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Argomento 3

Diagramma di Redditivit e Analisi


CRQ

Dispense disponibili
DIAGRAMMA DI REDDITIVITA
Questo tipo di analisi, detta anche break even analysis, finalizzata
alla determinazione del punto di equilibrio (Break Even Point BEP) tra
costi totali e ricavi totali.

IPOTESI:
1. La struttura dei costi aziendali rimane
invariata nellorizzonte di tempo preso
in considerazione;
2. Il prezzo unitario di vendita rimane
costante nellintervallo di tempo;
3. Il costo unitario di acquisizione
rimane costante nellintervallo di
tempo;
4. Mixing produttivo costante.
DETERMINAZIONE DEL PUNTO DI PAREGGIO

U = R CT = p Q (CF + Q)
= Q (p- ) - CF
C
Ricavi totali

Per U*= 0 ; Q* = Q
Costi

Costi totali

CF
Q*
(p )

p Q*= minimo tecnologico


Q* Q relativo
Volume di produzione
Basso valore del
C BEP
Ricavi totali
Azienda STABILE
Costi

Costi totali
Alto valore del
BEP

p
Azienda INSTABILE

Q* Q
Volume di produzione
MARGINE DI SICUREZZA

Ricavi totali Qt Q * 30% - 50%


k 100
Area di utile Qt
C
Costi
Costi totali
Area di perdita
Fornisce una misura, in
termini percentuali,
della distanza del punto
p in cui opera limpianto
Q* Qt Q rispetto al punto di
pareggio BEP.
Volume di produzione
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEL PREZZO E COSTO
UNITARIO

CT C F CV CF Q CF RT p Q
CTu Ru p
Q Q Q Q Q Q Q Q

Costi
Unitari
Cu
p > p =
C

Costi
Linea del prezzo

p


p
Q*1 Qt Q*2 Q Qt Q

Volume di produzione Volume di produzione


VARIAZIONE NEL PREZZO DI VENDITA

Si consideri un aumento del


Nuovi Ricavi prezzo di vendita.
totali
Ci equivale ad una
C
maggiore inclinazione della
Costi
retta dei ricavi totali,
Costi Totali ovvero una abbassamento
del punto di equilibrio BEP
che passa da Q*1 a Q*2.
Ci equivale ad un pi facile
raggiungimento della
Q
uguaglianza tra costi e ricavi.
Q*2 Q*1
Esempio: Variazione delle
Volume di produzione
condizioni di mercato
VARIAZIONE NEI COSTI FISSI

Si consideri un incremento
Nuovi Costi dei costi fissi.
Costi Totali

C
La retta dei costi fissi si
sposta verso lalto
mantenendo inalterata la
CF2 Costi Totali
pendenza.
Lequilibrio pu essere
CF1 raggiunto solo in
corrispondenza di un pi
elevato volume di
Q*1 Q*2 Q produzione.
Volume di produzione Esempio: Soluzione pi
automatizzata, ampliamento
di impianti.
VARIAZIONE NEI COSTI VARIABILI

Si consideri una
diminuzione dei costi
C variabili.
Costi
La retta dei costi totali sar
caratterizzata da una minore
Costi Totali
inclinazione, e lequilibrio si
raggiunger in
corrispondenza di volumi di
produzione pi bassi.
Esempio: Migliore utilizzo
Q
Q*2 Q*1 delle risorse e delle materie
Volume di produzione prime
DETERMINAZIONE DEL VOLUME OTTIMALE DI
PRODUZIONE

Il metodo utilizzato quello dellanalisi marginale.


Si consideri la funzione di costo totale di produzione:

C = (Q) ; U = R C = p Q - (Q)

Per determinare se i profitti aumentano o no, bisogna verificare se la


produzione di ununit addizionale fa crescere i costi di pi o di meno del
prezzo.
Si dimostra che lutile massimo quando la variazione di costi
corrispondenti allaggiunta di una unit di prodotti pari al ricavo in pi
che si ottiene dalla sua vendita, ossia quando

costo marginale = ricavo marginale.


