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ITEM3

UNIN19702_2001_EIT.pdf
UNIN19702

UNI EN 197-2:2001 - 30-06-2001 - Cemento - Valutazione della conformit.

UNICEMENTO

NORMA TECNICA
DATA

UNI EN 197-2:2001
30/06/2001

AUTORI

UNICEMENTO

TITOLO

Cemento - Valutazione della conformit.


Cement - Conformity evaluation.

SOMMARIO

La presente norma la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 197-2
(edizione giugno 2000). La norma specifica lo schema per la valutazione della
conformit dei cementi alle rispettive norme di specifica del prodotto, compresa la
certificazione di conformit da parte di un organismo di certificazione. La norma fornisce
regole tecniche per il controllo di produzione in fabbrica da parte del produttore,
comprese prove di autocontrollo di campioni, e regole riguardanti i compiti
dell'organismo di certificazione. Essa comprende anche regole per azioni da
intraprendere in caso di non conformit, la procedura per la certificazione di conformit
e i requisiti per i centri di distribuzione.

TESTO DELLA NORMA


CLASSIFICAZIONE ICS
CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO

91.100.10
AA10D0101

PARZIALMENTE SOSTITUITA
GRADO DI COGENZA

Raccomandata

STATO DI VALIDITA' In vigore


RIFERIMENTI NAZIONALI
LINGUA

Italiano

PAGINE

19

PREZZO EURO

Non Soci 41,50 Euro - Soci 20,75 Euro

Cemento
NORMA ITALIANA

Valutazione della conformit

UNI EN 197-2

GIUGNO 2001
Cement

CLASSIFICAZIONE ICS

91.100.10

SOMMARIO

La norma specifica lo schema per la valutazione della conformit dei


cementi alle rispettive norme di specifica del prodotto, compresa la certificazione di conformit da parte di un organismo di certificazione.
La norma fornisce regole tecniche per il controllo di produzione in fabbrica
da parte del produttore, comprese prove di autocontrollo di campioni, e
regole riguardanti i compiti dellorganismo di certificazione.
Essa comprende anche regole per azioni da intraprendere in caso di non
conformit, la procedura per la certificazione di conformit e i requisiti per i
centri di distribuzione.

RELAZIONI NAZIONALI

La presente norma sostituisce la UNI ENV 197-2:1996 e la UNI 10517:1995.

RELAZIONI INTERNAZIONALI

= EN 197-2:2000
La presente norma la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 197-2 (edizione giugno 2000).

ORGANO COMPETENTE

UNICEMENTO - Ente di Normazione dei Leganti Idraulici, Malte, Calcestruzzi e Cemento Armato

RATIFICA

Presidente dellUNI, delibera del 30 maggio 2001

UNI
Ente Nazionale Italiano
di Unificazione
Via Battistotti Sassi, 11B
20133 Milano, Italia

UNI - Milano
Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
il consenso scritto dellUNI.

Gr. 7

UNI EN 197-2:2001

NORMA EUROPEA

Conformity evaluation

Pagina I

PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, della norma europea EN 197-2 (edizione giugno 2000), che assume
cos lo status di norma nazionale italiana.
LUNICEMENTO, ente federato allUNI, segue i lavori europei
sullargomento per delega della Commissione Centrale Tecnica.
Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove edizioni o di aggiornamenti.
importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di essere in possesso dellultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare lesistenza di norme UNI
corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dellarte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dellapplicazione di questa norma, di poter fornire suggerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dellarte
in evoluzione pregato di inviare i propri contributi allUNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terr in considerazione, per leventuale revisione della norma stessa.

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina II

INDICE
1

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

RIFERIMENTI NORMATIVI

3
3.1
3.2

TERMINI E DEFINIZIONI
1
Definizioni specifiche .............................................................................................................................. 1
Definizioni generali ................................................................................................................................... 2

CONTROLLO DELLA PRODUZIONE IN FABBRICA DA PARTE DEL


PRODUTTORE
2
Requisiti generali....................................................................................................................................... 2
Controllo interno della qualit............................................................................................................. 4
Prove sui campioni di autocontrollo ................................................................................................ 5

4.1
4.2
4.3
5
5.1
5.2

5.6

COMPITI DELLORGANISMO DI CERTIFICAZIONE


5
Generalit...................................................................................................................................................... 5
Sorveglianza, valutazione e accettazione del controllo qualit della
produzione di fabbrica ........................................................................................................................... 6
Valutazione dei risultati di prova sui campioni dellautocontrollo .................................... 6
Prove di controllo ispettivo sui campioni prelevati nella fabbrica/deposito e
prove di tipo iniziale ................................................................................................................................ 7
Ispezione iniziale della fabbrica e del controllo qualit di produzione della
fabbrica .......................................................................................................................................................... 8
Valutazione dei risultati di prova durante il periodo iniziale ............................................... 9

6
6.1
6.2

AZIONI IN CASO DI NON CONFORMIT


9
Azioni di competenza del produttore .............................................................................................. 9
Azioni di competenza dellorganismo di certificazione ......................................................... 9

PROCEDURE PER LA CERTIFICAZIONE DI CONFORMIT DA


PARTE TERZA

5.3
5.4
5.5

10

8
8.1
8.2
8.3

CERTIFICATO DI CONFORMIT E MARCHIO DI CONFORMIT


10
Indicazione della conformit ............................................................................................................ 10
Certificato di conformit...................................................................................................................... 10
Marchio di conformit .......................................................................................................................... 11

9
9.1
9.2
9.3

REQUISITI PER I CENTRI DI DISTRIBUZIONE


11
Requisiti generali.................................................................................................................................... 11
Compiti dellintermediario .................................................................................................................. 11
Compiti della parte terza .................................................................................................................... 12
prospetto

Azioni dellorganismo di certificazione in caso di non conformit dei risultati


dellautocontrollo e/o delle prove di controllo ispettivo ................................................................. 13

prospetto

Conferma e prove di controllo ispettivo su campioni di cemento certificato prelevati


presso i centri di distribuzione: propriet e frequenze minime di prova .................................. 14

VALUTAZIONE DELLA RAPPRESENTATIVIT E DELLACCURATEZZA


DEI RISULTATI DELLE PROVE DI RESISTENZA A 28 GIORNI

APPENDICE
(normativa)

prospetto A.1

APPENDICE
(informativa)

15
Simboli ........................................................................................................................................................... 15
DEFINIZIONI GENERALI

17

BIBLIOGRAFIA

19

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina III

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina IV

Cemento
NORMA EUROPEA

EN 197-2

Valutazione della conformit

GIUGNO 2000
Cement
EUROPEAN STANDARD

Conformity evaluation

Sostituisce
ENV 197-2:1995

Ciment
NORME EUROPENNE

Evaluation de la conformit

EUROPISCHE NORM

Konformittsbewertung

Zement

DESCRITTORI

ICS

91.100.10

La presente norma europea stata approvata dal CEN il 26 maggio 2000.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalit secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrispondenti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria responsabilit da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il medesimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comit Europen de Normalisation
Europisches Komitee fr Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

2000 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.
UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina V

PREMESSA
La presente norma europea stata elaborata dal Comitato Tecnico CEN/TC 51 "Cemento
e calci da costruzione", la cui segreteria affidata allIBN.
La presente norma europea sostituisce la ENV 197-2:1995.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o mediante
la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro dicembre 2000, e
le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro dicembre 2000.
Lappendice A della EN 197-2 normativa, lappendice B informativa.
In conformit alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei seguenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimarca,
Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina VI

