Sei sulla pagina 1di 9

INQUINAMENTO

Pag. 1

INDICE ANALITICO :

Ozono_____________________pag. 2

NOx______________________pag. 3

SOx______________________pag. 5

SNOx______________________pag. 7

Marmitta Catalitica__________pag. 8


INQUINAMENTO
Pag. 2

INQUINAMENTO

Le principali fonti di inquinamento primarie sono i VOC (Idrocarburi organici volatili) prodotti
principalmente dallindustria dolciaria; NOx SOx CO e CO2 prodotti invece nelle combustioni.

OZONO
Lozono si forma nella stratosfera a causa di radiazioni elettromagnetiche di opportune lunghezze donda
che cadono nellultravioletto :

O2 + H 2 O*
O2 + O* O3
Lozono deve avere concentrazioni adeguate data la sua duplice natura protettiva da un lato, e distruttiva
dalla altra, in quanto esso ci scherma dai raggi solari ad alta frequenza ma nello stesso tempo ,se in
concentrazioni elevate dannoso per gli organismi biologici in generale dato il suo alto potere ossidante.
Formalmente esso viene misurato in Unit Dobson , dove 1 unit DU (Dobson Unit) corrisponde ad un
strato di Ozono pari a 0,01 mm. A ragion di logica ,per esempio, uno strato di 3 mm di ozono convertito in
unit Dobson equivale a 300 DU.
Questo equilibrio si autoregola in natura se non vi sono presenti in atmosfera agenti inquinanti :

O3 + O * O2 + O2

Tempo addietro alle regolamentazioni per le emissioni di agenti inquinanti atmosferici ,quando ancora non
si aveva una coscienza di cosa potessero causare alcuni agenti chimici ritenuti non dannosi per luomo;
venivano prodotti incoscientemente e in grande scala i CFC (ora banditi) i quali provocavano
lassottigliamento dellozono stratosferico secondo la seguente reazione :

CF2Cl2 + H CF2Cl + Cl*
O3 + Cl * O2 + ClO
O* + ClO O2 + Cl *
-------------------------------------
O3 + O* 2 O2

Cio, mentre la velocit di produzione di O3 era costante, era stata alterata invece la velocit di distruzione
dello stesso con la mera conseguenza di un assottigliamento dello strato protettivo di ozono.





INQUINAMENTO
Pag. 3


NOx
Le principali conseguenze di un inquinamento atmosferico a causa dellimmissione non controllata di agenti
quali i NOx sono le cosiddette piogge acide, chiamate cosi perch questultimi in presenza di H2O
nellatmosfera formano acido nitrico :

NO2 + NO3 N205

Lanidride nitrica o pi correttamente nitrato di nitronio reagisce con lacqua violentemente per dare acido
nitrico, composto fortemente ossidante e corrosivo :
N2O5 + H2O 2 HNO3

Il precursore di queste categorie di anidridi e quindi inevitabilmente in atmosfera di HNO3 il monossido
dazoto NO.
Generalmente questo si forma nella combustione dei motori a scoppio , e la sua formazione tanto pi
favorita quanto pi alte sono le temperature di reazione ;il meccanismo radicalico di formazioni degli n-
ossidi il seguente :

N2 + O* NO + N*
N* + O2 NO + O*
-----------------------------
N2 + O2 2NO

A Temperature pi alte si hanno maggiori produzione di azoto radicalico che innescher il processo di
formazione dellossido se in presenza di ossigeno.
Quindi sicuramente un metodo per mantenere sotto controllo la formazione di NO il controllo della
temperatura che si esegue secondo tre metodi principali :
METODI CHE UTILIZZANO IL CONTROLLO DELLA TEMPERATURA
Utilizzo di bruciatori Low-NOx : bruciatore in cui viene dosata la quantit di comburente in modo
da avere un controllo della temperatura, utilizzando una quantit in difetto di O2;
Overfire Air : Il processo consta di due step in sequenza :
C+ O2 > CO
C+ O2 CO2
Dividendo le entalpie di reazione in pi processi si mantengono pi basse le temperature di
combustione, quindi il controllo sulla produzione di NOx
Overfire Reburning: Il reburning consiste nel by-passare parte del combustibile nella zona post-
bruciatore ,in modo da avere un ambiente riducente sugli NOx formati in situ.

