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Deliberazione n.66/2013

REPUBBLICA ITALIANA
LA CORTE DEI CONTI
SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CALABRIA

composta dai Magistrati:


Cons. Giuseppe GINESTRA Presidente f.f., Relatore
Cons. Natale LONGO Componente, Relatore
Ref. Massimo AGLIOCCHI Componente
Ref. Cosmo SCIANCALEPORE Componente


nellAdunanza pubblica del giorno 10 ottobre 2013


VISTO il Testo Unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con Regio
Decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni;
VISTO l'art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20;
VISTO l'art. 7, comma 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131, recante
disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento della Repubblica alla legge
costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTO il D.L. n. 174/2012, convertito con modificazioni nella Legge n.
213/2012, in particolare lart. 1, comma 3, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174 che ha
stabilito che le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti esaminano i bilanci
preventivi e i rendiconti consuntivi delle Regioni con le modalit e secondo le
procedure di cui all'articolo 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005,
n. 266, per la verifica del rispetto degli obiettivi annuali posti dal patto di stabilit
interno, dell'osservanza del vincolo previsto in materia di indebitamento dall'articolo
119, sesto comma, della Costituzione, della sostenibilit dell'indebitamento e
dell'assenza di irregolarit suscettibili di pregiudicare, anche in prospettiva, gli
equilibri economico-finanziari degli enti;


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Con deliberazione della Sezione delle Autonomie della Corte dei conti n.
6/SEZAUT/2013/INPR - Adunanza del 22 febbraio 2013 sono state approvate le
linee-guida ed i criteri per la redazione della relazione per il bilancio di previsione
2013.
Il Presidente della Regione Calabria ha inoltrato a questa Corte la propria
relazione (prot. n. 0005187586 dell11/02/2013, prot. in arrivo n. 0000629 del
12/02/2013) sul bilancio di previsione ex art. 1, comma 3, del d.l. n. 174/2012;
Successivamente il Magistrato istruttore, con nota n. 981-04/06/2013, ha
instaurato regolare contraddittorio con lEnte, chiedendo ulteriori elementi ad
integrazione del questionario pervenuto;
Le controdeduzioni prodotte dal Presidente della Regione sono pervenute con
nota prot. n. 211881 del 25/6/2013 (acquisita al prot. n. 2253 del 26/6/2013);
VISTA la bozza di relazione sul bilancio di previsione della Regione Calabria per
lesercizio finanziario 2013 trasmessa regolarmente alla Regione con nota prot. n.
2687 del 3 settembre 2013 a cui la Regione ha controdedotto in data 18 settembre
2013 (nota acquisita al prot. n. 2785 del 18 settembre 2013).
VISTA l'ordinanza n. 34 del 4 ottobre 2013 con la quale il Presidente f.f. della
Sezione Regionale di Controllo per la Calabria ha convocato il Collegio per l'Adunanza
odierna, al fine di deliberare in ordine alla relazione conclusiva;
UDITO il relatore, Consigliere Natale LONGO;
UDITO lAssessore regionale al Bilancio e Programmazione dr. Giacomo Mancini.

DELIBERA
di approvare lallegata Relazione sul bilancio di previsione della Regione Calabria per
lesercizio finanziario 2013;
di accertare, ai sensi dellart.1, comma 7, del d.l. 10/10/2012, n. 174 e s.m.i, le
specifiche irregolarit/criticit siccome meglio individuate in motivazione e da
intendersi parte integrante del presente dispositivo;
che, conseguentemente, la Regione Calabria dovr, entro il termine di 60 giorni
prescritto dalla legge, procedere alladozione dei provvedimenti idonei a rimuovere
le irregolarit e a ripristinare gli equilibri di bilancio.

ORDINA
che, a cura della Segreteria, copia della presente Deliberazione e dell'allegata
relazione siano trasmesse:
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al Presidente della Regione Calabria e al Presidente del Consiglio regionale, ai fini
delladozione, per quanto di rispettiva competenza, dei provvedimenti idonei a
rimuovere le rilevate irregolarit e a ripristinare gli equilibri di bilancio (art.1,
comma 7, del d.l. n. 174/2012 e s.m.i);
alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero dell'economia e delle finanze per le
determinazioni di competenza (art. 1, comma 8, d.l. n. 174/2012 e s.m.i).

Cos deciso in Catanzaro, nella Camera di consiglio del 10 ottobre 2013.


Il magistrato relatore Il Presidente f.f.,relatore
F.to Cons. Natale LONGO F.to Dott. Giuseppe Ginestra




Depositato in Segreteria il 10 ottobre 2013
Il Direttore della Segreteria
F.to Dr. Elena Russo






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REPUBBLICA ITALIANA
LA CORTE DEI CONTI
SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CALABRIA






RELAZIONE

BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE CALABRIA
PER LESERCIZIO FINANZIARIO 2013


(art. 1, comma 3, della legge 7 dicembre 2012, n. 213)




Approvata nelladunanza del 10 ottobre 2013








Magistrato relatore, Dott. Natale LONGO











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__________________________________________________________
Magistrato relatore : Dr. Natale LONGO
Funzionario Rag. Michele PAPANDREA





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Premessa
Con il D.L. n. 174/2012, convertito con modificazioni nella Legge n. 213/2012, il legislatore
nazionale ha inteso rafforzare i controlli della Corte dei conti sul complesso sistema della
finanza pubblica allargata.
In tal senso dispone proprio il primo comma dellart. 1, che ridefinisce il ruolo della Corte
dei conti quale istituzione fondamentale ai fini del coordinamento della finanza pubblica, in
particolare tra i livelli di governo statale e regionale, nonch per garantire il rispetto dei vincoli
finanziari derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea, richiamando alluopo gli
articoli 28, 81, 97, 100 e 119 della Costituzione.
In particolare lart. 1, comma 3, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174 ha stabilito che le Sezioni
regionali di controllo della Corte dei conti esaminano i bilanci preventivi e i rendiconti
consuntivi delle Regioni con le modalit e secondo le procedure di cui all'articolo 1, commi 166
e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per la verifica del rispetto degli obiettivi
annuali posti dal patto di stabilit interno, dell'osservanza del vincolo previsto in materia di
indebitamento dall'articolo 119, sesto comma, della Costituzione, della sostenibilit
dell'indebitamento e dell'assenza di irregolarit suscettibili di pregiudicare, anche in
prospettiva, gli equilibri economico-finanziari degli enti.
Con deliberazione della Sezione delle Autonomie della Corte dei conti n.
6/SEZAUT/2013/INPR - Adunanza del 22 febbraio 2013 sono state approvate le linee-guida
ed i criteri per la redazione della relazione per il bilancio di previsione 2013.
Il presidente della Regione Calabria ha inoltrato a questa Corte la propria relazione (prot.
n. 0005187586 dell11/02/2013, prot. in arrivo n. 0000629 del 12/02/2013) sul bilancio di
previsione ex art. 1, comma 3, del d.l. n. 174/2012.
Dal canto suo, il Dirigente Generale del dipartimento bilancio ha curato la compilazione e
trasmesso a questa Corte la relazione-questionario relativa al bilancio di previsione 2013 della
regione Calabria (acquisita con prot. n. 1531 del 24/04/2013), in luogo del Collegio dei revisori
che, in quel momento. non era ancora stato istituito.
Infatti, cos come gi rilevato da questa Corte dei conti nella relazione di parifica al
rendiconto 2012 (pag. 39 e segg.), la Regione Calabria ha provveduto in ritardo, con legge
regionale del 29 marzo 2013, n. 14, a disciplinare il Collegio dei revisori dei conti della Giunta
regionale della Regione Calabria, i cui membri non risultano tuttora effettivamente nominati.
Successivamente il Magistrato istruttore, con nota n. 981-04/06/2013, ha instaurato
regolare contraddittorio con lEnte, chiedendo ulteriori elementi ad integrazione del
questionario pervenuto.
Le controdeduzioni prodotte dal Presidente della Regione sono pervenute con nota prot.
n. 211881 del 25/6/2013 (acquisita al prot. n. 2253 del 26/6/2013).

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Successivamente, questa Sezione del Controllo ha approvato una Bozza di relazione sul
bilancio di previsione della Regione Calabria per lesercizio finanziario 2013, regolarmente
trasmessa alla Regione con nota prot. n. 2687 del 3 settembre 2013, rispetto alla quale la
Regione ha controdedotto in data 18 settembre 2013 (nota acquisita al prot. n. 2785 del 18
settembre 2013).

Al termine dellattivit istruttoria, sono state accertate irregolarit e criticit, di seguito
esposte, ritenute pregiudizievoli o comunque sintomatiche di inefficienze della gestione
finanziaria dellEnte, per le quali i chiarimenti forniti non hanno consentito di superare le
osservazioni formulate dal Magistrato istruttore.























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SEZIONE II - REGOLARITA DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE
2.1 Spesa per il personale
Lente ha riferito che nelle previsioni di bilancio la spesa per il personale rispetta i limiti di cui
allart. 9, comma 1, d .l. n. 78/2010, nonch che alla data odierna non sono state effettuate
assunzioni per l'anno 2013 e che Il risparmio di spesa conseguito a fronte delle cessazioni
2012 stato pari a 4.343.263,84.
A fronte della richiesta istruttoria finalizzata ad acquisire dimostrazione amministrativa
(pensionamenti etc..) e contabile dei detti risparmi di spesa (poste di bilancio del rendiconto
2012 e del preventivo 2013), lente ha riferito di aver quantificato detto risparmio secondo le
indicazioni riportate dalla nota prot. n. 11786 del 22.02.2011 del Dipartimento della Funzione
Pubblica, che per testualmente riguarda esclusivamente la programmazione delle assunzioni.
Ad ogni modo e nel merito, occorre rilevare che detto risparmio di spesa, come evidenziato
dalla stessa amministrazione, ha natura teorica, in quanto calcolato sempre per lintero
esercizio finanziario (rectius, su 13 mensilit anche nei casi di cessazione dal servizio
infrannuale). Pertanto, non possibile ricostruire una corrispondenza tra il risparmio per
turnover come sopra determinato ( 4.343.263,84) e le poste di bilancio (id est, rendiconto
2012 e bilancio di previsione 2013).
Inoltre, i suddetti risparmi di spesa non tengono conto della spesa del personale relativa agli
enti partecipati dalla Regione.
Peraltro, quanto alla complessiva spesa per il personale, emerso che gli importi delle
previsioni 2013 superano gli impegni definitivi 2012, come risulta dalla seguente tabella

Dirigenti Personale non dirigenziale TOTALE
Impegni definitivi 2012 19.003 86.775 105.778
Previsioni assestate
2013
20.781 85.273 106.054

Tuttavia, quanto al disposto dellart. 1, comma 557, della L. n. 296/2006 (che, secondo la
tabella inviata dallamministrazione, risulta rispettato fino al 2012), la Regione ha
puntualizzato che lindicazione riportata per il 2012 relativa agli impegni definitivi, mentre
quella del 2013 si riferisce a previsioni di Bilancio e, quindi, ulteriormente modificabili entro la
fine dellesercizio finanziario 2013.

2.5 Andamento delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale:
Dai dati forniti dalla regione, emerge un trend complessivo di riduzione dal 2010 alle previsioni
2013. In particolare si evince che la spesa (dati di competenza) passata da 12.800 migliaia
di euro del 2010 a 12.400 migliaia di euro del 2011, a 9.800 migliaia di euro del 2012, mentre
le previsioni relative al 2013 si attestano a 9.300 migliaia di euro del 2013.





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anni 2010 2011 2012 2013
Comparto 14.459 13.959 14.068 12.722
Dirigenza 8.724 8.659 8.659 8.659
totali 23.183 22.618 22.727 21.381
dati forniti dalla Regione

Tuttavia, lamministrazione ha precisato che per gli anni 2012 e 2013 ancora non sono stati
sottoscritti i relativi contratti collettivi, cosicch i relativi dati sono solo di previsione.
Peraltro, relativamente al personale non dirigenziale, si registrato nel 2012 un lieve
incremento rispetto al 2011.

2.6 Incidenza tra spesa di personale e spesa corrente con riferimento agli
stanziamenti iniziali 2013 (art.1, comma 557 della legge 296/2006. art. 76, comma 7, del
D.L.n.112/2008).
La Regione ha comunicato, ma senza specificare lallocazione in bilancio, che la previsione
2013 relativa alla spesa per il personale ammonta ad euro 106,2 milioni di euro, mentre la
spesa corrente complessiva prevista in bilancio, al netto della spesa sanitaria, pari a 914,6
milioni di euro. Il rapporto di incidenza a previsione quindi pari a 11,6 per cento, in lieve
incremento rispetto al 2012 (11%).
Nel dato fornito relativo al 2013 non risulta tuttavia inserita la spesa per il personale degli enti
partecipati, contrariamente a quanto previsto dallart. 76, comma 7, del D.L.n.112/2008, a
norma del quale occorre computare anche le spese sostenute anche dalle societ a
partecipazione pubblica locale totale o di controllo che sono titolari di affidamento diretto di
servizi pubblici locali senza gara, ovvero che svolgono funzioni volte a soddisfare esigenze di
interesse generale aventi carattere non industriale, n commerciale, ovvero che svolgono
attivit nei confronti della pubblica amministrazione a supporto di funzioni amministrative di
natura pubblicistica.

2.9 Spesa per incarichi di consulenza e studio (rispetto del limite massimo previsto
dallart. 6, d.l. n. 78/2010), anche nel settore informatico (art. 1, co. 146, l. n.
228/2012).
A fronte della richiesta istruttoria finalizzata ad acquisire le direttive adottate dalla regione,
anche nei riguardi delle aziende sanitarie, ai fini del rispetto, nellesercizio 2013, dei limiti
previsto dalla legge, lamministrazione ha trasmesso n. 2 circolari del Dipartimento di
Presidenza della regione (n. 39552 del 5 febbraio 2013 e n. 125454 del 12 aprile 2013),
contenenti disposizioni utili allo scopo (sono anche previsti blocchi informatici e
amministrativi, sugli impegni di spesa, tesi al rispetto delle succitate direttive). Analoga
iniziativa, tuttavia, non stata comprovata nei riguardi delle aziende sanitarie.
Si richiama la necessit di verificare, gi in corso desercizio, leffettivo rispetto delle normativa
in questione, anche da parte delle aziende sanitarie.


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2.12 Termini di pagamento per i beni e servizi, ai sensi del novellato d. lgs. n.
192/2012, che recepisce la direttiva 2011/7/UE in materia di lotta contro i ritardi di
pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese e Pubbliche Amministrazioni.
Lamministrazione Regionale non si trova nelle condizioni di poter ottemperare
sistematicamente alle recenti disposizioni sui termini di pagamento per i beni e servizi, come
peraltro testimoniato, tra laltro, dallesistenza di numerose procedure esecutive e
dallaccumulo di residui passivi, anche particolarmente vetusti.
Peraltro, con delibera n. 223/2012, la giunta regionale, pur richiamando lart.9, comma 2, del
D.L.78/2010, ha dato indirizzo allamministrazione regionale, al fine di conseguire il rispetto del
patto di stabilit, affinch sia data sostanzialmente priorit ai pagamenti di spese non
computate ai fini del patto, prevedendo nel contempo che Il Dirigente del Settore Ragioneria
generale, qualora accerti la compatibilit della spesa disposta dai singoli atti di spesa con
l'andamento complessivo delle spese regionali, ne d esecuzione; qualora, invece, la verifica
sugli atti di spesa dia esito negativo, la Ragioneria generale restituisce gli atti di spesa al
Dipartimento emittente.
In materia, pare appena il caso di richiamare levoluzione della giurisprudenza costituzionale in
materia di norme sospensive delle azioni esecutive nei confronti di aziende sanitarie locali e
ospedaliere delle Regioni sottoposte a Piano di rientro dai disavanzi sanitari, da ultimo
rinnovata fino al 31 dicembre 2013, dall' art. 1, comma 51 della l. 13 dicembre 2010, n. 220,
come modificato, da ultimo, dallart. 6-bis, comma 2, lettere a) e b), del d.l. 13 settembre
2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189. In
particolare, da ultimo la Consulta (sentenza n. 186 del 3 luglio 2013) ha dichiarato
lillegittimit costituzionale di queste disposizioni per violazione dellart. 111 della Costituzione,
avendo ritenuto che lesigenza di assicurare la continuit della erogazione delle funzioni
essenziali connesse al Servizio sanitario fosse gi da tempo sufficientemente garantita dalla
previsione di cui allart. 1, comma 5, del d.l. 18 gennaio 1993, n. 9 (Disposizioni urgenti in
materia sanitaria e socio assistenziale), convertito, con modificazioni, dalla legge 18 marzo
1993, n. 67, in base alla quale assicurata (ma nel rispetto di puntuali vincoli e modalit di
azione amministrativa) la impignorabilit dei fondi a destinazione vincolata essenziali ai fini
della erogazione dei servizi sanitari.

SEZIONE III - DATI CONTABILI
3.1 Equilibri di competenza. Disavanzo di parte corrente. Disavanzo di competenza
Secondo i dati riassunti nella tabella seguente, il bilancio di previsione contempla un disavanzo
di parte corrente, in termini di competenza, pari a euro 1.429.819,51, nonch di parte
capitale, in termini di competenza, pari a euro 3.701.133,56.
La sussistenza di un disavanzo di competenza corrente evidenzia che lEnte prevede di
impiegare, per lordinario funzionamento, risorse maggiori di quelle ordinariamente incassate e
che dunque sar costretto, per finanziarle, a ricorrere ad entrate in conto capitale ovvero
straordinarie (nella specie, avanzo di amministrazione presunto), vale a dire a risorse che, per

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loro natura, in base ai principi di sana gestione, dovrebbero essere, previo effettivo
accertamento, preferenzialmente destinate al finanziamento della spesa per investimenti.
Conseguentemente ai saldi indicati, lente prevede dunque un disavanzo di competenza
complessivo di euro 5.140.703,39, che ha ritenuto di poter coprire facendo ricorso allavanzo
di amministrazione presunto.
La previsione di un disavanzo della gestione di competenza costituisce un fattore di rischio ai
fini della costruzione di una situazione di bilancio in equilibrio nei futuri esercizi. Infatti, un
disavanzo di gestione, pur in costanza di saldo positivo di amministrazione (in disparte la
problematica della sua attendibilit), evidenzia in sostanza che lEnte prevede di impiegare
risorse accumulate nei precedenti esercizi e che, pertanto, qualora mantenga anche in futuro il
medesimo livello di spesa, consumer verosimilmente del tutto le risorse pregresse e
conseguentemente produrr disavanzi non solo di gestione, ma anche di amministrazione.
In sede istruttoria, lEnte ha riferito, in proposito, che il saldo negativo tra entrate e spese
correnti determinato dalliscrizione delle economie di spesa e dalle economie derivanti dal
riaccertamento/eliminazione di residui propri o in perenzione (rilevate contabilmente alla data
di stesura del bilancio) relative ad assegnazioni statali e comunitarie con vincolo di
destinazione. Tali somme (in prevalenza economie di stanziamento, stanziate e non impegnate
nel corso dellesercizio finanziario 2012) devono essere rese immediatamente disponibili in
considerazione della necessit di garantire la spesa nel settore sanitario, nonch,
principalmente, lattuazione dei programmi comunitari e nazionali e non incorrere nella
riduzione (es. regola comunitaria delln+2) dei relativi fondi con grave danno allerario
regionale.



















