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AssociazioneLiceoMusicalediRivarolo

CalogeroDott.Aiosa

OrganoFonatorio

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Caratteristiche della VOCE: la caratteristiche principali della voce sono: L'intensit Timbro Volume con cui arriva al nostro orecchio Caratteristica particolare e inconfondibile di ciascuna voce

Formazione della voce: Respirazione Diaframma, Polmoni, Trachea, Faringe Glottide, Epiglottide, Laringe, Corde

Formazione e produzione dei Suoni Vocali, Ugola Articolazione dei Suoni Dentaria. Produzione delle Vocali

Labbra, Lingua, Palato, Velo Palatale Arcata

Laringe

Le consonanti vengono formate atteggiando gola, palato, lingua , arcata dentaria, e labbra in quanto formano un ostacolo alla corrente d'aria che fuoriesce dalla laringe. Si dividono in Gutturali, Palatali, Dentali, Labiali.

Le consonanti Labiali (dove l'ostacolo all'uscita del suono sono le labbra) sono 5: P di pasta, B di Basta, F di Festa, V di Visita, M di Mamma Le consonanti dentali sono 9: T di tuo, D di due, S di Stiro, S di Sdegno, Z di zio, la Z di Zoo, N di Nina, L di lui, R di Reo (anche SC ) Suoni Palatali 4 La C (e-i) di Faccia, la G di (e-i) di Faggio, la GN di Ragno, la GL di Raglio Suoni Velari o Gutturali La C di Muco, la C (h) di chiesa, la Q di Quadro, la G di Mugolio, o la G (h) di Ghisa.
Vocali alfabetiche, in numero di CINQUE:

a, e, i, o, u
Vocali fonetiche, in numero di SETTE:

a, (aperta), (chiusa), i, (aperta), (chiusa), u


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Come si pu notare nella categoria delle Vocali fonetiche sono annoverati due tipi di e e due tipi di o, infatti su queste due vocali che incide la distinzione fonetica di pronuncia. Altra distinzione necessaria per pronunciare correttamente le parole italiane quella tra accento tonico e accento fonico. Accento tonico la forza che viene data ad una sillaba in particolare tra quelle che compongono la parola (Es.: tvolo, perch, tastira) Accento fonico indica la distinzioni tra suoni aperti e chiusi per le vocali e ed o. Per indicare quali vocali vanno pronunciate aperte e quali chiuse si usano due tipi di accento fonico: Accento grave:

per indicare le vocali da pronunciare aperte (Es.: pdio, sdia)


Accento acuto:

per indicare le vocali da pronunciare chiuse (Es.: brsa, perch)


La aperta
La "e" fonica aperta italiana () deriva spesso dalla "e" breve e dal dittongo "ae" del latino classico. Esempi: decem --> dici, ferrum --> frro, laetus --> lito, praesto --> prsto.

La lettera "e" ha suono aperto nei seguenti casi:


