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UNO, NESSUNO E CENTOMILA

Riassunto:

Uno, nessuno e centomila è un romanzo di Pirandelli, il quale racconta la storia di Vitangelo Moscarda, un
uomo benestante di famiglia che vive una vita agiata e tranquilla. Un giorno entra in una crisi esistenziale
per un commento fatto dalla moglie, la quale gli dice di avere il naso storto. Da questo momento Gengè si
rende conto che non appare come “uno” (unica persona), ma è “centomila” (perché viene visto da ogni
persona in modo diverso, infatti Gengè definisce il suo io frammentato in tante “maschere”). Da qui inizia
per Vitangelo un processo di sanificazione dell’io apparendo strano a tutti, l’unica che gli rimane accanto è
Anna Rosa, che rimane spaventata dai discorsi sulla sua identità tanto che arriva a sparargli ferendolo
gravemente. Dopo questo evento costruisce un ospizio nel quale va a vivere e finalmente lì può sentirsi
libero senza rispettare alcuna regola imposta dalla società, può essere “nessuno” togliendosi tutte le
maschere che gli avevano attribuito e finalmente può lasciarsi andare al processo di unificazione con la
natura “panismo”.

TEMI PRINCIPALI:
Il racconto presenta tutte le tematiche principali della poetica di Pirandello, riprendo delle tematiche
poetiche di altri autori come D’annunzio e Verga:
 Umorismo e comicità tramite la reazione folle che ha il protagonista dopo il commento
della moglie che può provocare nel lettore il “riso” ma che successivamente porta a
riflettere sul perché ha avuto questa reazione
 Contrasto tra forma e vita tramite l’assegnazione di “centomila” maschere da parte della
società provocando la frammentazione dell’io del protagonista portandolo ad essere una
vittima del progresso (fiumana del progresso di Verga), successivamente diventato
“nessuno” riuscendo a vivere nella vera “vita”
 Crisi della famiglia tramite la vergogna che prova Vitangelo nei confronti del padre usuraio
portandolo ad essere incapace di gestire gli affari di famiglia e a distribuire il suo
patrimonio familiare fino a ridursi a vivere in un ospizio. Questa tematica rispecchia un po'
la vita di Pirandello perché anche lui ebbe un rapporto difficile con la sua famiglia
provocato dalla malattia mentale della moglie e dal tentato suicidio della figlia. Questi
problemi avuti con la famiglia posso ricollegarsi anche al tema della follia
 La follia di Vitangelo che rifiuta tutte le maschere attribuite per potersi unificare con la
natura (panismo di D’ Annunzio)
 La morte riconosciuta dal protagonista Vitangelo come la soluzione che porta alla
sanificazione dell’io dopo aver passato la propria vita a combattere le regole imposte dalla
società.

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