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Indice

Quaderno di BIC Lazio - Business Innovation Centre su creazione d'impresa e sviluppo locale

Editoriale
5 La creativit come motore per lo sviluppo Enrico D'Agostino, Presidente di BIC Lazio

Focus
19 20 Premessa 1. Carattere sperimentale del progetto 2. Ambiti territoriali del progetto 3. Rapporto arte-imprenditoria 4. Le figure di interlocuzione dellarte 5. Progettazione del modulo

Scenario
7 Le imprese ci sono, ma serve pi sostegno Giuseppe Latour, Il Sole 24 Ore Arte: tra sperimentazione e ricerca di visibilit Fabiana Mendia, Il Messaggero

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37. 6. Incontro con gli artisti 41 7. Considerazioni conclusive Colloquio con Massimo Mininni Galleria S.A.L.E.S Roma

11 Anche larte un mestiere Adriana Polveroni, Gruppo LEspresso

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Riflessioni
13 I giovani artisti del Lazio, futuri imprenditori di successo Christian Parisot, Presidente del Modigliani Institut Paris-Rome 15 Imprendilarte: lincontro tra arte e impresa Luciano Renzi, Segretario Generale del Modigliani Institut Paris-Rome

47 Allegato 1 Programma Imprendilarte

Rivista trimestrale anno 7 - numero 1 - marzo 2010 Direttore responsabile Luigi Campitelli Coordinamento Edoardo Marinelli Gruppo di lavoro Giulia Barozzi Roberta Bertolini Michele Lombardi Progetto grafico Uttinacci & Turano - www.uet.it Impaginazione Federica Nobili - www.tracciati.it Composizione e stampa Primaprint - via dell'Industria 71 01100 Viterbo Copyright BIC Lazio 00182 Roma - via Casilina, 3/T telefono +39 06 803 680 fax +39 06 80 368 201 www.biclazio.it comunicazione@biclazio.it BIC Notes - quaderni di BIC Lazio - Business Innovation Centre inviato gratuitamente a quanti ne faranno richiesta. Registrazione al Tribunale di Roma n. 487/2003 del 24.11.2003

Il Focus del presente numero stato curato da: Maura Contini Hanno collaborato: Giordano Dichter - coordinamento Edoardo Marinelli - coordinamento generale Pina Maiorano Franco Sensi, Modigliani Institut Archives Lgales Paris-Rome Un ringraziamento particolare al Modigliani Institut Archives Lgales Paris-Rome, senza il cui contributo il progetto non sarebbe stato possibile.

EDITORIALE

La creativit come motore per lo sviluppo


Enrico D'Agostino Presidente di BIC Lazio

La partecipazione di BIC Lazio a un progetto per giovani artisti potrebbe sembrare lontana rispetto al nostro tradizionale campo di intervento. Quale il nesso, infatti, tra un ente che ha come obiettivo la crescita del tessuto imprenditoriale e il diffondersi della cultura dimpresa, e un mondo apparentemente estraneo a logiche di mercato quale quello del settore della creativit? La crescita dei giovani artisti un fattore importante non solo perch larte rientra ormai a pieno titolo in un contesto economico al pari di altri settori, ma soprattutto perch arte e cultura contribuiscono in modo significativo a generare nuove energie e a costruire visione del futuro, due elementi essenziali anchessi per superare la recessione che oggi vive il nostro sistema produttivo. Leconomia e la societ sono sempre pi influenzate dalla creativit, dalla capacit di produrre idee, conoscenze e innovazione. Questa capacit sempre stata importante, ma negli ultimi anni diventata fondamentale con la nascita di una nuova classe creativa, che diventata un soggetto determinante per una moderna crescita economica. I giovani, ai quali BIC Lazio da sempre dedica gran parte della propria attivit, sono oggi protagonisti di una delicata fase di transizione. Per loro la creativit una risposta nei confronti di un mondo costantemente alla ricerca di soluzioni. fuori dubbio, per, che debbano essere accompagnati nella gestione dei meccanismi relazionali ed economico-finanziari che contraddistinguono anche il mondo dellarte. Ideare e realizzare questo progetto con lIstituto Modigliani stata per noi una esperienza preziosa e fonte di riflessione sugli obiettivi futuri nella nostra societ. Spesso innovazione significa rivedere anche aspetti tradizionali in modo diverso. Intendiamo perci replicare questo modello innovativo anche nei prossimi anni, coinvolgendo gli Istituti e le Accademie darte presenti nel Lazio, per sostenere i giovani artisti che vogliono diventare imprenditori di s stessi e contribuire a valorizzare il patrimonio culturale del nostro territorio.

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Navid Azimi Sajadi, Senza nome, 2007 ink on paper, cm 100 x 70

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SCENARIO

Le imprese ci sono, ma serve pi sostegno


Giuseppe Latour Il Sole 24 Ore

La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi. Non serve cercare soluzioni improbabili, ma mettere a frutto nel miglior modo possibile quello che si ha a disposizione. Lo diceva lo scrittore francese Marcel Proust poco meno di un secolo fa. Da allora abbiamo imparato poco, se il sentire comune ancora che per innovare si debba scardinare, sconvolgere, rivoluzionare. In realt, la creativit dimpresa nasce in maniera molto pi organica ed ordinata. Ed molto direttamente influenzata da una serie di fattori di contesto che ne determinano in modo piuttosto esatto la portata e, soprattutto, le possibilit di riuscita. Tradotto: se gli innovatori presenti in vari modi sul territorio (ricercatori, ma anche creativi e artisti) ricevono dal pubblico e dal privato pi strumenti per formarsi e per realizzare le proprie idee, aumentano le possibilit di veder nascere imprese innovative. E pi imprese innovative sul territorio vogliono dire maggiori possibilit di successo commerciale per un intero tessuto economico. Quindi, ancora una volta, non serve cercare territori nuovi, ma provare a far funzionare in modo migliore quelli che si hanno gi sotto i piedi. Un termometro indicativo per capire quanto la nostra regione funzioni in maniera efficace come sistema innovativo, e riesca ad essere creativa se confrontata con gli altri attori presenti in Europa, ci viene dallo European regional innovation scoreboard 2009, pubblicato da pochi giorni dalla Pro Inno Europe per conto della Commissione europea. Qui viene misurata la situazione della creativit di impresa nazione per nazione, scandagliando in dettaglio lo stato dellarte dei diversi territori. Le classifiche della ricerca si basano su una molteplicit di parametri, dalla presenza di piccole e medie imprese classificabili come creative, alla quota di investimenti pubblici in innovazione, fino alla disponibilit di strumenti privati che sostengano questo tipo di iniziative, su tutti il venture capital. La mappa che ne viene fuori utilizza principalmente dati elaborati da Eurostat e individua soprattutto tre aree in Europa come zone ad alta concentrazione creativa. Sono la Gran Bretagna, i paesi scandinavi e la Germania. Segue le Francia, leggermente avanti rispetto a Spagna e Italia. Fanalino di coda, bollata come a basso tasso di innovazione, tutta Europa dellest. La situazione italiana, evidenzia la ricerca, ha una caratteristica peculiare: , in assoluto, la pi eterogenea del Vecchio Continente. Si passa da zone di eccellenza (Lombardia ed Emilia Romagna) ad aree leggermente pi indietro ma comunque con un buon tasso di innovazione e creativit (Lazio, Piemonte, Liguria, Veneto), fino ad arrivare a casi di grave difficolt, se non di depressione (Sardegna e Calabria su tutte). Questo, a livello regionale, porta a due considerazioni iniziali. La prima che il sistema laziale ha, proiettato in una cornice europea, un livello di innovazione gi abbastanza elevato. La seconda che restano ancora dei passi in avanti da fare e questi vanno compiuti soprattutto guardando a modelli che arrivano da lontano, piuttosto che alle aree immediatamente confinanti con il Lazio, con le quali i diversi player sarebbero naturalmente pi portati a dialogare. Quindi, la strada dellimpresa creativa passa

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attraverso gli esempi della Francia, della Gran Bretagna e della Scandinavia. Da importare in un centro sud del quale il Lazio deve sempre pi diventare una guida e un volano di sviluppo. Ma il lavoro dellInnovation scoreboard non finisce qui. Per comprendere meglio dove sono le pecche che separano ancora il Lazio dal resto dEuropa, la ricerca divide poi i parametri considerati in due categorie: i fattori esterni alle imprese e i fattori direttamente collegati alle imprese. Questo per comprendere se i processi di creativit e di innovazione sono sufficientemente stimolati dagli attori, pubblici e privati, che svolgono (o dovrebbero svolgere) la funzione di catalizzatori dellattivit delle aziende. Il risultato a cui giungono i ricercatori europei sorprendente: nel Lazio gli output, i risultati ottenuti dalle aziende in termini di creativit, sono di gran lunga sopra la media europea. Quello che rallenta il passo generale delleconomia sono per gli input, gli strumenti di sostegno e di contesto. Troppo pochi se confrontati con quelli messi a disposizione dei competitor stranieri. Segno che la direzione in cui si dovrebbe andare il potenziamento di tutti i fattori catalizzatori dellinnovazione di impresa. Insomma, il terreno nel quale ci si muove fertile e pieno di potenzialit, se guardato attraverso la lente delle piccole e medie imprese. , per, essenziale coltivarlo in maniera molto pi accorta, che non significa soltanto soldi. Ma soprattutto conoscenze manageriali che possano aiutare a mettere a frutto le proprie idee. E infrastrutture, spazi nei quali poter lavorare nel migliore dei modi, magari collegati in rete con altre PMI e centri di ricerca.

