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Città di Pescara Medaglia d’oro al Merito Civile Dipartimento Tecnico Settore Patrimonio Impianti Sportivi Politiche

Città di Pescara

Medaglia d’oro al Merito Civile

Dipartimento Tecnico Settore Patrimonio Impianti Sportivi Politiche Energetiche e Ambientali

PROCEDURA NEGOZIATA PER L’AFFIDAMENTO DEI LAVORI DENOMINATI “INTERVENTI FINALIZZATI ALLA VERIFICA E MESSA IN SICUREZZA SECONDO LE NORME TECNICHE ANTISISMICHE, ANTINCENDIO E IMPIANTISTICHE - TEATRO MICHETTI”

In data 15.12.2015 si è riunito il Seggio di gara per esaminare le offerte fatte pervenire dagli operatori economici invitati a partecipare alla gara relativa all’affidamento dei lavori denominati “interventi finalizzati alla verifica e messa in sicurezza secondo le norme tecniche antisismiche, antincendio e impiantistiche - teatro Michetti” . L’importo posto a base di gara è pari a 756.177,76, oltre IVA. Sei delle dieci ditte invitate hanno presentato offerta. La prima migliore offerta è risultata quella presentata da IMPRESA COSTRUZIONI DE CESARE ING. ULRICO SRL, con sede in CHIETI che ha offerto un ribasso del 34,726% pari ad € 481.251,34 e che pertanto è stato dichiarato aggiudicatario provvisorio dell’appalto. Si è proceduto ad inserire l’aggiudicazione provvisoria nel sistema SGP entro il 31.12.2015, attualmente in verifica locale, al fine della comunicazione dell’OGV. In data 02.02.2016 si è conclusa l’istruttoria concernente la verifica dei requisiti dichiarati dall’Impresa De Cesare Ing. Ulrico in fase di gara. Al termine di tale verifica si può procedere all’aggiudicazione definitiva e immediatamente all’inizio dei lavori sotto le riserve di legge. Si è in attesa della stipula della convenzione tra la Regione Abruzzi ed il Comune di Pescara.

IN SINTESI

Capienza Stato di Fatto Capienza Progetto

n°490 posti Certificato di Prevenzione Incendi del 05.10.2002 prot.n. 12446 n° di 371 posti(201 in platea e 170 in galleria)

INTERVENTI OPERE CIVILI

Qui di seguito si elencano in via sintetica gli interventi previste per le opere civili,

Locali accessori: questa parte del manufatto oggetto di intervento comprende il locale ingresso,

disimpegno, bagni per il pubblico, scale di acceso ai piani superiori, locali tecnici, locali camerini e

locali adibiti alla regia e proiezione. In questi locali sono previsti i seguenti interventi:

Rimozioni di rivestimenti, serramenti interni ed esterni (porte) e controsoffitti;

demolizioni tramezzature bagni esistenti;

rimozione sanitari, corpi scaldanti e caldaie esistenti;

sostituzione di scale in c.a., con stessa tipologia costruttiva e secondo norme di sicurezza

anticendio, in funzione delle nuove quote di progetto;

rimozione di balaustre e corrimano in ferro;

trasporto e smaltimento dei materiali demoliti;

realizzazione delle nuove scale di accesso al livello superiore compreso di massetto di

sottofondo e rivestimento dei pavimenti;

realizzazione di tramezzature interne finalizzate a realizzare i nuovi w.c., i nuovi locali tecnici

e i nuovi ambienti destinati a sala regia e sala proiezione;

predisposizione delle porte interne a scomparsa;

predisposizione degli allacci idrici degli bagni.;

realizzazione di soppalco in legno nei locali cabina come meglio specificato nei disegni

allegati;