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La EN 197-2 specifica lo schema per la valutazione della conformit dei cementi alle rispettive norme di specifica del prodotto, compresa la certificazione di conformit da parte
di un organismo di certificazione.
La norma fornisce regole tecniche per il controllo di produzione in fabbrica da parte del
produttore, comprese prove di autocontrollo di campioni, e regole riguardanti i compiti
dellorganismo di certificazione. Essa comprende anche regole per azioni da intraprendere in caso di non conformit, la procedura per la certificazione di conformit e i requisiti
per i centri di distribuzione.
Nella EN 197-2 il termine "cemento" utilizzato in riferimento ai cementi comuni come definiti nella EN 197-1 e ad altri cementi e leganti per i quali la relativa norma di prodotto fa
riferimento alla EN 197-2 e che sono sottoposti a certificazione. Un cemento di questo genere prodotto in una data fabbrica e appartiene a un particolare tipo e a una particolare
classe di resistenza, come definito e specificato nella rispettiva norma di prodotto.

RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute in
altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e
vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modifiche
o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente norma come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale l'ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
EN 196-1
Methods of testing cement - Determination of strength
EN 196-7
Methods of testing cement - Methods of taking and preparing samples
of cement
EN 197-1
Cement - Composition, specifications and conformity criteria for
common cements
ENV 413-1
Masonry cement - Specification
EN ISO 17025
General requirements for the competence of testing and calibration
laboratories
EN 45004
General criteria for the operation of bodies performing inspection
EN 45011
General criteria for certification bodies operating product certification
(ISO/IEC Guide 65:1996)
ISO 2854
Statistical interpretation of data - Techniques of estimation and tests
relating to means and variances

TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini della EN 197-2 si applicano le definizioni seguenti:

3.1

Definizioni specifiche

3.1.1

certificato di conformit: Documento emanato secondo le regole della presente norma per
la valutazione della conformit attestante che il cemento conforme alla rispettiva norma
di prodotto con adeguato livello di confidenza.

3.1.2

marchio di conformit: Marchio protetto applicato in base al certificato di conformit


(vedere 3.1.1).

3.1.3

cemento certificato: Cemento per il quale stato rilasciato un certificato di conformit


(vedere 3.1.1).

3.1.4

periodo iniziale: Periodo immediatamente successivo al primo rilascio del certificato di


conformit per un cemento.

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina 1

3.1.5

organismo di certificazione: Organismo imparziale, statale o non statale, che possiede la


competenza e le attribuzioni necessarie per eseguire la certificazione di conformit secondo date regole di procedura e di gestione.

3.1.6

controllo della produzione di fabbrica: Controllo interno permanente della produzione di


cemento effettuato dal produttore e che consiste nel controllo interno di qualit integrato
da prove di autocontrollo.

3.1.7

fabbrica: Stabilimento utilizzato da un produttore per la produzione di cemento mediante attrezzature adeguate alla produzione continua in massa di cemento, comprese, in particolare, impianti per ladeguata macinazione e omogeneizzazione e la necessaria capacit di sili
per lo stoccaggio e la spedizione di ciascun tipo di cemento prodotto. Questi impianti e la
realizzazione del controllo della produzione permettono di regolare la produzione con sufficiente accuratezza per assicurare che i requisiti della rispettiva norma di prodotto siano soddisfatti.

3.1.8

nuova fabbrica: Fabbrica che non sta ancora producendo cemento/i certificato/i secondo
il presente schema.

3.1.9

fabbrica esistente: Fabbrica che sta gi producendo cemento/i certificato/i secondo il presente schema.

3.1.10

deposito: Impianto di movimentazione del cemento (non dislocato allinterno della fabbrica), utilizzato per la spedizione del cemento (sfuso o in sacchi) dopo il trasferimento o lo
stoccaggio, gestito sotto la piena responsabilit del produttore riguardo a tutti gli aspetti
della qualit del cemento.

3.1.11

centro di distribuzione: Impianto di movimentazione del cemento (non dislocato allinterno


della fabbrica) utilizzato per la spedizione del cemento dopo il trasferimento o lo stoccaggio, gestito sotto la piena responsabilit di un intermediario riguardo a tutti gli aspetti della
qualit del cemento.

3.1.12

intermediario: Persona fisica o giuridica che ritira dal fabbricante cemento sfuso certificato
conformemente alla EN 197-2 e con marchio di conformit, che assume la piena responsabilit di mantenere tutti gli aspetti di qualit del cemento movimentato nel centro di distribuzione e che fornisce il cemento ad altri.

3.1.13

prova di autocontrollo di conferma: Prova continua eseguita da un intermediario su campioni prelevati dallo stesso nel/nei punto/i di consegna del centro di distribuzione.

3.1.14

manuale qualit della fabbrica: Documento che fornisce informazioni sul controllo della
produzione di fabbrica applicato da un produttore in una determinata fabbrica per assicurare la conformit del cemento ai requisiti della rispettiva norma di prodotto.

3.2

Definizioni generali
Vedere appendice B (informativa).

CONTROLLO DELLA PRODUZIONE IN FABBRICA DA PARTE DEL PRODUTTORE

4.1

Requisiti generali

4.1.1

Principio
Il controllo della produzione in fabbrica significa il controllo interno permanente della produzione di cemento eseguito dal produttore e consiste nel controllo interno della qualit
(vedere 4.2) integrato da prove di autocontrollo su campioni di cemento prelevati nel punto di consegna1) (vedere 4.3).
Nota

I requisiti della EN 197-2 riguardo al controllo della produzione in fabbrica tengono conto di quelle clausole
della EN ISO 9002 rilevanti per la produzione, il controllo del processo e le prove sui cementi.

1)

Queste prove corrispondono anche alle "prove supplementari sui campioni" menzionate nellAppendice III, Sezione 2;
Punto(i) della Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CEE.

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina 2

4.1.2

Manuale qualit della fabbrica


La documentazione e le procedure del produttore per il controllo della produzione in fabbrica devono essere descritte in un manuale qualit della fabbrica che deve contenere tra
laltro ladeguata descrizione di quanto segue:
a) obiettivi di qualit e struttura organizzativa, responsabilit e poteri dei dirigenti responsabili rispetto alla qualit del prodotto e ai mezzi per sorvegliare lottenimento della richiesta qualit di prodotto e leffettivo funzionamento del controllo interno della qualit
(vedere 4.1.3);
b) le tecniche di fabbricazione e di controllo qualit, i processi e le azioni sistematiche
che saranno messi in atto (vedere 4.2.1, 4.2.3 e 4.3.2);
c) le verifiche e le prove che saranno eseguite prima, durante e dopo la fabbricazione e
la loro frequenza di esecuzione (vedere 4.2.2, 4.3.1 e 4.3.3).
Il manuale qualit della fabbrica, preparato dal produttore per ciascun stabilimento, deve
contenere un sistema adeguato di documentazione (vedere 4.1.4 e 4.3.4).
Il manuale qualit della fabbrica deve rimandare e fare riferimento alle procedure messe in
atto per assicurare che il cemento prodotto sia conforme alle specifiche tecniche. Il manuale
pu fare riferimento a documenti associati che forniscono ulteriori dettagli circa le prove sui
campioni di autocontrollo e di controllo interno della qualit. Ai fini della presente norma, il
termine manuale qualit della fabbrica deve essere considerato comprensivo di detti documenti associati.
Nota

Nel caso esista gi un sistema di gestione della qualit conforme alla EN ISO 9002, lorganismo di certificazione pu verificare se il corrispondente manuale qualit soddisfa tutti i requisiti della EN 197-2 applicabili per
il controllo di produzione di fabbrica del cemento. Ammesso che tutti i requisiti siano compresi, il manuale qualit pu essere applicato anche per la certificazione del prodotto.

