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Unit

20La costruzione passiva con il si.


Il s impersonale

2Attivit 1-3 1. La costruzione passiva con il si


Unit 19,1 C II secondo tipo, gi indicato di costruzione passiva quello realizzato con il
cosiddetto si passivante. Anche questa costruzione possibile, ovviamente,
solo con i verbi transitivi. Osserviamo le seguenti frasi, prese dalla lingua di
tutti i giorni:
Lo sportello si apre alle 8.
Qui si riparano borse.
Quel palazzo si deve abbattere.
Questo libro si legge facilmente.
Si vedono le prime stelle.
Non si conoscono i nomi dei colpevoli.
Presto si conosceranno i risultati delle votazioni.
Tutte le frasi hanno un solo argomento, il soggetto, con il quale concordato
il verbo che sempre in forma attiva e alla terza persona singolare o alla ter-
za plurale.
Come mai, avendo il verbo in forma attiva, queste frasi valgono come costru-
zioni passive? Perch l'argomento soggetto che vi presente indica chiaramente
un paziente, situazione tipica della costruzione passiva, e il verbo con l'aggiun-
ta di quel si acquista valore passivo. Possiamo infatti renderle tutte anche con
la costruzione passiva normale (qualcuna con venire come ausiliare):
Lo sportello viene aperto alle 8.
Qui vengono riparate le borse.
Quel palazzo deve essere abbattuto.
Questo libro viene letto facilmente.
Vengono viste le prime stelle.
Non sono conosciuti i nomi dei colpevoli.
Presto saranno conosciuti i risultati delle votazioni.
Dagli esempi dati ricaviamo quattro dati importanti:
Unit 18, 2 O 1. il pronome si (che qui non n riflessivo n medio O), che d al verbo
valore di passivo, e perci detto si passivante;
248 La lingua come sistema, la frase. Il lessico i La frase singola. Il nucleo

2. in queste frasi di norma non presente Tagente. Introdurlo una forzatura,


che a volte si trova solo in testi molto ricercati. Molto diffcilmente diremmo
Lo sportello si apre alle 8 dalVaddetto o Quisi riparano borse da operai specializza-
ti. Impossibile, poi, trovare un agente per il quinto esempio: s'intende che a
vedere le stelle sono tutti quelli che si trovano con chi parla in quel momento
e in quel luogo;
3. in ogni caso, l'agente sottinteso sempre un essere umano;
4. con i tempi composti Pausiliare sempre essere, come con le forme passive:
Lo sportello si aperto alle 8.
Quel palazzo si era dovuto abbattere.
Si sarebbero potuti conoscere i nomi dei colpevoli.
Dunque, la costruzione di questo tipo mette fortemente in risalto l'evento in s
(l'apertura dello sportello; la riparazione delle borse ecc.) e il suo giungere al
punto di arrivo. Questa focalizzazione dell'evento spinge spesso il soggetto a
collocarsi dopo il verbo (Si vedono le prime stelle).
Per la sua semplicit, la costruzione con il si passivante la pi frequente nel-
la comunicazione corrente, nella quale parliamo di situazioni note e ci che
non si dice a parole si ricava dall'esperienza comune o dal contesto (si sa chi
apre lo sportello ecc.). Inoltre, la semplicit della costruzione la rende preferibi-
le quando si devono aggiungere i verbi modali.
Presto si potranno conoscere i risultati delle votazioni.
Si sarebbe dovuta accettare la tua proposta.
Per concludere, ecco nel solito schema una frase con il si passivante, nella quale
il soggetto posposto al verbo e, naturalmente, non figura l'agente (che resta
nella mente di chi ascolta o legge la frase!).

