafforz ulteriormente in Hitler la convinzione che le potenze
occidentali non sarebbero intervenute per difendere la Polonia.
Il primo settembre 1939 le truppe tedesche entrarono in Polonia, era linizio della
seconda guerra mondiale.

Immagini del Nazismo:

Un giornale italiano annuncia nel 31 Gennaio 1933 che Hitler il nuovo cancellerie in
Germania
antica svastica indiana

svastica simbolo del partito nazionalsocialista tedesco.

Storia della svastica


La svastica, che consiste in una croce a 4 bracci di uguale lunghezza, terminanti con uncini
volti in senso orario o antiorario, esisteva gi come antico simbolo nella cultura indo
mediterranea e dellEuropa barbarica. Nella storia, stato adottato da pi culture con pi
significati, di pace di religione ecc.
Venne adottata come simbolo del partito Nazionalsocialista in Germania essendo un simbolo
di origine ariana, Hitler decise di orientarne gli uncini verso destra e di inclinarla per
aumentarne laggressivit.
Hitler e Mussolini, rispettivamente rappresentanti del nazismo in Germania e del

fascismo in Italia, si incontrano molteplici volte. Insieme allimpero Giapponese

costituivano le forze dellasse, unalleanza che port a disastrose conseguenze per il

mondo intero.

Link video:

http://raistoria.rai.it/articoli/la-germania-di-hitler-lespansione-del-nazismo/7731/default.aspx

http://gianfrancomarini.blogspot.it/2014/01/raccolta-video-sulla-storia-del-nazismo.html

Fonti:
http://dizionaripiu.zanichelli.it/storiadigitale/p/percorso/101/4343/la-seconda-guerra-
mondiale-nazionalsocialismo

http://www.itclucca.lu.it/areeprogetto/giovani900/pagine_del_web/nazismo.htm

https://sites.google.com/site/gb69prof1/home/storia-contemporanea/il-novecento/la-politica-
estera-nazista