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529

THESSALICAE RES

Ftioti ed

Kohler

Il

(1)

dovevano

Ftioti

Achei

(*)

Ftioti.

aveva fuggevolmente rilevato che gli Achei


essere compresi neW ev&sQa 'Edg, ed
il Kern (2) aveva
ha trattato con dif-

erano da distinguersi dagli Ftioti Tessali, e

accennato alla medesima idea.

Il

Kip

(3)

fusione l'argomento, cercando di dimostrare in base alle fonti


letterarie la distinzione tra Ftioti Tessali, e Achei Ftioti sudditi dei

Tessali,

eliminando

cos

contraddizione tra due

la

autori contemporanei, Ellanico che della Ftiotide faceva una


(4) (e in ci aveva la sua testimonianza il riscontro
con un documento epigrafico del quarto secolo) (5), e Tucidide

totrade

(*)

Questi articoli avrebbero dovuto

far

parte, se

non nella forma,

nella contenenza, della seconda edizione del Saggio di Storia Tessalica,

Ma

le vicende di questa ristampa sono state cos strane, che ho creduto


opportuno di condensare in alcuni articoli certe mie vedute in cui mi
sembra di dover ribadire con nuovi argomenti le mie conclusioni anteriori, e di

modificare certe altre mie vedute, che ora non potrei pi di-

fendere. Spero in un'opera pi organica e d'ambito pi vasto


blicare
(1)

una

sintesi di tutte le

mie

Sitzungsberichte dei' Berliner Ahademie, 1898, p. 122, n.

(2) Neiie

Jahrbucher, VII,

Thessalische Stiidien, p. 51-57.

(4)

Harpocrat., TeTQaQyJa

(5)

I,

pub-

1.

p. 14.

(3)

FHG,

di

ricerche.

(=

Aristot., p.

497 Rose

= Hellan.,

p. 28)

p. 49.

CIA, IV

2,

59; von Scala, Die Staatsvertraje,

Rivista di filologia, ecc.,

XHI.

p. 174.

34

vaataamauk

530

Achei Ftioti come sudditi dei Tessali (1). La


dimostrazione che a me (2), e dopo di me allo Swoboda (3),
parsa accettabile, mi parve d'aver rincalzata con alcune
che dava

gli

prove sussidiarie.
Contro questa teoria ha protestato ultimamente

Ferra-

il

bino in un lavoro poderoso sulla costituzione tessalica

poich
alle

(4), e,

vigore dialettico dell'autore potrebbe accrescer fede

il

sue obiezioni, fondate

su

molte osservazioni acute, mi

sembrato prezzo dell'opera tornare sull'argomento, di cui


non si pu disconoscere l'importanza. Il Ferrabino (p, 106)

nota che, se Ellanico d la Ftiotide come una tetrade con pari


condizione giuridica alla Tessaliotide, all'Estieotide, alla Pelasgiotide, e Tucidide
altri

Tessali,

due

chiama

gli

Achei Ftioti vnrjxooi degli

possono avere avuto in mente un

storici

assetto diverso della Tessaglia: Ellanico quello della leggenda

sorta in tempi quando gli Achei Ftioti erano pareggiati agli


altii Tessali,

ultimi erano

Tucidide quello
ridotti

dei

tempi suoi,

condizione

alla

in

cui

Ma

sudditi.

di

questi

quando

sarebbe avvenuta questa alterazione nei rapporti tra Tessali


ed Achei? Dopo la catastrofe tessalica di lampoli, che
rabino pone non molto prima delle guerre persiane
l'Acaia

si

sarebbe proclamata autonoma,

il

(p.

il

Fer-

88) (5),

barbaro Per-

guadagnare l'alleanza dei Tessali, li avrebbe aiutati


a riconquistarla: d'allora in poi sarebbe tornata alla condisiano, per

ci)

Vili

hnrj'Aovg
(2)

3,

...

y.al

'Axaiovg lovg ^d'idrag xal tovg dovg tovg zavTff

...

AeTLOv

xfig

'A/4.vQip

'EzaiQeiag

(piZaQx<''^iov

"O&Qvog, VII,

p. 5-8.
(3)

Hermann's Antiquitten,

(4)

Entaphia. In

(5) Il

Ferrabino

memoria
{ih.,

IIP, p. 230 n. 11.

di

Emilio Pozzi,

p. Ili) dice:

Che

battesse un'unica guerra nel principio del

p.

71-128. Vedi p. 105-110.

tra Focesi e Tessali

secolo V,

che

di

si

com-

questa

guerra principale evento fosse la battaglia di lampoli,

si riteneva, a. e., dal


Costanzi, Saggio di Storia Tessalica, 78 ,. Io veramente mi sono espresso
in forma molto dubitativa, e ho rilevato che " lo stesso Erodoto (Vili 29)
si

esprime in modo da far comprendere che

furono frequenti...

..

conflitti tra

due popoli


zione di sudditanza

531

La spiegazione appare

(1).

abbastanza inverisimile, poich, se da pi

di

in se stessa

un secolo

gli

Achei Ftioti erano stati equiparati ai Tessali, con questi dovevano sentire una certa solidariet d'interessi, non attenuati
certo dalla leggera differenza di stirpe. Giacche molto im-

sembra credere

probabile, quel che

Ferrabino

il

(p.

74-75), che

questo pareggiamento avesse avuto luogo dopo Crisa: in seguito a una vittoria non

fanno concessioni, che sarebbero

si

invece spiegabili prima, quando la

"

piccola Tessaglia

aveva

bisogno di consolidarsi. Inoltre sarebbe gi poco concepibile, se

anche

le fonti in

a ridurre

l'Acaia

averli alleati.

zionale (2)

mostr

proposito tacessero, che

Ftiotide

quando

soggezione

nella

dei Tessali per

presidio di Temistocle ed Eveneto

il

insufficiente,

Ferrabino,

Persiano pensasse

Tessali sul principio aderirono alla causa na-

ib.,

p.

89

comune con

Tessali fecero causa

vasore come la fecero

(1)

il

Beoti dopo le Termopoli

"
:

barbaro numeroso

Il

(3).

si

l'in-

Certo le

ricco avrebbe for-

nito la forza, che mancava, per riprendere l'Acaia, toglier vendetta su


e nella potenza la Tessaglia tutta.
Naturalmente l'intesa fu facile che anche ai Persiani troppo conveniva
l'aver sgombri i passi dell'Olimpo e le pianure del Peneo e dello
Spercheo ,.
(2) Riguardo alla condotta degli Alevadi giudica bene il Grundy, The
great Persian War, p. 207. Che gli Alevadi (Herod., VII 6) avessero
mandato ambasciatori al re di Persia per invitai-lo all' invasione, una
voce immeritevole di fede, e ha tratto certamente lo spunto dall'effettiva complicit dei Pisistratidi col re di Persia fino da Maratona (Herod.,
VI 202). Vedi anche Beloch, IP 1, p. 142 n. 1.
v&avTa [ftetaiv de 'OvfiTtov re QEog kuI r^j
(3) Herod., VII 173
"Oaaijs] aiQatoTieevovTo tjv 'E^vcqv xar f.ivQovg niag avXXeyvTsg. v,ai atpi TiQoafiv fj Qeaaacv iTtnog.
174: Qeaaao 6h q^-

la Focide, ripristinare nell'onore


;

[icad'vTeg avfifidx<ov oiizo j fii^iaav

Come

lo

facessero

Swoboda,
omaggio

o.

e, a n.

al re di

8,

p.

254

Persia

TCQod-vficos od^ eri voiaavcg.

n. 4,

dopo

possa ritenere che

mandassero,

Plutarco {De Herod. malignitate, 31), un corpo di truppe

Tempe, non

riesco a comprendere.

valore, e in tal caso assurdo

quando

la

lo ha, e in tal caso

alla

Beoti
attesta

valle di

testimonianza di Plutarco ha

pensare a una resipiscenza

tutte le probabilit erano per la

come

vittoria

meglio seguire Erodoto.

del

dei

Beoti,

barbaro, o non

non potevano essere tanto interessate

aristocrazie tessaliche
al

532

trionfo della causa nazionale;

ma

in Tessaglia si disegna-

vano gi delle correnti popolari, che s'imponevano moralmente


ai governanti. Finalmente l'induzione del Ferrabino infirdalla testimonianza d'Erodoto (VII 132);

mata categoricamente
secondo la quale
Locresi, i Magneti,
i

ed acqua

Tessali,

Dolopi, gli

Malli, gli

al re di Persia.

Eniani.

Achei Ftioti

Perrebi,

ecc., dettero terra

evidente che nello stato d'anarchia

determinato dall'invasione straniera ogni popolo soggetto ai


Tessali ag per conto suo, e non si arriva a scorgere in quale

momento

Persiani potessero costringere gli Achei Ftioti a

riconoscersi sudditi dei Tessali. Per questo riguardo


fallito

il

tentativo

e Tucidide;

il

dunque

spiegare la discrepanza tra Ellanico

contenuto dell'iscrizione del

come una

Ftiotide appare
tesi

di

tetrade, ribadisce

361, in cui la

sempre

pii l'ipo-

d'una distinzione tra Ftiotide ed Acaia Ftiotide.

Questa distinzione espressamente attestata dallo PseudoDicearco (G. G. M.

p. 109), e

non

esatto dire (Ferrab. p.

questo scrittore

che la notizia geografica di

necessit di trovare una sede ai Mirmidoni.

si

107)

fonda sulla

luogo omerico

Il

(B 684) MvQ^uvEg xaevvxo xa "Ef]Vg xal 'A%aioi avrebbe


suggerito l'espediente di escogitare, se
essere posti a Ftia, ima sede

Mirmidoni dovessero

meno generica per

gli "Erjveg,

non
non gi tra Mirmidoni e Achei soltanto. Pu esser bene che lo Pseudo-Dicearco abbia concepito Ftia come una citt, ma non pro-

non gi da Farsaio a Melitea

l'antitesi poi era triplice,

duplice, cio tra Mirmidoni, Elioni ed Achei,

vato, pel solo fatto d'aver riguardata

quel che

segue

(ib.

p. 109,

5,

6,

7)

come

tale

l'Eliade:

starebbe a mostrare

che

lo Pseudo-Dicearco seguiva una tendenza molto diversa


da coloro che ravvisavano in queste designazioni regionali

nomi di citt.
V'ha ancora di

dei.

rabino viene

di

pi.