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(valori in migliaia di euro)
Gestione di competenza
previsione
Rendiconto
n-2
Rendiconto n-1
2012
PRECONSUNTIVO
Bilancio di previsione
2013 corretto in sede di
contraddittorio
ENTRATE Titoli I, II e III (A) 4.551.833,18 4.344.427,94 4.254.267,32
di cui Trasfer. correnti da altre Regioni e Province
autonome(B)
145,38 6,08 -
Altre Entrate corr. per Sanit registrate nelle cont.
spec. (C)
1.000.000,00 1.000.000,00 1.778.927,53
Altre Entrate correnti registrate nelle contabilit
speciali (D)
73.038,08 1.251.776,71 45.355,00
Totale Entrate correnti (A+C+D)=(E) 5.624.871,26 6.596.204,65 6.078.549,86
Alienazioni, trasferimenti di capitale, crediti:
Titolo IV (F)
831.471,83 797.778,69 867.302,32
di cui: Trasferimenti in conto capitale da altre
Regioni e Province Autonome (G)
- - -
di cui: Riscossione crediti (H) - - -
Accensione di prestiti: Titolo V (I) 1.010.924,21 539.369,80 279.650,90
di cui: Anticipazioni di cassa (J) 250.000,00 250.000,00 200.000,00
Totale conto capitale: (F+I)=(K) 1.842.396,04 1.337.148,49 1.146.953,22
Contabilit speciali al netto di (C+D): Titolo VI (L) 775.000,00 775.000,00 500.000,00
Totale Entrate (E+K+L)=(M) 8.242.267,30 8.708.353,14 7.725.503,07
Spese di parte corrente: Titolo I (N) 6.218.650,34 6.172.831,65 5.600.655,66
di cui: spesa corrente sanitaria (N1) 4.826.115,97 4.837.835,75 4.657.852,59
di cui Trasfer. correnti ad altre Regioni e Province
autonome(O)
10.070,82 - -
Altre somme per Spesa corrente Sanitaria
registrate nelle contabilit speciali (P)
1.000.000,00 1.000.000,00 1.778.927,53
Altre somme per Spesa corrente registrate nelle
contabilit speciali (Q)
73.038,08 1.251.776,71 45.355,00
Rimborso di prestiti: Titolo III (R) 332.949,06 332.998,13 283.431,17
di cui: Rimborso per anticipazioni di cassa (S) 250.000,00 250.000,00 200.000,00
Totale Spese correnti (N+P+Q+R)=(T) 7.624.637,48 8.757.606,48 7.708.369,36
Spese in conto capitale: Titolo II (U) 3.975.773,25 4.104.138,50 4.657.837,10
di cui: concessioni di crediti (V) 13.280,32 16.750,32 -
di cui: Trasferimenti in conto capitale ad altre
Regioni e Prov. Autonome (W)
- 30,53 -
Spese per contabilit speciali al netto di (P+Q):
Titolo IV (X)
775.000,00 775.000,00 500.000,00
Totale delle Spese (T+U+X)=Y 12.375.410,73 13.636.744,98 12.866.206,46
Saldo netto di parte corrente (E (T- S)) - 1.749.766,22 - 1.911.401,83 - 1.429.819,51
Saldo netto c/capitale (K-H-J)(U-V) - 2.370.096,89 - 3.000.239,68 - 3.710.883,88
Saldo netto cont. Spec. (LX) - - -
Saldo entrate-spese (M-Y) - 4.133.143,44 - 4.928.391,84 - 5.140.703,39
Avanzo di amministrazione presunto 4.133.143,44 4.928.391,84 5.140.703,39

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3.5 Copertura del disavanzo di gestione mediante avanzo di amministrazione solo
presunto
Sempre ad avviso della Regione, il saldo negativo sarebbe, per le ragioni gi esposte,
correttamente coperto mediante lavanzo di amministrazione presunto generato dai suddetti
fondi con vincolo di destinazione non impegnati nellanno precedente e/o derivanti dal
riaccertamento di residui propri o perenti, riprodotti nei pertinenti capitoli della spesa. In
proposito, lamministrazione ha richiamato il disposto dellart. 9, comma 4, e dellart. 52,
comma 7, lett. a), della legge regionale 4 febbraio 2002, n. 8, secondo cui nel bilancio di
previsione iscritto il saldo finanziario presunto alla chiusura dellesercizio precedente a quello
cui il bilancio si riferisce.
In particolare, secondo lart. 5 della legge di bilancio 2013, lavanzo di amministrazione
presunto, stimato in euro 5.140.703.392,35, utilizzato per come di seguito specificato:

A. euro 1.476.173.253,38 per la reiscrizione in bilancio delle economie di spesa
dellesercizio 2012 finanziate con fondi assegnati con vincolo di destinazione cos come
indicato nella parte A, prima colonna, dellallegato 1 al bilancio;
B. euro 380.762.392,21 per la copertura dei residui perenti cos come indicato nella parte
B, prima colonna, dellallegato 1 al bilancio;
C. euro 380.707.221,31 per la copertura di spese finanziate con la quota di disponibilit
residua, cos come indicato nella parte C, prima colonna, dellallegato 1 al bilancio;
D. euro 2.903.060.525,45 per la copertura del fondo pluriennale vincolato di cui ai
capitoli 83010301, 83010302, 83010304, 83010305, 3010306, 83010307,
83010308, 83010309, 83010310 dello stato di previsione della spesa del bilancio
2013.
Tuttavia, in proposito, non pu che richiamarsi la ormai consolidata giurisprudenza della
Consulta, che in un recente arresto ha dichiarato costituzionalmente illegittimi i commi 5, 6, 7,
8 e 9 dellart. 1 della legge regionale della Regione Campania n. 5 del 2011, per violazione
dellart. 81 quarto comma Cost., proprio in quanto disponevano che la copertura
finanziaria di alcune voci di spesa del bilancio di previsione 2011 fosse realizzata attraverso
lutilizzazione dellavanzo di amministrazione dellesercizio precedente soltanto presunto,
poich ancora in pendenza di accertamento per effetto della mancata approvazione del
rendiconto.
In particolare, la Corte costituzionale ha evidenziato che il risultato di amministrazione non
ancora accertato attraverso lapprovazione del rendiconto dellanno precedente si sostanzia in
una mera stima provvisoria priva di valore giuridico (giuridicamente inesistente) ai fini delle
corrispondenti autorizzazioni di spesa; pertanto, nessuna spesa pu essere accesa in
poste di bilancio correlate ad un avanzo presunto.

11
Al contrario, puntualizza la Corte, la fisiologia contabile nel senso delliscrivibilit
dellavanzo solo in corso di gestione, perch il termine per lapprovazione del bilancio di
previsione antecedente a quello di chiusura dellesercizio precedente.
In buona sostanza, coerentemente con lapproccio prudenziale tipico della pratica contabile, i
principi costituzionali interdicono lutilizzazione dellavanzo presunto per costruire gli equilibri
del bilancio, in quanto entit economica di incerta realizzazione e, per ci stesso, produttiva di
rischi per la sana gestione finanziaria dellente pubblico.
Per giunta, la Consulta non ha mancato di evidenziare che la situazione di pregiudizio per gli
equilibri di bilancio viene aggravata dalla natura corrente e/o obbligatoria (come nella specie,
stante il disavanzo di parte corrente) delle spese coperte con lavanzo di amministrazione
presunto.
Nella medesima sentenza n. 70/2012 e soprattutto nella successiva pronunzia n. 192/2012, la
Consulta ha altres puntualizzato che Lunica eccezione a questo principio riguarda la
utilizzazione di fondi vincolati rimasti inutilizzati al termine degli esercizi precedenti, quando
permangano le finalit perseguite attraverso il loro originario stanziamento. In tale evenienza
(verosimilmente nella specie ricorrente per parte dellavanzo vincolato in questione), i vincoli
di destinazione delle risorse confluenti a fine esercizio nel risultato di amministrazione
permangono anche se questultimo non capiente a sufficienza o negativo: in questi casi
lente deve ottemperare a tali vincoli attraverso il reperimento delle risorse necessarie per
finanziarie gli obiettivi, cui sono dirette le entrate vincolate rifluite nel risultato
di amministrazione negativo o incapiente. Tuttavia, la deroga al principio generale pu essere
adottata soltanto in relazione alla permanenza delle finalit originarie e non con riguardo ai
nuovi obiettivi enunciati in sede di reiscrizione delle somme nellesercizio di
competenza. Infatti, leccezione al principio di correlazione al risultato positivo di
amministrazione giustificata dalla clausola generale in materia contabile che garantisce
lesatto impiego delle risorse stanziate per specifiche finalit di legge (sent. n. 70/2012).
Daltra parte, la Corte costituzionale ha puntualizzato che, ai fini della legittima applicazione
del richiamato regime eccezionale (utilizzazione dellavanzo di amministrazione presunto
vincolato), necessario che la legge di approvazione del bilancio di previsione e le note a
corredo dello stesso devono individuare con esattezza le ragioni normative dei fondi vincolati,
nel rispetto dei principi di chiarezza e di verificabilit dellinformazione. Dunque, non
sufficiente invocare genericamente lutilizzo di un avanzo vincolato o di fondi POR e FAS:
lAmministrazione che lo invoca deve invece rendere ragione del vincolo normativo esistente e
della sua effettiva osservanza, indicandone chiaramente le fonti normative e producendo nella
legge approvativa del bilancio e nei suoi allegati tutte le informazioni atte a consentire
unefficace verifica della ricorrenza, nel caso specifico, del vincolo di destinazione e del suo
effettivo rispetto, come emergente da un adeguato livello di dettaglio circa limpiego dei fondi.
Infine, la Corte ha specificato che Al di fuori di questa fattispecie, il principio di tutela degli
equilibri di bilancio contenuto nellart. 81, quarto comma, Cost., impedisce di estrapolare dalle
risultanze degli esercizi precedenti singole partite ai fini della loro applicazione al bilancio

12
successivo. Si tratta di una regola posta a presidio della sana gestione finanziaria, dal
momento che la sottrazione di componenti attive dallaggregato complessivo (il quale
determina il risultato di amministrazione), effettuata senza la previa verifica di sussistenza
dellavanzo, pu aggravare gli eventuali saldi negativi del conto consuntivo. Essa viene infatti a
ridurre il saldo economico (risultante dallaggregato complessivo costituito dai residui attivi, dai
residui passivi e dal fondo di cassa) in misura pari alla risorsa sottratta per la reiscrizione
nellesercizio successivo. Trattasi, come tale, di una pratica, sostanzialmente elusiva della
salvaguardia degli equilibri complessivi di bilancio (sent. n. 192/2012).
3.1 bis Equilibri di cassa

Lente prevede un saldo attivo sia della gestione corrente che di quella complessiva.

GESTIONE DI CASSA - (valori in migliaia di euro)
Gestione di cassa
(risc./pag. tot.: residui + competenza)
Rendiconto
n-2
Rendiconto
n-1
(PRECONSUNTIVO
2012)
Bilancio di previsione
n
Riscossioni di parte corrente: Titoli I, II e III (A) 4.151.139,83 4.320.127,24 6.854.433,72
di cui Trasfer. correnti da altre Regioni e Province
autonome (B)
343,20 124,08 978,28
Altre Entrate corr. per Sanit registrate nelle
cont. spec. (C)
549.085,34 542.046,35 1.778.927,53
Altre Entrate correnti registrate nelle contabilit
speciali (D)
42.096,98 262.559,83 164.414,91
Totale Entrate correnti (A+C+D)=(E) 4.742.322,15 5.124.733,42 8.797.776,16
Riscoss. da alienazioni, trasferimenti di capitale,
riscossioni di crediti: Titolo IV (F)
500.537,95 335.243,37 4.399.715,38
di cui: Trasferimenti in conto capitale da altre
Regioni e Province Autonome (G)
0,00 0,00 211,88
di cui: Riscossione crediti (H) 0,00 0,00 0,00
Riscoss. da accensione di prestiti: Titolo V (I) 181.957,53 10.751,31 868.126,40
di cui: Anticipazioni di cassa (J) 0,00 0,00 200.000,00
Totale Riscoss. in conto capitale: (F+I)=(K) 682.495,48 345.994,68 5.267.841,78
Riscoss. da contabilit speciali al netto di
(C+D):Titolo VI (L)
180.000,00 100.000,00 579.093,50
Totale delle riscossioni (E+K+L)=(M) 5.604.817,63 5.570.728,10 14.644.711,44
Pagamenti di parte corrente: Titolo I (N) 3.943.224,97 4.360.080,77 6.032.598,06
di cui: pagamenti per spesa corrente sanitaria
(N1)
3.138.769,00 3.595.620,47 4.125.275,20
di cui Trasfer. correnti ad altre Regioni e Province
autonome (O)
6.062,00 0,00 0,00
Altre somme per Spesa corrente Sanitaria
registrate nelle contabilit speciali (P)
457.664,38 226.683,59 2.185.711,25
Altre somme per Spesa corrente registrate nelle
contabilit speciali (Q)
60.033,92 283.852,13 50.766,27
Pagamenti per rimborso di prestiti: Titolo III (R) 60.811,56 68.172,46 324.727,85
di cui: Rimborso per anticipazioni di cassa (S) 0,00 0,00 200.000,00
Totale Pagamenti correnti (N+P+Q+R)=(T) 4.521.734,83 4.938.788,95 8.593.803,43
Pagamenti in conto capitale: Titolo II (U) 676.402,75 680.042,97 1.762.179,20
di cui: concessioni di crediti (V) 6.115,80 1.541,19 11.200,30
di cui: Trasferimenti in conto capitale ad altre
Regioni e Prov. Autonome (W)
0,00 30,53 0,00
Pagamenti per contabilit speciali al netto di
(P+Q):Titolo IV (X)
3.351,69 139.924,69 500.000,00
Totale dei pagamenti (T+U+X)=Y 5.201.489,27 5.758.756,61 10.855.982,63
Saldo netto di parte corrente (E (T- S)) 220.587,32 185.944,47 403.972,73
Saldo netto c/capitale (K-H-J)(U-V) 12.208,53 -332.507,10 3.316.862,88
Saldo netto cont. Spec. (LX) 176.648,31 -39.924,69 79.093,50
Saldo riscossioni-pagamenti (M-Y) 403.328,36 -188.028,51 3.788.728,81
fonte: dati forniti nel questionario integrati nelle controdeduzioni

13

La tabella evidenzia tuttavia che le previsioni 2013 (pur essendo coerenti con le previsioni
totali di cassa degli anni precedenti, come rappresentato dalla regione in sede di
contraddittorio) non sono in linea con lammontare di pagamenti/riscossioni totali degli anni
precedenti. Infatti, come agevolmente si evince dalla tabella precedente, la regione prevede di
riscuotere oltre 14 miliari di entrate totali a fronte di poco pi di 5 miliardi di entrate totali dei
due anni precedenti (dati da rendiconto). Allo stesso modo, si prevedono pagamenti totali per
oltre 10 miliardi a fronte di oltre 5 miliardi di riscossioni totali dei due anni precedenti.
In particolare, si evidenzia che lente prevede un notevole incremento delle entrate correnti
rispetto a quelle risultanti dai rendiconti degli esercizi precedenti (non rispetto alle previsioni
degli anni precedenti, rispetto alle quali risulta invece un lieve decremento).
A fronte della richiesta istruttoria di motivare e documentare detta evidenza, lente ha riferito
che le previsioni di cassa delle entrate della parte effettiva del bilancio, possono essere
influenzate dallandamento degli accertamenti degli esercizi precedenti.
Correlativamente, lente prevede un notevole incremento dei pagamenti correnti, anche con
riferimento alla spesa sanitaria.
A fronte della richiesta istruttoria di motivare e documentare detta evidenza, lente ha riferito
lopportunit di effettuare il confronto con le previsioni relative agli esercizi precedenti e ha
richiamato i principi (segnatamente quello di competenza finanziaria) del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118, applicabili a decorrere dal 2014, in ossequio ai quali gli scostamenti tra
previsioni e accertamenti/riscossioni tenderanno a ridursi notevolmente.
Lente prevede altres un considerevole incremento, rispetto al rendiconto 2012, delle entrate e
delle spese in conto capitale, la cui concreta realizzazione appare condizionata alleffettivo
trasferimento e impiego di risorse relative alla gestione di interventi comunitari.
Ad ogni modo, si sollecita lamministrazione a monitorare diligentemente la gestione di cassa,
anche considerato che lesercizio 2012 si chiuso con un saldo di cassa di esercizio negativo (-
euro 299.877.053,59), nonch con un saldo negativo della gestione di cassa complessiva (-
euro 188.028.525,88).

3.3 Analisi delle contabilit speciali/partite di giro
Dalla elencazione delle contabilit speciali/altre partite di giro emerge limpropria
contabilizzazione di poste che non presentano i caratteri tipici dei servizi conto terzi/partite di
giro (ad esempio: pagamenti di emolumenti al personale).
In proposito, occorre che lamministrazione verifichi attentamente la corretta allocazione delle
poste, tenuto conto che limpropria imputazione tra le partite di giro rischia di alterare i saldi
contabili nonch il computo relativo al patto di stabilit (e in genere ai vincoli di bilancio).
Si richiama, in proposito, quanto gi deliberato in sede di parifica sul rendiconto 2012 nonch
quanto previsto dallart. 7 del D.lgs. n. 118/2011, dallart. 1 del decreto Ministro dellEconomia
e delle Finanze n. 0017114 del 5 marzo 2007, e dal Decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 28 dicembre 2011.

14
3.4 Risultato di amministrazione
Richiamate le considerazioni svolte in merito allimpiego a copertura dellavanzo solo presunto,
si ribadiscono in via generale le osservazioni gi avanzate da questa Corte, fin dallanalisi del
rendiconto 2009, in tema di attendibilit del saldo di amministrazione, sia con riferimento alla
necessit di riaccertamento rigoroso dei residui attivi che con riferimento alla tematica della
copertura dei residui perenti.
Inoltre, in sede istruttoria si richiesta, senza esito, specifica quantificazione dei disimpegni
effettuati in ossequio alla delibera di giunta n. 223/2012, punto n.3, secondo cui il
dipartimento bilancio e patrimonio pu procedere al disimpegno delle risorse vincolate per le
quali non sar effettuato il pagamento entro il corrente esercizio, dandone comunicazione ai
dipartimenti competenti.
In tema, si richiama quanto gi deliberato in sede di parifica sul rendiconto 2012, ovvero che il
disimpegno di cui alla citata delibera della Giunta regionale, oltre a non trovare alcun
riscontro nella normativa e nei principi contabili, determina lulteriore confluenza di risorse
(fittizie) nellavanzo di amministrazione.
Quanto allapplicazione della legge regionale 23 dicembre 2011, n. 47, Titolo II, in ordine al
graduale adeguamento del sistema contabile regionale ai principi del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 (circolare n. 3358 del 4 gennaio 2012), occorre assicurare la neutralit,
ad ogni fine, delliscrizione a fondi pluriennali.
Si rileva altres che il saldo di cassa finale 2012 non coincide con il saldo di cassa iniziale
2013.
In sede istruttoria lAmministrazione ha chiarito che la fase di predisposizione del bilancio 2013
stata avviata ad inizio novembre 2012. Gi in quella fase stata effettuata una previsione
dei residui attivi e passivi, dellavanzo di amministrazione presunto e dellavanzo di cassa,
aggiornati da ultimo alla data del 15 dicembre, prima della definitiva approvazione da parte del
Consiglio regionale. Risulta evidente che la gestione di cassa dellultimo periodo dellanno ha
modificato i valori del saldo finale di cassa rispetto alla previsione 2013. Con lassestamento di
bilancio, il valore del saldo di cassa viene riallineato.
Si raccomanda allente, per il futuro, di allineare i dati gi in sede di approvazione del bilancio
di previsione.

3.12 Fondo svalutazione crediti.
In proposito, deve rilevarsi che la contabilit dellente evidenzia un notevole ammontare di
residui attivi al 31.12.2012 (6.817.196.058,26), superiore (127,32%) al valore-soglia
costituito dallimporto degli accertamenti di competenza.
Per giunta, lanalisi della loro vetust fa emergere una considerevole massa di residui attivi di
origine remota (ovvero formatisi precedentemente al 2008) e quindi verosimilmente di dubbia
esigibilit, pari a euro 1.950.254.604,16, escluse le partite di giro, scarsamente movimentati
nellesercizio.

15
A fronte di detto dato, lamministrazione non ha prudenzialmente costituito un fondo
svalutazione crediti (obbligatorio solo dal 2014).
Tuttavia, lamministrazione ha fatto presente di aver accantonato nellArea di intervento 8,
Programma 8.2, UPB 8.2.01.04 (fondi di riserva diversi) dellimporto di 292 milioni di euro
(importo che salirebbe a 450 milioni con lassestamento di bilancio), somme tolte dalla
disponibilit della spesa per far fronte ad eventuali problemi inerenti alla possibile inesigibilit
dei residui attivi allocati ai capitoli che finanziano il POR 2000-2006, la legge 64/86, la legge n.
185/92 e la legge 194/98.

3.14 Copertura dei residui perenti
E risultato in sede istruttoria che l'importo complessivo presunto degli impegni di spesa
regolarmente assunti negli esercizi precedenti, in perenzione amministrativa alla chiusura
dell'esercizio 2012, pari ad euro 543.946.274,58, di cui euro 254.520.313,30 di parte
corrente ed euro 289.425.961,28 di parte capitale. L'importo complessivo iscritto nelle
apposite UPB dello stato di previsione della spesa 8.3.01.01 (parte corrente) e 8.3.01.02
(parte in conto capitale), relativo ai residui in perenzione amministrativa che si prevede
possano essere reclamati dai creditori nel corso dell'esercizio finanziario 2013, determinato in
euro 380.762.392,21, corrispondente al 70 per cento del totale dei residui perenti presunti, di
cui euro 178.164.219,31 (capitolo 7003101) di parte corrente ed euro 202.598.172,90 di parte
capitale (capitolo 7003201).
La Regione ha riferito che i residui perenti sono coperti per il 70 per cento del loro ammontare
presunto. Tale percentuale era del 60 per cento nel 2012 e del 49 per cento nel 2011. Si
richiamano in merito le considerazioni gi svolte in materia di applicazione dellavanzo
presunto a copertura di squilibri di competenza.
Pur prendendo atto del positivo incremento della percentuale di copertura, si richiamano, a fini
di sensibilizzazione dellamministrazione, le argomentazioni riferite dalla Consulta nella
sentenza n.70/2012 , ove si evidenziato che la perenzione, fino alla decorrenza dei termini
per la prescrizione, non produce per alcun effetto sul diritto del creditore, la cui posizione
assolutamente intangibile da parte dei procedimenti contabili. Per questo motivo
lamministrazione debitrice deve essere sempre pronta a pagare secondo i fisiologici andamenti
dellobbligazione passiva: le somme eliminate, ma correlate a rapporti obbligatori non
quiescenti, devono quindi essere reiscritte nellesercizio successivo a quello in cui
maturata la perenzione per onorare i debiti alle relative scadenze.
Peraltro, la Consulta non ha mancato di sottolineare come lindefettibile principio di
conservazione delle risorse necessarie per onorare il debito della pubblica amministrazione si
di recente accentuato attraverso una pi rigorosa disciplina dei tempi di adempimento da parte
di questultima (decreto legislativo n. 192/2012, attuativo della direttiva 2000/35/CE, e
direttiva 16 febbraio 2011, n. 2011/7/UE).



16
3.17 Fondo per oneri latenti
Lente ha riferito di aver provveduto allistituzione del fondo in questione, con importo di euro
3.000.000,00 di euro allocati al capitolo 12040911.
Come gi evidenziato in sede di giudizio di parificazione sul rendiconto 2012, limporto dei
fondi (euro 10 milioni nel Fondo di riserva per le spese obbligatorie e dordine ed euro 3
milioni nel Fondo per il pagamento dei debiti pregressi accertati e riconosciuti nei confronti di
enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attivit
dellamministrazione regionale) appare evidentemente sottodimensionato rispetto alla
considerevole mole di contenzioso gravante sulla regione Calabria.