Sala, galleria e palco: risultano gli ambienti compresi nel volume principale del teatro, interessano il

nuovo foyer, la platea al piano terra, il palco e sottopalco e la galleria al piano superiore. In questi

locali sono previsti i seguenti interventi:

sostituzione massetti e sottofondo di platea e galleria;

sostituzione dell’intera struttura in c.a. a sostegno della galleria al fine di garantire una corretta

curva di visibilità agli spettacoli teatrali e cinematografici;

sostituzione della struttura di copertura in c.a. e del sovrastante pacchetto di rivestimento del

tetto esistente con una struttura di copertura in travi di legno lamellare, compreso il sovrastante

pacchetto di rivestimento del tipo ventilato;

rimozione dei rivestimenti, della controsoffittatura, dei corpi scaldanti e degli split esistenti;

rimozione della struttura portante e del relativo pavimento in legno del palcoscenico esistente;

spicconatura di intonaci esistenti finalizzata alla esecuzione degli interventi strutturali;

apertura e chiusura varchi su muratura portante;

rimozione dei serramenti esterni finalizzati ai lavori di adeguamento antincendio;

rimozione poltroncine e tendaggi esistenti, macchina scenica e cinematografica, e collocazione

in luogo designato dalla stazione appaltante per futuro riutilizzo;

rimozione di n°. 2 serbatoi in eternit;

trasporto e smaltimento dei materiali demoliti;

ripristino delle parti di intonaco esterne rimosse in corrispondenza degli interventi strutturali;

interventi di miglioramento sismico sulla muratura portante, secondo progetto;

esecuzione di struttura metallica per mettere in sicurezza il solaio uffici (primo piano) a sbalzo

e per rialzo sedute della platea, secondo nuova corretta curva di visibilità.

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO DELLA STRUTTURA IN MURATURA PORTANTE PREESISTENTE

Cuciture armate per cantonali e martelli murari

Consolidamento paramenti murari

Ispessimento muratura portante e il riempimento delle nicchie esistenti

Revisione e restauro di paramento murario

Intervento in carpenteria metallica per messa in sicurezza solaio uffici piano primo a sbalzo

Inserimento di tiranti antiribaltamento in copertura

Inserimento di cordolo in sommità

Apertura varchi con cerchiature metalliche

Intervento in fondazione

Rialzo sedute della platea

INTERVENTI DI SOSTITUZIONE DELLE STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO

NUOVA struttura di sostegno della galleria teatrale e scale interne in cemento;

NUOVA copertura a doppia falda in legno lamellare

CENNI STORICI

Dopo alcuni decenni d’incertezze, il Teatro passato di proprietà a Vicentino Michetti fu progettato dallo stesso e inaugurato nel 1910. Successivamente, di seguito alla costruzione del teatro venne edificato a fianco il “Palazzo Michetti” in perfetto stile liberty con la parte superiore della facciata decorata da Maioliche variopinte, conferendole un piacevole aspetto di solarità e luminosità, grazie alla raffigurazione di frutti mediterranei, come le arance. Il Palazzo è uno delle numerose residenze in stile liberty, caratteristico appunto del primo '900, che sono disseminate in tutta la città, la più famosa della quali è senza dubbio la Villa La Porta, situata in Viale E. Scarfoglio.

Il Teatro, secondo quanto riferito dal figlio stesso del proprietario, ing. Visconti Michetti, era costituito da un palcoscenico, dalla platea, da due ordini di balconate e da un loggione; i laterali erano sistemati a palchi. Le pareti erano decorate tutte con stucchi; le capriate del soffitto erano in legno. Nell’aprile del 1915 il Comune concesse a Vicentino Michetti la licenza di aprire un caffè e un bar annesso al Teatro.

del 1915 il Comune concesse a Vicentino Michetti la licenza di aprire un caffè e un

Nel 1944 il Teatro fu distrutto da un incendio e nel 1948 fu ricostruito per opera dei figli Camillo e

Visconti. Essi apportarono notevoli modifiche: furono eliminati una balconata e il loggione. L’ingresso

fu spostato lateralmente, nell’edificio adiacente, e al primo piano fu creato un foyer, in corrispondenza

del balcone. L’atrio d’ingresso originario fu sistemato a bar. In questa nuova configurazione il

manufatto perse il fascino della tipologia teatrale tipica della seconda metà dell’800 inizi ‘900 per dare

spazio ad una tipologia distributiva più vicina ai cinematografi, con una sala principale al piano terra e

una galleria al piano superiore. Tutti gli stucchi liberty scomparvero a favore di una configurazione più

moderna fatta di pareti neutre e strutture di sostegno della galleria e della copertura in calcestruzzo

armato.