La

validit delle osservazioni del Fer-

gran lunga attenuata, ove

si

consideri che

debbono essere parecchio estesi a spese


dell'Acaia. Ci avevo gi notato (1): ma altri argomenti senza
confini della Ftiotide

(1)

AeTtov, p.

8.


dubbio soccorrono

533

in proposito.

Lo Pseudo-Scilace

che al di fuori del golfo Maliaco e a sinistra


nel golfo

Pagase

di

sono

vi

( 63) dice

chi naviga

di

seguenti citt degli Achei

le

Tebe ed

Antrona, Larissa, Melitea, Demetrion,

altre citt v

Msooyeia. Che la maggior parte delle citt dell'Acaia Ftiotide


si

trovino, secondo l'autore, lungo

Msaysia:

lenzio su quelle delle

litorale,

il

ci

prova

lo

si-

il

confermato dall'indica-

zione che segue immediatamente { 64) sulla Tessaglia, che

stenderebbe verso

gli Eniani,

Dolopi,

si

Maliei, gli Achei e

Magneti. Lo Pseudo-Scilace dunque ha fatto giungere


ritorio della Tessaglia sino ai Dolopi, gli Eniani e

Maliei

ter-

il

(1).

Vedremo poi (p. 543) che Itone era citt tessalica, non achea.
Ora rileviamo che nel 346 Alo doveva venire aggregata a
Parsalo (Demosth.
sospettare che

XIX

due

non alla tetrade

163)

che

il

territori dovessero essere limitrofi.

ci

fa

Anche

per questo lato abbiamo dunque una considerevole estensione


della Tessaglia a

danno dell'Acaia. Ristretto come era

ritorio degli Achei, si

pu credere che

lit di soggetti

Erodoto

Tessali

trovassero

si

in

qua-

Dolopi, gli Eniani, gli Etei e altri? Se dunque

e lo Pseudo-Scilace

(2)

quando tennero

nella necessit di equipararli a loro,

ter-

il

parlano

di

Acaia

in opposi-

zione a Tessaglia, non hanno riguardo solo all'etnografia,


alla distinzione tradizionale tra

ma

due paesi ispirata a un con-

cetto politico.

Anche
Achille

si

nelle

indicazioni

dell'epopea relative

Infatti in questi versi sono passati in rassegna

erano sotto

(1)

il

dominio

di Achille

{B 681

Achei, stirpi parlanti


al loro

popoli che

sq.):

il

il

trovarsi

dialetto dorico,

tra

ma

Dolopi ed

pu aver contribuito

doricizzamento.

VII 196

'Axaitrjg

ambedue

di

e Ftiotide.

Di QavfAayioL e Svvtat abbiamo iscrizioni in dialetto dorico

esse sono molto posteriori al quarto secolo

(2)

regno

al

pu discoprire una distinzione tra Acaia

SQ^rjg oh nul

al^e/^^xcg

fjp...

197:

Tie^g

no^ev&elg

'Eg "Aov

Tfjg

dia

Qeaaalt^g

'A^aiirig

v,al

7iiiiof4,v(p

534

Nvv av

Tovg aooi t ITeaayixv "AQyog 'vaiov


o T 'AZ7tr]v oX %e Tq]xIv' vpiovio,
"AXov
ot T

oi

t'

eIxov 0d-ii]v

'EXldda y,aXliyvvaiyM,

rjd'

MvQ/iiveg xaXevvTO xal "EXi]veg xa Axccioi

ad jievTi^xovxa vev

Tjv

gxg Axi^^Evg.

fjv

Alope ed Halos sono citt dell'Acaia Ftiotide, e la loro opposizione a Ftia ed 'Edg rende verisimile che nella mente
del poeta ci fosse l'idea d'un'antitesi tra Acaia e Ftia-Ellade.
Si sarebbe perci indotti a intendere

1'

come

'Axaioi del v. 684

designazione specifica della regione situata all'incirca intorno


al golfo

Pagaseo

(1),

non nel senso generico del nome secondo


ma il cenno contenuto in I 395 jioZZal

l'accezione dell'epopea

Axait'eg eIov dv' 'ElXda te 0&ii]v te

che tanto

a quest'interpretazione,
tesi.

Solo notiamo che

catalogo, non

si

ci

molto recente

se

induce a rinunciare

calzerebbe con

la

nostra

redazione

la

del

deve per questo presumere l'origine recente

di tutte le espressioni in esso contenute.

termine Axaioi

Il

era una volta adoperato proprio per gli Achei, cio per gli
abitanti dell'Acaia Ftiotide e per

(1")

Bisogna tener presente che, perch

cipio del sesto secolo aspirare

gi avere esteso

il

del

quelli

Peloponneso, e

potessero

Tessali

un protettorato

su

loro imperio sino alle Termopili.

sul

prin-

Delfo, dovevano

La redazione

del ca-

talogo delle navi pu essere posteriore alla conquista dell'Acaia Ftiotide.


Si

pone come tenninus ante quein della redazione del catalogo la distruB 520 chiamata Kglfja ^a&], " poich Crisa

zione di Crisa, che in

stata distrutta al principio del sesto

empiet

secolo

causa d'un delitto di

non poteva venire in mente a nessuno da questo tempo in


poi di parlare della 'sacra Crisa ' (Beloch, P 2, p. 132). Ci pu bene
esaere
ma non ci si deve dissimulare che per l'ado poteva esser pi
;

potente la memoria d'un passato glorioso che la sventura presente


se facile proiettare in

tempi anteriori

pur vero che certe tradizioni


guaggio,

si

le circostanze

del

erano come cristallizzate col loro

Ma

e,

presente,
lin-

anche ammesso
quel termine cronologico, sempre possibile che gli Achei Ftioti fossero
stati gi assorbiti nell'impero di Parsalo anche anteriormente al formarsi delle tetradi. E la confederazione fra le tetradi non potea avere
lo scopo di mantenere i possedimenti acquistati?
e in esse s'esercitava

l'attivit

poetica.

535

684 potrebbe contenere una sopravvivenza di quest'uso del


quale il poeta non si rende pi conto. Ma su questa possibilit ci basti

richiamare l'attenzione senza insisterci troppo;


le indicazioni dell'epopea sono spesso impre-

tanto pi che
cise,

spesso confuse, perch risultanti da tradizioni divergenti

non bene amalgamate,


senza alcuna cura

Esamineremo

anche giustaposte meccanicamente

armonizzarle.

di

l'importanza del

sotto

cenno

in

cui

Fenice

Ora

0&h]g, AoXjiegoiv dvdoaov {I 484).

abitava oxaTijv

contentiamo di notare che per 0&la si deve intendere solo


regno d'Achille, e pu bene essere che il poeta abbia compreso nell'Argo Pelasgico anche la pianura di Cierio, una
ci
il

parte notevole della Tessaliotide. D'altronde Argo Pelasgico

era senza dubbio la pianura

ma

431);

gli antichi (Strab. p.

di Larissa,
lo

come gi avevano

stesso poeta

visto

fa in Larissa re-

gnare Ippotoo duce dei Pelasgi {B 840; P217-338) (1). E quindi


chiaro che il poeta non si rende conto esatto della topografa
della Grecia, e perci vano sarebbe star troppo alle sue testi-

monianze per gettare qualche luce sull'assetto etnografico di


Un esempio cospicuo l'abbiamo nel fatto che il regno
di Protesilao, comprendente Piraso, Filace, Itone, Pteleo e

essa.

Antrone {B 695
sua volta

regno

il

incastrato in quello d'Achille; e alla

sg.),

di Euripilo, figlio di

Evemone, che domina

su Ormenio, lolco e Asterie, quasi identico

al

regno

di Fi-

(5 717 sg.), venendo assegnato al primo il dominio nel


territorio compreso tra il Penco e il Pelio, al secondo quello
lottete

su Metone, Taumacia

Ma

(?)

e Melibea.

se molto diffidenti

bisogna procedere nel valersi dei

dati dell'epopea, la pi antica letteratura logografica faceva


distinzione manifesta tra 'Axai'la e 0d^ia, poich secondo una

(l)

EUanico

(p.

29

= Schol.

ad ApoU.,

40)

ha posto Argo Pelasgico

figlia di Pelasgo, ed
Teutamide, padre di Nana,

intorno a Larissa, perch ha fatto di Larissa una

ha ricavato

lui o la

che condusse

Etruria (Dionys.,

Pelasgi
I 28).

zione di Strabone,
la Tessaglia

sua fonte da

p.

tiv fiv

dalla

una

843

Tessaglia

il

certo

la

critica conciliativa

si

369, che estende

il

nome

di

Pelasgiotide

Argo Pelasgico

Oeiralav Ileaayiyiu "AQyog

in

deve l'interpretay.av.

a tutta

536

tradizione certo antichissima Acheo, Ftio e Pelasgo nella sesta


generazione dopo Foroneo migrarono da Argo Acaico nell'E-

monia (Dionys. 117) (1). Acheo dato come fratello di Ftio


a quel modo che Acheo nella tradizione peloponnesiaca era
dato come fratello di Ione, essendo una volta nel Peloponneso Achei e Ioni creduti limitrofi (2); e senza dubbio su questa
genealogia ha avuto una certa influenza la denominazione di
'Axaiixv data ad Argo del Peloponneso. Veniamo ora a inda-

gare

dati dell'epopea concernenti le regioni Eliade e Ftia.

come manifestazione

Achille,
troclo, si

[W

recide la chioma

frire allo Spercheo,

del lutto per la

quando fosse ritornato

yalav [W 145). Poich

si

morte

di

Pa-

141), che si era proposto d'of-

creduto che

il

(pirjv g

7ia%Qia

fiume Spercheo

si

chiama ancora dagli abitanti del luogo Hellda (Leake, Travells


in N. Gr. 11, p. 8; Wace, Prehistoric Thessali/, p. 255), si
stati tentati a vedere in questo nome una traccia della denominazione

'EMg

per la regione solcata dallo Spercheo.

nome

l'esistenza di questo

mai fosse dimostrabile, ad


gnata

l'origine,

pi che dubbia;

encorico

e,

Ma
se

altre cause potrebbe esserne asse-

essendo inverisimile che

nome Hellda non

il

fosse stato sopraffatto dal classico Spercheo. Inoltre ben difficile

che un fiume tragga

la regione e

il

nome

popoli dal fiume (3)

berv difficile sostenere

che

il

dalla regione invece che


e sarebbe d'altra parte

nome 'Edg

derivasse dal fiume.

