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- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 85
Maggio 2010

Nella tempesta,
nuove meraviglie

Salvami Regina

Lamore della
Madre del Salvatore

i che pi direttamente si oppone al cammino delluomo


verso Dio il peccato, il perseverare nel peccato e, infine, la negazione di Dio. [...] In realt leterna
salvezza delluomo solo in Dio. Il
rifiuto di Dio da parte delluomo, se
diventa definitivo, guida logicamente
al rifiuto delluomo da parte di Dio
(cfr. Mt 7,23; 10,33), la dannazione.
Pu la Madre, la quale con tutta
la potenza del suo amore, che nutrita dallo Spirito Santo, tacere su ci
che mina le basi stesse di questa salvezza? No, non lo pu! Per questo, il
messaggio della Signora di Fatima,
cos materno, al tempo stesso cos
forte e deciso. [...]
Timothy Ring

Questo messaggio rivolto ad ogni


uomo. Lamore della Madre del Salvatore arriva dovunque giunge lopera della salvezza. Oggetto della sua
premura sono tutti gli uomini della
nostra epoca, ed insieme le societ, le
nazioni e i popoli.
(Passo dellOmelia di Papa Giovanni Paolo II
a Fatima, 13 maggio 1982)

Basilica della Madonna del


Rosario di Fatima - Portogallo

SommariO
Salvami
Regina

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

......................
Nella tempesta,
nuove meraviglie (Editoriale) . . . . . . . . . . . . . .

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34

Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XII, numero 85, Maggio 2010

Profeta della gioia cristiana

Maria, nostra Madre


La voce del Papa
Simbolo della bont di Dio
........................

10

Convegno Teologico
Internazionale Siamo
sacerdoti fino in fondo
......................

18

Intervista a
Mons. Mauro Piacenza
Il sacerdote un altro Cristo
......................

38

Commento al Vangelo
Apparteniamo alla
Famiglia di Dio!
......................

......................

24

accaduto nella Chiesa


e nel mondo
......................

40

Storia per bambini...


La chiave del Cielo
......................

46

I Santi di
ogni giorno
......................

48

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Araldi nel mondo

......................

Porte della terra,


Porta del Cielo

28

......................

50

S crivono

Ispirata dallo Spirito Santo


Ricevo la rivista Araldi del Vangelo da pi di due anni e, ad ogni
nuovo numero che leggo, sento che nellaver fatto labbonamento sono stata ispirata dallo Spirito Santo. I suoi articoli sono di ottima qualit, basati su una
grande cultura religiosa e artistica, per non parlare della qualit delle immagini e della stampa.
I commenti al Vangelo di Mons.
Joo Scognamiglio Cl Dias, mi fanno sempre studiare la Bibbia con
unaltra visione, rendendomi orgogliosa di far parte della Santa Chiesa Cattolica, cos ricca di contenuto
dottrinale, storia e tradizione.
Nel numero dello scorso marzo, larticolo la Scolastica in pietra
ha arricchito la lettura che sto facendo attualmente del libro Come
la Chiesa Cattolica ha costruito la civilt occidentale, di Thomas E. Woods Jr., che comprende studi sul Medio Evo e il contributo di inestimabile valore dato dalla Chiesa cattolica allistruzione universitaria, alle arti plastiche, alle opere di carit, alla scienza e allarchitettura.
Vorrei sapere se fosse possibile scrivere un altro articolo dello stesso genere sul Barocco (italiano, spagnolo, portoghese e brasiliano), presente in molte delle nostre pi belle e tradizionali chiese.
La collezione di questa rivista un
tesoro per me.Rileggo sempre i numeri precedenti e aspetto impazientemente il successivo.
Edma A. S. M.
Lorena - Brasile

Il bambino del tamburo


Insegno in una scuola pubblica nella mia citt e faccio lezione a
4Salvami Regina Maggio 2010

i lettori

bambini. Ho vissuto 10 anni in Canada, dove ho avuto la possibilit di


leggere il racconto Il bambino del
tamburo.Qual stata la mia sorpresa nel vederlo pubblicato nelledizione del dicembre scorso, nella rivista Araldi del Vangelo. Ho letto la
storia ai miei alunni di quarta che
sono rimasti incantati e hanno deciso, sotto la mia guida, di presentare
nel cortile della scuola una rappresentazione teatrale su questo tema
durante il momento culturale promosso dal collegio. stato un successo e abbiamo ricevuto molti applausi!Ringrazio la rivista per questa grande collaborazione.
Emanuel M. L
Taguatinga Brasile

Importante mezzo di diffusione


della nostra religione

Credo che questa rivista sia una


necessit e una benedizione, non
solo per noi che la riceviamo, ma
per tutto il mondo. un mezzo importantissimo di diffusione della
nostra religione Cattolica, Apostolica e Romana, in questa globalizzazione confusa e perduta in cui viviamo.
Sonia C. M.
San Jos Costa Rica

La Voce del Papa punto


alto della rivista

La Rivista Araldi del Vangelo ,


senzombra di dubbio, per il suo
denso contenuto dottrinale e la
sua fedelt allortodossia, un veicolo indispensabile di propagazione della Fede cattolica. Lattenzione data alla catechesi di Papa Benedetto XVI che, per noi cattolici,
un santo saggio e un saggio santo, uno dei punti alti della rivista.
Io di solito leggo la rivista nel suo
complesso, non perdo nulla, perch, visto come strutturata, non
si pu tralasciare nulla. Da segna-

lare e non potrebbe non essere il Commento al santo Vangelo, di Mons.Joo Scognamiglio Cl
Dias. incredibile la sua versatilit nellinterpretazione della Sacra
Scrittura, che una vera e propria
lezione di esegesi biblica.
Jos N. da C.
Caet Brasile

Alimento per lo Spirito


Le informazioni che riceviamo
attraverso la rivista sono un alimento per il nostro spirito e chiariscono molti dubbi su temi della Religione.Si tratta di un mezzo di informazione che dovrebbero ricevere tutti
i cattolici, in modo da contribuire a
mantenere viva la nostra Fede.
Gaby V. U. de T.
Lima Per

Giornata degli Araldi


del Vangelo
Vorrei condividere con tutti i lettori di questa rinomata rivista unaltra buona notizia sugli Araldi del
Vangelo, che ci arriva attraverso il
Jornal Cantareira, in circolazione
nei comuni che compongono questa zona. Il sindaco di Mairipor,
Antonio Shigueyuki Aiacyda, insieme al Consigliere Mrcio Alexandre Emidio de Oliveira, ha fatto un
bellissimo omaggio al vostro lavoro,
istituendo a partire da questanno
la Giornata degli Araldi del Vangelo, che dovr essere celebrata il 22
febbraio.Quando si piantano buoni
semi in un terreno preparato, spuntano sempre alberi dai buoni frutti. Complimenti ancora una volta a
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias
e a tutti gli Araldi per questo dono
della comunit della Serra da Cantareira, che ha riconosciuto la grandezza del lavoro degli Araldi del
Vangelo.
Isidio D. D.
Via e.mail Brasile

Editoriale

Nella tempesta,

nuove meraviglie

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

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85
Numero
2010
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Salvami R

egina

Benedetto XVI
impartisce la
Benedizione
Apostolica Urbi
et Orbi nella
domenica di
Pasqua
(Foto: Gustavo Kralj / Ricardo
Castelo Branco)

ello stato di prova nel quale siamo stati gettati dopo il peccato originale,
la nostra vita oscilla tra drammi e gioie. Non di rado, alle prospettive gioiose fanno seguito sconvolgimenti imprevisti, che ci inducono a considerare il futuro con apprensione.
Neanche gli Apostoli sono sfuggiti a questa regola. Se, da un lato, il loro sacro
convivere con il Messia stato segnato da una gioia indicibile, dallaltro, hanno attraversato terribili angosce, come quelle iniziate nellorto degli ulivi e culminate
con la morte del Salvatore, crocifisso tra due ladroni, sul Golgota . Anche nella vita quotidiana, non mancarono loro dei momenti di afflizione, come quelli vissuti
presso il mare di Galilea, subito dopo la prima moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Si trovavano sul mare, quella notte, tormentati dalle onde, facendo inutili sforzi sui remi, quando videro una figura avvicinarsi, camminando sulle acque. Urlarono in preda al terrore, credendo che fosse un fantasma ma il Divino Maestro li rassicur, dicendo: Sono io. Non abbiate paura. San Pietro scese allora dalla barca
e camminando sul mare, gli and incontro. Vedendo, per, che il vento era forte, ebbe paura, e cominciando ad affondare, grid: Signore, salvami! Immediatamente Ges, stendendo la mano, lo prese e gli disse: Uomo di poca fede, perch
hai dubitato?. Dopo essere salito sulla barca, il vento cess (cfr. Mt 14, 24-32).
Questa barca scossa dalla tempesta simboleggia la Chiesa, in lotta nei mari di
questo mondo e le acque agitate del mare di Galilea possono ben essere comparate con londata diffamatoria lanciata dai media internazionali contro la persona eminente del Sommo Pontefice felicemente regnante, Papa Benedetto XVI.
Senza dubbio, gli autori di questo fuoco, continuamente hanno come obiettivo non solo colpire laugusta figura del Successore di Pietro, ma, ancor pi, colpire la stessa Istituzione nata dal Sacro Costato di Cristo. Tentativo inutile, dal momento che, santificata e purificata dal suo Fondatore, la Chiesa si presenta a Lui
tutta gloriosa, senza macchia n ruga o alcunch di simile, ma santa e immacolata (Ef.5,27).*
La Chiesa santa, sottolinea Paolo VI, nonostante comprenda nel suo seno
peccatori, perch essa non possiede in s altra vita se non quella della grazia: vivendo della sua vita che i suoi membri si santificano ed sottraendosi alla sua vita che essi cadono nel peccato e nei disordini che impediscono lirradiazione della
sua santit (Sollemnis Professio fidei, n.19).
Cos, di fronte allattuale ondata di attacchi lanciati contro la Chiesa, essa pu
ripetere a testa alta: Alios ego vidi ventos; alias prospexi animo procellas Ho visto altri venti e affrontato senza timore altre tempeste (Cicerone, Familiares, 12,
25, 5). Infatti, dopo ogni catastrofe apparentemente devastatrice, essa risorge pi
giovane e pi portatrice di speranze.
Nella tempesta, sorgono nella Santa Chiesa nuove meraviglie.
* Si veda in www.arautos.org/desagravo/?lang=it larticolo La Chiesa
immacolata e indefettibile, di Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP.
Maggio 2010 Salvami

Regina5

Gustavo Kralj

La voce del Papa

Simbolo della
bont di Dio
Lo Spirito Santo lolio della gioia. Nel frutto dellolivo,
nellolio consacrato, la bont del Creatore, lamore del
Redentore ci toccano.

l Centro del culto della


Chiesa il Sacramento. Sacramento significa che in
primo luogo non siamo noi
uomini a fare qualcosa, ma Dio in
anticipo ci viene incontro con il Suo
agire, ci guarda e ci conduce verso di
s. E c ancora qualcosaltro di singolare: Dio ci tocca per mezzo di realt materiali, attraverso doni del
creato che Egli assume al Suo servizio, facendone strumenti dellincontro tra noi e Lui stesso.

Sintesi tra Creazione e Storia


Sono quattro gli elementi della creazione con i quali costruito
il cosmo dei Sacramenti: lacqua, il
pane di frumento, il vino e lolio di
oliva.
Lacqua come elemento basilare
e condizione fondamentale di ogni
vita il segno essenziale dellatto in cui, nel Battesimo, si diventa
cristiani, della nascita alla vita nuova. Mentre lacqua lelemento vitale in genere, quindi rappresenta
laccesso comune di tutti alla nuova nascita da cristiani, gli altri tre
elementi appartengono alla cultura dellambiente mediterraneo. Essi rimandano cos al concreto am6Salvami Regina Maggio 2010

biente storico in cui il cristianesimo


si sviluppato.
Dio ha agito in un luogo ben determinato della terra, ha veramente fatto storia con gli uomini. Questi tre elementi, da una parte, sono
doni del creato e, dallaltra, sono
tuttavia anche indicazioni dei luoghi della storia di Dio con noi. Sono una sintesi tra creazione e storia: doni di Dio che ci collegano
sempre con quei luoghi del mondo,
nei quali Dio ha voluto agire con
noi nel tempo della storia, diventare uno di noi.

Lolio rappresenta lo Spirito Santo


In questi tre elementi c di nuovo una graduazione. Il pane rinvia
alla vita quotidiana. il dono fondamentale della vita giorno per giorno.
Il vino rinvia alla festa, alla squisitezza del creato, in cui, al contempo,
pu esprimersi in modo particolare la gioia dei redenti. Lolio dellulivo ha un significato ampio. nutrimento, medicina, d bellezza, allena per la lotta e dona vigore. I re e i
sacerdoti vengono unti con olio, che
cos segno di dignit e di responsabilit, come anche della forza che
viene da Dio.

Nel nostro nome cristiani


presente il mistero dellolio. La parola cristiani, infatti, con cui i discepoli di Cristo vengono chiamati gi allinizio della Chiesa proveniente dai pagani, deriva dalla parola Cristo (cfr At 11,20-21) traduzione greca della parola Messia,
che significa Unto.
Essere cristiani vuol dire: provenire da Cristo, appartenere a Cristo, allUnto di Dio, a Colui al quale Dio ha donato la regalit e il sacerdozio. Significa appartenere a
Colui che Dio stesso ha unto non
con un olio materiale, ma con Colui
che rappresentato dallolio: con
il Suo Santo Spirito. Lolio di oliva
cos in modo del tutto particolare simbolo della compenetrazione
dellUomo Ges da parte dello Spirito Santo.

Segno della bont di


Dio che ci tocca
Nella Messa crismale del
Gioved Santo gli oli santi stanno al
centro dellazione liturgica. Vengono consacrati nella Cattedrale dal
Vescovo per tutto lanno. Esprimono cos anche lunit della Chiesa,
garantita dallEpiscopato, e riman-

Gustavo Kralj

Nella Messa crismale del Gioved Santo gli oli santi stanno al centro dellazione liturgica. Vengono consacrati nella
cattedrale dal Vescovo per tutto lanno. Esprimono cos anche lunit della Chiesa, garantita dallEpiscopato
Messa Crismale nella Basilica di San Pietro, 1/4/2010

dano a Cristo, il vero pastore e custode delle nostre anime, come lo


chiama San Pietro (cfr 1 Pt 2,25). E,
al contempo, tengono insieme tutto
lanno liturgico, ancorato al mistero del Gioved Santo. Infine, rimandano allOrto degli Ulivi, in cui Ges ha accettato interiormente la sua
Passione. LOrto degli Ulivi per
anche il luogo dal quale Egli asceso al Padre, quindi il luogo della Redenzione: Dio non ha lasciato Ges nella morte. Ges vive per
sempre presso il Padre, e proprio
per questo onnipresente, sempre
presso di noi. Questo duplice mistero del Monte degli Ulivi anche
sempre attivo nellolio sacramentale della Chiesa.
In quattro Sacramenti lolio segno della bont di Dio che ci tocca:

nel Battesimo, nella Cresima come


Sacramento dello Spirito Santo, nei
vari gradi del Sacramento dellOrdine e, infine, nellUnzione degli
infermi, in cui lolio ci viene offerto, per cos dire, quale medicina di
Dio come la medicina che ora ci
rende certi della Sua bont, ci deve
rafforzare e consolare, ma che, allo stesso tempo, al di l del momento della malattia, rimanda alla guarigione definitiva, alla risurrezione
(cfr Gc 5,14).
Cos lolio, nelle sue diverse
forme, ci accompagna lungo tutta la
vita: a cominciare dal catecumenato
e dal Battesimo fino al momento in
cui ci prepariamo allincontro con il
Dio, Giudice e Salvatore. Infine, la
Messa crismale, in cui il segno sacramentale dellolio ci viene presenta-

to come linguaggio della creazione


di Dio, si rivolge, in modo particolare, a noi sacerdoti: essa ci parla di
Cristo, che Dio ha unto Re e Sacerdote di Lui che ci rende partecipi del Suo sacerdozio, della Sua unzione, nella nostra Ordinazione sacerdotale.

Non deve mai mancare in noi


lolio della misericordia
Vorrei quindi tentare di spiegare ancora brevemente il mistero di
questo santo segno nel suo riferimento essenziale alla vocazione sacerdotale.
In etimologie popolari si collegata, gi nellantichit, la parola greca elaion (olio) con la parola eleos (misericordia). Di fatto, nei vari
Sacramenti, lolio consacrato semMaggio 2010 Salvami

Regina7

Foto: Gustavo Kralj

pre segno della misericordia di Dio.


Lunzione per il sacerdozio significa
pertanto sempre anche lincarico di
portare la misericordia di Dio agli
uomini. Nella lampada della nostra
vita non dovrebbe mai venir a mancare lolio della misericordia. Procuriamocelo sempre in tempo presso il Signore nellincontro con la
Sua Parola, nel ricevere i Sacramenti, nel trattenerci in preghiera presso di Lui.

Cristo vince per mezzo della Croce


Attraverso la storia della colomba col ramo dulivo, che annunciava
la fine del diluvio e cos la nuova pace di Dio con il mondo degli uomini, non solo la colomba, ma anche il
ramo dulivo e lolio stesso sono diventati simbolo della pace. I cristiani dei primi secoli amavano ornare
le tombe dei loro defunti con la corona della vittoria e il ramo dulivo,
simbolo della pace. Sapevano che
Cristo ha vinto la morte e che i loro defunti riposavano nella pace di
Cristo. Si sapevano, essi stessi, attesi da Cristo, che aveva loro promesso la pace che il mondo non in grado di dare.
Si ricordavano che la prima parola del Risorto ai Suoi era stata:
Pace a voi! (Gv 20,19). Egli stesso porta, per cos dire, il ramo dulivo, introduce la sua pace nel mon8Salvami Regina Maggio 2010

do. Annuncia la bont salvifica di


Dio. Egli la nostra pace. I cristiani dovrebbero quindi essere persone
di pace, persone che riconoscono e
vivono il mistero della Croce come
mistero della riconciliazione.
Cristo non vince mediante la
spada, ma per mezzo della Croce.
Vince superando lodio. Vince mediante la forza del Suo amore pi
grande. La Croce di Cristo esprime
il no alla violenza. Proprio cos
essa il segno della vittoria di Dio,
che annuncia la nuova via di Ges.
Il sofferente stato pi forte dei
detentori del potere. Nellautodonazione sulla Croce, Cristo ha vinto la violenza.
Come sacerdoti siamo chiamati ad essere, nella comunione con
Ges Cristo, uomini di pace; siamo chiamati ad opporci alla violenza e a fidarci del potere pi grande
dellamore.

Il diritto il fondamento della pace


Appartiene
al
simbolismo
dellolio anche il fatto che esso rende forti per la lotta. Ci non contrasta col tema della pace, ma ne una
parte. La lotta dei cristiani consisteva e consiste non nelluso della violenza, ma nel fatto che essi erano
e sono tuttora pronti a soffrire per
il bene, per Dio. Consiste nel fatto
che i cristiani, come buoni cittadini,

rispettano il diritto e fanno ci che


giusto e buono. Consiste nel fatto
che rifiutano di fare ci che negli ordinamenti giuridici in vigore non
diritto, ma ingiustizia.
La lotta dei martiri consisteva
nel loro no concreto allingiustizia: respingendo la partecipazione
al culto idolatrico, alladorazione
dellimperatore, si sono rifiutati di
piegarsi davanti alla falsit, alladorazione di persone umane e del loro potere. Con il loro no alla falsit e a tutte le sue conseguenze
hanno innalzato il potere del diritto e della verit. Cos hanno servito
la vera pace.
Anche oggi importante per i
cristiani seguire il diritto, che il
fondamento della pace. importante per i cristiani non accettare uningiustizia che viene elevata a diritto per esempio, quando si tratta delluccisione di bambini innocenti non ancora nati. Proprio cos serviamo la pace e proprio
cos ci troviamo a seguire le orme
di Ges Cristo, di cui San Pietro dice: Insultato non rispondeva con
insulti; maltrattato non minacciava vendetta, ma si affidava a colui
che giudica con giustizia. Egli port
i nostri peccati nel Suo corpo sul legno della croce, perch non vivendo pi per il peccato, vivessimo per
la giustizia (I Pt 2, 23s).

Nella Messa
Crismale il Papa
ha benedetto tre
anfore contenenti:
olio dei catecumeni
che sar usato nel
Sacramento del
Battesimo, lolio
degli infermi e
lolio del Crisma.
Tre araldi diaconi
hanno partecipato
al cerimoniale
liturgico.

La gioia che viene da Dio


I Padri della Chiesa erano affascinati da una parola dal Salmo 45
(44) secondo la tradizione il Salmo nuziale di Salomone , che veniva riletto dai cristiani come Salmo per le nozze del nuovo Salomone, Ges Cristo, con la Sua Chiesa. L si dice al Re, Cristo: Ami la
giustizia e la malvagit detesti: Dio,
il tuo Dio, ti ha consacrato con olio
di letizia, a preferenza dei tuoi compagni (v. 8). Che cosa questo olio
di letizia con cui stato unto il vero
Re, Cristo? I Padri non avevano alcun dubbio al riguardo: lolio di letizia lo stesso Spirito Santo, effuso su Ges Cristo. Lo Spirito Santo
la letizia che viene da Dio. Da Ges questa letizia si riversa su di noi
nel Suo Vangelo, nella buona novella che Dio ci conosce, che Egli
buono e che la Sua bont un potere sopra tutti i poteri; che noi siamo voluti ed amati da Lui. La gioia frutto dellamore. Lolio di letizia, che stato effuso su Cristo e da
Lui viene a noi, lo Spirito Santo,
il dono dellAmore che ci rende lieti dellesistenza. Poich conosciamo
Cristo e, in , il vero Dio, sappiamo
che cosa buona essere uomo. co-

sa buona vivere, perch siamo amati. Perch la verit stessa buona.