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SCENARIO

Arte: tra sperimentazione e ricerca di visibilit


Fabiana Mendia Il Messaggero

Frank Stella quando entr nella scuderia della galleria di Leo Castelli nel 1959 aveva 20 anni. Lartista americano, soprannominato dal critico Emily Genauer il ragazzo delle righine espose da Castelli prima che lo scegliesse il Museo di Arte Moderna di New York. La collettiva fu organizzata da Dorothy Miller nello spazio al secondo piano della settantesima Strada Est. Clinton Plaza di Stella fu messo in vendita per milleduecento dollari. Alfred Barr del MOMA fu colpito dal lavoro del giovane artista e propose di acquistarlo. Ci riusc e la tela entr nelle collezioni statali americane, al patto per di valere settemila dollari. Matteo Peretti, Matteo Basil, Pietro Ruffo sono tre artisti romani nati tra il 1970 e il 1974, che partendo con diverse formazioni accademiche (figlio darte il secondo) sono tutti andati fuori dItalia, a Londra, negli Stati Uniti, in Thailandia, per ritornare periodicamente a casa: per nostalgia, per gli amici, per la famiglia e per cercare di vendere anche in patria. Perch paradossalmente in Italia avviene il contrario di quello che si afferma allestero: si diventa famosi in seconda battuta, ovvero quando come artista entri a far parte di una raccolta di un collezionista tedesco, americano, inglese. Sembra che solo allora linvestitore in giovani talenti si accorga della creativit di un connazionale. In Inghilterra chi investe nel contemporaneo compra, in genere, prima di tutto opere di artisti inglesi. Quindi, come spesso avviene nel campo di alcune eccellenze italiane scientifiche, per citare un caso evidente, insieme alle fughe dei cervelli si pu parlare delle fughe dei pennelli. Per, poi, alcuni autori ritornano, dopo avere trascorso lontano dalla penisola gli anni cruciali della loro vita artistica: un vero peccato, perch dimostrato che prima dei 30 anni si fanno le opere radicali. Ma per avere consapevolezza del proprio talento, per acquisire sicurezza nel sapersi presentare a un gallerista o a un curatore, in questa prima decade del XXI secolo, lartista deve avere acquisito nozioni di base per autopromuoversi, sapendo che lagente-gallerista giusto, in grado di sostenerlo e farlo crescere mentalmente, lo si pu incontrare subito, oppure no. Duemila e settecento sono gli artisti registrati ufficialmente in Italia e i canali per trovare la propria affermazione sono storicamente, partendo dalla formazione, le accademie, le universit, il partecipare a concorsi, vincere premi, sapere selezionare la galleria, frequentare i centri per larte contemporanea e ancora vendere le opere ai musei, incontrare i critici e i curatori pi affermati, seguire la stampa specializzata e farsi seguire da loro. Per affermarsi, oggi necessario impostare una strategia di comunicazione del percorso creativo in tandem e sintonia con il gallerista. E, comunque, la riconoscibilit dellartista deve essere resa visibile attraverso un sito internet che comprenda una documentazione video della fase creativa di alcune opere, una specie di back stage, un dietro le quinte per il pubblico che non lo conosce. Questa prima considerazione sulla assoluta necessit che lartista giovane sia visibile in rete insieme a un catalogo ragionato della produzione fa emergere che il fattore della riconoscibilit del talento avviene attraverso il canale del gallerista, inevitabilmente considerato un bravo cacciatore di tendenze. Seconda considerazione, conseguente a questa prima, levidente affermazione di

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individualit, rispetto allidea del giovane che si identifica in un gruppo, in una corrente. Ognuno lavora per s, mentre fino agli anni Ottanta era pi frequente confrontarsi su temi comuni: oggi ognuno percorre il suo binario, la sua idea e non guarda gli altri. Determinante su questo punto il metodo di insegnamento delle nostre Accademie, rispetto a quelle americane, dove invece di puntare sulla tecnica, si d molto pi spazio alla teoria e alla autoconsapevolezza della forza creativa interiore. Gli artisti sono spesso soli in pista e quindi devono essere in grado di riconoscere i pericoli e ravvisare le cose giuste da fare per raggiungere dei traguardi fondamentali per la costruzione della propria carriera, come vendere le proprie opere ai musei pubblici, alle aziende, alle banche, alle societ di assicurazioni, alle Fondazioni. Per diventare celebri nel minor tempo possibile, tra gli obiettivi primari, come allepoca dei Salons parigini o delle Societ Promotrici delle Belle Arti, si rileva sicuramente fondamentale la partecipazione alle Fiere dellArte Contemporanea che rappresentano dei trampolini di lancio da cui lanciarsi, irrinunciabili. Come del resto importante partecipare ai concorsi. Tuttavia, perch un premio funzioni deve essere riconosciuto a livello nazionale e internazionale. I quattro vincitori del Turner Prize di Londra, per esempio, hanno unimmediata visibilit. Negli ultimi anni in Italia si ritornati a proporre questa forma di selezione per conoscere e riconoscere i giovani su cui puntare. Tra le aziende, le societ promotrici, le Fondazioni Terna, Furla, Enel, Fondazione Roma (curatrice di Talent-Prize) che sperimentano nuove ribalte, bandendo competizioni a tema per gli under 35, con regolamenti messi a punto da esperti e che registrano una vastissima partecipazione di iscritti che convalidano lidea che il premio rappresenti ancora una funzione simbolica importante. Ed altrettanto importante che le opere selezionate tra le prime classificate siano poi acquistate dalle istituzioni pubbliche museali e rese visibili a tutti. Da rilevare, inoltre, limpostazione di altri progetti per la promozione dellarte contemporanea come 6Artista (voluta da Civita e dalla Fondazione Pastificio Cerere) che si concentra sullesperienza di contatto tra le vecchie e le nuovissime generazioni e che avviene attraverso la frequentazione per alcuni mesi negli atelier. Lo scopo sembra essere quello di colmare un gap tra formazione, produzione e introduzione al mercato dei vincitori che compiono i primi passi fuori casa (i primi due classificati di questanno non sono romani) e che hanno la possibilit di entrare in contatto con il mondo dellarte . Per i giovani della generazione dei Millenials, Generation Y, iGeneration (da iPod, iPhone, iBook) per il punto centrale lopera e, soprattutto, capire che quando vengono raggiunti dei traguardi importanti, astuto imparare anche ad aspettare prima di esporsi troppo. opportuno trovare il ritmo giusto, ovvero: in quali occasioni esporre, a quali premi partecipare, quali critici ascoltare, sebbene sembri che oggi nessuno critichi pi niente e nessuno. Si ritorna, quindi, alla questione della strategia. Ma nello stesso tempo bene non dedicare troppo tempo a gestire la propria visibilit, perch opportuno che il giovane artista si concentri per continuare a sperimentare. Intanto ha aperto il MAXXI, il Museo di Arte del ventunesimo secolo accolto con sussulti e grande entusiasmo da parte di chi frequenta il mondo del dellarte e lavora per valorizzare e promuovere il contemporaneo. Forse ci sar spazio anche per loro, i giovani. Tra le tante proposte, si potrebbe avanzare lidea di offrire allinterno del Museo di via Guido Reni degli spazi per allestire degli atelier utili per esibire la fase ideativa in work in progress. Alla maniera dei tavoli di studio che venivano offerti per semestri o annualmente ai ricercatori negli istituti scientifici per la ricerca, soprattutto nei paesi anglosassoni. Per evitare altre, inevitabili, fughe di talenti, in attesa che lo Stato, i Comuni, le Regioni, le Province inizino ad acquistare per le proprie collezioni permanenti, opportuno prima di tutto aiutare gli artisti a ritrovare una propria identit. In Cina i collezionisti e i musei comprano larte cinese perch hanno capito che larte la moneta del futuro.

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SCENARIO

Anche larte un mestiere


Adriana Polveroni Gruppo LEspresso

Anche larte un mestiere. Non per imparare il talento, semmai per affinarlo. Ma avendo ben chiaro che artisti si diventa, come recitava il titolo di un fortunato libro di qualche anno fa. Che il talento, quindi, non basta e che, in un mondo difficile e per certi versi scivoloso quale quello dellarte, occorre dotarsi di una buona formazione, imparare anzitutto luso delle lingue, cos come luso del mondo. Il che, per un giovane artista, significa saper dialogare con gli interlocutori, che sempre meno sono italiani e sempre pi spesso stranieri: curatori, galleristi, collezionisti, direttori di musei. Figure professionali che si incontrano su una scena ormai globale, non solo allargata alle nuove realt artistiche, a cominciare da quelle dellex Europa dellest, ma anche insidiata dai vari sud del mondo che, dalla serie b, quanto a sviluppo e mercato, sono saltati in serie a. Per catturare lattenzione in un mondo sovraffollato di immagini come il nostro (non a caso il loro consumo bulimico sar il tema della prossima Biennale di Gwangju, in Corea), occorre sapersi muovere con disinvoltura tra la presentazione del proprio lavoro e la capacit di raccontarlo, perch, trattandosi di arte contemporanea, spesso venata di concettualismo, ovvero di pensiero, e sempre meno gesto istintivo ed ingenuo, saper dire che progetto si seguito a volte tanto importante quanto laverlo realizzato. In breve, lartista di oggi ha bisogno di un training, che augurabilmente inizia dopo gli studi, con quelle residenza allestero, premi in Italia e corsi di formazione che per fortuna si stanno diffondendo anche da noi, e che possono insegnare non solo come si sta sul mercato, quanto come si sta al mondo, in una scena meno protetta e pi competitiva di quello italiana, dove spesso il confronto avviene nella piccola mostra di provincia e con il modesto critico locale, tendenzialmente benevolo. Allestero, a partire da Paesi come lInghilterra, gli Stati Uniti, ma ormai anche la Cina, dove larte anche un segmento delleconomia, che produce ricchezza e posti di lavoro, la competizione piuttosto accesa e ben poco indulgente. Se non si hanno le carte in regola: talento forte, motivazione ancora pi forte e formazione solida, si va poco lontano. Ma se si spicca il volo, se ne accorge il mondo intero. E questo il profilo dellartista politicamente corretto dal punto di vista formativo. Qualcosa su cui si ragiona da poco tempo e che manda definitivamente in soffitta lidea, molto romantica e molto poco praticabile, del genio e sregolatezza. Troppo freddo, distante? Troppo tecnologico e poco vibrante demozioni? E chi lha detto? La bella notizia che un artista del genere non una macchina da guerra pi o meno di successo, rimane artista fino in fondo e quelle doti che ne fanno una persona diversa da tante altre: sensibilit e capacit emozionale, per dirne un paio, convivono benissimo accanto a lucidit e consapevolezza. E anzi sta proprio in questo mix la chiave del successo, non solo in campo artistico. Non tutti sanno che negli ultimi anni larte diventata un modello per limpresa. Che vuol dire? Che si guarda al pensiero divergente, a quello sguardo obliquo che la caratterizza, per affrontare sfide e conflitti che il nostro mondo competitivo pone. Specie in tempi di crisi come

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lattuale, la capacit di risolvere un impasse richiede non solo rapidit, ma soprattutto un modo altro, anomalo, imprevedibile con cui avvicinare il problema. E non solo: il paradigma complesso che contraddistingue larte, che appunto ben poco fondata sullistinto ma che da sempre sinvera nel pensiero, senza rinunciare alla ricchezza della sua componente emozionale, visto come il paradigma necessario per affrontare la complessit del mondo di oggi, dove si mischiano vari agenti e attori: obiettivi economici accanto a capacit di gestione delle relazioni umane, eterogeneit e conflittualit di queste insieme a coesione di gruppo. Larte, con il suo ventaglio di possibilit percettive, con limpegno teorico che richiede per la sua comprensione, un modello vincente. Ed anche attraente, specie quando a salire in cattedra, che significa realizzare laboratori incentrati sul saper fare piuttosto che sul semplice sapere, sono gli artisti. Alcune aziende hanno gi da tempo avviato questa esperienza, e non lontano lobiettivo di farne un modello formativo vero e proprio. Per questo motivo importante che BIC Lazio ed il Modigliani Institut abbiano promosso un progetto come Imprendilarte, perch il paradigma dellarte e la ricchezza intellettuale che pu germinare dallavere a che fare con essa un dato significativo. Come dire, impara dallarte e mettila a profitto.

