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Note editoriali

Il presente volume contiene la traduzione in lingua italiana di due testi originali tedeschi: Erwachsenenbildung als Schicksalspraxis. Grundlagen fr zeitgemsses Lernen (La formazione delladulto come pratica del destino. Indicazioni per un apprendimento conforme ai tempi) e Der dreigliedrige Weg des Schicksalslernens (La triplice via dellapprendimento dal destino). Il secondo testo stato pubblicato, come lo stesso autore dichiara nella sua introduzione, per colmare alcune lacune riscontrate nel primo. Si pertanto considerato, anche in relazione alle ridotte dimensioni del secondo testo, che fosse preferibile la pubblicazione in unico volume. I due testi rimangono chiaramente distinti e sono riportati integralmente. I contenuti del libro richiedono al lettore lo sforzo di entrare in una logica certo diversa da quella ordinaria, ma sono per la maggior parte pienamente comprensibili anche senza specifiche conoscenze pregresse. In alcune parti, soprattutto nelle appendici del secondo testo, vengono usati termini come esseri elementali, corpo eterico, mezzanotte cosmica, sfera del sole, per comprendere pienamente il significato dei quali occorre una conoscenza di base della Scienza dello Spirito Antroposofica. Tale conoscenza disponibile attraverso le numerosissime pubblicazioni, alcune delle quali anche a carattere antologico e divulgativo, di contenuti dellimponente opera di Rudolf Steiner. Sempre con riferimento a questa conoscenza pu essere colto il particolare significato con cui ricorre in alcune parti del testo il termine cristico.

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La pubblicazione stata promossa da un gruppo di persone interessate allargomento. A partire da questo gruppo stata fondata nel 2010 lAssociazione per il nuovo apprendimento delladulto. Attraverso il sito www.nalmitalia.it chi volesse approfondire i temi e le esperienze trattate potr mettersi in contatto con tale associazione.

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Prefazione alledizione italiana

Il mondo in crisi. Luomo in crisi. Leducazione in crisi. Le statistiche ufficiali mostrano che i risultati dellapprendimento scolastico nel mondo sviluppato sono negli ultimi anni in generale progressivo peggioramento. Imprenditori e manager lamentano che i giovani che entrano in azienda sono poco in grado di inserirsi in modo proattivo nei processi, di trovare autonomamente soluzioni e darsi metodi di lavoro. Sembra quindi che lapprendimento conseguito alla fine dellet giovanile sia inadeguato alle esigenze di base. Allo stesso tempo alla diffusione a livello istituzionale del principio di life long learning, non fanno riscontro risultati soddisfacenti. Limpetuosa accelerazione del cambiamento nel mondo del lavoro e nella societ genera sempre pi bisogno di apprendimento, ma la capacit di apprendere che si riscontra sembra non essere allaltezza. Per non parlare dellapprendimento che sarebbe necessario per trovare risposte creative agli enormi problemi epocali che stanno di fronte allumanit. Tra questi consideriamone uno assai grave, che ha trovato il suo culmine l11 Settembre 2001: il conflitto tra una parte del mondo nella quale laldil percepito tanto pi importante dellaldiqua da indurre diverse persone a decidere di sacrificare la propria vita nellidea di fare un atto giusto, e unaltra in cui domina una concezione meramente materialistica della realt e della vita. Il fondamentalismo religioso orientale si presenta associato a una specie dannullamento dellindividuo sottomesso al potere della tradizione, mentre il materialismo occidentale si presenta come promotore dellautodeterminazione e della libert dellindividuo, al punto che esso, nel diritto di trarre il massimo dalla vita terrena che ha a disposizione, non debba neanche

