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Introduzione

Quest'articolo contiene argomenti di natura scientifica che possono essere apparentemente


noiosi. Dedicatevi alla lettura di quest'articolo solo se siete appassionati o siete seriamente
intenzionati ad apprendere qualcosa di buono, se cos non fosse vi annoiereste
sicuramente.
La periodizzazione poggia le sue radici su argomenti di natura tecnica e fisiologica, per
comprendere il modo in cui funziona e soprattutto perch funziona necessario dedicarsi
alla lettura di quelle che sono le origini, perci necessario comprendere alcuni concetti
come l'omeostasi, la General Adaptation Syndrome, la supercompensazione,
il sequenziamento, il rapporto tra volume, intensit e frequenza ed altro.
Escludendo l'utente medio che va in palestra tanto per, che so... cazzeggiare ? Oggi i
programmi periodizzati vengono utilizzati sempre da pi persone appassionate di
bodybuilding e fitness. Siccome se ne parla poco e in modo poco chiaro facile che la
maggior parte delle persone possono avere una concezione sbagliata verso quest'approccio.
Infatti mi capitato di assistere a vari episodi, in cui la persona in questione non aveva la
minima idea di quello che stesse facendo con il proprio programma di allenamento.
Non si tratta semplicemente di "variare stimolo" come tutti fanno e come tutti credono,
contrariamente a queste credenze (sono sempre le credenze a rovinare tutto oh!) bisogna
conoscere quello che si fa, bisogna conoscere i concetti, i parametri, gli schemi e la
programmazione. Per riuscire a programmare una periodizzazione perci necessario
comprendere a pieno i concetti di base; si inizia dal principio non dagli schemi, non da
volume, intensit o dai modelli di tudor bompa, ma, da qualcosa che ha origine molto
prima. Che cosa programmate se non conoscete quello che state programmando ? Niente!
Perci, se volete apprendere qualcosa di buono smettetela di cazzeggiare e tirare su
programmi no sense. Piuttosto dedicatevi alla lettura e alla comprensione di cose giuste,
che poi potete sfruttare nel programmare una periodizzazione.

La General Adaptation Syndrome (GAS)


Iniziamo dalla General Adaptation Syndrome (acronimo GAS) in italiano - Sindrome
generale di adattamento.
La GAS una delle teorie fondamentali da cui stato sviluppato il concetto di
periodizzazione. Capirete voi stessi il perch.

Hans Hugo Bruno Selye (Vienna, 26 gennaio 1907


Montral, 16 ottobre 1982) stato un medico austriaco. Figlio di
madre austriaca e padre ungherese, cresciuto a Komrno. Oggi
viene ricordato per le ricerche effettuate sullo stress e per la
Sindrome Generale di Adattamento da lui identificata e
descritta.
Nel 1935, Selye e McKeown pubblicarono un articolo della
loro ricerca sulla placenta, dove tra l'altro, studiarono l'impatto
dello stress sulla funzione e variazione del ciclo mestruale. Selye utilizz il termine stress
per la prima volta in questa pubblicazione scientifica, ma furono due documenti pubblicati
l'anno successivo che si rilevarono paradigmatici. Nel 1936 Selye conduceva esperimenti
sui ratti per mostrare come l'organismo reagiva in seguito ai danni causati da un agente
acuto aspecifico, come per esempio; da una ferita chirurgica, da intossicazioni di dosi subletali di diversi farmaci, esposizione al freddo, shock spinale o da un eccessivo esercizio
muscolare. Gli esperimenti mostravano che se l'organismo veniva seriamente
danneggiato appariva la tipica sindrome, composta da un insieme di segni e sintomi.
Nel 1936 Selye pubblic un libro intitolato Nature, all'interno della quale scrisse un
paragrafo con il titolo "A Syndrome Produced by Diverse Nocuous Agents": Una
sindrome prodotta da diversi agenti nocivi, in cui descrisse la GAS nel seguente modo.
1. Fase di allarme: Durante la prima fase, 6-48 ore dalla ferita iniziale, si osserva una
rapido decremento delle dimensioni del timo, della milza, delle ghiandole linfatiche e del
fegato; la perdita del tessuto adiposo, formazione di edema, specialmente nel timo e
perdita del tessuto retroperitoneale; accumulo di trasudato pleurico e peritoneale; perdita
del tono muscolare; caduta della temperatura corporea; formazione di erosioni acute nel
tratto digestivo e in particolar modo nello stomaco, intestino tenue e appendice; perdita
di lipoidi corticali e sostanze delle cellule cromaffini dalle ghiandole surrenali; e qualche
volta iperemia, della pelle, esoftalmo, aumento della salivazione e della lacrimazione; In
casi particolarmente gravi sono stati osservati necrosi focale del fegato e densa opacit del
cristallino (cataratta). Nel grafico di selye, la curva che va gi rappresenta il decremento
delle risorse e delle energie dell'organismo.
2. Fase di resistenza: Nella seconda fase, che inizia 48 ore dopo il danno iniziale, le
ghiandole surrenali risultano notevolmente ingrandite, recuperando anche i loro lipoidi,
mentre le cellule cromaffini mostrano la vacuolizzazione; l'edema comincia a scomparire;
numerosi basofili appaiono nella ghiandola pituitaria; la tiroide mostra una tendenza
all'iperplasia; la crescita generale del corpo cessa e le gonadi diventare atrofiche; negli
animali che allattano, la produzione di latte si arresta; Inoltre sembrerebbe che l'ipofisi

