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LAUTORE

HARUN YAHYA lo pseudonimo dell'autore, Adnan Oktar, che


nato ad Ankara nel 1956. Dopo aver completato gli studi superiori ad
Ankara, ha studiato arte alla Mimar Sinan University di Istanbul e
filosofia allUniversit di Istanbul. A partire dagli anni 1980 ha pubblicato
molti libri su temi politici, scientifici e di fede. Harun Yahya molto
conosciuto come autore di opere importanti che svelano l'impostura degli
evoluzionisti, le loro errate tesi, e gli oscuri legami tra il darwinismo e
ideologie sanguinarie come il fascismo e il comunismo.
Le opere di Harun Yahya, tradotte in 57 lingue, costituiscono una
collezione di pi di 45.000 pagine in totale con 30.000 illustrazioni.
Il suo pseudonimo composto dai nomi Harun (Aronne) e Yahya
(Giovanni), in memoria dei due venerati Profeti che si batterono contro la
perdita di fede dei loro popoli. Il sigillo del profeta sulle copertine dei suoi libri
simbolico ed collegato ai loro contenuti. Esso rappresenta il Corano (la
Scrittura Finale) e il Profeta Muhammad (la pace e la benedizione siano su di lui),
l'ultimo dei profeti. Sotto la guida del Corano e della Sunna (insegnamenti del
Profeta [la pace e la benedizione siano su di lui]), lautore si
propone di demolire uno per uno i cardini delle ideologie
atee, e di avere lultima parola, in modo da mettere
completamente a tacere le obiezioni sollevate contro la
religione. Egli usa il sigillo dellultimo Profeta (la pace
e la benedizione siano su di lui), che raggiunse la
saggezza definitiva e la perfezione morale, come
segno della sua intenzione di offrire quest'ultima
parola.
Tutte le opere di Harun Yahya hanno un unico
obiettivo: trasmettere il messaggio del Corano;
incoraggiare i lettori a riflettere su questioni
fondamentali della fede, come lesistenza
di Dio, l'unit e lAldil; e
dimostrare quanto fragili sono
le fondamenta dei sistemi atei
e delle ideologie distorte.

Harun Yahya ha moltissimi lettori in molti paesi, dallIndia allAmerica, dallInghilterra


allIndonesia, dalla Polonia alla Bosnia, dalla Spagna al Brasile, dalla Malesia all'Italia, dalla Francia alla
Bulgaria e alla Russia. Alcuni dei suoi libri sono gi disponibili in inglese, francese, tedesco, spagnolo,
italiano, portoghese, urdu, arabo, albanese, cinese, swahili, hausa, dhivehi (la lingua delle Mauritius),
russo, serbo-croato (bosniaco), polacco, malese, turco uygur, indonesiano, bengali, danese e svedese.
Molto apprezzate in tutto il pianeta, queste opere sono state lo strumento attraverso il quale molti
hanno ritrovato la fede in Allah e hanno riguadagnato una maggior comprensione della propria fede. La
saggezza e la sincerit, accanto ad uno stile particolare e molto comprensibile, toccano direttamente tutti
coloro che le leggono. Chi riflette seriamente su questi libri non pu continuare a sostenere ancora
l'ateismo o qualunque altra distorta ideologia o filosofia materialistica, poich questi libri sono
caratterizzati da una rapida efficacia, da risultati definiti e incontrovertibilit. Anche se qualcuno
continuasse a farlo, sarebbe soltanto per un attaccamento emotivo, dal momento che questi libri
dimostrano come tali ideologie siano false dalle fondamenta. Tutti i movimenti contemporanei di
negazione sono ora ideologicamente sconfitti, grazie alla collezione di libri scritti da Harun Yahya.
Non c dubbio che tutto ci derivi dalla saggezza e dalla chiarezza del Corano. Lautore intende
servire modestamente come mezzo nella ricerca dell'umanit per il giusto sentiero di Dio. La
pubblicazione di queste opere non intesa al guadagno materiale.
Inestimabile il servizio reso da tutti coloro che incoraggiano altre persone a leggere questi libri, che
aprono le loro menti e i loro cuori e li guidano a divenire pi devoti servi di Dio.
Allo stesso tempo sarebbe soltanto una perdita di tempo e di energia diffondere altri libri che creano
confusione nella mente delle persone, le portano nel caos ideologico e, evidentemente, non hanno effetti
forti e precisi nel rimuovere i dubbi dal cuore della gente, come verificatosi in precedenti esperienze.
impossibile che dei libri concepiti per sottolineare labilit letteraria dellautore, piuttosto che il nobile
scopo di salvare la gente dalla mancanza di fede, abbiano un cos grande effetto. Quelli che ancora
dubitano, possono constatare direttamente come il solo scopo dei libri di Harun Yahya sia quello di
sconfiggere la miscredenza e diffondere i valori morali del Corano. Il successo e lefficacia di questo
servizio si manifestano nella persuasione dei lettori.
Bisogna tenere a mente una cosa: la ragione principale della persistente crudelt, dei conflitti e delle
sofferenze che affliggono la maggioranza della gente la prevalenza ideologica della miscredenza. A
questo stato di cose si pu porre fine unicamente con la sconfitta ideologica della miscredenza, e
divulgando le meraviglie della creazione e la morale Coranica, in modo che la gente possa vivere secondo
queste. Considerando lattuale stato del mondo, che conduce in una spirale discendente di violenza, di
corruzione e di conflitto, chiaro che questo servizio deve essere reso in modo pi rapido ed efficace,
prima che sia troppo tardi.
In questo sforzo, i libri di Harun Yahya assumono un ruolo centrale. Con il permesso di Dio, questi
libri costituiranno un mezzo tramite il quale la gente del XXI secolo raggiunger la pace, la giustizia e la
felicit promesse nel Corano.

AL LETTORE
Al crollo della teoria evoluzionistica viene dedicato un capitolo a s, poich
tale teoria costituisce la base di tutte le filosofie anti-spirituali. Poich il Darwinismo
rifiuta la realt della creazione e, di conseguenza, lesistenza di Dio, negli ultimi 140
anni esso ha fatto s che molte persone abbiano abbandonato la propria fede o siano
cadute nel dubbio. Perci, dimostrare a tutti che questa teoria un inganno un
servizio imprescindibile, un dovere molto importante. Nelleventualit che qualcuno
tra i nostri lettori abbia la possibilit di leggere soltanto uno dei nostri libri, riteniamo
opportuno dedicare un capitolo alla sintesi di questo argomento.
In tutti i libri dellautore, gli argomenti legati alla fede vengono spiegati alla
luce dei versi Coranici, e si invitano le persone ad apprendere le parole di Dio e a
vivere in conformit ad esse. Tutti i temi che riguardano i versetti di Dio sono spiegati
in modo tale da non lasciare alcuno spazio a dubbi o interrogativi nella mente del
lettore. Lo stile sincero, semplice e scorrevole che viene impiegato assicura che
ognuno, di ogni et e proveniente da ogni gruppo sociale, possa comprendere
facilmente i libri. Grazie al loro linguaggio efficace e lucido, li si pu leggere tutti dun
fiato. Anche coloro che rifiutano rigorosamente la spiritualit vengono influenzati dai
fatti che tali libri documentano, e non possono contestare la veridicit dei loro
contenuti.
Questo libro, e tutte le altre opere dellautore, possono essere lette
individualmente o discusse in gruppo. I lettori che sono desiderosi di trarre profitto
dai libri troveranno molto utile la discussione, nel senso che essi saranno in grado di
ricollegare reciprocamente le loro riflessioni ed esperienze.
Inoltre, sar un grande servizio all'Islam il contribuire alla pubblicazione e alla
lettura di questi libri, che sono scritti soltanto per la volont di Dio. I libri dellautore
sono estremamente convincenti. Per questo motivo, per chi volesse comunicare ad
altri la vera religione, uno dei metodi pi efficaci incoraggiare a leggere questi libri.
Si spera che il lettore esamini anche le recensioni degli altri libri che si trovano
in fondo al testo. La gran quantit di materiali su argomenti di fede molto utile e
piacevole da leggere.
In questi libri, a differenza di molti altri, non si troveranno opinioni personali
dellautore, spiegazioni basate su fonti dubbie, stili non osservanti del rispetto e della
reverenza dovuti ad argomenti sacri, n argomentazioni senza speranza,
pessimistiche, che creano dubbi nella mente e distorsioni nel cuore.

www.harunyahya.com - www.harunyahya.it

MATERIA:
LALTRO NOME DELLILLUSIONE

HARUN YAHYA
(ADNAN OKTAR)

INDICE
PREFAZIONE 10
INTRODUZIONE 14
CHE IL MONDO ABBIA ORIGINE NEL NOSTRO CERVELLO UN
FATTO SCIENTIFICO 18
Non sono i nostri occhi a vedere, ma il nostro cervello 22
Sentiamo ogni tipo di suono nel nostro cervello 35
Ogni odore si trova nel cervello 36
Ogni sapore si trova nel cervello 38
Anche il senso del tatto si trova cervello 44
Non possiamo in alcun modo entrare in contatto con loriginale del mondo
che appare nel nostro cervello 47
Anche il senso della distanza una percezione che ha luogo allinterno del
nostro cervello 53
Il mondo sensoriale pu formarsi senza lesistenza del mondo esterno 62
Chi fa esperienza di tutte queste percezioni? 83
PERCH LA VERIT SULLA MATERIA UN ARGOMENTO COS
IMPORTANTE? 94
La verit sulla materia mostra che Dio lUnico Essere assoluto 97
Anche le azioni umane appartengono a Dio 101
La comprensione della vera natura della materia condurr le persone alla
fede 105

Comprendere la verit sulla materia elimina le ambizioni terrene 105


Lambiente che esister quando la vera natura della materia sar rivelata 122
La conoscenza della vera natura della materia la fine del materialismo 123
ANCHE IL TEMPO UNA PERCEZIONE 130
Il tempo un concetto formato dal confronto di un momento con un altro 132
Il concetto della relativit del tempo rivelato nel Corano 140
Il concetto di passato viene dallinformazione della nostra memoria 143
Il passato e il futuro sono notizie dellinvisibile 147
Limportanza di affidarsi al fato 148
LETERNIT CELATA NELLA MEMORIA DI DIO 158
Ogni cosa registrata nella Madre del Libro 163
Del passato e del futuro si fa in realt esperienza nel presente 163
Limportanza di questo argomento per gli esseri umani 171
RISPOSTE ALLE OBIEZIONI SULLA REALT DELLA MATERIA 176
CONCLUSIONE: LA VERIT NON PU ESSERE EVITATA 230
COLORO CHE VENGONO A CONOSCENZA DELLA VERIT PROVANO
UN GRANDE ENTUSIASMO 233
LEQUIVOCO DELLEVOLUZIONE 240

PPRREEFFAAZZIIOON E

i che viene esposto in questo libro unimportante verit, che ha


sorpreso molti e ha cambiato la loro visione della vita. Tale verit
pu essere cos riassunta: Tutti gli eventi e gli oggetti con cui ci
confrontiamo nella vita reale edifici, persone, citt, automobili,

luoghi di fatto tutto ci che vediamo, teniamo fra le mani, tocchiamo,


odoriamo, gustiamo e udiamo hanno origine come rappresentazioni e
impressioni nel nostro cervello.
Ci insegnano a credere che tali immagini e impressioni siano causate da un
mondo concreto esterno al nostro cervello, dove esistono gli oggetti materiali. In
verit, per, noi non vediamo mai la reale materia esistente n tocchiamo mai la
materia reale. In altre parole, ogni entit materiale che crediamo esista nella nostra
vita , di fatto, solo unimmagine che viene creata nel nostro cervello.
Questa non una speculazione filosofica. un fatto empirico, provato dalla
scienza moderna. Oggi, qualunque scienziato che sia uno specialista in medicina,
biologia, neurologia o qualunque altro campo che si occupi di ricerca sul cervello,
alla domanda su come e dove vediamo il mondo, risponderebbe che vediamo il
mondo intero nel centro della visione presente nel nostro cervello.
Questo fatto stato scientificamente provato nel ventesimo secolo e, sebbene
possa apparire sorprendente, ha in s necessariamente la risposta a due domande:
Se la nostra vita una visione creata nel nostro cervello, allora chi crea tali
immagini? E chi, privo di occhi, vede tali immagini nel nostro cervello, e ne trae
godimento, entusiasmo e felicit? Troverete le risposte a queste due importanti
domante in questo libro.

10

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Tutti gli eventi che fanno parte della nostra vita le


persone, gli edifici, le citt, le automobili, in breve
tutto ci che vediamo, teniamo in mano, tocchiamo,
odoriamo gustiamo o ascoltiamo nel corso della
nostra vita sono in realt immagini e impressioni
che sono state formate nel nostro cervello

IL SEGRETO AL DI L DELLA MATERIA NON LA


WAHDATUL WUJD
Il tema definito La Reale Essenza della Materia stato oggetto di critiche da
parte di alcuni. Avendo frainteso la natura dellargomento, costoro sostengono che
quanto viene spiegato come segreto al di l della materia corrisponda
allinsegnamento della Wahdatul Wujd. Affermiamo, prima di tutto, che lautore di
questo libro un credente che aderisce strettamente alla dottrina della Ahlus Sunnah,
e non difende il punto di vista della Wahdatul Wujd.
Andrebbe anche ricordato, per, che la Wahdatul Wujd fu sostenuta da alcuni
eminenti studiosi islamici, compreso Muhyiddin Ibn al-Arabi. vero che molti
importanti studiosi islamici che hanno descritto lidea della Wahdatul Wujd nel
passato, lo hanno fatto basandosi su argomenti trovati in questi libri. Ci che
spiegato in quei testi, per, non corrisponde alla Wahdatul Wujd.
Alcuni di coloro che sostennero la Wahdatul Wujd si fecero avvincere da
alcune opinioni erronee e fecero affermazioni contrarie al Corano e alla dottrina degli
Ahlus Sunnah. Costoro, per esempio, rifiutarono completamente la creazione divina.
Ma quando viene affrontato l'argomento del segreto al di l della materia, non viene
mai avanzata alcuna affermazione del genere. Questa sezione spiega che ogni essere
creato da Dio, e che gli originali di questi esseri sono percepiti da Lui, mentre le
persone non ne vedono che le mere immagini, che prendono forma nel loro cervello.
Montagne, pianure, fiori, persone, mari in breve tutto ci che vediamo e che
Dio, nel Corano, ci dice che esiste e che Lui ha creato dal nulla, creato e davvero
esiste. Le persone, per, non possono vedere, avvertire o udire la reale natura di
questi esseri attraverso gli organi sensoriali. Ci che vedono e sentono sono mere
copie che appaiono nel cervello. Questo un fatto scientifico, insegnato in ogni
scuola, soprattutto in medicina. Ci vale anche per larticolo che stai leggendo ora;
non puoi vederne la vera natura. La luce che proviene dallarticolo originale viene
trasformata da alcune cellule dellocchio in segnali elettrici, i quali sono in seguito
trasmessi al centro della visione nella parte posteriore del cervello. Questo il luogo
dove creata limmagine di questo articolo. In altre parole, tu non stai leggendo un
articolo presente davanti ai tuoi occhi, tramite i tuoi occhi; di fatto, questo articolo
creato nel centro della visione nella parte posteriore del cervello. Larticolo che ora
stai leggendo una copia dellarticolo allinterno del tuo cervello. Larticolo
originale percepito da Dio.
Per concludere, il fatto che la materia sia unillusione che prende forma nel

12

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

nostro cervello non nega la materia, ma ci fornisce informazioni sulla sua reale
natura: cio che nessuno pu essere in relazione con quella originale.
Ci viene detto nel libro Idealism, The Philosophy of the Matrix, and the True
Nature of Matter (Idealismo, la filosofia della Matrix, e la vera natura della materia)
come segue:

Vi Materia Al Di Fuori Di Noi, Ma Non Possiamo


Raggiungerla
[D]ire che la materia unillusione non significa affermare che non esista.
Piuttosto il contrario: che noi percepiamo o meno il mondo fisico, esso esiste
realmente. Ma noi lo vediamo come una copia nel nostro cervello o, in altre parole,
come uninterpretazione dei nostri sensi. Per noi, quindi, il mondo fisico della materia
unillusione.
La materia fuori di noi non vista solo da noi, ma anche da altri esseri. Anche gli
angeli cui Dio affid il compito di custodi sono testimoni di questo mondo:

Quando i due che registrano seduti alla sua destra e alla sua sinistra,
raccoglieranno [il suo dire], [l'uomo] non pronuncer nessuna parola senza
che presso di lui ci sia un osservat (Sura Qaf: 17-18)
Ancor pi importante, Dio vede tutto. Egli cre questo mondo in ogni dettaglio
e lo vede a ogni suo stadio. Come Egli ci informa nel Corano:

Temete Allah e sappiate che in verit Egli osserva quello che fate. (Sura
al-Baqara: 233)
Di': "Allah testimone sufficiente tra me e voi". In verit Egli ben
informato e osserva i Suoi servi. (Sura al-Isra: 96)
Non bisogna dimenticare che Dio tiene memoria di ogni cosa nel libro chiamato
Lawh Mahfuz (Tavola Preservata). Anche se non vediamo ogni cosa, tutto nel Lawh
Mahfuz. Dio rivela di tenere memoria di ogni cosa nella Madre del Libro, detta
Lawh Mahfuz, nei seguenti versetti:

Esso presso di Noi, nella Madre del Libro, sublime e colmo di saggezza.
(Sura az-Zukhruf: 4)
presso di Noi c' un Libro che conserva [ogni cosa]. (Sura Qaf: 4)
Non c' nulla di occulto nel cielo e sulla terra che non sia in un Libro
chiarissimo. (Sura an-Naml: 75)

Harun Yahya (Adnan Oktar)

13

INTRODUZIONE

uando guardate fuori dalla finestra, credete di vedere


unimmagine con i vostri occhi, perch questo ci che vi hanno
insegnato a credere. In verit, per, non cos che funziona,
perch non vedete il mondo con i vostri occhi. Vedete limmagine
creata nel vostro cervello. Questa non una predizione, n una

speculazione filosofica, ma la verit scientifica.


Tale concetto pu essere meglio compreso quando si prende coscienza del
funzionamento del sistema visivo. L'occhio responsabile della trasformazione
della luce in segnali elettrici per mezzo delle cellule della retina. Questi segnali
elettrici raggiungono il centro della visione nel cervello. I segnali creano
limmagine che vedete quando guardate fuori dalla finestra. In altre parole, le
immagini che vedete sono create nel vostro cervello. Vedete limmagine nel vostro
cervello, non la scena fuori dalla finestra. Per esempio, nella figura a destra, la luce
raggiunge gli occhi della persona dall'esterno. Questa luce trasferita alla piccola
area visiva situata nella parte posteriore del cervello, dopo che le cellule degli occhi
lhanno trasformata in segnali elettrici. Sono questi segnali elettrici che
costituiscono limmagine nel cervello. In verit, se aprissimo il cervello, non
saremmo in grado di vedere nessunimmagine. Qualche tipo di coscienza nella
mente, per, riceve segnali elettrici sotto forma di immagine. Il cervello percepisce
segnali elettrici sotto forma di immagine, ma non possiede n occhi, n cellule
oculari, n retina. A chi appartiene quindi la coscienza del cervello?
La stessa domanda pu essere posta a proposito del libro che state leggendo
ora. La luce che giunge ai vostri occhi viene trasformata in segnali elettrici e
raggiunge il vostro cervello, dove viene creata limmagine del libro. In altre parole,
il libro che state leggendo ora non al di fuori di voi, ma in realt dentro di voi
nel centro della visione nella parte posteriore del vostro cervello. Dal momento che

14

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Guardando il paesaggio fuori dalla


finestra non si osserva in realt
unimmagine allesterno di noi,
ma piuttosto unimmagine che
appartiene al paesaggio nel
nostro cervello.

LUCE

SEGNALE
ELETTRICO

IL PAESAGGIO
COSTITUITO DI
SEGNALI ELETTRICI

La luce che raggiunge


locchio trasformata in
segnali elettrici dalle
cellule dellocchio e
poi trasmessa
allarea visiva nella
parte posteriore
del cervello. Una
coscienza
allinterno del
nostro cervello
riceve i segnali
elettrici che entrano nel
cervello e li percepisce
come paesaggio.

AUTORE

DISPOSIZIONE DI PAGINE

LIBRO

MACCHINA DA STAMPA

LIBRERIA

LEGATURA DI LIBRO

NON SI PU IN ALCUN MODO TOCCARE LORIGINALE DEL LIBRO

percepite la durezza del libro con le vostre mani, potreste pensare che il libro sia al
di fuori di voi. Per, anche questa impressione di durezza ha la sua origine nel
cervello. I nervi dei vostri polpastrelli trasmettono informazioni elettriche allarea
tattile del vostro cervello. E quando toccate il libro, ne percepite durezza e densit,
sentite la scivolosit delle pagine, la consistenza della copertina, laffilatezza dei
contorni delle pagine, tutto allinterno del vostro cervello.
In verit per, non potete in alcun modo toccare la reale natura del libro.
Anche se credete di toccare il libro, il vostro cervello a percepire le sensazioni
tattili. A ci si aggiunge il fatto che nemmeno sapete se questo libro esiste come
oggetto materiale al di fuori del vostro cervello. La vostra non che
uninterpretazione dellimmagine del libro, allinterno del vostro cervello. Non
dovreste, per, lasciarvi ingannare dal fatto che un autore abbia scritto questo
libro, che le pagine siano state create da un computer, e stampate da un editore. Ci
che sar spiegato a tempo debito vi mostrer che le persone, i computer e gli
editori, a ogni stadio della produzione di questo libro, sono solo immagini che
appaiono nel vostro cervello, e che non saprete mai se esistono o meno al di fuori
di esso.
Possiamo quindi concludere che tutto ci che vediamo, tocchiamo e udiamo
esiste esclusivamente nel nostro cervello. Questa una verit scientifica,
dimostrata con prove scientifiche. Ci che significativo la risposta alla
domanda posta sopra, che questa verit scientifica ci ha condotto a porre: chi, pur
senza occhi, osserva un paesaggio attraverso una finestra nel nostro cervello e ne
trae godimento oppure ansia? Ci sar spiegato nelle pagine che seguono.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

17

CHE IL MONDO
ABBIA ORIGINE
NEL NOSTRO
CERVELLO UN
FATTO SCIENTIFICO

oi tutti riconosciamo di fare esperienza di tutte le caratteristiche


individuali del mondo attraverso i nostri organi sensoriali. Le
informazioni che ci giungono attraverso tali organi sono trasformate
in segnali elettrici, che le singole aree del nostro cervello poi

analizzano ed elaborano. Dopo che questo processo di interpretazione ha avuto luogo


nel nostro cervello, noi saremo in grado, per esempio, di vedere un libro, gustare una
fragola, sentire lodore di un fiore, percepire la consistenza di un manufatto di seta, o
udire le foglie agitarsi nel vento.
Ci stato insegnato che tocchiamo il tessuto che ricopre nostro corpo, che
leggiamo un libro che a 30cm di distanza da noi, che sentiamo lodore di alberi che
sono lontani da noi, che udiamo il movimento di foglie in alto sopra di noi. Tutto ci,
tuttavia, nella nostra immaginazione. Tutte queste cose accadono nel nostro
cervello.
A questo punto ci troviamo di fronte a un altro fatto sorprendente: non
esistono, di fatto, colori, voci o immagini nel nostro cervello. I segnali elettrici sono
tutto ci che si pu trovare nel nostro cervello. Questa non una speculazione
filosofica. una semplice descrizione scientifica del funzionamento delle nostre
percezioni. Nel libro Mapping The Mind (Mappare la mente), Rita Carter descrive cos
il modo in cui noi percepiamo il mondo:

Ognuno [degli organi sensoriali] si adattato in modo complesso per poter


entrare in relazione con il proprio tipo di stimolo: molecole, onde o
vibrazioni. Ma la risposta non risiede in questo fatto, perch nonostante la
loro meravigliosa variet, ogni organo di senso esegue sostanzialmente lo
stesso compito: traduce il suo particolare tipo di stimolo in impulsi elettrici.
Un impulso non che un impulso. Non il colore rosso, n le prime note
della Quinta Sinfonia di Beethoven un bit di energia elettrica. Di
fatto, pi che discriminare un tipo di input sensoriale da un altro, gli organi
sensoriali li rendono in realt pi simili.
Tutti gli stimoli sensoriali, quindi, giungono al cervello sotto la forma,
pi o meno indifferenziata, di un flusso di impulsi elettrici creati
dallazione dei neuroni, a mo di domino, lungo un determinato percorso.
Ecco tutto ci che accade. Non c nessun riconvertitore che a un certo
stadio muti nuovamente questa attivit elettrica in onde luminose o in
molecole. Ci che rende un flusso visivo e un altro olfattivo dipende,
piuttosto, da quali neuroni sono stimolati.1

20

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Il moto

Il pensiero

Il tatto

La vista

Il parlare

Il gusto
Loffatto

Ludito

Viviamo la nostra intera esistenza allinterno del nostro cervello. Le persone che vediamo, i
fiori che annusiamo, la musica che ascoltiamo, la frutta che gustiamo, il bagnato che
sentiamo sulla mano tutto ci si costituisce nel nostro cervello. In verit, n i colori, n i
suoni, n le immagini esistono nel nostro cervello. Le uniche cose che esistono nel cervello
sono segnali elettrici. Ci significa che viviamo in un mondo che prende forma dai segnali
elettrici nel nostro cervello. Questa non unopinione o unipotesi, ma la spiegazione
scientifica di come si percepisce il mondo.

In altre parole, tutte le nostre impressioni e percezioni del mondo (odori,


rappresentazioni visive, sapori, ecc.) sono costituite dello stesso materiale, cio di
segnali elettrici. Inoltre, il nostro cervello a dare un significato a tali segnali, e a
interpretarli come sensi dellolfatto, del gusto, della vista, delludito o del tatto.
straordinario che il cervello, costituito di carne umida, possa conoscere quale
segnale elettrico deve essere interpretato come olfattivo e quale come visivo, e che
possa trasformare lo stesso materiale in diverse sensazioni e impressioni.
Occupiamoci ora dei nostri organi sensoriali, e di come ognuno di essi
percepisce il mondo.

Non sono i nostri occhi a vedere, ma il nostro cervello


A causa dellindottrinamento cui siamo soggetti nel corso della nostra vita,
immaginiamo di vedere lintero mondo con i nostri occhi. Finiamo quindi per
concludere, di solito, che i nostri occhi siano le finestre che si aprono al mondo. La
scienza, per, ci mostra che non vediamo attraverso i nostri occhi. I milioni di
cellule nervose presenti negli occhi sono responsabili della comunicazione al
cervello di un messaggio, come lungo un cavo elettrico, per far s che il vedere
abbia luogo. Se analizziamo le conoscenze che ci sono state fornite nella scuola
superiore, diventa pi facile capire la realt della visione.
La luce che viene riflessa da un oggetto attraversa la lente dellocchio e
produce unimmagine rovesciata sulla retina, nella parte posteriore dellocchio.
Dopo alcune operazioni chimiche portate a termine dai coni e dai bastoncelli
presenti sulla retina, tale immagine diventa un impulso elettrico. Questo impulso
in seguito inviato attraverso le connessioni del sistema nervoso alla parte
posteriore del cervello. Il cervello trasforma questa corrente in unimmagine
tridimensionale provvista di significato.
Per esempio, quando guardate i bambini giocare nel parco, non vedete i
bambini e il parco con i vostri occhi, perch limmagine di questa scena non si
costituisce davanti ai vostri occhi, ma nella parte posteriore del cervello.
Nonostante la semplice spiegazione che abbiamo dato, in verit la fisiologia
della visione una operazione straordinaria. Senza fallo, la luce viene trasformata
in segnali elettrici e, in seguito, questi segnali elettrici rivelano un mondo di colore,
di luce, tridimensionale. R. L. Gregory, nel suo libro Occhio e cervello, riconosce
questo fatto significativo, e spiega questa incredibile struttura:

Abbiamo piccole immagini rovesciate negli occhi, e vediamo oggetti


concreti distinti nello spazio che ci circonda. Data la struttura della

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MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

TUTTO CI CHE VEDIAMO E POSSEDIAMO IN REALT


UNIMMAGINE CHE PRENDE FORMA NEL NOSTRO CERVELLO

Una persona che guarda un bambino giocare con una palla non lo vede in realt con i suoi
occhi. Agli occhi va attribuita solo la trasmissione della luce alla parte posteriore degli occhi.
Quando la luce raggiunge la retina, su questa prende forma una scena capovolta e
bidimensionale del bambino. In seguito questa scena con il bambino trasformata in corrente
elettrica, che viene poi trasmessa al centro della visione nella parte posteriore del cervello,
dove la figura del bambino vista perfettamente in tre dimensioni. Chi allora vede con
perfetta chiarezza la figura del bambino in tre dimensioni nella parte posteriore del cervello?
Chiaramente, lentit con cui abbiamo a che fare lAnima, un essere al di l del cervello.

stimolazione sulla retina, noi percepiamo il mondo degli oggetti, e ci


proprio un miracolo.2
Tutti questi fatti ci portano alla stessa conclusione. Nel corso della nostra vita,
presumiamo sempre che il mondo esista al di fuori di noi. Il mondo, per, dentro
di noi. Sebbene pensiamo che il mondo si estenda fuori di noi, esso nella parte
pi piccola del nostro cervello. Per esempio, il dirigente di unazienda pu pensare
che ledificio della compagnia, la sua auto nel parcheggio, la sua casa sulla
spiaggia, il suo yacht, e tutte le persone che lavorano per lui, i suoi avvocati, la sua
famiglia, e i suoi amici, siano al di fuori del suo corpo. Tutte queste cose, per, non
sono che mere immagini che si sono costituite nel suo cranio, in una piccolissima
parte del suo cervello.

24

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

TUTTE LE COSE CHE VEDIAMO E POSSEDIAMO SONO IN


REALT IMMAGINI CHE HANNO PRESO FORMA NEL
NOSTRO CERVELLO
Quando una persona si strofina un occhio, vede limmagine della sua auto muoversi su e gi.
Questo prova che losservatore non vede la macchina reale in s, ma limmagine di essa nel cervello

Harun Yahya (Adnan Oktar)

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Egli ne inconsapevole e, anche se lo sapesse, non si prenderebbe il disturbo


di pensarci. Se, in piedi orgoglioso accanto alla sua lussuosa auto ultimo modello,
il vento soffiasse un po di polvere o un piccolo oggetto nei suoi occhi, lui potrebbe
delicatamente fregarsi dove gli prude, aprire gli occhi e notare che gli oggetti
materiali che aveva visto si sono capovolti o mossi verso i lati. Potrebbe allora
rendersi conto del fatto che gli oggetti materiali visti nellambiente non sono
stabili.
Ci dimostra che ogni persona nel corso della propria vita vede tutto
allinterno del proprio cervello, e che non possibile entrare in contatto con
quei particolari oggetti materiali che si suppone siano la causa delle proprie
esperienze. Le immagini che vediamo sono copie, nel nostro cervello, di oggetti
che presumiamo esistano al di fuori di noi. Non siamo in grado di sapere fino a
che punto tali copie assomiglino agli originali, n tantomeno se gli originali
esistano.
Sebbene il professore di psichiatria tedesco Hoimar Von Ditfurth sia un
materialista, riconosce questo fatto concernente la realt scientifica:

Non ha importanza come poniamo il dibattito, il risultato non cambia. Ci


che sta di fronte ai nostri occhi nella sua pienezza e ci che vedono i nostri
occhi non il mondo. solo unimmagine, una somiglianza, una
proiezione la cui associazione con loriginale pu essere discussa.3
Per esempio, quando si osserva la stanza in cui si seduti, ci che si vede non
la stanza al di fuori, ma una copia della stanza che esiste nel proprio cervello.
Non si potr mai percepire la stanza originale mediante i propri organi sensoriali.

Come pu unimmagine luminosa e colorata apparire nel


buio del tuo cervello?
C un altro fatto che non dovrebbe essere trascurato; la luce non pu
attraversare il cranio. Larea fisica in cui il cervello si trova completamente buia,
e la luce non ha la possibilit di penetrarvi. Per, per quanto possa apparire
incredibile, possibile osservare un mondo luminoso e colorato in questa
completa oscurit. La bellezza naturale, piena di colore, i paesaggi luminosi, tutti
i toni del verde, i colori della frutta, le forme dei fiori, la luminosit del sole, le
persone che camminano in una strada trafficata, le auto veloci nel traffico, i vestiti
in un centro commerciale - tutto ci creato nel buio del cervello.
Immagina un barbecue acceso davanti a te. Puoi sederti e guardare il fuoco a

26

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

NELLOSCURIT DEL NOSTRO CERVELLO


VEDIAMO UN MONDO LUMINOSO

lungo, ma per tutto il tempo, il tuo cervello non entra in nessun modo in relazione
con la luce, la luminosit o il calore originali del fuoco. Persino quando ne senti il
calore e ne vedi la luce, linterno del tuo cervello rimane buio e mantiene una
temperatura costante. un assoluto mistero che, nelloscurit, i segnali elettrici si
mutino in immagini colorate e luminose. Chiunque ci pensi a fondo sar stupefatto
da questo fenomeno meraviglioso.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

27

IMMAGINI COPIA ESTREMAMENTE REALISTICHE


CHE SI COSTITUISCONO NEL CERVELLO

Nella figura sotto, si vede un confronto tra la


visione dellocchio umano e la visione di una
televisione ad alta tecnologia, prodotta dal
duro lavoro di migliaia di ingegneri elettronici.

IL MATERIALE CHE COSTITUISCE


LOCCHIO
Proteine
Lipidi
Acqua

ALCUNI DEI PEZZI DI RICAMBIO


CHE FORMANO UNA
TELEVISIONE
Tubo catodico
Pannello di controllo
Sintonizzatore
Condensatore
Raddrizzatore al selenio
Trasmettitore
Modulatore
Amplificatore
Oscillatore
Tubo di riproduzione
Filtro piezoelettrico

RISULTATO
Una visione luminosa, tridimensionale,
chiara, radiosa, pressoch simile alloriginale,
senza effetto neve o tremolii e dotata di
profondit

Come si pu vedere anche da questo


confronto, nonostante le decine di anni
dimpegno, non si riusciti a fornire una
visione che abbia la stessa nitidezza e alta
qualit della visione di un occhio. Il tuo
occhio, per, che composto solo di
proteine, lipidi e acqua, crea ci che non si
riusciti a fare dando forma a
unimmagine molto realistica. una
nitidezza talmente perfetta che tutti
pensano che limmagine che vedono sia
loriginale. Non riescono a rendersi conto
del fatto che tutto ci che vedono in realt
si costituisce nel cervello. Anche se non
vedono loriginale, sono convinti di
osservare unimmagine reale, perch la
qualit dellimmagine che si costituisce nel
cervello perfetta. Lunica cosa che vede
limmagine lanima che Dio soffi dal Suo
spirito alluomo, non sono le proteine, le
molecole o gli atomi del cervello.

RISULTATO
Una visione a volte con effetto neve, a volte
sfocata, senza somiglianza uno a uno con
loriginale, a volte tremolante, dove il senso
di profondit non pienamente percepito

Linterno del
cervello
completamente
buio. La luce
non raggiunge
linterno del
cervello.

Anche la luce si forma nel nostro cervello


Nel discutere ci che la scienza ha scoperto sulla visione, abbiamo parlato del
fatto che la luce che riceviamo dallesterno d origine allattivit delle cellule
dellocchio, e che tale attivit costituisce una struttura da cui emergono le nostre
esperienze visive. C, per, un altro fatto che dobbiamo discutere: la luce, come
la percepiamo, non fuori dal nostro cervello. Anche la luce che conosciamo e
comprendiamo, si forma allinterno del nostro cervello. Ci che chiamiamo luce
nel mondo esterno, che si suppone sia fuori dal nostro cervello, consiste di onde
elettromagnetiche e particelle di energia chiamate fotoni. Quando queste onde
elettromagnetiche o fotoni giungono alla retina, la luce, quella di cui abbiamo
esperienza, inizia ad avere origine. Questo il modo in cui la luce descritta in
termini fisici:

Il termine luce usato per indicare onde elettromagnetiche e fotoni. Lo


stesso termine usato in fisiologia, a indicare limpressione di cui una
persona fa esperienza quando le onde elettromagnetiche e i fotoni
colpiscono la retina dellocchio. Sia in termini oggettivi che in termini
soggettivi, la luce una forma di energia che ha origine nellocchio di
una persona, e di cui una persona diventa consapevole attraverso la retina
per gli effetti della visione.4
Harun Yahya (Adnan Oktar)

29

Di conseguenza, la luce nasce come risultato degli effetti causati in noi dalle
onde elettromagnetiche e dalle particelle. In altre parole, non c una luce fuori dal
nostro corpo che crea la luce nel nostro cervello. C solo energia. E quando questa
energia entra in contatto con noi, vediamo un mondo colorato, splendente, pieno
di luce.

Anche i colori hanno origine nel nostro cervello


Sin dalla nascita entriamo in relazione con un ambiente colorato e vediamo
un mondo colorato. Non c per un singolo colore nelluniverso. I colori prendono
forma nel nostro cervello. Allesterno ci sono solo onde elettromagnetiche con
diverse ampiezze e frequenze. Ci che entra in contatto con il nostro cervello
lenergia prodotta da queste onde, che noi chiamiamo luce, sebbene essa non sia
la luce che conosciamo come splendente e luminosa. Essa pura e semplice
energia. Quando il nostro cervello interpreta questa energia misurando le diverse
frequenze delle onde, vediamo i colori. In verit, il mare non blu, lerba non
verde, il terreno non marrone e i frutti non sono colorati. Essi appaiono cos per
il modo in cui li percepiamo nel nostro cervello. Daniel C. Dennett, noto per il suoi
libri sul cervello e sulla coscienza, riassume questo fatto universalmente accettato:

Il giudizio comune che la scienza moderna ha eliminato il colore dal


mondo fisico, sostituendolo con radiazioni elettromagnetiche, prive di
colore, di varie lunghezze donda.5
In Il cervello e le sue meraviglie, R. Ornstein e R. F. Thompson hanno descritto
cos il modo in cui i colori prendono forma.

Il colore in s non esiste nel mondo; esiste solo nellocchio e nel


cervello di colui che vede. Gli oggetti riflettono tante diverse lunghezze
donda della luce, ma queste onde luminose non hanno in s colore.6
Per capire la ragione di questo fatto, dobbiamo analizzare il modo in cui
vediamo i colori. La luce proveniente dal sole giunge a un oggetto, e ogni oggetto
riflette la luce in onde di diverse frequenze. Questa luce di frequenza variabile
giunge allocchio. (si ricordi che il termine luce usato qui si riferisce in realt alle
onde elettromagnetiche e ai fotoni, non alla luce che prende forma nel nostro
cervello). La percezione del colore inizia nei coni della retina. Sulla retina ci sono
tre tipi di coni, ognuno dei quali reagisce a diverse frequenze della luce. Il primo
gruppo sensibile alla luce rossa, il secondo sensibile alla luce blu e il terzo
sensibile alla luce verde. Per ogni diverso livello di stimolazione di questi gruppi

30

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

TUTTI I COLORI PRENDONO FORMA NEL NOSTRO CERVELLO


NON CI SONO COLORI NEL MONDO ESTERNO

Non ci sono colori nel mondo esterno. I colori prendono


forma solo negli occhi e nel cervello dellosservatore. Nel
mondo esterno esistono solo pacchetti di energia di varie
lunghezze donda. Sono i nostri cervelli a trasformare
questa energia in colori.

di coni, si costituiscono milioni di colori diversi. La luce che giunge ai coni, per,
non pu costituire i colori di per s. Come spiega Jeremy Nathans della John
Hopkins Medical University, le cellule dellocchio non formano i colori:

Tutto ci che un singolo cono pu fare catturare la luce e


dire qualcosa sulla sua intensit. Non dice nulla riguardo
al colore.7
I coni trasformano linformazione che ricevono sui
colori in segnali elettrici grazie ai loro pigmenti. I neuroni
connessi con tali cellule trasmettono questi segnali elettrici a
unarea speciale del cervello. Il luogo dove, nel corso della
nostra vita, vediamo un mondo pieno di colore, questa
area specializzata del cervello.
Ci dimostra che non ci sono colori o luce al di l del
nostro cervello. C solo energia che si diffonde sotto forma
di onde elettromagnetiche e particelle. Sia il colore che la
luce esistono nel nostro cervello. Noi non vediamo, in realt,
una rosa rossa come rossa semplicemente perch rossa.
Linterpretazione, da parte del nostro cervello,
dellenergia che perviene ai nostri occhi, ci
Non vi n luce n
colore allesterno
dei nostri cervelli. I
colori e la luce
prendono forma
nel nostro cervello.

porta a percepire che la rosa rossa.


Il daltonismo prova del fatto che i colori
prendono forma nel nostro cervello. Una
piccola lesione della retina pu causare il
daltonismo. Una persona che soffre

Sulla retina dellocchio,


esistono tre gruppi di coni,
ognuno dei quali reagisce a diverse
lunghezze donda della luce. Il primo
di questi gruppi sensibile alla luce
rossa, il secondo alla luce blu e il terzo alla
luce verde. Diversi livelli di stimolazione a
ognuno dei tre insiemi di coni danno origine alla nostra capacit di
vedere un mondo pieno di colore, in milioni di tonalit diverse.

32

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

di daltonismo non in grado di distinguere


il rosso dal verde. Se un oggetto esterno
dotato o meno di colore non ha importanza,
perch la ragione per cui noi vediamo gli
oggetti colorati non il loro essere colorati.
Ci ci porta alla conclusione che tutte le
qualit che noi pensiamo appartengano
alloggetto non sono nel mondo esterno, ma
nel nostro cervello. Tuttavia, dal momento
che non saremo mai in grado di andare al di
l delle nostre percezioni e di entrare in
contatto con il mondo esterno, non potremo
mai neppure provare lesistenza di materia e
colori. Il famoso filosofo Berkeley, riconosce
questo fatto con le parole che seguono:

Se le stesse cose possono essere rosse


e calde per alcuni e il contrario per
altri, ci significa che siamo sotto
linfluenza di idee erronee, e che le
cose esistono solo nel nostro
cervello.8

Nella figura sopra, larea verde sulla sinistra


sembra scura mentre larea verde sulla destra
sembra pi chiara. Di fatto, le tonalit di entrambi i
verdi, come mostrato in basso, sono esattamente
le stesse. I colori rosso e arancione vicino alle
bande verdi ci ingannano e ci fanno credere che i
due verdi siano di diverse tonalit. Questo ancora
una volta mette in luce il fatto che non vediamo il
mondo materiale originale, ne vediamo solo la
nostra interpretazione nel nostro cervello.

Grazie alla creazione perfetta di Dio, vediamo i


segnali elettrici come un mondo luminoso, pieno di
colore, fatto di milioni di sfumature di colore, e
traiamo godimento da ci che vediamo. Questo un
miracolo straordinario che deve essere attentamente
preso in esame.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

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TUTTI I SUONI PRENDONO FORMA NEL NOSTRO CERVELLO


NON CI SONO SUONI NEL MONDO ESTERNO

Sentiamo ogni tipo di suono nel nostro cervello


Anche il processo uditivo opera in un modo simile a quello visivo. In altre
parole, sentiamo i suoni nel nostro cervello nello stesso modo in cui percepiamo la
visione del mondo esterno nel nostro cervello. Lorecchio cattura i suoni intorno a
noi e li trasmette allorecchio medio. Lorecchio medio amplifica le vibrazioni
sonore e le porta allorecchio interno. Lorecchio interno trasforma queste
vibrazioni sonore in segnali elettrici, sulla base della loro frequenza e intensit, e
poi le trasmette al cervello. Questi messaggi allinterno del cervello vengono poi
trasferiti allarea uditiva, dove i suoni vengono interpretati. Perci, il processo
uditivo ha luogo nel centro delludito essenzialmente nello stesso modo in cui il
processo visivo ha luogo nel centro della visione.
I suoni reali non esistono quindi al di fuori del nostro cervello, anche se ci
sono vibrazioni fisiche che chiamiamo onde sonore. Queste onde sonore non
vengono trasformate in suoni allesterno o allinterno delle nostre orecchie, ma
piuttosto nel nostro cervello. Come il processo visivo non eseguito dai nostri
occhi, cos nemmeno le nostre orecchie operano il processo uditivo. Per esempio,
quando si discorre con un amico o unamica, se ne osserva limmagine nel proprio
cervello, e se ne sente la voce nel proprio cervello. Quando la scena prende forma
nel cervello, si ha un forte senso delle tre dimensioni, e anche la voce dellamico
sar udita con un simile senso di profondit. Per esempio, si potrebbe vedere
lamico a una grande distanza, oppure seduto alle proprie spalle; nello stesso

Lorecchio esterno cattura le onde sonore e le trasmette allorecchio medio. Questo


amplifica tali suoni e li trasmette allorecchio interno. Questo, a sua volta, converte i suoni
in segnali elettrici sulla base della loro intensit e frequenza e poi li manda al cervello.







  




Harun Yahya (Adnan Oktar)

35

SEBBENE LE PERSONE SUPPONGANO LESISTENZA DI


UN MONDO MATERIALE AL DI FUORI DEL NOSTRO
CERVELLO, LA LUCE, IL SUONO, E I COLORI NON
ESISTONO; ESISTE SOLO LENERGIA
Nonostante sia stato scientificamente provato che tutte le nostre sensazioni prendono forma
allinterno del nostro cervello, alcuni ancora sostengono che gli originali delle immagini che vediamo
esistono fuori di esso. Non saranno mai in grado, per, di provare questa affermazione. Inoltre, sebbene
pensino che la materia esista fuori dal loro cervello, come si detto prima, la luce, il suono e i colori non
esistono fuori dal nostro cervello. La luce esiste solo sotto forma di onde di energia e pacchetti di energia,
e noi diventiamo consapevoli della luce solo quando questa colpisce la retina. Analogamente, non c
nessun suono. Ci sono solo onde di energia. Il suono prene forma solo quando queste onde di energia
raggiungono il nostro orecchio e sono in seguito trasmesse al nostro cervello. Non c nemmeno il colore,
allesterno. Quando diciamo non c nessun colore qualcuno potrebbe pensare a una scena in nero,
bianco o grigio. Di fatto, anche questi sono colori. Nel mondo esterno al nostro cervello non esistono
nemmeno il nero, il bianco e il grigio. Esistono solo onde di energia che variano in intensit e frequenza,
e queste onde di energia sono convertite in colori solo tramite le cellule dellocchio del cervello.
La fisica quantistica unaltra branca della scienza che mostra quanto le affermazioni a favore
dellesistenza della materia siano ingiustificate. La verit pi importante scoperta dalla fisica quantistica,
che lascia i materialisti senza parole, che la materia vuota al 99.9999999%. Nei suoi studi di fisica e
psicologia, Peter Russell descrive spesso la coscienza umana. In un saggio adattato da un suo libro, From
Science To God (Dalla scienza a Dio), Russell spiega cos questa verit:
Si prendano, per esempio, le nostre idee per quanto riguarda la natura della materia. Per duemila anni si
pensato che gli atomi fossero piccole palline di materia solida un modello chiaramente tratto
dallesperienza quotidiana. Poi, quando i fisici scoprirono che gli atomi sono composti di particelle pi
elementari, subatomiche (elettroni, protoni, neutroni e cos via), il modello divent quello di un nucleo
centrale circondato da elettroni in orbita di nuovo un modello basato sullesperienza.
Un atomo pu essere piccolo, un mero miliardesimo di un pollice, ma queste particelle subatomiche sono
centinaia di migliaia di volte pi piccole. Si immagini il nucleo di un atomo ingrandito fino ad avere la
grandezza di un chicco di riso. Lintero atomo sarebbe allora della grandezza di uno stadio di football, e
gli elettroni sarebbero altri chicchi di riso che svolazzano intorno agli stand. Come pose la questione il
fisico inglese dellinizio del ventesimo secolo, Sir Arthur Eddington la materia per la maggior parte
spazio vuoto e spettrale - 99.9999999 per cento spazio vuoto, per essere un po pi precisi.
Con lavvento della teoria dei quanti, fu scoperto che anche queste stesse minuscole particelle
subatomiche sono molto lontane dallessere solide. Di fatto, non sono per nulla come la materia almeno
non sono nulla di simile alla materia come la conosciamo. Non possono essere individuate n misurate
precisamente. Sono pi come nuvole confuse di esistenza potenziale, senza una posizione chiara. Il pi
delle volte sembrano pi onde che particelle. [Peter Russell, The Mystery of Consciousness and the
Meaning of Light (Il mistero della coscienza e il significato della luce), 12 ottobre 2000,
http://www.arlingtoninstitute.org/futureedition/From_Science-To-God.htm]

Possiamo quindi vedere che, mentre molti sostengono che ci che vedono nel loro cervello esiste
fuori di loro, la scienza ci mostra che, al di l dei confini del nostro cervello, ci sono solo onde di energia
e pacchetti di energia. Al di l del nostro cervello non ci sono n luce, n suono n colore. Inoltre, gli
atomi e le particelle subatomiche che costituiscono un materiale sono in realt gruppi slegati di energia.
Ne risulta che sebbene alcuni credano nellesistenza della materia, essa fatta di spazio. In verit, Dio
crea la materia attraverso unimmagine che possiede queste qualit.

Il cervello isolato sia


rispetto al suono che
rispetto alla luce.
Perci, anche se i
rumori che udiamo
sono alti, linterno del
nostro cervello
molto silenzioso. In
questo silenzio, per,
c una coscienza in
grado di interpretare i
segnali elettrici come
una melodia che lui o
lei amano, o come la
voce di un amico o il
suono del telefono.

modo se ne sente la voce come proveniente da lui, da un luogo vicino o da dietro.


La voce dellamico, per, non lontana o alle spalle. nel cervello.
La straordinariet della reale natura del suono che si ode non limitata a
questo. Il cervello in realt isolato sia rispetto alla luce che rispetto al suono. Il
suono, di fatto, non entra mai in contatto con il cervello. Perci, malgrado il volume
dei suoni uditi, linterno del cervello in realt molto silenzioso. Si odono, per, dei
rumori, delle voci per esempio, molto chiaramente nel cervello. Essi sono cos
distinti che una persona in salute li ode senza difficolt o distorsioni. Si ode la
sinfonia di unorchestra nel proprio cervello, il quale isolato acusticamente; si
possono udire tutti i suoni in un ampio spettro di frequenze e decibel che va dal
suono delle foglie al suono dei jet. Quando ci si reca a un concerto del proprio
cantante preferito, i suoni bassi e alti che riempiono lo stadio intero si costituiscono
nel profondo silenzio del cervello. Quando si canta da soli ad alta voce se ne ode il
suono nel cervello. Se, in quel momento, si avesse per la possibilit di registrare il
suono nel proprio cervello con un registratore, si udirebbe solo silenzio. Questo un
fatto straordinario. I segnali elettrici che giungono al cervello sono uditi nel proprio
cervello come suoni, per esempio il suono di un concerto in uno stadio affollato.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

37

Ogni odore si trova nel cervello


Se si chiedesse a qualcuno come sente gli odori
intorno a lui, probablimente risponderebbe con il mio
naso. Questa risposta, per, non quella corretta, anche se
alcuni concluderebbero subito che sia la verit. Gordon
Shepherd, un professore di neurologia delluniversit di Yale,
spiega perch ci non corretto: Crediamo di sentire gli odori con
il nostro naso, [ma] ci un po come dire che udiamo con i lobi delle
nostre orecchie9
Il nostro senso dellolfatto funziona con un meccanismo
analogo agli altri nostri organi sensoriali. Di fatto,
lunica funzione del naso la sua capacit di
agire come canale di assorbimento per le
molecolole dellodore. Le molecole volatili
come la vaniglia, o il profumo di una rosa,
giungono a dei recettori situati sulla peluria in
una parte del naso chiamata epitelio e
interagiscono con essi. Il risultato dellinterazione delle molecole dellodore con
lepitelio giunge al cervello come segnale elettrico. Questi segnali elettrici sono poi
percepiti come un profumo dal cervello. Quindi, tutti gli odori che interpretiamo
come piacevoli o spiacevoli sono semplici percezioni che vengono generate nel
cervello dopo che linterazione con le molecole volatili stata mutata in segnali
elettrici. La fragranza del profumo, di un fiore, di un cibo che piace, del mare in
breve tutti gli odori che possono piacere o non piacere sono percepiti nel cervello.
Le molecole dellodore, per, non giungono mai davvero al cervello. Nel nostro
senso dellolfatto, sono solo i segnali elettrici a giungere al cervello, come accade
con i suoni e le immagini.
Di conseguenza, un odore non viaggia in nessuna particolare direzione,
perch tutti gli odori sono percepiti dal centro dellolfatto nel cervello. Per
esempio, lodore di una torta non viene dal forno, nello stesso modo in cui lodore
della pietanza non viene dalla cucina. Analogamente, lodore del caprifoglio non
Una persona che annusa le rose del suo giardino non annusa, in
verit, gli originali delle rose. Ci di cui ha sensazione
uninterpretazione cerebrale di segnali elettrici. Lodore, per, sembra
cos reale che questa persona non comprenderebbe in alcun modo di
non annusare la rosa originale, e alcuni suppongono quindi di
annusare la rosa reale. Questo un grande miracolo creato da Dio.

38

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

TUTTI GLI ODORI SI TROVANO NEL NOSTRO CERVELLO


NON CI SONO ODORI NEL MONDO ESTERNO

La funzione del naso quella di ricevere i segnali odorosi e di trasmetterli al cervello.


Lodore di una zuppa, o di una rosa, percepito nel cervello. Una persona, per, pu sentire
lodore della rosa o della zuppa in un sogno, anche in assenza di zuppe o rose. Dio d forma
a un insieme cos convincente di sensazioni allinterno del cervello, con il gusto, lodorato, la
vista, il tatto e ludito, che necessaria una lunga spiegazione per dimostrare alle persone
che tutte queste sensazioni sono ubicate nel cervello e che, in realt, non si ha relazione
alcuna con gli originali di ci che vedono. Questa la magnifica sapienza di Dio.

viene dal giardino e lodore del mare, un po lontano da te, non proviene dal mare.
Tutti questi odori sono sentiti in un certo punto, in un relativa area cerebrale. Non
c concetto di destra o sinistra, davanti o dietro, al di fuori di questo centro
sensoriale. Sebbene ognuna delle sensazioni sembri aver luogo con diversi effetti,
e possa sembrare provenire da diverse direzioni, tutte di fatto accadono allinterno
del cervello. Si presume che gli odori che si trovano nel centro dellolfatto del
cervello siano gli odori degli oggetti materiali esterni. Limmagine della rosa, per,
generata nel centro della visione e il suo odore generato nel centro dellolfatto.
Se anche ci fosse un odore reale allesterno, non si potrebbe mai entrare in contatto
con il suo originale.
George Berkeley, un filosofo che ha compreso limportanza di questa verit,
afferma In principio, si pensava che colori, odori, ecc., esistessero realmente, ma in
seguito tali opinioni furono abbandonate, e fu compreso che essi esistono esclusivamente
come dipendenti dalle nostre sensazioni.