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preoccuparsi troppo delle conseguenze del proprio agire sui propri simili, sullambiente e su chi lo abiter in futuro, tra cui i suoi stessi figli. La cultura materialistica si presenta come la novit, il superamento di concezioni spirituali che, in quanto legate a tradizioni religiose, sono vecchie e sorpassate. Essendo il ritorno al passato non visto dai pi (compreso chi scrive) come una via che abbia senso percorrere. Lumanit deve moltissimo alla scienza materialistica, che riuscita a dare concrete risposte a molti bisogni e a creare condizioni migliori per la vita di molti uomini. Agli esseri umani interessano per anche i cosiddetti Valori, e questi cadono al di fuori dellambito della scienza materialistica, o come minimo ne stanno al confine. Parlando di Valori, naturale pensare alla motivazione. La vita di ognuno di noi, e in particolare i comportamenti, soggetta allopera instancabile della nostra macchina motivazionale. Ci che decidiamo, o che ci ritroviamo pi o meno consapevolmente a fare o non fare, a cominciare dal modo in cui gestiamo o lasciamo gestire da altro la nostra attenzione, dipende, quando non sotto linflusso esclusivo di fattori istintivi o emotivi, da un continuo calcolare costi e benefici delle diverse scelte che ci si presentano come disponibili. Alcune domande: In che modo i comportamenti quotidiani sono in relazione con la concezione che si ha della realt: meramente materialistica o comprensiva di aspetti spirituali? Con quali effetti? La volont di apprendere quanto dipende dai Valori di cui si portatori? Il metodo scientifico ha stabilito condizioni di laboratorio per isolare le forze agenti su un fenomeno semplice, e poter osservare in modo pi preciso lazione delle stesse. Lo sviluppo del pensiero sistemico negli ultimi decenni del secolo scorso ha messo in evidenza che, volendo invece comprendere fenomeni complessi, occorre adottare un metodo di indagine diverso. Occorre allargare il campo da esaminare, con lintento di cogliere linsieme di relazioni che esistono tra gli elementi del sistema. Una stimolante scoperta del pensiero sistemico che laffermazione apparentemente incontestabile simpara con lesperienza, non sempre vera. Lesperienza infatti efficace quando rende possibile losservazione contestuale di causa ed effetto, evidenziando il loro collegamento. Se, invece, leffetto si manifesta a distanza dalla causa, nello spazio e/o nel tempo, come accade in realt complesse,

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lesperienza, e losservazione nella sua accezione tradizionale, non sono in grado di afferrare con immediatezza il collegamento. Ma il mondo, in particolare il vivente, e nella fattispecie lumano, si presenta sempre pi, anche nei singoli fenomeni, piccoli e locali, come una realt densa di molteplici articolate relazioni tra le parti. In questa ottica, per la migliore comprensione del funzionamento di un singolo pezzo del sistema, occorre considerare tutte le relazioni che esistono tra tale pezzo e tutti gli altri, a tutti i livelli esistenti. Seguendo limpulso dellapproccio sistemico ha senso, se loggetto da indagare la vita dellindividuo, allargare il campo dindagine anche nel tempo: cosa succede prima della nascita e cosa succede dopo la morte? Che relazioni esistono? In una vita si osservano gli effetti di quali cause? Quali effetti producono i comportamenti e anche solo i pensieri e i sentimenti di una vita? Se consideriamo: che nel mondo ci sono tanti problemi da risolvere, alcuni assai gravi; che tutto ci che accade nel mondo, a parte gli eventi naturali, effetto diretto o indiretto di comportamenti individuali; che tali singoli comportamenti individuali sono inseriti e interconnessi in un sistema pi ampio che la biografia, in cui entrano fattori ereditari, ambientali, culturali ecc.; che per risolvere i problemi devono cambiare i comportamenti individuali che li generano; che per cambiare un comportamento bisogna imparare a fare qualcosa di diverso; che per apprendere qualcosa bisogna averne la volont; che la volont di cambiare e di imparare un singolo pezzo comunque collegata alla biografia nel suo complesso; emerge quanto lapprendimento sia non solo una disciplina da far dibattere da intellettuali e politici in ambienti accademici o istituzionali, ma anche, molto concretamente, laspetto della realt da cui maggiormente dipende il futuro dellumanit e la qualit della vita nostra e dei nostri figli, dallambito famigliare a quello politico e dei fenomeni globali; emerge anche come la volont di apprendere possa dipendere dalla concezione che si ha della realt e della vita. Einstein disse: Non tutto ci che conta pu essere contato, e non tutto ci che pu essere contato, conta.