anteriore cessi la produzione di ormoni della crescita, gonadotropi e prolattina in favore di


una maggiore elaborazione dei tireotropi e principi adrenocorticotropi, che possono essere
considerati come pi urgenti a tali emergenze. Successivamente se il trattamento continua
con ferite lievi o piccole dosi di farmaci, l'organismo sviluppa una resistenza che
nell'ultima parte della seconda fase della GAS le funzioni degli organi ritorna praticamente
nella norma. Nel grafico di Selye, la curva che va su, rappresenta la ripresa
dell'organismo.
3. Fase di esaurimento Se per il trattamento continua, dopo un periodo da uno a tre
mesi (a seconda dalla gravit del danno), gli animali perdono la loro resistenza e cedono
con sintomi simili a quelli osservati nella prima fase. La fase di esaurimento viene
considerato la terza fase della sindrome.
Consideriamo la prima fase come l'espressione di un allarme generale dell'organismo
quando si confronta improvvisamente con una situazione critica, perci definita come
"reazione di allarme generale". Siccome la sindrome nel suo complesso sembra
rappresentare uno sforzo generalizzato dell'organismo all'adattarsi di nuove condizioni,
tutto ci potrebbe essere definito "Sindrome generale di adattamento." Ci sembra che le
forme pi o meno pronunciate di questa reazione a tre fasi rappresentano la solita risposta
dell'organismo a stimoli quali; variazioni di temperatura, farmaci, esercizio muscolare, ecc,
al quale possono verificarsi abitudini o assuefazioni.

Semplificazione della General Adaptation Syndrome


La GAS di Selye un concetto abbastanza chiaro. La fase di allarme si manifesta
quando l'organismo viene sottoposto ad uno stressor, perci gli stressor causano una
condizione di stress; questa fase avviene dopo 6-48 circa dall'inizio del danno ed
accompagnata da un decremento delle energie/risorse dell'organismo con conseguente

comparsa di vari segni e sintomi. Questo momento rappresentato nel grafico dalla linea
che va gi.
La fase di resistenza si presenta circa 48 ore dopo l'inizio del danno; Successivamente al
danno iniziale, se l'organismo viene sottoposto a stimoli non letali o ferite lievi, guadagna
una resistenza tale che nell'ultima parte della seconda fase i sintomi iniziano a scomparire,
le funzioni degli organi ritornano nella norma e le energie/risorse dell'organismo vengono
ripristinate. In questa seconda fase Selye nota che l'adattamento dell'organismo allo stress
mediato da un comune meccanismo, il quale correlato all'attivit dell'asse ipotalamoipofisi-surrene (HPA); interazioni tra ghiandole, ormoni e parti del mesencefalo. Per
questo motivo, Selye crede che la risposta allo stress dipenda sempre dagli ormoni.
La terza fase quella di esaurimento; Se nella seconda fase l'organismo viene sottoposto in
modo continuo a stimoli pi o meno intensi, in un periodo da uno a tre mesi (dipende
dall'intensit del danno), l'organismo arriva alla fase di esaurimento e muore, presentando
sintomi simili a quelli che si osservano nella prima fase.
Nel suo insieme la sindrome rappresenta la risposta generale dell'organismo a seguito
di un danno causato da un agente nocivo aspecifico (sottolineo nocivo perch Selye usava
stimoli molto intensi). Tuttavia, se l'organismo viene sottoposto in modo continuo a
stimoli nocivi, esso non resiste e muore. Cos, per citare l'effetto degli "agenti nocivi
aspecifici" Selye conia il termine "STRESS" definendolo come il comune denominatore di
tutte le reazioni adattative del corpo.

Inoltre, all'inizio del paragrafo, Selye


dice che la sindrome GAS
indipendente dalla natura del danno.
"Esperimenti sui ratti dimostrano che
se l'organismo viene severamente
danneggiato da agenti acuti non
specifici, come per esempio,
l'esposizione al freddo, ferite
chirurgiche, produzione di uno shock
spinale, eccessivo esercizio muscolare o
intossicazione con dosi sub-letali di
diverse droghe, appare una tipica
sindrome, i cui sintomi sono indipendenti dalla natura dell'agente dannoso o dal tipo
farmacologico di droga impiegata, e rappresenta piuttosto una risposta al danno come
tale." Quindi, gli agenti acuti nocivi di differente natura, provocano la stessa reazione

patologica, perci l'organismo reagisce ai stimoli dannosi sempre allo stesso modo,
presentando pi o meno sempre i soliti segni e sintomi descritti nella prima fase della GAS.
Ora lasciamo per un istante la GAS, ricordatela cos com', riprenderemo il discorso
qualche riga pi sotto, c' ancora molto da leggere e capire, vi assicuro che per me stata
un impresa scrivere quest'articolo, spiegare queste cose in modo comprensibile per tutti
non roba da poco. :mrgreen:
Prima di riprendere il discorso della General Adaptation Syndrome, vediamo cos'
l'omeostasi.

