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[4] [Villa Ottolenghi] Tra un appartamento in vendita e un trilocale in affitto, sui siti immobiliari capita di

trovarci anche lei, Villa Ottolenghi, la storica dimora di Borgo Monterosso, in cima ad Acqui Terme, tra i
monumenti simbolo della provincia, spesso aperta al pubblico come sede di appuntamenti darte e cultura.
Lattuale proprietario, Vittorio Invernizzi - imprenditore e fondatore della celebre azienda di latticini di
Abbiategrasso e gi artefice del decollo dellacqua Lurisia - lha fatta rinascere dalle sue ceneri come una
Fenice, trasformandola, dopo anni di degrado e abbandono, in un gioiello di architettura e natura. Tanto
che il giardino - 36 mila metri quadrati - nel 2011 fu scelto dallEuropean Heritage Garden Network come il
pi bello dEuropa. Ho fatto rivivere questo luogo, di cui mi sono innamorato, nella sua integrit - dice
Invernizzi- ora vorrei che proseguisse il suo percorso e che diventasse, mi piacerebbe almeno, uno chateau
vitivinicolo. Luomo che le ha ridato ossigeno adesso non pi in grado di sostenere da solo il costo
dellintera dimora e per questo cerca acquirenti o soci. Si affidato a Giuseppe Chalom della Beni Fondiari
che ha portato Villa Ottolenghi anche in tv, nel programma dedicato alle case Trattativa privata in onda
sul canale Leonardo. Sono orgoglioso di trattare in esclusiva la vendita di un sito tanto prestigioso: una
dimora che nel 1920 i conti Ottolenghi, Arturo e Herta von Wedekin zu Horst affidarono ad artisti,
architetti, maestri giardinieri, a partire da Marcello Piacentini, e poi Pietro Porcinai, il pi grande
paesaggista italiano del secolo scorso, che nel 1955 disegn il giardino formale che 56 anni dopo avrebbe
conquistato lEuropean Garden Award. La tenuta in vendita da un po e la richiesta di 15 milioni di euro:
sono 6 mila metri quadrati di casa (nella foto sotto un salone, dal sito Casa.it) , con 9 bagni, e poi c il
parco, che profuma di menta, puntellato di capolavori artistici che diverte andare a cercare, come le
lumachine in bronzo che camminano lungo le inferriate delle finestre delle cucine (omaggio a una cuoca
brava ma lenta), la cisterna detta Forte delle Acque, il mausoleo di Herta e qui Arturo Marini produsse e
port alcune delle sue pi importanti opere, come il Tobiolo. E poi ci sono le vigne, sempre opera di
Invernizzi. Dal 2006 la Villa azienda vinicola: da qui escono, tra le tante etichette, il Drago di
Monterosso, spumante brut ros da uve Nebiolo, la Forza della Natura, monferrato doc da uve Syrah e
il Giardino di Kiki, da uve Sauvignon. Ecco perch lidea di un centro dedicato al vino, nella citt delle
acque: Sono le pi buone del mondo dice Invernizzi che poi spiega: Al momento sono stati in pochi a
interessarsene. Parla di un gruppo di americani, arrivati da Miami con lidea di inserire Villa Ottolenghi in
un progetto ambizioso di Bellessere, cio comprare la Villa e pure le Terme. Ma non andato in porto.
Ora per che anche le Terme hanno trovato una nuova propriet e preparano il rilancio, Villa Ottolenghi
potrebbe diventare particolarmente appetibile. MIRIAM MASSONE La Stampa.