In termini analitici: Nel punto di massimo:
U ( p Q ) (Q )
0
Q Q Q
Costi

C
(Q )
p 0
Q

Il livello pi vantaggioso
di produzione quello per
cui il costo marginale di
Q
Q*1 Qottimale produzione risulta essere
Volume di produzione
uguale al prezzo di
mercato.
ESERCIZIO: Diagramma di Redditivit
Si consideri una azienda per la quale i costi rilevati siano i seguenti:

Voce di Costo Valore ()


Costi Fissi 100.000,00
Spese generali ed amministrative 30.000,00
Manodopera diretta 15,00 /unit
Materie prime 10,00 /unit

Da unanalisi di mercato condotta, risulta che dovrebbero essere


prodotte circa 10.000 unit di prodotto e venderle a 42,00 /unit.
Se il prezzo si riducesse a 40,00 /unit, allora potrebbero essere
vendute circa 12.000 unit.
Si determini:
il punto di pareggio per ciascuno dei due casi;
quale delle due soluzioni massimizza il profitto.
Soluzione:
CF
Ricordando che per U*= 0 ; Q* = Q Q*
(p )

Caso 1: Q1 = 10.000 unit ; p1 = 42,00 /unit

R1 = p1 Q1 = 42,00 10.000 = 420.000,00


CF = Costi Fissi + Spese Generali = 100.000,00 + 30.000,00 =
130.000,00
= 15,00 + 10,00 = 25,00 /unit
CF 130 .000 ,00
Pertanto: Q *
7.647 unit
( p ) 42,00 25,00
1

U1 = R1 CF - Q1 = 420.000,00 130.000,00 (25,00 10.000) =


40.000,00
Soluzione:
Caso 2: Q2 = 12.000 unit ; p2 = 40,00 /unit

R2 = p2 Q2 = 40,00 12.000 = 480.000,00


CF = Costi Fissi + Spese Generali = 100.000,00 + 30.000,00 =
130.000,00
= 15,00 + 10,00 = 25,00 /unit
CF 130 .000 ,00
Pertanto: Q *
8.667 unit
( p ) 40,00 25,00
1

U2 = R2 CF - Q2 = 480.000,00 130.000,00 (25,00 12.000) =


50.000,00

U2 > U1
IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE
Si definisce margine di
contribuzione la differenza tra
Ricavi e Costi Variabili per un
Costi Ricavi totali
determinato volume di
C produzione.
MAC = R CV = CF + U

Area di perdita Margini di MAC = p Q - Q = (p - ) Q


contribuzione = MACU Q
ove MACU = margine di
contribuzione unitario

Volume di produzione
Q Il margine di contribuzione
quindi proporzionale al volume
di produzione.
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEL MARGINE DI
CONTRIBUZIONE

Si considerino gli Utili U di


unazienda:
Area Utili
U
Utili U = R CT = (p Q) CF
(p - )
( Q) =
Q
- CF + (p- ) Q =
Volume di produzione
- CF + MACU Q
Area Perdite
- CF

U = - CF + MACU Q
Quindi il Margine di Contribuzione Unitario
rappresenta la pendenza della retta degli
Utili.
CALCOLO DEL PUNTO DI PAREGGIO
Alla luce di quanto detto, essendo il punto di pareggio quel volume di
produzione Q* in corrispondenza del quale nullo lutile U, si pu
affermare che:
CF
Q *

MAC U

Nel caso in cui il Volume di Produzione espresso in unit


monetarie, il Margine di Contribuzione pu essere espresso come
una frazione K del Ricavo.