3.19 Entrate tributarie
E stato rilevato in sede istruttoria che:
1) si prevedono per il 2013 maggiori accertamenti, rispetto al 2012, da entrate quota
accisa sulla benzina, Arisgam e tributo speciale da conferimenti in discarica. Occorre
fornire adeguata motivazione.
2) il notevole incremento previsto per le riscossioni coattive, sul quale si sono richieste
informazioni.
Lamministrazione ha tuttavia riferito che la fase di predisposizione del bilancio 2013 stata
avviata ad inizio novembre 2012, quando ancora le attivit di accertamento 2012 relative alle
entrate tributarie non erano state ancora completate, cosicch le previsioni di competenza
2013 delle imposte e tasse regionali sono state effettuate sulla base degli accertamenti
definitivi 2011.
La natura prudenziale delle previsioni risulta confermata, secondo quanto riferito dalla regione,
anche dalla previsione a zero nei capitoli delle riscossioni delle tasse automobilistiche non
versate negli anni precedenti, pur nella consapevolezza che le stesse si sarebbero comunque
verificate nel corso dellanno, come di fatto poi stato (circa 27 milioni di euro a met giugno,
gran parte delle quali impiegate tuttavia per la copertura di nuove spese disposte da leggi
regionali approvate nel 2013). Lunica eccezione riguarda le entrate per il recupero
dellevasione fiscale di cui ai capitoli 11040005 e 11050004, la cui dotazione per il 2013 stata
calcolata in base alle riscossioni mensili di fine anno 2012 proiettate sullintero anno 2013. Le
somme registrate per il recupero dell'evasione fiscale del 2012 sono infatti riferite ai soli mesi
di novembre e dicembre, in quanto la Convenzione con l'agenzia delle Entrate stata siglata il
5 settembre 2012 repertorio n. 1331 in attuazione della D.G.R. n. 385/2012. Le entrate
previste nel 2013 sono invece riferite all'intero anno. A conferma della correttezza delle
previsioni la Regione ha precisato che le riscossioni a met giugno sui due capitoli indicati
pari a circa 10 milioni di euro (la previsione del bilancio per lintero anno pari a euro
19.250.565,84).

17
Tenuto conto delle suddette modalit di quantificazione delle previsioni (e del sopravvenuto
impiego delle maggiori riscossioni di tasse automobilistiche), si evidenzia ulteriormente
lopportunit di un adeguato monitoraggio della gestione di cassa.

3.21 Recupero evasione tributaria
E stato rilevato in sede istruttoria che dai dati forniti si evince che nel mentre per lanno 2011
sono stati riscossi solamente (12%) 18 milioni di euro da evasione tributaria a fronte di 150
milioni circa di accertamenti, per il 2013 si prevede di incassare 27 milioni di euro circa a
fronte di accertamenti per 80 milioni di euro circa (33%).
Lamministrazione ha tuttavia riferito che la previsione relativa alla riscossione 2013 non
scaturisce dagli accertamenti emessi nel medesimo anno (che si prevedono pari ad 80.400.000
circa), bens principalmente dagli accertamenti emessi nelle annualit precedenti e che alla
data del 10/6/2013 sono stati incassati nel 2013 euro 15.108.309,32.
Inoltre, riguardo alle previsioni in bilancio degli accertamenti in argomento, lamministrazione
ha precisato che nel 2013, cos come negli anni precedenti, non sono state effettuate,
applicando il principio della prudenza, previsioni a fronte di eventuali riscossioni previste per il
recupero da evasione tributaria da tassa automobilistica o da altri tributi. Daltra parte, occorre
rilevare che i maggiori introiti derivanti da tasse automobilistiche relative ad anni precedenti
sono stati impiegati per la copertura di nuove spese disposte dalle leggi regionali n. 18 e 19 del
2013.
Peraltro, emerso in sede istruttoria che non stata siglata unintesa interistituzionale per il
coordinamento del sistema tributario regionale e locale nonch per lintegrazione e
linterconnessione delle basi dati informative dei vari enti impositori. La regione ha riferito che
tale inadempienza dovuta alla carenza di risorse finanziarie ed umane da destinare
all'attivit. Tuttavia, in fase di implementazione l'integrazione ed interconnessione delle
banche dati delle Tasse Automobilistiche con il Sistema Nazionale (cosiddetto ex-Replica con
SGATA).

3.27 Entrate libere e a destinazione vincolata
Lente presenta una ridotta manovrabilit delle entrate, tra le quali prevalgono decisamente
quelle a destinazione vincolata.

3.28 Entrate da beni del patrimonio
Risultano, a titolo di entrate da alienazione di beni patrimoniali, accertamenti per il solo anno
2011 per 2.966 milioni di euro. Ancora dette entrate non risultano riscosse, se non in minima
parte.
Lamministrazione in proposito ha riferito che tali residui di parte attiva sono stati conservati in
bilancio poich in itinere il perfezionamento delle procedure di vendita dei cespiti ricompresi
nel piano delle alienazioni-anno 2011.
Pi puntualmente, per limmobile denominato Casa del Forestiero, sito nel territorio

18
comunale di Spezzano della Sila, inserito nellelenco degli immobili da dismettere con
valorizzazione economica pari ad 1.150.000,00, stato preliminarmente acquisito parere di
congruit estimativa da parte dellAgenzia del Territorio e successivamente stata attivata la
procedura ad evidenza pubblica (cd. Asta), indetta con decreto DDG n. 10285-2012. Dato
lesito infruttuoso del primo esperimento di gara, si proceduto, ai sensi del vigente
regolamento sulle alienazioni immobiliari e con una riduzione del 10% del prezzo posto a base
di gara, ad indire, a cavallo tra lesercizio 2012 e 2013, un secondo esperimento con DDG n.
16509-2012.
Quanto agli altri cespiti immobiliari contemplati nel piano delle alienazioni, si ritenuto di
mantenere i residui poich per i medesimi stato siglato accordo con lAgenzia del Territorio ai
fini del rilascio del parere di congruit estimativa e sottoscritta unintesa con la Direzione
Regionale dei beni culturali ai fini del rilascio dellautorizzazione obbligatoria alla vendita,
trattandosi di immobili soggetti per legge alla presunzione di culturalit.
Lamministrazione ha infine precisato che, a seguito di specifica operazione di riaccertamento,
condotta in sede di approvazione del Rendiconto 2011, la previsione dei proventi derivanti
dalle alienazioni immobiliari (4.199 milioni di euro) stata ridotta a 2.966 milioni di euro per
effetto della volont dellEsecutivo di non procedere alla vendita della porzione immobiliare
ricadente allinterno del complesso denominato Palazzo Fazzari, sito in Catanzaro. Ed infatti, la
differenza tra 4.199 milioni di euro di stanziamento del bilancio di previsione 2011 e i residui
riportati nello stesso anno pari a 2.966, leffetto del riaccertamento effettuato e
conseguente allo stralcio del cespite suindicato (pari a 1.233 milioni di euro), contenuto nel
piano delle alienazioni 2011.

3.34 Dati sulle entrate
Analizzando i dati comunicati, si riscontrano incrementi delle previsioni iniziali di competenza
2013, rispetto a quelle del 2012, sui titoli II, IV e VI, la cui attendibilit si richiesto di
motivare sul piano giuridico-contabile (titolo giuridico).
Si riscontrano altres incrementi previsionali di cassa 2013, rispetto ai dati 2012, relativamente
ai titoli I, IV e VI.
In proposito, lamministrazione ha riferito che le differenze nelle previsioni di competenza sono
cos motivate:
a) Al titolo II sono dovute sostanzialmente alla maggiore previsione iniziale 2013
(63.973.765,23), rispetto a quella 2012 (21.680.000,00), con riguardo al capitolo
2326103 relativo a assegnazione di fondi dallo stato per la gestione dei servizi ferroviari in
concessione alla societ fs spa, conferiti alla regione ai sensi dell`art. 9 del decreto
legislativo 12.11.1997, n. 422 cosi come modificato dal decreto legislativo 20.9.1999, n.
400 (dpcm del 16.11.2000).
b) Al titolo IV lincremento deriva dalle nuove entrate a valere sulle assegnazioni del Fondo
per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) per circa 270 milioni di euro;
c) Al Titolo VI, laumento di 693 milioni di euro dovuto allaumento di 1.178 milioni di

19
euro per registrare le movimentazioni fra la cassa ordinaria e la cassa Sanit e alla
riduzione complessiva di 675 milioni effettuata ai capitoli relativi alle movimentazioni sul
conto di tesoreria per lattuazione dei programmi comunitari e per la registrazione
provvisoria delle anticipazioni della Sanit.
Quanto agli incrementi delle previsioni di cassa, lamministrazione ha riferito che sono dovuti
allaumento delle previsioni di competenza, oltre che allaumento dei residui attivi.
Si ribadisce la necessit di adeguato monitoraggio della gestione di cassa.


SEZIONE IV: SOSTENIBILITA DELLINDEBITAMENTO E RISPETTO DEI VINCOLI
4.4 Relazione tra indebitamento e spese di investimento
Dallallegato n.3 al bilancio emerge che alcune spese ivi previste nellambito dei programmi
operativi POR FESR, FEP e FEASR (ad esempio: spese per lo sviluppo dei sistemi di formazione
- 49010101), finanziate con indebitamento, non sembrano avere natura di spese di
investimento.
In proposito, ferma rimanendo la necessit del rispetto (nella specie non posto in discussione)
della normativa comunitaria, occorre che lamministrazione regionale assicuri contabilmente il
rispetto del vincolo posto dallarticolo 119 della Costituzione.
In tema, si richiama quanto deliberato dalla Corte dei conti, Sez. autonomie (delibera n.
14/2012 e anche n. 17/2010), secondo cui Ai fini di un sostanziale rispetto dei menzionati
principi (costituzionali, n.d.r.), appare dunque necessario che il bilancio annuale sia integrato
da un documento che ponga in precisa connessione lindebitamento autorizzato a pareggio
con le spese dinvestimento previste, spese che dovranno corrispondere alle tipologie
individuate dallart. 3, comma 18, della l. 24 dicembre 2003, n. 350.
Di recente, la Corte costituzionale ha avuto modo di affermare (in particolare, sentenza n.
70/2012) che le prescrizioni legislative attuative dellart. 119 Cost. (tra le quali quelle
specificative delle spese di investimento) costituiscono contemporaneamente norme di
coordinamento della finanza pubblica ai sensi dellart. 117, terzo comma, Cost. (in
quanto servono a controllare lindebitamento complessivo delle amministrazioni nellambito
della cosiddetta finanza allargata, nonch il rispetto dei limiti interni alla disciplina dei prestiti
pubblici) e principi di salvaguardia dellequilibrio del bilancio ai sensi dellart. 81, quarto
comma, Cost. Pertanto, la mancata dimostrazione del loro rispetto nellimpostazione del
bilancio di previsione 2011 rende costituzionalmente illegittima in parte qua la legge (regionale
della Campania, n.d.r.) n. 5 del 2011.

4.5 Leasing in costruendo
Preso atto che in corso una preliminare valutazione regionale di opportunit sul ricorso a
leasing in costruendo (Sistema di Collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e
Universit della Calabria), si richiamano i principi giurisprudenziali enucleati in materia dalla
magistratura contabile (da ultimo, corte dei conti, sez. Controllo veneto, n. 74/2013,; ss.rr. n.

20
49/2011; si veda altres sez. Lombardia n. 1139/2009). In particolare, secondo la sezione
autonomie (delibera n. 14/2012), il contratto di leasing immobiliare in costruendo rientra
tra le forme di indebitamento ivi previste e i relativi oneri (canone di leasing) possono essere
considerati spesa di investimento (laddove sia prevista la facolt di riscatto e questa venga
effettivamente esercitata). Di conseguenza, la quota interessi va ad incidere sui limiti
quantitativi allindebitamento in quanto gli effetti finanziari di tale operazione sono assimilabili
allindebitamento.
Si da atto che lente ha comunicato di prevedere di volturare al soggetto gestore
dellinfrastruttura il contratto di leasing (relativo alla quota di finanziamento di
15.750.507,00).
Lamministrazione ha inoltre comunicato che la quantificazione dellimporto effettivo da
sottoporre a leasing, la durata temporale del contratto relativo e la quantificazione degli oneri
(di prelocazione e da canoni periodici) saranno determinati ad avvenuta aggiudicazione della
gara relativa allintervento di che trattasi, a seguito della quale verr stipulato lapposito
contratto di leasing che avr decorrenza, in ordine al pagamento degli oneri di prelocazione e
alla corresponsione dei canoni periodici, successivamente alla realizzazione dellinfrastruttura
non prima dellanno 2016 - ed allapprovazione del certificato di collaudo provvisorio.

4.6 Projet financing
Lente ha riferito di aver previsto il ricorso al projet financing per la realizzazione di n. 4
nuovi ospedali, con una ripartizione del finanziamento del 30% a carico del privato e del 70% a
carico dello Stato e della Regione Calabria.
Pur tenuto conto della riscontrata conformit a legge delle originarie ordinanze commissariali a
suo tempo registrate da questa Corte, si rileva come non si tratta di opere (ospedali) c.d.
calde e si richiamano le considerazioni svolte dalle sezioni riunite di questa Corte (delibera n.
15/2010), che sostiene che, qualora si riscontri un intervento finanziario pubblico non
marginale o addirittura superiore alla met del valore dellopera, si tratta di un uso improprio
(anche se non illegittimo, n.d.r.) del contratto, anche in relazione ai parametri stabiliti in sede
comunitaria in relazione alle partnership pubblico-private.
In chiave collaborativa, si evidenzia altres che il ricorso a forme alternative deve essere
assistito da una prudente valutazione di convenienza dello strumento finanziario, in
comparazione con il tradizionale modello del mutuo.
Si riportano i dati finanziari relativi alle opere in questione, trasmessi dallamministrazione, dai
quali emerge lelevata contribuzione a carico del settore pubblico (Stato e Regione Calabria),
pari complessivamente al 69,32% dellimporto complessivo degli oneri finanziari
1
.


1
Secondo un ulteriore prospetto inviati dalla regione, che non trova tuttavia riscontro nei piani finanziari trasmessi dalla
regione medesima, vi sarebbero ulteriori oneri (che farebbero scendere al 66,26% la percentuale del finanziamento a
carico del pubblico) gravanti sul concessionario per complessivi euro 20.279.786, a titolo di costi societ di progetto
capitalizzati in costruzione e di costi dei finanziamenti capitalizzati.

21
PROSPETTO DI SINTESI DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO

NUOVO OSPEDALE
DELLA
SIBARITIDE
NUOVO
OSPEDALE DI
VIBO VALENTIA
NUOVO
OSPEDALE
DELLA PIANA DI
GIOIA TAURO
TOTALE
Risorse Stato/ Regione - AdP
2007 77.000.000,00 76.999.999,40 66.000.000,00 219.999.999,40
Stato 57.000.000,00 57.260.357,31 57.000.000,00 171.260.357,31
Regione Calabria 20.000.000,00 19.739.642,09 9.000.000,00 48.739.642,09
Risorse Stato/Regione ex l.r.
9/2011, art. 1 c. 5 Regione
Calabria 6.710.928,33 0,00 16.952.735,67 23.663.664,00
Risorse Stato/Regione ex l.r.
9/2011, art. 1 c. 1 Regione
Calabria 19.000.000,00 23.000.000,00 18.000.000,00 60.000.000,00
RISORSE PUBBLICHE (IVA
Inclusa) 102.710.928,33 99.999.999,40 100.952.735,67 303.663.663,40
% SUL TOTALE 71,36 69,46 67,24 69,32
di cui: Contributo per Oneri
Concedente (IVA inclusa) 10.525.944,78 11.547.115,13 9.185.039,28 31.258.099,19
di cui: Contributo per Oneri
Concessionario (IVA inclusa) 92.184.983,55 88.452.884,27 91.767.696,39 272.405.564,21
RISORSE Concessionario
(IVA Inclusa) 41.221.069,09 43.965.197,89 49.180.806,84 134.367.073,82
Totali Fonti 143.931.997,42 143.965.197,29 150.133.542,61 438.030.737,32
fonte: dati forniti dall'Amministrazione regionale

Per giunta, lesame della documentazione evidenzia lesistenza di ulteriori e rilevanti costi che
graveranno a carico delle aziende sanitarie interessate, secondo la tabella di seguito esposta.

CORRISPETTIVI A CARICO DELLE AZIENDE SANITARIE (su base annua)
CORRI SPETTI VI A
CARI CO DELLE AZI ENDE
SANI TARI E ( su base
annua)
NUOVO
OSPEDALE
DELLA
SIBARITIDE
NUOVO
OSPEDALE DI
VIBO
VALENTIA
NUOVO
OSPEDALE
DELLA PIANA
DI GIOIA
TAURO
TOTALE ANNUO
Disponibilit dell'opera
( durata 30 anni) iva
esclusa 3.963.000,00 4.152.000,00 4.629.000,00 12.744.000,00
Disponibilit delle
apparecchiature
biomediche (durata 8 anni) 1.537.500,00 1.543.000,00 1.703.000,00 4.783.500,00
Servizi economali 3.007.141,92 3.121.958,16 2.857.937,23 8.987.037,31
Servizi tecnici e
manutentivi 4.546.286,86 4.547.271,46 4.708.908,60 13.802.466,92
TOTALI 13.053.928,78 13.364.229,62 13.898.845,83
40.317.004,23
+ IVA 20%
fonte: dati forniti dall'Amministrazione regionale


22
Come pare evidente dallesame dei dati riportati, limporto del solo corrispettivo per la
disponibilit
2
(contributo da riconoscere al concessionario per la mera disponibilit dei nuovi
ospedali, determinato in modo da remunerare gli investimenti a carico degli stessi) dellopera
(pur suscettibile di ribassi in sede competitiva) che le aziende sanitarie dovranno erogate alla
controparte privata (pari, nei 30 anni previsti dal piano finanziario, ad euro 382.320.000,00,
iva esclusa) supera di gran lunga, in valore assoluto (e salva la pur necessaria attualizzazione
dei corrispettivi), il contributo finanziario (euro 134.367.073,82, iva inclusa) apportato dai
privati alla realizzazione dellopera.
In sede di controdeduzioni, lamministrazione ha eccepito che (ma detta durata
espressamente contemplata nel piano finanziario) il corrispettivo non viene corrisposto per 30
anni ma per la sola durata della gestione, in quanto il suo pagamento prende avvio solo con il
collaudo dellopera e che conseguentemente i corrispettivi che le aziende sanitarie dovranno
erogare alla controparte privata (pari, negli anni di gestione previsti, a circa euro 196.980.00
iva esclusa a valori attuali) sostanzialmente equivalente in valori attuali con il contributo
finanziario apportato (circa euro 197.030.000, iva esclusa) apportato dai privati alla
realizzazione dellopera.
In proposito, tuttavia, la Regione non ha esplicitato quale debba ritenersi (a fronte della durata
trentennale contenuta nei piani finanziari) il periodo di durata della gestione n ha chiarito i
passaggi del computo delle cifre da ultimo riportate, non contenute nei suddetti piani
finanziari.
Con riguardo alla struttura dei costi, lAutorit di vigilanza sui contratti pubblici (Avcp), con
delibera n. 106 dell11 dicembre 2011, pur non rilevando margini di intervento, ha
evidenziato lopportunit di prevedere obblighi pi stringenti in capo al soggetto privato al fine
di garantire un maggior trasferimento in capo allo stesso del rischio di costruzione e la
necessit di pi puntuale definizione delle questioni attinenti l'affidamento di opere
complementari, la gestione delle varianti, la remunerazione delle attivit non ricomprese nel
rimborso spese.
Infine, si evidenzia che la stessa amministrazione regionale, in sede istruttoria, ha
correttamente riferito che i corrispettivi complessivi sopra indicati che andranno a gravare
sui bilanci delle aziende a partire dal 2017 potranno essere compatibili con i vincoli posti dal
Piano di rientro, a condizione che le strutture sopra indicate (quelle pre-esistenti, n.d.r.), alla
data di attivazione dei nuovi ospedali e una volta ultimati i trasferimenti di attivit sanitaria,

2
Secondo quanto riferito nel piano economico finanziario delle opere, il corrispettivo di disponibilit per lopera
rappresenta limporto da riconoscere per la disponibilit del nuovo ospedale, determinato in modo da remunerare gli
investimenti a carico dello stesso. Il corrispettivo viene inflazionato annualmente secondo lindice, ipotizzato al
2,05%... Istat (indice Istat per famiglie di operai e impiegati Foi senza tabacchi), nella misura del 100% del tasso
individuato. Il valore massimo del corrispettivo determinato in modo tale che il valore attuale (calcolato del tasso
WACC ipotizzato pari al 5,41% dal piano) dei corrispettivi di disponibilit durante lintero periodo di concessione sia
minore o al massimo pari al valore attuale degli investimenti in beni reversibili (investimenti in lavori, oneri di
sicurezza, spese tecniche, oneri capitalizzati e arredi sanitari e non ad esclusione delle attrezzature biomediche e degli
arredi e attrezzature per la gestione) effettuati dal concessionario, al netto dei contributi pubblici corrisposti,
considerando le manutenzioni programmate e i riattrezzaggi previsti su tali investimenti nonch gli oneri finanziari
sostenuti per il finanziamento degli stessi (relativi unicamente al senior debt).

23
vengano dismesse dalle funzioni sanitarie e ospedaliere e che, negli anni a seguire, la
realizzazione delle nuove strutture consenta un progressivo riassorbimento della mobilit
passiva. Eventualit, questultima, tutta da verificare e solo in residua parte dipendente dalla
qualit/vetust della struttura ospedaliera.


4.8 Finanza derivata
Come riconosciuto dalla stessa amministrazione regionale (e sintetizzato nella tabella di
seguito riportata), i saldi swap hanno presentato un andamento complessivamente negativo in
tutti gli esercizi finanziari successivi alla stipula dei contratti. Il saldo complessivo degli
strumenti finanziari stipulati ammonta a euro 13.770.481,14 e a euro - 13.202.440,18 in
termini di competenza; Relativamente al solo 2011, il saldo ammonta a euro -3.841.216,62 e
a euro -1.326.109,86 in termini di competenza.