Omeostasi
L'omeostasi un altro concetto fondamentale per la periodizzazione, che tra l'altro
correlata al discorso della General Adaptation Syndrome.
Il concetto di omeostasi uno dei principi fondamentali di ogni teoria di auto-regolazione.
Il termine omeostasi stato introdotto dal fisiologo Walter Bradford Cannon; (Prairie
du Chien, Wisconsin 1871 Franklin, New Hampshire 1945). Cannon stato uno dei pi
grandi fisiologi americani del 20 secolo: docente di fisiologia all'universit di Harvard dal
1906 al 1942, studioso dell'attivit motoria gastrointestinale e della psicosomatica. Nella
sua carriera Cannon fece parecchie cose che ora non sto a spiegarvi, siccome ai giorni
nostri stato quasi "dimenticato" magari scriver di lui su wikipedia, che tra l'altro, la
pagina a lui dedicata contiene pochissime informazioni.
Comunque, nel 1926 Cannon coni il termine "OMEOSTASI" riferendosi allo stato
stazionario del corpo e dei processi fisiologici dell'organismo. Secondo Cannon
lo stress che identific Selye era il principale fattore che disturbava ci che egli chiamava
omeostasi, questo perch gli stressor (agenti nocivi e non) interrompono bruscamente lo
stato di equilibrio dinamico dell'organismo. Cos nel 1932, Cannon defin lo stress come il
principale fattore che disturbava l'omeostasi. Selye ammise l'influenza di Cannon e nel
1936 definisce lo stress come la risposta aspecifica del corpo ad una qualsiasi reazione di
adattamento; Pertanto, la GAS identificata da Selye, oltre a descrivere l'adattamento
generale allo stress , rappresenta anche l'alterazione dell'omeostasi, perci gli stressor
alterano l'omeostasi.
L'omeostasi lo stato di equilibrio dinamico dell'ambiente interno dell'organismo;
dinamico perch fronteggia sempre nuove situazioni e mantiene la costanza delle sue
caratteristiche chimico fisiche.
L'organismo possiede diversi meccanismi fisiologici che hanno il compito di mantenere le
condizioni ottimali dell'ambiente interno e riportare in equilibrio ci che stato disturbato
da fattori esterni; questi meccanismi fisiologici vengono chiamati processi omeostatici.

Un esempio comune di un processo omeostatico l'autoregolazione della temperatura


corporea, di norma, il nostro organismo mantiene la propria temperatura intorno ai 37,
quando il nostro corpo viene esposto al freddo o al caldo (fattori esterni), la temperatura
corporea (che fa parte dell'ambiente interno) cala o aumenta in base al clima in cui ci si
trova, questo meccanismo fisiologico di autoregolazione viene chiamato Omeostasi
termica, se non ci fosse questo processo omeostatico a regolarle la temperatura, l'essere
umano morirebbe o per ipotermia o ipertermia.
"La questione dell'autoregolazione della temperatura corporea molto pi complicato,
ho scritto questo esempio banale per rendere l'idea a coloro che non conoscono il concetto
di omeostasi."

Allostasi; Esistono molti altri parametri vitali che come la temperatura vengono
perturbati da fattori provenienti dall'ambiente esterno o da disfunzioni interne
dell'organismo; pressione arteriosa, ph del sangue ecc.. Quando questi parametri perdono
il loro equilibrio vengono regolati di conseguenza dal proprio processo omeostatico per
garantire la sopravvivenza e le condizioni ottimali dell'ambiente interno. Mentre
l'omeostasi il meccanismo che mantiene l'equilibrio di un singolo parametro
vitale, l'allostasi invece la capacit dell'organismo di mantenere la stabilit dei sistemi
fisiologici, cio l'allostasi il mantenimento o il recupero dell'equilibrio di pi meccanismi
omeostatici. Mi fermo qui con questo discorso, il termine ALLOSTASI un qualcosa di pi
recente dei tempi di cannon, magari affronteremo questo discorso in un altro articolo.

Riprendiamo il discorso della GAS

Vi ricordo che Selye diceva che la GAS indipendente dalla natura del danno, che si tratti
di "esposizione al freddo, ferite chirurgiche, produzione di uno shock spinale, eccessivo
esercizio muscolare o intossicazione con dosi sub-letali di diverse droghe, appare una
tipica sindrome, i cui sintomi sono indipendenti dalla natura dell'agente dannoso o dal
tipo farmacologico di droga impiegata." Il concetto di Omeostasi ci aiuta a capire perch
la sindrome (GAS) si manifesta con la maggior parte dei vari tipi di trattamento, ci aiuta a
capire perch i vari tipi di agenti nocivi hanno qualcosa in comune, qualcosa di aspecifico o
caratteristiche stereotipe.