R CV R CV CV
MAC R CV R K R ove K 1
R R R
Pertanto, essendo:
MAC = R CV = CF + U

Ma nel punto di pareggio Q*, essendo U = 0 , si avr:

MAC = CF K R = CF equazione
nellincognita R
Da cui si ricava che:
CF CF
R
K CV
1
R
ESERCIZIO 1:
Si consideri un impianto che abbia:
Costi Fissi 300.000,00 /anno
Capacit produttiva massima 12.000 unit/anno
Volume attuale di produzione 10.000 unit/anno
Costi Variabili 400.000,00 /anno
Prezzo di vendita 80,00 /unit
Costo medio di produzione 70,00 /unit

DOMANDA:
E vantaggioso produrre un prodotto marginale che saturi la capacit
produttiva residua, e di cui si sa che esiste la possibilit di vendita
sul mercato ad un prezzo di 55,00 /unit, sapendo che rimangono
identici i costi variabili unitari di produzione?
SOLUZIONE

Il punto di pareggio Q* pari a:

CF 300.000,00
Q* 7.500unit
p 80,00 40,00

Il costo della produzione marginale pari al costo variabile, che pari


a 40,00 /unit. Pertanto, rimanendo costanti i costi fissi, ogni unit
di prodotto in pi arreca un maggiore utile pari a:

55,00 40,00 = 15 /unit = MACU > 0

In generale quindi, finch il margine di contribuzione positivo,


conviene produrre al massimo della capacit produttiva.
OSSERVAZIONE
Se le vendite non raggiungono
Area Utili il punto di pareggio, limpresa
U non necessariamente deve
Utili
(p - ) cessare la produzione.
Q Essa deve badare che i prezzi
Q
1 Volume di produzione che possono realizzarsi, anche
se inferiori al costo medio,
- CF ? Area Perdite siano superiori ai costi variabili
per ogni unit di prodotto. In
tal modo possibile un parziale
recupero dei costi fissi.
IL MARGINE LORDO

Il Margine Lordo rappresenta la differenza tra:

MAL = R Cfabbr.

Descrizione Importo
RICAVI 8.000,00 k
Costi di Fabbricazione 4.800,00 k
Margine Lordo 3.200,00 k
Spese Generali 1.900,00 k 2.800,00 k
-Commerciali 900,00 k
-Amministrative
Utile al lordo delle tasse 400,00 k
Imposte e Tasse 160,00 k
UTILE NETTO 240,00 k
ESERCIZIO 2
Si consideri una azienda per la quale siano stati rilevati i seguenti costi/ricavi:

Unit di prodotto A realizzate 3.000.000 unit/anno


Vendita prodotto A 6.000,00 k
Materie Prime prod. A 2.000,00 k
Manodopera produzione 800,00 k
Ammortamenti 100,00 k
Manutenzione 50,00 k
Energia Elettrica aliquota fissa 40,00 k
Energia Elettrica variabile con A 70,00 k
Spese Generali 200,00 k
Spese di Distribuzione 500,00 k
Oneri Finanziari 100,00 k

In tale ipotesi, si determini il valore del margine lordo e del margine


di contribuzione.
SOLUZIONE
Il parametro margine di contribuzione (MAC) si definisce come:
MAC = R Cv

Nellipotesi di considerare un anno si ha che:


R = 6.000 k

Mentre per i costi variabili, che dipendono dalle quantit prodotte:


Costi variabili:
Materie Prime prod. A 2.000,00 k
Energia Elettrica variabile con A 70,00 k
Spese di Distribuzione 500,00 k
TOT. 2.570,00 k

MAC = 6.000,00 2.570,00 = 3.340,00 k


In Contabilit Generale invece viene utilizzato un altro parametro, il
margine lordo (MAL), definito come la differenza:
MAL = R CFAB

In questo caso:
Costi di Fabbricazione:
Materie Prime prod. A 2.000,00 k
Manodopera produzione 800,00 k
Ammortamenti (aliquota) 100,00 k
Manutenzione (aliquota) 50,00 k
Energia Elettrica aliquota fissa (aliq.) 40,00 k
Energia Elettrica variabile con A 70,00 k
TOT. 3.060,00 k

MAL = 6.000,00 3.060,00 = 2.940,00 k


DIAGRAMMA DI REDDITIVITA IN PRESENZA
DI DUE PRODOTTI

Si prenda in considerazione lipotesi di unazienda che produce due beni


X1 e X2, caratterizzati dal costo variabile unitario rispettivamente pari
a 1 e 2, e costi fissi di struttura pari a CFtotali.