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RIFLESSIONI

I giovani artisti del Lazio, futuri imprenditori di successo


Christian Parisot Presidente del Modigliani Institut Paris-Rome

Imprendilarte il primo progetto di quellarea di attivit che il Modigliani Institut vuole dedicare alla promozione dei giovani artisti, anche ispirandosi alla consolidata tradizione francese, che da sempre stimola, promuove e premia le sue migliori risorse artistiche. Un contributo ideato e attuato per ovviare a problemi analoghi a quelli che Amedeo Modigliani conobbe nella sua breve vita, costituiti dal non aver mai realizzato una sua mostra personale n tanto meno un catalogo a essa riferito. Tale iniziativa ha permesso a 15 giovani artisti laziali di seguire un percorso di accompagnamento allautoimprenditorialit e di approfondire tematiche riguardanti il mercato dellarte. Con Imprendilarte i ragazzi hanno imparato, infatti, a progettare e realizzare un proprio catalogo, a organizzare e allestire una mostra, nonch a progettare e gestire un portale web. Abbiamo dato carta bianca ai giovani artisti per organizzare, allestire e comunicare la manifestazione, prevista dal bando, legata alla vendita allasta delle proprie opere. Un primo piccolo ma concreto passo di autoimprenditorialit. Lobiettivo stato quello di introdurre professionalmente nel mondo dellarte i progetti e i lavori di questi giovani, che hanno mostrato una grande volont di partecipazione con risultati che definirei esemplari. Lasta presso la sede del Modigliani Institut, con le migliori opere degli artisti partecipanti al percorso formativo, ha rappresentato un avvenimento rilevante per i giovani artisti laziali. Per la prima volta, infatti, giovani talenti di et compresa tra i 18 e i 35 anni hanno ottenuto uno spazio importante nonch lingresso ufficiale nel panorama daste italiano. Il successo delliniziativa testimonia, ancora una volta, la bont della scelta di puntare sulla creativit di giovani artisti che rappresentano la linfa vitale di quellarte contemporanea che trova nel nostro Paese espressioni di altissimo livello. Il Modigliani Institut orgoglioso di avere sostenuto, da privato, una simile iniziativa in collaborazione con un soggetto particolarmente attivo nelleconomia del territorio laziale quale BIC Lazio. Questo avvenimento segna un punto, o meglio, sottolinea con attenzione quella possibilit che viene data ai giovani, non di emulare il pittore livornese, ma di avere tutti i vantaggi che questi avrebbe tanto desiderato: una mostra personale con un catalogo dedicato alla propria creativit. Una pubblicazione che segna linizio di un rapporto con la realt economica e che apre una porta sul mondo dellarte.

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Cristina Bennati, NY, 2007 acrilico su tela, cm 100 x 100

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RIFLESSIONI

Imprendilarte: lincontro tra arte e impresa


Luciano Renzi Segretario Generale del Modigliani Institut Paris-Rome

Quando abbiamo pensato insieme a BIC Lazio di proporre Imprendilarte eravamo timorosi e preoccupati. Mettere insieme per un corso di formazione limpresa, gli artisti e i processi di comunicazione dellarte ci sembrava un azzardo, quasi come se questi mondi, queste discipline fossero in maniera irreversibile distinti o contrapposti. Ci siamo sbagliati: il corso, per partecipazione, qualit e temi trattati, risultato un successo e probabilmente ha determinato, almeno in questo ambito, un precedente che sicuramente condizioner la didattica ed i sistemi formativi rivolti allarte. Larte, ma soprattutto gli artisti, avranno sempre pi bisogno di intrecciare diversi saperi, diverse metodiche e sistemi economici e comunicazionali differenti; insegnare a giovani artisti ad avere questo tipo di apertura mentale sicuramente un fatto positivo che si pu ascrivere allintelligenza dei formatori di BIC Lazio. In questo senso auspichiamo la sua continuit. Il fatto, poi, che unistituzione, nel nome di Modigliani, abbia aperto i suoi scrigni per insegnare il mestiere a questi giovani artisti, rimane per noi un onore, che segna anche per il Modigliani Institut una funzione e un ruolo che sempre pi assolveremo in Italia e allestero. auspicabile e sarebbe bellissimo che nel nome di Modigliani, nostro artista sfortunato e privato negli anni in cui ha vissuto del successo che meritava, creare le condizioni affinch artisti contemporanei si attrezzino per affrontare un mercato come quello dellarte, sempre pi complesso ed articolato. Grazie BIC Lazio, grazie Modigliani Institut, grazie a voi, giovani artisti che avete decretato il successo di questo corso che speriamo di continuare. Noi del Modigliani Institut siamo pronti!

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Laura Cionci, Inverno, 2009 tecnica mista su tela, cm 100 x 100

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Focus

Imprendilarte
Punti di forza e contenuti di un progetto ambizioso

Struttura del percorso


Ambiti territoriali e appuntamenti formativi

Incontro con gli artisti


Riflessioni e spunti nelluniverso arte BIC Notes giugno 2004 Editoriale 24

Imprendilarte

Un programma sperimentale per introdurre i giovani nel mercato dellarte.

Premessa
Quando BIC Lazio ha ideato il progetto Imprendilarte nel marzo 2008, il mercato del settore dellarte era in piena fase di ascesa. Ad essere precisi, la conferenza di presentazione del progetto coincideva con la data dellormai famosa asta di Damien Hirst, durante la quale lartista aveva venduto direttamente le opere senza passare attraverso intermediari e per importi esorbitanti. Quellevento segnava il potere assoluto dellartista iperquotato, padrone del suo lavoro e completamente indipendente e capace di muoversi sul mercato. Con il progetto Imprendilarte BIC Lazio si poneva altri obiettivi, intendendo rivolgersi a un target costituito da giovani artisti, pieni di talento ma del tutto sconosciuti, alle prese con la verifica quotidiana della sostenibilit, anche dal punto autoimprenditoriale, della propria attivit artistica. Questo punto era reso ancora pi evidente dalla partecipazione al progetto del Modigliani Institut ParisRome, lAssociazione culturale creata a Roma per promuovere il Modigliani artista e uomo, attraverso la conservazione e valorizzazione dei suoi archivi personali, appositamente trasferiti da Parigi per volont degli eredi. Un Modigliani morto in et giovanissima quando, ancora quasi sconosciuto, era costantemente attanagliato da problemi di sussistenza economica, per raggiungere poi solo post mortem la grande fama e il successo che tutti conosciamo. La situazione attuale non sembrava per cambiata se, al di l di una esigua minoranza BIC Notes marzo 2010 Focus

di soggetti iperquotati, uno studio dellArts Council rilevava come, nella sola Inghilterra, il 70% degli artisti non potesse trarre dallattivit artistica un adeguato sostentamento economico, ponendosi in questo modo in una fascia sociale a rischio di povert e indigenza. La sfida che BIC Lazio ha voluto affrontare partiva quindi dalla constatazione che, pur costituendo larte un settore in grande dinamismo economico e moltiplicandosi in maniera esponenziale mostre, eventi, occasioni di visibilit per i giovani artisti, si rendeva necessario non disperderne il talento per il solo fatto di non possedere il know how necessario a gestire la propria attivit in senso abituale, economico ed organizzativo: in maniera autoimprenditoriale, per lappunto. BIC Lazio intendeva quindi mettere a disposizione le proprie competenze in tal senso, e la partnership con il Modigliani Institut consentiva di estendere le conoscenze degli artisti alle logiche interne al proprio mestiere, fatte da usi e consuetudini spesso non evidenti ai pi. Il contesto in cui si trova oggi ad operare un giovane artista, infatti, ben diverso da quello di soli 70 anni fa: critici darte, agenti, galleristi, mecenati, collezionisti, media, nuove tecnologie per linformazione, editoria, regole sui diritti dautore, sono solo alcuni dei fattori che condizionano, in uno scenario apparentemente inestricabile, il successo di un giovane artista. Si voleva quindi che i giovani talenti potessero acquisire non solo tutte le informazioni utili sul settore, ma anche il bagaglio gestionale necessario per la sostenibilit in toto della loro carriera. Con la sua esperienza, il Modigliani Institut poteva intervenire non tanto sulla qualit tecnica o artistica poich non era questo lobiettivo del progetto ma sul rafforzamento della capacit di proporsi alle diverse figure di interlocuzione, del know how necessario alla realizzazione di una mostra o per la creazione di un proprio catalogo, proponendosi attivamente nelle diverse fasi di autopromozione e presentazione del lavoro. Si voluto quindi trasferire ai destinatari del progetto un linguaggio tecnico ed econo19

mico, quando non amministrativo-contabile, palesemente orientato al business, rendendolo comprensibile e decifrabile da parte di giovani artisti non usi n al contesto del business n al linguaggio che lo caratterizza. Si scelto inoltre di non intervenire su settori tipici di produzione che implicano gi una formazione di tipo manageriale, come ad esempio la produzione di eventi e festival, ma di andare al cuore del problema della creazione artistica e delle logiche di gestione economica che essa implica. Oggi, dopo i primi duri colpi della recessione economica, il settore dellarte, seppure con qualche scossa, sostanzialmente regge e vede anzi sempre pi forme di coinvolgimento dei giovani artisti in concorsi, premi ed esposizioni. Oggi si parla di self-employment dellartista, ovvero di come larte possa costituire un serio sbocco professionale, e di come il talento artistico e la creativit in senso pi generale sembrino costituire una risposta alla crisi economica, anche in senso occupazionale. La creativit come risposta alla recessione economica non del resto un concetto nuovo: nei tempi della Grande Crisi del 1929 Franklin D. Roosevelt istitu un Fondo (Art Fund) proprio per stimolare gli artisti, sostenendoli economicamente, nella convinzione che il rafforzamento dei settori dellarte, della cultura e dello spettacolo fosse necessario per uscire dalla crisi, in quanto capace di impedire linstaurarsi di un atteggiamento passivo, e funzionale per decifrare quanto stava accadendo nella societ e nel mondo, creando un circolo virtuoso, propulsivo di fattori indubbiamente positivi. Oggi anche economisti (Rifkin, Florida, Throsby), attenti alla creativit e al suo valore aggiunto, ritengono che lArte debba essere sostenuta dai governi in quanto generatrice di forze vitali ed espressione di identit. A questo proposito lo stesso Richard Florida, nel suo The Great Reset (1), auspica un intero

ripensamento degli obiettivi che individui, istituzioni e governi debbono porsi, nel senso di una maggiore adesione ai bisogni sociali e culturali, oltre che di sostenibilit ecologica ed ambientale, dellintera collettivit.

