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Le Box un grande, utile, comodo attrezzo da svapo

Il mondo dello svapo sempre stato fatto di originalit: un metalmeccanico (ora li


chiamiamo modder) infil una batteria industriale dentro un tubo metallico, con un
fondello a molla, un interruttore (pure quello a molla) e un pin 510, inventando il big battery
meccanico.
Provape prese un BB meccanico a cui mont un circuito elettronico che controllasse il
voltaggio erogato, desse la possibilit di regolarlo e lo stabilizzasse sulle impostazioni
scelte dall'utilizzatore, inventando cos il big battery elettronico.
Il form factor di pi recente introduzione (e quello che sta prendendo maggiormente piede
per la sua facilit di costruzione, aggiornabilit e comodit a fronte di ottime prestazioni)
la cosiddetta box.
Ometto ogni dettaglio su box bottom feeder e box meccaniche, prodotti di nicchia adatti ai
pi esperti: chi arriva ad usarle ha abbastanza esperienza e conoscenze tecniche
adeguate.
E' una guida dettata poco dalla conoscenza scientifica ma molto dall'utilizzo intensivo dei
miei apparati, una IPV2, una IPV Mini, un'Hana Modz DNA30 Evolv Originale, un'Hana
Modz clone Cloupor e la Cloupor T5

Che cos' una box?


Per box si intende (oltre che per la tipica forma squadrata) un apparato dotato di batteria
rimovibile e di un circuito di controllo in caso di regolare wattaggio e/o voltaggio di
erogazione della batteria.
Per i puristi, non sono da ritenersi box gli apparati dotati di batteria fissa e non sostituibile
in quanto, strutturalmente, pi simili alle batterie eGo (sigillate) che a un big battery (che
per sua definizione ha una batteria sostituibile una volta esaurita la sua efficienza di tenuta
carica).

Cosa debbo mettere in una box?


Alcune box escono con la batteria preistallata, altre senza.
Quelle con batteria preistallata (tipicamente le versioni mini di Hana Modz e alcuni modelli
Vaporshark) contengono una cella ai polimeri di litio, molto performante rispetto alle
dimensioni ridotte e con una maggior durata di efficienza in ricarica.
Rientrano nella categoria delle box perch hanno la batteria sostituibile cablata tramite
connettori a slitta, magari non facilissima da reperire sul mercato ma sostituibile senza
l'uso di saldatore a stagno

(modello di batterie al litio)


Alcuni modelli utilizzato batterie invece standard, le classiche 18650 e alcune delle 26650,
batterie di uso comune ed utilizzate in tutti gli apparati da svapo di uso comune

Batteria protetta o sprotetta?


Nella scelta della batteria occorre scegliere bene, e visto che le box sono dotate di circuito
di controllo che testa eventuali eccessi di scarico di potenza limitandoli, una protezione
sulla batteria un inutile doppione che spesso si rivela controproducente.
Le batterie protette vennero introdotte per l'uso su big battery meccanici, che per loro
natura sono privi di ogni forma di controllo e limitazione (a parte il pulsante di attivazione)
e per cui una limitazione costituiva una utile sicurezza.
Nelle box, in cui gi presente un apposito circuito con queste finalit, spesso la presenza
di un ulteriore blocco sulla batteria crea conflitti e malfunzionamenti (come montare due
antivirus contemporaneamente sullo stesso PC).
L'errore tipico causato da batterie protette su box l'ormai noto check battery,
incombente soprattutto nell'uso con wattaggi alti o con resistenze alla testina molto basse:
la batteria (leggendo poca resistenza e grossa richiesta di potenza) scarica una potenza
elevata che viene bloccata e limitata dal sui circuito di protezione.
La box, che si aspetta una erogazione elevata di potenza (per il wattaggio impostato) ma
non la riceve (a fronte di una carica di batteria elevata ed adeguata) va in blocco
segnalando il funzionamento anomalo della batteria stessa.
Quindi consigliabile l'utilizzo di una batteria senza limitazioni (sprotetta), lasciando al
solo circuito della box il compito di gestire liberamente ed efficientemente il controllo dello
scarico della potenza.

Batteria con polo o flat top?