Nellipotesi in cui i prezzi di vendita risultino rispettivamente p1 e p2,


la condizione di pareggio pu porsi uguale a:

p1 Q1 + p2 Q2 = 1 Q1 + 2 Q2 + CFtotali
Pertanto:
Espressione somma dei
Q1 (p1 - 1) + Q2 (p2 - 2) - CFtotali = 0 margini di contribuzione
di ogni prodotto al netto
dei costi fissi.

C p 2 C Ftotali p 1
Q1 Ftotali Q2 2 Q2 Q1 1
p1 1 p1 1 p2 2 p2 2
Tale espressione rappresenta lequazione di una retta da isoprofitto nullo.
In particolare:
C Ftotali
Q1 Q 2= 0
( p1 b1 )

Q2
C Ftotali
Q1=
( p 2 b2 )
0
Q1

C Ftotali
Q1
( p1 b1 )
Isoprofitto positivo

Isoprofitto nullo

Isoprofitto negativo

C Ftotali Q2
Q2
( p 2 b2 )
DIAGRAMMA PER AZIENDA MULTIPRODOTTO

Nel caso di azienda che produce pi prodotti, risulta impossibile ripetere


lanalisi precedente per ogni singolo prodotto.

IPOTESI: Costi
Ricavi totali

1. I costi fissi sono riferiti a C


tutto il mix di produzione; Costo Totale
2. I ricavi da considerare sono
quelli totali;
3. I costi variabili possono
invece essere suddivisi tra i
singoli prodotti.
R

Volume di Affari
Si consideri pertanto unazienda che produce n prodotti nelle
quantit:
Q1 , Q2 , Q3 , Qn
I costi variabili unitari siano:
b1 , b2 , b3 , .. bn ,
mentre i prezzi di vendita siano:
p1 , p2 , p3 , .. pn ,

n n
U pi Qi bi Qi C Ftotale
i 1 i 1

b Q i i
n

b Q
n
btotale pi Qi
btotale i 1
n i 1
i i
i 1

p
i 1
i Qi
n
U (1 btotale) pi Qi C Ftotale
i 1

Nel punto di pareggio lutile risulta essere pari a zero. Pertanto p

n
U (1 btotale) pi Qi C Ftotale 0
i 1

n
C Ftotale
R*
totale pi Qi *
Rtotale
i 1 (1 btotale)
ESERCIZIO 3.

Il gruppo ROAD S.r.l. opera in diversi settori dellindustria


del pneumatico.Lazienda produce una vasta gamma di
pneumatici caratterizzati da diverse tecnologie studiate per
conferire sicurezza, stabilit e conforto nelle pi svariate
condizioni di viaggio.
In particolare, i due modelli Rain e Snow sono
caratterizzati dai volumi produttivi, ricavi e voci di costo in
Tabella.

