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Decreto Legislativo 81/2008

Anno scolastico 2014-2015.V.1

Ai sensi dellAccordo 21 dicembre 2011 tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della
salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi
dellarticolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (Rep. Atti n. 221/CSR). (12A00059)
(GU n. 8 del 11.1.2012)

Relatore: Arch. Patrizia BRIGNOLO

Decreto Legislativo 81/2008

IL D.Lgs. 81/08
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si applica a tutti i settori di attivit,


privati e
pubblici, e a tutte le tipologie di
rischio.
ANCHE nei riguardi degli istituti di
istruzione ed
educazione di ogni ordine e grado.

LA SCUOLA
E UN LUOGO DI
LAVORO

Decreto Legislativo 81/2008

per garantire le condizioni di


sicurezza della scuola

Il Dirigente Scolastico
Interviene su:
ORGANIZZAZIONE DEL
LAVORO
GESTIONE DELLE
SOSTANZE PERICOLOSE
ATTREZZATURE DI LAVORO
E DI STUDIO
VIDEOTERMINALI
IGIENE, ECC.

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COME PREVISTO ALLART. 18 COMMA 3 DEL D. Lgs.


81/08

E OBBLIGO
DEL DIRIGENTE
SCOLASTICO
VERIFICARE gli edifici
scolastici E RICHIEDERE
ALLENTE PROPRIETARIO
I LAVORI NECESSARI DI
ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI
L'ESECUZIONE DELLA
MANUTENZIONE ORDINARIA E
STRAORDINARIA DEGLI EDIFICI E
DEGLI IMPIANTI

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Tutto il personale
scolastico
ha l'obbligo giuridico di
segnalare ufficialmente e
dettagliatamente al superiore
gerarchico (dirigente scolastico), le
anomalie ed i rischi presenti
sul proprio posto di lavoro.

Solo se ha adempiuto a tale incombenza si pu


ritenere esente da responsabilit di tipo disciplinare,
amministrativa, civile e penale.

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Articolo 20 D.LGS. 81/2008.


Obblighi dei lavoratori
1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di
quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli
effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione,
alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
2. I lavoratori devono in particolare:
a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti,
alladempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui
luoghi di lavoro;
b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai
dirigenti e dai preposti, ai fini
della protezione collettiva ed individuale;
(Arresto fino a un mese o con lammenda da 200 a 600 euro)
c)utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati
pericolosi, i mezzi di trasporto e, nonch i dispositivi di sicurezza;
(Arresto fino a un mese o con lammenda da 200 a 600 euro)
d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro
disposizione;
(Arresto fino a un mese o con lammenda da 200 a 600 euro)
e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le
deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonch
qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza,
adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nellambito delle proprie
competenze e possibilit e fatto salvo lobbligo di cui alla lettera f) per
eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone
notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
(Arresto fino a un mese o con lammenda da 200 a 600 euro)
f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o
di segnalazione o di controllo;
(Arresto fino a un mese o con lammenda da 200 a 600 euro)

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g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di


loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria
o di altri lavoratori;
(Arresto fino a un mese o con lammenda da 200 a 600 euro)
h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati
dal datore di lavoro;
(Arresto fino a un mese o con lammenda da 200 a 600 euro)
i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o
comunque disposti dal medico competente.
(Arresto fino a un mese o con lammenda da 200 a 600 euro)
3. I lavoratori di aziende che svolgono attivit in regime di appalto o
subappalto, devono esporre apposita tessera di riconoscimento,
corredata di fotografia, contenente le generalit del lavoratore e
lindicazione del datore di lavoro. Tale obbligo grava anche in capo ai
lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attivit nel
medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio
conto.
(Sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro per il lavoratore e il
lavoratore autonomo)

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Sicurezza nei luoghi di


lavoro
ALLEGATO IV del DECRETO LEGISLATIVO 81/2008

01.Stabilit e solidit
Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro o
qualunque altra opera e struttura presente
nel luogo di lavoro devono essere stabili e
possedere una solidit che corrisponda al
loro tipo d'impiego ed alle caratteristiche
ambientali.

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Domenica 16 dicembre 2012 09:32

A Cardito (Napoli) nell'istituto Marco Polo


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Scuola

elementare,

crolla

intonaco

dal

soffitto

Due maestre e due alunni e feriti

Insegnanti e bambini colpiti alla testa: prognosi di 10 giorni.