40

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Una persona pu crearsi limmagine di sua moglie o immaginare lodore di una margherita
nel suo cervello con una minima concentrazione. La domanda , allora: chi vede senza
bisogno di un occhio o sente un odore senza bisogno di un naso, cose che non sono
fisicamente prossime? Questo essere lanima della persona.

Pu essere istruttivo prendere in esame i sogni al fine di comprendere il fatto che


un odore solo una sensazione. Quando si sogna, nello stesso modo in cui le
immagini sono viste molto realisticamente, anche gli odori sono percepiti come
fossero reali. Per esempio, una persona che nel suo sogno va al ristorante, pu
scegliere la sua cena tra gli odori dei cibi sul menu; sognando una gita al mare si sente
distintamente lodore del mare, e sognando un giardino di margherite si farebbe
esperienza, nel sogno, del piacere dei magnifici profumi. Similmente, sognando di
andare in un negozio di profumi e di scegliere un profumo, si sarebbe in grado di
distinguere tra gli odori dei profumi, uno a uno. Tutto, nel sogno, cos realistico che
quando ci si sveglia si pu essere colti di sorpresa da questa circostanza.
Di fatto, non necessario analizzare i sogni per comprendere largomento.
Basta anche solo immaginare una delle situazioni citate, come lesempio delle
margherite. Se ci si concentra sulla margherita, si pu avere limpressione di essere
consapevoli del suo profumo, anche se non l. Il profumo, in questo momento, si
trova nel cervello. Se vuoi visualizzare tua madre nella tua mente, puoi vederla
nella tua mente, anche se non l di fronte a te; nello stesso modo puoi immaginare
lodore del giglio, anche se non l.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

41

Michael Posner, uno psicologo, e Marcus Raichle, un neurologo


delluniversit di Washington, parlano del problema di come la visione e gli altri
sensi si formino anche in assenza di stimoli esterni:

Apri gli occhi, e una scena riempie il tuo panorama senza sforzo; chiudi
gli occhi e pensa a quella scena, e puoi richiamarne limmagine,
certamente non tanto vivida, nitida o completa come una scena che si
veda con i propri occhi, ma tale comunque da coglierne le caratteristiche
essenziali della scena. In entrambi i casi, unimmagine della scena prende
forma nella mente. Limmagine che si costituita da reali esperienze
visive viene chiamata percetto, per distinguerla da unimmagine
immaginata. Il percetto prende forma come risultato della luce che
colpisce la retina e invia segnali che sono ulteriormente elaborati nel
cervello. Ma in che modo accade che possiamo creare unimmagine
quando non c luce che colpisca la retina e invii tali segnali?10
Non c bisogno di una fonte esterna per costituire unimmagine nella mente.
La stessa circostanza vale per il senso dellolfatto. Nello stesso modo in cui si
consapevoli, nei sogni o nellimmaginazione, di un odore che non esiste realmente,
non si pu essere sicuri se questi oggetti, di cui se ne sente lodore nella vita reale,
esistano allesterno di noi. Anche presumendo che questi oggetti esistano al di
fuori di noi, non possibile mai entrare in relazione con
gli oggetti originali.

Ogni sapore si trova nel cervello


Si pu parlare del senso del gusto in maniera
simile a quella in cui abbiamo parlato degli altri organi
sensoriali. Il gusto causato da piccole papille poste sulla
lingua e nella gola. La lingua pu riconoscere quattro
diversi gusti, amaro, aspro, dolce, salato. Le papille
gustative, in seguito a una catena di processi,
trasformano linformazione sensoriale in segnali
elettrici che poi trasferiscono al cervello. In
seguito, questi segnali sono percepiti dal
cervello come gusti. Il gusto di cui
si ha esperienza quando si
mangia una torta, uno yogurt,
un limone o un frutto , in

42

TUTTI I SAPORI SI TROVANO NEL NOSTRO CERVELLO

verit, un processo di interpretazione di segnali


Limmagine di una torta sar associata al gusto

dello zucchero. Ci avviene nel cervello e tutto

quanto percepito relativo alla torta che piace tanto. Il

gusto di cui si consci dopo aver mangiato la torta con grande
appetito, non altro che un effetto generato nel cervello da segnali

elettrici. Si consapevoli esclusivamente di ci che il cervello interpreta degli

stimoli esterni. Non si pu mai entrare in contatto con loggetto originale; per

esempio non si pu vedere, odorare, gustare il cioccolato reale di per se stesso. Se
i nervi del gusto nel cervello fossero recisi, sarebbe impossibile che il gusto di

qualsiasi cibo mangiato raggiungesse il cervello, e si perderebbe completamente il

senso del gusto. Il fatto che i gusti di cui si consapevoli appaiano
straordinariamente reali, di certo non dovrebbe trarre in inganno. Questa la

spiegazione scientifica della questione.


Anche il senso del tatto si trova allinterno del nostro
elettrici nel cervello.

cervello

Il senso del tatto uno dei fattori che impedisce alle persone di convincersi
della verit succitata per cui il senso della vista, delludito e del gusto si trovano
allinterno del cervello. Per esempio, se si dicesse a qualcuno che vede un libro nel
suo cervello, egli, se non ci pensasse attentamente, risponderebbe Non pu essere
che io veda il libro nel mio cervello - guarda, lo sto toccando
con la mia mano. Oppure, se si dicesse Non
possiamo sapere se loriginale di questo libro esista o
meno come oggetto materiale esterno, di nuovo la
stessa persona dalla mentalit superficiale
potrebbe rispondere No, guarda, lo sto
tenendo in mano e ne sento la durezza - non
una percezione ma unesistenza che ha
realt materiale
C un fatto, per, che persone del genere
non

riescono

capire,

che

forse

semplicemente ignorano. Anche il senso del


tatto si trova nel cervello tanto quanto tutti

44

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

 




ANCHE IL SENSO DEL TATTO SI TROVA ALLINTERNO


DEL NOSTRO CERVELLO

Che tu provi la sensazione di toccare il


libro che ora stai leggendo non cambia
il fatto che limmagine del libro si
trova allinterno del tuo cervello.
Come con lapparire del libro, anche la
sensazione tattile ha luogo nel tuo
cervello.

gli altri sensi. Ci a dire che, quando si tocca un oggetto materiale, si sente se
duro, morbido, umido, appiccicoso o serico nel cervello. Gli effetti che
provengono dai polpastrelli sono trasmessi al cervello sotto forma di segnali
elettrici e questi segnali sono percepiti nel cervello come senso del tatto. Per
esempio, quando si tocca una superficie ruvida, non possibile sapere in alcun
modo se la superficie , in verit, davvero ruvida, o la sensazione reale data da una
superficie ruvida. Questo perch non si pu in alcun entrare in contatto con
loriginale di una superficie ruvida. La conoscenza che si ha del contatto con una
superficie ruvida linterpretazione data dal cervello a determinati stimoli.
Una persona, mentre discorre con un caro amico bevendo una tazza di t,
immediatamente lascia cadere la tazza quando si brucia la mano con la tazza
bollente. In verit, per, quella persona avverte il calore della tazza nella mente, non
sulla mano. La stessa persona visualizza limmagine della tazza di t nella mente,
dove anche ne sente lodore e il gusto. Questuomo, per, non si rende conto che il
t che sta gustando in realt una sensazione nel suo cervello. Egli presuppone che
il bicchiere esista al di fuori di lui, e parla con il suo amico, la cui immagine si trova,

46

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

anchessa, allinterno del suo cervello. Di fatto, questo un caso straordinario.


Lipotesi di toccare il bicchiere originale e di bere il t originale, che sembra essere
giustificata dalla sua impressione della durezza e del calore della tazza e del gusto e
dellodore del t, mostra la stupefacente chiarezza e perfezione delle sensazioni che
esistono allinterno del cervello. Questa importante verit, che necessita di un attento
esame, espressa da un filosofo del ventesimo secolo, Bertrand Russell:

Per quanto riguarda la sensazione tattile che abbiamo quando facciamo


pressione sul tavolo con le dita, questa uninterferenza elettrica e dei
protoni sui polpastrelli, prodotta, secondo la fisica moderna, dalla vicinanza
degli elettroni e dei protoni allinterno del tavolo. Se la stessa interferenza
sulla punta delle dita si verificasse in qualunque altro modo, ne dovremmo
avere la sensazione, independentemente dalla presenza del tavolo.11
Il fatto che Russell discute qui estremamente importante. Di fatto, se i
polpastrelli vengono stimolati in modo differente, possibile avere delle impressioni
completamente diverse. Come si mostrer pi avanti in dettaglio, questo pu oggi
essere conseguito mediante simulatori meccanici. Con lapporto di un guanto
speciale, una persona pu provare la sensazione di accarezzare un gatto, stringere la
mano a qualcuno, lavarsi le mani, o toccare un materiale duro, anche in assenza di
queste cose. In verit, ovviamente, nessuna di queste sensazioni rappresenta cose
esistenti nel mondo reale. Ci fornisce una prova ulteriore del fatto che tutte le
sensazioni provate da un essere umano prendono forma nella mente.

Non possiamo in alcun modo entrare in contatto con


loriginale del mondo che si trova nel nostro cervello
Come stato dimostrato, tutto ci di cui facciamo esperienza, che vediamo,
udiamo, e di cui abbiamo impressioni nel corso della nostra vita, si trova nel nostro
cervello. Per esempio, qualcuno che guarda fuori dalla finestra seduto su una
poltrona sente la durezza della stessa e la scivolosit del materiale di cui essa
composta nel suo cervello. Lodore del caff proveniente dalla cucina si trova nella
mente, non in quel luogo un po distante che la cucina. Il panorama del mare, con
gli uccelli e gli alberi che contempla dalla finestra sono tutte immagini costituitesi
nel cervello. Anche lamico che sta servendo il caff, e il gusto del caff, esistono
nel cervello. In breve, chi, seduto nel suo soggiorno, guarda fuori dalla finestra, in
verit osserva il suo soggiorno e il panorama su uno schermo nel suo cervello. Ci
che un essere umano descriverebbe come la mia vita una collezione di tutte
le percezioni riunite in maniera sensata e osservate su uno schermo nel cervello.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

47

Non si pu in alcun modo uscire dal proprio cervello.


Non in alcun modo possibile conoscere la reale natura del mondo materiale
originale esterno al cervello. Non possiamo sapere se loriginale, per esempio il
verde di una foglia, corrisponda a come lo percepiamo. Parimenti, non possiamo
in alcun modo scoprire se un dessert davvero dolce o se questo solo il modo in
cui il cervello lo percepisce. Si immagini, per esempio, un paesaggio che si visto
in passato. Per quanto non ci stia di fronte, lo si vede nel cervello. Rita Carter,
autrice di testi scientifici, afferma che non realmente possibile vedere loriginale
quando si osserva un volto o un panorama, ma uninterpretazione delloriginale o
una versione che ne una completa ricostruzione. Aggiunge che per quanto
perfetta possa essere la riproduzione di queste copie, saranno comunque diverse o
inferiori rispetto alloriginale. (Rita Carter, Mapping the Mind (Mappare la mente),
University of California Press, London, 1999, p. 135)
Lo stesso accade quando si contempla un paesaggio. Non c di fatto
differenza tra limmaginare un paesaggio quando esso ormai lontano e il vederlo
da vicino. Perci, quando si contempla un panorama in realt ci che si vede non
che una versione costruita nel cervello, non loriginale.
Chiunque consideri ci attentamente coglier la verit in maniera chiara. Una
persona che lo ha fatto, George Berkeley, esprime tale verit nel suo Trattato sui
principi della conoscenza umana:

Con la vista ricevo le idee di luce e colori, nelle loro molteplici gradazioni
e variazioni. Con il tatto percepisco il duro e il soffice, il caldo e il freddo,
il movimento e la resistenza Lolfatto mi fa conoscere gli odori; il palato
i sapori; ludito mi comunica i suoni E quando si nota che tanti di questi
aspetti si accompagnano, avviene che gli si d un nome, e che vengano
considerati come una cosa sola. Perci, per esempio, se si nota che un certo
colore, sapore, odore, una certa forma e consistenza si ritrovano insieme,
ci si riferisce a essi come a un oggetto preciso, che si denota con il nome
mela; altri raggruppamenti di idee costituiscono una pietra, un albero, un
libro e altre simili cose sensibili12
La verit che Berkeley esprime con queste parole questa: noi definiamo un
oggetto interpretando le diverse sensazioni di cui abbiamo esperienza nel cervello.
Come nel caso del suo esempio, il sapore e lodore di una mela, la sua durezza e
rotondit e quelle sensazioni collegate alle sue altre qualit sono percepite dal
nostro cervello come un intero che noi percepiamo quindi come una mela. Non
possiamo, per, mai entrare in relazione con loriginale della mela, ma solo con la
nostra percezione di essa. Ci che possiamo vedere, odorare, gustare, toccare o

48

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Una persona che osserva una scena particolare suppone di guardare la scena di fronte ai suoi occhi.
Quella scena, per, si costituisce nel centro della visione nella parte posteriore del cervello. La
domanda pertinente questa: chi trae piacere dallosservazione di questa scena, se non pu essere il
cervello, fatto di lipidi e proteine?

Harun Yahya (Adnan Oktar)

49

udire sono solo copie allinterno del cervello.


Quando si considera tutto ci che stato finora discusso, la verit si rivela in
tutta chiarezza. Per esempio:
o Se possiamo vedere una strada piena di luci colorate e tutti i colori con le
loro splendenti sfumature nel cervello, dove non c luce reale, allora vediamo
copie di insegne, luci, lampioni e fari di auto, prodotte dai segnali elettrici
allinterno del cervello
o Dal momento che nessun suono pu entrare nel cervello, non possiamo in
alcun modo udire le voci originali dei nostri cari. Udiamo solo copie.
o Non possiamo sentire il fresco del mare, il calore del sole ne percepiamo
solo le copie nel nostro cervello
o Allo stesso modo, nessuno mai stato in grado di gustare loriginale della
menta. Il sapore che si riconosce come menta solo una percezione che si trova nel
cervello. Questo perch non si pu toccare loriginale della menta, vedere
loriginale della menta o odorare o gustare loriginale della menta.
In conclusione, nel corso della nostra vita facciamo esperienza di percezionicopia che ci sono mostrate. Tali copie, per, sono cos realistiche che non ne
intendiamo mai la vera natura. Per esempio, si sollevi la testa e si dia unocchiata
in giro per la stanza. Si vedr di essere in una stanza piena di mobili. Quando si
tocchino i braccioli della poltrona in cui si siede, se ne averte la durezza come se si
toccasse davvero loriginale. Il realismo di queste immagini che vengono mostrate,
e larte eccelsa nella creazione di queste immagini, sono sufficienti a convincere
miliardi di altre persone che tali immagini sono concrete. Anche se la maggior
parte delle persone ha letto che ogni sensazione relativa al mondo si costituisce nel
cervello, dal momento che ci viene insegnato nei corsi di biologia delle scuole
superiori, le immagini sono cos convincenti che si crede con difficolt che esse
siano solo fantasie nel loro cervello. La ragione di ci che ogni immagine creata
in maniera molto realistica e perfetta.
Alcune persone accettano il fatto che le immagini si trovino nel cervello, ci
nonostante sostengono che gli originali delle immagini siano esterni. Ma non
possibile provarlo in alcun modo, perch nessuno stato in grado di andare al di
l dalle percezioni che esistono nel cervello. Tutti vivono nella cella che si trova nel
cervello, e nessuno pu fare esperienza di nulla tranne di ci che gli mostrato
dalle sue percezioni. Di conseguenza, non si pu sapere in alcun modo cosa accade
al di fuori delle proprie percezioni. Perci dire L fuori ci sono gli originali
sarebbe di fatto unassunzione ingiustificata, perch non c nulla che possa essere
impugnato come prova. Inoltre, anche se l fuori ci fossero gli originali, tali

50

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

NON SI PU IN ALCUN MODO USCIRE DALLO SPAZIO DEL


CERVELLO NEL CORSO DELLA VITA

Immagina di entrare in una stanza scura che contenga un grande schermo televisivo. Se
potessi osservare lesterno solo attraverso questo schermo, naturalmente ben presto ti
annoieresti e vorresti uscire.
Rifletti per un momento sul fatto che il luogo in cui sei non diverso. Dentro il tuo scuro,
piccolo cranio, simile a una scatola, nel corso della tua vita osservi le immagini del mondo
esterno. Continui a osservare tutte queste immagini nel tuo cervello senza uscire da questo
piccolo luogo e non te ne stanchi mai.
Inoltre, non crederesti mai di osservare tutte queste cose da un singolo schermo. Le immagini
sono cos convincenti che in migliaia di anni, miliardi di persone non sono riuscite a rendersi
conto di questa grande verit.

originali verrebbero comunque visti dal cervello, e ci significa che losservatore


avrebbe a che fare con le immagini costituite nel suo cervello. Di conseguenza tali
affermazioni sono insostenibili perch le persone non sono in grado di entrare in
contatto con gli equivalenti materiali di cui assumono lesistenza.
Va anche sottolineato che lo sviluppo scientifico o tecnologico non pu
cambiare nulla, perch ogni scoperta scientifica o invenzione tecnologica si forma
nella mente delle persone, e di conseguenza non pu essere di nessun aiuto a che
le persone entrino in contatto con il mondo esterno.
Le opinioni di rinomati filosofi come B. Russell e L. Wittgenstein su questo
argomento sono le seguenti:

Per esempio, che un limone esista veramente o meno e come abbia avuto
origine non pu essere discusso o indagato. Un limone consiste
meramente di un sapore sentito dalla lingua, un odore sentito dal naso, un
colore e una forma di cui gli occhi hanno sensazione; e solo tali
caratteristiche possono essere oggetto di esame e giudizio. La scienza non
pu in alcun modo conoscere il mondo fisico.13
Il filosofo G. Berkeley cha chiaramente affermato che le nostre percezioni
esistono solo nella nostra mente e che saremmo in errore presumendo senza
riflettere che esse esistano nel mondo esterno:

Crediamo nellesistenza degli oggetti solo perch li vediamo e tocchiamo,


e perch essi ci vengono rivelati dalle nostre percezioni. Le nostre
percezioni, per, sono solo idee nella nostra mente. Perci, gli oggetti che
cogliamo tramite le nostre percezioni non sono altro che idee, e queste
idee non sono sostanzialmente in alcun luogo se non nella nostra mente
Visto che tutto ci esiste solo nella mente, allora significa che siamo sedotti
da chimere quando immaginiamo che luniverso e le cose abbiano
unesistenza al di fuori della mente. Nessuno degli oggetti che ci
circondano ha quindi unesistenza esterna alla nostra mente. 14
Va aggiunto che non importante per le persone che qualcosa con cui non si
possa entrare in contatto, che non si possa vedere o toccare, esista o meno, perch
indipendentemente dallesistenza o meno di un mondo materiale, un essere
umano osserva solo il mondo di percezioni nel suo cervello. Non ci si pu in
alcun modo imbattere nel vero originale di un oggetto fisico. Inoltre sufficiente
per tutti vederne la copia. Per esempio, chi si aggiri in un giardino con fiori colorati
non vede il giardino originale, ma la copia di esso nel suo cervello. Questa copia
del giardino, per, cos realistica che ognuno riceve piacere da essa, come se fosse

52

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

reale, anche se di fatto immaginaria. Miliardi di persone, fino al giorno doggi,


hanno presunto di vedere loriginale di ogni cosa. Di conseguenza, non c ragione
che le persone si interessino a ci che allesterno.

Anche il senso della distanza una percezione che ha


luogo nel cervello
Si immagini una folla lungo una strada con negozi, edifici, automobili,
clacson che suonano Quando si osservi tutto
questo, appare reale. Per tale motivo, la
maggior parte delle persone non riesce a capire
che ci che vede prodotto nel cervello, e
assume che sia tutto reale. Ci che vedono
stato creato in un modo talmente perfetto che
impossibile comprendere che limmagine che
viene percepita come reale non il mondo
originale esterno, ma solo unimmagine
riprodotta che esiste nella mente.
Gli elementi che rendono ci che si
vede tanto convincente ed effettivo sono la
distanza, la profondit, il colore, lombra e
la luce. Questi effetti sono impiegati con
una tale perfezione da diventare, nel
cervello, unimmagine tridimensionale,
colorata e nitida. Quando, a ci che si
vede, si aggiunge una quantit infinita di
dettagli, emerge un intero nuovo mondo
che, senza rendersene conto, si presume
sia reale nel corso dellintera esistenza,
sebbene non sia che uninterpretazione
nella nostra mente.
Si

immagini

ora

di

guidare

unautomobile. Il volante a una certa


distanza dalle braccia e c un gruppo di
semafori a circa 100m di distanza.
Lautomobile in fronte dista circa 10m,

Una persona che guida unautomobile


pensa che la strada e gli alberi che sta
oltrepassando siano lontani da lui. Tutto
ci che vede, per, in realt su un
piano unico nel suo cervello proprio
come in una fotografia.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

53

TUTTI GLI OGGETTI CHE PERCEPISCI COME LONTANI DA TE SONO DI


FATTO NEL TUO CERVELLO

mentra ci sono montagne allorizzonte, che, secondo le stime, dovrebbero trovarsi a


molti chilometri di distanza. Tutte queste stime, per, sono errate. N lautomobile
n le montagne sono alla distanza che si presume. Di fatto, tutto ci che si vede, come
su una pellicola cinematografica, esiste su un fotogramma bidimensionale, su
ununica superficie allinterno del cervello. Le immagini che vengono riflesse
allocchio sono bidimensionali, come quelle su uno schermo televisivo. Date queste
condizioni, come pu formarsi la percezione di profondit e distanza?
Ci a cui ci si riferisce come senso della distanza un modo di vedere in tre
dimensioni. Gli elementi che causano leffetto di distanza e profondit delle
immagini sono la prospettiva, lombra e il movimento. La natura della percezione,
la quale viene definita percezione spaziale in ottica, fornita da sistemi molto
complicati. Tale sistema pu essere descritto semplicemente cos: limmagine che
giunge allocchio bidimensionale. Ci a dire che ha le misure di altezza e
larghezza. Il senso di profondit e distanza deriva dal fatto che due occhi vedono
due diverse immagini nello stesso momento. Limmagine che giunge a ognuno
degli occhi si differenzia dallaltra in termini di angolazione e luce. Il cervello monta
queste due diverse immagini per costituire il nostro senso di profondit e distanza.
possibile fare un esperimento per comprendere meglio questo fatto. Primo,
si tenda il braccio destro in avanti tenendo lindice alzato. Si fissi ora lo sguardo sul
dito e si chiuda quindi prima locchio sinistro e poi quello destro. Dato che due
diverse immagini raggiungono ciascun occhio, si vedr il dito muoversi
leggermente da una parte. Si aprano ora entrambi gli occhi e, continuando a fissare
lindice destro, si porti lindice sinistro il pi vicino possibile allocchio. Si noter
che il dito pi vicino avr creato due immagini. Ci accade perch ora si
costituita, nel dito pi vicino, una profondit diversa da quella del dito pi
lontano. Se si aprono e si chiudono gli occhi uno dopo laltro, si vedr che il dito
pi vicino allocchio sembrer muoversi di pi di quello lontano. Ci dovuto alla
differenza crescente tra le immagini che appaiono in ognuno degli occhi.
Quando si gira un film tridimensionale si utilizza questa tecnica; le immagini
girate da due angolazioni diverse vengono poste sullo stesso schermo. Il pubblico
porta degli occhiali speciali che hanno un filtro colorato e polarizzano la luce. I
filtri degli occhiali filtrano una delle due scene, e il cervello trasforma le due in una
singola immagine tridimensionale.
La percezione della profondit su una retina bidimensionale molto simile
alla tecnica usata dagli artisti per dare allosservatore unimpressione di profondit
in un quadro bidimensionale. Vi sono alcuni fattori che danno origine
allimpressione di profondit, come la disposizione degli oggetti uno sullaltro, le

Harun Yahya (Adnan Oktar)

55

linee prospettiche del cielo, cambiamenti nella


grana, prospettiva lineare, le dimensioni, laltezza e
il movimento. Per esempio il cambiamento di
grana molto importante nella percezione della
profondit. Per esempio, il terreno su cui
camminiamo in una fattoria piena di fiori in realt
una trama. Le trame pi vicine a noi sono pi
dettagliate mentre le trame pi lontane sembrano
sbiadite e pi difficili da distinguere. Perci, pi
facile stimare la distanza degli oggetti presenti su
una trama. Inoltre, anche limpressione di ombra e
luce contribuisce alla percezione di unimmagine
tridimensionale.
La ragione per cui ammiriamo un quadro
dipinto da un artista di successo il senso di
profondit e realismo che stato dato al quadro,
creato usando gli elementi di ombra e prospettiva.
La prospettiva deriva dal fatto che gli oggetti
distanti sembrano pi piccoli in proporzione a
quelli pi vicini, in relazione alla persona che li sta
guardando. Per esempio, quando guardiamo un
panorama, gli alberi lontani sembrano piccoli,
mentre quelli vicini sembrano grandi. Nello stesso
modo, in un quadro con una montagna sullo
sfondo, la montagna disegnata pi piccola della
persona in primo piano. Nella prospettiva lineare,
gli artisti usano linee parallele. Per esempio, i binari
ferroviari danno una impressione di distanza e
profondit incontrandosi con lorizzonte.

In questa figura, la linea sullo sfondo sembra due volte


pi grande della linea davanti. In verit, per, entrambe
le linee sono della stessa misura. Come possiamo vedere
da questo esempio, luso di linee, prospettiva, luce e
ombra fa s che le persone osservino gli stessi oggetti in
modo diverso. Di fatto, tutti questi oggetti sono visti in
un singolo luogo, nel centro della visione del cervello.

56

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Il metodo che i pittori usano nel dipingere valido anche per limmagine che
si trova nel cervello. La profondit, la luce e lombra sono prodotte con lo stesso
metodo nello spazio bidimensionale del cervello. Quanti pi sono i dettagli di ci
che vediamo, tanto pi questo sembra realistico e tanto pi inganna i nostri sensi.
Ci comportiamo come se ci fossero profondit e distanza reali, come se ci fosse
una terza dimensione. Tutto ci che si vede, per, come un fotogramma su una
superficie piatta. La corteccia visiva del cervello estremamente piccola! Le
distanze, le immagini come quelle di case distanti, le stelle nel cielo, la luna, il sole,
gli aeroplani che volano nel cielo, e gli uccelli
sono tutti stipati in questo piccolo spazio. Ci
a dire che, tecnicamente, non c distanza tra
un bicchiere che si pu prendere allungando la
mano e un aereoplano che, guardando in alto,
si considererebbe a migliaia di chilometri di
altezza; tutto ci su ununica superficie,
quella nel centro sensoriale del cervello.
Per esempio, una nave che scompare
allorizzonte in verit non lontana miglia e
miglia. La nave nel cervello. Il davanzale che
si sta guardando, il pioppo di fronte alla
finestra, la strada di fronte alla casa, il mare e la
nave sul mare sono tutti nellarea visiva del
cervello, su una superficie bidimensionale.
Proprio come un pittore pu riprodurre
limpressione di distanza su una tela

Uno degli elementi significativi che fornisce il


senso di profondit la differenziazione della
trama. Le trame pi vicine a noi possono essere
osservate in dettaglio mentre quelle pi lontane
appaiono meno chiaramente. Per esempio, come
possiamo osservare dalla figura di lato, una
trama tridimensionale stata creata su un foglio
di carta con il senso di profondit e, sebbene
tutti i punti nella figura in alto siano bianchi,
appaiono sia bianchi che neri.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

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CREARE UNA FIGURA CON PROFONDIT SU UNA


SUPERFICIE BIDIMENSIONALE
C una profondit molto realistica in tutte queste figure. Con luso di ombra, prospettiva e luce si
pu costruire una scena tridimensionale con profondit su una tela bidimensionale. Questo
elemento di realismo pu aumentare a
seconda dellabilit del pittore. Lo stesso si
pu dire per la nostra percezione visiva,
dal momento che limmagine che
raggiunge la retina ha di fatto
unesistenza bidimensionale. Le immagini
che raggiungono ognuno degli occhi, per,
diventano una singola immagine, cos che
il nostro cervello percepisce unimmagine
tridimensionale con una sua profondit.

bidimensionale usando le proporzioni tra le grandezze, gli elementi di colore,


ombra e luce e prospettiva, cos anche il senso della distanza pu formarsi nel
cervello. In conclusione, il fatto che abbiamo la sensazione che gli oggetti siano
lontani o vicini non dovrebbe ingannarci, perch la distanza una sensazione
come tutte le altre.

Sei tu nella stanza, o la


stanza a essere dentro di te?

Just as everything we see in our


environment is an image formed
in our brain, so is our own body
an image in the brain.

Una delle ragioni che impedisce di


comprendere che le immagini viste sono
in realt sensazioni nel cervello sta nel
fatto che le persone vedono il loro
corpo nellimmagine. Esse giungono a
questa conclusione errata: Visto che io
sono in questa stanza, la stanza non si
trova nel mio cervello. Lerrore sta nel
dimenticare che anche il loro corpo
unimmagine. Proprio come tutto ci
che vediamo intorno a noi
unimmagine che esiste nel
cervello, cos anche il nostro
corpo

esiste

sotto

forma

di

immagine nel cervello. Per esempio,


seduti su una poltrona, si pu vedere
ci che del corpo sotto il collo.
Anche questimmagine prodotta
dallo stesso sistema percettivo. Quando
si posa una mano su una gamba, si ha
unimpressione cinestetica nel cervello.
Ci significa che si vedi il proprio corpo
nel cervello, e si percepisce se stessi
toccare il corpo nel cervello.
Se il corpo unimmagine nel
cervello, la stanza dentro di te o sei tu a
essere nella stanza? Lovvia risposta : La stanza dentro

60

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

di te. E si vede limmagine del proprio corpo dentro la stanza, che a sua volta
nel cervello.
Proviamo a spiegarlo con un esempio. Poniamo che si chiami lascensore.
Quando arriva, il vicino, che vive al piano di sopra, dentro. Si entra
nellascensore. In verit: si allinterno dellascensore o lascensore a essere
allinterno di noi? La verit : ogni cosa, lascensore con le immagini del vicino e
del proprio corpo, si trova allinterno del nostro cervello.
In conclusione, noi non siamo dentro a nulla. Tutto dentro di noi; tutto si
trova nel cervello. Il sole, la luna, le stelle o un aereoplano che vola nel cielo a molte
miglia di distanza non possono cambiare questa verit. Il sole e la luna, come il

Dal momento che il tuo corpo unimmagine vista nel tuo cervello, la domanda questa:
sei tu ad essere dentro la stanza, o la stanza dentro di te? La risposta chiara:
ovviamente, la stanza dentro di te, nel centro della visione del tuo cervello.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

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libro che si ha in mano, sono solo immagini che si trovano in unarea visiva molto
piccola nel cervello.

Il mondo delle sensazioni pu formarsi senza lesistenza


del mondo esterno
Un elemento che rende nulla laffermazione che il mondo delle sensazioni che
proviamo ha un equivalente materiale, che non abbiamo bisogno di un mondo
esterno perch le sensazioni si formino nel cervello. Molti sviluppi tecnologici
come i simulatori, e anche i sogni, sono le pi importanti prove di questa verit.
Lautrice di testi scientifici Rita Carter afferma, nel suo libro Mapping The Mind
(Mappare la mente), che gli occhi non hanno bisogno di vedere, e descrive in modo
esauriente un esperimento fatto dagli scienziati. Nellesperimento, si munivano
pazienti ciechi di unattrezzatura in grado di trasformare immagini video in
In un esperimento, si mostravano delle immagini a persone cieche, tramite unattrezzatura.
Attraverso questa, tali persone non vedenti erano in grado di vedere alcune immagini
molto realistiche che non appartenevano al mondo esterno, ma erano prodotte
artificialmente. Erano sotto limpressione che qualcosa gli si stesse avvicinando, si facevano
quindi indietro per proteggersi.

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MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

impulsi vibratori. Una telecamera posta vicino agli occhi dei soggetti propagava gli
impulsi alla schiena cos che essi ricevevano un input sensoriale continuo dal
mondo visivo. I pazienti, dopo un certo tempo, iniziarono a comportarsi come se
fossero davvero in grado vedere. Per esempio, era stato inserito uno zoom in una
delle attrezzature, in modo da poter ravvicinare limmagine. Quando lo zoom
veniva attivato senza avvertire in precedenza il paziente, questi aveva listinto di
proteggersi con le braccia perch limmagine sulla sua schiena si ingrandiva
allimprovviso come se il mondo si stesse ingrandendo.15
Come questo esperimento dimostra, possibile costituire sensazioni anche
quando esse non sono causate da equivalenti materiali nel mondo esterno. Tutti gli
stimoli possono essere creati artificialmente.

Il mondo delle sensazioni di cui facciamo esperienza


nei sogni
Una persona pu fare esperienza di ogni sensazione in modo vivido senza la
presenza del mondo esterno. Lesempio pi ovvio di questo fatto sono i sogni. Una
persona distesa sul letto con gli occhi chiusi, quando sogna. Eppure, nonostante

Quando una persona sogna di essere in un


giardino in una mattina invernale con un
freddo pungente, pu sentire il freddo e
iniziare a tremare. Non c vento n freddo,
per, nel luogo particolare dove si trova.
Potrebbe persino dormire in una stanza molto
calda. Nondimeno, sente il freddo in tutto il
suo realismo. Non c differenza tra il freddo
che sente nel mondo reale e il freddo che
sente nel sogno.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

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Una persona che


dorme in un comodo
letto nella sua casa pu
sognare di trovarsi in
mezzo a una guerra. E
potrebbe anche sentire
la paura, la tensione e
il panico della battaglia
come se questa avesse
luogo nel mondo reale.
Ma in quel momento
sta dormendo da solo
in un comodo letto. I
rumori e le immagini
realistiche che vede in
sogno hanno luogo
nella sua mente.

ci, sente tante cose di cui fa esperienza nella vita reale, e tale esperienza tanto
realistica che i sogni sono indistinguibili dalla reale esperienza della vita. Tutti coloro
che leggono questo libro avranno spesso testimoniato questa verit nei loro sogni.
Per esempio, una persona stesa, di notte, da sola su un letto in unatmosfera
tranquilla e silenziosa potrebbe, nel suo sogno, vedere se stessa in pericolo in un
luogo molto affollato. Potrebbe fare esperienza dellevento come se fosse reale,
scappare dal pericolo in preda alla disperazione e nascondersi dietro un muro.
Inoltre, le immagini oniriche possono essere cos realistiche da indurre paura e
panico come se fosse davvero in pericolo. Ogni volta che sente un rumore ha il cuore
in gola, trema dalla paura, i palpiti del cuore aumentano, suda e mostra le altre
affezioni cui soggetto il corpo umano in una situazione di pericolo. Non c, per,
nessun equivalente esterno degli eventi dei suoi sogni. Esistono solo nella sua mente.
Una persona che, in sogno, cada da una grande altezza avverte queste
esperienza con tutto il corpo, pur se distesa nel letto in completa immobilit.
Oppure, si potrebbe sognare di scivolare in una pozzanghera, di infradiciarsi e di
avere freddo a causa di un vento freddo. In tali casi, per, non c la pozzanghera

64

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Una persona che dorme a casa sua pu


vedere, mentre sogna, se stesso su un carro
che sta girando velocemente. Pu sentire in
maniera realistica il vento di cui farebbe
esperienza su un carro che si muove
rapidamente nel mondo reale.

n c il vento. Inoltre, nonostante si stia dormendo in una stanza molto calda, si


pu provare un senso di umidit e freddo, come se si fosse in stato di veglia.
Si pu essere convinti di essere in relazione con loriginale del mondo
materiale nei propri sogni. Si pu mettere la mano sulla spalla del proprio amico
quando questi dice La materia unimmagine; non possibile entrare in relazione
con il mondo originale, e poi chiedere: Sono forse unimmagine ora? Non senti
la mia mano sulla tua spalla? Se s, come puoi essere unimmagine? Cosa ti fa
credere questo? Facciamo una gita nel Bosforo; possiamo parlarne e cos potrai
spiegarmi che cosa ne pensi. Il sogno che si percepisce nel proprio sonno
profondo cos chiaro che si accende il motore con piacere e si accelera lentamente,
poi si fa quasi fare un balzo in avanti allautomobile spingendo allimprovviso sul
pedale. Mentre si percorre la strada, gli alberi e le strisce sullasfalto sembrano
nitide a causa della velocit. A ci si aggiunge che si respira laria pulita del
Bosforo. Ma si supponga che il sonno venga interrotto repentinamente dalla
sveglia, che suona proprio quando si pronti a dire al proprio amico che ci che

Harun Yahya (Adnan Oktar)

65

Si potrebbe sognare di
discutere con un amico
che sostiene che la
materia solo un
sogno. Si pu mettere
il braccio sulla spalla
del proprio amico e
chiedergli: Io sono un
sogno ora? Non senti
la mia mano sulla tua
spalla? Allora, come
puoi essere un sogno?

Poi si invita lamico in


automobile per un
giro: Dai, andiamo a
fare un giro vicino al
mare, e mi dirai che
cosa ti fa pensare
queste cose.

Il sogno che si
percepisce cos
realistico che ci pu
avere la sensazione di
accendere
lautomobile, spingere
sullacceleratore e
quasi far fare un balzo
in avanti
allautomobile, proprio
come in unauto nel
mondo reale.

Mentre si guida lauto


con il proprio amico, si
pu sentire lodore del
mare, udire il rumore
delle onde e sentire il
vento soffiare, come nel
mondo reale.

Quando si accelera, si
possono vedere gli
alberi scomparire
dietro di s sul lato
della strada. Tutte
queste visioni nel
sogno non differiscono
dalla realt.

Nel momento in cui si prova a convincere il proprio amico che tutte queste cose sono reali, si viene svegliati dalla
sveglia. E quando ci si alza, ci si rende conto che tutto ci che si visto, della cui realt si era cos sicuri, era solo
un sogno. Ma se anche ora si fosse in un sogno, da cui ci si sveglier presto?

viene vissuto in quel momento non un sogno. Non si farebbero le stesse obiezioni
indipendentemente dal fatto di essere in stato di sonno o di veglia?
Al risveglio, si comprende che ci che si visto fino a quel momento un
sogno. Ma per qualche motivo non si sospetta che la vita, la quale inizia con
unimmagine a occhi aperti (ci che si suole chiamare la vita reale) pu essere
anchessa un sogno. Il modo in cui percepiamo le immagini nella vita reale, per,
esattamente lo stesso in cui percepiamo i nostri sogni. Vediamo entrambe la cose
nella mente. Non possibile comprendere che esse sono immagini se non al
risveglio. Solo allora si dice: Ci che ho appena visto era un sogno. Cos, come
possibile provare che quanto si vede in qualsiasi momento non sia che un
sogno? Lipotesi secondo la quale il momento che si sta vivendo reale potrebbe
derivare solo dal fatto che non ci si ancora svegliati. possibile scoprire questo
fatto quando ci si sar risvegliati da questo sogno a occhi aperti, pi lungo dei
sogni che facciamo ogni giorno. Non abbiamo prove che dimostrino il contrario.
Molti studiosi islamici hanno anche dichiarato che la vita intorno a noi solo
un sogno, e che solo quando saremo svegliati da quel sogno con un grande
risveglio, le persone saranno in grado di comprendere che vivono in un mondo
di sogno. Un grande studioso islamico, Muhyiddin Ibn al-'Arabi, chiamato Shaykh
Akbar (lo Shaykh pi grande) per la sua conoscenza superiore, paragona il mondo
ai nostri sogni citando un detto del Profeta Muhammad (che Dio lo benedica e gli
conceda pace):

Il Profeta Muhammad [che Dio lo benedica e gli conceda la pace] disse che
luomo dorme e quando muore si sveglia. Ci a dire che gli oggetti visti
nel mondo quando si vivi sono simili a quelli visti nel sonno mentre si
sogna, il che significa che esistono nellimmaginazione.16
In un versetto del Corano, si dice che, nel Giorno del Giudizio, gli uomini,
quando saranno resuscitati, dovranno dire:

... dicendo: Guai a noi! Chi ci ha destato dalle nostre tombe! quello
che il Compassionevole aveva promesso: gli inviati avevano detto il
vero. (Sura Ya Sin: 52)
Come mostra il versetto, le persone si risveglieranno nel Giorno del Giudizio
come se si svegliassero da un sogno. Come qualcuno svegliato nel bel mezzo di un
sogno durante un sonno profondo, queste persone chiederanno, analogamente, chi
sia stato a risvegliarli. Come mette in evidenza il versetto, il mondo intorno a noi
come un sogno e tutti saranno svegliati da questo sogno, e inizieranno a vedere
le immagini dellaldil, dove la vita reale.

68

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

PU DARSI CHE TU OSSERVI LA TUA VITA DA QUALCHE


ALTRO POSTO PROPRIO COME OSSERVI I TUOI SOGNI
Una persona che beve il caff in sogno pu sentire il sapore preciso di zucchero, latte e caff, pur non essendovi
caff o altre bevande. Se qualcuno andasse da lui e gli dicesse che sta solo sognando, e che non c caff, allora
costui negherebbe unidea del genere. Potrebbe chiedere come possa essere solo unimmagine se sente il calore
del caff sulla lingua, e se avendolo bevuto non ha pi sete. Chiederebbe come possa togliergli la sete se non
fosse reale. Capirebbe, per, solo dopo essersi svegliato, che il caff che credeva di avere bevuto era unimmagine
che aveva preso forma nel suo cervello, e che le sensazioni di calore e sete, che sentiva nel bere il caff, erano
percezioni che avevano preso forma nel suo cervello.

Le nostre esperienze oniriche e il mondo reale si basano sulla


stessa logica. Facciamo esperienza sia dei sogni sia del mondo
reale nella nostra mente. La sola ragione per cui pensiamo
che i nostri sogni siano immaginari che, quando ci
svegliamo, ci troviamo nel nostro letto, cos pensiamo che
in realt stavamo dormendo e abbiamo visto tutto nel
nostro sogno.

Cosa
accadrebbe se
non ci
svegliassimo e
continuassimo
a sognare?
Saremmo in
grado di renderci
conto di non entrare
davvero in relazione
con gli originali delle
cose che viviamo e
vediamo nel sogno?

Ovviamente no. A meno che non ci svegliamo e scopriamo di avere dormito,


non possiamo in alcun modo renderci conto di avere sognato, e di avere
passato la vita intera assumendo che fosse la nostra vita reale.
Quindi, come possiamo provare che la nostra vita reale non sia un sogno?
Abbiamo informazioni su ci che accade quando lasciamo questa vita e ci
troviamo a osservare le immagini della nostra vita presente da un
posto diverso?

Mondi prodotti superficialmente


La tecnologia moderna presenta molti importanti esempi di come
lesperienza sensoriale pu essere simulata con un alto grado di realismo,
senza laiuto di nessun mondo esterno o materiale. In
particolare, la tecnologia chiamata realt virtuale, che si
sviluppata notevolmente negli ultimi anni, ci permette
di intuire qualcosa in proposito.
Detto con semplicit, la realt virtuale consiste
nel mostrare immagini animate tridimensionali
generate su un computer in modo da creare un
mondo

reale

per

mezzo

di

alcune

apparecchiature. Questa tecnologia, che usata


in vari campi per diversi scopi, chiamata
realt artificiale o mondo virtuale o
atmosfera virtuale. La caratteristica pi
importante della realt virtuale che la persona che usa
uno strumento particolare pensa che ci che vede sia reale,
ed ammaliato da quellimmagine. Per questo,
recentemente, entrata nelluso anche laggettivo
immersivo per descrivere la realt virtuale, dove
immersivo significa che coinvolge profondamente (per
esempio, realt virtuale immersiva).
Gli strumenti usati per creare un mondo virtuale sono un casco
(che contiene uno schermo per le immagini) e un paio di guanti
elettronici (per le impressioni tattili). Un dispositivo nel casco
controlla i movimenti e langolazione della testa per dare sullo
schermo

unimmagine

allangolazione e alla posizione


della testa. A volte, vengono
riflesse immagini in stereo
sui muri e sul pavimento
di

una

cella

grandezza

di

della
una

stanza. Le persone,
aggirandosi per

70

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

coerente

Simulatori usati per la realt


virtuale. Grazie
allapparecchiatura che usa, la
persona nella foto in alto sta
immaginando di toccare
dellacqua che scorre
velocemente. Le persone
mostrate in basso stanno
osservando se stesse nel ruolo di
protagonisti nel film che viene
loro mostrato e si entusiasmano
per ci di cui fanno esperienza.

la stanza, possono vedere se stesse, attraverso degli occhiali stereo, in luoghi


diversi, come accanto a una cascata, in cima a una montagna, o mentre prendono
il sole sul ponte di una nave in mezzo al mare. I caschi creano immagini in 3D con
un senso realistico di profondit e spazio. Le immagini sono in proporzione alle
dimensioni umane mentre la sensazione tattile data da altre attrezzature, come i
guanti. Perci, una persona che usa queste apparecchiature pu toccare gli oggetti
che vede nel mondo virtuale e pu prenderli e muoverli. Anche i suoni che si
odono in questi posti sono convincenti, provengono da tutte le direzioni con
diversa intensit e diversi volumi. Alcune applicazioni rendono possibile che la
stessa atmosfera virtuale sia presentata ad alcune persone in luoghi molto diversi
del mondo. Tre persone in paesi diversi (anche in diversi continenti) possono
vedere se stessi mentre salgono su un motoscafo con gli altri.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

71

MONDI COSTITUITI IN AMBIENTI VIRTUALI


Con lapporto di una
tecnologia che si sta
rapidamente evolvendo, i
simulatori vengono usati in
molti campi diversi. Facendo
indossare un cappello con
occhiali e guanti, si possono
fornire a una persona
immagini tridimensionali
molto diverse e questa pu
immaginare se stessa in
questa situazione.

Ingegneri di automobili
testano i modelli di nuove
auto in ambienti virtuali.

Un altro campo in cui


questa tecnologia viene
utilizzata
laddestramento dei piloti.
In un piccolo abitacolo,
grazie alle apparecchiature,
queste persone si sentono
come se guidassero un
vero aeroplano e lo
facessero atterrare.

Il sistema utilizzato dai dispositivi che danno forma al mondo virtuale


sostanzialmente lo stesso sistema utilizzato dai nostri cinque sensi. Per esempio,
con leffetto prodotto da un meccanismo allinterno di un guanto indossato
dallutente, sono forniti alcuni segnali ai polpastrelli che poi sono trasmessi al
cervello. Quando il cervello elabora questi segnali, lutente ha limpressione di
toccare un tappeto di seta o un vaso dalla superficie dentellata, con segni in rilievo,
anche se non c nessun tappeto di seta o vaso nei dintorni.
Uno dei pi importanti campi in cui la realt virtuale attualmente in uso
la medicina. Con una tecnica progettata presso luniversit del Michigan, i
laureandi (in particolare lunit del servizio di pronto soccorso) completano una
parte del loro addestramento in una sala operatoria artificiale. Con questa
applicazione, le immagini relative alla sala operatoria sono riflesse sui pavimenti e
sui muri e le immagini di un tavolo operatorio e di un paziente sono riflesse al
centro della sala. Indossando gli occhiali a 3D, i laureandi iniziano a operare il
paziente virtuale.
Questi esempi illustrano come ci si possa ritrovare in un mondo realistico
seppur irreale grazie allapporto di stimoli artificiali. Con la tecnologia attuale,

AllUniversit del Michigan, i laureandi e specialmente le unit del servizio di


pronto soccorso vengono addestrati con la stessa tecnologia in una sala
operatoria artificiale. Al primo stadio, vengono riflesse le immagini di una
sala operatoria sui muri di una semplice stanza. Nella sala operatoria di lato,
tutto ci che si vede (compreso il paziente) oltre ai tre dottori virtuale. Con
attrezzature di simulazione, i laureandi fanno la loro prima operazione in un
ambiente virtuale su pazienti virtuali.

74

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

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possibile produrre unimmagine che sia un efficace strumento di pratica. Non c


ragione di principio per cui questa tecnologia non possa produrre, infine, una
realt indistinguibile dal mondo reale. molto interessante che alcuni famosi film
prodotti recentemente riguardino largomento. Per esempio, in un film di
Hollywood chiamato "Matrix", i due eroi del film, quando i loro sistemi nervosi
vengono connessi a un computer mentre sono distesi su un divano, possono
vedere se stessi in luoghi completamente diversi. In una scena, si ritrovano a
partecipare a sport orientali; in unaltra, stanno camminando in una strada
affollatissima, vestiti in modo completamente diverso. Quando leroe, sotto
linfluenza della sua esperienza realistica, dice di non credere che ci che vede sia
creato da un computer, limmagine viene fermata dal computer. Egli allora si
convince che il mondo che lui credeva reale di fatto solo unimmagine.
In conclusione, possibile in linea di principio creare immagini artificiali o, in
altre parole, un mondo artificiale, con lapporto di stimoli artificiali. Cos, non
possiamo sostenere che limmagine della vita che vediamo sempre sia il mondo
esterno originale, e che ci con cui siamo in relazione sia loriginale. Le nostre
sensazioni potrebbero provenire da una fonte molto diversa.

LARGOMENTO DELLA REALT DELLA MATERIA NEI FILM


Uno degli sviluppi significativi che ha avuto luogo quando largomento
della realt della materia stato portato allattenzione del mondo e
comunicato tramite i media stata la riproposizione dellargomento in
vari film di Hollywood.

Non ti ricorderai di me, o di


essere stato qui se non cos
riavrai i tuoi soldi!

Sei sotto controllo lo


schermo integrato nel tuo cranio.

Nel film, Total Recall, Arnold Schwarzenegger si rende conto del fatto che la vita che credeva reale solo un
programma caricato nel suo cervello. Non riesce, per, a trovare la differenza tra il mondo reale e il mondo di sogno.

76

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Questo il tema del film Il tredicesimo piano: i due protagonisti nel film hanno creato un mondo virtuale usando dei
computer. Nel mondo virtuale stanno animando lanno 1937, sebbene nel mondo reale stiano vivendo nellanno 2000.

La persona connessa a questo programma informatico stesa su un letto dove vengono caricati nel suo cervello
informazioni e dettagli sulla sua identit nel mondo virtuale del 1937. Per esempio, un personaggio di nome Douglas
Hall, un ricco dirigente di successo di una compagnia di computer, ottiene linformazione, caricata nel suo cervello, di un
cassiere di banca di nome John Ferguson del 1937.

Allimprovviso questa persona si trova nel 1937. Tutte le automobili, gli edifici, i vestiti appartengono a quellanno. Ci
che lo sorprende che entrambe le vite sembrano perfettamente reali. Pu sentire il bagnato dellacqua e il vento e
fare esperienza di paura ed entusiasmo in entrambe queste vite.

10

11

12

Pi avanti, questa persona si rende conto che ci che ha vissuto non era pi di un programma informatico, e che le
automobili, gli edifici, e persino i suoi amici, che credeva reali, erano solo un sogno. In verit, lui vive in un anno molto
posteriore al 2000 e sta osservando tutta la sua vita tramite un simulatore. Ci che il film tenta di comunicare che
difficile trovare la differenza tra la vita che si suppone reale e limmaginazione.

Nel film Matrix, il protagonista si rende conto di avere vissuto in un mondo immaginario in una calotta di vetro fatta di
segnali elettrici inviati al suo cervello. Crede di essere un programmatore di computer, ma sta dormendo nel luogo
mostrato in alto. Ci che pensava fosse la sua vita esisteva solo nella sua immaginazione.

Questo struttura

Nel film, alcuni cavi di computer sono connessi al cervello del protagonista, e i programmi vengono caricati nel suo
cervello mediante i cavi elettrici.

Possiamo caricare qualunque


cosa, dai vestiti alle armi, a simulazioni di
addestramento.

Forse che ora ci troviamo allinterno


di un programma informatico?

Dopo che il programma informatico stato caricato nel suo cervello, questa persona, che in realt seduta in un luogo
molto diverso, su una vecchia sedia con vestiti trasandati, vede se stesso in un luogo completamente differente con
indosso tuttaltri vestiti. I suoi vestiti sciatti sono cambiati, i suoi capelli sono pi lunghi. Ha unapparenza
completamente diversa dalla sua immagine sulla sedia del simulatore.

10

Questo Struttura

11

Non reale?

12

Se stai parlando delle tue


sensazioni, ci che senti, gusti, annusi o
vedi, allora stai parlando dei segnali
elettrici interpretati dal tuo cervello.

Questa persona, sotto limpressione che ci che vede sia troppo vicino alla realt per essere un sogno, non vuole
ammettere la verit e tocca la poltrona e chiede: Questa non reale?. La risposta che riceve : Cosa reale? Coma
definisci come reale? Se stai parlando delle tue sensazioni, ci che senti, gusti, annusi o vedi, allora stai parlando dei
segnali elettrici interpretati dal tuo cervello."

13

Questa la Chicago che conosci.

14

Questa Chicago esiste solo


come parte di una simulazione
neuro-interattiva.

15

Hai vissuto dentro la visione di


Baulliaurd, dentro la mappa, non
dentro il territorio.

Gli mostrano quindi che lintero mondo stato creato da un programma di simulazione. Ci comprende tutti i dettagli
che ha visto. Le automobili, il rumore della citt, il traffico, i grattacieli, loceano, le persone, sostanzialmente tutto ci
che vede e di cui fa esperienza, solo animato nel suo cervello attraverso un programma informatico.

16

Questa la Chicago che


esiste oggi.

Il deserto del reale.

17

18

La persona che gli mostra i fatti gli dice di avere vissuto anchessa una vita virtuale e di avere immaginato che tutto
fosse reale. Ma il mondo reale in quel momento completamente differente. C solo un mondo in rovina, distrutto.
Tutti gli edifici moderni e le automobili sono solo immagini nel suo cervello.

19

Tu credi che sia il 1997 mentre in


realt

molto pi vicino al 2197

20

21

Non so dire per certo che anno sia


perch onestamente non lo sappiamo.

Viene a conoscenza del fatto che persino la storia che credeva reale era un sogno, e che vive in realt in un tempo
completamente diverso.

22

So che questa bistecca non esiste.

23

24

So che quando la metto in


bocca, la Matrix dice al mio cervello
che tenera e deliziosa.

Unaltra scena dal film Matrix. La persona in questa scena sa che la sua intera esistenza mostrata al suo cervello da un
programma informatico. Dice che la carne che sta mangiando non esiste nella realt, ma che comunque gli piace il
sapore.

