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LA NUOVA LEGISLAZIONE SUL COMMERCIO

LLEEGGE
GGE 1114/
14/998
8
(BERSANI)
CAMPO DI APPLICAZIONE
DELLA LEGGE 114/98

CAMPI DI NON APPLICAZIONE


DELLA LEGGE 114/98

ESERCIZI DI VICINATO
MEDIE STRUTTURE
GRANDI STRUTTURE
CENTRO COMMERCIALE
VENDITA forme speciali al
dettaglio
VENDITA per mezzo apparecchi automatici
VENDITA per corrispondenza o
tramite televisione o altri sistemi
di comunicazione
VENDITA presso il domicilio
del consumatore

Farmacie
Rivendite di monopolio
Associazioni produttori ortofrutticoli
Produttori Agricoli
Vendite di carburanti
Artigiani iscritti allAlbo per la vendita
dei propri prodotti
Chi vende proprie opere darte
Attivit di vendite in Fiere e mostre
Sale Cinematografiche

LEGGE REGIONALE
N.28 DEL 17.05.99
PER LA DISCIPLINA
DEL COMMERCIO IN
SEDE FISSA IN
ATTUAZIONE
LEGGE 114/98

LEGGE REGIONALE
N.9 DEL 03.03.99
COMMERCIO SU
AREE PUBBLICHE

DIRETTIVE REGIONALI
PER LA PROGRAMMAZIONE
URBANISTICA COMMERCIALE
di cui alla legge Regionale
n. 28 del 17.05.99

REGOLAMENTO DI
ATTUAZIONE
della Legge Regionale
n. 28 del 17.05.99

O
BBIETTIVI D
ELLA R
IFORMA
OBBIETTIVI
DELLA
RIFORMA

Maggiore efficienza della rete distributiva

Semplificazione
amministrativa

Maggior equilibrio tra piccoli e


grandi esercizi

SSETTORI
ETTORI M
ERCEOLOGICI
MERCEOLOGICI

Abolizione delle tabelle merceologiche e previsione di sole due


Specializzazioni merceologiche

SETTORE
ALIMENTARE

SETTORE
NON ALIMENTARE

Tutela del
consumatore

LLaa rriforma
iforma ddel
el ccommercio
ommercio aal
l ddettaglio
ettaglio

Fino a 150 metri di


superficie di vendita nei
comuni con meno di
10.000 abitanti

Esercizio
Di
vicinato

Tipologia degli
esercizi

Fino a 250 metri di


superficie di vendita nei
comuni con pi di
10.000 abitanti

Fino a 1.500 metri


di superficie di
vendita nei
comuni con meno di
10.000 abitanti

Media
struttura di
vendita

Fino a 2.500 metri di


superficie di vendita nei
comuni con pi di
10.000 abitanti

Oltre i 1.500 metri di


superficie di vendita nei
comuni con meno di
10.000 abitanti

Grande
struttura
di vendita

Oltre i 2.500 metri di


superficie di vendita nei
comuni con pi di
10.000 abitanti

PPR
OCEDURA A
MMINISTRATIVA PPER
ER L
INIZIO D
ELLATTIVITA
ROCEDURA
AMMINISTRATIVA
LINIZIO
DELLATTIVITA

ESERCIZI DI VICINATO

Semplice comunicazione trenta giorni prima


dellinizio attivit, dichiarando il possesso dei
requisiti morali , nel caso del settore alimentare i requisiti professionali (vedi modello
COM 1 SCHEMA 1). Dichiarazione di conforMit dei locali.

Possibilit di limitare o di sospensione degli


effetti della comunicazione da parte dei
Comuni per un periodo di due anni, in relazione allimpatto sugli equilibri commerciali

MEDIA STRUTTURA

Occorre lautorizzazione comunale, e il


possesso dei requisiti morali e nel caso del
settore alimentare anche i requisiti
professionali

Grande struttura

Occorre lautorizzazione comunale a seguito


della decisione della conferenza di servizi
composta da Regione, Provincia e Comuni.
Occorre il possesso dei requisiti morali e nel
caso del settore alimentare dei requisiti
professionali