Evacuati 400 studenti.
La preside: Tragedia sfiorata

INFILTRAZIONI - Ed ecco il referto: la prognosi emessa dai


medici di dieci giorni per ferite lacero contuse alla testa ed altri
ematomi sul corpo per le due donne e i due alunni. Il crollo
sarebbe da addebitare alle infiltrazioni d'acqua e
probabilmente al fatto che i solai sono molto vecchi.

NON C'ERANO SEGNALI PRECURSORI - Quello che


accaduto non era prevedibile, non ci sono stati segni
precursori del crollo. Fortunatamente non ci sono state
conseguenze particolarmente gravi, ma abbiamo sfiorato la
tragedia ha spiegato all'Ansa Lina Cantone, dirigente scolastica
dell'istituto comprensivo Marco Polo.

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Marted 18 dicembre 2012

Ciampino, crolla solaio in una materna: bimba ferita,


malore per la maestra
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L'incidente in via Bologna 1 nella scuola Martin Luther


King. Sul posto tre squadre di vigili del fuoco. Il 6
novembre la scuola era stata chiusa per una giornata per
un'infiltrazione d'acqua a causa della rottura di una
conduttura. Attivit sospese fino a venerd 21 dicembre
Travolte da un pezzo di solaio caduto dal tetto di
un'aula della scuola materna Martin Luther King a
Ciampino, vicino Roma. Una maestra e una bimba di
cinque anni sono rimaste ferite intorno alle 9 e, dopo
l'intervento di tre squadre dei vigili del fuoco, sono state
accompagnate da personale del 118 all'ospedale di
Albano. Le loro condizioni non sono gravi anche se la
piccola stata ferita alla testa dal cedimento
dell'intonaco che fortunatamente l'ha colpita solo di
striscio. E' stata medicata in codice giallo per le
escoriazioni alla fronte e fuori pericolo. L'insegnante
invece avrebbe accusato solo un malore per lo shock.
L'edificio stato evacuato per motivi precauzionali e il
Comune di Ciampino sta effettuando i rilievi tecnici e
fatto sapere che "il crollo di alcune pignatte non
riconducibile a problemi strutturali dell'edificio scolastico e non ha comportato fortunatamente nessun
danno grave alle persone presenti".
In un secondo momento l'amministrazione comunale di Ciampino ha reso noto che " stata emessa
un'ordinanza che prevede la chiusura della scuola a partire dalla data odierna fino al 21 Dicembre 2012".
Il 6 novembre un'altra ordinanza comunale firmata dal sindaco Simone Lupi annunciava la chiusura, per
una giornata, proprio della materna Luther King, perch "interessata da infiltrazione d'acqua nel solaio
tra il piano terra e il primo piano a causa della rottura di un tubo del riscaldamento".

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13 APRILE 2015
Crolla soffitto in una scuola elementare a Ostuni, feriti due bambini

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Il soffitto di unaula dellistituto Pessina ha ceduto durante le lezioni. Ledificio era rimasto chiuso
4 anni per lavori di ristrutturazione e aveva riaperto soltanto lo scorso gennaio.
I bimbi erano nellaula della seconda E quando si staccata la parte centrale dellintonaco del
solaio, un pezzo di circa sei metri quadrati e spesso almeno tre centimetri, ed caduta sui banchi.
Ledificio, inaugurato allinizio del 2015, conta circa 800 allievi ed era rimasto chiuso per 4 anni
per importanti lavori di ristrutturazione: le lezioni al suo interno erano riprese il 7 gennaio scorso.
Due bambini di 7 anni ed un'insegnante sono rimasti feriti in seguito al crollo del soffitto di un'aula
nella scuola elementare 'Pessina' ad Ostuni, in provincia di Brindisi. Le condizioni dei piccoli sono
definite 'serie' ma non gravi. L'insegnante si sarebbe fatta male scivolando mentre cercava di portare
soccorso agli scolari. La scuola, come ricorda il sindaco di Ostuni, era rimasta chiusa per anni per
interventi di ristrutturazione.