Nella Chiesa antica lolio
consacrato stato considerato, in
modo particolare, come segno della presenza dello Spirito Santo, che
a partire da Cristo si comunica a noi.
Egli lolio di letizia. Questa letizia
una cosa diversa dal divertimento o dallallegria esteriore che la societ moderna si auspica. Il divertimento, nel suo posto giusto, certamente cosa buona e piacevole. bene poter ridere. Ma il divertimento
non tutto. solo una piccola parte della nostra vita, e dove esso vuol
essere il tutto diventa una maschera
dietro la quale si nasconde la disperazione o almeno il dubbio se la vita sia veramente buona, o se non sarebbe forse meglio non esistere invece di esistere.

Chi ama disposto


a soffrire per lAmato
La gioia, che da Cristo ci viene incontro, diversa. Essa ci d allegria,
s, ma certamente pu andar insieme anche con la sofferenza. Ci d la
capacit di soffrire e, nella sofferenza, di restare tuttavia intimamente
lieti. Ci d la capacit di condivide-

re la sofferenza altrui e cos di rendere percepibile, nella disponibilit


reciproca, la luce e la bont di Dio.
Mi fa sempre riflettere il racconto degli Atti degli Apostoli secondo cui gli Apostoli, dopo che il Sinedrio li aveva fatti flagellare, erano lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di
Ges (At 5,41). Chi ama pronto
a soffrire per lamato e a motivo del
suo amore, e proprio cos sperimenta una gioia pi profonda. La gioia
dei martiri era pi forte dei tormenti loro inflitti. Questa gioia, alla fine, ha vinto ed ha aperto a Cristo le
porte della storia.
Quali sacerdoti, noi siamo come dice San Paolo collaboratori della vostra gioia (2 Cor 1,24).
Nel frutto dellulivo, nellolio consacrato, ci tocca la bont del Creatore, lamore del Redentore. Preghiamo che la Sua letizia ci pervada sempre pi in profondit e preghiamo di
essere capaci di portarla nuovamente in un mondo che ha cos urgentemente bisogno della gioia che scaturisce dalla verit.
(Omelia nella Messa Crismale,
1/4/2010)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Maggio 2010 Salvami

Regina9

Se

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io

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lm

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Santissima Trinit
Parrocchia di Santiago,
Puente la Reina, Spagna

aVangeloA
In quel tempo disse Ges ai Suoi discepoli:
12
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il
momento non siete capaci di portarne il peso. 13Quando per verr lo Spirito di verit, egli vi guider alla verit tutta intera,
perch non parler da s, ma dir tutto ci

10Salvami Regina Maggio 2010

che avr udito e vi annunzier le cose future. 14 Egli mi glorificher, perch prender del mio e ve lannunzier. 15Tutto quello che il Padre possiede mio; per questo ho
detto che prender del mio e ve lannunzier (Gv 16, 12-15).

Commento al Vangelo Solennit della Santissima Trinit

Apparteniamo alla
Famiglia di Dio!
Constatando linsufficienza dellintelligenza umana rispetto
ai pi grandi misteri della nostra Fede, dobbiamo un tributo
damore e gratitudine a Dio Uno e Trino, che ci offre un
dono infinitamente al di sopra della nostra natura e dei
nostri meriti.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Uno dei pi grandi misteri


della nostra Fede
Una pietosa tradizione narra che il grande SantAgostino essendo molto impegnato a
cercare di comprendere la Santissima Trinit,
un giorno sogn di aver visto sulla spiaggia un
bambino che svuotava secchi e secchi di acqua
di mare in una buca nella sabbia. Incuriosito, gli
si avvicin e chiese:
Che fai qui, giovanotto?
Tento di mettere tutta lacqua del mare in
questa buca nella sabbia.
Ma non vedi che impossibile? gli
chiese il santo.
Sappi, Agostino, che pi facile trasferire
qui tutta lacqua del mare che per te comprendere il mistero della Santissima Trinit.
La saggia risposta fece s che il Dottore della Grazia si rendesse conto dellinsufficienza
dellintelligenza umana, pur cos brillante come
la sua, rispetto ad uno dei misteri centrali della
nostra Fede.

Inattingibile dalla semplice ragione naturale


Nelle lezioni di Catechismo, impariamo una
formula straordinariamente semplice e breve:

Un unico Dio in tre persone. Essa ci molto


familiare e possiamo impararla a memoria con
facilit, ma non riusciremo mai a penetrare nel
suo significato senza laiuto della Fede. Per questo, SantAgostino ci consiglia: Se desideriamo
comprendere, quanto pi ci possibile, leternit, luguaglianza e lunit di Dio uno e trino,
dobbiamo credere prima di intendere.1
Fin dalleternit, conoscendo Se stesso nello
specchio purissimo della Sua essenza, il Padre
genera il Figlio il Verbo, la Parola viva e sostanziale , che la Seconda Persona. Vedendo lessenza divina del Suo Verbo, il Padre Lo
ama illimitatamente. Il Verbo, afferma padre
Royo Marn, restituisce a Suo Padre un amore
simile, ugualmente eterno e infinito. Dallincontro della corrente impetuosa damore che scaturisce dal Padre con quella che scaturisce dal Figlio, balza, per cos dire, un torrente di fiamme,
che lo Spirito Santo.2
Questo insondabile mistero della vita ad intra di Dio, basata sullamore, si reso conoscibile soltanto con la Rivelazione. Per lintelligenza umana risulta impossibile intenderlo, poich non c nulla nellordine della creazione
che possa darne unidea esplicita. impossiMaggio 2010 Salvami

Non c nulla
nellordine
della
creazione
che possa
darne unidea
esplicita di
questo mistero

Regina11

Tanto il
mistero
dellIncarnazione come
quello della
Santissima
Trinit e gli
altri misteri
della nostra
Fede sono
stati tenuti nascosti
ai sapienti
e rivelati ai
piccoli con
lazione dello
Spirito Santo

bile giungere alla conoscenza della Trinit delle


Persone divine con la ragione naturale, afferma San Tommaso.3 Subito dopo, chiarisce che ci
possibile conoscere di Dio, per mero raziocinio, quello che appartiene allunit dellessenza, non alla distinzione delle Persone.4
Talmente ineffabile il mistero della Santissima Trinit che SantAntonio Maria Claret, dopo aver cercato di descriverlo, afferma: Questo
vi sembrer incomprensibile, non c dubbio. Se
potessimo comprenderlo alla perfezione, o saremmo questo Dio, oppure Colui la cui natura
dichiarassimo come in s, non lo sarebbe. Cosa avrebbe di prezioso la Divinit incomprensibile chiede Eusebio di Cesarea se la sapienza umana potesse comprendere quel Signore che abita nellalto dei Cieli, al quale le nuvole
servono da paralume e che infinitamente superiore a tutta la scienza degli uomini?.5

Lo Spirito sonda tutto


Lincapacit del nostro intelletto di svelare i
misteri della Fede non deve sorprenderci quando, anche sul piano materiale, continuiamo a
non conoscere la spiegazione di molti fenomeni
naturali che i nostri sensi captano e le cui cause potremmo dedurre con lapplicazione del nostro intendimento.
Alcuni misteri, come quello dellIncarnazione,
sembrano pi alla nostra portata, perch in essi troviamo un Dio che Si fatto Uomo, rendendoSi percepibile ai nostri sensi. Ma, tanto quello dellIncarnazione come quello della Santissima Trinit e gli altri misteri della nostra Fede sono stati tenuti nascosti ai sapienti e rivelati ai piccoli (cfr. Mt 11, 25) con lazione dello Spirito Santo che tutto scruta, anche le profondit di Dio
(I Cor 2, 10). dalla focosa penna dellApostolo,
che abbiamo conoscenza di come lamore di Dio
stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello
Spirito Santo, che ci stato dato (Rm 5, 5).
La grande e virtuosa Santa Maria Maddalena de Pazzi, disse in unoccasione: Ho visto un
ospite divino seduto su un trono.6
Il celebre padre Plus ci rende ancora pi esplicito chi questo Divino Ospite: Questo ospite,
il pi nobile e degno di tutti lo Spirito Santo
che, con lagilit della Sua bont e del Suo amore per noi, Si infonde rapidamente in tutte le anime disposte a riceverlo. Chi potrebbe enunciare i
meravigliosi effetti che Egli produce ovunque sia
ricevuto! Parla senza pronunciare parole, e tut-

12Salvami Regina Maggio 2010

ti ascoltano il suo silenzio divino. sempre immobile e sempre in movimento, e la Sua immobilit mobile si comunica a tutti. Rimane sempre a
riposo, tuttavia agisce sempre; nel Suo riposo realizza le pi degne e mirabili opere. Sempre in
movimento, senza mai cambiare di posto, conferma e allo stesso tempo distrugge tutto ci in cui
penetra. La sua immensa e penetrante scienza
conosce tutto, ascolta tutto, e tutto scopre. Senza
necessit di stare attento, ascolta la minima parola detta nel pi profondo del cuore.7
Ci ha detto inoltre padre Faber: Lo Spirito
Santo parla pi di Ges [...], prende maggiore
iniziativa; sembra dire di pi, sembra che la passione del Suo interesse per i peccatori, Egli ce
labbia molto di pi per il santo.8
lo Spirito che ci fa comprendere a volte a tentoni (cfr. At 17, 27), come se ci muovessimo al buio gli insegnamenti rivelati dalla
Parola della verit. per un dono del Paraclito che li andiamo un po alla volta conoscendo
e ci facciamo una nozione sempre meno imprecisa riguardo la Santissima Trinit. Per questo
preghiamo nellOrazione del Giorno: O Dio,
nostro Padre, inviando al mondo la Parola della verit e lo Spirito Santificatore, hai rivelato
il tuo ineffabile mistero, fa che, professando la
vera Fede, riconosciamo la gloria della Trinit e
adoriamo lUnit onnipotente.

Mistero con il quale conviviamo


quotidianamente
Gi negli scritti apostolici, troviamo formulazioni che affermano il credere nella Trinit.
Tra questi spicca la conclusione della Lettera ai Corinzi, che ha ispirato il saluto iniziale
della Santa Messa: La grazia del Signore Ges Cristo, lamore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi (IICor 13,
13). Nel corso dei secoli stata la Chiesa che
ha esplicitato la sua Fede trinitaria, definendo
verit ad opera dei Concili, col contributo dei
Padri della Chiesa e del sensus fidei del popolo cristiano.
Oggi, possiamo constatare la naturalezza con
cui, per una meravigliosa azione della grazia nelle
anime, il fedele convive quotidianamente con uno
dei principali misteri della nostra Fede. Molte volte al giorno ci facciamo il segno della croce nel
nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e
la maggior parte delle nostre preghiere terminano
glorificando la Santissima Trinit. In qualsiasi at-

to liturgico o pietoso, Essa onorata senza che, la


maggior parte delle volte, i presenti si soffermino
a pensare alla grandezza di questo mistero.
La Liturgia di questa Solennit la cui commemorazione stata estesa da Giovanni XXII,
nel 1334, a tutta la Chiesa Latina vuole precisamente incrementare la nostra devozione a Dio
uno e Trino, Trinit consustanziale e indivisibile.

II Ges annuncia il Paraclito


Il brano del Vangelo di San Giovanni oggi
contemplato, fa parte del racconto dellUltima
Cena. Precede la Preghiera Sacerdotale e fa seguito allepisodio della lavanda dei piedi e a diverse affermazioni misteriose del Signore che
erano parse incomprensibili agli Apostoli, come
lannuncio del tradimento di Giuda, della negazione di Pietro prima che il gallo cantasse, o ancora della sua imminente partenza: Dove vado
Io, voi non potete venire (Gv 13, 33).
Essi erano stupiti ed estremamente perplessi
di fronte al grandioso panorama presentato da
Ges, tanto pi che le loro vite erano in gioco,
poich pochi istanti prima il Maestro aveva affermato: Verr lora in cui chiunque vi uccider creder di rendere culto a Dio (Gv 16, 2).

Per il momento non siete


capaci di portarne il peso

Molte cose ho ancora da dirvi, ma


per il momento non siete capaci di portarne il peso.

us

ta

vo

Kr

al

12

Richiama lattenzione vedere il Maestro per


eccellenza, incomparabile pedagogo, dotato di
divina didattica, affermare che tacer determinati insegnamenti perch i Suoi, interlocutori
non sono capaci di comprenderli.
Si potrebbe anche avere la falsa impressione
che, a causa di certe inadeguatezze degli Apostoli, Nostro Signore avesse deciso di tenere per S
alcune delle dottrine che avrebbero dovuto far
parte della Rivelazione e che, pertanto, se i Dodici fossero stati interamente fedeli, Egli avrebbe loro svelato molte altre meraviglie. Affermare questo, per, sarebbe un grave errore, poich
equivarrebbe ad affermare che la Sua missione
sia rimasta incompleta, non essendo stata raggiunta, con Lui, la pienezza della Rivelazione.
Per comprendere bene questo versetto, dobbiamo considerare la rudezza degli Apostoli, la
loro condizione di persone semplici e la sublimit degli insegnamenti che sarebbero stati loro affidati. Tutto questo esigeva, secondo padre Tuya,
una trasformazione radicale che, nel piano del
Padre, era riservata alla Pentecoste, come punto
iniziale dellazione dello Spirito su di loro.9
Avevano bisogno dei doni del Paraclito per
comprendere certe verit rivelate che oltrepassano la capacit umana di intendimento. A nulla sarebbe servita, in quel momento, tutta la divina didattica di Cristo, senza esser supportata
dallazione soprannaturale che sarebbe stata loro concessa pi avanti. Sebbene lo Spirito Santo non fosse un miglior maestro rispetto a Ges, Egli, tuttavia, avrebbe parlato loro in unoccasione migliore, spiega Maldonado.10
Daltro canto, le parole di Nostro Signore
non autorizzano a dedurre che ci fosse stata una
qualche mancanza o infedelt da parte degli
Apostoli. Ges afferma solo che essi erano incapaci di comprendere, in quel momento, molte cose che Lui doveva trasmettere. In questo
non cera nulla di disonorevole, poich, anche
se sono trascorsi ormai due millenni, durante i
quali la dottrina cattolica stata sempre pi resa esplicita dal Magistero pontificio, dagli scritti dei dottori o dalla voce dei predicatori, mol-

A nulla sarebbe servita, in


quel momento, tutta la
divina didattica di Cristo
senza esser
supportata
dallazione
soprannaturale che
sarebbe stata
loro concessa
pi avanti

Gli Apostoli erano stupiti ed estremamente


perplessi di fronte al grandioso panorama
presentato da Ges
Ultima Cena Chiesa della Madonna della
Consolazione, Coney Island, New York

Maggio 2010 Salvami

Regina13

te delle verit rivelate permangono ancora incomprensibili alla ragione umana, in attesa di
unazione del Paraclito che le chiarisca.
Unultima riflessione, utile specialmente per
noi sacerdoti. Oltre a riconoscere con umilt
questa limitazione del nostro intelletto, dobbiamo saper applicare, nellesercizio del nostro ministero, la lezione morale che il Cardinale Gom
trae da questo versetto: Lintelligenza umana
un contenitore troppo piccolo per ricevere tutta
la verit divina. Per questo Dio misericordioso al punto da discendere fino a noi e darci la verit secondo la misura della nostra capacit. Lo
tengano ben presente coloro che insegnano, alle
persone, le verit della nostra Religione.11

Egli vi condurr alla piena verit

Quando per verr lo Spirito di verit, egli vi guider alla verit tutta intera.

13a

Chi non ha
ricevuto il
Sacramento
del Battesimo
non riuscir
mai a
raggiungere
certe verit
della nostra
Fede

Tre persone identiche e coeterne

Perch non parler da s, ma dir


tutto ci che avr udito.
13b

Timothy Ring

Avrebbe dovuto il nostro Redentore partire di


l a poco ed essere seguito dal Paraclito ad aprire le anime dei discepoli alla piena verit, cio
a condurli alla conoscenza completa di ci che fu
rivelato. Infatti compito del Consolatore, come
afferma Fillion, terminare lopera di Ges, insegnando ai Suoi discepoli la verit cristiana intera e completa in tutta la sua estensione, e senza
pericolo che sbagliassero, almeno in ci che gli
fosse necessario per il loro futuro ministero.12
Nello stesso senso si pronuncia padre Manuel
de Tuya, quando afferma: Il contesto del Vangelo
di Giovanni suggerisce che pi che a una rivelazione assolutamente nuova di verit, attuata dallo Spirito Santo, si riferisca ad una maggior penetrazione
delle verit rivelate da Cristo agli Apostoli.13
Infatti, nellera della Nuova Alleanza, lo Spirito Santo non fa che ispirare progressivamente le
anime ad intendere meglio la ricchissima dottrina lasciata dal Signore Ges. Tutto quanto Egli
ci ha insegnato sar passibile di spiegazioni e ap-

profondimenti fino alla fine del mondo e ci saranno sempre nuove perle da scoprire in questo
inesauribile tesoro, poich sebbene la Rivelazione sia terminata, non esplicitata completamente; toccher alla Fede cristiana captare gradualmente tutta la sua portata durante i secoli.14
In relazione al metodo usato dallo Spirito Paraclito per far meglio penetrare gli Apostoli nelle verit rivelate, Maldonado interpreta nel modo seguente lespressione vi condurr. Condurre alla piena verit non significa insegnare
in un modo qualsiasi tutta la verit, ma agire in
modo che il maestro conduca quasi per mano il
discepolo e gli insegni la via della verit pi adeguata alla sua intelligenza; ossia, non gli esponga tutte le cose allo stesso tempo o in disordine,
mostrando prima il difficile e poi il facile, ma al
contrario, proponendo prima il facile e in seguito il difficile, ogni cosa a suo tempo, a seconda
dellimpiego e della capacit di chi apprende.15
Bisogna notare, infine, che quanti non hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo non riusciranno mai a raggiungere certe verit della nostra Fede, per quanto grandi siano lintelligenza e lo sforzo applicati, perch lanima non
ha ricevuto la luce dello Spirito Santo, che rende comprensibile la Parola divina.
Cos accaduto quando Nostro Signore ha
rivelato lEucaristia: molti dei Suoi discepoli Lo
abbandonarono per aver interpretato le Sue parole in senso letterale (cfr. Gv 6, 48-69); oggi,
per, con laiuto della grazia del Paraclito, milioni e milioni di fedeli nel mondo intero partecipano alla Celebrazione Eucaristica, mettendosi in ginocchio in adorazione, quando sono
pronunciate, nella Consacrazione, le parole che
un tempo tanto sconvolsero anche gli Apostoli.

Pentecoste Procattedrale di Santa Maria, Hamilton, Canada

14Salvami Regina Maggio 2010

Il dono di profezia
13c

e vi annunzier le cose future.

Si pu interpretare questa affermazione come un ricorso didattico utilizzato dal Signore Ges per far meglio comprendere, ai Suoi
ascoltatori, tutta la vastit del potere dello Spirito Santo per condurre le anime alla piena verit. Altri autori, tra i quali Maldonado,19 preferiscono interpretare questo passo come un desiderio di Ges di sottolineare la presenza del
dono di profezia tra gli altri doni che lo Spirito
Santo avrebbe infuso negli Apostoli.
Infatti se questo dono fu dato alla Sinagoga,
a maggior ragione dovrebbe possederlo la Chiesa. ci che evidenzia il Cardinale Gom: Le
funzioni dello Spirito Santo non sono terminate con la morte degli Apostoli; con loro si conclusa la Rivelazione, ma la Chiesa ha lassistenza positiva dello Spirito Divino per non errare
nella via della verit speculativa e pratica; dal-

Gustavo Kralj

Con Nostro Signore, si raggiunta la pienezza della Rivelazione. Cristo, il Figlio di Dio fatto Uomo, la Parola unica, perfetta e insuperabile del Padre. In Lui il Padre ha detto tutto
e non ci sar altra parola se non questa.16 Pertanto, non esiste nulla al di fuori del Verbo Incarnato che possa esser trasmesso agli uomini.
Dobbiamo interpretare in questo senso il presente versetto, come osserva Lagrange: Lo Spirito non parler per Se stesso, ossia, non esporr una Sua dottrina: la dottrina non sar nuova,
per lo meno nel senso che non sar estranea alla
Rivelazione gi fatta dal Figlio.17
Daltro canto, da evitare lerrata conclusione secondo la quale lo Spirito Santo avrebbe
avuto bisogno di ascoltare gli insegnamenti di
Cristo per poi trasmetterli agli Apostoli, come
se Lui fosse in qualche modo inferiore rispetto
al Figlio. Essendo le tre Persone identiche e coeterne, sono un solo Dio.
Parlando in termini umani, ci che sa una
Persona divina, lo sanno anche le altre, o con
le parole del Cardinale Gom: La scienza delle
tre Persone divine la stessa, infinita; tuttavia,
ricevendo lo Spirito Santo la natura del Padre
e del Figlio, dai quali procede, riceve anche la
scienza, secondo la nostra maniera di parlare.18
Cos, quando il Paraclito dir agli Apostoli
tutto ci che avr udito, star rivelando quello che conosce fin dalleternit, proprio come il
Padre e il Figlio.

tro lato, non mai cessato, nella Chiesa, lo spirito


di profezia.20
Ricordiamo anche che
profetizzare non significa
soltanto, n principalmente, prevedere il futuro; consiste, al contrario, nellinterpretare il presente per saper
condurre i fedeli sulle vie della Provvidenza. Questo carisma di
discernere i disegni di Dio e guidare i Suoi figli, concesso alla Chiesa in un grado incomparabilmente maggiore di quello che fu dato
nellAntica Legge.