Il soggetto posposto, ma il colore azzurro intenso indica, secondo il nostro si-


stema di simboli, che si tratta dell'argomento soggetto e non dell'argomento
oggetto.
La costruzione passiva con il 5/. Il si impersonale 249

1^*^':^'*^^-^ 1^ 2. Le particolarit della costruzione passiva


Vediamo ora alcune caratteristiche della costruzione passiva con il si, detta pas-
sivante: pu avere come soggetto un'intera frase; all'origine di espressioni
cristallizzate come dicesi o Vendesi; spesso usata in frasi imperative; pu pre-
vedere la forma se al posto di si; non va confusa con un verbo pronominale.

Questa costruzione molto frequente anche quando il soggetto grammaticale


non un vero e proprio paziente o un evento che si compie, ma una frase inte-
Unit 23, 2 ra che funziona da soggetto (o completiva soggettiva ^'^), posposta al verbo.
Si sa che Giorgio innamorato di Claudia.
Si pensa che il prezzo della benzina aumenter.
Si dice che Giacomo siapartito.
Si mormorava che il direttore si sarebbe dimesso.
Si proposto di spostare lafermata delVautobm.
Si deve riconoscere che Roberta la pi. brava.
I costrutti con il si passivante hanno prodotto alcune espressioni cristallizza-
Capitolo 15 te. Il si passivante un elemento cltico che, come tutti gli altri si e gli altri
clitici, si appoggia necessariamente al suo verbo, sia davanti (proclitico, ma non
si unisce graficamente: si dice), sia dopo (encltico, sempre unito graficamente:
dicesi). Nascono cos, oltre a dicesi, forme come vedesi, trattasi, devesi, affittasi, cer-
casi, Vendesi, vendonsi, che vengono conservate nei linguaggi burocratici e tecnici
in formule cristallizzate. Per i primi quattro casi, e altri simili, sono da preferire
senz'altro le forme si dice, si vede, si tratta, si deve. Gli altri quattro si conservano
per la loro brevit su annunci e cartelli.
In alcuni casi queste forme verbali al singolare sono seguite da un soggetto
plurale (cercasi magazzinieri, Vendesi appartamenti) perch il verbo accompa-
gnato dal si sentito come impersonale e il soggetto posposto trattato di fatto
come un oggetto diretto (nella nostra mente il contenuto della frase equivale a
"Qualcuno cerca magazzinieri", "Qualcuno vende appartamenti"). Nel linguag-
gio degli annunci queste espressioni sono ormai radicate; ma in un discorso nor-
male, le regolarizzeremo: A Torino si cercano magazzinieri per i depositi delle auto;
Ora a Genova si vendono molti appartamenti con vista sul porto.

Nella storia dell'italiano il fenomeno deli'eiicisi pronominale


Le formule cristallizzate possono essere consi- pronominale, diffuso in tutti i tipi di testi, in prosa
derate relitti di un uso arcaico. Nell'italiano antico, e in poesia, fino a tutto l'Ottocento. Ecco un esem-
infatti, i pronomi atoni (e quindi anche il si passi- pio celebre: "Vuoisi cos col dove si puote ci che
vante) si trovavano normalmente posposti e uniti si vuole" (Dante): si nota la contrapposizione tra
graficamente al verbo quando questo era collocato l'enclisi del vuoisi a inizio diverso (e d frase) e l'uso
a inizio di frase. Si tratta del fenomeno deirenciisi del si proclitico al suo intemo (sipuote e si vuole).
250 La lingua come sistema. La frase. Il lessico La frase singola. Il nucleo

Alcune frasi costruite con il si passivante hanno acquistato valore di imperativo:


Al pomeriggio si fanno i compiti; Non si spreca il cibo; Non si getta la cartaper terra.
Anche il si passivante, come tutti gli altri pronomi personali deboli, incontran-
dosi con un altro pronome debole, cambia la sua forma in se: Presto se ne conosce-
ranno i risultati.