4.1.3

Sistemi di gestione

4.1.3.1

Dichiarazione della politica della qualit


Il manuale qualit della fabbrica deve contenere una dichiarazione della direzione che definisca la propria politica della qualit, gli obiettivi, gli impegni per lottenimento della qualit del prodotto.

4.1.3.2

Rappresentante della direzione


Il produttore deve designare un rappresentante della direzione il quale, indipendentemente da altre responsabilit, deve avere specifica autorit e responsabilit per assicurare
che le prescrizioni della EN 197-2 per la valutazione della conformit siano applicate e
mantenute.

4.1.3.3

Verifiche interne e revisione da parte della direzione


Al fine di assicurare la continua idoneit ed efficacia del manuale qualit della fabbrica nel
soddisfare i requisiti della EN 197-2, il produttore deve realizzare almeno una volta allanno quanto segue:
a) verifiche interne che coprano il campo di applicazione del presente 4 e 6.1;
b) una revisione di direzione del controllo di produzione di fabbrica tenendo conto della
documentazione dei controlli ispettivi interni.

4.1.3.4

Formazione
Il manuale qualit della fabbrica deve documentare le procedure adottate per garantire
che tutto il personale coinvolto nelle operazioni che possono influenzare il controllo interno della qualit e la qualit del prodotto abbia appropriata esperienza o formazione adeguata. La relativa documentazione deve essere conservata.

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina 3

4.1.4

Sistema di documentazione

4.1.4.1

Controllo della documentazione


Il rappresentante della direzione deve essere responsabile del controllo di tutti i documenti e dei dati relativi sia al controllo qualit della produzione di fabbrica sia al presente sistema per la valutazione della conformit.
Tale controllo deve assicurare che siano disponibili versioni aggiornate di tutti i documenti
nelle sedi in cui sono necessarie, che i documenti obsoleti siano ritirati e che le eventuali
variazioni o modifiche di qualunque documento siano prontamente effettuate.
Si deve istituire un elenco di riferimento per identificare lo stato di revisione dei documenti
in corso onde evitare limpiego di documenti non applicabili.

4.1.4.2

Registrazioni relative alla qualit


Il produttore deve conservare le registrazioni del controllo qualit della produzione di fabbrica almeno per il periodo richiesto in conformit con la legislazione vigente.

4.2

Controllo interno della qualit

4.2.1

Controllo del processo

4.2.1.1

Generalit
Il manuale qualit della fabbrica deve descrivere i parametri per la pianificazione del processo, il controllo qualit e le prove durante il processo, lispezione, le azioni correttive, le
verifiche, la spedizione e le relative documentazioni.

4.2.1.2

Costituenti e composizione del cemento


Il produttore deve predisporre procedure documentate e adeguati metodi di prova per garantire che i materiali costituenti siano conformi ai requisiti della rispettiva norma di prodotto e che siano idonei alla produzione di cemento rispondente alle specifiche tecniche.
Il manuale qualit della fabbrica deve descrivere i metodi impiegati dal produttore per assicurare che la composizione del cemento prodotto sia conforme alla relativa norma di
specifica del prodotto, compresi adeguati metodi di prova.

4.2.1.3

Controllo della produzione fuori specifica


Il manuale qualit della fabbrica deve indicare le procedure per assicurare che la produzione che non rientra nelle specifiche sia adeguatamente gestita.

4.2.2

Misurazioni e prove

4.2.2.1

Apparecchiature di controllo, misurazione e prova


Le apparecchiature per il controllo e le prove nel corso del processo devono essere regolarmente verificate e tarate secondo le procedure e con le frequenze descritte nel manuale qualit della fabbrica.

4.2.2.2

Stato dei controlli e delle prove


Le procedure che permettono di identificare lo stato dei controlli e delle prove nelle fasi di
produzione devono essere descritte nel manuale qualit della fabbrica. Esse dovranno
comprendere le procedure per controllare materiali intermedi fuori specifica.

4.2.3

Movimentazione, stoccaggio, confezionamento e consegna


Il manuale qualit della fabbrica deve descrivere le precauzioni previste per proteggere la
qualit del cemento finch si trova sotto la responsabilit del produttore. Esso deve comprendere la descrizione delle procedure adottate presso i depositi. I documenti di spedizione devono consentire di risalire alla fabbrica produttrice.

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina 4

4.3

Prove sui campioni di autocontrollo

4.3.1

Campionamento e prove
Il produttore deve attuare un sistema di prove di autocontrollo per ogni cemento certificato. Tale sistema deve essere applicato per dimostrare la conformit ai requisiti di cui al capitolo "Criteri di conformit" nella relativa norma di specifica del prodotto.
Le propriet oggetto di prova, i metodi di prova, la frequenza minima delle prove di autocontrollo durante il controllo periodico e nel periodo iniziale nonch i criteri di conformit
devono soddisfare i requisiti fondamentali riportati nel capitolo "Criteri di conformit" nella
rispettiva norma di specifica del prodotto. Per quei cementi la cui spedizione non continua, sia la frequenza delle prove sia il punto di campionamento devono essere specificati
nel manuale qualit della fabbrica.
Tutti i dati relativi alle prove devono essere documentati.

4.3.2

Azione correttiva
Il manuale qualit della fabbrica deve documentare le procedure per la revisione e la correzione del sistema di controllo qualit della produzione di fabbrica in caso di non conformit (vedere 6.1).
Le azioni intraprese in caso di non conformit devono essere documentate in un resoconto sottoposto a riesame nel corso della revisione di direzione.
Nelleventualit che un cemento fornisca un risultato di prova non conforme ai criteri di
conformit del valore limite del singolo risultato, specificati nella relativa norma di prodotto, il produttore deve immediatamente determinare la quantit interessata, intraprendere
una adeguata azione per impedire la consegna di detta quantit e informare il cliente interessato nel caso in cui il cemento sia gi stato spedito. Il produttore deve inoltre stabilire
prontamente le cause di detta non conformit, intraprendere le necessarie azioni correttive ed effettuare una revisione di tutte le pertinenti procedure di controllo qualit della produzione di fabbrica. Tutte le suddette azioni e risultanze devono essere adeguatamente
documentate in un rendiconto soggetto a verifica nel corso della revisione di gestione.
Nota

4.3.3

Lorganismo di certificazione pu richiedere di essere tenuto al corrente di tali azioni e delle risultanze.

Apparecchiature di misurazione e di prova per prove di autocontrollo


Le apparecchiature utilizzate per le prove di autocontrollo devono essere regolarmente
controllate e tarate secondo le procedure e le frequenze descritte nel manuale qualit della fabbrica. Tali procedure possono comprendere il confronto dei risultati della prova di resistenza alla compressione mediante prove di confronto con un altro laboratorio indicato
nel manuale qualit della fabbrica.
Il manuale qualit della fabbrica deve documentare le procedure per assicurare che tutto
il personale coinvolto nelle operazioni che possono influenzare le prove di autocontrollo
abbia appropriata esperienza e formazione adeguata. La relativa documentazione deve
essere conservata.

