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COME S| PREPARA UNA SUPERFICE METALLICA PER LA PITTURA | Ogni superficie metallica | che si vuole proteggere dalla corrosione con cicli di pittura deve essere ripulita da tutto cid che é estraneo alla sua natura metallica. Quali sono i sistemi usati per la preparazione delle superfici in acciaio di Gabriele Reggiani (Qualunque superficie metallica che si vuole pro- teggere dalla corrosione mediante cic di pittura deve essere opportunamente ed adeguatamente r- puta di tutto cid che @ estraneo alla sua natura metallica intesa chimicamente, vale a dire cala- mina, ruggine, sal, osidi,pulviscolo, aoqua, gras- si oli, smog. Molto semplicemente possiamo dire che per la selia del sistema di preparazione delle superici da pitturare si sono stabilti quattro gradi (condi- zioni) dello stato dela superfci 1. superficie nuova del'accaio in uscita dallo sta- bilimento e quindi intepralmente ricoperto da ca- lamina; 2. superficie di aciaio ricoperta da circa 80% da calamina e restante da ruggine; 3. superficie di ciao ricoperta in prevalenza da rugeine che prevale sulla calamina; 4, superficie di accaio ricoperta totalmente da ‘uggine con zone presentanticorrosione avanza- ta in profondité (vaiolatura). Cid premesso, i sstemi usati per la preparazione delle superfic in acciaio destinate al rivestimento protettivo con cil di ittura sono: sprassaggio; decapaggio; pulizia manuale; pulizia meccanica; puliia alla fiamma; sabbiatura, Esaminiamole brevemente, SGRASSAGGIO II precedimento chimico dello sgrassaggio non un vero e proprio sistema di pulizia, ma un pre- | trattamento ausiario che precede il trattamento | vero € proprio. Si effettua con solvente alla scopo di allonta- | nare dalla superficie sostanze untuose¢ oleose che costtuiebbero “barrira” alla applicazione del- la pttura, mentre non agisce sulla calamina, sul- | la rugginee sulle pitture date in precedenza, La puliza con solventepud essere fatta con di- verse teeniche a seconda del tipo di solvente usa to, dell’ambiente nel quale si opera il lavaggio e aquindi, dei mezzi dei quali sidispone, dele di mensioni ¢ forma delle superfiei da pute Il solvente pu essere utilizzato mediante spruz- zatura oppure per riempimento di una vasca nel Ta quale immergere il manufatto o anche in fase ai vapore. In ogni caso ovorre che il solvente, sa per sor rimento sia per agitazion, allontan le sostanze Portate via. via in soluzione. Particolarmente efficae si dimosta il tratta- mento con vapore, anche se pitt costoso. Con questo procedimento il manufatto viene introdotto in un ambiente dove i vapori venuti ‘a contatto con la superficie del pezzo condenst no cedendo calore e scogliendo eventual oli ¢ ‘grassi presenti trascinati via dal condensato che Scorre sulla superficie del pezzo. Il sistema offre un duplice vantaggio: solvente sempre pulito, stems. ~ <4 Meee NON UN MIGLIOR ASPETTO ESTETICO, MA LA PROTEZIONE ‘Con lo sviluppo dei prodotti vernicianti, sista imponenco nellindustria meccanica la con- cezione che la verniciatura deve servire non a conferie un mighiore aspettoestetico ai ma- nnufatti ma a proteggerl dalla corrosione, tenendo anche conto dei danni che una mancata ‘0 inefficente azione protettiva provoca. Ancora ogei per, troppo spess si privilegia il fattore economico a scapito della effettiva qualita de risultati equindi della durata della. ione protettiva. Si ¢resti ad adottare prodotti vericianti nuovie a instaurare un collo- ‘quio fra produttore di vernicieutilizatori. Questltimo, inolire, molto spesso non cono- sce approfonditamente le verici ei cicli pid efficaci di pitturazione, In.una seri di aticoli,Rivista di Meoeanica pubblica quindi una prezios trattazione che serve agli wtlizzatori per orientarsi nel mondo della protezione dalla corrosione delle su- perfici metalliche a mezzo dei cici di piturazione, | temi trattati nella serie sono: i meccanismi di corrosione; le azioni contro la corrosione; i criteri di scelta del ciclo di pittura in funzione della geometria e della natura del supporto; i sistemi di preparazione delle su- perfici metalliche; Pimportanza delle condizioni ambiental e atmosferiche durante I'ap- plicazione dele verncis principal ciel di ptturazione; mezzieteenologie dei cel di pit durante applicazione dei cei; manutenzione anticorrosiva dele supertici metllchee lo- 10 conservazione dopo la protezione con pittura; grado di preparazione delle maestranze addette alla pitturazone, figura del collaudatore; registrazione dele opere di pittura; con- trolliecollaudi dei prodotti vernicianti; prevenzione e nocivita sul posto di lavoro; zie nelle opere di pitturazione. 1 primo di questi articolié stato pubblicato nel n. 955 di Rivista di Meocenica e prendeva in considerazione i principali componenti delle piture. sfruttamento all massimo del vapore e quindi | DECAPAGGIO temperatura suficientementeelevata. Il decapaggio & il sistema di pretrattamento La pulizia con solvente viene descritta al n. | pid usato e diffuso, e consiste nell’immergere 1 della “‘Specifica per la preparazione delle su- | il pezzo da trattare in una soluzione di acido sol- perfici’’ det Painting Council. forico 0 cloridrico, o fosforico o fluoridrico a aa, temperatura elevata La soluzione pud oscillare da un minimo di 4-5 Uy ad un massimo del 18-20 %, in rapporto al materiale da decapare econtiene inibitori di corrosione allo scopo di ridurre le perdite di me- tallo ¢ lo svilupparsi di fumi acidi. Il pezzo, dopo essere stato immerso nel bagno alla concentrazione voluta, alla temperatura vo- lta, peril tempo necessario (parametri da rispet- tare rgorosamente e che rchiedono un operato- re espeto), passa sccessvamente in vasche i la ‘Yaggio a conoentrazione vi via minor in alla vagzio puro esente da ogni traccia di acio, Ovviamente impiegando soluzioni acide l’o- peratore dovra fare molta attenzione affinché spruzi ed esalazioni non danneggino se stesso 6 Pambiente vino, cost come dovra accetarsi che al ucita del lavagaio con acqua ogni trac- a —) cia di acido sia scomparsa, PULIZIA MANUALE E il sistema pit antico e tuttora pit diffuso allo stato artigianale. Si ticorre a questo siste- ‘ma quando: jase stir la superficie ¢limitata 0 geometricamente com- 105 106 COME AVVIENE LA CORROSIONE? Sullesuperfici dei manufatt in acciaio vi sono zone o punti che differiscono fra di loro fisicamente e chimicamentee fra due di questi punt si stabiiscono differenze di potenzale. Se ambiente seco non vi é passaggio di corrente, non potendosi realizzare tun conduttore ionico. Quando, invece, sulla superficie si depo- sita uno strato di aequa o umidité presente nell’atmosfera, fra tutti quei punti, aventi diverso potenziale, si origina una miria- de di micropile cadauna con suo catodo e anodo, mentre si