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Crollo scuola: tutti i casi pi recenti. A febbraio analogo


incidente a Pescara
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L'incidente accaduto nella scuola elementare di Pessina di Ostuni non che l'ennesimo caso del
genere accaduto in una scuola. Appena due mesi fa, a febbraio, il distacco dell'intonaco nella scuola
di Pescara, caus il ferimento di tre studenti.
A gennaio, sempre di quest'anno, era invece crollato l'intonaco di un soffitto in un asilo in
Lombardia ferendo sette bambini. Un incidente, questo, avvenuto a distanza esattamente di un anno
dalla disgrazia accaduta in un liceo di Lecce, l'8 gennaio del 2014, quando uno studente mor a
scuola per la caduta in un pozzo di luce causata dal cedimento di una grata. E' stato questo uno degli
episodi pi gravi degli ultimi anni, tra gli incidenti a scuola, come quello del liceo Darwin di Torino
dove nel 2008, a seguito del crollo di un controsoffitto, rimase ucciso uno studente di 17 anni e altri
17 furono feriti.
Ma ecco gli incidenti accaduti nelle scuole negli ultimi anni. Nel 2014, a febbraio, crolla
l'intonaco del soffitto di una scuola elementare di Palermo e rimangono feriti tre bambini di quarta.
Il 30 aprile viene gi il soffitto di una palestra della scuola elementare di Russi (Ravenna) dove
alcune giovani ginnaste dell'artistica si stavano allenando; in questo caso non si registr nessun
ferito. Il 10 settembre analogo incidente in una scuola di Tivoli, vicino Roma, sempre il crollo
dell'intonaco del soffitto di una palestra, e questa volta a restare feriti sono due insegnanti.
Nel 2013 (29 novembre) al Liceo classico Dettori di Cagliari crollano due metri quadri di soffitto,
ferendo un'insegnante e due studenti. Qualche giorno dopo, il primo dicembre, crollano alcune
controsoffittature all'istituto tecnico Giulio Cesare di Bari; nessun ferito in questo caso perch
l'incidente accade di domenica. Andando ancora indietro nel tempo, all'inizio del 2013, il 19
gennaio, cade una porzione di intonaco nella scuola elementare di Rogoredo di Casatenovo (Lecco).
Tre bambini di sei anni rimangono feriti: uno si frattura un braccio, un alt ro un dito, mentre il terzo
ha una lesione a una spalla.

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8 APRILE 2015
Incendio al liceo Darwin, Guariniello apre un'inchiesta
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La procura di Torino ha aperto un fascicolo


sull'incendio che ieri pomeriggio ha interessato
un'ala del liceo Darwin di Rivoli, l'istituto dove nel
novembre 2008 il crollo di un controsoffitto uccise
lo studente di 17 anni Vito Scafidi e lasci su una
sedia a rotelle il compagno Andrea Macr. Il pm
Raffaele Guariniello ha affidato all'Asl di zona una
serie di accertamenti e sta verificando se siano state
adottate adeguate misure di sicurezza degli
impianti elettrici. Sembra infatti che le fiamme
siano state provocate da un corto circuito di una
macchinetta del caff. Ieri sul posto sono
intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco che
hanno spento il rogo. Nessuno rimasto ferito.
Questa mattina i carabinieri, i tecnici della citt
metropolitana, la preside e l'azienda che gestisce le macchinette hanno effettuato un sopralluogo
nella scuola. I vigili del fuoco hanno dichiarato l'agibilit dell'area dal momento che non ci sono
danni strutturali, ma I carabinieri hanno mantenuto sotto sequestro l'area da dove partito
l'incendio, dissequestrando tutto il resto per cominciare i lavori di manutenzione. La scuola rester
sicuramente chiusa sino a luned, e forse anche il contiguo istituto Romero.

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02.Pavimenti, muri, soffitti e


finestre
vietato adibire a lavori continuativi locali
chiusi che non rispondono alle seguenti
condizioni:
 essere ben difesi contro gli agenti
atmosferici, e provvisti di un isolamento
termico e acustico sufficiente, tenuto conto
del tipo di impresa e dell'attivit

dei

lavoratori;
 avere aperture sufficienti per un rapido
ricambio d'aria;

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 essere ben asciutti e ben difesi contro


l'umidit;
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 avere le superfici dei pavimenti, delle


pareti, dei soffitti tali da poter essere
pulite e deterse per ottenere condizioni
adeguate di igiene.