Lo schema rappresenta l'influenza dell'omeostasi da parte dei vari tipi di agenti nocivi.
Secondo Cannon esiste un'ampia variet di minacce che disturbano l'equilibrio
dell'omeostasi, suscitando l'attivazione del midollo surrenale e del sistema nervoso
simpatico. Negli esperimenti di Selye l'esposizione al freddo, le ferite chirurgiche,
l'eccessivo esercizio muscolare ecc.. erano stressor di alto livello che provocavano la
sindrome da stress perch interrompevano bruscamente lo stato di equilibrio dinamico
dell'organismo; Perci, gli agenti nocivi vengono comunemente percepiti dall'organismo
come l'alterazione dell'omeostasi, questo il motivo per cui la GAS indipendente dalla
natura del danno.
Lo schema sotto, rende ancora di pi l'idea, la linea retta rappresenta l'equilibrio
indisturbato dell'organismo.

Dal momento in cui viene introdotto uno stressor (fase di allarme) l'omeostasi viene
disturbata, se lo stressor diminuisce di intensit o viene rimosso, l'omeostasi viene
ripristinata e avviene cos la seconda fase della gas, se nella seconda fase l'organismo viene
sottoposto in modo continuo a stimoli pi o meno intensi, in un periodo che va da uno a
tre mesi (dipende dall'intensit del danno), l'organismo muore.

Questo quanto si pensava a quei tempi, poi nel 1974 le cose cambiarono e presero
tutt'altro significato, perci non date troppa importanza a questi schemi. Pi avanti,
l'articolo parler anche di ci.

Energia di adattamento

Ok, ci siete, ma c' di pi...


molto ma mooolto di pi: Nel 23 maggio del 1938, Selye pubblic un articolo
intitolato "EXPERIMENTAL EVIDENCE SUPPORTING THE CONCEPTION OF
ADAPTATION ENERGY" (in italiano - evidenze sperimentali a sostegno della
concezione di energia di adattamento), in cui raccolse una serie di evidenze sperimentali
che furono effettuate dal 1936 fino al 1938 e che supportavano il concetto di energia di
adattamento. Ora viene spontanea la domanda "che cos' l'energia di adattamento ?"
Questo concetto ci aiuta a capire perch il cedimento muscolare dovrebbe essere utilizzato
solo in periodi specifici e non ad ogni allenamento, ci aiuta a capire come e perch giunge il
sovrallenamento e ci aiuta a comprendere che per ottenere degli adattamenti bisogna
variare le intensit degli allenamenti. Insomma, un discorso utile e serve, che per non va
preso alla lettera, altrimenti buonanotte.

Secondo Selye l'adattamento di un organismo causato da diversi stressor appare come la


spesa di una risorsa energetica, cio, l'organismo spende energia nell'adattarsi ad uno
stress, ma non quella semplice energia che ricaviamo dalle calorie provenienti dal cibo.
L'energia adattativa (o di adattamento) un concetto astratto e non deriva da qualcosa che
stato misurato, ma dal puro ragionamento. Mettiamola cos, l'energia adattativa un po
come la materia oscura dell'universo, c' ma non si vede, non si pu misurare ne toccare:
fisicamente non esiste, per sappiamo che svolge un ruolo chiave nei processi adattativi di
un organismo. Tutto ci viene sostenuto da alcune prove sperimentali che Selye effettu
dal 1936 al 1938.
Evidenze sperimentali a sostegno della concezione di energia di adattamento

Gli esperimenti che Selye conduceva sui topi con trattamenti prolungati e con dosi elevate
di stressor, portava l'organismo degli animali all'ultima fase della gas, cio
all'esaurimento. Ok, forse sono ripetitivo, ma cerco di semplificare il pi possibile; La
seconda fase della GAS rappresenta i guadagni adattativi dell'organismo a seguito di uno
stimolo nocivo, mentre la terza fase rappresenta la perdita di questi guadagni adattativi.
Selye diceva che era difficile spiegare il perch della perdita dei guadagni adattativi durante
la fase di esaurimento. Cos ipotizz che ogni organismo possedeva una quantit limitata di
energia adattativa e che una volta esaurita, i processi adattativi non sono pi possibili.
Abbiamo visto nella descrizione iniziale della GAS che a seguito di un danno nocivo (per
nocivo s'intende sempre un danno di intensit massima) avviene una rapida diminuzione
delle dimensioni del timo, nel 1937 Selye et al, pensarono che la diminuzione del peso di
quest'organo poteva dare delle indicazioni utili sulla resistenza dell'organismo a stimoli
nocivi. Tuttavia, le ridotte dimensioni del timo causate da un agente nocivo persistevano
per molto tempo, anche dopo che l'animale era entrato nella fase di resistenza, cos
escogitarono un metodo con il quale si potesse arrivare alla fase di resistenza, senza prima
dover necessariamente causare una marcata fase di allarme, si resero conto che questo era
possibile aumentando gradualmente l'intensit dello stimolo che provocava la fase di
allarme, senza partire direttamente con uno stimolo di massima intensit.