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giunto il momento di cominciare a occuparsi delle cose che contano veramente, anche se non si possono misurare e dimostrare, anche se bisogna accettare la prospettiva di non raggiungere certezze del tipo di quelle che d la scienza materialistica. Anche se, e questa la differenza forse pi grande tra i due metodi dindagine, non si pu ottenere la rilevazione dei dati attraverso strumenti neutrali, ma si deve al contrario assumere in prima persona questa responsabilit, addirittura affidandola alla nostra facolt che pi di ogni altra risulta difficile da governare: il sentire, il mondo delle emozioni, dei sentimenti, delle percezioni sottili, a volte cos delicate da sembrare inafferrabili. Ecco allora che lidea di Imparare dal destino, parte centrale del modello triarticolato presentatoci dallautore, apre uno scenario importante. Prospetta la possibilit, per luomo, di trovare, grazie alla piena accettazione della condizione di vita in cui si trova, motivazioni per accrescere la conoscenza di s e, conseguentemente, per migliorarsi come essere umano. Ci si presenta allora come una possibile via duscita dalla crisi dellapprendimento cui si fatto cenno allinizio. Limmagine guida dellapprendimento dal destino quella di un adulto costantemente impegnato, per tutta la vita, nel miglioramento di s, quindi anche e soprattutto nel miglioramento delle relazioni con i propri simili. E capace di farlo. Per esplorare questo scenario occorre adottare, come ipotesi di lavoro, lidea della reincarnazione. Se lo spirito per definizione non materiale, negarne lesistenza perch non la si pu dimostrare con i mezzi della scienza materialistica scorretto. Essere convinti della non esistenza dello spirito una credenza, cos come lo essere convinti del contrario. Lambito in cui in questo libro si considera la reincarnazione quello del karma. Adottando una definizione del karma come legge di necessit spirituale, assumerne o negarne lesistenza una scelta sul piano delle credenze. Qui non si chiede al lettore di aderire a un dogma, ma di accettare provvisoriamente la verit di alcune affermazioni per seguirne le relazioni e le conseguenze, riservandosi, alla fine, di valutare la credibilit del quadro che emerso. La concezione della reincarnazione si ritrova con forme diverse nella maggior parte delle religioni e delle culture. Oltre che nelle religioni orientali, si trova nella filosofia greca, culla della cultura occidentale, e

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nella Qabbalah dellebraismo. Si trova anche nel cristianesimo esoterico e nelle posizioni sulla preesistenza delle anime di Origene, che furono bollate dalla Chiesa cattolica nel Concilio di Costantinopoli del 553, seppur con lassenza del Papa, come eretiche. La troviamo in Scoto Eriugena, recentemente riabilitato da Benedetto XVI. Riemerge poi anche coi catari, che furono sterminati. Indagini rivelano che oggi addirittura il 30% dei cattolici credono nella reincarnazione. Il karma e la reincarnazione di cui si parla in questo libro non si riferiscono a una particolare tradizione religiosa. un karma inteso come condizione necessaria della nostra potenzialit di compiere azioni libere. Se esiste il karma e nulla ci accade per caso, tutto ci che entra nelle nostre vite ha un preciso senso anche per la nostra specifica individualit: creare condizioni che ci permettano di realizzare i nostri scopi evolutivi. Tali condizioni, spesso percepite come spiacevoli, richiamano la nostra presenza per superare abitudini, automatismi, unilateralit, incapacit, blocchi. Richiamano, quindi, la nostra volont di apprendere. Il libro d allindividuo e alleducatore degli strumenti per lapprendimento, un nuovo apprendimento i cui esiti sono benefici e risanatori per il singolo e la comunit. Se il primo libro di van Houten, occupandosi dellImparare a imparare poneva come oggetto dellapprendimento il mondo esterno, in questo loggetto il mondo interiore. La conoscenza profonda di s il prerequisito per agire volendo e sapendo fare il bene nel mondo, a cominciare dalle persone che ci circondano. Vengono descritti nel dettaglio alcuni processi tramite i quali si pu lavorare concretamente sul karma. La natura del lavoro non ha nulla a che vedere con fantasticherie gratuite ma, al contrario, si basa su un affinamento dellattenzione e delle capacit percettive, a partire dai sensi materiali. Richiede allo stesso tempo il rafforzamento della capacit di discernere quanto, tra ci che emerge nella nostra interiorit, ha carattere meramente proiettivo da quanto invece, attraverso il senso per la verit, pu essere fatto risalire a unorigine sostanzialmente diversa. Non si ripeter mai a sufficienza come la cautela, il rigore dellindagine e la capacit doggettivazione debbano essere costantemente rafforzati. Ci di cui si va alla ricerca sono verit custodite dal cuore, la cui estrema delicatezza deve fare i conti con tutte le altre forze, ben pi robuste, che popolano la nostra vita interiore.