4.3.4

Documentazione della qualit


Il produttore deve conservare registrazione dei risultati delle prove di autocontrollo e adeguata registrazione delle apparecchiature di prova almeno per il periodo richiesto in conformit con la legislazione vigente.

COMPITI DELLORGANISMO DI CERTIFICAZIONE

5.1

Generalit
Lorganismo di certificazione (vedere 3.1.5) responsabile di tre funzioni separate - certificazione, ispezione e prova. Queste tre funzioni possono essere espletate da un solo organismo o da pi organismi. La funzione ispettiva pu essere espletata da un organismo
di ispezione (vedere B.1.1) e la funzione di prova da un laboratorio di prova (vedere
B.1.2). Il riferimento allorganismo di certificazione comprende il riferimento a tutti i sotto
organismi coinvolti.
Lorganismo di certificazione dovrebbe soddisfare gli articoli delle EN 45011, EN 45004 ed
EN ISO 17025 che sono applicabili al presente sistema di valutazione della conformit.

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina 5

5.2

Sorveglianza, valutazione e accettazione del controllo qualit della produzione di


fabbrica

5.2.1

Compiti dellispezione
I compiti dellispezione comprendono la sorveglianza, la valutazione e laccettazione del
controllo qualit di produzione della fabbrica eseguite dal produttore. Lispezione deve verificare che qualsiasi modifica importante nel manuale qualit, rilevante per il controllo
qualit della produzione, comunicata allorganismo di certificazione da parte del produttore entro un mese dalla sua messa in atto.
Lispezione deve verificare che il controllo qualit produzione della fabbrica soddisfi i requisiti del punto 4 della EN 197-2 e sia stato eseguito secondo quanto descritto nel manuale qualit della fabbrica.

5.2.2

Frequenza delle ispezioni


Normalmente le ispezioni devono essere eseguite una volta allanno e lorganismo di certificazione deve informare preventivamente il produttore della data di ispezione.

5.2.3

Rapporti di ispezione
A seguito di ciascuna ispezione sar redatto un rapporto riservato, inviato al produttore.
Se necessario, il produttore informer lorganismo di certificazione delle azioni correttive
intraprese o previste in seguito al ricevimento del rapporto.
Lorganismo di certificazione deve quindi decidere in merito alla valutazione finale.

5.3

Valutazione dei risultati di prova sui campioni dellautocontrollo

5.3.1

Compiti di valutazione
La sorveglianza, la valutazione e laccettazione del controllo qualit di produzione della
fabbrica comprende la valutazione dei risultati delle prove di autocontrollo eseguite dal
produttore per verificare la rispondenza ai criteri statistici di conformit e ai valori limite
per i singoli risultati della relativa norma di prodotto.

5.3.2

Numero e periodicit delle valutazioni


Il numero delle valutazioni dei risultati delle prove di autocontrollo deve essere almeno
due allanno. preferibile che la periodicit delle valutazioni sia definita in anticipo.

5.3.3

Periodo di controllo
La durata del periodo di controllo per valutare i risultati di prova dellautocontrollo deve essere in
accordo a quanto specificato nel capitolo "Criteri di conformit" della relativa norma di prodotto,
o essere uguale al periodo iniziale (vedere 5.6.1) nel caso di un cemento di nuova certificazione.

5.3.4

Valutazione dei risultati delle prove


Ogni valutazione deve essere eseguita sui risultati delle prove ottenuti su tutti i campioni
dellautocontrollo di un dato cemento certificato, senza selezione, prelevati durante il periodo di controllo precedente alla data della valutazione o durante il periodo iniziale, secondo i casi.
Nota

preferibile che la valutazione dei risultati delle prove escluda qualsiasi risultato accettato come valore aberrante dallorganismo di certificazione.
Nel caso di modificazioni volute delle propriet di un prodotto o in caso di una produzione
o di una spedizione limitata durante il periodo di controllo, i rispettivi dati possono essere
valutati separatamente.
Le valutazioni possono essere eseguite per corrispondenza e ciascuna valutazione deve
portare, per la propriet esaminata, a ununica conclusione per linsieme di tutti i risultati
di prova.

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina 6

5.3.5

Rapporto di valutazione
A seguito di ciascuna valutazione deve essere redatto un rapporto riservato, copia del
quale sar inviata al produttore.

5.4

Prove di controllo ispettivo sui campioni prelevati nella fabbrica/deposito e prove di


tipo iniziale

5.4.1

Campionamento
I campioni puntuali devono essere prelevati sotto la responsabilit dellorganismo di certificazione presso il punto/i di consegna del cemento dalla fabbrica e/o dal deposito rifornito
di cemento dalla fabbrica. I campioni sono prelevati principalmente per fornire un controllo
dellaccuratezza dei risultati di prova ottenuti dal produttore. Per permettere il prelievo dei
campioni ai rappresentanti dellorganismo di ispezione deve essere concesso laccesso
alla fabbrica/deposito in qualsiasi momento senza necessit di preavviso.

5.4.2

Numero di campioni
Il numero dei campioni prelevati in un anno non deve essere minore di 6 per ciascun tipo
di cemento certificato spedito con continuit dalla fabbrica. Nel caso in cui taluni cementi
certificati non siano spediti con continuit, le suddette frequenze e i punti di campionamento
possono essere variati previo accordo tra lorganismo di certificazione e il produttore.
Il primo campione di cemento da certificare utilizzato per la prova di tipo iniziale.
Il numero di campioni da prelevare nel periodo iniziale (vedere 5.6.1) deve essere di almeno un campione al mese.

5.4.3

Propriet e metodi di prova


Le propriet meccaniche, fisiche e chimiche specificate per le prove nel capitolo "Criteri di
conformit" della rispettiva norma di prodotto devono essere determinate secondo i metodi di prova indicati.
Lorigine della sabbia normalizzata CEN EN 196-1 da utilizzare per le prove di resistenza dei
campioni di autocontrollo o di verifica interna deve essere concordata tra il produttore e lorganismo di certificazione.

5.4.4

Prove
Ciascun campione prelevato deve essere omogeneizzato e diviso in tre sottocampioni. I
metodi di campionamento impiegati per prelevare e preparare i campioni devono essere
conformi alla EN 196-7. Un sottocampione deve essere trattenuto dal produttore per le
prove e un altro deve essere imballato, sigillato, chiaramente identificato e spedito al laboratorio di prova. Il terzo sottocampione deve essere sigillato e conservato dal produttore
per un periodo minimo di tre mesi.
Questo campione sar utilizzato nel caso in cui:
a) uno dei primi due sottocampioni vada perso, si sia deteriorato o sia stato contaminato;
b) siano necessarie ulteriori prove in caso di controversia.
I primi due sottocampioni devono essere sottoposti a prova, uno da parte del produttore e
uno da parte del laboratorio di prova, per le propriet richieste come elencato nella rispettiva norma di prodotto, applicando i metodi di prova indicati in tale norma.

