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Francesco Lambiase

I.I.S. "G. Brotzu"


31/05/2010
“Le imprese di Carlo V”
Dalla assunzione del titolo imperiale fino alla divisione dell’impero e alle paci di Augusta e Cateau-Cambresis

Ritratto di Carlo V alla battaglia di Mühlberg, di Tiziano.

1 “Le imprese di Carlo V” di Francesco Lambiase.


Indice
• L'impero di Carlo V
• Il conflitto tra Spagna e Francia

L'impero di Carlo V
L'eredità di Carlo d'Asburgo:

Carlo nasce nel febbraio 1500, come risultato di un accordo matrimoniale


messo in opera dalla dinastia d'Austria. Negli anni a venire diverrà' uno dei
sovrani più potenti di Europa.
Carlo aveva ereditato i possessi del padre, nel frattempo la madre ne
faceva il probabile candidato
al trono di Castiglia. Nel 1516 muore Ferdinando d' Aragona senza lasciare
figli, Carlo V si trovò ad essere l'unico erede dei due nonni, ereditando in
questo modo le corone di Spagna e i relativi possessi.

2 “Le imprese di Carlo V” di Francesco Lambiase.


Carlo re di Spagna:

Nel 1517 Carlo compì il suo primo viaggio in Spagna, dove l'attendeva,
una popolazione diffidente nei suoi confronti. Arrivò circondato da
consiglieri provenienti dai Paesi Bassi, e appoggiato dai mercanti di
Anversa. Il sospetto che Carlo venisse in Spagna per fare gli interessi di
Anversa non rese facile il suo primo contatto con le cortes di Castiglia e di
Aragona.
Nonostante la diffidenza nei confronti di Carlo, quest'ultimo assecondò
tutte le richieste che li vennero chieste dagli spagnoli.

Carlo imperatore:

Quando morì l'imperatore Massimiliano Carlo entrò in possesso dei


domini austriaci. A questo punto Carlo dovette combattere per il trono
imperiale con il suo rivale Federico il savio e il re di Francia Francesco I.
L'elezione imperiale era condizionata dalla capacità dei candidati di
persuadere i principi elettori
con congrue offerte in denaro. Lo scontro per la corona imperiale dipese
quindi dall'appoggio dei grandi banchieri, che dovettero prestare le somme
in denaro che sarebbero servite per corrompere i principi elettori. Il 28
giugno 1519 Carlo fù eletto all'unanimità e divenne il V imperatore con
questo nome (quindi Carlo V).
A questo punto Carlo V era il governatore di paesi diversi tra loro e talora
divergenti.
Nella primavera del 1520 quando partì per andare a ricevere la corona
imperiale, lasciò come reggente il cardinale fiammingo Adriano di Utrecht
facendo sembrare agli spagnoli che vi fossero degli interessi tra Aragona e
fiamminghi. Di conseguenza le città castigliane rappresentate nelle cortes
si ribellarono, la ribellione venne domata a fatica e i disordini si spensero
nel 1522 quando Carlo fece ritorno a Valladolid.

La guerra contro la Francia:

Francesco I riprese la guerra con Carlo V quando si accorse che il potere di


3 “Le imprese di Carlo V” di Francesco Lambiase.
questo aumentava a dismisura. Francesco subì due durissime sconfitte
nelle quali venne fatto prigioniero per quattordici mesi. A questo punto il
possesso di Napoli era definitivamente riconosciuta a Carlo V.

Il conflitto tra Spagna e Francia

La lega antiasburgica e le conseguenze del sacco di Roma:

Il 17 Aprile Carlo V restituì la libertà a Francesco I, nel frattempo


l'aumento progressivo del potere da parte di Carlo V, era visto da molti con
forte preoccupazione, tra i quali Leone X .
Nel 1527 nel frattempo un esercito di 18 mila lanzichenecchi, entrò in
Italia, puntando direttamente a Roma (dopo aver battuto con facilità le
truppe della lega antiasbrugica), la quale venne saccheggiata duramente.
La lega a questo punto venne disfatta, e Genova decise di schierarsi con
Carlo. Infine per onorare il suo titolo imperiale, Carlo V, decise di farsi
incoronare dal papa.
Carlo V in lotta su tre fronti:

Carlo arrivati a questo punto si trovò a dover affrontare tre problematiche:

1) La questione protestante: Carlo V, era sempre stato contrario a


Lutero, malgrado fosse cattolico,tuttavia volle evitare che la
Germania fosse spacca dalla controversia religiosa, quindi tentò
diverse volte la riconciliazione.