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Attorno allimpulso di rinnovamento culturale di van Houten, che trova salde radici nella Scienza dello Spirito Antroposofica di Rudolf Steiner, si costituito un movimento internazionale (NALM New Adult Learning Movement), che da ormai cinque anni ha trovato in Italia terreno fertile dove crescere. Si cos costituita nel 2010 lAssociazione per il Nuovo Apprendimento dellAdulto, fondata da persone provenienti da svariati background geografici, culturali, professionali, religiosi. Tutte queste persone hanno intrapreso il loro percorso di Apprendere dal destino e stanno mettendo in pratica, tra esperienze, riflessioni, sofferenze e gioie (con il prezioso aiuto anche dellumorismo), i contenuti di questo libro. Qui si riportano alcune loro impressioni sui primi passi dellesperienza che stanno facendo. Qual era il mio stato danimo nei confronti di ciascuno dei tre ambiti dellApprendimento Adulto suggerito da van Houten? LImparare ad Imparare ho sentito che mi apparteneva. Prima di allora ne avevo gi fatto uso nel mio lavoro dinsegnante e formatrice, anche se non in modo del tutto consapevole e, dopo un breve training, ero in grado di potenziarne lutilizzo, ottenendo ottimi risultati. lambito, dei tre, che pu essere pi facilmente comunicato a tutti, indipendentemente dalla formazione che ciascuno ha conseguito: laica o religiosa, di destra o di sinistra, materialista o spirituale Se ne pu parlare facilmente senza urtare la sensibilit di nessuno e altrettanto facilmente, mi sono accorta, se ne possono proporre i metodi e le strategie nei pi diversi contesti. La vera rivelazione sono state le sessioni dellImparare dal Destino: era possibile affrontare in piccoli gruppi di lavoro, attraverso la narrazione di eventi normalissimi della propria vita, le tematiche legate al karma e alla ripetizione delle vite terrene come chiavi imprescindibili per la comprensione degli eventi della propria vita, presenti e passati, con in pi lardita speranza della propria trasformazione interiore ed esteriore per affrontare il qui ed ora e gli eventi futuri. Il tutto non nella pi completa solitudine e segretezza della propria camera, n nello studio di un terapeuta, ma allinterno di un gruppo, con la guida di un facilitatore, in un clima dapertura e di fiducia reciproca. Raccontarsi e sviluppare interesse per i racconti altrui, porre attenzione al processo, osservare ci che si manifesta nelle immagini formulate da chi racconta, fermandosi ai fenomeni, senza spingersi allinterpretazione, esperienza umana altamente preziosa, in un

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tempo in cui le libere interpretazioni sono la consuetudine nella comunicazione tra persone. Si ha limpressione di tuffarsi in fresche e limpide acque. stato in uno di questi momenti che ponendomi per un attimo al di fuori del gruppo, ho detto a me stessa e poi condiviso con i presenti: Voglio condurre gruppi sullImparare dal Destino. Il susseguirsi delle vite terrene non cosa ammessa e riconosciuta da tutti. un ambito, questo, meno condivisibile del primo. Allora, a chi diretta questa pratica dellImparare dal Destino? Solo a chi crede nel karma e nella reincarnazione? Solo a chi coltiva certi interessi di nicchia? No di certo. Si spera che questa pratica possa coinvolgere anche chi, nellaccogliere in s lidea della dimensione ancora molto misteriosa della vita, si apra a indagare altri orizzonti di conoscenza, concedendosi autonomia di giudizio rispetto alla dimensione divulgativa sia della scienza ufficiale, sia delle religioni ufficiali. Per me le ripetute vite terrene sono una certezza. Ma non posso e non devo convincere nessuno di questo perch la realt della reincarnazione cosa che va sperimentata interiormente anche attraverso lapertura a percorsi dautoconoscenza, praticando vie sicure anche se non ancora abbastanza diffuse. E la ricerca spirituale? Per il momento posso dire che abbraccia tutto ci che ho fin qui detto. Alle mie domande sul perch delle tre vie arrivato in dono il libro, che anche il testamento spirituale di Bernard Lievegoed, sulle tre grandi guide dellumanit e lo sto tuttora meditando. La ricerca di van Houten e del gruppo che con lui collabora, prima fra tutti sua moglie Shirley Routledge, si connette ad alcuni momenti del passato dellumanit ma soprattutto lancia ponti verso un futuro che vogliamo immaginare vissuto pienamente da uomini risvegliati nella volont, cosicch la constatazione amara di James Hillman: Cento anni di psicoterapia. E il mondo va sempre peggio possa essere sostituita da una speranza: Cerchiamo di conoscerci davvero, senza pregiudizi, agiamo e trasformiamo noi stessi, e quel che possiamo del mondo. Martina DIntrono Lincontro con il NALM per me NUOVA acqua fresca nella borraccia, utile per poter proseguire il mio cammino. Gigliola Rosini Come a tutti pu succedere nel corso della propria vita, anche a me accaduto di scontrarmi con un grosso problema: nel 2003 sono diventato ipovedente. Lavere in precedenza gi incominciato questo percorso di studi

