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Induismo Religione tradizionale dell'India, praticata da oltre 700 milioni di fedeli.

Con il termine "induismo" si indica convenzionalmente l'intera esperienza religiosa degli indiani nel suo svolgimento storico, fin dalle origini, fissate approssimativamente intorno al 1500 a.C.; l'accezione scientifica del termine, tuttavia, denota come "induismo" soltanto la religione c e, praticata dal !I secolo a.C., costituisce l'evoluzione di due fasi anteriori dette rispettivamente "vedismo", dal nome dei li"ri sacri, i !eda, e ""ra manesimo", dal nome degli appartenenti alla casta sacerdotale, i "ra mani. #'induismo $ defini"ile come una religione politeistica caratterizzata non solo dalla molteplicit% delle figure divine, ma anc e dal fatto c e i fedeli si distinguono per la loro devozione a un &io particolare. 'ra gli innumerevoli dei, c e sono adorati in templi a volte stupendi e immersi nella giungla, i pi( importanti sono )ra ma, il dio creatore dell*universo, !isnu, il dio c e conserva nell*essere il mondo, e + iva, il dio c e dissolve tutto. I li"ri sacri, i !eda, sono venerati da una tradizione c e impone di custodirne scrupolosamente l'integrit% testuale ma sono stati soppiantati nella loro funzione didattica da un'altra collezione di antic i scritti detta +mrti. ,li induisti credono nella reincarnazione- se un uomo si comporta male in .uesta vita, dopo la morte, la sua anima torna a vivere in un altro corpo per espiare i peccati commessi; solo c i onora gli dei e si comporta con carit% verso gli altri uomini raggiunge la pace eterna. Infatti gli induisti credono c e gli dei, in cam"io di preg iere e di sacrifici, facciano dono agli uomini del su/ avati, il paradiso di felicit%. #'induismo $ noto per la rigida divisione della societ% in classi, 0 varna 0 alle .uali si appartiene per nascita senza alcuna possi"ilit% di sfuggire alle severe norme di una concezione gerarc ica. #''induismo si $ definito cos1 in relazione all'2ccidente e al Cristianesimo, con i grandi movimenti di riforma del 3I3 secolo, il )ra mo +ama4, fondato nel 1565 da Ra4a Rani 7o an Ro8 917760 15::;, e l'<r8a +ama4, fondato nel 1575 da +=arni &a8ananda +arasvati 9156>0155:;. ?ure molto diversi fra loro, entram"i presentano l'induismo come monoteismo. <ltri maestri si pongono il pro"lema di portare l'induismo in 2ccidente, superando il punto di vista secondo cui si tratta di una religione per i soli indiani. #a rinascita spirituale dell'induismo di fronte alla sfida dei missionari cristiani nel 3I3 secolo 0 e la successiva @contro0missioneA in 2ccidente 0 $ rappresentata particolarmente da Rama/ris na e dal suo discepolo !ive/ananda, il @san ?aolo dell'induismoA. +ulla scia di !ive/ananda, moltissimi maestri indiani sono venuti in 2ccidente, e un catalogo anc e succinto dovre""e comprendere centinaia di nomi. #e origini storic e sono difficilmente data"ili, antic issime, e non mancano studiosi 0 arc eologi ed antropologi in particolare 0 i .uali riferiscono di tracce della civilt% dell'Indo da prima del B000 a.C. 9una datazione c e altri specialisti considerano acritica, postulando una sostanziale omogenia fra induismo e civilt% vallinde;. +econdo .uesta versione, la civilt% indica arcaica e le diverse popolazioni c e a"itavano l'India dell'epoca, seguivano vari culti, c e nel tempo si sare""ero amalgamati, evolvendosi nelle forme vedic e e agamic e delle pratic e religiose ind(. C "ene sottolineare c e gli studiosi anno applicato diversi parametri per suddividere l'evoluzione dell'induismo nelle varie epoc e storic e 9per esempio, in "ase ai testi di riferimento o al rituale, e cos1 via;. Religione Ind #'Induismo, una tra le pi( grandi religioni del mondo, antica di circa >000 anni, non $ frutto di un fondatore storico, ma dell'evoluzione graduale e della ricerca personale di molti saggi e maestri vissuti in India lungo i secoli. In realt% gli ind( ortodossi non lo considerano un nome c e li identifica e preferiscono l'appellativo sanscrito +anatanad arma, ossia la religione eterna c e a""raccia sia il pensiero religioso0filosofico c e la pratica comportamentale.

#*ind( non si presenta come una religione semplice, dettata dall'alto da una divinit%, ma come un mosaico composto da numerose sette e scuole appartenenti ad ogni livello di sviluppo, da .uello pi( semplice a .uello su"lime, riuscendo ad adattarsi ad ogni categoria di uomini. Il fulcro dell*insegnamento induista potre""e essere visto in un codice elementare di condotta, cui si deve aggiungere l*amore verso tutte le creature, la generosit%, l*indifferenza per ciD c e $ apparenza. Ena loro credenza secondo la .uale la divinit% trascendente interviene direttamente ed attivamente nella vita e nella storia dei popoli a permesso agli ind( di appropriarsi nel loro pant eon di dei a loro estranei. #a divinit% si incarna in esseri detti avatara 9parola c e significa FdiscesaG;, alcuni dei .uali si conoscono come Hris na, )udd a, ,and i. Shiva $ conosciuto come il principe degli Iogin 9gli esperti di Ioga; e il signore degli animali; le numerose divinit% femminili legate alla vegetazione furono assor"ite dalla teologia s ivita con il nome di matri/a 9mamme; e di sa/ti 9donna, moglie;. 'ale aspetto $ presente nei !eda 9li"ri sacri dell*induismo; come conseguenza dell*opera di assimilazione di elementi estranei alla propria religione celeste. #a parola sanscrita c e indica casta $ varuna c e c e si riferisce anc e al colore della pelle e .uindi assume una connotazione razziale. #a vita dell*uomo sulla terra puD essere sintetizzata con tre parole- samsare, /ama, /arma. Kama a il significato di desiderio, cio$ di un amore non ancora posseduto. +econdo l*Epanis ad0 )r adaran8a/a il desiderio dell*uomo spinge a compiere determinate azioni, ed uno agisce in "ase a ciD c e desidera, e l*uomo $ ciD c e agisce. <l /ama segue il karma o azione, c e puD essere "uona o cattiva; a seconda di essa l*uomo sar% "uono in misura maggiore o minore, con la conseguenza della permanenza in una determinata casta o della reincarnazione in una inferiore o superiore. +olo c i $ veramente saggio e totalmente puro si li"era dalla legge del Harma e ritorna all*<ssoluto per non fare pi( ritorno al mondo nel ciclo del samsara. Il samsara $ una sorta di viscosit% c e lega ed impantana lo spirito umano al maya, a ciD c e $ apparenza in .uanto emanazione di )ra man. ?er disgrazia propria l*uomo si lascia sedurre dal ma8a, mondo dell*illusione c e ottene"ra la mente dell*uomo 9$ il mondo dell*uomo dopo c e .uesto si $ allontanato da )ra man;, vincolandosi ad esso, ed il samsara non rappresenta altro c e il legame soggettivo, umano con il ma8a. #*uomo riuscir% a raggiungere la salvezza solo .uando spezzer% i fili c e lo legano al ma8a. #*ind( mostra varie vie per arrivare alla salvezza- le opere; la conoscenza, fonte della filosofia ind(; la donazione totale alla divinit o " a/ti. Ciascuna di .ueste vie corrisponde ad ognuna delle tre caste- la via dello studio ai "ramini; la via delle opere agli /satri8a. #*etica ind( possiede due note essenziali- a; compimento delle azioni in spirito di totale distacco dal mondo, ovvero senza samsara, li"eri dal ma8a; "; sforzo di adeguatamento dei doveri etici alle diverse circostanze concrete di ciascuno. 2ltre ai doveri di virt( specifici di ogni casta ve ne sono alcuni comuni a tutti gli uomini- la non0violenza, cio$ non danneggiare nessun essere vivente, sia o no razionale; il dominio di sJ; la sincerit%; l*osservanza delle prescrizioni rituali. +olo cos1 si puD raggiungere il dharma, la legge morale, l*ordine sociale e cosmico. #a credenza nella trasmigrazione delle anime $ cos1 diffusa e permea tutta la realt% induista c e, spesso, viene vissuta pi( come una realt% evidente c e come un oggetto di fede. &a .uesta concezione nasce la passivit% di fronte alla discriminazione delle caste. 2gni anima si reincarna come spinta dal peso d*inerzia del /arma e riceve esattamente la ricompensa o il castigo adeguato; pertanto non si puD parlare di ingiustizia o di discriminazione nella suddivisione in caste. <l contrario ogni reincarnazione $- 0 una esigenza di giustizia; 0 una espiazione delle mancanze anteriori; 0 una progressiva purificazione. In .uesta concezione si puD vedere anc e una soluzione accetta"ile ai pro"lemi relativi all*origine del male e dei mali, nonc J a .uello dell*innocente c e paga colpe apparentemente non sue, o, al contrario, del malvagio cui arride ogni fortuna. #e varie scuole concordano su alcuni punti fondamentali. Kuesti sono-

1; Il ciclo della rinascita (samsara)- alla morte, ogni creatura rinasce in un altro corpo, vegetale, animale, o umano. #o scorrere delle esistenze, ovvero la successione delle rinascite, $ visto come un dramma dal .uale si desidera li"erarci con l'aiuto di determinate tecnic e, come lo 8oga e la meditazione. #a li"erazione 0 o mo/s a 0 consiste nella scoperta dell'identit% del nucleo pi( profondo di sJ 9atman;, con il brahman, c e $ l'assoluto, l'Eno indivisi"ile c e pervade tutto l'universo. 6; Il rispetto della vita- l'anima dell'individuo puD rinascere anc e in forme animali e vegetali. Le deriva c e gli induisti tendono a manifestare un grande rispetto per ogni tipo di essere vivente 9ad esempio, molti di essi sono vegetariani;. :; Il karma ("azione")- in "ase a .uesto concetto, la condizione in cui un determinato individuo nasce nella vita successiva dipende dalle azioni c e a compiuto in .uella precedente. In altre parole, ogni azione c e l'individuo compie nella vita attuale avr% delle ripercussioni nelle sue vite future. >; a divisione della societ in gruppi sociali (varna! "colore")- i "ra mani 9"ra mana;, i guerrieri 9/s atri8a;, i produttori 9vais 8a; e i servitori 9s udra;, oltre ai fuoricasta c e si situavano al di fuori del sistema. +uccessivamente, la societ% si $ articolata in una gran .uantit% 9da 6000 a :000; di caste 94ati; e sottocaste. #'appartenenza ad una casta piuttosto c e a un'altra dipende dal /arma dell'individuo, e dun.ue dalla sua condotta nelle esistenze precedenti. C i nasce all'interno di una certa casta deve essere consapevole dei doveri e delle conseguenze della propria condizione 9ad esempio ci si puD sposare o sedere alla stessa tavola solo con mem"ri della propria casta;- un adempimento dei propri doveri castali $ necessario per ottenere una rinascita migliore. !a peraltro aggiunto c e la Costituzione dell'India moderna vieta ogni discriminazione in "ase all'appartenenza castale se""ene, nella pratica, il sistema delle caste continui a essere applicato. SR"#I +ruti significa @audizione, ciD c e $ ascoltatoA e sottolinea sia l'intuizione mistica degli rs i c e costituisce l'evento rivelatorio vero e proprio, sia la trasmissione diretta, orale, da individuo ad individuo, @ascoltata attraverso le orecc ie e attraverso il cuoreA. In origine, il termine era riferito ai testi !eda, +am ita, )ra mana. +uccessivamente $ stato esteso anc e alle Epanis ad, la parte pi( s.uisitamente speculativa. #a coscienza superiore della realt% raggiunta dagli rs i, i veggenti antic i, permetteva loro di mettere in parole la loro super0conoscenza. Kuelle parole, scritte nei testi sacri sono Rivelazione. S$RI#I #a parola +mriti $ il ricordo, la memoria, la tradizione. Ena peculiarit% fondamentale dell'induismo $ la sua visione atemporale, e .uindi i periodi presi in esame non rispecc iano una rigida suddivisione cronologica, "ens1 una coesistenza e un intrecciarsi continuo di elementi di epoc e diverse. Infatti, il carattere di astoricit% cos1 affine alla cultura indiana $ determinato da fattori .uali la lunga trasmissione orale, la concezione tipica indiana dell'eternit% dei !eda, la totale mancanza di rilievo data agli autori dei testi. %&S#' #*India $ stata terra di lenta e progressiva infiltrazione da parte delle popolazioni indoeuropee 9poste al di l% del Caucaso e del &anu"io;; il c e spiega perc J non si trovano reperti arc eologici c e attestino tracce di violenti devastazioni. +ono sempre gli ariani 9popolazioni indoeuropee; a vincere le "attaglie o a prevalere nei contatti con i das8a 9popolazioni autoctone; nei li"ri !eda si descrivono come coloro c e anno la pelle nera;. +i arriva, cos1, alla suddivisione della popolazione in arya 9etimologicamente Fno"ileG;, gruppo comprendente ariani, indoeuropei, le caste superiori e "non ariani". &i .uest*ultimo gruppo fanno parte i sudra, i .uali diedero origine ad una .uarta casta composta da uomini li"eri, ma privi di pieni diritti cittadini e politico religiosi; ne facevano parte anc e i parya, i senza casta, gli intocca"ili 9attualmente sono circa 50 milioni;. &i rango ancora pi( "asso sono gli ad i=asi 9gli a"origeni;, posti non solo al di fuori delle caste, ma anc e di tutto il sistema ind(.

Il raggrupparsi in professioni $ stata una delle cause c e a portato gli ariani a dividersi in tre caste superiori, riflesso delle tre funzioni tipic e di ogni societ%- a; il potere spirituale, dei "ramini o sacerdoti ai .uali aspetta il compito dei riti sacrificali, lo studio, l*insegnamento, la raccolta delle offerte private; "; il potere temporale, dei /satri8a o no"ili e guerrieri, incaricati di proteggere le persone e di resistere agli invasori, di esercitare la carit% e di evitare l*attaccamento alle comodit% ed ai piaceri dei sensi; c; la produzione dei beni economici, dei vais8a, ai .uali compete l*agricoltura, la pastorizia ed il commercio con esclusione di .uelle professioni e di .uei compiti c e sono propri degli intocca"ili 9il "ecc ino, lo spazzino, il lavandaio, tutte le attivit% contaminatrici in genere;. <l di sotto troviamo le sottocaste c e in India assommano a pi( di tremila. #a casta, .uindi, $ un gruppo corporativo c iuso, ereditario, con usi e costumi propri riguardo al ci"o ed al matrimonio c e deve essere endogamico, cio$ contratto con .uelli della propria casta; con ornamenti, a""igliamento, segni distintivi particolari allo scopo di evitare ogni contatto inde"ito ed il conseguente contagio socio0religioso. <ttualmente la credenza nelle caste non investe l*India, almeno a livello di costituzione, ma permane nelle credenze popolari, specialmente nei villaggi. #*anima si incarna in un corpo e ciascuno nasce in una determinata casta secondo il comportamento tenuto nelle vite precedenti. In .uesta casta vi rimarr% sino alla morte; se ad esempio un padrone desse la li"ert% ad un sudra 9sc iavo; .uesto rimarr% sempre un servo, in .uanto la servit( $ inerente alla sua stessa natura. 2gnuno $ o""ligato a compiere con la massima perfezione possi"ile i doveri della propria casta; solo cos1 il suo spirito potr% ascendere alla casta superiore sino a c e, totalmente puro, non raggiunger% l*unione definitiva e felice con )ra man. In caso contrario, si reincarner% in caste inferiori, come pure in animali. #a mentalit% occidentale ci porta a credere c e pi( una casta $ superiore, pi( vi sono diritti; gli indiani, al contrario, ritengono c e pi( si $ in alto nella gerarc ia, pi( si $ tenuti a compiere determinate azioni, ad osservare o""lig i c e ad altri non spettano. +i $ induisti per il fatto di essere nati da genitori induisti e come tali si $ considerati anc e se molte delle dottrine e pratic e della religione ind( non dovessero essere pi( accettate. I #'S#I I testi dell'Induismo formano un complesso eccezionalmente ampio e importante, anc e se, secondo la tradizione, si $ conservata solo una minima parte di tutto il materiale originario. Kueste scritture ci sono state trasmesse come suddivise in scuole, c iamate tradizionalmente "rami", inizialmente .uattro in corrispondenza alla .uadruplice funzione degli officianti incaricati delle cerimonie, poi scisse ulteriormente in relazione agli insegnamenti particolari attraverso i .uali si sono avuti lo sviluppo progressivo della pratica religiosa e la sua diffusione in tutta l'India. En fatto certo $ c e non ci sono giunte nJ tutte le scuole primitive, nJ tutti i rami secondari 9cos1 come neppure la totalit% o l'integrit% dei testi di uno stesso ramo;, c e sicuramente dovevano essere molti. I testi pi( importanti, e .uindi pi( antic i, sono le .uattro "raccolte" 9+am ita; c e costituiscono ciD c e va sotto il nome de Fi .uattro !edaG. #a parola veda, c e significa "sapere", si usa anc e, in un senso pi( esteso, per indicare tutta o parte della letteratura successiva, fondata sull'una o sull'altra delle .uattro +am ita. Kueste sonoRig (eda) o "(eda dei versi da recitare" il pi( antico documento della letteratura indiana. C una raccolta di 1.065 inni alle divinit%, una specie di antologia ottenuta raccogliendo frammenti vari conservati dalle vecc ie famiglie sacerdotali. #a maggior parte di .uesti inni si riferiscono, pi( o meno direttamente, al sacrificio del soma, anc e se alcuni anno un legame molto vago o del tutto assente con il culto. *a+ur (eda) o "(eda delle ,ormule" c e ci $ pervenuta in diverse recensioni- lo Ia4ur !eda Lero, composto dalle "formule" c e accompagnano la liturgia e da elementi di un commentario in prosa, e lo Ia4ur !eda )ianco c e comprende le sole formule.