1. Carattere sperimentale del progetto


Consapevoli del fatto che essere artisti una professione, e che quindi buona prassi utilizzare i criteri tipici dellorganizzazione del lavoro, si voluto sperimentare una metodologia di percorso orientativo che permettesse ai giovani artisti di gestire la propria attivit dal punto di vista economico-gestionale, in modo tale da poterla sostenere nel tempo. I metodi di BIC Lazio, gi sperimentati nei contesti pi svariati, sono stati ripensati, rimodulati e messi a disposizione di unutenza diversa da quella abituale, non solo in quanto pi eterogenea, poich composta per lo pi da categorie svantaggiate (giovani, disoccupati, donne), ma soprattutto perch priva di unesperienza lavorativa assimilabile al mondo imprenditoriale o perlomeno orientata al business. In altri termini, lintervento uscito dal solco delle azioni di routine, coinvolgendo un intero settore creativo culturalmente e per tradizione lontano da consuetudini e logiche economiche. Di qui il carattere assolutamente sperimentale del progetto, a causa delle incognite relative allimpatto che il linguaggio economicogestionale poteva avere nei confronti degli artisti e della loro capacit di decodifica e, non ultimo, di un possibile rifiuto tout court di un approccio che, almeno in apparenza, poteva apparire inconciliabile con lautonomia, la leggerezza, la purezza ideale del processo creativo. Sempre in base a queste considerazioni, ci si rivolti, nella fase di formulazione del bando

1. Richard Florida, The Great Reset, Random House Canada, 2010.

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e nellindividuazione dei requisiti necessari, a un target di artisti che si esprimessero attraverso forme darte - se cos si pu dire - tradizionali, ovvero la pittura e la scultura. Questo perch linclusione di settori quali la computer art o la video art avrebbe comportato delle specificit molto precise, sia logistiche che di mercato, ampliando troppo il campo di intervento.

Sara Ciuffetta), dal Belgio (Bernadette Moens) e dallIran (Navi Azimi Ajadi).

3. Rapporto arte-imprenditoria
Lintento stato quello di sostenere i giovani artisti, dotandoli di una solida base di know how gestionale, con la convinzione che lautoimprenditorialit dellartista costituisca una valida risposta in relazione al rafforzarsi del settore delle imprese culturali e dei servizi alla cultura. Come gi accennato in premessa, il nodo arte-imprenditoria divenuto del tutto evidente al momento della promozione del progetto, in considerazione dellenorme volume di affari che ruota intorno allarte contemporanea e dei fenomeni di dumping che hanno inflazionato il mercato, facendogli raggiungere dimensioni impressionanti. Paradossalmente, per i giovani artisti coinvolti da Imprendilarte erano invece meno evidenti gli aspetti che li riguardavano pi da vicino, ovvero la conoscenza delle normali dinamiche di mercato riferibili a un target costituito dai consueti acquirenti darte, sia intenditori sia soggetti meno specializzati, indirizzati allacquisto da una serie di fattori diversi. stata proprio lanalisi di questi fattori a costituire materia di studio di gran parte di questo segmento del percorso di orientamento. Quali sono e come possono essere raggiunti i nuovi acquirenti di opere darte? Come e quali target possono essere interessati alle opere di giovani artisti non affermati? Lesperienza degli artisti partecipanti a Imprendilarte, in quel campo e in quel momento, era infatti limitata alla propria famiglia o a una ristretta cerchia di conoscenti: solo pochi tra loro avevano partecipato a mostre collettive, in situazioni che si potrebbero definire protette; del resto, proprio questa lontananza da posizioni gi definite e consolidate era uno dei requisiti previsti dal bando. Mancava soprattutto la consapevolezza del rapporto tra arte e imprese: pochi di loro, ad esempio, erano a conoscenza di tematiche 21

2. Ambiti territoriali del progetto


Il progetto, stante la mission territoriale di BIC Lazio, si rivolto a tutto il territorio laziale, anche se, nulla volendo togliere alla vivacit artistica e culturale mostrata in provincia in questi ultimi anni, appare difficile pensare che la scena artistica possa svolgersi in misura rilevante al di fuori della citt di Roma. Anche se le Accademie dArte sono presenti in tutti i capoluoghi di provincia e vi sicuramente un significativo interesse per larte contemporanea in citt come, ad esempio, Viterbo e Rieti (vedi la presenza di Fondazioni, di un numero rilevante di gallerie e spazi espositivi, la Facolt di Conservazione dei Beni Culturali a Viterbo), tuttavia innegabile che sia Roma il fulcro della vita artistica della regione, anche grazie alla presenza dei maggiori Musei e delle Istituzioni, delle Accademie straniere. Va detto, per inciso, che lapertura del MAXXI, museo di arte contemporanea, far di Roma un grande centro di attrazione per un pubblico, finalmente, anche internazionale, appassionato del settore specifico. Va ricordato, peraltro, come vi sia una radicata tradizione delle gallerie romane nel settore dellarte contemporanea sin dagli anni 60, quando molte gallerie lanciarono nuove tendenze (famosa, ad esempio, la Galleria Sargentini con le prime esposizione di Kounellis e la scoperta della cosiddetta arte povera). Il Bando (vedi Allegato 1) si rivolto, in ogni caso, agli artisti residenti nel Lazio, e questo criterio ha permesso la partecipazione di giovani artisti provenienti dalla provincia (come Frosinone, nel caso di Luciano Villa e BIC Notes marzo 2010 Focus

Sara Ciuffetta, Dialogo con Schwitters, 2010 acrilico su tela, cm 100 x 100

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quali il ritorno dimmagine per le aziende che intervengono nel settore dellarte. Si cercato di indagare questo campo, sia partendo dagli esempi pi macroscopici (le sponsorizzazioni dei restauri; la promozione di mostre, lacquisto di collezioni), che dalla consuetudine a fruire delle opere negli spazi, dallacquisto e dalla patrimonializzazione di opere di valore. Questi aspetti risultavano nuovi per gli artisti, nonostante sin dagli anni 50 le aziende si fossero connotate anche culturalmente come promotrici di sviluppo e scopritrici di avanguardie (un esempio su tutti lacquisto da parte dellAlitalia negli anni 60 di opere di artisti contemporanei italiani come Marotta). Proprio in questa fase risultata sempre pi evidente la totale distanza ed estraneit degli artisti dal mondo delle imprese; ci andato a rimarcare ancora di pi il loro gap culturale, anche rispetto alla possibilit di recepire tematiche e argomenti stringenti di tipo amministrativo contabile, cos come la necessit, rispetto al modulo di orientamento, di semplificarne sempre pi la parte tecnico- manageriale. Allo stesso tempo, emersa la carenza del linguaggio amministrativo nel definire operazioni che avessero per oggetto larte: ad esempio, nel redigere un conto economico della propria attivit in questo specifico ambito, era spesso adottata una terminologia contabile che non aderiva in pieno alla descrizione dellattivit.

4. Le figure di interlocuzione dellarte


Diversa e pi consapevole invece la conoscenza da parte dei giovani artisti della dinamica relazionale che guida i rapporti con le figure interlocutorie nel settore dellarte. Ci si riferisce in particolare alle figure chiave dellintermediazione tra artista e mercato, ovvero il gallerista e il critico darte. Figure con compiti e formazioni diverse tra di loro, ma altrettanto influenti, esse costituiscono un vero e proprio filtro per il giovane artista, contribuendo alla definizione del suo BIC Notes marzo 2010 Focus

ranking, ovvero al suo posizionamento e alla sua valutazione allinterno del sistema dellarte. Si voluto, in questa fase del percorso, concentrare lattenzione sulle regole intrinseche al rapporto artista-gallerista, artista-critico darte. Le interrelazioni che si mettono in moto, la modalit corretta da parte del giovane artista di presentazione del proprio lavoro, la capacit di catturare lattenzione e il tempo del gallerista, sono state messe bene in evidenza, anche con il contributo di autorevoli testimonial del settore. In questa fase il lavoro daula si rilevato particolarmente intenso e la specificit del mondo dellarte, la sua difficolt a garantirsi unadeguata visibilit, si sono dimostrate le parti pi delicate nellacquisizione del riconoscimento del vero e proprio status di artista. Da qui finalmente il nesso con il valore delle opere in termini economici: una volta acquisita una valutazione positiva da parte del gallerista e una risposta di interesse sul piano concettuale da parte del critico darte, la determinazione del loro prezzo sul mercato ha infatti modalit e criteri del tutto diversi da quelli in uso negli altri settori produttivi. Nel ragionare sulle possibilit o meno di successo delle opere artistiche, quindi, va tenuto presente come non vi sia un metro di misura universale nel valutare lopera artistica, ma come questa sia soggetta al condizionamento di diversi fattori, quali una serie di convenzioni sociali e culturali che ne determinano il successo. Partendo da questa consapevolezza, pur difficile da comprendere e accettare, i giovani artisti di Imprendilarte dimostravano di essere s a conoscenza del potere di condizionamento delle figure del critico o del gallerista, ma di non saper in alcun modo governare il processo di mediazione tra s e lopera. La presentazione dellopera, la creazione di un catalogo, la modalit di relazione sono stati quindi oggetto del percorso, e si sono rivelate come snodi fondamentali per raggiungere il mercato, equivalenti alle forme di partnership, se si pu azzardare il paragone, nelle politiche imprenditoriali. 23

Eliana Granziol, Acrobate, secondo esercizio, 2008 creta raku, cm 26 x 24

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Ora, se vi una politica dimpresa, cos dovrebbe esservi una politica per larte; questo bisogno stato ripetutamente espresso dagli artisti, privi di criteri di riferimento e nella totale casualit nellapproccio al mercato il punto pi debole della loro condizione di artista.

5. Progettazione del modulo


Nel progettare il modulo di orientamento era chiaro che non si sarebbe potuto seguire alla lettera il metodo comunemente adottato da BIC Lazio per la creazione di impresa. La nozione del fare impresa andava inevitabilmente rivista alla luce delle specificit del settore artistico. Il prodotto artistico aveva infatti tali peculiarit da essere assolutamente incomparabile ad altri, non solo per lelemento costituito indubbiamente dal talento dellartista, fattore immateriale appartenente a unarea di vocazione al mestiere, del tutto imperscrutabile sul terreno delle coerenza formativa e con iter tutti peculiari al settore, ma ancora di pi per la sua specificit nella resa economica, essendo essa legata a fattori che nulla hanno a che fare con il processo produttivo e con il valore che lopinione pubblica disposta ad attribuirgli. Si passati quindi a rivedere il modulo, sostanzialmente decidendo di semplificare, senza peraltro incidere sul contenuto, le nozioni legate allimprenditorialit e al fare impresa, implementando invece ogni possibile riferimento al mercato, attualizzando gli argomenti ed esplorando, anche da parte di BIC Lazio, la galassia artistica in tutti i suoi aspetti e nella sua fenomenologia. Nello specifico, il modulo relativo alle tecniche di business plan doveva essere tradotto e inserito nel contesto del settore dellarte. Lanalisi economica del mestiere di artista vedeva quindi anche uno sforzo per declinare le varie voci che possono costituirne il bagaglio gestionale, come lanalisi degli investimenti, quella di mercato, il prospetto economico/finanziario, nonostante risultasse veramente difficile fare aderire questa terminoloBIC Notes marzo 2010 Focus

gia alla realt dellartista. Se infatti rispetto alla determinazione dei costi risulta abbastanza immediato pensare al costo del materiale (vernici, tela, ecc.), nella determinazione del prezzo invece tutte le variabili implodevano nellassoluta casualit, essendo il prezzo dellopera determinato da una sere di variabili riconducibili ai meccanismi relazionali che contraddistinguono il mondo dellarte. Al rischio dimpresa si sostituiva cos quello di artista, nella determinazione dei costi si introducevano voci relative allimpiego dei materiali, alla vastit della superficie; questa parte del percorso veniva recepita dagli artisti con grande curiosit, seppure in una totale carenza di informazioni oggettivabili. Senza dubbio, in questa parte del percorso cos delicata, limportanza di docenti con esperienza nel settore risultata importante, cos come limpiego di materiali didattici quanto meno in linea con criteri estetici e di fruibilit accettabili per degli artisti. Larte veniva considerata come un settore in cui sviluppare business; ancor di pi, gli artisti dovevano essere forniti delle strumentazioni necessarie per essere in grado di mantenere la propria attivit. Si constatava la necessit di affrontare anche aspetti legati alle questioni giuridiche sul diritto di autore, che senza dubbio un aspetto importante della produzione artistica e di cui fondamentale che gli artisti abbiano cognizione. Levoluzione delle tecnologie ha infatti riguardato anche il campo dellarte, dilatandone le implicazioni giuridiche riferibili alla sua fruizione. Basti pensare alla ormai esponenziale possibilit di riprodurre lopera darte (ben oltre la serialit rappresentata dal moltiplicarsi di immagini di Andy Warhol) data dalla sua replicabilit ad esempio sul web, ma anche tutta la specificit nel campo del diritto dautore derivante dalle nuove espressioni che le tecnologie avanzate hanno potuto permettere (vedi la video art o anche le video installazioni). Levoluzione, anche tecnologica, dellopera darte, nella sua continua e necessaria serialit, materia completamente nuova rispetto ai diritti che lopera darte in s e di 25