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stato lo strumento cognitivo che maggiormente mi ha aiutato a convertire la sfiga in sfida. Mi ha reso abile nelluscire dalla passivit del perch ci successo proprio a me!, insegnandomi a entrare nellattivit del cosa posso apprendere affrontando questa nuova prova del destino?. Maurizio Di Natale Cari Amici, mi piacerebbe riuscire a sintetizzare con poche parole, ma in modo efficace, cosa mi sta portando lesperienza del corso La pratica del nuovo apprendimento adulto: le esercitazioni che abbiamo condiviso soprattutto sul tema dellincontro con laltro , ma anche soltanto alcuni contenuti delle conferenze o delle attivit artistiche che risuonano dopo diverso tempo, nel mio vivere quotidiano , stanno accompagnando il mio essere a fiorire nella direzione della vera ME STESSA; un percorso che era certo gi avviato, ma che, grazie al corso e ai suoi partecipanti, mi sento oggi pi determinata e capace di portare avanti IN PRIMA PERSONA (senza appoggiarmi o trainare, come tendenzialmente faccio, ma in uno scambio bilanciato con chi mi vive intorno), poich riconosco che la direzione presa la MIA via. Lesperienza che vivo anche faticosa, ma semplice ed essenziale, tanto da poter essere definita con una parola quasi ovvia: CRESCITA. Nella sua naturalezza per me per una lenta conquista, perch volta a dare il necessario ossigeno agli organi vitali della mia umanit, confusi e soffocati da complicazioni mentali, strutture, rigidit, paure Vi offro dunque un frutto del mio cambiamento: prendo le distanze da definizioni e concetti, che per anni sono stati il mio baluardo, e cerco in modo pi creativo di darvi qualcosa che mi appartenga, e che vi porti il mio vissuto o soltanto a percepire unatmosfera nel mondo delle IMMAGINI, che per anni ho sentito distante, volatile, troppo leggero per la mia concretezza, e che ora, come da bambina, mi sporgo di nuovo ad afferrare Non un disegno, non ancora, purtroppo!, ma un piccolo scritto, buttato gi quasi di getto, stamattina, ascoltando musiche di Michel Petrucciani, dopo una VIVACE lite telefonica con mia sorella, Elvira, di quattro anni maggiore, che fin da piccola viene considerata da tutti LA TESTA CALDA (e io LA SAGGIA. Tuttavia lei ride spesso, a me pare anche troppo, mentre io sorrido ma non appaio mai veramente felice). Il nostro rapporto per me da sempre UN NODO IRRISOLTO della mia vita. Eppure in questi ultimi mesi, puntellati di ricorrenti scontri e re-INCON-

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TRI con lei, ha preso forma come una visualizzato stamattina: IL PONTE SORPRESA,

questa scoperta che ho

Ti seguo con lo sguardo, io stessa ti ho spinta sul ponte, tra un modo di vivere estraneo a ogni libert e una infinit di altri mondi possibili Un ponte fatto soltanto di corde, a unaltezza terrificante, instabile Un ponte che fa tremare e trema al tuo passaggio. Sospesa su vertigini di un vuoto, a cui resisti o cadi, non puoi alzare lo sguardo e contemplare anfratti e nature misteriose, intorno Ti seguo ancora e un modo solo di stare, mi raccomando, ti fa sperare: il corpo elastico, e flettersi a ogni oscillazione e lintenzione retta, e diritto avanti a te guardare, e andare! Ti grido nuovi consigli, ti rincuoro, mi irrita la tua fragilit, mindigno se ti paralizzi e quasi arretri Ascolto la mia antipatia nel dirti che manchi di volere e di coraggio. E tu, che non mi ascolti mi sveli la nostra somiglianza. Ti seguo da sempre e solo adesso vedo quel che pi vicino: me stessa! su un picco arrotondato, vegetazione amica, altro orizzonte e i piedi ben saldi su terreno di roccia. Credevo di aiutarti e tu, l appesa, mi stavi mostrando come passare! Conta inoltrarsi,

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conta ricordare, conta tornare conta chi attraversando il ponte ti attraversa. Con lemozione, con limmaginazione. E conta landare. Milena Palopoli Nella nostra societ non mancano certo informazioni e conoscenze. Ci che scarseggia la capacit di mettere in pratica quanto a livello di pensiero gi acquisito. Per riuscire a fare ci ognuno deve fare i conti con se stesso, i propri blocchi, le proprie incapacit, le proprie abitudini, le proprie unilateralit. Deve cambiare. Deve fare i conti con i propri Doppi. Se pensiamo a qualcosa che desideriamo e che non c, per ottenerlo quasi sempre richiesto che qualcuno cambi: il partner, i figli, i genitori, il capo, i colleghi, i politici ecc. Oppure noi. Questo libro illustra in modo pratico come pu essere intrapresa, percorsa o accompagnata questa via di sviluppo personale, che allo stesso tempo una via di guarigione del mondo.