Sama (eda) o "(eda dei versi da cantare" , c e $ una raccolta di versi come il Rig !eda, da cui del resto proviene la maggior parte dei canti, arrangiati .ui in vista dell'esecuzione del canto sacro e c iosati da annotazioni musicali. &tharva (eda, una raccolta analoga a .uella del Rig !eda, ma di carattere in parte magico ed in parte speculativo. #a tradizione spesso parla dei "tre !eda" o della "triplice scienza", dato c e implicitamente considera l'<t arva come estranea all'alta dignit% propria delle altre raccolte. +R<M7<L< I +ra mana sono commenti liturgici in prosa, talvolta assai vasti, raccolti in manuali speciali. Nssi si ricollegano alle diverse +am Ota e si suddividono secondo le scuole. Composti sicuramente nel territorio compreso fra i fiumi ,ange e Iamuna essi riflettono la nuova condizione sociale nella .uale i sacerdoti 9"ra maniP"ramini;, unici autorizzati a cele"rare le cerimonie, consolidano il proprio potere. 2ltre alle indicazioni per lo svolgimento dei riti, vi si trovano spiegazioni delle loro origini e cause, interpretazioni mitologic e o leggendarie delle cerimonie. #a composizione dei )ra mana $ di solito collocata all'inizio del 1Q millennio a.C. <R<LI<H< ,li <ran8a/a sono i li"ri @della forestaA. &ettati dalla divinit% agli asceti nelle selve, essi dovevano essere recitati lontano dai centri a"itati. Racc iudono spiegazioni sui sim"oli del sacrificio e anticipano alcuni dei motivi c e verranno sviluppati dalle Epanis ad. Risalgono alla stessa epoca dei precedenti.

E?<LI+M<& #e Epanisad sono trattati di estensione varia"ile, appartenenti ad epoc e diverse, in prosa e in versi, alcune miste, dedite ad indirizzare l'aspirante alla verit% trascendente attraverso la contemplazione o l'ascolto delle verit% supreme sull'origine e il destino dell'uomo, su .uale ragione regga le varie vicende dell'esistenza, su .uale sia il fondamento ultimo dell'universo e della vita. #e Epanis ad costituiscono la parte conclusiva dei !eda. In origine diverse migliaia, ne rimangono pi( di 600, "enc JR per tradizione, .uelle pi( considerate siano 105. #a loro datazione $ incerta- le pi( antic e dovre""ero risalire all'!III e al !II secolo a.C., antecedenti all'era "uddista; le pi( recenti al ! o al I! secolo a.C. 7a le Epanisad veramente importanti e tipic e sono poco pi( d'una dozzina, sono denominate Epanisad antic e e medie oppure vedic e, appartengono alle varie scuole c e si rifanno alle +am ita vedic e e .uindi fanno parte della rivelazione, e risalgono ad un periodo compreso, con tutta pro"a"ilit%, tra il 700 e il :00 a. C. #e Epanis ad sono state composte da autori ispirati, ed appartengono alla letteratura rivelata o sruti 9letteralmente- "ciD c e $ stato udito" ;; al pari dei !eda, esse anno un carattere religioso 0 culturale; tuttavia, a differenza di .uelli, presentano tratti altamente speculativi. In effetti, tutta la filosofia indiana non $ altro c e una glossa ed un commento alle Epanis ad. Il termine, nell'interpretazione c e per lungo tempo a goduto di maggior fortuna e c e s'attiene al significato pi( evidente 9upa0nisad S sedersi vicino; sem"ra alludere al carattere esoterico dell'insegnamento, trasmesso dal maestro al discepolo c e, avendone le .ualificazioni, gli sedeva vicino. Nsaminando le tematic e delle Epanis ad pi( importanti, ne emerger% una certa continuit% di fondo, ma non una visione unitaria o omogenea. Lella )ri adaran8a/a Epanis ad $ formulata una cosmologia primitiva. <ll'inizio c'era soltanto il nulla, il non 0 essere, dal .uale si produsse l'universo. In ogni uomo al"erga una scintilla del )ra man, l'energia cosmica- si tratta dell'atman, il principio dell'individualit% o il sJ personale 9di solito, erroneamente tradotto con "anima"; per .uanto concerne la possi"ilit% di definire "personale" l'atman;. !iene postulata una corrispondenza intima tra il micro e il macrocosmo, sulla "ase di vari spunti vedici. 2gni creatura riceve .ualcosa dal )ra man- l'incarnazione pi( completa di .uest'energia $ il "ra mano, il sacerdote. In .uesta Epanis ad si torna sulla .uestione delle caste. 'uttavia, nonostante l'evidente enfasi sulla casta "ra manica, nella Epanis ad $ un guerriero a istruire un sacerdote. Nvidentemente alla classe dei )ra mani non era ancora stato assegnato il ruolo di primo piano c e avre""e avuto in seguito. +i dic iara c e del )ra man non si puD parlare. Lessuna determinazione ver"ale riuscire""e a renderne la natura- "non cos1, non cos1" 9neti neti;- $ l'unica espressione applica"ile all'energia cosmica. !iene poi indicata l'identit% tra il )ra man e l'atman, tra l'energia impersonale e l'identit% personale 9>, >, 5;. 'utto il mondo non $ altro c e l'atman. #'atman $ indistrutti"ile ed eterno. Kuesta cosmologia a importanti risvolti etici. #'uomo dovr% prendere coscienza della propria identit% autentica, per capire c e il suo atman, la propria natura intima, contiene un principio universale. Ngli rifuggir% dalle passioni, votandosi all'ascetismo. <d un certo punto della propria evoluzione, infine, si lascer% dietro .ualsiasi massima o norma etica- sar% li"ero sia dal male c e dal "ene. In .uesto stato d'animo non traccer% pi( alcuna distinzione tra sJ e gli altri, rendendosi conto della perfetta identit% tra il )ra man e l'atman. N non potr% pi( temere nulla- la sua vita sar% immortale, ormai, come .uella del cosmo. <nc e nella C andog8a Epanis ad, un mem"ro della casta guerriera, cio$ un principe, si rivedr% pi( perspicace dei suoi interlocutori "ra mani. Il protagonista della Epanis ad $ il "ra mano Eddala/a <runi. <nc e .ui viene postulata una perfetta corrispondenza tra il micro e il macrocosmo- uno stesso fenomeno, il respiro pervade ogni am"ito dell'universo, e continua a sussistere in ogni istante, persino nel sonno profondo. Con alcune varianti, ci si riallaccia alla cosmologia della )ria adaran8a/a Epanis ad- dal non 0 essere deriva l'essere; in .uesto caso, si passa poi alla produzione di un uovo cosmico, le cui met% compongono l'universo. 'uttavia, in altre sezioni della Epanis ad .uesta dottrina viene negata- "com'$ possi"ile c e dal non 0 essere sia sorto

l'essereT". CiD attesta la presenza di alcune incrostazioni, .uindi l'apporto di vari autori alla redazione dell'opera. +ul piano etico, si ammette la rinascita. In "ase alle azioni compiute, si torner% in altre spoglie sulla terra- nelle tre caste ariane, nei casi di "uona condotta; come animali spregevoli o come intocca"ili 9 "fuori casta" o candala, nei casi di malvagit%;. <l punto culminante della Epanis ad, Eddala/a si rivolge al figlio, ammonendolo- "Kuello sei tu, Cveta/etu". "Kuello" $ l'atman, il principio individuale c e corrisponde al )ra man, e si cela in ogni entit%. In .uesto modo, il figlio apprende la propria perfezione. C l'atman c e permette ad un seme di produrre un grande al"ero. Nsso $ un'essenza sottile, una forza invisi"ile c e consente ad ogni essere di realizzare la propria natura. C il respiro vitale, c e infonde energia alle creature. In ultima analisi, $ il )ra man- il mio +J $ il +J del cosmo. )isogna cercare dentro di noi la nostra matrice, una scintilla energetica c e ospitiamo in un piccolo spazio vuoto del cuore. +e vi si riesce, aiutandosi con la meditazione, i sacrifici e lo studio dei !eda, non ci si ammaler% pi(, nJ si soffrir% o si morir%. +i entrer% nel mondo del )ra man, per non far pi( ritorno sulla terra. Il ciclo delle rinascite viene interrotto. En'esistenza eterna attende l'atman, nel suo amplesso con il )ra man, c e $ la sua stessa fonte. Lella 'aittiri8a Epanis ad viene ripreso l'assunto dell'identit% )ra man Patman. +i $ inoltre convinti c e nella silla"a om si celi l'essenza del )ra man. Lella Hena Epanis ad si dic iara c e il )ra man non puD essere insegnato, nJ pensato- nJ c i crede di conoscerlo, nJ c i crede di non conoscerlo coglie nel segno. Lella Is% Epanis ad si coltivano tendenze teistic e, accennando ad un "+ignore" 9Ica;. +i raccomanda di a"olire la mentalit% dualistica- solo cos1, ad un certo punto, si capir% c e nell'alto dei cieli c'$ soltanto il proprio Io. #a distinzione tra noi e gli altri viene invalidata. < .uel punto, a""andonando la conoscenza e l'ignoranza, si attinger% l'immortalit%. Lella Hat a Epanis ad si narra dell'incontro tra Laci/etas, il primo uomo c e mor1, e Iama, il &io dei morti. "&opo la morte, l'uomo esiste ancora o noT" C .uesta la domanda angosciante c e Laci/etas pone al &io della morte. 7a non non otterr% una vera risposta- Iama si limita a dirgli c e l'atman $ immortale ed eterna. Lella 7unda/a Epanis ad vengono ammessi due am"iti della conoscenza. &a un lato, c'$ il campo delle scienze inferiori- lo studio dei !eda, l'astronomia, la fonetica, la ritualistica, la grammatica, la metrica e l'etimologia. &all'altro c'$ la scienza superiore, il cui oggetto $ la conoscenza del )ra man. Lella 7andu/ga Epanis ad si parla di .uattro stati di coscienza o piani di realt%- vaicvanara, stato di veglia; tai4asa, stato onirico; pra4n%, stato del sonno profondo; turi8a, stato indefini"ile. Lel primo la conoscenza dell'adepto si fonda sul pensiero dualistico e sulle distinzioni, ric iamandosi agli oggetti sensi"ili. Lel secondo si volge invece all'interiorit%, cio$ agli oggetti del sogno. Lel terzo l'adepto non vede pi( alcuna immagine, .uindi puD rinunciare ad effettuare la distinzione tra soggetto ed oggetto. Lel .uarto, infine, egli non dipende pi( da alcunc J, all'infuori di sJ stesso- a realizzato la perfetta coincidenza tra il )ra mane l'atman. 2rmai coltiva una consapevolezza non 0 duale, evitando di riferirsi alle cose esteriori e a .uelle interiori . #a Cvetacvatara Epanis ad, infine, $ tra le pi( recenti delle composizioni antic e. Lel )ra man $ insita una trinit%- &io, atman e " natura " 9pra/riti o ca/ti;. &io $ il +ignore del mondo, Colui c e lo crea e lo distrugge. < volte $ c iamato Rudra; a volte, Civ%. #a natura $ illusoria- nient'altro c e il prodotto di un gioco di prestigio del mago divino. Nssa appare in un certo modo, ma non $ in .uel modo. #'atman $ il sJ individuale- da un lato, un elemento personale; dall'altro, una componente eterna del )ra man imperituro. Colui c e, attraverso le opportune pratic e 8ogic e, scoprir% c e &io a"ita nel suo stesso cuore, otterr% la li"erazione. Il suo atman sar% riassor"ito nel )ra man. <nzic J sulla conoscenza, .ui si insiste sulla devozione 9" ati; nei confronti del +ignore. Kuesta Epanis ad si discosta, per grandi linee dalle altre- influenzer% molto la religiosit% della massa. N non soltanto la speculazione filosofica. Lelle varie Epanis ad s'insiste sull'autorealizzazione, per rifiutare, o perlomeno ridimensionare, l'importanza dei sacrifici vedici. +i tende alla li"erazione 9mo/s a;, un o"iettivo c e $ possi"ile raggiungere soltanto uscendo dal samsara, il siclo delle

nascite e delle morti. 2gni azione produce un frutto- $ il principio "asilare della legge del /arma, c e determina le modalit% delle future reincarnazioni. <ttraverso la condotta ottimale, si deve cercare di spezzare il ciclo- a .uel punto, l'atman sussister% in eterno, inglo"ato nel )ra man. C una li"erazione, in positivo, dun.ue, "en diversa da .uella di un certo "udd ismo, per il .uale l'uscita dal samsara comportere""e l'estinzione eterna.

)R<M7<L< )ra mana, o "Interpretazioni sul )ram an", sono commentari in prosa c e spiegano sia i riti c e le formule c e li accompagnano- ve ne $ uno unito a ciascun !eda, e due o pi( per i !eda nel loro complesso, a eccezione dell'<t arva. +E'R< +ono sentenze morali per lo svolgimento dei riti, specialmente .uelli domestici. o yoga Ioga 9sanscrito, 8uga, "giogo";, $ uno dei sei sistemi classici della filosofia ind( c e differisce dagli altri per i notevoli esempi di controllo del corpo e per i poteri "magici" c e si attri"uiscono ai devoti pervenuti ai livelli pi( alti della meditazione. #o 8oga afferma la dottrina secondo la .uale, praticando determinate discipline, $ possi"ile giungere all'unione con l'oggetto di conoscenza. ?er la maggior parte degli 8ogin 9coloro c e praticano lo 8oga; l'oggetto di conoscenza $ lo spirito universale, )ra ma, mentre una minoranza di 8ogin atei persegue la perfetta conoscenza di sJ in luogo della conoscenza di &io. In ogni caso la meta perseguita dalle tecnic e 8oga $ la conoscenza e non, come si suppone comunemente, l*ascetismo, la c iaroveggenza o il compimento di miracoli. <nzi, la dottrina dello 8oga non approva il rigore dell'ascetismo; l'esercizio fisico e mentale $ unicamente un mezzo per finalit% spirituali. -uddha .&"#&$& )udd a ,autama 9Hapilavastu, attuale Lepal 5B: ca 0 >5B ca. a.C.;, fondatore del "udd ismo. Il suo patronimico, nome del )udd a storico, $ ,autama, mentre l'epiteto )udd a significa "l'Illuminato, il Risvegliato". )udd a, discendente della casta dei guerrieri +a/8a, e""e nome di +idd arta; prima della sua nascita la madre e""e un sogno premonitore, e dopo il parto mor1; il "im"o venne allevato dal padre nel pi( grande sfarzo. +idd arta sem"rava mostrare una precoce tendenza contemplativa, mentre il padre l'avre""e voluto guerriero e sovrano anzic J monaco, sicc J lo fece sposare giovane; +idd arta e""e un figlio e partecipD alla vita di corte. #a tradizione vuole c e il )udd a a""ia intrapreso la ricerca dell'illuminazione a 6U anni .uando, incontrando un vecc io, un malato ed un morto, comprese improvvisamente c e la sofferenza accomuna tutta l'umanit%. &opo essersi im"attuto in un monaco mendicante, calmo e sereno, sta"il1 di rinunciare alla famiglia, alla ricc ezza e al potere per cercare la verit%. +idd arta vaga"ondD per diversi anni, soggiornando presso alcuni asceti, poi si sta"il1 nei pressi dell'attuale ,a8a con cin.ue seguaci, trascorrendo .uasi sei anni nel pi( rigido ascetismo, fino .uasi a morirne; comprendendo infine l'inutilit% del digiuno, tornD gradualmente ad una dieta normale e si alienD cos1 le simpatie dei suoi discepoli, c e videro nel suo gesto un segno di de"olezza. /illuminazione <ll'et% di :5 anni, al )udd a, seduto sotto un fico sacro a )od ,a8a, si spalancD l'illuminazione perfetta- egli meditD una notte intera fino a raggiungere il nirvana. )udd a consegu1, con la meditazione, livelli sempre maggiori di consapevolezza- afferrD la conoscenza delle Kuattro no"ili verit% e dell'2ttuplice sentiero e visse a .uel punto la ,rande Illuminazione, c e lo li"erD per sempre dal ciclo della reincarnazione- dotato di sovrumana intelligenza, trascorse le settimane seguenti a contemplare i vari aspetti del d arma 9legge; c e aveva compreso. Il -uddha come maestro Il )udd a decise di predicare il d arma recandosi dapprima a )enares 9!aranasi; dai suoi antic i discepoli, c e lo accolsero come maestro e divennero monaci; tenne poi il suo primo sermone, in cui espose le dottrine fondamentali del "udd ismo, come il principio fondamentale della "via di mezzo", disciplina monastica c e e.uili"ra gli estremi della rinuncia a se stessi e dell'indulgenza verso se stessi. <ccompagnato dai discepoli, )udd a percorse la valle del ,ange, diffondendo la sua dottrina e fondando comunit% monastic e c e accoglievano c iun.ue, indipendentemente dalla condizione sociale. +i sta"il1 .uindi in un monastero donatogli da un facoltoso ammiratore a +avatt i 9sanscrito,