I pavimenti dei locali devono essere fissi,


stabili ed antisdrucciolevoli nonch esenti
da protuberanze, cavit o piani inclinati
pericolosi.

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Durante le operazioni di pulizia e lavaggio


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di pavimenti e scale i COLLABORATORI


SCOLASTICI devono:
1. Indossare le scarpe con suola antiscivolo

RESISTENZA ALLO SCIVOLAMENTO


SRA Resistenza allo scivolamento con suolo in ceramica con acqua e detergente
SRB Resistenza allo scivolamento con suolo in acciaio e glicerina
SRC Resistenza allo scivolamento con entrambe le condizioni sopra descritte
LEGENDA SIMBOLOGIA
Calzatura antiscivolo adatte a tutti gli impieghi

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2. Posizionare il cartello a cavalletto per


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segnalare pavimenti scivolosi o bagnati

al

fine

di

scivolamento.

evidenziare

il

pericolo

di

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Le pareti trasparenti o traslucide, in


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particolare le pareti completamente vetrate,


nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro
e delle vie di circolazione, devono essere
chiaramente segnalate e costituite da
materiali di sicurezza fino all'altezza di 1
metro

dal

pavimento,

ovvero

essere

separate dai posti di lavoro e dalle vie di


circolazione succitati in modo tale che i
lavoratori non possano entrare in contatto
con le pareti, n rimanere feriti qualora esse
vadano in frantumi.

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Le finestre, i lucernari e i dispositivi di


ventilazione devono poter essere aperti,
chiusi, regolati e fissati dai lavoratori in
tutta sicurezza.
Quando sono aperti essi devono essere
posizionati in modo da non costituire un
pericolo per i lavoratori.

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03.Vie e uscite di emergenza


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Le vie e le uscite di emergenza devono


rimanere

sgombre

consentire

di

raggiungere il pi rapidamente possibile un


luogo sicuro.

In caso di pericolo tutti i posti di lavoro


devono poter essere evacuati rapidamente e
in piena sicurezza da parte dei lavoratori.

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Qualora le uscite di emergenza siano


dotate di porte, queste devono essere
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apribili nel verso dell'esodo e, qualora


siano chiuse, devono poter essere aperte
facilmente ed immediatamente da parte di
qualsiasi persona che abbia bisogno di
utilizzarle in caso di emergenza.
L'apertura delle porte delle uscite di
emergenza nel verso dell'esodo non
richiesta

quando

possa

determinare

pericoli per passaggio.


Le porte delle uscite di emergenza non
devono essere chiuse a chiave, se non in casi
specificamente
competente.

autorizzati

dall'autorit

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Esempi di piani di evacuazione

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04. Porte e portoni


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Le porte dei locali di lavoro devono, per


numero, dimensioni, posizione, e materiali di
realizzazione, consentire una rapida uscita
delle persone ed essere agevolmente
apribili dall'interno durante il lavoro.

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La larghezza minima delle porte la


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seguente:

a) quando in uno stesso locale i lavoratori


normalmente ivi occupati siano fino a 25, il
locale deve essere dotato di una porta
avente larghezza minima di m 0,80;

b) quando in uno stesso locale i lavoratori


normalmente ivi occupati siano in numero
compreso tra 26 e 50, il locale deve essere
dotato di una porta avente larghezza
minima di m 1,20 che si apra nel verso
dell'esodo;

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Alle porte per le quali prevista una


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larghezza minima di m 1,20 applicabile


una tolleranza in meno del 5%.
Alle porte per le quali prevista una
larghezza minima di m 0,80 applicabile
una tolleranza in meno del 2%.

Immediatamente

accanto

ai

portoni

destinati essenzialmente alla circolazione


dei veicoli devono esistere, a meno che il
passaggio dei pedoni sia sicuro, porte per la
circolazione dei pedoni che devono essere
segnalate in modo visibile ed essere
sgombre in permanenza.

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Sulle

porte

trasparenti

deve

essere

apposto un segno indicativo all'altezza


degli occhi.

Se le superfici trasparenti o traslucide delle


porte e dei portoni non sono costituite da
materiali di sicurezza e c' il rischio che i
lavoratori possano rimanere feriti in caso di
rottura di dette superfici, queste devono
essere protette contro lo sfondamento.

