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David Graeber ‘Gruppo MARCUSE ’ . Mui une dle publi —— Frammenti di antropologia anarchica Sein Bos Terre pues (Critical Art Ensemble Linvasone molecolare i ' | eléuthera ol originale: Fragments of An Anarbie Anthropology ‘Traduzione dalfinglese di Alberto Prunes Licensed by Prickly Paradig Press LLC, Chicago, Illinois, USA (© 2004 Peckly Paradigm Press LLC. Al igh reserved (© 2006 Flesther editice Progewo prafco di Riccardo Faleinli i nosto sto warwcleuthersit ‘e-mail info@Belethera it Anarchismo: ‘nome dato aun principio o teoria della vita © del comportar ‘mento, secondo cui la societd& concepita senza governo, isultande Varmonia di tale societs non dalla sottamissione alla legge © dal obbedienza a unlautorita qualsiasi, ma da liberi accord stabil ea gruppi numerosie diversi, su base ‘erritoriale 0 professionale,iberamente csttui per le necesich della produzione ¢ del consumo, come anche per soddisfare Vinfniea varieeh dei bisogni e delle aspirazion’ degli womini vil Peer Kropotkin, Encyclopaedia Britannica Se non sei un utopista, sei un pila. Jonathan Feldman, Indigenous Planning Times ‘Queste pagine raccolgono una serie di riflesioni, alcune teorie in progress qualche piccolo manifesto il cui intenco é di offre una rapida panoramica in grado radicale che ancora zon esiste, ma che forse un giomo esister. Ci sono molte buone ragioni per lesistenza di ‘unvancropologia anarchica, ¢ dovremmo piuttosto inizia- rea interrogarci sui motivi di questa assenza, 0 meglio ‘ ancora chiederci perché non esista una sociologia anarchica, una economia anarchica, una teoria leeeraria anarchica © una tcotia anarchica delle scienze poliiche. Perché nell’accademia ci sono cosi pochi anarchici? La domanda é pertinente, perché 'anarchismo, come filosofia politica, sta esplodendo proprio adesso. Ovun- ‘que exescono movimenti anarchici o ispiraciallanarchi- smo, [ tradizionali principi anarchici — l'autonomia, associazione volontaria, l'autogestione, i mutuo appoggio, la democrazia diretta — gi base organizzati- va del movimento no-global, adesso giocano lo stesso. uolo nei movimenti radicali di ogni tipo e in ogni par te del pianeta. I rivoluzionari di Messico, Argentina, India, e di molti alesi paesi, cominciano a parlare sem- pre meno della conquista del potere, formulando teorie radicalmente differenti su quale potrebbe essere il significato stesso di rivoluzione. Molti ammettono di essere riluttanti a dichiararsi eanarchicio. Ma ormai Vanarchismo, come ha suggerito recentemente Barbara Epstein, occupa il posto che nei movimenti sociali degli anni Sessanta apparteneva al marxismo: anche chi non si considera anarchico fa ricotso a idee anarchiche e si definisce in relazione a queste. Eppure dentro all’accademia non artivano gli effetti di quesce tendenze, Molti accademici a malapena sano che cos® 'anarchismo, oppure lo respingono con i pitt grossolani stereotipi («Un'organizzazione anarchicz.. Ma non @ una contraddizione in termini2s). Negli Stati Uniti ci sono migliaia di docenti universitari marist, delle pitt svariate cortenti, ma appena una dozzina di academic che si definiscono apertamente anarchici. ‘Siamo vicini a una svolta anche dentro l'accademia? Pub darsi. Forse tra qualche anno 'accademia sara stra- colma di anarchici. Ma al momento non @ il caso di aspectarsi troppo. II marxismo sembra invece avere unfaffinita particolare con l'accademia, urtafinita che Vanarchismo non raggiungers mai In fondo il marxismo é stato Punico grande movimento sociale inventato da un laureato, anche se poi si era- sformato in un movimento finalizzato al’organizzarione della classe operaia. Moltistorici del anarchismo danno per scontato un percorso simile e presentano anarchismo come il parto delle menti di alcuni pensa- ‘oti del xix secolo — Proudhon, Bakunin, Kropotkin, etc, — che ha poi ispirato le organizzazioni operaie, ¢ stato coinvolto nelle lotte politche, si é diviso in fazio- ni... Fanarchismo, nella vulgata ufficiale viene di solito presentato come il cugino povero del ‘marxismo, un po’ impreparato sul piano teoretico, ma talvolta capace di compensate la scarsita di cervelli con 4a sua passione e sincerith. Ma di fatco questa é urvana- logia quanto meno forzata 1 spadri fondatoriv del x1x secolo non pensavano peraltto di avere invencaco niente di nuovo. | principi fondamentali dellanarchismo — l'autogestione,!'s50- ciazione volontariae il mutuo appoggio — facevano riferimento a forme del comportamento umano che era- tno considerate vecchie quanto fumanita. Lo stesso vale per il riftuta dello Stato © per la cttica della disuguaglianza, del dominio e delle forme di vir