A
ETURA A
MPLIAMENTO E
/O T
RASFERIMENTO D
IU
NE
SERCIZIO D
IV
ICINATO
APPETURA
AMPLIAMENTO
E/O
TRASFERIMENTO
DI
UN
ESERCIZIO
DI
VICINATO
((SCHEMA
SCHEMA 11))
A
PERTURA
T
RASFERIMENTO A
MPLIAMENTO
APERTURA
TRASFERIMENTO
AMPLIAMENTO
((nei
nei llimiti
imiti ddii ssuperficie
uperficie ddetti
etti pprima)
rima)
Negli esercizi di vicinato qui
elencati: Pubblici Esercizi,
Mense Aziendali, Rosticcerie,
Gastronomie; si pu
consumare immediatamente il
prodotto, con esclusione del
servizio di somministrazione

Comunicazione, con modello COM 1 trenta giorni


prima dellinizio(qualora
non necessitano autorizzazioni sanitarie) in quattro copie.

Prestare attenzione sulla


compilazione delle
autocertificazioni

IL SOTTOSCRITTO DICHIARA INOLTRE:


(DA COMPILARE PER CHI SOTTOSCRIVE LE SEZIONI A,B,C, salvo in caso di riduzione di superficie
di vendita o eliminazione di settore)
1. ( ) di essere in possesso dei requisiti morali previsti dallart.5,comma 2 e 4 del

d lgs.114/98 (1)
2. ( ) che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di
sospensione di cui all art. 10della legge 31.5.1965, n.575 (antimafia) (2);
3. ( ) di aver rispettato relativamente al locale dellesercizio:
( ) i regolamenti locali di polizia urbana;
( ) i regolamenti locali di polizia annonaria e igienico sanitaria;
( ) i regolamenti edilizi;
( ) le norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione duso
in quanto (specificare gli estremi dei relativi provvedimenti) _________________
4. ( ) di aver rispettato le valutazioni di impatto commerciale adottate ai sensi
(eventuale) dellart. 10 comma 1, lettera c, del d. lgs. 114/98, indicate da codesto
Comune con delibera n. ____del ____________
5. ( ) di essere a conoscenza che per il commercio di determinati prodotti posti
(eventuale) in vendita nellesercizio vanno rispettate le relative norme speciali art.26
comma 3 del d. lgs.114/98.

(1)

Coloro che sono stati dichiarati falliti;


Coloro che hanno riportato condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo pere il quale prevista una pena detentiva non
inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata in concerto una pena superiore al minimo edittale;

Coloro che hanno una condanna a pena detentiva accertata, con sentenza passata in giudicato, per uno o pi dei delitti di cui al titolo II e VII del
libro II del codice penale, ovvero di ricettazione, riciclaggio, emissione di assegni a vuoto, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura,
sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina;

Coloro che hanno riportato due o pi condanne a pena detentiva o a pena pecuniaria, nel quinquennio precedente allinizio dellesercizio
dellattivit, accertate con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti previsti dagli artt. 442,444,513,513 bis,515,516, e 517 del codice
penale, o per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali;

Coloro che sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27.12.1956, n.1423, o nei cui confronti sia stata applicata una
delle misure previste dalla legge 31.5.1965, n.575, ovvero siano stati dichiarati delinquenti abituali professionali o per tendenza.
Il divieto di esercizio dellattivit commerciale permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena stata scontata o si sia in
altro modo estinta, ovvero, qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena, dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza.

(1)

In caso di societ, tutte le persone di cui al D.P.R. 252/1998 art. 2 compilano lallegato A.

II ppunti
unti ddellautocertificazione
ellautocertificazione ccontrassegnati
ontrassegnati ccon
on ii nnumeri
umeri 33)) 44)) ssono
ono m
olto iimportanti
mportanti ee
molto
ffondamentali,
ondamentali, pperch
erch oogni
gni ssingolo
ingolo ccomune
omune hha
a uun
n ssuo
uo ppiano
iano ee/o
/o rregolamento.
egolamento.
PPer
er ttutte
utte qquelle
uelle aattivit
ttivit oove
ve nnecessita
ecessita llautorizzazione
autorizzazione ssanitaria,
anitaria, pprima
rima ddiniziare
iniziare bbisogna
isogna eessere
ssere iin
n
ppossesso
ossesso ddii ttali
ali aautorizzazioni
utorizzazioni ((la
la rrichiesta
ichiesta vva
a ffatta
atta ccon
on m
odelli aappositamente
ppositamente ppredisposti
redisposti
modelli
ddallASL).
allASL).