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Prefazione

Sullo sfondo del mio primo libro Risvegliare la volont. Il nuovo apprendimento delladulto, stava la domanda: Rispetto al bambino, come impara ladulto?. Anche questo secondo libro comincia con una domanda fondamentale: Quali facolt deve coltivare un adulto per condurre una vita sana ed esprimersi in modo creativo nel proprio tempo e nel proprio ambiente?. Molte persone percepiscono lepoca attuale come minacciosa e distruttiva; sentono di vivere in un mondo in cui il male non solo presente, ma si manifesta con forza sempre maggiore. Questo libro vorrebbe mostrare che la nostra epoca ha un senso, il quale, sebbene ancora nascosto, ci pu consentire un passo in avanti nello sviluppo della nostra umanit. La formazione delladulto vorrebbe mettersi al servizio di questo passo evolutivo e il presente libro desidera appunto offrire un contributo in tale direzione. Il mio lavoro precedente, pubblicato dapprima in Germania, ha riscosso un considerevole interesse in molti paesi e ha trovato applicazioni pratiche in molti istituti di formazione; sono quindi uscite unedizione inglese, riveduta e ampliata, dal titolo Awakening the Will Principles and Processes in Adult Learning, una seconda e una terza edizione tedesca, rivedute e ampliate, e una prima e una seconda edizione italiana. Il primo libro mostrava per delle lacune. In esso ho esposto alcuni principi fondamentali dellapprendimento delladulto, e in particolare ho spiegato che le vie di apprendimento sono tre, non una sola. Quindi mi sono dedicato sostanzialmente alla descrizione della prima di queste tre vie: lapprendimento professionale. Non cera spazio per

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parlare delle altre due vie: descrissi solo a grandi linee la via dellapprendimento dal destino, e feci solo alcuni cenni alla terza via, quella dellapprendimento tramite la ricerca spirituale. Nacque cos lesigenza di un secondo e di un terzo libro, in cui le altre due vie di apprendimento delladulto fossero descritte nei dettagli come era avvenuto per la prima. Per scrivere questo libro fu necessario raccogliere molte esperienze pratiche tramite una sorta di ricerca sperimentale, nella quale i contributi pi importanti venivano dai partecipanti ai vari seminari. Ci mettemmo allopera per pianificare, condurre e valutare sia dei seminari per lapprendimento dal destino, sia dei seminari per lapprendimento tramite la ricerca spirituale. Un contributo fondamentale venne da un seminario antroposofico di nove settimane tenuto in Inghilterra, nel Sussex, presso lallora Centre for Social Development. Questo centro lavorava gi da molti anni sui tre nuovi percorsi di apprendimento per ladulto; i tre percorsi furono elaborati anche in seminari tenuti presso il Forum Kreuzberg di Berlino, la prima volta in un corso di nove giorni e quindi in uno di tre settimane; le tre vie di apprendimento furono presentate in sequenza anche in un seminario di dodici giorni a Weimar, Germania. Questo lavoro evidenzi due importanti scoperte: 1. i tre percorsi di apprendimento costituiscono un tutto organico, in cui essi si rinforzano e si completano a vicenda; inoltre, come vedremo, ognuno dei tre qualifica gli altri due; 2. i tre percorsi creano insieme un quarto elemento, che potrebbe diventare nel futuro unulteriore forma di apprendimento delladulto. Questo quarto elemento nasce dal modo in cui la combinazione dei tre percorsi consente a tutti gli aspetti dellessere umano di attivarsi e di esprimersi. Queste scoperte, ripetutamente confermate dai partecipanti ai corsi, richiedono un approfondimento e una ridefinizione di quanto gi stato elaborato nel campo dellapprendimento delladulto. Di ci discuteremo dettagliatamente nella Parte I del libro, e vedremo come, nei centri di formazione, si possano approfondire la professionalit e la for-