ge- nera un circuto ionico nel velo di acqua o di umidita e un cir- cuito elettronico nel ferro. Nella zona anodica il ferro passa in soluzione cedendo ioni F,*~ liberando contemporaneamente elettroni secondo la reazione IF, 72 Rtt + de Gli elettroniliberati dagliatomi di ferro all’anodo migrano at- traverso il metallo (circuito elettronico) al eatodo, dove reagi- scono con gli ioni di idrogeno derivanti dal’acqua 0 dal velo «di umidita, formando atomi di idrogeno che si combinano dan- do gas di idrogeno. L’ossigeno presente nell’acqua o nel velo a umiditreagisce con il ps di idrogeno depolarizzando la cel Ja secondo le reazioni 4H> + de = 2H, 2H, + 0, = 2H, 0 Contemporaneamente, nella zona anodica, ali ioni ossidrli pro- venienti dal catodo incontrano gli ioni F,** ferrosi che si dif- fondono dall'anodo nell’acqua o nel velo d’umidita (circuito io- nico) con formazione di idrato ferroso. In presenza di sufficiente ossigeno nella zona dell’anodo, I'idrato ferroso si trasforma a sua volta in ossigeno di ferro idrato che dat luogo ad un precipi- tato protettivo sull’anodo secondo le reazioni 28, + 40H" = 2F, (OH), 2F, (OH). + 1/2 0, = "0, (H, 0), + Hy Questo ultimo composto ¢ appunto la rugeine. Persistendo tali condizioni, la perdita di metallo che si verifica nelle zone anodiche ¢ talvolta di entita tale da provocare pro- plessa da essere trattata con utensli partcolari; {quando non si dispone di utensil elettrici o pneu mati, Prima di inziare la pulizia occorre che la superficie sia esente da oli, grass, smog che de- vono essere allontanati con il pretrattamento di decapagsio 0 serassaggio. La figura evidenzia i tpi di utensiltimpiegati nella pula manuale. Det utensi vengono usati dall'operatore separatamente 0 con azioni com- binate in rapporto allo stato della superficie da pulire onde cavitA ¢ addirittura la perforazione dello stesso acciaio. ‘Quanto sopra detto vale per I'influenza di aequa e ossigeno sul Ta corrosione dell'aciaio. Se siamo in presenza di elettrolit, i 1processo di corrosione viene accelerato ed & quanto avviene nel- atmosfera marina o comunque in presenza di acqua salmastra In questo caso, fermo restando quanto gia detto in precedenza, ali ion ferro che si diffondono dall'anodo si combinano con gf ‘oni cloro prodotti dalla dissociazione elettrolitca del cloruro i sodio nell'acqua o ne! velo di umiité formando cloruro fer- 1050 4N,G_4N* +4C> 2FY+ + 4G; =2F.C, Contemporaneamente gli ioni N,* si combinano con gli os- sidrili OH formando idrato sodico nella zona catodica 4N, + 40H-4N, OH Poiché sia il cloruro ferroso sia I’idrato sodico sono molto solu- bili, ess si diffondono nell'acqua o nel velo d’umidita sia nella zona anodica sia in quella catodia, pe cu a successva reazio- ne fra cloruro feroso, idrato di sodio e ossigeno nell'acqua o nel velo d’umiditd con conseguente formazione di ruggine, non avviene aintimo contatto con V’accaioe si forma pertanto un prodotto spugnoso molto labile sul metallo. Tale prodotto che ertanto ha scarsa azione protettiva permette la prosecuzione del processo di corrosione che & pure favltata dalla rigenerazione del cloruro di sodio. Questa ultima reazione pud essere schema- tizzata dalla seguente formula: 4 FeC, + N.OH + 0, = 2F,.0, + 8N, C+ 4H,0 Altri fattori che possono influenzare ed accelerare il processo cortosivo sono: 1. gli sbalzitermici che causano fenomeni di condensa specie we acida; 2. sollecitazionifisico-meccaniche dovute a vibrazioni, tensioni interne, deformazioni; 3. sostanze chimiche present nell'atmosfera che accelerano il pro- cesso corrosivo; per esempio l'anidride solforosa (SO), che in presenza di acqua o di veli di umidita forma acido solforico al- tamente corrosivo, 0 l'essido di azoto, che pud dare luogo a acido nitrico pure altamente corrosivo, tanto per citare due casi che vvanno per la maggiore. La pulizia manuale non elimina scagie di la minazione aderentie tutte le tracce di ruggine: venterebbe un’operazione antieconomica se si vo- Jesse ottenere questo rsultato, La puiza manuale ai superfci gia piturate deve prevedere Paspor- tazione di tutta la pttura in fase di distacco oltre a qualsiasi formazione di ruggine e di incrosta- zioni, A lavoro ultimato la superficie deve essere spazzolat, spolveratae sofia con aria compres- sa seeca ed esente da eventual traove untuose po- tenzialmente provenienti dal compressore allo sco- 290, 968 temore sete (i) 1980, n. vt ad Mecesnies = Schema della serione ela seal i lami po di allontanare tutti i material staccati. Bim- portant precisare che le supefic pute manual- mente sono adattea revere mani di fondo con elevate caratterstiche i "bagnabilta” (ageancio, adesione alla superficie) quali oli di lino puro. Liallontanamento del scagie di rugginee delle veochie pitta pud rsultare pericoloso per ei oc- chi dell operatore, cosi come la polvere peri pol- moni: &necesario perc 'uso di mezziantnfor- tunis, qual ochiali, mascheree guanti. La pro- cedura per la pulizia manuale & descrita nella “Specifica per la preparazione delle superficial n. 2 del Painting Council Lacciaio ccalamina (scaglie di laminazione. Detto strato € compost F,0 (ossido ferroso) vicino al metal Fe,O, (magnetite) spessore intermedi Fe,O, (ematite) spessore esterno, per le pitture, razioni di officina. da tre spessori (Fis Di conseguenza, l'umidité penetra nelle fenditure e reagisce PULIZIA MECCANICA La puliia meccanica differisce dalla manuale soltanto per il fatto che gli utensil usati— spaz~ ale, mattel,raschieti — sono azionatieletti- camente o pneumaticamente. Questo sistema of- fre due vantaggi: minor fatica dell’ operatore; mi- alior risultato della puiza Anche in questo caso prima di procedere alle ‘operazioni di pulizia &indspensabile accertarsi della assenza di oli grass, smog sulla superficie da trataré, che devono essere allontanati con il solito sistema dello sgrassageio. La pulizia meccanica da indubbbiamente un ti- SE L’ACCIAIO E PROTETTO | DALLA CALAMINA | Soffermiamoci brevemente sulle condizioni superficiali dei prodotti siderurgic. ima della sua protezione anticorrosiva pud presentare ruggine e scaglie provenienti dai process di laminazione ed estrusione. Infatti, durante la laminazio- nea caldo, sulle superfici dei prodotti siderurgici si forma uno strato di ossido detio 1: Se la calamina si conservasse intata ¢ aderisse saldamente all’acciaio, svolgerebbe indubbiamente una azione protettiva sullo stesso ¢ costituirebbe un buon supporto Repette sul mercato prodott sidrurgici con la scala di aminazione intatta€ pres- soché impossibile, vuoi per la azione degli agenti atmosferici durante tutte le possi- bili fasi di manipolazione, vuoi per I’inevitabile rottura della scaglia durante le ope- n lo strato di ossido ferros0 pi vicino dell’aci formando idrossidi ferrosie