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STORIA SENZA CANZONE

L'avvicinarsi della mezzanotte perfetto per raccontarvi questa storia ...come


sempre vera...ma poco divertente. Anche questa volta i nomi sono inventati...ma da
questa storia non nascer una canzone.
Lui era molto bello e biondo con gli occhi azzurri e la amava come solo un principe
sa fare...lui aveva 18 anni. Non aveva una famiglia. era solo e disperato.
Lo chiameremo...Marco.
Lei anche era molto giovane, forse un paio d'anni pi di lui. Bella e molto pi colta di
lui, e decisamente pi fortunata, pi ...benestante.
Lei era nel fiore degli anni. La chiameremo Lisa.
Lo amava alla follia e di lui non trovava nemmeno un difetto...per lui ha fatto ci che
non avrebbe fatto per nessuno. Lui era l'amore vero, con la A maiuscola.
Loro per due anni o tre si sono amati ovunque, di nascosto, pubblicamente, nei
parcheggi, per i sentieri di campagna, al lago...s mi pare perfino al porto di Pilzone.
Poi lei mi chiama di notte, io vivevo sola,e a casa rispondevo ad ogni ora...allora
non esisteva il cellulare.
Era disperata: aveva litigato con lui per un puntiglio ed ora per ripicca lui era stato
tutta sera con un'altra donna su un divano in discoteca, davanti ai suoi occhi, a
tradirla senza ritegno, mettendola in ridicolo davanti a tutti gli amici.
Lisa ha pianto con me al telefono tutta la notte, voleva morire, nulla sembrava fosse
pi importante per lei ed io , che allora avevo solo 25 anni, ho cercato di convincerla
ad avere pazienza, a cercare di capire, che era solo un modo di attirare
l'attenzione...un modo per farle capire quanto soffriva....io cercavo disperatamente di
convincerla a non fare sciocchezze..aveva intenzione di fare GROSSE
sciocchezze
E infatti Lisa non si uccisa ma ritornando sui suoi passi lo ha perdonato.
Da quella volta molte volte mi ha chiamato disperata nella notte; la maggior parte
delle volte era a causa della gelosia...lui era geloso, possessivo, passionale... allora
la lasciava, ritornava, la tradiva, ritornava, la insultava, poi facevamo l'amore sulle
scale e si giuravano amore eterno. Tutto questo accadeva solo "perch lui era
follemente innamorato di lei"...e lei ...si sentiva importante.
Una terribile notte non mi telefon, ma venne direttamente proprio a casa mia, con il
giaccone rotto al collo...lui l'aveva sollevata in aria per il bavero e scaraventata a
terra perch lei cercava di trattenerlo a s...non voleva vederlo andarsene...e mentre
era a casa mia sentimmo molte volte la sua moto bianca passare rombando sotto
casa.
Gi.. lui la trattava male ma non poteva restare lontano da lei...e lei non era
preoccupata della violenza subita, ma era preoccupata solo di come fare a non
perderlo...a non perdere il suo Amore Vero. Da allora molte altre volte la vidi segnata
sul volto o sulle braccia.....
Poi lui compr una pistola. Non ho ancora capito come, ma pare che in giro ci sia

gente che vende anche le pistole..anche se non facile procurarsele come in


America... comunque dopo aver fortemente rischiato la vita durante l'ennesima
litigata, si era spaventato e si era convinto, con laiuto di un vero amico, a gettarla
nel lago...aveva capito la sua violenza, l'aveva percepita, ne aveva
sentito
il
sapore
e
fortunatamente
se
n'era
spaventato.
Ma non ci si libera di certe insicurezze e dipendenze morbose..dopo poco lui
compr un grosso coltello da vela, un modello con il quale si tagliano le funi delle
barche...e per fortuna non con la lama, ma con il manico fer Lisa.. solo perch
aveva una gonna troppo corta...
non mor...ma sanguin molto dal naso ..ammaccato e percosso... io ed il nostro
amico comune la portammo al pronto soccorso...e l finalmente la
convincemmo a dire la verit.
Con lintervento risolutivo della legge...Lisa e Marco non si videro pi...anche lui ne
combin molte altre, ..ma non ne voglio parlare.
Lei ha sofferto molto, io avrei voluto restarle vicino ma Lisa non mi ha mai perdonato
di averla portata in ospedale...Si trasferita con la sua famiglia sei mesi dopo il
ricovero e le parole che mi ha detto salutandomi definitivamente sono state molto
dure.
So che oggi sposata, con ben tre figli...non so se felice. So che Lisa certamente
questa storia la legger...e dunque permettimi di dirti... so che nessuno ti ha mai
fatto sentire amata tanto quanto Marco, ma sono certa e sicura di averti voluto molto
bene. Spero che oggi te ne voglia di pi anche tu. Buonanotte.