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San Tommaso trionfa su Averro (Particolare della sala di Francesco Traini, Chiesa di S.

Caterina, Pisa)

JANUA INFERNI
Breve indagine su qualche as etto relativo agli ini!i della modernit" (Bruno d#Ausser Berrau) $a nascita del mondo moderno, er conven!ione, viene fatta coincidere con il fatidico %&'(. )ata, in tal senso, ancor i* ricca di significato se, alla sco erta del +uovo ,ondo, non si dimentica d#aggiungere la coincidente cacciata e-o conversione for!ata degli e.rei allora stan!iati, numerosissimi, nella enisola i.erica. $#e isodio, il cui im atto immediato fu la crea!ione di quelle mostruosit" antro ologiche denominate //nuovi cristiani00 e conseguenti //marrani00, si riveler", negli anni avvenire, gravido d#im ensa.ili contraccol i rivolu!ionari, stravolgenti l#assetto tradi!ionale dell#intera 1uro a. Pur tutto questo, risulta di notevole regnan!a l#accademica ed invalsa rassi cronologica, indicante ro rio in quella recisa data l#initium di un#era assolutamente nuova2 il suo rocedere incal!ante ed omni ervasivo ci conferma come, in effetti, fosse avvenuta una rottura maggiore sin nelle i* rofonde attitudini e modalit" di ensiero, che, sino a ochi secoli fa, furono immutato retaggio dell#uomo da tem i immemora.ili. 3ndu..iamente, la falla, che ha consentito l#irru!ione di for!e assolutamente innovative ris etto al modo di essere tradi!ionale, ra resentata dalla scom arsa della metafisica quale riferimento fondamentale d#ogni scien!a e dottrina. A sua volta, questo venir meno, questa erdita d#un equili.rio da sem re mantenutosi, stato reso ossi.ile dall#altera!ione del ruolo, mai sufficientemente messo in eviden!a, d#un elemento intermediario, resente nella dis osi!ione com lessiva dei livelli di realt" cos4 come ra resentati nelle conce!ioni remoderne. Per esse, la costitu!ione dell#essere umano da intendersi tri artita e gerarchicamente dis osta in cor o, anima ed intelletto (intellectus et spiritus idem significant). $a resen!a di quest#ultimo, si manifesta in quella ca acit" d#intui!ione % diretta che 5 e rendo qui a modello la geometria 5 ci consente di com rendere immediatamente la v e r i t " dei ostulati di 1uclide e, ad un livello metafisico, la differen!a tra manifestato e non manifestato. )ifferen!a, er la quale, immediatamente erce i.ile come v e r a l#afferma!ione che 5 al secondo 5 a artengano, ad esem io, il silen!io, il .uio ed il vuoto. Tali condi!ioni, nella loro intima realt" e er la loro stessa natura non otranno mai essere manifeste e .en si ca isce come ci6 che, nel mondo sensi.ile, ce le ra resenta, altro non a..ia oltre ad un ra orto d#analogia con l#archeti o. $a ragione, con la sue ossi.ilit" ordinatorie e ro rio er le eculiarit" distintive ed analitiche di esse, sta in condi!ione su.alterna all#intelletto (a artiene al dominio sichico o animico che dir si voglia)2 in questo, infatti, i