Il verbo affiancato dal si passivante potrebbe confondersi con un verbo pro-


Unit 18 C nominale t , tanto pi che tra questi ve ne sono molti che sono anche transitivi
(Paolo si lava. Paolo si veste).
La differenza sta per nel fatto che in una frase con verbo pronominale rorigi-
ne dell'evento , almeno apparentemente, nel soggetto stesso (non si allude cio
a nessun agente esterno, anche se pu esserci: in Paolo si spaventa, ad esempio,
l'origine dello spavento potrebbe essere ricercata in qualche evento esterno).
Nella costruzione passiva con il si, invece, l'agente non coincide con il sog-
getto ed implicito: per ricercarlo bisogna trasformare la frase in costruzio-
ne passiva normale o addirittura in costruzione attiva (Lo sportello si apre... >
Lo sportello viene aperto dall'addetto. > Vaddetto apre lo sportello.).

r^"'^'*^ ^-'^ 3. Il valore passivo della frase segmentata


Il terzo tipo di frase con valore passivo ben diverso dai due precedenti. Vedia-
mo come nasce.
Sappiamo che tra frase attiva e frase passiva c' una differenza di prospettiva
Unit 19,1 sull'evento t-. L'evento delle polpette finite nella pancia del gatto stato descrit-
to una volta facendo soggetto il gatto che le mangia (frase attiva) e una volta fa-
cendo soggetto le polpette che vengono mangiate (frase passiva).
Ebbene, possiamo affiancare in un'unica frase le due prospettive, in questo
modo:

Le polpette, le ha mangiate il gatto.

prospettiva della frase



passiva con le polpette prospettiva della frase
soggetto attiva con il gatto soggetto

Nella prima parte l'elemento nominato (lepolpette) resta isolato, ma basta a creare
la sua prospettiva (passiva).
Nella seconda parte abbiamo una frase completa, composta di soggetto, verbc'
e oggetto, e con la prospettiva (attiva) imperniata sull'agente (ilgatto). Si noti
che l'oggetto di questa frase costituito dal pronome le, riferito dipolpette, che e
nella prima parte, e anche il participio passato del verbo (mangiate) concorda-
to con questo elemento.
La costruzione passiva con il si. It 5/ impersonale 251

Unit 31 O Questa costruzione si chiama frase segmentata si tratta, infatti, di una frase
apparentemente unitaria, ma in realt divisa in due segmenti (segnalati da una
pausa nel parlato e spesso, ma non sempre, da una virgola nello scritto), orientati
secondo le due diverse prospettive, quella dell'attivo e quella del passivo; prevale
nettamente quest'ultima, perch l'elemento cos fortemente isolato rappresenta
il punto di arrivo (il paziente) dell'evento. Segnaliamo che l'elemento isolato pu
anche essere posposto all'altro segmento: Le ha mangiate il gatto, le polpette.
Diamo qui qualche altro esempio di questa costruzione.

Questo quadro, lo ha dipinto mia madre. Questo quadro stato


dipinto da mia madre
LafruttayVha comprata Mario. La frutta stata comprata
da Mario
I Bronzi di Riace, li scoprirono ipescatori. I Bronzi di Riace furono
scoperti dai pescatori
Lo haportato via Franca, quel documento. Quel documento stato
portato via da Franca
Li sistemeranno in un'altra classe, inuovi arrivati. I nuovi arrivati saranno
sistemati in un'altra classe
Unit 31, 3 '3 Pi avanti '3 illustreremo ancora questo tipo di frase, indicando con termini
specifici, tema e rema, i due segmenti, perch si tratta di una struttura fonda-
mentale per lo scambio di informazioni nella comunicazione reale.

Attivit 11-14 4. Dal si passivante al si impersonale

Consideriamo le seguenti espressioni, molto comuni:


Finalmente si parte.
Senza ossigeno si muore.
Si esce da questa parte.
Qui si chiacchiera molto e si lavora poco.
Domani si entrer piii tardi a scuola.
Si lavorava nei campi da mattina a sera e si tornava a casa stanchi morti.
Qui non si fuma.
Si dorme bene in questo albergo.
Si mangia male in questo ristorante.
A prima vista sembrano frasi con il si passivante, ma subito si nota che tutti i ver-
bi di queste frasi sono intransitivi e non hanno soggetto, due caratteristiche
opposte a quelle delle costruzioni con il si passivante. Potrebbero sembrare co-
struzioni con verbi pronominali, ma gli eventi descritti non corrispondono a
quelli classificati nella Tabella di p. 221.
252 La lingua come sistema. La frase. Il lessico i La frase singola. Il nucleo

