Sei sulla pagina 1di 2

Oltre

il limite della conoscenza

Il concetto di limite spesso accostato ad un giudizio negativo, in quanto indica


un confine fisico o immaginario invalicabile che lintelletto umano non pu
raggiungere. Nonostante ci, i limiti rappresentano, da sempre, il fine ultimo
delluomo in base al quali i grandi della storia hanno articolato il loro pensiero.
Lintelletto umano ha sempre avuto il bisogno di stabilire una meta a cui tendere
e tale meta diventava, una volta raggiunta, il punto di partenza per superare
nuovi limiti, portando luomo verso vette sempre pi alte e facendo della
curiositas la spinta per conquistare tali vette. Porre dei limiti al proprio sapere
significava considerarsi sconfitti prima ancora di provare a migliorarsi. L'uomo
doveva tendere allinfinito o almeno fissare degli obiettivo sempre pi ambiziosi;
nulla doveva essere dato per scontato. L'uomo infatti, non era nato per "viver
come un brute, ma per seguire virtute e canoscenza. Con il trascorrere dei
secoli egli tenta di superare continuamente i propri limiti e soprattutto di
cercare spiegazioni valide ai fenomeni che lo circondavano attraverso la scienza.
questultima, infatti, la disciplina che maggiormente ha cercato di superare i
propri limiti o di partire da essi per creare nuove invenzioni. La grandezza
delluomo risiede nel voler continuamente progredire, senza mai fermarsi, senza
porsi paletti e tendendo allinfinito. Durante il mio percorso scolastico ho
provato sempre ammirazione per coloro che hanno cercato di mettersi in
discussione e di porsi obiettivi sempre pi alti, considerando i limiti solo delle
illusioni e cercando di spingere il loro sguardo oltre lorizzonte immaginario
posto da qualcuno che li precedeva. Da tale osservazione, nasce il mio percorso
che ha lo scopo di affermare limportanza di oltrepassare i limiti e di avere il
coraggio di seguire strade non tracciate in precedenza.
La matematica ci fornisce lesempio migliore di come il limite possa essere
superato, infatti, una funzione che si avvicina al proprio asintoto non si ferma,
ma bens tende allinfinito. Linfinito diventa il sinonimo del progresso, la
volont delluomo di testare luoghi e campi sconosciuti e di porsi continue
domande. Il grande poeta Leopardi vide nella siepe non un limite fisico, ma bens
un ostacolo in grado di suscitare la propria curiosit e da superare attraverso la
sua immaginazione dei limiti invalicabili. Nel componimento, linfinito diventa
non un concetto temporale, ma bens un concetto metafisico che spinge lautore
ad immergersi nei suoi pensieri a dar vita anche a ci che locchio umano non
pu percepire, azzerando ogni limite dimmaginazione impostogli dalla siepe.
Lo stesso Seneca nelle Naturalis questiones parte da un elemento naturale, ossia
le stelle, per riflettere su quanto lesistenza delluomo sia condizionata dal
concetto di limite, rappresentato nella quotidianit dallo stesso scandire del
tempo, il filosofo afferma che luomo deve distaccarsi dallesistenzialismo per
protendere verso un mondo nuovo in cui lanima accettata senza porsi dei
Oltre il limite della conoscenza

limiti, senza catene temporali o spaziali. Seneca, inoltre, fu uno dei pi grandi
sostenitori del progresso scientifico e della volont delluomo di prefissarsi
nuovi orizzonti sostenendo: Verr un giorno in cui i posteri si meraviglieranno
che noi abbiamo ignorato realt cos evidenti. Lobiettivo delluomo quello di
non lasciare mai che la meraviglia si spenga agli occhi dei posteri, rimanere
sempre un piccolo spiraglio di curiosit al fine di poter svelare quello che in
precedenza veniva considerato qualcosa impossibile da conoscere. Le grandi
personalit della storia hanno sempre attinto dal passato per migliorare il
proprio presente, vivendo in una continua sana competitivit, e facendo dei
momenti pi difficili il terreno fertile dal quale far nascere nuove invenzioni, tale
aspetto presente nellopera di Plinio il Vecchio,Naturales Historia nella quale
egli afferma che lingegno umano raggiunge le maggiori vette nei periodi di
difficolt. la guerra, per, non fu solo un periodo ricco di innovazione positive,
infatti, durante la seconda guerra mondiale, gli scienziati del mondo si unirono
al fine di creare la bomba H attraverso la fusione nucleare, superando, in tal
modo, non solo i limiti scientifici, ma anche quelli etici. Lo scrittore inglese G.
Orwell testimoni attraverso le sue opere quanto la storia, a causa dei regimi
totalitari, abbia valicato ogni tipo di limite etico. Lo stesso Pascoli attinge dalla
storia per esprimere la sua visione di limite della conoscenza , nel poemetto
Alexandros ci presenta la figura di Alessandro Magno spinto dalla continua
brama di conquista che vuole valicare anche i limite della terra , ponendo il suo
intelletto oltre le Colonne dErcole. La figura di Alessandro impersonifica la
voglia di spingersi oltre il conosciuto, di non porre termine alla conoscenza, in
quanto, come affermato da Nietzsche, la conoscenza lunico mezzo in grado di
far superare ogni limite. Se il superamento dei limite indubbiamente positivo,
porre dei limiti allintelletto umano incarna in se ogni sfumatura di disumano e
innaturale. Ne sono testimoni gli eventi che caratterizzarono la citt di Berlino
durante il Novecento, divisa dal limite fisico del muro che caus numerose
sofferenze alle popolazioni tedesche. Nonostante luomo si sia impegnato ad
eliminare ogni tipo di incertezza e a superare le sue conoscenze ci sono ancora
dei grandi interrogativi da risolvere, la maggior parte forniti dalluniverso, come
ad esempio lesistenza dei buchi neri in alcuni spazi del cosmo.
Luomo moderno, perci, non ha ancora terminato il suo cammino e la
conoscenza non ha raggiunto i livelli pi alti. Allumanit non resta che superare
gli attuali limiti e spostare la linee dellorizzonte, creando nelle generazioni
future quella stessa meraviglia di scoprire che ha accompagnato per miliardi di
anni i nostri antenati.