concetti sono resenti sinteticamente ovvero in simultaneit", attraverso di essa, invece, si dis ongono in successione secondo rocedure che sono quelle della logica7 la dialettica ne la arte i* ro riamente didattico discorsiva. 8 quindi dalla congiun!ione dell#anima con l#intellectus che si attiva quel dator formarum el quale le verit" intuitive divengono suscetti.ili d#ela.ora!ione e d#es osi!ione, attuali!!ando cos4 tutti i loro ossi.ili, indefiniti svilu i fino alle i* contingenti conseguen!e. 9uesta s ecifica ca acit" atrimonio individuale, da intendersi sia nell#acce!ione dell# //equa!ione ersonale00 d#ogni singolo individuo, sia in quella ch#essa arte del com lesso intermediario (inter spiritum ac corporem est) o animico che dir si voglia. 1sem lificando2 se i ostulati euclidei non fossero, da qualcuno, davvero com resi, non ci sare..e er lui alcuna geometria ossi.ile7 nemmeno quelle astra!ioni quali sono gran arte delle cosiddette geometrie non euclidee, che, sulla falsariga dell#o era di 1uclide, vengono oi sem re costruite. 3n definitiva, l#anima un :luogo tramite; al quale giungono segnali dalle altre due facolt"7 l4, in quel unto d#equili.rio, ch#essi vengono ela.orati do o esser assati dal filtro dell#individualit", l4 che tutto quanto un individuo es rime riceve quel articolare :colore; ch# il suo segno distintivo m#anche il limite conoscitivo determinato dagli svilu i inerenti la gi" citata :equa!ione;(. <na defini!ione, della corris onden!a macrocosmica dell#anima, che giudico iuttosto a ro riata, quella di //mondo sottile00 ed il riferimento 5 con eviden!a 5 alla materia subtilis di San Tommaso. 8 questo un mondo, a unto intermediario 5 il barzakh dell#3slam 5 ed a artiene al dominio del manifestato :dove; s#estendono le valen!e sottili della Terra=, che giungono, nei termini della cosmologia dantesca, a sfiorare il cielo della $una &, sim.olo dell#incipit della manifesta!ione informale o so raindividuale e dominio degli Angeli ( o anim) clestes>. )a ci6 derivano im ortanti conseguen!e su quello che si deve intendere er realt"2 la rima e i* im ortante che quanto conce iamo 5 ed il conce ire, la ca acit" di concettuali!!are fun!ione fondamentale dell#intelletto 5 non astratto ma reale7 an!i, a artiene al dominio i* alto degli infiniti livelli del reale che, in questa ros ettiva, vediamo dis orsi secondo un reciso ordine gerarchico. ,ere astra!ioni 5 e quindi dotate d#un grado minimo di realt" 5 sono invece le costru!ioni esclusivamente formali della fisica contem oranea dove l#idea di cosmo, sottesa alla sofisticata ela.ora!ione matematica che la formula, risulta del tutto antintuitiva e aradossale. $e cosmologie tradi!ionali, a differen!a di queste ultime, traggono ogni loro svilu o da quei fondamenti, che ho rima citato e, ro rio er l#oggettiva natura di essi, non ossono a artenere al novero delle fantasie ? essendo tali (a volte anche dotte e com lesse) affa.ula!ioni nient#altro che l#ela.ora!ione individuale, nel crogiolo animico, di sem lici dati sensi.ili.

3l momento del cam.iamento, quello che ha modificato il unto d#equili.rio, alterando il ruolo d#intermedia!ione della com onente cosmica e microcosmica centrale, coinciso con l#affermarsi del ensiero cartesiano e la nascita del ra!ionalismo. @a!ionalismo, che nella s eciale e nuovissima idea d#intelligen!a, ro ria a questo filosofo trova il suo resu osto2 dalla tri arti!ione si assa ad un dualismo anima-cor o che, er la lacera!ione, l#invalica.ile trincea da ci6 determinata, meglio definire dicotomia. $#intelletto non i* coincide con lo s irito 5 del quale restano solo fle.ili ed astratte tracce nelle //idee innateA00 5 ma con la ragione, la cui sede, er altro a ro riata, a unto l#anima che, curiosamente collocata nella ghiandola ineale, diventa erci6 sem lice e ifenomeno della fisiologiaB. Per com rendere quanto avvenne, im ortante avere .en chiaro in qual modo, arlando di anima e ortandola a coincidere con l#intelletto 5 ed esso, come si visto, fu identificato alla ragione 5 Cartesio non intendesse affatto rinsaldare quella che era la sua normale fun!ione mediatrice ma 5 cos4 s eculando 5 sem licemente ne determinasse l#elimina!ione ro rio avendola fatta assurgere a riferimento i* alto del sistema (promoveatur ut amoveatur!). A tutto questo deve aggiungersi la di lui inclina!ione matematica, che, unita ad indu..ie ca acit" logiche ed organi!!ative del ensiero, fece s4 che lo studio della natura assumesse 5 ro.a.ilmente su erando i suoi intendimenti ma con im atto fondante er le ideologie che sare..ero venute 5 il carattere d#una s iega!ione uramente meccanica ovvero materialistica della realt". 8 er avere, nel corso di questi ultimi secoli, lentamente introiettato la le!ione cartesiana che, la Chiesa, oggi, non adroneggia i* il mondo intermediario mentre ora da l4' 5 e non certo dai ressochC, nel frattem o, esauriti ositivismo e materialismo 5 che si deve attendere l#attacco finale. $e for!e che lo re arano 5 le quali, da e oche remote, molto lontane dalla nascita dello stesso mondo moderno, enultimo, oscuro avatar della loro strategia 5 non si rifanno certo al i* alto dei tre com onenti ma nel mondo sottile sanno muoversi .enissimo e, da quell#immenso ricettacolo sichico, stanno traendo gli ingredienti er dare forma a quella s iritualit" rebours oramai resente ed evidente sui molti scenari in cui va ra resentandosi la societ" contem oranea. II Sen!a voler risalire fino alla scaturigine di quelle for!e, che stanno re arando questa contraffa!ione della s iritualit", si ossono cercare di ravvisare, nei secoli recedenti lo start point del %&'(, alcuni dei fattori 5 s esso di er sC del tutto incol evoli 5 sui quali esse oterono oi giocare er innestarvi il rocesso eversivo so ra accennato. 3n questo senso indu..iamente im ortante la figura di Averro (ibn Rushd, %%(?-%%'B).