Lo Spirito non pi grande del Figlio

Egli mi glorificher, perch prender


del mio e ve lannunzier.

14

Tutto quanto si riferisce alla Santissima Trinit rimane avvolto in un velo di mistero. Qual
il significato dellaffermazione fatta dal Divino
Maestro: Prender del mio?
Sotto una prospettiva eminentemente pastorale, Crisostomo cos interpreta: Affinch
nelludire queste parole, i discepoli non giudicassero che lo Spirito Santo fosse pi grande di
Lui e cadessero in una maggiore empiet, disse:
Prender del mio. Ossia: Ci che Io ho detto,
anche Lui lo dir.21
Didimo, da parte sua, da un punto di vista metafisico, cerca il senso della medesima espressione: Prendere, qui, secondo la natura divina, deve intendersi nella seguente forma: come il Figlio nel dare non Si priva di quanto d, n Si pregiudica beneficiando laltro, cos anche lo Spirito
Santo non prende ci che prima non possedeva;
poich se prendesse un dono che non aveva precedentemente, rimarrebbe senza nel trasferirlo
ad un altro. da intendersi che lo Spirito Santo
riceve dal Figlio quello che costituisce la Sua natura, e che non sono due sostanze una che d
e laltra che prende ma una sola sostanza. Allo stesso modo, il Figlio riceve dal Padre la stessa sostanza che sussiste in entrambi: n il Figlio
altra cosa rispetto a tutto quello che prende da
Suo Padre, n lo Spirito Santo altra sostanza di
quella che prende dal Figlio.22
Gi Maldonado, concordemente a diversi commentatori antichi, cerca di evidenziare la
glorificazione che Cristo deve ricevere con la teMaggio 2010 Salvami

Profetizzare
non significa
soltanto, n
principalmente, prevedere
il futuro; consiste, al contrario, nellinterpretare
il presente

Regina15

stimonianza che di Lui sar data dallo Spirito


della Verit, e conclude: Pertanto, la vera interpretazione : Lo Spirito verr nel mio nome
e insegner la mia dottrina, come lascito mio.
Per questo, la gloria delle Sue opere e magistero
abbonder nella mia gloria.23

Il Paraclito trasformer le nostre anime

Tutto quello che il Padre possiede


mio; per questo ho detto che prender
del mio e ve lannunzier.

15

Nelle nostre
relazioni
quotidiane, abbiamo
uninsuperabile fonte
di comunione: leterno
amore tra le
tre Persone
divine

Dopo aver affermato nel versetto precedente che lo Spirito Santo prender del mio, Ges
ora dichiara: tutto quello che il Padre possiede
mio, evidenziando lunione sostanziale delle tre
divine Persone. Come ben afferma Lagrange,
tale lunit del Padre e del Figlio che necessario
riconoscere: tutto quanto lo Spirito ha preso dal
Padre, Egli lo ha preso anche dal Figlio, perch il
Figlio ha tutto quanto il Padre ha. Queste parole
sono ci che il Nuovo Testamento contiene di pi
espressivo sullunit di natura e la distinzione di
Persone nella Santissima Trinit, e specialmente
sulla provenienza dello Spirito Santo.24
Sulla stessa linea si pronuncia il Cardinale
Gom, affermando che questo versetto un modo di manifestare, secondo il raziocinio e le parole
delluomo, quello che si produce in maniera ineffabile in seno alla Trinit beatissima. Ci basti sapere per sentire profonda gratitudine al Padre,
al Figlio e allo Spirito Santo che le tre Persone divine hanno realizzato il mistero della nostra
salvezza e santificazione, e che le ispirazioni della
grazia, le suggestioni di ordine intellettuale, a cui

SANTAGOSTINO. De Trinitate, I,8, c.5: PL 42, 952-953.

ROYO MARN, OP, Antonio.


Teologa de la Perfeccin Cristiana. 9.ed. Madrid: BAC,
2001, pag.53.

SAN TOMMASO DAQUINO. Summa Teologica. I,


q.32, a.1, resp.

Idem, ibidem.

SANTO Antonio Mara


CLARET. Coleccin de Plticas Dominicales. Barcelona:

16Salvami Regina Maggio 2010

qui Si riferisce Ges, si attribuiscono allo Spirito


Santo perch opera damore che si attribuisce allo Spirito Santificatore.25
Cos, in tutte le nostre orazioni, soprattutto
quando riceviamo la Santa Comunione, chiediamo la grazia di esser interamente docili alle ispirazioni del Paraclito. Apriamogli le nostre anime senza alcuna restrizione, diffidenza
o riserva, affinch Egli ci riempia di luce, fuoco
ed entusiasmo, come lo fece con gli Apostoli il
giorno di Pentecoste.

III Facciamo parte della


Famiglia Divina
Nel Paradiso Terrestre, Adamo passeggiava
con Dio nella brezza della sera (cfr. Gn 3, 8).
Afferma, a questo proposito, SantIreneo: Il
Giardino dellEden era cos bello e gradevole
che con frequenza Dio Si presentava a lui personalmente, passeggiava e conversava con luomo, prefigurando quello che sarebbe successo nel futuro, ossia che il Verbo di Dio avrebbe
abitato insieme alluomo, conversato con lui, insegnandogli la sua giustizia.26
Ma se questo passo biblico preannuncia
lineffabile relazione che la Seconda Persona
della Santissima Trinit avrebbe tenuto con gli
uomini per 33 anni su questa Terra, attraverso la Sua sacra umanit, esso evoca ancor pi
il celeste convivio nella felicit eterna, quando
contempleremo faccia a faccia lo stesso Dio che
luomo soltanto intravvedeva nel Paradiso.
Con la materna preoccupazione di prepararci
a questo soprannaturale rapporto, la Liturgia di

Librera Religiosa, 1886, v.II,


pag.256.
6

SANTA MARIA MADALENA DE PAZZI apud PLUS,


SJ, Ral. Cristo en nosotros.
Barcelona: Librera Religiosa, 1943, pag.153.

PLUS, SJ, op. cit., ibidem.

FABER, Frederick William. uvres posthumes. P.


Lethielleux,1906, t.I, p.125;
t.II, pag.242.

TUYA, OP, Manuel de. Biblia comentada II Evan-

gelios. Madrid: BAC, 1964,


pag.1253. Nello stesso senso,
MALDONADO, SJ, Juan
de. Comentarios a los cuatro Evangelios. III. Evangelio
de San Juan. Madrid: BAC,
1954, pag.867.
10

MALDONADO, SJ, op. cit.,


ibidem.

11

GOM Y TOMS, Isidro.


El Evangelio explicado. Barcelona: Acervo, 1967, v.II,
pag.535.

12

FILLION, Louis-Claude. Vida


de Nuestro Seor Jesucristo. Madrid: Voluntad, 1927, pag. 223.

13

TUYA, OP, op. cit., pag.1253.

14

Gustavo Kralj

oggi illumina il nostro intendimento e muove la


nostra volont. Infatti se col Battesimo la grazia
ci fa partecipare di quello che lo Spirito ha preso
da Cristo, e Cristo ha preso dal Padre, essa ci eleva molto al di sopra della nostra natura umana
per renderci veri figli ed eredi della Santissima
Trinit. Come pi precisamente ci insegna San
Paolo: Tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio sono figli di Dio (Rm 8, 14).
Anche se siamo pure creature, vi in Cielo
un trono preparato per ognuno di noi, e la considerazione di un cos grande dono ci invita a dimenticarci le contingenze della vita terrena ed
elevare lo spirito alla beatitudine eterna. Tutti
siamo chiamati a partecipare della vita di Dio.
Apparteniamo, come membri adottivi, a questa
famiglia chiamata Santissima Trinit. Questo
il nostro maggior tesoro.
Sappiamo dare il debito valore a questo dono
gratuito e cerchiamo di comprendere che, nelle nostre relazioni quotidiane, abbiamo uninsuperabile fonte di comunione: leterno amore tra
le tre Persone divine. Infatti, ci insegna la Santa Chiesa, la famiglia cristiana comunione di
persone, vestigio e immagine della comunione
del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.27
Siamo dunque grati alla Divina Provvidenza,
e supplichiamo la grazia di essere allaltezza di
quanto da Lei riceviamo. Preghiamo, per mezzo della Figlia dilettissima del Padre, Madre mirabile di Nostro Signore Ges Cristo, Sposa e
Tempio del Paraclito, affinch la Santissima Trinit ci colmi di doni mistici nel rapporto con il
Padre che ci ha creato, con il Figlio che ci ha redento e con lo Spirito che ci santifica.

Preghiamo, per mezzo della Madonna, affinch la Santissima


Trinit ci colmi di doni mistici nel rapporto con il Padre, con il
Figlio e con lo Spirito Santo
Lintercessione di Cristo e della Madonna di Lorenzo Monaco Metropolitan Museum of Art, New York

18

GOM Y TOMS, op. cit.,


pag.535.

23

MALDONADO, SJ, op. cit.,


pag.872.

19

Cf. MALDONADO, SJ, op.


cit., pag.871.

24

LAGRANGE, OP, op. cit.,


pag.423.

Catechismo della Chiesa Cattolica, n.66.

20

GOM Y TOMS, op. cit.,


pag.534.

25

GOM Y YOMS, op. cit.,


pag.535.

15

MALDONADO, SJ, op. cit.,


pag.869.

21

26

16

Catechismo della Chiesa Cattolica, n.65.

SAN JUAN CRISSTOMO.


Homilas selectas Homilas
exegticas. Madrid: Razn y
Fe, 1911, t.III, pag.509.

17

LAGRANGE, OP, Marie-Joseph. vangile selon Saint Jean.


Paris: Lecoffre, 1936, pag.422.

22

DIDIMO apud SANTO


TOMMASO DAQUINO.
Catena aurea.

ST. IRENAEUS, BISHOP


OF LYON. The Demonstration of the Apostolic Preaching. London: Society of
Promoting Christian Knowledge, 1920, pag.82.

27

Catechismo della Chiesa cattolica, n.2205.


Maggio 2010 Salvami

Regina17

Convegno Teologico Internazionale

Siamo sacerdoti
fino in fondo
In unepoca cos policentrica e propensa a diluire ogni tipo di
concezione trinitaria, importante mantenere con chiarezza la
peculiarit teologica del Ministero ordinato, per non cedere alla
tentazione di ridurlo alle categorie culturali predominanti.
Diac. Ramn ngel Pereira Veiga, EP

arissimi sacerdoti, gli uomini e le donne del nostro


tempo ci chiedono soltanto di essere sacerdoti fino
in fondo, e nulla pi. Queste parole di Papa Benedetto XVI sottolineano eloquentemente uno dei principali aspetti del Convegno Teologico
Internazionale, realizzato a Roma
nei giorni 11 e 12 marzo, nellAula
Magna della Pontificia Universit
Lateranense.
Vi hanno partecipato pi di 50
Vescovi e 500 presbiteri di numerosi
Paesi, tra i quali alcuni Vescovi presidenti delle Commissioni per il Clero dei rispettivi Paesi, supremi moderatori degli Istituti e delle Associazioni Clericali e sacerdoti formatori del Clero.
Lalta qualit dei conferenzieri e il loro ardente amore per
la Chiesa hanno offerto un solido fondamento alle relazioni,
che hanno affrontato uno ad uno
i difficili problemi con cui si confrontano i sacerdoti di oggi, a vol-

18Salvami Regina Maggio 2010

te tanto incompresi nellesercizio


della loro missione

Un motto che segno di


unit con il Santo Padre
La prima sessione, destinata a
delineare lidentit sacerdotale nel
mondo attuale, stata presieduta
dal Cardinale Zenon Grocholewski,
Prefetto della Congregazione per
lEducazione Cattolica.
I lavori sono iniziati con una breve introduzione del Prefetto della
Congregazione per il Clero, Cardinale Claudio Hummes.
Ha iniziato spiegando che, come tema del Convegno, stato scelto lo stesso motto dellAnno Sacerdotale, come segno di unit con il pensiero che ha guidato il
Santo Padre nella proclamazione
dellAnno e come riconoscimento della felice e efficace formula:
Fedelt di Cristo, fedelt del Sacerdote. Il tema coniuga nel ministero sacerdotale il primato della grazia col dovere sempre urgente del-

la fedelt e della testimonianza del


sacerdote.
Ricordando la relazione esistente tra lessere e lagire, il Cardinale ha tracciato le linee entro cui dovevano svolgersi i lavori del Convegno: Il principio agere sequitur esse [lagire viene dopo lessere] ha
costituito sempre la chiave ermeneutica della realt, nello sguardo delluomo sul cosmo, nel quale
pu riconoscere lopera e, pertanto,
lesistenza di Dio; e nello sguardo
delluomo su se stesso, che, riconoscendosi come necessitato da Colui
che ha fatto tutte le cose, discerne
lunica via per la propria realizzazione: essere conforme alla Volont del suo Creatore.

Cristologia e identit sacerdotale


toccato a padre Ral Tremblay, CSsR professore di Teologia nella Pontificia Accademia Alfonsiana e consultore della Congregazione per la Dottrina della
Fede pronunciare la prima re-

Foto: Fbio Kobayashi

Pi di 50 Vescovi
e 500 sacerdoti di
numerosi Paesi hanno
accompagnato, con vivo
interesse, le esposizioni
che hanno esplorato i
problemi affrontati dai
sacerdoti di oggi.

lazione: Cristologia e identit sacerdotale, che ha trattato il fondamento teologico del sacerdozio,
che viene ad essere la configurazione di Cristo.
Subito dopo, Mons. Gerhard
Mller, Vescovo di Regensburg,
ha sviluppato il tema Sacerdoti e
cultura contemporanea. Mostrando
la relazione tra teologia e cultura,
ha fatto notare come questultima deve basarsi sul fatto che lessere umano creatura di Dio. In
questa prospettiva, ha spiegato,
il mondo diventa lo spazio di una
cultura che ha la capacit di riconoscerLo come Creatore e Autore
di ogni creativit. Mons. Mller ha
sottolineato, infine, che il Sacrificio Eucaristico lapice della cultura umana e fonte dalla quale essa scaturisce.
I lavori della mattinata sono
stati chiusi da tre comunicazioni:
una sulla Mariologia e identit sacerdotale, fatta da Mons. M. Bordoni, della Pontificia Universit Lateranense; unaltra su Il Curato dArs e lidentit sacerdotale, tenuta da Fra Antonio Sicari,
OCD, consultore della Congregazione per il Clero; la terza sui Recenti mutamenti antropologici, dal
Prof. Massimo Introvigne, Direttore del CESNUR.

Dallessere alla
dimensione missionaria
Il prefetto della Congregazione
per la Dottrina della Fede, Cardinale William Levada, ha presieduto la seconda sessione, iniziata con
una conferenza dellArcivescovo di
Bologna, Cardinale Carlo Caffarra. Sua Eminenza ha collocato, su
una solida base filosofica, la missione del sacerdote doggi: egli non
pi per se stesso, ma confiscato per essere mediante il Signore
e dal Signore.
In seguito, il Vescovo di Petropolis, Mons. Filippo Santoro svolgendo il tema Dallessere alla funzione: per la missione , ha commentato che negli ultimi anni la formazione sacerdotale, sopratutto nella America Latina, ha preparato il
sacerdote come organizzatore delle pastorali, come promotore di attivit sociali e politiche ed, in alcuni casi, come uomo del culto. Questa situazione, ha spiegato, stata
motivata dallintenso dibattito postconciliare sullidentit del sacerdote, contagiato dallermeneutica della
discontinuit. proprio una formazione basata sulla ermeneutica della continuit dellidentit sacerdotale che render possibile il rinnovamento dello spirito evangelizzatore
del quale la Chiesa ha bisogno. In-

fatti, ha affermato, quanto pi si


coscienti della vita come missione,
pi si costruisce il Regno di Dio e
si responsabili della missione della Chiesa.
LArcivescovo Raymond Leo
Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, ha
presentato il tema Dallessere alla
funzione: profili pastorali e giuridici.
Il relatore ha evidenziato il servizio
prestato dal Diritto Canonico alla
Chiesa nel senso di proteggere e salvaguardare il dono del sacerdozio.

Corretto rapporto tra


sacerdoti e laici
seguita la comunicazione su
Esperienze di discontinuit, nella
quale Mons. Willem Eijk, Arcivescovo di Utrecht, ha descritto il vero tsunami di rivoluzioni che ha
raggiunto la Chiesa negli anni 60
del secolo scorso, ma che gi si percepiva negli anni 40. LOlanda ha
costituito un caso emblematico. Tra
le sue cause, Mons. Willem messo
in evidenza linfiltrazione del secolarismo nella Chiesa, la mancanza di contenuto spirituale da parte del prete, che irradiava poco la
sua identit intrinseca. Allo stesso
tempo ha osservato il sacerdote ha perso la posizione di rilievo
che aveva avuto in passato nel paMaggio 2010 Salvami

Regina19

LOsservatore Romano

Nel suo incontro con i partecipanti al Convegno, Benedetto XVI ha manifestato la sua gratitudine alla
Congregazione per il Clero per limpegno con il quale coordina le molteplici iniziative per lAnno Sacerdotale.

ese, rimanendone minata anche la


sua identit estrinseca. Ha fatto notare, tuttavia, che quanto accaduto in Olanda non stato il risultato
del Concilio, ma di una lenta erosione gi avviata precedentemente.
Nella sua densa e applaudita relazione su Sacerdoti e laici: la giusta
relazione, il sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici, Prof.
Guzmn Carriquiry, ha osservato
che, dopo il Concilio Vaticano II, si
pu considerare superata, in principio, quella visione tradizionale che
manteneva i fedeli laici in una condizione minoritaria. Ha aggiunto che, daltra parte, un errore frequente nella prima fase del postconcilio stato quello di definire i
laici in opposizione al clero e ai religiosi, accentuando la loro specificit e autonomia. Tale errore ha dato
vita a non poche tensioni, contestazioni e conflitti allinterno del contesto ecclesiale.
Non sono stati gli insegnamenti
conciliari, n il loro fedele impianto, che hanno prodotto la secolarizzazione dei chierici e una clericalizzazione dei laici. Tenendo conto della dignit di tutti i battezzati e
la vocazione comune alla perfezione, necessario che si mantenga
con chiarezza, a livello teologico e
20Salvami Regina Maggio 2010

nella pratica pastorale, la differenza


tra sacerdozio universale dei fedeli
e sacerdozio ministeriale, che sono
modalit essenzialmente diverse,
ha sottolineato il Prof. Carriquiry.
La sessione terminata con una
comunicazione di Mons. Francesco
Moraglia, Vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato. Ha parlato della spiritualit, della vita interiore che deve possedere il sacerdote per un efficace svolgimento del suo ministero,
e ha avvisato: Il rischio, soprattutto
nella nostra societ come ricorda
il Direttorio per il Ministero e la Vita dei Presbiteri (cfr. n.44) , cadere nel funzionalismo.

Sono lieto di incontrarvi


Con notoria soddisfazione Papa
Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al convegno nella Sala della
Benedizione del Palazzo Apostolico, nella mattinata del venerd: Sono lieto di incontrarvi in questa particolare occasione e vi saluto tutti con affetto. [...] La mia gratitudine va allintero Dicastero, per limpegno con cui coordina le molteplici iniziative dellAnno Sacerdotale,
tra le quali questo Convegno Teologico.
Sua Santit ha mostrato quanto da vicino abbia seguito le ses-

sioni del Convegno e limportanza,


per tutta la Chiesa, degli argomenti in esso trattati: Il tema dellidentit sacerdotale, oggetto della vostra
prima giornata di studio determinante per lesercizio del sacerdozio
ministeriale nel presente e nel futuro. In unepoca come la nostra, cos policentrica ed incline a sfumare ogni tipo di concezione identitaria, da molti ritenuta contraria alla
libert e alla democrazia, importante avere ben chiara la peculiarit
teologica del Ministero ordinato per
non cedere alla tentazione di ridurlo
alle categorie culturali dominanti.
Di fronte a questo contesto di secolarizzazione, il Papa ha riaffermato limportanza di superare pericolosi riduzionismi, che, nei decenni passati, utilizzando categorie pi
funzionalistiche che ontologiche,
hanno presentato il sacerdote quasi come un operatore sociale, rischiando di tradire lo stesso Sacerdozio di Cristo.

Presbiteri che parlino


di Dio al mondo
Subito dopo ha tracciato quella che dovrebbe essere la linea direttiva del Convegno: Come si rivela sempre pi urgente lermeneutica della continuit per com-

Ges ha messo il suo stesso


Corpo nelle nostre mani
Nel pomeriggio stesso si realizzata la terza sessione, presieduta dal
Cardinale Franc Rod, CM, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ
di Vita Apostolica.
I lavori sono iniziati con la conferenza del Cardinale Antonio Caizares, Prefetto della Congregazione per
il Culto Divino e Disciplina dei Sacramenti, sul tema Sacerdozio e Liturgia: educazione alla celebrazione. Sua
Eminenza ha voluto focalizzare la sua
esposizione sul Mistero Eucaristico,
poich nellEucaristia, sintesi e centro di tutta la Santa Liturgia, vediamo
quanto lessere sacerdoti faccia parte
di noi e sia la nostra ragion dessere.
Dopo aver invitato i presenti a riscoprire il sacerdozio alla luce
dellEucaristia, poich Ges ha preso le nostre mani e in esse ha riposto il
suo stesso Corpo, Sua Eminenza ha
mostrato la grande responsabilit che
questo implica: La vita del sacerdote non pu essere che quella di Cristo.
Non possiamo accontentarci di una vita mediocre. Anzi, non ha senso una
vita sacerdotale mediocre. Non dovrebbe mai aver senso, tanto meno nei
momenti attuali, in cui tanto necessario mostrare lidentit di ci che siamo e dar, cos, ragione alla speranza
che ci anima. [] Il sacerdote devessere come Cristo, devessere santo.

