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INTRODUZIONE AL CAMMINO SULLA MISERICORDIA

Alcune frasi di Papa Francesco


Il messaggio di Ges quello: la misericordia. Per me, lo dico umilmente, il messaggio pi forte
del Signore: la misericordia.
Il Cardinale Kasper diceva che sentire misericordia, questa parola cambia tutto. E il meglio che
noi possiamo sentire: cambia il mondo. Un po di misericordia rende il mondo meno freddo e pi
giusto.
Abbiamo bisogno di capire bene questa misericordia di Dio, questo Padre misericordioso che ha
tanta pazienza (). ...quella la sapienza che d lo Spirito Santo: la sapienza interiore verso la
misericordia di Dio.
Non dimentichiamo questa parola: Dio mai si stanca di perdonarci, mai! Eh, padre, qual il
problema?. Eh, il problema che noi ci stanchiamo, noi non vogliamo, ci stanchiamo di chiedere
perdono. Lui mai si stanca di perdonare, ma noi, a volte, ci stanchiamo di chiedere perdono. Non ci
stanchiamo mai, non ci stanchiamo mai! Lui il Padre amoroso che sempre perdona, che ha quel
cuore di misericordia per tutti noi. E anche noi impariamo ad essere misericordiosi con tutti.
Invochiamo lintercessione della Madonna che ha avuto tra le sue braccia la Misericordia di Dio
fatta uomo.
Custodiamo con affetto, amore bont tenerezza noi stessi, gli altri - soprattutto i pi piccoli, poveri
deboli (cfr Mt 25,31-46) - il creato per far risplendere la speranza
Perch la Croce? Perch Ges prende su di s il male, la sporcizia, il peccato del mondo, anche il
nostro peccato, di tutti noi, e lo lava, lo lava con il suo sangue, con la misericordia, con lamore di
Dio.
Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non ci sono
situazioni che Dio non possa cambiare, non c peccato che non possa perdonare se ci apriamo a
Lui.
Ges risorto, c la speranza per te, non sei pi sotto il dominio del peccato, del male! Ha vinto
lamore, ha vinto la misericordia! Sempre vince la misericordia di Dio! (...). Questo stesso amore
per cui il Figlio di Dio si fatto uomo ed andato fino in fondo nella via dellumilt e del dono di
s, fino agli inferi, allabisso della separazione da Dio, questo stesso amore misericordioso ha
inondato di luce il corpo morto di Ges, lo ha trasfigurato, lo ha fatto passare nella vita eterna
(...) ... la misericordia di Dio pu far fiorire anche la terra pi arida, pu ridare vita alle ossa
inaridite (...).
Allora, ecco linvito che rivolgo a tutti: accogliamo la grazia della Risurrezione di Cristo!
Lasciamoci rinnovare dalla misericordia di Dio, lasciamoci amare da Ges, lasciamo che la
potenza del suo amore trasformi anche la nostra vita; e diventiamo strumenti di questa
misericordia, canali attraverso i quali Dio possa irrigare la terra, custodire tutto il creato e far
fiorire la giustizia e la pace.(...).
... tutto passa attraverso il cuore umano: se io mi lascio raggiungere dalla grazia di Cristo risorto,
se le permetto di cambiarmi in quel mio aspetto che non buono, che pu far male a me e agli altri,
io permetto alla vittoria di Cristo di affermarsi nella mia vita, di allargare la sua azione benefica.
Questo il potere della grazia! Senza la grazia non possiamo nulla. Senza la grazia non possiamo
nulla! E con la grazia del Battesimo e della Comunione eucaristica posso diventare strumento della
misericordia di Dio, di quella bella misericordia di Dio.
In ogni tempo e in ogni luogo sono beati coloro che, attraverso la Parola di Dio, proclamata nella
Chiesa e testimoniata dai cristiani, credono che Ges Cristo lamore di Dio incarnato, la
Misericordia incarnata. E questo vale per ciascuno di noi!