$a famiglia del filosofo aveva un ruolo sociale ragguardevole2 a arteneva all# lite ara.a di S agna ed il adre m#anche il .isnonno erano stati giudici su remi ( adi!al! odat). 3l suo ensiero non fu er6 gradito alla dinastia regnante degli Almohadi mentre furono i ra..ini della S agna settentrionale cristiana nonchC della Proven!a, che fecero co ie dei testi con il modesto artifi!io cri tico della sola traslittera!ione in alfa.eto e.raico%D. 3n questa forma e er questo canale, essi ervennero 5 Federico 33 regnante 5 a Palermo e l4, l#astrologo di corte ,ichele Scoto, le tradusse in latino. Si trattava, in revalen!a, dei commenti a Aristotele2 //Averrois che El gran commento feo00%%. )a questo stato di cose deriv6 che, in Fccidente, Averro venne ritenuto il filosofo ara.o er eccellen!a mentre, nell#3slam, ressochC ignorato avendo un osto assolutamente re onderante Avicenna%( (ibn "ina, 'BD-%D=A)2 nella cosmologia, che ho sommariamente delineato nei assi recedenti, revalentemente es resso il suo unto di vista e quello dell#avicennismo latino%=, sul quale es6 sem re un qualche sos etto di gnosi%&, a sua volta ossessione e nemico erenne dell#immaginario cattolico sino ai nostri giorni. 9ueste riserve e latenti ostilit" costituirono l#humus adatto ad accogliere le dottrine di Averro, dando luogo a quell#averroismo latino che 5 estremi!!andole 5 e..e miglior fortuna del suo ara.o redecessore cos4 re arando le condi!ioni er un vulnus devastante al cor o della #hristianitas$ Averro contesta alla cosmo5angelologia avicenniana il suo schema triadico, non ammettendone ro rio la com onente intermedia, in un rivolgimento della rocessione discendente, il quale 5 curiosamente 5 richiama quella che sar" oi l#o inione cartesiana in ordine alle idee innate come oten!ialit" della facultas cogitandi (cfr. supra n.A)2 non i* ogni 3ntelligen!a (gli Angeli intellectuales, cfr. supra n.>), er auto5intelle!ione, roduce l#3ntelligen!a che la segue (gli Angeli clestes) ma quest#ultima che causa l#altra erchC da essa conosciuta. 3l su eriore ertanto non i* creatore ma, er l#atto dell#inferiore, diventa causa finale o meglio, ro rio erchC causa finale, acquista lo status di causa agente. 9uesta altera!ione, cui sfuggito l#3slam ma er la quale esistevano alcune redis osi!ioni nel Cristianesimo medievale, com ort6 un rofondo cam.iamento nel modo di sentire m#anche di giustificare la condi!ione dell#anima individuale2 il ra orto delle 3ntelligen!e em iree con quelle celesti infatti un ra orto di congiun!ione (). 8, in altri termini, un ra orto di co ia, dal quale risulta 5 nell#inferiore 5 una tenden!a a su erare lo Gato che s#inter one con chi lo recede. $a stessa rela!ione, s#intende sussista tra le anime umane e quelle celesti%>, conseguendone che vita clo comparanda est e, in tale imitatio, l#anima dell#uomo, una volta resa coscien!a di star vivendo questa diade, dovre..e, in una rigeneratrice, intra rendere il cammino al fine di sottrarsi all#esilio er ricongiungersi con chi l#ha generata%?.