Riferendosi alle celebrazioni liturgiche, Mons. Caizares ha


sottolineato che bisogna riconoscere
che, nonostante si sia avanzati molto dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II nel vivere lautentico senso
della Liturgia, resta ancor molto da
fare. necessario un rinnovamento
continuo e una costante formazione
di tutti: ordinati, consacrati e laici.
E ha chiarito: Pi che ricorrere
ad attuazioni arbitrarie, il vero rinnovamento consiste nello sviluppare
sempre meglio la coscienza del senso del mistero. [...] La Liturgia della Chiesa non ha come meta placare i desideri e i timori delluomo,
ma ascoltare e accogliere Ges che
onora e loda il Padre, per lodarLo e
onorarLo con Lui.
La conferenza del Cardinale
Caizares stata seguita dallintervento di Mons. Marc Aillet, Vescovo di Bayonne (Francia). Con il suggestivo titolo Liturgia Ferita, il suo
contributo ha indicato le deviazioni
che hanno causato la banalizzazione
della Liturgia, dimenticando quello
che , secondo la famosa espressione del Concilio, culmine e fonte della vita e della missione della Chiesa.
Il Prelato francese ha cos commentato: Contro ogni aspettativa,
come i Papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI frequentemente hanno rilevato, la messa in atto della riforma liturgica ha condotto a volte

Fbio Kobayashi

prendere in modo adeguato i testi del Concilio Ecumenico Vaticano II, analogamente appare necessaria unermeneutica che potremmo definire della continuit sacerdotale, la quale, partendo da Ges
di Nazaret, Signore e Cristo, e passando attraverso i duemila anni della storia di grandezza e di santit, di
cultura e di piet, che il Sacerdozio
ha scritto nel mondo, giunga fino ai
nostri giorni.
Nellepoca in cui viviamo, ha aggiunto il Papa, c grande bisogno di sacerdoti che parlino di Dio
al mondo e che presentino a Dio il
mondo; uomini non soggetti ad effimere mode culturali, ma capaci di
vivere autenticamente quella libert
che solo la certezza dellappartenenza a Dio in grado di donare.
E ha concluso le sue parole con
questo bellissimo richiamo: Carissimi sacerdoti, gli uomini e le
donne del nostro tempo ci chiedono soltanto di essere fino in fondo
sacerdoti e nientaltro. I fedeli laici troveranno in tante altre persone
ci di cui umanamente hanno bisogno, ma solo nel sacerdote potranno trovare quella Parola di Dio che
deve essere sempre sulle sue labbra; la Misericordia del Padre, abbondantemente e gratuitamente
elargita nel Sacramento della Riconciliazione; il Pane di Vita nuova,
vero cibo dato agli uomini.

Lalta qualit dei conferenzieri e il loro ardente amore per la Chiesa hanno apportato un solido fondamento alle
esposizioni. Nelle foto, i Cardinali Antonio Caizares e Julian Herranz e gli Arcivescovi
Gerhard Mller e Mauro Piacenza.
Maggio 2010 Salvami

Regina21

Il celibato una provocazione


Entro la prospettiva dellermeneutica della continuit, e prendendo come base la Storia e la Tradizione della Chiesa, il Rev.mo Prof. Stefan Heid,
del Pontificio Istituto di Archeologia
Cristiana, ha tracciato un profilo storico-dottrinale del celibato ecclesiastico.
Il tema stato completato, sotto
laspetto psico-spirituale, dal Dottor
Manfred Ltz, medico psichiatra,
psicoterapeuta e teologo. Ha iniziato la sua esposizione osservando che
senza dubbio, sotto laspetto sociopsicologico, il celibato una provocazione. In un mondo che non crede
pi in una vita dopo la morte, questa forma di vita una costante protesta contro la superficialit univer-

sale. Il celibato il messaggio continuamente vissuto che questa terra,


con le sue gioie e i suoi dolori, non
tutto. Ci sono persone che diventano furibonde sentendo questo.
Della sua esposizione, evidenziamo la descrizione empirica della
crisi del celibato, sotto la prospettiva medica: In base alla mia esperienza terapeutica, non posso che
confermare che linaridimento della vita spirituale molte volte precede la crisi del celibato. Se un sacerdote non prega pi con regolarit, se
non si confessa, se, pertanto, non ha
alcuna relazione vitale con Dio, allora, in quanto sacerdote, ha smesso di esser fecondo. Gli uomini, infatti, notano che da lui non trabocca pi nessuna forza dello Spirito di
Dio. Basta soltanto questo per indurre, posteriormente, questo prete perturbato a uno stato di frustrazione e di insoddisfazione riguardo
la sua vocazione sacerdotale.
Ha ricordato anche limportanza che i presbiteri cerchino di vivere
in comunit: SantAgostino ha sempre considerato degno di raccomandazione che i preti vivano insieme in
una stessa casa. Questo si sta nuovamente mettendo in pratica in molti luoghi. Una comunit domestica di
questo tipo rende possibile esercita-

In diretta, via
internet

u iniziativa della Congregazione per il Clero, le


attivit del Convegno Teologico Internazionale
sono state trasmesse dal vivo via internet. La realizzazione tecnica stata a carico degli Araldi del Vangelo. I video e i testi di tutti gli interventi sono disponibili su www.convegnoteologico.org.

22Salvami Regina Maggio 2010

re meglio la necessaria correctio fraterna ha concluso il Dottor Ltz.

Dimensione carismatica ed
escatologica del celibato
In seguito, Mons. Fortunatus
Nwachukwu, Capo del Protocollo
della Segreteria di Stato, ha trattato
delle Sfide del celibato, castit e virginit, rilevando lintimo legame esistente tra questi tre concetti.
Sotto questa prospettiva, ha spiegato come il celibato non debba esser considerato una postura triste,
per la quale il sacerdote o il religioso deve assumere unaria mesta o disfatta per mostrare la seriet della
sua devozione. Al contrario, lastinenza implicata nel celibato sacerdotale deve esser vissuta come fonte
di intimit con Dio, un rapporto che
ispira una gioia non solo interiore,
ma anche esternamente percettibile.
stato il Cardinale Julin Herranz, membro della Congregazione
per il Clero, a presentare il lavoro teologico per giustificare il celibato sacerdotale, considerando specialmente
le esplicitazioni fatte dal Concilio Vaticano II e dal Magistero posteriore.
A partire dai primi secoli, il sensus fidei del Popolo di Dio ha intuito i legami che vincolano la verginit al sacerdozio ministeriale. I Padri

Fbio Kobayashi

ad una specie di desacralizzazione


sistematica, e la Liturgia si lasciata progressivamente invadere dalla
cultura secolarizzata del mondo circostante perdendo cos la sua natura e identit.
Ora, ha spiegato Mons. Aillet, la
Liturgia il luogo privilegiato per lapprofondimento dellidentit sacerdotale. Lobbedienza del sacerdote alle
rubriche ancora il segnale silenzioso ed eloquente del suo amore verso la
Chiesa, della quale egli solo ministro,
cio, servitore, ha sottolineato.

Lermeneutica della
continuit sacerdotale
Magistralmente, Mons. Mauro
Piacenza ha sintetizzato nella conclusione le principali idee intor-

no alle quali si sono


svolte le tre sessioni
del Convegno.
Discorrendo
sullidentit del sacerdote e le sue relazioni con la Cristologia, il Segretario della Congregazione per
il Clero ha ricordato
che la cultura contemporanea si mostra, purtroppo, distante dalle categorie
del sacro, della mediazione, della sacramentalit. Nel conNelle sue parole di congedo, il Card. Cludio
fronto con la cultuHummes ha sottolineato la gioia dei partecipanti
e li ha inviati a rinnovare il loro giubilo per
ra contemporanea, la
linestimabile dono della vocazione.
vera profezia continua ad essere la santit conseguente alla propria identit. col mondo e con la cultura dominanMons. Piacenza ha sottolinea- te, garantito, promosso, custodito,
to lassoluta necessit dellermeneu- orientato e mantenuto proprio dalla ertica della continuit sacerdotale, pro- meneutica della continuit.
pugnata da Benedetto XVI nella sua
Rinnovar il giubilo per
udienza ai partecipanti al Convegno.
linestimabile dono della vocazione
Nel corso delle esposizioni, emerso come, a garanzia della chiarezNelle parole finali di saluto il Carza sullidentit sacerdotale e della ef- dinale Cludio Hummes, Prefetto
ficacia della missione, sia urgente e della Congregazione per il Clero, ha
necessario vivere il Ministero in una rilevato come fatto auspicale la gioia
radicale continuit teologica, spiri- di tutti i partecipanti. Ha sottolineatuale, giuridico-pastorale ed esisten- to che, secondo il desiderio del Papa,
ziale, secondo quellermeneutica del- questAnno Sacerdotale deve costitula continuit che [...] lo stesso Santo ire unopportunit per cui ogni prete,
Padre ha nuovamente declinato per quotidianamente, renda grazie e rini Sacerdoti, dopo averla indicata fin novi il suo giubilo per linestimabile
dal 2005 come categoria per lunica dono della sua vocazione.
interpretazione corretta dei Testi del
Nelle circostanze attuali, la formaConcilio Ecumenico Vaticano II.
zione permanente acquista somma
Lermeneutica della continuit sa- importanza, e il Convegno ha avuto
cerdotale presuppone la coscienza come obiettivo mettere a disposiziodellappartenenza allunico Sacerdozio ne dei formatori contenuti per quedi Cristo dalla quale deriva ogni possi- sto loro compito. La missione la
bile efficacia ministeriale e nella quale missione vera, in senso stretto e forte
radicata la stessa spiritualit del Mi- urgente, anche in Europa. Dalnistero. Lequilibrio, cos difficile da ot- la missione verr una nuova forza. Si
tenere, tra i diversi ambiti della vita del devono incoraggiare i sacerdoti affinpresbitero, dalla Liturgia allinsegna- ch propongano nuovamente il carimento, dal rapporto con il laicato, con sma fondamentale ha concluso il
la sua giusta promozione, al rapporto Cardinale Hummes.
Maggio 2010 Salvami

Regina23

Fbio Kobayashi

e i Dottori della Chiesa, come anche i santi, percepivano la realt di


questo fenomeno carismatico, come
lo attestano la stima che sempre ebbero a riguardo e la legione di ministri di Dio che facevano del sacro celibato loggetto della loro totale donazione al mistero di Cristo.
La natura del sacerdozio non esige di per s il celibato. Come, allora,
spiegare che essa lo richiedeva tanto
fortemente? Il Concilio Vaticano II e
il Magistero ecclesiastico susseguente cercarono nellaspetto cristologico del celibato sacerdotale le ragioni per giustificarlo: sommamente
conveniente che il ministro di Cristo
riproduca in se stesso lintimo vincolo tra sacerdozio e verginit, cos
evidente nella figura del Sacerdote
eterno. Egli deve configurarsi in Cristo, poich il segno vivo della Sua
presenza in mezzo al Suo popolo.
Con la perfetta continenza, il sacerdote aderisce pi facilmente a Cristo, con il cuore non diviso, e pi liberamente pu dedicare lintegrit della sua persona, forze, capacit e tempo allamorosa intimit con Dio e al
servizio degli uomini. Con il celibato,
il ministro consacrato acquisisce meglio e partecipa pi ampiamente alla
paternit spirituale di Cristo, alla pienezza dellamore di Cristo, generatore
della nuova umanit, la cui origine, insegna San Giovanni, proviene non ex
sanguinibus, neque ex voluntate carnis
[...] sed ex Deo (Gv 1,13). Il Cardinale
Herranz ha mostrato, infine, che il celibato ha anche una dimensione escatologica, perch fa anche apparire il
sacerdote, davanti ai suoi figli in Cristo, come segno e pegno delle sublimi realt del Regno di Dio, di cui dispensatore, come dice lenciclica Sacerdotalis clibatus, n.31.

Intervista a Mons. Mauro Piacenza

Il sacerdote
un altro Cristo
In unintervista esclusiva per la rivista Araldi del Vangelo, il Segretario della
Congregazione per il Clero definisce con ricchezza e profondit teologica
lidentit del sacerdote, la dignit soprannaturale di cui rivestito e la necessit
di ricordare queste realt di fronte a un mondo secolarizzato e relativista.
Don Jos Francisco Hernndez Medina, EP
Il mese prossimo si chiuder
lAnno Sacerdotale, indetto da
Benedetto XVI per favorire
il progresso dei sacerdoti
verso la perfezione spirituale.
Vostra Eccellenza potrebbe
anticipare alcuni dei risultati
ottenuti, soprattutto per quanto
riguarda la santificazione
personale dei presbiteri?
Prima di tutto, la focalizzazione della propria identit sacerdotale, nella declinazione dellimpegno ministeriale che questa identit comporta, con il conseguente incremento della vita spirituale, non
nonostantela pratica pastorale,
ma per mezzo di questa.
Che cosa ha indotto la
Congregazione per il Clero
a promuovere il Convegno
Teologico Fedelt di Cristo,
fedelt del Sacerdote, e
quali frutti ci si augura di
cogliere da questo evento?
Certamente la necessit di chiarire la teologia del sacerdozio, la centralit della cristologia, la differen24Salvami Regina Maggio 2010

za essenziale tra il sacerdozio battesimale e quello ordinato, la priorit della dimensione verticale, dalla
quale deriva quella orizzontale.
I frutti che ci auguriamo da parte dei sacerdoti, sono la piena consapevolezza della loro consacrazione verginale e, di conseguenza, una
forte motivazione in vista di questo dono ricevuto da Dio, come pure la gioia di vedere la propria identit conformata a Cristo. Ci auguriamo anche che seppur oberati dagli impegni e affaticati dal continuo
dovere di rispondere con la propria
testimonianza allobiezione presentata dalla societ secolarizzata
i sacerdoti si sentano sempre riconosciuti, sostenuti dalla preghiera
dei fedeli, incoraggiati e circondati dallaffetto delle loro comunit.
Cos, il clima allinterno della Chiesa, diventer ancora pi favorevole
alla fioritura di risposte positive alle vocazioni che, da parte del Signore della messe, certo non mancano.
In una delle riflessioni
sullAnno Sacerdotale,

Vostra Eccellenza ricorda


che il sacerdozio un dono
soprannaturale che comporta
una dignit che tutti laici e
ministri consacrati devono
riconoscere. Quale deve essere
latteggiamento del presbitero
verso la propria dignit?
Una profonda umilt che comporta lo svuotarsi di s per cedere il
posto a Ges Buon Pastore, in una
progressiva conformazione al Tu,
che il vero fine del proprio io.
In vista di un mandato tanto nobile quanto immeritato, lintelligenza, la volont, laffettivit, tutto di
s va posto sulla patena delloffertorio affinch, presentati a Lui, i limiti della natura umana possano essere colmati dal Suo Amore infinito.
Davanti allaltissima dignit dellontologia sacerdotale, quindi, si comprende chiaramente lesigenza di un
impegno alla castit del sacro celibato, allobbedienza e alla povert evangelica. Ci richiede unimmensa umilt, ispirata in quella della Santa Vergine che, meditando sul
compito unico che il Signore le sta-

Foto: Fbio Kobayashi

anche necessario
che i sacerdoti
vivano la propria
identit, non solo
interiormente, ma
anche esteriormente,
mostrando la
purezza del culto
divino, la bellezza
della consacrazione
verginale,
la pienezza del
rapporto con Dio
nella preghiera.

Mons. Mauro in un
momento dellintervista
concessa per la Rivista
Araldi del Vangelo,
durante il Convegno
Teologico Internazionale

va chiedendo, ha riconosciuto con


semplicit come Egli ha guardato
lumilt della sua Serva (Lc 1, 48).
Cos, nel cammino quotidiano
tracciato dalla Celebrazione Eucaristica di ogni giorno, il programma di
ogni sacerdote diventare ci che
!
Influenzati da un mondo sempre
pi secolarizzato, alcuni fedeli
tendono a vedere il sacerdote,
come se fosse solo un leader,
un coordinatore, un amico.
Come portarli a riconoscere la
dignit intrinseca dei presbiteri,
con il rispetto dovuto alla
loro altissima missione?
Dio vuole il sacerdozio affinch
la Sua Vita giunga a tutti gli uomini per mezzo di alcuni che Egli stesso chiama voca a S nel Sacramento dellOrdine, facendoli partecipare, con un carattere indelebile e
in un modo tutto speciale, alla Sua
potenza.
necessario che il sacerdote abbia questa consapevolezza del suo
ministero e il fedele ha il diritto sacrosanto di esigere una catechesi

adeguata, attraverso la sana dottrina


conforme al Magistero e al Catechismo della Chiesa Cattolica , gli
innumerevoli esempi dei Santi e la
testimonianza di tanti buoni sacerdoti di tutti i tempi e luoghi.
Il sacerdote consapevole del proprio appartenere a Cristo trasuder con naturalezza il suo mondo interiore, attraverso la sua umanit
compiuta in Lui, nella delicatezza,
nel senso di pace, nel profondo spirito di accoglienza, nella semplicit
e nella dignit celebrativa.
In questo mondo che Vostra
Eccellenza cos opportunamente
qualifica come un intreccio
di relativismo e di modelli
democratici malamente intesi,
di autonomismo e liberalismo
rimane valido il voto di
obbedienza che i presbiteri
fanno al Vescovo? Qual il
significato di questobbedienza?
Lobbedienza non solo valida,
ma essenziale allessere sacerdotale e al suo conseguente agire. Nel sacerdote Si prolunga Ges Redentore che Si fatto obbediente fino al-

la morte, e alla morte di Croce (Fil


2,8). La salvezza passa per la Croce,
e la Croce obbedienza salvifica.
Il peccato entrato nel mondo
proprio attraverso la disobbedienza. Il vecchio Adamo si allontanato per disobbedienza, ribellandosi allAmore immeritato di Dio, trascinando, cos, se stesso in una condizione di apparente autosufficienza che evidenzia la non sottomissione alla sua identit di figlio. Cristo, il
nuovo Adamo, ha rivelato alluomo
la sua vera natura, mostrando nel
suo s alla volont del Padre lobbedienza filiale come condizione essenziale delluomo.
Il sacrificio della Croce, lobbedienza totale, rinnovato ogni giorno nella Santa Messa. In essa, il sacerdote non un attore che rappresenta il ruolo principale in un palcoscenico liturgico, ma un altro Cristo e, in quanto tale, si deve sottomettere alla realt di quanto avviene nel Sacramento dellEucaristia.
Un sacerdote disobbediente una
contraddizione in termini, come un
peccato contro natura. Egli deve esser portatore di salvezza, cosciente
Maggio 2010 Salvami

Regina25

li, come, per esempio, il quoziente di


fede esistente in un
determinato
contesto storico-sociale, leducazione ricevuta in famiglia,
lesperienza di Chiesa che si fatta.
Per ottenere vocazioni, c bisogno
di unire le mani in
preghiera! Il Vangelo dice con chiarezza inequivocabile:
La messe molta,
importante che i nuovi sacerdoti siano educati
ma gli operai sono
in un ascetico lavoro su se stessi, con lobiettivo
di correggere eventuali secolarizzazioni,
pochi. Pregate duncontagi dottrinali della societ contemporanea o
que il padrone delindividualismi
la messe che mandi operai nella sua
Mons. Mauro Piacenza, durante la terza sessione del
messe! (Mt 9, 37Convegno Teologico
38). Pertanto, fondamentale la preche questa passa necessariamente at- ghiera, la supplica al Signore basatraverso lobbedienza al Vescovo, il ta sul bisogno di vedere il rinnovarsi
quale a sua volta deve anche lui pre- del miracolo di un uomo che sceglie
stare lobbedienza ecclesiale nel mo- di aderire al grande progetto di Crido pi leale, teologico, comunionale, sto, nel dono totale di s.
Sono di particolare importanza
concreto e effettivo.
Lobbedienza consiste, pertanto, lAdorazione Eucaristica e il Rosario
nelladerire a quellunico Corpo che con questa intenzione. anche ne la Chiesa e in questo permanere. cessario che i sacerdoti vivano la proSono nocivi i battitori liberi che da pria identit, non solo interiormente,
Esso si separano, provocando iati. ma anche esteriormente, mostrando
Distaccati dalla Vite, non possono la purezza del culto divino, la bellezdare frutto. In questo caso, succede za della consacrazione verginale, la
in ambito ecclesiale quello che clini- pienezza del rapporto con Dio nella preghiera. Un sacerdote che non si
camente accade nellembolia.
presenta come un altro Cristo offre
Si parla molto del fatto che
unimmagine falsa di Cristo, nebuloin alcuni Paesi sono in calo
sa, con lunica conseguenza di non atle vocazioni al sacerdozio.
trarre n orientare.
Tuttavia, si verifica che in
Infine, opportuno che non si
altri vi un notevole aumento.
misuri il numero delle vocazioni seCome interpretare tutto ci?
condo i modelli della sociologia, dei
Quando si considera il nume- sondaggi popolari, ma secondo i criro di risposte effettive alla vocazio- teri della fede! Sono questi che ci
ne sacerdotale, ci sono molti fatto- devono muovere, e solo le metodori da considerare, non si pu esse- logie che applicano questi criteri dere semplicistici. possibile, tuttavia, vono essere utilizzate per valutare le
riscontrare alcuni punti essenzia- vocazioni.
26Salvami Regina Maggio 2010