Nicola Meinardi, Unicit#3(contaminazioni), 2010 olio su tela, cm 100 x 50

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per s implica, ed ancora da normare in maniera completa. 5.1 Contenuti del percorso Il bando prevedeva per i vincitori un percorso di accompagnamento che affrontasse in maniera molto specifica i vari ambiti sia economici che di mercato, oltre a quelli relazionali con i quali anche un artista deve necessariamente confrontarsi. Si cercato quindi di tararlo in modo tale da renderlo quanto pi possibile comprensibile per chi, come gli artisti, proviene generalmente da un background in cui non sono presenti elementi di teoria economica e gestionale, attualizzandolo il pi possibile. Per equilibrarne e armonizzarne la struttura, stata prevista, nel corso delle giornate (un totale di 24, compresi gli eventi asta e mostra, divise in una sessione autunnale e una invernale, per una durata di 4 mesi circa), unalternanza di argomenti, da quelli di natura pi tecnica a quelli pi strettamente correlati allattivit di artista (ad esempio ai contesti relazionali nei quali un artista si trova a operare). Il percorso di orientamento veniva diviso in due campi distinti, tra i quali dovevano essere fatte le connessioni in corso dopera. Argomenti quali le tematiche finanziarie e fiscali, i primi strumenti per la creazione di un business plan e, di conseguenza, lapplicazione di termini e concetti amministrativo-contabili, dovevano essere alternati a tematiche molto pi conosciute del settore artistico e metabolizzate dai giovani artisti, come tutto ci che concerne la presentazione dellopera, la sua promozione, i rapporti con le diverse figure di interlocuzione nonch con il mercato tout court. Si trattava quindi di destrutturare fase per fase il processo di produzione dellarte, nel momento in cui ovviamente lartista si riconosce gi di per s stesso come tale e vede come suo mestiere quello dellarte, trattando il percorso dellartista come quello di una professione che implica una vera e propria carriera. Il programma viene riportato nelle tabelle che seguono. Si cercato di raggruppare per BIC Notes marzo 2010 Focus

macroaree le tematiche affrontate, ricordando che il percorso stato concepito in due moduli, teorico il primo con lezioni in aula e di laboratorio il secondo, con la realizzazione di un sito dedicato al progetto, la produzione di CD ROM promozionali da parte di tutti i partecipanti, e di un catalogo per i vincitori finali. Questi gli argomenti trattati: Logiche di mercato del settore dellarte oggi Cenni giuridici sulla propriet intellettuale, anche in relazione anche alle nuove tecnologie di diffusione delle opere darte Aspetti relazionali, promozionali e comunicazionali del mestiere di artista Ferri del mestiere dellartista (il catalogo e le mostre) Nozioni di auto-imprenditorialit (cenni di gestione economica, di contesti normativi, di adempimenti amministrativi) I protagonisti del mercato dellarte (agenti, galleristi, critici, curatori, editori, ecc.) Lautopromozione del giovane artista Limportanza del fund-raising La valenza imprenditoriale della creazione artistica Le partnership a supporto dellartista Le nuove forme di fruizione dellopera artistica La definizione dellidea artistico-imprenditoriale Lanalisi degli investimenti Lanalisi di mercato

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Bernadette Moens, La citt non mi descrive, 2006 acquaforte a punta secca, cm 50 x 60

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I costi gestionali La promozione dellidea artistico-imprenditoriale Gli adempimenti burocratico/amministrativi La tutela dellopera artistica I costi della creativit Lautopromozione del giovane artista.

Lavoro in aula Laula didattica comprendeva 12 partecipanti, tutti di et compresa tra i 25 e i 32 anni, di formazione del tutto omogenea, in quanto per la quasi totalit provenienti dalla accademie darte, e come tali del tutto privi di nozioni legate allimprenditorialit e a tematiche gestionali. La sfida era quella di riuscire a far passare, a rendere leggibile e decodificabile per questi giovani che si affacciavano sul mercato, il concetto di produzione artistica gestita imprenditorialmente, e la relativa terminologia.

Tabella 1 - Il percorso di accompagnamento di Imprendilarte Prima sessione (autunnale).

Titoli incontri Presentazione del percorso Cosa significa essere imprenditore di se stesso Il lessico dellimprenditore Il mercato dellarte ieri e oggi Il kit del giovane artista-imprenditore: la sostenibilit del processo creativo

Lautopromozione del giovane artista: gli strumenti (la carta stampata, il web, la multimedialit) Limportanza del fund raising Le partnership a supporto dellartista I ferri del mestiere Limportanza di sapere gestire case dasta, galleristi, critici darte Le nuove forme di diffusione dellopera artistica: i network per larte a noleggio La protezione dellopera artistica

Approfondimenti Incontro con BIC Lazio e il Modigliani Institut Archives Legales Paris - Rome Le qualit dellimprenditore Essere artisti e imprenditori oggi Cenni sui protagonisti del mercato dellarte (agenti, galleristi, critici, curatori, editori, ecc.) - La definizione dellidea artistico-imprenditoriale - Lanalisi degli investimenti - Lanalisi del mercato - I costi gestionali - La promozione dellidea artistico-imprenditoriale - Il prospetto economico/finanziario - Gli adempimenti burocratico/amministrativi Testimonianza in aula di un giornalista specializzato in arte Le figure cardine: sponsor, mecenati, finanziatori istituzionali Istituzioni, fondazioni, associazioni culturali Il catalogo e le mostre

Lartista e la propria opera

Testimonianza in aula dellAmministratore unico di www.littlevangogh.it - La tutela della propriet intellettuale - La tutela dello sfruttamento dellopera (licensing) - La tutela dei rapporti con terzi (norme e contrattualistica) Limportanza della corretta certificazione

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Titoli incontri Internet per comunicare, promuovere, vendere Gli adempimenti burocratico-amministrativi necessari per la realizzazione dellidea imprenditoriale Internet per comunicare, promuovere, vendere Lanalisi dei fabbisogni promozionali, comunicazionali e commerciali dei partecipanti e la definizione dei servizi virtuali Internet: forma e sostanza di una buona comunicazione Il buon governo di un portale web Internet: forma e sostanza di una buona promozione Forma e sostanza della vendita on line Internet: le frontiere della comunicazione via web Exibart.it Presentazione e commenti delle sezioni del portale implementate dagli artisti Sintesi del percorso svolto e presentazione della sessione invernale

Approfondimenti Un esame dei pi importanti siti mondiali finalizzati alla promozione degli artisti

Il caso Second Life, opportunit o illusione?

Lartista parla di s (esercitazione pratica) Lartista presenta le sue opere (esercitazione pratica) Lartista colloca le sue opere (esercitazione pratica) Blog, Second Life, Web TV Incontro con un testimonial

Tabella 2 - Il percorso di accompagnamento di Imprendilarte Seconda sessione (invernale).

Titoli incontri La valenza imprenditoriale della creazione artistica Gli investimenti necessari Lanalisi del mercato dellarte nazionale ed estero I costi della creativit Lautopromozione del giovane artista-imprenditore: il marketing del prodotto creativo La sostenibilit delle idee artistico-imprenditoriali
Tabella 3 - Il percorso di accompagnamento di Imprendilarte Seconda sessione (invernale) con laboratori.

Titoli incontri Laboratorio per la produzione del catalogo multimediale: fase teorica Laboratorio per la produzione del catalogo multimediale: fase pratica Laboratorio per la produzione del catalogo multimediale: fase pratica Laboratorio per la produzione del catalogo multimediale: fase pratica Laboratorio per la produzione del catalogo cartaceo: fase pratica La progettazione dellevento: fase teorica

Approfondimenti Testimonial: grafico impaginatore - Progettazione della gabbia grafica - Stesura testi Testimonial: Editore Massimo Riposati Carte Segrete - Scelta delle opere - Riproduzione delle opere - Partecipazione alla fase di impaginazione - Verifica del layout di stampa - Produzione del master per il catalogo su DVD - Adattamento del layout multimediale per unedizione cartacea - Scelta dei materiali - La scelta della location - La comunicazione dellevento e il materiale di supporto - Lufficio stampa

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Tabella 4 - Il percorso di accompagnamento di Imprendilarte attivit riservate ai vincitori del premio.