3l tema dell#esilio e del riscatto dal terreno stato di tri.ola!ione, ottenuto con il raggiungimento della atria celeste argomento d#un ciclo avicenniano la cui corris onden!e (ai due estremi tem orali) i* note in am.ito cristiano sono l#:3nno dell#Anima; degli Atti di Tommaso (a ocrifi) e la :)ivina Commedia;. )o o )ante questo soggetto cessa d#a artenere all#ortodossia confinandosi o in settori decisamente eretici o, in ogni caso, sos etti e marginali. $#ultimo e igono deve essere considerato Angelus Silesius (s$p$n$ Hohann Scheffler, %?(&-%?AA), il quale, con il %#herubinischer &andermann', ri ercorre strade ormai im ervie nonostante la sua conversione dal luteranesimo al cattolicesimo, vissuta fino all#ordina!ione sacerdotale2 non si deve dimenticare che la sua filia!ione s irituale, el tramite di von FrancIen.erg, lo lega a Haco. BJme. Con l#affermarsi della modernit", si asser" dai racconti sim.olici al roman!o, alla letteratura intesa quale trionfo della fantasia individuale ed alla sistemati!!a!ione crociana dell#arte er l#arte, intesa in un#acce!ione meramente estetica, fino a quando, erduto ogni centro di riferimento, a..andonato anche quest#ultimo a iglio, si giunge al caotico ed all#insignificante7 all#astratto a unto. Fvvero a quel livello soltanto formale d#esisten!a che, come a..iamo gi" visto, corris onde 5 in ogni cam o 5 ad un grado minimo di realt". Si arriva insomma ad una fase che otre..e essere definita del //silen!io della natura00%A, in quanto questa cessa di arlare all#uomo, di collocarlo correttamente nel creato e di metterlo in contatto con tutti i livelli del reale2 un mondo di morte come quello che 5 non a caso 5 ci rimandano le immagini dei nostri strumenti s a!iali, lanciati in un#indefinitesima arte d#una indefinitesima or!ione del cosmo. S inti all#im resa dalla convin!ione di sa er ora, veramente, com#esso fatto e che quello che investighiamo, in tutte le accessi.ili frequen!e elettromagnetiche, riconduci.ili 5 artificiosa via 5 alla lettura dei nostri sensi, sia l#universo2 ossia che, in termini metafisici, desueti in quest#alieno contesto, in esso consista tutto il manifestato. Per avere .en chiare le ragioni dell#influen!a di Averro, .isogna er6 a rofondire il discorso e.raico. III Com licato ca ire erchC ci sia stato questo interesse ra..inico er l#o era di Averro, cosa insomma sia avvenuto nella sua trasmissione ai gentili ed il erchC di essa2 a mio arere, i suoi sco i erano, in revalen!a, motivati da ragioni interne alle comunit" ed il transfert ai cristiani restava un fatto secondario. 1ra er6 vero che, ro rio attraverso la vasta rete delle comunit" e, in articolare, gra!ie ai circoli ca.alistici, gli scam.i, a livello dottrinale%B con il mondo cristiano, non furono, in quel lontano assato anche se in forme non sem re alesi, mai venuti meno. $e noti!ie, quindi, filtravano o erano es ressamente comunicate. Per a re!!are la necessit" di questo non facile ra orto, non si deve dimenticare che, il Cristianesimo manca d#una lingua sacra%'2 noto come la rivela!ione 5 il testo

evangelico 5 non ci sia ervenuta in originale ma in tradu!ione. Per questo l#e.raico e ertanto i ra..ini o gli e.rei convertiti sono sem re stati(D, fino alla fioritura rinascimentale dell#e.raistica cristiana(%, un riferimento im rescindi.ile, con la gi" accennata differen!a che, er i circa mille anni, intercorrenti tra la tarda antichit" ed il @inascimento, queste rela!ioni non e..ero u..lica eviden!a. 8 inoltre sem re attraverso questo canale che venivano curati i contatti con l#intellettualit" (i$e$ esoterica) islamica. @itornando agli sco i interni e.raici, ritengo che, in quella tradi!ione, l#interesse sia derivato di un filum remoto, il cui atteggiamento, verso la Scrittura, otre..e definirsi 5 lato sensu 5 rotestante. A voler essere del tutto conseguenti, il Protestantesimo stesso stato oi ossi.ile erchC, a quello stesso filum, a arteneva 5 ab origo ! ure il %(ovus )srael'(($ S ecifico2 esistono :due; Thor", la scritta e l#orale ma l#acce!ione, nella quale deve essere inter retata questa classifica, trascende il senso corrente degli aggettivi. $a :scritta; (mi ra) deriva da una radice ara il cui rinci ale significato leggere. )a questo accade che, scrittura e lettura m#anche com rensione, si trovino ad essere strettamente connesse. 3l testo sacro ha ertanto una tras aren!a, che com ito del lettore erce ire e ci6 a misura delle sue ca acit"2 in un contesto non i* cosmologico ma esegetico, si tratta, ancora una volta, dell#elimina!ione di un medium(=. $#1.raismo assolutamente maggioritario(&, quello normalmente conosciuto come tale, a artiene er6 al filum orale (p*h)(> ed quello che un medium, regolarmente istitu!ionali!!ato, lo ossiede2 l#inter reta!ione ra..inica. 8 soltanto col @a..i s agnolo ,aimonide (%%=>-%(D&2 quindi conterraneo ed immediatamente successivo a Averro) e nel suo ensiero che, le due Thor" sem.rano ricongiungersi. $a questione molto sottile e difficile da affrontare ma cercando una sintesi, si u6, sen!a falsarla, ridurre l#es osi!ione col ricondurre tutto al ro.lema degli attri.uti negativi di )io (via negationis). Attri.uti, che sono quelli i* adatti a significare la natura ultima del Princi io(? in quanto sciolgono da un vincolo, da un limite e ermettono, sia ur im erfettamente, di dare una qualche es ressione all#ineffa.ile e di ronunciarsi intorno a ci6 che non ha alcun confine. )i converso, all#aggettiva!ione ositiva (via affermationis) a artiene la descri!ione di quell#as etto del reale che include tutto quanto ertinente l#ontologia(A. ,aimonide, nella sua totale adesione a tale verit" intuitiva(B, ma non facile da cogliere er i i*, giunge ad affermare2 //colui che resta a )io gli attri.uti affermativi, elimina dalla sua fede l#esisten!a stessa di )io00('. 3n quest#asserto e nelle sue remesse, si u6 forse trovare la scaturigine dell#a..aglio, che, in certi am.ienti dell#integralismo cattolico, ha otuto svilu arsi fino al unto d#arrivare ad una conclusione, er la quale la classe ra..inica sare..e, nascostamente e da secoli, atea7 ingannando cos4 i ro ri fedeli al solo sco o di trascinarli contro il Cristianesimo ultimo .aluardo d#una fede nel trascendente. $a motiva!ione del fraintendimento intrinseca alla cultura cattolica, da secoli sem re i* solamente