lenza istiruzionale (leteralmente sanarchismo» significa senza governantis), compresa lipotesi che tutte queste realti siano in qualche modo collegate tra loro ¢ ognu- na tinforzi Valera. Non presentarono queste ipotes come una nuova e sorprendente dortrina, ¢ infatti non, 8 lo era: si possono trovare testimonianze di persone che hanno sostenuto cesi simili nel corso della scoria, nonostante opinioni del genere avessero, nella maggior parte delle circostanze, poche probabilita di essere messe per iscrito, Stiamo parlando quindi di un modo di pensare — si potrebbe forse dire di una «fede» — piit che di un vero ¢ proprio corpus teorice: il riffuto di un certo tipo di relazioni social, la convinzione che per costruire una societ’ vivibile alte relazioni possano essere pitt idonee, la convinzione che una societ’ simile possaeffettivamente esistere Lanalisi comparaca delle correntistoriche del marxi- smo ¢ dell'anarchismo mette in evidenza le differenze di questi due progetti. La tradizione marxista si basa sugliautori. Come il marxismo deriva da Mary, croviamo allo stess0 modo i leninisti, i maoist, i trotckisti, i gramsciani, gli althusserian... (si noti come questa lista inizi con capi di Stato per scivolare poi quasi senza sbalzi fino agli accademici francesi). Pierre Bourdieu ha osservato una volta che, se si considera Paccademia ‘unvarena in cui gli intellettuali si battono peril predo- mini, si sa di avere vinto quando alti studios! deriva- zo un aggettivo dal tuo nome. Probabilmente sli incelleteuali nelle loro discussion continuano a utliz- zare certe teorie della storia ispirate a un grande nome, di cui si farebbero beffe in qualsiasi altro contesto, solo per conservarsi la possibilita di vincere al loro gioco: le idee di Foucault, come quelle di Trockij, non sono mai considerate il prodotto di un certo ambiente intel- Jetcuale, emerso da conversazioni interminabili e dibat- titi tra centinaia di persone; piuttosto, sono sempre considerate il frurto del genio di un singolo uomo (0, di ‘anco in canto, di una donna). Non voglio dize che la politica marxista si sia organizzata sul principio della disciplina accademica, o che essa sia diventata tun modello di condotta per le relazioni tea gli intelet- ‘ali radical, o tra gi intellettuai in genere; piuttosto, disciplina accademica e politica marxista si sono svilup- pate assieme, Dal punto di vista dellaccademia, questo ha portato molti contributi salurari— Pidea che esista tun nucleo di tiferimento morale, che le preoccupazioni accademiche dovrebbero essere rilevanti per la vita della gente — ma ha anche prodotto male disasti, tra- sformando gran parte del dibattto intelleteuale in una parodia settaria della politica, dove ognuno cerca di ridurre gli argomenti dell'alto a una sorta di caticatura tidicola per dichiarali erronei, pericolosi e perversi {si tratea poi di un dibattito condotto con un linguaggio cost arcano che solo chi ha fatto luniversita pud rendersi conto della sua esistenza), ‘Consideriamo ora le varie correnti dell’anarchismo. Ci sono gli anarcosindacalist, gli anarcocomunisti, ali insurrezionalisti i cooperativisti, i piateaformist.. Queste tendenze non prendono il nome da qualche grande pensatore, ma si ispirano 2 una pratica 0, pia spesso, a un qualche principio organizzativo ( significativo che le correnti marxiste che non si identifi- cano nel nome di qualche personaggio, come gli auco- nomi o i consiglist, sono anche quelle pit vicine all’a- narchismo). Agli anarchici piace distinguersi per quello che fanno ¢ per come si organizzano per raggiungere i propri obiettivi, e infari passano gran parte de loro Kempo a pensare ¢ discutere queste problematiche. Gli anarchici non sono mai stai molto interessati alle grand questioni steategiche o filosofiche care ai marxi- sti, a problemi del tipo: «I contadini sono una classe potenzialmente rivoluzionaria> (gli anarchiei pensano che siano i contadini stess a doverlo decidere); oppure: Qual @ la natura della forma-merce?s. Piuttosto, gli anarchici dibattono tra loro sulla maniera pitt democra- ‘Ga per partecipare a unvassemblea, o su quale sia i punco oltre il quale un‘organizzazione smette di poten- stare la liberth individuale e inizia invece a soffocarla A volte poi si incerrogeno sugli aspeti etici dell'opposi- one al potere. Che cos’ Pazione diretta? E necessario (0 giusto) condannate pubblicamente chi uccide un ‘apo di Stato? E V'asassinio pud essere un arto morale, specialmente se evita che si compia qualcoss di terribile, come ad esempio una guerra? E quando si pud rompere tuna vetrina? Per riassumere: 1. Imarsismo ha cercato di essere un dscorso teretica ‘o analtico sulla statega