Esistono batterie a testa piatta o con il polo positivo sporgente, come le normali batterie
per uso domestico

(batteria con polo)

(batteria flat top)

In questo caso la scelta meno drammatica: tutte le box sono dotate di molla inferiore di
spinta e un contatto metallico elastico superiore che garantisce il contatto, per cui
SEMPRE consigliabile l'utilizzo di batterie flat top.
L'utilizzo di batterie con polo positivo sporgente pu creare, nelle box con sportello vano
batteria laterale (IPV2/2s/3 e Hana Modz, ad esempio) difficolt e sforzo nell'inserimento
mentre con le batterie con vano di inserimento a fondello (cloupor T5 e IPV Mini), il
maggiore (seppur lieve) spessore crea problemi di chiusura del vano, con rischio di
danneggiamento della filettatura delle viti o del fondello a vite lo stesso.
Quindi sempre batterie a testa piatta.

Come la inserisco la batteria?


Occorre sempre leggere bene le istruzioni: anche se una delle regole auree dei circuiti
elettrici suggerisce che il polo positivo (quello che eroga corrente elettrica) sia sempre
orientato verso l'utilizzatore (ovvero il pin di attacco dell'atomizzatore), ma un ingegnere
ubriaco o dai pensieri tortuosi pu sempre incombere.
Anche se (nominalmente) tutti i chipset moderni (DNA40 Evolv, Yihi serie SX) siano dotati
di una protezione contro le inversioni di polarit (inserimento errato della batteria), bene
non abusarne.
In alcuni circuiti pi vecchi (come gli Evolv DNA30 e suoi cloni) questo tipo di protezione
non stata implementata e l'inserimento a poli invertiti della batteria mette
irreparabilmente fuori uso il circuito della box stessa.
E' un' operazione una tantum, da fare al primo avvio della box e, ogni tanto tempo,
quando la batteria, usurata, deve essere sostituita: lo si fa bene e con attenzione una volta
e non ci si pensa pi.
Se no c' da piangere, rendendo inservibile la propria box nuova (questa fattispecie rientra
nei danni cagionati da uso improprio e non coperta dalla garanzia del produttore).

Che tipo di batteria debbo montare?


Scontato (ma non troppo) l'identificare correttamente il tipo di batteria utilizzato dalla box
come da specifiche tecniche del produttore.
Tipicamente le batterie vengono chiamate con le loro dimensioni (18650 vuole dire 18 mm
di diametro contro una lunghezza di 650 decimillimetri, ovvero 1,8 x 6,5 cm) e attualmente
il 18650 il formato pi frequentemente utilizzato.
Di recente, alcune batterie (come la Cloupor T6) utilizzano batterie 26650 (ovvero 2,6 x
6,5 cm), per cui la scelta della batteria non pi banale come una volta.

Quale potenza debbo utilizzare?


Condizionate dalle piccole dimensioni, le batterie sono di due tipi: o hanno una forte
capacit di carica (espressa in milliampere/ora o Mah) con una bassa capacit di scarica
(espresso in ampere) o minore capacit di carica ma amperaggio pi elevato.
Cosa scegliere?
Tipicamente le capacit alta/bassa scarica sono studiate per apparati (come i vecchi BB)
che lavorano con prestazioni modeste (limitati a 15/20 watt massimo e resistenze superiori
a 1,2 ohm come nella generalit degli apparati meno recenti) dove il prelievo di energia
non mai critico e dove una capacit in milliampere elevata si trasforma in una durata di
carica maggiore.
Nelle box, dove la gestione della potenza tutta gestita dal circuito il problema contrario:
erogare una potenza limitata a fronte di una elevata richiesta da parte della box crea un
funzionamento anomalo della batteria che crea stress e quindi riduce la durata di carica
entro il quale pu rilasciare stabilmente ed efficientemente energia, riducendone la durata.
In questo caso meglio una batteria che eroghi pi potenza (anche a fronte di una capacit
in milliampere minore) perch pu garantire stabile erogazione di energia per tempi pi
prolungati.
Altra nota dolente la EFFETTIVA capacit di scarica della batteria: solitamente le case
produttrici, per gonfiare il petto indicano non la potenza effettiva erogata ma quella
erogabile di picco dalla batteria, che indicativamente un 70% di quella reale.
Motivo per cui una batteria da 35 ampere tipicamente ne erogher 25 (che non un valore
troppo brutale), una da 20 ampere ne erogher 15 (circa), valore molto basso.

Quante batterie monta la mia box?