Limportante verit rivelata dallipnosi


Uno dei migliori esempi di un mondo creato con stimoli artificiali la tecnica
dellipnosi. Quando qualcuno viene ipnotizzato, fa esperienza di eventi
estremamente convincenti che non sono distinguibili dalla realt. La persona
ipnotizzata vede situazioni, gente e varie immagini, e ode, sente odori e sapori di
molte cose, nessuna delle quali esiste nella stanza. In questi momenti, secondo
lesperienza che vive, pu provare felicit, turbamento, entusiasmo, noia,
preoccupazione o agitazione. Inoltre, gli effetti dell'esperienza sulla persona
ipnotizzata possono essere osservati dallesterno nella loro manifestazione fisica.
Negli stati di trance ipnotico molto profondi, possono essere osservati alcuni tipi
di sintomi nella persona sotto ipnosi, quali laumento della frequenza del battito e
della pressione sanguigna, larrossarsi della pelle, laumento della temperatura, e
leliminazione di un malessere o di un dolore persistente.17
In un esperimento di ipnosi, viene detto al soggetto che si trova in un
ospedale e che c un paziente morente al decimo piano delledificio. Egli stato
ipnotizzato facendogli credere che, se corre dal paziente con la medicina adeguata,
il paziente si salver. Il soggetto, sotto linfluenza dellipnosi, crede di correre al
decimo piano. Durante la corsa comincia a mancargli il fiato e, per una sensazione
di estrema stanchezza, perde il controllo. Si dice quindi al soggetto che ora si trova
allultimo piano, che riuscito a portare la medicina, e che pu stendersi su un
comodo letto. Il soggetto inizia allora a rilassarsi.18 Sebbene il soggetto faccia
esperienza dei luoghi e delle atmosfere come se fossero assolutamente reali, i
luoghi, le persone o gli eventi come gli sono descritti non esistono.
In un altro esperimento, si dice a un soggetto sotto ipnosi in una stanza
normale che si trova in un bagno turco e che il bagno molto caldo. Ne consegue
che inizia a sudare.19
Ci indirizza la nostra attenzione verso un fatto molto importante. Perch una
persona sudi, devono pur esservi le condizioni. La realt che si deduce da questo
esempio di ipnosi che la persona ipnotizzata ha sudato, anche in assenza di
fattori fisici tali da indurre questo effetto. Questo esempio mostra chiaramente che,
per percepire unatmosfera o un luogo, non vi la necessit fisica dellesistenza
materiale di tali luoghi o di atmosfere. Effetti simili possono essere creati con
stimolanti arificiali o suggestioni ipnotiche.
Lo specialista inglese di ipnoterapia, Terence Watts, membro di molte
organizzazioni tra cui la National Hypnotherapy Association (Associazione

80

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Dopo essere stata


ipnotizzata, questa
persona immagina se
stessa di fare
velocemente 10 piani
di scale. A quel
punto le manca il
fiato e si sente
stanca. La persona
ipnotizzata vive
nellambiente
prodotto
dallinduzione
ipnotica, e accetta
che sia reale,
nonostante il fatto
che il luogo, le
persone e gli episodi
che le vengono
raccontati non
esistano.

nazionale di ipnoterapia), la National Psychotherapists Association (Associazione


nazionale degli picoterapisti), la Professional Hypnotherapists Center (Centro di
ipnoterapisti professionali), la Hypnotherapy Research Association (Associazione
per la ricerca sullipnoterapia), afferma in un articolo che nel corso dellipnosi,
alcune persone che stanno ricordando un evento passato manifestano dei
mutamenti fisici correlati a quellevento. Per esempio, se ci fosse un fattore di
soffocamento nellevento ricordato, a un soggetto ipnotizzato potrebbe mancare il
respiro mentre racconta levento sotto ipnosi, e potrebbe persino smettere di
respirare per un po. Watts afferm che, sotto ipnosi, apparvero persino segni di
dita su un suo paziente, nel punto dove veniva ricordato uno schiaffo. Watts spiega
anche che questo non un mistero ma una reazione alla sensazione di dolore del
corpo.20

Harun Yahya (Adnan Oktar)

81

Uno degli esempi pi sorprendenti osservati nellapplicazione dellipnosi


che pu apparire persino una ferita sulla pelle della persona ipnotizzata, se ci gli
stato inculcato. Per esempio, Paul Thorsen, un ricercatore, tocca il braccio della
persona ipnotizzata con la punta di una penna e gli dice che uno spiedino
bollente. Presto, una bolla (come quelle causate da ustioni di secondo grado) si
costituisce nellarea che la punta della penna ha toccato. Thorsen ipnotizz anche
una persona di nome Anne O. facendole credere che qualcuno stesse tracciando la
lettera A sul suo braccio esercitando una forte pressione. Sebbene ci non avesse
avuto luogo, in quellarea emerse un arrossamento a forma di A.21 I ricercatori H.
Bourru e P. Burot, avendo indotto una persona ipnotizzata a credere che il suo
braccio veniva amputato, videro il braccio sanguinare dopo che una matita lo
aveva toccato delicatamente. 22
J. A. Hadfield disse a un
marinaio sotto ipnosi che
stava per premere sul suo
braccio una barra di acciaio
incandescente e che il braccio
si sarebbe ustionato. Egli,
per, lo sfior semplicemente
con il polpastrello, dopo di
ch lo copr. Sei ore dopo,
quando larea fu scoperta, si
rilev un lieve arrossamento e
rigonfiamento.
afferma

che

Hadfield
il

giorno

seguente il gonfiore si era


esteso e tumefatto come
unustione.23
Questi

mutamenti

corporei nel corso dellipnosi


mostrano che non vi bisogno
un fatto che alcune malattie della pelle
possono essere curate con lipnosi. Nella
fotografia in alto vediamo la malattia prima del
trattamento ipnotico, poi la vediamo dopo che
la persona stata ipnotizzata e la malattia
stata curata. (D. Waxman, Hypnosis, p. 113)

82

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

che il mondo esterno produca


sensazioni di vista, suono,
tatto, emozione, sofferenza o
dolore. Per esempio, sebbene
non ci sia alcuna barra di

acciaio incandescente nel mondo esterno, qualora la persona ne sia convinta, il


segno di unustione pu apparire sul suo braccio.
Questi esempi mostrano che quando si analizza il modo in cui si forma
unimmagine, e se ne prendono in esame gli sviluppi tecnologici, aggiungendo
inoltre a queste conoscenze metodi di alterazione della coscienza come lipnosi,
una certa verit diventa chiara. Nel corso della vita, un essere umano presume di
vivere in un mondo esterno al suo corpo. Tutto ci cui ci si riferisce come il mondo,
per, solo linterpretazione cerebrale dei segnali che pervengono ai centri
sensoriali. In altre parole, non in alcun modo possibile entrare in relazione con
un mondo che non sia quello che si trova nella nostra mente. Non possiamo sapere
in alcun modo ci che succede o esiste al di fuori di noi. Non possiamo sostenere
se la fonte dei segnali che giungono al cervello consti di esistenze materiali esterne.
Questa verit comincia ad affermarsi nella letteratura scientifica ed insegnata fin
dallet delle scuole superiori. Il problema che non si tiene conto nella giusta
misura del profondo significato di questo fatto.

Chi fa esperienza di tutte queste percezioni?


Finora abbiamo provato che tutto ci che percepiamo ha luogo nel cervello, e
che non abbiamo bisogno del mondo esterno o di esseri materiali per fare
esperienza di queste percezioni. A questo punto siamo di fronte a una domanda
che verrebbe posta da chiunque mediti sullargomento.
Come sappiamo, i segnali elettrici provenienti dalle cellule degli occhi
vengono trasformati in unimmagine nel cervello. Per esempio, il cervello
interpreta dei segnali elettrici che giungono al centro della visione come un campo
pieno di girasoli. In verit, non locchio a vedere.
Perci, se non sono gli occhi a vedere, chi vede i segnali elettrici come un
campo di girasoli, nella parte posteriore del cervello, nel buio pi profondo, senza
alcuna necessit di occhi, retina, lenti, nervi ottici o pupilla, e si gode lo spettacolo
di ci che vede?
Oppure, chi colui che ode (senza bisogno di un orecchio) la voce di un amico
molto caro, felice di udirla, e ne sente la mancanza quando assente, se il cervello
assolutamente isolato acusticamente?
Oppure chi, nel cervello, sente la morbidezza del pelo del gatto mentre lo
accarezza, senza aver bisogno di mano, dita o muscoli?
Chi prova sensazioni come caldo, freddo, oppure consistenza, profondit e
distanza, dal momento che queste hanno origine nel cervello?

Harun Yahya (Adnan Oktar)

83

Chi sente lodore di limone, lavanda, rosa, melone, anguria, arancia e carne
cotta al barbecue nel cervello (anche se il cervello impermeabile agli odori), e
sente la fame per via dellodore proveniente dalla griglia?
Abbiamo fin qui discusso come tutto ci che incessantemente si percepisce
prenda forma in realt nel cervello. Chi, allora, osserva le immagini in un cervello
come se guardasse la televisione, provando entusiasmo, felicit, tristezza,
nervosismo, oppure piacere, ansia, curiosit? A chi va attribuita la coscienza,
capace di interpretare tutto ci che vede e sente?
Quale entit, nel cervello, ha coscienza e nel corso della vita capace di
vedere le immagini mostrategli in una testa buia e silenziosa, che capace di
pensare, e raggiunge conclusioni e prende infine decisioni?
Ovviamente non il cervello, fatto di acqua, lipidi e proteine, e di atomi
inconsapevoli, a percepire tutto ci, n gli va attribuita la coscienza. Deve esserci
un essere al di l del cervello. Pur essendo un materialista, Daniel Dennett, in uno
dei suoi libri, riflette sulla domanda che ci siamo posti:

Il mio pensiero cosciente, e specialmente il piacere che ho provato per la


combinazione della luce solare, dei violini solari di Vivaldi e
dellondeggiare dei rami oltre al piacere provato al solo pensiero di tutto
ci come pu tutto questo essere solo qualcosa di fisico che accade nel
mio cervello? Come pu, una qualunque combinazione di eventi
elettrochimici nel mio cervello, in qualche modo sommarsi per equivalere
al modo in cui centinaia di ramoscelli si sono piegati a tempo con la
musica? Come pu, un evento di elaborazione di informazioni nel mio
cervello, essere il calore gentile della luce del sole che ho sentito poggiarsi
su di me? E se per questo, come pu un evento nel mio cervello essere la
mia immagine mentale, visualizzata schematicamente, di qualche altro
evento di elaborazione di informazioni nel mio cervello? Certo sembra
impossibile. Sembra davvero che gli eventi che sono i miei pensieri ed
esperienze coscienti non possano essere eventi cerebrali, ma debbano
essere qualcosaltro, qualcosa causato o prodotto da eventi cerebrali, certo,
ma qualcosa in pi, fatto di altro materiale, situato in un altro spazio. Be,
perch no?24
Daltro canto, R.L. Gregory mette in discussione lesistenza di quellentit,
posta nella parte posteriore del cervello, che osserva ogni immagine:

C la tentazione, che va evitata, di dire che gli occhi riproducono


immagini nel cervello. Unimmagine nel cervello suggerisce la necessit di

84

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

NELLASSOLUTO SILENZIO DEL TUO CERVELLO LA TUA


ANIMA AD ASCOLTARE UNA CONFERENZA
In una grande sala le persone che ascoltano con grande attenzione loratore possono credere che ogni suono che
odono provenga dalla sua bocca. Allo stesso modo, loratore espone con sicurezza i suoi pensieri, credendo che il
pubblico lo stia udendo. La realt, per, completamente diversa e si sta verificando un
miracolo straordinario di cui nessuno nella sala consapevole in quel
momento.
In verit, loratore sta esponendo delle cose agli ascoltatori nel suo
cervello, mentre gli ascoltatori ascoltano il discorso nel loro cervello.
Invero, tutti i presenti che sono convinti di essere seduti nella stanza
stanno in realt vivendo questo evento nella loro mente. E c
unentit nel cervello di ogni individuo nella stanza che ode le correnti
elettriche nella forma della voce delloratore, e questentit non ha
bisogno di un orecchio.
Questa entit fa esperienza di ogni cosa in maniera talmente realistica
che le persone non possono rendersi conto di non essere in realt in
relazione con il suono reale in s. Questentit, creata da Dio in ununica
creazione, lANIMA. Nonostante il profondo silenzio allinterno del
cervello, lanima ode tutto in modo
perfettamente chiaro, come loriginale.

qualche tipo di occhio interno che la veda ma questo avrebbe bisogno di


un ulteriore occhio che veda la sua immagine e cos via in un regresso
infinito di occhi e immagini. Questo assurdo. 25
I materialisti che pensano che nulla esista se non la materia non possono
comprendere questa particolare domanda. A chi appartiene questo
occhio interno, che vede e percepisce le cose viste e reagisce a esse?
Nel passo seguente, Karl Pribram descrive questa importante ricerca
dellidentit del soggetto percipiente da parte di scienza e filosofia:

Dal tempo dei greci i filosofi hanno speculato sul fantasma nella
macchina, il piccolo uomo dentro il piccolo uomo e cos via. Dov lIo
lentit che usa il cervello? Chi realmente conosce? O, come una volta
San Francesco dAssisi pose la questione, ci che cerchiamo ci che
guarda. 26
Sebbene molte persone si avventurino in grande prossimit di questa verit
nel rispondere alla domanda Chi lentit che vede?, sono riluttanti ad accettare
tutte le sue implicazioni. Come dimostrato negli esempi precedenti, nel discutere
lentit nel cervello, alcuni si riferiscono al piccolo uomo, mentre altri dicono il
fantasma nella macchina, alcuni si riferiscono allessere che usa il cervello
mentre alcuni dicono locchio interno. Tutti questi termini sono stati usati per
descrivere lentit al di l del cervello che possiede la coscienza, e i mezzi per
entrare in contatto con questa entit. Le ipotesi materialiste, per, impediscono a
molte persone di comprendere la vera natura di questo essere che vede e ode
realmente.
Lunica fonte che risponde a questa domanda la religione. Nel Corano, Dio
afferma di avere creato luomo fisicamente in principio, e di aver poi soffiato il
Suo Spirito nelluomo che aveva creato:

E quando il tuo Signore disse agli angeli: Creer un uomo con argilla
secca, tratta da mota impastata; quando poi lo avr plasmato e avr
insufflato in lui del Mio spirito, prosternatevi davanti a lui. (Sura alHijr: 28-29)
[Egli] quindi gli ha dato forma e ha insufflato in lui del Suo Spirito. Vi
ha dato l'udito, gli occhi e i cuori. Quanto poco siete riconoscenti! (Sura
as-Sajda: 9)
In altre parole, lessere umano ha unaltra esistenza oltre al suo corpo fisico.

86

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Quellentit nel cervello che dice di osservare le immagini nel cervello, e udire
il suono nel cervello e che, consapevole della sua propria esistenza dice io sono
io, lanima data agli esseri umani da Dio.
Qualunque essere umano con una mente e una coscienza pu comprendere
questo: lessere che osserva ogni cosa che accade nel cervello osserva come se
guardasse uno schermo nel corso della sua vita la sua anima. Ogni essere
umano ha unanima che vede senza bisogno degli occhi, ode senza bisogno delle
orecchie e pensa senza bisogno del cervello.
Linterpretazione materlialista che asserisce che la materia lunica cosa
esistente, e che la coscienza umana solo il risultato di alcune reazioni chimiche
nel cervello in imbarazzo rispetto alla questione. Per capirlo pu essere
istruttivo porre le seguenti domande a un materialista:
o La visione ha luogo nel nostro cervello, ma chi contempla tale visione nel
cervello?
o Si provi a vedere con locchio della mente il vicino del piano di sotto quando
non presente. Chi anima questa persona cos chiaramente nellimmaginazione al
punto da riprodurne i dettagli dellabito, le rughe del viso, il bianco dei capelli, il
tono della voce e il modo di parlare e di camminare?
Un materialista non sar in grado di rispondere in maniera soddisfacente a
tali domande. La sola spiegazione a queste domande lanima che Dio ha dato
alluomo. I materialisti, per, non accettano lesistenza di alcun essere oltre alla
materia. Per questa ragione la verit esposta in questo libro assesta un colpo
micidiale al pensiero ateo materialista, e costituisce un argomento che i materialisti
rifiutano di discutere pi di ogni altro.

Chi fa osservare tutte queste scene alla nostra anima?


A questo livello c unaltra domanda che andrebbe posta: la nostra anima
osserva le immagini nel nostro cervello. Ma chi crea queste immagini? Pu il
cervello stesso costituire unimmagine splendente, colorata, chiara, ombreggiata e
costituire un intero mondo tramite segnali elettrici in uno spazio minuscolo? Il
cervello non pi che un pezzo di carne umido, morbido, ricurvo. Pu un
semplice pezzo di carne come questo dare forma a unimmagine pi chiara di
quella che potrebbe fornire un televisore di ultima tecnologia, senza alcun effetto
neve o tremolio orizzontale? Pu unimmagine di cos alta qualit prendere forma
dentro un pezzo di carne? Pu questo pezzo di carne umida dare origine a un

Harun Yahya (Adnan Oktar)

87

UNA VISIONE DI TALE QUALIT PUO APPARIRE SU UN


PEZZO DI CARNE?

suono in stereo di qualit migliore di un sistema stereo hi-fi della miglior


tecnologia, senza alcun fruscio? Ovviamente impossibile per un cervello,
costituito da un chilo e mezzo di carne, dare origine a percezioni cos perfette.
Si giunge ora a unaltra verit. Dal momento che tutto ci che ci circonda, il
nostro corpo, le nostre mani, braccia e viso sono esseri ombra, allora anche il nostro
cervello un essere ombra. Perci non possiamo dire che questo cervello che, in
realt, esso stesso solo una sensazione visiva, possa dare origine a tali sensazioni
visive.
Bertrand Russell fa rilevare questa verit nel suo lavoro LABC della relativit:

Ovviamente, se la materia in generale va interpretata come un gruppo di


accadimenti, questo deve valere anche per locchio, il nervo ottico e il
cervello.27
Conscio di questo fatto, il filosofo francese Bergson afferm nel suo libro,
Materia e memoria: saggio sulla relazione tra il corpo e lo spirito, che il mondo fatto
di immagini, le quali esistono unicamente nella nostra coscienza; e il cervello una
di queste immagini.28
Chi, allora, lessere che mostra queste immagini alla nostra anima, in tutto
il loro realismo e la loro chiarezza, e ci permette di vivere una vita di percezioni
ininterrotte?
Lessere che mostra tutte le immagini alla nostra anima, le fa udire ognii
suoni, e crea quei sapori e quegli odori per il nostro piacere, il Signore di tutti i
mondi, il Creatore di tutto, Dio.

Uno dei pi importanti dilemmi del materialismo:


la coscienza umana
La filosofia materialista non pu in alcun modo spiegare lorigine della
coscienza umana, cio delle esperienze qualitative che appartengono allanima
umana. Per la filosofia materialista, la materia lunica cosa esistente. Le qualit
che appartengono allanima di un essere umano, quali la coscienza, il pensiero, i
processi decisionali, la felicit, lentusiasmo, il desiderio, il godimento e il giudizio,
non possono in alcun modo essere spiegate dalle concezioni materialiste. I
materialisti sorvolano velocemente largomento dicendo: La coscienza umana
solo il risultato delle funzioni del cervello. Uno scienziato materialista, Francis
Crick, riassume questa affermazione materialista come segue:

Le tue gioie e i tuoi dolori, i tuoi ricordi e le tue ambizioni, il tuo senso di

Harun Yahya (Adnan Oktar)

89

identit personale e di libero arbitrio, sono di fatto non pi che il


comportamento di un immenso insieme di cellule nervose e delle
molecole a esse associate.29
Una tale affermazione, per, non pu essere difesa n dalla scienza n dalla
logica. I pregiudizi del materialismo inducono i materialisti ad avanzare questo
genere di spiegazioni in riferimento alle qualit dellanima umana. Per non
accettare il fatto che c un essere al di l del mondo materiale, essi tentano di
ridurre lintelligenza umana alla materia e fanno affermazioni che non hanno
alcuna relazione con lintelligenza o la logica.
Lo scrittore di testi scientifici John Horgan, sebbene sia solidale con quella
posizione materialista definita riduzionismo, fa rilevare i seguenti problemi
nelle affermazioni di Francis Crick:

In un certo senso, Crick ha ragione. Non siamo altro che un mucchio di


neuroni. Nello stesso tempo, le neuroscienze si sono finora dimostrate
stranamente insoddisfacenti. Spiegare la mente in termini di neuroni non
ha prodotto molte pi intuizioni o vantaggi che spiegare la mente in
termini di quark ed elettroni. Esistono vari tipi di riduzionismo. Non
siamo altro che un mucchio di geni caratteristici. Non siamo altro che un
mucchio di dispositivi computazionali destinati
a compiti differenti. Non siamo altro che un
mucchio di nevrosi sessuali. Queste
dichiarazioni, come quella di Crick,
sono tutte difendibili, e sono tutte
inadeguate.30
palese che delle mere cellule non possono dare a una persona
coscienza, intelligenza, capacit di pensiero e parola, e
sentimenti quali lamore, la compassione, la
misericordia, il desiderio.

90

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Ovviamente, tutte queste spiegazioni sono inadeguate e decisamente non


logiche. Ogni fanatico materialista di fatto consapevole di questa verit. Non
sorprende il fatto che anche Thomas Huxley, il principale sostenitore di Darwin,
afferm che la coscienza non pu essere spiegata come interazione di neuroni:
Come sia possibile che qualcosa di cos straordinario come uno stato di
coscienza risulti dalleccitazione del tessuto nervoso, inspiegabile proprio
come lapparizione del Genio, quando Aladino strofin la lampada31
Dal tempo di Huxley fino a oggi, l'impossibilit di spiegare la coscienza
umana in termini di neuroni non si risolta. Ci, per, non dovuto
allinadeguatezza della scienza a tale riguardo. Invece, specialmente verso la fine
del XX secolo, ci sono stati molti sviluppi nel campo della neurologia e molti
misteri sono stati svelati. Queste scoperte, per, hanno mostrato che la coscienza
umana non pu in alcun modo essere ridotta alla materia e che la realt si trova al
di l di essa. Anche uno dei pi grandi scrittori darwinisti-materialisti, il tedesco
Hoimar Von Ditfurth, confessa il fatto che i metodi attualmente adottati non sono
in grado di descrivere la coscienza umana:

ovvio che, dato lo stato attuale della ricerca nel campo della storia
naturale e dello sviluppo genetico, non saremo in grado di dare una
risposta su che cosa sono coscienza, spirito, intelligenza e sentimenti. Il
motivo che il livello della coscienza psichica il pi alto livello cui
levoluzione giunta, almeno in questo mondo. Perci, sebbene siamo in
grado di osservare dallesterno gli altri stadi e fasi dellevoluzione,
elevandoci al di sopra di essi, sempre con laiuto della nostra coscienza,
non siamo in grado di avere accesso alla coscienza (o spirito) stessa in
modo analogo. Questo perch non abbiamo a disposizione alcun livello
pi elevato della coscienza stessa.32
Il filosofo e dottore in matematica americano, William A. Dembski, nel suo
articolo "Converting Matter into Mind" (Trasformare la materia nella mente),
afferma che per quanto il funzionamento biochimico dei neuroni nel cervello
umano e le funzioni mentali che esso coinvolge siano stati intesi, facolt quali la
capacit di prendere decisioni, il desiderio e la ragione non possono essere ridotte
alla materia. Dembski fa anche rilevare che gli specialisti della coscienza si sono
resi conto dellerrore del riduzionismo:

Gli scienziati cognitivi abbandonano la speranza di comprendere


questo livello pi elevato tramite il livello neurologico pi basso.
Perci, pur mantenendo la dedizione al materialismo, la speranza di

Harun Yahya (Adnan Oktar)

91

spiegare lintelligenza umana a livello neurale, che per il materialista il


livello logico, non una considerazione seria. 33
impossibile descrivere la coscienza mediante una visione del mondo
materialista, indipendentemente dai traguardi raggiunti dallo sviluppo scientifico.
Con lemergere di nuovi dettagli relativi al cervello, appare sempre pi chiaro che
la mente irriducibile alla materia. I materialisti devono accantonare i loro
pregiudizi e pensare in maniera pi approfondita, ampliando lambito delle
ricerche, se intendono comprendere il concetto della coscienza umana, perch
impossibile definire il vero significato di essa mediante la materia. La coscienza
una funzione dellanima la quale data alluomo da Dio.

Domande per il materialisti


assolutamente illogico affermare che pensieri, giudizi, meccanismi
decisionali, o sentimenti (quali la felicit, lentusiasmo e la delusione) siano
meramente il risultato dellinterazione di neuroni nel cervello di un essere umano.
I materialisti che riflettono pi a fondo sulla questione sono consapevoli di questa
verit. Il famoso materialista Karl Lashley, fece la seguente affermazione verso la
fine della sua carriera, sebbene avesse per anni sostenuto lidea che la coscienza
umana poteva essere ridotta alla materia:

Che si consideri la relazione tra mente e corpo una questione


genuinamente metafisica o unillusione sistematizzata, rimane un
problema per lo psicologo (e per il neurologo che si occupa dei problemi
umani) che non sussiste per il fisico. Come pu il cervello, un sistema
fisico-chimico, percepire o conoscere alcunch; o sviluppare lillusione
di farlo? 34
Lashley richiam lattenzione su questo contrasto con una singola domanda.
Ci sono molti altri dettagli, per, su cui i materialisti devono riflettere. Le
spiegazioni elencate qui sotto illustrano alcune delle questioni che rivelano
limpasse dellapproccio materialista, e su cui si deve quindi riflettere a fondo:
o Affermare che pensieri, entusiasmi e sentimenti siano il prodotto dei
neuroni equivale a sostenere che essi siano il prodotto degli atomi inconsapevoli,
o il prodotto dei sotto-elementi degli atomi, quali quark o elettroni.
o Gli atomi inconsapevoli non possono conoscere i sentimenti di felicit o
tristezza, n possono trarre godimento dalla musica, dai sapori, dalla buona
amicizia e da una conversazione con un amico.

92

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

o Gli atomi inconsapevoli non possono essere darwinisti o materialisti e


riunirsi per scrivere un libro.
o Gli atomi inconsapevoli non possono osservare se stessi o le cellule nervose
che li costituiscono a un microscopio elettronico e giungere a soluzioni scientifiche
con la loro ricerca.
o Cosa significa laffermazione: La coscienza nei neuroni del nostro
cervello? I neuroni, proprio come le altre cellule, sono fatti di membrana cellulare,
mitocondri, DNA e ribosomi. Perci dove, secondo i materialisti, si trova la
coscienza in questi elementi? Se si assume che la coscienza sia il risultato di
reazioni chimiche tra neuroni e segnali elettrici, si cade in errore, perch non
possibile spiegare lesistenza di neppureuna singola reazione chimica dotata di
coscienza. N possibile mostrare unonda elettrica che inizi a pensare
quando giunge un certo voltaggio.
Se i materialisti considereranno sinceramente tali questioni, si renderanno
conto che tutti, loro compresi, differiscono da gruppi di neuroni o mucchi di atomi.
Per quanto materialista, lo specialista del cervello Wolf Singer ammette questo
fatto quando dice In questo confuso materiale delluniverso c qualcosa che percepisce
se stesso come un Io sono35
Questo qualcosa cui lo scienziato si riferisce in realt lanima che Dio ha
dato allessere umano. Il fatto che una persona possa pensare, essere felice,
entusiasmarsi, produrre nuove idee, od opporsi alle idee di altri, oppure conoscere
concetti quali lonore, il rispetto, lamore, lamicizia, la lealt, la sincerit e lonest,
avviene grazie a questanima posseduta dallessere umano. I neuroni e gli atomi di
cui costituito lessere umano non sono in grado di pensare, prendere decisioni,
produrre idee filosofiche o conoscere i sentimenti di amore, compassione o affetto.
I materialisti, quando sono soli, conoscono e accettano questa verit. Dato che,
tuttavia, considerano i loro pregiudizi materialisti il requisito della scienza e della
ragione, non possono arrivare ad accettare questa realt indiscussa. Daltro canto,
la situazione difficile in cui si mettono allunico scopo di sostenere il materialismo,
e le idee illogiche che ne conseguono, in realt arrecano loro un danno ancora
maggiore. Chi afferma che i nostri pensieri sono il prodotto dei nostri atomi ed
elettroni non diverso da chi crede che i suoi sogni siano reali, o da colui che
inventa storie incredibili e favolose e finisce poi per crederci.
La verit questa: un esser umano un essere che possiede unanima donata
da Dio, e grazie ad essa, egli pu pensare, parlare, essere contento, prendere
decisioni, fondare civilt e guidare paesi.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

93

PERCH LA VERIT
SULLA MATERIA
UN ARGOMENTO
COS IMPORTANTE?

he la gente consideri come materia ci che non ha esistenza


assoluta, essendo in realt costituito da nulla pi che percezioni,
straordinario tanto quanto il fatto che luniverso sia stato creato
dal nulla, che lesistenza sia eterna, e che risorgeremo a vita

eterna dopo la morte. Dio crea luniverso costantemente, in ogni dettaglio, in


maniera finita e senza difetti. Inoltre, questa creazione cos perfetta che la
maggioranza di coloro che hanno vissuto sulla terra non ha compreso che
luniverso e tutto ci che vedono unillusione, e che non ha alcun contatto con
la realt della materia.
Nel XXI secolo, questa verit diventata pi evidente dato che le scoperte
scientifiche hanno provato senza ombra di dubbio che non vi pu essere alcun
contatto con la materia. Sebbene alcune persone rifiutino ancora di accettare
questo fatto, non pu essere ignorato, trascurato o scartato. Al contrario,
conoscere la vera natura della materia una condizione importante del
realismo. Per questa ragione, molto importante che coloro che prendono in
esame la questione ne colgano la portata. Tra quanti hanno letto qualcosa circa
la reale natura della materia, alcuni hanno affermato di non comprendere
perch sia stata data tanta importanza alla questione. Dicono inoltre che ci
non ha relazione con la fede, e chiedono perch mai debba ritrovarsi in ogni
discussione sulla fede. Limportanza di questo argomento per ora evidente.
La conoscenza della vera natura della materia spaventa i materialisti perch
distrugge la loro visione del mondo, e comprendere questa verit e provare a
farla conoscere alle persone molto importante per i musulmani.
Questa conoscenza pu aiutare a comprendere alcune questioni sulla fede
e va spiegato che essa importante quanto qualunque altro argomento
dottrinale. Il risultato della spiegazione della vera natura della materia, che
le persone sono purificate dal loro attaccamento alle cose di questo mondo,
dirigono i loro pensieri alla vita dopo la morte, sono salvate dal commettere un
grave errore e possono facilmente cogliere alcune verit che quegli errori
impedivano loro di comprendere. Se si ha una visione del mondo materialista,
o se si cresciuti sotto linfluenza di questo tipo di visione del mondo, non si
possono comprendere in alcun modo certe domande, quali Dove Dio?,
Esistono paradiso e inferno?, Qual la natura dello spirito e delleternit?,
C vita dopo la morte?. Ma la percezione del fatto che la materia

96

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

unillusione fornisce per sua stessa natura le risposte a queste domande, e


permette alle persone di vedere chiaramente che Dio lunico Essere assoluto.
Quando si comprende cosa la materia, si ha la forte sensazione che tutto
ci che lega alla vita di questo mondo i desideri, le passioni e tutto ci che fa
dimenticare Dio e il Giorno del Giudizio sia ingannevole e vano. Venire a
conoscenza della vera natura della materia un mezzo di salvezza dai desideri
di questo mondo. Questo guida con cuore puro e sincerit a Dio e salva
dallerrore di associare altri a Lui.
Questo un secolo in cui le persone mostrano arroganza, vanit e ogni
tipo di comportamento disumano e amorale. Quando, per, si renderanno
conto che loro stessi, e coloro che ammirano, non sono che esseri ombra,
larroganza e la vanit saranno sostituite dallumilt e dalla mitezza.
Tutti questi miglioramenti saranno il mezzo con cui si otterr una societ
sicura e tranquilla, in cui le persone potranno vivere senza grettezza, egoismo
e spietata competizione.
Certamente, un risultato importante verr dalla consapevolezza che non
abbiamo alcun contatto con la materia, e che qualunque idea ci facciamo della
materia non che unimmagine: il crollo della filosofia materialista.
Ora discuteremo in dettaglio perch il carattere non assoluto della materia
sia una delle scoperte pi importanti della storia.

La verit sulla materia mostra che Dio lUnico Essere


assoluto
Una delle cose pi importanti derivanti da questo fatto che Dio lUnico
Essere Assoluto. Alcune persone, sotto linfluenza della filosofia materialista,
credono che la materia sia lessere assoluto. Alcuni pensano che Dio esista, ma
quando parlano dellesistenza di Dio, e di dove si trovi, rivelano la loro
ignoranza. Per esempio, se si chiede loro Dov Dio?, costoro risponderanno:
Mostrami la tua intelligenza; non puoi. Allo stesso modo, Dio una realt
come lintelligenza, che non si pu vedere. Altri dicono (Dio sicuramente al
di l di ci) che Dio ha unesistenza illusoria come quella delle onde radio.
Secondo la loro opinione, loro stessi e le cose che posseggono sono esistenze
assolute e lesistenza di Dio circonda questa esistenza materiale come le onde
radio. Ci che c di illusiorio, per, sono loro stessi e le cose che posseggono.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

97

LUnico Essere Assoluto Dio. Lesistenza di Dio abbraccia tutto, gli esseri
umani non sono in alcun modo esseri assoluti, ma immagini transitoria.
Dio rivela questa verit con queste parole:
Allah! Non c' altro dio che Lui, il Vivente, l'Assoluto. Non Lo prendon
mai sopore n sonno. A Lui appartiene tutto quello che nei cieli e sulla
terra. Chi pu intercedere presso di Lui senza il Suo permesso? Egli
conosce quello che davanti a loro e quello che dietro di loro e, della
Sua scienza, essi apprendono solo ci che Egli vuole. Il Suo Trono pi
vasto dei cieli e della terra, e custodirli non Gli costa sforzo alcuno. Egli
l'Altissimo, l'Immenso. (Sura al-Baqara: 255)
La pienezza della fede consiste nel comprendere questa verit, nellevitare
lerrore di associare altri a Dio e nel riconoscere Dio come lUnico Essere
Assoluto. Sapendo che, a parte Dio, tutto unesistenza ombra, si dir con una
fede certa (al livello di Haqq-al yakin la verit della certezza) che solo Dio
esiste e che non c nessunaltra divinit (o qualunque altro essere dotato di
forza) oltre a Lui.
I materialisti non credono allesistenza di Dio perch non possono
vederLo con i loro occhi. Ma le loro affermazioni diventano completamente
nulle quando intendono la reale natura della materia. Venendo a conoscenza di
questa verit si comprende che la propria esistenza ha la qualit di
unillusione, e si coglie il fatto che un essere illusorio non in grado di vedere
un essere assoluto. Come rivela il Corano, gli esseri umani non possono vedere
Dio ma Dio vede loro.
Gli sguardi non lo raggiungono, ma Egli scruta gli sguardi... (Sura alAnam: 103)
Certamente, gli esseri umani non possono vedere lEssere Divino (di Dio)
mediante gli occhi, pur sapendo che Egli abbraccia completamente ci che
interno, ci che esterno, le opinioni e i pensieri. Per questa ragione, Dio Si
rivela nel Corano come colui che domina ludito e la vista (Sura Yunus: 31).
Non possiamo dire una parola, non possiamo nemmeno fare un respiro senza
che Dio lo sappia. Perci, Dio conosce ogni nostra azione, come rivelato nel
Corano:
Nulla di quel che sulla terra o nei cieli nascosto ad Allah. (Sura Al

98

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Imran: 5)
Che Dio ci osservi, ci veda e ci oda in ogni momento molto importante.
Tale consapevolezza, pur non fondata su una diretta visione oculare di Dio,
consente di comprendere che Lui ci sta guardando. Si quindi attenti a non
fare nulla che Lo scontenti e ci si preoccupa delle proprie azioni, delle proprie
parole e dei propri pensieri. Nel Corano si rivela che Dio vicino a noi in tutto
ci che facciamo; che Egli ci osserva e nulla Gli sfugge.
In qualunque situazione ti trovi, qualunque brano del Corano reciti e
qualunque cosa facciate, Noi siamo testimoni al momento stesso in cui
la fate . Al tuo Signore non sfugge neanche il peso di un atomo sulla
terra o nel cielo; non c' cosa alcuna pi piccola o pi grande di ci, che
non sia [registrata] in un Libro esplicito. (Sura Yunus: 61)
Certamente Dio, che lEssere Assoluto, conosce ogni aspetto degli esseri
umani che ha creato come illusioni. Ci molto semplice per Dio. Ma alcuni,
nella loro ignoranza, possono trovarlo difficile da comprendere. Quando, per,
osserviamo ci che crediamo essere il mondo esterno, cio, mentre viviamo
la nostra vita, lessere pi vicino a noi non unimpressione, chiaramente
Dio. Il segreto del seguente versetto celato in questo fatto: In verit siamo
stati Noi ad aver creato l'uomo e conosciamo ci che gli sussurra l'animo suo.
Noi siamo a lui pi vicini della sua vena giugulare. (Sura Qaf: 16). Ma
quando una persona crede che il suo corpo sia composto di materia, non in
grado di intendere questa importante verit; ci accade ancora una volta
perch crede che la cosa pi vicina a lui sia il suo corpo. Per esempio, se si
immagina che la propria esistenza sia nel suo cervello, non si pu ammettere
la possibilit che ci sia un essere pi vicino di quanto lo sia la vita giugulare.
Quando, per, si capisce il fatto che non c nulla che sia materia, e che tutto
un facsimile di cui si fa esperienza nella mente, allora concetti come fuori,
dentro, lontano e vicino non hanno pi significato. La giugulare, il cervello, le
mani, i piedi, la casa e la auto, che si credeva esistessero allesterno, persino il
sole, la luna e le stelle che si credevano cos lontane, tutto sullo stesso piano.
Dio ci abbraccia completamente ed eternamente con noi.
Che Dio sia eternamente vicino agli esseri umani rivelato anche in questo
versetto: Quando i Miei servi ti chiedono di Me, ebbene Io sono vicino!
(Sura al-Baqara: 186). In un altro versetto espressa la stesa verit: Sicuramente

Harun Yahya (Adnan Oktar)

99

Una persona che abbraccia suo figlio, sua moglie e chiacchiera con sua madre, crede che
esse siano pi vicine a lui di chiunque altro.
Dio, per, pi vicino a una persona di quanto siano il suo amico, sua moglie, i suoi figli, o
persino egli stesso. Come rivelato nel Corano, Dio pi vicino a una persona di quanto
sia la sua vena giugulare. (Sura Qaf: 16)

il tuo Signore abbraccia il genere umano da ogni lato (Il Corano, 17: 60).
Nonostante questo, si continuano a errare credendo che la cosa pi vicina sia il
proprio s. Dio, per, pi vicino a noi di quanto lo siamo noi stessi. Il fatto che
Dio sia lEssere pi vicino a un essere umano ancora una volta sottolineato in
questi versetti: Perch mai, quando [l'anima] risale alla gola sotto i vostri
occhi, e Noi gli siamo pi vicini, ma non ve ne accorgete. (Sura al-Waqia: 8385). Certamente, una persona in punto di morte o che giace in un letto di
ospedale pu pensare che lessere pi vicino a lui sia il dottore al suo capezzale,
la madre che lo abbraccia, o gli amici che lo toccano e gli tengono la mano. Ma
come detto in questo versetto, Dio pi vicino a lui in quel momento di
chiunque altro. Inoltre, Dio lEssere a lui pi vicino non solo in quel momento
particolare, ma dal primo istante della sua esistenza. Ma, dal momento che le

100

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

persone non lo vedono con i propri occhi, ignorano questa verit.


Il fatto che Dio non sia limitato dallo spazio ma racchiuda in s tutte le
cose rivelato in un altro versetto:
Ad Allah appartengono l'Oriente e l'Occidente. Ovunque vi volgiate, ivi
il Volto di Allah. Allah immenso e sapiente. (Sura al-Baqara: 115)
In un altro versetto, Dio afferma questa verit in questo modo:
Egli Colui Che in sei giorni ha creato i cieli e la terra, poi Si innalzato
sul trono. Egli conosce ci che penetra nella terra e ci che ne esce, quel
che scende dal cielo e quel che vi ascende; Egli con voi ovunque voi
siate. Allah osserva ci che fate. (Sura al-Hadid: 4)
Tutto ci implica che Dio sia lUnica, Vera, Assoluta Esistenza. Con la Sua
conoscenza Dio racchiude in s gli esseri umani che sono esseri ombra e ogni
altra cosa. Questo fatto viene fatto rilevare anche nel versetto seguente:
In verit il vostro Dio Allah, al di fuori del Quale non c' divinit
alcuna. Egli tutto abbraccia nella Sua Scienza. (Sura Ta Ha: 98)
In un altro versetto del Corano, Dio mette in guardia le persone perch
non siano incuranti:
Non forse vero che dubitano dell'incontro con il loro Signore, mentre
in verit Egli abbraccia ogni cosa [nella Sua Scienza]? (Sura Fussilat: 54)

Anche le azioni umane appartengono a Dio


Dio ha creato luomo come un essere ombra senza alcun potere o arbitrio
indipendenti da Lui stesso. Questa verit rivelata in questo versetto:
Ma voi lo vorrete solo se Allah lo vuole.. (Sura al-Insan: 30)
Alcuni sono inconsapevoli di questo grande fatto. Accettano il fatto che
Dio li abbia creati, ma credono che il lavoro che fanno appartenga a loro. Ogni
azione compiuta da un essere umano, per, creata con il permesso di Dio. Per
esempio, una persona che scrive un libro lo scrive con il permesso di Dio; ogni
frase, ogni idea, e ogni paragrafo composto perch Dio lo desidera. Dio rivela
questo principio molto importante in molti versetti, uno dei quali recita:
mentre Allah che vi ha creati, voi e ci che fabbricate. (Sura as-Saffat:

Harun Yahya (Adnan Oktar)

101

96). In queste parole Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che
tirava, (Sura al-Anfal: 17) Dio rivela che tutto ci che facciamo un atto che
appartiene a Lui.
In altri versetti, Dio d istruzioni al Profeta di prelevare la zakat dai
credenti, prosegue quindi affermando di essere Lui, in realt, a prendere la
zakat:
Preleva sui loro beni una tassa tramite la quale li purifichi e li mondi e
prega per loro. Le tue preghiere saranno un sollievo per loro. Allah tutto
ascolta e conosce. Non sanno dunque che Allah che accetta il
pentimento dei Suoi servi e che riconosce la loro zakat? Allah Colui

Tutte le azioni compiute da un essere umano


appartengono a Dio. Per esempio, un bambino che sa
leggere, un progetto realizzato da un architetto, la
scoperta di uno scienziato, un pasto cucinato in cucina,
lopera di un artista Dio ad avere creato tutte
queste cose e ad averle portate allesistenza.

102

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

che accetta il pentimento, il Misericordioso. (Sura at-Tawba: 103-104)


Il grande studioso islamico Muhyiddin Ibn al-'Arabi spiega che le nostre
azioni appartengono a Dio:
Per quanto riguarda gli spiriti, la fonte delle azioni che derivano da loro
non si trova nelle loro entit. solo Dio a mettere costantemente in
azione gli spiriti e gli oggetti. Se non c nulla al mondo se non le
impressioni, ci significa che non c nulla nella realt se non un essere. Gli
spiriti e la materia non consistono di esseri scelti e di fatti determinati. Essi
consistono di atti divini; di varie manifestazioni dellEssere Onnipotente.
Nello stesso modo, le cose che si dice siano finite o infinite non sono altro
che una singola entit considerata da due diversi punti.36
Come spiega Muhyiddin Ibn al-'Arabi, Dio a creare ogni azione e a
indurre lanima di chi agisce a credersi il soggetto agente. Dio crea questa
impressione in maniera talmente realistica in ogni anima che se si lancia, per
esempio, una pietra, si crede davvero di lanciarla in prima persona. Una
persona per un essere ombra, e non pu compiere latto del lanciare ed Dio
a dargli limpressione di compiere lazione. Il risultato della meravigliosa
perfezione della creazione di Dio che avvertiamo intensamente questa
sensazione e crediamo davvero di tenere in mano la pietra, di tirare indietro il
braccio per esercitare forza per darle velocit e di lanciarla.
Gli esseri umani vivono ogni momento in dipendenza da Dio e, che lo
sappiano o meno, o che lo accettino o meno, sono soggetti a Lui, come rivela in
questo versetto:
Volenti o nolenti si prosternano ad Allah coloro che sono nei cieli e sulla
terra e anche le ombre loro, al mattino e alla sera .. (Sura ar-Rad: 15)
Chiunque si conosca, che vive o ha vissuto in questo mondo, nel presente
o nel passato, dovunque egli sia, qualunque cosa possegga, o non importa
quanto testardo egli sia nel negare, questa verit non cambia per lui n per
nessun altro. Ogni essere umano soggetto allarbitrio di Dio, ogni persona
un essere ombra creato dal soffio dello Spirito Divino. Chiunque lo sappia
trova impossibile accettare lodi per la sua ricchezza, per la sua conoscenza, per
il suo titolo o per la sua reputazione; n pu accettare adulazione per il suo
posto o la sua posizione nella societ o per il successo nella sua professione.
Coloro che, nonostante questo, persistono nellarroganza sono di fatto
completamente privi di potere. Dopo che Dio ha rivelato che colui che crede di

Harun Yahya (Adnan Oktar)

103

Ogni cosa che una persona fa, tutto il successo che ottiene e tutti i suoi talenti
appartengono a Dio. Questa verit non cambia se la persona un grande uomo di stato, la
persona pi ricca del mondo, un artista amato o uno scienziato che ha fatto unimportante
scoperta. Tutti vivono affidati a Dio e fanno ci che Egli vuole.

aver lanciato la pietra non lha veramente lanciata, ma che stato Dio Stesso a
lanciarla, ignoranza insondabile credere di meritare credito per un qualsiasi
successo umano.
In questo modo Dio mette alla prova e istruisce ogni essere umano. Oggi
coloro che non riescono a comprendere o ad accettare questa ovvia verit,
quando rescusciteranno dai morti, vedranno ogni cosa nella sua vera luce e
comprenderanno che la loro forza personale non serve a nulla:
Questa la metafora di coloro che rinnegano il loro Signore: le loro
azioni saranno come cenere sulla quale infuria il vento in un giorno di
tempesta. Non avranno alcun pro di ci che hanno fatto. Questa la
perdizione totale. (Sura Ibrhm, 14: 18)
Allah lunico Essere Che ha potere su tutte le cose:
Glorifica Allah ci che nei cieli e sulla terra, Sua la Sovranit, Sua la

104

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Lode. Egli onnipotente. (Sura at-Taghabun: 1)

La comprensione della vera natura della materia


condurr le persone alla fede
Coloro che arriveranno a rendersi conto che durante la loro vita hanno
osservato immagini mostrate al loro spirito, crederanno con certezza chesia
stato Dio ad avere creato tanto il loro spirito che queste immagini ininterrotte.
La ragione per cui alcuni caparbiamente si rifiutano di accettare il segreto
della materia la loro riluttanza a concepire la vastit della grandezza di Dio e
ad accettare la loro nullit. Ma, nonostante il loro rifiuto, c una verit
incontestabile: tutto nel cielo e sulla terra appartiene a Dio di Cui una
manifestazione. Lunico Essere assoluto Dio. Gli altri esseri che Lui ha creato
non sono esseri assoluti ma apparenze. Tutti gli Io, cio gli individui che
osservano queste apparenze create da Dio, sono spiriti che derivano da Lui.
Quando le persone coglieranno il grande segreto di questa conoscenza,
conseguiranno una chiara e profonda consapevolezza e la nebbia che avvolge
il loro spirito si lever. Tutti colori che lo capiranno si affideranno
spontaneamente a Dio, Lo ameranno e Lo temeranno. Inoltre, i sentimenti
umani di orgoglio e autocompiacimento saranno sostituiti dallumilt e dalla
modestia. Questo ci che Dio vuole per gli esseri umani. Coloro che
comprenderanno questo fatto sorprendente guarderanno le cose da un punto
di vista differente e inizieranno una vita completamente diversa.
Riconosceranno il potere di Dio in maniera appropriata, e si allontaneranno dal
tipo di persona descritto in questo versetto:
Non hanno considerato Allah nella Sua vera realt. Nel Giorno della
Resurrezione, di tutta la terra far una manciata e terr ripiegati i cieli
nella Sua Mano destra. Gloria a Lui, gli ben al di sopra di quel che Gli
associano! (Sura az-Zumar: 67)

Comprendere la verit sulla materia elimina


le ambizioni terrene
Ci che abbiamo finora descritto una delle pi profonde verit che si
possa udire nel corso dellintera esistenza. Abbiamo mostrato che lintero

Harun Yahya (Adnan Oktar)

105

mondo materiale in realt unombra, e che questa la chiave per


comprendere lesistenza di Dio, la Sua creazione, e il fatto che Egli lunico
Essere assoluto. Allo stesso tempo, abbiamo presentato sia una dimostrazione
scientificamente innegabile dellincapacit degli esseri umani, sia una
manifestazione della meravigliosa arte di Dio. Questa conoscenza impone la
fede alle persone, rendendo loro impossibile la miscredenza. Questa la
ragione prinicipale per cui alcuni evitano questa verit.
Le cose che sono state finora esposte sono vere quanto una legge fisica o
una formula chimica. Quando necessario, gli esseri umani sanno risolvere i
pi ardui problemi matematici e comprendere argomenti molto complessi.
Quando, per, a queste stesse persone viene reso noto che la materia
unapparenza che si costituisce nella mente umana, con cui non hanno alcuna
connessione, il desiderio di comprendere si spegne. Questo un caso esagerato
di incapacit di comprendere, perch lidea discussa qui non pi complessa
della risposta alle domande: Quanto fa due per due? o Quanti anni hai?.
Se si chiede a un qualunque scienziato o professore di neurologia dove si vede
il mondo, loro risponderanno che si vede nel loro cervello. Questo fatto si trova
esposto persino nei libri di biologia delle scuole superiori. Ma nonostante la
loro palese evidenza, le informazioni relative al fatto che la percezione del
mondo materiale avviene allinterno cervello e ci che comporta per gli esseri
umani possono essere ignorate. Che uno dei pi importanti fatti
scientificamente provati sia nascosto agli occhi delle persone con tanta
accuratezza una questione di enorme portata.
La ragione fondamentale per cui le persone, nonostante accettino facilmente
ogni genere di fatto scientifico, temono grandemente di accettare questo, che la
conoscenza della verit concernente la materia tale da indurre un sostanziale
rivolgimento del modo in cui si considera la vita. Coloro che credono che la
materia e il s siano esseri assoluti scopriranno un giorno che tutto ci per cui
hanno lavorato e che hanno protetto basandosi su questidea i coniugi, i figli,
la ricchezza, persino la loro personalit unillusione. Le persone temono
molto questa verit e fingono di non comprenderla, anche se non cos. Provano
con determinazione a confutare i fatti, che sono abbastanza semplici perch li
capisca persino un bambino delle elementari. La ragione che si cela dietro questa
opposizione il timore di perdere ci che questo mondo offre loro.
Per chi attaccato a ci che possiede, ai figli, o alle offerte transitorie di

106

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Ogni cosa che una persona crede di possedere, la casa, lautomobile, il lavoro e tutti gli
amici, costituita da immagini e sensazioni che si trovano nel cervello. Una persona che
comprende ci comprender anche che lUnico ad avere creato queste immagini Dio, Cui
tutto questo appartiene. Per tale ragione, coloro che sono attaccati emotivamente alla vita
di questo mondo temono grandemente questa verit.

questo mondo, la natura illusoria della materia causa di grande timore. Nel
momento in cui una simile persona giunge a comprendere, muore prima della
sua morte naturale, rinunciando ai propri beni e alla sua anima. Nel versetto
Se ve li chiedesse con insistenza, vi mostrereste avari e fareste trasparire il
vostro odio. (Sura Muhammad: 37), Dio rivela la malignit e il rancore che
emergeranno nel comportamento degli esseri umani quando Egli chieder loro
ci che possiedono.
Ma quando una persona viene a conoscenza della vera natura della
materia, comprende che la sua anima e ci che possiede gi appartengono a
Dio. Se sapesse che non c nulla da dare o da rifiutare, affiderebbe a Dio se
stesso e tutto ci che possiede prima di morire. Per i credenti sinceri, ci non

Harun Yahya (Adnan Oktar)

107

LA PAURA PI GRANDE DI COLORO CHE SONO


TRASCINATI DALLAVIDIT MATERIALE

Si pensi per un momento a coloro che sono


trascinati dallavidit materiale: a che cosa
attribuiscono maggiore valore? Una bella
casa, oggetti lussuosi, gioelleria
pretenziosa, automobili di ultimo modello,
grossi conti in banca, uno yatch Per
questa ragione, costoro provano un grande
timore al pensiero che tutte le cose che
possiedono sono percepite su uno schermo
allinterno del loro cervello e che non
potranno in alcun modo avere queste cose
in una situazione reale.
Che gli piaccia o meno, vivono in un mondo
di facsimili formati nel loro cervello, e non
possono avere alcuna relazione con un
mondo esterno. Suono, luce e odore non

possono
entrare nel cranio; ci che vi
penetra sono solo impulsi elettrici
provenienti da tali oggetti materiali. Questa
la situazione di una persona, come nella
figura sopra, che paga dei soldi per
comprare la sfarzosa villa mostrata sullo
sfondo. Mentre pensa di comprare la villa e
di contare il denaro, in realt compra
unimpressione che ha preso forma nel suo
cervello, e non paga denaro reale alla
persona di fronte a lui, bens unimmagine
del denaro. La persona che riceve il denaro
in realt riceve unimpressione. In altre
parole, in atto una transazione di
impressioni.

solo bello e onorevole ma anche un modo per approssimarsi ulteriormente a


Dio. Coloro che non credono o la cui fede debole non possono riconoscere
questa bellezza e respingono caparbiamente questa verit.