eKoterica, quindi esclusivamente teologico5affermativa e ertanto in grandi difficolt" con un argomentare d#ordine metafisico=D. Comunque, se..ene ,aimonide sia la figura di riferimento in ordine a questo tema, gi" rima di lui, in am.ito e.raico, lo fece oggetto d#attenti studi la scuola di Saadia Laon (BB(-'&(). 9uesto ti o d#a roccio a tali ro.lemi non creava difficolt" di com rensione soltanto al di fuori delle comunit", in esse infatti, da alcuni, il su eriore iano metafisico dell#o era di ,aimonide non fu com reso e resolo er scetticismo, si vennero a creare le .asi er una se ara!ione del mondo da )io. PerchC lo scetticismoM ,a in quanto er ,aimonide la lettera della Scrittura un#allegoria ed il senso vero un altro mentre er Averro, nel Corano, c# un#unica verit", suscetti.ile di iani inter retativi diversi a seconda dei livelli di com rensione dei singoli. Concettualmente la differen!a non rilevante ma nel momento inter retativo che la rima formula!ione u6, maggiormente, restarsi al fraintendimento2 da qui infatti che deriva tutto il tema della do ia verit". +on quindi Averro ad aver tolto cogen!a erga omnes alla $egge ma iuttosto ,aimonide, o meglio, coloro che lo fraintesero e, er loro, l#errore trov6 modo di assare nel cam o cristiano ro rio attraverso quei ra orti, che avevano ermesso la costitu!ione dell#averroismo filosofico e olitico latino. 9uesti germi remoderni non erano er6 ancora il male2 l#elemento dirom ente, che nascondevano, es lose do o la catastrofe s agnola con la quale ho ini!iato questo lavoro2 il marrano un cattolico catechi!!ato ma sen!a fede, e.reo er volont" ma sen!a vera cultura e.raica. 9uesto dramma, maturato su un humus intriso della vulgata lectio del ensiero di ,aimonide ha, a unto, generato lo scetticismo2 quando il marrano riesce a lasciare la S agna e va in Flanda o dovunque ossa, sen!a ericolo, ritornare alla fede tenuta sino ad allora nascosta, assa, da un vissuto e.raico solo immaginario e quindi tutto mentale, alla realt" concreta dell#osservan!a. A quel unto, sorge in lui l#im ressione di star recitando, la stessa im ressione rovata rima, all#e oca della costri!ione2 vive allora l#1.raismo con la stessa distaccata estraneit" con la quale aveva vissuto il Cristianesimo, traendone cos4 la convin!ione che la verit" sia sem re altrove, .en lontana quindi dalla forma storica d#ogni religione=%. $a Thor", che u6 ora raticare, gli a are soltanto come l#immagine sostitutiva d#un qualcosa i* alto e nascosto. 8 in questa im ossi.ilit" del Nero a calarsi nel nostro mondo, in questa incommensura.ile lontanan!a, del tutto analoga all#invalica.ile trincea tra divino ed umano rovocata dal dualismo cartesiano, che otC inserirsi il messianismo antinomistico ed a ostatico di Sa..atai Oevi (%?(?-%?A?)=( ed in seguito, sul terreno da lui re arato, quello militante e na!ionalista ante litteram di Haco. FranI (%A(?-%A'%)==, il quale, onendo er rimo la necessit" d#un territorio, im ost6 le remesse el sionismo d#un secolo do o. Fu solo quest#ultimo, laico e socialista, erede dell#illuminismo e.raico (l#Askala), che, condotto all#estreme conseguen!e il lascito risultante da tanti rivi ed in analogia con