+ravasti;. +e""ene i monasteri a lui ispirati sorgessero numerosi nelle principali citt% lungo il ,ange, la sua lunga carriera di maestro e guida spirituale non fu del tutto esente da pro"lemi, tentativi di scisma e persino di assassinio. $orte e ,ama del -uddha &opo una vita dedicata all'attivit% missionaria, )udd a mor1 a Husinagara, in Lepal, a ottant'anni. < .uanto pare predisse la sua morte e ne avvisD i discepoli, ma rifiutD di fornire indicazioni precise riguardo all'organizzazione futura e alla diffusione della sua dottrina, sostenendo di aver gi% insegnato loro .uanto fosse necessario per la salvezza. Il )udd a fu una figura straordinaria; fondD una nuova, grande religione e, ri"ellandosi agli estremi edonistici, ascetici e spiritualistici della disciplina religiosa coeva e al sistema delle caste, influenzD profondamente lo stesso induismo. Il suo rifiuto della speculazione metafisica e il suo pensiero logico introdussero un'importante tendenza analitica c e era sempre mancata nella tradizione indiana. & 0I 1S10I& Il pro"lema principale c e si incontra nello studio delle filosofie indiane $ l'enorme difficolt% nell'accertare cosa a""ia veramente detto il maestro e .uali siano invece le interpretazioni dei suoi seguaci e discendenti. Il "udd ismo non fa eccezione. CiD $ a""astanza comprensi"ile se si pensa c e dai tempi del )udd a sono trascorsi circa 6500 anni. ?erciD cerc eremo di parlare del "udd ismo presentando la versione dei "udd isti storici. Cominciamo col definire la mentalit% di un praticante "udd ista. ?rima di tutto il )udd a non diceva di essere &io o .ualc e incarnazione divina, ma sosteneva di essere un uomo .ualsiasi e c e .ualun.ue risultato dovesse essere ottenuto grazie al proprio sforzo. Il ruolo dell'uomo $ fondamentale. Lon essendoci alcun &io da realizzare, il fulcro principale della ricerca filosofica $ la persona, l'uomo, la cui posizione $ sempre suprema. +olo lui, infatti, puD accedere al pi( alto stadio, c e $ .uello di divenire un )udd a. Come a""iamo gi% accennato, non c'$ un essere supremo o un potere superiore c e possa decidere il nostro destinoognuno $ il rifugio di se stesso. #'importanza dei maestri 9i tat agata;, come il )udd a e gli altri, sta nell'insegnare la via, c e poi perD deve essere percorsa dallo studente, cio$ da ognuno di noi. &a .uesto inizio possiamo vedere .uanto diverso $ l'approccio alla filosofia da parte del "udd ismo rispetto alle altre dottrine indiane. 'utte .ueste anno sempre messo al centro di ogni cosa un &io spirituale 9personale o meno c e sia;, mentre per il "udd ismo l/uomo 2 solo e pienamente responsabile del proprio destino. #a cosa pi( importante $ la giusta conoscenza. Il maestro non deve essere accettato prima c e a""ia dato prova di possedere la conoscenza corretta e solo allora il discepolo deve accettare di porsi sotto la sua guida. N lui, lo studente, deve avere un forte desiderio di conoscere. #a "ase della sapienza $ la fede, non .uella cieca di tante religioni, "ens1 .uella fondata sull'esperienza. Infatti, dice il )udd a, la fede $ .uella c e scaturisce dalla conoscenza. Se conosci) credi. Lon si puD credere a .ualcosa c e non si conosce. #'Illuminato criticava il "ra manesimo del suo tempo proprio per la loro pretesa di far credere ciD c e poi non poteva essere realmente conosciuto e paragonava .uei "ra mana degradati a tanti ciec i c e volevano trascinare altri nel loro stesso "aratro. 7a non si deve neanc e essere attaccati alla conoscenza stessa, la .uale puD diventare un fardello. C come una zattera- .uando il fiume $ attraversato, .uesta va a""andonata. Lon c'$ "isogno di portarsela appresso. Il )udd a era un filosofo pratico. Lon sem"ra c e fosse stato interessato a complicate .uestioni metafisic e. Lel suo discorso a 7alun/8aputta, affermD c e comprendendo tutto ciD c e riguarda le .uattro verit% fondamentali 9c iamate le 3uattro 4obili (erit;, si sare""e conosciuto tutto. Kueste sono1; il du// a; 6; samuda8a, il sorgere, o l'origine del du// a; :; nirod a, la cessazione del du// a; >; magga, il sentiero c e conduce alla cessazione del du// a.

+eguiremo la traccia dell'Illuminato cercando di spiegare i suoi insegnamenti passando proprio attraverso l'analisi delle Kuattro Lo"ili !erit%.

& 5RI$& 41-I ' ('RI#6 Il termine pali du// a 9in sanscrito du / a; generalmente $ tradotto come so,,erenza, ma .uesta parola non $ sufficiente per dare l'idea piena del suo significato. #a sofferenza $ solo una parte del du// a. Infatti essa porta in sJ anc e i concetti di imperfezione, di impermanenza, di vacuit%, di insostanzialit%. N siccome $ difficile trovare una parola italiana c e comprenda tutti .uesti significati, crediamo sia meglio non tradurre .uella indiana. Kuando il )udd a dice c e .uesto mondo $ composto solo di du// a, non intende negare l'esistenza di varie forme di felicit%, siano esse materiali o spirituali. In una delle scritture c e ci informano dei primi dialog i dell'Illuminato troviamo addirittura una lista di cose piacevoli c e sia un laico c e un monaco puD trovare nel mondo. 7a .ueste sono incluse nel du// a. ?ersino gli stati pi( altamente spirituali sono inclusi nel du// a. #a ragione $ c e tutte le cose sono impermanenti e soggetti alle mutazioni. Vorse non sono sofferenza, possono anc e essere piacevoli, ma certamente sono du// a, perc J destinate alla fine. Il piacere dei sensi si manifesta ed esiste in tre modi e momenti diversi, c e sono- l'attrazione, l'insoddisfazione e la li"erazione. Vacciamo un esempio. Kuando ascoltate una "ella musica, ne siete attratti e ne gioite. 7a prima o poi finisce e allora sentite il dispiacere. In .uesto modo si puD capire c e $ un'illusione e ve ne distaccate, diventando li"eri dall'attrazione. ?er li"erarsi veramente $ necessario rendersi conto della realt% della vita. Il du// a puD essere visto sotto tre aspetti- come sofferenza comune 9du// a0du// a;, come prodotto del cam"iamento 9viparinama0du// a; e come l'insieme di stati condizionati 9sam/ ara0 du// a;. 2ra, comprendere c e in .uesta vita si soffre e c e si prova dolore perc J tutto sfugge $ facile capirlo. 7a per capire il terzo tipo di du// a 9il sam/ ara0du// a; si devono approfondire alcuni concetti, cominciando da .uello c e riguarda il cosiddetto "io". ?er il "udd ismo non esiste un io individuale, un atman, come lo si concepisce nel !edanta e in tutte le altre dottrine di origine vedica. Kuello c e noi c iamiamo "il sJ" $ solo una com"inazione di forze, o energie mentali e fisic e, c e sono in continuo cam"iamento. Insomma, potremmo c iamarlo un flusso energetico in continuo mutamento. 7a non esiste nessun io. Kuesti flussi possono essere sc ematizzati secondo cin.ue raggruppamenti e per .uesta ragione vengono c iamati "i cin.ue aggregati". 7essi insieme, costituiscono il senso pi( profondo della parola du// a. Kuesti cin.ue aggregati sono della materia, delle sensazioni, delle percezioni, delle formazioni mentali, della coscienza. < .uesto punto $ meglio spendere .ualc e parola sulla coscienza. Lelle filosofie vedic e noi apprendiamo c e la coscienza $ la prima manifestazione dell'anima, intesa come un sJ individuale. 7a nel "udd ismo $ differente. #a coscienza non sorge da alcun sJ, "ens1 $ il risultato delle condizioni esterne. <""iamo un occ io e una forma visi"ile; dun.ue nasce una coscienza visi"ile. <""iamo un palato e del ci"o; dun.ue nasce un'altra coscienza visi"ile. 7a .uesta coscienza non nasce se non ci sono le condizioni, perciD non c'$ una coscienza oggettivamente esistente. <""iamo gi% accennato a cosa $ il mondo secondo il )udd a- un flusso continuo e non permanente di elementi. Con l'atto di sparire, un elemento condiziona l'apparizione del seguente, in una serie di cause ed effetti c e non conosce soste. Kuindi non c'$ una sostanza eterna e immuta"ile. Lon esiste nessun sJ dietro le cose, nessun io individuale nJ su"ordinato nJ supremo, ma solo degli aggregati fisici e mentali interdipendenti tra di loro, c e costituiscono la "macc ina psicofisica". )udd a diceva c e esiste una sofferenza, ma non un lui c e soffre; c e ci sono le azioni, ma non un autore; c'$ il movimento, ma non un motore c e lo provoca. Lon sussiste differenza tra il pensiero e colui c e lo pensa- infatti se togliete il pensiero, non esiste pi( un pensatore. <ndiamo a vedere un'altra .uestione. Ci c iediamo- la vita a un inizioT #a risposta $ no. C impensa"ile c e la vita, ossia la corrente vitale degli esseri viventi sia nata in .ualsiasi dato

momento. C eterna e, con essa, anc e il samsara $ eterno. N la causa principale delle continuit% della vita $ l'ignoranza. Il )udd a diceva c e era importante capire "ene cosa fosse il du// a- c i lo conosce, vede c iaramente il suo insorgere e ne intravede la cessazione; cos1 come comprende .uale sia il sentiero c e conduce alla perfezione dell'esistenza. & S'%147& 41-I ' ('RI#6 2ra parleremo della +econda Lo"ile !erit%, c e riguarda l'origine del du// a. &a cosa provieneT &al prepotente desiderio di essere e di provare 8ualcosa 9tan a;, risponde il )udd a, da cui proviene la rinascita ed ogni tipo di divenire. Ci sono diversi tipi di desideri 9o sete di sensazioni;, c e vengono classificati nel seguente ordine1; la voglia di piacere sensoriale; 6; la spinta ad esistere e a divenire; :; il desiderio di annullarsi, di scomparire. Kueste voglie sono all'origine di tutte le sofferenze e, come conseguenza, della continuit% degli esseri. 7a neanc e .uesto forte desiderio $ la causa prima di tutto, in .uanto il "udd ismo rifiuta l'idea di una .ualsiasi ragione c e sia al principio di tutto. +e si ammettesse c e .ualcosa era al principio, .uesta diverre""e indipendente. N non c'$ nulla del genere, in .uanto ogni cosa $ interdipendente in modo totale. +e volessimo immaginare il creato ce lo potremmo figurare come una ruota, c e non a un punto dove inizia e dove finisce. 7a .uesta voglia insazia"ile di esistere da dove provieneT &all'ignoranza, rispondere""e .ualsiasi "udd ista, c e nasce dalla falsa cognizione di un sJ. In altre parole, dal momento in cui cominciamo a pensare di esistere, iniziamo a provare mille desideri. < causa di .uesta falsa concezione, noi agiamo 9/arma; e da .ueste azioni provengono delle reazioni 9/arma0p ala;, c e ultimamente ci costringono a rinascere in un ciclo senza fine 9samsara;. 7a vediamo meglio .uesta teoria dalla prospettiva "udd ista. Ci sono .uattro condizioni necessarie per l'esistenza e per la continuit% degli esseri, c e sono1; il nutrimento c e conosciamo, .uello c e otteniamo con il ci"o; 6; il contatto degli organi di senso con il mondo esterno, senza dei .uali .ualsiasi vita sare""e impro"a"ile; :; la coscienza, di cui a""iamo gi% parlato; >; la volont%, c e $ l'esigenza di esistere. Kueste condizioni fanno s1 c e la vita sia possi"ile, ci capacitano a portare avanti diversi tipi di azioni, c e possono sempre essere positive o negative. Kueste provocano delle reazioni della stessa natura c e causano la continuit% e impediscono l'estinzione del concetto di essere, da cui scaturisce ogni sofferenza. 7a non do""iamo pensare c e .uesto dolore sia .ualc e tipo di giustizia divina o morale, non sono delle ricompense o delle punizioni in .uanto, per il "udd ismo, non esiste un &io c e giudica e c e .uindi punisca o ricompensi. 2gni essere condizionato $ prigioniero di .uesta legge; solo il li"erato 9ara ant; puD agire in .uesto mondo senza c e i suoi atti producano alcun /arma, e .uesto perc J $ li"ero dalla falsa idea c e esista un sJ. ?er tale persona non c'$ rinascita. Cos'$ la morteT Come dicono anc e le dottrine di origini vedic e, la morte in sostanza non esisteanc e per il "udd ismo la conclusione $ la stessa. 7a le ragioni differiscono. 7entre per i !eda noi siamo l'anima e .uesta, essendo eterna, non muore, per il "udd ismo tutto ciD c e c'$ in .uesta vita si trasferisce nella prossima. N .uindi la morte $ un fenomeno illusorio. 2ra, sicuramente viene da c iederci, se non c'$ un atma, dopo la morte cos'$ c e si reincarnaT <""iamo gi% detto c e per il "udd ismo la vita $ una com"inazione di elementi, di impulsi energetici in continuo cam"iamento; nulla rimane lo stesso neanc e per due istanti consecutivi. 2gni momento tutto nasce e muore. <nc e ciD c e identific iamo come il "noi" su"isce ogni istante lo stesso processo. #'istante della morte non $ c e uno dei tanti momenti della vita, in cui .uelle stesse forze si trasformano, per continuare ad esistere in nuove forme. #'esistenza di ogni cosa $ un continuo rinnovarsi- nulla $ immuta"ile e nulla si trasmette da un istante all'altro. C una serie

