Sei sulla pagina 1di 12

CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /1

Sistema termodinamico o operativo


idealmente
Il sistema delimitato da superfici o pareti (senza spessore)
Al di l del sistema ce lAmbiente o Esterno
con ambiente il sistema scambia massa, energia ed altro
I SISTEMI possono essere:
chiusi Definita quantit di materia
pareti , impermeabili alla massa

aperti Volume di controllo


non solo massa, ma anche energia

isolati Totale impermeabilit delle


considerato omogenea anche una pareti del sistema a massa ed
miscela omogenei o disomogenei energia
gassosa che si comporta come fase unica
Presenza di una sola fase Presenza di pi fasi
allinterno del sistema allinterno del sistema
Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 1
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. G. Starace e delling. G. Colangelo.
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /2

Lapproccio della fisica tecnica di tipo macroscopico


Si considerano le sostanze come corpi continui e non si
considera il fatto che essi siano costituiti da molecole

EQUILIBRIO DI UN SISTEMA
Lequilibrio pu essere
se dopo una perturbazione produce o non lallontanamento
stabile o instabile dallo stato di partenza

chimico, termico, meccanico


Se valgono tutte e tre assieme allora si dice
termodinamico

Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 2
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. G. Starace e delling. G. Colangelo.
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /3

PROPRIETA DI UN SISTEMA TERMODINAMICO

Le propriet termostatiche o interne di un sistema in


equilibrio termodinamico sono le sue caratteristiche,
quellinsieme di grandezze come la massa, la viscosit, la
conducibilit elettrica, la pressione, la densit, etc. che ne
definiscono la condizione. Le propriet termostatiche sono
misurabili da un osservatore interno al sistema.

Le propriet meccaniche o esterne di un sistema definiscono


la posizione del sistema rispetto ad un sistema spaziale e
temporale esterno di riferimento (velocit, posizione, etc.).
Le propriet meccaniche sono misurabili da un osservatore
esterno al sistema.
Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 3
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. G. Starace e delling. G. Colangelo.
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /4

PROPRIETA DI UN SISTEMA TERMODINAMICO

Le propriet possono essere:


intensive
riferibili (variabili) alla quantita di materia contenuta nel sistema
estensive
se divido in due un sistema, anche le propriet estensive si dividono , le intensive no
totali
specifiche
Linsieme di tutte le propriet di un SISTEMA ne
definiscono lo STATO

Linsieme delle propriet INTENSIVE del sistema ne


definisce lo STATO TERMODINAMICO
Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 4
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. G. Starace e delling. G. Colangelo.
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /5

GRANDEZZE DI STATO
Se una delle propriet termostatiche univoca per ogni
stato essa prende il nome di grandezza o funzione di stato e
i suoi differenziali sono esatti (cio la variazione della
funzione tra due stati di equilibrio indipendente dalla
maniera in cui la variazione di stato avvenuta).
Tra le grandezze di stato vi un legame funzionale
Per individuare lo stato di un sistema non allora necessaria
la conoscenza di tutte le propriet dello stato.
Le propriet meccaniche non sono grandezze di stato
Dalle due affermazioni precedenti risulta che una propriet
termostatica se funzione di altre propriet termostatiche
Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 5
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. G. Starace e delling. G. Colangelo.
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /6

EQUAZIONI DI STATO
Relazione funzionale che lega due o pi propriet termostatiche e rende
superfluo conoscerle tutte per stabilire lo stato termodinamico del
sistema.
Le equazioni di stato sono di origine sperimentale e solo a volte sono
esprimibili in forma analitica con relazioni semplici. Il pi delle volte
sono necessarie la forma tabellare e/o la forma grafica.
Per i sistemi semplici di nostro interesse per individuare lo stato
termodinamico saranno necessarie:
due propriet termostatiche
la composizione chimica
la massa del sistema o una qualsiasi delle propriet estensive

DIAGRAMMI DI STATO
Piano cartesiano o rappresentazione tridimensionale dei possibili stati di
equilibrio del sistema
Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 6
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. G. Starace e delling. G. Colangelo.
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /7
processi a cui il sistema e sottoposto
TRASFORMAZIONI TERMODINAMICHE
Un sistema sottoposto ad una trasformazione o a un processo
termodinamico quando si provoca con qualsiasi mezzo una qualsiasi
variazione di una delle sue propriet termostatiche, sia essa finita o
infinitesima. trasformazione finita, se ha inizio e fine, diversamente e detta infinitesima
La trasformazione ciclica se lo stato finale coincide con quello
iniziale.