Anche in questo caso il mercato si stabilizzato, principalmente, su due tipi di
configurazione utilizzati sulle box: il batteria singola e il doppia batteria.
Le differenze sostanziali sono legate al tipo di utilizzo che si intende fare delle box.
Premettendo che prelevare pi di 50 watt di potenza da una sola batteria rischia di
destabilizzarla danneggiandola, la monobatteria viene utilizzata in dispositivi che non
eroghino potenze troppo elevate (tipicamente 30/50 watt massimo) privilegiando la
compattezza delle dimensioni alle prestazioni estreme.
La configurazione doppia batteria, utilizzata in apparati meno compatti e pi pesanti
pensata sia per l'erogazione di potenze pi elevate (nel caso di usi speciali quali sub
Ohm a valori molto bassi o cloud chasing) oppure, utilizzate a wattaggi normali (15/25 watt
massimo) per privilegiare la maggior durata di carica efficiente dell'apparato.
Scelta molto importante, che condizioner prestazioni e comodit di ricarica

Che circuito monta la mia box?


Tipicamente i circuiti montati dalle box (originali o cloni che siano) sono di due tipi: l'Evolv
DNA o il pi recente Yihi serie SX.
E a questo si andato ad aggiungere il Cloupor, sia il clone DNA30 utilizzato su Hana
Modz che quello originale prodotto dalla casa utilizzato sulla serie T (T5-T6-T8)
Tipicamente gli Evolv DNA30 (originali e cloni) hanno prestazioni pi rigide e limitate,
dettate dall'et anagrafica non pi recentissima del progetto mentre gli Yihi sono pi
performanti (sia in potenza di uso sia in programmabilit e prestazioni).
Discorso a parte i chipset Cloupor, inizialmente accreditati come la solita cinesata ma
rivelatisi, nell'uso, molto interessanti: il clone DNA30 utilizzato sul clone Hana Modz (e, in
forma aggiornata, sulla prossima Cloupor Mini) non mostra sostanziali differenze di
prestazioni rispetto all'originale, salvo una stabilizzazione della potenza post scarica un po'
pi lenta e un consumo di batteria lievemente pi elevato, mentre il chipset originale
Cloupor utilizzato sulla T5, seppur presentando consumi di batteria particolarmente
elevati, garantisce prestazioni, scalabilit e stabilit di funzionamento molto buone.

Quanto pesta la mia batteria?


Una degli aspetti di fondamentale importanza di nella scelta della box quanto manesca
la si vuole, visto che le box possono avere erogazioni brutali con una capacit di batteria
pi breve o erogazioni pi gentili con una durata di carica maggiore.
Come mai?
La potenza di scarica pu avvenire con due modalit distinte: DC (direct current) o PWM
(pulse width modulation).
La modalit DC lo scarico diretto di potenza, dalla batteria all'atomizzatore, stabilizzato
di voltaggio ma senza alcun tipo ulteriore di intervento.
Ha il grosso pregio della brutalit visto che nella sostanza lo stesso tipo di erogazione
dei grezzi big battery meccanici col vantaggio di prestazioni stabilizzate e non
decrescenti nell'utilizzo continuato.
Il grosso difetto, invece, la fatica a cui sotto posta la batteria, che comporta tempi di
compensazione (recupero della piena capacit di potenza tra una scarica e l'altra) pi
lunghi e un maggior consumo di batteria che ne riduce la durata efficiente nell'utilizzo.
La modalit PWM invece una modalit in cui lo scarico di potenza avviene filtrato ed
effettuato con una frequenza (waveform o forma d'onda, all'oscilloscopio) di erogazione
variabile.
La differenza, impercettibile con atom sopra l'ohm, diventa pi sensibile in modalit sub
Ohm (con apparati come l'Atlantis di Aspire) dove la resa meno aggressiva, minor
aggressivit che impatta meno duramente sui consumi della batteria che cos ha una
durata di carica maggiore.

Testando con l'oscilloscopio (carichi fake da 1 e 2 ohm), L'Evolv DNA30, il suo clone
Cloupor montato su Hana Modz erogano in modalit DC, le IPV (testata la 2) in modalit
PWM
La IPV Mini, prima box di fascia prezzo accettabile nella storia dello svapo da la
possibilit di commutare entrambe le modalit di erogazione.
Il chipset che equipaggia la T5 (sempre Cloupor) non l'ho ancora testato con
l'oscilloscopio, ma rendimento e consumi di batteria denotano un'erogazione DC.