continua, ininterrotta, di mutazioni, di movimenti. CiD c e rinasce dopo la morte non $ c e la continuit% della stessa serie. #a differenza tra la vita e la morte non $ c e un istante mentale- l'ultimo momento di attivit% mentale condiziona il primo della cosiddetta nuova vita, c e porr% le "asi per la continuazione della serie. N tutto ciD andr% avanti fintanto c e ci sar% la sete di essere. Kuesto circolo vizioso si puD spezzare solo con l'arma della saggezza. & #'R9& 41-I ' ('RI#6 2ra discuteremo le teorie "udd iste c e riguardano la li"erazione. Kuesta 'erza !erit% $ c iamata "la Cessazione del &u// a" 9du// anirod a0ari8asacca; e non $ altro c e il 4irvana, termine "en conosciuto anc e in occidente. ?rima di tutto do""iamo dire c e il )udd a ammetteva l'esistenza della li"erazione, e anzi c e tutto il nostro sforzo deve vertere sul suo ottenimento. ?er far ciD "isogna eliminare la radice del du// a. ComeT <zzerando i desideri. Infatti un altro epiteto del Lirvana $ tan a// a8a 9estinzione della sete;. 7a andiamo con ordine e vediamo cosa si intende per Lirvana. In primo luogo "isogna dire c e non si puD mai essere precisi .uando si parla di .uesto argomento, in .uanto il linguaggio $ uno strumento creato dagli uomini e risente perciD delle loro stesse limitazioni e dei loro condizionamenti. Infatti a""iamo tradotto in parole solo la limitata gamma delle esperienze sensoriali. &un.ue $ un'arma c e potre""e diventare controproducente, in .uanto produce degli sc emi mentali c e non corrispondono alla verit%. 7a siccome non si puD rinunciare a comunicare con le parole, tentiamo di definire il Lirvana. +econdo una logica diffusa negli am"ienti "udd isti, definire il Lirvana in modo positivo presenta pericoli maggiori c e farlo con il processo negativo, per cui conviene sempre prima specificarlo in rapporto a "ciD c e non $". ?er cui il Lirvana $ "lo stato dove il desiderio $ cessato", $ il "non composto", "l'incondizionato", "la situazione in cui tutto $ estinto, spento" e via dicendo. C dun.ue la cessazione della continuit% e del divenire. 7a, affermano i "udd isti, s"aglia c i dice c e si stia tentando di promuovere una .ualsiasi forma di nic ilismo, o di annientamento del sJ- in realt% non c'$ alcun sJ da annullare, nJ nient'altro da azzerare. #'unica cosa c e deve essere annientata $ la falsa idea di un sJ. Kuesta $ sapienza perfetta. In ciD consiste la !erit% <ssoluta, c e $ il determinare con certezza totale c e al di l% del Lirvana non c'$ nulla di assoluto; c e tutto $ relativo, condizionato e temporaneo e c e non esiste atma dentro o fuori di noi. 2gni cosa c e sperimentiamo diventa vera solo .uando possiamo vedere la realt% priva di veli, senza illusioni o condizionamenti. 7a il Lirvana non $ il risultato dell'estinzione del desiderio. Infatti se fosse il risultato di .ualcosa, diventere""e un elemento condizionato. N nella logica "udd ista .uesta conclusione deve essere rigettata. ?otremmo c iederci cosa ci sia al di l% del Lirvana, e la risposta $ ovvia- dopo di .uello non c'$ nulla. Il Lirvana non $ un regno, o uno stato, ma un'estinzione. &un.ue non do""iamo immaginarlo come una specie di paradiso dove ritroviamo i nostri maestri, i nostri amici, le persone a cui tenevamo durante la nostra vita. <nc e i )udd a si estinguono dopo la morte. +i sta parlando di come ottenere lo stato di Lirvana. 7a c i $ c e lo realizza, se non esiste un'atmaT #a risposta $ c e $ la comprensione c e comprende, ed $ la stessa energia c e vuole li"erarsi. &entro la prigionia c'$ la li"erazione, l'ignoranza comprende la capacit% di giungere a comprensione. &entro il du// a c'$ l'elemento della sua cessazione- possiamo trovarlo all'interno dei cin.ue aggregati. &un.ue la li"erazione $ parte naturale di ciD c e noi crediamo sia il creato. Kuando la saggezza $ sviluppata, si vedono le cose come stanno e tutte le forze c e producono il ciclo delle morti e delle rinascite 9samsara; si placano e diventano incapaci di produrre nuovo /arma. Cessata $ l'illusione, non c'$ pi( sete per la continuit%- solo allora si ottiene il Lirvana, stato c e si puD raggiungere anc e in .uesta stessa vita. C i a guadagnato .uesta posizione prova la pi( grande felicit% possi"ile, c e consiste nel non provare pi( sensazioni.

7a il Lirvana $ al di l% di ogni logica e ragionamento. Lon si puD capire con esattezza solo discutendone- do""iamo soprattutto realizzarlo. & 3"&R#& 41-I ' ('RI#6 2ra andiamo ad analizzare il sentiero, cio$ i modi necessari per giungere alla cessazione del du// a. Kuesto sentiero $ generalmente conosciuto come "l/1ttuplice Sentiero", una strada composta di otto fasi. Infatti essa $ composta da altrettante categorie 9o divisioni;, c e sono1; retta comprensione; 6; retto pensiero; :; retta parola; >; retta azione; 5; retta condotta di vita; B; retto sforzo; 7; retta consapevolezza; 5; retta concentrazione. Kuesta sezione puD, con tutta pro"a"ilit%, essere considerata la parte pi( importante dell'insegnamento del 7aestro; sicuramente $ .uella sulla .uale ci si $ soffermato con maggiore insistenza. )isogna anc e premettere c e le otto categorie c e compongono .uesto processo disciplinare non vanno praticate una dopo l'altra, ma pi( o meno in modo simultaneo. Kueste sono utili a perfezionare i tre elementi essenziali della disciplina "udd ista, c e sono la 7oralit%, la &isciplina 7entale e la +aggezza. ?rendiamoli in considerazione, in.uadrandoli nella logica del +entiero a 2tto Vasi. Kuando parliamo di $oralit 9s ila; intendiamo l'amore e la compassione nei confronti di tutti gli esseri viventi, c e perD deve tradursi in un aiuto reale, non sentimentale, c e solo la +aggezza puD conferire. Kuesta .ualit% comprende tre fattori del +entiero a 2tto ,radi, c e sono la retta parola, la retta azione e la retta condotta di vita. #a parola $ retta .uando non si indulge in "ugie, in maldicenze, in linguaggi duri, scor"utici o addirittura ingiuriosi, nel pettegolezzo o nei discorsi futili. +e non a nulla di importante da dire, il "udd ista deve rimanere in "no"ile silenzio". #a retta azione mira a promuovere una condotta morale irreprensi"ile. #a retta condotta di vita vuole ingiungere a tutti di astenersi, anc e se solo per guadagnarsi da vivere, da professioni c e possano nuocere agli altri. Kuesti tre fattori costituiscono la 7oralit%. !iene poi la 7isciplina $entale, in cui sono inclusi altre tre elementi del +entiero a 2tto ,radi, c e sono- il retto sforzo, la retta attenzione e la retta concentrazione. Il retto sforzo $ la volont% energica di prevenire gli stati mentali cattivi e malsani, di s"arazzarsi di .uegli stati negativi c e siano gi% sorti in noi e naturalmente di produrne di positivi. #a retta consapevolezza 9o attenzione; consiste nell'essere sempre coscienti di ciD c e si fa, delle nostre sensazioni, delle emozioni, delle attivit% della nostra mente, delle idee e dei pensieri. Il terzo e ultimo fattore della disciplina mentale $ la retta concentrazione. C importante imparare a concentrarsi nel modo giusto. Infine la Saggezza $ composta dagli ultimi due elementi c e costituiscono il +entiero a 2tto Vasi, c e sono il retto pensiero e la retta comprensione. Il retto pensiero $ il controllo delle proprie riflessioni, le .uali devono essere educate a focalizzarsi su soggetti come la rinuncia e l'amore universale. #a retta comprensione consiste nello sforzarsi di capire come stanno le cose in realt% e c e possiamo impararle comprendendo le Kuattro Lo"ili !erit%. &un.ue, riassumendo il tutto, la prima verit% consiste nel capire la natura vera della vita, c e $ du// a. #a seconda nella comprensione precisa dell'origine del du// a, c e $ il desiderio. #a terza nel trovare il modo di estirpare il du// a. #a .uarta nell'analisi del sentiero c e conduce al Lirvana. & 71##RI4& 7' 414 S'/ 'orniamo ora su uno dei punti cardini della filosofia "udd ista, c e $ .uella dell'anatma 9in pali anatta;, ovverosia della convinzione c e non esista nessun sJ, nJ individuale nJ assoluto. !ediamo di dare .ualc e elemento in pi( oltre .uelli gi% espressi. Lella storia del pensiero, il "udd ismo $ stato forse il solo a negarne l'esistenza in modo tanto perentorio. !a detto su"ito perD c e anc e su .uesto punto fervono da secoli aspre polemic e, in

.uanto c'$ c i sostiene c e il )udd a non sare""e stato affatto c iaro su .uesto argomento ma c e avre""e spesso taciuto e altre volte detto mezze verit%. +iamo d'accordo su .uesta interpretazione. Infatti non affrontare un discorso sull'anima non significa necessariamente volerne affermare l'inesistenza. 7a anc e .ui sare""e interessante poter sta"ilire cosa avesse veramente inteso dire o tacere il 7aestro e separarlo dalle interpretazioni dei suoi successori. <d ogni "uon conto, per il "udd ismo classico l'idea dell'atma $ una credenza totalmente infondata e anzi pericolosa. &al loro punto di vista a, infatti, il potere di causare pericolosi dualismi interiori, scatenare l'idea dell'io e del mio, desideri egoistici e mai sazia"ili, orgoglio e impurit%. +econdo loro, tutti i guai del mondo possono essere fatti risalire a .uesta falsa visione. <""iamo gi% visto come tutto il creato ricade nelle cin.ue divisioni di elementi, oltre alle .uali non c'$ nulla. Comprendendo la dottrina della ,enesi Condizionata 9?aticca0samuppada;, ci si puD li"erare dalla falsit%. Kuesto sistema dice c e l'ignoranza condiziona le azioni 9/arma;; in altre parole noi agiamo, e lo facciamo in un certo modo a causa dell'ignoranza c e ci imprigiona. ?oi dalla .ualit% delle azioni viene condizionata la coscienza, c e $ la facolt% di percepire. &un.ue $ naturale c e dalla coscienza siano condizionati i fenomeni mentali e fisici, dai .uali inevita"ilmente vengono condizionate le sei facolt% 9i cin.ue organi di senso pi( la mente;. &alle sei facolt% $ condizionato il contatto 9sia dei sensi c e della mente;, il .uale poi condiziona la sensazione, o la capacit% di provare gusti, dalla sensazione $ condizionato il desiderio. Kuando si provano delle sensazioni $ normale c e il desiderio ne sia condizionato. ?oi dal desiderio viene condizionato l'attaccamento, dall'attaccamento $ condizionato il divenire, dal divenire $ condizionata la nascita e dalla nascita sono condizionati la vecc iaia, la morte, il lamento, il dolore. C cos1 c e la vita nasce esiste e continua. ?er far s1 c e il processo dell'ignoranza a""ia fine do""iamo invertire la direzione di marcia, e cio$- cessando l'ignoranza, terminano le attivit% interessate e via dicendo. & $'7I#&9I14' ?er il "udd ismo, la meditazione $ lo strumento grazie al .uale si puD ripulire la mente da ogni impurit%, da ciD c e provoca tur"amento, come i desideri materiali, l'odio e le preoccupazioni. ,razie ad essa, il praticante puD dun.ue giungere alla verit% pi( alta, il Lirvana. +ono previste due forme di meditazione, due sistemi a""astanza diversi tra di loro- il primo $ detto samad i 9in pali samat a; e il secondo vipas 8ana 9in pali vipassana;. Il samadhi consiste nel concentrare la propria attenzione mentale su un unico punto, cercando di non deviare mai dall'oggetto assunto come strumento di meditazione. C sostanzialmente una forma di meditazione presa in prestito dal sistema 8oga, "en precedente all'epoca "udd ista. +i dice c e attraverso .uesto sistema non si possa direttamente conseguire il Lirvana, tanto c e il )udd a stesso ne avre""e contestato la validit%. Kuesta meditazione $ utile solo per vivere felicemente in .uesta vita. )udd a scopr1 un altro metodo di meditazione, conosciuta come vipashyana, c e $ lo sviluppo di una diversa visione della natura delle cose c e dovre""e condurre alla li"erazione della mente e ultimamente al Lirvana. <nalizzato dal )udd a stesso in un importante discorso sulla meditazione c iamato satipattana0 sutta, 9I Vondamenti della Consapevolezza;, .uesto $ un metodo analitico "asato sulla presa di coscienza attenta e vigile di ogni azione c e si compia. Lon importa cosa si faccia, l'importante $ non perdere mai la concentrazione sui propri atti, siano .uesti la respirazione, il provare piacere, odio, amore o dolore. +i deve sempre essere attenti a .ualsiasi cosa si faccia. +econdo il "udd ismo, .uesta forma di controllo mentale puD portare al Lirvana. 7a non si deve pensare c e "sono io c e faccio .uesto". )isogna dimenticare il concetto illusorio dell'esistenza di un io agente per identificarsi totalmente nella propria azione. N .uando i cin.ue impedimenti c e si frappongono sul sentiero 9i desideri sessuali, l'odio, la pigrizia, le eccitazioni e i du""i; si saranno ac.uietati, sar% possi"ile ottenere la li"erazione finale, il Lirvana. I testi canonici I testi sacri riconosciuti come autentici dal )uddismo sono raccolti in due Canoni, denominati, in "ase alle scritture usate, ?ali e +anscrito.

Il Canone ?ali 9deciso nel I sec. a.C.; $ c iamato anc e 'ripita/a, perc J raggruppa il corpus in tre parti 9o "'re canestri"- infatti i li"ri di ogni raccolta, scritti su fogli di palma, potevano essere contenuti in una cesta;. Nsso rappresenta una sintesi delle dottrine predicate dal )udd a o a lui attri"uite e delle teorie ela"orate dalla scuola Mina8ana. #a prima cesta 9!ina8a; comunica le regole da osservare nelle comunit% monastic e. #a seconda cesta 9+utra; parla delle conversazioni di )udd a coi suoi discepoli ed $ il doppio della prima; la recita dei sutra $ la "ase del culto e della meditazione di monaci e laici. Il loro linguaggio $ poetico, le composizione sono ritmic e, molto convincenti le spiegazioni di difficili tematic e spirituali e psicologic e. #a terza cesta 9<" idarma; fornisce la spiegazione dei principali dogmi del )uddismo contenuti appunto nel +utra 9metafisica;. Il Canone +anscrito, nato circa sei secoli dopo la morte del )udd a, varia molto, come suddivisione e denominazioni, da +tato a +tato. Nsso sostanzialmente $ legato alla scuola 7a a8ana. Kuesta tradizione, i cui testi sono molto estesi, sostiene c e )udd a avre""e riservato la parte pi( sottile della sua verit% alle generazioni posteriori. 0'S#' -"77:IS#' Il giorno di riposo $ il sa"ato. #e tre feste pi( importanti sono il Capodanno, il ,iorno del )udd a e la Kuaresima. Il Capodanno cade in genere nel mese di aprile. #a cele"razione dei primi due giorni del nuovo anno comprende la Vesta dell'ac.ua. #a gente offre recipienti di ac.ua fresca ai suoi anziani e regala loro dei doni utili in segno di rispetto e per c iedere la loro "enedizione; a loro volta gli anziani rispondono elargendo .uattro grazie, e cio$ lunga vita, "ell'aspetto, tran.uillit% ed energia. Inoltre si getta per divertimento dell'ac.ua addosso ai passanti. #e due pratic e sono interpretate come un lavaggio dalla "sporcizia" accumulata nel corso dell'anno. #'ac.ua viene gettata addosso agli altri anc e allo scopo di ottenere pioggia pi( a""ondante nella imminente stagione della semina del riso. Infine la festa serve anc e a farsi dei meriti andando a visitare i propri defunti. #a gente, dopo aver offerto del ci"o ai monaci nei monasteri, affolla le pagode dove sono sepolte le ceneri e le ossa cremate degli antenati. Lel ,iorno del )udd a si commemorano la nascita, l'illuminazione e la morte di )udd a. Infatti in un giorno di luna piena del mese di maggio venne alla luce +idd arta ,autama; in un giorno di luna piena di maggio egli e""e l'illuminazione, e in un giorno di maggio mor1 o, per meglio dire, entrD nel ?arinirvana. #a Kuaresima "udd ista dura tre mesi, dalla luna piena di luglio alla luna piena di otto"re. In .uesto periodo, i monaci non possono viaggiare e non possono passare la notte fuori dal monastero se non in caso di gravi necessit%. In tale epoca non si possono cele"rare matrimoni, non si possono svolgere gioc i e altre forme di divertimento pu""lico, ed i devoti cercano di osservare il sa"ato pi( spesso c e possono. 4IR(&4& Il )udd ismo sostiene una reincarnazione nelle diverse specie di esistenza. #a comparsa nel mondo puD essere interrotta, se il Harma $ particolarmente cattivo, da pene infernali di lunga durata, mentre d*altra parte le "uone azioni sono premiate con la dimora in un mondo divino. Kuesti cieli anno una disposizione a piani sovrapposti, e .uanto pi( in alto sono collocati, tanto maggiori sono le perfezioni di coloro c e vi dimorano. 'uttavia il piacevole soggiorno nei mondi divini non $ per il saggio un fine degno d*essere ottenuto a tutti i costi, poic J anc e l*esistenza celeste $ destinata ad aver fine, con il ritorno ai dolori della terra. #a li"erazione finale dalle sofferenze e dalle passioni $ garantita solo dal raggiungimento del Lirvana. Il Lirvana 9dispersione, estinzione;, secondo la dottrina del Mina8ana $ la li"erazione, gi% realizza"ile in .uesta vita, dai tre peccati capitali- odio, cupidigia ed illusione. Con la morte, il santo raggiunge una condizione in cui tutti i gruppi di fattori esistenziali c e formavano la sua ?ersonalit%, vengono annientati senza possi"ilit% c e ne sorgano di nuovi.