Tolto adunque ogni valore a questa presunta e

piti

che pro-

blematica sopravvivenza, l'offerta della chioma d'Achille al


fiume Spercheo sufficientemente spiegata dalla circostanza

cheilregno d'Achille abbracciava anche

Pertanto come non


Pelasgico, cos

non

si
si

bacino dello Spercheo.

il

pu cercare Ftia ed Eliade

pu cercare tra

in

Argo

Malii e gli Etei.

E. Meyer, Forschungen, I, p. 109.


Questa mia idea, accennata in Rivista di Storia antica, Vili 23

(1) Cfr.
(2)

stata trovata probabile dal Beloch,

1,

p.

141

sg.,

n. 2.

Valga questa considerazione per quell'argomento tanto usato e


il nome del fiume Ombrone in Toscana sia un indizio della
dimora degli Umbri in questo paese prima degli Etruschi; mentre il
(3)

abusato, che

nome che rammenta

gli

Umbri

significa con

suasione che scaturisse dalla regione umbra.

tutta probabilit la per-


Adunque Eliade
ribadisce

Ftia vanno cercate altrove:

sembra distinguerle,

537

ma

poeta

il

l'indeterminatezza delle sue locuzioni

sospetto che egli non avesse idee chiare in fatto

il

di geografia.

Va

notato che 'EPJ.dg una regione, come

sulta da termini geografici

ri-

paralleli quali 'Eonia, e desi-

gnazioni etniche quali 'Eoi o Seoi. Invece 0d-ia sembra

un nome d'origine mitologica;


con

Qd^Toi

popolo dei morti,

il

stesso significato di MvQ/iiveg, sui quali regna 'A'/i^-

lo

evg, che stato etimologicamente

dolore

(1).

Achille, che

ha tanti

riconnesso

con

dxog,

il

tratti d'un eroe solare (2),

molto probabilmente un aspetto ctonico

di Helios, e

quando

popolo degli Ftii venne fatto discendere dal cielo sulla terra,
venne localizzato nel paese dove Achille aveva precipuamente
il

suo culto,

il

come

nell'Eliade.

Questa va cercata nella Ftiotide,

lo prova la tradizione che rappresenta Deucalione

come

re di Tessaglia, e ci

con tutta probabilit perch fu dato

come padre ad Elleno

(3).

(1)

Kretschmer, in Gioita, IV
"

MvQfiiv

L'antitesi tra Pelasgi ed Elleni era

4,

p.

Va

305-308.

rilevato soprattutto

wie fivQfir] zu lat.


formica, gehort aso zu fi vQ^uog' (p^og Hesych. MoQ^ih, fioQfivag- nX(p.

308)

verhiilt sich zu lat. formdo,

vrjtag aCiJiovag, ftoQfiovxeiov

Schreckbild,

MvQfii-

fioQ^uovTTO/4-ai

war

veg bedeutet hiernach das Volk der Schreckgespenter und

also,

wie wir za erwarten, mit ^d-ieg die Toten synonim. Vero che
l'etimologia che fa derivare MvQftiveg da fivQfir^ si accorda con la
'

teoria totemistica

(S.

Reinach, Cultes

'

et

Myihes,

I,

p. 26)

ma

cazione troppo facile di questa pu riservare molte delusioni

e la pre-

vede in ogni popolo il nome di un totem, scuote


fiducia nella teoria; il Reinach {ib., Ili, p. 67 n. 1) accetta la deriva-

cipitazione con cui


la

un'appli;

zione di

si

neXaayo da IIsaQyol, per vedere nei

dalla cicogna, e persino

origine
(2)

il

Tessali

discendenti

popolo trace Kikones potrebbe avere questa

Beloch,

1-

1,

p. 162.

Riguardo alle relazioni di Elleno con Deucalione, bisogna notare


che Ecateo ne faceva non un figlio, ma un nipote di Deucalione (Vedi
Schol. ad Thucijd., I 3). Dove proprio il mito di Deucalione sia indigeno,
non facile accertare (Gruppo, Griech. Mythol., I, p. 44.5). Strabene
(p. 443) riferisce una tradizione che ad Emone tocc la Tessaglia settentrionale, e fu chiamata Emonia, a Deucalione la meridionale, e dalla
madre la chiam Pandora. Vi era un territorio effettivamente chia(8)

in origine

puramente locale

Pelasgiotide e della
tutte le alterazioni

538

tra

manipolatrice

dell'attivit

ancora visibile nella lotta tra


lione,

divisero

quali con l'aiuto


il

due popoli limitrofi della

posteriore Ftiotide; ed essa, attraverso

di

Pelasgi e

dei logografi,
figli

Triopa cacciarono

di

Deuca-

primi e

si

Aiiov jieov (1).

Noi abbiamo ancora un filo d'Arianna per determinare approssimativamente i confini dell'antica Hellas. Prendiamo un
luogo della Patroclia, che se uno dei carmi pii recenti riguardo alla struttura dei poemi omerici, non dei pii recenti
in tutti i suoi elementi. In esso infatti si scopre una divergenza da tutta la concezione omerica sul regno di Peleo che

non sarebbe potuta sorgere quando

la tradizione

che governa

tutta l'Iliade era gi diventata quasi canonica. Fenice protesta

ad Achille che non


la divinit gli

si

staccher

dal

suo fianco, neanche se

promettesse (/ 446):

nome

denominate Pandosia parsu un terx-eno


sdrucciolevole. Strabone per ha riferito prima un'altra tradizione che
la Tessaglia si chiamata Ilv^^ala da Pirra moglie di Deucalione,
prima d'essersi chiamata Atfiovla. Questa certo una combinazione
semplicistica, e IIv^Qa richiama da vicino IIvQQog l'epiteto di Aleva,
l'eroe larisseo. Se la figura di Deucalione era con questa originariamente congiunta, ne deriva la conseguenza che Deucalione appartiene al

mato Pandora?

Il

di

alcune

rebbe accreditare questa congettura,

citt

ma

siamo sempre

patrimonio mitologico generale della Grecia settentrionale.


(1) Per Deucalione, re di Tessaglia, vedi Hellan., fr. 15 (FHG,

= Schol.

I,

p. 48)

ad Apoll. Rhod., Ili 1084. Lo stanziamento degli Elleni nella


pianura Dozia (Diod., V 65) doveva essere narrato nella pii antica storiografia, poich

mal

si

adatta alle concezioni

pii

recenti, e fa riscontro

alla testimonianza di

Ecateo (p. 133 === Sciol. ad Apoll. Rhod., IV 66\ secondo il quale la Tessaglia si sarebbe chiamata TleXaayia. La tradizione
degli Elleni che conquistano la pianura Dozia a danno dei Pelasgi doveva essere anteriore alla connessione di Elleno con Deucalione, e sicacciarono i Pelasgi dalla Tessaglia. Lo
smarrimento del significato originario della leggenda si avverte anche
nel far venir Triopa da Rodi in soccorso dei figli di Deucalione (Diod. ih).
Il Triopa ausiliare di costoro era una divinit tessalica, ma in tempi

gnificare solo che gli Elleni

recenti

si

era forse quivi perduta ogni traccia del suo culto.

539

yiQag dno^voag, ^jasiv vov fi^ovTa,

iov TE TTQJTOV Xijiov

'

Eda iaXhyvvaiyM

(fEvyov veicea naxQc, 'Af,ivvTOQog 'OQf,ieviao.

Quindi, per evitare l'ira del padre, poco sotto dice (7 478):

0vyop

ETiEii

ndvEv^E

'EXdo eqvxqoio,

0d^i]v ' ^ixfir]v Qi^Xata,

fii]TQa fi^Zov,

nqcpQOV nEKJO,
g nrjZfja vax^
xai fiE (plrja, geI te naTtiQ v nala qirja}]
fiE

'

fiovvov, xrilvyEiov, jioXloaiv n xtEdrEaaiv

xai

fi

vaXov

Non

ci

dcpvEiv
"

novv S

d']y,E,

iaxa%]v

0d-ii]g,

detto qui che

il

fioi

ojJiaaE

Xav

Ao?<.JiEaaiv dvdaaov.

padre

di

Fenice regnava sull'El-

brano stato messo in armonia, sebbene senza


cancellare tutte le tracce della sua primitiva struttura, col
ma difficilmente pu
concetto generale del regno di Peleo
iade, perch

il

rimanere dubbio che, nell'ambiente in cui sorto questo canto,

Amintore era considerato come un re dell'Eliade. Dove regnava


Amintore? Secondo una tradizione, attestato esplicitamente
che egli era re di Ormenio (Apollod. edit. Wagner, p. 98).
Ora quest'Ormenio sia la citt denominata in tempi pi recenti 'Oq^uviov sotto il Pelio, o la localit chiamata 'Aqiiviov
ad occidente del lago di Beb tra Fere e Larissa (1) (Strab.
503, 530), troviamo che nel cuore della Tessaglia veniva

p.

Il nome di Ftia aveva gi prevalso,


un angusto cantone era rimasto ancora l'antico nome,
traccio di una maggiore estensione del nome 'Edg

concepita l'antica "Edg.


e solo a

ma

(1)

L'Unger, nel suo studio Hellas in

plementarband
crede che

1'

II,

p.

640

Vgfivtov di

lavoro

Thessalien,

per

molti

734 appartenente

al

in Philologus,

rispetti

regno

Sup-

antiquato

di Euripilo

vada

il
Pelio. Se cos
pjtrebbe quest'ultimo essere \"OQj^v(,ov su cui regnava Amintore,

cercato in 'Aq/uspiov piuttostoch in 'Oqj^viov sotto


fosse,

padre di Fenice. Verrebbe in

tal

modo

spiegata la sua relazione con

Peleo, la divinit del Pelion, che stato dato

come padre ad

Achille.

540

erano perdurate nel mito e nei culti

Notiamo ancora

locali.

'Edg oltre i confini della Ftiotide non


che l'estensione
un dato indifferente per comprendere come anche Argo Pedell'

compresa nel regno di Achille.


