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Il mondo degli antichi: La concezione aristotelica tolemaica

Francesco Lambiase IV F

Indice:

• Introduzione
• L'universo del sistema aristotelico-tolemaico
• Il ruolo della chiesa
• Video

Introduzione:

Inizialmente, prima della rivoluzione astronomica. Gli antichi avevano una forte e
radicata concezione del cosmo e del mondo in generale che li circondava.
Questa era fortemente condizionata dalle teorie di Aristotele e di Tolomeo, secondo le
quali la terra era ferma al centro di un universo sferico nel quale i cieli erano degli
strati fisicamente solidi e concreti nei quali tra l'uno e l'altro vi erano incastonati i
pianeti.

Planisfero tolemaico (stampa del XVII° sec.)

L'universo del sistema aristotelico-tolemaico:

Nell'universo degli antichi la terra era immobile ed era formata dai quattro elementi
(aria, fuoco, terra ed acqua) .
Le sfere celesti invece, erano costituite da un materiale perfetto e incorruttibile
chiamato etere. Da questo si deduce che l'universo degli antichi era innanzitutto
chiuso, poiché era delineato da delle sfere reali, inoltre era anche l'unico esistente ed
era suddiviso in zone. Queste erano essenzialmente due, una era quella del cosiddetto
mondo “sopralunare” (costituita di etere) mentre l'altra era quella cosiddetta
“sublunare” costituita dai quattro elementi terrestri.
Il ruolo della chiesa:

Il sistema tolemaico fu sempre accettato dal chiesa poiché questo non entrava in
nessun modo in conflitto con le credenze religiose di allora, infatti il valore della
bibbia non veniva messo in discussione (come invece accadrà con la rivoluzione
astronomica) permettendo in questo modo alla chiesa di avere massimo potere anche
in ambito culturale.

Video:

La rivoluzione astronomica: dal sistema tolemaico a quello copernicano


Teoria geocentrica ed eliocentrica

Modello del sistema copernicano e tolemaico

Fonti:

Google Immagini, Wikipedia