In tali ipotesi, determinare il valore del margine di


contribuzione per singolo prodotto, valutando inoltre:
Il punto di pareggio in termini di fatturato totale;
Il margine di sicurezza dellazienda.
Volume di produzione modello Rain 70.000.000,00 unit/anno
Volume di produzione modello Snow 35.000.000,00 unit/anno
Vendita modello Rain 16.000,00 k
Vendita modello Snow 5.000,00 k
Materia prima Rain 1.400,00 k
Materia prima Snow 800,00 k
Manodopera produzione 1.500,00 k
Manutenzione 55,00 k
Energia elettrica variabile con Rain 80,00 k
Energia elettrica variabile con Snow 50,00 k
Energia elettrica aliquota fissa 60,00 k
Ammortamenti 115,00 k
Spese generali 200,00 k
Retribuzione impiegati 170,00 k
Spese di distribuzione Rain 700,00 k
Spese di distribuzione Snow 350,00 k
Oneri finanziari 140,00 k
Ricordando la definizione di MAC, il margine di contribuzione per il
modello Rain e per il modello Snow uguale a:
MACRain = RRain CvRain = 13.820,00 k
MACSnow = RSnow CvSnow = 3.800,00 k

Dove:
RRain = 16.000,00 k
CvRain = 2.180,00 k
RSnow = 5.000,00 k
CvSnow = 1.200,00 k
CF Cv Rain Cv Snow

Materia prima Rain 1.400,00


Materia prima Snow 800,00
Manodopera produzione 1.500,00
Manutenzione 55,00
Energia elettrica variabile con Rain 80,00
Energia elettrica variabile con Snow 50,00
Energia elettrica aliquota fissa 60,00
Ammortamenti 115,00
Spese generali 200,00
Retribuzione impiegati 170,00
Spese di distribuzione Rain 700,00
Spese di distribuzione Snow 350,00
Oneri finanziari 140,00
2.240,00 2.180,00 1.200,00
Il margine di contribuzione totale quindi pari alla somma dei margini di
contribuzione dei singoli prodotti:
MACTot = = MACRain + MACsnow = 13.820,00 + 3.800,00 = 17.620,00 k

Il punto di pareggio R* espresso in termini monetari invece pari a:

CF 2.240,00
R* 2.670,00k
(1 btotale) (1 0.161)

brain Qrain bsnow Qsnow (2.180,00 1.200,00)


btotale 0.161
prain Qrain psnow Qsnow (16.000,00 5.000,00)

Il margine di sicurezza del fatturato invece uguale a:

RT - R 21.000,00 2.670,00
k fatturato 100 100 87,29
RT 21.000,00
Lanalisi economico-finanziaria

Si avvale di due modelli principali:


modello economico: sono effettuate le valutazioni sui ricavi e
sui costi revisionali che consentono la redazione del conto
economico revisionale;

modello finanziario: esaminata la sostenibilit finanziaria del


progetto dinvestimento attraverso la redazione di uno stato
patrimoniale revisionale.

Le informazioni necessarie sonolegate alla vita utile dellinvestimento


e dallorizzonte di previsione.
Gli investimenti industriali

Inv. di sostituzione: p.e. di beni strumentali usurati con altri identici.

Inv. di produttivit: p.e. incremento di produttivit grazie


allacquisizione di tecnologia innovativa, miglioramento dellambiente
di lavoro.

Inv. iniziali o di espansione: creazione o aumento di capacit


produttiva dovuta ad un aumento della domanda e a mezzi di
produzione inadeguati p.e. introduzione di un nuovo prodotto.
Principali scelte dinvestimento

Stabilire laccettabilit di un progetto rispetto a valori standard prefissati.

Comparare progetti alternativi.

Stabilire una lista di priorit tra pi proposte indipendenti.

Per poter analizzare le conseguenze del singolo progetto di investimento,


si considerano le variazioni rispetto alla condizione attuale
(DIFFERENZIALE).
Le variabili in un progetto dinvestimento

La redditivit di un investimento indica il risultato rispetto


allinvestimento iniziale.

Il rendimento indica il risultato misurato attraverso un tasso di


interesse di unoperazione finanziaria equivalente.

Le principali voci di costo che rientrano in tale analisi: costi


espliciti del capitale e i costi opportunit.
Le variabili in un progetto dinvestimento

1. Lo scenario in cui si inserisce linvestimento;


2. Le conseguenze dellinvestimento allinterno ed allesterno
dellazienda;
3. La durata o vita utile;
4. I tassi di interesse di riferimento.