5.4.5

Valutazione dei risultati di prova


I risultati di prova devono essere valutati dallorganismo di certificazione. Le procedure
descritte nellappendice A devono essere applicate per la valutazione della rappresentativit e dellaccuratezza dei risultati di resistenza a 28 giorni.

5.4.6

Rapporti
A seguito di ciascuna valutazione dei risultati delle prove di controllo ispettivo deve essere
redatto senza ritardi un rapporto riservato, copia del quale sar inviata al produttore.

UNI EN 197-2:2001

UNI

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5.4.7

Prove di confronto
Il laboratorio di prova dovrebbe effettuare regolari prove che includano almeno il confronto
delle prove di resistenza a compressione con altri laboratori di prova approvati, allo scopo
di mantenere laccuratezza prevista.

5.5

Ispezione iniziale della fabbrica e del controllo qualit di produzione della fabbrica

5.5.1

Ispezione di una nuova fabbrica


Nel caso di una nuova fabbrica una ispezione iniziale della fabbrica e del controllo qualit
di produzione della fabbrica deve essere eseguita in base alle informazioni sul controllo
qualit di produzione della fabbrica e sugli impianti da utilizzare per produrre il/i cemento/i.
Tra laltro lispezione deve:
a) verificare che il manuale qualit della fabbrica soddisfi i requisiti di 4.1.2;
b) verificare che gli impianti impiegati per produrre e le apparecchiature utilizzate per verificare la qualit del/dei cemento/i soddisfino i criteri di cui al 5.5.3 e al 5.5.4.

5.5.2

Ispezione di una fabbrica esistente


Nel caso di un nuovo tipo di cemento prodotto in una fabbrica esistente si devono considerare le informazioni relative a eventuali modifiche apportate al controllo qualit della
fabbrica e agli impianti, causate dalla produzione del nuovo tipo di cemento. Su tale base
e secondo la rilevanza delle modifiche apportate al manuale qualit della fabbrica si deve
decidere se necessaria una ispezione particolare. In tale caso ogni nuova attrezzatura
che ha prodotto una modifica importante nel manuale qualit della fabbrica deve essere ispezionata per verificare che soddisfi i relativi criteri di cui in 5.5.3 e 5.5.4.

5.5.3

Criteri per la valutazione dellimpianto di produzione


Lispezione deve valutare lidoneit dellimpianto di produzione in relazione al manuale
qualit della fabbrica e alla sua capacit di soddisfare i requisiti della rispettiva norma di
prodotto. Si devono considerare i criteri seguenti:
a) I materiali costituenti come descritto nella relativa norma di prodotto devono essere
protetti da inquinamento allinterno della fabbrica.
b) Devono essere disponibili impianti idonei per la produzione continua in massa di cemento, in particolare per una adeguata macinazione e omogeneizzazione, consentendo il controllo qualit della produzione con accuratezza sufficiente ad assicurare
che i requisiti della relativa norma di prodotto siano soddisfatti.
c) Devono essere adottate precauzioni per prevenire la miscelazione di differenti cementi durante il trasporto e lo stoccaggio.
d) Ciascun cemento deve essere immagazzinato in uno o pi silos separati, protetto in
modo da evitare inquinamento e deterioramento. I silos possono comprendere o essere costituiti da compartimenti chiusi perfettamente separati. I silos e/o i punti di scarico devono essere chiaramente identificati con lindicazione del tipo di cemento, della
classe di resistenza e di eventuali ulteriori informazioni necessarie.
e) I punti di consegna del cemento dalla fabbrica e/o dal deposito devono permettere il
prelievo dei campioni secondo i metodi di cui alla EN 196-7.

5.5.4

Criteri per la valutazione dei laboratori


Il laboratorio responsabile per lesecuzione delle prove richieste dal controllo interno della
qualit deve disporre almeno delle attrezzature necessarie per eseguire le prove previste
o citate nel manuale qualit della fabbrica (vedere anche 4.2.2).
Il laboratorio responsabile dellesecuzione delle prove di autocontrollo deve disporre almeno delle attrezzature necessarie per eseguire le prove sulle propriet elencate nella rispettiva norma di prodotto applicando i metodi di prova indicati (vedere 4.3.3).
I laboratori devono dimostrare di essere in grado di fornire risultati in tempi e modi adeguati al controllo qualit della produzione di fabbrica del produttore.

5.5.5

Rapporti
A seguito di ciascuna ispezione iniziale deve essere redatto un rapporto riservato, copia
del quale deve essere inviata al produttore.
UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina 8

5.6

Valutazione dei risultati di prova durante il periodo iniziale

5.6.1

Periodo iniziale
Di regola il periodo iniziale ha la durata di tre mesi (vedere 3.1.4 e 7).

5.6.2

Valutazione dei risultati di prova


La valutazione dei risultati delle prove sul cemento si deve basare sui risultati delle prove
di autocontrollo (vedere 4.3.1) e sui risultati delle prove di controllo ispettivo (vedere 5.4.2)
ottenute sul primo campione e sui successivi campioni prelevati durante il periodo iniziale.

5.6.3

Rapporti
A seguito della valutazione deve essere redatto un rapporto riservato, di cui tiene conto
lorganismo di certificazione e copia del quale deve essere inviata al produttore.

AZIONI IN CASO DI NON CONFORMIT

6.1

Azioni di competenza del produttore


Il controllo del cemento non conforme e le azioni correttive da adottare sono trattate al
4.3.2. Esse ricadono sotto la piena responsabilit del produttore il quale deve documentare in modo dettagliato le procedure nel manuale qualit della fabbrica.
Nel caso di segnalazione pi richiamo, la frequenza minima delle prove di autocontrollo
per le propriet non conformi deve essere raddoppiata per un periodo di due mesi successivi al richiamo, a meno che non si riesca a dimostrare, con soddisfazione dellorganismo
di certificazione, che erano state prese misure adeguate dal momento del primo evento di
non conformit fino alla sua definitiva risoluzione, compreso il raddoppio della frequenza
minima di prove di autocontrollo per un periodo minimo di due mesi.

6.2

Azioni di competenza dellorganismo di certificazione

6.2.1

A seguito della sorveglianza, della valutazione e dellaccettazione del controllo qualit di


produzione della fabbrica (vedere 5.2) e della valutazione dei risultati delle prove di autocontrollo (vedere 5.3)
I rapporti redatti a seguito della valutazione del controllo qualit di produzione della fabbrica (vedere 5.2.3) e della valutazione dei risultati delle prove di autocontrollo (vedere
5.3.5) devono costituire la base per ogni decisione/azione presa dallorganismo di certificazione e devono essere valutati caso per caso.
Nelleventualit che i risultati delle prove di autocontrollo del produttore indichino che i requisiti citati nel capitolo "Criteri di conformit" della rispettiva norma di prodotto non sono
stati soddisfatti, le azioni intraprese dallorganismo di certificazione devono essere quelle
indicate nel prospetto 1. Lorganismo di certificazione deve verificare che nel caso di segnalazione pi richiamo la frequenza minima di prove di autocontrollo delle propriet non conformi sia stata raddoppiata per un periodo di due mesi successivi al richiamo (vedere 6.1).