Non dobbiamo avere paura di essere cristiani e di vivere da cristiani! Noi dobbiamo avere questo
coraggio, di andare e annunciare Cristo Risorto, perch Lui la nostra pace, Lui ha fatto la pace,
con il suo amore, con il suo perdono, con il suo sangue, con la sua misericordia (). Preghiamo
insieme la Vergine Maria, perch ci aiuti, Vescovo e Popolo, a camminare nella fede e nella carit,
fiduciosi sempre nella misericordia del Signore: Lui sempre ci aspetta, ci ama, ci ha perdonato con
il suo sangue e ci perdona ogni volta che andiamo da Lui a chiedere il perdono. Abbiamo fiducia
nella sua misericordia!
A volte ci sembra che Dio non risponda al male, che rimanga in silenzio. In realt Dio ha parlato,
ha risposto, e la sua risposta la Croce di Cristo: una Parola che amore, misericordia, perdono.
Ai sacerdoti ricordo che il confessionale non devessere una sala di tortura bens il luogo della
misericordia del Signore che ci stimola a fare il bene possibile.
Se dalla nostra paglia sorgesse la fiamma del peccato e per tale motivo ne fossimo turbati, una
volta che ci venga data loccasione di unopera di misericordia, rallegriamoci di tale opera come
se fosse una fonte che ci viene offerta perch possiamo soffocare lincendio.
Misericordiae Vultus
BOLLA DI INDIZIONE DEL GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA
FRANCESCO VESCOVO DI ROMA SERVO DEI SERVI DI DIO
A QUANTI LEGGERANNO QUESTA LETTERA GRAZIA, MISERICORDIA E PACE
1. Ges Cristo il volto della misericordia del Padre. Il mistero della fede cristiana sembra trovare
in questa parola la sua sintesi. Essa divenuta viva, visibile e ha raggiunto il suo culmine in Ges di
Nazareth. Il Padre, ricco di misericordia (Ef 2,4), dopo aver rivelato il suo nome a Mos come
Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedelt (Es 34,6), non ha cessato
di far conoscere in vari modi e in tanti momenti della storia la sua natura divina. Nella pienezza
del tempo (Gal 4,4), quando tutto era disposto secondo il suo piano di salvezza, Egli mand suo
Figlio nato dalla Vergine Maria per rivelare a noi in modo definitivo il suo amore. Chi vede Lui
vede il Padre (cfr Gv 14,9). Ges di Nazareth con la sua parola, con i suoi gesti e con tutta la sua
persona1 rivela la misericordia di Dio.
2. Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. fonte di gioia, di
serenit e di pace. condizione della nostra salvezza. Misericordia: la parola che rivela il mistero
della SS. Trinit. Misericordia: latto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro.
Misericordia: la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi
sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: la via che unisce Dio e
luomo, perch apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro
peccato.
Incamminiamoci per intraprendere un pellegrinaggio, principalmente interiore, per raggiungere
la meta dellesperienza della misericordia.
La Misericordia, nella Sacra Scrittura e poi dopo nella spiritualit cristiana, stata definita come
lamore di Dio di fronte al peccato e alla sofferenza delluomo. Il Papa Pio XII aveva affermato che
il peccato pi grande della nostra epoca la perdita del senso del peccato e considero che questa
perdita del senso di peccato ha fatto s che la misericordia non abbia pi un ruolo nel pensiero o nel
cuore delluomo. Io direi che di fronte al problema del peccato non si risponde pi con la
misericordia ma piuttosto con tre atteggiamenti molto comuni ai nostri giorni:
a) Lindifferenza: La perdita del senso del peccato deriva, e comporta a sua volta la mancata
distinzione fra male e bene. La rinuncia alla possibilit di raggiungere la verit finisce nel
relativismo morale con le sue drammatiche conseguenze. La nostra societ vive un agnosticismo
funzionale che non altro che unindifferenza nei confronti di Dio: lagnostico cerca di assumere
una neutralit che nella pratica non possibile. Sotto le vesti di una certa concezione della scienza
oggi diffusa mette tra parentesi la realt di Dio o mette in dubbio la capacit delluomo di

riconoscere lesistenza di Dio. [...] Oggi questa funzionalit dellagnosticismo, in altre parole,
vivere come se Dio non esistesse, si estesa a livello culturale dando origine ad una manifestazione
molto caratteristica della cultura di morte.