In conclusione si può affermare con assoluta certezza che all’interno del teatro nulla è rimasto del

fascino storico - architettonico che seppe dare Vicentino Michetti nella originaria costruzione. Ciò è

facilmente deducibile dalle foto attuali qui di seguito riportate.

L’attuale sistemazione del Teatro e dei restanti locali, fatta eccezione di qualche modifica interna

eseguita dalle gestioni che si sono succedute, rispecchia in linea di massima quella del 1948.

succedute, rispecchia in linea di massima quella del 1948. CONSISTENZA Il Teatro “V. Michetti”, di proprietà

CONSISTENZA

Il Teatro “V. Michetti”, di proprietà comunale, è composto da:

Un corpo principale a pianta rettangolare delle dimensioni circa 36 x 15 mt, alto circa 15 mt,

con copertura a falde. In questo corpo di fabbrica si distinguono due livelli principali: il Piano

terra contiene la sala teatrale ed alcuni locali accessori per una superficie di 375 mq circa; il Primo

Piano con la galleria ed i locali w.c. pubblico e cabina di proiezione per un superficie totale di 265

mq circa. La scala di sicurezza che affaccia sulla Via Conte di Ruvo appartiene al corpo di fabbrica principale per una estensione in pianta di circa 14 mq;

Un corpo di fabbrica secondario ad unico livello delle dimensioni in pianta di circa 36 x 5 mt

di altezza media pari a 3 mt, che accoglie l'ingresso principale dalla Via G. D'Annunzio, un disimpegno ed i locali camerini e accessori per complessivi 180 mq circa. La scala di accesso principale alla galleria lato cortile interno è contenuto in questo corpo di fabbrica per una superficie in pianta pari a 15 mq.

Locali di proprietà privata al piano terra (uso bar), al piano primo (uso ufficio) e al piano di

copertura (uso abitazione), ubicati nella parte di edificio afferente alla facciata principale (su

Viale D’Annunzio), nonché parzialmente in aggetto sulla copertura a tetto.

nonché parzialmente in aggetto sulla copertura a tetto. Il presente progetto, in funzione delle risorse economiche

Il presente progetto, in funzione delle risorse economiche messe a disposizione, prevede la messa in sicurezza strutturale del manufatto, l’adeguamento distributivo e funzionale di alcuni ambienti in conformità alla normativa vigente e una serie di ripristini necessari in virtù degli interventi strutturali. Tutte le altre opere necessarie a restituire il manufatto agibile e fruibile al pubblico saranno oggetto di successivi interventi di completamento.

PROGETTO ARCHITETTONICO E FUNZIONALE DEL TEATRO

Il Teatro “V. Michetti” si sviluppa in linea generale su 4 livelli principali, qui di seguito riportati:

Piano Platea Piano Galleria Piano Cabina di proiezione Piano copertura a falde

sup. 555 mq circa; sup. 180 mq circa;

sup.

60 mq circa;

sup. 430 mq circa.

Il progetto di riqualificazione dell’interno del teatro “V. Michetti”, prevede la realizzazione di una sala per spettacoli specifica per rappresentazioni teatrali. Questa funzione infatti non è nuova a questo edificio in quanto, come già evidenziato nei cenni storici, l’edificio nato come teatro nel 1910 con due ordini di balconate, platea e loggione, venne distrutto da un incendio nel 1944. Questa data è importante nella dinamica evolutiva dello stabile perché a seguito di questo evento, si decise in fase di ricostruzione la sua trasformazione in cinematografo. Tale scelta ha comportato la demolizione dei loggiati per far posto all’attuale galleria oltre al rimodellamento dei piani della platea così da essere funzionali alla visione cinematografica. Questa trasformazione ha determinato, come dedotto dal Certificato di Prevenzione Incendi del 05.10.2002 prot.n. 12446 una capienza complessiva di 490 persone contemporaneamente presenti. Il progetto architettonico, che muove alcune scelte dal rispetto delle vigenti norme di sicurezza

