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Tradotto dallo Spagnolo a curo dello Caso Editrice VULCANO

di BRIGNOLI G. LUIGI . Casello postale 6


24048 TREVIOLO (Bergamo)

Finito di stampare nel mese di giugno 1980


presso Tipografia Berton! Curnasco Treviolo (BG)

Anno III

Barcellona, 31 dicembre 1903

Insegnamento scientifico

Numero 4

Insegnamento razionale

BOLLETTINO
della Escuela Moderna
PENSIERI INFANTILI
Il congresso operaio ferroviario, recentemente celebrato a Barcellona,
ci comunic che faceva parte del suo programma una visita alla ESCUELA
MODERNA.
L'idea fu accolta con gioia da tutti gli alunni e per trarre dell'utile
dalla circostanza, li si invit a formulare, se si sentivano ispirati, un pensiero
adatto all'avvenimento, che sarebbe stato letto dai singoli autori nel corso
della visita.
Per cause impreviste non si realizz la visita annunciata, ma avendo
raccolto un bel mazzolino di pensieri infantili che emana il delicato profumo
della sincerit del giudizio spassionato, colorito anche dalla grazia dell'ingenuit intuitiva, lo pubblichiamo, incoraggiati dal successo che ebbe l'articolo Ingenuit intellettuale pubblicato nel nostro numero dello scorso
settembre.
Esiste una differenza essenziale tra quei pensieri e questi, che sta nel
fatto che allora si trattava di temi di libera scelta mentre ora c'era il tema
obbligato del saluto agli operai congressisti riuniti per cercare di migliorare
le loro condizioni di lavoro e di esistenza; e gli alunni, malgrado non ci fosse
neppure traccia di suggerimento, come se si fossero ispirati a un criterio
unico, manifestarono una accentuata conformit nelle loro affermazioni,
differenziandosi' un p, non molto, nell'argomentazione, per cui ne diamo
un estratto con le soppressioni necessarie per evitare la ripetizione, pur lasciando sempre l'ingenuit e quasi sempre gli errori originali.
Una bambina di 9 anni ha scritto:
Vi saluto, cari operai, per il lavoro che avete fatto a beneficio della
societ. A voi e a tutti gli operai va la gratitudine per il lavoro con cui si
fa tutto ci che necessario per la vita, e non ai ricchi che vi pagano una
diara misera ~ non ve la danno perch viviate ma perch se non lavoraste,
dovreb bero lavorare loro .
Un bambino di 9 anni, dopo un simpatico saluto, dice:
La terra deve appartenere agli operai esattamente come agli altri.

La natura non ha creato gli uomini perch tengano tutto. La terra dovrebbe
essere coltivata senza che chi lavora sia sfruttato mentre un altro ne gode i
frutti. L'operaio vive in una casa piccola e buia, mangia poco e male e non
va in carrozza come il borghese. Se l'operaio lo volesse, tutto sarebbe suo:
se no, che si contino gli operai ed i b'rghesi, di quali ce n' di pi? Allora
siccome gli operai sono di pi, subito, o meglio, in seguito avranno quanto
desiderano .
Questi bambini di 9 anm, lO questa candida esplosione di giudizio,
dimostrano che potrebbero essere maestri di molti economisti decrepiti che
dimostrano comprensione di ci che esiste soltanto in quanto esiste, senza
soffermarsi a considerare se ha diritto all'esistenza in nome della ragione e
della giustizia.
Bambina di 11 anni:
Arriver il giorno in cui sar meglio distribuito il lavoro, dominer
la ragione, prevarr la scienza e scompariranno le classi sociali ... Il dovere
dell'uomo fare tutto il bene possibile, sia con mezzi manuali che intellettuali e ne sar beneficiato e chi far il contrario inumano ... L'istruzione la base dell'umanit e la redentrice dell'uomo, poich lo reintegrer in tutti i suoi diritti.
Bambino di 11 anni:
Salute a voi, rappresentanti del lavoro! ... Voi, come operai ferrovieri, guidate potenti macchine come se fossero innocui animaletti. Queste
macchine, in quanto prodotto della civilt umana e che all'umanit devono
appartenere, sono propriet di pochi potenti a cui nulla costato il loro
possesso, che stato acquisito con lo sfruttamento dei lavoratori ... Mentre voi sopportate il sole, la pioggia e la neve per compiere il vostro dovere,
i borghesi soddisfatti, lamentandosi della scarsa velocit del treno, si allungano nei loro vagoni letto .
Bambina di 1 t anni:
Mi rallegro che voi vi dedichiate ai lavori ferroviari perch progredisca l'industria e ci siano treni che trasportino viaggiatori, prodotti e
tante cose da un posto all'altro. Coloro che si dedicano a questi lavori e
alle scoperte s che fanno bene all'umanit ma tuttavia vi chi tiene
in maggiore stima un generale che ha vinto ima battaglia .

.Bambino di t t anni:
II lavoratore, che dovrebbe godere dell'ammirazione di tutti, il
plU disprezzato della nos,ra societ. Ci fa avere vestiti, case e mobili;
pascola il gregge che ci fornisce lana le carne; con treni e navi ci porta
da un punto all'altro e ci presta tanti altri servizi. A lui dobbiamo la vita .