Gli antichi gi non sapevano pi nulla intorno all'ubicazione dell' 'Edg e lavoravano di congettura cosi si spiega
che dallo Pseudo-Dicearco (vedi n. 53) veniva identificata col
lasgico venisse

territorio fra Parsalo e Melitea,

da Strabene

(p.

431) con quello

tra Parsalo e Tebe Ptiotica. Gli che la concezione del regno


d'Achille consacrata dall'epopea stata la base di ogni ri-

cerca

ma

non

si

compreso come negli accenni

di

certe tra-

dizioni vi siano elementi per scoprire la verit o per mettersi


sulla via di cercarla, solo

che

consideri

si

poema

esse hanno con la testura del

si

che

Penice infatti regna sui Dolopi che non compaiono

dotte.

affatto nell'enumerazione delle forze

mentre

navi,

la relazione

epico, in cui sono ripro-

spiega

dato come

l'intrusione

d'Achille secondo

di

di

figlio

achee nel catalogo delle

Amintore d'Ormenio. Come


Penice

questo

piano dell'Iliade e

il

il

canto

nel

dell'ira

suo regno sui Do-

da Peleo? Gli che abbiamo la contaminazione


due personaggi ononmi dello stesso fondo mitologico: un
Penice regnante sui Dolopi e un Penice regnante su Or-

lopi largitogli
di

menio

(1).

Identificatisi

l'azione iliaca,

cendo

si

il

e attratti tardi nel giro del-

credette di conciliare

le

Penice un fuggiasco dall'Eliade,

di

Dolopi da Peleo

Porse

ambedue

che

lo

avrebbe accolto

due tradizioni
e

fa-

collocato tra

esule

dalla patria.

Penice dell'Eliade aveva con Achille relazioni molto

pili

strette.

Nella leggenda epica ha avuto fortuna la connessione

paterna

di Achille

non

con Peleo, l'eponimo del monte Pelio;

che nel sottosuolo

escluso

ancora viva una tradizione,

(1)

La

ma

della saga popolare fosse

secondo la quale Penice fosse

divinit ^oivi^ dovea essere diffusa in molti paesi della Grecia,

ip;]io di Agenore, non essere l'unico di questo nome, come


prova l'esistenza della citt 0oivcxrj nell'Epiro. La saga omerica pi
antica poteva ben conoscere un (^ocvi, figlio di Amintore ma quando

il

Fenice,

lo

pi tardi anche

il

leggenda troiana,

Solvei regnante sui Dolopi fu attratto nel ciclo della


si

identific l'uno

con

l'altro.


addirittura

padre

il

541

di Achille,

precettore

e la qualit di

espediente per conciliare la funzione di

riducesse a un

nella vita d'Achille con la persuasione formatasi che

il

si

lui

padre

d'Achille fosse Peleo.

Le

mantengono pi integre

tradizioni locali spesso

ori-

le

ginarie concezioni dei miti che l'elaborazione poetica, in cui

sono infinite

cause dei travestimenti e delle alterazioni. E,

le

se per intendere

Elena,

erano

si

fatti

il

annette

Agamennone

contenuto del mito di

importanza

pii

ai

e di

culti di cui questi eroi

oggetto a Sparta che all'atteggiamento dato ad essi

nell'epopea, non

pu trascurare

si

Tetideo a Farsalo, quando


strettamente Neottolemo

il

il

fatto dell'esistenza d'un

poeta delle Ciprie connette cos

figlio di

Achille con Farsalo

nalmente se anche non fosse dimostrabile che


intorno a Farsalo fosse

la

(1).

Fi-

territorio

il

Ftia omerica, la persuasione in-

valsa nell'epoca classica che proprio quivi dovesse ritrovarsi


il

centro del regno d'Achille, basterebbe a convalidare l'ipo-

tesi

che Farsalo fosse compresa nella Ftiotide: onde l'espres-

sione di Polibio XVIII 47, 8 &Etxaog de ^Ex


y.al Tovc, "Axaiovc,

xovg

0d^lag xa 0dQaaop,

(pEfiEV0L @rj(iag xg

che

dere nel senso

veramente

al

lijg

Evd-Qag

^d^inac, nQOcrvEijLiav [oi 'PojfiaToi],

Tebe Ftia

Farsalo

si

deve inten-

fossero

sottratte

dell'Acaia Ftiotide, essendo, gi da

territorio

quando cess l'indipendenza della Tessaglia, oblitterata la


differenza politica tra il paese egemonico e il paese suddito.
Potrebbe, vero, sembrare che la pertinenza di Farsalo
alla Ftiotide fosse contraddetta dalle seguenti parole di

dromaca nel prologo

0&iag

An-

della cos intitolata tragedia euripidea

Tf]gE xa TiEcog

0aQaciiag

^vyxoQTa vaio) JiEia

(1)

vero che tracce del culto di Tetide

Asia (Ferrabino,

ih.,

p. 109)

ma

col culto di Achille sono tante,

primo caso
ipotesi per una
pel

si

il

si

trovavano a Sparta e in

trovarsi a Farsalo,

ha uno speciale

pu supporre l'importazione,

citt che la tradizione collega

le

cui relazioni

significato;

pii difficile

mentre

riesce questa

con Achille.

542

Tuttavia bisogna bene osservare che 0&ia e adoperato in


omaggio alla tradizione omerica, e pel poeta del quinto se-

poteva essere un assoluto equivalente

colo difficilmente

di

ammesso che fosse da lui concepita non gi


ma come una regione. All'incontro molto
ravvicinamento di questi altri luoghi della me-

0&t(Tig, anche

come una
istruttivo

citt,
il

desima tragedia, uno


da Andromaca

(v.

in cui si continua

[Neome/iog] WaqaaXlag,

IlrjZa d' vciGoeiv y^g

quest'altro in un discorso
(v.

prologo recitato

il

22)

aggressivo

Menelao

di

Peleo

664-65)
xavtric, ['AvQ0fidx]9]

^daioai
e finalmente

Ticdeg, xflgE

il

'vd-a

451-453)

(v.

xai-

naxqa

OTOv {aTv

(paolv 'Ajiiavv yvag Punaiveiv

che ha riscontro con l'indicazione


Aulide

V.

712

'A^n^iavv

ccjio

0d-i(bTiog

yfjc,

seguente passo elVEcuba

^ 0d^idog,

<5'

neW Ifigenia

contenuta

noiafiv

fup

0&iag

in

dQoig.

Sembra dunque che Euripide ponga Parsalo addirittura

nella

Ftiotide.

Passiamo ora

in

rassegna

le

obbiezioni sollevate dal Fer-

rabino ed altre che a prima vista

si

potrebbero sollevare.

Il

nomi Axaii'a,
Axaita 0d-i)Tig e 0d-i)iig puramente casuale e non sempre
coerente, poich Strabene (p. 430), Diodoro (XVII 57, 3), Pau-

Ferrabino

sania (X

(p.

107)

nota che

8, 2-3) identificano

il

vario uso

Ftiotide e Acaia: che inoltre nella

lista amfizionica

data da Eschine

per indicare

Achei

gli

dei

Ftioti.

(II

116)

si

trova Qd^icTai

questi argomenti

il

Ferra-

bino avrebbe potuto aggiungere la denominazione di 0&i}tai

data agli Achei Ftioti in un documento


Filocoro

(fr.

135

in

FHG.

p.

406

come presso Eschine gli


posizione agli altri Tessali. Quanto

nel quale

ufficiale,

= Dionys.

riportato da

Opusc,

p. 423),

Ftioti sono nominati in opalla promiscuit dell'uso di


'A^ctio

0d-tJTat e Qd-ioiTai in scrittori seriori, esso

far meraviglia:

perduta

la posizione

Achei, ben naturale che

abusive
e

543

si

venisse ad espressioni poco precise

e poich l'opposizione

di

nazionalit tra gli Achei

Tessali era sempre viva nel dialetto,

perdutosi

non deve

sovrana degli Ftioti sugli

si

comprende come,

significato politico delle tetradi, venissero aggre-

il

gate alla Tessaliotide alcune citt appartenenti una volta alla

come una

Ftiotide. Cosi Strabone d Itone (p. 433)

Tessaliotide

(1).

documenti

in

Nemmeno

molto valore pu avere

^d-ijxai

ufficiali

sia

l'equivalente

0d-i(Tai, poich la soppressione del sostantivo

si

citt della

fatto che

il

'Axaiol

di

spiega con

esigenze della brevit, e l'opposizione a Seaaaol impediva

le

l'equivoco.
di Tirolo

Noi sappiamo che

al

Trentino fu applicato

questo ora va cedendo

una reazione

il

suo posto

sentimento d'italianit,

del

ma

ricorda che nel nostro linguaggio una volta


Tirolo e l'Istria

come provincie

irredente,

al
c'

si

il

nome

primo per
ancora chi

indicavano

quantunque

il

Ti'olo

fosse una volta designazione della provincia di Innsbruck.


si pu stabilire con
una regione tessalica,
diversa dall'Acaia Ftiotide; che la prima vada considerevolmente accresciuta a spese della seconda, e che almeno nel
quarto secolo si stendesse quasi fino alle sorgenti dello Spercheo

In base a tutte queste considerazioni

sufficiente sicurezza che la Ftiotide era

a sud-ovest, fino ad Aio a


e

il

silenzio

est.

La sua

capitale era Farsalo,

su questa citt nell'epopea non ha

pii

impor-

tanza di quello su Megara, che esisteva malgrado che non

venga menzionata

Megara datano

di

nel catalogo

riguardo ad Achille

delle navi, poich le colonie

dall'ottavo secolo.

fin
si

Nei poemi omerici

parla solo di Ftia, di Eliade, di Fileni,

Sembra che Ecateo, se il suo pensiero stato ben riprodotto


FHG, I, p. 26
Schol. ad Apoll. Rhod., I 551), abbia consi'0 fievroi ^AjKajviog
derato Itono come citt tessfilica, non acaica
oix v Xyoi nX rj y.aiaoKev^ r>}j A^yovg 'IrcoviSa tjv 'Ad't^vv n
Tfjg v KoQOveia ^Izcoviog, ^tXov Tfjg v
Qeacraa, 'Izcoviag,
(1)

(fr.

338 in

^g 'Enatatg re v t^ jiQontj tcv l(rro()t<5v ^^yet... Per l'ubicazione


vedi Giannopulos, ^d'icoziKci, p. 36, e Georgiadis, 'H 6eaoaca, p. 219.