Il nirvana perciD, dal punto di vista dell'uomo posto nel mondo $ il nulla, per cui spesso viene paragonato allo spazio vuoto. In realt% $ un nulla relativo, non assoluto, poic J da .uelli c e lo anno ottenuto viene sentito come una gioia ineffa"ile, soprannaturale. Il "udd ismo insegna c e $ possi"ile una li"erazione di singoli individui, ma non una li"erazione universale, poic J il numero degli esseri sulla terra $ infinitamente grande. Il singolo perD puD raggiungere la salvezza solo nel corso di innumerevoli esistenze, li"erandosi a poco a poco da tutti gli impulsi e dall'illusione della presenza di un'individualit% perdurante e di un mondo formato di sostanze eterne. Il santo ma W8Wna <r8adeva compendia la via della salvezza nelle seguenti parole"In primo luogo a tutto ciD c e $ male rinuncia, e poi a credere nell'Io, renditi infine li"ero da tutto, e allora certo diverrai un saggio". S&4.:& En altro concetto molto importante nel )udd ismo $ la "comunit%" o sang a. Il sang a $ l'ordine dei monaci "udd isti 9" i//u;. 2ggi il )udd ismo $ diviso, grosso modo, nella scuola meridionale o ' eravada 9diffuso in )irmania, +ri #an/a, ' ailandia, Cam"ogia;, c iamata anc e 5iccolo (eicolo, e nella scuola settentrionale, forse pi( conosciuta ai profani, del 7a a8ana 9diffuso in 'i"et, 7ongolia meridionale, Cina, ,iappone, Corea, !ietnam;, c iamata .rande (eicolo. Kueste due scuole sono due aspetti complementari di un tutto. Il )udd ismo, pur sorto in India, a saputo adattarsi ai popoli e alle culture in cui si $ diffuso. Il primo )udd ismo era contrario ai riti e alle cerimonie, alle preg iere e alle osservanze. )udd a stesso non designD alcun successore nJ diede direttive riguardo una forma particolare di organizzazione. Col passare del tempo fu perD necessario ricorrere a .ualc e forma di organizzazione per tenere insieme la comunit% 9sang a;. Nssa $ stata cos1 costretta a sta"ilire vari gradi all'interno della comunit%. !i $ dun.ue il novizio; .uindi il monaco vero e proprio; poi l'anziano e in ultimo il grande anziano. 'ra i monaci non esistono comun.ue segni di distinzione. #a disciplina $ regolata da un codice, ?atimo// a, c e contiene 667 precetti. C cosa relativamente semplice farsi "udd ista- "udd ista $ c i venera il )udd a come la guida o il maestro spirituale pi( alto, e c e si sforza di vivere in conformit% ai suoi insegnamenti. C iun.ue vuole diventare seguace di )udd a dic iara la propria intenzione usando la formula seguente, detta 'irasana 9i tre rifugi;, recitata a"itualmente in lingua pali, c e si puD tradurre cos1- "<l )udd a come rifugio io vado; al & arma come rifugio io vado; al +ang a come rifugio io vado".

' 5&.17' #a pagoda, c e $ essenzialmente un reli.uiario 9le reli.uie sono sepolte alla "ase;, a origine dallo stupa indiano, tom"a a forma di cupoletta. 7igrando verso oriente, il )uddismo a portato sempre con sJ il motivo dello stupa, modificandolo perD a seconda degli elementi delle varie culture. #*I+#<7 Cosa significa Islam T

#etteralmente "sottomissione ad <ll% ", la risposta a .uesta domanda si trova nelle parole del Corano. Infatti nel Corano si trovano gli insegnamenti di &io 0 <ll% . <ll% insegna nel Corano"In verit%, la religione presso <ll% $ l'Isl%m." In un altro passo del Corano <ll% ammonisce"N c i preferisce una religione diversa dall' Isl%m, non se la vedr% accolta e nella vita futura egli sar% nel numero dei perdenti." Kuindi, poic J <ll% $ !erit%, solamente l'Isl%m, tra le diverse religioni praticate dagli uomini, $ la vera religione divina. Lel Corano <ll% ordina"2""edite ad <ll% ed u""idite all'<postolo e a coloro c e di voi detengono l'autorit% islamica." Lel Corano <ll% avverte"C i u""idisce all'<postolo, o""edisce ad <ll% ." "C'$ per voi nell'<postolo un modello esemplare." Con .ueste parole <ll% sottolinea una importantissima verit%- gli insegnamenti, i precetti e gli esempi di vita dell'<postolo 9il ?rofeta 7u ammad; anno valore di regola di condotta. #'Isl%m $ il Codice di vita, c e si fonda sul Corano e sulla +unna del ?rofeta. #a parola Sunna significa "pratica di vita" e nella pratica di vita del ?rofeta ci sono esempi da imitare e modelli di comportamento da mettere in atto, per c i vuole vivere l'Isl%m. Il nome di c i colui c e possiede l'identit% islamica $ .uello di muslim 9musulmano;. 7usulmano $, .uindi, solo ed esclusivamente colui c e $ "sottomesso ad <ll% , a fede nel credo islamico e pratica l'Isl%m con un codice di vita c e si fonda su cin.ue regole essenziali -i pilastri." Commettono un grave errore tutti coloro c e legano l'appartenenza all'Isl%m ad un'area geografica, ad una nazionalit%, ad un passaporto, piuttosto c e all'o""edienza ad <ll% , c e a il suo momento interiore nell'Im%n 9il credo islamico; e il suo momento comportamentale nell' Isl%m 9la pratica di vita c e si fonda sul Corano e sulla +unna;. Il %orano 2gni popolo a avuto ed a tradizioni sacre spesso raccolte in un li"ro. ,li e"rei anno la 'ora , i cristiani il !angelo, gli ind( i !eda, i taoisti il 'ao 'e C ing, i musulmani il Corano... Kuel c e stupisce $ c e ogni li"ro sacro parla all'uomo pi( c e ad uno specifico popolo, fa godere di .uella intelligenza c e supera i limiti terrestri e contingenti. Il li"ro c e in modo esplicito, c iaro, evidente afferma c e ogni popolo a il suo profeta ed il suo li"ro sacro, e c e tutti sono stati inviati da &io $ il Corano. #a rivelazione divina $ universale per il Corano96,61:; "Nrano un tempo, gli uomini una nazione sola, e &io mandD i profeti, araldi ed ammonitori, e con loro rivelD il #i"ro pieno di !erit%..." Il #i"ro dun.ue non va inteso esclusivamente come testo visi"ile ma come sapienza scritta oltre il tempo e lo spazio. <d esso anno attinto tutti i messaggeri. &el resto nella prima sura, l'aprente, sta scritto c e "&io $ il +ignore dei mondi" ed $ plausi"ile pensare a tutte le forme di vita intelligenti c e anno popolato e popoleranno l'universo, a meno di ritenere l'uomo l'unica creatura intelligente in una creazione cosmica infinita ed immensa, la .ualcosa limitere""e il concetto c e si a del divino. 9Cor.:1.67; +e tutti gli al"eri della terra diventassero calami, e il mare, e sette mari ancora, fornissero l*inc iostro, le parole di &io non sare""ero esaurite. #a Rivelazione $ eterna e senza confini. Il Corano afferma c e &io a inviato ad ogni popolo il suo messaggero ed il suo li"ro 9nel #i"ro; e c e tutti saranno giudicati in "ase a .uanto di esso anno conosciuto. Come a dire c e nel cuore $ nascosto un tesoro di consapevolezza e coscienza scritto da sempre e poi riflesso all'esterno dai messaggeri. &a .uesto punto di vista $ propriamente rivelazione 9velare nuovamente;, mentre per la percezione del cuore sare""e pi( corretto parlare di svelamento. C ri"adito in tre punti c e c i prega nel divino 9ossia in sJ; e si comporta onestamente $ approvato da &io. 96,B60 5,BU0 >,16>; .uindi non gi% esclusivamente c i segue una fede particolare.

"Eomini e donne, e"rei, cristiani, sa"ei e c iun.ue prega il divino e compie il "ene .uegli avr% il suo paradiso e non sar% leso da nulla." ?er cui il musulmano $ tenuto ad accettare e rispettare tutte le fedi come provenienti da &io ed a non imporre le sue regole e la sua fede . 96,65B; "nessuna costrizione in fatto di religione" N ancora915.6U; #a verit% emana dal +ignore. Creda c i vuole, non creda c i non vuole. ?er il Corano sono tutti musulmani i credenti in un profeta ed in un li"ro sacro. CiD feconda un autentico ecumenismo 9termine c e significa "insieme delle terre";, un dialogo tra le religioni non falsato dalla pretesa pi( o meno su"dola di .uesta o .uella di essere "pi( rivelata" delle altre. #e religioni sono di &io 9o meglio la pulsione di fede oltre il loro aspetto "urocratico;, non di ,es(, di 7aometto o del )udd a. +e &io avesse voluto, dice il Corano, tutti i popoli avre""ero lo stesso credo, se cos1 non $ va rispettata una ragion d'essere superiore. #'apparente diversit% dei messaggi $ conseguente a .uella dei popoli. 2gni fede autentica porta a &io, come i fiumi portano al mare. Lel mondo tutto svanisce, ogni forma naturale e culturale perisce, ricorda il Corano, per cui solo canalizzando la propria esistenza contingente al sentimento mistico dell'Enico non ci si smarrisce. Casi di fanatismo ed incomprensione di .uesta o di altre religioni , se vogliamo guardare alla sostanza, non ci devono sviare. Nsattamente come distinguiamo il !angelo dall'in.uisizione, come un'a"errazione fatta dagli uomini in nome di &io, cos1 do""iamo separare i casi di fondamentalismo islamico dal Corano. 7a cosa significa"rivelazione" e fino a .ual punto l'uomo c e la raccoglie, come un recipiente l'ac.ua, a un ruolo in essaT #a ricerca interiore di alcuni uomini arrivati all'illuminazione $ armonica con la rivelazione stessa, .uanto discende dal cielo svela .uello c e si li"era dall'identificazione con l'esistenza contingente. 2ssia la tensione di forza 94i ad; per sottrarsi all'ignavia, alla consuetudine facendo il "ene e ac.uistando Conoscenza va di pari passo a .uella vocazione, .uell'aiuto interiore del +J c e va svelandosi. Kuesto $ il significato della Xi ad c e alcuni anno confuso con la "guerra santa", termine coniato dalla cristianit% per le crociate. #e guerre non sono mai sante per nessuna religione, per nessun testo sacro ma solo per la follia umana. Il gioco della guerra nasce solo dall'immaturit% e dalla devianza psic ica. C affermato dal #i"ro c e i profeti sono inviati da &io . Kui si vuole sapere cosa c'entra 7aometto col Corano 9c e letteralmente significa "recitazione" ma $ c iamato anc e "il distinguente";. Consideriamo pure .uesto punto di vista orizzontale ed entriamo nella storia. 7aometto era sposo della ricca vedova Cadigia e con lei amministrava l'attivit% commerciale. Lei suoi viaggi come capo carovaniere a incontrato nuove idee religiose, altre fedi e culture. ?resumi"ilmente aveva anc e collo.uiato con gli asceti preislamici, gli anif, c e credevano in un &io unico. Vorse sull'esempio degli asceti c e si ritiravano a meditare in certi periodi alla stregua dei monaci siriani 9il "viaggio interiore" periodicamente intrapreso dai sufi, i mistici dell'Islam;, il profeta cominciD ad appartarsi nella caverna di Mira. Certamente .uest'uomo aveva raccolto molte idee e riflessioni portandole a maturazione in una visione colta ed elevata. 2rmai .uarantenne, la tradizione dice c e durante la meditazione gli apparve l'arcangelo ,a"riele per rivelargli le prime sure del Corano. Nra il giorno 67 del mese di Ramadan dell'anno B11 d.C. 9l'arcangelo con tanto di ali $ solo una rappresentazione mistica, nell'Islam sapienziale $ l'e.uivalente del concetto di +pirito +anto ma non inteso come persona divina "ens1 come <ttri"uto divino;. Il profeta $ illuminato, il suo cuore tra"occa ed all'invito di scrivere egli si sente impotente a raccogliere un messaggio cos1 vasto, ma l'ordine $ perentorio ed egli riesce, grazie a &io, a trattenere nella sua fi"ra umana .uesta rivelazione. #e rivelazioni si susseguirono nel corso della sua vita per i successivi ventitrJ anni, indicandogli anc e la via da seguire tra mille difficolt%, dovette infatti, tra l'altro, difendersi dagli attacc i dei meccani c e volevano sopraffare lui ed i suoi segaci. #e sure vennero raccolte dal suo segretario Ya id i"n ' a"it e custodite dai primi califfi <"u )a/r, 2mar 9poi da sua figlia Mafsa vedova del profeta; ed Et man e sar% proprio .uest'ultimo a dare l'incarico a Ya id di guidare una commissione per la redazione finale del testo. Il materiale

delle 11> sure sar% ordinato non cronologicamente ma secondo uno sc ema grossomodo .uantitativo, dalle pi( lung e alle pi( "revi, eccezion fatta per la prima sura, l'aprente. C importante considerare c e, ancor vivo il profeta, molti conoscevano a memoria il Corano e c e le versioni "diverse" differiscono soprattutto per l'ordine ed il titolo delle sure. Il Corano dun.ue c e leggiamo a .uella originalit% c e manca o $ per lo meno du""ia in altri testi sacri, come .uelli dell'antico 9pi( volte redatto come un muro ridipinto; e del nuovo testamento 9con diverse versioni poi dette apocrife, molte scomparse o fatte scomparire;. Certo $ c e la "ellezza anc e poetica, ritmica ed evocativa del testo sfugge ad ogni traduzione. #'ammissione c e sia un testo inimita"ile $ compresa pienamente solo da c i conosce l'ara"o e le sfumature c e i termini e le frasi contemplano 9c iss% .uante perse nei secoli dalla percezione linguisticaZ;. #*amico e successore del profeta, <"u )e/r , tenne .uesto discorso9dalla"vita di 7aometto"di 'a"<"u )e/r; F7usulmani, o accettato il potere solo per evitare discordie, lotte e spargimento di sangue. 2ggi come ieri sono vostro uguale. ?osso fare il "ene ed il male. +e agirD "ene ringraziate il +ignore,se agirD male, correggetimi es avvertitemi. Vinc e o""edirD a &io o""editemi, se mi allontanerD dalla sua volont% cessate di o""edirmi e ritenetevi sciolti dal giuramento c e mi avete prestato...G #a dura legge del taglione $ mitigata, invitando dove $ possi"ile ad essere comprensivi, pronti alla riconciliazione ed al perdono9:U0>0; 9+ono perdonati; coloro c e, colpiti da una violenza, difendono se stessi; perc J un male reclama come pagamento un male eguale. 7a c iun.ue perdona e si riconcilia verr% ricompensato da &io. In verit% egli non ama i prevaricatori. 9>6,>0; "En male a per pagamento un male eguale. 7a c iun.ue perdona e si riconcilia verr% ricompensato da &io. In !erit% Ngli non ama gli ingiusti." Il profeta unificD durante la sua vita la penisola ara"ica. #o troviamo compagno ed amico di c i lo seguiva, pronto al dialogo e a dissipare ogni forma di prevaricazione. I suoi successori 9i .uattro califfi "en guidati- <"u )e/r, 2mar, Et man e <l1 ; tennero preziosa la sua saggezza e presero consiglio dal Corano. ?urtroppo come in ogni comunit% umana ci furono incomprensioni e lotte tra fazioni c e determinarono l'assassinio di Et man e di <l1 9BB1; e .uindi la divisione tra i sunniti 9la maggioranza c e era per l'elezione democratica del califfo; e gli sciiti 9favorevoli invece a mantenere il califfato all'interno della famiglia del profeta;. Lonostante .uesto l'Islam si espanse non tanto per una politica offensiva .uanto perc J le popolazioni lo accettavano volentieri essendo allora il pi( tollerante e progredito dei sistemi religiosi. Kuando era califfo <l1 l'Islam aveva esteso il suo influsso dalla +pagna alla Cina. Il vero miracolo, sorprendente da un punto di vista storico, $ c e in poc i decenni dal Corano emerse una civilt% c e dalla grezza e semiprimitiva vita dei "eduini divenne un faro per il mondo medioevale a cui ampiamente l'occidente cristiano attinse. C dun.ue necessario vedere nel #i"ro non la sola metafisica, nJ la sola contingenza normativa, ma il suo fluire nei tempi oltre la sua cristallizzazione fisica. Nsso non si impone dogmaticamente, ma si svolge dinamicamente- ".uando noi cam"iamo un versetto con un versetto dicono, i miscredenti, sei un "estemmiatoreZ" 91B,101;. Nd ancora- "+e noi a"rog iamo un .ualsiasi versetto o lo facciamo dimenticare, ne apportiamo uno migliore o e.uivalente. Lon sai tu c e in verit% &io $ onnipotenteT" 96,10B; &a .ui una estesa letteratura sui veli del Corano, da .uello letterale a .uelli via via pi( nascosti e prossimi alla Realt%. En velamento identico a .uello di tutta la Realt% dalle forme apparenti alle essenze. Nvolvere significa svelarsi alla Realt% nella Realt%. Lessun concetto, nessuna immagine naturale e sim"olica $ adeguata al divino. I sufi ricordano sempre-"I cieli e la terra non mi contengono ma mi contiene il cuore del mio fedele." Il Corano $ il li"ro di <lla .uando <lla significa &io 9al #a S la divinit%; per cui anc e un ara"o cristiano dir% c e crede in <lla . Lon $ dun.ue un nome caratteristico di &io. Nd $ il Corano, non il profeta, a costituire la rivelazione, essendo .uesto comun.ue un essere umano. +olo da #ui puD discendere ogni grazia ed ogni "ene, per .uanto si incanali, per cos1 dire, anc e negli inviati e nei maestri. "Lulla $ simile a #ui, Ngli $ Inconosci"ile, non generato nJ generante" dice il #i"ro nella +ura 116. Lel Corano il divino $ spogliato di ogni antropomorfismo e residuo idolatrico, se""ene