Bambino di 1 t anni che, concordando con alcuni pensieri espressi dice:


I parassiti che consumano e non producon> pensando sempre allo
sfuttamento disprezzano il lavoratore che guadagna una paga molto bassa
lavorando tante ore al giorno quasi senza potere mantenere la famiglia.
Se la societ fosse organizzata in un modo diverso, non ci sarebbe chi
crepa di fame mentre i ricchi sfruttano.
In questo gruppo di intellettuali di Il anni si trovano elementi sufficienti per sviluppare un trattato di sociologia. In essi si trova quanto
di pi importante: l'esposizione dei fatti, conseguente critica e censura,
concludendo con una bella e semplice affermazione dell'ideale:
Bambino di 12 anni:
Chi sono coloro che sfruttano il lavoro prodotto dagli operai? l
ricchi. A cosa servono i ricchi? Sono uomini improduttivi, per cui si pu
fare un confronto con le api, solo che queste sono pi intelligenti perch uccidono i parassiti.
Bambina di 12 anni:
Il lavoratore schiavo del borghes.... Mentre i ricchi passano il
loro tempo nei giardini e a passeggiare, ci sono lavoratori i cui figli gli
chiedono il pane e non ne hanno da dare. Perch succede questo? Perch
ricchi se lo prendono tutto.
Bambino di 12 anni:
L'operaio, oltre a lavorare deve anche andare in guerra, che un
grande male, e mentre va alla guerra, i genitori restano senza il suo aiuto:
e pu succedere che torni inabile al lavoro. Il giorno in cui cambier la
societ in modo che ciascuno, facendo il suo dovere sociale, abbia assicurato il soddisfacimento dei suoi bisogni, non ci saranno n poveri n
ricchi e tutti saranno felici.
Bambina di 12 anni:
{{ Operai che con il vostro lavoro accorciate le distanze per mezzo
della strada ferrata, e che una volta arriver il giorno in cui potrete fare
in modo che spariscano le frontiere che separano una nazione dall'altra,
siate i benvenuti, perch con i va~oni ferroviari si pu avere molta industria e molto progresso, gli assenti potranno anche comunicare i loro
pensieri fino ai paesi pi remoti.
Bampino di 12 anni:
{{ La cattiva organizzazione sociale marca tra gli UOmIni una separazione ingiusta, ch ci sono due classi di uomini, quelli che lavorano e
quelli che non lavorano ... Ouando ' uno sciopero non si vedono altro

che guardie civili alle porte delle fabbriche disposte a far uso del mauser.
Non sarebbe meglio che invece di dedicarsi a questo si occupassero di un
lavoro utile?
Bambina di 12 anni:
Perch l'operaio sia rispettato come si merita come uomo e pre-.
valgano i suoi diritti senza essere insultato o disprezzato, si deve istruire.
Bambino di 12 anni:
I figli dei borghesi e quelli dei lavoratori non sono tutti di carne e
ossa? Allora perch nella societ devono essere diversi gli uni dagli altri?
Senza che in questo gruppo manchi nulla di quanto esposto in quello
precedente, vi una certa nota di grande energia e maggiore intensit di
sentimento, prevalendo un pensiero in cui vi profondit, verit e una
concisione precisa e stupenda.
Bambina di 13 anni:
Lo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo spietato, inumano
e crudele ... deve arrivare il giorno in cui i lavoratori si uniranno per
esigere dalla borghesia che cessi per sempre tanto iniquo sfruttamento.
Bambina di 14 anni:
Il dovere di ogni uomo di cercare di scoprire ci che pu essere
utile per's e per i suoi simili, aiutandoli ogni qual volta gli possibile
. e consolandoli nelle loro afflizioni. Chi non agisce cos non merita il
nome di essere umano. La solidariet, la fratellanza e l'uguaglianza sono
le massime aspirazioni della societ futura.
Bambina di 17 anni:
Saluto e congratulo gli operai ferroviari come rappresentanti del lavo-

ro e come amanti dell'uguaglianza, cose che male si conciliano, con questa


societ egoista, ipocrita e vana. Vorrei che l'opera intrapresa nel loro congresso abbia completo successo e che ottengano la diminuzione dell'orario
di lavoro e l'aumento della paga, di cui tanto hanno bisogno per le loro
necessit e per provvedere alla propria istruzione .
Ecco il modo in cui le intelligenze nascenti sviluppate nella ESCUELA
MODERNA rispondono allo stimolo che gli stato rivolto perch si ml'l. nifestassero liberamente in merito alla rappresentazione di uno dei pi
importanti rami del lavoro, dove vorremmo si vedesse, pi che una dimostrazione di sapere positivo e pi che un orientamento in un determinalO
senso dell'opinione, la geniale spontaneit con cui i nostri alunni esprimono
la propria maniera particolare di sentire, liberi da preoccupazioni e convenzionalismi.

LE SCIENZE
La coltivazione delle scienze indispensabile per tutti gli uommI, In
particolare per coloro che pretendono di essere le guide dell'umanit
e di dirigerne le attivit in senso progressivo, non solo per il numero di
nozioni che accumula nel cervello di cias'Cuno ma anche e soprattutto per
la mentalit che in lui si sviluppa e che insegna praticamente a sapere
osservare, dimostrando le osservazioni con l'esperienza, e a dedurre da
fatti bene studiati conclusioni esatte.
La coltivazione del reale l'igiene del cervello; che preserva da
fantasie folli, guida e mantiene il pensiero sui suoi giusti binari quando
si permette di anticipare l'esperienza e ipotizza risultati non ancora dimostrati e riconoscendo l'utilit dell'ipotesi, funge da garanzia contro gli
ec'Cessi puntualizzando a perfezione la sua missione.
Le scienze si dividono in scienze astratte e scienze concrete: le prime
si occupano in generale di ogni classe di fenomeni, qualunque siano gli
oggetti cui si riferiscono; le seconde indicano l'insieme dei fatti che si
riferiscono a un oggetto o a una serie di oggetti analoghi, utilizzando
tutte le scienze astratte che vi si possano applicare. Cos il calore parte
della scienza astratta, la geologia una scienza concreta.
CLASSIFICAZIONE DELLE SCIENZE ASTRATTE: La classificazione delle scienze astratte di Augusto Comte rimane come una delle
concezioni pi grandiose sebbene scoperte recenti, specialmente nell'astronomia fisica, abbiano sminuito in alcuni punti la chiarezza di questo
ordine dogmatico.
La matematica nella sua analisi astratta studia le propriet della
.estensione.
E' una lingua logica perfetta; i suoi sostantivi rappresentano grandezze misurabili; i suoi aggettivi sono le cinque coppie di funzioni solite
che si possono combinare all'infinito; il suo unico verbo termina nella
affermazione dell'uguaglianza. Nelle applicazioni concrete della geometria,
della meccanica, non si incontrano che tre sostantivi semplici: lunghezza,
massa ~ tempo che, combinati coi segni delle funzioni, danno una infinit
di grandezze complete, superfici, volumi, velocit, lavoro, forza... che
da essi dipendono e il cui impiego ha permesso all'industria di uscire
dall'empirismo.
L'astronomia la pi immensa e pi completa applicazione della
analisi matematica; la meccanica celeste, che ha per unico punto di partenza la legge tanto semplice della gravitazione di Newton, d di tutte
le nozioni cosmiche questa conoscenza perfetta che permette di predirle
con grande approssimazione e di ricostruire il passato. L'astronomia appartiene interamente al dominio dell'osservazione.
La fisica studia le modifiche transitorie della materia sotto l'azione
delle forze che imprimono movimenti rapidi e alternatvi alle sue molecole.

