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LAgnese va alla guerra

Brescia 6 giugno
Caro Ugo,
sei uscito a fare la spesa. Quando tornerai a casa troverai
di me soltanto questo biglietto. Ti prego di non cercarmi.
Io non intendo andare troppo lontano. Rester qui a Brescia. Non una citt cos grande e se mi cerchi correresti il
rischio di trovarmi.
Agnese
Brescia 10 giugno
Cara mamma,
ti scrivo dalla cucina. Da quando lAgnese mi ha lasciato vivo praticamente qui cos non metto in disordine
le altre stanze della casa. Sto abbastanza bene. Per non
faccio che chiedermi perch lAgnese se ne andata. Sulle
prime quando sono tornato a casa dal mercato (lo sai che
la spesa mi piace farla io, conosco i prezzi meglio dellAgnese e mi piace contrattare e discutere, assaggiare, tastare, sapere da che bestia viene la bistecca) non mi ero subito accorto che lei non cera. Avevo comprato un metro
e mezzo di frangia da attaccare alla tenda del salotto ma
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appena entrato avevo visto una macchia sul tappeto. Era


ancora fresca e cos prima che si assorbisse del tutto avevo
preso lo smacchiatore e lavevo pulita. stato dopo, mentre stavo attaccando la frangia, che mi sono chiesto dove
era lAgnese. Quando ho trovato la sua lettera sul nostro
letto matrimoniale, che lei aveva lasciato disfatto secondo
quel suo brutto viziaccio, stato come essere colpito dalla
folgore. Lho letta sei volte e poi lho messa nel cassetto
dove tengo tutte le bollette e le ricevute della banca. Poi
sono uscito a camminare per cercare di capire perch mi
aveva lasciato. Per gelosia? No, lei sapeva che per me le altre donne non esistono. Una volta mi aveva chiesto perch
non guardavo le altre donne. Perch io amer solo te per
tutta la vita, avevo risposto. Pensavo fosse una bella risposta e invece lei aveva fatto una faccia lunga cos ed era
rimasta zitta. Perch allora mi ha lasciato? Forse perch
non le davo mai soldi? Ma tanto cero io a pensare a tutto!
Non le facevo mancare niente. Il cinema tutti i sabati sera,
le domeniche a pranzo in trattoria, destate le vacanze alla
pensione di Rimini. E quando le serviva qualcosa, che so,
un paio di scarpe, un rossetto, le calze? Subito pronto,
io la accompagnavo al negozio, io sceglievo larticolo che
doveva comprare, io parlavo con i venditori per farmi fare
lo sconto. Insomma facevo tutto io. Lei se ne stava l zitta, poi prendeva la roba che avevamo comprato e magari,
dopo, neanche se la metteva. Proprio non riesco a capire
perch mi ha lasciato. E poi perch mi scrive dicendo di
non cercarla perch correrei il rischio di trovarla? Non
capisco. Non capisco proprio.
Ugo

Brescia 11 giugno
Caro Ugo,
non te la prendere troppo. I matrimoni nascono e
muoiono. E poi forse lAgnese non era la donna adatta a te.
Se ti ha detto di non cercarla, lasciala stare. meglio.
Ciao, Mamma
Brescia 12 giugno
Cara mamma,
va bene, tu dici che i matrimoni nascono e muoiono. Ma
perch il mio morto? Ho continuato a pensarci, dopo che
ti avevo scritto, e ho continuato a non capire. Stavamo cos
bene insieme! Parlavamo tanto! O almeno ero io che cercavo di fare conversazione. Lo dicono tutti che sono bravo a
fare conversazione. So sempre cosa dire su qualunque cosa.
E questo perch lo sai bene anche tu mi piace, quando parlo
di qualcosa, sviscerare bene bene largomento. Perch lei
invece se ne stava sempre zitta? Eppure parlavo di cose che
dovevano interessarla come i prezzi del mercato, o la disposizione dei mobili in casa, o come pulire la tappezzeria dei
muri. Tutte cose che alle donne interessano. E la compagnia
che le facevo? Gli altri mariti se ne vanno sempre in giro con
gli amici. Io invece le stavo sempre vicino, anche quando cucinava. S, ogni giorno prima dei pasti mi infilavo un grembiule e laiutavo in cucina. Facevo un po di tutto, pelavo le
patate, aprivo le scatole, preparavo il battuto, sorvegliavo
le pentole. Insomma le davo un grande aiuto. E lo facevo
cos bene che lei sempre alla fine mi diceva di continuare io
che lei era stanca e andava a buttarsi sul letto. E allora continuavo io, con vicino i miei bravi libri di cucina. E facevo
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dei piatti fantastici che magari lei neanche assaggiava perch