parli spesso per similitudini e para"ole 9affermando c iaramente c e si tratta solo di sim"olismo fia"esco ogni descrizione del soprannaturale come .uelle dell'inferno e del paradiso;. Kuesta $ l'immagine offerta del divino96>, :50:7;- &io $ la luce dei cieli e della terra. #a sua luce $ come una nicc ia in cui si trova una lampada, lampada entro un vetro, vetro come un astro scintillante, a luce da un <l"ero "enedettoun olivo, nJ dell' oriente nJ dell'occidente , il cui olio illumina .uasi senza c e fuoco lo tocc i. #uce su luce. &io guida verso la sua luce c i Ngli vuole, e &io 9&io $ onnisciente; conia degli esempi per 9le; genti... #uce c e irradia calore 9amore; in eterno. 7a anc e .uesto $ metafora, $ solo un esempio. ?er cui l'inviato non $ un essere sovrumano, nJ .uindi ovviamente !er"o divino, ma un suo strumento. I profeti sono comun.ue esseri umani, &io $ l'unico, &io $ il pi( grande 9"<lla </"ar" formula rituale pronunciata durante la preg iera in una sottomissione, o meglio, immersione totale in #ui;. &io si rivela in loro, come del resto si rivela in ogni cosa, nell'universo infinito, +uo specc io, attraverso le +ue .ualit% ed i +uoi nomi. &a .uesto stato di prossimit% nel divino essi splendono della +ua #uce. ?arafrasando <lXili, il profeta $ come un anello c e a incastonato il gioiello dell'Nssenza 9& at; . 7a i nomi di &io non sono &io, sono solo +ue manifestazioni ed <ttri"uti. 'radizionalmente ne vengono elencati UU tratti dallo stesso Corano ed il centesimo, segreto ed indici"ile, $ detto conferisca il potere sulla vita e sulla morte, in .uanto va oltre ciD c e $ manifestato dai nomi, stando esso alla fonte e non nel fluire delle forme, appeti"ile dall'essere stesso nell'estinzione 9al fana; della sua forma. #a sua conoscenza $ come s"arrata dall'individualit%, crosta e fango sull'essenza. #'individualit%, pur importante sul suo piano e c e anzi deve essere pienamente realizzata in armonia con .uanto la trascende, per sJ stessa $ solo vanit% come "il mondo $ un gioco ed una distrazione" 957,60; ed $ per .uesto c e933!III,:6; "il fine ultraterreno l*a""iamo destinato a coloro c e non vogliono esaltare se stessi su .uesta terra." e ,onti canoniche del diritto islamico Coincidono con le fonti della teologia islamica. <nc e il giurista in senso occidentale non esiste per il diritto islamico, c e nella figura dell'alim 9pl. ulama; identifica il teologo0giurista esperto di fi/ . Laturalmente non esistono negli stati islamici anc e facolt% di giurisprudenza simili a .uelle occidentali. #e fonti teologico0giuridic e canonic e sono .uattro- il Corano, la tradizione sacra 9sunna ;, l'opinione concorde e l'interpretazione analogica. < .ueste si aggiungono alcune fonti non canonic e, usate perD di fatto nella vita giuridica degli stati islamici. ;< Il %orano &a Kuran- "recitare ad alta voce", diviso in 11> sure, tutte introdotte dalla formula "in nome di &io clemente e misericordioso". Il Corano spiega la propria origine rinviando ad un modello del li"ro conservato in cielo. ?arti di esso vennero di volta in volta rivelate a 7aometto c e le dettD ai seguaci. &a ciD derivano due conseguenze- il Corano contiene la parola di &io, e non .uella di 7aometto, c e era solo il tramite della rivelazione. In secondo luogo, il Corano non $ un li"ro organico. Infatti la rivelazione a 7aometto non segu1 l'ordine della "madre del li"ro", del modello celeste; inoltre i passi rivelati vennero accorpati in volume, dopo la morte del ?rofeta, secondo criteri non solo di tempo, ma anc e di argomento o di rima. Come fonte giuridica, il Corano offre poco materiale. &ei B6:7 versetti c e lo compongono, circa il dieci per cento si riferisce a temi giuridici in senso lato. =< a Sunnah #a parola ara"a c e suona "+unna " indica il concetto c e nella lingua italiana viene espresso dalla parola "pratica", "linea di condotta". +i legge nel Corano- "Lon troverete nessun cam"iamento nella sunna [la linea di condotta\ di <lla Z" 9Corano ::,B6;

#a parola ara"a c e suona "Madit " traduce il concetto espresso nella lingua italiana dalla parola "'radizione" 9trasmissione orale della notizia di un detto, di un atto, di un fatto;. Lell'uso corrente .ueste due parole sono adoperate per indicare la linea di condotta islamica del ?rofeta 7u ammad, c e sono state trasmesse di generazione in generazione, oralmente, mediante una catena di persone degne di fede il cui primo anello $ un testimone "de visu" o "de auditu" appartenente alla cerc ia dei seguaci del ?rofeta. #a +unna , si riferisce in particolare, a .uelle ?ratic e, del ?rofeta c e sono parte integrante della sua missione e c e erano seguite dai suoi compagni. Il ?rofeta usava fare una c iara distinzione tra .uelle azioni del suo comportamento c e i musulmani dovevano seguire e .uelle c e invece non appartenevano al suo ministero profetico. Ena +unna , cio$ una pratica islamica, viene trasmessa attraverso l'osservazione, l'imitazione e l'insegnamento. Ena "tradizione", dun.ue, deve essere un racconto tramandato da una catena ininterrotta di narratori attendi"ili ed avente per oggetto un comportamento di 7aometto, il cui agire $ ispirato da &io. Come $ facile immaginare, nel mondo islamico non esiste un'opinione unitaria e concorde su .uali adit siano da ritenere attendi"ili- una collezione di adit del I3 secolo ne elenca :00.000, di cui soltanto 5000 ritenuti autentici. Lel I3 secolo vennero preparate raccolte di adit c e riferivano i comportamenti, i detti e anc e i silenzi del ?rofeta, da cui si potevano desumere regole di comportamento non epresse dal Corano. Il loro insieme costituisce la tradizione sacra o sunna ed $ seguito dalla maggioranza dei musulmani, c e prendono in nome di sunniti. =<; I ibri %anonici del :adith Vin dall'inizio della missione profetica di 7u ammad, coloro c e avevano accolto il messaggio islamico, e .uindi, intendevano praticare l'Islam, erano solleciti nel registrare tutto .uanto l'Inviato di <lla , faceva e diceva, per poter, seguendo i suoi esempi ed o""edendo ai suoi precetti, realizzare in forma islamica la loro esistenza. &opo la morte del ?rofeta, .uando il dominio della parola di <lla tra"occD dalla ?enisola <ra"ica per li"erare dall'oppressione dell'ignoranza tutti gli uomini e si estese ampiamente ad 2ccidente ed ad 2riente; coloro ai .uali Iddio accordD il privilegio di rispondere alla vocazione islamica furono spinti dal loro autentico sentimento religioso a conoscere .uanto pi( possi"ile della vita, degli insegnamenti e delle opere del maestro, per aver il modello della loro condotta islamica dalla viva voce dei testimoni oculari della sua vita. Vu cos1 c e, dopo poco tempo, si accumulD una grande .uantit% di dati sulla vita del ?rofeta. #a maggior parte delle notizie erano trasmesse oralmente, perD alcuni musulmani incominciarono a raccogliere .ueste testimonianze per loro uso privato, in collezioni. I pi( autorevoli li"ri di Madit sono1; il +a i scritto da )u/ ari 91U>065B dopo l'Ngira;; 6; il +a i scritto da 7uslim 960606B1 dopo l'Ngira;. 9Il +a i di )u/ ari $ superiore al +a i di 7uslim per metodo di classificazione;. Ci sono, poi, altri .uattro li"ri di Madit c e sono conosciuti come la +unna di:; <"u &a=ud 96060657 d. N.; >; 'irmid8 9m. 67U d. N.; 5; Lassa ]i 96150:0: d. N.; B; I"nu 7a8a 960U067: d. N.; Kuesti li"ri di Madit sono il frutto dell'iniziativa personale dei ricercatori e compilatori delle raccolte. 2gni li"ro $ stato sottoposto, prima di essere accettato come fonte autentica di notizie relative agli insegnamenti del ?rofeta, ad un accurato esame critico da parte della comunit% islamica. =<= %lassi,icazione degli :adith ,li Madit sono stati divisi in tre gruppi principali1; +a i - cio$ degno di fiducia ed attendi"ile; 6; Masan- "uono;

:; &a ]if- de"ole. Ci sono, inoltre, degli Madit il carattere $ incerto. Nsistono diversi gradi di de"olezza c e vanno dalla mancanza di un anello nella catena delle trasmissioni alla completa invenzione del detto o del fatto attri"uito, in tal caso falsamente, al ?rofeta. >< I+ma! l/opinione concorde della comunit< Corano e sunna, interpretati anc e secondo tecnic e minuziose, lasciavano perD ancora .ualc e pro"lema insoluto, nJ i pareri degli ulema avevano forza sufficiente ad integrare la parola di &io. 'uttavia una tradizione della sunna afferma c e, se la comunit% dei giuristi 0 teologi d% il suo consenso generale ad una teoria, .uesta non puD essere errata. Kuesto consenso 9i4ma; non $ facile da definire. &i fatto, l'i4ma $ intesa come il consenso dei giurisperiti pi( autorevoli, purc J il loro numero sia ragionevolmente grande e il loro parere c iaramente formulato. ?< 3iyas! l/interpretazione analogica< Kuesta fonte $ specificamente giuridica, nel senso c e l'uso dell'analogia 0 strumento indiscusso in teologia 0 fu oggetto di gravi controversie nella soluzione di casi giudiziari, perc J si riteneva empio usare la ragione umana per colmare un'apparente lacuna divina. Ncco un esempio- si ricono""e alla donna, vittima di un reato, un'indennizzo pari alla met% di .uello c e sare""e spettato ad un uomo, perc J all'uomo spetta un'eredit% doppia c e alla donna. #'analogia era un apporto esterno all'islam. Nssa penetrD nel pensiero islamico attraverso le con.uiste dei paesi di cultura irano0ellenistica e fior1 sotto la dinastia degli <""%sidi 9nel 7000500 d.C.;. C sotto .uesta dinasia c e il diritto islamico assunse la sua forma odierna ed in essa si cristallizD. Con il passaggio della capitale imperiale da &amasco a )agdad, il travaso culturale tra con.uistatori e con.uistati si attuD decisamente. C a .uesto punto c e elementi del pensiero greco vennero inglo"ati nel ragionamento giuiridico0teologico dell'islam, cos1 come norme giustinianee ed e"raic e. ?oi, alla fine della dinastia a""%side, nel U:5 d.C., i regionalismi si fecero pi( forti; ma il diritto sacro, il fi/ , si era ormai pietrificato come una colata di lava al termine del suo corso. (ita di $aometto a .iovent 7aometto nasce alla 7ecca nel 571. Il padre ^<"d <lla muore poc e settimane prima della sua nascita. < sei anni perse anc e la madre. &opo due anni mor1 anc e il nonno c e si era preso cura di lui. Il piccolo 7aometto viene seguito dallo zio, <"u 'ali", personaggio povero ma molto rispettato per la sua integrit% e la sua generosit%. Come a""iamo visto, la 7ecca era un centro commerciale, carovaniero, cos1 7aometto divenne un mercante e accompagnava <"u 'ali" nei suoi viaggi in +iria e in ?alestina. En giorno a un mercante dello Iemen fu tolta con l*inganno la sua mercanzia da un gruppo di meccani. Cos1 .uesti scrisse una poesia satirica e la recitD in pu""lico perc J tutti l*ascoltassero. !enne riunita l*assem"lea degli anziani e venne istituito un ordine cavalleresco con lo scopo di proteggere gli oppressi della citt%, a"itanti o visitatori c e fossero. Il giovane 7aometto diventD un mem"ro entusiasta di .uest*organizzazione c e fu c iamata Milf al0Vudul 95U1;. 2ltre ciD, 7aometto aiutD spesso gli a"itanti della 7ecca a risolvere le loro dispute. Ena volta la Haa"a si incendiD e fu completamente distrutta dal fuoco. 'utti clan della 7ecca parteciparono alla sua ricostruzione, ma .uando fu il momento di sistemare nel muro la sacra pietra nera, sorse una disputa tra i capi- ciascuno rivendicava l*onore di posarla. <lla fine decisero di comune accordo di scegliere un ar"itro per risolvere la .uestione. !enne scelto il giovane 7aometto. Ngli stese un lenzuolo "ianco sul pavimento, vi pose al centro la pietra nera e c iese a tutti i capi di prendere il lenzuolo e di trascinare la pietra verso il suo posto. #1 7aometto sistemD la pietra nel muro 9B05;. ?er la sua saggezza, integrit% ed onest% 7aometto venne soprannominato al0amin "l*affida"ile", "il fidato". En giorno .uando 7aometto aveva 6: anni 95U>; lo zio <"u 'ali" lo mandD a guidare in +iria una carovana di H adi4a , una ricca vedova. #e .ualit% di 7aometto suscitarono l*ammirazione di

H adi4a c e l*anno dopo, nel 5U5, gli c iese di sposarla. Il giovane accettD. #a vedova, .uarantenne, aveva 15 anni pi( di lui. Rivelazione di &llah 7aometto aveva l*a"itudine di recarsi in ritiro per meditare in una grotta sul monte Mira. Il 67 del mese di ramadan del B11, mentre era in meditazione ud1 una voce. +paventato c iese "C i $T" "RecitaZ" disse la voce. "Lon sono di .uelli c e recitano" rispose 7aometto. +i sent1 afferrare e stringere con forza e poi lasciare. "RecitaZ" disse ancora la voce. Vu di nuovo stretto e per la terza volta la voce disse- "RecitaZ". "C e cosa devo recitareT" rispose. "RecitaZ Lel nome del tuo +ignore c e a creato- a creato l*uomo da un grumo di sangue. RecitaZ Lessuno infatti $ generoso come il tuo +ignore. C lui c e a insegnato ad usare il calamo, a insegnato ciD c e l*uomo non sapeva" 93C!I, 105;. 7aometto recitD e divenne l*inviato di &io. 'ornato da H adi4a , 7aometto le raccontD l*accaduto. #ei lo avvolse in un mantello, perc J tremava tutto. H adi4a non e""e alcun du""io su .uanto era accaduto sul monte Mira- .uella era una rivelazione divina. #ei fu la prima convertita all*Isl_m. 5rime lotte con la $ecca 7aometto diffuse il suo messaggio, in segreto, prima tra gli amici intimi e poi tra i mem"ri del suo clan. < mano a mano c e i seguaci aumentavano, cominciD a predicare pi( li"eramente alla 7ecca e nelle comunit% vicine. I meccani non accettavano perD il fatto c e .ualcuno attaccasse i loro dei e le loro antic e credenze. &iedero cos1 inizio ad una campagna persecutoria contro il ?rofeta e il piccolo gruppo dei suoi seguaci. 2""ligavano i musulmani a stendersi sulla sa""ia rovente, ponevano enormi massi sul loro petto e versavano loro addosso ferro fuso. &iversi dei primi convertiti morirono, ma nessuno rinnegD la nuova fede. Kuando l*oppressione divenne insopporta"ile, 7aometto consigliD ai suoi fedeli di a""andonare la 7ecca per l*<"issinia, cosa c e molti fecero. I meccani provarono a cam"iare tattica- 7aometto voleva forse la ricc ezza o diventare un capoT )astava c e smettesse di predicare. 7aometto rispose con fermezza- "Lel nome di &io, se mettessero il sole nella mia mano destra e la luna nella mia mano sinistra, non lo farei". <llora i meccani cercarono di togliergli la protezione di <"u 'ali" e .uindi del suo clan. 7a <"u 'ali" si rifiutD di consegnare 7aometto ai meccani perc J lo uccidessero. I capi meccani decisero allora di isolare completamente 7aometto e i suoi seguaci. Lessuno doveva parlare o intrattenere rapporti d*affari con loro. <nc e le tri"( c e vivevano nei dintorni della 7ecca aderirono al "oicottaggio. &urante .uesto duro periodo due gravi perdite colpirono 7aometto- nel B1U morirono <"u 'ali", lo zio c e lo aveva sempre protetto, e l*amatissima moglie H adi4a . Kuesti eventi privarono 7aometto di fondamentali sostegni pratici ed affettivi. 7a nel B60 &io concesse a 7aometto un*eccezionale esperienza- un incontro con #ui, nel mistico "viaggio notturno" dalla 7ecca a ,erusalemme, seguito dall*ascensione al cielo. +cortato dalla sua guida celeste, ,a"riele, 7aometto ascese uno per uno i sette cieli incontrando i profeti principali c e lo avevano preceduto- 7os$, ,es(, <"ramo e <damo, c e per l*Isl_m $ il primo dei profeti. <l di l% del settimo cielo 7aometto oltrepassD i veli c e coprono ciD c e $ nascosto e vide ciD c e non $ esprimi"ile, nJ immagina"ile. &a .uesto viaggio 7aometto riportD l*istituzione delle cin.ue preg iere .uotidiane. 'utto ciD avvenne in un attimo. Cos1 il Corano ricorda l*avvenimento- ",loria a colui c e di notte trasportD il suo servo dal 'empio +acro al 'empio pi( remoto, di cui a""iamo "enedetto il recinto, per mostrargli alcuni dei nostri segni. [`\ si avvicinD e restD sospeso, si avvicinD a due tiri d'arco o pi( vicino ancora e rivelD al suo servo .uello c e gli rivelD. [...\ Il suo sguardo non deviD nJ si rivolse altrove, e certo egli vide il segno pi( grande del suo +ignore" 93!II, 1P#III, 5015;. Come si vede la descrizione $ molto scarna, ma nel mondo islamico sono da sempre stati ela"orati racconti pi( o meno particolareggiati di .uest*ascensione e alcuni di essi anno anc e influenzato un altro famoso viaggio, .uello c e &ante <lig ieri racconta nella &ivina Commedia. #*ascensione di 7aometto $ anc e cara ai sufi, i mistici dell*Isl_m, per i .uali rappresenta il paradigma della propria esperienza mistica. #ras,erimento a $edina