Lesperienza del male, del dolore, della sofferenza e del peccato nel mondo porta tante persone a
ribellarsi e diffidare di Dio, come se Dio fosse lautore o mandasse la sofferenza agli uomini.
Tante volte si percepisce Dio non come un padre misericordioso, bens come uno che ci ha creato e
poi abbandona le sue creature disinteressandosene totalmente.
b) Il Pessimismo antropologico e la mancanza di fiducia nel perdono di Dio: Succede che alcuni
cristiani, bench credano in Dio, vivono una mancanza di fiducia o un pessimismo nascosto. Non
credono fino in fondo che il Signore possa convertirli e possa cambiare la possibilit di cambiare la
loro vita. Questi cristiani ritengono nel profondo dellanima che il peccato sia pi forte della grazia
di Dio. Ci sono anche casi di eccesso di scrupolo, per cui alcuni cristiani hanno paura che Dio non li
perdoni. Per queste persone la misericordia non stata capita.
c) Crisi di paternit: Ci troviamo anche di fronte a una crisi di paternit che rende difficile capire
che c un Dio misericordioso e paterno che possa liberarmi dalle forze del male. Freud, uno dei
maestri del sospetto e rappresentante del pensiero del secolo XX, ha avuto un influsso notevole
nella nostra societ sostenendo che la religiosit cristiana unaberrazione psicologica. Freud
mettendo in dubbio la rivelazione di Dio come padre lascia lumanit orfana del suo fondamento
esistenziale e ontologico. Martinelli afferma: oggi, una societ in cui la paternit soffre di una
grave crisi di assenza. Rischiamo di vivere in una cultura e in una societ senza padre e senza il
senso della paternit.
Al rifiuto della paternit divina si aggiunge la crisi dellidentit della famiglia e dei nuclei familiari.
In tal modo, diventa sempre pi difficile sperimentare in maniera profonda il sentimento sicuro,
forte, sereno della figliolanza: lassenza dei genitori a casa genera insicurezza di fronte alla realt e
paura dellimpegno, comportamenti molto frequenti fra i giovani e gli adolescenti. Tante volte i
padri non sono presenti nella vita dei figli e non sono poche le volte che i genitori non sanno come
vivere una paternit e maternit matura, che non sia iperprotettiva, ma che promuova lidentit del
figlio.
Daltronde, non sono pochi coloro che oggi vogliono svincolare dalla famiglia la sua radice pi
intrinseca e profonda, cio il matrimonio. La natalit sempre in discesa, considerando che in Italia
la media di 1,23 figli per donna, il secondo tasso pi basso nel mondo occidentale, segno di una
societ che ha perso la speranza nel futuro e vive spesso nellindividualismo pi egoista.
In seguito a questa crisi familiare sono tanti coloro che non possono percepire lamore paterno di
Dio attraverso lamore dei loro genitori. Se a questo si aggiunge il fatto che viviamo in una cultura
indifferente nei confronti di Dio, le persone non si sentono pi figli, ma orfani, soli e abbandonati al
proprio destino. Tutto il mondo orfano ed ha bisogno del Padre.
Andare pi a fondo sul tema della misericordia diventa perci una sfida per la mentalit attuale.
Anzitutto bisogna capire la differenza fra lAmore e la Misericordia.