TieQ

di Itono

Achei

di Mirmidoiii e di

544

non ne viene nominata nesParsalo non pu esser negata in

di citt

suna; onde l'esistenza di

base ad un argomento ex silenfio, che, se sempre problemaquesto caso sarebbe oltremodo pericoloso.

tico, in

II.

'Axaioi

"Aqyog.

Nel mio Saggio di Storia Tessalica ho trattato


relativa

ginario

del

significato

al

di

modificazioni

nome

sono

rese

necessarie

questione

'Axaioi e al concetto

Molte

nell'epopea.

"Aqyoc,

la

correzioni

ori-

semplici

dall'accrescimento

della

letteratura critica sull'argomento, specialmente dalla seconda

edizione
essersi

delle

all'Argo

tiva
cetto

Grundfragen del Cauer,

nemmeno

dell'epopea,

espresso

quale non sembra

il

accorto della resipiscenza

rinunciando

fin

del

Beloch rela-

dal 1897 al con-

insieme col Busolt che l'Argo omerico nei

carmi pi antichi dell'Iliade fosse l'Argo tessalico.


stimo opportuno

completare e rettificare

le

Perci

conclusioni cui

sono giunto nel trattare questa materia, evitando ripetizioni,

ma

limitandomi a riassumere

punti che hanno bisogno di

essere richiamati, per la chiarezza della dimostrazione.

E. Meyer gi notava la singolarit del caso che Axcciot in

tempo storico fosse la denominazione dei popoli che parlavano un dialetto dorico, mentre l'epopea presuppone una popolazione eolica (1). Questa questione in certo modo ravvivata dalla distinzione da Ftioti e Achei Ftioti (2), perch pi
che mai si conferma come un carattere delle popolazioni de-

nominate achee
connessa con

l'uso del dialetto dorico


l'altra

e nello stesso

tempo

riguardante l'identificazione dell'Argo

celebrato nell'epopea nella prima stratificazione della leggenda.

(1)

Gesch. d. At.,

(2)

Kip.,

0.

1. e.

II,

p. 78.


Tratteremo l'una

l'altra

545

separatamente;

studieremo in

egittologia

si

sono ravvisati

seguito la connessione.

Fin

studi

dall'inizio degli

Loukou. Turuscha,

nei

di

Shardina,

Shakalousha,

Akaiousha,

Danauna (1) che assalirono l'Egitto, specialmente sotto Mernempta e Ramses III i primi li troviamo anche al tempo
come alleati dei Libii, i Licii, i Tirdella XVIII dinastia

reni,

Sardi,

ficazioni sono

nome

Siculi,

Danai,

Achei.

gli

con

lo

Lidi (pel

queste identi-

sappiamo che

Tramela [TeQ/nUai

stesso diritto

stati riconosciuti

Ma

poich

parte improbabili,

in

epicorico dei Licii

nei Shardina

sono

di

Erodoto)

il

(2),

possono riconoscere e

si

nome

della capitale Sardes),

Restano i Danauna e gli


Akaiousha, in cui sarebbe raccomandata la corrispondenza
coi Aavaoi e gli 'Axaioi. Omero non sembra far distinzione
tra i due popoli, ma questo non toglierebbe che in origine

nei Shakalousha

Sagalassi

(3).

potessero effettivamente essere due popoli diversi, dei quali


col
il

tempo

poeta

si

li

fosse oblitterata la differenza

La coesistenza

nella tradizione epica.

voluta trovare nel


logici:

Micene

che, rimasti

nomi,

adoperasse indifferentemente, essendosi conservati

Peloponneso

in

di questi

due popoli

si

base ad indizi archeo-

Danai avrebbero abitato Argo e Tirinto, gli Achei


(4). Ma se anche i Danai fossero stati un popolo di-

stinto dagli Achei, queste combinazioni dei dati archeologici

con quelli della tradizione sono troppo infondate e frettolose


per meritare fede.

Senonch molto discutibile che

Aavaoi fosse un popolo

Vedi Lehmann in Klio, IV 4, p. 393, che sottoscrive alle identifiDe Roug. In senso contrario Beloch, 1~, 1, p. 132 n. 2 e gi
prima di lui Kohler, Sitzungsherichte d. Berliner Akademie, 1897, p. 268 sg.
(1)

cazioni di

i Luku
o Rtikii l'Hall, BSA, Vili U901-2),
recentemente E. Meyer, P, p. 703.
(3) Hall, BSA, Vili (1901-1902), p. 181; Beloch. \-, 1, p. 132 n. 1.
Che la preferenza di
(4) Tsundas-Manat, The Mycenean age, p. 342.
^Ay^aio
Aavaoi nell'epos possa talvolta essere dovuta alle esigenze dei

(2)

p.

Coi Licii identificava

76, e

verso (Della Seta, Rendiconti dell'Accademia dei Lincei, 1907, p. 137 sg.)
non esclusO; ma ci non ha relazione col contenuto originario di queste

denominazioni.
Rivista di filologa,

ecc.,

XLII.

35

546

Secondo un'esegesi avremmo in essi gli spiriti delle tenebre che combattono con gli spiriti della luce, i Avkioi, e
qufsta lotta, quando del suo significato si fu oscurata la costorico.

sulla terra e attratta nel ciclo della

scienza, fu trasportata

guerra troiana
Troiani,

manendo
gitare

(1),

sicch

furono messi a fianco dei

Licii

Danai furono confusi con

gli

Ma

Achei.

anche

ri-

scettici dinanzi a quest'esegesi, la possibilit di esco-

egualmente raccomandabili basta per


ad esse ogni sicurezza anche approssimativa. Tut-

identificazioni

togliere

tavia l'identificazione^ cui pi difficilmente

ci

a rinunciare, quella degli Akaiousha con

si

rassegnati

'Axaioi,

non

essendo stata trovata finora alcun'altra da contrapporle

(for-

stata avanzata la

Turusha
TvQQrjvoi) (2).
congettura che Akaiousha fosse il nome

tuna non toccata neanche a quella


delle

gli

popolazioni preelleniche,

di

che dai

atteggiato secondo la loro fonetica

(3).

Greci sarebbe stato

Ma

non

vi

alcuna

ragione per non ritenere Axcciol

nome

pi ovvia forse quella che

delle altre coglie nel segno.

pii

greco, e l'etimologia

Nel dialetto laconico dyala aveva il significato di yad-d (4),


nella stessa accezione troviamo xav e x^'^S (5), che si palesano come la medesima forma senza l'alfa intensiva. Quali
conseguenze si possano ricavare da questa etimologia, vedremo
in seguito: ora esaminiamo una teoria recente, con la quale
si spiegherebbe l'identit tra gli Akaiousha e gli Axccioi. Il
Pareti accettando la teoria del Beloch, che colloca l'invasione
dorica nel periodo anteriore all'et micenea

(6),

secolo XIV, in Creta e nell'Asia Minore verso la

(1)
(2)

la

pone nel

met

del se-

Usener, Gotternamen, p. 206 Beloch, 1-, 1, p. 184 2, 27, p. 63.


L'Oberziner, I popoli del mare delle iscrizioni geroglifiche e l'Italia
;

{Memorie dell'Istituto Lombardo, voi. XXII, fase. 9), ha collocati tutti in


Occidente e specialmente in Italia. I Danauna sarebbero i Danni, gli
Akaiousha gli Ausoni (p. 303). Pu essere utile questa notizia per la
storia della questione.
(3) Hall, ih., p.

(4)

(5) Schol.

(6)

ma

180-181.

Hesych., 'A^ala

Beloch, P,

me

ldacves ya&d.

ad Theocrit., VII
1, p.

128 sg.

accessibile in

5.

2, p. 96.

Pareti, Aancvind, ancora inedito,

un frammento della sua pubblicazione.


colo XIII. Siccome

nome

il

'Axaioi in base al fatto che,

Omero
Axata

che

come

si

chiamati

sarebbero

'Axaioi sono conosciuti da

Argivi e Spartani, 'Axata

gli

parlante

sarebbe originario del-

di AojQeg

probabile

pi

l'ipotesi

l'Asia,

547

si

chiama una regione


monte Othrys,

dialetto dorico al mezzogiorno del

il

usava lo stesso dialetto al settentrione


Che l'Acaia peloponnesiaca non possa essere una colonia dell'Acaia Ftiotide (1), ricaviamo dalla manun'altra che

del Peloponneso.

canza
i

toponomastici e dalle ragioni geografiche. Se

di riscontri

Dori

sono insediati dopo

si

gli

Eoli,

avrebbero dovuto lasciar

tracce in tutto l'itinerario da essi percorso. Invece la Beozia


rimasto paese prevalentemente eolico.

La spiegazione
(p.

46

sg.),

del

nome Axaioi, che abbiamo dato

non avrebbe indicato


ditrici

nel Saggio

sussisterebbe sempre, con questa differenza, che esso


l'antitesi delle popolazioni

alle preariane,

ma

quelle dei

piti

tardi

greche inva-

invasori greci

avevano preceduti, e, secondo dove si suppone abbia avuto origine questo nome, barbariche o greche (2).
Se infatti le popolazioni Achee (= Doriche) provengono dalla
alle stirpi che

li

Grecia Occidentale, l'indicazione

avuto

la

ariane

di

Achei

sua origine dal contatto con

anche

illiriche

le

popolazioni

pre-

che avrebbero abitato l'Epiro, e la

denominazione essere emigrata insieme

una parte

se l'arrogarono,

= gloriosi pu avere

dei

quali

coi primi popoli

volse

che

a est verso

il

Finsler {Homeros, p. 181) trova un collegamento tra il PeloponTAcaia Ftiotide, fondandosi sulla testimonianza di Strabone (p. 336),
secondo il quale gli Achei Ftioti venuti con Pelope nel Peloponneso,
avrebbero abitato la Laconia, e sopra l'esistenza d'una ninfa Pelopia in
Tessaglia (In verit mi nota solo una Pelopia figlia di Pelia Apollod.,
(1) Il

neso

I 82, edit.

Wagner

indizi e possibile

altri

luoghi in Roscher,

III, p.

1285

B).

Ma

con questi

qualunque costruzione.