Regime di certezza: si suppongono noti Regime di incertezza: i valori


con certezza i parametri caratteristici dei parametri dipendono dalla
linvestimento soggettivit del decisore
Lammortamento degli impianti
Beni non derivanti da nessun ciclo produttivo: manodopera, risorse
naturali, etc.

Beni prodotti da altri processi produttivi ma utilizzati in un solo ciclo di


produzione: energia, materie prime, etc.

Beni prodotti da altri processi produttivi e utilizzati per diversi cicli


produttivi (beni strumentali): macchine, attrezzature, etc.
Vita utile
valore Il deprezzamento di un bene pu
derivare:
1. da usura fisica;
2. obsolescenza tecnologica;
3. inadeguatezza a soddisfare il
mercato.
anni
Tipologie di ammortamento degli impianti

Contabile: consiste nelle quote destinate alla ricostruzione contabile del


bene;

Economico: consiste nelle quote destinate alla ripartizione del valore


iniziale del bene su tutti i periodi di esercizio tenendo conto dellinteresse.
In tale piano si considera la vita prevista definita come il valore pi
piccolo tra la vita fisica, tecnologica e quella possibile.;

Finanziario: consiste nel piano per la graduale estinzione di un debito


contratto a differenza di quello economico, d luogo a flussi reali di
denaro in uscita.
I piani di ammortamento
A rata annuale costante: adatto in condizioni di rischio limitato, quando
la vita utile circa coincidente con la vita fisica.
V0 VR
Quota annuale
N

V0 VR
V0 n Valore residuo
N

V0 = Valore iniziale dellinvestimento


Vr = Valore residuo dellinvestimento se Vr=0 si ha lammortamento
fiscale
n = anno di riferimento
n=1,.....,N dove N la vita stimata del bene
I piani di ammortamento
A quota capitale costante: consentito dalle legge ai fini fiscali. Le
quote annue sono fissate come percentuale massima rispetto al
capitale iniziale e possono essere detratte dallimponibile.
A percentuale costante del valore residuo (a quote decrescenti):
adatto in ambienti fortemente competitivi (elevati rischi di
obsolescenza). E un ammortamento accelerato, perch nei primi anni
si accantonano quote maggiori.

Vr N1
Se r (r<1) la percentuale costante del valore residuo: r 1 ( )
V0
V0 (1 r)n Valore residuo

r (1 r)(n1) V0 Quota annuale


Il cash flow

Un investimento industriale consiste nellimmobilizzo di denaro in beni


strumentali. Pu essere tradotto in una serie di entrate ed uscite di denaro
(cash flow) in determinati istanti di tempo, Fk.

Fk = Ek Uk = Rk Ck Utk = Rk (Ck + Uk)


Ck = costi totali nel k-esimo periodo*
Uk = uscite nel k-esimo periodo
Rk = ricavi nel k-esimo periodo Fk

0 t
* A meno della voce relativa
allammortamento e considerando
le imposte
Indici di valutazione degli investimenti
1. Indice di redditivit dellinvestimento, ROI:

ROI = Utile/Totale capitale investito

2. Valore attuale netto, VAN o NPV:n


F(t)
VAN NPV
t 1
(1 i) t
i = tasso di attualizzazione
n = vita utile del bene

o NPV 0 linvestimento garantir utilit economica

o LNPV considera il valore della moneta del tempo, tiene cono


dellintera vita dellinvestimento, fornisce un valore assoluto del
risultato (concentrato al momento iniziale).

o Vanno assunti a priori i valori di i ed n.