fer- ematite (Fe, 0) tici Fe (OH),; Fe (OH),, che, per il loro aumento di volume, magnetite (Fe, 0.) procurano il dstacco della cala- ‘mina. Cid accade anche se sopra ‘stldo fero80 (Fe 0) la scaglia sia stata applicata la pittura, perché tutte le pitture so- no pit o meno permeabiliall'u- | midita. Altra causa del distaceo della calamina é la differenza fra coefficient di dilatazione degli acciai e della calamina stessa, Lascaglia dilaminazione si for- Varia ambiente. allattacco chimico. ma durante la laminazione a cal- do dell'acciaio per reazione fra la superficie incandescente e ’ossigeno presente nel- Anche la ruggine composto igroscopico e poroso, non pud essere considerata un buon supporto per la pittura, Infatti, mentre in aleuni casi si sono rilevati buoni risultati applicando la pittura sopra la calamina, quando questa presentava soluzio- , questo non si é mai verificato al riguardo di superfici arugginte. Poiché la ruggine € una sostanza igroscopica essa viene facilmente contaminata dal- Je sostanze corrosive, esempio anidride solforosa (zone industrial) cloruri (zone ma- rine) sicché la ruggine favorisce ed accelera Pulteriore processo corrosivo dovuto u ee ooeal 107 108 sultato migliore di quella manuale, ma quando Ja superficie metalica present un grado di cor- rosione ed una quantita di scagle levanti anche 4a pulizia meocanica é insufficient a garantite la ottimale pulizia dele superfici da ricoprre anti- cortosivamente. Talvolta, per non die sovente, per ragion di economia epraticia essa si presen- ta come ’unico sistema da usare. Gi utensil pit usatinllapuliia meocanica sono: spazzole mec- caniché rotanti; utensil rotanti ad impatto; mole abrasive, Esaminiamoli brevemente, Spazzole mecaniche rotanti Costtuite da fil in aciao (prefeibilmentear- ‘monico per molle) per garantite sufficente ela- sti e durata, hanno forme diversa in funzione della geometra dela superficie da rcoprire, Per csempio, pe la pulizia di angoliespigol si usa- no spazzole a fasi radial di filo reido; alr tipi si prestano per plz di supertcichiodateo i- regolari; altre ancora, piane 0 a coppa, per st- perfci bombate. E necessario segnalare che le spazzole rotanti devono agi con velocita moderata, né si deve insitereeccessvamente sug tess put in quanto la superficie diverebbe vetrosa(eccessvamentel- sia) offrendo scaso ancoraggio alla pittura pro- tettva. Utensil rofanti od impatto Sono raschiett, scalpel azionatieletricamente ¢ peumaticamente. Il furzionamento si basa sul principio centifugo com il quale sia le lame sia i martlirotanti a velit sostenuta percuotono Ta superficie da pulice, La pulizia con questi utensil risulta piuttosto lentae costosa, ma pud risultare economica quan- do si debba asportae rilevanti quantita di rugsi- ne o stati spesi di vechiepitture. Quest utensi- i bene si prestano su superficio bordi acuti fa- vyorendo Parrotondamento e quindi Paggancio del- le itture. Usando quest utensil si deve fare at- tenzione a non insistere eooessivamentesugl tess Punt per evtare ’asportazione di metallo buono ‘ole la ruggine efavorendo una superficie eces- sivamente rugosa o puntiforme che ostacolereb- be l'aggancio delle pitture. Molle abrasive Le attrezzature usate per le mole abrasive pos- sono essere le steseusate per la spazzoatura me- talica con opportuni disci smerisitori o ruote abrasive in ssttuzione dele spazzole metallic. La grana dell'abrasvo deve essere adeguata: la srana grossa creerebbe una superficie ecoesi ‘mente rugosa, con picchi (punte) che mal consen- tirebbero Taggancio dela pittura; la grana fine in- vece provocherebbe Tintasamento della mola Questo procedimento & adato aPasportazione st cordoni di sadatura,spigolivivi, angoli da arro- tondare. La rimozione completa delle scalie di Jaminazionee di rugine e 'ancorageio dela pit- ‘ura rsutano veramente buoni anche se talvolta costo, specialmente se gl interventi si effettua- no su superfici ampie. Anche le superfici preparate mediante la puli- ia meccaniea rchiedono una pittura ad elevato potere bagnante, come Folio di ino puro ‘La procedua per la puliia meccanica &descrit- ta sulla “'Specifica per la preparazione delle su- perfic”” al n, 3 del Painting Council. Le superfici pute e preparate — con pia sia manuale sia meccanica — devono essere perte entro breve tempo per evitare il depostarsi i ageniatmosfercio sostanzeestranee che com- prometterebbero la pulzia della superficie, anche se ei effet dew agent atmosferiio alte sostan- 2 sulle superficipulite manualmente non sono co- si nocivi come nel caso della pulizia con sabbia- tura 0 decapaggio. PULIZIA ALLA FIAMMA procedimento sfrutta la diversa dilatazione che i viene a formare a seguito de calor svilup- ‘ato dala fiamma fra scale di laminazioneerug- ine da un lato e metallo base dallaltro. La pali- 2a seffettua facendo passare sulla superficie da pulire una fiamma ossiacetilenica neutrao legger- ‘mente ossdant. La fiamma viene fatta scorrere sulla superficie con una incinazione ottimale di citca 45° alla velocit di 3-6 m/min, La giusta ve- locita di passaggio della fiamma sulla superficie €determinante agi effet della buona rusia del- Ta uli; infat velocita elevate dstaccano in mo- do incompleto le scagle che non verranno aspor- tate dalla successva spazzolatura,velcita modeste posson originare la usione locale di scale e ug- gine ben ancorat alla superficie oppure dar Iuo- -g0a deformazioni local per effet termico, specie su superfci di limitato spessore, ‘Ultimato il passageio alla fiamma la superficie deve essere sottoposta immediatamente a una energicaspazzolaura per Pasportazione delle parti liber. Liapplicazione della pittura deve effettuars quando la superficie ha ancora una temperatura leggermente superiore a quella dell’ ambiente. Se Ja superficie presenta tracce di ole grass si po- trebbero eliminare con la fiamma bruciandoli, ma essendo la combustione lentarichiede una perma- neniza troppo lunga della Fiamma suai stesi punt com il ischio di deformazioni dela superficie. Si ‘ud procedere pit razionalmente con lo serassag- so, I tratamento alla fiamma é sconsgliabile in ambienti dove existe il pericolo di incendio 0 di esplosion ‘La procera da seguire per la pulizia alla fiam- rma é descritta nella “Specfica per la preparazio- ne delle superficial n, 4 del Painting Council SABBIATURA La sabbiatura él sistema di preparazione e pu- lzia delle superfici metaliche pt effcace esi basa sullimpatto di una sostanza abrasiva sulla super- ficie stesse allo scopo di rimuovere calamina, 0s- sid, rsidui di pitture, di corrosion, comp estr- nei in senso lato, fata eecezione pe ol e grass, che devono essere eliminati con il pretrattamento ai solvent. ‘Vedremo nel prossimo articolo, pit nel detta- slio, i vai tpi di sabbiaturae irelatii inconve- nienti