Prive di soggetto (che non si pu considerare sottinteso), queste frasi non sono
riferite a nessuno in particolare, ma sono riferibih in generale a chiunque, in-
dividuo o gruppo: la prima pu essere riferita a noi stessi o a chi ci sta vicino, ma
non si dice chi e quanti siamo; la seconda enuncia un fatto generale di ogni tem-
po e luogo; la terza pu essere riferita ai visitatori di un museo, ma nella frase
non si dice quanti e quali sono; la quarta riguarda persone non identificate di un
qualche ufficio; la quinta riguarda certo gli alunni di una scuola, ma solo chi tra
loro pu capire chi deve tener conto di quel cambiamento di orario; la sesta rac-
conta di contadini di un tempo passato, ma senza alcuna identificazione; la set-
tima avverte tutte le persone che si trovano in un certo ambiente; le ultime due
riguardano in genere tutti coloro che potrebbero frequentare quell'albergo o
quel ristorante.
Altro tratto interessante: pur essendo ciascuna di esse riferibile a pi persone,
queste frasi hanno tutte immancabilmente il verbo alla terza persona singola-
re, ma mancano di qualsiasi soggetto di terza persona singolare. Siamo davanti
a quelle che si chiamano frasi impersonali.
In queste frasi i verbi sono quasi tutti monovalenti o bivalenti, e intransiti-
vi, e se ce n' qualcuno che pu essere transitivo (mangiare), qui usato con il
Unit 15, 3 O significato assoluto CS che lo rende intransitivo.
Che si tratti di uso assoluto, e quindi intransitivo e non passivabile, si dimo-
stra confrontando queste coppie di frasi:
Qui si studia bene.. Qui si studia il cinese.
Qui si mangia male. Qui si mangia una squisita torta al cioccolato.
evidente che le due frasi sulla sinistra sono del tipo che abbiamo illustrato fi-
nora, prive di soggetto (impersonali), mentre quelle sulla destra, che hanno i
loro soggetti, sono frasi passive con il si e potrebbero avere anche soggetti plura-
li (Qui si studiano il cinese e Varabo; Quisi mangiano squisiti cannoli siciliani).

In altre lingue 11 soggetto dei verbi impersonali


Che dietro alle costruzioni impersonali ci sia il In latino la nostra costruzione con il si imperso-
riferimento a persone, anche se generalizzato, nale e quella con il si passivante erano entrambe
lo dimostra il fatto che in altre lingue si trova un espresse mediante la forma passiva del verbo, che
"soggetto fossile" che indica in generale l'uomo. si accorda con il soggetto quando si tratta di espr-
In francese questo tipo di impersonale si esprme mere un valore passivo (Romani dicebantur iuris
con la parola on (on dit, "si dice"; on va, "si va"; on peritissimi, letteralmente: "I romani erano detti
munge desgateaux au chocolat "si mangiano dolci al espertissimi di diritto", cio "Si diceva che i roma-
cioccolato") che deriva dal latino homo; in tedesco ni fossero..."), ma si coniuga alla 3^ persona singo-
accade lo stesso con la parola man, che deriva da lare quando si tratta di esprimere valore imperso-
Mann, "uomo" (man spricht Deutsch, "si parla te- nale (itur, "si va"; bibitur, "si beve"). L'inglese un
desco"; man spricht vier Sprachen in der SchweiZy "si po' simile al latino, perch il valore di impersonale
parlano quattro lingue in Svizzera"). si rende talvolta con il passivo (Si parla inglese si
Anche in alcuni dialetti dell'Italia centrale (ad traduce English spoken, letteralmente: "l'inglese
esempio in Abruzzo) si usa omo in espressioni co- viene parlato"). Oppure si usa il soggetto people,
me omo dice, "si dice". "la gente", seguito dal verbo al plurale.
La costruzione passiva con il si. Il si impersonale 253