Per il fatto che esiste il peccato, lamore del Padre, nella storia, si rivolge alluomo come
misericordia. Possiamo definire la misericordia come lamore che si china verso il peccatore, il
debole, il bisognoso. Lamore sinonimo di misericordia, per la misericordia un tipo speciale di
amore: secondo S. Tommaso dAquino, la carit una virt che tende a procurare il bene al
prossimo e la misericordia una virt che cerca di eliminare il male che lo affligge. La carit
quindi si distingue dalla misericordia per lo scopo a cui tende. La carit tende a moltiplicare il
bene, la misericordia invece ad evitare il male.
Significato della misericordia.
Misericordia una vecchia parola. Durante la sua lunga storia, ha acquisto un senso molto ricco.
In greco, lingua del Nuovo Testamento, misericordia si dice los. Questa parola ci famigliare
nella preghiera Kyrie eleison, che una invocazione alla misericordia del Signore. los la
traduzione abituale, nella versione greca dellAntico Testamento, della parola ebraica hsd. una
delle parole bibliche pi belle. Spesso, la si traduce molto semplicemente con amore.

Hsd, misericordia o amore, fa parte del vocabolario dellalleanza. Da parte di Dio, designa un
amore incrollabile, capace di mantenere una comunione per sempre, qualsiasi cosa capiti: non si
allontanerebbe da te il mio affetto (Isaia 54,10). Poich lalleanza di Dio con il suo popolo sin
dallinizio una storia di infedelt e nuovi inizi (Esodo 3234), evidente che un simile amore
incondizionato suppone il perdono, non pu che essere misericordia.
los traduce ancora un altro termine ebraico, quello di rahamm. Questa parola va spesso di pari
passo con hsd, ma pi caricata di emozioni. Letteralmente, significa le viscere, una forma
plurale di rhm, il seno materno. La misericordia, o la compassione, qui lamore avvertito,
laffetto di una madre per il suo bambino (Isaia 49,15), la tenerezza di un padre per i suoi figli
(Salmo 103,13), un intenso amore fraterno (Genesi 43,30).
La misericordia, in senso biblico, molto di pi di un aspetto dellamore di Dio. La misericordia
come lessere stesso di Dio. Per tre volte davanti a Mos, Dio pronuncia il suo nome. La prima
volta, egli dice : Io sono colui che sono (Esodo 3,14). La seconda volta : Far grazia a chi vorr
far grazia, e avr misericordia di chi vorr aver misericordia (Esodo 33,19). Il ritmo della frase
lo stesso, ma la grazia e la misericordia si sostituiscono allessere. Per Dio, essere quello che ,
fare grazia e misericordia. Questo conferma la terza proclamazione del nome di Dio : Il Signore,
Dio misericordioso e pietoso, lento allira e ricco di grazia e di fedelt (Esodo 34,6).
In Ges Cristo percepiamo sia la fedelt allessere umano sia lamore tenero e
compassionevole. Nonostante ci la sua misericordia supera e porta a pienezza la misericordia
dellAntico Testamento: Cristo con la potenza della sua morte e risurrezione non soltanto
fedele e compassionevole, ma riesce ad estrarre dal male una potenza salvifica e un bene per
la persona umana. La misericordia non soltanto un sentimento di compassione verso di noi, ma
la possibilit che Lui ci trasformi veramente e faccia di noi uomini nuovi. Lamore di Ges
Cristo non un amore astratto ma si abbassa alla realt umana con un impegno reale e con un
amore personale che conosce il cuore umano e la sua situazione di peccato.
La misericordia, cammino di riconciliazione con Dio
Accogliere la misericordia divina diventa il cammino di riconciliazione con Dio. La misericordia di
Dio un amore che riconcilia, un amore che perdona e trasforma. C uno stretto legame fra la
misericordia e la riconciliazione perch il contenuto della misericordia la riconciliazione e il
perdono dei peccati.