e vantaggi 220 QUANDO E COME LA SABBIATURA L’ingegner G. Reggiani @ stato dirigente della Montedison e ha ma- ‘turato un'esperienza di pit di trent‘anni nel campo della protezione «i sirutture dalla corrosione, specializzandosi anche presso I'Univer- sitd di Ferrara in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione dei Metall. Le foto che corredano I'articolo sono tratte dalla documentazione gentilmente fornita da Veneziani, Divisione protezione industriale ed edie | vantaggi e i difetti legati ai vari metodi, secondo la classe di arrugginimento dell’acciaio e il grado di preparazione meccanica desiderato. L'importanza delle caratteristiche di forma e dimensioni dell'elemento abrasivo i Gabriel Reggiani In “Prima della pittura: come si prepara una | _ 1 vantaggi, per contro sono: superficie metallica” abbiamo visto quanti e | limitata o pressoché nulla presenza di polvere quali sistemi si usano per la preparazione delle | derivante dalla sabbia; Superfici metalliche destinate al rivestimento | minor inquinamento del'ambiente circostante protettivo con cicl di pittura, allo serassaggio | La sabbiatura a secco, per le ragioni sopra al decapaggio, alla pulizia manuale, meccanica | indicate, viene preferita a quella a umido; il suo o alla fiamma, alla sabbiatura. Questultimo, | buon esito dipende dai seguenti parametr: pres in partcolare, merit un capitolo a sé, in quanto | sione dellaria, suo grado di purezza, caratteri- ® indubbiamente, tra i metodi di pulizia, quel- | stica dell'ugello, sua distanza dalla superficie, lo pitt efficace, tipi e geometria dellabrasivo. Secondo le attrezzature usate si distinguono | L’ugello di metallo ¢ intermamente rivesito vari tipi di sabbiatura, da quella pneumatica a | di materialireistent all'abrasione (quali car quella idraulica alla meccanica centrifuga. Ve- | bonio di tungsteno o di boro) e la sua forma diamo nel dettaglio.. ud essere di cingue tipi. Le figure da 1 a 4 informano sulle caratte- ristiche di forma e sui modi d’uso degli ugelli 1, Profit intern de- ‘espresa in perdita dt eso (g/min fan zione delle pression immpiegate SABBIATURA PHEUMATICA | uo essere a umidoo a secco, Nel tipo a umi- do unitamente al'abrasivo e al’aria viene im- messa una certa percentuale di acqua addizio- nata di inibitor di corrosione. La sabbiatura ad ‘ool c =s4 ns umido presenta i seguenti inconvenienti Convergente el facile formazione di ruggine sulle superic trat- dvergente tate per la presenza dell’acqua usata, specie su £ a superfici concave; difficlta di togliere la sabbiatura umida dalle parti concave; maggiori tempi di esecuzione rispetto al siste- ma a secco; sconsigliabile su strutture geometricamenteir- regolari convergente paraliclo, Peralta in peso in g per minuto 1900, n. 962 vet di Maccanie - ettembr stemtre vita Mecoania (Fig. 1 + 4), Nella sabbiatura a secco si dstinguono i se- guenti gradi sabbiatura a metallo bianco; sabbiatura a metallo quasi bianco; sabbiatura commerciale; sabbiatura grossolana o di spazzolatura, Sabbiatura a metallo bianco: Questa classificazione si riferisce alla com- Il buon esito della sabbiatura generalmente preferita rispetto a quella a umido, Wee Spende os pemetoeeaell’aria _ da pressione dell’aria \é e sud-grado di purezza, caratteristica di purezza, caratteristica | dell’ugello e sua distanza dalla superficie, tipo e geometria dell’elemento abrasivo. NON UN MIGLIOR ASPETTO ESTETICO, MA LA PROTEZIONE tna serie di artcoli,Rivsta di Meceanica pubblica una pre- 4iosa trattazione che serve aal ullizator per orientars nel mon- do della protezione dalla corrosione delle superfici metalliche a mezzo dei cic di pitturazione. {teri trattati nella serie sono: i meccanismi di corrosion; eazio- ni contro lacorrosione; gli element che compongono i prodotti verniciantisicrtei di celta del ciclo di pittura in ado i Ja geometria¢ della natura del supporto; i sistemi di prepara- zone delle superfici metallche; importanza dele condizioni am- bientali eatmosferiche durante Papplicazione delle vernici i prin- cipali cick di ptturazione; mezzieteenologie dei ccl di pittura- zone; valutazione economica dei cel i pitturazione; control enorme di sicurezza durante l’applicazione dei cili; manuten- tone anicorrosiva delle superfici metalic ¢ loro conservazione dopo la protezione con pittura; grado di preparazione delle mae- stranze addete alla pitturazione, figura del collaudatore; rex strazione delle opere di pttura; contol e collude prodotti vemiciani; prevenzione e nocvit sul post di lavoro; earanzie nelle opere di pitturazione. pleta asportazione di tutti i prodotti della corrosione, di tutte le scaglie di laminazione, ditutte le traoce di veechie pitture, di tutte le impurita della superficie metallica, A lavoro ultimato la superticie si presenta di color gri- tio chiaro di aspetto uniforme, con ruvidita tale da garantire un ottimo aggancio delle pit- ture. Sbbiatura a metallo quasi bianco (Questa classificazone si riferisoe alla quas to- tale asportazione di tutti prodotti della corro- sione, ditutte le scagie di laminazione, di tutte letracce di vecchie pitture edi tutte le impurita | metallich. Differisce dalla sabbiatura al metallo janco in quanto & ammesso che sulla super cie possano rimanere piccole chiazze con colo- | re leggermente diverso. Sobbiatura commerciale Questa classificazione si rifersce ad una ope- razione di sabbiatura buona, ma non perfetta che di solito impone praticamente la asporta- jone di tutta la ruggine delle scaglie zione e delle altre materi estranee alla superfi- Sezione dt ‘Sezione di sella 2, Rappresentazione ‘Schematiea di-un ‘ugllo di tipo. Ven~ fs Sezione media cie metallica, La superficie che si ottiene non deve essere, necessariamente, uniforme sia per srado di puliia che per aspetto. Le superici che Si ottengono secondo questo grado presentano una ruvidita molto idonea alla applicazione delle pitture. Sabbiatura grossolana o di spazzolatura Questa classificazione si riferisceall’ope- razione di sabbiatura secondo la quale ven- ono asportate tutte le scaglie libere di rug- sine e di laminazione, mentre vengono lascia- te sulla superficie le scaglie dilaminazione e la ruggine aderent, oltre agli strat di pittu- La sabbiatura idraulica é ideale per salvaguardare l’ambiente da polveri; non nuoce a maestranze e a impian \larmente consigliabile in ambienti Dalle definizioni sopra riportate si pud ri levare una certa difficolta nello stabilire a quale grado appartenga la superficie sabbia- ta, in modo particolare per gli ultimi due pi: a parita degli altri fattori sopra citati, il risultato dipende da come si presenta la su- perficie prima del trattamento. Per questo il solo modo di conseguireil risultato finale sa- ra quello di presentare all’esecutore un cam- pione sabbiato secondo