In pratica fecero quello che vedete nel grafico in basso a sinistra, quello che accade a destra
l'effetto degli agenti nocivi che venivano utilizzati solitamente negli esperimenti di Selye.

Il grafico di sinistra rappresenta la fase di allarme prodotta da un agente con intensit


inferiori a quelli di massima intensit, in questo modo riuscirono finalmente a gestire il
livello di intensit che provocava la fase di allarme.
La dose usata per provocare la reazione di allarme che vedete nel grafico a sinistra era 1/4
della dose massima e venne definita come la dose appena sufficiente a produrre una
reazione di allarme senza produrre l'atrofia del timo.
Gli animali che venivano pretrattati
con 1/4 della dose massima, dandogli
poi gradualmente una dose sempre
maggiore fino ad arrivare alla dose
massima nell'arco di 5 - 12 giorni,
diventavano pi resistenti
all'influenza dell'agente nocivo. Gli
animali cos trattati venivano condotti
nella fase di resistenza con la
ghiandola del timo ancora ben
sviluppata, ci indicava appunto che
l'organismo diventava pi resistente all'influenza delle grandi dosi di agenti dannosi se
prima veniva pretrattato con dosi inferiori e poi aumentando gradualmente l'intensit del
danno. Quindi, i ratti pretrattati con un certo tipo di agente resisteranno alla sua dose
massima, la quale risulterebbe invece fatale per i ratti non pretrattati. (concetto correlato
al sovraccarico progressivo che verr analizzato nel prossimo articolo)

(Karady et al., 1937. Salye.


1938 a, 193.813) dimostrarono
che durante la fase di allarme,
la resistenza dell'organismo
aumentava non solo per lo
stimolo con cui l'animale era
stato pretrattato, ma anche
agli agenti di natura differente.
Tuttavia, durante la seconda fase della sindrome, la resistenza aspecifica (stimulus 2)
svaniva rapidamente quando quella specifica (stimulus 1) con cui l'animale era stato
pretrattato era ancora molto elevata. Stimoli di natura differente da quello con cui gli
animali erano stati pretrattati causavano un involuzione del timo ancora pi marcata di
quella ottenuta dalla stessa dose dello stesso agente negli animale non pretrattati. Usando
il timo come indicatore dell'indice di resistenza, si pu dire, quindi, che durante
l'adattamento ad un determinato stimolo la resistenza ad altri stimoli diminuisce.
Questo significa che l'organismo capace di adattarsi ad un solo tipo di stressor intenso; Se
l'organismo venisse esposto contemporaneamente a due tipi di stressor molto intensi, al
primo si adatta e al secondo perde l'adattamento. Altro punto chiave che ci indica cosa fare
e cosa non fare in allenamento, un punto chiave correlato alla periodizzazione, cio
all'alternare delle tipiche fasi "forza, ipertrofia o resistenza" e che dopo analizzeremo.
Selye concluse dicendo che questi risultati indicano che la resistenza dell'organismo a vari
stimoli dannosi dipende dalla sua capacit di adattamento. Questa capacit di adattamento
dipende dall'energia adattativa, di cui l'organismo possiede solo una quantit limitata, in
modo che se viene utilizzata per l'adattamento ad un certo stimolo essa deve
necessariamente diminuire, quindi l'adattamento a qualsiasi stimolo avviene sempre ad
un costo, ossia al costo dell'energia adattativa.
Critiche e sviluppi dell'energia di adattamento
Il concetto dell'energia di adattamento concepito da Selye rimase invariato fino al 1952,
anno in cui il Dr.Bernard Goldstone diede un contributo nello sviluppo della teoria di Selye
e del concetto di energia di adattamento, pubblicando un articolo intitolato THE
GENERAL PRACTITIONER AND THE GENERAL ADAPTATION SYNDROME. Per ovvie
ragioni non vi riporto l'intero documento, ma solo alcune parti di esso, "le pi
interessanti".
Se volete approfondire sulla questione trovate la fonte cliccando sull'immagine sottostante.