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mazione dei futuri formatori. La Parte II del libro dedicata allapprendimento dal destino. Nella Parte III, Il percorso di conoscenza del formatore, traccio lipotesi di un futuro percorso di formazione per i conduttori dei seminari. La Parte IV contiene una raccolta di applicazioni ed esercizi specifici, che sono stati elaborati da preparatori gi attivi nella nuova formazione delladulto. Un terzo libro tratter poi specificamente della ricerca spirituale. Ho ceduto alle crescenti pressioni dei partecipanti e degli interessati per scrivere questo testo il pi rapidamente possibile. Di conseguenza, come era avvenuto per il primo libro, ho la netta sensazione che il lavoro sia solo un inizio, che in futuro dovr essere ampliato e migliorato. Forse la nuova figura del formatore dovr possedere integralmente proprio questo sentimento: tutto ci che ancora insufficiente, che incompleto, sollecita un miglioramento e un ulteriore sviluppo; vorrei perci che anche questo libro fosse considerato uno stimolo e non un prodotto finito. Vorrei infine ringraziare chi ha contribuito al presente lavoro. La lista lunghissima, e comprende tutti i partecipanti ai diversi corsi e seminari, nonch i numerosi colleghi che nel frattempo hanno costituito un gruppo internazionale e hanno sperimentato nuove forme di insegnamento, spesso con considerevole incertezza e rischio; ci sono poi individui singoli e istituti scolastici che hanno avuto il coraggio di proporre seminari nuovi e inusuali in molti paesi, per esempio in Germania (la maggior parte), Inghilterra, Finlandia, Ungheria, Italia, Olanda, Russia, Canada, Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia. In particolare vorrei ricordare qui due persone, Corinna Gleide e Bettina Altmann, che sono riuscite a rendere in un tedesco leggibile il mio stile espressivo olandese, influenzato anche dallinglese. Ho sempre constatato che lapprendimento delladulto, come del resto ogni tipo di apprendimento, dovrebbe essere una preparazione per il futuro. Se noi stessi oggi ci prepariamo a essere formatori per gli adulti, forse riusciremo ad affrontare in modo creativo gli eventi e le domande del XXI secolo, e riusciremo a trovare risposte corrette. Questo sar il compito di chi nel futuro svolger la professione di formatore delladulto. Unultima nota: il libro stato scritto soprattutto per formatori che operano per un rinnovamento dellapprendimento delladulto conforme allepoca attuale. Ma questo rinnovamento non c ancora. Si pu

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pensare che, se questi principi, metodi e processi di apprendimento saranno applicati un giorno in forma pi ampia, le attuali forme istituzionali per la formazione degli adulti in gran parte scompariranno, e i veri e propri processi di sviluppo avranno luogo nella vita quotidiana e nel lavoro. Per questo il libro stato scritto anche per tutti coloro che vogliono percorrere la strada dellapprendimento delladulto per proprio conto.

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Introduzione generale

Una formazione delladulto deve dare risposte ai bisogni, alle sfide e alle domande che ci vengono posti dallodierna situazione economica, politica, sociale e spirituale. Allinizio di questo secolo la situazione si presenta molto diversa da come si presentava allinizio del secolo scorso, e cambier ancor pi rapidamente, se non altro per i repentini sviluppi imposti dalla tecnologia. La tecnica e leconomia influenzano sempre di pi la nostra vita quotidiana e ogni altra sfera dellesistenza, seppure in grado diverso. Uneducazione delladulto conforme al futuro dovr perci favorire lo sviluppo di qualit completamente nuove, per riuscire ad affrontare unesistenza sottoposta a continue trasformazioni. In passato, per trovare la propria strada nella vita, bastava una buona educazione, ma oggi non pi cos. Dobbiamo coltivare facolt ben precise e del tutto nuove, sia perch gli scenari sono effettivamente nuovi, sia perch sappiamo che il nuovo non si impone da s: in questo campo nulla avviene spontaneamente. Per esempio, lEuropa non era affatto pronta ad affrontare il nazismo, e Vaclav Havel (come molti altri) ha raccontato di come fosse necessario sviluppare nuove qualit per vivere sotto il comunismo dellEst senza perdere la propria umanit. Lelemento pi pericoloso del nostro tempo per il materialismo tipico del determinismo economico di stampo anglo-americano: infatti questo materialismo, pur essendo sotto gli occhi di tutti, resta in un certo senso occultato; se osserviamo come questo determinismo agisce sugli esseri umani, ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di facolt completamente nuove per conservare la nostra umanit. Il mantenimento della propria umanit non pi scontato, perlomeno non in modo naturale. Le forze che influenzano la nostra civilt tramite la tecnologia e