INQUINAMENTO
Pag. 4

METODI CHE UTILIZZANO IL CONTROLLO CATALITICO DELLA RIDUZIONE SCR

Tale metodo basato sulla riduzione catalitica degli NOx ad N2 con NH3 in presenza di un letto catalitico di
[V2O5/TiO2(anatasio)/WO3] :

4NH3 + 4NO + O2 6 H20 + 4 N2
La seguente riduzione avviene con o senza ossigena e le temperature ottimali di esercizio si aggirano
intorno i 350 C
Aggiungere WO3 al supporto di TiO2 presente molteplici vantaggi ,quali :
1) Stabilizza la forma allotropica dellanatasio evitando la parziale trasformazione in Rutilo dato le alte
temperature desercizio ;
2) Evita ladsorbimento di SOx sulla superficie dellanatasio, la quale anidride occuperebbe il sito catalitico
dellammoniaca in fase di riduzione

Il meccanismo catalitico di riduzione di seguito riportato :


La struttura del bruciatore consiste in una pila di mattoni forati suddivisi in moduli. Utilizzare dei fori sul
singolo monolito di catalizzatore fa guadagnare sulle perdite di carico causate dal flusso gassoso in transito.
Inoltre il la motivazione di suddividere in moduli il reattore consiste nel risolvere un problema di ordine
pratico quale lintasamento dei blocchi forati, a causa del particolato incombusto. Una volta disinserito il
modulo esausto e rigenerato esso pu essere riposto nel reattore e ritornare ad eseguire i cicli SCR.



INQUINAMENTO
Pag. 5

SOx
In generale i processi di abbattimento di SOx consistono nellossidare la SO2 ad SO3 ed infine trasformare
questultima in H2SO4 o CaSO4.
Gli schemi impiantistici prevedono un recupero o non recupero a seconda della condizione economica.
SCHEMA SENZA RECUPERO
Principalmente a monte del BRUCIATORE vi sempre un filtro per il particolato incombusto ed un by-pass a
scarico atmosferico ,in caso di avaria dimpianto.
Le reazioni di abbattimento delle SOx prevedono l iniziale trasformazione della SO2 a solfito di cacio e la
sua ossidazione in ambiente acido (ph 4 -5) in apposite torri :

SO2 + Ca(OH)2 CaSO3 + H20
SO2 + CaCO3 CaSO3 + CO2
CaSO3 + O2 CaSO4

Il gesso cos ottenuto viene mandato a disidratazione torri ispessitrici e centrifughe.

Una variante di questo processo consiste nel far assorbire la SO2 in solfito di Na2SO3 e poi farla reagire con
calcare per ottenere nello stadio finale il gesso :
Na2SO3 + SO2 +H20 2 NaHSO3 ASSORBIMENTO
NaHSO3 + CaCO3 CaSO4 + CO2 + NaOH RIGENERAZIONE
La fase di rigenerazione staccata fisicamente dalla prima fase di assorbimento in quanto avvengono in
due torri diverse.

Un schema dimpianto pi semplice consiste nel gettare in una fornace GESSO E CALCARE e far confluire i
gas da depurare :

CaCO3 () CaO +CO2
Ca(OH)2 () CaO + H20

CaO + SO2 O2 CaSO4




INQUINAMENTO
Pag. 6

SCHEMA CON RECUPERO
Prevede la stessa configurazione degli impianti senza recupero, cio con filtro di prelavaggio per il
particolato, con la differenza che dopo lassorbitore a solfito di sodio non vi un rigeneratore a calcare
,bensi un desorbitore (processo Wellman-Lord) :

1) La carica prelavata in un filtro a coke viene mandata ad un assorbitore a solfito di sodio (temp.Ambiente)
che esegue la produzione di bisolfito di sodio (solfito di sodio + SO2 bisolfito di sodio)
2) la carica uscente dallassorbitore viene strippata con vapore a 60 C in modo da fare avvenire la reazione
inversa e cio quella che porta alla riformazione di solfito e anidride solforosa (2NaHSO3 ---vap Na2SO3
+H20 +SO2); il solfito di sodio viene quindi recuperato.




VARIANTE A CARBONI ATTIVI :

Non vi un assorbitore a solfito di sodio, bens a valle della torre di prelavaggio dei fumi risiedono 2 letti
catalitici a carboni attivi che assorbono la SO2 e dilavano i gas.
Quando 1 dei due letti si saturano di SO2 , vengono rigenerati in corrente di vapore.














INQUINAMENTO
Pag. 7



SNOx

Limpianto SNOx permette leliminazione contemporanea dei due ossidi di azoto e zolfo :

SOx H2SO4 NOx N2
Con lo stesso impianto si pu al contempo depurare il gas in entrata e produrre uningente quantit di
acido solforico come stream duscita (depurando circa 1 milione di m3 di gas/h produco circa 1 ton/h di H2SO4)
Limpianto prevede questo schema :

Carica di SOx-NOx Filtro ESP Riduzione SCR ox (SO2 a SO3) Assorbimento SO3 e produzione H2SO4 FUMI DEPURATI


(1) Il filtro ESP elimina principalmente il particolato incombusto della carica gassosa ;
(2) Lo Stream gassoso si manda al riduttore catalitico degli NOx ad N2 -- cat. [V2O5/TiO2(anatasio)/WO3] .
(3) Poi avviene la fase di ox della SO2 a SO3 con catalizzatore
(4) Torre di Assorbimento della SO3 e produzione di H2SO4
(5) Scarico atmosferico dei fumi depurati ,secondo le vigenti leggi in materia ambientale eco-compatibili

Il reattore in questione per le conversioni degli ossidi non 1 semplice fascio tubiero, ma un forno a braccia
rotanti che viene preriscaldato dai fumi in uscita .
Lo SNOx ha un grado di conversione degli ossidi dazoto maggiore del singolo deNOx in quanto, nel primo
reattore possibile utilizzare nella fase di abbattimento una quantit di ammoniaca in eccesso. Infatti il
post reattore SO2SO3 monta 1 catalizzare in grado di ossidare lammoniaca in surplus ad azoto, oltre a
compiere la sua azione ossidante sullo zolfo in entrata.