Lel B66 alcuni convertiti di Iat ri", 7edina, importante centro a circa trecento c ilometri dalla 7ecca, offrirono a 7aometto ed ai suoi di trasferirsi nella loro citt%. !ista l*intollera"ilit% della situazione alla 7ecca, 7aometto accettD. Lel frattempo i meccani avevano deciso di ucciderlo. Il giorno sta"ilito entrarono in casa sua con l*intenzione di pugnalarlo nel sonno. 7a 7aometto era appena partito per 7edina e nel suo letto, per ingannare i meccani, si era disteso <li. En gruppo di meccani si gettD all*inseguimento. 7aometto e <"u )a/r si nascosero in una grotta e successivamente raggiunsero sani e salvi 7edina. Kuesta emigrazione, l*egira, segna l*inizio del calendario musulmano, c e $ un calendario lunare, "asato esclusivamente sulle fasi lunari. #*anno musulmano non tiene in considerazione i mutamenti stagionali. C pi( corto di 11 giorni rispetto al nostro e di conseguenza attraversa tutte le stagioni solari ogni trentadue anni e mezzo. Cos1 se il mese del digiuno, il ramadan, cade in piena estate in un anno, dopo trentadue anni e mezzo cadr% nella stagione fredda. < 7edina 7aometto istitu1 una citt% stato cui diede la prima costituzione scritta nota. Inoltre 7aometto sta"il1 anc e accordi e alleanze con le comunit% c e vivevano nei dintorni della citt%. a vittoria di -adr I meccani non gradivano .uesta situazione, in .uanto 7aometto e la sua comunit% medinese costituivano un polo di attrazione per i loro concittadini c e desideravano convertirsi all*Isl_m e cos1 nel B6>, dopo una meticolosa preparazione, un esercito di mille guerrieri perfettamente armati, molti dei .uali a cavallo, marciD dalla 7ecca su 7edina. 7aometto decise di affrontare l*esercito nemico fuori dalla citt% nella pianura di )adr. :1: musulmani, male e.uipaggiati, con due cavalli e settanta cammelli si scontrarono con i meccani e, dopo una cruenta e "reve "attaglia, i meccani vennero sconfitti, lasciando sul campo settanta morti e settanta prigionieri, oltre a gran parte del loro e.uipaggiamento. <lcuni giorni dopo la "attaglia 7aometto rilasciD i prigionieri catturati. a scon,itta di "hud #a sconfitta di )adr accre""e nei meccani l*odio per 7aometto e la comunit% musulmana. #*anno dopo marciarono nuovamente contro 7edina in tremila "ene armati. <d affrontarli c*erano .uesta volta settecento musulmani alle pendici del monte E ud. <nc e .uesta "attaglia fu "reve e cruenta. #e linee meccane vennero rotte e i com"attenti respinti. En gruppo di arcieri musulmani c e si trovava sulla cima del monte E ud con l*ordine di non muoversi, vedendo profilarsi una vittoria, a""andonD la posizione. Kuesto consent1 ai meccani di ricomporre le file e riattaccare. Cos1 una vittoria certa si trasformD in una parziale sconfitta. +ettanta musulmani vennero uccisi e lo stesso 7aometto venne ferito, ma l*esercito meccano venne comun.ue fermato ai piedi dell*altura. < .uel punto i meccani decisero di ritirarsi promettendo di tornare l*anno dopo. Il B6B venne trascorso dai meccani nei preparativi di una grande campagna c e portasse alla definitiva distruzione dei musulmani. < tal scopo si allearono con varie tri"(, anc e e"raic e, stanziate nei dintorni di 7edina e misero insieme un poderoso esercito di diecimila alleati. 7aometto c iamD a consulto i suoi compagni per decidere .uale strategia seguire e su consiglio di +alman al0Varsi, un persiano convertito all*Isl_m, decisero di difendere la citt% scavando un fossato tutt*intorno. ?er venti giorni e venti notti tutti i musulmani, compreso lo stesso 7aometto, lavorarono alacremente per circondare la citt% con un immenso fossato. #*esercito meccano restD disorientato di fronte al fossato, in .uanto una cosa simile non si era mai vista in <ra"ia, e dopo trenta giorni e trenta notti di infruttuosi assalti si ritirarono. Il trattato di :udaybiyyah Infine nel B65 7aometto convinse i meccani a stipulare un patto- il trattato di Muda8"i88a . < .uesto punto 7aometto si dedicD sempre pi( a diffondere l*Isl_m, inviando emissari presso i governanti dei paesi vicini. 7olti di .uesti emissari vennero uccisi. Lel frattempo, nonostante la tregua, i meccani pi( volte aggredirono i musulmani e razziarono le loro carovane. Cos1 nel B:0 7aometto inviD un ultimatum alla gente della 7ecca- o rispettate il trattato stipulato tra noi o lo considerate definitivamente nullo. I meccani scelsero la seconda ipotesi e cos1 7aometto con un esercito di diecimila musulmani si presentD alle porte della 7ecca. I meccani impauriti si arresero. Contrariamente a .uello c e tutti si aspettavano, 7aometto c iese ai

capi della 7ecca "C e cosa vi aspettate da meT". Kuelli non risposero e 7aometto disse- "?ossa &io perdonarvi. <ndate in pace. < voi dico .uello c e ,iuseppe disse ai suoi fratelli- oggi non cadr% su di voi alcuna responsa"ilit%. +iete li"eri". /addio di $aometto Lel B:1 dopo aver compiuto il suo pellegrinaggio alla 7ecca, 7aometto tenne il suo "discorso d*addio" ai 16>.000 musulmani c e si erano raccolti nella valle di ^<rafat- "Lon so se dopo .uest*anno io sarD ancora tra voi. 2 popolo, proprio come ora consideri sacri .uesto mese, .uesto giorno, .uesta citt%, allo stesso modo dovrai considerare sacro affidamento la vita e la propriet% di ogni musulmano. Restituisci i "eni c e ti sono stati affidati ai loro legittimi proprietari. Lon fare del male a nessuno cosicc J nessuno faccia del male a te. [`\ <iuta i poveri e vestili come vestiresti te stesso. RicordaZ En giorno comparirai al cospetto di &io e dovrai rispondere delle tue azioni. &un.ue- attentoZ Lon allontanarti dalla via della rettitudine, .uando io sarD scomparso. 2 popolo, nessun profeta nJ apostolo verr% dopo di me e non nasceranno nuove fedi [`\ C vero c e ai determinati diritti per .uanto riguarda le tue donne, ma anc e loro anno dei diritti su di te. 'rattale "ene perc J loro sono il tuo sostegno. [`\ #ascio due cose dietro di me- il Corano e il mio esempio, e se seguirai .ueste due guide non cadrai in errore. [`\ <dora &io, recita le tue preg iere, digiuna nel mese di ramadan ed elargisci le tue ricc ezze caritatevolmente. 'utti i credenti sono fratelli, tutti anno gli stessi diritti e le stesse responsa"ilit%. < nessuno $ permesso di prendere ad un altro ciD c e .uesti non gli offre spontaneamente. Lessuno $ superiore ad un altro se non in virt(". < .uesto punto 7aometto si rivolse al cielo e disse- "+ii mio testimone, o &io, c e o portato il tuo messaggio al mio popolo". N tutta la valle rispose "In verit% tu lo ai fatto, mio signore". ?oc i mesi dopo il suo ultimo discorso, 7aometto si ammalD e nel B:6, a B1 anni, mor1. #a comunit% musulmana e gli stessi compagni pi( vicini a 7aometto, si rifiutavano di riconoscere la morte del ?rofeta. <llora <"u )a/r, uno dei primi e pi( fedeli compagni di 7aometto, nonc J suo suocero, usc1 dalla dimora di 7aometto sal1 sui gradini della mosc ea e disse alla folla "2 popolo, in verit%, c iun.ue adori 7aometto sappia c e 7aometto $ morto. 7a c iun.ue adori &io sappia c e &io $ sempre vivo". I V2L&<7NL'I dell'I+#<7 #'Isl%m $ religione e codice di vita, c e a come fonte il Corano, l'insegnamento orale del ?rofeta e la sua +unna 9pratica di vita;. Il Codice di vita islamico si fonda su cin.ue regole essenziali. +ono cin.ue i pilastri dell'Isl%m. In una tradizionale raccolta dell' Im%m <l0)u/ %ri e dall' Im%m 7(slim, i due luminari nel firmamento della +cienza del Mad1t , si narra c e il ?rofeta 7u ammad disse"+i fonda l'Isl%m sopra cin.ue 9pilastri; +M<M<&< 9#a 'estimonianza di Vede; +<#<M 9#a ?reg iera; Y<H<M 9#'Nlemosina; +<aL 9Il &igiuno; M<XX 9Il ?ellegrinaggio;" I %in8ue pilastri dell/Islam sono gli atti di culto fondamentali della religiosit% musulmana. #e norme con cui .uesti atti di culto fondamentali vennero istruiti e le dottrine generali per la loro esecuzione si trovano nel Corano, mentre le regole dettagliate per la loro attuazione pratica si trovano nell'Insegnamento orale del ?rofeta e nella sua +unna. S:&:&7& ( a #estimonianza di 0ede) #a professione di fede islamica $ il primo pilastro dell'Isl%m. In lingua ara"a il primo pilastro dell'Isl%m $ s a %da e, letteralmente, la parola s a %da significa "testimonianza" Infatti la professione di fede islamica consiste nel rendere testimonianza c e non c'$ divinit% tranne <ll% e c e 7u ammad $ l'<postolo di <ll% .

#a formula della professione di fede $F<ttesto c e non c'$ divinit% tranne <ll% .G F<ttesto c e 7u ammad $ l'<postolo di <ll% .G #a professione di fede $ il punto di arrivo di una presa di coscienza, c e si esprime nella dic iarazione testimoniale; $, altres1 il punto di partenza di una linea di condotta coerente alla testimonianza resa ver"almente. #a coerenza alla dic iarazione di testimonianza si esprime nella pratica scrupolosa dell'Isl%m e nella pratica in forma esclusiva degli insegnamenti orali del ?rofeta e della sua +unna; infatti non c'$ spazio nella vita del musulmano per altre fonti di regola di condotta. Il comportamento da tenere in un caso non espressamente regolato o previsto dal Corano e dalla +unna, $ regolato con una norma ricavata dall'interpretazione del Corano e della +unna secondo i criteri interpretativi indicati dal Corano e dal ?rofeta. S& &: ( a 5reghiera) #'esecuzione della preg iera 9.uotidiana; $ il secondo pilastro dell'Isl%m. #'adorazione e preg iera .uotidiana $ la colonna verte"rale dell'Isl%m e la sua fondamentale importanza $ definita con estrema c iarezza in un insegnamento del ?rofeta. "Lel giorno della resurrezione la prima voce c e sar% esaminata nel conto del musulmano $ l'esecuzione scrupolosa dell'adorazione. +e il risultato dell'esame sar% positivo, anc e tutto il resto sar% approvato. 7a se il risultato dell'esame sar% stato negativo, allora anc e tutto il resto sar% rimproveratoZ" #*adorazione .uotidiana deve essere adempiuta in definiti arc i di tempo del giorno. &ice <ll% nel Corano"In verit%, l'adorazione .uotidiana $ per i credenti un dovere da adempiere in tempi prescritti." Lelle venti.uattrore del giorno le preg iere prescritte sono cin.ue. I tempi nei .uali ciascuna preg iera deve essere eseguita sono legati al moto apparente del sole ed alla luce solare. #a prima preg iera .uotidiana $ .uella dell'al"a 9sal%tu0l0f%gr;; il suo tempo inizia al primo al"eggiare e termina poco prima della levata del sole. #a seconda preg iera $ .uella del mezzogiorno 9sal%tu0l0z( r;; il suo tempo inizia dal momento in cui il sole incomincia la sua declinazione dallo zenit verso occidente e termina nel momento in cui l'om"ra gettata da un corpo $ lunga il doppio dell'altezza del corpo c e la proietta. #a terza preg iera .uotidiana $ .uella del pomeriggio 9sal%tu0l0'%ssr;; il suo tempo inizia .uando termina il tempo di sal%t0l0z( r e termina poco prima del tramonto del sole. #a .uarta preg iera .uotidiana $ .uella del tramonto 9sal%tu0l0m%g ri";; inizia .uando il sole $ calato sotto l'orizzonte ed a termine .uando tutta la luce solare $ scomparsa dal cielo. #a .uinta preg iera .uotidiana $ .uella del calare del sole 9sal%8u0l0'isci%;; il suo tempo a inizio al calar delle tene"re e finisce alla met% della notte. #N C2L&IYI2LI &I !<#I&I'b &N##N ?RN,MINRN KE2'I&I<LN #e condizioni perc J l'adorazione .uotidiana sia valida sono0 la purezza rituale 0 il vestiario appropriato 0 la sua esecuzione nel tempo giusto 0 l'orientamento in direzione della 7ecca 9KI)#<; 0 l*idoneit% del luogo #a purezza rituale #a purezza rituale si realizza attraverso una serie di operazioni di lavaggi con ac.ua pulita. Kueste operazioni si c iamano "a"luzioni". Lei casi indicati dal Corano, la si puD ottenere anc e con la lustrazione pulverale 9ta8%mmum;, vale a dire con terra pulita, sa""ia, polvere, .uando manca l'ac.ua. #e a"luzioni sono di due tipi-

la piccola a"luzione 9=ud(; la grande a"luzione 9g (sl; Il tipo di a"luzione dipende dal tipo di interruzione dello stato di purezza rituale. Il vestiario appropriato #'uomo deve aver coperte, almeno, le parti del corpo tra l'om"elico 9compreso; e le ginocc ia 9comprese;. #a donna deve avere coperto tutto il corpo , ad eccezione delle mani e del viso. #a sua esecuzione nel tempo giusto 2gni adorazione $ valida se eseguita nel tempo giusto. C preferi"ile eseguire la adorazione nella parte iniziale del tempo #'orientamento in direzione della 7ecca ?er l'Italia la direzione $ verso +ud0sud0est. #'orientamento si c iama .i"la. +e $ assolutamente impossi"ile rispettare l'orientamento prescritto sar% sufficiente esprimere l'intenzione di eseguire l'adorazione rivolti verso la 7ecca. Idoneit% del luogo 2gni luogo pulito $ idoneo alla adorazione. Lon sono idonei i luog i di decenza 9aC;, immondezzai, luog i "ui ed altri indicati nel fi. 9giurisprudenza islamica;. 9&K&: ( /'lemosina) #a Ya/% $ il terzo pilastro dell'Isl%m. &ice <ll% , sia gloria a #ui l'<ltissimo, nel +u"lime e +apiente Corano"Nseguite l'adorazione rituale .uotidiana, pagate l'imposta coranica ed u""idite all'<postolo, puD darsi c e vi venga usata misericordia." "<nnuncia a coloro c e accumulano l'oro e l'argento, invece di spendere .ueste loro ricc ezze per la causa di <ll% , c e li attende un castigo." "I proventi dell'imposta coranica devono essere utilizzati a "eneficio- dei poveri, dei "isognosi, degli esattori 9incaricati a riscuotere l'imposta;, per coloro i cui cuori sono stati conciliati 9all'Isl%m;, per la li"erazione dei prigionieri, per i de"itori inadempienti 9per motivi c e non dipendono dalla loro volont%;, per la causa di <ll% per il viandante." 9Il versamento dell'imposta coranica per i fini sopra indicati; "C un dovere imposto da <ll% ed <ll% $ l'2nnisciente, il +apiente." S&@4 (Il 7igiuno) Il digiuno di Ramad%n $ il .uarto pilastro dell'Isl%m. Il mese di Ramad%n $ il nono dell'anno egiriano e l'anno egiriano $ lunare. #'anno egiriano $ di :5> giorni e sull'anno solare, c e $ fisso, l'anno lunare si sposta in avanti di 11 giorni all'anno. I mesi dell'anno lunare non anno giorni fissi, ma il numero dei giorni del mese dipende dal novilunio, c e puD avvenire o ventinove o trenta giorni dopo il novilunio del mese prima. &a ciD si deduce c e, nel tempo, ognuno dei mesi attraversi tutte e .uattro le stagioni e .uindi avr% arc i diurni "revi durante l'inverno e lung i durante l'estate. +iccome .uesta regola vale anc e per il mese di Ramad%n ci saranno Ramad%n con giorni aventi arc i diurni lung i ed altri con giorni di "reve durata. Kuando nell'emisfero nord $ estate, in .uello del sud $ inverno e .uando al nord $ inverno al sud $ estate. In .uesto modo a lungo andare i musulmani avranno digiunato lo stesso numeo di oreZ Il digiuno del Ramad%n consiste nel non assumere ci"o e "evande, nel non fumare, nel non avere rapporti coniugali, nel non ingerire alcun tipo di sostanza 9anc e medicinali; per via orale e nel non introdurre nel corpo, per .ualsiasi altra via 9per iniezione, per via rettale;, sostanza o medicinali, nell'arco diurno, c e inizia all'al"a e termina al tramonto, per tutti i giorni di .uesto mese. 'utti i musulmani pu"eri, masc i e femmine, capaci di intendere e di volere, sono tenuti all'o""ligo del digiuno.

