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Michel Foucault, linvenzione della

conoscenza
- Roberto Ciccarelli, 07.04.2015
Filosofia. Lezioni sulla volont di sapere, uscito per Feltrinelli, propone i testi del primo corso
svolto al Collge de France nel 1970. Conflitto tra verit e potere e la confutazione delle teorie di
Freud sono alcuni cavalli di battaglia dello studioso
In un angolo remoto delluniverso scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari, cera una
volta un astro su cui animali intelligenti inventarono la conoscenza. Fu il minuto pi tracotante e
menzognero della storia universale. uno dei passaggi folgoranti, dallironia crudele e maestosa, di
Nietzsche che riflette Su verit e menzogna in senso extra-morale. Il filosofo tedesco, a cavallo di
uniperbole, ci porta allaltezza del Big Bang. Nella finzione cos concepita scrive un romanzo
sarcastico contro una delle verit tramandate della nostra cultura: lUomo esiste per conoscere.
Tutto questo falso.
Unamicizia stellare
Per rendere il tono usato da Michel Foucault nelle Lezioni sulla volont di sapere, tradotte da Carla
Troilo e Massimiliano Nicoli (Feltrinelli, a cura di Pier Aldo Rovatti, pp. 352, 35 euro) bisogna andare
a pagina 219 di questo libro e leggere la lezione su Nietzsche. un testo contenuto in una delle
ampie appendici riprodotte nel volume insieme ai testi ricostruiti del primo corso svolto al Collge
de France nel 1970.
Quella su Nietzsche una lezione fondamentale, scritta nervosamente, quasi scalettata, frusta. Gli
argomenti sono esposti per punti, pronti per essere pronunciati davanti ad un pubblico. Sono i mesi
in cui pi intenso procede il corpo a corpo con il filosofo tedesco. Foucault ha fatto il suo ingresso al
Collge de France, il pantheon dellaccademia di Francia, introdotto dal matematico epistemologo e
filosofo analitico Jules Vuillemin, titolare della cattedra di filosofia della conoscenza. Lui, invece,
scelse per s linsegnamento di storia dei sistemi di pensiero, come spieg nella lezione
inaugurale Lordine del discorso, pubblicata in Italia da Einaudi.
Lamicizia stellare con Nietzsche, per usare unespressione amata da questo filosofo, viene
rinsaldata sin dalle prime pagine dei corsi che dureranno fino al 1984, lanno della morte di Foucault.
Con Gilles Deleuze, Pierre Klossowski, lautore di Le parole e le cose o Sorvegliare e Punire stato
tra i promotori e interpreti della Nietzsche-renaissance che, negli anni Sessanta, pose al centro
dellattenzione un Nietzsche riletto alla luce del pensiero della differenza. Un approccio che lo
sottrasse dalla morsa della filosofia dellEssere di Heidegger, come del pensiero negativo, per non
parlare delle letture alla Gyrgy Lukcs che aveva ridotto il filosofo tedesco, e le sue contraddizioni,
ad un anticipatore dellirrazionalismo e del fascismo europeo. Libri come Nietzsche e il circolo
vizioso (Klossowski), Differenza e Ripetizione (Deleuze) e un saggio come Nietzsche, la genealogia e
la storia cambiarono radicalmente il piano della discussione. Ancora oggi sono un giacimento unico
per la riflessione filosofica e per quella politica sullimmanenza.
Le Lezioni sulla volont di sapere nascono in questa temperie che ha segnato a fondo il pensiero
critico e radicale negli ultimi 40 anni. E segneranno anche quellimmensa opera, oggi emersa e
pubblicata, che la ricerca contenuta nei tredici corsi al Collge de France.
Riso, disprezzo, disgusto
Orientandosi nei frammenti raccolti nella contestata antologia postuma La volont di potenza, cos
come tra le maggiori opere di Nietzsche come la Genealogia della morale, Foucault chiarisce il

significato dellespressione volont di sapere. Un concetto che non assimilabile n alla