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leconomia non diminuiranno in futuro, e assumeranno volti sempre nuovi; esse mirano al dominio sullessere umano, il quale deve accettare di inserirsi in un determinato ordine: se ci riuscisse, lumanit non avrebbe futuro. In questo libro parleremo quindi dello sviluppo di nuove facolt. Per affrontare in modo creativo il mondo attuale vengono richieste agli individui caratteristiche e capacit nuove, che vanno coltivate tramite uneducazione delladulto conforme ai tempi. Vorremmo che fossero lette in tal senso le considerazioni sui sette ambiti professionali e sui due principi fondamentali nella Parte I, nonch tutto quello che viene detto nelle Parti II e III sullapprendimento dal destino e sulla formazione delladulto. Potremo confrontarci in modo costruttivo con lattuale situazione mondiale se coltiveremo una sana educazione delladulto, in grado di rafforzare le primigenie facolt umane, la creativit individuale e le potenzialit evolutive del singolo. La formazione delladulto pu insegnarci a considerare la vita e la civilt odierne come un campo di apprendimento. In tal modo, anche gli odierni problemi su scala mondiale acquistano un senso e diventano un ambito di esercizio verso un nuovo passo evolutivo. Ci rendiamo conto che sono proprio le difficolt dellumanit odierna a indicarci quali facolt dobbiamo sviluppare; i nostri maestri sono i segni del tempo! Le risposte vanno trovate e messe in pratica. Il formatore dovrebbe essere in grado di trovare le risposte giuste, ovvero di indicare un percorso e delle modalit di attuazione. Ricapitoliamo ora brevemente il contenuto del primo libro, dato che le considerazioni successive si baseranno proprio su quanto detto in esso. Lintento principale del primo libro gi contenuto nel titolo: Risvegliare la volont. Il nuovo apprendimento delladulto. Al centro sta la seguente domanda: Luomo adulto sar in grado, nel futuro, di attivare la propria volont in modo autonomo e indipendente, ossia senza stimoli, pressioni, norme e determinazioni esterne?. Ci che a tutta prima sembra una questione relativa allazione, ha invero le sue radici nella domanda: Come impara lessere umano?. Constatiamo che oggi anche i campi delleducazione e della formazione sono fortemente influenzati dalla tecnologia e dalle sue premesse; attraverso di esse le diverse costrizioni del sistema fiaccano o addirittura paralizzano la libera volont di apprendimento di molti individui, volont che col-

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legata con i processi di trasformazione e di sviluppo. Per quanto riguarda la sfera dellapprendimento delladulto abbiamo detto che la professione del formatore delladulto deve assumere un profilo completamente nuovo. Ho mostrato che in tal senso necessario lavorare su tre impulsi fondamentali, che nelluomo sono latenti e che vanno risvegliati: 1. limpulso alla conoscenza; 2. limpulso allevoluzione; 3. limpulso al miglioramento. Il compito dei futuri formatori per adulti sar proprio quello di destare questi tre impulsi, cercando di individualizzare il percorso formativo in tutti i campi in cui avviene lapprendimento: nellambito del lavoro fisico, intellettuale, artistico o scientifico. Inoltre ho mostrato che il processo di apprendimento delladulto si fonda su sette processi vitali che sono responsabili delle nostre funzioni organiche. Questi sette processi vitali sono: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. respirazione; riscaldamento; nutrizione; secrezione; mantenimento; crescita; riproduzione.

Se, grazie al nostro io, riusciamo a trasformare questi sette processi fisiologici corporei nei sette processi di apprendimento delladulto, in noi si forma un organismo spirituale libero dal corpo. Si pu anche dire: i sette processi di apprendimento delluomo formano e provvedono alla sua parte naturale; lio, trasformandoli in processi di apprendimento grazie allattivit individuale, d forma alla parte culturale delluomo. Dal quinto al settimo anno di vita, una parte dei processi vitali necessari al mantenimento del nostro organismo si emancipano dai processi fisiologici corporei, e possono venire messi a disposizione dei processi di apprendimento; questi ultimi vengono dapprima guidati e

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assistiti per mezzo delleducazione. Dopo il ventunesimo anno lio deve imparare a guidare e assistere da solo i processi di apprendimento. Con ci inizia lapprendimento delladulto. I sette processi di apprendimento, nati dalla trasformazione dei processi vitali sono i seguenti: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. percepire; collegarsi; digerire; individualizzare; esercitare; sviluppare facolt; creare.

Figura 1 I sette processi di apprendimento

I primi quattro Passi formano in un certo senso ununit; essi sono orientati pi in senso conoscitivo e portano dallesterno allinterno. Al quarto grado, quello dellindividualizzazione, nasce qualcosa di nuovo, che costituisce il punto di partenza per gli ultimi tre Passi. Questi ultimi portano dallinterno verso lesterno e sono pi orientati nel senso della volont. Se valutiamo con senso critico gli attuali programmi di formazione tenendo conto di questi sette Passi di apprendimento, possiamo nota-

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re chiaramente in quali punti questi processi di apprendimento sono lacunosi o mancano del tutto. Da questo possiamo capire se nella formazione stiamo cercando di condizionare e di adattare le persone, oppure se stiamo gi svolgendo una formazione delladulto adeguata ai tempi. Il primo volume cerca di fornire alladulto gli elementi per potere imparare a imparare. Il presente libro approfondisce e amplia questi primi elementi in vista di una pratica del destino. In un terzo volume elaboreremo infine la via dellapprendimento tramite la ricerca spirituale.