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Le porte ed i portoni ad azionamento


meccanico devono funzionare senza rischi
di infortuni per i lavoratori.
Essi devono essere muniti di dispositivi di
arresto

di

emergenza

facilmente

identificabili ed accessibili e poter essere


aperti anche manualmente, salvo che la
loro

apertura

possa

avvenire

automaticamente in caso di mancanza di


energia elettrica.

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Le porte situate sul percorso delle vie di


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emergenza devono essere contrassegnate


in maniera appropriata con segnaletica
durevole conformemente alla normativa
vigente.

Esse devono poter essere aperte, in


ogni momento, dall'interno senza aiuto
speciale.

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05.Scale
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Le scale fisse a gradini, destinate al normale


accesso agli ambienti di lavoro, devono
essere costruite e mantenute in modo da
resistere ai carichi massimi derivanti da
affollamento per situazioni di emergenza.

I gradini devono avere pedata e alzata


dimensionate a regola d'arte e larghezza
adeguata alle esigenze del transito.

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Le

scale

devono

antisdrucciolevoli
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essere
nonch

stabili

ed

esenti

da

protuberanze o cavit.
Dette scale ed i relativi pianerottoli devono
essere provvisti, sui lati aperti, di parapetto
normale o di altra difesa equivalente.

Le rampe delimitate da due pareti devono


essere munite di almeno un corrimano.
considerato "normale" un parapetto che
soddisfi alle seguenti condizioni:
 sia costruito con materiale rigido e
resistente in buono stato di conservazione;
 abbia un'altezza utile di almeno 1 metro;

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 sia costituito da almeno due correnti, di


cui quello intermedio posto a circa met
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distanza fra quello superiore ed il pavimento;


 sia costruito e fissato in modo da poter
resistere, nell'insieme ed in ogni sua parte,
al

massimo

sforzo

cui

pu

essere

assoggettato, tenuto conto delle condizioni


ambientali e della sua specifica funzione.

E' considerata equivalente ai parapetti definiti ai


commi ai punti precedenti, qualsiasi protezione,
quale muro, balaustra, ringhiera e simili,
realizzante condizioni di sicurezza contro la
caduta verso i lati aperti, non inferiori a quelle
presentate dai parapetti stessi.

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06. Posti di lavoro e di passaggio


e luoghi di lavoro esterni

I posti di lavoro, le vie di circolazione e altri


luoghi o impianti all'aperto utilizzati od
occupati dai lavoratori durante le loro
attivit devono essere concepiti in modo tale
che la circolazione dei pedoni e dei veicoli
pu avvenire in modo sicuro.

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07.Misure contro lincendio


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Nelle aziende in cui esistono pericoli specifici


di incendio:
 vietato fumare;
 vietato usare apparecchi a fiamma
libera

manipolare

materiali

incandescenti, a meno che non siano


adottate idonee misure di sicurezza;
 devono essere predisposti mezzi ed
impianti di estinzione idonei in rapporto alle
particolari condizioni in cui possono essere
usati, in essi compresi gli apparecchi
estintori portatili o carrellati di primo
intervento.

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Detti mezzi ed impianti devono essere


mantenuti

in

efficienza

controllati

almeno una volta ogni sei mesi da


personale esperto;

L'acqua non deve essere usata per lo


spegnimento di incendi in prossimit di
conduttori, macchine e apparecchi elettrici
sotto tensione.

Tale divieto deve essere reso noto al


personale mediante avvisi.

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08. Immagazzinamento
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Le attivit di immagazzinamento dei


materiali negli archivi, negli sgabuzzini e in
alcune

parti

delle

aule

riguardano

larchiviazione di documenti e materiale


cartaceo depositati in armadi, mensole e
scaffali.

fatto divieto di arrampicarsi sulle


scaffalature per raggiungere i ripiani pi alti.

fatto divieto di depositare materiale sulla


sommit delle strutture.

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Lo stoccaggio dei materiali pi pesanti deve


avvenire

sui

ripiani

pi

bassi

delle

scaffalature.

Gli scaffali devono essere opportunamente


ancorati alla parete.

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09. Temperatura dei locali


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La temperatura nei locali di lavoro deve


essere adeguata all'organismo umano
durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei
metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici
imposti ai lavoratori.

Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate


devono

essere

tali

da

evitare

un

soleggiamento eccessivo dei luoghi di


lavoro, tenendo conto del tipo di attivit e
della natura del luogo di lavoro.

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