Avverto che ogni relazione etimologica tra ''A^aig ed AXoog, che


(p. 45) in forma molto diffidente avevo pur ritenuto da
non escludersi, la condanno ora recisamente. Non vi nessun bisogno
di cercare in AoAog un diminutivo, quando abbiamo l'aggettivo atoog,
che nel suo senso figurato quadra bene al significato di AioAog, padre
(2)

nel

mio Saggio

dei venti.

Non sono per

Bezzemherger

s Beitrage,

nulla

XLVI,

persuasive
p. 68.

le

denegazioni

del

Fick in

548

Naupatto penetr

golfo Pagaseo, un'altra attraverso

loponneso.

tempi storici

In

secondo la teoria del Pareti

di

Argo

nominazioni locali

nel

le

Pe-

de-

Sparta avrebbero avuto la

di

prevalenza sul nomen gentis, e il nome di 'Axata sarebbe rimasto solo a quella zona che fino a tardi tempi non ebbe
alcun significato politico.

Quando

ammetta che

si

Achei

gli

trovassero gi nel secolo decimoterzo a Creta e a Rodi, non

si

farebbe pi meraviglia che avrebbero potuto assalire TEgitto


insieme con

gli altri

popoli "del mare.

spiegherebbe col fatto che presso

La desinenza

s/? si

popoli barbari (in Caria)

sonasse 'Axai^aoGoi).

Una dimostrazione

definitiva di questa teoria coi mezzi che

abbiamo a nostra disposizione non


importa la probabilit che
genti doriche. In tal caso

il

pu dare:

si

nome

come

ma

quel che

pii

'Axaiol fosse proprio delle

gli

Slavi

minati perch nella loro lingua significa

si

sono cos deno-

Axaioi

gloriosi, cos

indicherebbe l'opposizione della loro nazionalit a quella delle


popolazioni indigene da essi conquistate.

Ora, se trovassimo coloni dorici sulle coste settentrionali dell'Asia Minore, sorriderebbe l'idea, gi

da noi accolta nel Saggio

di Storia Tessalica, che, essendo stati primi gli Achei Ftioti

a colonizzare l'Asia,

nome

il

'Axaiol fosse rimasto nell'epopea

come nome generico non altrimenti che quello

di

Franchi per

Europei in generale all'epoca delle crociate, e

gli
tesi

per tutti

d'Italia;

ma

popoli settentrionali al

tempo

di

Piemon-

dell'unificazione

poich nella costa settentrionale dell'Asia non

troviamo che colonie eoliche, bisogna ricorrere ad altra spiegazione;

e,

considerando che

in Micene, in

costanze

si

trova la sede

di

Agamennone

Sparta quella del fratello Menelao, tutte

reclamano

dell'Argo

l'identificazione

le cir-

omerico

con

l'Argo peloponnesiaco.

Ora non intendiamo ripetere quanto abbiamo


quest'argomento,

ma

richiamiamo

scritto su

caposaldi della teoria da

noi enunciata sulla nazionalit degli eroi dell'epopea {Saggio


p.

52

sg.).

Abbiamo notato che non

possibile

accogliere

Cauer sulla provenienza tessalica di Agamennone


che, data la figurazione dell'Iliade, non si pu intendere per
l'idea del

549

non quello del Peloponneso {Saggio p. 53); ma nello


stesso tempo abbiamo rilevato che, non potendosi negare significato al fatto dell'esistenza d'un Argo in Tessaglia e ne-

Argo

se

gare che la guerra

Troia abbia delle relazioni molto strette

di

con la colonizzazione greca asiatica {Saggio

p. 49),

siamo giunti

alla conclusione che, nei primi canti in cui si celebravano le

gesta dei coloni conquistatori,


Tessalico;

ma

aveva

si

in

mente proprio Argo

che quando per l'intermedio dei Ioni nel giro

della leggenda Troiana furono accolte le saghe pertinenti alle

genti achee

allora

(1),

si identific

Argo Peloponnesiaco. Insistiamo


sibile riliade, quale l'abbiamo,

di Achille e

Agamennone,

l'Argo della saga epica con


sul fatto che, se

inammis-

senza lo stretto collegamento

sempre concepibile un

ciclo di

gesta col solo eroe Achille. Si rifletta che nel regno di que-

compreso Argo Pelasgico, che nello sviluppo del(2). Nessun poeta introduce

st'eroe

l'epopea non ha alcuna funzione


di propria iniziativa

mento
si

un elemento ingombrante

della sua trama,

trova sotto

il

ma

lo raccoglie e lo

giogo d'una tradizione da cui non sa eman-

ciparsi.

Quindi ragionevole che in

piange

la

finale del

perdita dell'amico,

vero oiov

un equivalente

nello svolgi-

subisce quando

f.i

riveli

(pd^iGEod-ai

di "AQyoc,

T 328-330,

dove Achille

almeno nello stereotipo

n "AQyeoc, Inno^zoio

IIsaayiHv senza che forse

il

poeta

se ne renda conto.

Ma

per puntellare questa teoria, opportuno dissipare al-

cuni argomenti speciosi

Cauer circa

del

la

provenienza del

Agamennone. Egli nota (o. e. p. 242) che scarso il


significato di un culto di Zeus Agamennone a Sparta, quando
troviamo anche a Clazomene il culto d'Agamennone e che si
culto di

conservava a Cheronea

lo

scettro di lui

IX 40, 11). Ora Clazomene


mennone pu essere sorto in

(Paus. VII

citt ionica, e

il

5,

culto di

11

Aga-

seguito all'influenza dell'epos o

Chiamo Achee, non doriche, come le avevo chiamate nel Saggio (p. 55),
omaggio al senso che d ora alla designazione di 'Axaioc nell'epopea.
(2) inutile citare i luoghi in cui Achille sempre fatto dominatore
di Ftia e dell'Eliade, dei Mirmidoni e degli Achei.
(1)

in

550

importato dal Peloponneso per la mediazione dei coloni dorici.


Il culto dunque di Agamennone in Clazomene non decide nulla
per la provenienza del culto

di

Agamennone. Maggior peso


d'Agamennone a

indiscutibilmente ha l'esistenza dello scettro

Cheronea per, se non


:

logica

il

si

tratta di qualche interpretazione ezio-

che non impossibile

si

avrebbe

riprova

la

che il culto d'Agamennone non era esclusivo del Peloponneso,


ma nello stesso tempo si ricaverebbe che nel Peloponneso si
pi

localizz

mentre

la

pronunciatamente e

vi

mise pi salde

connessione con Elena, del cui culto non

prono tracce altrove

Agamennone

(1),

radici,
si

sco-

l'indizio pi manifesto che l'eroe

proprio l'ipostasi di

Zeus Agamennone Spar-

tano-argivo.

III.

nome "EXrjveg

Il

La

Tessaglia, centro

form

torio che

di

e la

diffusioile del

primo strato

il

sua propagazione.

di

movimento migra-

popolazione ellenica dal-

l'Olimpo sino al Capo Malea, rimase indietro nello sviluppo


della civilt in confronto di paesi del sud. Ci si deve indi-

scutibilmente al fatto che


ridionale

della

il

Peloponneso e la parte pi me-

Grecia continentale fu pi

aperta all'influenza della civilt

cretese,

della

Tessaglia

come appare mani-

festo dalla somiglianza della suppellettile archeologica

micenea

con la minoica del terzo periodo. Nel Peloponneso troviamo


citt ricinte di

mura con molta frequenza, come appare

dagli

epiteti omerici

sxtifievov e xEi^iEGoa:

in Tessaglia,

come

abbiamo gi

visto,

tranne che per lolco

(/3

712), gli epiteti

delle citt sono vd-e^iEooa, firiTi]Q /m^or, sxsJtoia, xqrjx^ia,


qi^lac,.

(1)

ma

Con

Anche

ci

non

si

la

formazione della citt

si

ritard

adunque

vuole dire che Elena non sia un mito panellenico

la localizzazione nel

Peloponneso remotissima.

551

in Tessaglia (1) in confronto degli altri paesi, e la povert di

monumenti micenei ci fa sospettare che la penetrazione delnon fu sempre diretta ne continua.


Nondimeno proprio da un cantone della Tessaglia dovea

l'influenza cretese

destinato a designare tutti

diffondersi l'etnico

lanti la lingua greca.


visto, si

quale

trovava una volta

naturalmente

"EXXrjv.

A Nord

Abbiamo

della Ftiotide (2),

il

come abbiamo

popolo denominato "E]vg,


derivare

fece

si

popoli par-

da un eroe

il

eponimo

gi visto che Elleno era una volta l'eponimo

de! popolo confinante coi Pelasgi, di guisa che l'antitesi ori-

ginaria tra Elioni e Pelasgi

si

riduceva a quella di due po-

poli finitimi.

Quando

nati dopo

diluvio di Deucalione,

il

riguardato come

tutti

figlio di

popoli contermini furono ritenuti

ed Elleno era stato gi

Deucalione

(3),

mentre d'altra parte

Nel mio Saggio (p. 58) ho notato come nell'epos, fatta eccezione
il poeta chiama evKvi^uvjv {B 712), per le citt tessaliche
adopera epiteti come v&sf,ivta riferita a Piraso (-B 695), fijvsQa f^rjcov
riferito ad Antrone (-B 696), ^e^sTtou^v riferito a Pteleo {B 697), zQrixeia
riferito a Olizona [B 617), KcofiaKsaaav riferito a Itono {B 729). Per
le citt della Grecia peninsulare gli epiteti sono diversi
chiama p. e.
v/ 81
'Egey&rjog nvmvv HJ/^a)
Atene edxTfievov moCed-Qov {B 546
come Micene (S 569), Tirinto Ti%t,eaaav [ih.], Cleone B 570 vKTt/^vag.
Da questo confronto ho ricavato come nella Tessaglia la vita della nig
non avesse ancora toccato un alto grado di maturit e di rigoglio, contrariamente a quanto si verificava nella Grecia meridionale. Un'osservazione simile fa E. Meyer [Theopomp' s HelleniJca, p. 235 " Anche in
(1)

di Jolco, che

Tessaglia,

come presso

Tedeschi, la citt un'intrusione recente nel-

l'originaria oi-ganizzazione della tribi

giore antichit dell'


(2)
(3)

'/?ftJ^ta

Vedi p. 538-540.
tenga presente

Si

la

sarebbe

'Eg

Acheo

Porta poi l'esempio della mag-

genealogia secondo

dell'Eliade, sarebbe figlio di Ftio,


figlio di

,.

in confronto della laysia.