il grado voluto, cam- pione che servird di confronto per la valuta- zione finale del lavoro di sabbiatura, effet- twato con lo stesso abrasivo usato peril eam- pione. LE CLASSI DI ARRUGGINIMENTO DELL’ACCIAIO lg inimento del’ acciaio sono definiti per confronto i seguenti parametri (A, B, C e D) A: superficie di acciaio completamente coperta da scaglie di la minazione aderenti (da un punto di vista pratico rappresenta lac ciaio appena uscito dal laminatoio) B: superficie d’acviaio quasi nuovo coy ‘mina e per il restante 20% circa da ruggine (¢ lo stato dell’ac ciaio dopo 4-6 mesi di esposizione alle intemperie); CC: superticie d’acciaio in stadio di ossidazione abbastanza pro- nunciato; Ie zone dir gono su quelle coperte da ca lamina (Cosi si presenta l'acciaio dopo almeno un anno di esposizione) : superficie d’acciaio in uno stadio di ossidazione decisamente avanzato dove le zone di calamina sono pressoché nulle, mentre decisamente sensibili sono le zone dove la corrosione & in pro- fondita (vaiolatura) (¢lo stato dell’acciaio dopo almeno due ann posizione), A seconda dei gradi di preparazione meccanica (St) e dei gradi di sabbiatura (Sa) ogni superficie € definibile con una sigla che indica il trattamento eseguito. Le foto mostrano le combinazioni possibili (grado di ar Preparazione meccanica o grado di sabbiatura). La do- one & tratta dall'iconografia fornita dalla SSPC a corredo del manuale elaborato dallIstituto Svedese della Cor- to per 80% da cala 224 ‘SABBIATURA IDRAULICA Questo tipo di sabbiatura viene cosi definito {in quanto la superficie da pulire viene investita da un getto d’acqua proiettato sulla stessa ad alta pressione (Fig. 5) unitamente all'abrasivo avente la semplice funzione di complemento;Is- zone di pulizia & invece ovviamente affidata al getto di acqua. La pressione del geto varia da 30 a $0 bar, ma si cerca generalmente, salvo casi particolari ai forza maggiore, di mantenerla a valor alti, in quanto pit alta € la pressione, pil efficace r- sulta il trattamento. Labrasivo é di tipo metal- lico a perdee, viene immessoo per pressione da La sabbiatura centrifuga @ diventata di uso sempre piil crescente negli ultimi anni per il basso impiego di manodopera, Velevata resa e Passenza di polveri nell’ambiente circostante. _ 5 | gig ? |} 3 i 8 3 Bos é a fy 80° 85° BOF 75 70° OS® GO" SEP BO" ase a0y a5 “Angolazione un serbatoio,o per asprazione dalla depressio- ne causata dal gett d'acqua uscente dall'ugel- lo, II sistema a pressione favorisce una migliore sabbiatura quindi un migliore rsultato per lare- golarita del flusso, La sabbiatura idraulica @ ideale per salva- suardare Pambiente da polveri; viene usata per hon nuocere a maestranze, cantierivicini, im- Pianti ela dove possano sussistere pericoli di incendio e scoppio. La sabbiatura idraulica de- veessere sempre seguita da lavaggio con acqua 3. Quanta daria ne- ‘esaria pera ugel {i tipo normale. 14 mim 613 mm 6 12 mim a8 ayn / #10 mm 29mm 28mm pura (se non potabile, nemmeno acqua indu- | 4. ffeto del'ango- stra reflua come spesso capita di dover fare | Wuion duel r- uso in ambienti industrial) per allontanare il | {f'taare ‘materiale abrasivo depositatosi sulle superfici trattate. II procedimento richiede enormi quantita di acqua e quindi possibilita di smaltiria, inoltre rende pitt facile il formarsi di ruggine a breve distanza dalla fine del trattamento, infine non ‘uo essere usata con basse temperature, che im- pedirebbero l'evaporazione dell’acqua. Labrasivo deve rispondere a determinati requisiti di natura chimica, di durezza, forma e granulometria a Un’eccessiva durezza logora anzitempo le palette della turbina e le pareti della cabina; dalla forma e dalla granulometria dipende il risultato finale. ‘SABBIATURA MECCANICA CENTRIFUGA La sabbiatura centrifuga ha assunto negli ul- timi anni un uso via via erescente pe il basso impiego di manodopera,Ielevata esa e'assenza 4i polveri nelPambiente circostante. sistema utiliza una cabina di sabbitura al- VYinterno della quale i pezzi vengono trasporta- ti automaticamente, investi dal getto abrasivo, prevalentemente di natura metallica, mediante turbine centrfughe. Il pezzo 0 i pezzi possono essere opportuna- | mente ruotai in modo da presentare ogni loro parte all’aione del getto di sabbia. Alluscta dalla cabina i pezzi vengono controllate di so- Tito inviat direttamente alla ptturazione, salvo g z vista di Meccanic - settembre i) 1960, n. 962 Il sistema a pressione favorisce una migliore sabbiatura e quindi un migliore risultato per la regolarita del flusso. | i ritoceo di parti dove la sabbiatura non sia ri- | sultata perfetta. II materiale abrasivo viene raccolto, filtrato per depurarlo da partcele estranee ¢ immesso nugvamente nella turbina, E importante notare che l'abrasivo deve ri- spondere a determinatirequisti che sono: na- tura chimica, durezza, forma, granulometria; infatti una eccessiva durezza logora anzitem- po le palette della turbina ele parti della ca- bina, mentre una variazione della forma e della granulometria possono variare i risultati desi- derati. Loperatore esperto controlla quindi, prima di procedere alla sabbiatura, la rispon- b denza dei suddetti parametri per garantire la costanza ela valiita det risultato finale sulla superficie trattata, 225 Detto manual, elaborato dal! Istituto Svedese della Corrosione in collaborazione con due ist- tuti american (ASTM, American Society Testing Materials, ela SSPC, Steel Structures Painting Council) viene praticamente adottato universal- ‘mente dal mondo industrale dell'anticorrosio- ne, anche se non é esente da difeti: per esem- pio esiguité delle quattro class iniziali di aciaio, diverso colore che esso assume in funzione del tipo di trattamento eseguito con la sabbiatura, necessitche la superficie venga trattata con lo stesso tipo di abrasivo con il quale siéeffettua- ta la prova campione, Lastessa SSPC ha corredato le norme di una documentazione fotografia (veil riquadro su “Le classi di arrugginimento delPacciaio”) Si tratta quindi di una stima approssimata, La sabbiatura idraulica non pud essere usata con basse temperature, che impedirebbero ’evaporazione dell’acqua. Regolatore a pressions 1 indiestore Vawvota | ila ‘acco at \ IEE Stice Cassa sabia ry: 1 J Que Sure soe . Vahoia at 77 NS a ey m- » ip t 1 vawoa #S ions Tubo acu ad Inibtore spa Uta pressions Someone , / Z. ae 5. Schema dell’im- pianto per idrosab- bata. LE CLASSI DI ARRUGGINIMENTO DELL’ACCIAIO LLaccaio che dee essere piturato pu presen- tarsi, come visto, in condizion estremamente di- verse, dallessere appena uscitodallostabilimen- toalfesere stato esposto per tempi pi o meno Junghi alPaperto. Lo Swedish Corrosion Institute ha rageruppato Tacciaio nuovo in quattro clasi di arruggnimen- to(A,B, Ce D) eper ognuna di ese