6.2.2

A seguito della valutazione dei risultati delle prove di controllo ispettivo sui campioni prelevati in fabbrica/deposito (vedere 5.4 e appendice A)
Se i confronti effettuati sulle resistenze a 28 giorni conformemente a quanto riportato in
A.3 mostrano differenze dovute a errori di campionamento o di prova, occorre identificarne le ragioni. Qualunque differenza in altre propriet che potrebbero portare ad una non
conformit dovrebbe essere identificata intraprendendo interventi adeguati. Lorganismo
di certificazione deve stabilire se siano state intraprese le opportune azioni per correggere queste differenze e prescrivere eventuali ulteriori azioni giudicate necessarie per la correzione di tutti i risultati corrispondenti.
Se i risultati delle prove di controllo ispettivo comprendono un risultato di prova al difuori
del valore caratteristico specificato, lorganismo di ispezione deve valutare i risultati della
prova di autocontrollo del produttore per un periodo adeguato e redigere un rapporto per
lorganismo di certificazione. Se le prove di autocontrollo risultano soddisfacenti non oc-

UNI EN 197-2:2001

UNI

Pagina 9

corrono altre azioni. Se le prove di autocontrollo confermano i risultati delle prove del controllo ispettivo le azioni intraprese dallorganismo di certificazione devono essere quelle
indicate nel prospetto 1.
Se i risultati delle prove di controllo ispettivo non soddisfano i criteri di conformit previsti
per il valore limite del singolo risultato, di cui al capitolo "Criteri di conformit" della rispettiva norma di prodotto, lorganismo di certificazione deve intraprendere le azioni previste
nel prospetto 1.

PROCEDURE PER LA CERTIFICAZIONE DI CONFORMIT DA PARTE TERZA


Quando un produttore richiede la certificazione di un cemento, lorganismo di certificazione deve organizzare una ispezione iniziale della fabbrica e del controllo qualit di produzione della fabbrica (se richiesto) (vedere 5.5) e la prova di tipo iniziale su un primo campione di controllo ispettivo del cemento da parte del laboratorio di prova secondo quanto
indicato da 5.4.1 a 5.4.4 e comprendente valutazione della composizione.
Se lispezione (eventuale) indica che i requisiti di cui al 5.5 sono soddisfatti e che i risultati della
prova di tipo iniziale del primo campione sono conformi ai requisiti della rispettiva norma di
prodotto, lorganismo di certificazione deve rilasciare un certificato di conformit.
Durante il periodo iniziale i risultati della prova ispettiva ottenuti dal laboratorio di prova e
i risultati delle prove di autocontrollo ottenuti dal produttore devono essere valutati dallorganismo di certificazione (vedere 5.6.3).
Se tale valutazione soddisfacente, il certificato di conformit resta valido salvo cancellazione (o ritiro a seguito di azioni intraprese in caso di non conformit, vedere 6).
Nel caso in cui un produttore termini in modo permanente la produzione di un particolare
cemento certificato, deve conseguentemente avvertire lorganismo di certificazione e il
corrispondente certificato di conformit deve essere annullato. Si presume che un produttore abbia terminato in modo permanente la produzione di un cemento quando trascorso un periodo di tempo di dodici mesi dalla data dellultimo campione di autocontrollo.
Nellambito di un dato tipo o classe di resistenza di cemento, gi prodotto presso la stessa
fabbrica o per cui il produttore ha ottenuto un certificato di conformit, un particolare cemento con composizione propriet fisiche, chimiche, resistenze alla compressione volutamente diverse, pu, se richiesto dal produttore, essere valutato, certificato e identificato
come un cemento differente. In tali casi il certificato di conformit deve essere rilasciato
sulla base delle prove di autocontrollo del produttore (vedere 4.3.1) e del primo campione
di controllo ispettivo sottoposto a prova da parte del laboratorio di prova (vedere 5.4).

CERTIFICATO DI CONFORMIT E MARCHIO DI CONFORMIT

8.1

Indicazione della conformit


La conformit di un cemento alla corrispondente norma di prodotto deve essere indicata
da un certificato di conformit rilasciato dallorganismo di certificazione e relativo allutilizzo del marchio di conformit da parte del produttore.

8.2

Certificato di conformit
Il certificato di conformit deve contenere in particolare:
a) il nome e lindirizzo dellorganismo di certificazione;
b) il nome e lindirizzo del produttore e della fabbrica;
c) la denominazione normalizzata del cemento secondo la rispettiva norma di prodotto e
qualsiasi ulteriore identificazione necessaria;
d) una dichiarazione che il cemento conforme ai requisiti della rispettiva norma di prodotto e che la conformit stabilita secondo la EN 197-2;
e) il numero del certificato.
Il certificato di conformit deve autorizzare il produttore ad utilizzare il marchio di conformit sullimballo e sui documenti impiegati per il cemento certificato.
Nota

Per il certificato di conformit CE, vedere appendice ZA della EN 197-1.

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8.3

Marchio di conformit

Nota

Il marchio di conformit deve essere costituito dal simbolo di conformit e deve essere seguito da:
a) numero identificativo dellorganismo di certificazione responsabile della certificazione
di conformit;
b) nome o marchio identificativo del produttore e della fabbrica;
c) ultime due cifre dellanno nel quale stato apposto il marchio di conformit;
d) numero del certificato di conformit;
e) denominazione normalizzata del cemento secondo la rispettiva norma di prodotto e
qualsiasi ulteriore identificazione necessaria.
Per la marcatura di conformit CE, vedere appendice ZA della EN 197-1.

REQUISITI PER I CENTRI DI DISTRIBUZIONE

9.1

Requisiti generali
Gli intermediari che gestiscono centri di distribuzione sono responsabili del mantenimento
della qualit, dellidentit e della conformit dei cementi certificati (certificati in base a un
certificato di conformit rilasciato secondo la EN 197-2 al produttore e completo di marchio di conformit).
Lintermediario deve dimostrare che la conformit del cemento sfuso certificato ricevuto
mantenuta durante il trasporto, il ricevimento, lo stoccaggio, limballaggio e la consegna e
che la qualit e identit del cemento sono garantite dal produttore allutilizzatore dopo la
consegna. Ci dovrebbe essere dimostrato dal rispetto dei requisiti di cui in 9.2 e 9.3.

9.2

Compiti dellintermediario

9.2.1

Misure atte a mantenere la qualit del cemento


Lintermediario deve dimostrare di applicare provvedimenti al fine di mantenere la qualit
del cemento certificato e deve disporre di un manuale della qualit che descriva gli obietti
di qualit e la struttura organizzativa e che tratti in modo adeguato acquisto, trasporto, ricevimento, movimentazione, stoccaggio, prova e consegna del cemento, tenendo conto
dei principi indicati per il produttore in 4.
In particolare tali provvedimenti devono comprendere adeguate prove di accettazione e di
identificazione al fine di dimostrare che il cemento certificato sfuso consegnato al centro
di distribuzione non abbia subito inquinamento o invecchiamento e corrisponda al cemento specificato nei contratti di acquisto o di fornitura. Inoltre devono essere presi provvedimenti atti a garantire che cementi differenti (tipi, classi di resistenza e/od origine diversa)
siano tenuti separati e immagazzinati in silos separati evitando la contaminazione del cemento.
La frequenza minima delle prove di identificazione al ricevimento una prova ogni consegna, ma non meno di una prova ogni 500 tonnellate. Le propriet da determinare per una
identificazione rapida (per esempio finezza, perdita al fuoco o colore) possono essere
scelte dallintermediario, previa approvazione dellorganismo di ispezione.