2) La questione dei turchi: Vi era un'ennesima minaccia, quella


rappresentata dai Turchi, infatti alla morte del re Luigi II,Boemia ed
Ungheria passarono a Ferdinando, ma i turchi era fortemente presenti
nella regione danubiana
3) Alleanza tra Francia e protestanti: Carlo V, grazie ad una alleanza che
strinse con la Persia, attaccò da est i Turchi e bloccò quindi la loro
avanzata- Nel frattempo francesi e protestanti si allearono contro
Carlo V, ma i territori di questo erano talmente frammentari che era
impossibile avviare un attacco mirato.
.
Carlo a queste problematiche decise di reagire rinnovando lo spirito di

4 “Le imprese di Carlo V” di Francesco Lambiase.


crociata, attaccando quindi i turchi nel mediterraneo. Inoltre difendendo gli
interessi spagnoli in Italia e restaurando il potere imperiale in Germania e
in tutta l'Europa, ponendosi come fautore della riconciliazione tra cattolici
e protestanti.

La ripresa della guerra in Italia e nel mediterraneo:

Francesco I a questo punto, occupò Savoia e il Piemonte, in questo modo,


per lui era più facile raggiungere l'Italia. La guerra che ne seguì fù
interrotta con una tregua che durò per dieci anni (Nizza 1538) attraverso la
quale vennero lasciati i francesi in Piemonte e gli spagnoli a Milano.
Nel 1542 cominciò tra Francesco I e Carlo V un ennesima guerra, di fatto
era la quarta, che si concluse a Crepy nel 1544, con la rinuncia di
Francesco I di ogni diritto su Napoli e con la rinuncia di Carlo V alla
Borgogna. Inoltre con una clausola segreta Carlo, riuscì ad impedire ogni
tentativo di alleanza tra Francesco I ed i protestanti. Nel 1547, la lega di
Smalcalda subì una dura sconfitta, portando i principi ad aderire alla lega
Protestante . Nel 1550 l'alleanza tra protestanti e Francia portò Carlo V a
spartire il proprio impero, rendendosi conto che era impossibile combattere
contemporaneamente due nemici. Di conseguenza, a Filippo, toccò la
Spagna, i domini americani, i Paesi Bassi e i domini italiani, mentre a
Ferdinando, la Boemia,l'Ungheria e le terre asburgiche.
Si crearono in questo modo due rami dinastici della famiglia
Asburgo(Asburgo di Spagna e Asburgo d'Austria) , in questo modo fù più
facile “dividersi” i nemici e organizzarsi meglio su piano bellico.

Le paci di Augusta e di Cateau-Cambresis:

Al ramo dinastico, Asburgo di Spagna, spettò la guerra contro i Francesi e


i Turchi, che si svolse nel mediterraneo e nell'Atlantico.
Mentre ad' Asburgo d'Austria spettò il combattimento contro i protestanti
tedeschi e l'avanzata dei turchi lungo il Danubio. Dei due problemi, il
primo ad essere risolto fù quello dei protestanti.
Infatti Ferdinando presidiette la dieta del 1555 ad Augusta con la quale si
stabilì un piano di pacificazione religiosa, con il quale la religione luterana
diventava libera di essere professata in Germanica. Nel frattempo la guerra
franco-spagnola riprese nel 1557, ma i costi di qui necessitava ne resero
5 “Le imprese di Carlo V” di Francesco Lambiase.
impossibile il proseguimento e si arrivò quindi alla pace forza di Cateau-
Cambresis, con la quale Enrico rinunciava alle terre dei Savoia,
riconoscendo l'egemonia spagnola in Italia; La Francia guadagnò: Metz,
Toul e Verdun e tolse l'Inghilterra.
Schema riassuntivo dei principali eventi:

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FINE

7 “Le imprese di Carlo V” di Francesco Lambiase.