Quali sono i punti che sarebbe


pi necessario rafforzare,
nella formazione dei nuovi
sacerdoti, che li preparino ad
esercitare il loro ministero in
questo mondo secolarizzato?
Ad immagine del modo di agire
di Cristo, che salva luomo partendo dalla sua condizione limitata, sar certamente necessario uno sguardo sul mondo. Questo comporta, tuttavia, una disintossicazione dello spirito del mondo, basata su un costruttivo senso critico, soprattutto per ci
che riguarda le culture dominanti.
Questo giudizio deve essere costruttivo, deve cio partire dalle caratteristiche che definiscono la realt sociale, esaminandone in profondit
le motivazioni, per poi individuare i
punti deboli e sanarli, salvando cos luomo dallintraprendere cammini che lo discostano da Cristo, e persino da qualsiasi valore positivo fondato in Lui. Pertanto, sar particolarmente utile creare anticorpi contro
il relativismo, il soggettivismo individualista e il pacifismo come fine a se
stesso. Con questo obiettivo, sar importante una sana travatura filosofica, radicata nella metafisica, nella
logica e nella critica.
importante, inoltre, che i nuovi sacerdoti siano subito educati
allortodossia dottrinale, in un ascetico lavoro su se stessi, con lobiettivo di correggere eventuali secolarizzazioni, contagi dottrinali della societ contemporanea, o individualismi alla ricerca di nuovi messaggi, ma fuorvianti rispetto alleterno,
puro e sempre nuovo contenuto del
Vangelo che si tramanda da duemila anni, nella continuit del Magistero autentico.
Il Papa proclamer San Giovanni
Maria Vianney Patrono di tutti i Sacerdoti. Per cui utile e opportuno
seguire il suo esempio. di altissima
attualit la forza profetica che ha segnato la personalit umana e sacerdotale di questo pastore, in quel tem-

po e in quelle terre ferite dalle conseguenze della Rivoluzione francese e dalla sua volont di uscire dallo
stato di minorit causato dal cosiddetto Ancien Rgime. Il santo parroco
riuscito a penetrare nel profondo
delle anime, anche in quelle che pi
si erano allontanate, semplicemente
mostrando a tutti quanto che intimamente viveva, cio la sua relazione di
amicizia con Cristo.
questo il metodo che da sempre
la Chiesa chiede ai suoi figli prediletti, chiamati a servirla totalmente!
Nellultima Udienza Generale
del 2009, Benedetto XVI ha
insistito sulla necessit di
celebrare con dignit e decoro
i Sacramenti. Qual il ruolo
della bellezza nellesercizio
del ministero sacerdotale?
Nel suo libro LIdiota, Dostoevskij diceva: La bellezza salver il
mondo. La via estetica che conduce
a Dio stata sempre una via privilegiata per luomo, nellarte suddivisa
in tutte le sue discipline, egli strumento di qualcosa che supera le sue
semplici capacit. Alla luce di questo, la Chiesa ha portato, nel corso
dei secoli, a sviluppare larchitettura, la musica, le arti plastiche e lartigianato in una sinfonia armoniosa

capace di manifestare al mondo, nel


modo pi diretto possibile, il grande
e pacificante mistero di Dio che Si fa
uomo per noi.
Essendo il bello, insieme al vero e
al buono, un trascendentale dellessere, un aspetto dellEssere sussistente in Se stesso, che Dio, compito del sacerdote comunicare nel
miglior modo possibile questo insieme di articolazioni dellUnico Mistero nella sacra Liturgia che gli
stata affidata. Si parla, infatti, di ars
celebrandi, mirante proprio al modo migliore di esprimere lineffabile Bellezza dell Amore divino, che
gli dato di celebrare e mostrare
al Popolo di Dio, specialmente nella Santissima Eucaristia. La dignit
e il decoro della Liturgia ne derivano, come diretta conseguenza, poich loggettivit e il realismo dellIncarnazione non si comunicano attraverso gesti e parole improvvisate, ma nellobbedienza a un criterio
che non stato stabilito da noi, ma
comunicato e rivelato da Dio stesso
come un immenso dono. Cos larte,
nel sacro, diventa culto e catechesi,
diventa pietas e caritas.
Tra i principali elementi che
definiscono il sacerdozio, c
il servizio liturgico e, in modo

particolare, il ministero
dellAltare. Come aiutare
i presbiteri ad approfondire
sempre pi il significato teologico
e spirituale della Liturgia?
Il senso delleterno, del divino,
del soprannaturale che costituisce il fulcro ampio della formazione sacerdotale deve trasparire in
quella persona che, una volta conformata a Cristo col Sacramento
dellOrdine, si costituisce in vincolo
tra il di qua e laldil.
Lamore per il Signore, unico reale
fondamento del sacerdozio, provato in modo eminente da quellaspetto non sufficientemente sottolineato, ma assolutamente centrale, che
lamore alla divina presenza di Cristo
Risorto nellEucaristia. Nella Santa Messa, il sacerdote ha la possibilit di percepire, nella propria carne,
ci che significa appartenere al Corpo Mistico e agire in persona Christi, partecipando, anche attraverso le
proprie sofferenze, al mistero della
sostituzione vicaria, che chiamato a
vivere in se stesso quotidianamente.
In questo deve risiedere la vera felicit del ministero sacerdotale, in quanto in Cristo perfino il sacrificio gioia, partecipazione al grande disegno
di salvezza, voluto dal Padre per la
Redenzione degli uomini.

ons. Mauro Piacenza, Segretario della Congregazione per il


Clero, nato a Genova nel 1944 ed stato ordinato sacerdote nel 1969, per mano del Cardinale Giuseppe Siri. professore di
Diritto Canonico alla Facolt Teologica dellItalia Settentrionale, e
di Cultura Contemporanea e Storia dellAteismo, allIstituto Superiore di Scienze Religiose Ligure.
Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato nel 2003, presidente
della Pontificia Commissione per i Beni Culturali e nel 2004 della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. stato ordinato Vescovo dal Cardinale Tarcisio Bertone il 15 novembre 2003.
Dal 1990 ha operato nella Congregazione per il Clero, di cui
stato capo di gabinetto e sottosegretario.Al momento di essere nominato, nel 2007, Segretario di questo dicastero, stato
anche elevato al rango di Arcivescovo.

Maggio 2010 Salvami

Regina27

Consolazione spirituale
ai fratelli nella fede

Don Franois Bandet rivolge parole di conforto ai


sopravissuti del coro della Cattedrale di Port-au-Prince

rofondamente colpito dalla situazione di


Haiti, dopo il forte terremoto dellinizio di
questanno, il Rev.mo Don Franois Bandet,
EP, ha sentito un richiamo speciale della grazia per consolare in qualche modo i fedeli di quel sofferente Paese. Incontro a questo desiderio venuta linsistente richiesta dei cooperatori haitiani degli Araldi affinch la Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria li visitasse, in modo da aiutarli spiritualmente.

Port-au-Prince
Il viaggio stato organizzato rapidamente, e si fissata la data della partenza per il giorno 24 marzo. Quattro
araldi canadesi hanno accompagnato Don Bandet, oltre
al Diac. Juan Pablo Merizalde, EP, partito dalla Repubblica Dominicana.
Quando i missionari araldi sono giunti in prossimit
di Port-au-Prince, si sono schiusi davanti ai loro occhi i

Processioni Sono state realizzate processioni


in onore della Madonna, animate da entusiasmo e
fervore.
28Salvami Regina Maggio 2010

segni della catastrofe: quartieri interi in rovina, persone senza casa nelle strade, baracche di tela olona sparse dappertutto. Attratti dallabito degli araldi, gruppi di
haitiani si approssimavano a Don Bandet, chiedendogli la benedizione e speciali orazioni per i loro familiari
scomparsi o colpiti dalla catastrofe.
Nella festa dellAnnunciazione, la Statua Pellegrina
stata condotta nella Parrocchia della Divina Misericordia,
dove Mons. Pierre-Andr Dumas, Vescovo di Anse--Veau e Miragone, e direttore della Caritas Haiti, ha presieduto lEucaristia davanti a una moltitudine emozionata di fedeli. Non affliggetevi ha detto loro Mons. Dumas , perch il Cuore Immacolato di Maria trionfer!
Ha espresso la gratitudine di tutti con le parole: La
generosit e lamore degli Araldi per il popolo haitiano
un conforto e un grande esempio di fraternit cristiana.
La statua stata venerata anche in diverse altre parrocchie, nelle quali sono stati promossi rosari, Messe,

Messe Le chiese erano affollate da fedeli venuti ad


accogliere la Statua Pellegrina. Nella foto, arrivo della
Statua al Santuario della Madonna di Altagrce.

Via Crucis Lo stesso Mons. Pierre-Andr Dumas ha


voluto portare la croce processionale durante la
Via Crucis celebrata nella sua diocesi.

Via Crucis e processioni in onore della Madonna. Nel


Santuario della Madonna di Altagrce, il vice sindaco
di Port-au-Prince Nadge Joachim Auguste, in rappresentanza del sindaco, Muscadin Jean-Yves Jason, ha ringraziato la missione evangelizzatrice e di sostegno umano degli Araldi, implorando una benedizione per lintera citt.
Particolarmente toccanti sono state le visite ai campi
profughi, dove migliaia di famiglie vivono in condizioni
molto precarie.

Diocesi di Anse--Veau e Miragone


Su invito di Mons. Dumas, la statua stata condotta
nelle citt di Anse--Veau e Miragone, che danno il nome alla Diocesi. Per arrivarci, stato necessario percorrere con la jeep, per pi di 5 ore, un difficile sentiero che
circonda i fiumi che lo attraversano.
La popolazione costituita da gente molto semplice,
la maggior parte della quale vive in capanne prive di acqua corrente. Tuttavia, grazie alla loro robusta fede, hanno impressionato i missionari araldi. Malgrado la comunicazione fosse stata fatta allultimo momento, un gran nu-

Sfollati Pi di 4.000 persone hanno avuto lopportunit di


venerare la Statua della Madonna nel campo mantenuto dalla
comunit Foyers de Charit.
mero di giovani accorso alla Messa nella Cattedrale di
SantAnna. Subito dopo, si improvvisata una Via Crucis. Dietro la croce, portata da Mons. Dumas, seguiva la
Statua Pellegrina della Madonna, sulle spalle dei giovani
del luogo. A mano a mano che si succedevano le stazioni,
il numero di fedeli aumentava, come il loro fervore. Al ritorno al tempio vi erano ormai circa mille persone.

Sentirsi amati dai fratelli nella fede


Durante lincontro che hanno avuto con Mons. Joseph Lafontant, Amministratore Apostolico di Port-auPrince, e Mons. Hubert Constant, OMI, presidente della
Conferenza Episcopale di Haiti, gli araldi hanno potuto
sentire ancor meglio, quanto Port-au-Prince e molte altre citt del Paese abbiano urgente bisogno di molto aiuto materiale. Solo nella capitale, delle 83 chiese, 50 sono state danneggiate o distrutte. Intanto, quello di cui gli
haitiani hanno pi bisogno in questo momento, per affrontare le avversit, sentirsi amati dai loro fratelli nella fede. Per questo gli araldi hanno spesso udito, come
una formula di ringraziamento: Grazie per esservi ricordati di noi.

Infantile innocenza Nei campi degli sfollati, i bambini ricevevano con rispetto ed entusiasmo le stampe
della Madonna, medaglie e altri oggetti religiosi distribuiti dagli araldi.

Maggio 2010 Salvami

Regina29

Mozambico Per poter meglio commemorare i misteri


della Passione, gli araldi di Maputo hanno illustrato la
Via Crucis con una devota rappresentazione teatrale.

Colombia Migliaia di fedeli hanno seguito la

processione della Via Crucis nel centro di Medelln.


Araldi e terziari hanno fatto la guardia donore dei
gruppi scultorei.

Guatemala Araldi hanno partecipato al Triduo

Pasquale nella Parrocchia dellImmacolata, a Ciudad


Vieja. Le cerimonie sono state presiedute da Don
Fernando Gioia, EP.

30Salvami Regina Maggio 2010

San Paolo, Brasile Pi di 100 araldi e simpatizzanti

hanno partecipato alla tradizionale rappresentazione


della Passione, presieduta dal Vescovo diocesano della
Diocesi di Campo Limpo

Itaquaquecetuba, Brasile stato Don Jos Luis

de Zayas, EP, a presiedere la Processione degli Ulivi a


Jardim Mnica, Itaquaquecetuba.

Recife, Brasile Araldi hanno portato la statua della

Madonna dei Dolori nella processione della Via Crucis


che ha percorso il distretto di Boa Vista.

Triduo Pasquale
nella parrocchia
degli Araldi

iet, raccoglimento e ampia partecipazione dei fedeli hanno caratterizzato le commemorazioni del
Triduo Pasquale nella Parrocchia Madonna delle Grazie, affidata, dallallora Vescovo di Bragana Paulista
(SP), S. E. Rev.mo Mons. Jos Maria Pinheiro, alle cure degli Araldi del Vangelo.
A conclusione delle cerimonie liturgiche di questi giorni, sono state allestite, in varie cappelle, rappresentazioni
teatrali della Passione, con lintenzione di evangelizzare in
modo didattico e attraente (foto 3, 4 e 6). Araldi e parrocchiani hanno partecipato come attori. Si sono svolte anche
solenni processioni della Via Crucis (foto 1).
I fedeli hanno mostrato una speciale compenetrazione
e significativo silenzio durante il rito dellAdorazione della Santa Croce, nellufficio del Venerd Santo (foto 2 e 5).

Maggio 2010 Salvami

Regina31

Per Un gruppo di giovani studenti degli Araldi, sotto la direzione di Don Alfredo Jordn, EP, ha realizzato
una Missione Mariana nella Diocesi di Chiclayo. Mons. Jess Molin, Vescovo diocesano, ha accolto
affettuosamente i giovani missionari. (Nella foto a sinistra, processione a Olmos. A destra, nella Parrocchia
San Giovanni Maria Vianney.)

Campos do Jordo, Brasile Pi di 50 aderenti

allapostolato dellicona hanno partecipato ad un ritiro


spirituale, sulla virt della Fiducia, con Don Lorenzo
Ferronatto, EP.

Portogallo LArcivescovo Primate di Braga,


Mons. Jorge Ortiga, ha fatto visita alla comunit
degli Araldi a Sameiro. Alla Messa, ha avuto seguito
una cena conviviale.
32Salvami Regina Maggio 2010

San Paolo, Brasile Nella Solennit di San Giuseppe,


ventidue giovani provenienti dal Brasile, Canada,
Giappone e India hanno ricevuto labito dalle mani
del Fondatore.

Spagna Missioni Mariane sono state realizzate in

diverse parrocchie di Cartagena, tra le quali quella di San


Giovanni Battista.

La coppia Alckmin e la famiglia Meirelles


partecipano alla Santa Messa.

Cordiale visita
agli Araldi del
Vangelo

ella 4 Domenica di Quaresima chiamata anche


Ltare la Chiesa della Madonna del Rosario, situata nel Seminario degli Araldi del Vangelo, nella sua
Messa delle 11, presieduta da alcuni anni da Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias, ha ricevuto la visita di distinte figure: la coppia Ivelle e Fbio de Salles Meirelles Presidente della Federazione dellAgricoltura dello Stato di
San Paolo e araldo onorario , con i figli Tirso e Tnia; la
coppia Maria Lcia e Geraldo Alckmin Segretario dello Sviluppo dello Stato di San Paolo e la coppia Miriam
e Valdir Campos Costa.
Dopo la Messa, i visitatori hanno apprezzato la struttura
della chiesa, gli ambienti del nostro Seminario e la preservazione dellambiente naturale del luogo. Con piacere hanno appreso le notizie sullespansione delle attivit di questa
Associazione Religiosa, nelle decine di Paesi in cui opera.
Hanno anche avuto lopportunit di conoscere lazione
degli Araldi presso la popolazione rurale delle aree adiacenti al Seminario, tramite la Parrocchia Madonna delle
Grazie. Nelle sue dodici comunit, le necessit spirituali
dei fedeli, e a volte anche quelle materiali, sono attese dagli Araldi dei settori maschile e femminile, come pure dai
loro sacerdoti e diaconi.
Durante la visita, sono stati trattate, in un clima di grande cordialit, questioni religiose, sociali ed umane del Brasile e di altre nazioni.

Arrivo in chiesa della coppia Alckimin

La famiglia Meirelles visita il Seminario

Dott. Alckimin legge la prima


lettura della messa

Maggio 2010 Salvami

Regina33

San Filippo Neri

Profeta della gioia cristiana


Ovunque andasse, questo ardente apostolo diffondeva
la gioia della santit, al cui confronto la soddisfazione
effimera del peccato non che una grottesca caricatura.
Suor Carmela Werner Ferreira, EP

ella Citt Eterna, la


notte calma e silenziosa volgeva al suo termine. Dopo unaltra giornata in cui aveva ben condotto la
Barca di Pietro, il Sommo Pontefice
riposava, per riprendere il suo posto
alla prime luci dellalba.
Non tutti, per, riposavano quella
notte del 1544. Lungo la celebre Via
Appia, che nei tempi antichi era stata
ugualmente percorsa dai soldati romani in cerca dei cristiani in fuga verso le catacombe, passava ora un umile
fedele di nome Filippo Neri, di soli 29
anni. Fece poco pi di tre chilometri
fino in cima alla scala della catacomba di San Sebastiano, il suo luogo prediletto di preghiera e raccoglimento.

La pentecoste di San Filippo


La Santa Chiesa attraversava gli
sconvolgimenti religiosi del XVI secolo. Si preparavano a Trento le sessioni del grande Concilio e il mondo cristiano viveva una svolta storica, dal risultato poco prevedibile. In
tale congiuntura, Filippo elevava dal
profondo di quelle umide e oscure
gallerie una preghiera che si confondeva con il grido dei martiri: Manda, Signore, il tuo Spirito, e rinnoverai la faccia della Terra.
34Salvami Regina Maggio 2010

Mentre pregava, sent il suo cuore colmarsi di una gioia grande e


insolita, fatta di amore divino, pi
forte e veemente di qualunque altra provata prima.1 Una palla di
fuoco simbolo dello Spirito Santo brill davanti a lui, entr nella
sua bocca e si pos nel suo cuore. In
un istante, fu colto da un eccezionale amore ed entusiasmo per le cose
divine e da una singolare capacit di
comunicarli. La sua costituzione fisica, non potendo contenere limpeto dellazione soprannaturale, si modell miracolosamente a lei: il cuore aument di misura e cerc posto
tra la quarta e la quinta costola, che
si arcuarono dolcemente per dargli
pi spazio.
Questo episodio miracoloso, avvenuto alla vigilia di Pentecoste, sarebbe passato alla storia come La Pentecoste di San Filippo Neri. I prodigiosi frutti non si fecero attendere:
cos che questuomo, mirabile per
la dolcezza, la persuasione ed il fuoco della carit, cominci il santo rinnovamento sociale da cui avrebbe rigenerato le genti dItalia; opera sublime di umilt, pazienza e devozione che egli realizz prima di morire,
continuata in seguito dalla sua congregazione tanto gloriosamente.2

Peculiare vocazione
Filippo Romolo Neri nacque in
un quartiere povero di Firenze, il
22 luglio 1515. A 18 anni, il padre
Francesco, lo mand a San Germano, ad imparare il mestiere del mercante da uno zio. Della bella citt
dove era nato, che lasciava per sempre, avrebbe conservato come un tesoro la formazione religiosa ricevuta
dai domenicani del Convento di San
Marco: Tutto quanto ho di buono,
lho ricevuto dai sacerdoti di San
Marco,3 ripeter per tutta la vita.
La sua vocazione, tuttavia, non
era quella del mercante. Deluso dalla prospettiva di un profitto che oggi si conquista e domani si perde, egli
si interessava molto di pi a costruire tesori in cielo, dove n tignola n
ruggine consumano, e dove ladri non
scassinano e non rubano (Mt 6, 20).
Part per Roma lanno successivo, abbandonando lo zio e gli affari.
Il problema di una vocazione ufficiale non si pose, per questo giovane gi deciso a consegnarsi a Dio.
Non volle essere un prete, n andare
in convento o far parte di una qualche istituzione ecclesiale dellepoca.
Tuttavia, difficilmente troveremo tra
il clero, nei chiostri o nelle confraternite di quel secolo, una persona pi

Diffondeva la gioia della santit


Ben presto, in tutta la citt,
si commentava la santit di questo pellegrino dalla vita edificante.
Consolidato nella virt e dal lungo
periodo di raccoglimento, egli sent
che era giunto il momento di iniziare la sua opera di evangelizzazione.
Per questo, scelse le regioni pi povere e in tutti i quartieri, anche in
quelli che godevano di peggiore reputazione, predicava allaperto ad
ascoltatori benevoli e otteneva conversioni straordinarie.4 Il suo modo
di accostarsi al peccatore consisteva
nel posargli la mano sulla spalla, dovunque lo incontrasse dicendo: E
allora, fratello, oggi che ci decidiamo a comportarci bene?.5
Dotato di un grande ascendente
personale, Filippo Neri diffondeva in-

www.oratoriosanfilippo.org

devota di lui. Sin da giovane, Filippo


usciva dagli schemi abituali, per dimostrare che lunica regola perfetta
di per s la carit, e nessuna disciplina ha valore quando si allontana
dallobbedienza a Ges Cristo.
Portava nel mondo una vita spirituale meravigliosa! Avendo ricevuto
asilo in casa di un nobile fiorentino
stabilitosi nella Citt Eterna, vi trascorse vari anni in isolamento, preghiera e severa penitenza. Frequentava con entusiasmo la Roma Antica, rimanendo per lunghe ore in preghiera nei luoghi sacri. Alcuni anni
pi tardi, si sent attratto dallo studio della Filosofia e Teologia.I maestri della Sapienza e dello Studium
agostiniano erano sbalorditi di fronte al volo intellettuale di questuomo che viveva come un mendicante.
Quegli anni di studio furono altamente fecondi, al punto da servirgli per il resto della vita e dargli la
meritata fama di possedere una sapienza per nulla inferiore a quella
dei maggiori teologi dellepoca. San
Tommaso dAquino sar per sempre
suo maestre; la Somma Teologica, il
suo libro da comodino.