1 fenomeni di acustica, del calore, della luce, dell'elettricit, di manifestazioni cos meravIgliose e variate, sono dovuti a vibrazioni molecolari ogni
volta pi rapide. Anche in questo ambito il sapere moderno spesso si
eleva fino alla previsione. Nella fisica il campo dell'esperienza almeno
pari a quello dell'osservazione.
La chimica studia le trasformazioni permanenti prodotte nei corpi
dalle stesse cause fisiche o per azione di altri corpi. L'analisi chimica ci
ha dato a conoscere la composizione elementare dei corpi definiti, la
composizione immediata dei composti, delle miscele naturali. La sintesi,
di creazione recente, ha costituito artificialmente un elevato numero di
minerali naturali, prodotti di natura organica, e ci promette per l'avvenire
risultati meravigliosi. Conviene lavorare per la loro realizzazione senza
calcolarne in anticipo i benefici.
La biologia studia gli esseri viventi in condizione statiea, anatomia,
e in condizione dinamica, fisiologia. Scartando tutte le ipotesi a priori
conservate come dogni dalle religioni che si suppongono rivelate,. la biologia' dimostra che tutti i fenomeni della vita sono subordinati a azioni
fisico-chimiche e che tutti i corpi sono classi particolari di ricettori e
trasformatori meccanici. ,
Se ci che riguarda il lavoro fisico gi noto a sufficienza, bisogna
riconoscere che rimane molto da fare per istituire la psicologia positiva,
ramo superiore della fisiologia.
La sociologia ha per oggetto la conoscenza delle leggi che regolano
le societ degli esseri inferiori, degli animali pi elevati nella serie e
dell'uomo. Per attenerci a quest'ultimo, si osservato un numero infinito
di fatti e di azioni i cui risultati sono stati pi o meno alterati dalla violenza
e dalla malizia. A certe osservazioni e resoconti che parevano irreprensibili
si pu contrapporre la quasi totalit, falsificata per errore volontario o
involontario o interpretata d maniera assolutamente illogica. La lotta universale ci obbliga a riconoscere che fino al presente le diverse formule
sociologiche non sono arrivate a stabilire le societ nella forma stabile,
ideale, vagamente sognata per tutti. Nella sociologia non siamo usciti
daWempirismo, vale a dire, dagli esperimenti azzardati, illogici, che si
rinnovano e si contraddicono senza sosta, di esito scadentissimo, ponendo
a tutti la speranza in un avvenire migliore e soprattutto in razze umane
migliori. Nondimeno, non ci auguriamo che la sociologia si collochi a
un livello pari a quelle delle scienze precedenti fintanto che non poggi
su basi veritiere quella scienza che nell'ordine gerarchico la segue tanto
da vicino da lasciare il dubbio se non la debba precedere, la morale.
Questa la scienza della felicit!
Non basta dare qui questa definizione, l'unica vera e chiara, alla
quale vanno a parare tutte quelle che i ricordi metafisici complicano.
Questi ultimi indagano nelle regole di condotta generale e individuale che
soddisfino i concetti o gli interessi di una determinata classe. La morale

posltlva si rivolge alla felicit di ogni essere umano; essenzialmente


utilitaria. Le condizioni della sua costituzione definitiva si possono ria;sumere in tre parole che allo stesso tempo indicano i rapporti con la sociologia. Buona nascita, educazione integrale, buona organizzazione sociale.
SCIENZE CONCRETE. Esistono altrettante scienze concrete quante
sono le arti. Le scienze concrete d'insieme, come la scienza industriale,
si possono dividere in tanti capitoli o scienze di dettaglio come gli oggetti
a cui si applicano; come ad esempio quelle che illustrano l'arte del disegnatore, del fonditore, ecc.
Ogni arte, come ogni azione, deve essere guidata da una scienza
concreta che riunisca in un caso particolare tutti i dati che vi si possano
applicare delle diverse scienze astratte. La grande sfortuna, dalla quale
occorre liberarsi ad ogni costo, consiste nel trovarsi l'umanit troppo spesso
condotta dall'antiscienza, dalla priorit di idee irriflessive
Facciamo in medo che si diffondano per ogni dove le nozioni veritiere
e lo spirito scientifico, contribuiamo coi nostri sforzi a cancellare gli errori,
le superstizioni, i falsi ragionamenti e cos facendo lavoreremo efficacemente per la pi rapida realizzazione dell'ideale della felicit umana.