diceva sempre che ormai le era andato via lappetito. No,
proprio non riesco a capire perch mi ha lasciato. Ho deciso
che per capirlo andr a parlare con sua madre.
Ugo
Brescia 13 giugno
Caro genero,
questa mia lettera per dirti che dopo la tua visita di ieri
ho parlato con lAgnese. Le ho chiesto perch ti ha lasciato.
Lei mi ha chiesto di raccontarle bene la tua visita. E cos le
ho detto che sei stato qui con me quattro ore, che mi hai
raccontato tutto della vostra vita coniugale e che non capivi
perch ti aveva lasciato. Le ho detto anche che era stata una
visita in un certo senso utile perch mentre parlavi mi hai
tolto tutta la polvere dai mobili, anche sulla parte sopra gli
armadi dove io non pulisco mai, mi hai insegnato quel piatto cinese con il riso fritto e poi hai stirato quella montagna
di panni. Insomma le ho raccontato bene la tua visita. Per
tutta risposta lei mi ha detto che se tu torni a casa mia lei
viene qui con una latta di benzina e mi brucia tutto lappartamento. Per cui ti prego, non tornare.
Tua suocera
Brescia 14 giugno
Cara mamma,
ti unisco la lettera che mi ha mandato mia suocera. Tu
che ne pensi di quello che ha detto lAgnese? Secondo me
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andata di testa. Devo assolutamente parlarne ancora con


sua madre perch sono sicuro che lAgnese non sta bene.
Ciao, Ugo
Brescia 15 giugno
Caro genero,
mi dispiace ieri di non aver aperto la porta, ma, come ti
ho detto, lAgnese non vuole che tu venga qui. Comunque
grazie per avermi lucidato il pomello della porta mentre
aspettavi che ti aprissi.
Tua suocera
Brescia 16 giugno
Cara mamma,
ti unisco la lettera che mi ha mandato mia suocera dopo
la mia seconda visita a casa sua. Secondo me lAgnese
proprio andata di testa. Deve essere perch si sente troppo
sola. Se penso a tutta la compagnia che le facevo io! Pensa
che non la lasciavo neanche quando veniva a trovarla sua
madre, o qualche amica. Stavo con loro e gli spiegavo tutte
le cose di donne che loro non capivano. Le ero cos attaccato che quando ha deciso di prendere lezioni di inglese
mi sono iscritto anchio al corso che se poi con la sua incostanza nn lo lasciava lo predeva e come il diploma. E quella
volta che al bar non si era sentita bene e lavevo accompagnata ai gabinetti delle donne che erano l a protestare? S,
eravamo proprio inseparabili. Ogni tanto se doveva andare
in qualche posto mi diceva: Non venire, sono sicura che ti
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annoierai. E io invece, pur di starle vicino, di proteggerla,


andavo con lei. E poi tornando a casa le dicevo: Hai visto?
Non mi sono annoiato. Eravamo proprio inseparabili. E
adesso invece sola. S, sono sicuro che si sente sola. Non
vuole ammetterlo per ripicca, ma cos. Lho detto anche
a Enrico, che ho incontrato ieri mattina alle undici e venti per strada. Mi sono messo a raccontargli dellAgnese e
alle sei meno dieci del pomeriggio, quando ci siamo lasciati
perch lui allimprovviso si era sentito male, lho detto anche a lui che se lAgnese vuole tornare trover sempre la
porta aperta. Anzi adesso gli scrivo, allEnrico, e lo invito
a pranzo cos gli dico che se dovesse incontrare lAgnese
glielo dica, che lei trover sempre la porta aperta.
Ciao, tuo Ugo
Brescia 17 giugno
Caro Ugo,
ho ricevuto la tua lettera e in effetti ieri sera ho incontrato lAgnese. Abbiamo parlato e le ho detto della porta
aperta ma non ha risposto niente. Ascoltava e guardava in
giro come per controllare la strada. Dava limpressione di
aver paura di essere seguita o qualcosa del genere. In effetti
aveva laria tesa. Poi mi ha detto che andava a presentarsi
in un posto per un lavoro ed scappata via in fretta. Comunque della porta aperta glielho detto. Grazie dellinvito
a pranzo, ma non posso accettare. So che cucini magnificamente, ma sono a dieta.
Ciao, Enrico