Il peccato genera nellessere umano una diffidenza sulle intenzioni di Dio. Dio appare oggi, per
tanti uomini come un Dio impositivo che nega la felicit alluomo o come un Dio indifferente e
cattivo che non si preoccupa delle sue creature. Il peccato consiste nel dubitare della bont divina e
non considerare Dio come un padre buono; si guarda a Lui con uno sguardo di sospetto, pensando
tra laltro che i nostri cammini e i nostri pensieri siano migliori di quelli che Dio ci propone.
Il peccato non solo unoffesa a Dio, il peccato definito da Giovanni Paolo II come un atto
suicida. Si tratta di un atto suicida perch luomo rompe con la sorgente e la fonte della propria
Vita, non vivendo pi come figlio fiducioso in un rapporto amicale, ma vivendo come schiavo.
Colui che pecca non soltanto offende Dio, ma nel momento che si allontana dalla Casa del Padre
vive come il figliol prodigo. Colui che pecca denigra la propria dignit e non vive pi come figlio,
bens come schiavo. Questa schiavit, frutto del peccato, non permette che la persona possa vivere
con la fiducia e la libert dei figli di Dio. Colui che si sente figlio fiducioso, spontaneo, libero nel
suo rapporto con il padre. Il peccato altro non che lontananza, sospetto e diffidenza.
Riconoscersi peccatori ed accogliere la misericordia divina significa sentirsi nuovamente figli
e con la libert dei figli tornare alla casa Paterna, sentendosi come un vero figlio che considera
i beni di Dio Padre anche suoi.
Sono molte le volte in cui Ges le rivela limportanza della fiducia filiale. Questa fiducia in Dio
descrive un atteggiamento delluomo legato alle virt teologali della speranza e della fede. La
parola fiducia, dal termine ebraico batah significa essere certi o sicuri.

La misericordia cos uniniziativa divina. Dio che fa il primo passo verso la riconciliazione con
Lui. Accogliere la misericordia divina diventa un cammino di riconciliazione con il Padre, perch la
riconciliazione il primo passo verso la profonda comunione con Dio.
Questa riconciliazione permette di vivere quella realt che la Chiesa ha chiamato linabitazione o la
dimora delle Tre Persone divine che avviene nei giusti.
Questa familiarit con la Trinit non altro che il rapporto di amicizia al quale tutti i cristiani sono
stati invitati. Si tratta di un rapporto paritario, un rapporto in cui Dio diventa un vero amico, un
ospite. San Tommaso afferma: la carit unamicizia, e lamicizia implica unione, perch lamore
una forza unitiva. Secondo San Tommaso lamore vicendevole implica una certa
intercomunicazione. Si tratta di un rapporto familiare, spontaneo. Il cristiano invitato a vivere
questa comunione profonda con la Trinit. Colui che vive nella grazia ha il dono di questa
inabitazione. Di solito sono i santi che riescono a percepire questa presenza nel proprio cuore.
Come diceva San Leone Magno il cristiano un privilegiato: riconosci, cristiano, la tua dignit.
Siamo chiamati a riconoscere la grandezza della nostra vocazione, siamo chiamati a vivere in
profonda comunione con Dio e dobbiamo crescere in questo incontro amichevole, familiare,
personale con Ges Cristo.
Cammino di riconciliazione con se stessi
Fare un cammino di riconciliazione con se stessi. Accogliere la misericordia di Dio accettare fino
in fondo il proprio peccato e la propria fragilit morale: Non quello che voglio io faccio, ma quello
che detesto.
Il primo passo di chi accoglie la misericordia divina la conversione e il riconoscersi umilmente
peccatore. Non basta solo laccettazione generica di peccatore, bisogna avere coscienza del
peccato concreto, particolare, personale. Ed cos che lo Spirito Santo inizia la sua missione di
Maestro di Verit e di Santificatore.