Coloro che possiedono fabbriche, yacht o terre, che sono


immagini nel cervello, si preoccupano per nulla
In questa sezione prenderemo in esame lesempio di un proprietario di
una fabbrica che, nella pi completa noncuranza, ha fondato la sua intera
esistenza sullambizione di essere ricco, e che a tal fine ha lavorato giorno e
notte da quando era giovane, credendo che avrebbe guadagnato tutto con il
sudore della fronte. Questo esempio ci mostrer una verit molto importante.
La persona che descriveremo di mezza et. Ha due figli, un maschio e
una femmina, che studiano nelle scuole migliori. Possiede alcune automobili,
uno yatch, delle case e un po di terra. Questuomo crede di avere tutto ci che
ha ammirato nella vita in questo mondo. Egli crede di avere ottenuto tutto ci
che una persona pu sperare di avere nella propria esistenza. Oltre alla
ricchezza, ha guadagnato una grande considerazione. Tutti coloro che lo
conoscono lo considerano una persona rispettata, con una reputazione e una
posizione nella societ. Questopinione condivisa dai domestici che lo
assistono al mattino, dallautista che si inchina nellaprire lautomobile per lui,
dalle guardie giurate che lo salutano con deferenza quando entra nelledificio
aziendale, e dai dipendenti che si mettono sullattenti dal momento in cui egli
entra in fabbrica fino a che non entra nel suo ufficio. Ha molti cari amici e
conoscenze che detengono posti e posizioni importanti. Ogni giorno si affretta
da una riunione allaltra; membro di alcune commissioni e societ, e persino
presidente di altre. Nel corso dela giornata d ordini a centinaia di individui.
Nella sua banca e nella sua cassaforte privata ha pi denaro, azioni e buoni del
tesoro di quanti possa contarne. Mentre queste cose aumentano giorno dopo
giorno, egli ne riceve ancor pi soddisfazione; orgoglioso di se stesso e se ne
rallegra. Ci che gli d unimpressione speciale di soddisfazione e fiducia in se
stesso il fatto di avere guadagnato tutto da solo con il suo duro lavoro, e di
avere ottenuto ci al cui raggiungimento ha dedicato la sua intera vita.
Un giorno, mentre naviga sul suo yatch con gli amici, qualcuno si avvicina
a lui e dice: Tutto ci che vedi qui in questo momento tutte queste persone, questo

110

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

yatch, il mare, le fabbriche, le case, i dipendenti che scattano al tuo comando sono tutte
apparenze che si formano nel tuo cervello. Non sai se gli originali di queste apparenze
esistano fuori dal tuo cervello o meno. Se i nervi che entrano nel tuo cervello fossero
recisi, questo yatch, le persone in esso, le loro voci e conversazioni, lodore del mare, il
gusto del succo di frutta che bevi, in breve ogni cosa, smetterebbe improvvisamente di
esistere. Tutte queste cose come anche tutto ci che hai posseduto in tutta la tua vita si
trovano nella tua mente. Non c differenza tra le tue case, automobili, yatch, fabbriche
e aziende e ci che possiedi nei tuoi sogni. come sognare di andare in Europa sul tuo
aereoplano privato e svegliarti la mattina per scoprire che non c nessun aereoplano, e
che non sei in Europa ma nel tuo letto. Se un giorno ti svegliassi da questo sonno che
chiami la tua vita, come potresti essere sicuro di non essere in un posto completamente
diverso a osservare immagini che riguardano questa vita?
Questuomo ricco reagir energicamente a ci che gli viene detto. Se questi
fatti gli fossero dimostrati chiaramente con tutte le prove scientifiche, anche se
comprendesse, non accetterebbe la verit. Nella sua mente, accettare che tutto
ci che possiede una fantasia onirica significherebbe avere passato tutta la
vita allinseguimento di unillusione. Allora, tutto ci per cui una persona
lodata, tutto ci che gli d un senso di orgoglio e di importanza, non sarebbe
che unillusione. La situazione di questa persona sarebbe tanto umiliante e
ridicola quanto quella di una persona che ricca nei suoi sogni, e si d delle
arie per la sua ricchezza immaginaria. Quando il ricco del nostro esempio
entrer nella sua azienda, dopo avere colto questa verit, non sar mosso ad
arroganza dal rispetto e dalla stima mostratigli. Questo perch ora sa che
coloro che lo riveriscono e si inchinano al suo passaggio sono solo facsimili
nella sua mente. Oppure, una volta che gli siano state dette queste cose, non
riuscir a darsi delle arie davanti ai suoi ospiti per il suo yatch perch sia
luno che gli altri sono apparenze nel suo cervello.
Quando gli si dice che la materia unillusione e che non pu avere
relazione alcuna con la fonte dellesistenza materiale, gli verr in mente la
fattoria che ha comprato il giorno prima. In quel caso, il denaro che ha contato
banconota su banconota e ha dato al venditore, la fattoria che ha comprato con
tutte le pertinenze, larea circostante ispezionata mentre portava avanti la
transazione tutto esisterebbe solo nella sua mente. Sarebbe esattamente come
se la notte prima avesse sognato di vincere un appalto importante e ci avesse
fatto un sacco di soldi. Al risveglio non rimane nulla, in quanto ci che credeva

Harun Yahya (Adnan Oktar)

111

Una persona che possiede una grande societ finanziaria, che ha case, automobili ultimo modello, e
dipendenti che gli mostrano rispetto e deferenza, vede tutto ci che possiede come impressioni nel suo
cervello. Anche la stima di cui gode nel suo cervello. Ci che considera serio e importante il lavoro cui
dedica tanto tempo, le riunioni con i colleghi, le decisioni che prende sono tutte impressioni che si
trovano nel cervello.

Una persona che conta il suo denaro con grande soddisfazione lo conta in realt nel suo cervello. Non si rende conto che lo
yatch che guida con tanto orgoglio e tanta ostentazione, le persone su cui cerca di fare colpo e il paesaggio che lo circonda
sono tutte impressioni costituite nel suo cervello. Se gli venisse detta la verit, costui la negherebbe vigorosamente, al fine
di non perdere tutto ci che possiede e la stima di cui gode. La stessa persona, per, pu sognare di possedere tutte
queste cose e, durante il sogno, non dubitare mai della loro realt. Se nel sogno gli venisse detto che non il vero
proprietario di queste cose, non lo accetterebbe. Ma svegliandosi, comprenderebbe che era tutto una fantasia.

reale era un sogno.


Se le cose stanno cos, egli non si trova ora sullo yatch. Lo yatch
unapparenza allinterno di lui. Quando crede di andare nella sua casa arredata
allultima moda, di fatto, egli sta aprendo il cancello di un grande giardino e
sta entrando in una casa nel suo cervello. La casa, il mobilio, il giardino e il
cancello del giardino sono nella sua mente.
Se questa persona fosse consapevole del fatto che ci che gli viene detto
una palese verit, arriverebbe a rendersi conto che tutto ci che possiede in
quel momento fondamentalmente un insieme di esseri ombra. Tutte queste
cose sono immagini mostrategli da Dio, il Quale lo ha creato. Al fine di
metterlo alla prova, Dio ha creato la sua vita e le apparenze delle cose che egli
credeva di possedere. Ma, dimenticando che stato Dio a concedergli queste
cose e ad averlo benedetto con la ricchezza di queste apparenze, si fatto
arrogante e viziato da queste cose, si dato delle arie e ha considerato le
persone inferiori a lui. Dunque, ha speso la sua vita inseguendo vanamente un
mondo di sogno illusorio. Un giorno, tuttavia, si rende conto di essersi trovato
in mezzo a illusioni e di avere perso tempo, che nessuna di queste cose ha
unesistenza assoluta la quale appartiene solo a Dio.
In un versetto, Dio richiama lattenzione su coloro che, nel corso della
storia, si sono rifiutati di accettare questa verit e su quanti hanno finto di non
conoscerla:
Quanto a coloro che sono miscredenti, le loro opere sono come un
miraggio in una piana desertica che l'assetato scambia per acqua e poi,
quando vi giunge, non trova nulla; anzi, nei pressi trova Allah che gli
salda il conto. Allah rapido al conto. (Sura an-Nur: 39)
Come si vede in questo versetto, Dio paragon le gesta dei rinnegatori a
un miraggio o a uno spettro. Quando costoro si legano a questi spettri
scoprono poi di non poter sperare aiuto da essi, comprendono che gli spettri
non sono reali e che Dio solo lunica realt assoluta.
Una della ragioni pi importanti per cui le persone temono tanto questa
verit e la rifiutano la comprensione del fatto che, come luomo dellesempio
precedente, tutto ci che posseggono, il rispetto, la ricchezza, scomparirebbero
in un momento. Richiamiamo qui lattenzione su un fatto: non stiamo dicendo
che tutto ci che una persona possiede rester indietro dopo la morte e non le
giover. Nellaffermare che tutto ci che una persona possiede apparenza,

114

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

LA SITUAZIONE DELLA PERSONA CHE NON CONSAPEVOLE


DI METTERSI IN MOSTRA CON DELLE IMPRESSIONI

Un uomo ricco che ostenta la sua costosa


automobile ai suoi soci, in realt ostenta
unimpressione di unautomobile che si
costituita nel suo cervello. In quel momento, il
ricco non pu nemmeno immaginare di non
avere in realt alcuna relazione con lautomobile
che oggetto di tanta ammirazione. Di fatto,
limpressione dellautomobile nel suo cervello
prende forma separatamente nel cervello di
coloro cui sta mostrando lautomobile.
In questo caso, se l ci sono cinque persone, e
ognuna di loro riceve limmagine
dellautomobile nel suo cervello:
* Dov lauto reale?
* Delle cinque impressioni, qual lautomobile
delluomo ricco?
* Quale impressione dellautomobile luomo

ricco presumer di possedere e sfogger ai suoi


soci?
* Non forse vero che ognuna delle persone cui
luomo ricco mostra lautomobile una
percezione che si costituita nel suo cervello?
Coloro che sfoggiano agli altri ci che
posseggono, case e automobili, in realt
mostrano delle fantasie che prendono forma nel
loro cervello a qualche altra fantasia, che, di
nuovo, si costituita nel suo stesso cervello.
Alcuni non sono nemmeno consapevoli di
questo fatto tanto importante.
Certamente, si tratta di una situazione molto
umiliante, in quanto una persona che si vanta di
ci che possiede non pu avere alcuna relazione
con lautomobile reale che intende mettere in
mostra o con le persone cui vuole mostrarla.

costei, in un certo senso, perde ci che possiede mentre ancora vive. Nel
momento in cui capisce che ci per cui ha lottato nella sua vita non stato che
fonte di tormento e tristezza, e che allo stesso tempo ha tentato di schiacciare
altre persone, si rende conto che era tutto un vuoto inganno. In un versetto, il
Corano rivela che le persone incuranti vivono nellinganno. Lavido
attaccamento delle persone alla propriet descritto nel seguente versetto:
Abbiamo abbellito, agli [occhi degli] uomini, le cose che essi
desiderano: le donne, i figli, i tesori accumulati d'oro e d'argento, i
cavalli marchiati, il bestiame e i campi coltivati; tutto ci solo
godimento temporaneo della vita terrena, mentre verso Allah il
miglior ritorno. (Sura Al Imran: 14)
In un altro versetto si rivela che la vita terrena un gioco, una perdita di
tempo e un inganno:
Sappiate che questa vita non altro che gioco e svago, apparenza e
reciproca iattanza, vana contesa di beni e progenie. [Essa ] come una
pioggia: la vegetazione che suscita, conforta i seminatori, poi
appassisce, la vedi ingiallire e quindi diventa stoppia. Nell'altra vita c'
un severo castigo, ma anche perdono e compiacimento da parte di Allah.
La vita terrena non altro che godimento effimero. (Sura al-Hadid: 20)
Quando ci si rende conto che queste apparenze che si credeva di possedere
in questa vita non sono in realt che unillusione, si comprende di essersi
dimenati e preoccupati invano, e di avere perso tempo. Alcuni custodiscono
gelosamente i loro possedimenti, per i quali si infuriano e insultano, si irritano
e danno pugni sul tavolo. Ma quando si rendono conto di non avere alcuna
relazione con i veri oggetti materiali, si vergognano e si dispiacciono
profondamente di essere come chi, in un sogno, aggredisce, si abbandona allira
e urla contro altri. Costoro comprendono immediatamente di dover agire in
modo tale da compiacere Dio, lOrigine di tutte le apparenze che vengono loro
mostrate. Coloro che intendono questa verit, cio i credenti, dicono:
Di': In verit la mia orazione e il mio rito, la mia vita e la mia morte
appartengono ad Allah Signore dei mondi. (Sura al-Anam: 162)
importante non dimenticare mai questo fatto fondamentale: non
importa a che punto della vita una persona giunga a cogliere questa verit; non

116

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

mai troppo tardi. Pu subito cambiare il suo modo di considerare la vita e


riorganizzare il suo stile di vita in conformit a questi principi; pu iniziare a
vivere non per le illusioni ma per nostro Signore, lUnico Essere Assoluto. Dio
perdona sempre i suoi servitori.
Coloro che fingono scaltramente di non conoscere questa verit,
rifiutando di accettare il fatto che Dio lUnico Essere Assoluto, sono caduti in
una grande trappola. Dio descrive il loro stato:
Per loro, nell'altra vita non ci sar altro che il Fuoco e saranno vanificate
le loro azioni. (Sura Hud: 16)
Anche se una persona non vuole accettare questa verit ora e preferisce
ingannarsi pensando che le cose che possiede sono esseri assoluti, tutto si
chiarir dopo la morte, nellUltimo Giorno, quando risorger a nuova vita.
Quel giorno, come si dice nel versetto, la sua vista acuta (Sura Qaf: 22), ed
egli giunger a una consapevolezza molto pi chiara di ogni cosa. Ma se ha

Quando una persona orgogliosa della propria


fama e dellinteresse suscitato negli altri viene a
conoscenza del fatto che quanti lo adulano e
hanno interesse per lui sono in realt impressioni
nel suo cervello, perde la sua soddisfazione.
Capisce che il suo orgoglio non ha significato.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

117

passato la sua vita terrena rincorrendo obiettivi illusori, desiderer di non aver
mai vissuto in questo mondo. Perir dicendo, Ahim, quanto vorrei che essa
fosse stata definitiva! Quel che possedevo non mi ha giovato affatto. Ho
perso il mio potere. (Sura al-Haqqa: 27-29)

Coloro che vedono la vera natura della materia


abbandonano la loro arroganza
Alcuni di coloro che raggiungono la consapevolezza di questa semplice
verit ne sono turbati. Quando comprendono che le loro fabbriche, case,
automobili, propriet, bambini, coniugi, parenti, e posizione sociale sono tutte
illusioni di cui fanno esperienza nel cervello, la loro inettitudine e impotenza
si mostra di fronte a Dio. Costoro comprendono che sia loro stessi che tutto ci
che posseggono, persino lintero universo, sono unillusione, e che essi stessi
non sono nulla. Tutto ci che rimane loro lo spirito che chiamano Io. Visto
che fu Dio a donargli questo spirito, costoro devono credere in Dio e affidarsi
a Lui, anche se potrebbero non averci creduto prima.
Quando una persona comprende questi fatti, un senso di umilt e
dipendenza prende il posto dellorgoglio, dellarroganza e dellautocompiacimento. Se tutta la ricchezza del mondo e le posizioni pi importanti in esso
fossero date a una persona siffatta, costui non diventerebbe presuntuoso,
superbo o arrogante. Non dimenticherebbe di stare osservando solo immagini
che Dio gli ha donato, e non si ritroverebbe nellillusione. Questa verit
sublime eliminerebbe lambizione, la superbia e la vanit, come anche
sentimenti negativi quali il rancore, lodio e la rabbia. Coloro che sanno che
tutto unillusione non ingaggiano competizioni accanite, n covano odio o
ostilit verso chicchessia. In un ambiente dove tutti si sono affidati a Dio solo,
regna lumilt, il rispetto, la compassione, la deferenza, lamore e lintimit.
, quindi, altamente irragionevole fingere di non conoscere questa verit,
temerla e rifuggirla. Chi privo di fede pu a ragione temere questa verit
perch se ne accettasse i fatti, sarebbe anche costretto ad accettare lesistenza di
Dio. Ma i credenti devono abbracciare con piacere ed entusiasmo il fatto che la
materia sia un riflesso di cui Dio gli fa fare esperienza nella loro mente e che
lunico Essere Assoluto Dio. Per un credente, temere la magnifica maestria di
Dio ed evitare di vederla non ha senso. Quando la verit evidente, inutile

118

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

non riconoscerla, e continuare a farsi ingannare dalle chiare linee delle ombre
e dalle apparizioni tridimensionali. Il credente non teme la verit, ma pensa
alla bellezza e alla profondit della realt, e pensa a che magnificenza la
perfetta maestria di Dio giunge allinterno di questo sistema.

Questa verit minaccia coloro che sono attaccati a questo


mondo per ambizione
Chi riceve un premio per ci che ha conseguito, lo riceve nel suo cervello.
Coloro che applaudono mentre lo riceve sono, di fatto, apparizioni nel suo
cervello.
Chi assiste a questa cerimonia di premiazione sul piccolo schermo del suo
cervello non ha modo di entrare in relazione con la fonte delle persone
nellauditorio, il premio, o lauditorio stesso. Tutto ci si trova allinterno del
cervello. come se egli stesse guardando su una videocassetta il
riconoscimento concessogli.

Una persona che riceve un


premio per il suo successo, lo
riceve nel suo cervello, e
riceve plauso da impressioni
di persone che si sono
costituite nel suo cervello.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

119

Questa la ragione per cui le persone evitano con orrore questa verit.
Quando coloro che sono legati a questo mondo dallambizione comprendono
che la loro reputazione e la loro posizione nella societ, i premi che vincono, i
conti in banca, gli yatch, i beni immobili, e le persone che li lodano e stimano
sono tutte apparizioni nel loro cervello, sono colti da una fortissima ira.
Evitano di accettare questo fatto con tutta la loro arroganza, consapevoli del
fatto che la loro stima, la loro reputazione e la loro propriet non valgono
lambiziosa dedizione che vi hanno dedicato. Ma non importa quanto
intensamente costoro tentino di fuggire da questa verit, non possono
cambiare il fatto di condurre la loro intera esistenza allinterno del loro cranio.

Preoccupazioni e difficolt sono come immagini di un sogno


Alcuni si rendono conto che certe cose accadono come apparizioni nel
cervello, ma tendono a dimenticare che ci vale per tutti i fenomeni. Lintera
vita umana, per, - tutta si forma in realt come unapparizione nel cervello.
Per esempio, un uomo daffari che fa bancarotta riceve le immagini del suo
luogo di lavoro e dei suoi dipendenti nel suo cervello. Ci che ha venduto e il
denaro che ne ha ricavato sono tutte impressioni nel suo cervello. Quando
questuomo perde tutto il suo denaro, ne perde limmagine. Una persona che
perde il suo posto di lavoro e tutto ci che possiede, perde le immagini che ha

Non ha importanza quali difficolt una persona affronti, tutto si


trova nel suo cervello. Allo stesso modo in cui pensa e immagina
il suo passato, per esempio la sua povert nellinfanzia, anche il
momento presente ha luogo nel suo cervello.

120

MATERIA LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Ci che causa difficolt e ansia alle persone nella vita in realt accade nel cervello.
Comprendendo questo fatto, una persona si mostrer paziente di fronte agli accadimenti.
Sapr che Dio ha creato ogni cosa per un giusto fine e avr fiducia in Lui.

di queste cose nel suo cervello. Oppure, una persona cui viene rubata lauto,
ancora una volta ha perso lapparenza di unauto nella sua mente. Costui non
pu pi vedere questa apparizione che credeva di possedere, ma con il cui
originale ovviamente non mai stato in relazione, nemmeno per un momento
in tutta la sua vita.
Non solo cose di questo tipo, ma ogni difficolt di cui una persona fa
esperienza nel corso della sua vita nel cervello. Per esempio, si pensi a una
persona che vive in un paese dove c una guerra civile. Costui vive ogni
momento in un pericolo mortale e faccia a faccia con assalti da parte di soldati
ostili, ma in realt faccia a faccia con unapparenza di soldati ostili nel suo
cervello. Una persona che viene ferita o perde un braccio in uno scontro perde
lapparizione del braccio nel suo cervello e tutta limpressione di dolore una
percezione che si costituisce nel cervello. Le cose minacciose, astiose e
aggressive che i suoi nemici gli dicono sono costituite da suoni che si
costituiscono nel cervello.
Ne risulta che gli eventi che procurano difficolt, preoccupazione e timore

Harun Yahya (Adnan Oktar)

121

sono illusioni che si trovano nel cervello. Chi comprende realmente la natura di
queste illusioni non in ansia per le difficolt in cui si trova, n se ne lamenta. Anche
se dovesse affrontare il nemico pi aggressivo e pericoloso, saprebbe di trovarsi
faccia a faccia con delle illusioni nel suo cervello e non sarebbe sopraffatto da timore
o perdita di speranza. Costui sa che ognuna di queste cose unapparizione cui Dio
ha dato forma e creato con uno scopo. Non preoccupato di cosa gli possa accadere,
in quanto in pace confidando e affidandosi a Dio. In alcuni versetti del Corano, Dio
rivela che non ci saranno timori n dolori per il credenti. Un versetto recita:
S, coloro che dicono: Il nostro Signore Allah! e agiscono rettamente non
avranno nulla da temere e non saranno afflitti. (Sura al-Ahqaf: 13)
Una persona consapevole del fatto che tutto ci che accaduto nel corso della
sua esistenza, ogni suono che ha udito, costituito da immagini create da Dio nel
suo cervello, invece di avere timore e di essere inutilmente pieno di ansia e panico,
ha fiducia nellinfinita piet e compassione del Creatore Che ha creato lui e queste
immagini.

Lambiente che esister quando la vera natura della materia


sar rivelata
Quanti sapranno di non avere relazione con i veri oggetti materiali, ma di essere
in presenza solo delle immagini che Dio presenta loro, cambieranno completamente
il loro stile di vita, la loro opinione e i loro valori. Questo sar un cambiamento utile
sia dal punto di vista personale sia da quello sociale, perch chi vede questa verit
vive senza difficolt secondo le alte qualit morali che Dio ha rivelato nel Corano.
Per coloro che non considerano importante il mondo e comprendono che la
materia unillusione, sono le cose spirituali a meritare importanza. Chi sa che Dio
lo ascolta e lo osserva in ogni momento, ed consapevole di dovere rendere conto
di ogni sua azione nellaldil, vivr spontaneamente una vita moralmente virtuosa.
Costui sar molto attento a ci che Dio ha comandato e proibito. Tutti nella societ
saranno pieni damore e rispetto reciproco, e tutti faranno a gara lun con laltro nel
compimento di gesta buone e nobili. Le persone cambieranno i valori secondo cui
giudicare gli altri. Gli oggetti materiali perderanno il loro valore e perci, le persone
non saranno giudicate secondo la loro reputazione e posizione sociale ma secondo il
loro carattere morale e la loro religiosit. Nessuno inseguir quelle cose la cui fonte
illusoria; ognuno cercher la verit. Ognuno agir senza preoccuparsi di ci che gli

122

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

altri pensano; lunico problema nella loro mente sar se Dio sar compiaciuto o meno
delle loro azioni. In luogo dei sentimenti di superbia, arroganza e
autocompiacimento provenineti da ci che si possiede, dalla propriet, dalla
reputazione e dalla posizione, si comprender il senso di umilt e dipendenza.
Perci, le persone vorranno vivere secondo quegli esempi di buone qualit morali di
cui si parla nel Corano. In conclusione, questi cambiamenti porranno fine a molti dei
problemi delle societ di oggi.
Al posto di persone adirate e aggressive, in ansia persino per minimi profitti, ci
saranno coloro che sapranno che tutto ci che vedono unillusione. Costoro saranno
ben consapevoli che le loro reazioni di rabbia e le loro urla li fanno sembrare degli
stolti. Il benessere e la fiducia prevarrano negli individui e nelle scociet e ognuno
sar felice della sua vita e di ci che possiede. Queste, allora, sono alcune delle
benedizioni che questa verit nascosta arrecher a individui e societ. Sapere,
giudicare e vivere secondo questa verit porter molta pi bont agli esseri umani.
Coloro che desiderano ottenere questa bont dovrebbero pensare bene a questa verit
e adoperarsi per comprenderla. In un versetto, Dio dice:
[Di' loro]: Da parte del vostro Signore vi sono giunti appelli alla
lungimiranza. Chi dunque vede chiaro, a suo vantaggio; chi resta cieco, a
suo danno.... (Sura al-Anam: 104)

La conoscenza della vera natura della materia la fine del


materialismo
La filosofia materialista la visione del mondo pi minacciata dal fatto che il
mondo materiale unimpressione mostrata ai nostri spiriti, e che non si possa sapere
se esista o meno qualcosa di esterno alla nostra mente. Per comprendere meglio
questo fatto, dobbiamo guardare alla definizione generale di materialismo. Questo
definito negli scritti materialisti in questo modo:
Il materialismo accetta leternit e infinitezza del mondo, che non creato da Dio
ed infinito nel tempo e nello spazio.37
Nellottavo volume della enciclopedia Larousse, la filosofia materialista
definita come segue:
Il materialimo una dottrina che non accetta lesistenza di nessunaltra sostanza
oltre alla materia. lopposto dellidealismo, che sostiene che lessenza e la
sostanza della realt creata dallo spirito.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

123

Come si pu capire da questa breve definizione, la filosofia materialista


considera la materia come lunica realt assoluta esistente e afferma che, oltre la
materia, non esista n il pensiero n altra cosa. La filosofia materialista non accetta
lesistenza dello spirito ma considera la coscienza umana un prodotto delle attivit
cerebrali. (Abbiamo esaminato la mancanza di validit di questa affermazione
materialista nella sezione intitolata Uno dei pi importanti dilemmi del
materialismo: la coscienza umana). Una delle implicazioni pi importanti di ci
che esposto in questo libro il fatto che la filosofia materialista completamente
priva di validit. Ci dovuto al fatto che oggi ormai molto chiaro che ci che
chiamiamo materia unimpressione nella nostra mente; impossibile dimostrare
che tali impressioni abbiano un referente al di fuori della nostra mente. Questo
perch impossibile uscire dai confini della mente per entrare in contatto con la
fonte materiale delle cose. Se si accetta questo fatto riassunto in due frasi, non
rimangono n la materia n il materialismo. Anche se si crede che le nostre
percezioni abbiano una controparte materiale al di fuori della nostra mente,
sapendo che non in alcun modo possibile entrare in contatto con essa,
chiaramente inutile e senza scopo costruire una filosofia sulla materia, la cui
esistenza stessa incerta, e fondarvi una visione della vita.
La ragione fondamentale per cui coloro che sposano la filosofia materialista
sono turbati da questo importante segreto alla base del concetto di materia e
rifiutano di accettarlo anche se molto ovvio, che costoro comprendono che
significherebbe la fine della loro credenza.
Nel corso della storia ogni materialista stato turbato dalla descrizione della
natura della materia, anche dalla lettura da parte di altri materialisti di libri che
parlano di questo fatto, e hanno espresso la loro
apprensione. Per esempio, uno dei leader della
sanguinosa Rivoluzione Russa, Vladimir I.
Lenin,

nel

suo

libro

Materialismo

ed

empiriocriticismo scritto quasi un secolo fa,


avvertiva i suoi seguaci di questo fatto:
Nel corso della sua vita, Lenin diceva ai suoi seguaci
che la materia una realt assoluta. In realt, tenne i
suoi discorsi pi appassionati a impressioni di persone
che si costituivano nel suo cervello, e anche i seguaci
da cui prendeva forza non erano che impressioni nel
suo cervello.

124

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Coloro che seguivano i leader comunisti come Lenin, Mao e Stalin, li stimavano grandi capi.
Ascoltavano attentamente e con grande entusiasmo i loro discorsi. Credevano che fossero
individui che possedevano una loro propria forza. Ogni leader, per, era una figura di
fantasia nel loro cervello.

Dal momento che negate la realt obiettiva che ci data dalla sensazione,
perdete ogni arma contro il fideismo (l'affidamento alla sola fede), poich siete
gi scivolati nell'agnosticismo o nel soggettivismo; e al fideismo non occorre
altro... Se ti lasci prendere un dito, ti prenderanno tutta la mano. E i nostri
machisti (i seguaci del machismo, una filosofia positivista moderna) si sono
lasciati prendere dall'idealismo, cio dal fideismo attenuato, affinato, dal
momento che hanno considerato la "sensazione" non come un'immagine del
mondo esterno, ma come un elemento particolare. Sensazioni di nessuno,
psiche di nessuno, spirito di nessuno, volont di nessuno.38
Queste parole dimostrano esplicitamente che quanto Lenin comprese con
preoccupazione e volle eliminare dalla sua mente e da quella dei suoi "compagni"
disturba parimenti i materialisti contemporanei. Ma i materialisti oggi sono in un
imbarazzo molto pi grande di quello di Lenin perch, negli ultimi 100 anni, la
mancanza di validit del materialismo stata pi chiaramente e fortemente
dimostrata. Giudicata in passato una speculazione filosofica o una questione di
opinione, lirrealt della materia stata oggi provata per la prima volta nella storia
in modo inconfutabile e scientificamente fondato. Il divulgatore scientifico Lincoln
Barnett afferma che persino accennare a questa possibilit insinua nello scienziato
materialista ansia e timore:
Insieme alla riduzione da parte dei filosofi di tutta la realt oggettiva a un

Harun Yahya (Adnan Oktar)

125

mondo-ombra di percezioni, gli scienziati hanno preso coscienza delle


allarmanti limitazioni dei sensi umani.39
In Turchia e in tutto il mondo, questo timore e questa ansia si possono
osservare chiaramente in ogni materialista che affronti la questione. Per esempio,
in Turchia, i materialisti hanno subito un grave scacco per il crollo della teoria
dellevoluzione, che assumevano come fondamento della loro filosofia. Ora hanno
iniziato a comprendere di avere perso un sostegno pi importante del darvinismo
la materia stessa. Per questa ragione ora costoro dicono che, dal loro punto di
vista, la questione un pericolo molto grande che fa totalmente a brandelli il loro
tessuto culturale.
Di fatto, ci indica una promessa che Dio ha rivelato agli esseri umani nel
Corano. Dove la verit chiara, le idee false sono destinate alla distruzione:
E di': " giunta la verit, la falsit svanita". Invero la falsit destinata a
svanire. (Sura al-Isra: 81)
E invece no, scagliamo la verit sulla menzogna, che le schiacci la testa, ed
ecco che essa scompare. Siate maledetti per quello che affermate! (Sura alAnbiya: 18)
Il materialismo e coloro che lo hanno abbracciato nel corso della storia usano
la materia come pretesto per ribellarsi a Dio, il Quale li cre dal nulla, don loro la
vita e cre luniverso perch ci vivessero. Facendo domande superficiali e capziose
come: Se la materia esiste, dove in essa Dio?, essi rinnegano lesistenza di Dio
e si applicano con grande impegno per indurre gli altri a rinnegarlo. Oggi costoro
vedono distrutto uno dei loro sostegni pi importanti; la verit qui descritta ha
sradicato la loro filosofia e non ha lasciato alcuna possibilit per ulteriori
discussioni. La materia su cui costoro hanno fondato ogni loro idea, la loro vita, la
loro arroganza e il loro diniego scivolata via dalle loro mani in un istante.
Nel corso della storia, i materialisti hanno lasciato uneredit di diniego e
metodi di diniego. Per esempio, molti materialisti oggi usano le parole di Lenin
citate sopra ed esortano i loro compagni a non ascoltare o leggere nulla su questa
verit. Il fatto, per, che la scienza ha chiaramente spiegato la natura della materia,
insieme al fatto che cos facile usare tecnologie come internet per diffondere
queste informazioni nel mondo, ha vanificato i loro sforzi. Gli individui leggono di
questa verit, ne vengono a conoscenza e iniziano a comprenderla. Coloro che fino
a poco tempo fa hanno accettato il materialismo perch sembrava essere la pi
valida visione del mondo, sono ora molto sorpresi di venire a conoscenza della

126

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

verit sulla materia e sulla vita in questo mondo. Questa una trappola
straordinaria che Dio ha preparato per coloro che Lo rinnegano. Non ha importanza
come questi, nel corso della storia, abbiano preparato trappole per la vera religione,
creando idoli materiali solo per rinnegare Dio, Dio, in cambio, ha preparato un
ambiente dove i loro idoli saranno strappati dalle loro mani e dove essi stessi
rimarranno prigionieri delle trappole che hanno preparato. Dio rivela come, nel
corso della storia, Egli abbia reagito alle trappole preparate da coloro che lo
rinnegano:
... Essi tramavano intrighi e Dio tesseva strategie. Dio il migliore degli
strateghi. (Sura al-Anfal: 30)
Dando alle persone limpressione di essere in contatto con la fonte della
materia, Dio ha fatto cadere i materialisti in una trappola e li ha umiliati in un modo
mai visto prima. Costoro hanno considerato cose composte di illusione come esseri
assoluti ci che possiedono, le propriet, posizioni e titoli, la societ in cui vivono,
di fatto il mondo intero. E dando fiducia a queste cose, si innalzano di fronte a Dio.
Nella loro arroganza si ribellano e persistono nel loro diniego. Nel fare questo, la
loro unica forza nella materia. Ma sono caduti in una tale mancanza di
discernimento che non credono minimamente che Dio li avvolga e li circondi. Nel
Corano, Dio rivela la condizione finale cui coloro che lo rinnegano giugeranno come
risultato della loro mancanza di discernimento:
Vogliono tramare un'insidia? Saranno piuttosto i miscredenti ad essere
ingannati. (Sura at-Tur: 42)
I materialisti non si sono ancora resi conto di muoversi passo dopo passo verso
la pi grande sconfitta della loro storia. Per esempio, quando hanno scoperto che
tutte le immagini sono percezioni nel cervello, non sono stati in grado di tenere in
conto che ci far cadere il fondamento della loro credenza. Quando uno scienziato
materialista, al termine delle sue ricerche, scopre che gli oggetti non sono realmente
costituiti di sostanza materiale, come aveva pensato, ha dato un colpo alla sua
credenza con le sue stesse mani. In un versetto, Dio rivela che coloro che lo
rinnegano cadranno inconsciamente nella trappola che essi stessi hanno preparato:
Cos, in ogni citt, facemmo capi i suoi peccatori pi grandi, affinch
ordiscano in essa le loro trame . Ma tramano solo contro loro stessi e non ne
sono coscienti!. (Sura al-Anam: 123)

Harun Yahya (Adnan Oktar)

127

Senza dubbio, rendersi conto di questo la cosa pi terribile che possa


accadere a un materialista. Il fatto che tutto ci che possiede costituito di
illusioni equivale, nelle sue stesse parole, a essere condannato alla morte in vita.
Insieme a questa realt, solo Dio e loro sono rimasti. In questo versetto,
Dio fa rilevare che ognuno completamente solo in Sua presenza.
LasciaMi solo con colui che ho creato. (Sura al-Muddaththir: 11)
Questo fatto notevole rivelato anche in molti altri versetti:
Siete venuti a Noi da soli, come vi abbiamo creati la prima volta. Quello
che vi abbiamo concesso, lo avete gettato dietro le spalle (Sura AlAn'm: 94)
E nel Giorno della Resurrezione ognuno si presenter da solo, davanti a
Lui. (Sura Maryam: 95)
In un altro versetto, Dio rivela che a quanti lo rinnegavano verranno dette
queste parole nel Giorno del Giudizio:
Nel Giorno in cui li raduneremo tutti, diremo ai politeisti: Dove sono
gli associati che supponevate? (Sura al-Anam: 22)
Dopo di che, coloro che lo rinnegavano vedranno la perdita e la
distruzione di tutto ci che hanno considerato pi importante di Dio, le cose
che credevano esistere nel mondo, come i loro beni, i figli e tutte le cose intorno
a loro. Dio rivela questa verit in questo versetto:
Guarda come si smentiscono! Come le loro calunnie li abbandoneranno!
(Sura al-Anam: 24)
Il XXI secolo un momento di svolta nel quale questa verit sar diffusa
tra tutte le persone e il materialismo verr cancellato dalla faccia della terra.
Non ha importanza il motivo per cui le persone hanno creduto ci che hanno
creduto nel passato o sostenuto le opinioni che hanno sostenuto. Ci che
importante che, dopo avere visto la verit, costoro non si sono opposti a essa
e non non hanno tardato a comprenderla, per quanto ne avranno pieno
intendimento solo al momento della morte. Non dobbiamo dimenticare che
non c scampo dalla verit.

128

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

IL PI GRANDE TIMORE DEI MATERIALISTI

Non la tua mano ad avere limpressione


del libro che ora reggi o dei bordi o dello
spessore delle pagine. Limpressione di
tenere un libro in mano qualcosa che si
costituito da impulsi nervosi, di cui hai
sensazione nellarea tattile nel tuo cervello
La coscienza che percepisce questa
sensazione tattile non costituita dai nervi
n dai grassi del cervello. In questo caso,
cosa c nel cervello umano che, senza mani
o dita, sente che una persona tiene in mano
un libro?
Questo essere al di l della materia lo
spirito umano. una grande meraviglia che
Dio faccia percepire allo spirito umano ogni
sensazione senza luso di alcun organo. Per
esempio lo spirito, seppure privo di mani,
pu avvertire di toccare un libro, del cotone,

della pietra o il pelo di un animale. Questo


un fatto che spaventa molto i materialisti.
Questi credono di passare la loro intera
esistenza legati alla materia, ma quando
riflettono sul fatto che in nessun modo,
nemmeno una volta in tutta la vita, hanno
potuto toccare o vedere la realt della
materia, o uscire dalla propria mente,
comprendono di essere giunti a una grande
impasse. Per questa ragione, compiono ogni
sforzo per occultare agli occhi degli altri
questa meraviglia straordinaria.
Ma per le persone del ventunesimo secolo,
Dio ha creato un ambiente dove possibile
cogliere questo fatto importante di cui si fa
esperienza in ogni momento, e ha reso lo
sviluppo scientifico un appoggio
fondamentale per tale comprensione.

ANCHE IL TEMPO
UNA PERCEZIONE

questo punto del libro stato mostrato che la materia, creduta


lunica realt assoluta esistente, non invero nulla pi di una
percezione unimmagine di cui ogni persona fa esperienza nel
suo cervello. Ed stato mostrato quanto questa verit sia stata

importante nellaccrescere il timore e lamore verso Dio, per la diffusione della


spiritualit e della buona morale e per il crollo del materialismo.
C un altro concetto simile alla materia che i materialisti hanno giudicato
eterno e assoluto il tempo. Ma come la materia, anche il tempo una percezione
e non eterno; c un momento in cui fu creato. Questo fatto, che ora stato
dimostrato con prove scientifiche, fu rivelato in diversi versetti del Corano.

Il tempo un concetto formato dal confronto di un


momento con un altro
Il tempo un concetto che dipende completamente dalle nostre percezioni
e dai confronti che facciamo tra di esse. Per esempio, in questo momento stai
leggendo questo libro. Poni che, prima di leggere questo libro, tu stessi
mangiando qualcosa in cucina. Tu credi che ci sia un intervallo tra il momento
in cui mangiavi in cucina e questo momento, e lo chiami tempo. Di fatto, il
momento in cui mangiavi in cucina uninformazione nella tua memoria, e
confronti quel momento con essa e lo chiami tempo. Se non facessi questo
confronto, il concetto di tempo scomparirebbe e lunico momento che esiste per
te sarebbe quello presente.
Crediamo che sia
passato un lasso di
tempo tra il
momento in cui il
telefono ha
suonato e quello in
cui udiamo la voce
di un amico, e lo
chiamiamo
tempo. Il tempo
una percezione che
nasce dal confronto
tra ci di cui
facciamo esperienza
in un particolare
momento e il
passato.

132

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Il tempo un concetto che dipende dal confronto di eventi di cui abbiamo fatto
esperienza. Per esempio, si entra in una stanza. Si vede quindi una penna sul pavimento e
ci si china per raccoglierla. Poi si porta la penna verso un tavolo dove viene riposta. Si fa
un contronto tra tutte queste azioni. Si crede che sia passato un lasso di tempo tra ognuna
di esse e in tal modo nasce la percezione del tempo.

Per esempio, una cerimonia di diploma qualcosa di importante nella


memoria di una persona. Confrontando altre informazioni nella sua memoria,
a partire dal momento del diploma, con il momento presente, costui costruisce
lidea di tempo e, secondo linformazione nella sua memoria, determina la
lunghezza o brevit di questo tempo. Ma questo senso di lunghezza o di
brevit tutto nel suo cervello, e deriva da questo confronto.
Nello stesso modo, quando qualcuno vede una persona che si piega per
prendere una penna caduta sul pavimento e metterla sul tavolo, costui fa un
confronto. Il momento in cui losservatore ha visto la persona mettere la penna
sul tavolo, la persona chinarsi, prendere la penna, andare verso il tavolo,
costituiscono tutte informazioni cerebrali. La percezione del tempo emerge dal
confronto della persona che mette la penna sul tavolo con queste informazioni.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

133

Il noto fisico Julian Barbour definisce il tempo in questo modo:


Il tempo non nulla di pi che una misura delle posizioni mutevoli degli
oggetti. Un pendolo oscilla, le lancette di un orologio avanzano.40
In breve, il tempo costituito da alcune informazioni nascoste come
memoria nel cervello; meglio, esso emerge dal confronto delle immagini. Se
una persona non avesse memoria, costui vivrebbe solo nel momento presente;
il suo cervello non sarebbe in grado di fare queste interpretazioni e, perci, egli
non avrebbe alcuna percezione del tempo.

Il passato di una
persona costituito
di informazioni
fornite alla memoria.
Se la memoria di una
persona fosse
cancellata, anche il
suo passato lo
sarebbe. Il futuro
fatto di idee. Senza
queste, rimane solo il
momento presente
dellesperienza.

134

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Le opinioni degli scienziati sullidea che il tempo sia una


percezione
Oggi un fatto scientificamente accettato che il tempo un concetto che
emerge dalla nostra costruzione di una disposizione sequenziale definita tra i
movimenti e i cambiamenti. Cercheremo di renderlo pi chiaro facendo esempi
presi da quei pensatori e scienziati che hanno dimostrato questa
interpretazione
Il fisico Julian Barbour cre grande agitazione nel mondo scientifico con il
suo libro La fine del tempo, in cui prese in esame le idee di atemporalit ed
eternit. Egli rileva che lidea che il tempo sia una percezione molto difficile
da accettare per molte persone. In unintervista a Barbour riportata sulla rivista
Discover, si parla del tempo e del suo carattere di percezione:
"Ho ancora difficolt ad accettarlo dice (Barbour). Ma il senso comune
non mai stata una guida affidabile alla comprensione delluniverso i
fisici non hanno fatto altro che smentire le nostre percezioni sin da quando
Copernico per primo afferm che il sole non gira intorno alla terra.
Dopotutto, non sentiamo il minimo movimento mentre la terra in
rotazione sfreccia nel vuoto a circa 67.000 miglia allora. Il nostro senso
del trascorrere del tempo, sostiene Barbour, tanto ostinatamente errato
quanto il credo della Flat Earth Society [Societ della terra piatta].41
Come possibile vedere dal passo sopra citato, questo noto fisico ha fatto
rilevare che qualunque idea abbiamo dellassolutezza del tempo falsa, e che ci
stato confermato dalle ricerche della fisica moderna. Il tempo non assoluto;
un concetto percepito in modi diversi, soggettivo, dipendente dagli eventi.
Franois Jacob, pensatore, premio Nobel e famoso professore di genetica,
nel suo libro dal titolo Il gioco dei possibili, riguardo la possibilit che il tempo
possa andare allindietro, afferma:
I film proiettati al contrario ci rendono possibile immaginare un mondo in
cui il tempo scorra allindietro. Un mondo in cui il latte si separa dal caff
e salta fuori dalla tazza per raggiungere il pentolino del latte; un mondo in
cui i raggi di luce sono emessi dai muri per essere raccolti in un punto
invece di scaturire da una fonte di luce: un mondo in cui una pietra sale
nel palmo di un uomo grazie alla sorprendente cooperazione di
innumerevoli gocce dacqua che fanno saltare la pietra fuori dallacqua. E,
in un mondo siffatto in cui il tempo ha tali caratteristiche opposte, i

Harun Yahya (Adnan Oktar)

135

IN UN MONDO IN CUI IL TEMPO SCORRESSE


ALLINDIETRO, IL PASSATO SAREBBE IL FUTURO

Dato che ogni evento ci viene mostrato in un certo ordine, crediamo che il tempo proceda sempre in avanti.
Per esempio, uno sciatore scia sempre su una montagna verso il basso, non verso lalto. Una goccia dacqua
non sale da una piscina, ma cade sempre in essa. In questa situazione, la posizione di uno sciatore in cima a
una montagna nel passato, mentre la sua posizione in basso nel futuro. Se linformazione della nostra
memoria, per, fosse mostrata al contrario, come se si riavvolgesse un film, ci che per noi il futuro, cio
la posizione della discesa, sarebbe il passato, e questo, cio la posizione sulla cima, sarebbe il futuro.

processi del nostro cervello e il modo in cui la nostra memoria accumula


informazioni funzionerebbero, analogamente, al contrario. Lo stesso vale
per passato e futuro e il mondo ci apparirebbe esattamente come appare
in questo momento.42
Visto che il nostro cervello funziona ordinando le cose in sequenza, non
pensiamo che il mondo funzioni come appena descritto; crediamo che il tempo
vada sempre in avanti. Questa, per, una decisione del nostro cervello, ed
perci assolutamente relativa. Se le informazioni nel nostro cervello fossero
ordinate come in un film proiettato al contrario, il tempo per noi sarebbe come
un film proiettato al contrario. In questa situazione, inizieremmo a percepire il
passato come futuro e il futuro come passato, e faremmo esperienza della vita
in un modo totalmente opposto a quello in cui ne facciamo esperienza ora.
Di fatto, non possiamo sapere in che direzione vada il tempo o, invero, se
esso abbia davvero una direzione. Questo dimostra che il tempo non una
realt assoluta ma solo un tipo di percezione.
Il fatto che il tempo una percezione stato dimostrato dal grande fisico
del XX secolo Albert Einstein, nel suo "Teoria generale della relativit". Nel suo
libro, L'universo e Einstein, Lincoln Barnett afferma:
Insieme allo spazio assoluto, Einstein scardin il concetto di tempo
assoluto di uno scorrere del tempo costante, invariante, inesorabile,
universale, che fluisse dal passato infinito verso il futuro infinito. Molta
delloscurit che ha circondato la Teoria della Relativit nasce dalla
riluttanza delluomo a riconoscere che la sensazione del tempo, come la
sensazione del colore, una forma di percezione. Proprio come lo spazio
semplicemente un possibile ordine di oggetti materiali, cos il tempo
semplicemente un possibile ordine di eventi. La soggettivit del tempo
espressa meglio con le parole di Einstein stesso. Le esperienze di un
individuo egli afferma, ci appaiono ordinate in una serie di eventi; in
questa serie i singoli eventi che ricordiamo, ci appaiono ordinati secondo
il criterio di prima e dopo. Esiste, perci, per lindividuo, un tempodellIo, o tempo soggettivo. Questo in se stesso non misurabile. Posso,
invero, associare numeri con eventi, in modo che un numero pi alto sia
associato a levento pi recente piuttosto che a un evento anteriore.43
Da queste parole di Einstein, possiamo comprendere che lidea che il
tempo si muova in avanti assolutamente un riflesso condizionato.
Einstein stesso fece rilevare, come citato nel libro di Barnett: Lo spazio

Harun Yahya (Adnan Oktar)

137

e il tempo sono forme di intuizione, che non possono essere separate dalla
coscienza pi di quanto possano esserlo i concetti di colore, forma o
grandezza.44
Secondo la Teoria generale della relativit, il tempo non assoluto; a
parte le serie di eventi secondo le quali lo misuriamo, non ha alcuna esistenza
indipendente.
I nostri sogni sono molto importanti per comprendere la relativit del
tempo. Nel sonno facciamo esperienza di eventi che crediamo durare giorni
ma, in realt, il sogno che facciamo dura solo pochi minuti o persino pochi
secondi.
Al fine di chiarire meglio questo punto, facciamo un esempio. Pensiamo a
una stanza progettata appositamente, con una finestra, e pensiamo di
trascorrere un certo tempo dentro di essa. Nella stanza c un orologio con il
quale saremo in grado di vedere il passare del tempo. Attraverso la finestra
possiamo vedere il sole sorgere e tramontare a intervalli regolari. Dopo qualche

138

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

giorno ci viene chiesto quanto tempo siamo stati nella stanza. La nostra
risposta sar calcolata secondo le informazioni ricevute, basate
sullosservazione dellorologio fatta di tanto in tanto e su quante volte il sole
sorto e tramontato. Per esempio, calcoliamo che abbiamo trascorso tre giorni
nella stanza. Ma se la persona che ci ha messo nella stanza venisse a dirci che
siamo in realt stati nella stanza per due giorni, che il sole che abbiamo visto
dalla finestra era in realt prodotto artificialmente, e che lorologio nella stanza
segnava il tempo pi velocemente, allora i nostri calcoli non avrebbero senso.
Questo esempio mostra che la nostra conoscenza del ritmo con cui passa
il tempo dipende da riferimenti che cambiano a seconda della persona che lo
sta percependo.
Questo un esempio di come, in circostanze diverse, una persona
percepisca la stessa quantit di tempo come pi breve o pi lunga. Ecco un altro
esempio. Per una persona che aspetta che suo fratello esca da unoperazione,
unora sembra molte ore. Ma se la stessa persona fa qualcosa che lo diverte
davvero, costui non pu comprendere come lora sia passata cos velocemente.
Einstein dimostr scientificamente il fatto seguente nel suo Teoria
generale della relativit: il ritmo con cui passa il tempo cambia a seconda
della velocit di un corpo e della sua distanza dal centro di gravit. Se la
velocit aumenta, il tempo diminuisce, si contrae, va avanti pi lentamente e
sembra che il punto di inerzia si avvicini.
Spieghiamolo con uno degli esperimenti mentali di Einstein. Poniamo che
ci siano due fratelli gemelli. Uno di loro resta in questo mondo, laltro parte per
un viagio nello spazio durante il quale viaggia quasi alla velocit della luce. Al
suo ritorno dallo spazio, trover suo fratello gemello molto pi vecchio di lui.
La ragione che il tempo trascorso molto pi lentamente per il fratello che
andato nello spazio. Si pu pensare allo stesso esempio in relazione a un padre
che va nello spazio su una nave che viaggia al 99 per cento della velocit della
luce mentre suo figlio rimane sulla terra. Secondo Einstein, se il padre avesse
27 anni e il figlio 3, 30 anni terrestri dopo, al ritorno del padre sulla terra, il
figlio avrebbe 33 anni e il padre 30. 45
La relativit del tempo non qualcosa che ha a che fare con laccelerazione
o il rallentamento dellorologio; deriva dal fatto che ogni sistema materiale,
fino alle particelle a livello subatomico, funziona a diverse velocit. In un
ambiente dove il tempo fosse rallentato, il battito del cuore di una persona, il

Harun Yahya (Adnan Oktar)

139

30 ANNI FA

OGGI

Una di due sorelle gemelle fa un


viaggio nello spazio a una velocit
prossima a quella della luce. Al suo
ritorno, trentanni dopo, la sorella
rimasta sulla terra sar molto pi
vecchia rispetto a quella che
andata nello spazio.

ritmo della divisione cellulare e lattivit cerebrale sarebbero pi lenti. In


questa situazione, una persona vivrebbe la sua quotidianit inconsapevole del
rallentamento del tempo.

Il concetto della relativit del tempo rivelato nel Corano


Come abbiamo spiegato nelle pagine precedenti, il tempo non una realt
assoluta. Grazie alle scoperte della scienza moderna stato provato con
certezza che esso una percezione relativa. straordinario che questa scoperta
fatta dalla scienza nel XX secolo sia stata rivelata nel Corano 1400 anni prima.
Per esempio, in alcuni versetti, fatto rilevare che la vita molto breve. Si
dice che una vita umana di circa 60 anni breve quanto unora in un giorno.
Nel Giorno in cui vi chiamer, Gli risponderete lodandoLo e crederete
di essere vissuti ben poco. (Sura al-Isra: 52)
Il Giorno in cui li riunir, sar come se fossero rimasti solo un'ora e si
riconosceranno tra loro... (Sura Yunus: 45)

140

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

In altri versetti, rivelato che il tempo molto pi breve di quanto


credano gli uomini.
Dir: Quanti anni siete rimasti sulla terra?. Risponderanno: Siamo
rimasti un giorno, o parte di un giorno. Interroga coloro che tengono il
computo . Dir: Davvero siete rimasti ben poco. Se lo aveste saputo!
(Sura al-Muminun: 112-114)
In altri versetti del Corano si dice che il tempo scorre con velocit diverse
in dimensioni differenti. Per esempio, rivelato che un giorno uguale a mille
anni agli occhi di Dio. (Sura al-Hajj: 47) Altri versetti parlano di questo:
Gli angeli e lo Spirito ascendono a Lui in un Giorno la cui durata di
cinquantamila anni. (Sura al-Maarij: 4)
Dal cielo dirige le cose della terra e poi tutto risalir a Lui, in un Giorno
che sar come mille anni del vostro contare. (Sura as-Sajda: 5)
Nello stile usato in molti versetti del Corano, chiaramente mostrato che
il tempo una percezione. Per esempio, Dio parla di un numero di credenti (I
Dormienti della Caverna) cui Egli diede un sonno profondo per oltre 300 anni.
In seguito, quando li risvegli, essi credettero di avere dormito per un tempo
molto breve; non potevano immaginare quanto tempo avessero dormito:
Rendemmo sorde le loro orecchie, [rimasero] nella caverna per molti
anni. Li resuscitammo poi, per vedere quale delle due fazioni meglio
computasse il tempo che avevano trascorso. (Sura al-Kahf: 11-12)
Li resuscitammo infine perch si interrogassero a vicenda. Disse uno di
loro: Quanto tempo siete rimasti? Dissero: Siamo rimasti una
giornata o parte di una giornata. Dissero: Il vostro Signore sa meglio
quanto siete rimasti.... (Sura al-Kahf: 19)
La situazione cui si riferisce il versetto seguente costituisce unimportante
prova del fatto che il tempo una percezione psicologica:
O colui che passando presso una citt in completa rovina [disse]: "Come
potr Dio ridarle la vita dopo che morta?". Dio allora lo fece morire per
cento anni, poi lo resuscit e gli chiese: "Quanto [tempo] sei rimasto?".
Rispose: "Rimasi un giorno o una parte di esso". "No, disse Dio, sei
rimasto cento anni. Guarda il tuo cibo e la tua acqua, sono intatti; poi
guarda il tuo asino, [Ti mostriamo tutto ci] affinch tu divenga un

Harun Yahya (Adnan Oktar)

141

segno per gli uomini. Guarda come riuniamo le ossa e come le


rivestiamo di carne". Davanti all'evidenza disse: "So che Dio
onnipotente". (Sura al-Baqara: 259)
Come si pu vedere, questi versetti rivelano chiaramente che il tempo
relativo e non assoluto. Ci significa che il tempo cambia secondo le percezioni
di chi percepisce; non un esistenza concreta che esiste di per s al di l di chi
percepisce.