Titoli incontri Consegna in tipografia del catalogo cartaceo Realizzazione della mostra collettiva a Palazzo Taverna: fase pratica I

Realizzazione della mostra collettiva a Palazzo Taverna: fase pratica II

Approfondimenti Supervisione della produzione delle cianografiche - Lambientazione dellevento nella sede di Palazzo Taverna - La scelta dellilluminazione - La collocazione delle opere - La progettazione e stesura del materiale di supporto (cartella stampa, inviti, locandine) - La fase di accoglienza - I rapporti pre e post-evento

Allestimento mostra I Allestimento mostra collettiva II Vernissage e inaugurazione della mostra

Presenza di autorit, imprenditori, intellettuali

Valutazione del grado di ricezione del percorso formativo Come gi premesso, il background culturale dei beneficiari del percorso era assolutamente di tipo umanistico e artistico; in questa ultima accezione consideriamo comunque anche una preparazione tecnica di rilievo, specie per ci che riguarda luso (almeno dal punto di vista operativo) delle nuove tecnologie. Sono stati invece gli argomenti pi strettamente correlati al mondo dellarte, alle figure che in qualche misura lo governano, ai rapporti con i media vecchi e nuovi, a registrare un interesse molto alto, oltre a consentire uno scambio vivace di esperienze e apporti. Alto anche linteresse per le materie da acquisire, ovvero nozioni giuridiche su propriet intellettuale nel tempo di internet, analisi del mercato, un prospetto economico finanziario dellattivit artistica, la gestione economica dellattivit. Questi sono argomenti che andrebbero sicuramente implementati ed attualizzati, in maniera tale da essere ancora pi facilmente fruibili dai giovani artisti. Un aspetto di particolare efficacia, e del tutto inatteso per chi scrive, si rivelato quello relativo agli aspetti immediatamente comunicazionali della propria identit artistica. Luso, previsto nel percorso, di video nella realizzazione di una Web TV con video-interviste agli artisti, ha offerto loro loccasione immediata e anche inaspettata (lidea della Web TV nata strada

facendo) per confrontarsi con la propria immagine e doversi quindi presentare e scegliere una propria cifra stilistica in quanto protagonisti del mondo dellarte, chiamati a interagire con una realt complessa e di non facile decodifica. Ed proprio lo sforzo di trovare una decodifica del sistema delle relazioni e dellinsieme di azioni necessarie a promuoversi in quanto artisti ad aver costituito il core business del percorso. Molto efficace, inoltre, la partecipazione di testimonial del settore, quali galleristi, artisti, imprenditori nel mondo dellarte o nei settori limitrofi (design, decorazioni di interni, ma anche ristorazione ispirata ad artisti o correnti artistiche famose). Il prodotto finale del percorso, ovvero il catalogo degli artisti vincitori (5, con un ex aequo), ha rappresentato un momento di riflessione sulla complessit delle scelte della rappresentazione grafica e fotografica della propria opera, delle varie tecniche e dellutilizzo dei materiali, sicuramente utile per il loro futuro percorso artistico e professionale. La realizzazione del sito, con lautopresentazione di tutti gli artisti partecipanti al corso, ha rappresentato un avvicinamento alla redazione di testi critici (autocritici), che, anche in questa occasione, hanno comportato laffinamento della capacit di percezione della propria figura di artista e della sua rappresentazione allesterno.

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Giulia Raponi, Istanbul, 2001 incisione sperimentale con resina, fibra vetro e pasta di poliuretano, cm 40 x 50

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Tecniche della narrazione: il website come strumento di comunicazione e di narrazione del proprio lavoro artistico Unintuizione che si dimostrata valida nel progettare il percorso per i giovani artisti stata quella, nellambito della comunicazione della propria opera allesterno, di inserire una modalit tecnologica quale quella fornita da un nuovo media emergente: la Web TV. La modalit ha avuto dei risultati su due fronti: come prima cosa, gli artisti hanno dovuto raccontarsi per immagini, attraverso le proprie parole o il proprio lavoro, operando una selezione delle opere e scegliendo la dimensione visiva alla quale appartenere. Ma la realizzazione del video ha implicato per loro anche la necessit di dover uscire da s, scegliere una modalit di comunicazione appropriata, definire meglio una modalit relazionale utile nel continuo lavoro di rapporti con lesterno cui lartista assoggettato nella societ della comunicazione. Il Bando Imprendilarte (2) Quali erano i criteri cui fare riferimento nella definizione di un bando rivolto ai giovani artisti? Era chiaro che il limite, la discriminante nella selezione degli artisti non poteva entrare nel merito di canoni estetici e critici. Non era infatti questo il ruolo di BIC Lazio, semmai il Modigliani Institut poteva assicurare la garanzia del rispetto di alcuni criteri di base della qualit artistica. BIC Lazio, cos come nella sua vocazione statutaria, doveva garantire che anche dei giovani artisti alle prime armi fossero coinvolti e aiutati ad acquisire metodi per la sostenibilit economica della loro attivit. Per ragioni legate al carattere sperimentale del progetto, si deciso di aprire il bando a un massimo di 15 artisti, calcolando che la zona interessata fosse non solo la citt di Roma ma tutto il territorio del Lazio. Come nella natura e negli obiettivi di BIC Lazio, laiuto doveva essere rivolto alle fasce meno protette, ovvero a tutti

quei giovani artisti ancora alle primissime armi e quindi non in grado di gestire la propria attivit. Et massima dei partecipanti, 35 anni. Come si pu notare dalla lettura del bando, le sue oggettive limitazioni, se comprensibili rispetto allet, in conformit alla tipologia di interventi BIC Lazio, presentavano in ogni caso alcune criticit, sia nella scelta dei requisiti per la partecipazione, sia nel meccanismo di selezione delle opere, che si rilevato eccessivamente complesso nei suoi articolati passaggi. In ogni caso queste sembrano essere le criticit maggiori: lesclusione di artisti che avessero preso parte a mostre, anche collettive, sembrata poco appropriata. Ogni giovane artista, infatti, non appena esce dallAccademia ha spesso loccasione di partecipare a eventi, anche di natura amichevole, spesso patrocinati da enti locali; pertanto il criterio cos come espresso andava ad escludere di fatto una larga fetta di aspiranti artisti, rischiando di destinare il bando a giovani quasi dilettanti, cosa che non era nello spirito del progetto. A questo inconveniente si sarebbe potuto ovviare proponendo come condizione di esclusione non la partecipazione ad una mostra intesa in senso generico, ma a una che avesse prodotto un catalogo. Va ricordato, infatti, come il premio finale del bando fosse la realizzazione di un catalogo per i vincitori ad accompagnamento della mostra; lestensione del limite di et del bando a 35 anni, che se comprensibile da un punto di vista della logica in cui si muove BIC Lazio, ovvero delle agevolazioni destinate a soggetti deboli (come nel dettato della legge istitutiva della Societ, L.R. 35/90) appare poco indicata nel settore dellarte, dove tutto si svolge molto presto, alluscita dellAccademia o comunque intorno ai 24/25 anni;

1. Vedi Allegato 1.

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Irene Rinaldi, Agosto a roma, 2008 tecnica mista su legno, cm 30 x 40

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il bando prevedeva due passaggi correlati: primo, linvio delle foto di 5 opere al fine di permettere la selezione di 15 artisti partecipanti al percorso. Poi, venivano richiesti agli artisti selezionati gli originali delle opere sottoposte allesame. Infine, queste opere sarebbero state oggetto di unasta, intesa come evento intermedio immediatamente prima della mostra finale. Nel bando veniva previsto che il ricavato dellasta fosse diviso al 50% tra gli artisti da una parte e Modigliani Institut/BIC Lazio dallaltra, questultimo importo destinato al finanziamento della seconda edizione del progetto. Questa iniziativa, alla luce dellesperienza fatta, si dimostrata valida per un verso che potremmo definire comportamentale, nel senso che gli artisti si sono trovati a dover uscire allesterno e affrontare il giudizio del pubblico. Va detto, per, che la base dasta va assolutamente ponderata con criteri che siano chiari agli artisti e soprattutto concordata con loro, al fine di evitare strascichi e polemiche nocive allo spirito del progetto e alle sinergie in atto. Vanno fatte inoltre ulteriori osservazioni: il meccanismo di cofinanziamento, sempre previsto nellasta, implica, anche se per somme di scarsa rilevanza, problemi di natura amministrativo-fiscale che allungano i tempi, sia nei pagamenti della quota degli artisti che nella suddivisione delle quote per il progetto. Questo anche in ragione della diversa natura giuridica degli organismi di BIC Lazio, societ di capitale, piuttosto che del Modigliani, associazione culturale no profit; il meccanismo dellasta implica di per s una movimentazione dei quadri (venduto/invenduto) che ha implicato problemi di logistica (le opere erano in tutto 42), di conservazione e restituzione dellinvenduto, di consegna del venduto, di cui BIC Lazio per sua natura non ha e non pu avere esperienza. Nelle prossime edizioni necessario che sia il partner impegnato nel BIC Notes marzo 2010 Focus

settore dellarte ad occuparsi, se il meccanismo dellasta verr riproposto, di questa movimentazione; vi unincongruenza nel richiedere a disposizione per lasta anche le opere degli artisti esclusi dal corso, in quanto queste vengono immobilizzate per un arco di tempo troppo lungo. Se il vantaggio costituito dallesposizione, si dovrebbe per fare decidere allartista escluso se parteciparvi o meno; si verificano con questo tipo di meccanismo una serie di problemi del magazzino, ovvero la necessit di gestire il deposito delle opere invendute, fatto che implica di per s una serie di rischi e cautele delle quali BIC Lazio non ha esperienza, essendo il tema tipico oggetto di gallerie e musei; fondamentale in ogni caso un tempismo assoluto nei pagamenti o in qualsiasi transazione finanziaria che abbia per oggetto le opere dei giovani artisti. Modulazione del percorso di orientamento Nel sottolineare il carattere di totale sperimentalit che BIC Lazio ha assegnato al progetto, il percorso proposto stato definito di orientamento, e ha avuto quelle caratteristiche di flessibilit e di work in progress necessarie alle esigenze del caso. Si cercato di modulare il percorso tenendo conto della capacit di tenuta e di attenzione dei giovani a questi argomenti, cercando di intercalare moduli pi tecnici ad altri meno focalizzati agli argomenti imprenditoriali.

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Elena Rondini, 27 grammi, 2002 bronzo binario, fusione a guscio ceramico, cm 12 x 16 x 8 circa

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6. Incontro con gli artisti


Per quale motivo vi siete iscritti al Progetto Imprendilarte? Perch si fa il possibile per cercare di lavorare come artisti e, quindi, farsi conoscere; ci sembrava unopportunit molto vicina a giovani senza esperienza e senza conoscenze nel campo dellautoimprenditorialit. Sara Ciuffetta Nasce a Sora (Frosinone) nel 1985. Dopo aver frequentato l'Istituto d'Arte, si laurea all'Accademia di Belle Arti con una ricerca sul monocromo e il vuoto che ancora oggi approfondisce studiando le tonalit dei colori, con le loro luci ed ombre. La passione per l'arte nasce molto presto. L'artista infatti dice: "Da piccola ero creatrice di mondi a mia immagine e somiglianza, imperatrice di quei piccoli fogli bianchi che adoravo inventare. Da quei momenti di unica libert e invenzione, ho capito che avrei voluto crearli e regnarli per sempre". Partecipa a rassegne nazionali per giovani artisti quali "H'ARTE 2006", esponendo le sue opere alla Certosa di Pavia. Selezionata al "Primo Trofeo Eiffel", premio internazionale di pittura, scultura e grafica, partecipa inoltre alla mostra collettiva presso la galleria "Arte citt Amica" (Torino 2007). L'artista parla cos delle sue opere: "i miei dipinti sono come presenze di silenziose parole che l'Arte mi ha rivelato. Attirano continuamente il mio sguardo ogni volta che le incontro; ed io sempre sono costretta a fermarmi perch loro, costantemente, devono parlarmi. Tutto ci che faccio e' un continuo incontro con l'arte. I miei dipinti sono come i miei sguardi, i miei discorsi con altre persone. I quadri, per me, non sono altro che le vive foto dei vissuti con l'Arte stessa". Frequenta attualmente un corso di pittura all' Accademia di Belle Arti. Vive e lavora a Campoli Appennino (Frosinone). Cosa vi aspettavate dal progetto? Innanzitutto conoscere e farsi conoscere; poi comprendere qualcosa di pi del mondo dell'arte contemporanea nei suoi diversi livelli e, cosa davvero fondamentale, come si fa a