Quando parliamo di riconciliazione con se stessi significa non soltanto riconoscere il proprio
peccato, ma amare se stessi vivendo nella verit del proprio essere. Qualche volta facciamo fatica a
coniugare lamore di Dio con lamore per noi stessi, perch ci appare come una contraddizione.
Lumilt che deve vivere il cristiano non significa pensare che egli sia una nullit e quindi una
persona oggetto di disprezzo. Dobbiamo capire che cosa intendevano i santi quando parlavano della
propria nullit. I santi sono stati i primi a volersi bene. Non che negano le proprie capacit o le
virt. Accettano con umilt la fonte da dove proviene il bene che trovano in se stessi e non hanno
paura di riconoscerlo.
Per vivere la riconciliazione con se stesso, non basta soltanto la consapevolezza del peccato se
subito non si eleva lo sguardo verso Colui che ci ha riconciliato e ci d la possibilit della nostra
conversione. Colui che sta allinizio della vita di fede trova difficolt a fidarsi e a credere che Ges
abbia il potere di guarire le sue ferite e vincere il suo peccato. Sebbene intellettualmente luomo pu
dire di avere fede, nellintimo del suo cuore rimane unantropologia negativa che lo trascina verso
uno sguardo superficiale, ritenendo che le forze del male sono pi potenti che la Persona di Cristo.
La santit, quindi, non unassenza di sbagli o limitazioni. La santit si conquista attraverso la lotta
e comporta di alzarsi sempre dopo la caduta, con la certezza che il Signore ricompenser.
Cammino di riconciliazione con gli altri
Nel Vangelo di Matteo Ges ci invita alla santit: Siate voi dunque perfetti come perfetto il
Padre vostro celeste. Il parallelo di questo brano nel Vangelo di Luca ci spiega cosa sia questa
perfezione. Il Vangelo di Luca, conosciuto come il Vangelo della misericordia afferma: siate
misericordiosi come misericordioso il Padre vostro. La perfezione paragonata allesercizio
della misericordia. Ges nelle beatitudini ci chiama ad esercitare in prima persona la misericordia
presente in Dio: Beati i misericordiosi, perch troveranno misericordia.

La Misericordia ha tre modi di manifestarsi.


Il primo lazione, il secondo la parola, il terzo la preghiera.
Sono tre modi molto concreti. Lamore si manifesta nellazione. Sono tantissimi i modi di esercitare
la misericordia verso gli altri. Lamore si fa concreto nel servizio. Si tratta di essere attenti ai
bisogni altrui. Si tratta di essere custodi dei nostri fratelli, vigilare per la loro salvezza, seguire i loro
bisogni, ascoltare i loro problemi, aiutarli nel loro cammino di santit, conversione e crescita della
fede.
Il secondo modo di esercitare la misericordia la parola, diventando apostoli della misericordia e
testimoniando in prima persona lincontro che abbiamo avuto con Cristo.
Il terzo modo la preghiera. La preghiera per la salvezza dei peccatori e per le persone che amiamo
ha una forza misteriosa.
Concludiamo con santa Teresina
Anche se io avessi nel mio cuore i peccati di tutto il mondo,
non mi perderei di fiducia in Cristo mio Salvatore,
ma andrei da lui e sono convinta che tutti i miei peccati
scomparirebbero nella sua misericordia
come una goccia dacqua in un grande fuoco.
(Santa Teresa del Bambino Ges)
Preghiera di papa Francesco per il Giubileo
Signore Ges Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liber Zaccheo e Matteo dalla schiavit del denaro;
l'adultera e la Maddalena dal porre la felicit solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicur il Paradiso al ladrone pentito.
Fa' che ognuno di noi ascolti come rivolta a s la parola che dicesti alla samaritana: Se tu
conoscessi il dono di Dio!
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa' che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch'essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nel l'ignoranza
e nell'errore; fa' che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perch il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai
prigionieri e agli oppressi la libert e ai ciechi restituire la vista.
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia a teche vivi e regni con il Padre
e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Amen