La relativit del tempo spiega la verit del fato


Come si vede dal resoconto della relativit del tempo e dai versetti che si
riferiscono a essa, il tempo non un concetto concreto, ma varia a seconda
delle percezioni. Per esempio, un intervallo di tempo per noi lungo milioni di
anni, solo un momento per la percezione di Dio. Un periodo che per noi
pari a cinquantamila anni solo un giorno per Gabriele e gli angeli.
Questa verit molto importante per la comprensione dellidea di fato. Il
fato lidea secondo cui Dio cre ogni singolo evento, passato, presente e
futuro in un singolo momento. Ci significa che ogni evento, dalla creazione
delluniverso fino al Giorno del Giudizio, gi accaduto e si concluso agli
occhi di Dio. Un numero significativo di persone non riesce a cogliere la realt
del fato. Costoro non riescono a comprendere come Dio possa conoscere eventi
che non sono ancora accaduti, o come gli eventi passati e quelli futuri siano gi
accaduti agli occhi di Dio. Dal nostro punto di vista, le cose che non sono
accadute sono eventi che non sono stati. Questo perch viviamo la nostra vita
in relazione al tempo che Dio ha creato, e non potremmo sapere nulla senza
linformazione della nostra memoria. Visto che dimoriamo in un mondo dove
siamo messi alla prova, Dio non ci ha dato memoria delle cose che chiamiamo
eventi futuri. Di conseguenza, non possiamo sapere che cosa il futuro ha in
serbo. Ma Dio non legato n allo spazio n al tempo; Lui che ha gi creato
tutto ci dal nulla. Per questa ragione, il passato, il presente e il futuro sono la
stessa cosa per Dio. Dal Suo punto di vista ogni cosa gi stata; Egli non ha
bisogno di aspettare per vedere il risultato di unazione. Linizio e la fine di un
evento sono entrambi, ai Suoi occhi, esperienze simultanee. Per esempio, Dio
gi sapeva quale fine attendeva il Faraone ancor prima di inviargli Mos, ancor
prima che Mos nascesse e ancor prima che lEgitto diventasse un impero; e
tutti questi eventi, inclusa la fine del Faraone, agli occhi di Dio, furono

142

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

esperienze di un singolo momento. Inoltre, per Dio non esiste una cosa come il
ricordo del passato; il passato e il futuro sono sempre presenti a Dio; ogni cosa
esiste nello stesso momento.
Se pensiamo alla nostra vita come a un filmino, la guardiamo come se
stessimo guardando una videocassetta senza possibilit di mandare avanti il
nastro. Ma Dio vede lintero film simultaneamente in un singolo colpo docchio;
Egli lo ha creato e ne ha determinato ogni dettaglio. Come noi siamo in grado
di vedere la parte iniziale, centrale e finale di un regolo in un sol colpo docchio,
cos Dio abbraccia in un solo momento, dallinizio alla fine, il tempo al quale
siamo soggetti. Gli esseri umani, per, fanno esperienza di questi eventi solo
quando viene il tempo di essere testimoni del fato che Dio ha creato per loro.
cos per il fato di tutti coloro che sono nel mondo. La vita di tutti coloro che sono
gi stati creati e di chiunque sar creato, in questo mondo e nel prossimo,
presente agli occhi di Dio in ogni dettaglio. Il fato di tutte le creature viventi
pianeti, piante e cose scritto insieme al fato di milioni di esseri umani nella
memoria eterna di Dio. Esso rimarr scritto senza essere perduto o ridotto. La
realt del fato una delle manifestazioni delleterna grandezza, del potere e
della forza di Dio. Per questo Egli chiamato il Custode (al-Hafiz).

Il concetto di passato viene dallinformazione della


nostra memoria
Per le suggestioni che riceviamo, crediamo di vivere in sezioni separate di
tempo chiamate passato, presente e futuro. Lunica ragione, per, per cui
abbiamo il concetto di passato (come abbiamo spiegato sopra) che sono
state poste diverse cose nella nostra memoria. Per esempio, il momento in cui
ci siamo iscritti alle scuole elementari una informazione nella nostra
memoria, e quindi la percepiamo come un evento del passato. Gli eventi futuri,
per, non sono nella nostra memoria. Consideriamo quindi ci di cui non
siamo ancora a conoscenza come cose di cui faremo esperienza o che
accadranno nel futuro. Ma proprio come del passato, dal nostro punto di vista,
abbiamo fatto esperienza, cos per il futuro. Ma, dato che questi eventi non
sono stati dati alla nostra memoria, non possiamo conoscerli.
Se Dio mettesse nella nostra memoria eventi futuri, allora il futuro sarebbe
il passato per noi. Per esempio, una persona di trentanni ha trentanni di
ricordi ed eventi nella sua memoria e, per questa ragione, crede di avere un

Harun Yahya (Adnan Oktar)

143

PASSATO

FUTURO

PRESENTE

Harun Yahya (Adnan Oktar)

145

passato di trentanni. Se nella sua memoria fossero messi gli eventi futuri tra
let di trenta e di settanta allora, per questo individuo trentenne, sia i suoi
trentanni sia il futuro tra i trenta e i settantanni diventerebbero il passato.
In questa situazione il passato e il futuro sarebbero presenti alla memoria, e per
costui entrambi sarebbero esperienze vissute.
Visto che Dio ha fatto s che percepissimo gli eventi in una serie definita,
come se ci fosse un tempo cha va dal passato al futuro, Egli non ci informa del
nostro futuro n fornisce queste informazioni alla nostra memoria. Il futuro
non nella nostra memoria, ma tutti i passati e i futuri umani sono nella Sua
memoria eterna. Ci, come abbiamo detto prima, come osservare una vita
umana come fosse gi completamente rappresentata e ultimata in un film. Non
potendo mandare avanti il film si vede la propria vita man mano che i
fotogrammi scorrono in successione. Si sbaglia nel credere che i fotogrammi
non ancora visti costituiscano il futuro.

PASSATO

PRESENTE

FUTURO

Memoria = Passato

Pensiero = Futuro

Memoria = Passato

Pensiero = Futuro

Il passato di una persona in realt informazione presente nella sua memoria. Se tale memoria fosse
cancellata, il passato sparirebbe. Il futuro costituito di pensieri umani. Si fanno progetti per il futuro e ci
si pensa, ma se i nostri pensieri fossero eliminati, non rimarrebbe alcun concetto di futuro. Se la nostra
memoria e i nostri pensieri ci fossero sottratti, rimarremmo solo con il momento dellesperienza, o con
questo particolare momento.

Il passato e il futuro sono notizie dellinvisibile


Nei versetti, Dio rivela che lunico a conoscere ci che segreto, invisibile,
occulto e sconosciuto Egli stesso.
Di': O Dio, Creatore dei cieli e della terra, conoscitore del visibile e
dell'invisibile! Tu giudicherai tra i Tuoi servi sulle loro divergenze.
(Sura az-Zumar: 46)
Di' [loro, o Muhammad]: Invero, la morte che fuggite vi verr incontro,
quindi sarete ricondotti a Colui Che conosce l'invisibile e il palese, e vi
informer a proposito di quel che avrete fatto. (Sura al-Jumua: 8)
Disse: "O Adamo, informali sui nomi di tutte [le cose]". Dopo che li
ebbe informati sui nomi, Egli disse: "Non vi avevo forse detto che
conosco il segreto dei cieli e della terra e che conosco ci che manifestate
e ci che nascondete?". (Sura al-Baqara: 33)
Generalmente, si crede che la parola segreto si riferisca solo a qualcosa di
sconosciuto riguardo al futuro; sia il passato che il futuro, per, sono segreti.
Coloro che hanno vissuto nel passato e coloro che vivranno nel futuro sono
custoditi nella visione di Dio. Dio, per, dona parte della conoscenza custodita
nella Sua visione alla memoria delle persone e la rende nota. Per esempio, quando
Dio don la conoscenza sul passato nel Corano, disse al Profeta Muhammad (Dio
lo benedica e gli dia pace) che questa era una notizia dellinvisibile:
Questa una delle notizie dell'ignoto che ti riveliamo. Tu non le conoscevi
e neppure il tuo popolo prima di ora. Sopporta dunque con pazienza. In
verit i timorati [di Dio] avranno il buon esito. (Sura Hud: 49)
Sono queste le storie segrete che ti riveliamo, ch certo non eri tra loro
quando si riunivano per tramare. (Sura Yusuf: 102)
Dio don al Profeta Muhammad (Dio lo benedica e gli conceda la pace)
informazioni su alcune cose che non erano ancora accadute, notizie
dellinvisibile sul futuro. Per esempio, la presa della Mecca (Sura Al-Fath: 27) e
la vittoria dei greci sui pagani (Ar-Rum: 3-4) furono rivelate al Profeta
Muhammad (Dio lo benedica e gli conceda la pace) prima che accadessero. I
detti del Profeta (Dio lo benedica e gli conceda la pace) sui segni del giorno
della resurrezione e la fine del tempo (che erano notizie dellinvisibile per la
gente di quellepoca) mostrano che fu Dio a insegnargli queste cose.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

147

Il Corano dice che le notizie dellinvisibile sono rivelate ai profeti e ad


alcuni credenti devoti. Per esempio, fu rivelato a Giuseppe che la trappola che
i suoi fratelli gli avevano teso sarebbe finita nel nulla (Sura Yusuf: 15), e alla
madre di Mos fu rivelato che suo figlio sarebbe sfuggito alla crudelt del
Faraone e sarebbe diventato un profeta. (Sura al-Qasas: 7)
In conclusione, tutto ci che chiamiamo passato e futuro sono notizie
dellinvisibile celate nella visione di Dio. Dio dona parte della sua conoscenza
alla memoria di coloro che sceglie, nel momento che sceglie, rendendoli cos
consapevoli di parte dellignoto. Gli eventi che diventano visibili e osservabili
sono descritti dagli esseri umani come eventi passati.

Limportanza di affidarsi al fato


Il fatto che il passato e il futuro siano gi creati agli occhi di Dio, e che tutto
sia accaduto e sia presente ai Suoi occhi, dimostra una verit molto importante.
Ognuno completamente sottomesso al proprio destino. Proprio come una
persona non pu cambiare il proprio passato, cos non pu cambiare il proprio
futuro perch, come il passato, il futuro gi accaduto. Tutto il futuro
determinato quando e dove gli eventi accadranno, cosa manger, con chi
parler, di cosa discuter, quanto denaro guadagner, quali malattie prender,
e quando, dove e come morir. Tutto ci gi davanti agli occhi di Dio e sono
gi esperienze nella Sua memoria. Ma tale conoscenza non ancora nella
memoria della persona.
Perci, coloro che sono afflitti, turbati, oltraggiati e preoccupati del futuro,
sono vanamente in ansia. Il futuro di cui sono cos preoccupati e ansiosi gi
accaduto. E non ha importanza cosa facciano, non possono cambiare questo fatto.
A questo punto molto importante far rilevare che necessario evitare
una comprensione errata del fato. Alcuni fraintendono e credono che ci che
nel loro destino accadr comunque e che quindi non si possa fare nulla. vero
che tutto ci di cui facciamo esperienza determinato nel nostro destino. Ogni
esperienza di un fatto gi stata vissuta agli occhi di Dio ed scritta in ogni
dettaglio nella Madre del Libro (Lawh Mahfuz). Ma Dio d a ognuno la
sensazione di poter cambiare le cose e fare le proprie scelte e decisioni. Per
esempio, quando si vuole bere un bicchier dacqua, non si dice Se il mio
destino berr, e non ci si siede senza muoversi. Invece, ci si alza, si prende un

148

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

bicchiere e si beve lacqua. In realt, si beve una quantit predeterminata di


acqua da un bicchiere predeterminato. Ma mentre lo si fa, si ha la sensazione
di agire secondo il proprio desiderio e la propria volont. Si ha questa
sensazione nel corso della vita in ogni cosa che si fa. La differenza tra una
persona che si affida a Dio e al fato creato da Dio e una che non riesce a cogliere
questa verit la seguente: la persona che si affida a Dio sa che ogni cosa che
fa in accordo alla Sua volont nonostante la sensazione di averlo fatto lui
stesso. Laltra persona presume erroneamente di avere fatto tutto con la sua
intelligenza e il suo potere.
Per esempio, quando chi si affidato a Dio viene a conoscenza del fatto di
aver contratto una malattia, sa che la malattia nel suo destino e ha fiducia in
Dio. Crede che poich Dio lha determinata nel suo destino, certamente gli
porter un grande bene. Ma non aspetta senza prendere misure, credendo che
se destinato a migliorare migliorer. Al contrario, prende tutte le precauzioni
possibili; si reca dal dottore, presta attenzione alla sua dieta e prende medicine.
Ma non dimentica che lefficacia del dottore, del trattamento, della medicina,
come anche il possibile miglioramento, gi deciso nel suo destino. Costui sa
che tutto ci nella memoria di Dio e vi era presente ancor prima che lui
venisse al mondo. Nel Corano, Dio rivela che tutto ci di cui gli esseri umani
fanno esperienza stato scritto in precedenza in un libro:
Non sopravviene sventura n alla terra n a voi stessi, che gi non sia
scritta in un Libro prima ancora che [Noi] la produciamo; in verit ci
facile per Dio. E ci affinch non abbiate a disperarvi per quello che vi
sfugge e non esultiate per ci che vi stato concesso. Dio non ama i
superbi vanagloriosi. (Sura al-Hadid: 22-23)
Per questa ragione, chiunque creda nel fato non si turber n si disperer
per ci che gli accade. Al contrario, si affider a Dio con somma fiducia e
sicurezza. Dio ha determinato in anticipo tutto ci che accade a una persona;
Egli ha ordinato di non dolersi per ci che accade, e di non compiacersi delle
benedizioni che si ricevono. Le difficolt di cui gli esseri umani fanno
esperienza, come anche la ricchezza e il successo, sono determinate da Dio.
Tutte queste cose sono predeterminate nel fato dal nostro Signore per mettere
alla prova gli esseri umani. Come rivelato in un versetto, L'ordine di Dio
decreto immutabile. (Sura al-Ahzab: 38)

Harun Yahya (Adnan Oktar)

149

DIO CONOSCE E VEDE IL NOSTRO PASSATO E IL NOSTRO


FUTURO COME FOSSERO UN SOLO MOMENTO

In questa foto le persone non vedono lautomobile, e quelle nellautomobile non vedono loro. In questo
particolare momento gli uni non sono consapevoli della presenza degli altri. Ma se si osserva questa
situazione da lontano e da un luogo differente si vedranno facilmente le due parti contemporaneamente. Lo
stesso accade nella vita umana.

Abbiamo il concetto di passato e futuro e, visto che siamo legati al tempo, siamo in grado di vedere il nostro
futuro solo col passare del tempo. Ma dal momento che Dio non legato allo spazio e al tempo, Egli vede il
nostro passato, il nostro futuro e il nostro presente in unico momento, in completa vivezza e chiarezza. Per
esempio, limprovvisa frenata che far questuomo quando vedr le persone sulla strada , agli occhi di Dio,
conosciuta e vista in anticipo.

In un altro versetto, Dio rivela che Ogni cosa creammo in giusta


misura. (Sura al-Qamar: 49) Non solo gli esseri umani ma anche tutte le cose
animate e inanimate, il sole, la luna, le montagne e gli alberi, hanno un loro
destino, determinato da Dio. Per esempio, un vaso dantiquariato frantumato
si frantumato al momento determinato dal suo destino. Mentre veniva
plasmato, fu determinato chi avrebbe usato questo vaso secolare, e in quale
angolo di quale casa e con quali altri oggetti sarebbe stato. I disegni sul vaso e
i suoi colori furono determinati in anticipo nel suo fato. Nella memoria di Dio
cera la conoscenza del giorno, dellora, del minuto, della persona e del modo
in cui sarebbe stato infranto. Il primo momento in cui il vaso fu plasmato, il
primo momento in cui fu posto in vendita in una vetrina, il primo momento in
cui fu posto nellangolo della casa, il momento in cui fu frantumato, in breve
ogni momento nella vita centenaria di questo vaso, era presente agli occhi di
Dio come un unico singolo momento. Mentre anche se colui che avrebbe rotto
il vaso non ne era consapevole fino a un momento prima che accadesse, quel
momento era esperienza e conoscenza agli occhi di Dio. Per questa ragione,
Dio dice agli esseri umani di non dolersi per le cose che possono essere sfuggite
loro. Ci che sfuggito a seguito il suo fato, e non lo si pu cambiare. Si deve
trarre una lezione da ci che accade nel proprio fato, e comprenderne lo scopo
e i benefici che ne conseguono. Si deve sempre tendere alla misericordia, alla
compassione e alla giustizia infinita del nostro Signore, Colui Che crea il loro
fato, e risparmia e protegge i Suoi servitori.
Coloro che conducono la propria esistenza incuranti di questa importante
verit vivono nellansia e nel timore. Per esempio, si preoccupano del futuro dei
loro figli. Sono coinvolti da domande del tipo: in quale scuola andranno? Quale
professione intreprenderanno? Godranno di buona salute? Che tipo di vita
condurranno? Ogni momento della vita di una persona, tuttavia, determinato
nella visione di Dio, dal momento in cui egli una singola cellula al tempo in cui
impara a leggere e scrivere, dalla prima risposta che d a un esame universitario
allazienda per cui lavorer durante la sua vita, dalle carte che firmer a quante
volte le firmer, fino a dove e come morir. Tutte queste cose sono celate nella
memoria di Dio. Per esempio, in questo momento, una persona allo stadio
fetale, alle scuole elementari e alluniversit. Tutto questo nella memoria di Dio
come un unico singolo momento, insieme al momento in cui egli festeggia il suo
trentacinquesimo compleanno, il giorno in cui inizia a lavorare, il momento in

152

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Ogni cosa esistente creata


con un destino. Persino
prima che un vaso venga
fabbricato, agli occhi di Dio
determinato chi lo far e in
quale stile, chi lo comprer e
dove, in quale casa e in
quale angolo verr posto, e
in quale giorno, in quale
momento e per quale
ragione cadr e si romper.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

153

Persino prima che


unautomobile sia
fabbricata,
determinato nel suo
destino di che colore
sar, chi la comprer e
persino il modo in cui
sar nella discarica.

cui incontra gli angeli dopo la morte, il momento in cui viene sepolto, e il
momento, nel Giorno del Giudizio, quando dovr rendere conto a Dio.
quindi inutile preoccuparsi e temere per una vita di cui ogni momento
stato vissuto, stato esperienza, ed ancora presente nella memoria di Dio.
Non ha importanza quanto una persona si impegni e non ha importanza
quanto sia ansiosa, tutti, i suoi figli, il suo coniuge, gli amici e i parenti,
vivranno la vita che presente agli occhi di Dio.
Se le cose stanno cos, una persona di coscienza e intelligenza che colga
questa verit deve affidarsi umilmente a Dio e al fato che Egli ha creato. In
realt, ognuno gi sottomesso a Dio, creato in ossequio a Lui. Non ha
importanza se gli piaccia o meno, egli vive in ossequio al fato creato per lui da
Dio. Una persona che rinnega il suo fato un rinnegatore perch tale
condizione determinata nel suo fato.
Coloro che si sottomettono volontariamente a Dio possono sperare di
godere del compiacimento e della misericordia di Dio e di ottenere il Paradiso;
costoro vivranno una vita di benessere in sicurezza e felicit sia in questo
mondo sia nel mondo che verr. Questo perch, per una persona che si
sottomette a Dio, sapendo che non c nulla di meglio che il fato creato per lui
da Dio, non c nulla per cui aver paura o ansia. Questa persona far ogni
sforzo, consapevole del fatto che questo sforzo nel suo destino e,

154

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

indipendentemente da ci che faccia, non avr la possibilit di cambiare


quanto scritto in esso.
Un credente si sottometter al fato creato da Dio. Di fronte a ci che gli
accadr, far del suo meglio per comprendere lo scopo di questi eventi, per
prendere precauzioni, e per fare lo sforzo di cambiare le cose per il meglio. Ma
trover conforto nella consapevolezza del fatto che tutte queste cose accadono
in conformit al fato e che Dio ha determinato le cose di maggiore beneficio in
anticipo. Come esempio di ci, il Corano parla delle misure prese da Giacobbe
per la sicurezza dei suoi figli. Al fine di di insegnare ai suoi figli a stare in
guardia dalle persone con intenzioni malvagie, Giacobbe consigli loro di
entrare in citt da porte diverse ma ricord loro che questo non avrebbe in
alcun modo influenzato il fato determinato da Dio.
Disse: O figli miei, non entrate da una sola porta, ma entrate da porte
diverse. In nulla potrei proteggervi nei confronti di Dio. La decisione
appartiene solo ad Dio e in Lui confido. In Lui confidino coloro che
confidano. (Sura Yusuf: 67)
Si pu fare ci che pi aggrada, ma non si sar mai in grado di cambiare
il proprio destino. Ci rivelato in questo versetto:
Dopo la tristezza, fece scendere su di voi un senso di sicurezza e un
sopore che avvolse una parte di voi mentre altri piangevano su s stessi
e concepirono su Dio pensieri dell'et dell'ignoranza, non conformi al
vero. Dicevano: "Cosa abbiamo guadagnato in questa impresa?" . Di'
loro:"Tutta l'impresa appartiene ad Dio" . Quello che non palesano lo
nascondono in s: " Se avessimo avuto una qualche parte in questa
storia, non saremmo stati uccisi in questo luogo" . Di': "Anche se foste
stati nelle vostre case, la morte sarebbe andata a cercare nei loro letti
quelli che erano predestinati. Tutto accaduto perch Dio provi quello
che celate in seno e purifichi quello che avete nei cuori. Dio conosce
quello che celano i cuori. (Sura Al Imran: 154)
In questo versetto si pu vedere che anche se si fugge da un compito
deciso da Dio al fine di evitare la morte, se questa scritta nel destino, si morir
comunque. Persino i modi e i metodi cui si ricorre per sfuggire alla morte sono
determinati dal fato e ognuno far esperienza di ci che scritto nel suo

Harun Yahya (Adnan Oktar)

155

destino. E in questo versetto, Dio rivela agli esseri umani che lo scopo di ci
che creato nel loro fato di metterli alla prova e purificare i loro cuori. Nel
Corano si dice che la morte di ognuno determinata agli occhi di Dio e che il
concepimento di un bambino accade con il permesso di Dio.
Dio vi ha creati dalla terra e poi da una goccia di sperma e quindi vi ha
disposti a coppie. Non c' femmina che sia gravida o partorisca a Sua
insaputa. A nessuno sar prolungata o abbreviata la vita senza che ci non
sia [scritto] in un Libro. In verit ci facile per Dio. (Sura Fatir: 11)
Nei versetti che seguono viene rivelato che ogni azione scritta frase per
frase e che anche ogni esperienza nel paradiso gi stata vissuta. Come si
detto in precedenza, la vera vita del paradiso , per noi, nel futuro. Ma le vite
di coloro che sono in paradiso, le loro conversazioni e il loro banchettare sono
nella memoria di Dio in questo momento. Prima ancora della nascita, il futuro
dellumanit in questo mondo e nellaltro gi stato vissuto agli occhi di Dio
in un solo momento, ed custodito nella Sua memoria.
Tutto quel che fecero nei registri: ogni cosa piccola o grande vi
segnata. I timorati saranno tra Giardini e ruscelli, in un luogo di verit,
presso un Re onnipotente. (Sura al-Qamar: 52-55)
Da queste parole del Corano si pu comprendere che, agli occhi di Dio, il
tempo un singolo momento, e che per Lui non c passato n futuro. Come si
vede, alcuni eventi che per noi saranno nel futuro, sono considerati nel Corano
gi passati da lungo tempo. Questo perch sia il passato che il futuro sono
creati da Dio come un singolo momento. Perci, un evento descritto come
futuro, in realt gi accaduto ma, visto che non possiamo comprenderlo, lo
crediamo futuro. Per esempio, nei versetti dove viene descritto il momento in
cui gli esseri umani devono render conto a Dio, esso considerato come un
evento passato da molto tempo.
Sar soffiato nel Corno e cadranno folgorati tutti coloro che saranno nei
cieli e sulla terra, eccetto coloro che Dio vorr. Quindi vi sar soffiato
un'altra volta e si alzeranno in piedi a guardare. La terra risplender della
luce del suo Signore, sar aperto il Registro e saranno condotti i profeti e i
testimoni. Saranno giudicati con equit e nessuno subir un torto. Ogni
anima sar ricompensata con esattezza per quello che avr fatto. Egli ben

156

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

conosce quello che fanno. I miscredenti saranno condotti in gruppi


all'Inferno. Quando vi giungeranno saranno aperte le sue porte e i suoi
guardiani diranno: Non vi giunsero forse i messaggeri della vostra gente,
che vi recitarono i versetti del vostro Signore e vi avvertirono dell'incontro
di questo Giorno?. Risponderanno: S, ma la promessa del castigo si
realizza contro i miscredenti!. Verr detto loro: Entrate per le porte
dell'Inferno per rimanervi in perpetuo. Quant' orribile la dimora degli
arroganti. E coloro che avranno temuto il loro Signore saranno condotti in
gruppi al Paradiso. Quando vi giungeranno, saranno aperte le sue porte e i
suoi guardiani diranno [loro]: Pace su di voi! Siete stati buoni; entrate qui
per rimanervi in perpetuo. (Sura az-Zumar: 68-73)
Altri esempi si trovano nei seguenti versetti:
Ogni anima verr accompagnata da una guida e da un testimone. (Sura
Qaf: 21)
e si spaccher il cielo, cos fragile in quel Giorno. (Sura Al-Haqqah: 16)
Li compenser del loro perseverare con il Giardino e la seta. Adagiati su
alti divani, non dovranno subire n il sole, n il freddo pungente. (Sura
al-Insan: 12-13)
E apparir la Fornace per chi potr vederla. (Sura an-Naziat: 36)
Oggi invece sono i credenti a ridere dei miscredenti. (Sura alMutaffifin: 34)
Gli iniqui vedranno il fuoco. Allora capiranno di stare per cadervi e non
avranno nessuno scampo. (Sura al-Kahf: 53)
Nei versetti citati, gli eventi di cui faremo esperienza dopo la morte sono
descritti come conclusi. Questo perch Dio non legato alla dimensione
relativa del tempo come noi. Dio ha voluto tutti questi eventi nellatemporalit;
gli esseri umani li hanno compiuti, ne hanno gi fatto esperienza, e li hanno
conclusi. Il versetto seguente rivela che ogni tipo di evento, grande e piccolo,
accade nella conoscenza di Dio ed scritto in un libro.
In qualunque situazione ti trovi, qualunque brano del Corano reciti e
qualunque cosa facciate, Noi siamo testimoni al momento stesso in cui
la fate . Al tuo Signore non sfugge neanche il peso di un atomo sulla
terra o nel cielo; non c' cosa alcuna pi piccola o pi grande di ci , che
non sia [registrata] in un Libro esplicito. (Sura Yunus: 61)

Harun Yahya (Adnan Oktar)

157

LETERNIT
CELATA NELLA
MEMORIA DI DIO

lcuni di coloro che non comprendono fino in fondo che la


materia in realt un complesso di percezioni che si
costituiscono nel cervello, cadono in errore e traggono
conclusioni errate. Per esempio, alcuni intendono le spiegazioni

sullillusoriet della materia come come se queste significassero che la materia


non esiste. Altri credono che la materia esista come illusione solo quando la
guardiamo, ma che non esista quando non la guardiamo. Nessuna di queste
idee corretta.
Primo, dire che la materia non esiste, o che le persone, gli alberi o gli
uccelli non esistono certamente sbagliato. Tutte queste cose esistono e sono
state create da Dio. Ma, come abbiamo detto fin dallinizio di questo libro, Dio
ha creato tutte queste cose come immagini o percezioni. Ci a dire che, dopo
averle create, Egli non diede loro unesistenza concreta e indipendente.
Ognuna di esse continua a essere creata ogni momento.
Che noi le vediamo o meno, tutte queste cose sono eterne nella memoria
di Dio. Tutte quelle che sono esistite prima di noi, e quelle che esisteranno dopo
di noi, sono gi state create da Dio in un unico singolo momento. Come stato
illustrato nel capitolo precedente, il tempo unillusione; Dio lo ha creato e non
legato a esso. Perci, le cose che per noi esisteranno nel futuro sono state
create in un solo momento agli occhi di Dio ed esistono attualmente. Ma non
possiamo ancora vederle perch siamo siamo legati al tempo.
Proprio come le cose che vedremo nel futuro (o che per
noi esisteranno nel futuro) sono presenti in ogni
momento nella memoria di Dio, cos, nello stesso
modo, le cose del passato non smettono di esistere, ma
sono presenti nella memoria di Dio. Per esempio, il
momento in cui eri un feto nel grembo di tua madre, il
giorno in cui hai iniziato a leggere e scrivere, il momento
in cui hai preso la prima pagella, la prima esperienza
alla guida di unautomobile, quella volta che una
vecchia signora ti ha sorriso quando le hai ceduto

Ogni momento della nostra vita conservato nella


memoria di Dio in tutta la sua vividezz.

160

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

OGNI MOMENTO DELLA NOSTRA VITA CONSERVATO


NELLA VISIONE DI DIO. NESSUNO PERDUTO, OGNUNO
RIMANE VIVIDO

Ogni stato della farfalla che si vede nella foto dal momento in cui un uovo al
momento in cui entra nel bozzolo, dal momento in cui lascia il bozzolo e inizia a volare
al momento in cui muore presente in maniera vivida agli occhi di Dio. Agli occhi di
Dio la farfalla sta ora lasciando il bozzolo, inizia a volare e cade al suolo.

il tuo posto sullautobus, e altre cose del genere di cui hai fatto esperienza nel
passato, insieme a tutti i momenti di cui farai esperienza nel futuro, sono, in
questo momento, nella memoria di Dio, e vi rimarranno per leternit.
Poniamo che tu dia un calcio a una pietra mentre cammini lungo un
sentiero. Il momento in cui lo avresti fatto stato determinato e creato nel tuo
destino ancor prima che tu nascessi. Il fatto che questa pietra sia caduta da un
pezzo di roccia pi grande, e ogni stadio in cui si formavano ognuna delle sue
fenditure e cavit tutto ci era presente agli occhi di Dio ancor prima che tu
dessi il calcio alla pietra.
La stessa cosa vera di una farfalla morta che vedi in un bidone della
spazzatura o di una foglia secca che cade da un albero sulla tua testa. Dal
momento in cui la farfalla era ancora un bruco fino al momento in cui lasci il
bozzolo, dal momento in cui le sue ali si asciugarono fino al momento in cui
cadde nel bidone, tutto stato predeterminato nel suo destino. Agli occhi di
Dio, la farfalla viva e la farfalla morta continuano a esistere e continueranno a
esistere eternamente.

162

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Ogni cosa registrata nella Madre del Libro


Come abbiamo spiegato nella sezione precedente, Dio ha creato in un solo
momento ogni evento e ogni creatura che percepiamo come passata e futura.
Nel Corano rivelato che i destini di ogni essere umano e di ogni altra creatura
sono celati nella Madre del Libro:
Esso presso di Noi, nella Madre del Libro , sublime e colmo di
saggezza. (Sura az-Zukhruf: 4)
presso di Noi c' un Libro che conserva [ogni cosa].. (Sura Qaf:4)
Non c' nulla di occulto nel cielo e sulla terra che non sia in un Libro
chiarissimo. (Sura an-Naml: 75)
In altri versetti, Dio dice che tutto ci che accade in cielo e in terra
registrato in questo libro.
I miscredenti dicono: Non ci raggiunger l'Ora. Di' [loro]: No, per il
mio Signore: certamente giunger a voi, per Colui che conosce
l'invisibile, Colui al quale non sfugge il peso di un atomo, nei cieli e
sulla terra, e non c' nulla di pi grande o pi piccolo che non sia in un
Libro chiarissimo. (Sura Saba: 3)
In questo versetto rivelato che, da quando luniverso fu creato, lanimato
e linanimato, ogni evento che accade una creazione di Dio di cui Egli ha
quindi conoscenza. In altre parole, tutto questo nella memoria di Dio. La
Madre del Libro una manifestazione di Dio in quanto Custode (Al-Hafiz).

Del passato e del futuro si fa in realt esperienza nel


presente
Visto che il tempo non esiste agli occhi di Dio, tutte le cose accadono in un
singolo momento, cio nel presente. Ogni evento che pensiamo come
passato o futuro presente a Dio; ai Suoi occhi tutto molto pi chiaro e vitale
di quanto possiamo percepire noi. Per esempio, in questo momento Giona (la
pace sia con lui) viene gettato in mare perch hanno tirato a sorte ed toccato
a lui; Giuseppe (la pace sia con lui) viene buttato nel pozzo dai suoi fratelli; sta
mangiando il suo primo pasto in prigione e sta lasciando la prigione. In questo
momento Maria sta parlando con Gabriele; Ges (la pace sia con lui) sta
nascendo. In questo momento No (la pace sia con lui) sta piantando il primo

Harun Yahya (Adnan Oktar)

163

chiodo dellarca e la sta lasciando insieme alla sua famiglia nel luogo che Dio
scelse per loro. La madre di Mos (la pace sia con lui) sta mettendo la sua culla
nellacqua, Mos (la pace sia con lui) sta ricevendo la prima rivelazione da Dio
nel roveto, sta aprendo le acque e i credenti le stanno attraversando. In questo
momento il Faraone e il suo esercito stanno annegando nellattraversare il
mare e Mos (la pace sia con lui) sta parlando con Khidr, Khidr sta restaurando
il muro dei bambini orfani. Coloro che chiesero a Dhu'l-Qarnayn di costruire
una barriera per proteggerli stanno in questo momento presentando la loro
richiesta e Dhu'l-Qarnayn sta costruendo il bastione nel quale nessuno avrebbe
fatto breccia fino al Giorno del Giudizio. Abramo (la pace sia con lui) sta in
questo momento mettendo in guardia suo padre, distruggendo gli idoli
pagani, e il fuoco che gli lanciano addosso gli sta dando freschezza. Il Profeta
Muhammad (Dio lo benedica e gli conceda pace) sta in questo momento
ricevendo una rivelazione da Gabriele e viene portato dalla Masjid al-Haram
alla Masjid al-Aqsa. In questo momento il popolo di Ad viene distrutto.

Gli eventi del passato sono


esperienze vivide e chiare
nella memoria di Dio come
gli eventi passati. Per
esempio, gli operai che
costruivano le piramidi
stanno ora trasportando il
materiale, si stanno
stancando, hanno sete e
stanno bevendo
contemporaneamente.

164

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Mos e la sua gente stanno


ora fuggendo attraverso le
acque divise e si stanno
salvando. Il Faraone e la
sua armata sono ora
sommersi dal mare e stanno
annegando. Larca di No e
il tempio di Salomone
vengono costruiti ora. Tutte
queste cose sono presenti
in questo momento nella
memoria di Dio, in modo
molto pi vivido e chiaro di
quanto possiamo sapere.

Tutti i momenti sono celati come un unico momento nella memoria di Dio dal
momento in cui un seme cade al suolo da un albero di banane, al momento in
cui le banane sono raccolte dallalbero, inscatolate e inviate al mercato,
vendute quindi al mercato, portate a casa, e messe nel cesto della frutta. Ogni
momento unesperienza vivida agli occhi di Dio. Nessuno stato della banana
distrutto agli occhi di Dio, ma conservato per sempre.

Coloro che sono in Paradiso sono sui loro troni impegnati a conversare; coloro
che sono allinferno vengono consegnati alle fiamme e stanno soffrendo con un
grande dolore per cui non c rimedio o alternativa.
Dio vede e ode tutte queste cose, in questo momento, con una chiarezza
molto maggiore di quanto possiamo immaginare. Dio pu udire suoni a
frequenze che noi non possiamo udire, e pu vedere cose che noi non possiamo
vedere. Tutti gli eventi e i suoni che possiamo percepire o meno, sono tutti
presenti agli occhi di Dio, che ne fa esperienza in ogni momento in tutta la loro
vividezza. Nessuna di queste cose mai persa, ma continua nella memoria di
Dio in tutti i dettagli.
Questo vero anche per tutti gli eventi della tua vita. Per esempio, le
fondamenta della casa che ti ha lasciato tuo nonno vengono costruite in questo
momento. Tuo padre sta nascendo ora in questa casa. Il momento in cui hai
iniziato a parlare ora. Ora stai mangiando il pasto che in realt mangerai
tra dieci anni.
La realt presentataci da tutti questi esempi questa: nessun momento,
nessun evento o nessuna cosa esistente ha mai cessato, n mai cesser, di
esistere. Come un film che stiamo guardando in televisione registrato su
pellicola e composto di diversi fotogrammi, e come il fatto che non vediamo
alcuni fotogrammi non significa che essi non esistano, cos stanno le cose per
ci che chiamiamo il passato e il futuro.
molto importante comprendere correttamente un fatto: nessuna di
queste immagini come un ricordo o un sogno. Tutte sono vivide come se ne
stessi facendo esperienza in questo momento. Ogni cosa oltremodo viva.
Visto che Dio non ci d queste percezioni, le vediamo come passate. E Dio pu
mostrarci queste immagini in qualunque momento voglia; dandoci le
percezioni proprie a questi eventi, Egli pu farci fare esperienza di essi.
Da questi esempi si pu vedere che, per Dio, il passato e il futuro sono la
stessa cosa. Per questa ragione nulla celato a Dio, come questo versetto fa
rilevare;
(Luqman disse a suo figlio): O figlio mio, anche se fosse come il peso
di un granello di senape, nel profondo di una roccia o nei cieli o sulla
terra, Dio lo porter alla luce. Dio dolce e ben informato. (Sura
Luqman: 16)

Harun Yahya (Adnan Oktar)

167

Ogni momento della


demolizione di questo edificio
presente nella memoria di
Dio. Ogni momento da
quello in cui vengono gettate
le fondamenta a quello in cui
viene distrutto rimarr
presente per sempre, nulla
andr perduto.

A coloro che, in Paradiso, desiderano vederlo, Dio pu


mostrare il passato proprio come stato
Se un servitore di Dio in Paradiso lo desidera, Dio pu mostrargli le cose
della vita terrena proprio come sono state. Per esempio, se una persona in
Paradiso chiede a Dio di mostrargli il suo cane morto come ancora vivo, la sua
casa incendiata prima che fosse distrutta, o il Titanic prima che affondasse, Dio
pu mostrargli tutto questo in un modo ancor pi vivido di quanto fosse in
precedenza. Per esempio, mentre il Titanic avanza sul mare, i pesci che lo
circondano saranno tutti nello stesso posto di allora, e i passeggeri staranno
discutendo le stesse cose usando le stesse parole. Oppure le grandi civilt
antiche possono essere viste nel momento pi alto del loro splendore e della
loro ricchezza. Una persona che sia curiosa della civilt inca pu vederne
qualunque periodo a suo piacimento. Visto che ogni evento continua a essere
vissuto eternamente con la stessa vividezza nella memoria di Dio, la persona
che vuole vedere un evento trover tutto presente proprio come era.
In un versetto, Dio rivela che in Paradiso le persone avranno tutto ci che
desiderano:
... e in quella [vita] avrete ci che l'anime vostre desidereranno e quel
che chiederanno. (Sura Fussilat: 31)
Se chi in Paradiso lo vuole, Dio gli mostrer ogni immagine ed evento
terreni, che gli daranno dolore ma lo renderanno felice e gioioso. Questa una

168

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

NESSUN MOMENTO DI CUI VIENE FATTA ESPERIENZA


SCOMPARE AGLI OCCHI DI DIO

Harun Yahya (Adnan Oktar)

169

LUOMO OSSERVA OGNI MOMENTO DELLA SUA ESISTENZA


MENTRE HA LUOGO, PROPRIO COME I FOTOGRAMMI DI UN FILM

grande benedizione che Dio ha preparato per i Suoi servitori meritevoli in


Paradiso.

Limportanza di questo argomento per gli esseri umani


Questo argomento di grande importanza per gli esseri umani perch
tutto ci che ci accade in un giorno, persino le cose che abbiamo gi
dimenticato a sera, il modo in cui agiamo, i nostri atteggiamenti e ogni
pensiero che ci passa per la testa, non viene dimenticato da Dio e rimane
presente ai suoi occhi.
Per esempio, se una persona spettegola con un amico, poi lo dimentica,
ci non importante per lui. Ma quel momento di pettegolezzo rimane per
sempre presente agli occhi di Dio. O se una persona esprime un pensiero
negativo sui musulmani, quel pensiero, il momento in cui stato formulato,
lespressione che costui aveva sul viso e le parole che ha usato, tutto rimane
per sempre presente agli occhi di Dio. O labnegazione con cui una persona d
del cibo a un amico anche se ha fame rimarr eternamente presente agli occhi
di Dio insieme alle circostanze di quel momento, e allatteggiamento e ai
pensieri espressi. O se una persona rimane paziente in un momento difficile
per amore di Dio e dice parole gentili a chi gli causa quella difficolt, non
vedr il proprio comportamento giusto e morale andare perso, ma esso sar
conservato per leternit. E nel Giorno del Giudizio, Dio chieder conto di tutte
le gesta buone e cattive che ciascuno ha compiuto; le cose che le persone hanno
fatto ma dimenticato saranno di fronte a loro, n dimenticate n mutate.
Alcuni saranno persino sorpresi del fatto che il libro che gli viene dato nel
corso del giudizio sia cos dettagliato, e diranno,
E vi si consegner il Registro . Allora vedrai gli empi, sconvolti da quel
che contiene. Diranno: Guai a noi! Cos' questo Registro che non lascia
passare azione piccola o grande senza computarla! . E vi troveranno
segnato tutto quello che avranno fatto. Il tuo Signore non far torto ad
alcuno. (Sura al-Kahf: 49)
Per questa ragione, se una persona consapevole di questa verit non
deve mai dimenticare che ogni azione e ogni pensiero sono sigillati per sempre
nella memoria di Dio e continueranno a esistere in essa; costui deve
preoccuparsi del Giorno del Giudizio e temerlo.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

171

UN FISICO SPIEGA LATEMPORALIT E


LETERNIT
In unintervista al famoso fisico Julian Barbour, autore de La fine del
tempo, apparso sulla rivista Discover, si dimostra che gli argomenti che abbiamo
affrontato in questa sezione sono scientificamente verificabili. Alcuni dei temi che
Barbour tratt nellarticolo: Da qui alleternit sono riportati da Tim Folger, un
giornalista di Discover:
Nella sua opinione, questo momento e tutto ci che contiene Barbour stesso, il
suo visitatore americano, la terra, e tutto ci che al di l delle galassie pi
lontane non cambier mai. Non ci sono passato e futuro. Invero, il tempo e il
movimento non sono altro che illusioni. Nelluniverso di Barbour, ogni momento
della vita di ogni individuo nascita, morte e tutto ci che sta fra le due esiste
per sempre. Ogni istante che viviamo, dice Barbour, , in sostanza, eterno.
Ogni possibile configurazione delluniverso, passata, presente e futura, esiste
separatamente ed eternamente. Non viviamo in un unico universo che attraversa
il tempo. Invece noi o molte versioni leggermente diverse di noi siamo
simultaneamente presenti in una moltitudine di scene statiche, eterne, che
comprendono tutto ci che c nelluniverso in qualunque momento dato.
Barbour chiama ognuna di queste possibili configurazioni di nature morte un
Ora. Ogni Ora un universo completo, indipendente, atemporale, immutabile.
Noi percepiamo erroneamente gli Ora trascorrere, quando di fatto ognuno
persiste per sempre. Visto che la parola universo sembra troppo piccola per
abbracciare tutti i possibili Ora, Barbour ha coniato una nuova parola per
indicarlo: Platonia. Il nome rende omaggio al filosofo greco antico, che sosteneva
che la realt fosse fatta di forme eterne e immutabili, anche se il mondo fisico
che percepiamo attraverso i sensi sembra in un flusso continuo.
Egli paragona la sua visione della realt a una pellicola cinematografica. Ogni
fotogramma cattura un possibile Ora, che pu includere un filo derba, delle
nuvole in un cielo blu, Julian Barbour, un perplesso giornalista di Discover, e
lontane galassie. Ma nulla si muove o muta in nessuno dei fotogrammi. E i
fotogrammi il passato e il futuro non spariscono dopo essere passati davanti
alla lente.
Ci corrisponde al modo in cui si ricordano i momenti salienti della tua vita,
dice Barbour. Si ricordano vividamente certe scene come se fossero delle

172

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Julian Barbour dice che nessuno dei momenti di una persona perduto e che ognuno di essi continua a esistere per
sempre insieme agli altri. Il luogo dove la vita continua a essere vissuta la memoria di Dio.

istantanee. Ricordo che una volta, in maniera molto tragica, dovetti


visitare un uomo che si era sparato.
E, ancora, non ho difficolt a richiamare la scena in cui aprii la porta proprio
dove lui giaceva ai piedi delle scale e in cui lo vidi l con la pistola e il sangue.
ancora impressa come una fotografia nella mia mente. Molti altri ricordi che
ho prendono quella forma. Le persone hanno forti ricordi visivi. Se non solo
unistantanea, quelli che si ricordano possono essere alcuni fotogrammi di un
film. Si pensi a quelli che sono forse i ricordi pi vividi. Non ci si pensa come
se durassero solo un secondo. Li si vede come istantanee nellocchio della
mente, non vero? Non svaniscono non sembrano avere durata. Sono solo
l, come le pagine di un libro. Non si chiederebbe quanti secondi dura una
pagina. Non dura un millisecondo, o un secondo; semplicemente ."
Barbour aspetta con calma linevitabile farfugliamento di obiezioni.
Allora non ci muoviamo forse, in qualche modo, da un fotogramma
allaltro?
No. Non in atto movimento da una disposizione statica delluniverso a
quella seguente. Alcune configurazioni delluniverso contengono
semplicemente piccoli frammenti di coscienza le persone con ricordi di ci
che chiamano passato costruiti nellOra. Lillusione del movimento si forma
perch molte versioni leggermente diverse di noi nessuna delle quali in
movimento sono presenti simultaneamente in universi con disposizioni
leggermente diverse di materia. Ogni versione di noi vede un fotogramma
differente un unico, immobile, eterno Ora. La mia posizione che non
siamo mai gli stessi in due istanti distinti, afferma Barbour.
La parrocchia vicino a casa di Barbour contiene alcuni dei pi rari murali in
Inghilterra. Un dipinto, completato allincirca nel 1340, mostra lomicidio di
Thomas Becket, larcivescovo del XII secolo le cui credenze si oponevano a
quelle di Re Enrico II. Il murale cattura listante in cui la spada del cavaliere
fende il cranio di Becket. Il sangue sgorga dalla ferita. Se la teoria di Barbour
fosse corretta, allora il momento del martirio di Becket esisterebbe ancora
come un eterno Ora in una qualche configurazione delluniverso, come le
nostre morti. Ma nel cosmo di Barbour, lora della nostra morte non una
fine; solo uno degli innumerevoli componenti di una struttura
inconcepibilmente vasta, congelata. Tutte le esperienze che abbiamo fatto e
che faremo sono per sempre fissate, poste come facce di un cristallo in un

174

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

gioiello infinito, immortale. I nostri amici, i nostri genitori, i nostri figli, sono
sempre l.
"Siamo sempre chiusi allinterno di un Ora, dice Barbour. Non attraversiamo il
tempo. Ogni nuovo istante un invece universo interamente distinto. In tutti
questi universi, nulla si muove o invecchia, dal momento che il tempo non
presente in nessuno di essi. Un universo pu contenere te da bambino mentre
fissi il viso di tua madre. In quelluniverso non ti muoverai mai da quellunica
scena immobile. In un altro universo ancora, sarai per sempre solo a un respiro
dalla morte. Tutti questi universi, e infiniti altri, esistono permanentemente,
fianco a fianco, in un cosmo di grandezza e variet inimmaginabili. Non c quindi
un tu immortale, ma molti: il bambino, il bel ragazzo, il vecchio scorbutico. La
tragedia o forse una benedizione che nessuna versione riconosce la propria
immortalit. Vorresti davvero avere 14 anni per leternit, aspettando la fine della
lezione di educazione civica? [Tim Folger, "From Here to Eternity" (Da qui
alleternit), Discover, Dicembre 2000, p.54]

Queste spiegazioni delle teorie di Julian Barbour illustrano molto


efficacemente laspetto scientifico di ci che stato riportato in questa sezione. Da
questo punto di vista, le teorie di Barbour sono parallele allargomento di questo
libro. Ma il fatto importante che deve essere affermato il seguente: Barbour
spiega che nulla di ci che accaduto nel passato sar perduto, e che ogni evento
presente in questo momento come una serie di fotografie. Certamente, il passato
e il futuro sono presenti in ogni momento nella memoria di Dio, ma non come una
serie di fotografie; in realt sono tutte esperienze di questo momento. Per
esempio, i fratelli di Giuseppe stanno in realt lo stanno gettando nel pozzo in
questo momento. Le piramidi egiziane vengono in realt costruite in questo
momento e gli operai stanno ponendo le pietre al loro posto. Proprio come stiamo
facendo esperienza reale e vivida di questo momento, cos tutto il passato e il
futuro sono esperienze altrettanto reali e vivide agli occhi di Dio.
Questi fatti sono stati oggi scientificamente provati dagli sviluppi della fisica
moderna e c una grande corrispondenza tra essi e ci che detto nel Corano
sullatemporalit e leternit. Questa grande meraviglia della creazione di Dio
segno delleterno potere e delleterna maest di Dio; una verit su cui si deve
riflettere attentamente e che deve essere compresa.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

175

RISPOSTE ALLE
OBIEZIONI SULLA
REALT DELLA
MATERIA

ebbene la questione della realt della materia sia fin troppo chiara e
facile da comprendere, alcuni tentano di rifiutare lunica possibile
conclusione, per una moltitudine di ragioni diverse, fingendo di non
comprenderla.

Molti tra coloro che hanno compreso il problema hanno espresso il loro

straordinario entusiasmo per essere venuti a conoscenza del segreto dietro la


materia, e per come questo ha cambiato la loro vita e il loro modo di pensare. Molti
provano ad andare pi a fondo nella questione, facendo domande per provare a
comprenderla meglio. Si possono leggere alcune di tali affermazioni nel capitolo
"Coloro che vengono a conoscenza della verit sentono grande entusiasmo."
Altri, per, negano testardamente questa verit straordinaria, e avanzano
varie obiezioni personali nel tentativo di negarla. Chiunque la neghi deve
dimostrare scientificamente che le immagini o i suoni non si costituiscono dentro
il cervello. Ma nessuna delle obiezioni avanzate, da scienziati, professori di
neurologia, esperti del cervello, psicologi, psichiatri o professori di biologia, in
breve da chiunque, nega il fatto che le nostre percezioni prendono forma
allinterno del cervello, dal momento che questo un fatto dimostrato
scientificamente.
Nonostante ci, alcuni tentano di occultare il problema facendo giochi di parole
o adottando un atteggiamento scientifico pretenzioso. Costoro provano a evitare la
verit evidente, la quale deriva dallassunto: Dal momento che le immagini si
costituiscono nel nostro cervello. Uno degli esempi pi chiari la risposta data
da quegli scienziati cui si chiede se le immagini si costituiscono nel cervello.
Uno di questi scienziati risponde: No, le immagini non si costituiscono nel
cervello. I segnali in entrata costituiscono la rappresentazione di unesperienza
visiva.
Esaminiamo ora il metodo impiegato da questo scienziato per ignorare la
verit. Quando gli si chiede se le immagini si costituiscono allinterno del
cervello, costui inizia con un deciso No. Poi continua dicendo che i segnali
costituiscono unimmagine rappresentazionale che permette di vedere ci che si
sta guardando. In realt sta rispondendo affermativamente alla domanda.
ovvio che limmagine nel cervello sia rappresentazionale. Il nostro cervello non
pu in nessun modo contenere un tavolo reale, o il sole o il cielo. Limmagine che
abbiamo una rappresentazione, in altre parole una copia. Quando diciamo di
potere vedere il mondo, in realt percepiamo questo mondo

178

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

rappresentazionale, o copia, o mondo immaginario. Tutte queste


espressioni costituiscono modi diversi di dire la stessa cosa. Quando si chiede a
uno scienziato se ci che vediamo nel nostro cervello un mondo
rappresentazionale, la risposta : Certamente no. Ci che vediamo nel nostro
cervello una copia del mondo. In altre parole, prima nega ci che gli
domandato, ma poi usa una spiegazione ancor pi confusa per confermare che in
realt la visione avviene nel cervello. Questo un metodo disonesto cui ricorrono
alcuni scienziati i quali temono che accettando questa verit saranno costretti a
rinunciare alla materia, che loro credono essere lunica cosa esistente.
Altri non se la sentono di negare il fatto che le immagini si costituiscono nel
cervello, ma visto che esitano nel dire: S, vedo lintero mondo nel mio cervello,
danno una risposta pi sconclusionata: Il cervello semplicemente elabora i segnali
in entrata e ordina lattivit neuronale, cos che vediamo e udiamo. Ma in ogni
caso, il vero argomento di discussione dove limmagine si costituisce una volta
che il cervello ha concluso tutta lelaborazione. La risposta fornita da questo
scienziato non affatto una risposta, ma un breve resoconto dello stadio precedente
alla formazione di unimmagine. Il cervello elabora i segnali, ma non per poi
rimandarli allocchio o allorecchio. Per questa ragione, non locchio a vedere, o
lorecchio a udire. Stando cos le cose, cosa fa il cervello dopo avere elaborato i
segnali in entrata? Dove viene conservata linformazione elaborata, e dove
trasformata in immagini o suoni? Chi percepisce questa informazione in forma di
immagini o suoni? Quando si chiedono a tali scienziati risposte a domande di
questo tipo, essi tentano di negare la verit offrendo lunghi, intricati resoconti. In
realt, stupefacente che ci sia addirittura un dibattito su una verit cos ovvia.
Tutti questi modi di obiettare o di evitare la questione in esame, per, sono
deboli e nulli. Finch chi obietta alla verit descritta in queste pagine non trova
dati scientifici per confutare il fatto che tutte le nostre percezioni prendono forma
allinterno del nostro cervello, ci che dice non avr alcuna rilevanza. un fatto
che le immagini e tutte le nostre sensazioni si costituiscono nel nostro cervello.
Anche se, per, si coglie con chiarezza questo concetto, si potrebbe ancora negare
che Dio a formare queste immagini. Si potrebbe dire: Non mi piace nemmeno
pensarci, o Mi mette a disagio immaginare di non potere in alcun modo vedere
la materia reale in s, o La mia vita non ha pi significato alcuno. Si pu
trovare inquietante il fatto che nulla esista se non Dio. Ma non si pu nemmeno
dire che si veda ci che si vede con i propri occhi, o che gli originali di ci che si

Harun Yahya (Adnan Oktar)

179

vede esistano da qualche parte al di fuori di noi. Questo perch non c prova
od osservazione scientifica che mostri che le cose stanno cos, e nemmeno ne
possono esistere. In ogni caso, persino il materialista pi determinato accetta il
fatto che le immagini sono viste allinterno del cervello.
Questo capitolo sar dedicato soprattutto a rispondere alle obiezioni di
coloro che non riescono ad accettare questo fatto. Leggendo queste obiezioni e
le risposte relative, si vedr che le risposte sono in realt abbastanza evidenti
se esaminate con onest e senza pregiudizio.