ivoluzionasia, 2, Lanarchismo ha cercato di essere un discoro etico sulla praticasvalurionaria (Ovviamente questo & un po’ un ritratto caricaturale: ci sono stati gruppi anarchict assolutamente settari e anti marxisti libertari e pragmatici (incluso, forse, chi scrive). Comunque, posta la questione in questa forma, sembra che tra le due prospettve ci sia una potenziale complementariet. E in fondo c sempre stata: lo stesso Michail Bakunin, nonostante le continue battaglie con Mare su questioni pratiche, tradusse personalmente in russo II Capitale. Ma adesso & pi facile comprendere perché ci siano cost pochi anarchici nellaccademia. Non perché Fanarchismo non serva a granché nelle questioni di alta astrazione teorica, ma perché si coccupa primariamente di questioni pratiche; perché sowine che | mera devono ere agua fin, che non si pud creare la liberta con meazi aucorieat, che bisognerebbe dare forma concreta alla societa che si desidera realizzare a partire dalle proprie relazioni con amici e compagni. Sono principi che non trovano spazio nel lavoro allinterno dell universe, forse V'ulti- sma istituzione occidentale che & sopravvissuta pi © meno nella stessa forma dal Medioevo a ogg}, insieme alla chiesa cattolica e alla monarchia britannica; wrist tuzione in snducono batcaglie intellercuai nel ‘corso di convegni ospitati da hotel costosi, con la pre- sunzione che questo serva in qualche modo 2 promuovere la rivoluzione. Si pud come minimo iporizzare che un docence apertamente anarchico sia pitt che intenzionaro a mettere in discussione il funzio- ‘namento del’ universici — e non con la tichiesta sia ben chiato, di istituire un dipartimento di scudi anarchi- ci— cosa che git basterebbe, ben pit delle cose che si scrivono, per finire nei guai, Questo non significa che una teoria anarchica sia impossibile ‘Questo non significa che gli anarchici debbano essere contrari alla eoria, Dopotutto, Vanarchismo stesso & una teoria, per quanto antica. Ed @ anche un progetto che dichiara di inziare 2 creae le istituzioni di una nuova societa adentro al guscio della vecchia», per smaschera- te, sovvertire ¢scardinare le scrurcure del dominio, pro cedendo sempre in quest opera in modo de con un comportamento che da solo dimostri come que- ste scrutture non siano necessarie. Chiaramente tun progetto del genere ha bisogno di strumenti di anali- sie comprensione intellettuale. Pud datsi che non serva una ceoria ead alta astrazionen, nel senso oggi familiare. Certamente non serviri urvunica «Grande teoria anarchicas, che sarebbe contraria ai suoi stessi presupposti. Sarebbe meglio cercare qualcosa nello spi to dei process del partecipazionismo anarchico, utilizzato dai piccoli gruppi di affinita come dalle enotmi assem- blee plenarie che raccolgono migliaia di persone. Molti gruppi anarchici uilizzano un processo per la cteazione del consenso che & stato sviluppato, sotto rmoltiaspett, per essere Fesatco opposto dello stile seta- tio, frazionista e prevaricatore cos popolare in altri ruppi radical. Applicato in campo teorico, ci significa riconoscere il bisogno di differenti prospettive teoriche, unite solo da un insieme di impegni e analisi condivise. Nel processo consensuale, teso al raggiungimento det- Vunanimita, ogouno & d’accordo fin dallinizio su alcuni principi generali di unica ¢ sugli scopi cui il gruppo aspira; ma oltre a questo si da per scontaro che nessuno abbia intenzione di convertire altro ai pro- pri punti di vista, € che verosimilmence non cercher’ neanche di provarci. Perranto la discussione dovrebbe concentrarsi su questioni pratiche, proponendo un pia- no che vada bene per tutti e che nessuno percepisca come una violazione dei propri principi. Qui si pud tro- vare una similitudine: una serie di prospettive differenti, riunite dal desiderio condiviso di comprendere la condi- zione umana, in moto verso una libertd pit grande, Pitt che basarsi sul bisogno di dimostrare lerroncita del- B le credenze fondamentali degli aleri, questa ipotesi cerca di trovare dei progetti su cui rinforzare vicende- ‘volmente le proprie prospettive. Le teorie per molti aspetti non sono commensurabili, ma questo non signi- fica che non esistano o che non si rinforzino l'una con altra, cosi come il fatto che gli individu abbiano visioni del mondo uniche e non commensurabil non significa che non possano diventare amici, 0 innamoratsi,o lavo- sare su progetti comuni Pia che di una «teoria altar, 'anarchismo ha bisogno di quella che si potrebbe chiamare una steoria bassav: una maniera per fare i conti con quei problemi reali e immediati che emergono nel corso di un progerto di tra- sformazione della reala. La scienza sociale