9.2.2

Prove sui campioni dellautocontrollo di conferma, prelevati presso il centro di distribuzione


Per il cemento certificato lintermediario deve eseguire prove sui campioni di autocontrollo
di conferma al fine di verificare che il cemento mantenga le sue propriet. La frequenza di
campionamento e prova, le propriet da sottoporre a prova e i metodi di prova devono essere almeno conformi a quanto specificato nel prospetto 2. I risultati della prove di autocontrollo eseguite presso il centro di distribuzione e nella fabbrica che fornisce il cemento
certificato dovrebbero essere confrontati.
Le prove di autocontrollo di conferma possono essere eseguite presso il laboratorio
dellintermediario oppure presso un laboratorio esterno. I rappresentanti dellorganismo di
ispezione devono poter accedere al laboratorio allo scopo di verificare che le apparecchiature utilizzate per provare il cemento soddisfino i criteri di cui in 5.5.4 e 4.3.3.

UNI EN 197-2:2001

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Pagina 11

I singoli risultati delle prove di autocontrollo di conferma eseguite da un intermediario per


ciascun cemento certificato devono essere comprese nellintervallo fra i valori massimi e
minimi dei corrispondenti risultati dellautocontrollo del produttore in ciascun dato periodo
di controllo.

9.3

Compiti della parte terza

9.3.1

Sorveglianza, valutazione e accettazione dei provvedimenti atte a mantenere la qualit del


cemento e dellautocontrollo di conferma
La parte terza deve eseguire una ispezione iniziale e, successivamente, provvedere una
volta allanno alla sorveglianza, alla valutazione e allaccettazione dei provvedimenti atti a
mantenere la qualit del cemento certificato a cura dellintermediario. Tra laltro lispezione deve valutare se lapparecchiatura adatta, considerando quanto riportato in 5.5.3 e
5.5.4 se attinente, e deve esaminare il sistema di scarico, le strutture di stoccaggio, il sistema di prelevamento a magazzino e di carico e il laboratorio. In particolare devono essere concordate con particolare attenzione le procedure adottate per evitare lutilizzo di linee di trasporto non corrente del cemento o la miscelazione di cementi differenti.
La parte terza deve verificare mediante ispezione almeno due volte allanno che i risultati
delle prove di autocontrollo di conferma dellintermediario siano conformi al 9.2.2. Se i risultati delle prove di autocontrollo sono al difuori dellintervallo tra i valori massimo e minimo
delle prove di autocontrollo di fabbrica per un dato periodo di controllo, il diritto a continuare
a utilizzare il marchio di conformit deve basarsi sulla valutazione caso per caso.
A seguito dellispezione la parte terza deve redigere un rapporto riservato sulla valutazione della stessa e inviarlo allintermediario.

9.3.2

Prove del controllo ispettivo su campioni prelevati presso il centro di distribuzione


Campionamento e prove devono essere eseguiti sotto la responsabilit della parte terza
come precisato in 5.4.1, 5.4.3 e 5.4.4. Ogni campione deve essere imballato, etichettato
chiaramente e spedito al laboratorio di prova.
La frequenza delle prove di controllo ispettivo, le propriet da sottoporre alle prove e i metodi di prova devono corrispondere almeno a quanto specificato nel prospetto 2.

9.3.3

Decisioni da adottare
La parte terza deve decidere in base a tutte le risultanze se lintermediario ha soddisfatto
i requisiti di 9.1 al fine di mantenere la qualit, lidentit e la conformit del cemento certificato in modo che sia giustificato luso continuato del marchio di conformit.

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UNI EN 197-2:2001

Prove di
autocontrollo e
prove di controllo
ispettivo

Valore limite
del risultato
singolo

Non conformit dei risultati relativi Non conformit dei risultati di


a una stessa propriet in due valu- prova per una stessa propriet in
tazioni statistiche consecutived)
tre valutazioni statistiche consecutive
Seconda non conformit di un Terza non conformit di un risulrisultato di prova relativo a una tato di prova relativo a una stessa
stessa propriet nellarco di 12f) propriet nellarco di 12f) mesie)
mesie)

Prima non conformit dei


risultati di prova

Risultati singoli

Non conformit di un qualsiasi risultato Prima non conformit di un


risultato di prova
rispetto ai requisiti dei criteri di conformit
per il valore limite del singolo risultato, specificati nella rispettiva norma di prodotto.

Tutti i risultati nel Non conformit dei risultati di prova


periodo di controllo rispetto ai requisiti dei criteri di conformit
statistica specificati nella rispettiva norma
di prodotto

Inoltro di segnalazione pi richiamob) Ritiro del certificato di conformitc)

Azione da parte dellorganismo di certificazione


Inoltro di segnalazione

Non conformit dei risultati di provaa)

a) Le non conformit relative a propriet differenti sono trattate separatamente.


b) La frequenza minima delle prove di autocontrollo deve essere raddoppiata per un periodo di due mesi successivi al ricevimento di una segnalazione pi richiamo, a meno che si possa dimostrare con soddisfazione dellorganismo di certificazione, che sono state adottate misure adeguate dal momento del primo evento di non conformit fino alla sua risoluzione, compreso il raddoppio della frequenza minima delle
prove di autocontrollo per un periodo minimo di due mesi.
c) Il ritiro sempre basato su una valutazione caso per caso.
d) In caso di limite superiore della resistenza normalizzata, linvio di una segnalazione pi richiamo dovrebbe essere basata su una decisione valutata caso per caso.
e) Soltanto se al momento del campionamento sono disponibili informazioni sul precedente risultato di prova non conforme.
f) 24 mesi per il cemento da muratura.

Prove di
autocontrollo

Valore
caratteristico
specificato

Oggetto

Criterio

prospetto

Azioni dellorganismo di certificazione in caso di non conformit dei risultati dellautocontrollo e/o
delle prove di controllo ispettivo

UNI

Pagina 13

prospetto

Conferma e prove di controllo ispettivo su campioni di cemento certificato prelevati presso i centri di
distribuzione: propriet e frequenze minime di provaa)
Frequenze minime di prova

Propriet da sottoporre
a provab) c)

Autocontrollo di conferma da parte dellintermediario


Cemento scaricato e immagazzinato Cemento in transito presso il
presso il centro di distribuzione
centro di distribuzione
Resistenza iniziale
Resistenza normalizzata
Tempo di inizio presa
Perdita al fuoco
Residuo insolubile

Prove di controllo ispettivo


di parte terza

1/settimana
1/settimana
1/settimana

Pozzolanicit

2/mese

Contenuto di aria

1/due settimane

1 per lotto consegnato


ma almeno 1 ogni 500
tonnellate

6/anno

a) I metodi utilizzati per il prelievo e la preparazione dei campioni devono essere conformi ai requisiti della EN 196-7.
b) Se richiesto dalla rispettiva norma di prodotto.
c) Applicando i metodi di prova cui si fa riferimento nella relativa norma di prodotto.

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APPENDICE
(normativa)

A VALUTAZIONE DELLA RAPPRESENTATIVIT E DELLACCURATEZZA DEI


RISULTATI DELLE PROVE DI RESISTENZA A 28 GIORNI

A.1

Generalit
Lappendice descrive le procedure da adottare per valutare la rappresentativit e laccuratezza dei risultati delle prove di resistenza a 28 giorni. La valutazione deve essere effettuata
di preferenza in occasione dellispezione annuale dellorganismo di ispezione.