Come la regolo?
Tutti abbiamo incominciato con le batterie a voltaggio variabile, mentre le box, ultimo
capolavoro tecnologico, danno la possibilit di impostare solo la potenza in watt.
Come mai?
Le box ragionano secondo la legge di ohm che stabilisce che la potenza erogata da un
conduttore (nel nostro caso la coil della testina) data dalla formula:
voltaggio erogato2 / resistenza del conduttore (coil testina).
E visto che la resistenza della testina pu variare con il suo surriscaldamento nell'uso o
dal suo deteriorarsi per ossidazione e depositi, impostando il voltaggio si pu avere una
svapata variabile in base alle condizioni della testina.
Ma le nostre box, intelligentissime, ci garantiscono una stabilit di resa nello svapo (nei
limiti di buon funzionamento della testina).
Come? Una volta impostata la potenza adeguata a garantirci uno svapo soddisfacente,
ogni attivazione del tasto scarica la box testa la resistenza della testina e con la formula
radice quadrata di watt x resistenza ci garantisce uno svapo costante conforme a quello
che abbiamo impostato noi.
Consiglio tecnico per principianti: consigliabile, prima dell'uso, verificare la resistenza
della testina e il range di funzionamento corretto della stessa (espresso in volt).
Ad esempio, una testina BVC di Aspire con resistenza da 1,6 ohm che ha un voltaggio
massimo di utilizzo consigliato di 4,6 ohm da come formula 4,62 : 1,6 = 13,5 watt circa.
Oltrepassare troppo quel wattaggio perch voglio tanto vapore non produce tanto
vapore ma solo steccate, sapore di bruciato e forse danneggiamento della testina fino a
renderla inutilizzabile.

Ricarica
Qui la musica cambia di molto, a seconda si utilizzi una box mono o multibatteria.
Le mono batteria (grande comodit) hanno la ricarica tramite porta USB standard, utilie
perch non richiede un caricabatteria aggiuntivo esterno.
E, anzi, pu essere correttamente ricaricata senza PC, con normali trasformatori da muro.
Che potenza di carica hanno? Tipicamente una linea di alimentazione USB dovrebbe
caricare di standard a 500mah mentre i caricabatteria veloci per cellulari e tablet
transitano 1000 mah, potenza che se da un lato ricarica pi velocemente, non cos
significativamente alta da creare sovraccarichi.
E in quanto tempo? Approssimativamente, un trasformatore da muro indica una potenza
nominale, che per effetto di dispersione o inefficienza realmente pi bassa di un buon
10/15%, motivo per cui il mio caricabatterie da 1000 mah (da tablet cellulare) ne ricarica
efficacemente 850 mah, mentre lo standard da 500 mah (quello con cui ricaricavamo con
cavo apposito le batterie eGo), 425 mah,
E, al termine della ricarica, consigliabile un'altra ulteriore mezz'ora per completare la
carica di compensazione, quella che garantisce una maggior durata di erogazione della
batteria.
Motivo per cui la mia batteria da 2500 mah viene ricaricata in 2500 : 850 = 3 + mezz'ora di
compensazione = 3 ore e mezza, con quello da 425 in 2500 : 425 = 6 + mezz'ora = 6 ore e
mezza.

La multibatteria NON ricaricabile tramite USB. E non nemmeno agevolmente


ricaricabile con altri apparati che non richiedano lo smontaggio della batteria.
Motivi?
Intanto non scientificamente immaginabile che due batterie nello stesso tipo di
apparato siano ugualmente scariche e ricaricarle con lo stessa intensit comporter, o
il sovraccarico e deterioramento dell'una o la ricarica insufficiente dell'altra.
Soluzione: un relais che attivi la ricarica prima per una batteria e poi per l'altra,
testando con precisazione lo stato della ricarica > soluzione possibile ma che
renderebbe complesso il circuito elettronico della box, pi costoso da realizzare e forse
pi difficile da miniaturizzare.
E soprattutto i tempi di ricarica: due batterie da 2500 mah (capacit complessiva 5000
mah) verrebbero ricaricate in 6 ore e mezzo da un caricabatteria da 1000 mah e in ben
12 ore e mezzo da un caricabatteria da 500 mah, tempi non accettabili
E non potrebbe nemmeno essere potenziato ulteriormente il trasformatore, visto che la
USB una porta standard e gli standard vanno rispettati.
Pena la perdita delle certificazioni di conformit (marchi CE e RoHS) necessari per la
vendibilit del prodotto.
Motivo per cui l'utilizzo di un caricabatteria esterno l'unica soluzione semplice, velore
ed efficace.