Risultati delle operazioni di swap
Entrata (Capitolo 34040006) Uscita (capitolo 12040908) Differenza Differenza

Entrate derivanti da differenziali positivi sui mutui
contratti dalla Regione a seguito di rimodulazione
tramite swap.
Fondo rischi per far fronte a eventuali differenziali
negativi derivanti da operazioni di swap
Differenza tra
accertamenti e
impegni
Differenza tra
riscossioni e
pagamenti
Anno Previsioni Accertamenti Riscossione Previsioni Impegni Pagamenti
2003 3.187.726,00 3.174.798,05 3.174.798,05 544.734,00 543.395,00 543.395,00 2.631.403,05 2.631.403,05
2004 1.000.000,00 1.000.000,00 1.000.000,00 2.332.807,00 2.332.807,00 2.332.807,00 -1.332.807,00 -1.332.807,00
2005 0 0 0 1.877.240,27 1.877.240,27 1.877.240,27 -1.877.240,27 -1.877.240,27
2006 3.037.056,42 3.316.745,18 3.316.745,18 4.675.844,20 4.675.844,20 4.675.844,20 -1.359.099,02 -1.359.099,02
2007 1.063.898,57 1.731.141,83 882.874,30 429.477,07 429.477,07 429.477,07 1.301.664,76 453.397,23
2008 839.971,27 980.853,14 492.680,49 4.974.822,98 4.974.822,98 4.974.822,98 -3.993.969,84 -4.482.142,49
2009 391.712,48 662.474,52 662.474,52 4.503.691,14 4.503.691,14 4.503.691,14 -3.841.216,62 -3.841.216,62
2010 0 1.004.069,93 1.004.069,93 3.054.404,05 3.054.404,05 3.054.404,65 -2.050.334,12 -2.050.334,72
2011 0 1.022.936,38 1.022.936,38 3.000.000,00 2.377.667,64 1.123.673,96 -1.354.731,26 -100.737,58
2012 0 413.396,28 413.396,28 3.000.000,00 1.739.506,14 2.225.100,00 -1.326.109,86 -1.811.703,72
Totale 9.520.364,74 13.306.415,31 11.969.975,13 28.393.020,71 26.508.855,49 25.740.456,27 -13.202.440,18 -13.770.481,14

Relativamente al bilancio di previsione 2013, occorre rilevare come nellambito dellallegato n.
4 al bilancio, ovvero nella nota informativa sugli oneri e gli impegni derivanti da contratti di
finanza derivata redatta ai sensi dellarticolo 62 del d.l. n. 112/2008 (conv. nella legge n.
203/2008), si riportano alcune significative affermazioni:
In ordine, poi, alle previsioni ricevute dagli istituti di credito per lesercizio
finanziario 2012 stato rilevato uno scostamento di circa il 14% rispetto agli oneri
effettivamente sostenuti;
non sono stati ancora forniti tutti gli aggiornamenti del valore del mark to market
alla data di redazione del presente allegato, cosicch vengono riportati alcuni valori
ricevuti nellanno 2011 e allinizio dellanno 2012.
In sostanza, emerso ictu oculi che la regione si limita a recepire dagli stessi istituti bancari,

24
controparti contrattuali, le previsioni sugli andamenti finanziari dei contratti e
conseguentemente il mark to market (valore complessivo attualizzato dello strumento
finanziario, sulla scorta dei contenuti contrattuali e delle previsioni di andamento del tasso
assunto a parametro), riferimento indispensabile per lamministrazione al fine di valorizzare
lo strumento contrattuale e di pianificare eventuali strategie di exit.
In proposito, stante i valori in perdita registrati in passato (pur in periodi di tassi di riferimento
molto bassi) e a fronte del saldo apparentemente positivo proposto dal menzionato allegato in
ordine ai previsti andamenti futuri dei contratti in questione, stato richiesto di motivare tale
dato e di fornire previsioni e valutazioni autonome in merito (sulla scorta degli andamenti
previsionali del tasso di riferimento), senza tuttavia conseguire adeguato riscontro da parte
dellamministrazione, fatta salva laffermazione (non suffragata dai dati rettificati) secondo cui
la circostanza di un mark to market positivo per tutti i contratti il risultato di un errore
materiale nella redazione della nota informativa in materia di contratti derivati ex. art. 62
comma 8 DL 112/2008, i cui importi sono riportati in valore assoluto, senza il segno meno
davanti a quelli (quali, e soprattutto perch? n.d.r.) che presentano un valore duscita
negativo.
La constatazione utile per segnalare allamministrazione la necessit di seguire (non
necessario neppure ricorrere a consulenze foriere di ulteriore spesa pubblica, essendo
sufficiente lopera diligente di un buon funzionario/dirigente, laureato in scienze economiche o
aziendali) autonomamente (evitando, per evidenti ragioni, di affidarsi alle valutazioni della
controparte contrattuale) levoluzione degli strumenti di finanza derivata, valutando in proprio
(sulla base delle proiezioni dei tassi di riferimento, sistematicamente pubblicate da organismi
anche pubblici; es: BCE) il valore attualizzato degli strumenti finanziari, onde poter
consapevolmente assumere iniziative in merito, anche ai fini della copertura di prevedibili oneri
finanziari.
Infatti, in assenza di una puntuale e consapevole quantificazione del Mark to market (cosi
come in presenza di un saldo negativo), occorre evidentemente risolvere la problematica della
copertura finanziaria dei prevedibili oneri, ratio fondamentale dellintervento normativo
tradotto nellarticolo 62 del d.l. n. 112/2008; ci in quanto, in assenza di una puntuale ed
autonoma quantificazione tecnica e conseguente congrua copertura, i prevedibili oneri da
strumenti finanziari costituiscono, nella sostanza, una ulteriore forma di indebitamento, per
giunta di natura contabilmente sommersa.
In proposito, la Corte costituzionale (sentenza n. 70/2012) ha precisato che la menzionata
norma del decreto legge n. 112/2008 ha, tra laltro, la finalit di garantire che le modalit di
accesso ai contratti derivati, caratterizzati da elevata aleatoriet, da parte delle Regioni e degli
enti locali siano accompagnate da cautele in grado di prevenire laccollo da parte degli enti
pubblici di oneri impropri e non prevedibili allatto della stipulazione. Conseguentemente, la
menzionata disposizione, a tutela sia del mercato e del risparmio che del patrimonio dei
soggetti pubblici, non si limita a richiedere unindicazione sommaria e sintetica dei derivati
stipulati dallente pubblico, ma pretende lanalitica definizione degli oneri gi affrontati e la

25
stima di quelli sopravvenienti sulla base delle clausole matematiche in concreto adottate con
riferimento allandamento dei mercati finanziari,., in considerazione del forte impatto che
questi contratti aleatori e pluriennali possono avere sugli elementi strutturali della finanza
regionale.
Per questo motivo, continua la Corte, la redazione della nota in termini sintetici ed incompleti
e la mancata indicazione analitica delle unit previsionali di base e dei capitoli, sui quali ricade
materialmente la gestione dei contratti, appaiono pregiudizievoli degli equilibri dellesercizio in
corso e di quelli futuri, nella misura in cui non determinano le modalit di copertura degli oneri
nascenti dallo sviluppo attuativo dei contratti derivati stipulati e non forniscono appropriate
informazioni per adottare coerenti opzioni contrattuali ed efficaci procedure di verifica.


4.10 Dimostrazione del rispetto del vincolo di indebitamento
Lentit dellindebitamento presenta un trend incrementativo (ulteriori 79,6 milioni di euro
circa), come gi evidenziato in sede di giudizio di parificazione del rendiconto 2012 (circa 285
milioni di euro; nel 2011 erano circa 268,4 milioni di euro).
Come noto, ai sensi della vigente normativa (art. 10, c. 2, della Legge n. 281/1970, sostituito
dallart. 23, c. 1, del D.lgs. n. 76/2000 e poi cos modificato dallart. 8, c. 2, della Legge n.
183/2011; art. 26, c. 4, della l.r. n. 8/2012), l'importo complessivo delle annualit di
ammortamento per capitale e interesse dei mutui e delle altre forme di indebitamento in
estinzione nell'esercizio considerato non pu comunque superare il 20% dell'ammontare
complessivo delle entrate tributarie non vincolate della Regione, a condizione che gli oneri
futuri di ammortamento trovino copertura nell'ambito del bilancio pluriennale della Regione
stessa. Tuttavia, con lart. 8, co. 2-bis, l. n. 183/2011, inserito dallart. 27, co. 2, d.l. 29
dicembre 2011, n. 216, convertito dalla l. 24 febbraio 2012, n. 14 (c.d. mille proroghe),
lefficacia della suddetta decurtazione stata in qualche misura ridimensionata, prevedendo
che Resta fermo il limite del 25 per cento per l'indebitamento autorizzato dalle regioni e dalle
province autonome di Trento e di Bolzano, fino al 31 dicembre 2011, limitatamente agli
impegni assunti alla data del 14 novembre 2011 per spese di investimento finanziate dallo
stesso, derivanti da obbligazioni giuridicamente perfezionate e risultanti da apposito prospetto
da allegare alla legge di assestamento del bilancio 2012. L'istituto finanziatore pu concedere i
finanziamenti di cui al primo periodo soltanto se relativi agli impegni compresi nel citato
prospetto; a tal fine, tenuto ad acquisire apposita attestazione dall'ente territoriale.
Daltra parte, occorre evidenziare come lart. 8, co. 3 , l. n. 183/2011, ha previsto, dal 2013,
lobbligo per tutti gli Enti territoriali di ridurre lentit del debito pubblico con modalit da
stabilire con decreto di natura non regolamentare. Tale decreto deve stabilire: a) distintamente
per Regioni, Province e Comuni, la differenza percentuale, rispetto al debito medio pro capite,
oltre la quale i singoli Enti territoriali hanno l'obbligo di procedere alla riduzione del debito; b)
la percentuale annua di riduzione del debito; c) le modalit con le quali pu essere raggiunto
l'obiettivo di riduzione del debito. A tal fine, si considera, comunque, equivalente alla riduzione

26
del debito il trasferimento di immobili al fondo o alla societ prevista dallart. 6, co. 1, della
stessa legge.
Ladempimento delle prescrizioni che saranno dettagliate nel provvedimento attuativo
assistito dai medesimi meccanismi sanzionatori che garantiscono losservanza delle disposizioni
sul patto di stabilit interno, con conseguente applicabilit delle disposizioni contenute nell'art.
7, co. 1, lett. b) e d), e co. 2, lett. b) e d), d.lgs. 6 settembre 2011, n. 149 (articolo richiamato
dallart. 8, co. 4 , l. n. 183/2011).
Quanto al bilancio di previsione 2013 della regione Calabria, a seguito di interlocuzione
istruttoria, lamministrazione ha inviato un nuovo prospetto comprovante il rispetto del limite
del 20% posto dalla legge (art. 10 c. 2, L. n. 281/1970 e art. 26, c. 4, L.R. n. 8/2002), tuttavia
quasi raggiunto (19,83%).


A

4.051.197.106,05
0,00
capitoli a detrarre
1101111 IRAP per Sanit 149.331.239

1101112 Addizionale IRPEF (quota per Sanit) 185.001.000

11050002 Addizionale regionale IRPEF (quota per disavanzi Sanit) 75.044.000

11040003 IRAP per disavanzi 53.201.000

1202108 Iva destinata al finanziamento del S.S.r 2.823.259.133

12010003 Accisa sul gasolio per autotrazione 55.551.233

12010004 - Ulteriore quota accisa gasolio per autotrazione vincolata 6.500.000
12010006 IRBA per restituzione anticipazione 10.082.600
1101103 Quota tassa per restituzione anticipazione Stato 19.917.400
Totale tributi con vincolo di destinazione 3.377.887.604,85
C 673.309.501,20
D 134.661.900,24
103.174.183,20
26.731.453,07
24.523.088,62
7.073.646,46
25.324.099,25
4.187.939,84
780.740,68
745.908,76
2.012.001,59
Parziale netto ricavo mutuo Ferrovie della Calabria (5 su 16,5 milioni) 1.968.000,00
9.827.304,93
30.350.000,00
15.450.000,00
14.000.000,00
900.000,00

Mutuo 80 milioni Ospedali (contrattualizzato ma non erogato)* 0,00
133.524.183,20
L 15,32%
I 19,83%
*Ratadi7milionichedecorredal2014(art.1,comma2,leggeregionale6aprile2011,n.9)
Bilancio 2013 Prospetto dimostrativo della capacit di indebitamento
Preventivo
Totale Entrate Titolo I
Entrate titolo IV destinate alla copertura anche parziale di mutui a titolarit regionale
B
Entrate tributarie nette (A-B)
Limite di indebitamento (20% di C)
Indebitamento a carico del bilancio regionale per mutui gi contratti a titolarit regionale
Mutui sanit (capitale + interessi)
Mutui calamit naturali
Mutuo parco autobus
F
Parte restante mutuo 16,5 milioni Ferrovie della Calabria (11,5 milioni)
E
Rate mutui opere pubbliche enti locali a titolarit regionale
Mutui regionali edilizia scolastica
Programma urbano dei parcheggi a titolarit regionale
Estinzione passivit nel settore del Commercio
Estinzione passivit opere di culto
Mutuo per Investimenti Sanit Ospedali
Indebitamento a carico del bilancio regionale per mutui contrattualizzati ma non erogati
Indebitamento per cofinanziamento POR (contrattualizzati ma non erogati)
Mutui per investimenti regionali per 150 milioni (contrattualizzati ma non erogati)
Livello di indebitamento Quadro E (rate da pagare effettivamente nell'anno)
Livello di indebitamento Quadri E+F (compresi quelli contrattualizzati ma non erogati)
Totale indebitamento

27
Quanto ai criteri di calcolo, pur concordando nella opportunit di pervenire a criteri di computo
condivisi e uniformi tra le diverse regioni, le uniche entrate da considerare nella
determinazione del parametro percentuale sono quelle tributarie non vincolate (titolo I),
mentre dal calcolo vanno coerentemente escluse le entrate del titolo IV inerenti a trasferimenti
destinati alla copertura anche parziale di mutui a titolarit regionale, essendo la Regione
lunico soggetto debitore (quandanche vi siano contribuzioni a carico di altri enti).
Ancor pi tenuto conto della percentuale di indebitamento raggiunta, si ribadisce quanto
raccomandato in sede di giudizio di parificazione, ovvero la necessit di dare compiuta
attuazione a quanto previsto dallart. 26, comma 4, della legge regionale n. 8/2002, attraverso
lelaborazione del piano pluriennale di indebitamento in vista del contenimento e della graduale
riduzione del debito.






























28

SEZIONE V ORGANISMI PARTECIPATI
5.1 Ricognizione delle partecipazioni regionali in enti
La regione Calabria prende parte a numerosi enti, come da tabella di seguito
riportata,contenete dati (peraltro incompleti) forniti dallamministrazione.

ORGANISMI
DATI SOCIETARI
(indicare gli
importi in euro)
Quote di partecipazione in %

Societ/
organismo partecipato
(1)
Forma
giuridica
(2)
Capitale sociale
(3)
della Regione o
di societ
partecipata dalla
Regione
(4a)
di altri
enti
pubblici
(4b)
di privati
(4c)
1 Aeroporto S. Anna S.p.a. 120.000,00 14,11 85,89
2
Centro Tipologico Nazionale
s.c.p.a. Altro 120.000,00 25,00 75,00
3 Cerere s.c.r.l. in liquidazione Altro 52.000,00 30,00 70,00
4 CIES in liquidazione Consorzio 831.951,00 1,46 98,54
5 COMAC S.r.l. 8.057.615,00 77,61 18,48 3,91
6 COMALCA s.c.r.l. Altro 5.131.400,00 27,29 71,32 1,39
7 COMARC in liquidazione S.r.l. 1.379.344,00 20,98 54,63 24,39
8
CONSORZIO UNIVERSITARIO DI
CROTONE S.p.a. 7.746.000,00 60,00 40,00
9 Lamezia Sviluppo s.c.r.l. Altro 57.500,00 1,74 28,70 69,56
10 Locride Sviluppo s.c.p.a Altro 258.200,00 20,00 41,00 39,00
11 Progetto Magna Graecia S.r.l. 120.000,00 51,00 49,00 0,00
12 SACAL S.p.a. 7.755.000,00 10,00 58,01 31,99
13 SIAL SERVIZI S.p.a. 500.000,00 100,00
14 SOGAS S.p.a. 3.843.367,00 1,31 98,69
15 SO.ME.SA. In liquidazione S.p.a. 258.000,00 50,00 50,00
16 SO.RI.CAL S.p.a. 13.400.000,00 53,50 46,50
17 Stretto di Messina S.p.a. 383.179.794,00 2,58 97,42
18
Sviluppo Italia Calabria in
liquidazione Altro 1.458.165,00 18,21 58,29 23,50
19 Terme Sibaritide S.p.a. 3.639.737,00 100,00
20 Banca Popolare Etica Altro 30.944.917,00 0,34 99,66
21 Fincalabria S.p.a. 23.748.275,38 100,00
22 Calabria Etica Fondazione 1.000.000,00 100,00
23 Film Commission Fondazione 200.000,00 100,00
24 Fondazione Mediterranea Terina Fondazione 520.327,00 100,00
25 F.I.E.L.D. Fondazione 500.000,00 100,00
26
Fondazione dei Calabresi nel
Mondo Fondazione 100.000,00
dati forniti nel questionario preventivo 2013


Dallesame della successiva tabella emerge altres la rappresentazione delle partecipazioni
indirette della Regine Calabria


29






Nella tabella seguente vengono forniti i dati relativi al patrimonio netto ed al risultato di
esercizio degli organismi direttamente partecipati dalla Regione Calabria. In rosso vengono
evidenziati i risultati di esercizio chiusi con una perdita.














30
DATI DI BILANCIO - Esercizi 2012-2011

Societ/
organismo partecipato
(1)
Patrimonio netto Risultato di esercizio

Preconsuntivo
2012
(2a)
2011
(2b)
Preconsuntivo
2012
(3a)
2011
(3b)
1 Aeroporto S. Anna 01937260790 -588.352,00 -708.352,00
2
Centro Tipologico Nazionale s.c.p.a.
02721380794 132.122,69 132.122,00 -111.388,76 -8.209,00
3
Carere s.c.r.l. in liquidazione
01545810804 205.081,00 -205.081,00 -10.322,00
4 CIES in liquidazione 06625760788
5 COMAC 00425570785 3.378.292,00 4.458.807,00 -1.080.408,00 -1.206.006,00
6 COMALCA s.c.r.l. 01226060794 10.728.649,00 10.722.525,00 6.123,00 -291.079,00
7 COMARC in liquidazione 00590070801 1.238.000,00 1.243.383,00 -5.000,00 -8.726,00
8
CONSORZIO UNIVERSITARIO DI
CROTONE 02573650799 66.748,00 66.748,00 59,00
9 Lamezia Sviluppo s.c.r.l. 02582730798 40.452,00 45.620,00 -5.168,00 -3.743,00
10 Locride Sviluppo s.c.p.a 01525090807 178.849,00 38.164,00
11 Progetto Magna Graecia 03179420785 112.043,00 -7.597,00
12 SACAL 01764970792 8.895.604,00 9.793.410,00 -879.806,00 -2.077.436,00
13 SIAL SERVIZI 02613420799 381.858,00 381.441,00 415,00 -130.226,00
14 SOGAS 00607320801 3.160.695,00 3.100.790,00 60.175,00 793,00
15
SO.ME.SA. In liquidazione
00269250668 240.432,00 9.500,00 -16.848,00
16 SO.RI.CAL 02559020793 16.631.676,00 31.046.613,00 14.414.937,00 -2.026.786,00
17 Stretto di Messina 05104310585 388.197.733,00 386.313.394,00 1.884.338,00 155.986,00
18
Sviluppo Italia Calabria in liquidazione
01767510785 -25.591.426,00 -25.363.903,00 227.523,00 1.038.846,00
19 Terme Sibaritide 00180310781 4.113.020,00 4.181.831,00 -68.812,00 13.294,00
20 Banca Popolare Etica 01029710280 38.303.224,00 1.490.374,00
21 Fincalabria 01759730797 22.475.666,00 22.475.666,00 45.833,00 37.346,00
22 Calabria Etica 97041470796 4.284.231,00 4.437.931,00 153.700,00 37.100,00
23 Film Commission 02768710796 1.002.853,00 634.100,00 368.753,00 743.723,00
24
Fondazione Mediterranea Terina
00984550798 - 2.827.278,56 -2.838.327,00 11.047,72 14.033,00
25 F.I.E.L.D. 97046130791 2.182.920,00 2.182.920,00 2.484.050,00 22.923,00
26 Fondazione dei Calabresi nel Mondo 100.000,00 113.960,00 13.960,00 14.388,00
dati forniti nel questionario rend 2012


Sebbene i dati forniti dalla regione siano incompleti, diversi sono gli organismi che hanno
chiuso i loro bilanci con delle forti perdite negli anni presi in questione.
In particolare lAeroporto S. Anna, la Comac e la Sacal registrano forti perdite di esercizio.
Vi sono inoltre alcune partecipate (Aeroporto S. anna, Sviluppo Italia Calabria e Fondazione
mediterranea Terina), che presentano addirittura valori negativi di patrimonio netto, in quanto
le passivit aziendali superano le attivit, secondo la classica equazione contabile (A=P+N); ci
sostanzialmente significa che le passivit rischiano di non esser integralmente onorate,
cosicch il loro fair value di fatto si riduce (e con esso il merito di credito e le potenzialit
funzionali delle aziende).

