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COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE Provincia di Palermo 2° Settore Economico Finanziario NOTA INTEGRATIVA AL

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Provincia di Palermo

2° Settore Economico Finanziario

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI PREVISIONE 2015-2017

La nuova contabilità armonizzata prevede che gli enti alleghino al bilancio di previsione una nota integrativa la quale costituisce una relazione esplicativa dei vari criteri applicati in sede di programmazione. Con riferimento alla proposta di bilancio di previsione, presentata dalla Giunta Comunale all’Organo Consiliare, si ritiene necessario illustrare i seguenti contenuti:

- criteri di valutazione adottati per la formulazione delle previsioni con riferimento agli stanziamenti riguardanti gli accantonamenti al fondo crediti di dubbia esigibilità, dando illustrazione dei crediti per i quali e previsto l’accantonamento a tale fondo;

- elenco analitico degli utilizzi delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto, distinguendo i vincoli derivanti dalla legge e dai principi contabili, dai trasferimenti, da mutui e altri finanziamenti, vincoli formalmente attribuiti dall'Ente.

COSTITUZIONE DEL FONDO CREDITI Dl DUBBIA ESIGIBILITÀ

L'Ente, in sede di predisposizione del bilancio di previsione, in osservanza al principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria, allegato 2 al DPCM 28/12/2011, ha effettuato anche per le entrate di dubbia e difficile esazione stanziamenti per l’intero importo del credito anche se non è certa la loro riscossione integrale. Per tale tipologia di crediti è prevista la realizzazione di un accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità, vincolando una quota dell’avanzo di amministrazione. A tal fine, nel bilancio di previsione, è stata stanziata un’apposita posta contabile denominata “Accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità” il cui ammontare dipende: dalla dimensione degli stanziamenti relativi ai crediti che si prevede si formeranno nell’esercizio, dalla loro natura e dall’andamento del fenomeno negli ultimi cinque esercizi precedenti (la media del rapporto tra incassi e accertamenti per ciascuna tipologia di entrata). Il legislatore ha concesso la facoltà di applicare gradualmente la norma per quanto concerne l’accantonamento da effettuare nel fondo crediti di dubbia esigibilità. Nell’annualità 20l 5 e 2016 gli enti già sperimentatori devono stanziare in spesa una quota non inferiore al 55% dell'importo

dell’accantonamento ordinario. Nell’annualità 2017 lo stanziamento deve essere almeno pari al 70% mentre nel terzo si deve realizzare la copertura integrale.

Sono state innanzitutto individuate le categorie di entrata di dubbia esigibilità ed è stato effettuato il calcolo per ciascuna di esse della media tra gli incassi e gli accertamenti degli esercizi dal 2010 al 2014, secondo le tre modalità, previste dal principio contabile. Alla luce dei vari risultati ottenuti, l`Ente ha optato per la modalità di calcolo A (media semplice), in quanto le altre modalità avrebbero condotto in alcuni casi a risultati incongruenti. Lo stanziamento in spesa del Fondo Crediti Dubbia Esigibilità nella proposta di bilancio 2015-2017 è stato formulato applicando le percentuali di accantonamento minimo.

RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE

La tabella dimostrativa del risultato di amministrazione costituisce un allegato al bilancio di

previsione ed evidenzia le risultanze presuntive della gestione dell'esercizio precedente,

consentendo l’elaborazione di previsioni coerenti con tali risultati. L'obiettivo fondamentale della

tabella dimostrativa e la verifica dell'esistenza di un eventuale disavanzo e, quindi, l’esigenza di

provvedere alla relativa copertura.

Nella prima parte del prospetto si determina il risultato di amministrazione presunto dell’esercizio

2014, alla data di redazione del bilancio di previsione 2015,, dopo l’accertamento Straordinario

dei residui ex art. 3 comma 7 del D.Lgs 118/2011, mentre nella seconda parte viene

rappresentata la composizione dell’avanzo stesso.

La quantificazione del risultato di amministrazione al 01/01/2015, dopo il riaccertamento

Straordinario dei residui, risulta pari ad . 529.182,25 ed è così articolata:

- Parte accantonata €. 4.199.806,14. Trattasi del fondo crediti di dubbia esigibilità

accantonabile in sede di riaccertamento straordinario dei residui per €. 3.565.412,36 ed €.

634.393,78 quale fondo passività potenziali (spese legali).

- Parte vincolata €. 414.242,98. Detto aggregato comprende sia la quota derivante da vincoli di

leggi o principi contabili sia quella derivante da vincoli formalmente attribuiti dall’Ente.

Nella seconda fattispecie ricade:

- il vincolo posto su €. 404.539,55 quali somme vincolate al Codice della Strada ed

€.9.703,43 quali vincoli derivanti da trasferimenti;

- Parte destinata agli investimenti € 133.964,08. I fondi destinati, a investimento sono costituiti

dalle entrate in c/capitale senza vincoli di specifica destinazione.(Rimborso oneri della

Commissione Straordinaria da destinare agli investimenti art.1 c.740 L.296/06).

Il Responsabile del Settore Economico-Finanziario Dott.ssa Deborah Puccio