Finora abbiamo dato esempi con verbi predicativi, ma la costruzione con il si im-
Unit 21 e 22 ^ personale si pu avere anche con essere e gli altri verbi copulativi (essere, diven-
tare, restare):
Ormai si stanchi.
Quisi diventa matti.
Si resta increduli.
Unit 18 C- La troviamo inoltre con i verbi pronominali CS per i quali si aggiunge un ci che
indica il coinvolgimento della persona che afferma il concetto:
Al mare ci si diverte di pi. in compagnia.
D'inverno ci si ammala pi facilmente.
Qui ci si annoia da morire,
A conclusione di questa rassegna di costruzioni impersonali scopriamo un'altra
loro propriet: le costruzioni impersonali possono solo descrivere attivit,
comportamenti, atteggiamenti, sensazioni, condizioni di esseri umani.
Uno schema del nostro tipo rende bene l'idea dell'autonomia della costruzio-
ne impersonale dalle direttive di un soggetto. Ecco due esempi: il primo riguar-
da un verbo normalmente monovalente,;7flrffre, usato in senso assoluto (Il treno
parte) che, privo di soggetto, assimilabile agli zerovalenti:

Il secondo un esempio con un verbo normalmente bivalente, tornare (lo tomo


a casa), che senza soggetto diventa monovalente, seguito dall'argomento ogget-
to indiretto:

VERBO arg. OGG.


(impersonale) INDIR.

I S) torna casa 1

NUCLEO
254 La lngua come sistema. La frase. Il lessico . La frase sngola. Il nucleo

L'esigenza di "spersonalizzare" i concetti particolarmente sentita nella comu-


nicazione a viva voce in situazioni reali. Nell'italiano medio incontriamo anche
altri tipi di frasi che ottengono lo stesso effetto utilizzando un soggetto generico
e quindi fittizio. Usiamo spesso, nel parlare:
O il pronome uno per indicare "una qualsiasi persona".
Uno non riesce a fare tanti compiti nelle vacanze.
O il soggetto/a fenfe:
La gente si stufa di certe trasmissioni noiose;
La gente non sa prevedere i pericoli del fumo.
O il verbo alla 3^ persona plurale.
Bussano allaporta;
Chiamano dalla strada;
Stanno riparando le tubature.
I verbi di queste frasi non hanno un soggetto definito.
O Anche il pronome personale soggetto tu utilizzato, soprattutto nel parlato
dialogico e nello scritto di tipo colloquiale, per esprimere una generalizzazione.
il cosiddetto "tu generico".
Tu ti dai tanto dafare, e poi nessuno riconosce quello che hai fattoi ("Ci si d tanto
da fare, e poi nessuno riconosce quello che si fatto.")
Citiamo infine un altro uso del si che al tempo stesso e non impersonale: il
cosiddetto si toscano. Per dire noi andiamo, noi mangiamo, i toscani dicono noi si
va, noi si mangia. Insomma, la frase impersonale, ma preceduta dal noi risulta
riferita alla prima persona plurale.

RICAPITOLIAMO
La direzione passiva deirosservazione di un questa costruzione quella col si impersonale
evento spesso realizzata, anzich con la co- usata con i verbi intransitivi.
struzione passiva normale, con il si passivante La frase segmentata divisa in due segmen-
0 con la frase segmentata. ti: come la frase passiva, si apre col paziente
La costruzione col si passivante affianca a un come soggetto (sintatticamente isolato); prose-
verbo transitivo la particella si che d valore gue come l'attiva, con l'agente come soggetto
passivo ai verbo; l'ausiliare sempre essere-, e il paziente riproposto come oggetto diretto,
l'agente di norma non espresso; viene cos sotto forma di pronome personale.
messo in risalto l'evento In s. Si avvicina a