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Vegani, evolvetevi!

Uno studio di Nature spiega che senza


carne siamo scimmie

Secondo due scienziati di Harvard centrano i


muscoli facciali
di Maurizio Stefanini | 11 Marzo 2016 ore 06:18
Roma. il mangiare carne che ci
ha reso uomini. Oggi va di moda
essere vegani, ma da tempo i
paleontologi danno alcune
ragioni per spiegare,
scientificamente, come il
diventare cacciatori abbia
permesso a un ramo di primati
di scalare levoluzione e
diventare homo sapiens. Una di
queste ragioni, per esempio,
viene dal modo in cui la
necessit di sopperire alla
mancanza di artigli e zanne
avrebbe ingegnato i nostri pi
remoti antenati a inventare
utensili. Unaltra dallo spirito
comunitario sviluppato per
necessit di cacciare tutti
assieme. Unaltra ancora
dalleffetto stesso delle proteine
animali sullo sviluppo del
cervello. Ma c unaltra pista
ulteriore, di cui tornato a
parlare lultimo numero di
Nature, con un articolo a firma
di Daniel Lieberman e Katherine
Zink, due studiosi della Harvard
University. Riguarda il processo
che ha portato le nostre faccia ad
appiattirsi attraverso la
progressiva scomparsa dei
poderosi muscoli che aiutano le
scimmie a masticare gli alimenti
particolarmente duri, che sono
la base della loro dieta.
Istintivamente, proprio lo
sviluppo o meno dei muscoli
facciali che ci porta a giudicare
se un primate nella scala pi
vicino al prototipo delluomo o a
quello della scimmia. Non un
problema di estetica, ch quella
dipende dallabitudine. Ogni
scarrafone bello a mamma sua,
certo, ma la riduzione dei
muscoli masticatori che
permette alla bocca di
sviluppare un apparato
fonatorio in grado di svilupparsi
in un vero linguaggio. La
conseguente modifica del cranio
permette al cervello di crescere
di pi. Tutti questi princpi
evolutivi erano gi noti agli
scienziati, che per tendevano a
darne il merito alla scoperta del
fuoco, che ammorbidendo il cibo
ci avrebbe permesso di
sopravvivere con denti pi
piccoli. E invece no, spiegano
Lieberman e la Zink. Secondo le
evidenze da loro raccolte, in
realt i denti umani iniziano a
rimpicciolire molto prima della
scoperta del fuoco che risale a
mezzo milione di anni fa, mentre
il processo di rimpiccolimento
dei denti inizia due milioni di
anni fa. Se si passa un po di
tempo con gli scimpanz, ci si
accorge che passano quasi met
della loro giornata a masticare,
ha spiegato Lieberman. A un
certo punto dellevoluzione, c
stato un cambio abbiamo
iniziato a passare meno tempo a
mangiare. Il cambio stato reso
possibile da due fattori:
mangiamo cibo di migliore
qualit rispetto ai nostri
antenati, ma soprattutto
mangiamo cibo che stato
fortemente processato.

Lo studio pubblicato da Nature


ha quantificato il tipo di sforzo
muscolare necessario a
masticare le varie alternative
alimentari a disposizione nella
Preistoria, e ha stimato che
sarebbe bastata una dieta
composta per un terzo da carne
gi processata con utensili di
pietra (inventati 4,2 milioni di
anni fa) a consentire un
risparmio di sforzo masticatorio
tra il 17 e il 26 per cento.

In definitiva, sarebbe stata la


carne e gli utensili a farci
iniziare il percorso evolutivo. Un
tragitto che in 2001 Odissea
nello Spazio Stanley Kubrik
sintetizz in maniera mirabile,
nellimmagine dellosso che
dopo essere stato trasformato in
arma viene lanciato dallominide
in aria, e nel ricadere diventa
astronave.

Poi c stata la rivoluzione


neolitica, che ci ha permesso di
moltiplicarci sulla terra in
proporzioni che da cacciatori
raccoglitori non sarebbero state
possibile, con lalto costo di
rendere di nuovo le nostre diete
in prevalenza vegetariane. Ma
non senza conseguenze: tutte le
ricerche hanno trovato negli
scheletri neolitici chiari segni di
peggioramento nutritivo rispetto
agli avi paleolitici, e ci sono
voluti dieci millenni di
agricoltura e due secoli di
industria per tornare al livello di
salute che avevano avuto
durante la Preistoria. Per cui
forse, checch ne dicano
vegetariani e vegani, il peccato
originale fu proprio quello. Non
a caso, nella Genesi Caino
lagricoltore incattivito che si
nutre di vegetali, mentre Abele
lallevatore in pace con s stesso
che si nutre di carne e latticini.