La terza fase della GAS di Selye quella di esaurimento; Selye


dimostr che nella seconda fase, se l'organismo veniva
sottoposto in modo continuo a stimoli pi o meno intensi, in
un periodo da uno a tre mesi (dipende dall'intensit del
danno), l'organismo arrivava alla fase di esaurimento e
moriva presentando sintomi simili a quelli che si osservano
nella prima fase. Ci port Selye a credere che ogni individuo
nascesse con un importo fisso di energia adattativa, energia da spendere e che quando
questa fornitura viene esaurita l'individuo perde completamente la sua capacit di
adattarsi e muore.
Nel suo articolo, Goldstone respinge l'idea della quantit fissa di energia adattativa perch
incompatibile con alcune ricerche, cos spiega che ci sono due modi per esaurire l'energia
adattativa, il primo quello di esaurire la risorsa primaria che possiede il nostro
organismo, il secondo quello di esaurir il proprio "capitale", tuttavia questo "capitale"
pu essere memorizzato fino ad un certo limite.
Il discorso potrebbe sembrare complicato, ma con qualche esempio non difficile da
capire.
Selye semplific molto la teoria di energia di adattamento dicendo che essa si comporta
come i soldi; pu essere spesa in grandi progetti o per svariate spese futili. Goldstone
spieg che l'organismo poteva esaurire la sua energia proprio come un uomo esaurisce il
suo reddito e il suo capitale, cos questi sono i due modi per andare in "banca rotta" per
cos dire. Ora user un esempio abbastanza coerente alle parole di Selye e Goldstone.
Voi siete degli operai e avete un reddito mensile di 1200 euro con un conto in banca in cui
potete conservare una quantit limitata di soldi. Ora supponiamo che il limite massimo del
conto in banca sia di 10,000 euro, soldi che potrebbero essere spesi in svariati modi; in
caso di emergenza, progetti da realizzare, per qualche "sfizio" o altro.
Ora, un bel giorno decidete di spendere met del vostro stipendio comprando un divano da
600 euro e il giorno successivo decidete di spendere l'altra met del vostro stipendio
comprando un tavolo. Ecco che in 2 giorni avrete speso i vostri 1200 euro, avendo speso
tutto il vostro stipendio ovvio che durante il mese non riuscirete a far fronte ad altre

spese, che so... tipo... spese dell'auto, della casa, cibo, vestiti ec.. ed ecco l'esaurimento
primario della vostra risorsa.
Ora, ritrovandovi al verde, fate affidamento al vostro conto in banca e prelevate 1200 euro
per affrontare il mese... ecco che attingete al vostro capitale, cio alla vostra risorsa
secondaria; Ora, supponiamo che ogni mese fate la stessa stronzata del mese precedente,
cio, spendete interamente il vostro stipendio, ovviamente farete affidamento ogni volta al
vostro conto in banca... Quando esaurirete anche il vostro capitale, allora vi ritroverete
sotto i ponti con una grossa barba. Tuttavia, voi siete capaci di recuperare nuovamente
quel capitale, a meno che non perdiate il lavoro. poich possedete un reddito mensile di
1200 euro avete la capacit di rigenerare la vostra risorsa secondaria, ma ovviamente per
mettere qualcosa sul conto in banca ci vorr del tempo. Ecco... cos che si comporta
l'energia adattativa, anche se tecnicamente la questione diversa e complessa.
Goldstone propose cos la concezione della produzione di un reddito costante, cos
l'energia potrebbe essere "conservata" fino ad un certo limite per poi essere utilizzata come
una riserva. Se la spesa supera il reddito e continua a farlo fino a quando si esaurisce anche
il capitale, allora l'organismo muore.
La produzione del "reddito costante" conosciuta in
fisiologica come la legge dell'equilibrio di massa. La
legge dell'equilibrio di massa ci dice che: Se la quantit
di una certa sostanza nellorganismo deve rimanere
costante, allora ad ogni sua perdita deve corrispondere
un'acquisizione di uguale entit. Nel nostro caso la
quantit di questa sostanza che deve rimanere costante
nel nostro organismo l'energia adattativa. A sinistre
un breve esempio della legge dell'equilibrio di massa.
A questo punto vi propongo uno schema semplice che spiega come l'energia adattativa di
un organismo riesce a mantenere la sua costanza, ovviamente quest'esempio solo uno
schema per rendere l'idea e semplificare la cosa, in realt la questione assai complessa.

Anzich dei soldi e dell'operaio che spende, c' un esempio simile, anche se poco azzeccato
quello dell'omino che vomita acqua semplice e aiuta a capire. Il quadrato in rosso
rappresenta lo stressor (la spesa), l'asta rappresenta l'equilibri interno e l'omino
rappresenta il nostro organismo come contenitore dell'energia adattativa (risorsa
primaria). Il capitale la capacit dell'organismo di rigenerare l'energia adattativa.
Quello che vedete nello schema sopra un processo omeostatico che tenta di riportare
l'equilibrio perduto.
In pratica la stessa cosa che accade con l'esempio dell'operaio che spende, lo stressor che
vedete di massima intensit, quindi rappresenta per l'organismo una grossa spesa.
Ecco cosa succede nella fase di allarme quando l'organismo viene sottoposto ad uno
stresso: Insieme al sistema nervoso, il sistema endocrino ha lo scopo di controllare e
regolare gli altri sistemi dell'organismo, tra cui i tanti processi omeostatici. Tuttavia la
risposta del sistema endocrino lenta e ci possono voler minuti, ore o giorni per una
reazione. Quando la fase di allarme viene suscitata da uno stressor, il nostro organismo
impiega del tempo per "spendere" la sua energia adattativa, questo perch i meccanismi
omeostatici dipendono dal sistema endocrino, perci la risposta non immediata, in
questo modo, la reazione da parte dell'organismo avviene dopo ore o giorni
dall'introduzione dello stressor. Infatti la fase di allarme si presenta dopo 6-48 circa
dall'inizio del danno. (ritardo fra stressor e reazione del corpo).
La Fase di resistenza: Dopo ore o giorni dall'introduzione dello stressor, l'organismo inizia
a spendere la sua energia adattativa per far si che il processo omeostatico riporti in
equilibrio ci che stato disturbato dallo stressor, se lo stressor risulta essere di intensit
elevata come nell'immagine sopra, allora l'organismo spender una quantit elevata di
energia adattativa. Tuttavia Il nostro contenitore (cio il nostro organismo) ha la capacit
di rigenerare l'energia adattativa dopo averla spesa per uno stressor, quindi attinge al suo
capitale.
Fase di esaurimento: Se nella seconda fase della GAS l'organismo viene sottoposto
continuamente a stressor di elevata intensit, l'organismo continuer a spendere la sua
energia fino ad esaurirla del tutto. Questo porta inevitabilmente in un periodo da uno a tre
mesi (dipende dall'intensit del danno) alla fase di esaurimento.
Ci accade perch il nostro organismo affronta spese energetiche troppo grosse, le quali
non permettono all'organismo di poter rigenerare altra energia (capitale) e mantenere un
livello costante di energia adattativa. Cos, quando l'energia adattativa finita, i processi
adattativi non sono pi possibili.