strutturale e antincendio, prevede una rifunzionalizzazione della sala del teatro per riportarla alla sua antica destinazione, quella della rappresentazione teatrale, determinando così una rimodulazione della capienza, che si attesta al numero massimo di 371 persone (201 in platea e 170 in galleria). Un luogo contemporaneo nei cui spazi si possono svolgere varie attività culturali (mostre, allestimenti,

presentazioni, congressi, proiezioni

Un luogo dotato di spazi di valore didattico ma anche ricreativo, che sottolineano l’apertura e non il distacco dal contesto urbano e sociale. In tal senso si valutano positivamente la presenza delle attività complementari alla vita del teatro (bar, ristoranti, ecc.) presenti sinergicamente negli edifici limitrofi. Il progetto riserva molta attenzione allo studio delle curve di visibilità dalla platea e dalla galleria. Detto studio garantisce una perfetta visibilità da ciascuno dei posti della platea e della galleria. In questo momento:

1) il piano di quota della platea, concavo, così realizzato per la visione cinematografica, non è conciliabile con quella di visibilità teatrale che predilige una curva di tipo logaritmica esattamente di andamento opposto.

) e non solo quella specificamente teatrale.

2) dalla galleria non è visibile la linea di boccascena, condizione necessaria alla percezione della figura recitante per intero, e ancor peggio non è visibile per nulla la ribalta del palco. 3) le dimensioni del palco non soddisfano la gran parte dei generi teatrali possibili; le pessime condizioni del palco ne suggeriscono la sostituzione. L’utilizzo della sala dovrà garantire confort e semplicità di trasformazioni del suo spazio per offrire buona acustica e visibilità con varie tipologie di spettacolo.

Quindi il progetto prevede il livellamento dei massetti della platea con la ricostruzione di un nuovo piano che andrà a rappresentare una "piattaforma", su di un unico piano di quota, contenente le sedute della platea, da collocare in concomitanza di successivi lotti di completamento, su una gradonata della capacità di 145 posti, più una porzione di 54 sedute (che si potrebbero ridurre nel caso di rappresentazioni che necessitano di "golfo mistico"), oltre a due postazioni per disabili. La capacità di avere un "golfo mistico" apre alla possibilità della sala di ospitare un'orchestra. Il palcoscenico esistente sarà sostituito e ampliato (sempre in struttura lignea) in occasione di successivo lotto di completamento.

Quest’ampliamento prevede, in lotto di completamento successivo, uno spostamento in avanti del boccascena di circa 2 metri. Lo spostamento del boccascena favorirà un migliore utilizzo della struttura da parte delle compagnie. Il nuovo boccascena più avanzato rispetto al preesistente consentirà una migliore visibilità anche nel caso in cui si volesse montare uno schermo per le proiezioni cinematografiche. La ricostruzione del palco avverrà su pedane regolabili in altezza, che permettono di modellare la porzione posteriore del palcoscenico, in modo da poter ospitare anche rappresentazioni con cori. La stessa tecnologia sarà utilizzata per riportare il golfo mistico ai piedi del proscenio sacrificando, in questo caso, le prime tre file di posti a sedere. Per quanto riguarda la galleria, se ne prevede la riconfigurazione totale per ottenere una migliore visibilità.

Sono altresì previste le rimozioni di tutti i controsoffitti della sala e degli ambienti accessori per consentire le lavorazioni di miglioramento sismico sulle parti strutturali portanti. La nuova collocazione del controsoffitto sarà oggetto di opportuni approfondimenti da eseguirsi nelle fase successive di completamento dell’opera.

Dall'ingresso principale sulla Via G. d'Annunzio si accede alla nuova zona di accoglienza spettatori - “foyer” che il presente progetto ha ampliato interessando una porzione della vecchia platea appartenente al corpo di fabbrica principale. Proseguendo in avanti, nel corpo di fabbrica secondario, attraverso un disimpegno si passa alla zona destinata ai bagni del pubblico; oltre si incrociano le scale che accedono al piano superiore della galleria. In questi ambienti l'altezza è ≥ a 3 mt.