San Filippo Neri, di Carlo Dolci

torno a s la gioia della santit, al cui


confronto il piacere effimero del peccato una grottesca caricatura. Ognuno voleva essergli vicino e ricevere il
suo straripante amore per Dio. I giovani gli si affollavano intorno per sentirlo parlare delle cose del Cielo e giocare insieme con gran baccano. Ad un
adulto scontroso che si lamentavano
per il rumore, rispondeva con un unico argomento: Non commettono alcun peccato!.6 Infatti, nellinnovativo metodo di evangelizzazione di questo apostolo laico, tutto era permesso,
tranne il peccato e la tristezza.

Cos era lamicizia di


questi santi...
Lanciandosi in un instancabile apostolato nei confronti dei malati, Filippo liber dalla disperazione e condusse alla morte santa molti moribondi. Nellanno 1548 fond,
insieme al suo confessore, Persiano
Rosa, la Confraternita della Santissima Trinit, destinata ad accudire i
malati e i pellegrini.
SantIgnazio di Loyola comprendendo il valore di Filippo, gli propose pi volte di entrare a far parte
della Compagnia di Ges, ma questi prefer continuare nella sua condizione di pietoso lazzarone.

Ammirato da stuoli di persone che mosse dalle sue parole, abbracciavano la vita consacrata, venne soprannominato da SantIgnazio
la Campana: Come una campana di parrocchia, che chiama tutto il
mondo in chiesa e rimane al suo posto, questuomo apostolico fa entrare gli altri nella vita religiosa e lui ne
resta fuori.7 In contropartita, Filippo che si sentiva chiamato a suscitare religiosi, ma non per essere uno
di loro manifestava grande entusiasmo per il convertito di Manresa; giunse ad affermare che non contemplava mai il suo viso senza vederlo splendente come un Angelo di luce. Tale era lamicizia di questi santi!

Roma sar la tua India


Se il fondatore dei gesuiti non riusc ad attirarlo nella Compagnia,
suo figlio spirituale, Francesco Saverio, risvegli nel pietoso lazzarone un
immenso desiderio di andare in India, ad evangelizzare.
Le lettere dellApostolo dOriente erano allordine del giorno, negli ambienti ecclesiastici romani. Filippo aveva raccolto intorno a s un
nucleo di discepoli pi stretti perch
lo aiutassero nellapostolato i futuri sacerdoti della Congregazione
dellOratorio, che egli avrebbe fondato nel 1575 , con i quali commentava i racconti provenienti dallIndia,
lamentandosi: Che peccato che ci
siano cos pochi operai a raccogliere
un simile raccolto! Perch non andiamo anche noi ad aiutarli?.8
In costante preghiera, chiedevano di essere illuminati sul cammino
da intraprendere. La risposta giunse
con le parole dellabate cistercense
delle Tre Fontane, che consultato da
San Filippo, disse: Roma sar la tua
India.9 9 Il nostro Santo comprese
che la sua vocazione era quella di essere missionario nella Citt Eterna,
dove lo aspettavano sofferenze, fatiche e sacrifici, come forse neanche
in India avrebbe incontrato.
Maggio 2010 Salvami

Regina35

Il pellegrinaggio delle sette chiese

Francisco Lecaros

Il 23 maggio 1551, ricevette lordinazione sacerdotale. Aveva 36 anni, ed ora avrebbe eseguito, come
ministro del Signore, i lavori della sua vigna. Nellesercizio del ministero sacerdotale, ai discepoli poveri si sarebbero via via aggiunti nobili,
borghesi, artisti e cardinali. Il principale metodo scelto da San Filippo
per attirarli fu loriginalissimo pellegrinaggio alle sette chiese.
Il programma del pellegrinaggio cominciava nella Basilica di San
Pietro, dove, dopo la lettura spirituale, si faceva un commento dottrinale. I partecipanti meditavano,
commentavano e Don Filippo tirava le conclusioni. Successivamente
ci si dirigeva alla Basilica di San Paolo, cantando con devozione inni e
salmi. Una volta arrivati, si ascoltava una nuova conferenza sulla Storia della Chiesa, la vita dei santi o
la Bibbia. Cos si proseguiva fino a
mezzogiorno, con la Messa nella
Chiesa di San Sebastiano o in quella di Santo Stefano.
Poi veniva servito un pasto nei
giardini delle vicinanze, sempre animato dalla gioia contagiosa di San

Filippo. Il pellegrinaggio ricominciava con un nuovo corteo musicale,


passando per altri templi venerabili. Il numero di conversioni superava tutte le aspettative.
Membri di importanti famiglie
come quella dei Medici e dei Borromeo, stettero fianco a fianco di bambini orfani e umili artigiani in questo
esercizio che, per il suo fervore, correggeva i cristiani tiepidi e allo stesso tempo li incoraggiava. Potremmo
stimare che uscissero insieme in pellegrinaggio quasi un migliaio di persone al giorno, tra cui quattro futuri papi Gregorio XIII, Gregorio
XIV e Clemente VIII, Leone XI
ed il geniale compositore Giovanni
Pierluigi da Palestrina. San Filippo,
invece, dava poca importanza a cariche e talenti, se discerneva nelle
anime lindegnit del peccato. Egli
compiva la sua missione di purificarle e renderle umili, a prescindere da
chi fossero.
Sul far della sera, la meditazione
nella Basilica di Santa Maria Maggiore concludeva il pellegrinaggio.
Tutti tornavano a casa pieni di buoni
propositi e, cosa pi importante, con
la forza per realizzarli.

Oratorio dei Filippini a Roma e Chiesa di Santa Maria in Vallicella

36Salvami Regina Maggio 2010

Sante peripezie
Tra gli storici che hanno ritratto
la figura di questo insigne Santo, alcuni lo descrissero con tratti imprecisi, come se fosse un commediante, interessato solo a suscitare il riso con i suoi motti umoristici. In realt, la gioia di questuomo proveniva dalla sua unione con Dio, dal
sentire nel suo intimo la presenza
rassicurante dello Spirito Santo e
dallessere in grado di comunicarla
al mondo. Egli conosceva meglio di
chiunque altro limmensa ricchezza del possedere lo stato di grazia,
preziosissimo, rispetto al quale nulla ha valore. La considerazione dei
misteri divini lo forniva di unimmensa felicit, e da questa scaturiva la peculiarit della sua attivit
evangelizzatrice.
I suoi metodi pittoreschi e pieni di vivacit, egli li impiegava con
grande criterio e al momento giusto, sempre al fine di estirpare o ridicolizzare lerrore, condurre alla virt e, alle volte, celare la sua
santit o i suoi doni soprannaturali. Cos, ad esempio, se un penitente ometteva nella confessione un
peccato, egli diceva: Manca questo peccato. Ma se qualcuno gli
chiedeva: Come fai a sapere che
ho commesso anche questo peccato?, La sua risposta era: Dal colore dei tuoi capelli!.10 Evitava cos
di rivelare il dono del discernimento degli spiriti di cui la Provvidenza
lo aveva dotato.
Filippo otteneva da Dio il favore
di molti miracoli, che il popolo metteva in relazione con lefficacia delle sue preghiere. Per evitare questo
atteggiamento delle persone, egli
si procur una grande bisaccia, dove affermava ci fossero preziose reliquie. Con essa toccava i malati e
quando qualcuno guariva, attribuiva
il fatto al potere delle reliquie. Largomentazione convinse molti, fino
al giorno in cui non si fece una grande scoperta: il sacco era vuoto!

Ecco la Fonte di tutta


la mia gioia!
San Filippo Neri lasci questo
mondo allet di 80 anni. Secondo il
Cardinale Angelo Bagnasco, visse in
unepoca in cui la Chiesa conobbe
una fioritura senza precedenti sarebbe meglio dire una vera concentrazione di santi e sante che, per
numero e qualit, difficile trovare
nella Storia della Chiesa.11 In que-

sto contesto, il suo ruolo fu


rilevante.
Il suo amore per la Santa Chiesa, la sua radicata devozione alla Messa e
alla Santissima Vergine,
sommate alla disposizione
di servire il prossimo, hanno prodotto frutti abbondanti. Sopport lindicibile a causa di una salute fragile, persecuzioni e invidie,
senza per questo perdere il sorriso, quasi sempre
mantenuto con eroismo. Il
giorno della sua morte, il
26 maggio 1595, egli celebr anche la Messa, attese
a varie confessioni e rimase con i sacerdoti dellOratorio per le sue ultime ore
insieme. Dopo aver riceDotato di un grande ascendente personale,
vuto il Viatico, pronunci
Filippo Neri diffondeva intorno a s la gioia
queste parole, che riassudella santit
mono tutta la sua esistenSan Filippo Neri mentre predica za: Ecco la Fonte di tutta
Chiesa di SantAbbondio, Cremona
12
la mia gioia!.
La Congregazione da
lui fondata, innovativa sotto molti sue due costole arcuate: una presaspetti, assunse la missione di con- so lOratorio di Roma e laltra in
tinuare la sua opera basata sulla ca- quello di Napoli. Queste preziorit, esente da rigide norme che po- se reliquie sembrano annunciare ai
trebbero limitare unattivit evan- suoi figli spirituali e a tutte le anigelizzatrice da essere esercitata nel me chiamate allattivit apostolica:
mondo, a beneficio delle anime im- Gli uomini che lasciano modellare
il loro cuore dallazione dello Spirimerse nelle preoccupazioni.
Si conservano ancor oggi, co- to Santo, sono quelli che realmenme eloquenti testimonianze del- te collaborano insieme per rinnovala pentecoste di San Filippo, le re la faccia della Terra.

CAPECELATRO, CO, Alfonso.


The life of Saint Philip Neri, Apostle of Rome. 2.ed. London: Burns &
Oates, 1894, pag.127.

GURIN, Paul. Le petit bollandistes.


7.ed. Paris: Bloud et Barral, 1876,
v.VI, pag.210.

Idem, ibidem.

GURIN. Op. cit., pag.213.

Idem, pag.212.

Idem, pag.213.

PRODI, Paolo. Filippo Neri. In: Il


grande libro dei santi. San Paolo: Cinisello Balsamo, 1998, v.I, pag.684.

DANIEL-ROPS, Henri. A Igreja da


Renascena e da Reforma A Reforma Catlica. So Paulo: Quadrante, 1999, pag.141.

GALLONIO, CO, Antonio. The life


os Saint Philip Neri. San Francisco:
Ignatius, 2005, pag.57.

10

DANIEL-ROPS, Henri. Op. cit.,


pag.140.

11

BAGNASCO, Angelo. Testimonianze. In: Annales Oratorii, Roma:


2007, n.6.

12

GURIN. Op. cit., pag.219.

Maggio 2010 Salvami

Regina37

Francisco Lecaros

In unoccasione, due sacerdoti


dellOratorio ebbero un grosso malinteso e non volevano riconciliarsi. Filippo li chiam vicino a s e, in
nome della santa obbedienza, ordin ciascuno di loro di cantare e ballare una musica folklorica per laltro. Con questo spettacolo insolito,
si oper la riconciliazione.
In un pellegrinaggio alle sette
chiese, San Filippo not la presenza di una certa signora della nobilt, che sfoggiava un abito sontuoso,
gioielli e unimmensa acconciatura. Avendo capito che questa signora non era tanto preoccupata per le
cose di Dio, quanto per il suo aspetto esteriore, il Santo le pose al naso i
suoi stessi occhiali. Il pubblico scoppi in una sonora risata. Lei comprese la lezione e termin con devoto raccoglimento lesercizio iniziato
con leggerezza.
Potremmo moltiplicare allinfinito il racconto di episodi come questi,
tutti sorprendenti, pieni di candore
e di presenza di spirito.

Maria, nostra Madre


Maria continua in Cielo a compiere la missione che ha avuto
sulla Terra, di cooperatrice nella nascita e nello sviluppo della
vita divina in ogni anima degli uomini redenti.
Mons. Orani Joo Tempesta, OCist

Arcivescovo di Rio de Janeiro

l mese di maggio sempre


stato considerato, nelle nostre pi antiche tradizioni cattoliche, come il mese di Maria. Noi tutti ricordiamo le
cerimonie che fanno parte di questo periodo dellanno. Il vero devoto di Maria guidato da Lei a Ges. Inoltre, Ella ci insegna ad ascoltare e fare la volont di Suo Figlio
Fate quello che vi dir (Gv 2, 5)
quando vede la mancanza di vita e gioia nel cammino dellAlleanza
del Popolo di Dio. La maggior parte delle immagini La rappresentano sempre in riferimento a Cristo,
principalmente accolto tra le Sue
braccia, come per annunciarLo al
mondo.

Due prerogative unisone


Riflettendo sulla maternit di
Maria, dobbiamo evidenziare quanto segue: Lei madre, tuttavia, Vergine, perch ha concepito secondo
lazione amorosa dello Spirito Santo. Madre di Dio e Vergine: le due
prerogative sono unisone, sempre
proclamate insieme, perch si integrano e qualificano reciprocamente.
Maria la Madre, ma madre vergine; Maria vergine, vergine madre.
Se omettiamo uno dei due aspetti,
non si comprende appieno il mistero
38Salvami Regina Maggio 2010

di Maria, come i Vangeli ce La presentano.


Maria, unumile creatura ha generato il Creatore del mondo! Il mese di maggio ci rinnova la consapevolezza di questo mistero, presentandoci la Madre del Figlio di Dio
come compartecipe negli avvenimenti culminanti della Storia della
Salvezza. La tradizione secolare della Chiesa ha sempre considerato la
nascita di Ges e la maternit divina
di Maria come due aspetti dellIncarnazione del Verbo. Ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica, citando il Concilio di Efeso: Infatti, Colui che Ella ha concepito come
uomo per opera dello Spirito Santo
e che diventato veramente Suo Figlio secondo la carne, non se non
il Figlio eterno del Padre, la Seconda Persona della Santissima Trinit.
La Chiesa confessa che Maria , veramente, la Madre di Dio.1
Realmente, la Madonna la
Madre di Dio, a partire da qui derivano tutti gli altri aspetti della sua
missione; aspetti ben evidenziati dalle migliaia di titoli con i quali
le comunit dei discepoli di Cristo,
in tutte le parti del mondo, La onorano. Innanzitutto, quelli di Immacolata e di Assunta perch, senza dubbio, Colei che doveva genera-

re il Salvatore non poteva esser sottomessa alla corruzione del peccato originale. Proprio per questo, la
Madonna invocata come la Madre
del Corpo Mistico, ossia, della Chiesa. Il Catechismo della Chiesa Cattolica, ispirandosi alla tradizione patristica espressa da SantAgostino, afferma che Lei veramente Madre
dei membri di Cristo, perch ha cooperato col Suo amore a che nella Chiesa nascessero i fedeli, membri di quel Capo.2 Tutta lesistenza
di Maria strettamente relazionata
a quella di Ges.

Missione che continua nel Cielo


Infine, non possiamo dimenticare
che Maria, Madre di Dio, la Madre
della Chiesa, pertanto, di tutti noi. Papa Paolo VI disse con estrema correttezza: La prima verit questa: Maria Madre della Chiesa non solo per
essere Madre di Ges Cristo e sua collaboratrice pi intima nella nuova economia, quando il Figlio di Dio assume
da Lei la natura umana, per liberare
luomo dal peccato attraverso i misteri della sua carne (LG, n. 55), ma anche perch risplende in tutta la comunit degli eletti come modello di virt
(cfr LG, n. 65, anche n. 63). Come, in
verit, ogni madre umana non pu limitare la sua missione alla generazio-

Oscar Macoto

ne di un nuovo uomo, ma deIl popolo di Dio, in particolave estenderla alla nutrizione


re la stragrande maggioranza
e istruzione, cos si comporta
dei brasiliani, ha in Maria il seanche la Beata Vergine Maria.
gno collocato nel cielo delle loDopo aver partecipato al saro vite, che mostra il cammino
crificio redentore del Figlio, e
che porta a Ges Cristo.
in maniera cos intima che Le
Scuola di umilt, di
ha fatto meritare di essere proservizio e di carit
clamata da Lui Madre, non solo del discepolo Giovanni, ma
Nella scuola di Maria,
sia consentito affermarlo
scuola di umilt, di servizio
del genere umano, da quello
e di carit, vogliamo chiein qualche modo rappresentaderLe di benedire il popolo
to, Lei ora continua in Cielo a
brasiliano e di aiutare tutti i
compiere la missione che avesuoi devoti ad essere disceva sulla terra, di cooperatrice
poli-missionari di Ges Crinella nascita e nello sviluppo
sto, come ci raccomanda il
della vita divina in ogni anima
documento di Aparecida.
degli uomini redenti. Questa
Che Lei ci aiuti ad essere
una verit consolante, che per
autentici figli di Dio e figli zeessere libero beneplacito di
lanti della Chiesa, quando nel
Dio sapientissimo fa parte inmondo dobbiamo annunciare
tegrante del mistero della sal sulla scia della Vergine Mavezza umana; per questo deve
dre di Dio, Madre della Chieessere considerata come verit
sa, Madre del Brasile il voldi Fede da tutti i cristiani.3
to tenero di Ges che ci chiama alla fedelt al Vangelo.
Il Documento di ApareMadre di Dio e Vergine: le due prerogative sono
unisone, sempre proclamate insieme, perch si
Che lo sguardo fedele e di
cida dice: Con Maria, arriintegrano e qualificano reciprocamente.
servizio di Maria per Suo Fiva il compimento della speglio ci insegni non solo a preranza dei poveri e del desiMaria con il Bimbo Ges
gare, ma a porci fra le Sue
derio di salvezza. La Vergine
Museo Unterlinden, Colmar (Francia)
braccia, con Ges, a cammidi Nazaret ha avuto una misnare in questo mondo annunciando
sione unica nella Storia della Salvez- Segno che mostra il
lamore e vivendolo nella comunione
za: ha concepito, educato e accompa- cammino verso Ges
gnato Suo figlio fino alla Croce. Dalla
Per pi di quattro anni, sono sta- dei discepoli del Signore Risorto che
Croce, Ges Cristo ha affidato ai Suoi to Arcivescovo di Santa Maria de Be- si trova in mezzo a noi! San Bernardiscepoli, rappresentati da Giovanni, lm del Par. L ho contemplato il do ci ricorda, in un bel sermone sulla
il dono della maternit di Maria, che mistero di Dio attraverso il culto ma- Vergine, che in mezzo al mare della
nasce direttamente dallora pasquale riano. La seconda domenica di otto- vita il cristiano deve comportarsi codi Cristo (Gv 19, 27). Perseverando in- bre di ogni anno ho contemplato ol- me un marinaio che guarda la stella
sieme agli Apostoli in attesa dello Spi- tre due milioni di persone uscire per e trova la via per il porto: Guarda la
rito (cfr At 1, 13-14), Ella ha coopera- le strade di Belm, senza contare le stella, invoca Maria!.
to alla nascita della Chiesa missiona- manifestazioni in tutta la Regione
ria, imprimendole un suggello maria- Amazzonica, per onorare la piccola
no che la identifica profondamente. Statua della Vergine di Nazaret.
Come Madre, rafforza i legami fraterL 11 Ottobre 2009, gi come Arci- 1
Catechismo della Chiesa Cattolica,
ni tra tutti, favorisce la riconciliazione vescovo di Rio de Janeiro, sono andato
n.495.
e il perdono e aiuta i discepoli di Ges ad Aparecida a concludere la Novena
2
Idem, n.963.
Cristo a sperimentare, come una fa- in onore della Vergine Madre di Dio e
miglia, la famiglia di Dio. In Maria, ci nostra. Il giorno dopo, giorno della fe- 3
Signum magnum, 13/5/1967, n.1.
troviamo con Cristo, il Padre, lo Spiri- sta, vi erano pi di duecentocinquanta4
DA n.267.
to Santo e i fratelli.4
mila persone nella Cattedrale Basilica.
Maggio 2010 Salvami

Regina39

Tre su quattro alunni del sistema educativo spagnolo, dalla Scuola dellInfanzia alla Scuola Media,
hanno scelto di frequentare le lezioni di Religione nellanno accademico 2009-2010, secondo dati statistici pubblicati sul sito della Conferenza Episcopale Spagnola (www.
conferenciaepiscopal.es). Pi precisamente, su un totale di 4.759.190
studenti, sono stati 3.430.654
(72,1% ) coloro che hanno scelto di
ricevere una formazione religiosa e
morale cattolica.
Nel divulgare questi numeri, la
Commissione di Educazione e Catechesi della Conferenza Episcopale spagnola sottolinea quanto siano
significativi, in considerazione degli
ostacoli esistenti in Spagna allinsegnamento di questa materia, concludendo: Possiamo dire che, nonostante gli ostacoli da superare, genitori e studenti esercitano con dignit e fermezza il diritto fondamentale di optare per leducazione
religiosa e morale cattolica.

In Uganda, la Chiesa
cresce con forza
Non siamo venuti a Roma per
portare cattive notizie al Papa; la
Chiesa nel nostro Paese cresce con
forza, il numero dei cattolici circa
il 40% questa una buona percentuale ha dichiarato allagenzia
Gaudium Press Mons. Matthias Ssekamanya, Presidente della Confe40Salvami Regina Maggio 2010

to un mezzo per riconciliarci con


Dio quando pecchiamo, ha spiegato il direttore del gruppo di Giovani
Adulti della Cattedrale di Saint Patrick, Mario Bruschi, alla Catholic
News Agency.

Wikipedia

Gli alunni spagnoli scelgono


lora di Religione

renza Episcopale dellUganda, non


appena uscito dalludienza con Papa
Benedetto XVI, il 5 marzo.
Sulla partecipazione dei cattolici allo sviluppo di questa nazione
quasi strettamente agricola, il Prelato ha affermato: La Chiesa ha dato un grande contributo nel campo
dellistruzione e della sanit, oltre a
prestare assistenza in cliniche private. Mons. Matthias ha sottolineato,
inoltre, che il lavoro ecclesiale non
riceve lappoggio del governo e ha
fatto un appello agli altri paesi: Noi
abbiamo ancora bisogno di aiuto internazionale.