A.2

Gruppi di risultati considerati


La procedura di valutazione considera i tre gruppi di risultati di prova seguenti:
A tutti i risultati delle prove di autocontrollo nel periodo considerato;
B i risultati delle prove effettuate dal produttore su campioni prelevati per le prove di controllo ispettivo
C i risultati delle prove effettuate dal laboratorio di prova su campioni prelevati per le prove di controllo ispettivo.
Il numero dei risultati per ciascun gruppo B e C deve essere almeno sei. I risultati dovrebbero essere uniformemente distribuiti nel corso del periodo in esame.

A.3

Procedura di valutazione

A.3.1

Introduzione
La procedura di valutazione comprende due parti, come da A.3.3 e A.3.4. Per il cemento
da muratura, vedere anche A.3.5. I simboli utilizzati sono elencati in A.3.2.

A.3.2

Simboli
I simboli utilizzati nei paragrafi da A.3.3 ad A.3.5 sono indicati nel prospetto A.1.
prospetto A.1

Simboli
Simbolo

Significato

MA

la media di tutti i risultati delle prove di autocontrollo nel periodo considerato.

MB

la media dei risultati delle prove eseguite dal produttore su campioni prelevati per le prove di controllo
ispettivo.

MC

la media dei risultati delle prove eseguite dal laboratorio di prova su campioni prelevati per le prove di
controllo ispettivo.

NB

il numero dei campioni prelevati per le prove di controllo ispettivo.

SA

lo scarto tipo di tutti i risultati delle prove di autocontrollo durante il periodo considerato.

SD

lo scarto tipo delle differenze tra i risultati corrispondenti dei campioni prelevati per le prove di controllo
ispettivo, definite da di = Bi - Ci
dove:
Bi il risultato individuale di prova ottenuto dal produttore;
Ci il risultato individuale di prova corrispondente ottenuto dal laboratorio di prova;

SD = [(di2 - (di)2 / NB) / (NB - 1)]1/2

A.3.3

Valutazione dellappartenenza dei gruppi A e B alla stessa popolazione (controllo dellerrore


di campionamento)
a) Qualora IMA - MBl 2,02) MPa,
i due gruppi di risultati possono essere considerati appartenenti alla medesima popolazione.
b) Qualora IMA - MBl > 2,02) MPa,
se IMA - MBl 2,58 SA/(NB)1/2
2)

Questi valori si applicano al cemento conforme alla EN 197-1. I valori per il cemento da muratura sono riportati in A.3.5.
I valori per altri cementi possono essere indicati nella rispettiva norma di prodotto.

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Pagina 15

i due gruppi di risultati si considerano appartenenti alla medesima popolazione,


se IMA - MBl > 2,58 SA/(NB)1/2
il produttore deve identificarne la ragione. (In questo caso i due gruppi di risultati di prove
possono essere considerati appartenenti a popolazioni differenti con un livello di confidenza del 99% come descritto nella ISO 2854).

A.3.4

Confronto tra gruppo B e gruppo C al fine di verificare laccuratezza delle prove di autocontrollo (verifica dellerrore di prova)
Dovrebbero essere soddisfatte due condizioni:
a) SD 3,42) MPa;
b) IMB - MCI 4,02) MPa.
Se una o entrambe dette condizioni non sono soddisfatte, il produttore e lorganismo di
ispezione devono identificarne le ragioni.

A.3.5

Cemento da muratura
Per il cemento da muratura (ENV 413-1) si applicano i seguenti criteri numerici al posto
dei valori citati in A.3.3 e A.3.4:
Criterio

Cemento da muratura, tipo/classe


MC5

2)

MC12,5/MC12,5X MC22,5X

IMA - MBl

1,0

1,4

2,0

SD

1,7

2,4

3,4

IMB - MCl

2,0

3,0

4,0

Questi valori si applicano al cemento conforme alla EN 197-1. I valori per il cemento da muratura sono riportati in A.3.5.
I valori per altri cementi possono essere indicati nella rispettiva norma di prodotto.

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APPENDICE
(informativa)

B DEFINIZIONI GENERALI

B.1

Definizioni basate sulla Direttiva Prodotti da Costruzione (89/106/CEE)

B.1.1

Organismo di ispezione
Organismo imparziale avente a disposizione lorganizzazione, il personale, la competenza e lintegrit necessarie per svolgere, secondo criteri specificati, compiti quali valutazione, proposta di accettazione e successiva verifica delle operazioni di controllo della qualit effettuate dai produttori, e selezione e valutazione di prodotto in loco o nelle fabbriche
o altrove.

B.1.2

Laboratorio di prova
Laboratorio che misura, esamina, prova, tara o determina in altro modo le caratteristiche
o le prestazioni di materiali o prodotti.

B.2

Definizioni tratte dalla EN 45020 o sulla base di essa

B.2.1

Certificazione
Procedura mediante la quale una parte terza assicura in forma scritta che un prodotto, un
processo o un servizio conforme ai requisiti specificati.

B.2.2

Prova
Operazione tecnica che consiste nella determinazione di una caratteristica di un prodotto
in conformit ad una procedura specificata.

B.2.3

Metodo di prova
Procedimento tecnico specificato per effettuare una prova.

B.3

Definizione da EN ISO 8402

B.3.1

Controllo della qualit


Tecniche e attivit di carattere operativo messe in atto per soddisfare i requisiti della qualit.

B.4

Definizioni da EN 197-1 ed EN 196-7

B.4.1

Prova di autocontrollo3)
Prove eseguite in continuo dal produttore su campioni puntuali di cemento prelevati nel/i
punto/i di consegna dalla fabbrica/deposito.

B.4.2

Periodo di controllo
Periodo di produzione e di spedizione identificato per valutare i risultati delle prove di autocontrollo.

B.4.3

Campione puntuale
Campione prelevato nello stesso momento da un unico punto in funzione delle prove previste. Pu essere ottenuto combinando una o pi prese elementari immediatamente consecutive.

3)

Queste prove corrispondono anche alle "prove supplementari sui campioni" riportate nellAppendice III, Sezione 2;
Punto(i) della Direttiva di Prodotti da Costruzione 89/106/CEE.

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B.4.4

Valore caratteristico specificato


Valore caratteristico di una propriet meccanica, fisica o chimica che nel caso di un limite
superiore non deve essere superato o nel caso di un limite inferiore rappresenta il valore
minimo al disotto del quale non si deve andare.

B.4.5

Valore limite del singolo risultato


Valore di una propriet meccanica, fisica o chimica che - per qualunque singolo risultato di prova
- nel caso di un limite superiore non deve essere superato o, nel caso di un limite inferiore, rappresenta il volume minimo al disotto del quale non si deve andare.

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BIBLIOGRAFIA
EN 196-2
EN 196-3
EN 196-5
EN 196-214)
EN ISO 9002
EN 45020
EN ISO 8402

4)

Methods of testing cement - Chemical analysis of cement


Methods of testing cement - Determination of setting time and
soudness
Methods of testing cement - Pozzolanicity test for pozzolanic cements
Methods of testing cement - Determination of the chloride, carbon
dioxide and alkali content of cement
Quality systems - Model for quality assurance in production, installation
and servicing (ISO 9002:1994)
Standardization and related activities - General vocabulary
(ISO/IEC guide 2:1996)
Quality management and quality assurance - Vocabulary
(ISO 8402:1994)

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