CALORE E LAVORO
Sono le forme di energia di transito, di scambio durante le
trasformazioni dei sistemi. non esiste il calore di sistema, ma esiste il calore scambiato prodotto etc
Esse non definiscono lo stato di un sistema. non sono differenziali esatti

C scambio di lavoro tra sistema ed ambiente qualora viene a mancare


la condizione di equilibrio meccanico
C scambio di calore qualora venga a mancare tra sistema ed ambiente
la condizione di equilibrio termico.
Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 7
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. G. Starace e delling. G. Colangelo.
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /8

LAVORO DI VARIAZIONE DI VOLUME


lavoro che si compie su un gas per effetto della forza peso

LAVORO DELICA aumento di calore e pressione dovuto al movimento dellelica

Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 8
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. G. Starace e delling. G. Colangelo.
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /9

CONVENZIONE DEI SEGNI PER CALORE E LAVORO

Si considerer positiva una quantit di calore entrante dallambiente


esterno verso il sistema
Si considerer positiva un lavoro eseguito dal sistema sullambiente
esterno
Q>0 Q<0

L>0
L<0

Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 9
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. G. Starace e delling. G. Colangelo.
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /10
processi a cui sono sottoposti i nostri sistemi

TRASFORMAZIONI QUASI-STATICHE

Una trasformazione quasi-statica se una successione di infiniti stati di


equilibrio termodinamico (insieme di trasformazioni infinitesime)
Per trasformazioni quasi-statiche si pu parlare a rigore di trasformazioni:
Isoterme (a temperatura costante)
Isocore (a volume costante)
Isobare (a pressione costante)
Una trasformazione quasi-statica pu essere diagrammata su di un diagramma
di stato legando con una linea alcuni dei possibili stati di equilibrio
Equazione della trasformazione sar espressa nella forma: f ( x, y, z ) = 0
Per un sistema la cui equazione di stato g ( x, y , z ) = 0
La linea caratteristica della trasformazione sar la linea intersezione delle due
superfici

Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 10
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. Starace e delling. G. Colangelo. .
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /11

LAVORO DI VARIAZIONE DI VOLUME


tutte le
grandezze
che da
L = mpdv Maiuscole
ds L diventano
= pdv = l Minuscole,
m sono dette
p V2 v2
specifiche

l = l = pdV
dA V1 v1
errore qui= pdv

p
p1 1
Piano di CLAPEYRON
LdA = pdsdA
L = pdV p2 2
V2 V2
L = L = pdV v
V1 V1
v1 dv v2

Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 11
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. Starace e delling. G. Colangelo. .
CONCETTI INTRODUTTIVI E DEFINIZIONI /12
le trasformazioni reversibili sono ideali

TRASFORMAZIONI REVERSIBILI E IRREVERSIBILI


Una trasformazione reversibile se :
tornare indietro senza lasciare traccie, un delitto perfetto xD
passa attraverso una successione di stati di equilibrio termodinamico
se pu essere ripercorsa in senso inverso in maniera che gli scambi di energia
termica e di lavoro siano perfettamente uguali e di segno opposto a quelli
nella realt non esiste questo concetto
della trasformazione diretta di ripercorrere indietro le
trasformazione utilizzando o
Cause di IRREVERSIBILITA sono gli effetti dissipativi producendo cio che stato speso o
prodotto prima a causa dellatrito
pes p'es L = pAdx
L = pAdx
Les = pes Adx L'es = p'es Adx
F pA = p' A F
pA = pes A + F es
dx F dx
p p
Les = L Fdx L'es = L + Fdx

Lambiente subisce una variazione netta di energia ( Les L'es )dovuta ad


una irreversibilit causata da effetti dissipativi pari a 2Fdx
Lo studio di queste diapositive non sostitutivo di quello sui testi consigliati e, pertanto non di per s sufficiente a superare le prove scritte e orali 12
di FISICA TECNICA presso lUniversit del Salento Corsi A e B rispettivamente delling. G. Starace e delling. G. Colangelo.