Obiezione: "Quando vedi un autobus arrivare verso di te, ti sposti


per evitare di essere investito. Ci significa che lautobus esiste.
Perch dovresti spostarti se lo vedi nel tuo cervello?"
Risposta: lerrore di coloro che pongono questa domanda il credere che
il concetto di percezione si applichi solo al senso della vista. Di fatto, anche
tutte le altre sensazioni, come il tatto, il contatto, la durezza, il dolore, il calore,
il freddo, lumidit, si costituiscono nel cervello umano, precisamente nello
stesso modo delle immagini visive. Per esempio, qualcuno che sente il metallo
freddo della porta mentre scende da un autobus, in realt sente il metallo
freddo nel suo cervello. Questa una verit chiara e ben nota. Come abbiamo
gi visto, la sensazione tattile prende forma in unarea precisa del cervello, per
esempio con i segnali nervosi provenienti dai polpastrelli. Non sono i
polpastrelli a indurre la sensazione. Le persone accettano questo fatto perch
stato dimostrato scientificamente. Quando, per, si tratta dellautobus che
investe qualcuno, non solo dellimpressione del metallo interno, in altre parole,
quando la sensazione tattile pi violenta e dolorosa, costoro credono che
questo fatto in qualche modo perda validit. Anche il dolore o i colpi violenti,
tuttavia, sono percepiti nel cervello. Chi travolto da un autobus sente tutta la
violenza e il dolore dellevento nel suo cervello.
Al fine di comprendere meglio questo fatto, sar utile riflettere sui sogni.
Si potrebbe sognare di essere travolti da un autobus, di aprire quindi gli occhi
in un ospedale, di essere portati in sala operatoria, di udire i dottori discorrere,
di vedere la famiglia in ansia giungere in ospedale, di rimanere zoppo o di
soffrire dolori terribili. Chi sogna percepisce tutte le immagini, i suoni, le
impressioni di durezza, dolore, luce, i colori dellospedale, di fatto tutti gli
aspetti dellincidente, in maniera molto chiara e distinta, naturali e credibili
come nella vita reale. In quel momento, se di dicesse a chi sta facendo questo
180

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Alcuni accettano il fatto che, quando toccano un autobus, sentono il metallo freddo nel loro cervello. Daltro canto,
non accettano il fatto che la sensazione di dolore avvertita nel momento in cui lautobus li travolge si costituisca nel
cervello. Una persona, per, sentir lo stesso dolore nel vedere se stesso cadere sotto un autobus in un sogno.

Anche se qualcuno aggredito da un cane, ci non


cambia il fatto che tutto ci viene visto nel cervello.
Una persona potrebbe vedere lo stesso evento con
la stessa chiarezza in un sogno, e fare esperienza
della stessa emozione e della stessa paura.

sogno che solo un sogno, non ci crederebbe. Ma tutto ci che vede


unillusione, e lautobus, lospedale, e persino il corpo che percepisce nel sogno
non hanno nessuna controparte fisica nel mondo reale. Sebbene non esistano
controparti fisiche, costui ha lo stesso limpressione che un corpo reale sia
stato travolto da un autobus reale.
Similmente, non c validit in quelle obiezioni dei materialisti del tipo:
Ti rendi conto che la materia esiste davvero quando qualcuno ti colpisce,
Non puoi avere alcun dubbio sullesistenza della materia quando qualcuno ti
d un calcio al ginocchio, Corri via quando ti imbatti in un cane feroce,
Quando un autobus ti ha travolto, comprendi se nel tuo cervello o no o In
questo caso, mettiti in piedi sullautostrada di fronte al traffico che viene nella
tua direzione. Un colpo netto, il dolore dato dei denti di un cane o uno
schiaffo violento non provano che tu sia in relazione con la materia in s. Come
abbiamo visto, puoi fare esperienza delle stesse cose nei sogni, senza
controparti fisiche corrispondenti. Inoltre, la violenza di una sensazione non
cambia il fatto che la sensazione in questione sia ubicata nel cervello. Questo
un fatto scientifico chiaramente provato.
La ragione per cui alcuni credono che un autobus veloce sullautostrada o
un incidente causato dallo stesso siano prove straordinarie dellesistenza fisica
182

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

della materia, che limmagine in questione vista e sentita in modo talmente


reale da trarre in inganno. Le immagini intorno a costoro, per esempio la
prospettiva e la profondit perfette dellautostrada, la perfezione di colori,
forme e ombre che esse contengono, la vividezza di suoni, odori e consistenza,
e la coerenza della logica allinterno dellimmagine possono trarre alcuni in
inganno. A causa di tale vivacit, alcuni dimenticano che tutto questo in
realt una percezione. Non ha importanza quanto le percezioni della mente
possano essere coerenti e precise, ci non cambia il fatto che sono comunque
percezioni. Se si travolti da unautomobile mentre si cammina lungo la
strada, o si intrappolati sotto una casa che crolla durante un terremoto, o si
circondati dalle fiamme durante un incendio, o si inciampa e si cade per le
scale, comunque si fa esperienza di tutto questo nella propria mente, e non si
entra veramente in contatto con la realt di ci che accade.
Quando si travolti da un autobus, lautobus nella propria mente travolge
il corpo nella propria mente. Il fatto che il risultato sia la morte, o che il proprio
corpo sia fatto completamente a pezzi, non cambia questa verit. Se ci di cui
qualcuno fa esperienza nella sua mente finisce con la morte, Dio sostituisce le
immagini che gli mostra con immagini che appartengono allaldil. Coloro che
ora, con unonesta riflessione, non sono in grado di comprendere questa verit,
ne faranno esperienza al momento della morte.

Obiezione: vero che vedo tutti gli oggetti nella mia mente, ma le
cose che sto vedendo esistono realmente allesterno."
Risposta: il fatto che percepiamo lintero mondo nel nostro cervello
stato dimostrato con certezza dalla scienza, e nessuna persona di retto giudizio
pu sostenere il contrario. Il fatto che le persone, per, non riescono a
comprendere questo: se percepiamo tutto nella nostra mente, allora come
possiamo essere sicuri dellesistenza delle cose esterne ad essa? Questo dubbio
valido: non possiamo in alcun modo essere sicuri che esistano controparti
fisiche delle cose che percepiamo nella nostra mente. Questo perch non
possiamo in alcun modo uscire dal nostro cervello e vedere cosa c davvero al
di fuori di esso. Questo il motivo per cui impossibile sostenere che le
immagini nel nostro cervello corrispondano davvero a cose nel mondo esterno.
Nessuno n la persona che lo sostiene, n un neurologo, n un chirurgo del
cervello, n un filosofo, n nessun altro mai stato in grado di uscire dal suo
cervello per vedere cosa c al di fuori di esso.
Harun Yahya (Adnan Oktar)

183

Quando i nervi che giungono al cervello sono recisi, allora non si costituisce nessuna
immagine. In questo caso, non c significato nella frase: Gli originali delle immagini esistono
allesterno, perch non potremmo in alcun modo vedere questi originali, anche se esistessero.

184

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Tutto ci che una persona sa della sua vita percepito dal cervello
attraverso i segnali elettrici che vi giungono. In altre parole, viviamo sempre
nel mondo che esiste allinterno del nostro cervello. Gli uccelli che vediamo
guardando il cielo, lautomobile che sta per scomparire alla nostra vista alla
fine della strada, le cose nella stanza, il libro che teniamo tra le mani, gli amici,
le relazioni e ogni altra cosa tutto questo unimmagine copia che giunge al
cervello. Nessuno pu uscire da questa vita interna al cervello. N la scienza,
n la tecnologia possono essere daiuto a farlo. Questo perch qualunque cosa
possa inventare uno scienziato, lo inventa comunque allinterno di
quellimmagine nel suo cervello. Per questa ragione, loggetto che inventa per
vedere il mondo esterno rimane comunque nel suo cervello.
Sebbene la verit di ci sia perfettamente chiara, alcuni ancora sostengono
che le immagini che vedono corrispondono a realt fisiche nel mondo esterno.
Costoro credono nella materia (anche se non hanno mai visto la materia in
s), e ignorano il fatto che la materia non altro che un nome che si d alle
illusioni che si percepiscono. Non possibile per nessuno sapere come davvero
appaia la materia, perch nessuno mai stato faccia a faccia con loriginale di
nulla. Dal tempo del primo uomo fino a oggi, non un solo essere umano ha mai
udito loriginale di alcun suono, n visto loriginale di alcuna scena, n ha
goduto dellodore originale di una rosa.
Dobbiamo anche ricordare questo: chiunque affermi che c un mondo
fisico esistente al di l delle nostre percezioni ha comunque bisogno di occhi
con cui vederlo. E quel mondo esterno si trasformer in segnali elettrici
quando passer attraverso i suoi occhi, e quei segnali elettrici creeranno
unimmagine dentro il cervello. Di conseguenza, costui vedr comunque il
mondo allinterno del suo cervello. Se i nervi che conducono al cervello di
costui fossero recisi, anche limmagine del mondo che egli sostiene esistere l
fuori finirebbe allimprovviso. Stando cos le cose, a che giova insistere su
qualcosa il cui originale non possiamo vedere in alcun modo, e che non pu
esserci di alcuna utilit anche se esiste davvero?

Obiezione: "La materia esiste al di fuori del mio cervello. Il dolore


dato da un coltello che scivola e taglia la mia mano e il sangue
che scorre via non sono unimmagine. Per di pi, il mio amico era
con me e lha visto accadere."
R i s p o s t a : in realt abbiamo risposto a questa obiezione in quella
Harun Yahya (Adnan Oktar)

185

Il dolore e il bagnato che si avvertono nel tagliarsi una mano si costituiscono nel cervello. Si
potrebbe sognare di tagliarsi la mano e si potrebbe fare esperienza delle stesse sensazioni
nel sogno. Ma nel sogno si vede semplicemente unillusione, e non c alcun coltello reale o
ferita sanguinante. Stando cos le cose, limpressione di dolore non cambia il fatto che
vediamo tutta la nostra vita sotto forma di immagini allinterno del nostro cervello.

precedente. Data limportanza dellargomento, per, sar di giovamento


tornarci sopra di nuovo.
Coloro che affermano cose del genere ignorano il fatto che non solo la vista,
ma anche gli altri sensi come ludito, lolfatto e il tatto, hanno luogo allinterno
del cervello. Per questa ragione affermano: Pu darsi che veda il coltello nel
mio cervello, ma laffilatezza dalla lama un fatto, guarda come ha tagliato la
mia mano. Il dolore alla mano di costui, tuttavia, il calore e lumidit del
sangue, e tutte le altre percezioni si costituiscono comunque allinterno del
cervello. Il fatto che il suo amico possa aver osservato lincidente non cambia
nulla, perch anche questi ha preso forma nella stessa area visiva del suo
cervello dove ha preso forma il coltello. Costui pu anche fare esperienza delle
stesse impressioni in un sogno il modo in cui ha tagliato la sua mano con un
coltello, il dolore alla mano, limmagine e il calore del suo sangue. In quel sogno
pu anche vedere lamico che ha assistito allincidente. Ma lesistenza
dellamico non vale a provare lesistenza fisica di ci che vede nel sogno.
Anche se qualcuno arrivasse proprio nel momento in cui si stesse
tagliando la mano nel sogno e dicesse: Ci che vedi sono solo percezioni,
questo coltello non reale, il sangue che scorre via dalla tua mano e il dolore
non sono reali, sono solo eventi che osservi nella tua mente, costui non gli
crederebbe, e avanzerebbe delle obiezioni. Potrebbe persino dire: Sono un
186

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

materialista. Non credo a tali affermazioni. C realt fisica in tutto ci che vedo
ora. Guarda, non vedi il sangue?.
Coloro che insistono che la materia esiste davvero allesterno sono simili a
coloro su cui abbiamo appena riflettuto. Nel mondo delle percezioni in cui
vivono, per quanto odano le parole: Tutte queste cose sono percezioni, e non
puoi in alcun modo entrare in contatto con le fonti originali di queste
percezioni, n puoi sapere se questi originali esistono o meno, continuano a
combattere violentemente la verit.
Ma non dobbiamo dimenticare che nessuno che si tagli la mano dir
semplicemente: Questa solo unimmagine, rimanendosene seduto senza fare
nulla in proposito. Questo perch Dio ha creato impressioni che legano le persone
alle immagini che percepiscono. Per esempio, se ci si taglia la mano ci si mette
sopra qualcosa, la si benda o si va dal dottore. Tutti questi processi, per,
accadono, di nuovo, sotto forma di immagini nel cervello. La benda e la medicina
che si applicano sono tutte immagini che si costituiscono dentro il cervello.

Obiezione: "Dire che la materia unillusione percepita nella mente


compatibile con lIslam?"
R i s p o s t a : alcuni musulmani sostengono che non compatibile con
lIslam dire che la materia sia unillusione, e affermano che i sapienti del
passato hanno negato questo fatto. La cose non stanno davvero cos, per. Al
contrario, ci che affermiamo qui in assoluta conformit con i versetti del
Corano, molti dei quali indicanti lillusoriet della materia sono estremamente
importanti al fine di comprendere correttamente alcuni argomenti rivelati,
quali paradiso e inferno, atemporalit, infinito, resurrezione e aldil.
incontestabile che, anche se si ignora questo argomento, si pu lo stesso
vivere completamente nella fede. Si pu avere fede, con tutto il cuore e senza
alcun dubbio, in ci che Dio ha rivelato nel Corano. Dobbiamo ancora chiarire,
per, che la conoscenza dellargomento permette di rendere la fede e la certezza
pi profonde. Vari dotti islamici del passato hanno considerato la questione da
questo stesso punto di vista. Gli unici elementi che hanno impedito la diffusione
e la conoscenza di quanto avevano da dire sono stati: 1) il fatto che il livello della
scienza del loro tempo non era in grado di chiarire pienamente largomento e 2)
lesistenza di tendenze che hanno portato al suo fraintendimento.
Il pi importante degli studiosi islamici che ha spiegato la vera natura della
materia fu lImam Rabbani, che rispettato in tutto il mondo islamico da
Harun Yahya (Adnan Oktar)

187

centinaia di anni ed considerato il pi grande riformatore del X secolo del


calendario musulmano. Nel suo libro Lettere, lImam Rabbani fornisce un
commento dettagliato proprio su questo argomento. In una della sue lettere,
lImam Rabbani afferma che Dio cre lintero universo a livello della percezione:
Ho usato questa frase sopra, La creazione di Dio nella sfera delle
sensazioni e delle percezioni. Ci significa che La creazione di Dio in una
sfera tale che in essa non c permanenza o esistenza per gli oggetti a parte le
sensazioni e le percezioni"46
A un esame accurato si nota che lImam Rabbani attento a sottolineare
che il mondo che vediamo, in altre parole tutto ci che esiste, stato creato a
livello della percezione. Tutto ci che esiste al di fuori di esso lEsistenza di
Dio. In realt, questo concetto di fuori ipotetico, perch una percezione non
ha corpo, e non occupa volume. LImam Rabbani spiega che le cose (in altre
parole la materia) non hanno esistenza allesterno:
Nulla oltre a Dio esiste allesterno Forse tutta la creazione di Dio
onnipotente trova costanza nella sfera della percezione Nello stesso
modo in cui la materia non ha esistenza nel mondo esterno, appare
allesterno in una forma senza colore Se davvero ha unapparenza fissa,
questo di nuovo solo a livello percettivo. Ha permanenza solo grazie alla
maestria di Dio a quel livello. In breve, ha permanenza e apparenza solo a
un livello. Non ha esistenza su un piano e apparenza su un altro Non
contiene alcuna traccia allesterno che pu permettergli di essere l visto 47
Come si nota dalla chiara esposizione dellImam Rabbani, appellandosi
alla scienza o avvalendosi del potere della ragione, si giunge alla conclusione
che non in alcun modo possibile sapere se c una vera controparte fisica
corrispondente a ci che si percepisce. Tutto ci che possibile vedere
limmagine che si presenta alla nostra mente. Dio, il Signore di tutti i Mondi,
a creare questa immagine e a presentarla.
Anche il grande studioso islamico Muhyiddin Ibn al-'Arabi crede che
lunica cosa che ha esistenza certa sia Dio, il Quale ha creato lintero universo
solo a livello percettivo. Egli conosciuto come il pi grande dei maestri
(Shaykh al-Akbar) per la profondit della sua conoscenza, e nella sua opera
intitolata Fuss al-Hikam (I castoni della saggezza), rivela che luniverso solo
unesistenza ombra che consiste di ci che manifestato da Dio:
Devi sapere che, a parte Dio, tutto ci che esiste, o tutto ci che c

188

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

nelluniverso, nella stessa relazione con Dio in cui lombra con luomo.
Stando cos le cose, tutto a parte Dio solo la Sua ombra Non c
dubbio che lombra esista nella percezione.48
Muhyiddin Ibn al-'Arabi offre una risposta chiara a coloro che si
considerano esistenti in maniera indipendente da Dio, e che credono di godere
di unesistenza separata:
Come ti ho spiegato, il mondo un concetto. Non ha esistenza reale. Questo
il significato di illusione. Pensavi dentro di te che il mondo avesse
unesistenza intrinseca: che questa dipendesse da se stessa, e che esistesse
indipendentemente da Dio. Le cose, per, non stanno cos. Non vedi che
lombra ha origine da chi la possiede e, dal momento che connessa a lui,
le evidentemente impossibile separarsi da chi la possiede Visto che
cos, devi sapere che sei solo un sogno. Tutto ci che percepisci, e anche
tutto ci che consideri separato dal Signore o che non sono io solo
un sogno. Tutto ci che esiste, esiste allinterno di un sogno. Dio lunico
a possedere una vera esistenza nella sua propria essenza.49
Come dimostrano le parole di Muhyiddin Ibn al-'Arabi, luomo un
essere che possiede unanima insufflata in lui da Dio, una manifestazione di
Dio. Dio tutto ci che esiste veramente, mentre luomo un sogno. Questa
la verit pi importante, e faremmo un grosso errore a pensare il contrario.
Insieme a questi due studiosi, anche Mawlana Jami esprime questa verit
sorprendente, che egli incontr grazie ai segni del Corano e usando le sue
capacit di ragionamento, nelle parole: Qualunque cosa esista nelluniverso
solo percezione. come un riflesso in uno specchio, o unombra.
Come abbiamo visto, i grandi pensatori islamici hanno chiarito
perfettamente questa verit, e per questa ragione non credibile sostenere che sia
in conflitto con il Corano e la Sunna, o che sia negata dal mondo islamico. Inoltre,
non va dimenticato che un fatto scientificamente provato, innegabile, che noi
vediamo tutto nel nostro cervello. Dato che questo fatto non era scientificamente
conosciuto in passato, abbastanza naturale che alcuni studiosi islamici non vi
abbiano fatto riferimento. Inoltre, il fatto che la materia sia unillusione stato
esposto in maniera alterata in alcuni ambienti, che in tal modo hanno provato a
sbarazzarsi delle regole e delle leggi della religione. A causa di queste opinioni
distorte e disoneste, alcuni studiosi islamici hanno ammonito contro questi
pericoli. Questi commenti, per, hanno travisato la verit. Non dovrebbero essere
paragonati con i commenti che abbiamo visto sopra.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

189

Di fatto, lImam Rabbani parla di quei filosofi che si allontanano dalla


verit nel discutere la questione della materia. Egli sottolinea che ci che dice
molto diverso dalle loro opinioni distorte. Ecco cosa dice nelle sue Lettere:
Quando mi riferisco al mondo come immaginario, non voglio dire che
esso prodotto e foggiato dallimmaginazione Ovviamente, ci che
veramente significa che Dio ha creato il mondo al livello percettivo
Una cosa immaginaria non ha vera apparenza o corpo Questo pu
essere paragonato a un cerchio creato dalla veloce corsa circolare di un
punto. Anchesso ha unapparenza, ma non un corpo
Daltro canto, i filosofi, che sono un gruppo di alienati, in realt parlano
di qualcosaltro. Ci che intendono che il mondo unopera
dellimmaginazione ed foggiato dallimmaginazione. C una grande
differenza tra le due cose. 50
Come ha chiarito lImam Rabbani, gli antichi sofisti greci dicevano che
la materia una percezione che abbiamo creato noi stessi. Questa
opinione razionalmente e scientificamente viziata, e si allontana dalla
vera religione. Come abbiamo sottolineato fin dallinizio, la verit che
la materia una percezione creata da Dio.
un grave errore confondere lopinione falsa di questi filosofi con la
spiegazione del fatto che la materia una percezione creata da Dio avanzata
dagli studiosi islamici.

Obiezione: "Se tutto unillusione, come possiamo spiegare alcuni


degli attributi di Dio? "
Risposta: alcuni credenti pensano che quando accettiamo la vera natura
della materia, cali un velo su diversi nomi di Dio, e che se la materia
semplicemente unillusione, la manifestazione di alcuni di essi non pu essere
spiegata. Questo di nuovo un errore che nasce da un pensiero superficiale e
dallincapacit di comprendere la natura dellargomento.
Prima di tutto, nessuna forza o idea pu fare calare un velo su nessuno dei
nomi di Dio. Nessuna verit scientifica pu impedire la manifestazione di
alcuno di questi nomi. Dio che crea queste verit in primo luogo. Dio non
legato alle cose e alle leggi che crea. Per questa ragione, nessun potere o
conoscenza nel mondo pu sbarazzarsi di alcuna di queste manifestazioni.
Persino pensare una cosa del genere equivarrebbe a essere incapaci di
apprezzare linfinito potere di Dio.

190

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Inoltre, il fatto che la materia sia solo una percezione che si costituisce
nella nostra mente unimportante prova del fatto che, contrariamente a
quanto costoro possono pensare, la manifestazione dei nomi di Dio ha luogo in
ogni momento e in ogni luogo. Questo perch, proprio come un film,
questimmagine che si costituisce a livello percettivo non pu comparire da
sola, e deve esserci qualcosa a mostrarla, e ci significa un Creatore che la
conduce allesistenza.
Il fatto che limmagine sia permanente e ininterrotta dimostra
chiaramente che il nostro Creatore continua a creare ogni cosa
incessantemente. Di fatto, un versetto dice che la terra e il cielo (in altre parole
luniverso) non sono fissi e invariabili, che esistono solo in virt della creazione
di Dio, e che smetteranno di esistere quando smetter la creazione:
Dio trattiene i cieli e la terra affinch non sprofondino, ch, se
sprofondassero, nessuno li potrebbe trattenere all'infuori di Lui. In
verit Egli magnanimo, perdonatore. (Sura Fatir: 41)
Nel Corano, sura 27, versetto 64, Dio rivela che Egli ha dato inizio alla
creazione e la reitera. In un altro versetto, Egli richiama lattenzione sul fatto
che le persone vengono create in ogni momento:
Gli associano esseri che non creano nulla e che anzi sono essi stessi
creati. (Sura al-Araf: 191)
In altre parole, la ragione della natura permanente e ininterrotta delle
immagini che vediamo non che esse hanno unesistenza fissa e materiale,
ma che Dio le crea in ogni momento. Cos la manifestazione continua della
creazione di Dio pu essere osservata in ogni momento, in ogni cosa che una
persona vede o percepisce.
Questa verit rende quindi la manifestazione degli attributi di Dio
nelluniverso ancora pi chiara. Per esempio, se si sa che quando ci si reca in
un giardino ogni frutto, fiore e albero in realt unimmagine che viene
mostrata alla mente, si ricorder che Dio, Colui che elargisce (al-Razzaq),
che fornisce innumerevoli benedizioni e bellezze, e che mostra queste
immagini. Se si possiede una bella casa e si conosce la vera natura dei mobili,
dei pezzi dantiquariato, delloro e dellargento che si trovano in essa, in altre
parole se si comprende che sono tutte immagini nel proprio cervello, non
possibile in alcun modo vantarsi di ci che si possiede. Proprio come il Profeta

Harun Yahya (Adnan Oktar)

191

TUTTE LE COSE BELLE SONO OPERE DELLA CREAZIONE DI DIO

Tutte le cose belle che


possediamo e vediamo
intorno a noi sono
manifestazioni
dellattributo di Dio, il
Munifico. (al-Wahhab).

Salomone (la pace sia con lui), si identificher Dio, Il Munifico (al-Wahhab)
come Colui che mostra la bellezza di questi averi e arricchisce mediante essi.
Oppure, quando si convince un altro dellesistenza e dellunicit di Dio, del
fatto che Egli lunico Essere Assoluto, insieme con lesistenza di paradiso e
inferno, si vede allora la manifestazione dellattributo di Dio, Colui che rivela
il vero sentiero, la Guida (al-Hadi).
Dobbiamo qui ricordare la scientificit del fatto che ognuno di noi vede le
immagini, ode i suoni che le accompagnano, e ne sente le propriet fisiche nel
cervello. Non in alcun modo possibile sapere, tramite le nostre percezioni,
che cosa si estenda al di fuori di esso, e se questi oggetti vi abbiano alcuna
controparte reale. Possiamo essere sicuri, per, che esiste un potere che ci
consente di vedere queste immagini e udire questi suoni, e che esiste chi li crea
in un rapporto di causa ed effetto. Questa forza Dio. Se non creasse queste
immagini per noi, non ci sarebbe vita in questo mondo. In questo modo, la
creazione di Dio e la manifestazione dei Suoi attributi continuano in ogni
momento. Per esempio, Dio continua a creare questo libro e le parole che
contiene, con i colori delle foto mostrate, per chiunque lo legga.
Ci ci rivela lattributo di Dio il Creatore (al-Khaliq), e il potere della Sua
creazione. In questo stesso momento, Dio sta mostrando ai miliardi di persone
sulla terra miliardi di immagini separate. Ognuna di queste immagini creata
incessantemente, in perfetta armonia, e nei minimi dettagli. A ogni individuo
sono mostrate immagini senza il minimo errore nei dettagli. Pensare a questa
meraviglia dimostrer linfinito potere di Dio e il fatto che Egli lunico
Sovrano dei Mondi.
Quando dice che la materia stata creata a livello della percezione, lImam
Rabbani spiega che anche i nomi di Dio sono manifestati a livello della
percezione:
il Dio Glorioso assegn unapparenza da tutte le apparenze per i nomi
da tutti i nomi nella sfera della non-esistenza con il suo Perfetto Potere. Ed
Egli la cre nella sfera delle sensazioni e delle percezioni. Nel tempo in cui
volle e nel modo in cui volle La costanza del mondo non a livello
esteriore ma a livello delle sensazioni e delle percezioni Persino
allesterno, non c nulla di permanente e di esistente diverso dallessere e
dagli attributi di Dio Onnipotente51
impossibile, per chiunque comprenda questa verit, inorgoglirsi del
proprio successo, della ricchezza, dei possedimenti e dei titoli. Dal momento

Harun Yahya (Adnan Oktar)

193

che in ogni istante, in ogni luogo, egli sa che c una manifestazione del nome di
Dio, e di percepire unimmagine che Dio crea in lui, non pu mai dimenticare
quanto inerme e bisognoso di fronte a Dio.
Egli crede nella verit definita in questo versetto come "Haqq-al yaqin'", o
verit della certezza:
O uomini, voi siete bisognosi di Dio, mentre Dio Colui che basta a S
stesso, il Degno di lode. (Sura Fatir: 15)

Obiezione: "Questa una vecchia filosofia che fu avanzata un tempo


dagli idealisti"
R i s p o s t a : alcuni, sentendo un profondo disagio di fronte alla vera
spiegazione concernente la materia, provano a paragonare la verit per cui la
materia unillusione che percepiamo nel nostro cervello con filosofie
precedenti. Gli sviluppi della scienza, per, rivelano che si tratta di un fatto
scientifico, non di una mera speculazione filosofica. Gli sforzi di costoro sono
quindi del tutto vani.
In pi, il fatto che altri pensatori in diverse epoche abbiamo sostenuto unidea
simile, non la smentisce n la svaluta. Il fatto che la materia sia una percezione
stato compreso e affermato nel nostro tempo come pure in tempi passati.
Le idee degli idealisti del passato non sono state inoltre smentite dai
materialisti che comparvero pi tardi. Perci, dire: questa idea stata espressa
nel passato non prova nulla.

Lidea per cui percepiamo il mondo nel nostro cervello non una
speculazione filosofica:
Non la prima volta che si scopre la verit sulla materia, sebbene sia vero
che nel passato sia stata discussa solo in forma di speculazione filosofica. Questa
verit, per, ora stata provata scientificamente.
Molti pensatori, studiosi religiosi e scienziati nel corso della storia hanno
sollevato questo argomento, e spiegato che la materia in realt un insieme di
percezioni. Per esempio, i filosofi greci antichi come Pitagora, la scuola eleatica e
Platone con la sua allegoria della caverna hanno considerato la questione da
quella prospettiva. I documenti che sono giunti fino a noi mostrano che religioni
quali lo zoroastrismo, il buddismo, il taoismo, lebraismo e il cristianesimo,
hanno tutte discusso largomento. Anche importanti studiosi islamici come

194

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

lImam Rabbani, Muhyiddin Ibn al-'Arabi e Mawlana Jami hanno discusso


lessenza della materia nello stesso modo. Sono, tuttavia, le idee del filosofo
irlandese Berkeley che necessitano della discussione pi dettagliata.
Berkeley afferm che la materia una totalit di percezioni. Egli and
incontro ad attacchi feroci da parte dei materialisti del tempo, i quali credevano
che la materia godesse di esistenza fisica; provarono quindi a farlo tacere con
insulti e calunnie. Un altro materialista, Bertrand Russell, fece lo stesso. Sebbene
Russell sia uno dei pensatori su cui i materialisti ripongono la pi grande
fiducia, e sebbene sia considerato un grande sostenitore del punto di vista
materialista, egli non riusc a confutare ci che Berkeley aveva affermato. Nel
suo libro I problemi della filosofia, descrisse la situazione in questi termini:
Berkeley ha il merito di avere mostrato che lesistenza della materia pu
essere negata senza assurdit, e che se ci fosse qualcosa che esiste
indipendentemente da noi, questo non pu essere loggetto immediato
delle nostre sensazioni.52
Vista, per, la mancanza di fatti scientifici al tempo in cui vissero, n
Berkeley n altri pensatori furono in grado di sostenere la loro opinione con
prove empiriche. Non fu quindi possibile comprendere completamente la
materia o discuterne ampiamente, in particolare data la pressione da parte di
coloro che sostenevano lopposto. Alcuni di questi non valutarono correttamente
la verit che era stata scoperta, e anche se ci si approssimarono, non riuscirono
a trarre le conclusioni esatte. Altri, con piani nascosti, provarono a deviare
largomento in una direzione completamente errata.

Lessenza della materia un fatto scientifico:


Nel nostro tempo, per, la percezione della materia nella mente non pi
un problema di speculazione filosofica, ma diventato un fatto confermato da
prove scientifiche. I progressi del mondo scientifico hanno rivelato il
funzionamento degli organi sensoriali umani. Come abbiamo visto allinizio di
questo libro, tale funzionamento lo stesso per ogni organo sensoriale. I segnali
che giungono ai nostri organi sensoriali dal mondo esterno sono trasformati in
segnali elettrici dalle cellule e inviati dai nervi alle aree percettive del nostro
cervello. Cos luomo vede, ode, odora, gusta o tocca il mondo nelle minuscole
aree percettive nel suo cervello.
Questi fatti scientifici sono ora completamente chiari, e possono essere

Harun Yahya (Adnan Oktar)

195

trovati in qualunque libro di fisiologia o testo scolastico di biologia. Il modo in


cui le immagini e le percezioni si costituiscono nel cervello si insegna ora in
dettaglio nelle scuole di medicina. Con il progresso della nostra conoscenza,
scienze quali la fisica, la fisica quantistica, la psicologia, la neurologia, la
biologia e la medicina hanno chiarito i dettagli effettivi del processo.
Per esempio, il fisico teorico Fred Alan Wolf, che ha ricevuto unattenzione
notevole per la sua ricerca ed stato premiato per otto dei suoi libri, spiega che
la fisica quantistica in particolare ha rivelato che il mondo che vediamo in
realt unillusione:
c qualcosa al di l di tutto il materialismo, al di l del mondo fisico,
fuori dal quale tutta la realt, lintera esistenza, di proietta. Questo
potrebbe sopraffare il dualismo tradizionale e prendo questa posizione
non come mistico, ma come fisico quantistico. Credo che la nostra
comprensione pi moderna del mondo fisico implichi la possibilit di un
regno ineffabile, un regno mistico, un regno immaginale, dal quale
emerge il mondo fisico. Qualcosa di simile a ci che [il fisico tedesco e
pioniere della meccanica quantistica] Werner Heisenberg sugger quando
introdusse la nozione di coscienza nella fisica quando disse che
losservatore che crea losservato semplicemente mediante latto di
osservare Io vedo la realt in modo diverso. La realt per me pi
simile a un sogno vedo una realt di sogno. Immagino un sognatore, o
un grande spirito, di cui siamo tutti parte E credo che avvalendoci di
questo modello, piuttosto che tentando di ridurre tutto al livello pi
semplice, potremo raggiungere alcuni veri successi scientifici.53
Questo scienziato ha capito il fatto che il mondo materiale davvero
unillusione, alla luce delle scoperte scientifiche, e come lui tanti altri. Il
negare questa evidente verit scientifica avviene per ragioni ideologiche, non
scientifiche. Questo perch questi scienziati non vogliono accettare questo
fatto, sapendo, e lo sanno, che esso miner definitivamente il materialismo a
cui sono cos caparbiamente attaccati. Di fatto, il dott. Wolf chiarisce che questa
verit escluder qualunque possibilit di materialismo.
Quando si riflette sui risultati scientifici che sono stati ottenuti, non
credibile considerare come una speculazione filosofica il fatto di percepire il
mondo esterno allinterno del nostro cervello. Non affatto una speculazione
filosofica, ma un fatto scientifico chiaramente rivelato da scoperte
scientifiche. una realt in cui ognuno vive e che nessuno pu negare.

196

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Dire, "Dio crea


ogni cosa sotto
forma di
immagine" non
lo stesso che dire
queste cose non
esistono Tutto
ci che Dio crea:
persone, edifici,
laghi, cielo e ogni
altra cosa, esiste
davvero. Tutto
esiste, per, sotto
forma di
immagini, e
possiamo vederlo
solo nel nostro
cervello.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

197

Ognuno, religioso o meno, ne consapevole, senza riserve, e anche se lo nega,


ci non significa nulla.

Obiezione: "Il tema della verit riguardante la materia


equivalente allidea dellunit dellessere (Wahdat al-Wujud)?"
Risposta: vero che lidea dellunit dellessere qualcosa che molti
studiosi islamici del passato hanno discusso nel riflettere su alcuni temi
presenti in questo libro. Ci che stato discusso qui, per, non esattamente
equivalente allunit dellessere.
Nel corso della storia, molti studiosi e pensatori hanno spiegato questo
principio. Alcuni di loro, per, sono stati sviati da unidea errata, e hanno
considerato le cose create da Dio come assolutamente non-esistenti. Dire che la
materia unillusione che si costituisce dentro il nostro cervello, per, non
significa che nessuna delle cose che vediamo esiste. Questo perch tutte le
cose che vediamo, le montagne, i prati, i fiori, le persone, i mari, in breve tutto
ci che ci appare, tutto ci la cui esistenza Dio ha descritto nel Corano, stato
creato ed esiste davvero. Ognuna di queste cose, per, esiste come immagine.
Tutto ci che stato creato da Dio esiste, che noi lo vediamo oppure no.
stato in ogni caso creato e, come abbiamo visto, continuer a esistere nella
memoria di Dio dal momento della sua creazione al momento della sua morte.
[Per ulteriori informazioni si veda Eternity Has Already Begun (Leternit gi
cominciata) di Harun Yahya].
Di conseguenza, il fatto che la materia sia unillusione nella nostra mente
non significa che non esista. Daltra parte questo ci dice qualcosa sulla natura
della materia, cio che una percezione.

Obiezione: "Come si pu amare qualcosa che si sa essere


unillusione? Se accettiamo il fatto che tutto sia unillusione che si
costituisce allinterno della nostra mente, come possiamo amare
nostra madre, nostro padre, gli amici e i profeti?"
Risposta: una persona che chiede questo non sa, o non ha compreso di
essere anchegli unillusione. Mentre accetta che i suoi amici e la sua famiglia
siano illusioni, crede se stesso assoluto. Come coloro che gli sono vicini, per,
anchegli unillusione. Il corpo che vede e tocca, come quello di coloro che
ama, unimmagine che si costituisce allinterno del suo cervello.

198

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Un musulmano che prova amore, affetto e interesse


per le cose che Dio ha creato, in realt prova questi
sentimenti per la creazione di Dio, e per il potere e la
maestria che essa contiene. Egli sa che la bellezza in
una creatura vivente in realt appartiene a Dio.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

199

Inoltre, il fatto che anche gli amici e la famiglia di tali persone siano
percezioni nella loro mente, non impedisce di amarli. Se si amano la propria
famiglia e i propri amici per la loro esistenza corporea, allora questo in ogni
caso un falso amore. Il vero amore consiste nellamare qualcuno per le
caratteristiche manifestate in lui da Dio. Per esempio, sebbene non abbiamo mai
visto il Profeta Muhammad (che Dio lo benedica e gli conceda pace), proviamo
grande amore e affetto per lui perch sappiamo che molti degli attributi di Dio,
quali il Patrono (Al-Wali), il Re (Al-Malik), il Generoso (Al-Karim), il Procuratore
(Al-Wakil), la Guida (Al-Hadi) si manifestano in lui. Ma la sola fonte di questo
amore che proviamo per il profeta Muhammad (Dio lo benedica e gli conceda la
pace) lamore e laffetto che proviamo per il suo vero Signore, Dio.
I musulmani amano le persone, e anche tutte le altre cose, a causa del loro
amore per Dio, e perch tutto Sua manifestazione. Per esempio, un
musulmano che ama una giovane gazzella, la ama perch la compassione e
lamore di Dio si manifestano in essa, perch le qualit degne damore che Dio
ha creato nellanimale lo allietano, e il suo aspetto gli ispira un sentimento di
compassione. Non ama lanimale in se stesso, n altre creature in se stesse,
come entit indipendenti.
Un musulmano non prova amore n sente legami per nessuna persona o
cosa in modo indipendente. Lorigine di tutto lamore lamore di Dio. Un

Quando un musulmano ama qualcuno, in realt mostra il suo amore per Dio. La vera fonte
di amore per unimmagine che Dio ha creato il nostro amore per Dio, il Quale crea
quellimmagine in una forma che possiamo amare.

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MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

versetto del Corano recita: all'infuori di Lui, non c' per voi n patrono n
soccorritore, e sottolinea che luomo non ha altro amico oltre a Dio. (AlBaqara: 107) Un altro versetto chiede: Non basta forse Dio al Suo servo?
(Az-Zumar: 36). Stando cos le cose, coloro che amiamo non possono essere
nostri amici e genitori indipendentemente da Dio. Ecco che questa verit
semplicemente rafforzata dal fatto che tutta la nostra famiglia e tutti i nostri
amici sono percezioni nella nostra mente. Quando amiamo nostra madre, ci
che in realt amiamo sono le qualit di Dio che Egli ha manifestato in lei, il
Misericordioso (Ar-Rahim), il Compassionevole (al-Rauf) e il Protettore (alAsim). Oppure, quando amiamo un fratello credente, in realt amiamo la
allietante moralit che Dio manifesta in lui. Dal momento che speriamo che il
suo carattere e la sua natura allietino Dio, allietano anche noi. Dal momento
che vediamo che egli ama e teme Dio, riceviemo piacere anche da questa
immagine di fede che Dio ha creato. Per questa ragione, quando amiamo
qualcuno, che abbia o meno unesistenza fisica separata, in realt amiamo Dio,
e il nostro amore e il nostro affetto per quellimmagine sono in realt amore e
affetto per la loro vera origine, Dio.
Coloro che amano gli altri indipendentemente da Dio, come se avessero
unesistenza indipendente distinta da Lui, commettono un grave errore.
Secondo il Corano, lamore e la devozione devono essere provati solo per Dio,
e le altre cose sono amate perch sono Sue manifestazioni. Ecco cosha da dire
Dio su coloro che amano le persone e attribuiscono loro unesistenza
indipendente:
E fra gli uomini vi sono coloro che attribuiscono ad Dio degli uguali e
li amano come amano Dio. Ma coloro che credono hanno per Dio un
amore ben pi grande. Se gli empi potessero vedere, [come] quando
vedranno il castigo, che tutta la forza di Dio, e che Dio implacabile
nel castigo! (Sura al-Baqara: 165)
Come questo versetto rivela, attribuire alle persone o alle cose un valore al
di fuori dellesistenza di Dio significa considerarli Suoi eguali e Suoi associati.
Nulla di ci che esiste, per, ha il potere di fare alcunch o compiere alcuna
azione a parte Dio. In molti versetti del Corano, si mettono in guardia le
persone dallattribuire potere a qualunque cosa che non sia Dio:
In verit coloro che invocate all'infuori di Dio, sono [Suoi] servi come

Harun Yahya (Adnan Oktar)

201

voi. Invocateli dunque e che vi rispondano, se siete sinceri! Hanno piedi


per camminare, hanno mani per afferrare, hanno occhi per vedere,
hanno orecchie per sentire? Di': Chiamate questi associati, tramate
pure contro di me e non datemi tregua: ch il mio Patrono Dio, Colui
che ha fatto scendere il Libro, Egli il Protettore dei devoti. E coloro che
invocate all'infuori di Lui non sono in grado di aiutarvi e neppure di
aiutare loro stessi. Se li chiami alla retta via, non ti ascolteranno. Li
vedi: rivolgono lo sguardo verso di te, ma non vedono. (Sura al-Araf:
194-198)
Com chiaramente affermato in questo versetto, nessuno, oltre a Dio, pu
aiutare qualcun altro. Nemmeno i genitori, i figli o gli amici, la cui esistenza si
presume nel corso della vita, possono in realt fare nulla per aiutarlo. Laiuto
da parte degli amici e della famiglia ha luogo unicamente con la volont e il
permesso di Dio. Non nemmeno possibile aiutare se stessi senza la volont di
Dio. persino impossibile per chiunque camminare, vedere o provare
sensazioni, in breve sopravvivere, se ci non volont di Dio.
N va dimenticato che le cose e le persone, la cui esistenza esterna non
possiamo conoscere, ma che alcuni affermano abbia luogo fisicamente nel
mondo esterno, saranno portati via nellaldil a coloro che affermano queste
cose. Come ha rivelato il Corano, ognuno sar chiamato a rendere conto da
solo. In altre parole, come ognuno in realt solo con Dio in questo mondo,
cos sar chiamato a rendere conto nello stesso modo dopo la morte. Dio lo
afferma in un versetto;
Siete venuti a Noi da soli, come vi abbiamo creati la prima volta. Quello
che vi abbiamo concesso, lo avete gettato dietro le spalle. Non vediamo
con voi i vostri intercessori, gli alleati che pretendevate fossero vostri
soci. I legami tra voi sono stati tagliati e le vostre congetture vi hanno
abbandonato. (Sura al-Anam: 94)
Quando si guarda un amico, per esempio, ognuno ne vede limmagine
creata da Dio nella mente. Se i nervi che giungono al cervello fossero recisi,
limmagine dellamico sparirebbe. Solo Dio Vivente ed Eterno. Allora, in
questo caso, come si pu essere attaccati a qualcosa, con il cui originale non si
pu in alcun modo stabilire contatto, e che esiste solo nella mente? Non va
dimenticato che solo Dio va amato e solo a Lui ci si deve affidare.

202

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

possibile creare unimpressione di saziet con


segnali artificiali inviati dallesterno del cervello
umano. Questi possono indurre un senso di
saziet, anche se non si mangiato nulla.

Obiezione: "Si vuole che i propri cari siano reali e permanenti come
se stessi."
Risposta: alcuni di coloro che obiettano a questo argomento dicono: Una
persona vuole che i suoi amici siano reali e permanenti come lui. Come
possono essere diversi?"
Tali affermazioni mostrano che costoro non hanno compreso ci che
abbiamo detto sulla vera natura della materia, o non ci hanno riflettuto
abbastanza a fondo. Coloro che dicono queste cose non sono reali e
permanenti come credono di essere, quindi non possono aspettarsi che lo
siano i loro cari. Quando si prende in esame largomento, si comprende che il
proprio corpo meramente unimmagine che Dio mostra alla propria anima.
Alcuni, nel sentire il proprio corpo, nel sentire dolore quando si tagliano
un dito, o nel soddisfare alcuni dei bisogni fisici del corpo, potrebbero avere
limpressione che il loro corpo abbia una vera esistenza fisica. Il corpo di una
persona, per, in realt una percezione, proprio come ogni altra cosa, e
nessuno pu in alcun modo sapere se il suo corpo abbia una controparte fisica
al di fuori della percezione che ne ha. Per esempio, il dolore che si prova nel
tagliarsi un dito , anchesso, una percezione. Cos anche limpressione di
pienezza che si ha dopo aver mangiato. Anche dei segnali artificiali
provenienti dallesterno del corpo umano possono produrre le stesse
impressioni. Nessuno, per, pu in alcun modo essere sicuro dellesistenza
fisica del proprio corpo. lanima che Dio ha dato alluomo che sente dolore o

Harun Yahya (Adnan Oktar)

203

comprende le parole su una pagina, e per questo, lindividuo stesso anchegli


una manifestazione di Dio. Costoro non sono reali e permanenti come
potrebbero credere.

Obiezione: "Concludere che luniverso un insieme di percezioni


significa abbandonare lindagine sul funzionamento delluniverso,
in altre parole la scienza."
R i s p o s t a : questo un tipo di obiezione generalmente avanzato dai
materialisti, ed usato per mostrare che questo argomento si oppone alla
scienza e intende negarla. , per, chiaramente falso e privo di validit.
Dio ci mostra le immagini di cui facciamo esperienza allinterno di noi
stessi unite da una rete di relazioni di causa ed effetto, tutte connesse da leggi.
Le immagini del giorno e della notte che si costituiscono nel nostro cervello,

Il sorgere e il tramontare del sole sono immagini che si costituiscono nel cervello delle
persone. Quando si osserva il tramonto nella mente, lanima a trarne piacere.

204

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Dio mostra le
immagini che
crea in una
connessione di
cause ed effetti.
Quando una
mela cade da un
albero, per
esempio, cade
sempre al suolo,
non va mai in
alto n rimane
sospesa in aria.
Lo studio di
questi effetti e
leggi che Dio ha
creato costituisce
il campo di
studio della
scienza. Ne
risulta che,
seppure lintero
universo sia una
totalit di
percezioni, ci
non annulla n
elimina la
necessit della
ricerca
scientifica.

per esempio. Percepiamo la notte e il giorno connessi al sole e al movimento


della terra. Quando limmagine del sole nella nostra mente nel punto pi
elevato, sappiamo che mezzogiorno, e quando il sole tramonta, assistiamo al
calare della notte. Quando creava le percezioni delluniverso, Dio le creava con
una relazione di causa ed effetto. Non facciamo mai esperienza del giorno
dopo che il sole tramontato. Quindi la scienza osservazione e studio di
questa relazione di causa ed effetto creata da Dio nella nostra mente.
Prendiamo in esame un altro esempio: nellillusione allinterno della
nostra mente, se lasciamo andare una penna, questa cade per terra. Dalla
ricerca sulla relazione di causa ed effetto che regola questo tipo di eventi risulta
la scoperta della legge di gravit. Le immagini che Dio ci mostra nella mente,

Harun Yahya (Adnan Oktar)

205

vengono presentate in connessione con cause e leggi particolari. Una delle


ragioni della creazione di queste cause e leggi che la vita creata come una
prova. La scienza nata come risultato della ricerca sullordine allinterno del
quale funzionano queste leggi e linsieme di percezioni che sono chiamate
universo. Ecco perch molto importante studiare la scienza, le leggi che
appaiono regolare le immagini straordinarie che Dio ha creato.
In conclusione, non c giustificazione per le affermazioni materialiste
secondo cui accettare il fatto che la materia sia una percezione significhi negare
la scienza. Al contrario, coloro che accettano genuinamente questo fatto,
vedono la scienza come un modo importante di comprendere questo insieme
di immagini, e i segreti che celano.
C una grande differenza tra questa concezione della scienza e quella dei
materialisti. Le leggi della natura che abbiamo scoperto osservando la totalit
delle immagini in questione sono le leggi di Dio, che ha creato quella totalit.

Dio possiede il potere di


creare effetti senza cause.
Una prova di questo il
modo in cui si pu sentire il
calore del sole in un sogno,
anche se il sole non in
realt presente.

206

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Lopinione sulla scienza sostenuta dai materialisti, i quali credono che la


materia abbia unesistenza reale, e cio che le leggi della natura nascano dalla
materia stessa, e che siano queste leggi ad averli in realt creati, crolla alla luce
di questa verit.
N va dimenticato che Dio possiede il potere di creare tutte queste
percezioni senza bisogno di alcuna causa o legge. Per esempio, Dio pu creare
una rosa senza usare il seme, o la pioggia senza bisogno delle nuvole, o lombra
e il giorno e la notte senza il sole. Dio rivela questo fatto in un versetto:
Non hai visto come distende l'ombra, il tuo Signore? E se avesse voluto
l'avrebbe fatta immobile. Invece facemmo del sole il suo riferimento; e
poi la prendiamo [per ricondurla] a Noi con facilit. Egli Colui che
della notte ha fatto una veste per voi, del sonno un riposo e ha fatto del
giorno un risveglio. (Sura al-Furqan: 45-47)
Come abbiamo visto in questo versetto, Dio rivela di avere prima creato
lombra, poi il sole come causa di essa. I sogni sono un esempio che pu aiutare
a comprendere meglio questa creazione. Sebbene i nostri sogni non abbiano
una controparte materiale, comunque percepiamo la luce e il calore del sole. Da
questo punto di vista, i sogni sono indicazioni del fatto che la percezione del
sole pu essere creata nella nostra mente senza che esso ci sia davvero.
Con questa prova, comunque, Dio ha anche dato agli umani una ragione
per ogni cosa. Il giorno causato dal sole, e la pioggia dalle nuvole. Tutte
queste sono immagini che Dio crea individualmente nella nostra mente.
Creando una causa prima di un effetto, Dio ci rende possibile credere che ogni
cosa funzioni secono regole specifiche, e perci ci rende possibile portare
avanti la ricerca scientifica.

Obiezione: "Non c contraddizione tra la descrizione dellessere di


Dio mediante le prove della Sua esistenza in natura da un lato, e,
dallaltro, laffermazione che il mondo fisico, avanzato come prova
della Sua esistenza, non esiste?"
Risposta: alcuni, che non hanno pienamente compreso lessenza della
materia, pensano che laffermazione: Il mondo fisico consiste di un insieme di
percezioni significhi Nulla esiste. Dire, per, che la materia una totalit di
percezioni o unimmagine che percepiamo nel nostro cervello, non come dire

Harun Yahya (Adnan Oktar)

207

Quando si guarda una foca la si vede nel proprio cervello. Anche le caratteristiche di
questa creatura si studiano nel proprio cervello. Ci di cui si viene a conoscenza mostra
linfallibilit della creazione di Dio, e la superiorit della Sua saggezza.

che la materia non esiste. C un universo fisico, ma esiste solo come totalit di
percezioni. Proprio come i nostri sogni, esiste unicamente a livello percettivo.
Lesistenza della materia a livello percettivo una prova certa
dellesistenza di Dio. Questo perch, dal momento che nulla di ci che esiste a
livello percettivo (solo come immagine) pu creare se stesso, se ne deduce che
deve esserci un Creatore che le d origine. Perci, il fatto che luniverso fisico
sia solo unimmagine prova concreta dellesistenza e dellunicit di Dio. Per
questa ragione, non c contraddizione tra il fatto che la materia sia
unimmagine e il fatto che le cose esistenti manifestino lesistenza di Dio.
Piuttosto il contrario, luno conseguenza logica dellaltro.
Dio ha creato tutto ci che esiste. Lo ha creato, per, come immagine.
Esaminare e studiare le propriet di questi oggetti-immagine fornisce la prova
della superiorit della creazione di Dio, della Sua maestria e della Sua infinita
sapienza. Ne risulta che non c contraddizione tra laffermare che la materia

208

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

una totalit di percezioni e di seguito studiarne le propriet e vedere la


grandezza e il potere di Dio.
Va anche chiarito che alcuni credono che Dio esista solo finch esistono
esseri che pensano a Lui (Dio sicuramente al di l di ci), e come risultato di
questo grave errore avanzano una quantit di obiezioni. Se Dio, per, volesse,
potrebbe eliminare tutte le immagini che ha creato, e distruggere tutto ci che
esiste, ma Egli esisterebbe ancora. Questo perch Infinito ed Eterno. Molti
versetti richiamano lattenzione sul fatto che Dio pu distruggere qualunque
cosa voglia in qualsiasi momento:
Se volesse vi annienterebbe, o uomini, e ne susciterebbe altri. Dio ha
tutto il potere di farlo. (Sura an-Nisa: 133)
O uomini, voi siete bisognosi di Dio, mentre Dio Colui che basta a S
stesso, il Degno di lode. Se volesse, vi farebbe perire e susciterebbe una
nuova creazione. Ci non difficile per Dio. (Sura Fatir: 15-17)
un fatto molto importante che anche se Dio distruggesse tutto ci che
esiste, ci che conta sarebbe ancora la Sua esistenza. Dio esisteva prima di ogni
cosa, e continuer a esistere anche se tutto il resto smettesse di esistere. Ci
rivelato in un versetto:
Tutto quel che sulla terra destinato a perire, [solo] rimarr il Volto del
tuo Signore, pieno di Maest e di Magnificenza. (Sura ar-Rahman: 26-27)

Obiezione: "Se accettiamo questa descrizione, allora non possono


sussistere i concetti di lecito o illecito."
Risposta: questa affermazione assolutamente irrealistica. Il fatto che il
mondo fisico si costituisca nelle nostre percezioni non elimina il segreto della
prova. Che la materia esista come percezione o allesterno della nostra mente,
ci che Dio ha dichiarato proibito proibito, e ci che lecito lecito. Per
esempio, Dio ha proibito di mangiare maiale. Dire Il maiale solo
unimmagine nella mia mente e quindi continuare a mangiarlo
evidentemente ipocrita e ottuso. Oppure, dire: Queste persone sono solo
immagini nella mia mente, quindi non importa se mento loro, non una cosa
che, chiunque tema Dio e abbia compreso ci di cui stiamo discutendo, farebbe
mai. Ci vale per tutti i limiti, gli ordini e le proibizioni imposti da Dio. Il fatto

Harun Yahya (Adnan Oktar)

209

Non possiamo sapere in alcun modo se il colore a cui ci riferiamo come verde appaia nello stesso modo
a un altro osservatore. Per esempio, la foto su questa pagina pu essere vista in maniera distinta in due
diversi cervelli. Uno potrebbe vedere verde, mentre laltro potrebbe vedere blu, anche se lo chiama
verde. Non si pu in alcun modo sapere.

di cui stiamo discutendo non abolisce il dovere di fare lelemosina, per


esempio. Il fatto che lelemosina che facciamo esista nella mente delle persone
a cui la diamo, non significa che non sia necessario compiere questo dovere.
Dio ha creato lintero mondo come una totalit di percezioni, per, nellambito
di queste percezioni, siamo comunque obbligati a osservare ci che il Corano
ha rivelato.
In passato, alcuni distorsero questa verit per provare ad abolire i concetti
di lecito e illecito. Costoro, per, gi possedevano un sistema distorto di
credenze, e probabilmente hanno voluto usare questa verit per i loro scopi.
Ma si dovrebbe comprendere che la conclusione a cui giunsero era scorretta.
In conclusione, chiunque esamini con onest la situazione, vedr
chiaramente che, per gli scopi della prova dataci da Dio, non necessario che
la materia esista. Dio ha creato questa prova allinterno del mondo delle
immagini. Non ci sono basi per sostenere che la materia debba esistere affinch
qualcuno preghi o distingua lecito e illecito. Inoltre, ci che importa lanima.
lanima che sar punita o premiata nellaldil. Per questa ragione, il fatto che
la materia sia una percezione nella nostra mente non ci impedisce di fare ci
che lecito e di evitare ci che illecito o di compiere i nostri doveri religiosi.
A questo punto, necessario chiarire che coloro che affermano di non
avere responsabilit per le immagini diranno, quando saranno mandati
allInferno: Credevamo di non essere responsabili, per questo siamo qui.