Brescia 18 giugno
Cara Mamma,
ti unisco la lettera che mi ha mandato lEnrico. Lo vedi
che lAgnese non sta bene? Chiss in quale pasticcio si
cacciata, senza di me. Adesso ti lascio perch devo subito
scrivere allEnrico.
Ugo
Brescia 19 giugno
Caro Enrico,
sono sicuro che lAgnese ha dei problemi. La conosco
troppo bene per non saperlo. In che pasticcio ? Vedi di
scoprirlo. Io sono qui, pronto ad aiutarla. Se vieni a pranzo
posso farti un pasto dietetico. Ho comprato un libro che insegna a dimagrire mangiando. una questione di proteine.
Se vieni a pranzo ti legger il libro cos imparerai da solo
anche tu come si dimagrisce mangiando.
Ugo
Brescia 20 giugno
Caro Ugo,
sto gi seguendo una dieta che mi ha dato il mio medico. Ho ancora incontrato lAgnese in piazza delle Erbe.
Mi ha fatto proprio una strana impressione. Come la prima volta continuava a guardarsi intorno nervosa come a
controllare la strada e dallaltra diceva di essere tranquilla.
Dice di aver trovato un lavoro alla Beretta. Deve montare
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gli otturatori dei fucili. Dice che un buon lavoro e che la


sorveglianza non cos severa soprattutto alluscita. Siccome mi sembrava proprio tesa, lho seguita e lho vista
che entrava in un negozio a comprare un impermeabile.
Certo che un po strana lo . Sono entrato anchio senza
farmi accorgere e ho visto che comprava un impermeabile
larghissimo di tre taglie superiori alla sua. Poi ha preso un
ombrello e, sotto limpermeabile, continuava a metterselo
sotto lascella. Forse hai ragione tu, quando dici che forse
fuori di testa.
Ciao, Enrico
Brescia 21 giugno
Cara mamma,
ti unisco la lettera che mi ha mandato lEnrico. Lo vedi
che anche lui dice che lAgnese non sta bene con la testa?
Comprare un impermeabile di tre taglie superiori alla sua!
Adesso! In giugno! Lo vedi perch laccompagnavo sempre io a fare le spese? Lei proprio non sa comprare. Non
ha mai le idee chiare, quando deve comprare qualcosa. E
quella storia dellombrello? Ma se tutte le previsioni dicono che per tutto giugno non piover! Ho deciso che le
devo assolutamente parlare per sapere cosa le succede. E
comunque per dirle che per lei la porta di casa sar sempre
aperta. S, ho deciso che stasera andr ad aspettarla fuori
dalla fabbrica per dirglielo, che per lei la porta sar sempre
aperta.
Ciao, Ugo

Brescia 22 giugno
Ugo!
Ancora una volta ti ripeto di lasciarla assolutamente
stare, lAgnese! Non la donna che fa per te. Comunque
qualsiasi cosa vuoi fare fallo per iscritto o per telefono.
Non andare da lei alluscita della fabbrica. Mi raccomando! Non ci andare e non ti avvicinare! Soprattutto se avr
addosso quellimpermeabile troppo largo! Soprattutto se
lo avr addosso, hai capito? Hai capito? Non ti avvicinare!
Ti scongiuro!
Mamma
Brescia 22 giugno
Cara mamma,
non capisco perch ti agiti tanto. Non capisci che
lAgnese ha bisogno di me? Ne parleremo dopo che sar
tornato a casa. Adesso sto uscendo in fretta per andare
dallAgnese. Ho telefonato alla fabbrica per sapere gli orari e ormai manca poco alluscita. E io devo assolutamente
parlarle. Proprio lo deve sapere che per lei la porta sar
sempre aperta!
Ciao, Ugo