ha sabilito diversi gradi di preparazione. Il tutto & conden- sato in un libro (Svens Standard SIS 05 $900 1967), nel quale oltre alla parte descrtiva in pi lingue sono riportate le fotografie sia delle quat- tro clasi delle superfici in acciaio, sia del loro aspetto a trattamento effettuato, {n quanto diverse e molteplici sono le condizio- ni alle quali pud essere esposto Vacciaio, Per ‘ognua delle quattro classi, fata eccezione della A, lo SCI ha previsto quattro gradi di sabbiatu- rae due gradi di preparazione meccanica con- trassegnatirispettivamente con le sigle Sa e St. GGRADI DI PREPARAZIONE MECCANICA T gradi di preparazione meccanica sono due, bili ai gradi B, Ce D di arrugeinimento, ‘12; rimozione mediante picchietatura, raschia- tura, categsitura e spazzolatura metallica delle scagle di laminazione poco aderent della rug- gine e delle sostanze estranee. A trattamento ul- timato la superficie si presenta di un grigiopiut- 226 FORME, DIMENSIONI E NORME DEGLI ABRASIVI | Ltabrasvo inhise sul risutato finale dei vari s- stemi di sabbiatura, perché produce effetti diver- | sin rapporo alla sua forma ecimenson ra | ulometria). Un tempo si utilizzava esclusivamente sabbia sicea di fume quale unico abrasivo; og- ; iver, i suo uso & stato proibito in diversi Pae- si mentre in altri limitato alavori con abrasivo a perdere ein base alla nuova normativa CEE (qmereato 1992) uso dela sabbiatura ver ulte- riormente limitato per ragioni ecologiche¢ ige- niche. Riportiamo alcune foto per meglio evden Ziare forma e dimensioni degli abrasiv. La granulometriainluisce nel senso che magzio- reé la dimensione delle partielle, maggiore sara Teffetto di incisone da esse prodoto sulla super- ficie da preparare alla pttura. La forma invece (Giducibilesostanzialmente ai tre tpi angoloso, c- lindrio, sferico)interessa Pimpronta che essa la- scia sulla superficie: un abrasivo angoloso la un solco acuto, un abrasivo sferio lasoera ‘un‘impronta rotondeggiante; le foto evidenziano Ja differenza. Labrasivo sfeico & meno efficace Ai quello angoloso in quanto ha una minor capa- cit di “tagliare” la calamina ele alte sostaize ‘stranee presenti sulla superficie, sia perch la fr- ma sfericadel'abrasivo opece se duro e proiet- tato con forte pressione sulla superficie) “schiae- cia’ le scagle, sia perché il profilo della superfi- ‘de os oftemuto non éottimal al’ ancoraggio de- Je pitture, L'uso dell'abrasivo sferico diventa ne- | cessario neg impianti di sabbiatura meccanica centrifuga per non dannegsiare le palette dell tur- bine (sempio tiico sabbiatura in campo auto). La tendenza é quella dungue di usare graniglia angolosa previo opportuno esame (prove se ne- cessario) della miscela pit idonea al consegy ‘mento del risultato voluto. Esempio, un abra- viso a grana grossa origina un profilo ad eleva- ta rugosita con “>picchi”” (punte) che possono non essere coperti dallo spessore delle pitture applicate secondo il ciclo stabilito, | |catedonio MINERALI INORGANICI | ORGANIC! METALLIC NATURALI NATURAL sabia sea Noccial dl —_ Noccal di pesca Quarz0 | quate Pala di so Azate Corindone naturale siNTETICI sINTETICI Carburo ai silio Mule Score metallurihe i rane a fonder i risultati, a parita di altri fattri, si ot- tengono usando abrasivi a grana fine con velo- cita elevate (proiezione di lavoro) non fosse al- tro perché pi fine él granulometria, maggio- ree il numero delle partcell, che nel'unita di tempo colpiscono l'unité della superficie. Lo sviluppo teenologico ha portato alla scoperta «di nuovi tpi di abrasivi (prodotti dalle carat- FERROST ea isa maleabile urate NON FERROSI Aino ‘TA, Classificazione kg bra te i microscopio a seansione S$ 230 (80 ngrandiment teristiche non certo inferiori a quelle dela sab- bia (che a lungo andare pub produrre silicos) 1 requisiti degli abrasivi devono essere: ‘minor consumo possibile; basso costo; elevata velocita di lavoro (potere abrasivo); ieienicita La tabella evidenziai vari tipi di abrasivi utiliz- abil, Abrasive a forma seria. TB, Clasiezione SAE (USA) di abea- sivi metalic, sfeiel angola Abrasive a forma angolosa. Abrasivo a forma clindric. Granulometria abrasivi ‘A seconda delle dimension gi abras ‘zuono in classi granulometriche. Non esiste una vera ¢ propria norma universalmente accetta- ta, ma il concetto generale ¢ unico; infatti una classe granulometrica & definita quando non ccontiene particelle superior a certe dimension (tuttte le partcelle passano per un determinato setaccio) ¢ non contiene patceleinferiori a de- terminate dimensioni (le partcelle non passa- ‘no da un setaccio a maglie pit strette). Ripor- tiamo, come esempio, le norme SAE per niglie metallche (tab. B) attualmente pid dif- fusa delle norme USA. La clasificazione SAE introduce il concetto di setaccio nominale, at- traverso il quale non deve passare Ia maggior parte di abrasivo, edi altri setacci che tengo- no conto della difficlta di vagliatura di talune classi ¢ della vicinanza granulometrica di due classi. In pratica questo significa che quando si defi- nisce la granulometra di un abrasivo si inten- de che la maggior parte dello stesso &costituita da particele di quella determinata dimensione, ma é ammessa la presenza di una certa percen- tuale di abrasivo di dimensioni inferiori come chiaramente espresso dalla tabelia, I setacci im piegati per stabilie le varie granulometrie me- talliche vengono contraddistinti dal lato della luce netta di passaggio espresso in mm. Per gli abrasivi mineraliinorganici i setacci ven- ‘gono contrassegnati in “mesh” (maglia) prece- duto da un numero; per esempio 60 mesh fica che per quel setaccio ci sono 60 maglie ogni pollice quadrato. ‘L’unico abrasivo cle viene definito in maniera univoca ali effetti granulometrici €la graniglia {in acciaio di forma ciindrica per la quale si d& il diametro del filo espresso in mm preceduto dalle lettere CW (Cut Wire), 227 228 tosto scuro quasi uniforme, accurato; al termine dell'operazione tutta la su- perficiesi presenta ci un grigio metallico chiaro uniforme. In entrambi i casi, al termine del trattamen- ‘to, la polvee ele sostazeestraneeeventualmente presenti sulla superficie devono essere tolte me- dante aria compressa pulita asciutta. | GRADI DI SABBIATURA Abbiamo gid definito i quattro gradi di sab- biatura, che vengono cosi contrassegnati: Sal, sabbiatura di spazzolatura o grossolana; ‘Sa2, sabbiatura commerciale; ‘Sa3, sabbiatura a metallo quasi bianco; Saf, sabbiatura a metallo bianco. ‘13: trattamento analogo al precedente asai pit | di grado A vale a dire quelle appena uscte dal laminatoio avent le scagi di laminazione mol- toaderenti necesita una sabbiatura enerica non ‘meno della Sa? 1/2 motivo per eui per questo tipo di superfici non sono previst alcuni sistem ai preparazione meccanica, come pure