Paul Robin

LA PROFILASSI DELLA MISERIA


Alcuni periodici francesi censurano le universit popolari perch in
alcune sono state tenute conferenze sul neo-maltusianesimo, esprimendo il
parere che su certi temi non bisogna discutere apertamente, ma che esigono
la penombra dei templi, il velo opaco delle tradizioni latine e a malapena
se ne pu parlare nel ritiro misterioso del confessionale, mormorato nelle
confidenze scambiate tra prete e peccatore.
Concezione falsa e per sempre discreditata! Di fronte alla scienza, di
fronte allo spirito della libera ricerca, non esistono, non possono esistere
problemi clandestini e la nozione dell'osceno come del sacro spariscono
a mano a mano che svaniscono le assurde vestigia delle antiche e false
gerarchie. Tutto ci che vive e tutto ci che esiste pu essere mostrato
liberamente alla luce del giorno e sforzandosi di abolire le ipocrisie e
i pudori irrazionali, i nostri fisiologi e i nostri sociologi lavorano per realizzare il meglio dei progressi morali. ,
Inoltre, non vi problema di maggiore attualit di qullo che si
riferisce alla riproduzione della specie, al quale strettamente legato il
futuro dell'umanit, cos come non vi tema di maggiore interesse per
la generazione presente, sconvolta nel suo modo di essere dala prodigiosa
estenzione della meccanizzazione e travagliata dalle nuove e profonde ten-

denze della federazione internazionale e della pace universale.


E' quindi logico che le teorie relative allo stesso progresso della
specie vengano esposte e commentate nelle univertit popolari, autentiche
cattedre di educazione civica e sociale.
Non nelle mie intenzioni l'esposizione n la difesa del sistema di
Roberto Malthus, universalmente conosciuto, seppure distorto dalla malizia
e dall'ignoranza; mi ripropongo di primo acchito di protestare contro la
specie di ostricismo a cui si vuole condannare un pensiero che ha innegabile diritto alla critica e alla conoscenza di tutti i pensator e poi voglio che
risulti che le idee del famoso economista siano adatte e i suoi consigli scrupolosamente praticati dalla borghesia, da quegli stessi patrioti che si lamentano di ci che chiamano pericolo dello spopolamcnto . Questi maltusiani
nascosti non si ispirano a sentimenti altruisti, non rientra nelle loro mire
ristabilire l'equilibrio tra l'eccesso di popolazione e l'insufficienza delle
sostanze; aspirano a salvaguardare i propri interessi di casta e soddisfare
le proprie brame. Per il timore che la fortuna borghese si frazioni eccessivamente con l'eredit, i privilegiati moerni hanno sostituito al diritto di primogenitura dell'antico regime col figlio unico, appropriandosi dell'aforisma
clericale: Fai ci che dico c non quello che faccio io .
Frattanto le popolazioni operaie, obbligate a procreare in condizioni
detestabili, in contrasto con le pi elementari nozioni dell'igiene, allevano la
prole in mezzo ad ogni genere di privazioni, perpetuando i mali ereditari in
una selezione alla rovescia che aumenta la degenerazione della specie umana,
incoraggiati da un clero composto da celibi che girano il mondo, con il loro
voto di castit la cui osservanza corre di pari passo con la loro povert,
predicando ai poveri il crescete e moltiplicatevi }}, E risulta che i disgraziati che, dimentichi delle ingiustizie e peggio ancora delle ingratitudini sociali, procreano senza preoccuparsi ie! domani, rimangono, cos come i loro
discendenti, soggetti al giogo tiranno, come l'infelice che sprofonda in un
pantano dove deve morire, impossibilitato ad andare avanti o indietro.
Giunti a questo estremo, si presenter de! tugurio desolato la sagoma
ossequiosa della dama di carit, stimolata da quella specie di perversione
del gusto che vuole toccare la miseria per rigodersi poi le delizie degli agi,
come quei detentori di ricchezze che scendono per strada in un giorno d'inverno per poi godere gradevolmente i conforti del caminetto, o chi eccita .
l'appetito con aglio o amarene per gustare poi meglio i delicati manicaretti
e l, davanti alla miseria rincantucciata, sfruttandola fin nel suo ultimo
rifugio, recluter infelici per gli ingegni della schiavit clericale, facendo
brillare inna~zi all'immaginazione oscurata dei genitori resi imbecilli dalla
degenerazione, i meriti delle opere caritatevoli, degli orfanotrofi religiosi,
degli ateliers retti dalle monache, e in questo modo aumenta la popolazione
di queste case, mescolanza di inquisizione e sfruttamento, dove si mortificano gli ospiti, li si obbliga a lavorare per eseguire mansioni giornaliere pressoch impossibili e si fa concorrenza invincibile al lavoro delle infelici operaie,

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Se la Chiesa ha bisogno di schiavi per affermare il suo dominio, la


N atura vuole uomini e donne liberi e sani; poi attendibile una parola
che, di fronte alla mostruosit che la societ presente conserva come resti
del passato, venga a dire al popolo che deve regolare la sua riproduzione
in base alle necessit economiche dell'epoca e che la qualit sempre
inversamente proporzionale alla quantit.
Non si tratta di una cura radicale ma di un palliativo che, mentre allevia, facilita forse con efficacia superiore l'atteso radicalismo sanatorio;
nella nostra epoca di meccanizzazione dove i nuovi schiavi di ferro sostituiscono gli operai, schiavi di carne e ossa, e domina la crisi dei salari,
la braccia inutili e i ventri famelici sono, oltre che una complicazione,
reclute per l'esercito di boia e difensori del privilegio e restringendosene
il numero, si annulla la profilassi ossia la conservazione della miseria.
M. L.

B.