Primo Congresso Eucaristico


e Mariano di Lima

Cattedrale di Saint Patrick

New York: 24 ore di


Confessione in Quaresima
LAssociazione di Giovani Adulti della Cattedrale di Saint Patrick
e Arcidiocesi di New York hanno
promosso dalle ore 7 di venerd
5 marzo la seconda edizione del
progetto 24 ore di Confessione,
durante la quale 21 chiese hanno tenuto le loro porte aperte ininterrottamente per accogliere i fedeli desiderosi di ricevere il Sacramento della Riconciliazione.
In questAnno Sacerdotale, i sacerdoti dellArcidiocesi di New York
stanno facendo un grande sacrificio
per ascoltare le Confessioni, consigliare e confortare i fedeli, ricordando loro che questo Sacramen-

Larcivescovo di Lima, il Cardinale Cipriani Thorne, ha organizzato


un Congresso Eucaristico e Mariano
che si svolger nella capitale peruviana, dal 29 maggio al 6 giugno. Esso una risposta al desiderio di risvegliare alla Missione Continentale (Documento di Aparecida, 2007),
la ripresa del compito della Chiesa
di andare in tutto il mondo ha
spiegato il Cardinale, in una riunione con pi di 200 sacerdoti del clero
arcidiocesano.
Egli ha sottolineato che durante questa settimana si vivr uno speciale fervore per la Santa Eucaristia e per la nostra Madre Santissima, la Vergine Maria. Elencati nel
programma: Simposio teologico, Incontro Mariano, Incontro con le famiglie, Incontro con gli imprenditori e il mondo della cultura, Incontro
con i giovani.
Ci mancano santi appassionati di Cristo, testimoni di Cristo, ha
affermato il Cardinale Cipriani, invitando tutti a compiere uno sforzo

Solidariet e omaggio al Papa


dai porporati

a tutto il mondo sono state indirizzate parole di


solidariet e omaggio al Papa in occasione del
suo 83 compleanno e per il quinto anniversario dellelezione al Soglio Pontificio.
Spiccano, specialmente, le parole di conforto rivolte
dal Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, a
Benedetto XVI: Vogliamo stringerci intorno a lui ha
detto con tutto laffetto del nostro cuore e della nostra docilit di fede e di amore per ringraziarlo, con ammirazione, fiducia, stima, per il grande magistero limpido e mite, per lesempio che egli d a tutti noi come coraggioso testimone della fede e dellamore in Ges ed
alla Chiesa. Vogliamo stringerci a lui in questo particolare momento di difficolt che egli affronta con semplicit,
chiarezza e determinazione fiduciosa.
Sua Santit, durante il pranzo svolto il 19 aprile in Vaticano con i Cardinali, ha ringraziato il Car-

wikipedia

insieme per il buon esito del Congresso.

Mons. Frederic Baraga

Miracolo attribuito
allintercessione di un
Vescovo missionario
La diocesi di Marquette (USA),
suffraganea di Detroit, sta investigando su un possibile miracolo attribuito allintercessione di Mons. Fre-

dinale Sodano e i porporati presenti con queste parole: Eminenza, cari confratelli, era proprio tramite lei
che cinque anni fa il Signore mi ha chiesto: Mi ami?,
mi ha incaricato di continuare nellopera di San Pietro. In questo momento, dopo cinque anni, posso soltanto dire grazie, grazie soprattutto al Signore stesso
che mi guida, ma grazie anche e soprattutto a tutti voi:
a lei Cardinale Decano e a tutto il Collegio Cardinalizio, per ogni aiuto che ricevo giorno per giorno. In
questa occasione vorrei anche dire grazie a tutti i collaboratori in Curia, che insieme lavorano perch sia
realizzato il mandato del Signore a Pietro di confermare i fratelli nella fede, di annunciare la Sua Resurrezione e di essere testimoni della carit di Dio. [...].
Ringraziamo il Signore e preghiamo perch ci aiuti ad
andare avanti nella forza della fede e nella gioia della
Sua Risurrezione. Grazie!

deric Baraga (1797-1868), la cui causa di canonizzazione stata aperta


nel 1952. Si tratta della guarigione
straordinaria di un uomo che soffriva di un tumore al fegato.
Mons. Baraga nacque in Slovenia
nel 1797, si trasfer negli Stati Uniti nel 1830 e oper come missionario nella regione dei Grandi Laghi,
presso le trib Odawa e Ojibwa. Si
spostava in canoa, cavallo, slitta e
molte volte con gli sci, tanto da essere conosciuto come il Prete degli
Sci. A lui si attribuisce anche il primo dizionario Ojibwa-Inglese, ancor
oggi in uso.
Fu nominato Vescovo di Marquette nel 1853 e mor nel 1868.
Come suo successore, rendo grazie a Dio per il suo santo esempio di sacerdote, ha dichiarato
allagenzia Fides lattuale Vescovo
di questa diocesi, Mons. Alexander
K. Sample.

Video sulla grandezza della


vocazione sacerdotale
In collaborazione con la Congregazione per il Clero, lassociazione spagnola Hogar de la Madre
ha lanciato il 15 marzo il video Alter Christus, che presenta molteplici
aspetti del sacerdozio, come: identit del presbitero, Sacramenti, celibato, missione.
Avendo come protagonista centrale San Giovanni Maria Vianney, il film cerca di approfondire la
grandezza e la bellezza della vocazione sacerdotale, ha dichiarato alla Radio Vaticana Suor Maria Luisa
Belmonte, di Hogar de la Madre.
Registrato in cinque lingue tedesco, spagnolo, francese, inglese e
italiano il video dura 120 minuti e contiene interviste a diverse alte personalit ecclesiastiche, come i Cardinali Antonio Caizares e
Claudio Hummes.
Maggio 2010 Salvami

Regina41

obispadodetemuco.cl

Una versione ridotta di 30 minuti disponibile gratuitamente nel sito della Fondazione EUK Mamie
(www.eukmamie.org), organizzazione senza scopo di lucro, il cui obiettivo quello di contribuire alla formazione umana, soprattutto negli
aspetti culturali, sociali e religiosi.

Mons. Manuel Risopatrn

Solidariet anche ascoltare


e pregare insieme
Radio Vaticana Il presidente
della Caritas cilena, Mons. Manuel
Camilo Vial Risopatrn, ha commentato la ricostruzione del Paese, sottolineando che laiuto solidale alle popolazioni colpite dal terremoto lascolto.
Mons. Risopatrn ha affermato: Cerchiamo di essere vicini con
la nostra pi profonda Fede in Cristo. Non si tratta solo di ricevere,
imballare e distribuire confezioni
di generi alimentari. Stiamo anche
ascoltando le persone che hanno
bisogno di condividere ci che hanno sofferto e continuano a soffrire
in seguito alle ripetute scosse.
La solidariet cristiana non
destinata solo al coprirsi o ad avere qualcosa da mangiare. anche
tempo per ascoltare, abbracciare,
pregare insieme ha concluso.

Confermata la visita del


Papa in Inghilterra
Rappresentanti delle Conferenze Episcopali britanniche hanno
confermato, durante una conferenza stampa realizzata a Londra il 16
42Salvami Regina Maggio 2010

marzo, che il Papa visiter lInghilterra dal 16 al 19 settembre. La visita stata definita una opportunit senza precedenti per rafforzare i
legami tra il Regno Unito e la Santa
Sede, e per riaffermare limportante
ruolo della Fede nella creazione di
comunit solide.
Secondo la Radio Vaticana, si
tratta del primo viaggio apostolico di un Papa in Inghilterra con lo
status di visita di Stato. Benedetto XVI sar ricevuto dalla regina
Elisabetta II ad Edimburgo, in Scozia, mentre alla Westminster Hall rivolger un discorso alla societ civile britannica e a Coventry celebrer
una solenne Messa di beatificazione
del Cardinale Newman.
Il Papa incontrer anche lArcivescovo anglicano di Canterbury, Rowan Williams e pregher nella Abbazia di Westminster con i leader di
altre confessioni cristiane.

t caritativa cattolica, ha raccolto 852.036 Yuan (equivalenti a pi


di 92.000 euro) per la popolazione
haitiana colpita dal terremoto del
12 gennaio.
Come informa il direttore della
Jinde Charities, grazie alle notizie
della Fides, i fedeli nella Cina hanno potuto seguire costantemente la
drammatica situazione della popolazione haitiana, principalmente la situazione nellArcidiocesi di Port of
Prince, dei sacerdoti, dei seminaristi, della popolazione devastata. Di
conseguenza, i cattolici cinesi si sono mobilitati per raccogliere fondi
per i fratelli e le sorelle haitiani.
la quinta volta che Jinde Charities ha
coordinato un progetto di solidariet internazionale.

Inizia il processo di beatificazione


di un altro brasiliano
Un altro brasiliano, Frate Roberto Giovanni, ha fatto il primo passo
verso la gloria degli altari. Durante la Messa celebrata il 16 marzo a
Casa Branca, San Paolo, stato ufficialmente costituito il Tribunale per
listruzione del processo di beatificazione di questo umile frate coadiutore della Congregazione Stigmatina che ha dedicato la sua vita a servizio di Cristo, prestando assistenza
spirituale e materiale ai poveri , orfani, anziani, malati e bisognosi di
ogni genere.
Nato il 16 marzo 1903 nella citt
paulista di Rio Claro, Roberto Giovanni fece la sua professione religiosa nel 1931 e mor nel 1994, a 91 anni di et.

Cattolici cinesi inviano


aiuti ad Haiti
Fides Fino al 16 marzo, la comunit cattolica cinese, coordinata dalla Jinde Charities, enti-

Mons. Hummes rappresenter il


Papa al Congresso Eucaristico
Papa Benedetto XVI ha nominato il Cardinale Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero, suo inviato speciale per il XVI
Congresso Eucaristico Nazionale,
che si terr a Brasilia dal 13 al 16
aprile.
Il vasto programma della manifestazione - presentato alla stampa
dallarcivescovo di Brasilia, Mons.
Joo Braz de Aviz - comprende un
simposio di teologia e uno di bioetica, ore di Adorazione Eucaristica, la
Prima Comunione di mille bambini
e una notte di veglia affidata ai giovani.

In Brasile, il Congresso Eucaristico Nazionale ha luogo ogni


quattro anni. Quello del 2010 ha
come fonte di ispirazione il Documento di Aparecida, emesso nel
2007, al tempo della visita del Papa in Brasile e come tema: lEucaristia, pane dellunit dei discepoli
missionari.

con la gente in quelle aree in cui gli


aiuti internazionali non sono arrivati, ha detto allagenzia Fides Suor
Solange Badaraco.
Servire Ges nei piccoli e nei poveri il motto di questa Congregazione religiosa che esercita le sue attivit evangelizzatrici in Uruguay dal
1949.

Missionarie uruguaiane partono


per una missione ad Haiti

Cristiani perseguitati in Iraq

Due religiose uruguaiane della Congregazione delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato
(MFVE) sono partite il 26 febbraio
per una missione ad Haiti. Insieme
a suore appartenenti ad altri istituti,
esse mettono in atto un progetto per
operare in luoghi lontani, dove molte persone sono rimaste senza aiuto
o quasi abbandonate a se stesse.
Lobiettivo quello di promuovere la vita religiosa ad Haiti, aiutare le persone e rimanere in contatto

Nei primi giorni di marzo, pi di


mille famiglie cristiane sono fuggite dalla citt di Mossul, a nord
dellIraq. Le persone hanno paura
e pensano a salvarsi, ha dichiarato
allagenzia Fides Mons. Georges Casmoussa, Arcivescovo sirio-cattolico
di Mossul.
LArcivescovo spiega i motivi
dellesodo: Lassassinio di tre cristiani della stessa famiglia il padre e due fratelli di Don Mazen
Ishoa , avvenuto alcuni giorni fa,
una terribile novit, visto che essi

sono stati attaccati e uccisi nella loro casa.


Secondo una notizia dellagenzia
Zenit del 12/3/2010, si registrata in
Iraq unondata di assassinii di cristiani nelle ultime settimane, con un
bilancio di otto morti soltanto negli ultimi dieci giorni. La suora domenicana Donna Markham informa
che i cristiani di Mossul stanno abbandonando il Paese. Sono accaduti molti episodi di omicidi e stupri di
fedeli, denuncia.

Omaggio alla fondatrice


dei Focolari
LOsservatore Romano ha pubblicato nei numeri del 14 e 16 marzo
vari articoli sulla fondatrice del Movimento dei Focolari, Chiara Lubich, in occasione del secondo anniversario della sua scomparsa.
Ella stata portatrice di un evidente e grande dono di Dio ed ha
voluto continuare a portare frutti

Affreschi di Giotto acquistano nuova vita

Hugo Grados

nequipe di restauratori ha scoperto impressionanti dettagli


negli affreschi dipinti da Giotto intorno allanno 1320
nella Cappella Peruzzi, una delle sedici cappelle della Chiesa di
Santa Croce, a Firenze secondo quanto riferisce lagenzia Reuters, il 9 marzo.
Esaminando le scene delle vite
di San Giovanni Evangelista e di San Giovanni Battista,
i restauratori hanno potuto notare dettagli che non sono
visibili ad occhio nudo. Quando abbiamo guardato gli
affreschi sotto la luce ultravioletta, allimprovviso questi
dipinti molto consunti, rovinati da antichi restauri, hanno acquistato una vita nuova, ha dichiarato alla Reuters
Cecilia Frosinini, coordinatrice dei lavori. Le scene hanno recuperato la loro tridimensionalit ed stato possibile distinguere le pieghe dei vestiti, le espressioni dei volti.

Questa scoperta si deve a un


gruppo di specialisti che ha intrapreso alla fine del 2009 un ambizioso progetto di diagnostica non
invasiva, destinata a verificare le
condizioni attuali della cappella e
dare un orientamento per un nuovo restauro che permetta agli estimatori darte di ammirare ad occhio nudo i famosi affreschi, proprio come si vedevano quando furono dipinti quasi sette secoli fa.
Il loro deterioramento cominci agli inizi del secolo XVIII, quando la Cappella Peruzzi fu tutta dipinta di
bianco. Nel 1840 questa tinta fu tolta, ma le rudimentali
tecniche dellepoca resero indistinti ed omogenei i colori
degli affreschi, inducendo i restauratori a ridipingere le
parti pi danneggiate. Nel 1958, un altro restauro rimosse le tracce aggiunte nel secolo precedente, lasciando ci
che rimaneva delloriginale.

Maggio 2010 Salvami

Regina43

Documenti storici del


Vaticano disponibili
in internet

re importanti miscellanee di
documenti sono ora disponibili nella sezione Testi fondamentali del sito ufficiale della Santa Sede (www.vatican.va). Si tratta delle collezioni complete, in formato PDF, degli Acta Sanct Sedis
(ASS), dellActa Apostolic Sedis
(AAS), e degli Actes et Documents
du Saint-Sige relatifs la Seconde
Guerre Mondiale.
Acta Apostolic Sedis (Atti della
Sede Apostolica) lorgano uf-

da unestremit allaltra della terra,


a beneficio di tutta lumanit ha
dichiarato la presidente attuale del
Movimento, Maria Voce, secondo
una notizia dellagenzia Zenit.
Il Cardinale Stanisaw Ryko, presidente del Pontificio Consiglio per i
Laici, ha sottolineato che la figura di
Chiara Lubich ha segnato profondamente la vita della Chiesa e del
mondo nel secolo XX.

Brutali manifestazioni di
intolleranza religiosa
Losservatore permanente della
Santa Sede allONU, Mons. Silvano
Tomasi, intervenuto il 24 maggio
nella 13 sessione plenaria del Consiglio dei Diritti Umani di questa organizzazione, affrontando il problema delle manifestazioni di intolleranza religiosa in diversi Paesi. LArcivescovo ha fatto riferimento a recenti episodi di irriverenza a personalit e simboli religiosi, discriminazione, tortura e addirittura brutali
44Salvami Regina Maggio 2010

ACTA
APOSTOLICAE SED IS
COMMENTARIUM OFFICI ALE

ANNUS I. - VOLUMEN I.

ROMAE

ficiale del Vaticano.


Sorto nel 1865, col nome di Acta SanctSedis (Atti della Santa
Sede) ha ricevuto nel
1909 il suo attuale titolo. Gli Atti e documenti della Santa Sede
relativi al periodo della II Guerra Mondiale (Actes et Documents du SaintSige relatifs la Seconde Guerre
Mondiale) sono composti da 12

assassinii, come i recenti massacri di


cristiani avvenuti in Nigeria.
E particolarmente importante
proteggere il diritto alla libert religiosa dato che i valori religiosi sono un ponte per i diritti umani. La
dignit umana, infatti, radicata
nellunione delle componenti spirituale e materiale della persona
ha ammonito Mons. Tomasi.

Catturato in Cina un sacerdote


accusato di riunione illecita
Don Giovanni Battista Luo, della
Diocesi di Mindong (Cina), stato
imprigionato per aver organizzato
un campo per 300 studenti universitari, informa lagenzia Asia News, in
data 12 marzo. Anche tre sacerdoti suoi collaboratori si trovano sotto
minaccia di essere incarcerati ed altri tre sono stati multati, per lo stesso crimine di riunione illecita.
Una settimana prima di essere
catturato, Don Luo aveva dichiarato: Sar felice di dar testimonianza

TYPIS POLYGLOTTIS VATICANIS


MDCCCCIX.

volumi che sono stati pubblicati


a partire dal 1965, per volont di
Papa Paolo VI.

di Cristo e seguire lesempio di tanti


santi martiri.
La Diocesi di Mindong costituita nella sua quasi totalit da fedeli della cosiddetta Chiesa Clandestina. Sono 70 mila cattolici riuniti intorno ad un Vescovo, 50 sacerdoti, 96 suore e 400 catechisti laici

P. Franois-Xavier
Dumortier nuovo rettore
dellUniversit Gregoriana
Radio Vaticana Viene resa pubblica, il 27 aprile, la mia nomina da parte del Santo Padre a
prossimo Rettore accademico della vostra universit. Desidero dirvi quanto io misuri la fiducia che
mi concessa, e insieme la pesante responsabilit che avr da portare. Sono in effetti pienamente
consapevole dellimportanza della Pontificia Universit Gregoriana nella Chiesa e per la Chiesa.
Ci scrive nel messaggio inviato a
docenti e personale dellUniversi-

cerdoti a Kampala dallArcivescovo


Cyprian Kizito Lwanga. I due seminaristi hanno gi espresso il desiderio di ritornare presto a Sydney per
continuare a svolgere la loro missione presso alcune parrocchie dellarcidiocesi dove attualmente svolgono
opera di volontariato. In Australia
sottolinea LOsservatore Romano
in costante ripresa anche il numero delle vocazioni femminili alla
vita consacrata. Secondo Elizabeth
Arblaster, collaboratrice presso il
centro vocazionale dellArcidiocesi di Sydney, il numero delle aspiranti a entrare presso ordini religiosi femminili ha avuto una grande ripresa in occasione della Giornata
Mondiale della Giovent svoltasi in
questa citt nel luglio del 2008. Sono
sempre di pi le giovani cattoliche di
questo Paese affascinate dallesempio spirituale di beata Mary McKillop, la prima cattolica australiana
che sar proclamata santa il prossimo 17 ottobre.

Australia. Celebrata la
Giornata Mondiale di
Preghiera per le Vocazioni

I Vescovi cechi: non


confondere la colpa individuale
con quella collettiva

Radio Vaticana In tutte le diocesi australiane si sono svolte il 25


aprile speciali riunioni di preghiera per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, giornata in
cui i fedeli invocano Dio affinch susciti nei loro cuori, specialmente in
quelli dei giovani, il desiderio di intraprendere il cammino verso la vita religiosa consacrata. Dopo anni di calo del numero delle vocazioni maschili, nel giugno di questanno
il Cardinale George Pell, arcivescovo di Sydney, ordiner sei nuovi sacerdoti, il pi alto numero registrato per una singola cerimonia dordinazione negli ultimi 30 anni. Due
giovani seminaristi ugandesi, che attualmente stanno terminando gli
studi in Australia presso il seminario maggiore Good Shepherd a Homebush, saranno inoltre ordinati sa-

Radio Vaticana In un comunicato stampa diffuso ieri sera, la


Conferenza episcopale ceca ha illustrato la propria posizione nei confronti delle critiche dei media verso Benedetto XVI. Negli ultimi
giorni sono aumentati gli attacchi
al Santo Padre in relazione ai casi di sacerdoti che hanno commesso il disgustoso peccato dellabuso nei confronti di bambini e adolescenti. Come il Papa, esecriamo
assolutamente tali peccati, ribadiscono i vescovi unendosi alle scuse del Santo Padre verso le vittime. Allo stesso tempo dobbiamo
opporci a coloro che sfruttano questi dolorosi casi per vantaggi personali e per attaccare la Chiesa e i
suoi rappresentanti. Nessuna istituzione nel mondo ha fatto tanto
nella lotta contro il peccato e per la

protezione degli innocenti, quanto la Chiesa Cattolica. Rifiutiamo


la confusione tra colpa individuale e colpa collettiva. La costante ripetizione dei media di casi passati ha creato unatmosfera di rabbia
e di disprezzo verso lintero status
di sacerdoti e cattolici fedeli, divenuti vittime innocenti della campagna priva di scrupoli che ha creato la fobia anti-cattolica. I Vescovi hanno infine rivolto un appello a
chi ha a cuore il bene dei pi piccoli di unire le forze insieme con gli
sforzi del Papa per proteggere i diritti dei bambini.