(Steph., 'EAds).

Ve

la

quale Elleno, l'eponimo

quale alla sua volta sarebbe stato


ne un'altra secondo la quale Elleno

il

Eolo. Cfr. Pseudo-Dicaearco (G. G. M., 1, p. 108) 'H yQ


T TiaXaLv odad nove nig (p' "Erjvog vov Aiov y.^d-r]
figlio di

xe xal yirCad'r] r^g

twv QsTzaJv odaa %iQa vfAsoav Tfjg ^uQadov


MsXuatov x<^Q<^S- La lezione Aiov stata ri-

Ksifivi Kul Tijg viv

tenuta scorretta, perch pi sotto (p. 109) lo stesso geografo dice 'Eg
l*hv ovv azl. SianeQ fiinQi^ TtQveQOv elQtjxafiev, ^v Aig "E9]V 'Kiiae.
:

Ma

forse qui

abbiamo

le tracce di

qualche tradizione, in cui Elleno era

testimonianze dell'epos, ven-

Pelasgi, sotto l'influsso delle

nero ad essere considerati

552

come barbari

l'antitesi origi-

(1),

naria di valore locale assunse significato nazionale, estendendosi a tutti i popoli parlanti la lingua greca, e si giunse
cos alla concezione che gli Elioni cacciarono dalle loro sedi
i

XIV

Pelasgi (Diod.
Si intende

113).

meglio con questa spiegazione l'influenza del

santuario pilaico e delfico per la difi^usione del

nome

perch esso non avrebbe mai potuto creare

la

zione,

ma

ma

soltanto favorirla, convenendovi non solo "Erjvsg,

Achei, Locresi, etc.

Il

nome

risalente quasi di certo alla

una prova che almeno alla

di 'EZavo^ixag (IGA 112)


prima met del sesto secolo (2),
fine del secolo settimo "E^peg

diventata designazione

gi

era

"Erjveg,

generalizza-

nazionale.

in

senso

tal

troviamo 'Edg nell'Odissea nella locuzione 'EXXdg xal (.loov


""Aqyog. Si pensato che 'Edg significhi la Grecia settentrionale, "Agyog

quale

tipo, nel

il
il

Peloponneso

(3)

ma

si

poeta non ha saputo emanciparsi dalla con-

naturale di Zeus, come Herakles chia-

figlio

putativo di Eolo,

mato

'AfigjtTQvcviddtjg e ritenuto figlio di Zeus.

era

il

figlio

il

la Tessaglia

nome
si

dalla divinit.

sarebbe una volta chiamata Aiols

'Edg poteva essere concepito come

Al'oo$

Si ricordi che

non era eponimo


Secondo una tradizione

re dei venti, e quindi in origine

riceverono

l'

tratta di uno stereo-

ma

gli

Aloeg

(Herod., VII 176)

onde l'eponimo

del-

figlio di Al'oog.

dei Lincei, voi. XXI, p. 282 sg. E. Meyer


ha per primo notato che l'antitesi tra Elleni e Pelasgi
fu in origine puramente locale, riducendola a lotte di confine tra Ftioti
(Hellenes) e Pelasgi (abitanti della Pelasgiotide), e segnalando che ad
esse va dovuta l'annoverazione dei Pelasgi tra gli alleati dei Troiani.
(1)

Cfr. Rendic. deV Accad.

[Forsch., p. Ili)

noi pare che la barbaricit dei Pelasgi sia stata

ciente della propagazione del

nome

un notevole

"Efjveg a tutte

le

coeffi-

stirpi greche.

(2) L'iscrizione IGA 112, dove si parla di un solo 'Eavo^iaag non


pu essere portata nel settimo secolo (Beloch, I^ 2, p. 153), ma non pu
essere neanche troppo abbassata. Perch si chiamasse cos il primo ma-

gistrato religioso, occorreva che

il

nome "Erjveg

fosse gi assorto al

significato assunto posteriormente.


(3)

Per

816, o 80

la
...

formula xa^' 'Eda aal fiaov "A^yog cfr. a 344, 726,


bezeichnet Hellas den Norden Griechenlands, Argos den

"

Peloponnes, (Beloch,

1, p.

332

n. 1).

553

CGzione di "Agyog adoperato spesso per sineddoche invece di


tutta

Grecia.

la

Altrimenti

da

80 bisognerebbe ricavare

che Telemaco per tornare da Sparta ad Itaca, avrebbe dovuto


passare per la Tessaglia.

Non

pu esigere certo da un poeta l'esattezza d'un geo pur vero che viaggi dal Peloponneso alle isole
Ionie dovevano essere tanto frequenti, che anche a poeti delsi

ma

grafo,

il viaggio attraverso la Beozia e la Foci de da Sparta


non doveva sembrare il pi breve.
Quest'ultimo argomento l'unico giusto addotto nell'enun-

l'Asia

d'una teoria,

ciazione

che

ritrova

nella

migrazione

degli

"EZrjvEg dalla Tessaglia nel Peloponneso l'origine della generalizzazione del

nome

'EXXg, e

indizi forniti dalla Odissea. Il

gnatore della teoria accennata

fonda sopratutto sugli

si

Bury

(1)

questi

il

propu-

comincia col rilevare che

Telemaco dovendo tornare in Itaca da Sparta non sarebbe


mai potuto passare attraverso 1' 'Edg, intesa nel senso omerico pili arcaico: dunque V'Edg e il fiaov "AQyog si debbono trovare vicini (ib. p, 219). Secondo il Bury il iioov
"Aqyog sarebbe tutt'altro che una determinazione convenzioimposta dalla consuetudine del linguaggio poetico: esso
il Peloponneso, esclusa la costa setten-

nale,

sarebbe a un dipresso

trionale: questa l'Eliade

mette

(2).

In

Argo

infatti

Menelao

si ripro-

di raccogliere tripodi, muli, altri doni preziosi: eviden-

temente sono i re delle citt peloponnesiache a lui vassalli.


" Bisogna ricordare che le sovranit
di cui vede il riscontro nei ^aaUfjeg dei Feaci
dei due fratelli venivano

come strettamente

concepite
l'altro a

Sparta;

le relazioni

ma

associate

uno domina

in

Argo,

appaiono come colleghi nel governo, e

reciproche

si

riducono a una precedenza di Aga-

mennone. Morto Agamennone, e succedutogli Oreste, il


mato spettava a Menelao. Telemaco (p. 232) da Sparta

pri-

do-

vrebbe giungere sino all'Elide, e quivi imbarcarsi per Itaca .


E poscia prosegue: in tal modo si scioglie l'enigma, pre-

(1)

JHS, XV,

(2) Ib.,

p.

p.

238.

221-22, p. 231.

554

come

sentatosi anche a Tucidide,

il

popolo degli "EZf]VEg,

tanto chiaro e tanto potente, fosse scomparso. Gli "Er]VEg


sono venuti dalla Tessaliotide nel Peloponneso; e passati in
Italia,

chiamarono

"Edg

/^leydr]

nucleo

il

colonie greche

di

dell'Italia: processo simile di diffusione a quello

pel

nome

"Axctiol,

hanno tracce

di cui si

riscontrato

in regioni tra loro

distanti (1).

L'inverisimiglianza

questa esegesi

di

avverte a primo

si

aspetto. Prescindiamo dall'assimilazione erronea dei ^aoi^eg


dei Feaci,

quali

non sono altro che

polo, ai pretesi

al

lui

quali

dai

^aaiXijsg,

raccogliere doni per l'ospite:

che re legati con Menelao dal vincolo

di

Ma

vassallaggio.

punto, che non

inutile trattenerci su questo

tamente

nobili pi in contatto

governo del suo poMenelao si ripromette


questi nel caso non sarebbero

con

con Alcinoo e partecipano

riguarda diret-

questione principale. Notiamo piuttosto che, se

la

l'estensione del

nome 'EMdg

fosse dovuta a

degli "EZXrji'sg, questi sarebbero dovuti essere

una migrazione
un popolo tanto

cospicuo e forte politicamente, da eclissare tutti gli altri del

Peloponneso. Questa migrazione

ci

che

pii

stupirebbe

sarebbe avvenuta quasi in et storica, senza che se ne fosse


serbata traccia nella tradizione.
Inoltre l'autore

denominazione

inutilmente cerca nella

Msyd] 'Edg una conferma della sua teoria


di

grande applicato ad 'Edg

tendo che

il

si

L'epiteto

spiegherebbe anche ammet-

rispetto della verit avesse governato gli inten-

dimenti dei coloni nell'escogitazione di esso:


toniati,

(2).

di

Locresi,

vedevano quanto

le

Sibariti,

Cro-

loro colonie avessero

avanzato in civilt e in magnificenza le rispettive metropoli,


e non farebbe meraviglia se il concetto di 'Edg venisse
associato alla

memoria

di

bisogno di questo ripiego

diversa dalla logica dei

(1) Ib., p.
(2)

Anche

queste esclusivamente.
:

la logica della

fatti,

Ma

non

vi

vanagloria molto

e la designazione di

Msydr^

231; 234-238.
E.

Meyer

[Philologus, N. F.,

attribuisce alla denominazione Meydtj

Geschichte des Alterthums,

II,

p. 481.

1889
Forsch., I 111 n. 1, p. 274)
'Edg quest'origine. Vedi anche

555

'EXXdg riesce perfettamente comprensibile con la presunzione


d un antagonismo tra il mondo coloniale ellenico e la metropoli tutta, accompagnato dalla persuasione di un avvenire
pi prospero e pi magnifico.

Adunque
fletico

la elevazione

"E]Vg dal significato

a quello etnico strettamente congiunta con

nome neXaGyoi,

del

nome

del

due popoli conterranei

si

le

vicende

prima opposizione tra


venne trasformando in un'opposi-

nel senso che

zione di stirpe quando nei Pelasgi

la

si

bara e preellenica. Allora, formatasi

vide la popolazione barla

consapevolezza delle

varie stirpi, gli eponimi di esse Eolo, Doro, Ione furono ritenuti,
liare
di

primi due

tgli di

Elleno, l'ultimo nipote di lui per conci-

questa genealogia con l'altra che di Ione faceva un

Xuto

e fratello di

ed Achei per

la loro

Acheo, perch, come abbiam

figlio

visto, Ioni

creduta vicinanza di territorio nel Pe-

loponneso furono congiunti col vincolo delle paternit.

lY.