1. Nel dittongo "-ie-" Esempi: bandira, iri, cavalire, lito, ditro Eccezioni ("e" chiusa): nei suffissi dei vocaboli di derivazione etnica (Es.: atenise, puglise, marsiglise, ecc.), nei suffissi dei diminutivi in "-ietto" (Es.: maglitta, foglitto, vecchitto,ecc.) nei suffissi dei sostantivi in "-iezzo" (Es.: ampizza) nei vocaboli chirico e biglitto. 2. Quand' seguita da vocale Esempi: coli, costi, fudo, ida, li Eccezioni ("e" chiusa): nella desinenza "-ei" del passato remoto (Es.: credi, ecc.),
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nelle preposizioni articolate (Es.: d&eacutei, pi, ni, ecc.), nell'aggettivo dimostrativo qui. 3. Quand' seguita da una consonante dopo la quale vengono due vocali Esempi: assdio, gnio, egrgio, prmio Eccezioni ("e" chiusa): quando seguita dalle sillabe "-gui-", "-gua-", "-guo-" (Es.: dilguo, persguo, sguito, trgua, ecc.), nei vocaboli frgio, sfrgio. 4. Nei vocaboli di origine straniera che terminano con una consonante Esempi: hotl, rcord, rbus, sxy, prmier, sltz, ngus 5. Nei vocaboli tronchi di origine straniera Esempi: caff, bign, t (bevanda), gil 6. Nelle desinenze del condizionale in "-ei", "-ebbe", "-ebbero" Esempi: vorri, fari, farbbe, crederbbero, dirbbe, marcerbbe, marcirbbero, circolerbbero, fraintenderbbero, comprerbbe, accetterbbero, colpirbbe, tradurrbbero 7. Nelle terminazioni in "-eda", "-ede", "-edo", "-edi" Esempi: cdo, corrdo, erde, prda, schda, arrdo, sde, sdi Eccezioni ("e" chiusa): nelle forme verbali di crdere e vedre (Es.: crdo, vdo, crdi, vdi, ecc.) nelle forme verbali derivate dalla precedenti (Es.: provvdo, ricrdo, miscrdo, ravvdo, intravdo, rivdo, ecc.) nel vocabolo fde. 8. Nelle terminazioni in "-eca", "-eco", "-eche", "-echi" Esempi: tca, co, gco, cortco, trichchi, discotche, enotca, bibliotca, paninotca, videotca, comprendendo anche i nomi di popolo come Grco, Guatemaltco, Aztco, Zapotco, Toltco, Uzbco 9. Nei suffissi in "-edine" Esempi: salsdine, pingudine, raucdine, torpdine, intercapdine, acrdine 10. Nelle terminazioni in "-ello", "-ella" Esempi: paglla, mastllo, llo, sorlla, fratllo, fardllo, spinllo, porcllo, padlla, caramlla, lavllo, manovlla spesso usate anche come suffissi di diminutivi e/o
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vezzeggiativi come asinllo, torllo, praticllo, bricconclla, cattivlla, orticllo Eccezioni ("e" chiusa): nelle preposizioni articolate (Es.: dl, dllo, dlla, di, dgli, dlle, nl, nlla, ecc.), negli aggettivi dimostrativi (Es.: qul, qullo, qulla, qui, qulle, ecc.) nei vocaboli stlla e capllo 11. Nei suffissi di sostantivi in "-emo", "-ema", "-eno", "-ena" Esempi: teorma, anatma, problma, apotma, crisantmo, Polifmo, eritma, Trasimno, falna, altalna, cantilna, trno 12. Nelle terminazioni in "-enda", "-endo" e in tutte le desinenze del gerundio Esempi: agnda, bnda, tremndo, orrnda, corrndo, temndo, cuocndo, aprndo, leggndo, facndo, morndo, starnutndo, ferndo, mettndo Eccezioni ("e" chiusa): nei verbi scndo e vndo. 13. Nelle desinenze dell'infinito in "-endere" Esempi: appndere, sorprndere, attndere, intndere Eccezioni ("e" chiusa): nei verbi scndere e vndere. 14. Nei suffissi di sostantivi e aggettivi derivati dai numerali in "-enne" Esempi: decnne, ventnne, tredicnne, sessantnne, quarantaquattrnne 15. Nei suffissi di sostantivi e aggettivi derivati dai numerali in "-ennio" Esempi: binnio, trinnio, millnio, cinquantnnio 16. Nei suffissi di nomi etnici in "-eno" Esempi: madrilno, cilno, nazarno 17. Nelle terminazioni in "-ensa", "-ense", "-enso" Esempi: snso, intnso, fornse, dispnsa, mnsa, melnso, parmnse, pnso, ripnso 18. Nelle terminazioni in "-enta", "-ente", "-ento", "-enti" comprese tutte le desinenze del participio presente in "-ente" Esempi: lnte, gnte, accidnte, sovnte, corrnte, silnte, consulnte, sedicnte, seducnte, mittnte, ponnte, avnte, dorminte, perdnte, spingnte, cednte, contrante, adernte, facnte, bevnte, taglinte Eccezioni ("e" chiusa): tutti gli avverbi in "-mente" (Es.: abilmnte, benevolmnte, incessantemnte, correttamnte, generalmnte, scioccamnte, duramnte, simpaticamnte, facilmnte, inopinatamnte, assurdamnte, esattamnte) nei vocaboli vnti (numero), trnta
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nei vocaboli in "-mento", "-mente", "-menta", "-menti" (Es.: lamnto, pavimnto, momnti, tormnto, mnta, semnte) 19. Nelle terminazioni in "-enza" Esempi: adernza, snza, partnza, urgnza, lnza, licnza, ricorrnza, invadnza, maldicnza 20. Nelle terminazioni in "-erbo", "-erba" Esempi: risrbo, acrbo, srbo, suprbo, rba, srba 21. Nelle terminazioni in "-erbia" Esempi: suprbia 22. Nelle terminazioni in "-erio", "-eria" Esempi: misria, srio, putifrio 23. Nelle terminazioni in "-erno", "-erna" Esempi: etrno, quadrno, lucrna, invrno, matrno, tavrna, govrno, lantrna Eccezioni ("e" chiusa): nel vocabolo schrno. 25. Nelle terminazioni in "-erro", "-erra" Esempi: trra, frro, gurra, affrro, sottrro, srra, vrro, sottrra 26. Nelle terminazioni in "-erso", "-ersa" Esempi: prso, emrso, vrso, trso, sommrso, disprsa, detrsa, rivrsa 27. Nelle terminazioni in "-erto", "-erta", "-erte" Esempi: aprto, coprta, incrto, soffrto, consrte, crto Eccezioni ("e" chiusa): nei vocaboli rta (salita), rto (scosceso) nell'espressione "all'rta". 28. Nelle terminazioni in "-ervo", "-erva" Esempi: srvo, crvo, risrva, nrvo 29. Nelle terminazioni in "-ervia" Esempi: protrvia 30. Nei suffissi dei superlativi in "-errimo"
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Esempi: integrrimo, asprrimo, acrrimo 31. Nei suffissi dei numerali ordinali in "-esimo" Esempi: centsimo, millsimo, milionsimo, ventsimo, trentsimo 32. Nelle terminazioni in "-estre", "-estra", "-estro", "-estri" Esempi: alpstre, terrstre, palstra, canstro, finstra, pedstre, maldstro, ambidstro, dstra 33. Nelle desinenze del passato remoto in "-etti", "-ette", "-ettero" Esempi: credtti, dovttero, stttero, cedtte 34. Nei vocaboli terminanti in "-ezio", "-ezia" Esempi: inzia, scrzio, faczia

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