LA LIBERT DI INSEGNAMENTO
Nel Senato della Francia stato sollevato il problema importantissimo
e trascendentale della libert di insegnamento.
Il potere, sebbene in quel paese attualmente gestito dai radicali politici, avanza sempre, quando avanza, guardando all'indietro. Ci che I$tato
intorpidisce ci che ma fa presa su ci che sar. Cos non si sradica mai
l'errore, o piuttosto, la menzogna; perch l'errore pu essere professato
in buona fede, mentre la menzogna copre coscientemente un interesse sotto
la cappa dell'errore.
Si veda la prova: E' da poco che il ministro della pubblica istruzione
chiedeva ai senatori che sostenessero energicamente nelle leggi dello stato
la libert di insegnamento, ossia, la libert di insegnare e la libert di far
insegnare. Si metteva al riparo sia il diritto dell'insegnante che quello
del genitore; ma, -e il diritto del bambino? Lo stato tutore obbligato
del bambino secondo la concezione politica in vigore e lo stato esclude
dall'insegnamento tutto ci che per definizione ufficiale, dottrina o insegnanti, pregiudiziale al bambino e si sa che lo stato, quando ha definito
e proclamato la sua definizione tramite i suoi organi costituzionali,
infallibile; il suo errore inappellabile contro la ragione e contro la scienza, finch -con l'abolizione non giunga una nuova definizione; perch lo
stato potr t'rovarsi spesso, o meglio ancora, si trova sempre, in disaccordo
con il vero e il giusto, perch anche quando agisce lo si fa tardi e i recenti
progressi hanno vanificato la riforma adottata; e solo in una cosa conseguente: nel mantenere a galla il prestigio della sua autorit.
Contro questo rifugio autoritario del privilegio si levato Clemenceau

Il

COn un memorabile discorso, da cui estraiamo e estrapoliamo i seguenti


pensieri:
" Nell'insegnamento, come in tutte le altre parti della struttura politica, tutto deriva da due principi primordiali: l'autorit e la libert.
Ci stato proposto di trasferire il potere spirituale del papa allo
stato; questo cattolicesimo civile, laico, con un clero universitario.
Qui stato citato questo pensiero senza nominarne l'autore:
" L'educazione deve essere unica e identica per tutti. (In cittadino non
appartiene a s stesso, tutti appartengono allo stato . Siamo stati invitati
a indovinarne l'autore e quando uno cit Aristotele, stavo per nominare
Ignazio di Loyola, perch in questo aforisma si trova il Pernde ac cadaver,
ossia, la dottrina dell'assorbimento totale, senza riserva e completo dello
individuo nella corporazione.
Si era partiti col dire: I bambini sono la propriet dello stato
e la logica giunta fino ad esigere il monopolio dell'insegnamento superiore; sarebbe a dire, si invieranno in caserma e di fronte al nemico tutti
gli uomini di vent'anni e quando escono dalle fila dopo avere corso i
rischi della caserma e della guerra, non gli si conceder nessuna libert
di sapere.
Non accetto questa dottrina in cui l'astrazione Stato si converte nel
MoIoc insaziabile in cui ogni virt, come si manifestata, consiste nel
disperarsi per sempre, il che rappresenta un regresso di duemila anni.
Lo Stato, lo riconosco, ha una sua lunga storia; ma macchiata di
sangue. Tutti i grandi delitti commessi nel mondo: le uccisioni, le guerre,
il venir meno alla fede giurata. le pire, le torture: tutto stato giustificato
con la ragione di stato.
Potranno esserci stati re buoni e papi tolleranti; ma lo Stato implacabile, manca di anima e di sentimenti ed sordo al grido di piet; nulla'
lo commuove.
Non vale la pena avere rinuncato all'antica Provvidenza che tiene
le chiavi dell'inferno e della gloria e al vangelo di dokezza e carit proclamato sulla montagna, per adorare il mostruoso Stato che gocciola sangue e che responsabile di tutte le abominazioni per le quali gemeva e
geme ancora l'umanit.
Vi siete chiesti perch i cristiani che furono una libert nel circo,
arrivarono a tradurre il precetto amatevi l'un l'altro in uccisioni, torture e supplizi? allora sappiatelo: fu perch vollero essere lo Stato e
avendolo conseguito, crollarono, convertendosi in potere dominante col
ferro e col fuoco, nella peggiore tirannide del mondo.
Il progresso non risiede in un'astrazione, lo si trova tangibile soltanto nell'individuo: l'uomo la misura dei progressi realizzati. Il progresso
sta nella conoscenza della sua azione liberata e libera sempre. Tutto ci
che non questo cambiar padrone, passare dal giogo della personalit
reale al giogo dell'impersonalit della moltitudine e delle maggioranze:

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giogo di pontificato, giogo di re, giogo di maggioranza, giogo sempre!


Siamo uomini di spirito latino: l'unit per il dio, per il re, per lo
stato ci acceca; non comprendiamo che differenza faccia la libert. In
fondo la rivoluzione francese fu un cambiamento di terminologia prima
che risuonasse l'ora delle realt.
Fuggiamo dalla Chiesa per cadere nello Stato.
La colpa degli insegnanti sta nel credere che fabbrichino uomInI.
Si dice sempre: Il bambino una cera molle che si modella come si
vuole . No: l'eredit e l'ambiente hanno determinato questi ometti che gli
vengono affidati perch gli insegnino ad apprendere.
Il mondo sottomesso alla forza, ai conflitti, alle lotte per interesse,
ma sotto queste lotte selvagge di appetiti pi o meno furiosi, nell'intimo
delle masse, sorta un'idea che spinge gli uomini e li incoraggia verso la
conquista di una societ migliore: l'idea del diritto umano, l'idea del
diritto dell'uomo elevato alla statura di un re la cui sovranit non conosce
altro limite che la sovranit degli altri. Questa idea ha trasformato la
societ, in essa risiede la forza dell'avvenire e, venga quel che venga,
non dobbiamo abbandonarla mai.
I nostri padri fecero cent'anni fa una rivoluzione di diritto nel
mondo; per continuare la loro opera dobbiamo mantenere ,e sviluppare
la nozione del diritto che ci tramandarono. Per farlo non c' altro che
sviluppare l'uomo, che la sostanza del diritto. Per questo l'obiettivo di
questa civilt che fond la Rivoluzione e che il Syllabus maleficO' non
pu essere altro, attraverso tutte le incertezze di un'ampia battaglia, che
liberare, ampliare e ingrandire l'uomo .