Relazioni tra la tagia federale e la tagia municipale.

In un lavoro pubblicato nel 1906 sul tayg tessalico espri-

mevo un mio convincimento che

la tagia

precedente storico della tagia federale

municipale fosse

(1). Gli

il

argomenti che

mi inducevano a questa conclusione si possono cos riassumere: non nella sola epoca ellenistica si trovano i taghi collegiali, ma li abbiamo gi nell'iscrizione di Sotero. Siccome
improbabile che per una magistratura collegiale si prendesse a prestito un nome dalla magistratura suprema federale, e siccome l'eponimia era riservata a una magistratura
pi modesta, quella eW'tXoQq, vi deve essere stato
di

citt

con

poteri del re,

gistratura annuale

il

il

tago

quale col tempo divenne ma-

(2).

(1)

Rivista di Storia antica, VII, p. 174 sg.

(2)

Cfr.

anche E. Meyer, Theopomp's

Hellenil-a, p.

234

sg.

556

Queste mie induzioni sono state trovate poco plausibili dallo


(1), il quale vede nella tagia municipale un influsso

Swoboda

comune. Ma una dimostrazione di questa sua


neppure: onde le obiezioni contro la tesi

dell'istituzione

veduta non

la tenta

deiranteriorit della tagia federale rimangono insuperate.

Ferrabino, ammettendo che


stadio dell'unificazione

eleggesse

il

le tetradi

rappresentino

suppone che in tempo

(2),

guerra

di

Il

primo
si

rayg, e terminata la guerra ritornassero le te-

tradi nella primitiva autonomia.

stato indotto dall'analogia della

De

terpretazione del

Sanctis

(3),

il

questa teoria
lega

latina,

Ferrabino

il

secondo

volta per volta secondo

ma

bisogno, e ci desume

il

l'in-

quale crede che la ditta-

tura latina non fosse una magistratura permanente,


zione simile presso un altro popolo italico,
p.

il

creata

dall'istitu-

Lucani (Strab.

254) T fiv odv XXov %qvov rjfioxQaTOvvto, v xolg

Tiofioig fiQETxo

^amZsvg

lv

iiji

vefiofivov qxdg.

L'analogia invocata dal Ferrabino sta in parte contro la

sua

tesi.

Prima

non

di tutto

pu affermare che la
ma se anche

si

tura latina fosse una carica pr tempore;

ditta-

po-

si

tesse dimostrare in base all'analogia coi Lucani; l'espressione

bn x&v v/io^vo)v

significa che un organo federale


come esisteva presso i Latini: il Fer-

dQX^^S

esisteva presso costoro,

rabino invece suppone, se ho ben compreso


la piena
di

autonomia delle tetradi

in

tempo

di

suo pensiero,
(4).

base

questa teoria sta oltre l'analogia segnalata con la lega

latina un'osservazione giusta.

spiega

"

Con

tagia vitalizia non

la

la discontinuit d'indirizzo tra

il

590 e

che pur sarebbe bastevole per un tago unico

nota a proposito

di

qualora fosse stato


di

il

pace

che

Euriloco

re,

"

il

(5).

un Alevade

non avrebbe denunziato

il

Hermann's AntiquHaten \W,

(2)

Ferrabino,

(3)

Storia dei Romani,

(4)

Ferrabino,

(5) Ib., p.

o.

o.

80-82.

e, p. 75-76.
I

423.

e, p. 125.

p.

231 n.

4.

altrove

vittorioso,

suo potere

a poco nelle mani di un aristocratico rivale

(1)

si

570, spazio

Ma

se

557

qualche peso pu annettersi a queste osservazioni, non

da

far molto conto dell'altra che nessun dei testi reca per Euriloco,

Cleomaco, Lattamia

caso,

il

nome

(aaievg:

di

ci

puro

zione che la

ma

esposizioni sistematiche,

il

sempre pi attenuato dalla consideramenzione di questi personaggi non si trova in

cui valore

in cenni occasionali e fuggevoli.

poi chi potrebbe affermare che

nome ^aaiEvg sia indinome tro-

il

spensabile a indicare l'autorit sovrana? Se questo

viamo applicato a Cinea e agli Aleadi presso Erodoto, ad


Antioco in uno scrittore seriore, si pu trattare solo d'un'impropriet di linguaggio.

Tuttavia probabile che

un sovrano

ma

vitalizio,

il

il

tayg sul principio non fosse

fatto d'appartenere a

una famiglia

principesca mostra che non poteva essere un semplice generale eletto per l'occasione d'una guerra, e

il

titolo di ^aaiEvg

dato a Cinea non fa al caso per quest'ipotesi; poich se

il

KoviaXov d'Erodoto (V 63) lezione giusta, lo storico pu


aver avuto una ragione a noi ignota per mettere in evidenza
il

luogo della nascita piuttostoch

la propria sovranit

celar l'etnico d'una grande citt,

l'epoca cade

il

quella in cui esercitava

di

se lezione errata, in
e,

Kovialov

si

pu

considerando che in quel-

tempo in cui dominarono gli Echeerotidi, non


Kovialov si possa celare un Waqadhov (1).

escluso che nel

Data

la gelosia delle aristocrazie, si pu, sia

riserve, congetturare che, prevedendosi

il

pur con molte

pericolo che

il

prin-

cipe copertosi di gloria in qualche impresa militare, riuscisse

come

avvenne dopo

a soverchiare

nel patto costituzionale la

potesse essere

tago

pii

guerra. Si rammenti

il

di

una volta

(1)

Ho

gi espresso
II,

il

e fino

si

0APCAAION

0APCA,

prova di questa congettura non

meno che non

l'amanuense, avendo letto


in Koviaov,
e

non

navar-

tempo

un epitropo
si pu ad-

KONIAION

prima parte
come A, racconciasse il nome

fosse
il

il

consideri quanto

sospetto che Cinea potesse essere

ma una

fermasse

ad una nuova

durre. Paleograficamente difficile spiegare la corruttela di

da

si

stesso principe

divieto a Sparta di rivestire

cato pi d'una volta nella vita:

di Echecratida

le altre,

norma che uno

illeggibile la


Roma

volle a

ci

men

inconcepibile

Sparta prima

eluse

si

comparsa, poscia

mente

ma
ne

si
il

esigenze della continuit

inducessero alla proroga

mando
allora

perch le

558

si

la

questa irrazionalit
con

legge

la

la

di

nomina

abrog: in Tessaglia non

bisogno di elusione e forse

temper
cemento

consolato:

del

nemmeno

ci

di

consuetudine di guisa che non

dell'unit,

ne

si

tutelarono

le

co-

di

apparir

governo.

navarca

del

fu probabil-

abrogazione,
si

raggiunse

autonomie dalla

strapotenza di qualche famiglia.

il

Gi in altra occasione ho rilevato che non appurabile se


xayc, fosse il succedaneo delI'dVal omerico. A giudicare

dall'evoluzione degli altri stati della Grecia,

a credere che

il

xayc, nella citt fosse un

grembo

uscito dal

dell'aristocrazia,

in

si

inclinerebbe

nuovo magistrato
una societ meno

evoluta che quella di Atene non fa meraviglia che nelle sue

mani

oltre

civile.

il

potere militare fosse concentrato anche

potere

il

Col moltiplicarsi delle attribuzioni dello stato, al primo

tago se ne vennero aggregando degli

altri,

uno dei quali a

Tetonio aveva quella sfera d'attivit che pel magistrato ro-

mano

si

chiamava

coercitio

(1).

Un

collegio di xayol

non ha

niente di pi inverisimile che un collegio di ^aaiEig a Itaca


{d-

ammesso che l'origine di


La tagia federale sorse quando

390) e a Ohio (SIG 570), anche

questi collegi fosse diversa.

di citt era ancora uno, o almeno, quando creatisene


ad uno rimaneva ancora una posizione prevalente.
La tetrarchia certo il primo nucleo della federazione;
ma quando i quattro cantoni della Tessaglia si unirono in
un patto federale, allora l'importanza del capo della tetrarchia

il

xayg

altri,

divenne proporzionata
cipe
di

dava

xayg

il

x'^g

xExqaQxiag).

tetrarca essendo
il

al

posto della citt che nel suo prin-

tetrarca (e xexQQxi]g pu essere un equivalente

il

Nella Estieotide probabilmente

principe di Cierio, nella Ftiotide essendo

sale,

la

il

principe di Tricca, nella Tessaliotide essendo

tetrarchia

il

principe di Tar-

conserv maggiore prestigio;

ma

nella

Pelasgiotide le case di Larissa, Crannone e Fere con la loro

(1)

IG,

IX

2,

num.

257.

559

rivalit poterono essere tenute a freno a

federale

mala pena dal zayg


come distretti

sicch le tetrarchie rimasero vive solo

militari (1).

Abbiamo una testimonianza, purtroppo senza

cro-

una certa vitalit del nucleo tetrarp. 822 E) "Eq/a-qvi SEoaaXol


q%r]v bnb nevlac, tpr]q)ioavto Xdyvvov oivov

nologia, che mostrerebbe

Secondo Plutarco {Moral.

chico.

(fEvyovxi %]v

xax

fifjva

ivai xal fiifivov (phcov

(p'

xdaTr]g te-

Sembrerebbe qui che il capo della federazione non


fosse un principe, ma un magistrato elettivo che si potesse
scegliere nella classe non abbiente. Saremmo trasportati all'epoca della dominazione romana, e in quest' qxV dovremmo
riconoscere la strategia. Ma Plutarco pu aver adoperato
xQciog.

tExqdg arcaicizzando, volendo

dovea provenire dalla

significare

citt di ciascun

che

il

contributo

cantone della Tessaglia.

Finalmente, se naturale, come risulta da qualche cenno


degli antichi, l'esistenza d'un koivv federale (Thucyd.

pili

IV

78)^

che dubbia quella d'un aoivv tetrarchico, del cui funzio-

namento non abbiamo

nell'antichit alcuna traccia n diretta

ne indiretta,
Pisa,

gennaio 1914.

Vincenzo Costanzi.

(1)

E.

Meyer, Th. Hell,

p. 241.