Indici di valutazione degli investimenti
3. Tasso interno di redditivit, TIR: il tasso di interesse i0 per il quale
possibile ripagare i finanziamenti in un numero di anni pari alla vita
prevista senza n utili n perdite. Il valore di i0 non sempre
univocamente determinato.
n
F(t)
i0
t 1
(1 i0 ) t
0

4. Periodo di recupero del capitale, PAY-BACK period: lintervallo di


tempo necessario per recuperare il capitale investito. E una misura
della rapidit con cui si riforma il capitale pi che della convenienza
economica.
F(t)
t 1
(1 i) t
0
Lanalisi degli investimenti: un caso pratico
Unazienda manifatturiera, nel quadro di uno sviluppo di lungo termine
dellattivit dimpresa, vuole realizzare un investimento. Dallo studio di
fattibilit sono emerse due alternative progettuali: Progetto A (lancio di un
nuovo prodotto) e B (modifiche al mix produttivo). Si effettui una
valutazione di entrambe le soluzioni dinvestimento confrontando il VAN, il
TIR, il PBP.
DATI
Per entrambe le iniziative gli ammortamenti, considerando quanto previsto dalla
legge, sono effettuati considerando che la durata fiscale dellammortamento di
5 anni per le attrezzature e di 30 anni per gli edifici.
Non esistono tra un anno e laltro, sostanziali variazioni di scorte o
disinvestimenti di qualsiasi natura.
Laliquota fiscale da considerare pari al 40% del reddito imponibile.
Il finanziamento delliniziativa totalmente coperto dal capitale proprio
dellazienda, non sono perci compresi gli oneri finanziari.
PROGETTO A
Oggetto: lancio di un nuovo prodotto: richiede la creazione di due nuovi
reparti di fabbricazione.
Durata dellinvestimento = 5 anni
Spese dinvestimento: Attrezzature 1.000.000, Edificio 1.500.000
Prezzo di vendita = 43 (/unit);
Costi fissi = 100.000 /anno
Domanda
(u/a) Costo
Tasso di
1 Unitario
45.000 crescita (%)
(/unit)
2 60.000 Personale diretto 10 4
3 70.000 Materiali 6 0
4 50.000 Manutenzione 4 2
5 35.000 Altro 1 1
PROGETTO B
Oggetto: miglioramento tecnico e qualitativo di un prodotto esistente
mediante la produzione di optional migliorativi.
Durata dellinvestimento = 5 anni
Spese dinvestimento
Attrezzature 1.600.000
Edificio 1.000.000

1 2 3 4 5
Margine
407.000 440.000 523.000 638.000 682.000
operativo

1 2 3 4 5
Debiti
100.000 - - - -
contratti ()
Debiti estinti
- 50.000 50.000 - -
()
PROGETTO A

Entrate:
1. RICAVI

R t p D t R 1 p D 1 43 45.000 1.935.000

2. CREDITI RISCOSSI
Lazienda riscuote allanno i+1 i crediti concessi ai propri clienti allanno i
concedendo un pagamento a 60 gg, pertanto al primo anno non si hanno
crediti riscossi, che sono invece presenti a partire dal secondo anno

3. DEBITI CONTRATTI
4. DISINVESTIMENTI
5. ALTRI AUMENTI DI CAPITALE
PROGETTO A

Uscite:
1. COSTI OPERATIVI C TOT 1 CFISSI1 CPERS 1 CMAT 1 CMAN 1 C ALTRO 1
1.045.000
2.CREDITI CONCESSI
Lazienda consente il pagamento da parte dei suoi clienti a 60 gg
dallacquisto, si pu considerare che lazienda conceda annualmente dei
crediti per un valore totale pari alle vendite degli ultimi due mesi.
Assumendo la domanda distribuita omogeneamente nel tempo tale
quantit pu calcolarsi come un sesto della domanda annuale
D1
CRCONC1 p
45.000
43 322.500 CRRISC 2 CRCONC 1 322.500
6 6

3. INVESTIMENTI
I1 IATTR IEDIF 1.000.000 1.500.000 2.500.000
PROGETTO A
4. IMPOSTE
R IMP t RICAVIt COSTI t AMMORTAMENTI t
Q TOT Q ATTR QEDIF 250.000 R IMP 1 R 1 C TOT 1 Q TOT 1 1.935 1.045 250 640m