diventare artisti, oltre che ad esserlo; due aspetti, questi, completamente diversi e che non necessariamente devono essere correlati tra di loro, quando lobiettivo quello di diventare promotori di se stessi in quanto intrapresa e non in quanto persona. Luciano Villa Luciano Villa nasce nel 1978 ad Isola del Liri (Frosinone), dopo aver frequentato lIstituto Statale dArte di Sora (Frosinone) si trasferisce a LAquila e consegue la laurea di primo livello allAccademia di Belle Arti, indirizzo Decorazione, con una tesi sugli allestimenti museali con il docente Ivo Bomba. Consegue successivamente, sempre a LAquila, anche la laurea di secondo livello in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo realizzando una tesi di approfondimento sugli aspetti delle esposizioni permanenti e temporanee con il docente Canzio Gentilucci. Delle sue opere lartista dice: lavoro essenzialmente SUL colore e sul segno e CON il colore e con il segno, come tutti i pittori e disegnatori, ma non mi servo di questi strumenti per rappresentare. Colore e segno si presentano da s. Disegnare e dipingere non ha senso per me, la pittura ed il disegno hanno gi in s tutto ci di cui hanno bisogno. Il pittore non si ispira a nessun artista o tecnica in particolare ma, come lui stesso afferma: tendo a guardare lArte attraverso la sua Storia come fosse una tabula rasa atemporale, il mio lavoro fatto di pura ricerca estetica. Non mi considero astrattista, e non voglio esserlo, al contrario mi sento pi figurativo di quanto si possa pensare. Vive e lavora in Ciociaria. Qual era il vostro rapporto con le tematiche imprenditoriali e come si evoluto? Ho lesperienza diretta di lavorare in un contesto che ha potuto usufruire di alcuni incentivi per limprenditoria femminile e realizzare un progetto creativo. Personalmente volevo conoscere meglio i passi da fare per intraprendere questa strada in proprio. Ho capito che necessario pianificare bene lo start up, anche a livello economico, soprattutto se non si

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Michael Venuti, Lo straniero, 2005 olio e smalto su tela, cm 60 x 50

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dispone di grossi fondi. Levoluzione c stata, in quanto mi sono pi chiare alcune procedure; resta per ancora molto da fare per poter davvero partire. Cristina Bennati Nasce a Roma nel 1976, consegue la maturit presso il VI Liceo Artistico e si diploma allAccademia di Belle Arti di Roma. Frequenta per un anno a Ravenna la scuola per il restauro del mosaico che le ha permesso di sviluppare precisione e capacit artigianali. Tornata a Roma, e' stata allieva del professore Gianluigi Mattia e si specializza in decorazione a trompe loeil iniziando, quindi, la sua ricerca pittorica. Le sue opere risentono dellespressionismo, corrente emozionale del 900, traendo forza dalla passionalit e dal potere evocativo del colore. Si ispira alla fotografia e ad artisti del cubismo e della transavanguardia come Michelangelo Pistoletto e Bernardo Siciliano. Nei suoi quadri rappresenta la condizione della donna, la sua psiche e sensibilit, come anche paesaggi urbani, luoghi senza persone, citt attraversate solo da automobili dove emerge uno stato di quiete e solitudine esistenziale. Vive e lavora a Roma. Vi sono delle logiche (rapporti con critici, galleristi, media) che non avevate preso in considerazione? Quasi tutte, direi! Non avevo la minima idea di come si potesse approcciare una galleria, capire le scelte editoriali di giornali e riviste di settore (e non), del perch si scrive di un particolare argomento e non di un altro, per quale motivo se ne parla in questo modo piuttosto che nella maniera opposta, qual il rapporto ideale che dovrebbe esserci fra gallerista e artista, quello con il critico... Ci che per mi ha pi impressionato lo stretto rapporto che c' tra arte e potere: immaginavo esistesse, ma non fino a questo punto! Ed cos eclatante che viene quasi del tutto nascosto, si ha l'impressione che questo legame non debba essere notato, ma se si va a fondo, si capisce quanto sia radicato. Ho capito anche che alcuni strumenti di comunicazione non vanno assolutamente traBIC Notes marzo 2010 Focus

scurati: Internet, ad esempio, nella sua immensa vastit e variet di opportunit; anche in questo caso, per, non basta esserci, bisogna seguire delle strategie ben definite. Altro fattore determinante, la cura dei rapporti interpersonali, le relazioni con i soggetti giusti. Limperativo esserci sempre, in ogni dove: che tu sia bravissimo o mediocre, a decretare il tuo successo saranno le tue capacit relazionali, il tuo essere persuasivo, perch lobiettivo quello di non essere pi lennesimo sconosciuto, ma entrare a far parte di quel mondo e diventare uno di loro. Luciano Villa Cosa, nella vostra attivit di giovani artisti, ritenete possa costituire un valido aiuto per avviare la carriera? Avere dei buoni punti di riferimento nel mondo dell'arte e del commercio, una guida, una grande motivazione, possibilit economiche che permettano investimenti (su materiali, spazi espositivi, concorsi, promozione, ecc.) e che consentano di lasciare l'attivit artistica (almeno quella pura) svilupparsi con i suoi tempi e libera da qualunque condizionamento. Furbizia, ambizione e competitivit, come in qualunque lavoro nel campo artistico. Anche in questo caso, non ritengo di avere tutti i requisiti. Ma ci sto lavorando... Eliana Granziol Nasce a Roma nel 1973, durante il liceo artistico cresce la sua passione per la scultura che la porta a diplomarsi allAccademia delle Belle Arti di Perugia. Dopo un periodo di pausa, frequenta un corso di mosaico che diventa una delle sue principali attivit, anche se la scultura rimane il canale prediletto della sua espressione artistica. Persona introspettiva ed attenta a tutto ci che la circonda, riesce ad esprimere la propria arte attraverso la plasticit del corpo dellEssere Umano. La sua sensibilit, spesso sinonimo di vulnerabilit, influenza la scelta dei soggetti delle sue creazioni: dalla gioiosa, ironica e spensierata serie delle Acrobate, gioco di materia, sfida dellequilibrio e leggi 39

Luciano Villa, TV COLOR, 2008 olio su tela, cm 130 x 130

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della fisica; fino alla drammaticit dellespressione della sofferenza di "Resistenza", con i suoi chiaroscuri e la sua forma antiestetica. La sua sensibilit artistica si e' formata anche attraverso i lunghi viaggi fatti durante linfanzia e ladolescenza, grazie al lavoro del padre. Lultimo, quello in India, lha avvicinata alla Natura anche se al momento la fonte dispirazione delle sue opere sono il mondo interiore dellEssere Umano e la Vita, in tutte le sue manifestazioni. Come le istituzioni, anche locali, possono aiutarvi nella vostra attivit? Assegnando spazi dismessi come studio per artisti, anche in cambio di lavoro artistico a favore della comunit (laboratori, opere di arte pubblica). Con eventi di promozione, mostre collettive che siano ben inserite nel panorama artistico. Con percorsi di formazione ed inserimento simili a questo. Dando la possibilit alle imprese di avere agevolazioni fiscali in caso di acquisto di opere d'arte contemporanea di artisti con quotazioni inferiori ad un certo standard. Commissionando opere pubbliche a scultori giovani e tecnicamente preparati. Ancora? Facendo lavorare i meritevoli piuttosto che i compari! Elena Rondini Nasce a Roma nel 1976. Scultrice ed insegnante di scultura, con una specializzazione per l'insegnamento delle discipline tecnico artistiche alle persone affette da disabilit, si formata presso il Liceo Artistico e l'Accademia di Belle Arti di Roma, conseguendo successivamente un Master in New Media e Comunicazione e varie qualifiche professionali per il Restauro. Negli ultimi anni e' stata allieva di Roberto Almagno e Nunzio di Stefano, ha appreso antiche tecniche artistiche dai Maestri della Fonderia Chiuriazzi di Napoli, ha sperimentato le tecniche del rame con il Maestro Giovanni Gentiletti, ed stata assistente del Prof. J.C. Albaladejo (Direttore Facultad de Escultura, Universidad de la

Laguna), esperienze che le hanno dato modo di approfondire il proprio percorso artistico. Da sempre interessata al tema dellidentit e ai legami con il corpo, quali le connessioni tra lIo psichico ed il corpo fisico, la deformazione, la maschera, la memoria e il sesso. Nelle sue opere il grottesco e lironia, le libere associazioni, il pensiero narrativo applicato alle discipline plastiche, l'uso di materiali diversi in una forma inaspettata, vogliono portare al coinvolgimento emotivo o allo spiazzamento del fruitore, con lobiettivo di stimolarlo nella formazione di nuove categorie di pensiero ed attrarlo in modo creativo nell'esperienza dellopera d'arte. Lavora regolarmente con diverse tecniche artistiche passando dalla pittura alla scultura, disciplina che privilegia, ed espone le sue opere in Italia e all'estero dal 1983. Vive e lavora a Roma.

7. Considerazioni conclusive
Il progetto, come accennato pi volte, ha avuto un carattere di assoluta sperimentalit. Non solo stata la prima volta in cui BIC Lazio si trovato ad affrontare un target del genere, ma le tematiche stesse sulle quali si trovato ad intervenire sono risultate del tutto nuove, con problematiche non conosciute e criticit di genere diverso da quelle cui BIC Lazio solito confrontarsi. Ciononostante il progetto ha avuto un buon successo, quasi inatteso, il che dimostra che molte cose hanno funzionato. Quali sono stati dunque i fattori che hanno contribuito a un risultato positivo? Innanzi tutto il progetto ha captato un bisogno: in altri termini, ha intercettato nel settore artistico una domanda di logiche di razionalizzazione degli interventi. Questo soprattutto da parte dei giovani artisti che sono rimasti fuori da circuiti relazionali che governano il settore, per i motivi pi diversi. Il giovane artista di vero talento in genere non vuole abdicare alla sua vocazione. Molti di loro, anche tra i partecipanti stessi del corso, svolgono lavori solitamente di poco

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Navid Azimi Sajadi, Senza nome, 2008 ink on paper, cm 140 x 111

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conto al fine della propria sussistenza. Il bisogno di non disperdere n il proprio talento n le proprie poche risorse finanziarie quindi grande, e per questo motivo la responsabilit di interventi di questo genere forte. Con Imprendilarte, BIC Lazio si reso disponibile a offrire gli strumenti per governare le fasi del processo di produzione, piccolo o grande che sia. Gli strumenti didattici vanno affinati, vanno trovati la terminologia giusta e il modo per fare arrivare queste nozioni, per renderle assimilabili, per non aumentare la distanza tra artista e concetto e prassi imprenditoriale. Ma la questione arte-imprenditoria diventa oggi sempre pi complessa, essendo sempre pi oggetto di politiche dintervento da parte

degli enti locali e delle istituzioni. La destinazione di spazi per larte contemporanea rappresenta oggi una sfida affinch la citt diventi un laboratorio di cultura viva, vitale e attuale. Lartista attira sempre di pi lattenzione in questo tempo di recessione, diventando la sua espressione premessa e condizione di superamento della crisi. BIC Lazio si inserisce in questo contesto apportando il suo know how, e si ripromette di farlo nuovamente in tutta la regione, l dove, nonostante la lontananza dal centro di attrazione costituito dalla Capitale, molti i sono gli stimoli per i giovani artisti e altrettanto forte la loro volont di esserci.