tradizionale in effeti qui non serve a molto, perché di solito classifica problemi come questi con Feicheta di equestioni di linea politica», e nessun anarchico con un po’ di risperto verso se stesso vorri avere niente 2 che fare con simili questioni. ‘Controls linea politica (un piccolo manifesto) La norione di slinca politica» presuppore uno Sto © un apparato governatvo che impongs la propria volont sug ale. La linea politics & la negazone tesa della pli <3 & per definizione il fatto della macchinazione di una dive che presume di sapere meglio dgh altri come si conducono Je faccende poitiche. Partesipando ai dibaii poi il meglio che si pub oftneze lmitae i danni, dal momento che eucte le premesse sono contac alldea che la gente st ‘occupi delle propiefaccende. Allora la domanda diventa la seguente: «Che tipo fi tcoria sociale sarcbbe davvero pertinente per chi desi- 4 dera.un mondo in cui la gente sia libera di occuparsi det propel inceressidn. Quesra domanda @ al centro del nostro pamphlet. ‘Tanto per cominciae, direi che una teoria del genere dovrebbe sviluppatsi a partire da aleuni presupposti. ‘Non molt, probabilmente solo due. In primo luogo, dovrebbe procedere dal presupposto per cui «un altro mondo é possibile», come recita il famoso canto folk brasiliano. Quindh istituzioni come lo Stato, il capitali- smo, il cazzismo e il predominio maschile non sono inevicabil: possibile un mondo in cui queste realta ron esistano, un mondo in cui stareramo tutti meglio. Impegnarsi su un principio di questo genere 2 quasi un atvo di fede: come si pud avere una conoscenza csatta di queste problematiche? Potrebbe darsi che un mondo simile risultiinvece imposibile. Ma si potrebbe anche valutare 'iporesi che proprio la mancanza di una tale conoscenza esatta faccia dellimpegno verso Potti- ‘mismo un imperative morale. Dato che non si pud sapere se un mondo radicalmente migliore sia possibile, mi chiedo se non tradiamo la fiducia della gence quan- do continuiamo a giustifcare ¢riprodurre questo casino che ci ritroviamo tra le mani. A ogni modo, anche foss- mo nel torto, potremmo comunque avvicinarci al nostro obiettivo. Contro lantiutopismo (un altro piccolo manifesto) Bisognaaffrontate uriobiezione ineviabile, secondo la quale il pensiero utopico ha creato degli ortori enormi: gli stalinist, i maoistic alti ideals del gonere ccrcarono di plasmare fa socieh in forme impossible in questo process fnirono per uccidere milion’ di persone, 15 Questo ragionamento nasconde un errore sostanziale: FFidea che immaginare un mondo migliore sia di per sé il problema. Gli stalinisti e quelli della loro risma non uuccidevano per realizare i loro grandi sogs realea pli stalinistierano famosi per la loro assenza d'immagi- razione — ma uccidevano perché avevano preso i loro sogni per veri scientfiche. Questo li ha portati a pen- sare di avere il diritto di imporre le loro vision’ attraver- s0 un ingranaggio violento, Gli anarchiei non propon- gono niente del genere, in aleun modo. Non ipotizzano nessuna direzione inevitable della storia € non pensano di spianare la strada alla liberté creando nuove forme i coercizione. In realca cute le forme di violenza sie ‘atica sono assalti al ruolo dell immaginazione come principio politico, ¢ rendersi conto di questo @’unico modo per cominciare a pensare alla fine della violenca sistematica, E senia dubbio si potrebbero scrivere moltie lunghi libri sulle atrocits portate ater rine nel corso della storia da cinicie altri pessimist... Peranto & questo il primo presupposto. I! secondo afferma che una teoria sociale anarchica deve rifutare in maniera consapevole ogni residuo di avanguardismo. Il ruolo degli intelleruali non & quello di formare una lite che possa giungere alle correrte analisi strategiche per poi trascinare le masse al proprio seguito. Ma se nnon & questo, qual éallora il ruolo degli incelletcuali? Questa ® una delle ragioni per cui ho intitolato il pre- sente saggio «Frammenti di antropologia anarchicar, perché titengo che in questo campo 'antropologia possa fornire un contributo rilevante. Enon solo perché mol- te comunita autogestite e molte economie non mercan- tili del globo sono state studiate dagli antropologi, 6 pitt che dai sociologi o dagli storici, ma anche perché la pratica dell’ernografia fornisce una sorta di modello, sebbene rudimentale e appena delineato, di come dovrebbe funzionare una pratica incelletuale rivoluzio- naria ¢ non avanguardista. Quando si conduce uno studio etnografico si osserva quello che la gente fa, © poi si cerca di estrarte le logiche nascoste, di tipo simbo- lico, morale o pragmatico, che soggiacciono a quelle azionis si cerca di arrivare alla