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LEZIONE I

Il sistema nervoso suddiviso in sistema nervoso centrale e sistema nervoso periferico (ci
si occuper inoltre di estesiologia, ovvero lo studio degli organi di senso). Nonostante essi
si mantengono, in genere, distinti, si continuano anatomicamente fra di loro, ad esempio
un motoneurone ha il proprio soma situato nel SNC, mentre nel SNP troviamo il
prolungamento dello stesso.
Per quanto riguarda la componente sensitiva, anche qui si trovano rami periferici che
raccolgono le sensazioni, assoni periferici di cellule che non sono localizzate nel SNC, ma
hanno il soma localizzato in prossimit del SNC, fuori di esso; sono raggruppati in
formazioni che prendono il nome di gangli. Sono costituiti da cellule pseudounipolari a T, di
cui un ramo va in periferia, l'altro si porta al SNC.
Si possono distinguere una sensibilit esterna, o esterocettiva, e una interna, o
propriocettiva, che si riferisce, per, alle parti che compongono l'apparato locomotore, per
cui va dal dolore muscolare alla percezione pi raffinata delle parti del corpo nello spazio.
La sensibilit viscerale, anch'essa proveniente dall'interno, si riferisce invece ai soli visceri
(nell'insieme costituiscono la sensibilit introcettiva).
Il SNC composto, dunque, da due parti, che distinguiamo, pur essendo anche esse in
continuit: la prima pi caudale, il midollo spinale che si trova nel canale, o speco,
vertebrale; la seconda parte invece contenuta nella cavit cranica, ed l'encefalo: la
continuit consentita dal forame occipitale dell'osso occipitale, osso pi caudale della
scatola cranica.
La divisione reale per al di sotto di tale
forame, ed segnata da un piano tangente
all'articolazione occipito-atlantoidea. Un
altro ''passaggio'' determinato da un
piano ideale orizzontale equidistante tra
l'emergenza pi rostrale del primo nervo
spinale (C1), la sua prima radicola, e
dall'ultima, pi caudale, radicola di
emergenza dell'ultimo nervo encefalico
(nervo ipoglosso, XII).
I nervi si distinguono dunque in spinali ed
encefalici, gli spinali sono 31-33.
Il midollo spinale, contenuto nel canale
vertebrale, non ha particolari distinzioni, se
non in base a quale segmento della
colonna lo contiene.
L'encefalo ha termini diversi in senso
caudo-rostrale.
La prima parte dell'encefalo, non ancora
cervello, il midollo allungato, o bulbo, punto di passaggio tra midollo spinale ed encefalo.
La seconda parte il ponte, o ponte di Varolio; la terza il mesencefalo.
Queste parti, piuttosto ridotte di volume, nell'insieme iniziano a disporsi su un piano
obliquo dall'alto in basso e dall'avanti verso l'indietro, e costituiscono il tronco encefalico
(brainstem).
La parte successiva chiamata diencefalo, con cui si entra nel cervello, la cui altra parte
pi rostrale anche pi sviluppata, tanto da andare a ricoprire il resto dell'encefalo,

chiamato telencefalo.
Diencefalo e telencefalo derivano ontologicamente dalla vescicola pi rostrale, il
prosencefalo, per cui nell'insieme costituiscono il proencefalo, o prosencefalo.
A questo livello si ritrovano nervi cospicui, che hanno sia una componente motoria, che
una sensitiva.
Il messaggio nervoso generalmente un impulso elettrico, essendo le cellule dotate di
membrana di tipo eccitabile. Gli stimoli esterni sono trasformati in segnali elettrici grazie a
particolari recettori, e sono poi trasmessi al SNC. Per capire quale recettore viene attivato,
bisogna considerare che ogni stimolo andr ad attivare zone specifiche del SNC. Ci sono
poi aree sovramodali che interpretano nel loro insieme i vari stimoli: ci sono aree del
''dove?'' e aree del ''che cosa?''; il modello che ci si costruisce non dipende dunque dalla
natura dello stimolo.
Una volta che lo stimolo dal SNP arriva al SNC viene trasportato nelle varie aree
encefaliche per essere poi interpretato.
Alcuni impulsi sensoriali prendono in realt altre vie, alcune che vanno verso la corteccia,
altri, che generano risposte immediate, sono indipendenti dalla volont, e sono i riflessi.
Tali messaggi non salgono alla corteccia, ma si portano ad attivare, pi o meno
direttamente, i motoneuroni (es. riflesso patellare).