Nello specifico il presente progetto prevede una nuova localizzazione dei bagni destinati al pubblico, spostandoli dallo spazio del sottoscala in adiacenza al prospetto su Via Conte di Ruvo nel nuovo spazio dietro la biglietteria; con questa nuova disposizione planimetrica i bagni hanno riacquisito i necessari standard dimensionali per ospitare il pubblico uomo/donna e il diversamente abile secondo quanto riportato nella Circolare Ministeriale n°.16 del 15.02.1951 al titolo VIII art.121 e quanto indicato dalla L.13/89 e succ. modifiche e integrazioni. Nel rispetto della normativa vigente in materia, i nuovi bagni saranno: muniti di ricambio aria artificiale e/o naturale, accessibili mediante porte apribili verso l'esterno e/o scorrevoli; di altezza non inferiore a 2,40 mt; dotati di superficie lavabile e disinfettabile sino all'altezza di 2 mt da pavimento.

Lo spazio del sottoscala in precedenza occupato dai bagni del pubblico, nella nuova configurazione progettuale è stato utilizzato per ospitare il locale pompe antincendio. Riutilizzando l’originaria apertura sulla Via Conte di Ruvo il locale ha un accesso diretto ed esclusivo dall’esterno.

Altresì il progetto prevede il completo rifacimento delle scale di accesso al piano galleria in modo da consentire da un lato il raggiungimento delle nuove quote della galleria, dall’altro un adeguato e costante rapporto fra alzate e pedate dei gradini, quest'ultimi in numero mai superiore a 15 alzate e mai inferiore a 3 alzate, ai sensi della normativa antincendio. Si segnala, infatti, che le due scalinate preesistenti che consentivano l’accesso al piano superiore non rispettavano i requisiti normativi, poiché in alcune situazioni si presentavano alzate in numero minore a tre e in altre, vi era il pianerottolo di profondità inferiore a 1.2 mt. Si sono riscontrate altresì alzate e pedate di dimensioni non sempre costanti e difformi nelle proporzioni stabilite dalla regola tecnica del costruire.

La zona camerini per motivi strutturali derivanti dalla muratura portante e dall’impossibilità di scavare nel sottosuolo per la presenza di acqua, è rimasta pressoché invariata rispetto allo stato di fatto. Un corridoio a forma di “O” consente l’accesso a tutti e cinque i camerini presenti; due ambienti più grandi, muniti di areazione naturale, sono riservati agli attori o ospiti illustri. I due bagni presenti all’interno della zona camerini, areati artificialmente, sono destinati al tutto il personale in servizio. A margine della zona camerini, in direzione dell’ingresso principale, è stato ricavato un locale tecnico.

Come nello stato di fatto la zona camerini conserva un accesso esclusivo e riservato che si affaccia su un vicolo privato, sul prospetto posteriore del fabbricato. Le lavorazioni previste in questa zona rientrano tra le opere edili di completamento, da realizzare con successivi finanziamenti.

Mediante le scale sopra menzionate ci accede alla zona galleria. Qui, nella parte più alta trovano posto una serie di locali accessori quali i bagni del pubblico e i locali di pertinenza della cabina di proiezione. Tutti i locali accessori, sono riprogettati per rispondere adeguatamente alle esigenze funzionali e normative odierne. Dai locali cabina mediante scala di servizio è possibile accedere al terrazzo di copertura anch’esso completamente riprogettato per consentire la collocazione delle macchine di climatizzazione e trattamento dell’aria.

SPECIFICHE DELLA SALA TEATRALE

Con queste soluzioni progettuali si verranno a configurare tre possibili scenari:

1 - platea nella sua massima capienza di circa 200 posti, capace di ospitare tutte le rappresentazioni teatrali e le proiezioni cinematografiche.

capienza di circa 200 posti, capace di ospitare tutte le rappresentazioni teatrali e le proiezioni cinematografiche.

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- la presenza del "golfo mistico" prevede una riduzione di posti nella platea, portando la

- la presenza del "golfo mistico" prevede una riduzione di posti nella platea, portando la capacità a circa 160 poltrone, ma garantendo la possibilità di ospitare anche spettacoli con presenza di un'orchestra.