31
Nella tabella seguente vengono forniti i dati relativi al valore della produzione ed ai costi della
produzione degli organismi partecipati direttamente dalla Regione Calabria.
Vi sono evidentemente partecipate (ad esempio, Comac, Comalca, Sogas, Sorical, sviluppo
Italia Calabria), nelle quali i costi della produzione superano di gran lunga i valori della
produzione.


DATI DI BILANCIO - Esercizi 2012-2011

Societ/
organismo partecipato
(1)
Valore della produzione Costi della produzione

Preconsuntivo
2012
(4a)
2011
(4b)
Preconsuntivo
2012
(6a)
2011
(6b)
1 Aeroporto S. Anna 01937260790 1.934.573,00 2.627.993,00
2
Centro Tipologico Nazionale s.c.p.a.
02721380794 826,00 8.024,00 16.218,00
3
Carere s.c.r.l. in liquidazione
01545810804 7.500,00 465,00 18.034,53 10.650,00
4 CIES in liquidazione 06625760788
5 COMAC 00425570785 573.558,00 556.330,00 1.634.175,00 1.769.758,00
6 COMALCA s.c.r.l. 01226060794 813.256,00 754.658,00 1.454.622,00 1.397.576,00
7 COMARC in liquidazione 00590070801 0,00 0,00 5.000,00 8.726,00
8
CONSORZIO UNIVERSITARIO DI
CROTONE 02573650799 82.551,00 96.631,00 135.541,00 249.079,00
9 Lamezia Sviluppo s.c.r.l. 02582730798 3.378,00 4.938,00
10 Locride Sviluppo s.c.p.a 01525090807 157.752,00 111.835,00
11 Progetto Magna Graecia 03179420785 366.041,00 367.952,00
12 SACAL 01764970792 24.459.650,00 24.135.906,00 25.342.840,00 26.006.298,00
13 SIAL SERVIZI 02613420799 240.540,00 3,00 252.241,00 137.364,00
14 SOGAS 00607320801 3.744.604,00 4.293.421,00 5.698.300,00 6.963.496,00
15
SO.ME.SA. In liquidazione
00269250668 9.273,00 17.162,00
16 SO.RI.CAL 02559020793 81.093.501,00 84.364.149,00 91.070.376,00 72.284.756,00
17 Stretto di Messina 05104310585 8.656.522,00 9.544.143,00 9.754.432,00 10.849.925,00
18
Sviluppo Italia Calabria in liquidazione
01767510785 8,00 4.644.466,00 1.396.509,00 7.648.346,00
19 Terme Sibaritide 00180310781 1.563.103,00 1.844.845,00 1.659.031,00 1.765.286,00
20 Banca Popolare Etica 01029710280
21 Fincalabria 01759730797 4.455.217,00 2.593.891,00 1.606.856,00 3.056.977,00
22 Calabria Etica 97041470796 6.038.892,00 2.513.141,00 5.971.018,25 2.463.859,00
23 Film Commission 02768710796 1.349.995,00 165.109,00 972.441,00 868.249,00
24
Fondazione Mediterranea Terina
00984550798 2.366.970,92 1.528.545,00 1.868.348,55 1.421.915,00
25 F.I.E.L.D. 97046130791 12.646.804,00 6.744.617,00 9.783.303,00 6.512.991,00
26 Fondazione dei Calabresi nel Mondo 299.045,00 110.000,00 303.574,00 95.613,00
dati forniti nel questionario rendiconto 2012






32
Infine, nella tabella seguente vengono riportati i dati (limitatamente a quelli forniti
dallamministrazione) relativi ai crediti e debiti degli organismi partecipati dalla Regione
Calabria.



DATI DI BILANCIO - Esercizi 2012-2011
Societ/
organismo partecipato
(1)
Crediti totali Debiti totali

Preconsuntivo
2012
(2a)
2011
(2b)
Preconsuntivo
2012
(4a)
2011
(4b)
1 Aeroporto S. Anna 01937260790 4.111.746,00 3.590.628,00
2
Centro Tipologico Nazionale
s.c.p.a. 02721380794 117.525,00 97.344,00
3
Carere s.c.r.l. in liquidazione
01545810804 145.694,00 155.478,00 35.787,00 390.027,00
4 CIES in liquidazione 06625760788
5 COMAC 00425570785 1.922.284,00 1.575.366,00 11.168.496,00 10.652.161,00
6 COMALCA s.c.r.l. 01226060794 9.139.728,00 9.139.728,00 9.755.506,00 9.755.506,00
7
COMARC in liquidazione
00590070801 2.159.600,00 2.159.542,00 312.000,00 311.407,00
8
CONSORZIO UNIVERSITARIO DI
CROTONE 02573650799 189.450,00 170.941,00 153.995,00 102.657,00
9
Lamezia Sviluppo s.c.r.l.
02582730798 1.879,00 2.292,00 120,00
10
Locride Sviluppo s.c.p.a
01525090807 470.453,00 408.359,00
11
Progetto Magna Graecia
03179420785 377.540,00 330.433,00
12 SACAL 01764970792 14.208.725,00 14.111.174,00 16.891.610,00 14.673.268,00
13 SIAL SERVIZI 02613420799 651.932,00 148.488,00 240.361,00 116.942,00
14 SOGAS 00607320801 12.850.804,00 12.233.046,00 15.228.718,00 14.609.495,00
15
SO.ME.SA. In liquidazione
00269250668 148.968,00 683.195,00 55.524,00 65.878,00
16 SO.RI.CAL 02559020793 280.298.664,00 243.522.268,00 343.584.405,00 306.941.614,00
17 Stretto di Messina 05104310585 33.488.787,00 21.317.498,00 35.962.563,00 36.759.325,00
18
Sviluppo Italia Calabria in
liquidazione 01767510785 5.955.596,00 5.440.920,00 45.916.471,00 44.828.769,00
19 Terme Sibaritide 00180310781 1.709.189,00 1.677.800,00 1.118.381,00 1.251.515,00
20
Banca Popolare Etica
01029710280
21 Fincalabria 01759730797 178.509.587,00 156.403.597,00 167.853.651,00 143.184.923,00
22 Calabria Etica 97041470796 3.127.605,00 1.803.965,00 837.859,00 528.972,00
23 Film Commission 02768710796 1.665.330,00 423.738,00 651.512,00 325.745,00
24
Fondazione Mediterranea Terina
00984550798 4.067.923,54 3.969.622,09 5.428.997,51 5.782.545,09
25 F.I.E.L.D. 97046130791 13.290.928,00 6.726.382,00 3.166.569,00 2.372.462,00
26
Fondazione dei Calabresi nel
Mondo 885.000,00 75.562,00 19.300,00
dati forniti nel questionario rendiconto 2012


Come si pu rilevare dalla tabella, molti enti partecipati riportano, nei loro bilanci, una massa
notevole di debiti, anche se in alcune ipotesi si registrano anche crediti di notevole entit (che
occorre riscuotere).



33
In particolare, le societ Aeroporto S. Anna, Comac, Comalca, Sacal, Sogas, Sorical e
Fincalabria registrano debiti per considerevoli importi.


5.6 Impegno finanziario dellente per partecipazioni
La tabella seguente, redatta su dati forniti dalla Regione, riporta i dati finanziari degli impegni
da partecipazioni previsti per il 2013, in raffronto ad impegni e pagamenti degli ultimi due
esercizi precedenti.

(valori in migliaia di euro)
Flussi in uscita (1)
Rendiconto esercizio n-2
(2011)
Rendiconto esercizio n-1
(2012)
Bilancio di
previsione
esercizio n
Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Stanziamenti
Per contratti di servizio 260.150,00 104.060,00
Per trasferimenti in conto esercizio
Per trasferimenti in conto capitale 11.882.826,73 15.489.933,70 4.094.672,25 7.969.487.08 8.285.134,66
Per copertura di disavanzi o
perdite
486.166,00 370.000,00 116.166,00
Per acquisizione di capitale
Per aumenti di capitale non per
perdite

Altro 68.938.578,39 48.100.651,60 32.436.558,41 38.731.914,27 554.459,92
Flussi in entrata (1)
Rendiconto esercizio n-2 Rendiconto esercizio n-1
Bilancio di
previsione
esercizio n
Accertamenti Riscossioni Accertamenti Riscossioni
Previsioni
iniziali
DIVIDENDI

Avuto riguardo ai dati comunicati, si evidenzia, per un verso, lincremento rispetto al 2012
degli importi relativi ai trasferimenti in conto capitale, nonch la riduzione notevole della altre
componenti e del totale complessivo, la cui concreta realizzazione dovr tuttavia esser
attentamente monitorata, onde prevenire leventualit di spese ulteriori rispetto a quelle
originariamente previste in bilancio.
In proposito, si evidenzia che la legge regionale n. 5 del 15 febbraio 2013 ha autorizzato per
lesercizio 2013 la spesa di euro 132.245,00 ai fini della sottoscrizione, da parte della regione
Calabria, della quota di aumento di capitale sociale della societ partecipata (14,11%)
Aeroporto S. Anna, deliberato dallassemblea straordinaria nella seduta del 14 settembre 2012,
ai sensi dellarticolo 2447 c.c..

5.2 Politiche di dismissione/razionalizzazione
In materia, deve rilevarsi che la Corte costituzionale, con la recente sentenza n. 229/2013, ha
dichiarato lillegittimit costituzionale dei commi 1, 2, 3, secondo periodo, 3-sexies ed 8
dellart. 4 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della

34
spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini), convertito, con modificazioni, dalla legge
7 agosto 2012, n. 135, nella parte in cui si applicano alle Regioni ad autonomia ordinaria.
Dette norme prevedono lo scioglimento, entro il 31 dicembre 2013, delle societ controllate
direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni, che, nel corso dellanno 2011,
abbiano conseguito un fatturato da prestazione di servizi a favore delle pubbliche
amministrazioni stesse superiore al 90 per cento dellintero fatturato (comma 1); prescrivono,
in alternativa, lalienazione, mediante procedure di evidenza pubblica, delle relative
partecipazioni entro il 30 giugno 2013 (comma 1), prevedendo, in caso di mancato
adeguamento, il divieto di nuovi affidamenti diretti di servizi e del rinnovo degli affidamenti di
cui le predette societ siano titolari (comma 2); dispongono che le predette disposizioni non si
applichino, oltre che ad una serie di societ specificamente individuate (commi 3 e 13), solo
qualora per le peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del
contesto, anche territoriale, di riferimento non sia possibile per lamministrazione pubblica
controllante un efficace e utile ricorso al mercato, sottoponendo, peraltro, gli esiti della
predetta verifica allAutorit garante della concorrenza e del mercato per lacquisizione del
parere vincolante, parere poi da comunicarsi alla Presidenza del Consiglio dei ministri (comma
3); sottopongono al previo parere favorevole di un organo statale, e cio del Commissario
straordinario per la razionalizzazione della spesa per lacquisto di beni e servizi, lapprovazione
degli eventuali piani di ristrutturazione e razionalizzazione delle societ controllate che le
Regioni abbiano predisposto entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del decreto (comma 3-sexies); condizionano, a decorrere dalla medesima data, la
possibilit di affidamenti diretti a favore di societ a capitale interamente pubblico alla
circostanza che il valore economico del servizio o dei beni oggetto dellaffidamento sia
complessivamente pari o inferiore a 200.000 euro annui, nel rispetto dei requisiti richiesti
dalla normativa e dalla giurisprudenza comunitaria per la gestione in house (comma 8).
In materia, la regione Calabria ha approvato la delibera n. 173 del 3 marzo 2010 avente ad
oggetto "Ulteriore ricognizione della societ a partecipazione regionale e conseguenti
adempimenti - Legge regionale 12 giugno 2009 n. 19, art. 30" con la quale si , tra l'altro:
proposto al Consiglio regionale la dismissione della partecipazione regionale nella societ
Lametia Sviluppo S.c.r.i.; proposto al Consiglio regionale, per come disposto con D.G.R. n.
122/2010, l'attivazione della procedura di dismissione della partecipazione regionale nella
societ Stretto di Messina S.p.A.; stabilito di riservarsi ulteriori valutazioni in ordine al
mantenimento o alla dismissione delle partecipazioni regionali nelle societ di gestione degli
scali aeroportuali di Reggio Calabria e di Crotone, previa acquisizione di ulteriori elementi di
verifica anche da parte dei Dipartimenti interessati ai sensi della D.G.R. n. 176/2009 e su
proposta dell'Assessore al ramo.
La regione ha altres comunicato che risultano avviate le procedure di scioglimento per le
societ Sviluppo Italia Calabria Scpa in liquidazione, Consorzio Cies in fallimento, Cerere Scarl
in liquidazione, Sorical spa in liquidazione, Comarc srl in liquidazione, centro tipologico
nazionale (ex art. 7 del Decreto legge n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012), Stretto

35
di Messina spa (per effetto del DPCM del 15/04/2013, adottato ex art. 34 decies, comma 9,
della Legge n. 221/2012), Somesa spa.
Tuttavia, le procedure in questione non sono ancora state concluse.
Inoltre, con legge regionale 16 maggio 2013, n. 24, il legislatore regionale ha previsto lobbligo
di provvedere all'accorpamento, fusione, liquidazione o riordino delle seguenti aziende,
fondazioni ed enti regionali comunque denominati:
a) consorzi provinciali per le aree di sviluppo industriale;
b) Fondazione Field istituita dalla legge regionale 26 giugno 2003, n. 8;
c) Aziende per l'edilizia residenziale (ATERP) istituite con legge regionale 30 agosto 1996,
n. 27;
d) enti di gestione dei cinque Parchi marini regionali istituiti con la L.R. 21 aprile 2008, n.
9 (istituzione del Parco Marino Regionale "Riviera dei Cedri"), la L.R. 21 aprile 2008, n.
10 (Istituzione del Parco Marino Regionale "Baia di Soverato"), la L.R. 21 aprile 2008, n.
11 (Istituzione del Parco - Marino Regionale "Costa dei Gelsomini"), la L.R. 21 aprile 2008, n.
12 (Istituzione del Parco Marino Regionale "Scogli di Isca") e la L.R. 21 aprile 2008, n.
13 (Istituzione del Parco Marino Regionale "Fondali di Capocozzo - S. Irene - Vibo Marina -
Pizzo - Capo Vaticano - Tropea");
e) Fondazione Calabresi nel mondo di cui all'articolo 18 della legge regionale 12 giugno
2009, n. 19;
f) Fondazione Mediterranea Terina;
g) Sial Servizi S.p.A.;
h) Calabria Impresa & Territori s.r.l.;
i) Comac srl.
Ovviamente, trattandosi di legge regionale recentemente entrata in vigore, si attendono i
relativi provvedimenti attuativi.

5.4 Riduzione degli oneri finanziari relativi ad enti, agenzie e organismi.
In proposito, la Regione ha evidenziato che la legge regionale n. 69/2012, prevede, al titolo
III, disposizioni finalizzate alla Razionalizzazione delle spese degli enti subregionali e delle
societ partecipate.
In particolare, lart. 12 della suddetta legge regionale prevede disposizioni finalizzate al
decremento degli oneri finanziari regionali mediante interventi di riduzione dei trasferimenti e
di razionalizzazione delle spese su molteplici enti sub-regionali (Afor, Arssa, Ardis di Catanzaro,
Azienda Calabria Lavoro, Arcea, Consorzi di Bonifica, Fondazione Calabria Etica, Fondazione
Calabria Film Commission, Fondazione Mediterranea Terina Onlus, Fondazione FIELD,
fondazione Calabresi nel Mondo, Parchi marini, Parco regionale delle Serre), con esclusione di
quelli che svolgono funzioni e servizi nel settore socio-assistenziale, educativo (gli enti del
servizio sanitario e le agenzie Arpa) ed anche di ATERP (che ricevono trasferimenti per il
trattamento economico del personale assunto ai sensi della legge 16.5.1984 n, 138) e

36
Consorzi industriali (ASI, per i quali la regione ha riferito che non sono previsti stanziamenti a
carico del bilancio regionale).
In particolare, la Regione ha evidenziato le riduzioni previste in base alla legge regionale n.
69/2012, gi in sede di bilancio di previsione 2013:
































La regione ha altres riferito che ulteriori disposizioni della menzionata legge regionale n.
69/2012 prevedono misure di contenimento della spesa per le societ "in house" e per le
societ controllate direttamente o indirettamente.
Occorre dunque che lamministrazione regionale vigili adeguatamente e costantemente sulla
concreta attuazione della normativa test sintetizzata e dunque sul conseguimento dei
prefigurati risparmi di spesa, come peraltro previsto dagli art. 13, commi 11 e ss., e 15,
comma 4 della medesima legge regionale n. 69/2012.

Osservazione conclusiva
Con riferimento al settore delle partecipate, non pu conclusivamente che richiamarsi quanto
gi raccomandato in sede di analisi del rendiconto 2011, in ordine alla necessit di effettuare
unulteriore approfondito esame in ordine al mantenimento o meno delle partecipazioni
Denominazione

Capitolo di bilancio
BILANCIO DI
PREVISIONE 2012
(assestato)
BILANCIO DI PREVISIONE
2013
ARSSA - AGENZIA REGIONALE PER LO SVILUPPO
E PER I SERVIZI IN AGRICOLTURA 5122206 38.000.000,00 32.682.016,00
ARDIS CATANZARO ( In liquidazione) 3313109 1.162.000,00 1.162.000,00
ARCEA - ORGANISMO PAGATORE REGIONALE
PER IL SETTORE AGRICOLO 22040314 2.900.000,00 2.320.000,00
AZIENDA CALABRIA-LAVORO 43020303 700.000,00 560.000,00
AFOR E CONSORZI DI BONIFICA
2233211 53.000.000,00 40.100.000,00
PARCHI MARINI REGIONALI 32010149 230.000,00 184.000,00
PARCO REGIONALE DELLE SERRE
2132101 300.000,00 300000
Fondazione Calabria Etica 62010516 100.000,00 0
Fondazione Calabria Film Commission 52010253 1.000.000,00 0
Fondazione Mediterranea Terina Onlus 22040315 512.964,84 0
Fondazione FIELD 43020505 161.000,00 0
Fondazione Calabresi nel Mondo 62010612 100.000,00 0
TOTALE


98.165.964,84

77.308.016,00


37
presenti nel portafoglio dellente, valutando non solo lattinenza (in concreto) delloggetto
sociale con le finalit istituzionali, ma soprattutto lefficacia, lefficienza e leconomicit, quali
corollari del principio di buon andamento di cui allart. 97 della Costituzione, delle gestioni
partecipate nellottica della sana gestione finanziaria e di tutela sia delle pubbliche finanze
che della collettivit amministrata. Volendo esemplificare, non appare conforme ai principi
costituzionali di buon andamento detenere partecipazioni in enti che, magari sin dalla data di
costituzione, non abbiano mai concretamente operato, o con valore della produzione pari a
zero o comunque insignificante rispetto al costo della produzione, ovvero ancora con continue
perdite di esercizio. In tali fattispecie, la gestione della partecipazione tanto pi se onerosa
per lente pubblico, costituirebbe unicamente un centro-fattore di costo incapace di produrre
nuova ricchezza in termini di maggiori ed efficienti servizi per la collettivit.


5.3 GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI
(ATO).
Risulta sostanzialmente ancora non compiutamente attuato il disposto dellart. 3-bis, co. 1 e
seguenti, d.l. n. 138/2011, a norma del quale le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano organizzano lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica
definendo il perimetro degli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei tali da consentire
economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l'efficienza del servizio e
istituendo o designando gli enti di governo degli stessi, entro il termine del 30 giugno 2012.
Lamministrazione ha tuttavia evidenziato lavvenuta presentazioni di disegni di legge
relativamente ai servizi pubblici di carattere ambientale, idrici e di trasporto pubblico locale.

SEZIONE VI PATTO DI STABILITA
6.1 Coerenza della programmazione di bilancio con gli obiettivi del Patto di
stabilit 2013

Lente, secondo i dati del bilancio di previsione, prevede di non rispettare il patto di stabilit
per lesercizio 2013. In proposito, lamministrazione ha evidenziato che non previsto per le
Regioni, a differenza che per i comuni, lobbligo di elaborazione del bilancio di previsione in
ottemperanza ai limiti del Patto e ha riferito che per le Regioni impossibile stilare un bilancio
che sia coerente con gli obiettivi del patto. Basti pensare che l'obiettivo programmatico vicino
ad un miliardo di euro, mentre il bilancio approvato vale circa 10 volte (escluse le partite di
giro), cui comunque devono essere aggiunti i residui passivi.
Inoltre, la Regione ha riferito che il monitoraggio continuo e stringente della spesa soggetta al
Patto di stabilit si spera consentir alla Regione, cos come gli scorsi anni, di non superare i
limiti di spesa imposti dalla normativa sul Patto.
In proposito, si evidenzia che limpostazione della programmazione di bilancio libera dai
vincoli del patto di stabilit e il concorrente proposito di rispettarlo, come per legge, al termine

38
dellesercizio generano una insieme di problematiche gestionali e contabili, tra le quali si
segnalano prevedibili ritardi nei pagamenti (di assai dubbia compatibilit con la disciplina, di
derivazione comunitaria, in materia di termini adempitivi) e conseguenti distorsioni nella
gestione di cassa, la maturazione di interessi moratori a carico dellerario, laccumulo di residui
passivi nonch asimmetrie nellattuazione della programmazione tra spese rispettivamente
soggette ed escluse dal computo del patto.