gradi di sabbiatura ovviamente Sal ¢ Sa2 1 gradi di sabbiatura sono cosirassumibil (in riferimento ai gradi di aruginimen A: Sad 1/2; S03; B: Sal; $a2; Sad 1/2; Sa3; C: Sal; Sad; Sa2 1/2; S23; D: Sal; Sa2; Sa2 1/2; Sad; Le specifiche della Steel Structures Painting Council fannoriferimento peri tipi sopra ripor- tat ali standard fotografie! svedesi, secondo la | seguente tabella: Lo Swedish Corrosion Institute riconosce [8 CD Si2 SSPC SP2 Tae dag | [BEDS SSPC SP3 per l’acciaio nuovo quattro classi BCD Sal SSPC SP7 di arrugginimaninletper omnuna di gezie| [BCD sua SSPC SP6 di arrugginimento ¢, per ognuna di esse, | BCD Se, eos vari gradi di preparazione. [BBC Ds ssPcSPio Per esempio, una superficie in origine corri- | spondente al grado di arrugginimento B & stata preparata per la pitturazione con la sabbiatura Sa2 e viene contrassegnata con la sig B Sa2. Allo esempio: una superficie di grado C trat- tata con preparazione meccanica 3 verra con- trassegnata con la sila C S13, Perle superfci Abbiamo gia detto che il rsultato finale di una superficie trattata per ricevere la pittura & con- dizionato, a pari di altri fattori, dalle sue con- dizioni iniziali; aggiungiamo che anche Pabrasi- vo usato condiziona il colore finale del tratta- mento; grigio pit o meno scuro; grigio pitt o me- no chiato. 196 | COME LE CONDIZIONI AMBIENTALI INCIDONO SULLA VERNICIATURA Le condizioni dell'ambiente esterno a cui le superfici sono esposte determinano il ciclo di pitturazione. Anche le condizioni ambientali | durante l’applicazione della vernice hanno un'importanza decisiva sul risultato finale di Gabriele Reggiani Lrenorme vareta delle superfici da rcoprire con cci di pittura anticorrosivi, nonché le sva- riate e molteplici condizioni climatico- ambiental e di processo impongono, come gi cennato nel precedente articolo “Comes ere la pttura in base al supporto”, un atten- to esame ed una scelta oculata del ciclo da ap- plicare, ma diciamo subito che non pub esste- re un cil di ptturazione “universe, i quale possa da solo garantie buona durata, come non ¢detto che un ciclo precedentemente applicato | che ha dato buoni risultati possa essere riap- plicato, senza tenere conto dele condizioni nuo- ve che possono essere intervenute, basandosi | esclusivamente sulla precedente esperienza Suggerimenti,consigi, raccomandazioni sa- anno tanto pit vali ed efficaci quanto pitt frutto della esperienza aequsita in campo cor- rosionstico, della capacita e della abilita del ingegner G. Reggiani é stato dirigente della Montedison ed ha ma- turato un‘esperienza di pitt ai trent ‘anni nel campo della protezione distrurture dalla corrosione, speciaizcandosi anche pressol'Univer siti di Ferrara in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione dei Material. | 197 LA CORROSIONE NELLE ACQUE DI MARE L’elevata corrosvit dell'acqua di mare, come appare alla Fig 1, dipende anzitutto dal suo tenore di sali, in parti- colar clorur, che le conferiscono una elevata conducibilit elettrca, con consegutnte esaltazione dei fenomeni cor- rosivi da attacco galvanico ed un forte potere depassivante (dai quali derivano gli attacch loalizzatita corrosione in Fessura eve), Percid & fortemente imitata, se non addrittura esclusa, la possibilta di impiego di moti acciai inossidabiti in questo ambiente. Laggressvitd dell'acqua di mare varia note- | sass Sie Se __, volmente passando da un mare alaltro, dal ma- | re aperto a quello dell'interno di un porto, dagli | strati superficiali a quelli profondi, da una sta- | ‘ sione allaltraec., in quanto varano i fattori di | Hastally’ ¢ |O) corrosione quali il pH, la composizione dellac- | Titan |) qua, il contenuto di ossigeno, la turbolenza, i pro- | ist 316 Mul dotti solid in sospensione, la presenza di micror ganismi, di inquinanti tipo HLS ece. Gli acciai size "Boi Leghe NiCr | "Hula ossono trovare impiego in questo ambiente so- Legne Nicu |=2tmpy = lo se rivestiti con cicli opportuni di pitture ¢/o pein ne ai cili di pittura, come vedremo in un prossi- -] Cupronicne! 790,05 Fe | }{—) mo articolo, questi dovranno essere a forti spes- | [erence sa, 2.68 \ | sori: non dimentichiamo che le pitture non sono ame —) | esenti dalla impermeabilita al umidta ed al'ac- || ottone ammuasiato |} J ie tone unin | — Nel caso Pacqua di mare venga utilizzata co- Bronzo G \ | ‘me fluido refrigerante (centrali termiche o navi) eronzo niai | | — { material pi usa nelle apparecchiature di scam: Bronco Waly |( i | bio termico sono quelli a base di rame (bronzi, Bronzo ain | |) cotton cupronichel ec.). Naturalmente al varia- re dei parametri sopra citati ed in relazione alle Condon’ di turbot, abrasions, Hus ter eg ioe sta pub eaeresolo su determin Aciaio al earbonio || | te leghe di questa famiglia come indicato nella 1s eccerione Volocita at corrsione, moy Tea | ne laters soeget a proteconecatodiea. Pet quant atte applicator nel spt dle norme di buona teenlcaapplcava consiglate dal foritoree | della serieta dello stesso, | | La gran varieta delle possibili condizioni ambientali di esercizio rende indispensabile una scelta oculata del tipo di pittura e della tecnica applicativa. aa GLI AMBIENTI DI ESPOSIZIONE DELLE SUPERFICL Esaminiamo i casi pit sigificatv rela alle possibiliesposzioni delle superfci 2) Superfici esposte ad ambient rural | Detti ambienti sono generalmente esenti da | {nguinamentiindustrialio urbani, sono sogeett | a forte radiazione solare in estate e a rigor in- \ernali nelle stagioni fred, sono caratterizza- ti da elevatorasso di umiditde da escursioni tr riche. ») Superfici esposte ad atmosfera urbana. Specie nelle grandi metropolié sensible Vef- 198 Composiione chimi- a, caratterstiche di Scambio termicoe di Fesistenza all coro= slone per i materali rath neg ime termiel che ute izzano Tacqua di mare quale liquide di raffreddamento. fetio dovuto al fluso dei veicli in genere | normale (SO, $0,, CH ecc.) degli impianti diriscal- | In questi casi 'ambiente é caratterizzato da damento unitamente ad un elevato tasso di umi- | sensibile umidita, da escursioni sensbili di tem- dita nel periodo invernale dovuto alle nebbie | peratura, da un notevole inquinamento da gas (specie nella pianura padana) alla possibile pre- | ¢ da agenti in prevalenza di natura carboniosa senza di polveri. ¢ solforosa, ©) Superici esposte all'atmosfera marina. |e) Superfciesposte all'atmosfera industriale pe- In questi casi ambiente é caratterizzato dalla | sante. presenza di cloruri e composti sali similari | E questo il tipico ambiente degli insediamenti contenuti nell’acqua di mare. chimici, petrolchimic, siderurgici; in esso agi- 4) Supertici esposte all'atmosfera industriale | scono gas, vapori, fumane, spruzzi di sostanze ‘Composizione chimica, propiet di seambio,ermico e condizonitpiche di applicaione