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3 - il nuovo sistema costruttivo del palcoscenico permette un’ulteriore configurazione a gradoni che amplia la possibilità del palco con la presenza di un coro.

permette un’ulteriore configurazione a gradoni che amplia la possibilità del palco con la presenza di un

Quindi, concludendo, l'intenzione del progetto architettonico è quella di rendere il teatro un luogo capace di soddisfare le esigenze di spettacolo (attività teatrale nelle sue diverse forme, cinema,

auditorium, mostre). Pensando ad un uso polivalente dell'intera struttura del teatro, il progetto prevede un ampliamento del foyer che entrerebbe a far parte degli spazi che si possono allestire per mostre o esposizioni.

Il foyer assume dimensioni che permettono di adeguare anche gli spazi accessori come il guardaroba,

la biglietteria e i servizi igienici. Si ricorda che nella configurazione attuale, gli ambienti accessori, quali guardaroba e biglietteria non sono garantiti; viceversa i servizi igienici seppur presenti sono

sottodimensionati.

LA

STRUTTURA

PORTANTE

ESISTENTE:

INDAGINI

IN

SITO

E

PROVE

DI

LABORATORIO - VERIFICHE DI VULNERABILITA’ SISMICA

Il corpo principale dell’edificio Teatro “V. Michetti” è a pianta rettangolare di dimensioni pari a 35.85

x 14.70 m, alto circa 15 m e con copertura a tetto.

Le strutture portanti verticali sono in muratura di mattoni pieni, di spessore variabile (30110 cm), con forature perimetrali regolari. La tribuna a gradoni (galleria) è costituita da un grigliato di travi in cemento armato, con alleggerimenti in latero-cemento e zone di appoggio in mattoni pieni. I solai sono per lo più a voltine o a tavelle e profili in ferro a doppio T. La copertura è a due falde con struttura portante a capriate in c.a. e orditura principale e secondaria in legno. Relativamente allo stato di conservazione delle strutture, nello specifico, l’edificio in oggetto, pur non mostrando in apparenza problematiche direttamente riconducibili a dissesti di origine statica, si presenta con evidenti segni di degrado dovuti alla vetustà e alla prolungata assenza di manutenzione.

I teatri rientrano tra le “opere rilevanti” (in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso)

elencate nella D.G.R. n. 438 del 29/03/2005 e successivamente nella D.G.R. n. 1009 del 29/10/2008 (allegato B2), per le quali è prescritta la verifica della vulnerabilità sismica, previa idonea campagna di indagini in sito e di laboratorio per l’acquisizione dei dati relativi alla struttura portante.

Attraverso numerose e puntuali indagini in sito, prove di laboratorio e geognostiche, è stato conseguito un livello di conoscenza LC2 delle caratteristiche dei materiali 1 oltre che della geometria e dei particolari costruttivi della struttura portante. Sono risultate gravi carenze in termini di resistenza degli elementi in cemento armato, tanto da doverne prevedere la sostituzione integrale. Le indagini sul terreno fondale, spinte fino alla profondità di 55 metri, hanno permesso di effettuare la caratterizzazione del suolo in base alle attuali Norme Tecniche di Costruzione (NTC 2008). Sono state condotte le verifiche di vulnerabilità sismica della struttura, nell’attuale configurazione e consistenza ma secondo le sollecitazioni sismiche delle vigenti norme. L’indice di rischio “ante-operam” è risultato pari a 0,28 ovvero l’accelerazione al suolo sostenibile allo stato limite ultimo dalla struttura è pari al 28% di quella prescritta dalle attuali norme sismiche.

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO DELLA STRUTTURA IN MURATURA PORTANTE PREESISTENTE

Obiettivo dell’intervento di recupero è il consolidamento delle strutture nei confronti dei carichi statici di progetto e il miglioramento sismico ai sensi delle vigenti norme tecniche per le costruzioni e, in qualità di edificio storico, ai sensi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9/02/2011 sulla “Valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 14/01/2008”.