GRANDE LEZIONE
E' quella che Aristides Rey d con questo pensiero: Quando deve
avere inizio l'educazione di un bambino? Dal giorno della nascita del
suo bisavolo.
Concezione profonda, esposta, seppure in forma paradossale, nel
modo pi appropriato per stimolare la riflessione.
E' chiaro che impossibile incominciare ad educare un bambino
attraverso il suo progenitore della quarta generazione, dal quale separato
dal tempo e dalla morte; ma ci indica la necessit e il dovere ineluttabili
che tutti noi abbiamo di rigenerarci e educarci per dare ai nostri discendenti il carattere puramente umano e razionale che devono possedere.
E' nota l'influenza dell'atavismo (affinit con gli avi) e della tradizione (trasmissione delle superstizione), di cui tanto soffrono i pensieri,
le istituzioni e i costumi dominanti, contro la quale lottano i pensatori
e coloro che si sacrificano per vincere gli ostacoli frapposti dagli stazio-

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nari; perci logicamente, se vogliamo verit per !'intelligenza, giustizia


per i rapporti umani e felicit per coloro che amiamo, amore che si
deve estendere senza mai toccare i confini dell'indifferenza,seppur
lontani da quelli dell'odio, giusto che ci perfezioniamo e ci istruiamo.
perch coloro che nelle generazioni future e a seguito dei relativi progressi ci assomigliano atavicamente e accettano per tradizione i nostri
pensieri, siano belli, intellgenti e giusti.
Poich la lezione ci sembra assai utile, e in conformit con le aspirazioni della ESCUELA MODERNA, riprendiamo, accettiamo e commentiamo
questo pensiero rimarchevole di recente pubblicato nella rivista L'Education
Intgrale.

L'ISTRUZIONE DI CLASSE
Poich la democratica societ odierna si trova suddivisa in classi,
avendo questo in comune con le antichissime societ autocratiche o
teocratiche dell'Asia, che erano divise in caste, si riesce a capire come
esista chi ritenga che ogni classe che viva in una sfera delimitata abbia
una sua propria morale, ossia, le proprie regole per praticare il bene
ed evitare ii male, come la definisce il vocabolario, dimostrando con
questa ingenua fuga di sincerit che la morale ha due pesi e due misure;
che come la giustizia di classe, che stabilisce per alcuni uno stretto
rigore per altri arroganza e privilegio, visto che alcune volte si dimostra
particolare e adattabile a una classe sociale, per cui si pu dire che
esista una morale per i ricchi e un'altra per i poveri, mentre altre volte
ostenta una generalizzazione dichiarandosi universale.
Succede lo stesso con la morale che con l'igiene, idee che rivelano
tra loro una certa affinit, come hanno dimostrato alcuni pensatori che
considerandole le hanno definite rispettivamente come guide della volont
o del corpo, senza altro inconvenien.te pratico che quello di impedire
al povero bambino abbandonato, che non ha altri maestri che la miseria
e il vizio, e all'operaio, che ha come unica risorsa la sua paga giornaliera,
di osservare una morale che ignora o di acquistare un'igiene cara e
alla portata soltanto dei privilegiati.
L'irriducibile contrasto tra i precetti e la possibilit ha sempre
offerto materiale di studio ai sofisti per tentare un compromesso, dando
carattere di fattibilit e semplicit all'impossibile; e dopo esserci sfogati
a proprio piacimento nei templi, nelle universit, accademie e atenei,
sono arrivati al teatro dove, come ci capitato di vedere, stata presentata
di recente a Parigi una produzione - non il caso di citarla - la cui
tesi : i figli dei proletari non devono ricevere un'istruzione superiore
alla loro condizione sociale.

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Per sostenere questa tesi, si ragiona cos: l'unica istruzione che


conviene agli operai quella che si riferisce direttamente al loro lavoro
specifico; apportuno che ognuno sappia che il lavoro non avvilisce
e che deve essere eseguito con allegria e coscienza. A cosa potrebbe
servire un 'istruzione che, nell'impossibilit di completarla e applicarla,
strapperebbe il lavoratore dalla terra natale, portandolo ai grandi centri
dove l'agitazione e la corruzione lo pervertirebbero e debiterebbero, senza
che riesca mai a realizzare la Slua ambizione?
Ecco ,una manifestazione del sentimentalismo !caritativo che corrisponde a una superstizione molto diffusa e che, nel ttntativo di beneficiare alcuni uomini, reca pregiudizio all'umanit; perch ci che in
pratica risulta che l'immanenza del diritto, che non pu tenere conto
delle persone, si vede negata e distrutta con questa distribuzione arbitraria del sapere, che perpetua indefinitamente la disuguaglianza sociale
con tutte le sue conseguenze disastrose.
Il capitale delle conoscenze che l'umanit accumula non opera
esclusiva dei saggi, che a volte, senza avere aggiunto una soia conoscenza in
pi a quelle esistenti, null'altro hanno fatto che adattarsele con relativa
facilit. Il sapere una somma e una classificazione alla quale gli uomini
osservatori e studiosi di tutti i tempi e di tutti i paesi hanno contribuito,
elaborando questa splendida astrazione chiamata scienza, che per il suo
particolare modo di essere e per i suoi effetti naturali deve essere
generalizza ta e diffusa senza limiti alcuni.
Se l'esclusione di molti individui dai benefici che la collettivit
apporta dovesse continuare in eterno; se non ci fosse progresso o se
l'azione progressiva non potesse incidere sull'esistenza di queste diverse
gerarchie sociali perpetuatrici delle antichissime caste; se, infine, si dovesse
riconoscere in eterno che l'individuo si deve adattare a111' societ e non la
societ all'individuo; si potrebbe sostenere la tesi che censuriamo e
contro la quale protestiamo dal puto di vista umanitario in genere e
pedagogico in particolare.
Ma no, il sapere essenzialmente umano, come lo sono i suoi
benefici e applicazicni e pertanto costituisce un delitto di lesa umanit
il fatto di dividere la scienza in due parti disuguali, assegnandone una
razione ai poveri, ai diseredati, ai condannati al lavoro per il privilegio.
La pedagogia moderna, per lo meno la pedagogia libera, quella che si
propone di contribuire nella parte che le s compete al libero sviluppo
delle facolt umane; quella che non accetta l'umiliante e addirittura criminale funzione di addestrare e ammansire uomini e donne per soddisfare
tutte le necessit e tutte le brame delle cosidette olassi superi or i, si
rifiuta nettamente di collaborare affinch alla fine del secolo XX si possa
ripetere questo giudizio che Haekel formula nel suo grande libro Los
Enigmas del Universo a proposito del secolo XIX:
PROGRESSO DELLE ,ISTITUZIONI SOCIALI .. Mentre contem-