maniera in cui le abitudi- nie le azioni delle persone producono significato in modi che non sono completamente consapevoli a quelle stesse persone, Compito di un intellettuale radi- cale & precisamente questo: guardare chi sta creando alternative percorrbili cercare di immaginare quali potrebbero essere le pit vaste implicazioni di cid che sista (gi) Facendo, ¢ quindi riporrare queste idee rnon come disposizioni, ma come contributie possbili- 18, come doni. Prima, quando suggerivo che la teoria sociale potrebbe rimodellasi sulla forma di un processo di democrazia direta, stavo appunto tentando di dire questo. Una volta che cid & chiaro, vorrei aggiungere cche un progetto del genere dovrebbe avere in reat due aspett, o se preferite due momenti: uno etnografico € Palezo utopico, sospesi in costance dialogo. Niente di tutto questo ha molto a che fare con cit cui assomiglia in real 'ancropologia — anche 'antro- pologia radicale — degli ultimi cento a ‘Tuttavia si é manifestata nel corso del tempo una strana affinica ra antropologia e anarchismo, che ® di per sé signifcativa Graves, Brown, Mauss, Sorel Non # molto che gli antropologi hanno iniziato a riflenere sulPanarchismo, o addirittura ad abbracciar- ne consapevolmente le idee; da molto tempo per’ anarchismo e antropologia si muovono sulla stessa traiertoria, le loro teorie tendono a rimbalzare una sul- Valera, mentre & evidente che sin dalle origini del pensiero antropologico esiste uriaffinita con l'anar- chismo, in particolare nel riconoscere la varieta dei modi di pensare propri agli esseri umani, Lasciatemi iniaiare con sie James Frouet, che era quanto i pit lontano da un anarchico si possa pensere. Frazer, ttolare alla fine del xax secolo di una cattedra di antropologia all'universia di Cambridge, era il classico vvitoriano tedioso che scriveva resoconti sui costumi dei sclvaggi utilizaando principalmente le risposte dei questionasiinviati ai missionarie ai funzionari colo- nial, Il suo approccio teoretico era assolutamente altcz~ 2080 —credeva che quasi ogni forma di magia, mito € rirualita si basassero su logiche erronce ¢ insensate ima il suo capolavoro, If rama dora, conteneva descrizio- ni cosl vivide, immaginifiche e sorprendentemente belle degli spiriti degli alberi, dei preti eunuchi, delle divinita morenti del mondo vegetal ¢ del sacrifcio di re divinizzati che riusc a ispirare una generazione di poeti ¢ lercerati. Tra loro cera Robert Graves, un poeta britan- rico che divenne piuttosto famoso per avere scritro di pungenti versisatirii dalle trincee dela prima guerra mondiale, Alla fine della guerra Graves si ritrovd in un ospedale francese, dove fur curato per trauma da bombardamento da W. H.R. Rivers, !antropologo bri- 8 tannico noto per la spedizione allo streto di Torres, allora impiegato come psichiatra. Graves rimase cos impressionato da Rivers da sostenere in seguito che tutti gli incarichi governativi mondiali dovrebbero essere aff- dati agli antropologi. Non era certo unfopinione degna di un anarchico, ma Graves passava dall'una al'altra delle pit variate posizioni poitiche. Alla fine abandon’ ‘completamente la wcivikde, ovvero la societh industrial, ‘etrascorse gli ultimi cinquant’anni della sua esistenza in un villaggio dell’sola spagnola di Maiorca, sostenen- dosi economicamente con la scrittura di romanzi con [a produzione di innumerevoli poesie d'amore, che andavano di pari passo con una serie di saggi trai pitt, sowersivi. Graves, ra altro, sosteneva che la grandezza 2 tuna malattia; che i nascoste, fondate ai margini degli avamposti ccuropei da schiavi in fuga, da Antinomiani ¢ da membri di alee oas libertarie poco conosciute, disperse sul continente prima della comparsa degli Shaker, dei fourieristie di altre «comunita volontaries. Molte di queste piccole uropie erano ancora pit marginali di quanto fossero i Vezo ¢ i Tsimihety nel Madagascar, calla fine furono tutte ingoiare dal potere statale. Questo ci porta aun altro problema: in assenza di una politica di scontro diretto, come neutra- lizzare Vapparato statale? Senza dubbio alcuni Stati ¢ alcune élite cadranno a corpo morto a causa del proprio peso. Talvolta & gia successo, ma é difficile immaginare io in cui questo collasso interessei tuti gli Stati Tuttavia i Sakalava e i BaKongo possono fornicci alcuni utili consigh. Cid che non si pud distruggere si pud perd deviare, bloccare, € pud essere privato sgradualmente della propria forea — il che significa, 64 nel caso degli Stati, privarli della loro capacitd di incutere tetrore, Cosa implica questo ai nostri giomi? Non & evidente. Forse gli attuali apparati statali saranno ridott ‘gradualmente alle sole dimensioni di