SEZIONE VII SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
7.1 Il bilancio preventivo della Regione e il bilancio preventivo economico annuale
consolidato del servizio sanitario regionale.
Si rileva la grave irregolarit della mancata previa approvazione del bilancio preventivo
economico consolidato del servizio sanitario regionale, cosicch il bilancio di previsione della
Regione non pu tenerne conto.
Tuttavia, la regione ha evidenziato che il bilancio regionale terrebbe comunque
sostanzialmente conto delle risultanze del sistema sanitario attraverso lo stanziamento delle
somme necessarie per:
Il finanziamento corrente dei LEA- FSR corrente. Infatti nel bilancio regionale la
previsione effettuata sulla base dello stanziamento 2012 assestato, in quanto a quella
data non era presente una deliberazione per il CIPE relativamente al F.S.R. per lesercizio
2013. Si evidenzia che lIntesa sulla proposta del Ministro della Salute di deliberazione
CIPE concernente il riparto tra le Regioni delle disponibilit finanziarie per il Servizio
sanitario nazionale per lanno 2012 del 05/06/2013 - proposta n. 4584/P ;
Copertura eventuali disavanzi sanitari per lanno di imposta 2013;
Anticipazione concessa dal Ministero dellEconomia e Finanze per copertura del debito
pregresso al 31/12/2008 e ante.

7.1.1 Mancata approvazione, da parte della giunta regionale, del bilancio preventivo
economico annuale consolidato del servizio sanitario regionale.
Come gi riferito, il bilancio preventivo economico annuale consolidato del servizio sanitario
regionale per il 2013 non stato approvato entro il termine del 31 dicembre 2012, in
violazione del disposto dellarticolo 32 del d. lgs. n. 118/2011; detta disposizione prevede
ovviamente che il bilancio preventivo economico annuale consolidato del Servizio Sanitario
Regionale debba ricomprendere tutti gli enti del servizio sanitario regionale.
Tuttavia, la Regione ha precisato che con Decreto dirigenziale n. 103 del 07/01/2013 stato
adottato il Bilancio Preventivo Economico 2013 della Gestione Sanitaria Accentrata presso la
Regione ai sensi del Decreto Legislativo 118/2011. Il consolidamento del Bilancio preventivo
annuale 2013 della GSA con i Bilanci economici preventivi 2013 delle Aziende del Servizio
Sanitario Regionale, ai sensi dell'articolo 32 del D. Lgs. 118/2011, non avvenuto in quanto
alla data del 31/12/2012 non tutte le Aziende del S.S.R. avevano trasmesso i BEP 2013, non

39
rendendo quindi possibile procedere al relativo consolidamento ai sensi del citato articolo. In
data 03/01/2013 sono state inviate le note di ulteriore sollecito alle seguenti aziende: Azienda
Sanitaria Provinciale di Catanzaro; Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria; Azienda
Ospedaliera di Catanzaro; Azienda Ospedaliera Universitaria Mater Domini.
Da ultimo, la Regione ha precisato che attualmente manca esclusivamente il Bilancio
economico preventivo dell ASP di Catanzaro, sollecitato ulteriormente da ultimo con nota del
Sub Commissario per il piano di rientro n. 196255 del 11/06/2013, al fine di poter acquisire i
dati mancanti e procedere al consolidamento delle risultanze dei BEP annuali aziendali e della
Gestione sanitaria accentrata presso la Regione.
Nellimminenza delladunanza pubblica, la regione ha comunicato che anche lazienda sanitaria
provinciale di Catanzaro ha approvato il bilancio economico preventivo 2013 con delibera del
14 giugno 2013, che tuttavia non stata approvata dal Commissario (DPGR commissariale del
29 luglio 2013) in quanto mancante della relazione del collegio sindacale, della nota integrativa
al pluriennale, del piano degli investimenti, degli schemi del piano dei flussi di cassa
prospettici, del conto economico e dello stato patrimoniale previsti dallart. 25 del d. lgs. N.
118/2011. Detti elementi informativi sono stati infine inviati dallAsp di Catanzaro alla Regione
con nota del 9 agosto 2013 n. 82843
Occorre dunque completare il consolidamento, approvare il bilancio preventivo economico
annuale consolidato del servizio sanitario regionale ed infine operare le necessarie variazioni
sul bilancio 2013 della regione Calabria.


7.1.2 Fondo rischi per i contenziosi in atto nel bilancio preventivo economico
annuale consolidato.
Premesso che, come pi volte riferito, il bilancio preventivo economico annuale consolidato non
stato approvato, la Regione ha evidenziato che viene teoricamente prevista nel modello una
voce nel CE PREV.2013, la B.16.A.1) Accantonamenti per cause civili ed oneri processuali.
Detta voce, secondo quanto riferito dalla Regione, risulta correttamente movimentata dalle
Aziende sotto riportate che hanno gi presentato i Bilanci economici preventivi 2013 ed inserite
nella banca dati ministeriale NSIS:
Azienda sanitaria provinciale di Cosenza codice NSIS 201 - /mgl 1.000;
Azienda sanitaria provinciale di Crotone - codice NSIS 202 - /mgl 1.300;
Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia - codice NSIS 204 - /mgl 500;
Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria codice NSIS 205 - /mgl 0
Azienda ospedaliera di Cosenza codice NSIS 912 - mgl 120;
Azienda ospedaliera di Catanzaro codice NSIS 913 - /mgl 1.500;
Azienda ospedaliero- universitaria Mater Domini codice NSIS 914 - /mgl 10
Azienda ospedaliera di Reggio Calabria codice NSIS 915 - /mgl 0
INRCA Presidio di Cosenza codice NSIS 916 - /mgl 0

40
La voce sopra menzionata ovviamente confluir nel Modello CE preventivo riepilogativo
regionale - contraddistinto con il codice NSIS 999 in sede di consolidamento dei dati aziendali
e regionali.
Ovviamente occorre verificare che lentit dei fondi appostati in bilancio sia adeguata alla
consistenza quali-quantitativa del contenzioso aziendale in essere.
In proposito si evidenzia che, come rilevato dal tavolo interistituzionale di verifica del 16 luglio
2013 con riferimento al consuntivo CE 2012, il valore degli accantonamenti. al netto delle
quote inutilizzate dei contributi vincolati, pari a 49,9 mln di euro di cui 17,7 per rischi, 2,2
relativi ai rinnovi delle convenzioni, e 2,2 per interessi di mora e 24,6 per altri accantonamenti.
Tale valore in diminuzione di 22,7 mln di euro rispetto al consuntivo 2011 determinato
principalmente da una minore iscrizione di accantonamenti rischi in GSA per 16,4 mln di euro.


7.1.3 Problematiche relative al consolidamento
In merito alle problematiche inerenti il consolidamento dei crediti tra la regione e le aziende del
servizio sanitario regionale, la Regione ha riferito che sono stati riconciliati i crediti che le
Aziende del S.S.R. vantavano nei confronti della Regione Calabria al 31/12/2009.
Successivamente unulteriore riconciliazione stata effettuata alla chiusura dellesercizio
finanziario 2011 e attualmente stata definita la riconciliazione per il 31.12.2012 delle partite
creditorie degli Enti del S.S.R. con i dati riportati nel bilancio regionale conto consuntivo 2012,
alle voci dei residui passivi, perenti e di stanziamento.
In particolare, dalla corposa documentazione inviata dalla Regione, emerso che:
- per il periodo 2001-2009 la procedura di riconciliazione crediti ASP AO - DPGR si
completata con lapprovazione di verbali di riconciliazione in contraddittorio e relativi allegati
suddivisi per azienda del SSR.
- per gli anni 2010-2011 la procedura di riconciliazione, diversamente dagli anni
precedenti, non avvenuta con formali verbali in contraddittorio con le Aziende Ospedaliere o
le Aziende Sanitarie, regolarmente approvati con Decreto del Commissario ad acta. Parte dei
dati, inviati su supporto informatico, non risultano leggibili, sicch non risulta possibile
verificare i dati riconciliati;
- Per lesercizio 2012, la procedura di riconciliazione risulta compendiata nella Relazione
sullo stato patrimoniale Consolidato al 31 dicembre 2012, ove si riferisce (pag. 13) che il
settore economico finanziario del Dipartimento Tutela della Regione, con riferimento alla
situazione debitoria/debitoria nei confronti delle Aziende sanitarie, nel corso dellanno 2012,
cos come nellanno 2011, ha effettuato unattivit di riconciliazione dei crediti e dei debiti nei
confronti delle Aziende sanitarie conclusasi a giugno 2013. Lattivit si svolta attraverso
incontri con ciascuna Azienda, a seguito dei quali sono stati predisposti i prospetti di
conciliazione, in cui viene rappresentata la situazione riconciliata per ciascuna Azienda e la
definizione dellammontare dei crediti da rilevare in Bilancio.

41
In proposito, si evidenzia che il tavolo c.d. Massicci, a pag 18 del verbale del 16 luglio 2013, ha
raccomandato quanto segue: tavolo e comitato prendono atto che sono in corso di adozione le
linee guida al fine di superare le criticit sui consolidamenti presenti sui conti relativi al 2012,
rammentando alla regione che il bilancio consolidato del SSR deve essere uguale alla somma
delle iscrizioni contabili degli enti del SSR (inclusa la GSA) al netto delle sole partite
infragruppo (voci R e RR).


7.2 stato verificato che il bilancio preventivo economico annuale redatto dai
singoli enti del servizio sanitario sia coerente con la programmazione sanitaria e con
la programmazione economico-finanziaria della Regione?
A fronte della richiesta istruttoria finalizzata ad acquisire la documentazione comprovante che
effettivamente il bilancio preventivo economico annuale redatto dai singoli enti del servizio
sanitario sia coerente con la programmazione regionale, lamministrazione ha riferito che la
programmazione sanitaria ed economico finanziaria della Regione in fase di rivisitazione in
virt del nuovo Programma Operativo 2013/2015 che sul piano della programmazione
sostituir il Piano di rientro dai disavanzi sanitari attualmente vigente. Tale programma
operativo in fase di definizione per essere successivamente sottoposto alla valutazione dei
Ministeri competenti.
Essendo il piano operativo 2013/2015 ancora in fase di definizione, si rileva che allo stato non
sussiste un adeguato coordinamento tra la programmazione regionale (sanitaria ed
economico-finanziaria) e i bilanci preventivi economici annuali redatti dai singoli enti del
servizio sanitario.

7.3 Articolazione del bilancio di previsione ex art. 20, comma 1, del d.lgs. n.
118/2011.
Ai sensi dellart. 20, comma 1, del d.lgs. n. 118/2011, il bilancio preventivo della Regione deve
essere articolato in capitoli tali da garantire nella sezione delle entrate separata evidenza delle
seguenti grandezze:
a) Finanziamento sanitario ordinario corrente;
b) Finanziamento sanitario aggiuntivo corrente;
c) Finanziamento regionale del disavanzo pregresso;
d) Finanziamento per investimenti in ambito sanitario, con separata evidenza degli
investimenti per ledilizia sanitaria.
Analogamente, la medesima norma di legge prevede che Il bilancio preventivo della Regione
debba essere articolato in capitoli tali da garantire, nella sezione delle spese, separata
evidenza delle seguenti grandezze:
a) Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA, ivi compresa la mobilit passiva
programmata per lesercizio e il pay back;
b) Spesa sanitaria aggiuntiva per il finanziamento di livelli di assistenza superiori ai LEA;

42
c) Spesa sanitaria per il finanziamento di disavanzo sanitario pregresso ;
d) Spesa per investimenti in ambito sanitario, con separata evidenza degli investimenti per
ledilizia sanitaria.
A seguito di richiesta istruttoria, la Regione ha prodotto evidenza contabile relativa
allattuazione del suddetto disposto normativo, precisando che liscrizione nel bilancio
regionale della spesa sanitaria corrente e relativa parte entrata per il finanziamento dei LEA,
al netto della mobilit sanitaria extraregionale attiva e passiva risultante dalla Delibera Cipe di
individuazione del fabbisogno regionale standard e delle relative fonti di finanziamento
dellanno di riferimento del FSN, come indicato dallarticolo 29 del D.Lgs. 118/2011.


Bilancio di previsione 2013
Entrate
Valori in migliaia
di euro
Spesa
Valori in
migliaia di euro
Finanziamento sanitario
ordinario corrente



Pay-back

3.157.048




12.800
Spesa sanitaria corrente
per il finanziamento dei
LEA, ivi compresa la
mobilit passiva
programmata per
lesercizio

e il pay back + residui di
stanziamento anni
precedenti per mancate
iscrizioni

3.157.048



45.372
Finanziamento sanitario
aggiuntivo corrente da
iscrivere nel bilancio
regionale anno di imposta
2014 (Vedi nota Mef)



117.098
Spesa sanitaria aggiuntiva
per il finanziamento di
livelli di assistenza
superiori ai LEA - da
iscrivere nel bilancio
regionale anno di imposta
2014




117.098
Finanziamento regionale
del disavanzo pregresso

114.219
Spesa sanitaria per il
finanziamento di disavanzo
sanitario pregresso

114.219
Finanziamento per
investimenti in ambito
sanitario

96.266
Spesa per investimenti in
ambito sanitario

96.266
- di cui investimenti
per ledilizia
sanitaria

77.069
- di cui investimenti
per ledilizia
sanitaria

77.069
Fonte: regione, dati di competenza

Avuto riguardo al disposto del menzionato articolo 20 (ivi compresa la mobilit passiva
programmata per l'esercizio), si raccomanda il completo adempimento della disposizione
anche con riferimento alla mobilit sanitaria extraregionale attiva e passiva, fenomeno che,
come noto, assume tradizionalmente in Calabria dimensioni non minimali.





43
7.5.1 Il disavanzo sanitario pregresso totale stato integralmente riflesso nella
Spesa sanitaria per il finanziamento di disavanzo sanitario pregresso?
La regione ha riferito che il disavanzo sanitario pregresso non stato integralmente riflesso
nella Spesa sanitaria per il finanziamento di disavanzo sanitario pregresso, che sar definito
soltanto con il consolidamento del Bilancio preventivo 2013 del S.S.R.
In proposito, la Regione ha specificato che nel bilancio regionale di previsione 2013 sono state
previste solamente le entrate quantificate dal Ministero dell Economia e Finanze provenienti
dalla leva fiscale per lanno dimposta 2013 a copertura della perdita di esercizio 2012, stimate
in 114,219 milioni di euro. Tale copertura sar iscritta nel Modello CE Consuntivo 2012, nella
voce AA0080 A.1.B.1.2) Contributi da Regione o Prov. Aut. (extra fondo) - Risorse aggiuntive
da bilancio regionale a titolo di copertura LEA, a ci finalizzata, la cui scadenza stabilita con
decreto ministeriale per il 30/06/2013. La Regione Calabria con apposita variazione provveder
a rettificare liscrizione nei rispettivi capitoli del bilancio regionale parte entrata e spesa per
lesercizio 2013.
capitolo di entrata DESCRIZIONE CAPITOLO
BILANCIO ANNUALE DI
PREVISIONE 2013
110 50 002
Addizionale
regional e irpef
ENTRATE DERIVANTI DALLA MANOVRA REGIONALE
SULL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE
FISICHE - IRPEF - DESTINATA ALLA PARZIALE
COPERTURA DEI DISAVANZI DELLA SANITA' (ART. 1,
LEGGE REGIONALE 7 AGOSTO 2002, N. 30 COME
MODIFICATO DALL'ART. 18, COMMA 1, DELLA LEGGE
REGIONALE 11.1.2006, N. 1)
72.612.000,00
110 40 003
Irap aliquota
ordinaria
MAGGIORI ENTRATE DERIVANTI
DALL'INCREMENTO, A DECORRERE DAL
PERIODO D'IMPOSTA AL 1 GENNAIO 2009,
DELL'ALIQUOTA IRAP DI CUI ALL'ARTICOLO 16,
COMMA 1, DEL DECRETO LEGISLATIVO 15 DICEMBRE
1997, N. 446 E SUCCESSIVEMODIFICHE ED
INTEGRAZIONI, NELLA MISURA MASSIMA CONSENTITA
PREVISTA P ER LE REGIONI IN CONDIZIONI DI DEFICIT
FINANZIARIO DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 174, DELLA
LEGGE N. 311/2004 (DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA
REGIONE IN QUALITA' DI COMMISSARIO AD ACTA N. 2
DEL 28.05.2009, ART. 33 DELLA LEGGE REGIONALE 12
GIUGNO 2009, N. 19).
41.607.000,00
114.219.000,00


La Regione ha altres assicurato che il conto economico annuale di previsione consolidato del
SSR 2013 terr conto delle entrate quantificate dal Ministero dell Economia e Finanze
provenienti dalla leva fiscale per lanno dimposta 2014, a copertura della perdita di esercizio
2013, stimata in 117,098 milioni di euro. Tale copertura sar iscritta nel Modello CE Preventivo
999- Consolidato regionale 2013, nella voce AA0080 A.1.B.1.2) Contributi da Regione o
Prov. Aut. (extra fondo) - Risorse aggiuntive da bilancio regionale a titolo di copertura LEA, a
ci finalizzata, come da tabella seguente.

44
capitolo di entrata DESCRIZIONECAPITOLO
ANNODI IMPOSTA 2014 -
CIRCOLARE MEF -
Dipartimento delle Finanze - N.
4698 - UFFICIOXdel 03/12/2012 -
110 50 002
Addizionale
regionale irpef
ENTRATEDERIVANTI DALLAMANOVRAREGIONALE
SULL'IMPOSTASUL REDDITODELLEPERSONE
FISICHE- IRPEF - DESTINATAALLAPARZIALE
COPERTURADEI DISAVANZI DELLASANITA' (ART. 1,
LEGGEREGIONALE7 AGOSTO2002, N. 30 COME
MODIFICATODALL'ART. 18, COMMA1, DELLALEGGE
REGIONALE11.1.2006, N. 1)
73.730.000,00
110 40 003
Irap aliquota
ordinaria
MAGGIORI ENTRATEDERIVANTI
DALL'INCREMENTO, ADECORRERE DAL
PERIODOD'IMPOSTAAL 1 GENNAIO2009,
DELL'ALIQUOTAIRAP DI CUI ALL'ARTICOLO16,
COMMA1, DELDECRETOLEGISLATIVO15 DICEMBRE
1997, N. 446 ESUCCESSIVEMODIFICHEED
INTEGRAZIONI, NELLAMISURAMASSIMACONSENTITA
PREVISTAP ER LEREGIONI INCONDIZIONI DI DEFICIT
FINANZIARIODI CUI ALL'ART. 1, COMMA174, DELLA
LEGGEN. 311/2004 (DECRETODELPRESIDENTEDELLA
REGIONEINQUALITA' DI COMMISSARIOADACTAN. 2
DEL 28.05.2009, ART. 33 DELLALEGGEREGIONALE12
GIUGNO2009, N. 19).
43.368.000,00
117.098.000,00
COPERTURE BILANCIO ECONOMICO ANNUALE DI PREVISIONE DEL SERVIZIO
SANITARIO REGIONALE - ANNO 2013




7.5.2 Indicare lammontare del disavanzo sanitario pregresso totale e la percentuale
di copertura.
La Regione ha trasmesso una tabella dalla quale emergerebbe la copertura del disavanzo
sanitario pregresso nella misura dell88,92% del totale, al netto degli ammortamenti non
sterilizzati anni pregressi (non quantificati).

45
ESERCIZIO DI
RIFERIMENTO
UFFICIO
ISTRUTTORE DEBITO NON COPERTO
TOTALE
COPERTURA
MEDIANTE ACCESSO
ANTICIPAZIONE DI
LIQUIDITA' +
SPETTANZE
DISPONIBILI AL
31/12/2007
RIPROGRAMMAZI
ONE DA PARTE
DEL CIPE DELLE
RISORSE FASS
DESTINATE
ALLAL MISURA
PIANO SUD
% DI
COPERTURA
SITUAZIONE
DISAVANZO NON
COPERTO DALLA
REGIONE CALABRIA
DEBITO NON
COPERTO 2007 E
ANTE BDE - 1.441.000,00 753.000,00 578.000,00 92,37 110.000,00 -
ESERCIZIO DI
RIFERIMENTO
MODELLO
NSIS
RISULTATO DI
GESTIONE S.S.R.
SECONDO
METODOLOGIA TAVOLO
DI MONITORAGGIO MEF
TOTALE
COPERTURE
DISAVANZI
NOTE
MINISTERIALI
% DI
COPERTURA
SITUAZIONE
DISAVANZO NON
COPERTO DALLA
REGIONE CALABRIA
DISAVANZO
ANNO 2008
CONTO
ECONOMICO
CONSUNTIVO - 195.304,00 133.184,00
VERBALE
MINISTERO
MEF/LEA DELLA
RIUNIONE DEL 04
APRILE 2012 68,19 62.120,00 -
DISAVANZO
ANNO 2009
CONTO
ECONOMICO
CONSUNTIVO 248.888,00 - 160.421,00 64,46 88.467,00 -
DISAVANZO
ANNO 2010
CONTO
ECONOMICO
CONSUNTIVO 187.511,00 - 173.787,00 92,68 13.724,00 -
DISAVANZO
ANNO 2011
CONTO
ECONOMICO
CONSUNTIVO 110.431,00 - 142.304,00 128,86 31.873,00
DISAVANZO
ANNO 2012
CONTO
ECONOMICO -
IV TRIMESTRE
2012 71.948,00 - 114.219,00 158,75 42.271,00
TOTALE 814.082,00 - 723.915,00 88,92 90.167,00 -
200.167,00 -
CIRCOLARE MEF -
Dipartimento delle
Finanze - N. 4698 -
UFFICIO X del 3
dicembre 2012
importi espressi in migliaia di euro
TOTALE DEBITO PREGRESSO AL 31/12/2007+ DISAVANZI 2008/2012 AL NETTO AMMORTAMENTI NON
STERILIZZATI ANNI PREGRESSI

Dati forniti dalla Regione


Dallesame dei verbali del tavolo interistituzionale in materia sanitaria (pag. 19, riunione del 16
luglio 2013), emerge una ulteriore rettifica del dato, che scenderebbe lievemente fino
allimporto di euro 198,940 mln, al netto dellimpegno di fondi FAS per 578 milioni di euro, la
cui concreta disponibilit appare tuttavia quantomeno dubbia. Infatti, nel verbale del tavolo
tecnico interistituzionale del 16 luglio si riferisce testualmente (pag. 19) che le risorse FAS per
578 mln euro al momento attuale non sono disponibili e sono vincolate alla riprogrammazione
del Piano sud, ancora non documentata.
Inoltre, dal verbale del tavolo interistituzionale del 16 luglio 2013 emerge (pag. 9) una
possibile discrasia dei dati relativi al 2008. In particolare, si legge nel verbale, tavolo e
comitato ricordano che il risultato di gestione relativo allanno 2008 evidenzia una perdita non
coperta di 62,120 mln di euro, mentre la valutazione del debito relativo a tale gestione
evidenzia unesigenza di copertura massima di 140 ml di euro. Tali valori sono uno il doppio
dellaltro. Pertanto tavolo e comitato chiedono alla regione e alladvisor un approfondimento in
merito a tale discrepanza al fine di valutare definitivamente lesigenza di copertura 2008.
Inoltre, il suddetto debito non coperto di euro 198.940 milioni di euro deve intendersi al netto
degli ulteriori oneri relativi agli ammortamento non sterilizzati degli anni pregressi che sono

46
oggetto della specifica ricognizione del Tavolo e Comitato . Infine Tavolo e Comitato fanno
presente che il risultato non ingloba leffetto della stima del gettito dellulteriore maggiorazione
delle aliquote fiscali di IRAP e addizionale regionale allIRPEF per lanno di imposta 2013,
rispettivamente nelle misure di 0,15 e 0,30, cos come verificato nel verbale della riunione
dell8 aprile 2013, in attesa della relativa comunicazione da parte del competente Dipartimento
delle finanze n la rideterminazione dei gettiti derivanti dalla massimizzazione delle aliquote.