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pIi amo con legittimo orgoglio gli immensi progressi realizzati dal secolo XIX
nella scienza e nelle sue applicazioni pratiche, uno spettacolo disgraziatamente molto diverso e molto triste ci si offr,e se consideriamo altri
aspetti non meno importanti della vita moderna. Con dispiacere riportiamo questa frase di Alfredo Wallace: Confrontati con i nostri ammirevoli progressi nelle scienze fisiche e nelle sue applicazioni pratiche, il
nostro sistema di governo, la nostra giustizia amministrativa, la nostra
educazione nazionale e ogni nostra organizzazione sociale e morale sono
rimasti in uno stato di barbarie . Per convincerci dell'esattezza di rimproveri cos gravi, basta lanciare uno sguardo imparziale al fondo della
nostra vita pubblica, fissarci semplicemente in questo specchio che ci
presenta ogni giorno il giornale che leggiamo, considerato come organo
della opinione pubblica .
No; gli insegnanti liberi vogliono sviluppare per l'infanzia, come la
natura, il pieno delle loro facolt e respingono indignati !'idea della
istruzione di classe, cos come ogni persona d'onore deve respingere la
complicit nella perpetrazione di un un crimine.

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LE CONFERENZE DELLA ESCUELA MODERNA


L'illumininazione delle abitazioni stato il tema sviluppato dal
Dr. Martinez Vargas nella conferenza uel 29 novembre scorso.
Un bel tema: sole, luce, calore; ossia, vita e coscienza della vita;
rapporto e armonia con quanto ci sta attorno; applicazione dell'importantissimo organo con cui esercitiamo il senso della vista; con cui vediamo
il nostro essere, ci sentiamo differenziati da tutti gli esseri e da tutti
gli oggetti; percepiamo le loro forme, colori e movimenti, basandoci
su di esso per l'impegno delle nostre attivit e lo sviluppo delle nostre
iniziative.
Con frasario preciso, tono amabile, con la tendenza a dialogare
con l'auditorio infantile; a volte interrogando indistintamente bambini
e bambine, altre volte rivolgendo la spiegazione in modo da stimolare
l'interesse del pubblico che desiderava dare prova della sua attenzione
e approvazione, pronunciando un'idea, nominando un oggetto o manifestando la comprensione e l'accettazione, la conferenza del Dr. Martinez
Vargas risult assai gradevole e la ripetizione di azioni di questa natura
estremamente utile, poich non solo producono istruzione e educazione,
ma fanno anche stare bene e ispirano sentimenti di fratellanza tanto
necessari in una societ cos minata da ogni genere di antagonismi.
Al termine tutti gli alunni, tra il rispettoso e il raggiante di allegria,
sfilarono davanti al conferenziere che, esaminando a uno la lingua, a

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un'altro gli occhi, toccando ad altro la testolina e distribuendo a tutti


il suo amabile sorriso, li trov in perfetta salute.
Il giorno 6 corrente mese il Dr. de Buen prosegu la sua conferenza
sulle spiegazioni del microscopio.
- Si tratta, disse, non di continuare osservare con questo utilissimo
apparecchio, perch ce ne mancherebbe il tempo, ma di rafforzare la
vostra convinzione a proposito delle realt del mondo dell'infinitamente
piccolo. Senz'altro non penserete che vi si inganna quando i vostri insegnanti vi mostrano rappresentazioni della vita dei microrganismi, ma
opportuno che adattiate la conoscenza in modo superiore al potere della
vostra memoria e alla fiducia che vi ispira l'insegnante e il libro; sarebbe
a dire, in quel modo intimo e personalissimo che costituisce l'eviden:':a
e il sapere positivo.
Prosegu spiegando le diverse classi di microbi che si conoscono;
le loro buone e cattive influenze, il modo di approfittare delle une e di
liberarsi delle altre, fornendo nel contempo interessanti particolari s-ulle
peculiarit note sulla loro esistenza.
.
Atti:r l'attenzione del: -pubblico infantile sulla considerazione di
quelle terribili epidemie dei tempi passati, nelle quali per assenza delle
conoscenze attuali, la morte imperversava in maniera terribile sulle nazioni, vittime indifese dell'azione di questi nemici invisibili, e calm
l'animo dell'aluditorio citando i poderosi mezzi di difesa forniti dalla
scienza.
L'insieme delle famiglie di alunni e pubblico, che riempiva per
intero il salone, manifest il proprio compiacimento.
Proseguendo col rema della) Illuminazione delle abitazioni, il
giorno 13, il Dr. Martinez Vargas tratt dell'illuminazione artificiale.
Conquistato il fuoco, vinto il freddo, vennero dominate le tenebre. Che
bel progresso umano! Da quel primo crepuscolo vespertin> in cui nella
cupanna o nella caverna brill la prima torcia, perpetuando in virt del
genio dell'uomo il benefico influsso della luce solare, quanto abbiamo
progredito! Ma purtroppo, malgrado tanti passi avanti, esistono ancora
i mezzi illuminanti primitivi che consistono in ... - Torce, disse una bambinn. precedendo altri alunni che rimasero con la parola sulle labbra. S,
torce! pl'osegu il conferenziere. E non <:rediate che per trovare chi usa
le fiuccolc per illuminare si debba andare all'interno dell'Africa; se ne
trovano non lontano da qui in certi villaggi sulle alture dei Pirenei.
Quesiti osservazione impression gli alunni, la cui candida intelligenza s
adatta pt:rfettamente alla gradazione logica della natura e comprende
perfettamente il rapporto logico tra causa e effetto e non conosceva questa
orribile incongruenza che esiste tra i progressi scientifici e la lentezza
sociale.