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Cristina Bennati, L'attesa, 2008 acrilico su tela, cm 60 x 60

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Colloquio con Massimo Mininni Galleria S.A.L.E.S Roma


Come si inserisce un giovane artista nel mercato dellarte in Italia? Alla base dellaffermazione nel mercato da parte di un giovane artista, esiste un sistema di interrelazioni articolato. Fermo restando il proprio valore artistico, la considerazione ha luogo quando il lavoro incontra linteresse dei vari protagonisti: critici, gallerie, collezionisti, istituzioni e quindi, con il contributo dei singoli, si innesca un meccanismo che porta alla riconoscibilit e allaffermazione dellartista. Come pu un giovane artista promuoversi? Questo dipende anche dalla capacit del singolo artista. Diventare imprenditore di se stessi attualmente importante. La propria promozione spesso avviene grazie alla capillarit dei rapporti che lartista riesce a instaurare con gli addetti ai lavori, avviando un vero e proprio passaparola. Qual liter, se ve ne uno, che conduce il giovane artista a rendersi visibile? Lartista di talento, o perlomeno interessante, viene individuato gi quando frequenta lAccademia di Belle Arti, se il suo percorso formativo prevede questo. Molti degli insegnanti sono dei critici militanti, quindi riferimenti importanti per il cammino formativo del giovane artista. Il curatore, se ritiene che il giovane artista sia interessante, inizia con invitarlo alle mostre da lui organizzate per poi presentarlo ai galleristi che ritiene idonei Qual la funzione di una galleria? La galleria deve rendere visibile e divulgare il lavoro dellartista. Questo avviene con lorganizzazione di mostre, la partecipazione a fiere nazionali e internazionali, e attraverso relazioni di scambio con altre gallerie.

Trova interessante per un artista acquisire un bagaglio di nozioni imprenditoriali, per la gestione economica della sua attivit? Senza dubbio trovo giusto dare ai giovani artisti un know how di questo tipo. Quasi sempre ne sono totalmente a digiuno; non sanno emettere una fattura o aprire una partita IVA. In questi anni, il nostro regime fiscale diventato pi rigoroso e quindi doveroso, anche da parte loro, conoscere bene queste regole. Cosa pensa dei premi per i giovani artisti? I premi sono importanti, se servono a incoraggiare e dare dei riconoscimenti . Il problema solo nellorganizzazione. Il bando deve essere ben costruito e offrire possibilit interessanti. molto importante nominare una commissione competente in modo da attribuire prestigio e autorevolezza al premio. Come possono intervenire le istituzioni nel settore dellarte? A livello nazionale alcuni dei premi ben progettati sono il Furla e quello che per alcuni anni ha realizzato il MAXXI. Internazionalmente una prassi che funziona benissimo il Turner Price organizzato dalla Tate di Londra. strutturato cos sapientemente che i suoi finalisti si sono sempre imposti nella scena artistica internazionale. Altra formula che funziona la presentazione da parte dei Musei di piccole esposizioni - comunemente chiamate Project Room - dove la norma quasi sempre che giovani critici presentino giovani artisti. A Roma il MACRO organizza delle interessanti mostre chiamate roommates/coinquilini, grazie alle quali il museo si apre al lavoro di giovani curatori e artisti scelti dalla scena romana. Questa unottima iniziativa per far conoscere a un vasto pubblico le nuove ricerche artistiche.

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Laura Cionci, Incontro, 2008 olio su tela, cm 60 x 70

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Allegato 1

Programma Imprendilarte
Bando per la selezione di n. 15 giovani artisti residenti nella Regione Lazio da avviare, attraverso un percorso di accompagnamento, al mercato dellarte BIC Lazio, societ della Regione che persegue il fine di promuovere e sostenere limprenditorialit e il Modigliani Institut Paris-Rome, associazione no profit nata per sottolineare limportanza dellartista e il suo ruolo nella storia e nella societ contemporanea, istituiscono il programma Imprendilarte finalizzato alla promozione dell autoimprenditorialit dei giovani artisti emergenti, in modo da rafforzarne, in unottica di coesione, le competenze necessarie per entrare nel mercato. Il Programma Imprendilarte prevede la selezione di n. 15 giovani artisti da inserire in un percorso di accompagnamento e assistenza allautoimprenditorialit. Al termine del percorso verranno selezionati n. 4 partecipanti pi meritevoli, cui sar riservata una mostra collettiva e un catalogo personale. Il percorso di accompagnamento Il percorso di assistenza e accompagnamento allauto-imprenditorialit, il cui programma consultabile sul sito internet http://www.biclazio.it/imprendilarte, rivolto a 15 giovani pittori o scultori residenti nella Regione Lazio, la cui selezione avverr attraverso la valutazione delle loro opere. Il sistema di servizi offerto riguarder lapprofondimento, tra gli altri, dei seguenti temi: i protagonisti del mercato dellarte (agenti, galleristi, critici, curatori, editori, ecc.) lautopromozione del giovane artista limportanza del fund-raising la valenza imprenditoriale della creazione artistica le partnership a supporto dellartista le nuove forme di fruizione dellopera artistica la definizione dellidea artistico-imprenditoriale lanalisi degli investimenti lanalisi di mercato i costi gestionali la promozione dellidea artistico-imprenditoriale gli adempimenti burocratico/amministrativi la protezione dellopera artistica i costi della creativit lautopromozione del giovane artista-imprenditore: il marketing del proprio prodotto creativo.

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La fase teorica sar integrata con un laboratorio sperimentale nel quale i giovani artisti verranno supportati nella creazione del proprio catalogo e nellorganizzazione di una mostra. Il percorso prevede anche la realizzazione di un portale web appositamente dedicato alliniziativa e implementato nellambito delle attivit del laboratorio Il Premio finale Il premio finale consiste in una mostra collettiva e un catalogo personale per i 4 (quattro) artisti che verranno giudicati pi meritevoli da un apposito comitato. La mostra si terr presso gli spazi espositivi del Modigliani Institut Paris-Rome (Roma, Palazzo Taverna) e verr inaugurata da una conferenza stampa. Sar poi realizzato un catalogo fotografico delle relative opere, corredato da commenti di autorevoli critici. Condizioni di partecipazione 1) Il programma aperto a tutti i giovani pittori o scultori, di ambo i sessi, residenti nel Lazio, di et compresa tra i 18 ed i 35 anni, purch non abbiano mai preso parte ad una mostra darte personale o collettiva sino alla data del presente bando. 2) La partecipazione gratuita, mentre le spese di partecipazione (spostamento da e per la/le sedi che ospitano liniziativa e i pasti) si intendono a carico del partecipante. 3) Al fine di consentire la valutazione del proprio percorso artistico, i candidati dovranno presentare 3 (tre) loro opere, scelte a loro discrezione. Sia le opere pittoriche che scultoree potranno essere realizzate con qualsiasi materiale, purch idoneo e tale da non comportare danni fisici a cose e persone. Le 3 opere dovranno essere allegate alla richiesta di partecipazione al bando, scaricabile dal sito internet http://www.biclazio.it/imprendilarte, unicamente sotto forma di fotografie a colori, per un massimo di 4 foto per opera ed in formato 18x24 cm, e corredate di una breve descrizione scritta, nellambito di una cartella per ciascuna opera (max. 20 righe in formato Word o similari). 4) Dopo un primo esame delle opere pervenute, il Comitato di esperti individuer, a suo insindacabile giudizio, gli artisti ammessi al processo di selezione finale. Questi ultimi dovranno, entro il termine stabilito nella comunicazione ufficiale di ammissione alla selezione finale, far pervenire presso la sede del Modigliani Institut Paris-Rome, via di Monte Giordano 36, 00182, Roma, gli originali delle 3 opere gi sottoposte a giudizio sotto forma di fotografia. 5) Al termine del processo di selezione finale, il Comitato di esperti individuer i 15 artisti ammessi a partecipare al percorso di accompagnamento. Gli interessati riceveranno in proposito una comunicazione ufficiale con lindicazione della data di inizio delle attivit e della sede di svolgimento. 6) Le opere ammesse alla selezione finale (3 per partecipante) non verranno restituite, ma messe allasta nellambito di un evento appositamente organizzato, il cui ricavato verr per il 50% corrisposto allartista e per il restante 50% utilizzato per il cofinanziamento del programma Imprendilarte, con destinazione duso obbligata. Sia Gli artisti ammes-

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si alla selezione finale, sia quelli aggiudicatari del bando, si impegnano pertanto, con la sola domanda di ammissione al presente bando, ad autorizzare Modigliani Intsitut Paris-Rome, alla messa allasta delle loro opere, alle condizioni sovra esposte. 7) Al termine del percorso di accompagnamento, il Comitato di esperti, sentito anche il parere del Corpo docente, individuer i 4 (quattro) artisti pi degni di nota, i quali beneficeranno di una mostra collettiva accompagnata da un catalogo fotografico delle relative opere. I beneficiari del premio parteciperanno, in base alla metodologia formativa dellimparare facendo, allorganizzazione della mostra e alla progettazione e realizzazione del catalogo. 8) I restanti 11 artisti parteciperanno, dal canto loro, alla progettazione e realizzazione di un catalogo multimediale su DVD che sar stampato in 100 copie per artista e alla progettazione e realizzazione del propria pagina web personale, che accoglier il loro profilo artistico e le immagini delle opere realizzate e verr ospitata allinterno del sito http://www.imprendilarte.it

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Sara Ciuffetta, Percorso mite, 2010 acrilico su tela, cm 100 x 100

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Eliana Granziol, Acrobate, 1997 creta refrattaria

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Nicola Meinardi, Ritratto (contaminazioni), 2010 olio su tela, cm 70 x 50

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Bernadette Moens, Autoritratto immaginario 3 - Mata Hari, 2008 tecnica mista su tela, cm 120 x 70

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Giulia Raponi, Retroirene, 2009 tecnica mista, cm 70 x 60

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Irene Rinaldi, Loveme, 2008 tecnicamista su legno, cm 40 x 25 x 7

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Elena Rondini, Tropical, 2002/2008 ottone patinato, fusione a guscio ceramico, cm 26 x 16 x 12 circa

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Michael Venuti, No exit, 2005 acrilico e carboncino su tela, cm 90 x 60

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Luciano Villa, La tavolozza spagnola, 2000 caran d'ache su carta, cm 49 x 34,5

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