l#inven!ione dei na!ionalismi euro ei=&, con un atto teurgico inverso, fece della na!ione il ro rio dio. +elle argomenta!ioni recedenti, si trova che, la costante, all#origine della rottura della regolarit" dottrinale, indicata nell#insorgere d#una incom rensione. 9uesta, s esso, si verifica al momento della diffusione d#una qualche formula!ione sa ien!iale, la quale, uscita da am.iti intellettualmente elitari e socialmente ristretti ma ervenuta, ormai deformata e malintesa, ai i*, scatena, sotto una veste am iamente eterodossa, una serie di rea!ioni incontrolla.ili ed eversive. Che tutto ci6 avvenga s ontaneamente , a mio arere, caso raro e limitatissimo, dovendosi, in revalen!a, attri.uire i maggiori effetti, all#a!ione di quelle for!e rofondamente innovative, cui faccio cenno all#ini!io. For!e, sulla natura delle quali sare..e necessario uno studio s ecifico ma che 5 come si vede, dal oco detto 5 si mostrano erfettamente in grado di trarre rofitto da ogni fessura ed a iglio, offerto dalla struttura tradi!ionale. Ca acit", che loro derivano da condividerne tutta l#im osta!ione cosmologica, dalla quale, traggono una erfetta adronan!a sia del mondo grossolano, sia di quello intermediario, stando la loro incom rensione sul iano della metafisica=>. )a questa fondamentale ignoran!a, svilu ano una com etitivit" totale anche se for!osamente erdente ris etto a ci6 che si refiggono (cfr. supra I, in fine)2 er6 im ortante ca ire quanto, esse stesse siano .en coscienti dell#artificiosit" del moderno, la cui im osi!ione , er loro, solo un momento re aratorio. Fra, questa fase stata raticamente ortata a termine7 la scien!a sacra irrisa e ignorata, la societ" non emenda.ile e tutti i tentativi ratici, rivi d#un su orto conoscitivo adeguato, si rivelano, il i* delle volte, eggiori del male che vogliono com.attere2 unica strada la ricerca d#una chiare!!a intellettuale in grado di discernere il senso rofondo dei moti in atto ed ancor i* di quelli avvenire, .en sa endo 5 come afferma l#3nduismo 5 che, nei tem i ultimi, in attesa del raddri!!amento finale, tutto il sa ere della Tradi!ione Primordiale sar" cos4 ridotto da star tutto in una conca.

NOTE
%

+iente a che vedere con l#intui!ione comunemente intesa e d#ordine esclusivamente infra5 ra!ionale ma ure lontanissima dell#intui!ionismo filosofico d#un Bergson.
(

8 er questa ragione che, la sistemati!!a!ione filosofica ti ica dei filosofi moderni, intenti alla crea!ione di ersonali linguaggi e ros ettive, altro non ossa es rimere se non le caratteristiche ed i limiti della &eltanschauung di un singolo iuttosto che un#o.iettiva e ertanto v e r a ra resenta!ione del reale. +el mondo della tradi!ione, di ersonale, il saggio non metteva che la forma.
=

Per .en ca ire quanto dir6 in seguito o ortuno recisare che queste a artengono alla manifesta!ione formale o Ealam al!mithal (mundus imaginalis, sede delle anim human ) ovvero barzakh inferiore.
&

9ui, la $una e tutti gli altri cor i celesti, che a artengono al cielo visi.ile, sono da intendere non in un#ingenua ra resenta!ione della natura ma quali aredri di stati su eriori e loro roie!ioni sul iano del sensi.ile, avendo sem re .en resente che, usando i nomi di queste ultime, sono i rimi che s#intendono.
>

+arzakh su eriore, che attiene alla manifesta!ione informale, definito Ealam al!gha,b (mundus arcanus). Al di fuori della manifesta!ione o del cosmo c# l#1m ireo sede divina e degli Angeli intellectuales o Arcangeli.
?