conoscenza, n alla volont di verit che Heidegger assimilava alla volont di potenza, in questo
seguendo Nietzsche.
Per Foucault, il sapere implica un doppio rapporto: agli oggetti della conoscenza e al s conoscente.
Sin dallet classica, questo rapporto si espresso attraverso il discorso sulla razionalit che ha
separato il razionale dal non razionale, il normale dal patologico. In questa cornice il sapere esprime
la volont di dare un ordine al mondo e di governare gli individui. Il suo obiettivo disciplinare il
mondo attraverso la produzione di saperi che disciplinano il potere stesso. Non si tratta di
conoscere, ma di sussumere, schematizzare, intendersi e calcolare. Il conoscere dunque il
risultato del dominio delle cose e del disciplinamento delle persone.
Da questi brevi tratti si comprende la centralit del nesso tra sapere e potere. Foucault lo spiega
studiando Nietzsche da cui trae anche una definizione immanente, e non egoistica, del conoscere.
Necessaria prima di tutto: la gioia di ci che esiste, scrive Nietzsche. E ancora: Listinto
conoscitivo, toccati i propri confini, si rivolge contro se stesso per passare alla critica del sapere, la
conoscenza al servizio della migliore delle vite. Luomo stesso deve volere lillusione in questo sta il
tragico. Lenorme e indiscriminato impulso verso una conoscenza a sfondo storico un segno che la
vita invecchiata.
Istinto di appropriazione
Prima di leggere il corso fondamentale partire da un assunto: la conoscenza non si trova in natura
e non costituisce il pi antico istinto delluomo. Non la fame, non la sete, non il sesso. In
quellantro buio del tempo, prima che ogni cosa abbia inizio e mentre ogni cosa diviene, non c la
garanzia esterna di un intelletto divino. Per Nietzsche la conoscenza non il fuoco rubato da
Prometeo per illuminare il mondo. E non nemmeno il frutto dellimitazione dellintelligenza umana
che ricorda uno spettacolo divino.
Le cose che luomo ha trovato nel mondo sono terribili, caotiche, crudeli. Non esistono per noi, n
mostrano un volto intellegibile che attende di incrociare il nostro sguardo in attesa di nascere. Il
mondo non parla la lingua umana, non segue il nostro ordine, non risplende nel concatenamento,
nella forma, nella bellezza, nella sapienza che hanno ispirato larte, la filosofia o la politica. La
conoscenza uninvenzione ed il risultato della cattiveria, del ridere, del disprezzo, del disgusto
che si protegge contro la dismisura della vita. Dietro quellinvenzione che ha portato a credere che
la conoscenza sia un esercizio accademico, o il dono di una capacit pratica nellaffrontare gli eventi,
si nasconde un gioco di istinti, impulsi, desideri, timore, volont di appropriazione.
Questa la scena descritta da Foucault nel 1970. Qui si affrontano le spinte che producono una
conoscenza sempre asservita o dipendente. La volont di sapere sempre interessata: non solo a
se stessa, ma a ci che suscettibile di interessare listinto o gli istinti che la dominano.
Il nome di Edipo
Foucault commenta i grandi testi della Grecia antica: Esiodo, Aristotele, Omero, Sofocle, i sofisti. E
riflette su alcuni dei loro interpreti: Kant, Spinoza e Nietzsche. Un intero capitolo, ammirevole,
dedicato allEdipo Re di Sofocle che attesta in maniera emblematica il conflitto che ha prodotto una
certa idea di conoscenza. Loracolo di Delfi predisse a Laio che sarebbe stato ucciso da suo figlio, il
quale avrebbe anche sposato sua madre Giocasta. Laio cerca di sottrarsi a questo destino e, dopo
avere effettivamente concepito un bambino con Giocasta, lo affida ad un servo. Il bambino, salvato
da un pastore, viene consegnato alla moglie del re di Corinto. Arrivato allet adulta Edipo, credendo
a sua volta di fuggire dalloracolo, incontra sul suo cammino Laio. E lo uccide dopo una rissa. Finir
per sposare Giocasta dalla quale avr quattro figli. Su Tebe si abbatte la peste. Edipo interroga
Tiresia, mentre un servo gli rivela le sue vere origini. Giocasta si uccide, Edipo si acceca.
Se per i greci Edipo leroe tragico della dismisura, per Freud leroe colpevole di desiderare

inconsciamente sua madre al punto da uccidere il padre. Nel 1896 Edipo diventa leroe borghese
della psicoanalisi:colui che destituisce e uccide il padre, si impossessa della propriet, gode al suo
posto ed esprime la volont di fondersi con sua madre, figura originaria e passiva di tutti gli affetti.
Foucault critica la reinvenzione freudiana del mito di Edipo e sostiene che la tragedia mette in scena
lo scontro tra saperi e poteri: la procedura giudiziaria dellinchiesta, la legge divinatoria, la sovranit
e la sua trasgressione, i saperi degli uomini umili (i servi, i pastori) contro la conoscenza enigmatica
delloracolo. Lelemento pi importante quello politico. Ci che scompare con Edipo lantica
forma del Re orientale, il Re-tiranno che governa la citt con il suo sapere. La sua caduta rivela la
natura di ogni sovranit. Edipo, infatti, si acceca per non vederne i delitti. La conoscenza rivela
quanto il potere sia fondato sullingiustizia e non sulla purezza, sul disinteressamento, sulla
coscienza.
Invece di comprendere a fondo questo atroce conflitto, il sapere occidentale rimuove questa verit.
Edipo diventato il segno di questa rimozione. Trasformato dal mito, questo personaggio cerca di
allontanarsi dalla tremenda verit della vita. Edipo non racconta la verit sui nostri istinti e sui
nostri desideri spiega Foucault ma un sistema di costrizione al quale obbedisce il discorso della
verit in tutte le societ occidentali.
Cosa pu un corpo
Le lezioni sulla volont del sapere sono la prima incursione strutturata nel sapere antico da parte di
Foucault. Negli ultimi anni di vita, il filosofo svilupp lanalisi del potere oltre lepistomologia storica
che aveva ispirato Le parole e le cose o Larcheologia del sapere. Lo studio del sapere greco-romano
lo port a formulare unidea della politica come esperienza dei corpi, cio come esercizio etico di s
e della potenza di esistere. Della filosofia greca Foucault valorizza le tecniche del s e i processi
di soggettivazione elaborati per governare la vita sessuale. Al centro del suo interesse non c pi il
soggetto cartesiano della razionalit disincarnata, ma quello che conosce nonostante se stesso. Il
sapere, ora, serve a conoscere le possibilit di un corpo.
Queste sono le basi del confronto critico con la psicoanalisi condotto dal 1970 in poi. Non un caso
che il primo volume della trilogia sulla Storia della sessualit abbia un titolo simile a quello del corso
del 1970: la Volont di sapere. Quattro anni dopo, nel 1980, Foucault avrebbe aperto con il corso sul
governo dei viventi il laboratorio per costruire una genealogia alternativa alla filosofia della
coscienza che domina il sapere occidentale. Il campo di battaglia la sessualit. Il suo avversario il
potere simbolico di una sovranit perduta: la legge del padre.
2016 IL NUOVO MANIFESTO SOCIET COOP. EDITRICE