7.6 Il bilancio preventivo della Regione tiene conto dellintero importo
corrispondente al finanziamento sanitario corrente?
LA Regione ha comunicato che nel bilancio di previsione 2013, predisposto a novembre
dell'anno 2012, sono stati inseriti i valori del FSN 2012, in attesa della definitiva ripartizione e
assegnazione del Fondo medesimo. La definitiva assegnazione, che usualmente avviene al
termine dell'esercizio finanziario di riferimento, viene inserita nel bilancio con apposita delibera
di Giunta.

7.7.1 Qualora il finanziamento sanitario corrente non risulti ancora definito, quale
ammontare stato considerato nel bilancio preventivo della Regione?
La regione ha riferito di aver inserito il valore di riparto effettuato nellesercizio finanziario
precedente (Intesa n. 225/CSR Conferenza Stato Regioni del 22 Novembre 2012 Intesa ai
sensi ai sensi dellarticolo 115 comma 1 lettera a) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112 sulla proposta del Ministro della Salute di deliberazione del CIPE concernente il Riparto tra
le Regioni delle disponibilit finanziarie per il Servizio Sanitario nazionale per lanno 2012).
La previsione nel bilancio regionale 2013, secondo quanto comunicato dalla Regione, stata
effettuata sulla base dello stanziamento 2012 assestato (capitolo 42 11 103/2013). La Quota
integrativa soggetta a verifica collocata al capitolo 61010190. Una quota del FSR di 15 meuro
gi destinata ad Arpacal ai sensi della I.r. 20/99.

7.8 Definizione regionale del fabbisogno assistenziale del servizio sanitario
regionale (Piano di rientro)
Con D.P.G.R. 18/2010 la regione ha provveduto, per come previsto dal Piano di Rientro dei
disavanzi sanitari, a riorganizzare le reti di assistenza sanitaria e ospedaliera (Ospedaliera,
Territoriale, dell'emergenza - urgenza).
Si registrano tuttavia ritardi nella programmazione e attuazione del piano di rientro.
La gi menzionata relazione del tavolo interistituzionale (pag 25) ha evidenziato che: I
Ministeri nella riunione del 7 novembre 2012, rilevando il ritardo rispetto agli obiettivi del Piano
di Rientro, avevano chiesto alla regione un atto complessivo di programmazione che tenesse
conto delle indicazione dei Ministeri e dei pareri espressi. I Ministeri avevano ritenuto di non
istruire ulteriori documenti e note di chiarimento concernenti singoli aspetti sino alla
trasmissione del predetto atto complessivo di programmazione di tutte le reti assistenziali.

47
Tavolo e Comitato evidenziano che latto complessivo di programmazione non pervenuto nei
tempi fissati. pervenuta (prot. 135_13 del 16.03.2013) una nota commissariale con allegata
una relazione ricognitiva sullo stato dellarte dellattuazione delle rete ospedaliera e territoriale.
Poich pervenuta successivamente alla scadenza fissata non sar oggetto di valutazione nel
presente verbale. Comunque la nota non costituisce un atto programmatorio cos come
richiesto dai Ministeri affiancanti.
Nel verbale del tavolo interistituzionale del 16 luglio 2013, tavolo e comitato, dopo aver
ribadito la richiesta gi formulata nella seduta dell8 aprile, hanno preso atto che non
pervenuta documentazione
Come segnalato dalla stessa Regione, il ritardo nellattuazione del Piano di Rientro si evince
peraltro dallaudizione del Direttore Generale della Direzione Generale della Programmazione
Sanitaria del Ministero della Salute tenuta presso il Senato della Repubblica Italiana -
Commissione Igiene e Sanit - in data 29/05/2013.
Inoltre, dallesame dei bilanci di alcune aziende, si registrano ritardi nellapprovazione degli atti
aziendali.
In tema, la Regione ha segnalato che, a seguito delle osservazioni dei ministeri affiancanti (cfr.
pareri CALABRIA-DGPROG-25/10/2011-0000457-P, CALABRIA-DGPROG-29/10/2012-0000488,
CALABRIA-DGPROG-20/03/2013-0000137, CALABRIA-DGPROG-20/03/2013-0000138-P),
stato adottato il D.P.G.R. n. 97 del 5/07/2013: DD.P.G.R. n. 54/2011, n. 120/2011 e n.
137/2012 concernenti le Linee guida regionali per l'adozione dell'atto aziendale
Aggiornamento. Il provvedimento stato trasmesso ai Ministeri affiancanti ed in attesa di
parere.
Tuttavia, nel verbale del tavolo interistituzionale di verifica (pag. 43) si rileva che le linee guida
per gli atti aziendali (ex DPGR n. 54/11 e ss.), cui devono uniformarsi i piani aziendali, pur
aggiornati con il decreto n. 97 del 5 luglio 2013, rispondono solo parzialmente ai rilievi
espressi dai Ministeri con i rispettivi pareri.

7.8.1 Bilancio di previsione e provvedimento che definisce il fabbisogno assistenziale
del servizio sanitario regionale.
Il bilancio non tiene conto della definizione provvedimentale del fabbisogno assistenziale del
servizio sanitario regionale.
In tema, la regione ha segnalato di aver dovuto affrontare il problema della copertura
finanziaria dellassistenza socio-sanitaria nel momento in cui non stato pi possibile far
gravare questa quota a carico del fondo sanitario (anno 2009). Al contempo, a partire dal
2010, venuto meno anche il trasferimento del fondo nazionale per le politiche sociali, per cui
si creata una pressione notevole sulle risorse autonome regionali, rivelatesi insufficienti a
coprire una quota di debiti pregressi conseguenti a contratti stipulati cui venuta a mancare
improvvisamente la relativa copertura finanziaria. Nel bilancio 2013 sono state stanziate al
capitolo 62010213 risorse per 15 milioni di euro e con lart. 41, commi 4, 6 e 7 della legge
regionale 27 dicembre 2012, n. 69 stata data copertura ai debiti pregressi maturati nel

48
biennio 2011-2012 per un importo di 20 milioni di euro nel triennio, di cui 5 milioni nellanno
2013, 8 milioni nel 2014 e 7 milioni nel 2015 (capitolo 62010214).


7.9 Tempestiva conclusione, da parte della regione, delle procedure per
laccreditamento istituzionale definitivo (termini indicati dallart. 2, co. 35, d.l. n.
225/2010, convertito l. 26 febbraio 2011, n. 10, che ha modificato lart. 1, comma
796, lett. t), l. n. 296/2006).
La regione ha riferito che in data 31/12/2010 sono state concluse le procedure di
accreditamento istituzionale.
Tuttavia, dalla riunione del tavolo c.d. Massicci dell8.4.2013 (pag. 35) risulta che:
Nel corso della riunione del 7 novembre 2012 Tavolo e Comitato avevano ribadito la richiesta
di un report sullo stato delle autorizzazioni ed una relazione aggiornata sullo stato di
attuazione dellaccreditamento istituzionale, dal quale si rilevasse anche la congruit dei posti
letto relativi alle specialit delle strutture private accreditate con il fabbisogno rilevato dalla
regione. In risposta a tali evidenze, la regione ha trasmesso una nota di chiarimenti (prot.
110-13 del 13.03.2013), che descrive lo stato di attuazione dell'accreditamento istituzionale
degli erogatori privati, i percorsi, i processi e la normativa di riferimento nonch la congruenza
con il nuovo fabbisogno. Dalla nota si evince che il processo ancora in corso e che alcune
strutture (5 per acuti e 13 per le post acuzie
3
) non sono state ancora accreditate. La regione
risulta inadempiente per il 2011 rispetto al punto ah) accreditamento istituzionale. Con il
Decreto n. 29/13 (prot. 107_13 del 07.03.2013), che modifica il DPGR 04/10 e s.m.i., la
regione disciplina nuovamente le modalit per il rilascio di nuovi provvedimenti di
autorizzazione sanitaria all'esercizio.
Tavolo e comitato, nel rinviare allo specifico parere, hanno espresso parere negativo, per le
seguenti ragioni:
che la sospensione, richiesta al commissario ad acta (par. a, punto 9 della citata DPCM),
riguarda necessariamente la procedura per lautorizzazione e la procedura per laccreditamento
istituzionale;
che la sentenza del Consiglio di Stato n. 550/2013 non pare costituire di per s adeguata
motivazione a sostegno del provvedimento 29/2013, considerato, fra laltro, che lo stesso G.A.
ha ribadito la necessit della valutazione, da parte della regione, dellidoneit della nuova
struttura a soddisfare il fabbisogno complessivo di assistenza, prendendo in considerazione le
strutture presenti nellambito regionale, secondo parametri dellaccessibilit ai servizi ed avuto
riguardo alle aree di insediamento prioritario di nuovi presidi;
che lart. 8 ter del D.Lgs n. 502/1992 non stato dichiarato incostituzionale con riguardo
allart. 41 della Costituzione (Liniziativa economica privata libera), n il Consiglio di Stato

3
Secondo quanto da ultimo comunicato dalla regione Calabria, al momento non sarebbero ancora state accreditate n. 1
struttura per acuti e n. 6 strutture per post- acuti.

49
che ha emesso la decisione n. 550/2013 ha ritenuto di sollevare la relativa questione di
illegittimit costituzionale, prospettata dalla struttura privata ricorrente.
In proposito, la Regione ha riferito, con riguardo al decreto 29/2013, che alle osservazioni
avanzate dai Ministeri affiancati (parere CALABRIA-DGPROG-29/05/2013-0000213-P) stato
dato riscontro con una nota del 12/06/2013, contenente argomentazioni che tuttavia non sono
state accolte dai ministeri affiancanti (cfr. parere CALABRIA-DGPROG-09/09/2013-0000382-
P).
Infatti, nel verbale del tavolo tecnico del 16 luglio 2013 si riferisce che la nota non supera le
criticit riscontrate.

7.10 Ambito di applicazione degli accordi contrattuali e individuazione delle competenze
e responsabilit attribuite alla Regione ed alle ASL (d.lgs. n. 229/1999).
Risulta inattuato lart. 8 quinquies del d.lgs. n. 502/1992 (come modificato dal d. lgs n.
229/1999), a norma del quale Le regioni, entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto . definiscono l'ambito di applicazione degli accordi contrattuali
ed individuano i soggetti interessati, con specifico riferimento ai seguenti aspetti: a)
individuazione delle responsabilit riservate alla regione e di quelle attribuite alle unit
sanitarie locali nella definizione degli accordi contrattuali e nella verifica del loro rispetto..
2. In attuazione di quanto previsto dal comma 1, la regione e le unit sanitarie locali, anche
attraverso valutazioni comparative della qualit e dei costi, definiscono accordi con le
strutture pubbliche ed equiparate, e stipulano contratti con quelle private e con i
professionisti accreditati, anche mediante intese con le loro organizzazioni rappresentative a
livello regionale, che indicano:..
La regione ha evidenziato che n la Regione n le ASP stipulano accordi con le strutture
pubbliche (nonostante quanto previsto dallart. 13 della L. R. n. 24/2008). La Regione procede
annualmente alla ripartizione del FSR incluse le aziende ospedaliere e lazienda ospedaliero-
universitaria.
Quanto alle strutture private, la regione ha evidenziato che le Asp territorialmente competenti,
una volta ottenuto laccreditamento, stipulano con le strutture accreditate appositi contratti,
mediante i quali si stabiliscono la tipologia e la quantit delle prestazioni erogabili agli utenti
del Servizio Sanitario Regionale nonch la relativa remunerazione a carico del Servizio
Sanitario medesimo nell'ambito di livelli di spesa determinati in corrispondenza delle scelte
della programmazione regionale (cfr. D.P.G.R. n. 41 del 20/03/2013 Determinazione dei tetti
di spesa per le prestazioni di assistenza termale. Anno 2013; D.P.G.R.-CA n. 60 del
23/05/2013 Determinazione del tetto di spesa per l'acquisto di prestazioni di assistenza
territoriale sanitaria e socio-sanitaria da privato accreditato, D.P.G.R. n. 65 del 23/05/2013
Determinazione dei tetti di spesa per le prestazioni di assistenza specialistica da privato,
DPGR-CA n. 119 del 02/08/2013 Determinazione dei tetti di spesa per le prestazioni
ospedaliere da privato).


50
7.10.1 Verifica della effettiva sottoscrizione, con gli operatori privati accreditati, dei
contratti che definiscono i volumi delle prestazioni erogabili e i rispettivi
budget
La regione ha riferito che Con riferimento alle iniziative adottate per lattuazione di quanto
disposto in merito alle prestazioni ospedaliere e specialistiche dallart. 15, comma 14, del DL.
95/2012, convertito, con modificazioni, dalla L. 135/2012, si fa presente che con D.P.G.R. n.
188 del 14.12.2012 e D.P.G.R. n. 189 del 14.12.2012 sono stati rispettivamente determinati i
tetti di spesa per le prestazioni di assistenza specialistica da privato e per le prestazioni di
assistenza ospedaliera da privato per lanno 2012, nel rispetto di quanto previsto dalla
summenzionata normativa.
Tuttavia, dallesame dellattivit del tavolo tecnico di verifica, emergono alcune criticit sul
tema.
Nella riunione dell8 aprile 2013, tavolo e comitato avevano rilevato il permanere di alcune
criticit in relazione:
Ai contratti che non hanno recepito alcune osservazioni dei ministeri;
Alla mancata trasmissione di un report contenente il raffronto tra budget 2011,
produzione riconosciuta 2011, budget 2012 e valore programmatico, anche al fine di
valutare lattuazione del d.l. n. 95/2012;
Alla quota di compartecipazione per le prestazioni sociali anche per una adeguata
procedura di fissazione dei tetti delle prestazioni socio-sanitarie;
Mancato aggiornamento sullo stato di sottoscrizione dei contratti;
Alla struttura CNR, se fosse accreditata per le prestazioni di specialistica ambulatoriale.
Nella riunione del 16 luglio 2013 (pag. 33 del verbale), in merito ai contratti con gli erogatori
privati, risulta che la Regione ha trasmesso i Decreti 41/13 (prot. 140_13 del 21.03.2013),
60/13 del 23.05.2013 e 65/13 (prot. 201_13 del 27.052/13) che definiscono rispettivamente i
tetti per l'anno 2013 per l'assistenza termale, per lassistenza territoriale sanitaria e socio
sanitaria e per lassistenza specialistica.
Tavolo e Comitato, nel rinviare al parere sul programma operativo la verifica della congruit di
tali manovre con la programmazione prevista, rilevano che:
- Per i tetti delle prestazioni socio-sanitarie:
Non sono pervenuti i chiarimenti richiesti con parere 89P/2013, rispetto alla definizione
dei tetti di spesa per lanno 2012;
La riorganizzazione della rete territoriale e la definizione del relativo fabbisogno,
ancorch previsti dal Piano di rientro, non sono stati ancora attuati;
- Per i tetti delle prestazioni di specialistica ambulatoriale :
Non sono pervenuti i chiarimenti richiesti, con parere 139P/2013, rispetto alla
definizione dei tetti di spesa per lanno 2012;
Sono necessarie informazioni di dettaglio relativamente allattuazione delle disposizioni
del D.L. 95/12 per lanno 2013 e un report sullo stato di sottoscrizione dei contratti;
La riorganizzazione della rete delle strutture che erogano prestazioni specialistiche e di

51
diagnostica di laboratorio e il relativo fabbisogno, ancorch previsti dal Piano di rientro e
dalla legge finanziaria per il 2007, non sono stati ancora attuati.
Per quanto riguarda il CNR, lASP di Cosenza ha comunicato in data 19/06/2013 che stata
proposta agli organi dello stesso Ente la sottoscrizione del contratto 2012 e ad oggi la
procedura non ancora completata.
Nella riunione del tavolo interistituzionale dell8 aprile 2013 stata inoltre posta lattenzione su
tre problematiche, quella del rapporto tra lAOU Mater Domini e lAzienda Pugliese Ciaccio
(definire in modo inequivocabile la dimensione dei PL da attribuire a ciascuna Azienda e la
coerenza degli stessi con quanto previsto dal decreto n.18/10), quella dei rapporti tra lAOU
Mater Domini e la Fondazione Campanella e infine quella del patto di intesa tra lAO Pugliese
Ciaccio e lospedale pediatrico Bambin Ges di Roma.
Quanto ai rapporti tra lAOU Mater Domini e lAzienda Pugliese Ciaccio, lamministrazione da
ultimo ha comunicato che la Regione , con DPGR n. 136/11, avente ad oggetto Riordino rete
ospedaliera ex DPGR n. 18/2010. Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio; Azienda Ospedaliera
Universitaria Mater Domini, ha stabilito:
a) la ripartizione dei posti letto per singola disciplina nell'ambito dell'AO. Pugliese-Ciaccio;
b) la ripartizione dei posti letto per Dipartimenti (DAI ex art. 8 D.Lgs. 517/99) nell'ambito
dell'AO.U. Mater Domini ;
c) l'assegnazione nell'ambito dei 250 posti letto attribuiti all'Azienda "Mater Domini", dei p.l.
derivanti dal rientro nella piena disponibilit della stessa Azienda delle unit operative a
direzione universitaria non concorrenti alla mission oncologica ed attualmente gestiti dalla
Fondazione "Tommaso Campanella".
Con riguardo alla fondazione Campanella, il tavolo interistituzionale dell8 aprile 2013 aveva
rilevato la necessit che la struttura commissariale nella sua interezza assuma una posizione
univoca in relazione allattuazione dello specifico intervento contenuto nel Piano di rientro e
che nel predisponendo Programma operativo 2013-2015 lassetto giuridico della Fondazione
Campanella trovi definitiva soluzione, che la struttura operi compatibilmente con la
programmazione regionale tenendo conto della osservazioni dei Ministeri.
La Regione, ha da ultimo rilevato che la Legge Regionale n.63/12 e s.m.i. conferma la
Fondazione Tommaso Campanella quale Ente di diritto privato, gi provvisoriamente
accreditato, per il quale la Regione provveder al rilascio dell'accreditamento istituzionale
definitivo. La medesima norma prevede, altres, un'intesa tra Regione ed Universit quali
soci fondatori della suddetta Fondazione per il trasferimento delle Unit Operative non
oncologiche dalla Fondazione all'Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini. Per la
definizione di un percorso finalizzato all'attuazione all'art. 1,comma 4 della menzionata Legge
Regionale, la Regione e l'Universit hanno ritenuto di istituire una Commissione paritetica
composta da rappresentanti di entrambi gli Enti ed i cui componenti sono stati individuati,
rispettivamente, con nota n. 40/SP del 30.04.2013 a firma del Presidente della Giunta
Regionale e nota n.3379 del 26.4.2013 a firma del Rettore dell'Universit Magna Graecia. La
Commissione si insediata il 14 maggio 2013 ed ha compiuto una prima disamina dalla quale

52
emersa la necessit di acquisire, sia da parte dell'A.O.U. Mater Domini che da parte della
Fondazione, una serie di dati informativi concernenti la composizione quali-quantitativa del
personale, nonch i costi di funzionamento. I lavori della suddetta Commissione sono terminati
in data 17/06/2013 e la relazione conclusiva stata trasmessa al Commissario ad acta per
lattuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria in
data 19/06/2013.
Da ultimo, la regione ha comunicato che in data 11/09/2013 stato adottato il DPGR n. 122,
con cui si accreditata detta struttura privata relativamente alla specialit di oncologia medica
e chirurgica (n. 35 posti letto in ricovero ordinario), con lobbligo di ottemperare entro il 30
settembre 2013, alle prescrizioni di cui ai punti a, b, b1, c1 e d1 riportati nell'atto deliberativo
n. 677 del 29 agosto 2013 del Direttore generale dell'ASP di Catanzaro, nonch con riserva di
successivo assoggettamento a conferma allesito positivo della verifica effettuata dalla
Commissione aziendale per l'autorizzazione e l'accreditamento competente.
Coerentemente, in sede di tavolo interistituzionale del 16 luglio 2013, tavolo e comitato hanno
ribadito prioritariamente lesigenza che le strutture (es. AOU Mater Domini e Fondazione
Campanella) che operano in nome e per conto del SSN siano in possesso dei requisiti necessari
allaccreditamento.
Relativamente allintesa, volta a dare attuazione alle previsioni della L.R. 63/12, e alle
considerazioni della Commissione di esperti, tavolo e comitato hanno evidenziato (pag. 36 del
verbale) quanto segue:
E necessario chiarire, in relazione alla previsione dellattivazione di 10 posti letto di
cardiochirurgia nella AO di Reggio Calabria la coerenza di tale previsione con il fabbisogno
definito dal DPGR 18/10, considerando anche i bacini di utenza delle cardiochirurgie gi attive.
Non chiaro, inoltre, se sar istituita una nuova unit operativa.
Rispetto allassetto strutturale del trasferimento delle unit operative allAOU necessario
chiarire :
Se le unit operative di ginecologia e di gastroenterologia che restano presso la
Fondazione siano di natura oncologica o meno. Inoltre, si rileva che essendo 35 i posti
letto complessivamente assegnati alla Fondazione, la dotazione di ogni struttura
operativa appare estremamente esigua;
Come vengono regolati i rapporti tra i due enti anche in relazione alla previsione di
servizi comuni che rientreranno nella piena disponibilit dellAOU;
In quale struttura allocata la Fondazione e a che titolo.
Rispetto allassetto economico-finanziario del trasferimento delle unit operative allAOU:
necessario chiarire nel dettaglio la tipologia di servizi che la Fondazione (come societ
in house) erogher a favore dei soci e le relative modalit giuridico finanziarie di
gestione; peraltro si prevede che che lAou avr anche la titolarit di tali servizi, erogati
dalla fondazione;

53
Si rileva che eventuale modifica dello statuto della fondazione deve tener conto delle
indicazioni dei ministeri.
Per quanto concerne il personale in servizio, presso le predette unit, non specificato quante
e quali unit siano state assunte rispettivamente dalla AOU (quindi a carico del SSR) e dalla
Fondazione.
Al riguardo si ricorda che leventuale trasferimento di personale con contratto di diritto privato
violerebbe la normativa vigente in tema di assunzioni da parte degli enti pubblici, ivi compresi
quelli del SSN, ed inoltre suscettibile di compromettere gli obiettivi finanziari derivanti dalla
sottoposizione al piano di rientro.
Inoltre, tavolo e comitato hanno ribadito (pag. 54 del verbale) che eventuali disavanzi della
fondazione Campanella, struttura privata, non potranno gravare sul FSR.
Relativamente allOspedale Pediatrico Bambino Ges, in relazione al quale opera la legge
87/1995, gi nel verbale dell8 aprile 2013, Tavolo e Comitato, che non hanno acquisito le
valutazioni sul provvedimento da parte della struttura commissariale nel suo complesso,
valutano negativamente il Patto dintesa: -in relazione alla duplicazione dei costi relativi alla
pediatria ospedaliera nella citt di Catanzaro con riferimento allAO Pugliese Ciaccio; - con
riferimento alle tematiche del personale dipendente dellAO Pugliese Ciaccio e dellospedale
Bambino Ges; -con riferimento allimpatto economico collegato che risulta non
adeguatamente documentato, -con riferimento alla convenienza di tale convenzione.
Non essendo intervenute rilevanti modifiche, detta valutazione stata confermata nella seduta
del 16 luglio 2013 da tavolo e comitato, che hanno chiesto che le criticit evidenziate trovino
una definitiva composizione allinterno dei PO.