1 2 3 4 5

Ricavi 1935 2580 3010 2150 1505

Crediti Riscossi 0 323 430 502 358

Debiti Contratti - - - - -

Disinvestimenti - - - - -
IMP2 aF R IMP 1 0,4 640 256m
Costi personale 450 624 757 562 409

Costi materiali 270 360 420 300 210

Costi manutenz. 180 245 291 212 152

USCITE 1 C TO T 1 I 1 CRC O N C1 IMP 1 3.867m Altri costi varia 45 61 71 52 36

Altri costi fissi 100 100 100 100 100

Investimenti 2500 - - - -

Crediti concessi 323 430 502 358 251

Debiti estinti - - - - -
F t ENTRATEt USCITE t Imposte - 256,0 376 448 270

Flusso di cassa
F(t) -1933 827 922 619 436
Calcolo Indici di Valutazione
-1.933 827 922 619 436
VAN 313m
(1 0,1) 1 (1 0,1) 2 (1 0,1) 3 (1 0,1) 4 (1 0,1) 5

F6 CRRISC 6 IMP6 251 139 112m

-1.933 827 922 619 436 112


VAN 376m
(1 0,1) 1 (1 0,1) 2 (1 0,1) 3 (1 0,1) 4 (1 0,1) 5 (1 0,1) 6

n 6
F(t)
(1 TIR)
t 1
F(t)
t
0 (1 0,2)
t 1
t
8,7m TIR = 0,2

3
F(t)
(1 k )
t 1
t
380ml
380
PBP 3anni giorni 3anni e 328giorni
42,5 380
4 365
F(t)
(1 k )
t 1
t
42,5m
PROGETTO B

+ MARGINE OPERATIVO DI CONTRIBUZIONE

- VARIAZIONE DELLE SCORTE (Sf Si)

+ AMMORTAMENTI E ACCANTONAMENTI
Q TOT QATTR QEDIF 320 33,3 353m
- INVESTIMENTI
I1 IATTR IEDIF 1.600 1000 2.600m
+ DISINVESTIMENTI

- CREDITI CONCESSI

+ CREDITI RISCOSSI Lazienda contrae un debito al primo anno di


100.000 che estingue nei due anni successivi
- DEBITI ESTINTI
con due rate da 50.000
+ DEBITI CONTRATTI

- IMPOSTE
IMPt 1 aF MOt
+ ALTRI AUMENTI DI CAPITALE

= FLUSSO DI CASSA
PROGETTO B
1 2 3 4 5
+ MARGINE OPERATIVO 407 440 523 638 682
- VARIAZIONE DELLE SCORTE (Sf Si) - - - - -

+ AMMORTAMENTI E ACCANTONAMENTI
353 353 353 353 353

- INVESTIMENTI 2600 - - - -
+ DISINVESTIMENTI - - - - -
- CREDITI CONCESSI - - - - -
+ CREDITI RISCOSSI - - - - -
- DEBITI ESTINTI - 50 50 - -
+ DEBITI CONTRATTI 100 - - - -
- IMPOSTE - 163 176 209 255
+ ALTRI AUMENTI DI CAPITALE - - - - -
= FLUSSO DI CASSA -1740 581 650 782 780
Calcolo Indici di Valutazione

-1.740 581 650 782 780 -273


VAN 1
2
3
4
5
251m
(1 0,1) (1 0,1) (1 0,1) (1 0,1) (1 0,1) (1 0,1) 6

6
F(t)
(1 0,1)
t 1
t
251m

0,1<TIR <0,2 TIR = 0,17


6
F(t)
(1 0,2)
t 1
t
71m

4
F(t)

t 1
(1 k ) t
78m
78
PBP 4anni
5
405 78 giorni 4anni e 59giorni
F(t) 365
(1 k )
t 1
t
405m