Goldstone racconta nel suo documento molteplici storie di individui sopravvissuti a


condizioni estreme e pietose durante e dopo la guerra, storie che lui stesso ha vissuto. In 25
anni di esperienza pratica in ambito clinico e di storie vissute che non vi riporto, Goldstone
ritiene che sia chiaro che gli individui possano rigenerare nuovamente la loro energia
adattativa se viene dato il tempo necessario all'organismo di rigenerare l'energia attraverso
meccanismi fisiologici.
Ovviamente il caso riportato sopra fa riferimento a stressor nocivi che provocano la morte,
ma nella vita quotidiana difficile raggiungere lo stato di esaurimento, a meno che non si
affetti da una grave malattia o non ci si trova in condizioni come quelle della seconda
guerra mondiale. Ora facciamo un esempio che va bene per l'ambito sportivo e non clinico.

Quando la fase di allarme viene suscitata da stressor lievi o moderati come quelli di un
allenamento, allora l'energia da spendere per mantenere l'equilibrio nella fase di
resistenza sar altrettanto lieve o moderata. Visto che la spesa non eccessiva,
l'organismo ha la possibilit e il tempo di rigenerare altra energia adattativa e garantire
continui processi adattativi.
Ora fate bene attenzione, perch non voglio che questa cosa sia mal interpretata:
Innanzitutto il concetto sopra esposto reale ma non va preso troppo alla lettera, bisogna
ricordare che tutto ci stato studiato in laboratorio e non in palestra, perci non
necessario farsi delle pippe mentali. Il concetto dell'energia adattativa vuole far
comprendere a tutti che il corpo ha dei limiti e che se viene stressato per lunghi periodi di
tempo da grossi stimol egli soccombe. Come ovvio che sia impossibile esaurire del tutto
l'energia adattativa per eccessivo esercizio muscolare e conseguente morte dell'organismo,
a meno che non siate dei topi da laboratorio e vi costringono ad allenarvi fino a farvi
scoppiare il cuore.
"Analogamente" possiamo raggiungere il tanto temuto sovrallenamento, la GAS di Selye ci
dice che la fase di esaurimento giunge dopo un periodo di tempo relativamente lungo, che
va da uno a tre mesi a seconda dalla gravit del danno, perci l'organismo perde la sua
resistenza e muore con sintomi simili a quelli della prima fase. Ok, noi non moriremo, per
in un periodo relativamente lungo (che pu essere 1, 2 o 3 mesi) se gli allenamenti sono
troppo intensi con una frequenza eccessiva, scarso riposo, scarsa alimentazione, cattiva

gestione delle intensit e allenamenti portati sempre al cedimento ovvio che prima o
poi giungerete al sovrallenamento.
PRESTATE ANCORA PIU' ATTENZIONE; non sto dicendo che bisogna allenarsi poco
intensamente o con una frequenza ridotta a 3 allenamenti settimanali perch giungereste
inevitabilmente al sovrallenamento, semplicemente, se vi allenate sempre alla morte, per...
che so... 12 settimane di fila.. i vostri allenamenti risulteranno come delle spese troppo
grosse e il vostro organismo avr delle difficolt con i processi adattativi e i miglioramenti.
Ecco... se arrivate a questo punto inizierete a regredire anzich progredire. Nella GAS di
Selye l'organismo cede a danni seri dopo aver combattuto assiduamente per mesi e non
cos debole come spesso si pensa, i danni causati da un allenamento non sono
minimamente paragonabili a quelli degli interventi sui topo di Selye, il sovrallenamento
potrebbe verificarsi nel caso di eccessivo esercizio muscolare abbinato ad una cattiva
gestione di un insieme di fattori; e per ECCESSIVO s'intende ECCESSIVO. Perci, stop alle
pippe mentali del tipo "mi alleno sempre 40 minuti al giorno senn vado in catabolismo."
Iniziate invece a concepire che ci sono periodi in cui bisogna allenarsi per 2 ore e periodi
dove bisogna allenarsi 30 minuti.
L'intensit (e non solo) degli allenamenti deve variare per poter garantire l'adattamento
muscolare ed evitare il sovrallenamento, ed proprio questo lo scopo principale della
periodizzazione.