$a veste mitica ed il eculiare linguaggio religioso, non inducono s esso a dare loro questa inde.ita classifica!ione.
A

i* tras arente ai contem oranei,

1sse, dice, sono oten!ialit" della facultas cogitandi- in effetti, tale facultas, che, in oten!a, risiede in esse e ertanto ne deriva che, il suo famoso cogito ergo sum dovre..e volgersi in un i* metafisicamente corretto sum ergo cogito$
B

8 invero singolare anche quanto riesca ad immaginare el fun!ionamento e l#intera!ione del sistema2 tutto un 5 oco fisiologicamente e ra!ionalmente riscontra.ile 5 a rirsi e chiudersi, secondo necessit", di ori e canali.
'

S#intendono naturalmente i livelli su eriore.


%D

i* .assi del mundus imaginalis e non certo il barzakh

Artifi!io assai relativo erchC questa, in quelle comunit", sem.ra essere stata quasi ratica corrente essendo l#ara.o lingua d#uso comune.
%%

3nf. 3N.%&&.

%(

Anche la forte deforma!ione riscontra.ile nella latini!!a!ione del nome dei due filosofi assa er il filtro e.raico2 l#ara.o ibn, figlio, suonava, in S agna 5 in quel dialetto ara.o 5 aben mentr#era aven er la ronuncia degli e.rei conterranei7 essendoci i testi ervenuti er il tramite di quest#ultimi, facile s iegarsi l#avvenuta muta!ione.

%=

3l suo essere ai limiti dell#ortodossia eKoterica ufficiale non esclude di ritrovarlo, in tutte le e oche della nostra storia ed in forme di diversa eviden!a, come custode i* fedele del de osito tradi!ionale ervenutoci, ab immemorabili, quale .hilosophia perennis.
%&

Sen!#altro questo allarme fu rovocato dallo svilu o, in esso, dell#angelologia2 se il ra orto con )io avviene el tramite della fun!ione angelica, la ersona individuale, la quale, di questa fun!ione, fruisce in modo rivilegiato, viene a godere d#una autonomia che u6 insidiare l#esclusivismo magistrale della Chiesa. 8 erci6, ch#ogni esoterismo stato com.attuto m#anche er lo stesso motivo, rivatasi la Chiesa delle necessarie difese, comunque sino ad una certa data (%=DA2 distru!ione dell#Frdine del Tem io) resenti nella Cristianit", sono state a erte le orte a for!e non i* controlla.ili.
%>

Con questa differen!a7 la diade angelica se arata dalla cesura cosmica2 manifestato-non manifestato mentre la co ia inferiore, all#interno del cosmo, nel ra orto manifesta!ione formale-manifesta!ione informale. Ci6 determina una articolarit" interessante7 la manifesta!ione informale so ra5individuale, ertanto, ad ogni 3ntelligen!a celeste (ma il legame, er le gi" dette rela!ioni, anche con le entit" arcangeliche del non manifestato) com eter", secondo una legge d#affinit", una moltitudine di anime (individuali) umane, riassumendosi in ognuna di esse un archeti o ti ologico (Rabb al!(/0, signore della s ecie). Al sommo della scala gerarchica, nel leroma divino, c# l#Angelo dell#<manit", il o della cristologia d#Frigene, che ci mostra un Salvatore quale <omo tra gli uomini ed Angelo tra gli angeli.
%?

3n questa fun!ione soteriologica e necessaria dell#Angelo trova origine il culto dell#Angelo Custode oramai incom reso e gettato tra le uerilit" di un assato da dimenticare e del quale scusarsi.
%A

$#es ressione 5 usata in una ros ettiva diversa da quella di chi scrive 5 dell#amico Prof. <m.erto Bartocci dell#<niversit" di Perugia e del resto, il resente lavoro frutto della successiva ela.ora!ione di una corris onden!a con lui.
%B

3n s ecialissimo modo, esoterico.

%'

8 motivo di questo, il suo sorgere quale Liudeo5Cristianesimo, della successiva, rofonda rottura antinomistica e ro5gentili di Paolo nonchC del naturaliter ruolo egemone del greco in quella tardo5ellenistica ch#era tutto il ,edio Friente d#allora, com rese molte comunit" e.raiche nelle quali l#uso anche liturgico della lingua nativa era ressochC scom arso.
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Fu gra!ie al ra orto con un ra..ino che S. Lerolamo (=&A-&(D), durante il suo soggiorno in Friente, otC reali!!are la rima fedele tradu!ione in latino dell#Antico Testamento, nota col nome di :Nulgata; aggiungendo cos4 alla grca fides (i Nangeli) quella che chiam6 l#hebraica veritas.
(%

3ni!iata da Hohannes @euchlin (%&>>-%>(() col :)e arte ca.alistica; nel %>%A mentre al suo com imento, si giunge soltanto nel P3P sec. con la nascita dell#accademica 1udentum &i2ennschaft$
((

Cfr. supra n.%'.