1 Sono state effettuate le seguenti prove sui materiali (in sito e in laboratorio):

Martinetto Piatto doppio;

A. Analisi chimico-fisiche e prove penetrometriche sulle malte (Windsor Pin System);

B. Prelievo di pannello murario e prove a rottura in laboratorio;

C. Prove visive e indagini endoscopiche per la verifica delle tipologie delle murature;

D. Prove soniche sulla muratura;

E. Indagini termografiche;

F. Scavo-Sondaggio fino al piano di posa delle fondazioni e stratigrafia del piano platea;

G. Sondaggio orizzontamenti con stratigrafia;

H. Indagini Pacometriche elementi c.a. (1 ml di sviluppo longitudinale elemento);

I. Sonreb di elementi in c.a. (con correlazioni risultati carotaggi);

J. Carotaggi di elementi in c.a. (con ponteggi), determinazione della profondità di carbonatazione mediante trattamento con fenolftaleina, prova a rottura per schiacciamento in laboratorio; prelievo di barra d'armatura e prove di laboratorio a trazione e piegamento;

K. Esami visivi;

L. Relazione indagini sui materiali, con grafici e illustrazioni;

M. Rilievo e restituzione grafica del quadro fessurativo (con rimozione a campione dei rivestimenti);

N. Rilievo geometrico dell’ossatura portante (spessore, base, altezza rispetto a quota 0,00 di riferimento), con restituzione grafica di piante e prospetti.

Si prevedono interventi di rinforzo della muratura preesistente finalizzati all’eliminazione delle carenze locali e all’incremento della sicurezza globale dell’edificio, necessari per il prescritto miglioramento sismico delle strutture portanti, quali:

Cuciture armate per cantonali e martelli murari

Le operazioni di cucitura, mediante incroci di barre filettate a formare un reticolo, puntano a ripristinare la continuità strutturale ottenendo un comportamento d’insieme. Tale tecnica consente di legare tra di loro setti murari ortogonali, come il caso dei cantonali e dei martelli murari, che tendono a staccarsi dalle pareti principali ortogonali della costruzione. In caso di evento sismico le cuciture armate riducono notevolmente il rischio di crolli improvvisi di interi blocchi di facciate.

Consolidamento paramenti murari

Intervento con CAM

Le cuciture attive per la muratura (CAM) costituiscono un sistema tridimensionale di cuciture, "attivo" in quanto reagisce istantaneamente insieme al paramento murario e capace di elevarne la resistenza della muratura, fornendo un calibrato e benefico stato di precompressione triassiale, conferendole al contempo un comportamento monolitico. Vengono utilizzati nastri in acciaio inossidabile su ambo i lati della parete con collegamenti trasversali, ottenendo elevata durabilità e caratteristiche di notevole duttilità.

Interventi alternativi al CAM

Altri tipi di intervento sulle murature, come l'applicazione di fasce di materiale resistente a trazione

risultano meno efficaci; inoltre costituiscono un

sistema di incremento "passivo" della resistenza, nel senso che agiscono solo successivamente al raggiungimento dello stato ultimo della muratura.

(fibre di carbonio, fibre di vetro, fili di acciaio, ecc

),

Ispessimento muratura portante e il riempimento delle nicchie esistenti

La ricostituzione di compagini murarie in corrispondenza di manomissioni, quali cavità e vani di varia natura, è volta ad incrementale la resistenza nei maschi ripristinando la continuità muraria, affinché si comportino in maniera monolitica. Poiché le nicchie esistenti determinano dei punti di debolezza nella muratura portante, il loro riempimento riduce le concentrazioni di tensione. E’ previsto anche l’ispessimento di un pannello murario laterale del vano scale principale.

Revisione e restauro di paramento murario

La riparazione locale delle parti lesionale e/o degradate è volta a incrementare la resistenza nei maschi murari, affinché si comportino in maniera monolitica.

Intervento in carpenteria metallica per messa in sicurezza solaio uffici piano primo a sbalzo

Visto il ruolo fondamentale dei solai nel comportamento sismico, nel trasferire e ripartire le azioni orizzontali e costituire un vincolo per le pareti, risulta favorevole intervenire con opportuni irrigidimenti per trasformare solai flessibili in rigidi laddove si voglia intervenire sulla distribuzione delle azioni sulle pareti. L'intervento in carpenteria metallica previsto è volto a ridurre l'eccessiva deformabilità dei solai.