Victor Domingues

t dei gesuiti il nuovo rettore, padre Franois-Xavier Dumortier,


che succeder a partire dal prossimo settembre a padre Gianfranco Ghirlanda. Nato il 4 novembre
1948 a Levroux, in Francia, entrato nella Compagnia di Ges
allet di 25 anni. Padre FranoisXavier Dumortier rende noto il
Sir ha studiato scienze politiche
allInstitut dEtudes Politiques de
Paris e si laureato anche in diritto allUniversit Panthon-Assas
Paris II. Ha quindi studiato filosofia e teologia al Centre Svres di
Parigi e alla Weston Jesuit School
of Theology a Cambridge-Massachusetts. stato ordinato nel 1982
e i voti perpetui nella Compagnia
di Gesu li ha espressi nel 1990. Ha
insegnato per oltre 20 anni al Centre Svres (la facolt dei Gesuiti a
Parigi) di cui attualmente rettore e allInstitut Catholique de Paris. Ha svolto diversi altri incarichi
pastorali e accademici.

Cattedrale di Santiago

Compostela aspetta pi di 15
mila giovani in pellegrinaggio
Gaudium Press Nel contesto
delle celebrazioni dellAnno Santo
Compostelano, lArcidiocesi di Santiago si prepara a ricevere gli oltre
15 mila partecipanti del Pellegrinaggio e Incontro di Giovani (PEJ), che
questanno si realizzer dal 5 all8
agosto e conter su partecipanti di
diversi Paesi europei.
Lincontro svilupper il tema Come lApostolo San Giacomo, amici del Signore, e i giovani pellegrini parteciperanno ad attivit pastorali e culturali, catechesi e veglie di
preghiera, sempre contando sullassistenza di Vescovi.
Maggio 2010 Salvami

Regina45

storia per bambini... o per adulti pieni di fede?

La chiave del Cielo


Poco prima di morire, Frate Lorenzo cominci
a chiedere con insistenza che gli portassero la
chiave del Cielo, ma nessuno capiva quello che
volesse dire...

Suor Daniela Ayau Valladares, EP

utte le volte che passava


di fronte al convento dei
francescani della sua piccola citt, Lorenzo sentiva il cuore battere pi forte. Gli piaceva ascoltare dal di fuori il canto soave dei frati proveniente dalla chiesa. Quelle melodie angeliche, piene di
una pace che non era di questo mondo, sembravano provenire dal Cielo.
Altre volte, si fermava a spiare i monaci che lavoravano nellorto e pensava: Come sono contenti! Il frate cuoco, che raccoglie pomodori, pi felice di tutti i miei arroganti compagni
che si esibiscono per strada nelle loro
rumorose macchine.
Le domeniche, Lorenzo assisteva
alla predica, poi meditava sulle parole
del frate dalle fattezze austere e dalla
voce possente: Ricordatevi sempre,
fratelli, che conta di pi custodire tesori nel Cielo, piuttosto che moltiplicarli sulla Terra. Il Signore ci ha insegnato: Che giova alluomo guadagnare il mondo intero se poi perde la propria anima?. Guardate lesempio di
nostro padre San Francesco: ha saputo essere povero di spirito.
46Salvami Regina Maggio 2010

Un giorno, non resistette e chiese


a un francescano:
Cosa devo fare per abitare
qui?
Il buon religioso gli diede una risposta molto semplice:
Per vivere al riparo di queste
sante mura devi desiderare soprattutto il Regno dei Cieli, abbracciando la povert di spirito, come ha fatto Ges.
Una settimana pi tardi, il giovane, portando solo una valigetta, entrava nel convento per non uscirne
mai pi. Chiese di essere un frate
laico, perch voleva vivere solo per
Dio, servendo i frati.
Il maestro dei novizi, che cominci a seguirlo, era incantato
dallesempio di Frate Lorenzo. Nessuno spazzava il pavimento o lavava
i piatti con maggior entusiasmo, tutte le sue azioni sembravano una preghiera.
Un giorno, Frate Lorenzo not
che labito di un confratello era in
cattivo stato, e comment:
Vedo che la tua manica
strappata. Vuoi che te la cucia? Se

no, quando andrai per le missioni,


la gente lo noter. Siamo poveri, ma
dignitosi, e non sta bene usare un
abito strappato... Se mi permetti di
fare tale servizio mi concederai una
grazia, perch io sono un peccatore
e devo riparare le mie colpe.
Ma tu sai cucire?
Non molto bene... Per, mia
madre sarta e con lei ho imparato qualcosa.
Va bene concluse il frate
vediamo come te la cavi.
Sorprendendo tutti, frate Lorenzo esegu un lavoro eccellente.
A ciascun punto con lago, recitava una giaculatoria per chiedere che
la Santissima Vergine di Nazaret cucisse per lui. Quando finiva la linea,
pregava unAve Maria. In questo
modo, rammend la manica intera,
rendendola come nuova.
La notizia si sparse in tutto il convento. Non pass molto tempo che
comparve il cuoco con i vestiti bruciati, quasi inservibili a causa di un
forno dal calore molto intenso. Anche il frate portinaio venne a mostrare un buco nel suo abito che, an-

sit amavano stare con lui, formando circoli animati di conversazioni sul Serafico San Francesco, Santa
Chiara e altri eroi dellOrdine. Frate
Lorenzo attirava tutti, parlando solo
di cose del Cielo. Ed era l verso cui
camminava...
Il peso inesorabile degli anni gli
arrec una febbre incurabile, che cominci a consumarlo. Presentendo
la dipartita da questa vita, egli chiese i Sacramenti e cominci a parlare
sempre meno. Pregava molto e pensava allincontro con Dio.
In un gelido mattino dinverno,
Frate Lorenzo sembrava non resistere pi. La campana del convento chiam la comunit per accompagnare il caro fratello nei suoi ultimi momenti. In ginocchio, pregavano la preghiera dei moribondi. Improvvisamente, un filo di voce quasi
impercettibile venne udito. Era Frate Lorenzo che chiedeva:
Portatemi la chiave... la chiave
del Cielo...
I frati non capirono. Quale
potesse essere questa chiave del
Cielo? Uno di loro corse in biblioteca e torn con un libro intitolato

La chiave del Cielo. Lo misero davanti al moribondo, che per non si


mostr interessato. Ripet solo:
Io voglio... la chiave... la chiave del Cielo...
Il superiore fece portare una reliquia di San Francesco, a cui linfermo portava molta devozione, ma lui
seguitava con la sua insolita richiesta...
Allora, il volto di un fratello si illumin. Rapidamente attravers i
corridoi e torn con lago di Frate
Lorenzo. Vedendolo, egli abbozz
un sorriso e disse:
S, questa la mia chiave del
Cielo! e spir.
***
Senza esser grande agli occhi
del mondo, n ricevere una ricompensa per i suoi servizi, Frate Lorenzo si era santificato con un ago
in mano, lavorando per amore di
Dio. Per ciascuno la Provvidenza
tiene preparata una chiave che
gli aprir il Cielo. Si tratta di saper
compiere la sua volont e i suoi
disegni. Beati i poveri in spirito,
perch di essi il Regno dei Cieli
(Mt 5, 3).

Edith Petitclerc

che se nascosto, stava diventando


grande. Persino un frate straniero,
ospite l per qualche giorno, chiese
al frate di sistemare il suo vecchio
abito. Le vesti risultarono cucite,
pulite e profumate.
Il superiore si rallegr della scoperta. Pieno di ammirazione nel vedere la modestia di quel figlio, not
presto lassiduit delle sue visite al
Santissimo Sacramento. Ecco perch fa tutto con tanta cura, pensava.
Dopo alcuni mesi, egli si rese
conto che le doti di Frate Lorenzo
potevano andar oltre labilit di far
rammendi.
Vuoi tentare di fare un abito
intero? gli chiese.
Se con ci posso render gloria
a Dio, certamente!
Lesperienza ebbe successo. Dalle mani oranti di quel religioso,
cominciarono a manifestarsi meraviglie al di sopra delle aspettative.
Con loro le forbici prendevano vita e correva sul tessuto marrone in
tracciati cos precisi, che neanche il
migliore dei sarti avrebbe potuto superare. Gli abiti rimanevano modesti, ma possedevano qualcosa di speciale: il marchio dellamore con cui
il frate li faceva.
Passarono gli anni. A volte, la
quantit di richieste lo portava a
dormire molto poco, a perdere le
ore di ricreazione ed egli sentiva la
tentazione di pensare che cos era
troppo... Ma subito pensava che Dio
lo aveva chiamato a glorificarLo cos, e quella considerazione lo portava ad una dedizione totale, raddoppiando le preghiere.
Frate Lorenzo divenne un uomo maturo e, con il tempo, anziano. I suoi capelli si fecero argentei,
ma questo non lo fece rinunciare a
soddisfare le richieste di rammendi
e cuciture.
La comunit lo stimava e ammirava. Molti frati famosi, predicatori
in santuari e professori nelle univer-

Per ciascuno la Provvidenza tiene preparata una chiave che gli aprir il
Cielo. Si tratta di saper compiere la sua volont e i suoi disegni.

Maggio 2010 Salvami

Regina47

_
_______
I Santi di ogni giorno
Sergio Hollmann

re della Sacra Famiglia, per prestare


assistenza ai sacerdoti nei lavori domestici.
4. SantAntonina, martire (sec.
III/IV). Fu sottoposta a terribili supplizi; incarcerata, per due anni, infine bruciata viva, per essersi rifiutata
di rinnegare la Fede.
5. San Massimo, Vescovo ( intorno al 350). Dopo esser stato torturato e condannato ai lavori forzati,
perch cristiano, fu liberato e divenne Vescovo di Gerusalemme. Lavor con tenacia nella propagazione
della Fede.
6. Beato Bartolomeo Pucci-Franceschi, sacerdote (1330). Sentendosi chiamato alla vita religiosa, ottenne il consenso della sposa e dei
figli per entrare nel convento francescano di Montepulciano.
San Pancrazio Cattedrale di
Strasbourg (Francia)

1. San Giuseppe Lavoratore.


SantAmatore, Vescovo (418).
Acclamato Vescovo di Auxerre in
Francia, si impegn ad estirpare le
superstizioni pagane e incoraggi il
culto per i santi martiri.
2. V Domenica di Pasqua.
SantAtanasio, Vescovo e dottore
della Chiesa (373).
Beato Guglielmo Tirry, sacerdote
e martire (1654). Sacerdote agostiniano, giustiziato durante il regime
di Oliver Cromwell, in Inghilterra,
per la sua fedelt al Papa.
3. Santi Filippo e Giacomo Minore, Apostoli.
Beata Maria Leonia Paradis, vergine (1912). Fond in Canada la
Congregazione delle Piccole Suo48Salvami Regina Maggio 2010

7. Beata Gisella, regina (1060).


Sposata al re Santo Stefano, collabor alla costruzione di monasteri e chiese, e nellevangelizzazione
dellUngheria. Rimasta vedova, entr nel monastero benedettino di
Niedernburg.
8. Beato Angelo di Massaccio, sacerdote e martire ( circa nel 1458).
Priore del monastero camaldolese di Santa Maria della Serra, nelle
Marche, intrepido difensore dellosservanza del Giorno del Signore.

11. San Francesco de Geronimo,


sacerdote (1716). Religioso gesuita, dedito predicatore di ritiri e missioni popolari a Napoli.
12. San Nereo e SantAchilleo,
martiri ( sec. III).
San Pancrazio, martire (sec.IV).
San Modoaldo, vescovo ( circa
nel 647). Nella Diocesi di Treviri in
Germania, costru e orn varie chiese e monasteri, e fond molte comunit di vergini.
13. Beata Vergine Maria di
Fatima.
SantAndrea Umberto Fournet,
sacerdote (1834). Parroco di Puyen-Vlay in Francia, si rifugi in
Spagna durante la Rivoluzione
Francese. Una volta conclusasi, ritorn in Francia e fond con la Beata Isabel Bichier la Congregazione
delle Figlie della Croce.
14. San Mattia, Apostolo.
Santa Teodora Teresa Gurin,
vergine (1856). Entr nella Congregazione delle Suore della Provvidenza a Ruill-sur-Loire in Francia.
Inviata negli Stati Uniti a fondare
una nuova comunit, fece fronte con
saggezza alle difficolt, dimostrando
ammirevole carit verso le sue sorelle dabito.

9. VI Domenica di Pasqua.
SantErma, uno dei cristiani salutati dallApostolo San Paolo nella
Lettera ai Romani.

15. San Ruperto, eremita (sec.


VIII). Proveniente da una nobile famiglia di Bingen in Germania. Dopo un pellegrinaggio a Roma, decise di consacrarsi a Dio. Promosse la
costruzione di molte Chiese e si stabil come eremita nelle vicinanze di
Mainz.

10. San Guglielmo, sacerdote


(1195). Nato in Inghilterra, esercit il suo ministero come parroco a
Pantoise in Francia.

16. VII Domenica di Pasqua.


Ascensione del Signore.
Beato Vitale Vladimiro Bajrak,
sacerdote e martire (1946). Sacer-

____________________ Maggio
17. Beata Antonia Mesina, vergine e martire (1935). Aggredita da
un giovane dissoluto mentre raccoglieva legna in un bosco prossimo a
Orgosolo, mor in difesa della sua
castit, massacrata a colpi di pietra.
18. San Giovanni I, Papa e martire (526).
SantErik IX, re e martire
(1161). Non appena sal al trono di
Svezia, conquist la venerazione dei
sudditi per sua carit ardente e zelo
per Dio. Incentiv la costruzione di
chiese e invi il vescovo SantEnrico
a diffondere il Vangelo in Finlandia.

nellOrdine di San Giovanni di Gerusalemme, dedicandosi per 55 anni al servizio degli infermi e bisognosi.

22. Santa Rita da Cascia, religiosa ( 1457).


San Domenico Ngon, martire
(1862). Padre di famiglia, decapitato durante le persecuzioni nel Vietnam, per essersi rifiutato di rinnegare la sua Fede.

29. SantUrsula Ledchowska,


vergine (1939). Nobile polacca, fondatrice dellIstituto delle Suore Orsoline del Cuore Agonizzante di Ges.

23. Solennit di Pentecoste.


Santo Eutizio, abate (circa nel
487). Eletto priore del monastero di
Norcia, cerc di ravvivare nei monaci il fervore alla vita contemplativa e
allintegrit della disciplina.

30. IX Domenica del Tempo Ordinario. Santissima Trinit.


Beato Guglielmo Scott, sacerdote e martire (1612). Nato in una famiglia anglicana, si convert al cattolicesimo e si fece benedettino. Fu
ucciso durante il regno di Giacomo
I dInghilterra, per aver esercitato
clandestinamente il suo ministero
sacerdotale.

24. Santa Giovanna. Moglie di


Chuza, procuratore di Erode, una delle Sante Donne che seguivano Ges.

19. Beato Agostino Novello, sacerdote (1310). Religioso dellOrdine degli Eremiti di SantAgostino,
nominato confessore papale e penitenziario apostolico. Essendo stato
eletto Superiore Generale, organizz le province agostiniane e cerc di
stabilire una maggiore osservanza.

25. San Gregorio VII, Papa (1085).


Santa Maria Maddalena de Pazzi, vergine (1607).
San Beda Venerabile, sacerdote
e dottore della Chiesa (735). Monaco del monastero benedettino di
Saint Peter, a Wearmouth in Inghilterra, dedic tutta la sua vita alla
meditazione e allo studio delle Sacre Scritture. Lasci una vasta opera letterario-teologica.

20. San Bernardino da Siena, sacerdote (1444). Sacerdote francescano dedito alle missioni popolari in Italia. Diffuse la devozione al
Santissimo Nome di Ges, incentiv
le vocazioni religiose e in tre circostanze rifiut la dignit episcopale.

26. San Filippo Neri, sacerdote


(1595).
SantAndrea Kaggwa, martire
(1886). Ucciso in Uganda, durante le persecuzioni scatenate dal re
Mwanga, per aver predicato il Vangelo ai pagani e ai catecumeni.

21. San Cristoforo Magellano, sacerdote e compagni, martiri (1927).


San Carlo Eugenio di Mazenod,
Vescovo (1861). Fond ad Aix-enProvence in Francia, la Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata. Eletto Vescovo di
Marsiglia, onor la Chiesa con le
sue virt, le sue opere, predicazioni
e scritti.

27. SantAgostino di Canterbury,


Vescovo (605).
SantEutropio, Vescovo (circa
nel 475). Rimasto vedovo, decise di
consacrarsi interamente a Dio; fu
ordinato diacono e poi eletto Vescovo di Orange in Francia.
2 8 .Sant U baldesc a ,verg i ne
(1206). A quindici anni entr

31. Visitazione della Beata Vergine Maria.


Beato Giacomo Salomoni, sacerdote (1314). A 17 anni, distribu ai
poveri tutti i suoi beni ed entr nel
monastero domenicano di Venezia.
Fu successivamente eletto priore di
diversi monasteri.
Santiebeati.it

dote ucraino dellOrdine di San Josafat, mor in carcere, al quale fu condannato per aver denunciato persecuzioni religiose del regime sovietico.

SantUrsula Ledchowska
Maggio 2010 Salvami

Regina49

Porte della terra,


Porta del Cielo
Le porte: ve ne sono di molteplici forme e vari tipi, ma
sono sempre un anello tra ambienti diversi. Ce ne sar una
per la quale si entra in Cielo?
Don Loureno Isidoro Ferronatto, EP

Foto: Nivaldo Bueno, Ricardo Castelo


Branco, Victor Domingues

roteggono le case, garantiscono la sicurezza e, allo


stesso tempo, ornano lambiente o si aprono per offrirci la gradevole sorpresa della visita di un amico. Parliamo, naturalmente, delle porte.
La loro variet quasi infinita:
dalle piccole porticine, che consentono uno sguardo sospettoso, al riparo di una struttura robusta, fino ai
maestosi portali di palazzi lussuosi,
varcati da cortei reali. Ci sono porte
in legno rustico, costruite con autentica semplicit ed altre artisticamente intagliate nel legno pregiato.
Quando sono chiuse ci fanno immaginare segreti accuratamente ce-

50Salvami Regina Maggio 2010

lati: magari proteggeranno conversazioni per concludere affari importanti, oppure propizieranno confidenze sussurrate in un orecchio, o
solenni riunioni di personalit che
possono cambiare il corso della Storia... Che profondo mistero custodisce, per esempio, la porta della Cappella Sistina, quando chiusa per un
Conclave: Chi sar il prossimo successore di San Pietro?
Qualunque sia la loro forma, dimensione o decorazione, la loro funzione sempre la stessa: quella di
essere un elemento di comunicazione tra ambienti diversi. Uscendo di
casa per andare al lavoro, passando
dal conforto domestico alle vicissitu-

dini delle fatiche quotidiane, luomo


varca una soglia attraverso una porta. Prima di entrare nella casa di un
amico, si deve attendere che apra la
porta e quando lasciamo lambiente rumoroso di una strada per raccoglierci in un tempio, oltrepassiamo
sempre una porta.
Larte sacra ha creato chiese di
molteplici e svariate forme. Alcune
hanno la semplicit del romanico o
laltezza del gotico, altre sono adornate con la sovrabbondanza tipica del barocco, ma tutte le loro porte hanno qualcosa che invita gentilmente il passante a spingersi al loro interno. Costituiscono il loro biglietto da visita.

Getty Images

Portico della Cattedrale di Colonia (Germania)

In genere, le porte principali delle chiese si aprono in una sorta di vestibolo, oltrepassato il quale, i fedeli
entrano nel santuario vero e proprio.
Questo spazio fisico di passaggio
dallesterno allinterno del tempio
sacro molto conveniente, in quanto fornisce allanima modo e tempo
necessari per adattarsi ad una nuova
prospettiva, quella della preghiera.
***
Per la devozione cattolica, cos ricca di simbolismi, c anche una porta
attraverso cui si passa dalla vita terrena a quella celeste. Essa bellissima e oltremodo preziosa, unica, fatta
tutta quanta doro, e ci invita costantemente a entrare in Cielo.

San Giovanni dAvila afferma:


Se vediamo una bella porta, ben
costruita, molto ricca, diciamo: Oh!
Santo Dio, che porta preziosa! Che
bella devessere la casa che ha una
porta del genere! Subito sentiamo
urgere il desiderio di entrare e conoscere questa dimora. Porta del Cielo Maria. Se dobbiamo andare alla
gloria, dobbiamo entrare attraverso
questa porta.1
SantAntonio Maria Claret aggiunge: Quando la Chiesa dice che
questa incomparabile Regina la
porta del Cielo e la finestra del Paradiso, ci insegna con queste parole
che tutti gli eletti, giusti e peccatori, entrano nella dimora della gloria

per mediazione della Madonna, con


questa unica differenza: i giusti vi
entrano come per una porta aperta,
mentre i peccatori [pentiti], per la finestra che Maria. Pertanto, dopo
Ges, in Lei dobbiamo riporre tutta
la nostra fiducia e speranza nella nostra eterna salvezza.2

San Juan de vila. Obras


Completas. Madrid: BAC, 1953,
t.II, pag.980.

Santo Antonio Mara Claret. Escritos Autobiogrficos y


Espirituales. Madrid: BAC, 1959,
pagg.771-772.

Maggio 2010 Salvami

Regina51

Otvio de Melo

Madonna dellAusilio, statua


portata in Brasile dai padri gesuiti
nel 1549 - Chiesa do Arraial dAjuda,
Porto Seguro, Brasile. Sul fondo,
spiaggia Coroa Vermelha, in cui
sbarcarono i primi missionari.

Vergine Santa, che puoi aiutare ogni


miserabile e salvare i pi grandi peccatori,
chi mai ha sollecitato il tuo potente patrocinio
e non stato da te protetto? Un caso simile
non si mai verificato e mai si verificher.
(Le Glorie di Maria, S. Alfonso de Liguori)