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3nteressante sare..e a rofondire ma esula dai limiti di questo studio, come, anche a livello sociale, l#irrom ere della modernit" a..ia otuto avvalersi d#un :vi!io; .orghese ossia eculiare di quella classe medium tra le due su eriori ed il o olo2 la cu idigia el denaro. 3l i* illustre

contagiato fu Fili o il Bello (Purg. (D.'=) che, da quell#a etito, fu indotto ad aggredire il Tem io. @isa uto infine i l ruolo determinante svolto dall#emergere del successivo ca italismo.
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Con qualche sem lifica!ione, gli altri e.raismi sono2 i Samaritani, che referiscono essere considerati 3sraeliti in conformit" alla loro discenden!a dalle dieci tri.* settentrionali. Lli 1sseni non i* esistenti, dai quali er6 i Caraiti (dalla ara), vogliono derivare. Stessa affinit" er il Liudeo5Cristianesimo (cfr. supra n.%') come ci a are da quanto riscontriamo d#affine con 9umrQn.
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$a Thor" :orale;, a sua volta, si suddivide in :con e sen!a il testo a fronte;. 8 la seconda forma, svilu atasi con 1sdra, che ha generato l#enorme commentario ra resentato dei due Talmud e, data origine all#istituto sinagogale ed al ra..inato (Fariseismo), ha ermesso la so ravviven!a dell#1.raismo do o la distru!ione del Tem io. $#altra, in vario modo, in essa confluisce ma le sue tradi!ioni 5 l#insegnamento ara.olistico del 3idrash 5 sono fondamentali nella redica!ione del Cristo.
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3l +on51ssere o 4eus Absconditus il cui vultus conosci.ile , er il cristiano, su tutti i iani dell#essere, il 5ultus #hristi$ Cfr. anche il ruolo che gli attri.uti negativi hanno nell#Advaita Nedanta dell#3nduismo.
(A

3l mondo sensi.ile, i due barzakh e l#1m ireo. Cfr. supra n. %. ,aGmonide, 6a guide des gars, Nerdier, Paris2 3.?D, . %&&.

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1tichetta sotto la quale, nella cultura contem oranea, si ossono classificare concetti eterogenei, di norma lontani dal senso ro rio del termine.
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)evo queste illuminanti considera!ioni a Shmuel Trigano, 6a demeure oublie, Lallimard, Paris, %''&.
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Cfr. Lershom Scholem, "abbata7 8evi, le 3essie 3,sti ue, Nerdier, %'B=. Cfr. Arthur ,andel, 6e 3essie 3ilitant, Arch, %'B'.

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Sare..e interessante vedere quanto di costruito ci sia stato, do o la rivolu!ione francese, nel sorgere dei vari stati5na!ione, tutti in corsa verso gli stessi traguardi2 lingue (morte o ressochC tali, fatte risorgere come nel caso stesso dell#e.raico d#3sraele o comunque lingue letterarie, estranee al o olo, im oste d#autorit") volute er meglio omologare e livellare chiunque vivesse entro i confini diventati sacri. Bandiere, inni, oemi ancestrali (anche questi, in gran arte, inven!ioni di filologi s acciate er ortentosi ritrovamenti), a.iti na!ionali non i* indossati e s esso roi.iti da secoli (quello sco!!ese ad es.) riesumati a miglior immagine e recisa distin!ione dello stato5na!ione. Tutta una terminologia religiosa a licata a istituti nuovissimi2 sacri doveri, sacri confini, resurre!ioniR..e a ersonaggi d#ogni ti o2 martiri, a ostoliRR.Con tutto il ortato di differen!e diventate incolma.ili e oi lingue e costumi (invece autentici e raticati) negati, irrisi mentre altri 5 estranei 5 im osti. 3nsofferen!e, odG, stragi, ersecu!ioni, de orta!ioni RR.
=>

Per meglio com rendere sia la differen!a tra intelletto e ragione nonchC la coinciden!a del rimo collo s irito, sia l#attuale a.uso della qualifica di intellettuale 5 sem re cos4 am.igua 5 .asti

ricordare la nota osserva!ione (im ostata su 3nf. =.%B) che, nei cerchi danteschi, i dannati //.. hanno erduto il .en dello intelletto00 ma ragionano .enissimo.