di lahe i rame utizate nel condensatort ol vapor oetiene el, itzsniione cyatriniche ~ _/. TIPO DILEGA vera vt ve NOTE (alent /cav aequs —_Sequa acqua sO) a |») MATERIAL PER 1 TUBL Ortone 10/30 ‘Acqua dolce ed 704, 30 25, 028 agua dice con 21 0.08 As ontenito dil 2200 ppm Ammiragino ‘Acque doce - Particolarmentecesistene 50 Cu, 39 2, 1 023 doancelasemen: 21.2. al inquinament a 1,8 04 As fe ingurae acqve saimaste tone At ‘Acqua di mare at Buon rsutati in cond! 76 Cu, 22 Zn, 2 Al, 021 giuarlononingu 32,8 zion 0.08 As hata, con piccolo 6 impingement ontenato di solic in sospensione Cupronichet 70/30, ‘Acqua di mare ine Leagermente meslio de- 68.5.Cu, 30Ni, 0,7 Fe, 0.07 quinalaconttataz 6 3. fone Al inconzion! ci 08 Min mento. di clora impingement. Resist ala zone Corrosione da ammoniaca | ella corrosione sotto ten- | Cupronichet 70/30 ‘Acqua eon elevato Sensi alla comosone per | mouitcato 0.06 contenuto di solidi 74 acraione ferns e per ~ abrasiv, com trat- zone di schermo. Resse Cu, 30 Ni, 20 Fe, lamented clora: all corrsione da ammo- 20Mn alone risca ed lla corosione sa to tensione Cupronichet 90/10 Acqua mare edt Resist alla corrosione da ‘modificato 0.115 extuaro puta, con S$ 3-—_ammoniaca ed ala orto 87Cu, 10 i, 2,0 Fe, basso content dt Sone soto tensione 10 Ma solidi, con teattae mento dl clora- Bronzo At ‘Acqua inguinata Meno sensitite detotone monotasico 020 desoturt 43 Alvalla corrosione sotto 95 Cu, 5 Al tensione per ammoniaca anche 3¢ hon esene By MATERIALI PER PIASTRE TUBIERE Muntz Metal Sensible fenomeni di de 58 Cu, 41 Zn, Pb, Sn Zineificazione. E scons | {1 Cu, 38 Zn, PD, Sn labile. Paccoppiamento on tub di ottone AT ‘Ortone navae bifasion 59.Cu, 3428, 6 Al, So, Py 62 Cu, 29 Zn, 8 AL, Sn, Pb Bronzo Al Tipo D 88Cu, 18 Fe 92 Cu, 33 Fe Tipo E Cu, 4 Ni, 8 AL, 05 Ma i luogo a corrsione gal 85Cu, Ni It AL 2 vanica de tub in amma Mn vata i Meccaniea- novembre () 1990 n 988 Fivita of Mece chimiche aggressive (sli, ai, solventi ee.) in presenza di agenti atmosferici esteri. §) Super disiruttreflotant esposte alla, | mosfera marina. L’ambienteé esente da inquinamentiindu- stra, con basse escursionitermoigrometriche ¢le supefici metaliche possono essere investi- te da spruzzi marii «) Supertci immerse permanentemente in aequa marina 0 comungue salmastra. Le superfcidestnate a questi usin parico- Jare, le piattaforme marine (offshore), pont, gru a mare, natant petroliere, navi, strutture Portanti in genere. +) Superfci soggette al'immersione continua 0 saltuaria in acqua dolce Tutte quelle strutture e/o manufatidestina- tiallimmersione per usi portant, di pescaggio exe i) Supefici permanentemente esposte ad eleva- In ambiente marino le superfici in acciaio vanno salvaguardate dal contatto estremamente aggressivo delle aeque saline mediante Ja protezione spessori di pittura, catodica e ricorrendo a forti to tasso di umidita, ‘Ambiente caratterizato dalla presenza con- tinua di vapore acqueo, condense, spruzzi, goc- ciolamenti con eventuali presenze di sostanze chimiche poco aggressive. 1) Superfici esposteall’interramento. Sono tutte le struture destinate agli oleodott, sasdot, metanodott,vasche, serbatoi, cister~ ne, palificazioni ecc. ‘Alla suddetta classificazione vanno aggiunti tre casi particolar. ‘m) Ambienti tropical. Sono caratterizati da ampie escursioni termi- che, elevato irraggiamento solar, elevata umi- dita notturna, n) Zone desertiche. Soggette ad ampie escursioni termiche ed alle elevate azioni abrasive dei venti. 0) Zone polar Si caratterizano per la bassissima temperatu- ra. pet la presenza pressoché costante di neve, gelo ¢ ghiacco. LE CONDIZION! AMBIENTAL ED ATMOSFERICHE DURANTE LA VERNICIATURA ‘Anche durante tutta applicazione del ciclo «strema importariza asumono le condiioni am- bientali ed atmosferiche, al fine di conseguire ilrisultato voluto dal ciclo applicato: maggiot durata possibile, maggiorstabilita, magsiorre- sistenza ecc. Vediamo succintamente una pao- ramica Le basse temperature ispessiscono le pitture rmentre le alte favoriscono l'evaporazione del solvente. La diluizione si rende necessaria a tempera- ture ambiente al di sotto dei 10 °C ed oltre i 35 ®C nonché quando la temperatura delle super- fici da pitturare & compresa nei due interval $= 15 Ce 3s = 50°C. Nessuna superficie deve essere pitturata a temperature superiori a $0 °C ed inferiori a $ C, fatta eecezione per casi del tutto particola- ridi forza maggiore nei quali perd sara neces- sario usare diluenti opportunamente formulati i comune aocordo con il fornitore delle pittu- reed aggiunti a queste in quantita da stabilisi di volta in volta. La diluizione deve effetuarsi per ciascuna pt- tura con idiluenti prescrit dal fornitore, in caso contrario si alterano le carattristiche chimico- fisiche delle pitture. Troppo spesso, specie allo stato artigianale, applicator diluisce la pittu- acon generici diluenti sintetici non meglio co- nosciuti allo seopo non solo di facilitare lo scor- rere del pennello, ma soprattutto per guadagna- re tempo a scapito della durata del cielo appli- cato, anche se chimicamente¢ fisicamente va- lido, non fosse altro in quanto ne diminuisce sensibilmente lo spessore finale. Nel caso di superfici a temperature elevate ne- cessita fare uso di pitture con solvent basso vo- lati; nel caso di basse temperature, in locali chiusi, serbatoi, cistern e simili, necesita usa- re mezzirscaldanti quali stufe ed aerotermi,fa- cendo massima attenzione alle norme di sicu- rezza e antinfortunistiche (potenziali incendi, scoppi, intossicazioni ecc.). Lo stato igrometrico ambientale deve essere dell'ordine del 56-70%, non oltrepassare mai 1'85Mo, in quest casi conviene sospendere i la- ‘ori, fare altrimentisignificherebbe buttare tem- po e denaro in quanto la pittura non aderisoe al supporto, anche se al momento semibra an- corars. Fanno eccezionei prodotti a solvente acquo- so 0 le emulsioni. Nei local chiusi, nei serba- toi, cisterne Peccesso di umidita pub essere ri- doito ricorrendo allimpiego di deumicificato- ria base chimica quali cloruro di calcio, driri- 199 Elevate temperature ambientali presenti durante ti la pitturazione richiedono diluent poco volatili, mentre condizioni Vaderenza diclevata umidita possono compromettere della vernice al supporto. te, oppure con mezzi meccanici quali aerotermi ‘Negi ambient chiusi per prevenire la conden- sazione dovuta alla traspirazione dell’applica- tore o all'umidita ambientale & necessario fare uso di una ventilazione forzata con aspiratori ¢ ventilatori, sempre tenendo presente le nor- ‘me di sicurezza: se vengono adoperate apparec- chiature elettriche queste devono funzionare in ccondizioni di sicurezza, se sono di tipo pneu- ‘matico queste vanno collocate fuori dal serba- toio immettendo I'atia tramite manichette.