Non possiamo sapere se due


persone che guardano dei tulipani
rossi vedano esattamente la
stessa tonalit di rosso.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

211

Costoro, anche se comprenderanno che lInferno unimmagine, come lo il


mondo, comunque ne soffriranno il tormento in eterno.

Obiezione: "Tutti dicono che le foglie sono verdi quando guardano un


albero. Dal momento che tutti descrivono lalbero nello stesso modo,
ci significa che esso non esiste solo nella mia mente."
Risposta: anche noi chiamiamo verde ci che le persone che ci circondano
chiamano verde. Il colore che chiamano verde, per, lo stesso verde che
vediamo nella nostra mente, o si riferiscono a ci che vediamo blu, e lo chiamano
verde? Non c alcun modo di saperlo. Come abbiamo gi visto, non ci sono
colori allesterno della nostra mente. Ci sono solo diverse lunghezze di onde
luminose allesterno, ed il nostro cervello che le elabora in colori. I colori
prendono quindi forma dentro di noi, e nessun altro pu vedere in alcun modo
il colore che vediamo nel nostro cervello.
Questo un argomento che stato discusso da molti filosofi e scienziati, e
questi ultimi sono daccordo sul fatto che non possiamo sapere in alcun modo se
laltro vede la rosa che vediamo rossa nello stesso modo, o se ci che vediamo blu
da lui chiamato rosso. Questo vale per le percezioni, non solo per il colori. Daniel
Dennett, per esempio, esprime il suo pensiero e il suo interesse per largomento:
Locke ne discusse nel suo Saggio sullintelletto umano (1690), e molti dei miei
studenti mi raccontano che da piccoli ebbero la stessa idea e ne furono
affascinati. Lidea sembra trasparente e certa:
"C il modo in cui le cose appaiono a me, e il modo in cui mi suonano, e in
cui odorano, e cos via. Questo ovvio. Mi chiedo, per, se il modo in cui le
cose appaiono a me sia lo stesso in cui appaiono alle altre persone."
I filosofi hanno composto diverse variazioni sul tema, ma la versione
classica quella interpersonale: come so che tu e io vediamo lo stesso colore
soggettivo quando guardiamo qualcosa? Dal momento che abbiamo
entrambi imparato i termini da attribuire ai colori allorquando ci hanno
mostrato oggetti colorati pubblici, il nostro comportamento verbale si
accorder anche se facciamo esperienza di colori soggettivi completamente
diversi anche se il modo in cui le cose rosse appaiono a me il modo in cui
le cose verdi appaiono a te, per esempio.54
Drew Westen, un professore di psicologia delluniversit di Harvard, dice
che dal punto di vista scientifico non possiamo in alcun modo sapere se qualcun

212

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

altro percepisce una rosa nel nostro stesso modo:


Se la percezione un processo creativo, costruttivo, fino a che punto le
persone percepiscono il mondo nello stesso modo? Il rosso appare a una
persona come appare a unaltra? Se una persona ama laglio e unaltra lo
odia, i due amano e odiano lo stesso sapore, o laglio ha un diverso sapore
per ognuno? La natura costruttiva della percezione solleva la domanda,
ugualmente interessante, se, o in quale misura, le persone vedano il mondo
per come esso realmente. Platone sosteneva che ci che percepiamo poco
pi di ombre sul muro di una caverna, proiettate dal movimento di una
realt invisibile nella luce fioca. Che cosa significa dire che una tazza di caff
bollente? E, lerba davvero verde? Una persona daltonica rispetto al
verde, al cui sistema visivo manca la capacit di discriminare determinate
lunghezze donda della luce, non vedr lerba verde. Lessere verde, allora,
un attributo delloggetto (erba), del percipiente, o di qualche interazione tra
losservatore e losservato? Queste sono domande filosofiche al cuore del
problema delle sensazioni e delle percezioni.55

Una passeggiata in campagna con i


propri amici, avviene in realt nella
mente. Nella propria mente si respira
anche laria fresca della campagna. Tre
persone che osservano dei fiori in
campagna ne hanno tre diverse
immagini. Questo non pu essere prova
del fatto che gli originali dei fiori da cui
nasce limmagine esistano davvero.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

213

IN UNO STADIO PIENO DI TIFOSI OGNUNO OSSERVA UNA


PARTITA DIVERSA NELLA SUA MENTE

Entrando in uno stadio per assistere a una


partita si pensa di osservare tutti lo stesso
evento, ma ci errato.
Questo perch un lancio diverso, i giocatori, i
tifosi e ogni altra cosa danno forma a immagini
diverse nel cervello di ognuno dei presenti. Tutte
le migliaia di spettatori, per, credono che si
tratti di ununica partita quella cui stanno
assistendo. Persino coloro che la guardano da
casa credono di vedere la stessa partita.
Si costituiscono, per, tante immagini quanti
sono gli spettatori, e nessuno pu distinguere

tra la sua propria immagine e la realt. N i tifosi


nello stadio, n quelli che siedono davanti allo
schermo a casa, possono vedere la vera
immagine. Questo perch nessuno pu uscire
dallo schermo nel suo cervello e avere contatto
diretto con ci che allesterno di esso. Tutto ci
che costoro possono vedere linformazione che
raggiunge gli schermi nel loro cervello. Ci che
osserva tutto lanima. il Signore dei cieli e
della terra, Dio, che crea lanima, e le immagini,
tanto somiglianti alla realt, individualmente
per ogni essere umano.

Come si vede, il fatto che diamo le stesse definizioni, o chiamiamo i colori


nello stesso modo, non significa che vediamo le stesse cose. Paragonare le
percezioni delle persone assolutamente impossibile, perch ognuno vede un
mondo diverso allinterno del suo cervello, che appartiene a lui solo.
Lobiezione seguente contiene unaltra spiegazione pertinente a questultima.

Obiezione: "Sono in un giardino con due amici, e noi tre vediamo


esattamente le stesse cose. Se ci che ognuno di noi vede nella sua
mente la stessa cosa, significa che gli originali di queste cose
devono esistere allesterno della nostra mente."
R i s p o s t a : il fatto che tu e altre persone vediate le stesse cose non
conferma laffermazione per cui ci sono controparti fisiche di ci che voi tutti
vedete. Questo perch vedi anche i tuoi compagni nella tua mente. Per
esempio, quando passeggi con i tuoi amici in un frutteto, cos come le mele, le
albicocche, i fiori colorati, i suoni degli uccelli, la brezza calda, e gli odori della
frutta e dei fiori si costituiscono nel tuo cervello, allo stesso modo prendono
forma anche i tuoi amici, e le cose di cui parlate. In altre parole, i tuoi amici
camminano nel frutteto che vedi nella tua mente, non in un frutteto del mondo
esterno. Il fatto che i tuoi amici vedano le stesse cose che vedi tu non significa
dunque che ci sia una controparte fisica di tutto ci che vedete.
Quando guardi una partita in uno stadio pieno di persone, il fatto che
migliaia di persone vedano segnare un gol e reagiscano a esso
contemporaneamente non prova dellesistenza fisica dello stadio, dei
giocatori, dellarbitro n delle migliaia di persone in tribuna. I giocatori, i tifosi,
gli applausi e tutto il resto che vedi l, tutto ha luogo allinterno del cervello. Il
giocatore che segna un gol e i tifosi che esultano sono tutti dentro di te. Tu
esulti per un gol segnato nella tua mente, e applaudi e acclami insieme alla
folla nel tuo cervello. In conclusione, il fatto che le persone che vedi vicino a te
confermino ci che vedi non significa che ci che vedi abbia una controparte
fisica nel mondo esterno. Non importa in quanti siano, le persone che dici
essere proprio accanto a te sono in realt nel tuo cervello.

Obiezione: "Percepiamo il mondo esterno come realmente, quindi


non vi alcuna anomalia nel nostro comportamento. Per esempio,
quando si arriva a un dirupo, ci si ferma invece di continuare a
camminare oltre il limite."
Harun Yahya (Adnan Oktar)

215

Risposta: questa obiezione mostra che chi la pone seriamente confuso, e


non ha compreso cosa abbiamo detto. Questo perch lobiezione si basa sulla
seguente affermazione: C un mondo fisico esterno. Ognuno, per, vede quel
mondo in modo diverso nella sua mente. Costui crede di obiettare a tale
affermazione, e per smentirla dice: C una realt materiale l fuori, e la vediamo
per come . Nessuno la vede in modo diverso. La prova di questo che, quando
c lorlo di un dirupo l fuori, lo vediamo come tale, e smettiamo di camminare".
Ci che qui si discute, per, molto diverso da ci che costui assume. Un
argomento afferma: C un mondo esterno, ma lo vediamo in modo diverso
da come esso realmente . Laltro dice: Percepiamo ogni cosa di cui facciamo
esperienza nella nostra mente, ma non possiamo in alcun modo avere un
contatto diretto con nessun tipo di entit indipendente originale. Per questa
ragione non possiamo sapere in alcun modo se questi originali esistano nel
mondo esterno o meno."
Il fatto che non camminiamo oltre lorlo di un dirupo non significa che
vediamo il mondo esterno come realmente . Quando si cammina lungo un
sentiero diritto e poi ci si ferma allorlo del dirupo, si cammina per un sentiero
nel proprio cervello, e si vede lorlo del dirupo nel proprio cervello. Di fatto,
anche se si cade dallorlo del dirupo, lo si percepisce comunque nel cervello.
Ci accade esattamente nello stesso modo in cui si viene travolti da un
autobus, o si viene morsi da un cane, come gi si visto. Quando si cade dal
dirupo, il dolore che si prova per una qualunque ferita o per le ossa rotte, si
costituisce comunque nel nostro cervello.

Obiezione: "Non ci sono dubbi sul fatto che Dio ci mostra queste
immagini per metterci alla prova. Perch, per, Dio, il Creatore di
tutte le azioni, dovrebbe provocare tale prova?"
Risposta: naturalmente Dio non ha bisogno di mettere alla prova le
persone per vederne gli atteggiamenti, dal momento che il nostro Signore ad
aver creato tutti gli eventi, i tempi e i luoghi. Dio non vincolato da tempo e
spazio. Ci che per noi passato e futuro stato vissuto ed finito in un istante
ai Suoi occhi. Dio, per, ci permette di fare esperienza di queste prove e cause
affinch le persone osservino i propri atteggiamenti e comprendano le ragioni
che possono condurre in paradiso o allinferno. Sapendo che Dio proprio
amico che infinitamente giusto, compassionevole e amorevole si accetter

216

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

questa Sua creazione.


Dio mostra cose che sono gi accadute ai suoi occhi. D alle persone
limpressione di compiere queste azioni, mediante il libero arbitrio.
Nellambito di questa sensazione, Egli annuncia per mezzo del Corano che
siamo responsabili di tutto ci che Egli rivela. Questa responsabilit consiste
nellubbidire a tutti gli ordini del nostro Signore. Possiamo venire a conoscenza
di qualcosa che vada oltre a ci solo se Dio lo vuole. In tal caso, Dio pu
rivelarci questo segreto e questa saggezza nel mondo o nellaldil. Oppure,
mai. Come si afferma in un versetto essi apprendono solo ci che Egli vuole
(Sura al-Baqara: 255). Qualunque cosa accada, Dio il nostro Signore e
Protettore. perci nostro dovere avere fede in Lui, che ci dona tante
benedizioni, ed essere lieti di tutto ci che crea.
Alcuni nel passato hanno colto la verit sullessenza della materia ma,
visto che la loro fede in Dio e la loro comprensione del Corano sono state
deboli, hanno espresso idee devianti. Alcuni hanno detto Tutto unillusione,
quindi non c giovamento nelladorazione. Tali idee sono distorte e
ignoranti. vero che tutto unimmagine presentataci da Dio. vero anche,
per, che Dio ci ordina di ubbidire al Corano. Ci che dobbiamo fare
osservare attentamente i Suoi ordini e le Sue proibizioni.
Nel Corano, Dio rivela di averci fornito pochissime informazioni
sullanima. Dio ha creato questimmagine di una prova per una certa causa:
Sicuramente vi metteremo alla prova con terrore, fame e diminuzione
dei beni, delle persone e dei raccolti . Ebbene, d la buona novella a
coloro che perseverano. (Sura al-Baqara: 155)
Sarete certamente messi alla prova nei vostri beni e nelle vostre
persone, e subirete molte ingiurie da quelli che hanno ricevuto la
Scrittura prima di voi e dagli associatori. Siate perseveranti e devoti,
ecco il miglior atteggiamento da assumere. (Sura Al Imran: 186)
C una notevole saggezza in questa prova. Un aspetto di essa sta nel fatto
che siamo messi alla prova e poi mandati in paradiso o allinferno di
conseguenza. Inoltre la saggezza risiede nel modo in cui le persone possono
osservare ci che fanno nel corso della loro vita, e vedere perch la moralit in
cui hanno vissuto debba portarli in paradiso o allinferno nel Giorno del
Giudizio. Ma Dio lo sa meglio di tutti. Tutto ci che possiamo fare pregare che
Egli ci riveli la sua sapienza.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

217

Obiezione: "Da ci che abbiamo visto fino a ora, la nostra


percezione continuer anche dopo la morte. Durer per sempre? Il
Paradiso e lInferno non sono altro che totalit di percezioni?"
Risposta: Dio ci ha creato in modo tale che possiamo percepire il mondo
solo per mezzo di immagini presentate alle nostre anime. In altre parole,
possiamo comunque vedere le immagini che ci sono presentate,
indipendentemente dallesistenza di un reale mondo fisico esterno. Dopo la
morte, per, Dio creer lindividuo in modo diverso, sebbene non possiamo
sapere in alcun modo quale sar.
Nondimeno, il fatto che si faccia esperienza di paradiso e inferno come
percezioni, non diminuisce affatto il piacere dato dal primo n la sofferenza data
dal secondo. Come in questo mondo si sente dolore quando ci si brucia la mano,
cos si sentir anche la realt di questa percezione nellaldil. Come si detto,
anche impressioni come il dolore sono percepite nel cervello. Questa percezione
di cui tutti fanno esperienza, per, stata creata per essere oltremodo realistica,
proprio come tutte le nostre altre percezioni. Si pu persino svenire per la
violenza del dolore che si prova. Allo stesso modo, alcune immagini possono
dare intenso disagio, anche se sono create come percezioni nella mente. Per
esempio, unimmagine o un suono spiacevoli, o un cattivo odore, possono
indurre grande disagio. Il fatto che siano percepiti nel cervello non cambia
nulla. Perci, anche se linferno sar presentato allanima come percezione,
questo fatto non servir ad alleviare il tormento di cui si far esperienza.
Nello stesso modo in cui Dio crea la vita in questo mondo in maniera talmente
chiara e convincente che le persone presumono che essa sia un dato di fatto
certo, Egli ha il potere di fare esattamenre la stessa cosa nellaldil. Dio rivela
in molti versetti che i tormenti dellinferno sono davvero insostenibili:
... e che il Mio castigo davvero un castigo doloroso. (Sura al-Hijr: 50)
Certamente faremo gustare un duro castigo ai miscredenti, e li
compenseremo in base alle loro peggiori azioni. Cos il compenso dei
nemici di Dio sar il Fuoco, in cui rimarranno in perpetuo: [punizione]
per aver smentito i Nostri segni. (Sura Fussilat: 27-28)
Lo stesso vale per il paradiso. Tutto ci da cui una persona trae godimento
o piacere una percezione che si costituisce nella sua mente. Quando si gode
della compagnia del proprio migliore amico, per esempio, ci avviene nella

218

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

propria mente. O se si gode della magnifica vista di una cascata, e si ascolta il


fragore dellacqua, in realt si vedono immagini e si odono suoni nella propria
mente. Non c dubbio su questo. Ma ci non impedisce il godimento di
quellimmagine. Ecco perch Dio rivela nel Corano che il paradiso rappresenta
il risultato supremo per le persone, e che contiene tutto ci da cui le loro anime
riceveranno piacere:
Coloro invece che temono il loro Signore, avranno i Giardini dove
scorrono i ruscelli e vi rimarranno per sempre, dono da parte di Dio. Ci
che presso Dio quanto di meglio per i caritatevoli. (Sura Al Imran:
198)
Il loro Signore annuncia loro la Sua misericordia e il Suo
compiacimento e i Giardini in cui avranno delizia durevole, in cui
rimarranno per sempre. Presso Dio c' mercede immensa. (Sura atTawba: 21-22)
Colui le cui bilance saranno pesanti avr una vita felice. (Sura al-Qaria:
6-7)
Inoltre, sapendo che Dio a indurre la visione di queste immagini
deliziose, se ne ricever un piacere ancora pi grande. Per esempio, quando
cogliamo una mela da un albero, con il suo odore soave e il suo aspetto
piacevole, pensando a Dio che ha creato quellodore e quallaspetto per noi,
trarremo ancor pi godimento da quellimmagine di quanto facciano gli altri.
Dio preparer immagini diverse del paradiso per ogni credente, dove a costui
saranno donati gli esempi migliori di qualunque cosa brami la sua anima. In
questo mondo e nellaldil, lunico amico, protettore e creatore Dio. Tutti i
profeti, gli apostoli, i credenti devoti, le ur e gli altri che vedr con lui in
paradiso, sono esseri che costituiscono la pi chiara manifestazione
dellamicizia, dellamore e della vicinanza di Dio.
abbastanza evidente che Dio ci permette di ricevere questa totalit di
percezioni nel corso della nostra vita. Una persona onesta che lo comprende
non pu provare dubbi sulla Sua giustizia, la Sua creazione priva di difetti, e
sul fatto che Egli crea il meglio e il pi bello di ogni cosa. Dio creer anche il
paradiso e linferno come percezioni. Ma questo fatto non cambia le promesse
che Dio fa nel Corano. Mentre a una persona sono offerti, in paradiso, le pi
grandi gioie e i pi grandi piaceri per leternit, anche la sofferenza terribile

Harun Yahya (Adnan Oktar)

219

DIO CREER IL PARADISO SOTTO FORMA DI FONTE DI


PIACERE INFINITO

dellinferno durer in eterno. La creazione di Dio priva di difetti, ed Egli


mantiene le promesse.
Accetteremo le loro azioni pi belle e sorvoleremo sui loro misfatti.
[Saranno] tra i compagni del Giardino. Promessa veritiera fatta a loro.
(Sura al-Ahqaf: 16)
Come chiariscono i versetti, il paradiso esiste proprio in questo momento
agli occhi di Dio. Egli ha creato il paradiso e linferno, ed entrambi esistono, nel
tempo e nella forma, ai Suoi occhi.

Obiezione: "Potremo mai fare esperienza diretta dellesistenza


assoluta? Mi sento a disagio a sapere di esistere solo in un mondo
di percezioni."
Risposta: solo Dio esiste in modo assoluto. Qualunque altra cosa vediamo
una manifestazione di Dio. Le persone generalmente presumono di esistere,
insieme agli altri, fisicamente, e che Dio li compenetri, un po come le onde
radio (Dio sicuramente al di l di ci). Ma la verit lesatto opposto. In altre
parole solo Dio a esistere. Non dobbiamo farci ingannare dal fatto che non
possiamo vedere direttamente il Suo Essere. Ovunque ci giriamo, chiunque
guardiamo, qualunque cosa vediamo, in realt la manifestazione di Dio.
Inoltre, lungi dal mettere a disagio qualcuno, questo fatto dovrebbe
donare persino una maggiore felicit a chiunque creda in Dio. un grande
onore che Dio sia tutto ci che esiste e che noi, i Suoi servitori, siamo illusioni.
Questo fatto deve indurre gioire, moltiplicare il timore che proviamo del nostro
Signore, e laffidamento al Suo infinito potere.
anche importante notare il fatto che le persone saranno naturalmente
liberate dai loro desideri terreni, e che ci permetter loro di adorare Dio senza
attribuirGli alcun associato. Questo perch dire deve esistere qualcosaltro
oltre Dio, equivale in realt ad attribuirGli degli eguali, e a sostenere che c
un altro potere al di fuori del Suo. Le cose, per, non possono in alcun modo
stare cos per un vero credente. Costui non teme altri che Dio. Quando trova
forza o potere, sa che essi in realt appartengono a Dio. Quando un dottore
trova una cura per la sua malattia, costui loda Dio come lUnico che ha davvero
fornito la cura. Egli sa che il dottore solo un mandatario per la cura di cui Dio
ha determinato la scoperta.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

221

Dio crea sempre il pi bello e il meglio di ogni cosa. Questo fatto non deve
mai essere dimenticato. In un versetto, Dio rivela:
... ritorna al tuo Signore soddisfatta e accetta! (Sura al-Fajr: 28)
Una persona deve sempre essere contenta di ogni evento creato da Dio. In
questo caso si pu comprendere chiaramente come questa verit che stiamo
discutendo possa avvicinare maggiormente le persone a Dio. Inoltre, quando
si torna a leggere il Corano tenendo a mente questa verit, la saggezza di molti
versetti pu essere pi prontamente notata.
vero, per, che non credendo in Dio, intrappolati dai propri desideri
terreni, senza alcuna speranza dellaldil, e abbracciando posizioni
materialiste, si pu provare un disagio terribile per via di questa situazione.
veramente deludente e mortificante per tali persone comprendere che tutte le
cose che desiderano, tutte le persone che presumono avere esistenza assoluta,
sono in realt solo illusioni. Quando comprenderanno la verit, capiranno di
avere passato tutta la vita inseguendo illusioni, e di essersi logorati invano con
i loro desideri. Capiranno di avere sprecato le loro energie nel negare la verit.
Saranno veramente rattristati da ci, e persino umiliati.
Soffriranno una grande delusione anche nellaldil, per il fatto di aver
presunto che tutte quelle illusioni fossero veramente reali.
Hanno rovinato le anime loro e quello che inventavano li ha
abbandonati. Sono certamente quelli che nella vita futura saranno
quelli che avranno perduto di pi. (Sura Hud: 21-22)
Ma il fatto che tutto sia unillusione, che Dio sia tutto ci che veramente
esiste, fonte di grande gioia per chiunque accetti Dio come suo unico amico
e protettore, e che Lo ami genuinamente.

Obiezione: "La fine di questo mondo di percezione il nulla? Le


persone possono trattenersi in questo nulla?"
Risposta: una delle cose che impedisce alle persone di pensare a questo
argomento il timore di rimanere nel nulla completo. Quando riflettono sulle
implicazioni di questo fatto, si rendono conto che ci che credono di toccare
non in realt proprio nulla. Nulla, per, a parte la volont di Dio, pu
eliminare le cause che Egli ha creato per metterci alla prova in questo mondo.
Tali cause continueranno a essere create fino al momento della nostra morte.

222

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Continueremo a subire prove come percepire la durezza di un tavolo,


vedere il nostro sangue quando ci tagliamo la mano, provare dolore,
sofferenza, paura e malattia. Il fatto che viviamo in un mondo di sole
percezioni non eliminer la nostra forte connessione con tali cause. Persino
quando moriremo, non ci sar comunque il nulla. Come Dio ha rivelato nel
Corano, inizieremo una nuova vita di dimensioni e cause diverse. Non c
ragione per pensare che finiremo nel nulla. Dal momento che Dio ha creato gli
esseri umani in questo ambiente che ci mette alla prova, Egli continuer a
fornirci le percezioni. Questo di fatto ci che rivela nel Corano. Quando le
nostre percezioni in questo mondo finiranno, avranno inizio le percezioni
dellaldil, e non ci sentiremo mai nel nulla.

Obiezione: "Quando si comprende che tutto unillusione, possibile


che si continui a essere messi alla prova in questo mondo?"
Risposta: questo un tema molto importante. Alcuni suggeriscono che la
prova finir quando questa verit sar finalmente compresa. Questa per
unidea disonesta. Come abbiamo gi visto in precedenza, la prova continuer
finch viviamo.
Anche si Dio ci fa vivere in questo mondo di percezioni, Egli connette
questo mondo alla legge di causa e effetto. Per esempio, quando si ha fame si
mangia qualcosa. Non si dice: unillusione, quindi non importa. Se non si
mangia, ci si indebolisce e infine si muore. Dio pu eliminare queste cause e
questi effetti in qualunque momento voglia, per chiunque, con qualunque
mezzo. Non possiamo sapere in alcun modo quando o perch lo far. Questa,
per, la verit pi importante: Dio ci d il compito di osservare lintero
Corano, e noi continuiamo a vivere nella sfera delle cause al fine di osservare i
comandamenti divini contenuti in esso. Per esempio, Dio ordina alle persone
di fare il bene e di evitare il male. Egli comanda di risparmiare crudelt e
sofferenza alle donne e ai bambini indifesi. Nel Corano Dio chiede Perch non
combatti in loro nome?. Sarebbe assolutamente sbagliato e disonesto adottare
un atteggiamento che neghi queste responsabilit che Dio ci ha affidato.
Al contrario, consapevoli che Dio Colui che ci mostra ogni cosa che
accade, si prover un grande obbligo come reazione a ogni immagine che si
vede. Diversamente da molti, si prover sempre a sostenere il bene e a
impedire il male. Questa responsabilit non pu mai essere passata ad altri, e

Harun Yahya (Adnan Oktar)

223

non sono accettabili scuse come: Che lo faccia qualcun altro, ho fatto tutto ci
che potevo. Conoscendo i veri dati di fatto della situazione si dir: Se Dio mi
mostra questimmagine, allora vuole che io trovi una soluzione. Ne sono
quindi responsabile.
In conclusione, ognuno deve fare tutto il possibile per rispettare le
responsabilit attribuitegli nel Corano. Conoscere la vera natura della materia
e trovare una visione del mondo in accordo ad essa rafforza ulteriormente
tutti i nostri sforzi per ottenere il favore di Dio, e aumenta grandemente la
nostra determinazione.

Obiezione: " proprio vero che Dio ovunque? La Sua sovranit non
nei cieli?"
Risposta: alcuni credono nellesistenza di loro stessi, della materia, e del
mondo che li circonda. Pensano a Dio come a unillusione che in qualche modo
circoscrive questa materia esistente (Dio certamente al di l di ci). Oppure,
dal momento che non possono vedere Dio con i propri occhi, dicono: Dio
deve essere in un posto che non possiamo vedere, nello spazio, o in un posto
molto lontano nel cielo. Questo uno sbaglio enorme.
Dio ovunque, non solo nei cieli. Essendo lunica cosa che esiste veramente,
Dio compenetra tutto luniverso, tutte le persone, e tutti i luoghi. Ovunque ti giri,
il volto di Dio l. sbagliato, secondo il Corano, dire che la sovranit di Dio
solo nei cieli, perch Egli ovunque. Come abbiamo visto in alcune sezioni
precedenti, il fatto che Dio ovunque, pi vicino a noi di quanto lo siano i nostri
corpi, e che ovunque ci giriamo vediamo il Suo Volto, stato rivelato in molti
versetti del Corano. Per esempio, Egli dice il Suo Trono pi vasto dei cieli
e della terra (Sura al-Baqara: 255). Un altro versetto sottolinea che non c
dubbio che il Signore circondi tutto ci che le persone fanno:
"... il mio Signore abbraccia [nella Sua scienza] tutto quello che fate."
(Sura Hud: 92)
Come rivelato nel Corano, Dio non unicamente nei cieli. Dio
ovunque. Questa verit ci stata data tramite il Corano.
La spiegazione del segreto al di l della materia permetter alle persone di
comprendere meglio questi versetti. Coloro i quali comprendono che la
materia non ha esistenza assoluta, capiscono anche che Dio ovunque, che li

224

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

COLORO CHE RIFIUTANO LA VERIT CONTINUERANNO A


DISCUTERE TRA LE SOFFERENZE DELLINFERNO IN ETERNO

Harun Yahya (Adnan Oktar)

225

vede e li ode in ogni momento, che osserva tutto ed pi vicino a loro di


quanto siano il loro corpi, e che ode ogni preghiera che Gli viene offerta.

Conclusione: linferno la casa della polemica


Nel Corano, Dio richiama lattenzione sulla natura polemica degli esseri
umani: Certamente, in questo Corano, abbiamo offerto alle genti ogni sorta
di esempi. Ciononostante l'uomo la pi polemica delle creature." (Sura alKahf: 54) Alcuni fingono di non comprendere le verit pi semplici, non
importa quanto siano chiare, specialmente se credono che tali verit siano in
conflitto con i loro interessi. Si addentrano in dettagli inutili, pongono
domande vuote che non possono in alcun modo condurre ad alcuna
conclusione certa, e rivelano una natura polemica. A causa di questo tratto
caratteriale, nel corso della storia alcuni hanno polemizzato con tutti i Profeti e
i Messaggeri scelti da Dio, e avanzato argomenti irrealistici per opporsi alla
chiara verit che stata affidata loro. Lo scopo soggiacente a questa
opposizione non era un desiderio genuino di conoscere la verit, ma piuttosto
un desiderio di sollevare obiezioni cos da poterla ignorare.
Dobbiamo qui escludere coloro che pongono domande mossi da un
desiderio genuino di conoscere la verit, esaminarla e comprenderla.
Ovviamente assolutamente ragionevole e necessario porre domande su
questo tema fondamentale, e fare riferimento a coloro che ne sanno di pi, dal
momento che la maggior parte delle persone si sono imbattute in esso per la
prima volta nella loro vita e ci cambier completamente il loro punto di vista
sul mondo. anche evidente che coloro che fanno domande per un desiderio
genuino di comprendere sono diversi da coloro che sono semplicemente
polemici e scettici e mancano di comprensione. Le persone di cui stiamo
parlando qui sono quanti rifiutano di vedere la verit, e che sono usi alla
polemica e alla negazione.
Dio descrive lo stato mentale di tali personaggi polemici in un versetto:
Dicendo: I nostri di non sono forse migliori di lui?. Ti fanno questo
esempio solo per amor di polemica, ch sono un popolo litigioso. (Sura
az-Zukhruf: 58)
Uno degli esempi dati nel Corano di caparbiet e spirito polemico il
Faraone. Sebbene il Profeta Mos (la pace sia con lui) gli avesse spiegato

226

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

lintera verit in maniera estremamente chiara, egli pose una domanda che non
aveva nulla a che fare con ci che il Profeta aveva detto, una domanda la cui
risposta non poteva in alcun modo giovargli. Questa la domanda che pose al
profeta Mos (la pace sia con lui) quando gli fu detto dellesistenza di Dio:
Disse: Cosa ne delle generazioni antiche?. (Sura Ta Ha: 51)
evidente che il Faraone pose questa domanda solo per avviare una
discussione. Non cera in essa nessun desiderio sincero di imparare, e pens
nella sua debole mente che il Profeta Mos (la pace sia con lui) non avrebbe
saputo rispondere. Il Profeta, per, comprese immediatamente il proposito di
questa domanda, e diede quindi una risposta chiara:
Rispose: La conoscenza di ci in una Scrittura presso il mio Signore.
Il mio Signore non sbaglia e non dimentica. (Sura Ta Ha: 52)
Naturalmente, la natura polemica e negativa non esclusiva di Faraone e
di personaggi simili vissuti nel passato. Un gran numero di persone oggi
sempre pronto a iniziare una discussione su argomenti che si scontrano con i
loro interessi, e in particolare sulla religione. Costoro non vogliono davvero
comprendere un tema che sarebbe perfettamente ovvio se affrontato con una
certa onest. Ci risulta chiaro dal loro atteggiamento e dalle domande che
pongono. Le persone spesso tentano di ignorare temi come quelli presi in
esame in questo libro, quali il destino e la natura della materia. Per questa
ragione, le domande relative a questi temi sono spesso ispirate dal desiderio di
convincersi che queste cose non sono vere, piuttosto che da una ricerca sincera
della verit. Per esempio, coloro che chiedono: Se ogni cosa unimmagine,
qual lo scopo di compiere i nostri doveri religiosi?, non riescono a rendersi
conto quanto tale domanda sia priva di significato. La sola ragione per cui
costoro sostengono che se luomo creato in forma di immagine non
necessario adempiere allorazione, o che se il cibo soltanto unimmagine
nulla pi illecito, semplicemente quella di sollevare unobiezione, senza
considerare affatto la questione. Il loro unico scopo, privo di ogni logica, il
rifiuto di accettare la verit.
I credenti, per, accettano subito la verit quando la vedono, e la
rispettano. Dicono: Abbiamo udito e ubbidito, come dice il Corano. Quando
i personaggi polemici gli fanno domande, danno chiare risposte senza farsi

Harun Yahya (Adnan Oktar)

227

trascinare nella polemica. Dio ha rivelato che i credenti danno questo tipo di
risposta quando vengono interrogati da coloro che vogliono polemizzare:
Di': Volete polemizzare con noi a proposito di Dio, Che il nostro e
vostro Signore? A noi le nostre opere e a voi le vostre! Noi ci diamo solo
a Lui. (Sura al-Baqara: 139)
Coloro che discutono con i veri credenti, che si rifiutano di comprendere
che Dio tutto ci che esiste veramente e che loro stessi appartengono in realt
a Lui, e che negano quindi verit ovvie, e che dubitano inoltre dellesistenza
del Paradiso e dellInferno, della compassione di Dio, e della Sua giustizia con
domande illogiche, devono comprendere questo: continueranno queste
discussioni per leternit allinferno. I versetto coranici descrivono linferno
come luogo di eterna discussione ed eterno conflitto:
Diranno, disputando tra loro: Per Dio, certamente eravamo in errore
evidente (Sura ash-Shuara: 96-97)
E quando [i dannati] disputeranno tra loro nel Fuoco, diranno i deboli a
coloro che erano superbi: Noi vi seguivamo, potresti darci un po' di
riparo da [questo] Fuoco?. E coloro che erano stati superbi diranno: In
verit tutti noi ci siamo dentro. Dio ha emesso la sentenza sui Suoi
servi. (Sura Ghafir: 47-48)
Come abbiamo visto in questi versetti, i rinnegatori continueranno a
polemizzare anche tra le fiamme dellinferno. In altri versetti, Dio rivela ci che
segue a proposito di coloro che cercano di provocare i credenti, e cita le loro
parole:
Diranno: Signore, raddoppia il castigo nel Fuoco a chiunque ce lo
abbia preparato. Diranno: Perch mai non vediamo [tra noi] quegli
uomini che consideravamo miserabili, dei quali ci facevamo beffe e che
evitavamo di guardare?. Invero saranno queste le mutue
recriminazioni della gente del Fuoco. (Sura Sad: 61-64)
Le anime nellInferno continuano ancora a discutere in quei luoghi oscuri
e angusti, colpiti da mazze dacciaio e ustionati dallacqua bollente, mentre la
loro pelle brucia per il calore delle fiamme. I vuoti dibattiti continueranno per
sempre, ed essi non cesseranno di chiedersi lun laltro la ragione di tali
tormenti. Continueranno a litigare su Dio e sui credenti:

228

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Ecco due avversari che polemizzano a proposito del loro Signore. Ai


miscredenti saranno tagliate vesti di fuoco e sulle loro teste verr
versata acqua bollente, che fonder le loro viscere e la loro pelle.
Subiranno mazze di ferro, e ogni volta che vorranno uscirne per la
disperazione vi saranno ricacciati: Gustate il supplizio della Fornace.
(Sura al-Hajj: 19-22)
Non riusciranno in alcun modo, per, ad arrivare a nessuna conclusione,
con questi dibattiti. Coloro che hanno messo in discussione la verit in questo
mondo, e lhanno quindi ignorata, continueranno a polemizzare nel dolore
infernale, in unatroce sofferenza, che non finir mai.
La continuazione di questo dibattito tra i compagni dellinferno segno
del fatto che, nemmeno quando vedranno le fiamme dellinferno, i miscredenti
arriveranno a comprendere la verit di ci di cui parlano. Continueranno a
negare, persino tra i tormenti infernali:
Coloro che saranno nel Fuoco diranno ai guardiani dell'Inferno: Pregate
il vostro Signore, ch ci sollevi dal castigo, [anche] di un [solo] giorno.
Risponderanno: Non vi recarono le prove evidenti vostri messaggeri?.
Diranno: S! . E quelli: Invocate allora!. Ma l'invocazione dei
miscredenti destinata al fallimento. (Sura Ghafir: 49-50)
chiaro che le spiegazioni e le sollecitazioni rivolte a queste persone non
saranno di alcun beneficio, dal momento che continueranno a rifiutarsi di
rivolgersi al loro Signore e a essere gonfi di orgoglio anche nelle fiamme
dellinferno. Non ha importanza quanti esempi gli forniscano, non ha
importanza quante prove, comunque non comprenderanno. Dio rivela in un
versetto come alcuni non arriveranno mai a credere:
E hanno giurato con solenni giuramenti che, se giungesse loro un segno,
certamente crederebbero. Di': In verit i segni sono presso Dio. Ma
chi vi d la certezza che se questo avvenisse crederebbero? (Sura alAnam: 109)
Per questa ragione, non dobbiamo sorprenderci se alcuni rifiutano di
accettare la verit di ci che si finora discusso qui, non importa quanto essa
sia chiara ed evidente. La loro testardaggine davanti alla verit in realt una
rivelazione proveniente da Dio.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

229

CONCLUSIONE: LA VERIT
NON PU ESSERE EVITATA

n numero crescente di persone sta iniziando ad accettare questa


verit, che ne cambia le idee fondamentali e le obbliga ad avere
fede in Dio. Laccettazione di questa verit induce le persone ad
amare e a conformarsi volontariamente a tutte le caratteristiche

della moralit rivelata nel Corano, elimina inoltre tutti i sentimenti maligni
come la competizione, lodio e linimicizia e li sostituisce con amore,
compassione e umilt, ci che la vera natura della materia. Coloro che dicono:
Come possibile che mi ci sia voluto tanto a comprendere una verit cos
ovvia e semplice come questa? sono la maggioranza.
molto importante comprendere questa unica verit e parlarne agli altri.
Ci permette di cogliere con chiarezza altri argomenti difficili, come il destino,
il tempo, la morte, la resurrezione, il paradiso e linferno. Un tale servizio
permette agli altri di comprendere in maniera migliore e pi rapida il Corano,
ed un mezzo per imboccare rapidamente la retta via.
Dio ha dato la buona novella che quando nulla sar associato con Lui,
quando Egli solo sar adorato, quando Egli solo sar accettato come lunica
divinit e lunico potere, allora la moralit del Corano sar sovrana in terra:
Allah ha promesso a coloro che credono e compiono il bene di farne
[Suoi] vicari sulla terra , come gi fu per quelli che li precedettero, di
rafforzarli nella religione che Gli piacque dar loro e di trasformare in
sicurezza il loro timore. Mi adoreranno senza associarMi alcunch.
Quanto a colui che dopo di ci ancora sar miscredente... Ecco quelli che
sono iniqui! (Sura an-Nur: 55)
Affinch la moralit del Corano domini su tutto il mondo, la condizione
pi importante che le persone credano che non c altro potere oltre a Dio. Gli

230

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

argomenti discussi in questo libro devono essere compresi a fondo perch ci si


liberi di idee politeiste quali il credere che la materia abbia unesistenza
assoluta al di fuori di Dio, che Egli possa compenetrare la materia solo in
maniera illusoria, lopinione su Dio come entit astratta simile allintelligenza,
la fantasia che gli esseri umani abbiano potere oltre a Dio, che le persone
possano cambiare il loro destino se lo scelgono, o che il tempo e lo spazio siano
assoluti. Coloro che chiedono perch il tema sia cos importante e perch
dedichiamo spazio a questo argomento in tutti i nostri libri ogni volta che se ne
presenta lopportunit, dovrebbero pensarci meglio.
Dio lunico essere che esista in modo assoluto. Egli ci vede e ci ode
mentre leggiamo o pensiamo a questo libro e conosce i segreti del nostro cuore.
Dio ci circonda in ogni direzione. Dio esiste in modo assoluto. Siamo noi, i
Suoi Servitori, a essere astratti. Questo fatto fonte di grande gioia e
bellezza per tutti coloro che amano Dio e comprendono di esserne i servitori.
Il tentativo di evitare questa verit non pu essere giusto per i musulmani. I
musulmani devono accettare la verit con tutto il loro cuore, e non screditarsi
agli occhi di Dio ignorandola. Dio d un avvertimento ai Suoi servitori credenti
nel Corano:
E non avvolgete la verit di menzogna e non nascondete la verit ora che
la conoscete. (Sura al-Baqara: 42)
Non dobbiamo dimenticare che la rivelazione di questa verit sar un
mezzo per scardinare il materialismo, e che tramite essa la spiritualit e la
moralit domineranno la terra. Quanti, nei circoli materialisti, sono in grado di
comprenderlo si sentono molto a disagio quando questa verit rivelata, e
ricorrono ai mezzi pi ridicoli e disperati per impedire che essa giunga alle
orecchie della gente. Questo perch sanno che essa miner lintera base della
loro filosofia. La verit sulla materia, per, stata ora rivelata con chiarezza
assoluta. Questa verit, che prima era solo speculazione filosofica per la
mancanza di prove scientifiche, ora stata completamente riconosciuta
scientificamente. Frederick Vester, per esempio, che ha colto la verit sulla
materia, ha questo da dire:
Le affermazioni di alcuni pensatori per cui luomo unimmagine, tutto
ci di cui sa fa esperienza temporaneo e ingannevole, e questo universo
unombra, sembrano provate dalla scienza nel nostro tempo.56

Harun Yahya (Adnan Oktar)

231

Tutto il contorcersi dei materialisti privo di utilit. Ora che questa


conoscenza pu essere comunicata in tutto il mondo in un batter docchio,
questa verit che hanno tentato di celare agli occhi delle persone per centinaia
danni viene ora letta, conosciuta e spiegata ovunque, dalla Guyana
allInghilterra, dallAmerica allIndonesia, da Singapore alla Svezia, e
persino nelle roccaforti del materialismo, la Russia, la Cina, Cuba e
lAlbania. Il materialismo sta andando in pezzi con il pi grande crollo della
storia. Questo perch oggi ci si resi conto di non potersi in alcun modo
avvicinare alloriginale della materia. Non possiamo sapere se essa esiste al di
fuori della nostra mente. completamente illogico costruire una filosofia su
qualcosa che nessuno pu vedere in alcun modo. Se non possiamo in alcun
modo avere una relazione diretta con la materia, allora non pu esserci alcun
materialismo.
Questo fatto importante, che rende pi facile comprendere una quantit di
segni e argomenti in vari versetti del Corano, demolisce completamente quella
credenza superstiziosa e antireligiosa che il materialismo. Questo uno
sviluppo fondamentale. Dio afferma nel Corano:
E invece no, scagliamo la verit sulla menzogna, che le schiacci la testa,
ed ecco che essa scompare. Siate maledetti per quello che affermate!
(Sura al-Anbiya: 18)
Come rivelato in questo versetto, quando la verit si sostituisce alla
falsit, anche la materia, che il cervello del materialismo, il quale una falsa
ideologia, scompare. Nessun materialista ha la minima possibilit di ritardare
o cambiare questo fatto.

232

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

COLORO CHE VENGONO A


CONOSCENZA DELLA VERIT
SENTONO GRANDE ENTUSIASMO

e lettere che seguono sono state scritte da persone che hanno letto
La

vera

essenza

della

materia,

in

libri

pubblicati

precendentemente. Questi passi dalle lettere contengono solo i loro


pensieri dopo che hanno conosciuto la verit.

 Chiunque legga questo lavoro comprender che la materia non ha un

vero significato, ed in realt unillusione. Il fatto che la materia sia


unillusione talmente grande che sembra quasi impossibile descriverlo. Per
esempio: si pu immaginare lentusiasmo che si prova morendo e tornando
alla vita? O lentusiasmo ineffabile provato volando nellaria, camminando
attraverso un muro, o trovandosi in diversi posti contemporaneamente? Ma
largomento non nemmeno paragonabile a questi stati miracolosi. La parola
straordinario un eufemismo in confronto. Anche dire che stranamente
meraviglioso ed entusiasmante insufficiente. una manifestazione senza
pari della maestria profonda e sublime di Dio. Ma ci che non capisco : com
possibile che qualcosa cos facile da cogliere sia stata nascosta alla
comprensione umana per cos tanti anni? Com possibile che lumanit non
sia riuscita a rendersene conto? O altrimenti, doverano coloro che, pur
rendendosene conto, per timore scelsero di non parlarne a nessuno? Lho letto
una volta e ho subito capito. tutto perfettamente ovvio K H.G. Francoforte
 Dobbiamo immediatamente raccontare a tutti questa verit, che

sconvolge la ragione umana. Che cosa stiamo aspettando? Non


perfettamente chiaro? Dobbiamo avvalerci immediatamente di tutti i mezzi
possibili per parlarne al mondo. Questa verit porter le persone pi vicino a
Dio. Secondo me, questa una verit che scuoter ogni cosa nel mondo dalle
fondamenta. Non trovo altre parole. I miei rispetti a Lei, e possa Dio tenerla
sotto la Sua custodia. F. E. Ankara

Harun Yahya (Adnan Oktar)

233

 Ho letto il capitolo La vera essenza della materia nella parte finale de

Linganno dellevoluzione. C solo una cosa che non ho capito. una cosa un po
strana. Cos questa cosa, questo me, dentro di me? Che grande segreto! Mi
chiedo quando la gente lo capir. perfettamente chiaro, e non affatto difficile
da cogliere. Perch c voluto tanto tempo per capirlo? Quando tutti nel mondo
lo capiranno, credo che ci saranno innumerevoli rivoluzioni nella scienza. Non
so come definire questa situazione. Ero stupefatto, stordito. Ho rigraziato Iddio.
Ora capisco tutto meglio. Ma lo trovo piuttosto difficile da spiegare agli altri.
Alcuni non riescono a capire. Dicono di essere di fronte a me. Ma quando lo
dicono, io sono unimmagine nel loro cervello. Quella persona crede che io sia
allesterno. Ora mi sto solo chiedendo come spiegare meglio il mio stupore.
Aspetto questo argomento nel suo nuovo libro. Se gli esempi saranno tratti dalla
vita quotidiana, sar pi facile spiegare la questione agli altri. S. K. Mula.
 Caro Sig. Yahya, ho letto molte volte circa La vera essenza della

materia nei suoi libri. La mia opinione che la materia sia certamente
unillusione. meraviglioso che la vita sia proprio come un sogno. Mi ha
straordinariamente colpito. Limpressione che ho dellesistenza della materia,
per, e le sensazioni che mi ispira, sono cos convincenti che generalmente vivo
come se essa esistesse. Ma quando ci penso un momento, sento subito
chiaramente che la materia solo unillusione. Ma cos credibile. Rido di me
stesso. A volte, mi capita di irritarmi per qualcosa tanto da alzare la voce. Poi
mi imbarazzo quando ricordo limmagine nel mio cervello contro cui ho urlato.
Quale creazione sbalorditiva abbiamo! Lidea che la materia esista cos
potente che nessuno tra coloro che non sapevano la verit ne ha mai dubitato.
A volte guardo il Bosforo. Penso a quanto ci vorrebbe per arrivare alla sponda
opposta. Guardo lontano. Poi penso. Persino il luogo che credo essere cos
lontano dentro di me, nel mio cervello, dentro il mio cervello sotto forma di
immagine, in altre parole. Luomo una creatura straordinaria. Dio lo ha creato
con una sapienza tanto magnifica che non so esattamente come descriverla o
parlarne. Mi si permetta di dire, per: spero che lei e il suo lavoro godano del
favore di Dio per averci dato questa grande sapienza. E. M. Istanbul
 Ho letto la sua descrizione del segreto dietro la materia alla fine de

Linganno dellevoluzione con grande interesse ed entusiasmo. Allinizio ne ho


avuto una comprensione teorica, ma non pratica. Poi, a pensarci, la cosa ha

234

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

cominciato a prendere senso. Sono stato colto da un entusiasmo che mi ha


stordito. Dio, ho detto, questo stupefacente. Una cosa del genere non mi
era mai passata per la testa. Dicevano che la vita come un sogno. Pensavo
fosse solo un modo di dire. Queste persone non lo intendevano nel vero senso
della parola, ma come similitudine. Chiss cosa farebbero se sapessero che ci
in realt vero? una situazione straordinaria. Ma tutti quelli che leggono il
libro sono abbastanza tranquilli. Mi chiedo se lo abbiano compreso
pienamente. Come possono essere cos tranquilli davanti a una tale posizione?
Ora ho capito molto meglio la morte, laldil, la resurrezione, la vita in
paradiso e ogni cosa. Nel Corano Dio dice: facile per Noi crearvi di nuovo.
Ora tutto chiaro nella mia mente. Tutti quelli con cui parlo dellargomento
hanno difficolt a intenderlo. Come posso spiegarlo in modo pi semplice e
chiaro? Alcuni a cui ho descritto la cosa si sono entusiasmati molto. Mi chiedo,
sbaglio forse a spiegarlo in maniera tanto diretta? Sarebbe meglio se prima
parlassi dellamore di Dio, che Compassionevole e Misericordioso, e che
vuole che le persone ottengano il meglio e che vivano nel miglior modo
possibile? Cosa ne pensa? S. U. Edirne
 Sin da bambino pensavo che la materia fosse percepita genuinamente

ed esistesse chiaramente. Ma dalla scuola elementare in poi mi hanno sempre


detto che che le sensazioni si costituiscono allinterno del cervello. Era un fatto
che conoscevo molto bene. Lho spiegato chiaramente cos tante volte alle
lezioni di biologia, ma comunque non ho mai visto davvero largomento dal
punto di vista appropriato. Dicevo che le immagini si costituiscono nel
cervello, ma che la materia esiste lontano allesterno di noi. l fuori, e la vedo.
Il mio pensiero era confuso, seguendo lidea che limmagine si costituisce
laddove si trova locchio, poi nel cervello. Pensavo che la materia esistesse in
maniera assoluta, proprio l di fronte a me. In realt, non devo averci pensato
molto a fondo. E invece la materia appare in un unico luogo. Vedo quel luogo
e la materia come fossero la stessa cosa. come se fossi di fronte a una tenda
sottile, ma non chiaro che cosa in realt sia a guardare, un nulla o unanima.
Ma c un potere che percepisce tutto, un nulla che non occupa spazio, ma
una coscienza che percepisce i cinque sensi. Sta pensando di scrivere un lavoro
pi dettagliato sullargomento? Inoltre, i suoi libri non sono disponibili nella
provincia dove vivo. Posso informarne la casa editrice? Le auguro ogni
successo. Y. C. Kayseri

Harun Yahya (Adnan Oktar)

235

 Ho spiegato largomento a diversi miei amici. Sebbene laureati, sono

piuttosto incapaci di intendere largomento. Smettila, dicono, ok,


limmagine potrebbe costituirsi nel cervello. Ma tu sei proprio qui di fronte a
me, e mi mettono la mano sulla spalla. Spiego come quella conversazione e
quellazione abbiano luogo nel cervello. Dico anche che se i nervi che giungono
al cervello fossero recisi loro non potrebbero vedere, o toccare. Comunque non
capiscono. Questa incapacit di capire mi sembra lemergenza di una verit
metafisica diagnostica, perch non sono in grado di cogliere il concetto. Ma
lho spiegato a mio nipote, uno studente delle elementari, e lui ha capito al
volo. Mi chiedo se la loro comprensione sia stata deliberatamente impedita. O
se non abbiano unidentit personale. possibile? Il Corano parla delle
persone i cui occhi e le cui orecchie sono chiusi. possibile che alcuni non
abbiano nessuna coscienza di vedere o udire? Potrebbe affrontare questi
argomenti nella prossima edizione del suo libro? Grazie in anticipo. E.A.
Istanbul
 Caro Harun Yahya, mi interesso in maniera particolare di filosofia, ho

quindi letto del segreto dietro la materia con grande piacere. Che la materia
sia unillusione stato spiegato molte volte in passato. Ma le persone non
hanno avuto probabilmente il tempo di esaminare le percezioni che li
convincono che la materia esista, altrimenti avrebbero colto questa evidente
verit. Hanno per, oggi, opportunit molto maggiori di capire la verit. Gli
studi e le descrizioni della struttura dellocchio, dei nervi che conducono
limmagine allocchio, del centro della visione nel cervello e di questioni simili,
hanno reso molto pi agevole la comprensione di questa verit. Inoltre, lo
sviluppo della fisica specifica, dei film in tre dimensioni, la televisione, il video
e simili hanno reso pi facile fornire esempi vividi. Secondo me, questo
argomento sar predominante nel mondo in questo secolo. Come anche Lei sa,
la fisica quantistica sta gi proclamando ad alta voce la verit. Mi aspetto che
sar ancora pi facile se alcuni non si ritireranno in uninfantile paura della
verit, e se sar possibile superare il dolore per la distruzione dellamore per il
mondo. Non credo che fuggire dalla verit, nascondendo la testa nella sabbia
e ignorando i fatti, sia un atteggiamento compatibile con lonore umano. Ci
sono tante cose che vorrei dirLe, ma non intendo farle perdere tempo. Con i
miei migliori auguri. T. E. Richmond

236

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

 Perch la televisione, la radio e i giornali non dicono alla gente che la

materia unillusione? Questa particolare verit dovrebbe essere discussa da


eminenti scienziati nei programmi in cui gli esperti rispondono alle domande
del pubblico o nei dibattiti televisivi. Mi chiedo se si possa trovare qualcuno
che si oppongaa essa, e che cosa direbbe. Ho sentito parlare di persone che non
sono riuscite a capirla, e me ne sono stupito. Com possibile che gente adulta
non riesca a cogliere un fatto cos ovvio? Queste persone potrebbero anche
emergere, ma il popolo a dover dare il giudizio finale. Non solo il popolo
imparer qualcosa dalla verit, ma vedr anche la logica, o piuttosto lillogicit,
di quanti non riescono a capirla. La mia opinione che questo argomento sia
molto importante per lIslam. Spero che tale importanza aumenti col
trascorrere del tempo K. I. Samsun
 La sua descrizione della materia mi ha colpito profondamente. Va al di

l delle capacit della ragione umana. Non una cosa che possa essere
compresa completamente. bizzaro pensare che anche questa lettera che sto
scrivendo sia unimmagine. Unimmagine incontra unimmagine, ed esse
comunicano. davvero una situazione sbalorditiva. Secondo me, chiunque ne
legga capir W. B. F. Regno Unito
 Il mio modo di guardare la vita mutato da quando ho letto il capitolo

del suo libro sul segreto dietro la materia. Laltro giorno, per esempio, mi sono
adirato con una persona e stavo per alzare la voce. Poi mi sono reso conto che
tutto era allinterno del mio cervello. Mi sono subito calmato, e tutta la mia
rabbia venuta meno. Sembrava che mi comportassi come una vecchia donna
arrabbiata con un povero attore in un film turco. Queste verit, che
costituiscono un cambiamento cos importante, devono essere comunicate a
comunit molto pi grandi, e lei deve quindi pubblicare un altro libro. Se
pubblica un libro di questo tipo, pu per favore farmelo sapere? M. V. Aydin.
 Ho letto La vera essenza della materia. Davvero tutto accade nel mio

cervello? Non unimmagine anche il mio cervello? Questo ci che davvero


non riesco a capire. Tutti dovrebbero parlarne nelle scuole e in televisione.
Vorrei addentrarmi nellargomento in modo molto pi dettagliato. Cosa mi
suggerisce? Sarei molto grato se mi aiutasse. K. B. Antalya.
 Sono un oculista. Laltro giorno un paziente mi ha chiesto come

vediamo. Le prime domande erano tecniche, ma poi ha iniziato a chiedere

Harun Yahya (Adnan Oktar)

237

delle cose che mi hanno fatto davvero pensare. Per esempio, chi a vedere le
immagini nel cervello. Ero molto colpito. Credo nellesistenza di Dio e
nellanima, ma non mi era mai venuto in mente di spiegare lesistenza
dellanima in un modo cos scientifico e chiaro, anche se rientra nel mio campo
di specializzazione. Ho letto il suo punto di vista sullargomento sul suo sito
Internet. Ci sono altre fonti? Ha qualche libro da consigliarmi? Pu anche
essere una fonte straniera. Credo davvero che questo sia un argomento
importante, degno di essere conosciuto, di ricerca e di pensiero. Non solo ci
che ho letto amplia lorizzonte delle persone, ma le induce a dubitare di molte
cose nella vita. genuinamente importante. F. N. G. Eskisehir.
 Iero ho guardato il CD THE SECRET BEYOND MATTER (IL SEGRETO

AL DI L DELLA MATERIA). Ho fatto del mio meglio per capire, e credo di


esserci riuscito. Ma in questo momento sento un grande vuoto, e ci sono
domande a cui vorrei trovare risposte. Per favore mi aiuti. M.H. Izmir
 Quando ho letto LA VERA ESSENZA DELLA MATERIA ho pensato

che tutto fosse una sceneggiatura scritta proprio per me. Voglio dire che mi
sono sentito come se fossi in un film come Truman Show o Matrix. Mi sono
sentito come se vivessi in una macchina progettata proprio per me. Mi sono
ritrovato in una quantit di stati danimo nel guardare le cose in questo modo.
Lei si addentrato nellargomento con maggiore profondit di chiunque altro
finora. E. H. Toronto
 Ho appena guardato una parte del suo video The Secret Behind Matter (Il

segreto al di l materia). Largomento spiegato molto bene, sebbene io creda che


avremmo bisogno di pi esempi per spiegarlo agli altri. Quelli mostrati nel
documentario sono sicuramente sufficienti. Se tuttavia si producesse una
versione ulteriore, con qualche esempio in pi, in particolare sulla vita
quotidiana, ci faciliterebbe la comprensione e la divulgazione. Questo perch
le persone non sono in grado di parlare dellargomento come si dovrebbe, e
avanzano quindi idee false. Per contrastare tutto questo, credo che sarebbe
utile integrare gli esempi esistenti con alcuni pi semplici. S. G. Istanbul
 Le mie opinioni sul mondo materiale e sullesistenza sono cambiate

radicalmente. La vita, le altre persone e chi mi sta intorno non sono pi ci che
erano. Pi vengo a conoscenza dei fatti, pi inizio a prendere distanza da certe

238

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

cose, inizio a guardare dentro di me e a pensare di pi. Mi chiedo se sia giusto.