facciata, una volta privati dela loro forza da sopra e da sotto, vale a dire sia dalla crescita di organizzarioni internazionali sia dal decentramento a forme regionali e locali di autogestione. Forse il governo da spettacolo mediatico si trasformer in spettacolo puro e semplice (qualcosa sulla falsariga i quanto affermava Paul Lafargue, gencto di Marx, ori- ginario delle Indie occidentali e autore di Il diritto allio, secondo it quale i politci avrebbero rivestco anche dopo la rivoluzione un'utile Funzione sociale nellindustria delVincrattenimento). Verosimilmence non possiamo anticipate quello che accadra, ma non ci sono dubbi che qualeosa sia gid in'corso, Gli Stati neoliberal si spostano verso nuove forme di feudalesimo € concentrano le loro bocche di fuoco a difesa delle ci- tadelle residenziali fortificate, mentee si aprono spazi insurtezionali di cui nessuno era finora al corrente. Tcoltivatori di riso Merina descritti poche pagine fa avevano compreso cid che rimane oscuro agli aspiranci rivoluzionari: che ci sono momenti in cui forse la cosa piit stupid che uno possa fare & quella di innalzare tuna bandiera rossa 0 nera e lanciare proclami di sfida. A volte la cosa pitt intelligente& limitarsi a fingere che niente sia cambiato, concedere ai funzionati che rappre- sentano lo Stato di conservare la loro digniti, di quando in quando passare additittura dai loro uffici per riempire qualche modulo, ¢ peril resto ignorari. 65 Principi di una scienza inesistente Lasciatemi ora tracciare i contorni di alcune aree teoriche che un’antropologia anarchica potrebbe esplorare. 1) UNA TEORIA DELLO stATO ii Stasi banno un caatere peeuiarmente duale. Sono al tem po steso forme di saccheggio e di estorsioneisiuzionalizata, « progert utopici. Il primo asperto rire ovviamente il modo in el gli Stari sono esperit nella realea dei faci da qualsiasi ‘comunica che mantenga un certo livello di autonomiss, il secondo riflere immagine di sé che gl Sati proievano nella documentazione serita, Per ealuni veri lo Stato rappresenta ola cord dellimmagi- nariow pe eccellena, e la confusione implicita nelle teoriesul- lo Suto rimanda a questa loro incapacith (0 assenza di volon- 1a) di rendete palese cle asperto. Lo Stato era nella maggioe parte dei cai nienvaltro che un ideale, un modo per immagi- nare una gestione del'odine sociale, un modell di somalia insomma, Per questa ragione le prime opere conosciute di teo- tia sociale — che fossero prodocte in Persia, in Cina o nell’ ‘ica Grecia — erano sempre concepite come teorte del are del governo. Questo ha prodotto due effec disastrosi. Innansi ‘to ha fornito una eattva repurazione al pensiero utopico (la paola «uropia schiara infat in prima istanza Vimmagi- re di una cir ideale, costeita com una perfeta geomer uuvimmagine a quanco pare originarfamente connessa con Va ‘ampamento militar del sovrano: uno spzzio geometrico che & ‘emanazione di una singol: volont individuale, di una fantasia di conzollocotale). Trto questo ha conseguenze police a dit poco temende. If secondo effeno prodotto & la cocrsponden- 1a data per scontata, tra lo Stato da una parte e Vordine sociale fo addistcra la societs dalla. In alte parole tendiamo a prendere sul serio le pretese paranoiche e ambiniose dei gover- 66 nant del pianes, dando per scontata la corispondenca, quan to meno a grandi line, tr i progeticosmologici che sogna- no di realizzare cl rath dei fa. Bisogra poi considerate che probabilmentepretese come questeerano valde solo nel giardino del monarca, mentr i sudditi verano ogni giorno avere ache fae coi funzionar del govern, che ai loro occhi crano probabilmente dei raziator. Uniefficaceteora sttuale dow alfrainiiare a ditinguere ‘ra gl ideal crucial pr i governant (qualungue es siano, al bisogno di rafforzare la disciplina militae all bila di fornire una perfrea rappreseatazione tatrale di uno stile di vita raffinao che servra di ispirazione ad altri, Fino alla neeessia di rifornire incesantemente le dvintd di cuor uumani per evtae Pavventodelapocalise..)