Inserimento di tiranti antiribaltamento in copertura

L'intervento permette di collegare le parti sommitali dei paramenti instabili (soggetti a innesco di rischiosi cinematismi), quale il timpano del muro di fondo del palcoscenico e la muratura della facciata principale (di maggior pregio). Le tirantature diffuse migliorano la monoliticità e assicurano la stabilità del corpo murario.

Inserimento di cordolo in sommità

L'intervento è volto a ridurre le carenze dei collegamenti. Tale tecnica è di valida applicazione poiché conferisce continuità ai setti murari, in una zona dove la muratura è meno coesa a causa del limitato livello di compressione, e migliora le connessioni e l'interazione con la copertura. Viene realizzato con

l’inserimento di tralicci metallici, senza utilizzo di conglomerato cementizio.

Apertura varchi con cerchiature metalliche

Per ripristinare la rigidezza della parete (ed evitare di modificare la risposta globale) a seguito dell'apertura di varchi, si interviene con cerchiature metalliche.

Intervento in fondazione

Visti i risultati delle indagini geognostiche, per conferire maggiore larghezza alla struttura fondale in muratura, necessaria in fase sismica, e formare i collegamenti antisismici, si prevede di realizzare una soletta in c.a. a quota sottopavimento della sala teatrale (in sostituzione dei massetti preesistenti). Tale soletta è necessaria anche per costituire un solido appoggio alle attrezzature e agli allestimenti teatrali nonchè alla nuova gradonata rialzata della platea.

Rialzo sedute della platea

L'intervento consiste nella realizzazione di una struttura metallica, appoggiata sulla soletta in c.a. in progetto, con funzione di sostegno della nuova gradonata della platea, nel rispetto della corretta curva di visibilità.

INTERVENTI DI SOSTITUZIONE DELLE STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO

Visti i risultati delle indagini e prove di laboratorio sugli elementi in c.a. che costituiscono la struttura

di sostegno della galleria teatrale e della copertura a doppia falda, tali strutture non sono utilizzabili ai

sensi delle vigenti norme. Se ne prevede pertanto la completa rimozione e sostituzione. La nuova struttura delle gradonate della galleria è prevista sempre in c.a., mentre per le travi di copertura si utilizzerà il legno lamellare (vedasi elaborati grafici). Anche le scale dovranno essere demolite e realizzate ex novo, in c.a., dovendole adeguare alle norme

di sicurezza antincendio oltre che alla nuove quote dei piani.

Da ultimo, deve essere realizzato un solaio piano per l’appoggio dei macchinari necessari al trattamento dei volumi d’aria della sala teatrale, sostituendo una porzione di copertura a tetto (quella sovrastante ai locali di regia e proiezione) con un lastrico solare, ch verrà realizzato con la stessa tipologia di quello sottostante (a tavelle e profilli metallici a doppio T).

Sono state condotte le verifiche di norma, nella configurazione di progetto, sia su modello globale che sui singoli elementi della struttura portante. L’indice di rischio “post-operam” è risultato pari a 0,62 ovvero l’accelerazione al suolo sostenibile allo stato limite ultimo dalla struttura è pari al 62% di quella prescritta dalle attuali norme sismiche, valore superiore a quello di riferimento (0,6) per gli interventi di ripristino dell’agibilità sismica per il recente terremoto dell’Aquila.

Si precisa che l’aggetto presente sulla copertura del teatro, di proprietà privata, dovrà essere necessariamente messo in sicurezza da parte del proprietario, interessando la pubblica incolumità di luoghi soggetti ad affollamento.

ALTRI INTERVENTI

Sono previsti interventi di connessione dei cantonali e martelli murari portanti situati nei locali di proprietà privata ricompresi nell’edificio e i conseguenti ripristini di intonaco e tinteggiatura. Le opere necessarie per la messa in sicurezza secondo le norme antincendio e impiantistiche e per il completamento degli interventi sul teatro Michetti dovranno essere eseguite con successivi finanziamenti.

IL RUP Angelo Giuliante