#a rottura involontaria del digiuno non comporta nessuna sanzione, purc J, dopo averne preso coscienza, si riprenda la pratica del digiuno. Lel caso in cui della rottura del digiuno si sia consapevoli, si deve porvi rimedio in uno dei seguenti modioffrire un pasto a sessanta musulmani "isognosi; dare a sessanta musulmani l'e.uivalente in denaro di un pasto; fare un digiuno di B0 giorni. :&AA (Il 5ellegrinaggio) Il ?ellegrinaggio $ il .uinto pilastro dell'Isl%m. &ice <ll% , sia gloria a #ui l'<ltissimo, nel +u"lime e +apiente Corano"Il ?ellegrinaggio alla Casa per amore di <ll% $ un dovere di ogni uomo c e ne a""ia la possi"ilit%." "Nseguite il %44 e la 'umra per amore di <ll% ." Ci sono due tipi di pellegrinaggi- .uello maggiore 9 %44; e .uello minore 9umr% ;. Il ?ellegrinaggio minore 9Emr% ; Il ?ellegrinaggio minore si puD eseguire in ogni periodo dell'anno e .uando si esegue nel mese di Ramad%n a lo stesso valore di .uello maggiore. #a 7ecca $ all'interno di un territorio sacro in cui ci si trovano alcuni luog i, indicati dallo stesso ?rofeta, dove i pellegrini devono mettersi in stato di consacrazione. Kuesti luog i sono cin.ue, c iamati in ara"o con il termine maua.1t. 2gnuno di .uesti posti $ localizzato sul confine in relazione alla posizione geografica del paese di provenienza. Kuando il fedele giunge al suo maua.1t deve eseguire l'a"luzione maggiore, tagliarsi le ung ie, accorciarsi i capelli, profumarsi ed indossare il vestito del pellegrino. #'a"ito del pellegrino $ costituito da due lung e pezze di stoffa senza cuciture, pulita e "ianca. #a pezza c e si avvolge intorno ai fianc i, sotto il petto, si c iama iz%r, l'altra, c e si indossa sulla parte superiore del corpo si c iama r1da. #'iz%r e il r1da sono per gli uomini, mentre le donne portano un normale a""igliamento, possi"ilmente "ianco, islamicamente corretto, vale a dire c e le unic e parti esposte devono essere le mani ed il viso. <ppena indossato l'a"ito del pellegrino, il fedele formula l'intenzione di eseguire il piccolo pellegrinaggio e lo inizia.

Il ?ellegrinaggio maggiore Il pellegrinaggio maggiore si svolge, a differenza del minore, in un periodo "en definito dell'anno. Kuesto periodo inizia l'ottavo giorno di zu0l0 1ggia dodicesimo mese dell'anno lunare e termina il giorno tredici dello stesso mese. Il fedele giunto nel suo maua.1t si mette in stato di consacrazione ed esprime l'intenzione di effettuare l' %gg. Il giorno otto il pellegrino deve essere a 7ina 9localit% a .ualc e c ilometro dalla 7ecca; prima del mezzogiorno. &opo l'adorazione .uotidiana dell'al"a del giorno nove il pellegrino si mette in viaggio verso la pianura di '<rafa, dove giunge verso mezzogiorno. Lella pianura di '<rafa il fedele sosta in preg iera ed in adorazione fino al tramonto. <l tramonto del sole il pellegrino lascia la pianura di '<rafa, dirigendosi verso una localit% c iamata 7(zd%lifa . Kui il pellegrino esegue in "com"inazione differita" l'adorazione .uotidiana del tramonto e .uella del calar delle tene"re, .uest'ultima accorciata. &opo la preg iera dell'al"a il pellegrino si reca, se $ possi"ile, ad una montagna vicina, detta al0 m%s 'aru0l0 ar%m il sacro segnacolo, dove glorifica <ll% . ?oi raccoglie sette sassolini, discende a 7ina e procede alla "lapidazione di +atana" al pilastro detto gi%mratu0l0'a.a"a , dicendo ad ogni lancio- <ll% %/"ar. Il dieci di Yu0l0 1ggia, $ il giorno del sacrificio 8%umu0n0n%r, in commemorazione della o""edienza incondizionata ed assoluta del profeta I"ra 1m. &opo la "lapidazione di +atana" il pellegrino esegue l'immolazione della vittima sacrificale, la cui carne sar% distri"uita ai "isognosi. Nseguito il sacrificio il pellegrino si rade i capelli o ne taglia .ualc e ciocca mentre le donne accorciano i capelli della lung ezza della punta di un dito. < .uesto punto cessano le limitazioni dello stato di i r%m ad eccezione del rapporto coniugale. Il pellegrino smette l'iz%r ed il r1da e si mette l'a"ito normale. +uccessivamente si reca da 7ina alla 7ecca per eseguire la circumam"ulazione della no"ile Haa"a. &opo sale a +afa ed esegue il s%'8. Con il compimento del s%'8 all'uscita da 7%rua, nel giorno dieci cessa anc e la limitazione dei rapporti coniugali, la vita ritorna normale. Lei tre giorni successivi 9undici, dodici e tredici, detti a88%mu0t0tas Pr1.;, il pellegrino soggiorna a 7ina, e, nel pomeriggio, esegue la "lapidazione di +atana" ai tre pilastri, incominciando dal pi( piccolo e finendo con il pi( grande. +i puD limitare la permanenza a 7ina a due giorni e la partenza deve avvenire prima del tramonto. ?rima di riprendere la via del ritorno il pellegrino passa alla 7ecca dove compie la circumam"ulazione della Lo"ile Ha'"a per il commiato. a Aihad Xi _d, $ termine ara"o c e significa ^com"attimento*, ^lotta*. &overe imposto a tutti i musulmani di diffondere l*Isl_m mediante la guerra. 'ermine spesso tradotto con ^guerra santa*. Cos1 inizia la definizione della voce Xi _d sull*Nnciclopedia )ritannica, una definizione c e corrisponde all*idea comune e diffusa del Xi _d, e direi anc e all*idea dell*Isl_m stesso, c e ritroviamo nei media e nella coscienza comune di oggi. Intendiamo dire l*idea c e l*Isl_m sia una religione diffusasi con la guerra e c e oggi con la guerra, con la violenza, vuole imporsi nel mondo occidentale, in tutto il mondo. Capita anc e di leggere c e la Xi _d, ",uerra +anta" $ uno dei principi, dei fondamenti dell*Isl_m e generalmente si ritiene c e sia appunto un o""ligo, un dovere, per tutti i musulmani. #'I+#<7 N #N <#'RN RN#I,I2LI In realt% la diffusione forzata della religione islamica $ esplicitamente e categoricamente proi"ita dal Corano"Lon vi sia costrizione in fatto di religione" 9II, 65B;.

N ancora"#a verit% viene dal vostro +ignore- c i vuole creda, c i non vuole non creda" 93!III, 6U;; "+e .ualcuno degli idolatri ti c iede asilo, accordaglielo affinc J possa udire la parola di &io e conducilo in un luogo per lui sicuro" 9I3, B;. &un.ue addirittura il musulmano $ tenuto a proteggere c i professa altre religioni. N tutto ciD a una sua profonda giustificazione nel Corano"+e il tuo +ignore avesse voluto, avre""e fatto di tutti gli uomini una sola comunit%" 93I, 115;. &un.ue per un musulmano il fatto c e esistano pi( religioni, pi( comunit% religiose non pone alcun pro"lema- si tratta di una precisa volont% divina. Inoltre .uesta divisione tra pi( religioni, non $ una divisione tra "uoni e cattivi, non $ stata fatta per dannare gli uni e salvare gli altri, perc J dice sempre il Corano"Certamente .uelli c e credono [i musulmani\, .uelli c e seguono la religione giudaica, i cristiani e i sa"ei, c iun.ue insomma creda in &io e nel giorno ultimo e a""ia compiuto opere "uone, tutti avranno la mercede loro presso il +ignore" 9II, B6;. N ancora- ".uando giunger% l*ora ultima, allora i facitori di vanit% si perderanno; e ogni comunit% sar% c iamata davanti al suo li"ro [e sar% detto loro-\ Ncco, ora verrete retri"uiti secondo ciD c e avete fatto" 93#!, 67;. &un.ue .ualun.ue sia la comunit% religiosa cui un uomo appartiene, .uesti avr% una sorte nell*aldil% in funzione di come si $ comportato. Il senso dell*articolazione dell*umanit% in comunit% religiose diverse, sta allora nel li"ero confronto tra di esse nell*adorazione dell*unico &io e nel compimento del "ene, come afferma esplicitamente il Corano"< ognuno di voi a""iamo dato una legge e una via. +e &io avesse voluto, avre""e fatto di voi una sola comunit%- non lo a fatto per provarvi mediante ciD c e vi a dato. ,areggiate dun.ue in opere "uoneZ Ritornerete tutti a &io, ed egli vi far% conoscere ciD su cui siete discordi" 9!, >5; Ena precisazione si impone. Lel versetto sopra citato si parla di e"rei e cristiani e nel Corano $ essenzialmente a .ueste comunit% religiose c e si fa riferimento; perD troviamo anc e scritto"N mandammo inviati, dei .uali ti a""iamo narrato in precedenza e messaggeri di cui non ti a""iamo narrato" 9I!, 1B>;. Il Corano cita 65 profeti, ma la tradizione islamica a indicato il numero dei profeti in 16>.000 e il numero dei li"ri rivelati in 10>. +ulla scorta di .uesti dati i musulmani, ed in particolare i sufi, vale a dire i mistici dell*Isl_m, anno riconosciuto come inviati di &io, tra gli altri, Yarat ustra e )udd a ed anno annoverato i !eda, gli antic i testi sacri induisti, tra i li"ri rivelati. #< ,ENRR< LN##'I+#<7 C iarito .uindi c e l*Isl_m non solo non prescrive, ma condanna la conversione con la forza, con la guerra, andiamo a veder .ual $ lo statuto della guerra nell*Isl_m. #*Isl_m $ una religione dell*e.uili"rio, della moderazione, del "giusto mezzo". C una religione c e non ama gli eccessi, le esagerazioni. &un.ue la guerra esiste, ma deve essere condotta all*interno di limiti "en precisi. &ice infatti il Corano"Com"attete coloro c e vi com"attono, ma non superate i limiti, perc J &io non ama .uelli c e eccedono. Eccideteli .uindi ovun.ue li troviate [`\ perc J l*ingiustizia $ peggio dell*uccisione. [`\ 7a se desistono, sappiate c e &io $ indulgente e misericordioso. [`\ +e desistono non ci siano pi( ostilit%." 9II, 1U001U:;. N ancora- "?erc J non com"attete per la causa di &io, per i pi( de"oli tra gli uomini, le donne e i "am"ini c e dicono- *+ignore, facci uscire da .uesta citt% di gente ini.ua. &acci per tua grazia un patrono. &acci per tua grazia un difensore*T" 9Corano I!, 75;. &un.ue la guerra $ consentita solo se si $ aggrediti o se si tratta di difendere un soggetto de"ole, incapace di difendersi ad solo. In ogni caso $ assolutamente vietata la guerra di aggressione. Il musulmano non deve mai essere colui c e inizia una guerra, una violenza. +ulla "ase della +unna, cio$ dei detti del ?rofeta 7aometto, i limiti della guerra sono stati ulteriormente specificati. Cos1 il diritto islamico a sta"ilito c e in ogni caso $ proi"ito uccidere-

0 #a donna, purc J non sia com"attente con le armi come gli uomini. Lon viene perD uccisa se si limita a lanciare pietre o simili. Ricordo c e, anc e se oggi l*immagine della donna musulmana $ .uella di una reclusa, nella storia dell*Isl_m sono state diverse le donne c e anno avuto parte attiva nella storia ed anno anc e com"attuto e guidato eserciti in "attaglia. 0 Il ragazzo, con gli stessi limiti visti per le donne. 0 Il malato di mente 0 Il vecc io c e non a la forza di com"attere 0 Il paralitico, il malato cronico c e non a la forza di com"attere o di camminare come lo storpio, il mutilato, ecc. 0 Il cieco 0 Il monaco In pratica $ possi"ile uccidere solo c i direttamente ci attacca con l*intenzione e la capacit% di ucciderci. 7a la guerra $ stata limitata nella storia dell*Isl_m anc e nei suoi aspetti distruttivi. Ncco .uali sono le istruzioni c e <"u )a/r, il successore di 7aometto alla guida della comunit% musulmana, d% ai comandanti dei "attaglioni in partenza per la +iria"[`\ c iedete l*aiuto di &io nel com"attere, nel rispetto delle regole date da &io. Lon tagliate al"eri e non "ruciateli, non uccidete "estie, non a""attete al"eri da frutto, non demolite luog i di culto, non uccidete "am"ini, anziani e donne. 'roverete dei religiosi, c e si dedicano all*adorazione nei loro monasteri o nei loro eremi. Lon distur"ateli." a $oschea #a mosc ea e' un edificio in cui si svolgono le pratic e religiose dell'Islam e specialmente la preg iera congregazionale. Vu lo stesso ?rofeta 7u ammad a fondare la prima mosc ea a 7edina. &alla sua primitiva forma, .uella di ampio cortile recinto, con piccole costruzioni in legno addossate al muro, di cui .uelle poste verso #a 7ecca destinate al culto e le altre ad a"itazione, "en presto la mosc ea, oltre c e ad essere sede di attivita' religiosa, diventa anc e centro della vita sociale, politica e militare della comunit% musulmana. Lei primi tempi dell'espansione islamica, la pianta sc ematica di una mosc ea consta di un grande cortile di forma rettangolare, in cui, al centro, sorge una fontana, destinata alle a"luzioni dei fedeli. Intorno al cortile corre un porticato semplice o multiplo, coperto con un tetto o con una caratteristica serie di cupolette. +ul lato del rettangolo perpendicolare alla direzione in cui si trova #a 7ecca c'e' una nicc ia, c iamata in ara"o "al0mi ra"", c e indica la direzione della preg iera.

Il $inareto #a parola italiana "minareto" deriva dall'ara"o "al0manara ", cio$ una torre portante una luce, un faro. #a caratteristica torre della mosc ea, avente presso la sommit% una terrazza sporgente, da cui il muezzin invita i fedeli alla preg iera, si c iama "al0ma'zana ", cioe' il luogo da cui viene fatta "al0 anzana" 9la c iamata alla preg iera; da "al0mu'azzin" 9il convocatore alla preg iera;.