Ma in un certo senso mi sento pi in pace, pi sicuro e pi felice. Ci che la
gente fa e dice, mi sembra ora piuttosto superficiale. Sto cercando qualcuno che
ascolti e capisca ci di cui sto facendo esperienza. Spero che, come sempre, Lei
mi possa aiutare ad affrontare questo problema importantissimo. Non voglio
sprecare la mia vita invano. K. U. Tekirda

Dichiarazioni richieste ad alcuni scienziati e pensatori


sulla natura della materia
 La ringrazio molto per la sua mail, i cui contenuti sono sicuramente di

grande interesse. Non sono uno scienziato, ma ho trovato le sue domande


molto stimolanti. Non posso dare risposte scientifiche alle sua domande ma
devo dire che ho imparato molto leggendole. Grazie per avermi scritto, e
presenter le sue domande ad alcuni amici scienziati per vedere che risposte
danno. I miei migliori auguri e, di nuovo, grazie di avere scritto. Kofi Opoku
 Tutte le sue domande e le sue osservazioni sono perspicaci e vanno

dritte al punto. Sono vecchie domande, ovviamente, ma non sono ancora


pienamente chiarite. Di fatto, la neuroscienza e la psicologia moderne e persino
la filosofia progredirebbero molto se i ricercatori in quei campi fossero
manifestassero il suo stesso interesse a queste domande. Sfortunatamente,
anche la sua domanda #13 va dritta al punto (Domanda #13. Alcuni sono
incredibilmente spaventati quando vengono discussi questi temi. Quale pensa
possa esserne la ragione?) La risposta che quando si vede il mondo in modo
corretto, nel modo in cui Lei lo descrive, la prospettiva fa davvero molta paura.
Ma vale sempre la pena di scoprire la verit, anche se spaventa. Steve Lehar
 Lei pone una quantit di domande interessanti che hanno tormentato i

filosofi per secoli. Certamente potremmo vivere in un mondo virtuale dentro


qualche super-computer, e non conoscere mai la differenza, come nei film Tron
o Matrix, ma finch le leggi della natura, che potrebbero essere parte del
programma, rimangono fisse, e non si pu quindi cogliere la differenza, non fa
differenza. Naturalmente, molte persone hanno paura di pensieri di questo
tipo perch minacciano la loro comoda visione del mondo. Jon Roland
(Presidente e dirigente del Vanguard Research Institute)

Harun Yahya (Adnan Oktar)

239

L'INGANNO
DELL'EVOLUZIONE

l darwinismo, in altre parole la teoria dell'evoluzione, fu avanzato


con lo scopo di negare il fatto concreto della creazione, ma in realt
non altro che un nonsense debole e antiscientifico. Questa teoria,
che sostiene che la vita sia emersa per caso dalla materia inanimata,

stata invalidata dalle prove scientifiche dell'ordine miracoloso nell'universo


e degli esseri viventi. In tal modo, la scienza ha confermato il fatto che Dio ha
creato l'universo e le cose in esso viventi. La propaganda condotta oggi allo
scopo di mantenere in vita la teoria dell'evoluzione si basa esclusivamente
sulla distorsione dei fatti scientifici, su interpretazioni pregiudiziali, bugie e
falsit mascherate da scienza.
Eppure questa propaganda non riesce a nascondere la verit. Il fatto che
la teoria dell'evoluzione sia il pi grande inganno della storia della scienza
stato espresso molte volte nel mondo scientifico negli ultimi 20-30 anni. Le
ricerche svolte dopo gli anni Ottanta, in particolare, hanno rivelato che le tesi
del darwinismo sono totalmente infondate, e questo stato affermato da un
gran numero di scienziati. Negli Stati Uniti in particolare, molti scienziati di
campi diversi, come la biologia, la biochimica e la paleontologia, riconoscono
che il darwinismo non valido e utilizzano, per dar conto dell'origine della
vita, il fatto della creazione.
Noi abbiamo esaminato il crollo della teoria dell'evoluzione e le prove
della creazione in gran dettaglio scientifico in molte delle nostre opere, e
continueremo a farlo. Data l'enorme importanza di questo argomento, sar
molto utile darne qui una sintesi.

Il crollo scientifico del darwinismo


Sebbene si possa far risalire questa dottrina fino all'antica Grecia, la teoria
dell'evoluzione stata avanzata in maniera estensiva nel XIX secolo. Lo
sviluppo pi importante, che ha fatto di essa l'argomento principale nel mondo
della scienza stato L'origine delle specie di Charles Darwin, pubblicato nel
1859. In questo libro egli negava che Dio avesse creato ciascuna diversa specie
vivente sulla terra separatamente, sostenendo che tutti gli esseri viventi
avevano un antenato comune e si erano diversificati nel tempo attraverso
piccoli cambiamenti. La teoria di Darwin non era basata su un dato scientifico
concreto, come egli stesso ammetteva, si trattava solo di una "assunzione".

242

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Inoltre, come Darwin stesso confessava nel lungo


capitolo del suo libro intitolato Le difficolt della
teoria, la teoria era debole di fronte a molte
questioni essenziali.
Darwin riponeva tutte le sue speranze nelle
nuove scoperte scientifiche, che egli si aspettava
avrebbero risolto queste difficolt. Invece,
contrariamente alle sue aspettative, le scoperte
scientifiche ampliarono le dimensioni di tali
difficolt. La sconfitta del darwinismo di fronte
alla scienza pu essere sintetizzata in questi tre
argomenti di base:

Charles Darwin

1) La teoria non pu spiegare come la vita si


sia prodotta sulla terra.
2) Nessuna scoperta scientifica dimostra che il "meccanismo evolutivo"
proposto dalla teoria abbia alcun potere e evolutivo.
3) I reperti fossili provano l'esatto opposto di ci che suggerisce la teoria.
In questa sezione, esamineremo questi tre fondamentali nelle linee
generali.

Il primo passaggio non superabile: L'origine della vita


L'evoluzione presuppone che tutte le specie viventi si siano evolute da
una singola cellula vivente emersa sulla terra primitiva 3,8 miliardi di anni fa.
Come stato possibile che un'unica cellula abbia potuto generare milioni di
specie viventi complesse e, se vero che c' stata questa evoluzione, perch
non possibile osservarne tracce nei reperti fossili? Queste sono solo alcune
delle domande cui la teoria non riesce a rispondere. Tuttavia, innanzitutto,
dobbiamo chiedere: da cosa ha avuto origine questa "cellula iniziale"?
Poich la teoria dell'evoluzione nega la creazione e qualunque tipo di
intervento soprannaturale, sostiene che la "cellula iniziale" si originata per
coincidenza nell'ambito delle leggi della natura, senza alcun progetto, piano o
predisposizione. Secondo la teoria, la materia inanimata deve aver prodotto
una cellula vivente come risultato di coincidenze. Una tale affermazione,
tuttavia, incoerente con le pi inattaccabili regole della biologia.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

243

"La vita viene dalla vita"


Nel suo libro Darwin non ha mai fatto riferimento all'origine della vita.
L'interpretazione primitiva della scienza al suo tempo si basava
sull'assunzione che gli esseri viventi avevano una struttura molto semplice. Fin
dai tempi medievali era stata ampiamente accettata la generazione spontanea,
teoria che sostiene che materiali non viventi si siano uniti a formare organismi
viventi. Si credeva comunemente che gli insetti si creassero dai resti di cibo e i
topi dal grano. Venivano condotti interessanti esperimenti per provare questa
teoria. Si metteva del grano su un pezzo di stoffa sporco e si credeva che da
questo si originassero, dopo un po', dei topi.
Allo stesso modo le larve che si sviluppano nel cibo guasto erano prese
come prova della generazione spontanea. Tuttavia, in seguito si compreso che
i vermi non compaiono sulla carne spontaneamente ma sono portati da
mosche in forma di larve, invisibili all'occhio nudo.
Anche quando Darwin scrisse L'origine delle specie, la credenza che i batteri
si producessero dalla materia non vivente era ampiamente accettata nel mondo
della scienza.
Tuttavia, cinque anni dopo la
pubblicazione del libro di Darwin,
Louis Pasteur annunci i suoi risultati
dopo lunghi studi ed esperimenti, che
dimostravano

la

falsit

della

generazione spontanea, uno dei pilastri


della teoria di Darwin. Nella sua
trionfale conferenza alla Sorbona nel
1864 Pasteur disse: "La dottrina della
generazione spontanea non potr mai
risollevarsi dal colpo mortale infertole
da questo semplice esperimento".57
Per lungo tempo i sostenitori della
Darwin sosteneva che la cellula fosse un
semplice ammasso di protoplasma. Man
mano che la scienza progredita, tuttavia,
ha rivelato che la cellula possiede una
struttura con una complessit che ha
sbalordito gli scienziati.

244

teoria dell'evoluzione hanno fatto


resistenza a queste scoperte. Tuttavia,
quando lo sviluppo della scienza ha
svelato una complessa struttura della

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

cellula di un essere vivente, l'idea che la vita potesse venire in essere per
coincidenza si trovata in un'impasse ancora maggiore.

Gli sforzi inconcludenti del XX secolo


Il primo evoluzionista ad occuparsi dell'argomento dell'origine della vita
nel ventesimo secolo fu il noto biologo russo Alexander Oparin. Con varie tesi
avanzate negli anni Trenta tent di provare che una cellula vivente si poteva
generare per coincidenza ma questi studi erano condannati al fallimento e
Oparin dovette confessare:
Sfortunatamente, tuttavia, il problema
dell'origine della cellula forse il punto pi
oscuro nell'intero studio dell'evoluzione degli
organismi.58
Gli evoluzionisti seguaci di Oparin tentarono
di condurre esperimenti per risolvere questo
problema. L'esperimento pi noto quello
condotto dal chimico americano Stanley Miller nel
1953. Combinando nell'esperimento i gas, che egli
sosteneva essere esistiti nell'atmosfera della terra

Alexander Oparin

primordiale, e aggiungendo energia a questa


mescolanza, Miller sintetizz diverse molecole organiche (aminoacidi) presenti
nella struttura delle proteine.
Erano passati appena pochi anni che gi si rivel che l'esperimento, a suo
tempo presentato come un passo importante nel nome dell'evoluzione, non era
valido poich l'atmosfera usata nell'esperimento era molto diversa dalle reali
condizioni della terra.59
Dopo un lungo silenzio, Miller confess che l'ambiente atmosferico che
aveva usato non era realistico.60
Tutti gli sforzi degli evoluzionisti durante il XX secolo per spiegare
l'origine della vita sono finiti in fallimento. Il geochimico Jeffrey Bada, del San
Diego Scripps Institute accetta questo fatto in un articolo pubblicato sulla
rivista Earth nel 1998:
Stiamo per lasciare il XX secolo ma siamo ancora di fronte al pi grande
problema irrisolto che avevamo quando il secolo iniziato: come si
originata la vita sulla terra? 61

Harun Yahya (Adnan Oktar)

245

Tutte le informazioni rigurdanti gli esseri viventi


sono immagazzinate nella molecola del DNA.
Tale incredibile metodo di immagazzinamento
dinformazioni di per s una prova chiara del
fatto che la vita non pervenne allesistenza per
casualit, ma che richiede un disegno, o, per
meglio dire, una meravigliosa creazione.

La complessa struttura della vita


La ragione principale per cui la teoria dell'evoluzione finita in
una cos grande impasse riguardo l'origine della vita, che anche
quegli organismi viventi destinati ad essere pi semplici hanno delle strutture
incredibilmente complesse. La cellula di un essere vivente pi complessa di
tutti i prodotti tecnologici dell'uomo. Oggi, anche nei laboratori pi avanzati
del mondo, non possibile creare una cellula vivente mettendo insieme
elementi chimici organici.
Le condizioni necessarie per la formazione di una cellula sono
quantitativamente troppe per essere liquidate con le coincidenze. La
probabilit che le proteine, i blocchi costitutivi di una cellula, vengano
sintetizzati per coincidenza, di 1 su 10950 per una proteina media costituita
da 500 aminoacidi. In matematica, una probabilit inferiore a 1 su 1050
considerata impossibile in termini pratici.
La molecola del DNA, che si trova nel nucleo di una cellula e che conserva
le informazioni genetiche, una incredibile banca dati. Se le informazioni
codificate nel DNA dovessero essere messe per iscritto, impegnerebbero una
biblioteca gigantesca formata da circa novecento volumi di enciclopedia,
ognuno di cinquecento pagine.
Un dilemma molto interessante si presenta a questo punto: il DNA pu
replicarsi soltanto con l'aiuto di alcune proteine specializzate (enzimi).
Tuttavia, la sintesi di questi enzimi pu essere realizzata soltanto con le
informazioni codificate nel DNA. Poich ambedue dipendono l'uno dall'altro,
devono essere esistiti nello stesso momento perch potesse esserci replicazione.
Questo conduce in un vicolo cieco lo scenario che vede la vita originata da se
stessa. Il professor Leslie Orgel, un evoluzionista di fama dell'Universit di San
Diego, California, confessa questo fatto nel numero del settembre 1994 della
rivista Scientific American:

246

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

estremamente improbabile che le proteine e gli acidi nucleici, entrambi


strutturalmente complessi, siano nati spontaneamente nello stesso luogo e
nello stesso momento. E inoltre sembra anche impossibile avere l'uno
senza l'altro. Quindi, a veder bene, bisognerebbe concludere che la vita non
avrebbe mai, in effetti, potuto originarsi mediante elementi chimici. 62
Senza dubbio, se impossibile che la vita si sia originata da cause naturali,
si deve accettare che la vita stata "creata" in un modo soprannaturale. Questo
fatto invalida esplicitamente la teoria dell'evoluzione, il cui scopo principale
negare la creazione.

L'immaginario meccanismo dell'evoluzione


Il secondo punto importante che nega la teoria di Darwin che si capito
che entrambi i concetti avanzati dalla teoria come "meccanismi evolutivi" non
hanno, in realt alcun potere evolutivo.
Darwin ha basato la sua costruzione interamente sul meccanismo della
"selezione naturale". L'importanza che egli attribuiva a questo meccanismo
traspariva gi nel nome del suo libro: L'origine delle specie, per mezzo della
selezione naturale...
Secondo il principio di selezione naturale, gli esseri viventi pi forti e pi
adatti alle condizioni naturali del proprio habitat sopravviveranno nella lotta
per la vita. Per esempio, in un branco di cervi minacciato dall'attacco di animali
selvatici, sopravviveranno quelli che riescono a correre pi velocemente.
Quindi, il branco di cervi sar composto dagli individui pi veloci e pi forti.
Tuttavia, senza discussione, questo meccanismo non provocher il fatto che il
cervo si evolve e si trasforma in un'altra specie vivente, per esempio un cavallo.
Quindi, il meccanismo della selezione naturale non ha alcun potere
evolutivo. Anche Darwin era consapevole di questo fatto e dovette dichiarare
nel suo libro L'origine delle specie:.
La selezione naturale non pu provocare nulla se non intervengono
differenze o variazioni individuali favorevoli. 63

L'impatto di Lamarck
Dunque, come si possono verificare queste "variazioni favorevoli"?
Darwin prov a rispondere a questa domanda dal punto di vista della

Harun Yahya (Adnan Oktar)

247

consapevolezza scientifica primitiva di quel tempo. Secondo il biologo francese


Chevalier de Lamarck (1744-1829), vissuto prima di Darwin, le creature viventi
trasmettevano i tratti acquisiti durante la propria esistenza alla generazione
successiva. Egli sosteneva che questi tratti, accumulati da una generazione
all'altra, causassero la formazione di nuove specie. Per esempio egli sosteneva
che le giraffe si erano evolute dalle antilopi poich queste si sforzavano di
mangiare le foglie di alberi alti, i loro colli si erano estesi di generazione in
generazione.
Anche Darwin dava esempi simili. Nel suo libro
L'origine delle specie, per esempio, dice che degli orsi finiti
a cercare cibo nell'acqua si erano con il tempo
trasformati in balene.64
Tuttavia, le leggi dell'ereditariet scoperte da
Gregor Mendel (1822-84) e verificate dalla scienza
della genetica, fiorita nel XX secolo, hanno demolito
completamente la leggenda che i tratti acquisiti siano
trasmessi alle generazioni successive. Cos, la
selezione naturale perse la sua considerazione come
meccanismo evolutivo.

Gregor Mendel

Neo-darwinismo e mutazioni
Per trovare una soluzione, i darwinisti avanzarono la "teoria sintetica
moderna" pi comunemente conosciuta come neo-darwinismo, alla fine degli
anni Trenta. Il neo-darwinismo aggiunse le mutazioni, che sono distorsioni
provocate dei geni degli esseri viventi da fattori esterni come radiazioni o
errori di replicazione, come "causa di variazioni favorevoli" in aggiunta alla
mutazione naturale.
Oggi, il modello che nel mondo rappresenta l'evoluzionismo il neo
darwinismo. La teoria sostiene che i milioni di esseri viventi si sono formati
come risultato di un processo mediante il quale numerosi organi complessi di
questi organismi (per esempio, orecchie, occhi, polmoni ed ali) hanno subito
"mutazioni", cio disordini genetici. Eppure, c' un fatto scientifico diretto che
smentisce completamente questa teoria: le mutazioni non provocano sviluppo
negli esseri viventi, al contrario, sono sempre dannose.

248

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

La ragione di questo molto

Una mucca a due teste

semplice: il DNA ha una struttura molto


complessa, e gli effetti casuali possono
solo danneggiarlo. Il genetista americano
B. G. Ranganathan spiega a questo fatto
cos:
Innanzitutto le vere e proprie
mutazioni sono molto rare in natura.
In secondo luogo, la maggior parte
delle mutazioni sono pericolose
perch sono casuali, invece di essere
cambiamenti ordinati nella struttura
Soltanto un esempio del anormalit
dei geni; qualunque cambiamento
che si producono in esseri viventi
casuale in un sistema strettamente
soggetti a mutazioni.
ordinato sar per il peggio, non per
il meglio. Per esempio, se un
terremoto va a scuotere la struttura rigorosamente ordinata di un edificio,
provocher un cambiamento casuale nell'armatura dell'edificio che, con
ogni probabilit, non sar un miglioramento.65

I reperti fossili: nessun segno di forme intermedie


La prova pi evidente che lo scenario suggerito dalla teoria
dell'evoluzione non mai esistito sono i reperti fossili.
Secondo questa teoria, tutte le specie viventi sono scaturite da un
predecessore. Una specie precedentemente esistente si mutata nel tempo in
qualcosa di diverso e tutte le specie sono venute in essere in questa maniera. In
altre parole, questa trasformazione si compiuta gradualmente per milioni di
anni.
Se fosse stato cos, avrebbero dovuto esistere e vivere in questo lungo
periodo di trasformazione, innumerevoli specie intermedie.
Per esempio, nel passato avrebbe dovuto esserci qualche essere met
pesce/met rettile, che aveva acquisito alcuni tratti rettili in aggiunta ai tratti
ittici che gi possedeva. Oppure avrebbe dovuto esistere qualche rettileuccello, che aveva acquisito alcuni tratti di un volatile in aggiunta ai tratti rettili
che gi possedeva. Poich questa sarebbe stata una fase transitoria, questi

Harun Yahya (Adnan Oktar)

249

esseri viventi avrebbero dovuto essere handicappati, difettosi, limitati. Gli


evoluzionisti chiamano queste creature immaginarie, che essi credono siano
vissute nel passato, "forme transitorie".
Se tali animali fossero realmente esistiti, avrebbero dovuto essere milioni o
addirittura miliardi, di numero e variet. Quel che pi importa, nei reperti fossili
dovrebbero essere presenti i resti di queste strane creature. In L'origine delle
specie, Darwin spiegava:
Se la mia teoria fosse vera, dovrebbero senz'altro essere esistite
innumerevoli variet intermedie, che collegano pi strettamente tutte le
specie dello stesso gruppo... Di conseguenza, la prova della loro esistenza
potrebbe essere trovata solo tra i resti fossili. 66

I "fossili viventi" provano


che gli esseri viventi non
hanno subito alcun
cambiamento per milioni
di anni, in altre parole
non si sono evoluti.
A sinistra: una libellula
odierna
Sotto: una libellula fossile
di 140 milioni di anni

250

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Le speranze di Darwin demolite


Tuttavia, sebbene gli evoluzionisti abbiano fatto enormi sforzi per trovare
i fossili fin dalla met del XIX secolo in tutto il mondo, non sono mai state
scoperte forme transitorie. Al contrario delle aspettative degli evoluzionisti,
tutti i fossili dimostrano che la vita comparsa sulla terra all'improvviso e gi
ben formata.
Un famoso paleontologo britannico, Derek V. Ager, ammette questo fatto,
nonostante sia un evoluzionista:
Emerge il punto che se esaminiamo nel dettaglio i reperti fossili, a livello
di ordini o di specie, troviamo - ripetutamente - non l'evoluzione graduale,
ma l'esplosione improvvisa di un gruppo a spese di un altro. 67
Ci significa che nei reperti fossili, tutte le specie viventi sono emerse
all'improvviso gi completamente formate, senza alcuna forma intermedia.
Questo esattamente il contrario delle tesi di Darwin. Inoltre, una prova
schiacciante che tutti gli esseri viventi sono stati creati. L'unica spiegazione di
una specie vivente che compare all'improvviso e gi completa di ogni dettaglio
senza alcun antenato evolutivo, che stata creata. Questo fatto viene
ammesso anche dal notissimo biologo evoluzionista Douglas Futuyma:
Con la creazione e l'evoluzione si esauriscono le possibili spiegazioni
dell'origine degli esseri viventi. O gli organismi sono apparsi sulla terra
completamente sviluppati, oppure no. Se non lo sono, devono essersi
sviluppati da specie preesistenti mediante qualche processo di modifica.
Se sono apparsi ad uno stadio gi completamente sviluppato, devono
essere stati indubbiamente creati da una qualche intelligenza
onnipotente.68
I fossili dimostrano che gli esseri viventi sono emersi completamente
sviluppati in uno stato perfetto sulla terra. Ci significa che alla "origine delle
specie", contrariamente alle supposizioni di Darwin, non c' l'evoluzione ma la
creazione.

La favola dell'evoluzione umana


L'argomento pi spesso avanzato dai sostenitori della teoria
dell'evoluzione quello dell'origine dell'uomo. La tesi darwinista d per
scontato che l'uomo moderno si sia evoluto da creature scimmiesche. Nel corso

Harun Yahya (Adnan Oktar)

251

di questo presunto processo evolutivo, che si suppone sia cominciato 4-5


milioni di anni fa, si ritiene siano esistite alcune "forme transitorie" tra l'uomo
moderno e i suoi predecessori. Secondo questo scenario del tutto immaginario,
ci sono state quattro "categorie" di base:
Australopiteco
Homo habilis
Homo erectus
Homo sapiens
Gli evoluzionisti chiamano Australopiteco - che significa 'scimmia
sudafricana' - i presunti primi antenati scimmieschi dell'uomo. Questi esseri
viventi in realt non sono altro che un'antica specie di scimmie che si estinta.
La completa ricerca fatta su vari esemplari di Australopiteco da parte di due
anatomisti di fama mondiale, dall'Inghilterra e dagli Usa, cio Lord Solly
Zuckerman e il prof. Charles Oxnard, dimostra che queste scimmie
appartenevano ad una specie comune di scimmie estintesi, che non aveva
alcuna somiglianza con gli umani. 69
Gli evoluzionisti classificano i successivi stadi dell'evoluzione umana con
il termine "Homo", uomo. Secondo la loro tesi, gli esseri viventi della serie

U N A FAV O L A
E V O L U Z I O N I S TA

252

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Homo sono pi sviluppati del Australopiteco. Gli evoluzionisti hanno


architettato uno schema evolutivo fantastico sistemando diversi fossili di
queste creature e in un ordine particolare. Questo schema immaginario
perch non mai stato provato che ci sia stata una relazione evolutiva tra
queste classi diverse.
Ernst Mayr, uno dei pi importanti evoluzionisti del XX secolo, sostiene
nel suo libro Una lunga controversia che "in particolare [i rompicapi] storici
come l'origine della vita o dell'Homo sapiens, sono estremamente difficili e
possono sfuggire perfino ad una spiegazione finale soddisfacente". 70
Disegnando la catena di collegamenti Australopiteco> Homo habilis>
Homo erectus> Homo sapiens, gli evoluzionisti sottintendono che ognuna di
queste specie l'antenata dell'altra. Tuttavia le recenti scoperte dei
paleontologi hanno rivelato che l'Australopiteco, l'Homo abilis e l'Homo erectus
vivevano in parti diverse del mondo nello stesso momento. 71
Inoltre, un certo segmento di umani classificati come Homo erectus
vissuto fino a tempi molto recenti. L'Homo sapiens neandarthalensis e l'Homo
sapiens sapiens (l'uomo moderno) coesistevano nello stesso territorio
geografico. 72
Questa situazione sembra indicare l'invalidit della tesi che essi sono
antenati gli uni degli altri. Stephen Jay Gould ha spiegato cos questo punto
morto della teoria dell'evoluzione, nonostante fosse egli stesso uno dei
principali sostenitori dell'evoluzione del XX secolo:
Che cosa stato della nostra scala se ci sono tre stirpi di ominidi
coesistenti (A. africanus, i robusti australopithechi e H. habilis), nessuna
chiaramente derivata dall'altra? Inoltre, nessuna delle tre mostra alcuna
tendenza evolutiva durante la sua permanenza sulla terra. 73
In breve, lo scenario dell'evoluzione umana, "sostenuto" con l'ausilio di
vari disegni di creature "met scimmia/met uomo" che compaiono nei media
e nei libri di testo, il che propaganda esplicita, non altro che una favola
senza alcun fondamento scientifico.
Lord Solly Zuckerman, uno dei pi famosi e rispettati scienziati della
Gran Bretagna, che ha condotto ricerche su questo argomento per anni e ha
studiato i fossili di Australopiteco per 15 anni, ha concluso infine, nonostante
fosse egli stesso un evoluzionista, che in realt non c' alcun albero genealogico
che si dirama da creature scimmiesche all'uomo. Zuckerman ha anche

Harun Yahya (Adnan Oktar)

253

L'immaginario albero dell'uomo

Gli evoluzionisti cercano di


definire un immaginario "Albero
genealogico" usando specie estinte di
scimmie e varie razze umane. Tuttavia, le prove
scientifiche non lasciano loro alcuna possibilit di fare tutto ci.

realizzato un interessante "spettro della scienza" che va da ci che egli


considerava scientifico a ci che egli considerava anti-scientifico. Secondo lo
spettro di Zuckerman, i campi della scienza pi "scientifici" - cio dipendenti
da dati concreti - sono la chimica e la fisica. Dopo di questi vengono le scienze
biologiche e quindi le scienze sociali. All'estremit dello spettro, che dunque
la parte considerata pi "anti-scientifica", ci sono le "percezioni extrasensoriali" - concetti come la telepatia e il sesto senso - e infine "l'evoluzione
umana". Cos Zuckerman spiega il suo ragionamento:
Quando ci spostiamo dal registro della verit oggettiva in quei campi di
presunta scienza biologica, come le percezioni extrasensoriali o
l'interpretazione della storia dei fossili umani, laddove [all'evoluzionista]
fiducioso possibile qualunque cosa - e laddove l'ardente credente
[nell'evoluzione] a volte capace di credere parecchie cose contraddittorie
allo stesso tempo. 74
La favola dell'evoluzione umana si riduce a nulla pi che le
interpretazioni pregiudizievoli di qualche fossile portato alla luce da certe
persone che aderiscono ciecamente alla propria teoria.

254

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

La formula darwinista!
Oltre a tutte le prove tecniche che abbiamo trattato fin qui, ora, per una
volta, esaminiamo quale tipo di superstizione hanno gli evoluzionisti, con un
esempio tanto semplice da essere compreso perfino dai bambini:
la teoria dell'evoluzione sostiene che la vita si forma per caso. Secondo
questa affermazione, gli atomi senza vita e incoscienti si unirono a formare la
cellula e quindi in qualche maniera formarono gli altri esseri viventi, compreso
l'uomo. Pensiamo a questo. Quando mettiamo insieme di elementi che sono i
blocchi costruttivi della vita come il carbonio, il fosforo, l'azoto e il potassio, si
forma soltanto un ammasso. Non importa a quanti trattamenti lo si sottopone,
l'ammasso di atomi non potr formare nemmeno un unico essere vivente. Se
volete, formuliamo un "esperimento" su questo argomento ed esaminiamo dal
punto di vista degli evoluzionisti ci che essi in realt sostengono, senza
pronunciarlo ad alta voce, con il nome di "formula darwinista".
Poniamo che gli evoluzionisti mettano in grandi fusti grandi quantit dei
materiali presenti nella composizione degli esseri viventi come il fosforo,
l'azoto, il carbonio, l'ossigeno, il ferro e il magnesio.
Inoltre, poniamo che aggiungano a questi barili qualunque materiale non
esistente in condizioni normali, ma che ritengano necessario. Poniamo che
aggiungano a questa mescolanza tutti gli aminoacidi e tutte le proteine ognuna delle quali ha una probabilit di formazione di 10-950 - che vogliono.
Facciamo s che espongano queste mescolanze al calore e all'umidit che
preferiscono. Che le mescolino con qualunque strumento tecnologico
desiderino. Che pongano i pi famosi scienziati accanto a questi fusti e che
questi esperti aspettino a turno, accanto ai barili, per miliardi e anche milioni
di miliardi di anni. Lasciamoli liberi di usare tutti tipi di condizione che
ritengono essere necessario per la formazione di un essere umano. Non
importa ci che essi faranno, non riusciranno produrre da questi barili un
essere umano, ad esempio un professore che esamini la propria struttura
cellulare sotto il microscopio elettronico. Non riusciranno a produrre giraffe,
leoni, api, canarini, cavalli, delfini, rose, orchidee, gigli, garofani, banane,
arance, mele, datteri, pomodori, angurie, meloni, fichi, olive, uva, pesche,
pavoni, fagiani, farfalle multicolori o milioni di altri esseri viventi come questi.
In effetti, non potranno ottenere neanche un'unica cellula di uno di essi.

Harun Yahya (Adnan Oktar)

255

In breve, gli atomi incoscienti non possono formare la cellula unendosi.


Non possono prendere una nuova decisione e dividere questa cellula in due,
che poi prende le altre decisioni e crea i professori che per primi hanno
inventato il microscopio elettronico e poi hanno esaminato la propria struttura
cellulare con quel microscopio. La materia un ammasso incosciente, senza
vita, e viene alla vita per la creazione suprema di Dio.
La teoria dell'evoluzione, che sostiene l'opposto, una fallacia totale
completamente opposta alla ragione. A pensarci anche soltanto un po', si svela
questa realt, proprio come nell'esempio che precede.

La tecnologia dell'occhio e dell'orecchio


Un altro argomento che resta senza risposta nella teoria dell'evoluzione
l'eccellente qualit della percezione dell'occhio dell'orecchio.
Prima di passare all'argomento dell'occhio, esaminiamo brevemente il
modo in cui vediamo. I raggi di luce che provengono da un oggetto finiscono
capovolti sulla retina dell'occhio. Qui, tali raggi di luce vengono trasmessi in
segnali elettrici da parte delle cellule e raggiungono un piccolo punto nella
parte posteriore del cervello, il "centro della visione". Questi segnali elettrici
sono percepiti in questo centro come un'immagine dopo una serie di processi.
Con questo presupposto tecnico, facciamo qualche ragionamento.
Il cervello isolato dalla luce. Ci significa che al suo interno
completamente buio, e che non c' luce che raggiunga il luogo in cui esso
collocato. Quindi, il "centro della visione" non toccato dalla luce e pu essere
perfino il luogo pi sicuro di cui si abbia conoscenza. Tuttavia, si riesce a
vedere un mondo luminoso e brillante in questo pozzo di oscurit.
L'immagine formata nel occhio cos chiara e distinta che perfino la
tecnologia del XX secolo non stata ancora in grado di ottenerla. Per esempio,
guardate il libro che state leggendo, le vostre mani con cui lo tenete e poi
sollevate la vostra testa e guardate attorno a voi. Avete mai visto altrove
un'immagine tanto chiara e distinta come questa? Anche lo schermo televisivo
pi avanzato prodotto dal maggior fabbricante di TV nel mondo non vi potr
fornire un'immagine tanto chiara. Questa un'immagine tridimensionale,
colorata e estremamente netta. Per pi di cento anni, migliaia di ingegneri
hanno provato a raggiungere questa chiarezza. Sono state impiantate fabbriche,

256

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Quando paragoniamo l'occhio e l'orecchio a videocamere e registratori,


vediamo che essi sono di gran lunga pi complessi, funzionali e perfetti
rispetto a questi prodotti tecnologici.

enormi stabilimenti, stata fatta molta ricerca, sono stati creati progetti e piani
per questo scopo. Di nuovo, guardate uno schermo TV e il libro che tenete tra
le mani. Vedrete che c' una grande differenza nella definizione e nella
chiarezza. Inoltre, lo schermo TV mostra un'immagine bidimensionale laddove
con i vostri occhi avete una prospettiva tridimensionale con la profondit.
Per molti anni, decine di migliaia di ingegneri hanno provato a fare una
TV tridimensionale e ad ottenere la qualit di visione dell'occhio. S, hanno
creato un sistema TV tridimensionale, ma non possibile guardarlo senza
indossare speciali occhiali 3D, inoltre, soltanto una tridimensionalit
artificiale. Lo sfondo confuso, il primo piano appare come uno scenario di
carta. Non stato mai possibile produrre una visione chiara e distinta come
quella dell'occhio. Sia nella macchina fotografica sia nella televisione, c' una
perdita di qualit dell'immagine.
Gli evoluzionisti sostengono che il meccanismo che produce questa
immagine chiara e distinta si formato per caso. Ora, se qualcuno vi dicesse
che la televisione nella vostra stanza si formata come risultato del caso, che
tutti i suoi atomi la sua mente si sono trovati insieme ed hanno composto
l'apparecchio che produce un'immagine, che cosa pensereste? Come possono
gli atomi fare ci che migliaia di persone non riescono a fare?
Se un apparecchio che produce un'immagine pi primitiva di quella
dell'occhio non pu essersi formato per caso, allora molto evidente che

Harun Yahya (Adnan Oktar)

257

l'occhio e l'immagine vista dall'occhio non possono essersi formati per caso. La
stessa situazione si applica all'orecchio.
L'orecchio esterno cogliere i suoni disponibili mediante il padiglione
auricolare e li dirige verso il centro dell'orecchio, l'orecchio centrale trasmette
le vibrazioni sonore intensificandole, e l'orecchio interno invia queste
vibrazioni al cervello traducendole in segnali elettrici. Proprio come con
l'occhio, l'atto di udire si completa nel centro dell'udito, nel cervello.
La situazione dell'occhio vera anche per l'orecchio. Cio, il cervello
isolato dal suono proprio come lo dalla luce. Nessun suono gli arriva. Quindi,
non importa quanto rumoroso sia l'esterno, l'interno del cervello
completamente silenzioso. Tuttavia, i suoni pi definiti vengono percepiti nel
cervello. Nel nostro cervello completamente silenzioso, possibile ascoltare le
sinfonie e udire tutti i rumori di un luogo affollato. Tuttavia, se il livello del
suono nel nostro cervello venisse misurato da un apparecchio di precisione al
momento, vi si troverebbe completo silenzio come elemento prevalente.
Come con le immagini, decenni di sforzi sono stati spesi nel provare a
generare e riprodurre il suono che fosse fedele all'originale. I risultati di questi
sforzi sono i registratori del suono, i sistemi Hi-Fi e i sistemi per la percezione
del suono. Nonostante tutta questa tecnologia e le migliaia di ingegneri ed
esperti che hanno lavorato a questi sforzi, non stato ancor ottenuto un suono
che abbia la stessa definizione e chiarezza del suono percepito dall'orecchio.
Pensate ai sistemi Hi-Fi di qualit superiore prodotti dalle pi grandi societ
dell'industria musicale. Anche in questi apparecchi, quando il suono viene
registrato, si perde qualcosa; o quando si accende un Hi-Fi si sente sempre un
suono sibilante prima che inizi la musica. Tuttavia, i suoni che sono il prodotto
della tecnologia del corpo umano sono estremamente definiti e chiari. Un
orecchio umano non percepisce un suono accompagnato da un suono sibilante
o con i ronzii come un Hi-Fi invece, percepisce il suono esattamente come,
definito il chiaro. Questo il modo in cui stato fin dalla creazione dell'uomo.
Fin qui, nessun apparecchio visivo o di registrazione creato dall'uomo si
rivelato tanto sensibile n riuscito nel percepire i dati sensoriali come l'occhio e
l'orecchio. Tuttavia, per quello che riguarda la vista e l'udito, c' dietro una verit
ancora pi grande.

258

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

A chi appartiene la coscienza che vede e sente


all'interno del cervello?
Chi guarda l'affascinante mondo nel cervello, chi ascolta le sinfonie e il
cinguettio degli uccellini e chi sente il profumo della rosa?
Le stimolazioni che vengono dagli occhi, dalle orecchie e dal naso di una
persona viaggiano fino a cervello come impulsi nervosi elettrochimici. Nei libri
di biologia, fisiologia e biochimica, si possono trovare tutti i dettagli su come
quest'immagine si forma nel cervello. Tuttavia, non riuscirete a spiegarvi il
fatto pi importante: chi percepisce questi impulsi nervosi elettrochimici come
immagini, suoni, odori e eventi sensoriali nel cervello? C' una coscienza nel
cervello che percepisce tutto ci senza sentire alcuna necessit di un occhio, un
orecchio e un naso. A chi appartiene questa coscienza? Naturalmente non
appartiene i nervi n allo strato di grasso n ai neuroni che formano il cervello.
per questo che i darwinisti-materialisti, che credono che ogni cosa sia
composta di materia, non possono rispondere a queste domande.
Poich questa coscienza lo spirito creato da Dio, Che non ha bisogno
dell'occhio per guardare le immagini dell'orecchio per udire i suoni. Inoltre,
non ha bisogno del cervello per pensare. Chiunque legga questi fatti espliciti e
scientifici dovrebbe riflettere su Dio Onnipotente e avere timore e cercare
rifugio in Lui, poich Egli pu concentrare l'intero universo in un luogo oscuro
di pochi centimetri cubici in una forma tridimensionale, colorata, ombreggiata
e luminosa.

Una fede materialista


Le informazioni che abbiamo proposto fin qui ci mostrano che la teoria
dell'evoluzione incompatibile con i dati scientifici. La tesi della teoria che riguarda
l'origine della vita incoerente con la scienza, i meccanismi evolutivi che propone non
hanno alcun potere evolutivo, e i fossili dimostrano che le forme intermedie necessarie
non sono mai esistite. Cos ne segue di certo che la teoria dell'evoluzione dovrebbe
essere messa da parte come idea anti-scientifica. questo il modo in cui molte idee,
come per esempio il modello di un universo con al centro la terra, sono state eliminate
dall'ordine del giorno della scienza nel corso della storia.
Tuttavia, la teoria dell'evoluzione viene mantenuta all'ordine del giorno della
scienza. Alcune persone provano addirittura a raffigurare le critiche dirette contro di
essa come un "attacco la scienza". Perch?

Harun Yahya (Adnan Oktar)

259

La ragione che questa teoria una credenza dogmatica indispensabile per alcuni
ambienti. Questi ambienti sono ciecamente devoti alla filosofia materialista ed
adottano il darwinismo perch l'unica spiegazione materialistica che possa essere
avanzata per spiegare le opere della natura. In modo abbastanza interessante, di
quando in quando essi confessano anche questo fatto. Un noto genetista e sfegatato
evoluzionista, Richard C. Lewontin della Harvard University, confessa di essere
"innanzitutto e soprattutto un materialista e poi uno scienziato":
Non che i metodi e le istituzioni della scienza in qualche modo ci spingono ad accettare la
spiegazione materiale del mondo dei fenomeni, ma, al contrario, siamo costretti dalla nostra
aprioristica adesione alle cause materiali a creare un apparato investigativo e un insieme di
concetti che producono spiegazioni materiali, non importa quanto contro-intuitive, non
importa quanto mistificanti per chi non iniziato. Inoltre, questo materialismo assoluto, cos
noi non possiamo consentire che nella nostra porta si infili un Piede Divino. 75

Queste sono affermazioni esplicite che il darwinismo un dogma tenuto vivo


solo per amore di adesione al materialismo. Questo dogma sostiene che non c' alcun
essere tranne la materia. Quindi, se ne deduce che la materia inanimata, inconscia ha
creato la vita. Si insiste che i milioni di specie viventi diverse (per esempio, uccelli,
pesci, giraffe, tigri, insetti, alberi, fiori, balene ed esseri umani) sono originate come
risultato delle interazioni tra materia come la pioggia, i lampi e cos via dalla materia
inanimata. Questo un preconcetto contrario sia alla ragione che alla scienza. Eppure
i darwinisti continuano a difenderlo proprio per non "consentire che nella porta si infili
un Piede Divino".
Chi non guarda all'origine degli esseri viventi con pregiudizio materialista vedr
la verit evidente: tutti gli esseri viventi sono opere del Creatore, Che Onnipotente,
Onnisciente e Sapiente. Questo Creatore Dio, Che ha creato l'intero universo dalla non
esistenza, lo ha progettato nella forma perfetta e ha plasmato tutti gli esseri viventi.

La teoria dell'evoluzione: l'incantesimo pi potente


del mondo
Chiunque sia libero dal pregiudizio e dall'influenza di qualunque ideologia
particolare, chiunque usi soltanto la propria ragione e la propria logica, comprender
chiaramente che la fede nella teoria dell'evoluzione, che riporta alla mente le
superstizioni di societ che non avevano alcuna conoscenza della scienza o della
civilt, del tutto impossibile.
Come spiegato in precedenza, che crede nella teoria dell'evoluzione pensa che
qualche atomo e molecola, lanciati in un grande contenitore, possano produrre il
pensiero, i professori che argomentano e gli studenti universitari; gli scienziati come

260

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Einstein e Galileo; gli artisti come Humphrey Bogart, Frank Sinatra e Luciano
Pavarotti; nonch le antilopi, gli alberi di limone e i garofani. Inoltre, poich gli
scienziati professori che credono in questo non-senso sono persone colte, veramente
giustificabile parlare di questa teoria come "l'incantesimo pi potente del mondo". Mai
prima un'altra fede o idea aveva mai cancellato il bene dell'intelletto della gente,
rifiutando di lasciarli pensare in maniera intelligente logica e nascosto la verit gli dissi
come se fossero bendati. Questa una cecit anche peggiore e pi incredibile
dell'adorazione dei totem in alcune parti dell'Africa, della devozione al Sole del popolo
di Saba, dell'adorazione di idoli costruiti con le proprie mani da parte della trib del
Profeta Ibrahim (lpscl), o del Vitello d'Oro da parte del popolo del Profeta Mos (lpscl).
In realt, Dio ha additato questa assenza di ragione nel Corano. In molti versetti,
Egli rivela che le menti di alcune persone verranno chiuse e che essi saranno impotenti
a vedere la verit. Ecco alcuni di questi versetti:
In verit [per] quelli che non credono, non fa differenza che tu li avverta
oppure no: non crederanno. Allah ha posto un sigillo sui loro cuori e sulle loro
orecchie e sui loro occhi c' un velo; avranno un castigo immenso. (Sura alBaqara, 6-7)
In verit creammo molti dei dmoni e molti degli uomini per l'Inferno: hanno
cuori che non comprendono, occhi che non vedono e orecchi che non sentono,
sono come bestiame, anzi ancor peggio. Questi sono gli incuranti. (Sura alAraf, 179)
Se anche aprissimo loro una porta del cielo perch possano ascendervi,
direbbero: "I nostri occhi sono ipnotizzati o ci hanno lanciato un sortilegio!".
(Sura al-Hijr, 14-15)
Non si trovano parole per esprimere quanto sconcertante che questo sortilegio
possa tenere in schiavit una tanto vasta comunit, e non venir spezzato per 150 anni.
comprensibile che una o poche persone possono credere in scenari impossibili e tesi
piene di stupidit ed illogicit. Tuttavia, la "magia" l'unica possibile spiegazione per
persone di tutto il mondo che credono che atomi incoscienti e senza vita all'improvviso
abbiano deciso di unirsi per formare un universo che funziona con un sistema perfetto
di organizzazione, disciplina, ragione e coscienza; un pianeta chiamato terra con tutte
le sue caratteristiche cos perfettamente adatte alla vita; e gli esseri viventi con infiniti
sistemi complessi. In effetti, il Corano riferisce l'episodio del Profeta Mos (lpscl) e del
faraone per mostrare che alcune persone che sostengono filosofie alte in effetti
influenzano gli altri con la magia. Quando al faraone fu detto della vera religione, egli
disse al Profeta Mos (lpscl) di incontrare i suoi maghi. Mos (lpscl) lo fece, e disse loro
di dimostrare le proprie capacit per primi. Il versetto continua:

Harun Yahya (Adnan Oktar)

261

"Gettate pure" rispose. Dopo che ebbero gettato, stregarono gli occhi della
gente, la spaventarono e realizzarono un grande incantesimo. (Sura al-Araf,
116)
Come abbiamo visto, i maghi del faraone erano in grado di ingannare chiunque,
tranne Mos (lpscl) e coloro che credevano in lui. Tuttavia, la sua prova interruppe
l'incantesimo, o "inghiott tutto quello che avevano fabbricato", come dice il versetto:
Noi ispirammo a Mos: "Getta la tua verga". E quella inghiott tutto quello che
avevano fabbricato. Cos si afferm la verit e vanific quello che avevano
fatto. (Surat al-Araf, 117-8)
Come possiamo vedere, quando gli uomini realizzarono che su di loro era stato
gettato un incantesimo e ci che vedevano non era che illusione, i maghi del faraone
perso lo tutta la credibilit. Anche oggi, coloro che, sotto l'influenza di un incantesimo
simile credono in queste tesi ridicole e in veste scientifica e passano la loro vita a
difenderle, se non abbandoneranno le loro credenze superstiziose, saranno anch'essi
umiliati quando la piena verit emerger e l'incantesimo sar spezzato. Infatti, lo
scrittore e filosofo inglese di fama mondiale Malcolm Muggeridge, in passato ateo che
ha difeso l'evoluzione per circa sessant'anni, ma che successivamente ha compreso la
verit, rivela la posizione in cui la teoria dell'evoluzione si trover nel prossimo futuro
in questi termini:
Io stesso sono convinto che la teoria dell'evoluzione, specialmente con l'ampiezza con cui
stata applicata, sar soltanto uno dei grandi giochetti nella libri di storia del futuro. La
posterit si meraviglier che un'ipotesi cos esile e dubbia possa essere stata accettata con tale
incredibile credulit.76

Il futuro non molto lontano: al contrario, le persone vedranno presto che "il
caso" non una divinit, e guarderanno indietro alla teoria dell'evoluzione come il
peggior inganno e il pi terribile incantesimo del mondo. Questo incantesimo sta gi
cominciando rapidamente ad essere scaricato dalle spalle dei popoli in tutto il mondo.
Molte persone che vedono il suo vero aspetto si chiedono meravigliate come possono
esserne state catturate.

Essi dissero: Gloria a Te. Non conosciamo


se non quello che Tu ci hai insegnato:
in verit Tu sei il Saggio, il Sapiente
(Surat al-Baqara: 32)

262

MATERIA: LALTRO NOME DELLILLUSIONE

Note
1- Rita Carter, Mapping The Mind (Mappare la
mente), University of California Press, London,
1999, p. 107
2- R. L. Gregory, Eye and Brain: The Psychology of
Seeing, Oxford University Press Inc., New York,
1990, p. 9 (Occhio e cervello, Raffaello Cortina,
Milano 1998)
3- Hoimar von Ditfurth, Der Geist Fiel Nicht Vom
Himmel (Lo spirito non caduto dal cielo), p. 256
4- M. Ali Yaz, Sait Aksoy, Fizik 3 (Fisica 3), Surat
Publishers, Istanbul, 1997, p. 3
5- Daniel C Dennett, Brainchildren, Essays on
Designing Minds, (Bambini cervello, saggi sulla
progettazione di menti) The MIT Press, Cambridge,
1998, p. 142
6- Daniel C Dennett, Brainchildren, Essays on
Designing Minds, (Bambini cervello, saggi sulla
progettazione di menti) p. 142
7- www.hhmi.org/senses/a/a110.htm
8- Georges Politzer, Principes Elmentaires de
Philosophie, Editions Sociales, Paris, 1954, p. 40
(Principi elementari di filosofia, Roma, Editori riuniti,
1977)
9- www.hhmi.org/senses/a/a110.htm
10- Michael I. Posner, Marcus E. Raichle, Images of
Mind, (Immagini della mente) Scientific American
Library, New York, 1999, p. 88
11- Bertrand Russell, ABC of Relativity, George
Allen and Unwin, London, 1964, pp. 161-162
(LABC della relativit, Milano, Longanesi, 2005)
12- George Berkeley, A Treatise Concerning the
Principles of Human Knowledge, 1710, Works of
George Berkeley, vol. I, ed. A. Fraser, Oxford, 1871
p. 35-36 (Trattato sui principi della conoscenza
umana, Roma, Bari, Laterza, 1991)
13- Orhan Hanerliolu, Dnce Tarihi (La storia
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