7.11 Contratti non sottoscritti, tetti di spesa e identificazione delle prestazioni
erogabili.
Dal verbale del tavolo interistituzionale dell8 aprile 2013, a pag. 37, risulta che: Tavolo e
Comitato, rinviando allo specifico parere, rilevano: - il permanere di criticit in relazione ai
contratti che non hanno recepito le osservazioni dei Ministeri - che la nota trasmessa non
chiarisce i rilievi dei Ministeri relativi ai decreti di fissazione dei tetti (valori CE - raffronto tra
budget 2011, produzione riconosciuta 2011, budget 2012 e valore programmatico) - lesigenza
di definire la quota di compartecipazione per le prestazioni sociali anche per una adeguata
procedura di fissazione dei tetti delle prestazioni socio sanitarie. Come precedentemente detto,
Tavolo e Comitato chiedono alla struttura commissariale se sono stati firmati tutti i contratti e
le eventuali azioni intraprese per le strutture che non hanno firmato i contratti essendo il 2012
abbondantemente decorso.
In merito alle suddette osservazioni, la Regione ha riferito: quanto ai rilievi dei Ministeri
relativi ai decreti di fissazione dei tetti (valori CE - raffronto tra budget 2011, produzione
riconosciuta 2011, budget 2012 e valore programmatico) e riportati nei pareri 90_2013 e
139_2013, si precisa che il valore complessivo consuntivato nell'anno 2011 per l'assistenza
ospedaliera da privato, comprensivo della quota di APA e PAC, pari a 190,347 milioni di euro.

54
Nel consuntivo 2011, lASP di Reggio Calabria ha erroneamente contabilizzato il valore degli
APA/PAC, pari a 3,498 milioni di euro nella voce "Specialistica ambulatoriale da Privato"
anzich, come previsto, nella voce "Assistenza ospedaliera da privato" e, pertanto, il costo
relativo all'assistenza ospedaliera da privato per l'anno 2011 pari a 193,845 milioni di euro
sul quale deve essere applicato l'abbattimento dello 0,5%, pervenendo, quindi, alla definizione
di un tetto di spesa per l'anno 2012 pari a 192,876 milioni di euro.
Con D.P.G.R. n. 20 del 01.03.2011, modificato ed integrato dai D.P.G.R. n. 44 dell'8.6.2011,
n. 98 del 16.09.2011, n. 140 del 29.12.2011 e n. 99 del 05/07/2012, e s.m.i sono stati
approvati gli schemi tipo di contratto per la disciplina dei rapporti con gli erogatori privati
accreditati ex art.8 - quinquies, D.lgs 502/92 e smi.
Relativamente allesigenza di definire la quota di compartecipazione per le prestazioni sociali
anche per una adeguata procedura di fissazione dei tetti delle prestazioni socio sanitarie, la
competenza del Dipartimento delle Politiche sociali.
Quanto alla sottoscrizione dei contratti, la regione ha riferito che da una puntuale verifica
effettuata attraverso i dati pervenuti da ciascuna Azienda emerso che non tutti gli erogatori
privati accreditati hanno sottoscritto i contratti.
Il valore complessivo di questi contratti non sottoscritti non stato fornito.
In merito alle iniziative adottate o da adottare nei confronti di chi non ha sottoscritto i contratti
ex art. 8 quinquies, comma 2 quinquies, del D.Lgs. 502/1992 e s.m.i., la Regione ha fatto
presente che ai sensi del punto 4) della deliberazione del CdM del 04/08/2010, la competenza
del sub Commissario.
Lesistenza di dette criticit stata peraltro confermata dal Tavolo istituzionale del 16 luglio
2013, nel quale si rilevato (pag. 33 del verbale) che:
- per i tetti delle prestazioni socio-sanitarie:
Non sono pervenuti i chiarimenti richiesti, con parere 89P/2013. rispetto alla definizione
dei tetti di spesa per lanno 2012;
La riorganizzazione della rete territoriale e la definizione del relativo fabbisogno,
ancorch previsti dal piano di rientro, non sono stati ancora attuati;
- per i tetti delle prestazioni di specialistica ambulatoriale:
Non sono pervenuti i chiarimenti richiesti, con parere 139P/2013. rispetto alla
definizione dei tetti di spesa per lanno 2012;
Sono necessarie informazioni di dettaglio relativamente allattuazione del d.l. 95/12 per
lanno 2013 e un report sullo stato di sottoscrizione dei contratti;
La riorganizzazione della retet delle strutture che erogano prestazioni specialistiche e di
diagnostica di laboratorio e il relativo fabbisogno, ancorch previsti dal piano di rientro
e dalla legge finanziaria per il 2007, non sono stati ancora attuati.





55
7.13 ll budget relativo alle prestazioni erogabili per i residenti stato determinato
sulla base della valutazione del fabbisogno regionale o della spesa storica?
Dal tavolo c.d. Massicci, pag. 26 del verbale dell8 aprile 2013, risulta che: Si resta in attesa
di un atto complessivo di programmazione di tutte le reti assistenziali, di un report sullo stato
delle autorizzazioni e una relazione aggiornata sullo stato di attuazione dellaccreditamento
istituzionale dalla quale si rilevi anche la congruit dei posti letto relativi alle specialit delle
strutture private accreditate con il fabbisogno rilevato dalla regione. Tavolo e Comitato
ritengono che la regione non abbia risposto ai quesiti posti nel precedente verbale e rimangono
in attesa dellatto complessivo di programmazione gi pi volte richiesto. Tavolo e Comitato
ribadiscono, inoltre, la richiesta di ricevere informazioni sullorganizzazione della rete
oncologica, e richiedono che la stessa sia contemplata nel redigendo PO, insieme alle altre reti
di specialit (es. rete del trauma, ictus, ecc.).
Dal canto suo, la Regione ha riferito che fino al recente passato si teneva conto della spesa
storica. Attualmente in corso di definizione il programma operativo della Regione,
improntato a criteri pi adeguati, che tengano conto della capacit produttiva delle strutture
pubbliche rispetto a quelle private, al fine di garantire il soddisfacimento complessivo della
domanda.
Da ultimo la regione ha comunicato che il Programma operativo 2013-2015 stato inviato ai
ministeri in data 5/7/2013 ed attualmente in corso di rivisitazione a seguito delle
osservazioni ministeriali.


7.14 La Regione ha tenuto conto nel bilancio preventivo della riduzione della spesa
per lacquisto di prestazioni da operatori privati accreditati, in misura pari all1%
rispetto al valore consuntivato nel 2011, ai sensi dellart. 15, comma 14,
d.l.95/2012?
La regione, in sede di redazione del questionario, ha assicurato di aver tenuto conto, nel
bilancio di previsione,della riduzione di spesa disposta dallart. 15, comma 14, d.l. n. 95/2012.
In sede istruttoria, questa Corte ha chiesto di comprovare documentalmente laffermazione,
tenuto conto del tenore del menzionato verbale del tavolo interistituzionale, secondo cui in
relazione alle prestazioni da privato tavolo e comitato ribadiscono la necessit di conoscere lo
stato di sottoscrizione di tutti i contratti con gli erogatori privati, riferiti a tutte le tipologie
assistenziali. Chiedono di conoscere le iniziative adottate per lattuazione di quanto disposto in
merito alle prestazioni ospedaliere e specialistiche dallart. 15, comma 14, del DL 95/2012,
convertito, con modificazioni, dalla L. 135/2012. In ordine alla verifica adempimenti,
listruttoria ancora in corso. In relazione alle numerose criticit in essere e al fine di
consolidare e rendere effettivamente strutturali gli interventi previsti nel Piano di rientro la cui
realizzazione sta avvenendo con ritardi, Tavolo e Comitato chiedono alla struttura
commissariale di redigere ed adottare il Programma operativo per gli anni 2013-2015 entro il
31 dicembre 2012.

56
In sede di contraddittorio, la Regione ha precisato che ha gi tenuto conto nellassegnazione
del budget alle strutture private accreditate per lanno 2012 della riduzione dello 0,50%. Con la
determinazione dei tetti di spesa per lesercizio 2013 si terr conto della riduzione della
ulteriore riduzione dello 0,50%.
Da ultimo, la regione ha comunicato di aver tenuto conto del suddetto limite nel DPGR n. 65
del 23/05/2013 Determinazione dei tetti di spesa per le prestazioni di assistenza specialistica
da privato e nel DPGR-CA n. 119 del 02/08/2013 Determinazione dei tetti di spesa per le
prestazioni ospedaliere da privato, che tuttavia non contempla le somme destinate alla
fondazione Campanella.
In dettaglio, il richiamato DPGR n. 119/2013, tenuto conto che per l'anno 2011 il costo
consuntivato dell'attivit ospedaliera, tratto dal CE consuntivo 2011, comprensivo degli APA e
PAC e della Fondazione Tommaso Campanella, pari ad euro 193.847.000 e che pertanto il
budget complessivo per l'ospedalit privata, per l'anno 2013, dedotto l'1%, non deve superare
l'importo di euro 191.908.500, assegna l'importo massimo di euro 180.906.775 destinato
all'ospedalit privata per l'anno 2013, esclusa tuttavia la Fondazione Tommaso Campanella.
A questultima fondazione, tuttavia, il DPGR n. 56 del 30 aprile 2013 aveva gi
provvisoriamente assegnato un budget per lanno 2013 pari a euro 10.000.000,00 per le
attivit ospedaliere e di specialistica ambulatoriale relative alle attivit oncologiche e per i
farmaci File F, dando atto che il budget per la Fondazione .sar compreso nel tetto
complessivo per lacquisto delle prestazioni di assistenza ospedaliera e di specialistica
ambulatoriale da privato da definirsi con successivo provvedimento.
Pi in generale, si richiama quanto emerso nel verbale del tavolo di verifica del 16 luglio 2013
e gi riferito in relazione al punto 7.10.1, con particolare riferimento alla necessit di
informazioni di dettaglio relativamente allattuazione delle disposizioni del D.L. 95/12 per
lanno 2013 e di un report sullo stato di sottoscrizione dei contratti.


7.15 Ricognizione dei debiti verso i fornitori, degli enti del servizio sanitario regionale
e della gestione sanitaria diretta, scaduti al 31 dicembre 2012.
La Regione ha riferito di aver effettuato la ricognizione unicamente per la GSA (gestione
sanitaria accentrata) nella procedura di riaccertamento dei residui passivi e perenti alla data
del 31/12/2012.
La ricognizione risulta quindi parziale, in quanto non comprende tutti i debiti verso fornitori
degli enti del servizio sanitario regionale.
Per quanto riguarda la situazione debitoria al 31/12/2007, la regione ha confermato i dati
riassunti nella seguente tabella:

57
Debito al 31/12/2007 aperto attestato alla
fine del processo di riconciliazione - (al
netto pagamenti e trasferimenti) 1 230
COPERTURE
Accesso all'anticipazione di liquidit 2 344
Spettanze disponibili residue disponibili per il
SSR (quote premiali) al 31/12/2007 3 236
Totale coperture disponibili
4= 2+3 580
Somme da restituire agli esercizi successivi
per Debito commericiali - (Pagamenti) 5 547
Somma massima da restituire agli esercizi
successivi per Altri Debiti non commerciali -
(Pagamenti) 6 458
Esigenza di copertura finanziaria per il
debito periodo fino al 31/12/2007
8= 1-4+5+6 655
Somme richieste da fornitori e non presenti
nei partitari contabili delle aziende 9 22
Partite aperte richieste dai fornitori e non
attestate ( non liquidate dalle aziende per
carenza di documentazione) 10 11
Potenziale esigenza di coeprtura
finanziaria per il debito al 31/12/2007
11= 8+9+10 688
Partite non richieste dai fornitori e attestate
dalle aziende 12
Partite non richieste dai fornitori e non
liquidate aziende 13
Potenziale di Esigenza di copertura
finanziaria massima per il debito fino al
31/12/2007
14=11+12+13 688
dati riportati in mln di euro




7.15.1 Ammontare dei debiti verso fornitori scaduti al 31 dicembre 2012:
Con riguardo allammontare dei debiti verso fornitori scaduti al 31 dicembre 2012, la regione
ha riportato i dati riassunti nella seguente tabella:

Debiti verso fornitori scaduti: Valori in migliaia di euro
a) direttamente a carico della Regione 11.483
b) a carico degli enti del servizio sanitario regionale 1.707.884
Totale debiti verso fornitori 1.719.367

58
La tabella compilata si riferisce unicamente alla voce D.VII) DEBITI V/FORNITORI desunta dai
singoli Modelli SP 2012 inseriti nella banca dati ministeriale NSIS al 31/05/2013.
Come gi anticipato, la regione ha specificato che un decreto ministeriale individua al
30/06/2013 la scadenza per la ricognizione del debito complessivo del S.S.R. al 31/12/2012
(Modello SP consolidato regionale) e che detti dati sono da considerarsi provvisori, in attesa:
dei controlli che il Dipartimento Tutela della Salute eserciter sui singoli di bilanci di
esercizio aziendali per lanno 2012;
del consolidamento degli Stati Patrimoniali degli Enti e della GSA del S.S.R. al 31/12/2012,
la cui scadenza stabilita con decreto ministeriale al 30/06/2013.
Ai sensi del Decreto legge n. 35/2013 la Regione:
ha predisposto una procedura per poter acquisire da parte delle Aziende del S.S.R. la
certificazione delle fatture certe, liquide ed esigibili al 31/12/2012;
ha predisposto una procedura per poter procedere successivamente al pagamento del
debito commerciale al 31/12/2012 ai sensi del DL 35/2013 nel rispetto della tempistica dei
pagamenti e garantendo la riduzione del debito pregresso e dei tempi medi di pagamento
(come indicatori di risultato).


7.15.3 Iniziative assunte dalla Regione per far fronte al problema dei debiti verso
fornitori scaduti.
La regione ha comunicato che con D.P.G.R. n. 91 del 07/09/2011, oltre allo svolgimento dei
compiti complessivi della Bad Debt Entity ("BDE"), sono stati nominai tre soggetti negoziatori,
incaricati di effettuare le transazioni con i creditori delle Aziende ed Enti del S.S.R. ed stato
individuato quale Funzionario Delegato, ai sensi dell'articolo 50 L.R. n. 8/2002, il Dirigente del
Settore n. 2 "Area Economico - Finanziaria", incaricato della gestione dei pagamenti relativi al
debito pregresso, sulla base degli atti transattivi sottoscritti dai creditori. Il Sub commissario
per l'attuazione del Piano di rientro, sulla base delle attestazioni delle Aziende, ha richiesto al
Ministero dell'Economia e Finanze lerogazione della prima tranche (pari a 179.000.000,00)
del prestito di 428.000.000,00 euro, stipulato Il 16/06/2011. A seguito degli atti transattivi
stipulati, il Funzionario delegato ha adottato propri decreti di liquidazione, provvedendo
all'emissione dei relativi ordinativi di pagamento in favore dei creditori, dopo la compilazione
dell'apposito modello "F.D."
Inoltre, al fine di accelerare il pagamento centralizzato del debito pregresso, il Sub
Commissario per lattuazione del Piano di Rientro, con nota del 14 luglio 2011- prot. n.
645/SC, ha richiesto ad ogni Azienda del SSR di adottare provvedimenti di delega alla Regione
Calabria a transigere e a sottoscrivere accordi con i fornitori di beni e servizi del Sistema
Sanitario Regionale e con gli erogatori privati di prestazioni sanitarie, relativamente a crediti
per fatture emesse fino al 31 dicembre 2008. Le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere con proprie
delibere hanno ottemperato a quanto richiesto dal Sub Commissario e successivamente hanno
provveduto a trasmettere l elenco delle fatture con lattestazione che i dati contenuti nella

59
Tabella Abbinato: Tabella delle partite debitorie commerciali 2008 e ante abbinate con le
richieste dei fornitori circola rizzati, rappresentano in modo veritiero e corretto le partite
debitorie commerciali che risultano abbinate con le richieste dei fornitori circolarizzati.
Periodicamente il Funzionario Delegato ha provveduto a trasmettere alle Aziende Sanitarie ed
Ospedaliere:
Copia dei decreti di liquidazione pagati in funzione delegata corredati dagli ordinativi di
pagamento, che riportano gli estremi dellatto transattivo e delibere aziendali di
riferimento, al fine di consentire alle stesse di chiudere le partite debitorie aperte nelle
loro contabilit e conseguentemente nei bilanci di esercizio;
Copia dei rendiconti semestrali del F.D.;
nonch si provveduto allinoltro degli stessi decreti alla Procura regionale della Corte dei
Conti presso la Sezione Giurisdizionale.
Pur prendendo atto delle iniziative assunte, anche ai sensi del d.l. n. 35/2013, si richiamano le
problematiche, evidenziate nellambito del tavolo interistituzionale, sulla tempistica (superiore
ai 950 giorni, secondo quanto riferito alla pag. 4 del verbale del tavolo interistituzionale di
verifica del 16 luglio 2013) e sulla programmazione dei pagamenti. Inoltre, si segnala la
necessit di approfondire le problematiche giuridiche connesse alla procedura di pagamento
accentrata mediante bad debt entity, monitorando il contenzioso eventualmente emergente
rispetto ai debiti aziendali transatti dalla struttura.
Si evidenzia infine che il tavolo interistituzionale di verifica ha in corso (pag. 9 del verbale del
16 luglio 2013) specifico esame (non ancora completato) in ordine agli adempimenti ex DL
35/2013.

7.16.1 I trasferimenti agli enti del servizio sanitario regionale indicati nel bilancio di
previsione tengono conto degli interessi moratori che detti enti debbono
corrispondere ai fornitori per il ritardo nei pagamenti?
La Regione ha fornito risposta negativa al quesito, specificando che la definizione dei debiti
per interessi moratori rientra nella pi ampia ricognizione del debito pregresso che la Regione
sta effettuando quale attivit prevista dal Piano di rientro dai disavanzi del Sistema sanitario
regionale. Per i debiti pregressi prevista la copertura finanziaria con risorse appositamente
individuate, diverse dal FSR di parte corrente considerato per il finanziamento ordinario 2013
delle Aziende del SSR.
La regione ha altres comunicato di avere in itinere una serie di attivit finalizzate alla verifica
della congruit dei fondi rischi a partire dalle risultanze dei Modelli SP 2012 e
conseguentemente nei rispettivi bilanci aziendali, completando la verifica gi iniziata al
30/09/2012 in merito a quanto disposto dallarticolo 29 del D. Lgs 118/2011.
Pur prendendo atto delle iniziative programmate dalla Regione, rimane la criticit dovuta al
fatto che la regione ha calibrato i trasferimenti agli enti del servizio sanitario nazionale,
nellambito del proprio bilancio di previsione, senza tenere conto degli interessi moratori che
detti enti debbono corrispondere ai fornitori per il ritardo nei pagamenti.