€ meccanismi cli governo, senza dare per scontata la loro corvspondenza (pub darsiche ci sia, ma questo va dimostraro empiricament). ‘Ad esempio: gran part della mitologia dell «Occidentale alla descriione di Erodoto di une scontro epocale tr Fimpero persano, fondato su un ideale di obbedienzae potere asolu, ¢ lecire peche di Atene Sparta, fonda su ideal di auto- nomia cvia, liber uguagianza. Idee come quest, rappre- sentace in maniera viva nella poesia di Escilo 0 nella sto- ‘iografa di Erodoro, sono sen altro import: senza di loro forse non si pub comprendere la storia dell Occidente. Ma quellimmagine tanto vivida ha abbagito gli toric, incapac di vedere una teat pit evidence: Fimpero achemenide, quali che fosser i suoi ideal, aveva la mano morbid nel controllo quotdiano dele vite dei suoi sud 4 paragone con illivello di controlo eseritato dag ateni sui loro schiav o dal spartan sulla maygioranza della popo- Tasione della Laconia ridora alla condizione di ilo. Perla gente comune la vera facia della reall er il rovescio ‘satto dellimmagin ideale dei governanti Una delle pit sorprendeniscopertedellantropologia evo- lutionisca& stata che & perfeamente possibile Vesitenza di sovtani, di nobili cdi tutto un cerimoniale monarchico, o& anche in assenza di uno Stato nel senso cei del termine, Questo dovrebbe interessare partcolarmente que flosofi politic che versano cos tanto inchiosto sulle teore dell ‘sovranitie.Infat, secondo questa ipatsi, nom solo molti sorrani non eran capi di Sato, ma il termine tecnico da loro preferio viene in reaeh cosuito su ua ideale quasi irrealzzabi- le, come se il potere monarchico potese tradure le proprie ambizioni cosmologiche nell efettivo controllo burocraico di tuna popolazionee di un tersitorio. (Qualcosa di simile acadde nell Europe occidentale del 3” xt secolo, Ma non appens , (Davvero? Ma in re la Lega dep rochesi era 86 Uurforganizaaione sorta dun negoriato, un aceotdo comune ‘maturato in tempi storie soggeto a coscante negoziazione) Argomentazoni come queste non reggone peril semplice Fito che non sono affatto argomentazioni bene assertion’ gratuite 1a vera ragione dell rilucanaa degh intellecuali a conside- rare come sdemocratica»un'assemblea di un villagio suzwesi © allensi — a parte il razzismo puro semplice, insieme al rico degli occidencali di ammenere di aver ammazzato in relaiva impuni qualeuno che ea al lvllo di an Perile — 2 il area che non vorano, Ora, questo indubbiamence un aco interessante. Perché non lo fanno? Se accetiamo Fiden che alate le mani o mettre euti quelli d'accordo con una proposta su un lato della piazaae rut quell contrat sul lato ‘opposto non sono concetti cos sfisticati che # ato necestario aspertaze un qualche genio dell’antichia per essere winventats, allora perché sono utilizat tanto raramente? Di nun, cto so di fronte un rifiuo espicito. Pit vole, da un capo alValco del pianeta, dall Australia alla Siberia, le comunitd ‘equalitarie hanno preferico adoctare un qualche modelo di processo consensuale. Perche? Propongo questa spicgazione: in ‘una piccola comunith basata su rapport direti moko pit facile immaginare cosa vuole la magglor parte dei membri di una comunit3 piuetost che tovare il modo per canvincere chi contraria ad adeguatsi. Prendere decisions consensual tipi di quelle societ in cui non €8 modo di costringere una minoranza a esere d'accordo con le decision’ della maggioranza, vuoi perché non esiste uno Stato coa il ‘monopolio della forea coercitva, wnt perché lo Sato non ha sente a che fate con le decision’ prese a livello locale. Se non ' modo di costringere chi dissent al rispero delle deci. sioni della maggioranza, allora ultima cosa da fare ® esprimere tun voto: un eaafrono pubblico in cui qualeuno sarebbe visto ‘come petdente, Votare rappresenterebbe in quel cao i modo pit sicuro per garantte umiliaion,rsentimento, odio, e inf re ha distrusione stessa della comunita. Quello che sembra un Aificil ¢laboriso process di creazione del consenso& in real- 87 ‘un ungo processo per asscurami che nessuno se ne vada con idea che i sto punco di visa sa sto totalmente ignorao. Prsemmo cosi dire che a democraria maggiortaria pub emer- ete sole quando duc fattori coincidono: idea che le persone debbano avere uguale voce io capicolo ralle decisioni di gruppo: ‘esistenza di un apparato coercive capace di far osservare quelle decison La preenza di cntrambe quest condizioni si verficata spor radicamente nella stota dell umanita, Laddove sistevano socies epuaiare, ea di solco considera shag imporre una coeritonesntematica. Laddove essteva un apparato oct, chi deteneva le eve dl comand non si preoecupa va certo di rispetare I Yolone popolare. Nom dimentchiamo che V'antica Grecia & sata una delle soci’ pt competitive della stoi Era una socet che cereava i portare eat sl piano della competsone spate, da ale- sia alla lwo, fino all raged e alto ancora. Non deve sorprendere oppo che abbiano taformato in una competi iane pubblia anche il proceso decisionae politico, ed & sigificaiv che e decision’ fomsero pres sotto lo sguardo della plebe in ami. Aristotle serv, nel sua Polis, che la costtuzione di una cie-sato grea dipenderade'arma cipae del so eserito: se quest ea la ave, Fotdinamento sarebbe stro aiatocrstico, perch i caval erano corto. Se prevaleva una fantera di oplt i