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Parl poi dell'olio, delle candele, del petrolio, del gas, dell'acetilene,
del gas d'acqua o gas povero e dell'elettricit, indicando i vantaggi e
gli inconvenienti propri di ciascuno di questi sistemi e confrontandoli tra
loro. dando nel contempo utilissimi consigli.
Quindi li divise in due classi: q uelIi che hanno bisogno di aria
e quelli che non ne hanno bisogno, includendo in quest'ultima classificazione l'elettricit e comprendendo nella prima tutti gIi altri; aggiungendo
che, malgrado l'elettricit sia la pi perfetta, non esente da alcuni
inconvenienti relativamente piccoli.
Con questa conferenza dichiar conclusi i suoi studi sull'igiene, che
hanno compreso l'alimentazione. l'abbigliamento, il riscaldamento e l'illuminazione, annunciando per il futuro l'inaugurazione dello sfudio pratico
di una cassetta di pronto soccorso.
La conferenza termin con la consueta visita agli alunni.

Nella conferenza del giorno 20 il Dr. de Buen tratt degli infusori,


esseri microscopici che vivono nei liquidi e che penetrano e si sviluppano
nel nostro organismo, esercitando influenze diverse, in genere pericolose.
Spieg dettagliatamente le specie, le forme, le condizioni di esistenza
e momenti di riproduzione, richiamando l'attenzione dei bambini con la
considerazione di certi fenomeni naturali -alla ponata della loro osservazione e persino della loro memoria; e con fatti rimarchevoli che li impressionarono in modo da incidere per sempre nella loro memoria il
ricordo e la conoscenza: tali furono la fosforescenza del movimento dell'acqua del mare nelle notti oscure, a volte sufficiente, rimescolando
le acque convenientemente agitate per dare una luce che permette di
leggere; l'esistenza di un microbo luminoso che, trattato in maniera speciale, illumina, al punto di dare fondate speranze che ci costituisca un
metodo futuro di illumminazione; e il microbo della malaria, che provoca
le febbri che si classificano sotto la denominazione generale di paludismo,
a proposito del quale descrisse il lavoro svolto dal Dr. Grasi nelle paludi
pontine, nelle vicinanze di Roma, il quale scopr che l'infezione delle
loro acque si propagavano per trasmissione degli infusori, esercitata dalle
zanzare, e nel giro di pochi anni e per effetto dell'applicazione delle sue
raccomandazioni puramente igieniche rivolte alla preservazione di tali
trasmissioni, si giunti ad evitare la mortalit che la malaria produceva
e che raggiungeva l'enorme cifra di 2000 decessi l'anno. Cit quanto era
recentemente avvenuto a Cuba dove in passato, per incuria e trascuratezza,
si aveva un'elevata mortalit provocata dalla febbre gialla e, grazie alla
recente applicazione di mezzi igienici contro le zanzare. si giunti a non
registrare pi un solo decesso in un anno per questa infermit, come proclamato addietro dal presidente dell' Accademia di Medicina di quell'isola.
Con un eloquente elogio alla scienza, produttrice di questa e di molti
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altri benefici, tel1l1in la conferenza, lasciando nell'auditorio questa impressione confortante e benefica che sostiene e ispira la pratica del bene.

Nella conferenza del giorno 27, il Dr. Martinez Vargas diede inizio
alla presentazione e spiegazione della cassetta di pronto soccorso scolastica.
Inizi spiegando l'opportunit di possedere oltre alla conoscenza dell'igiene qualche nozione di medicina, quanto meno quelle indispensabili
per certe indisposizioni facilmente curabili senza assistenza specializzata,
e in certi incidenti imprevisti, che richiedono trattamento urgente, necessarie prima dell'arrivo del medico che non sempre si trova tanto a porta~a
di mano come sarebbe auspicabile; e con il possesso di tali nozioni si
evita ogni genere di gesto inopportuno e si prendono iniziative atte a
salvare, che accelerano la guarigione, facilitano il compito dello specialista
e a volte salvano la vita del paziente o gli evitano altre conseguenze deplorevoli.
Continuando tratt il caso di un'indigestione provocata da agitazion,;,
raffreddamento o ingestione di sostanze alimentari decomposte, e fece la
presentazione del bicarbonato di soda, dell'alcol, del laudano e degli impiastri di senape, spiegandone le propriet particolari e Je condizioni in
cui vanno impegati in determinati incidenti, secondo i sintomi, citandone
dettagliatamente i vantaggi e inconvenienti o pericoli.
La spiegazione fu accompagnata dalla presentazione delle dosi e delle
necessarie manipolazioni perch i bambini comprendessero perfettamente
i casi e i trattamenti necessari; e non solo ai bambini venne rivolta la spiegazione, ma anche agli insegnanti che dovranno essere coloro cui in caso di
necessit richiesta l'applicazione di quelle conoscenze nella scuola, e al
pubblico che assisteva a quella conferenza eminentemente positiva e pratica.
Tratt quindi delle ferite e indic le sostanze curative nonch i procedimenti necessari, secondo le circostanze che potessero avere concorso a
provocarle.
Si rivolse quindi all'enumerazione dei pericoli che si verificano &
seguito dellaroutine tradizionale in caso di emmorragie di ogni genere,
segnalando l'origine superstiziosa di quasi tutta questa rOlltine e i suoi effetti, quasi sempre perniciosi, a causa delle condizioni anti-igieniche, e che
suole consistere nell'applicare alle ferite sostanze infettive come ragnatele
polverose, fuliggine, terra stoppa, ecc.
Per la dimostrazione si serv di un coniglio che, incisogli un orecchio,
venne subito bloccata l'emorragia e guarito.
L'auditorio si dimostr compiaciuto e per concludere si fece il consueto esame specialistico degli alunni, che risul tarono essere in perfetta
salute.

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