Limpianto SNOx permette alle industrie petrolifere di distillare greggio contenente un grande tenore di
zolfo senza mai sforare le quantit massima ammissibili per legge ,di inquinanti immessi in atmosfera.






INQUINAMENTO
Pag. 8


MARMITTA CATALITICA
Una combustione perfetta prevede la totale ossidazione degli idrocarburi con O2 ad anidride carbonica e
H20 :

HC + 02 CO2 + H20
Ci nella pratica non avviene sempre e si sviluppano nella combustione CO; NO; NO2 ,aldeidi ,chetoni e
infine particolato come idrocarburi incombusti.

Una marmitta catalitica funzionante a stadi di ossidazione e riduzione deve in generale eseguire le seguenti
reazioni (Abbattere Particolato-CO-NO) :

CO + O2 CO2
HC + O2 CO2 + H20 fase di OX



2 NO + 2CO 2 CO2 + N2
HC + NO N2 + CO2 fase di RED



Le prime marmitte non contenevano metalli nobili quali il platino e quindi era possibile solo lossidazione
degli idrocarburi incombusti e monossido.
In seguito vennero prodotte marmitte a letto catalitico funzionanti sopra i 300 C chiamate Dual bed
Converter che al contempo riducevano e ossidavano le specie in transito provenienti dal motore :


DUAL BED CONVERTER ( Pt / Pd / Rh)
Gas provenienti motore-[ ZONA DI RIDUZIONE IMMISSIONE ARIAZONA DI OSSIDAZIONE] scarico in atmosfera

Nella zona di riduzione (con catalizzatore a metallo nobile) avviene labbattimento dei NOx,segue una fase secondaria in un viene
immessa aria (quindi O2) e vengono ossidate tutte le specie riducenti come HC e CO.
Il problema principale della DUAL BED consiste in una perdita di potenza a causa della fase di riduzione,quindi si passo alla three
way catalists acronimo di TWC.

THREE WAY CATALISTS (PT /Pd/Rh/CeO2/ZrO2 supportati su Allumina)
INQUINAMENTO
Pag. 9

La Ceria (CeO2) funziona da polmone di O2 ,cio cede o assorbe ossigena in funzione dello stato di ossidazione degli inquinanti
gassosi in transito. La struttura della marmitta al suo interno consiste in un reattore a nido dapi in cui si ha, oltre lossidazione
,anche il deposito di particolato da eliminare in fase di rigenerazione.

Importante il concetto di valore di lambda, cio il rapporto Aria/ Fuel (indicato con lacronimo A/F)
allinterno della marmitta catalitica.
*) Infatti a bassi valori di A/F avvengono reazioni per lo pi riducenti con abbattimento di NO e formazione di particolato;
*) ad alti valori di A/F avvengono in misura maggiore reazioni ossidanti con produzione di CO2 e NO2.

Si lavora ad un valore ottimale di A/F quando questo equivale a 14,5 +/- 0.1 infatti a questo punto intermedio avviene
labbattimento del 90% delle specie da ossidare e da ridurre.
Il valore A/F di 14,5 viene indicato formalmente con 1 su unaltra scala di riferimento e si discosta da tale vale quanto maggiore
o minore il rapporto rispetto a 14,5 .

Le marmitte hanno integrato al loro interno un sensore Lambda apposito che misura istante per istante la differenza di ossigeno
presente allinterno della marmitta con quella presente in atmosfera (CONSIDERATA COSTANTE) . SE presente una differenza
marcata rispetto al valore di A/F = 14,5 o 1 ,in base a come lo si voglia identificare il valore ottimale, la sonda lambda invia un
segnale alla centralina in modo da far variare la composizione della miscela COMBURENTE/COMBUSTIBILE allinterno del motore
della macchina ,spruzzata a loro volta dagliniettori. Il controllo che opera la sonda di tipo Feedback negativo o retroattivo.

ABBATTIMENTO CRT (MOTORI A CICLO DIESEL)

Il catalizzatore lavora principalmente sullossidazione dei monossidi dazoto, i quali porteranno a completa ossidazione il
particolato; inoltre catalizzano anche i monossidi nella fase finale di ossidazione.

NO + O2 NO2
2 NO2 + C CO2 + 2NO

CO + O2 CO2

Particolato----------filtro anti-particolato-------- Fumi depurati