sarcbbe formata una olga chia, perché non ttt porevano permercrs Parmacurae fade desramento miltare Sel sua fore si basa salla mina o sulla Faster leggera alla csi poeeva aspertare una democr- 2a, perch tutti potevaro voge 0 sre una flonda. I alee patoe, se un uomo & armato, alloa la sua opinione vec pre sin consideration. Il farsionamento di questa log &ciem- plicato nell Anabas di Senofane, dove si accona la storia 8 i un exert di mexceas i qual llimprowvs si rtevano disperse senza capi nel mezzo della Persia. leggono nuovi ‘ficial e poi indcono una votaionecolleiva per decider a prossima moss. In un caso del genece, anche con una maggo- ranza di 4 vot su 60, Feuilibro delle forze tevidente, come 2 evidente quell che potcbbe accadere nel caso siartivase a ‘uno seonro violent. Ogi voto ¢ davvero una conquista Le legion’ romane erano democratiche alla tesa maniera, « fore era proprio quest la regione per ui non avevano i dvito di entrare a Roma. Quando Machiavelli ipore in auge la nozione di repubblica democratia alalba delleracosiddetta «moderna, corn ieumediatamente al conceto di plebearmara. Questo pub a sua volta spegare i senso ses della paola «democrania, che sembra sia sata coniata con una connotaione denigyatora dai suoialtezos nemic: alla leer significa la forts, o addritera la eviolen- 1a del popolo. Kner, ¢ non archor. Lite che a coniato il termine ha sempre considerato le democrazia nient alto che un eumulto popolte il governo della marmagi.. el lore alierativa era la sorcorisione permanente del popolo a una minoranza. Ironia della sore, quando susc- ‘ano a sopprimere la democrazia — un fatto non inusuale — Trico mode per eonoscere la volont popoare cra prop sreravetolervoee, una patica quasi initurionlizata nella Roma imperial nel!Tghiera del xv solo, Con questo non sintende dire che Fe democraiedirewe come eran praticate ad esempio nee cid medieval e nei sown meeing lssembleecieadine, NT] del New England —non conssreero in procedure dignitoee di soit ben ordinate, in eu si poucbbe sesperare, di nuovo, una qualche cerca del cnsenso, Ma ers ancora ques soxtofondo militare a permetere agli autor dei Federalist Papers, come a ales leweraidellepoca, di dare per scontato che ci che loro chiamavano «democraziay — pensando in paticolare alla in rele ignora:cecare dl comprendere quali forme di organizzasione, quali proced- ment dsrionee quali forme di decsionesevitehbero a cre re.un mondo in cui la gente le comunitssiano realmente libre di decdere che tipo di gente edi comunitsdesiderano cater. E cosa li stato rispsta? Che in rea, dal momento che sone Maya, non haneo probabilmente siente a dite al mondo sui proces atzaverso i quali si contruisce idence, o sulla narura dele possibile poiiche. Come Maya, unica posibile dchiarazione politica che potevano fae i fronte ai non-Maya dover fei eusvament alla Jor idensieh Maya. Potevan difendet il oro direo a con- sinuace a esere Maya Potrano domandar i onoscimento in quanto Maya. Ma per un Maya sarchbe sao inconccpbile dire qualcom a exo del mondo che non fosenien tro che una semplice dchiarazione sulla propria natura di Maya. Ma chi ha ascoltato davvero le loro parole? Tanti gio- vani anarchici europei e nordamericani, che hanno subito iniziato a mettere sotto assedio i summit di quel- la dlite globale con cui gli antropologi mantengono usvalleanza tanto scomoda e spiacevole. Gli anarchici hanno avuto ragione. E io penso che gli antropologi dovrebbero fare causa comune con loro. Abbiamo a portaca di mano degli strumenti che possono essere di enorme importanza per la liberts umana, Iniziamo ad assumercene la responsabilic penn Gb fizz Sunoy. 1p oumey “Ss WAS Ipajoosely L L Woz oubey| eu097 *s 16h IpoyewW O L 081 QISAIO 's SJL ipeun) AQL OPBAYOX) *s OC|. eoluewog \, aa eleuthera | caienna ‘Queste pagine raccolgono pensieri, tesi e ipotesi in progress ‘che $i propongono di delineare I'abbozzo di una teoria radi- ccale che ancora non esiste, ma che forse un giorno esistera. Lanarehismo, come flosafa gota, ¢ sla cesta del'onds un po’ dowungue vane che nelaccademia, Accademia anroplagica compress. Eppureanarch- smo ¢artopoiogia (artrepoegiacuturae, berites] hanno feconde poten: lta di arechimentoreciproc. Ad eempio nla questione~ centrale a entram- 1 ~ del pote, east, dela gracias tramment sare un purse {6 appunt espunti di iflessone ee, pur nels loro delverataincomplatezza, elinearo vat essecali del possibile incon a un fils politi esr. Ima che con estema ued decostice | meceaism sel domin saci. une ‘isilinascenttiea che ha le mate: societaumare come oggetto tie. 3992819 2 2 2 2 3 3 £ 3 5 ; 8 eléuthera | caienna David Graeber FRAMMENTI DI ANTROPOLOGIA ANARCHICA