Ora ecco la spiegazione del primo punto


chiave che ho lasciato in sospeso; "l'organismo capace di adattarsi ad un solo tipo di
stressor intenso; Se l'organismo venisse esposto contemporaneamente a due tipi di
stressor molto intensi, al primo si adatta e al secondo perde l'adattamento." E possibile
allenarsi alla morte Si.. ma per un breve periodo di tempo, poi necessario diminuire
lintensit dello stimolo per poter avere degli adattamenti. Quindi, andare ogni volta in
palestra con lintenzione di spaccare tutto da stupidi!
Solitamente, la maggior parte dei ragazzi, oggi include nella periodizzazione, lalternare
delle fasi forza, ipertrofia e resistenza ed giusto che sia cos; la cosa sbagliata che
queste 3 fasi non devono essere svolte tutte al cedimento o praticate con la massima
capacit lavorativa. E questo il punto chiave, questo linizio del periodizzare. Se spaccate
oggi, domani, e fra tre mesi gli adattamenti non ci saranno pi, ad un certo punto
crollerete, inizierete a non spaccare pi come il primo giorno. Anzich spaccare bisogna

costruite, ecco che il cedimento diventa un opzione e non una necessit. Questo un
motivo in pi per mantenere una tecnica del movimento abbastanza pulita, il cedimento va
usato in periodi specifici, pianificato e piazzato ad un certo punto del vostro programma
periodizzato.
Tutto ci pu essere interpretato in un certo modo; "La periodizzazione non un semplice
piano annuale, ma un obiettivo prefissato di leggi che governano il processo di
allenamento. Queste leggi impongono la necessit di variare per realizzare l'adattamento
muscolare e recuperare adeguatamente per evitare il sovrallenamento." Matveyev 1977.
Questo solo l'inizio della periodizzazione, il concetto di energia adattativa sembra quasi
un'assurdit, eppure cos. Dobbiamo renderci conto che il nostro organismo ha dei limiti,
ed un dato di fatto che se ci alleniamo senza tenere conto dell'intensit, della frequenza e
di altri parametri, sottoponendoci nel tempo a stressor troppo intensi il nostro organismo
prima o poi smetter di adattarsi.
Purtroppo Selye non mai stato capace di misurare quest'energia e tutt'oggi ancora non
possediamo un concetto ben preciso di quel che realmente quest'energia.
Di recente (12/12/2015) stato effettuato uno studio che ha cercato di dare una
definizione e interpretare questo concetto, argomento molto complesso che non pu e non
dev'essere discusso in quest'articolo, se siete interessati eccovi il link. Evolution of
adaptation mechanisms: adaptation energy, stress, and oscillating death Alexander N.
Gorban, Tatiana A. Tyukina University of Leicester, Leicester, LE1 7RH, UK Elena V.
Smirnova, Lyudmila I. Pokidysheva Siberian Federal University, Krasnoyarsk, 660041,
Russia
Finalmente sono giunto alla conclusione di questo secondo articolo sulla periodizzazione,
stato qualcosa di stupendo approfondire su documenti che risalgono all'epoca in cui tutto
ebbe inizio, stato un modo per comprendere a pieno i discorsi e i concetti di chi lo sport
l'ha inventato.. Si, in quest'articolo si parla quasi sempre di esperimenti da laboratorio, ma
io ho letto molto di pi, perci dico che stato bello leggere i concetti di chi lo sport l'ha
inventato. Nel prossimo articolo tratter la supercompensazione, il sovraccarico
progressivo e quasi sicuramente il sequenziamento.

BIBLIOGRAFIA:
The Age of Stress: Science and the Search for Stability

A Syndrome Produced by Diverse Nocuous Agents, by Hans Selye (Department of


Biochemistry, McGill University, Montreal, Canada) is reprinted by permission from
Nature (vol. 138, July 4, 1936, p. 32); copyright q 1936 Macmillan Magazines Ltd
Positive impact of integrated amrita meditation technique on heart rate, respiratory rate
and IgA on young healthy adults Balakrishnan Vandana1,* , Lakshmiammal Saraswathy1 ,
Gowrikutty K Suseeladevi1 , Karimassery Ramaiyer Sundaram2 , Harish Kumar3
Evolution of concepts of stress. David S. Goldstein & Irwin J. Kopin
EXPERIMENTAL EVIDENCE SUPPORTING THE CONCEPTION OF ADAPTATION
ENERGY HANS SELYE Fro,m the Department of Anatomy, Histology and Embryology,
McGill University, Montreal, Canada
THE GENERAL PRACTITIONER AND THE GENERAL ADAPTATION SYNDROME*
EERNARD GOLDSTONE, B.Sc., M.B., B.S. (LoND.), ER.C.S. (EDIN.) East London
Natalia Verkhoshansky - General Adaptation Syndrome and its applications in sport
training
Walter Bradford Cannon - Pioneer Physiologist of Human Emotions