SSUBINGRESSO
UBINGRESSO IIN
NE
SERCIZIO D
IV
ICINATO
ESERCIZIO
DI
VICINATO
Il subentrante deve effettuare la comuni cazione entro 60 gg dal possesso
pieno della attivit
(effetti giuridici dellatto)

Il cedente deve effettuare la comunicazione della cessione della


attivit lo stesso giorno
della cessione o prima.

Qualora il subentro avviene


per causa morte i subentranti devono fare pi
comuni cazioni fino
allassetto definitivo della
gestione

In caso di attivit alimentare gli


eredi hanno tempo un anno per
perfezionare i requisiti professionali, esercitando ugualmente
lattivit

Per la CCIAA , in caso di subingresso per causa morte, la comunicazione di inizio dattivit va
portata solo quando lassetto ereditario sia definito.

CESSAZIONE ATTIVITA
VA FATTA LA COMUNICAZIONE O PRIMA DELLEVENTO O IL GIORNO STESSO DELLEVENTO ( In
presenza di autorizzazioni vanno consegnate allAutorit che ha provveduto al rilascio)

ORARIO DI APERTURA
Libera determinazione dello
esercente nello stabilire
lorario di vendita entro la
fascia
7.00
22.00
massimo 13 ore
dapertura giornaliere

La domenica ed i
festivi chiusi. Salvo il
mese di Dicembre ed
altre 8 Domeniche
stabilite dal Comune.
Salvo diversi accordi
di concertazione.

Se il comune predispone
la mezza giornata di chiu
sura infrasettimanale de
ve essere rispettata ( per
la nostra area le mezze
giornate sono: Luned
mattina - Mercoled o
Sabato pomeriggio). Il
nuovo accordo prevede
la possibilit di scelta
fra tutti i giorni della
settimana .

In presenza di pi di 2
festivit consecutive il
settore alimentare deve
garantire lapertura in uno
dei giorni secondo le
disposizioni del Sindaco

Non viene applicato quanto detto prima per: generi


di monopolio, esercizi interni a campeggi e strutture
turistiche, aree di servizio autostradale, rivendite di
giornali gelaterie, gastronomie, rosticcerie, pasticcerie, specializzati in bevande, fiori ,mobili, libri ,dischi
,nastri, opere darte, antiquario, articoli da ricordo e
antiquario locale

II ccomuni
omuni pposso
osso aautorizzare
utorizzare aallorario
llorario nnotturno
otturno uun
n llimitato
imitato nnumero
umero ddii eesercizi
sercizi ddii vvicinato.
icinato.
O
BBLIGO D
IE
SPORRE A
L PPUBBLICO
UBBLICO IIL
LC
ARTELLO D
ELLORARIO E
EL R
IPOSO
OBBLIGO
DI
ESPORRE
AL
CARTELLO
DELLORARIO
ED
DEL
RIPOSO
SSETTIMANALE.
ETTIMANALE.

C
OMUNI A
REVALENTE E
CONOMIA T
URISTICA E
ITTA D
ARTE
COMUNI
A PPREVALENTE
ECONOMIA
TURISTICA
EC
CITTA
DARTE
Le Regioni con apposita normativa, devono stabilire
le aree con le caratteristiche sopra evidenziate, sentite
le Associazioni ed i Comuni

nelle aree che possono avvalersi di tale denominazione possibile la deroga alla chiusura
domenicale e festiva

O
FF
RTE D
IV
ENDITA
OF
FE
ERTE
DI
VENDITA

Ogni capo deve avere


il suo prezzo ben
evidente e chiaro
PPUBBLICITA
UBBLICITA D
EI PPREZZI
REZ Z I
DEI

Per prodotti identici e


dello stesso valore basta
un unico cartello, con
esclusione degli esercizi
che effettuano il sistema
di libero servizio si applica quanto detto sopra

R
EGOLAMENTAZIONE D
ELL
ENDITE
REGOLAMENTAZIONE
DEL
LE
EV
VENDITE
P
ROMOZIONALi L
IQUIDAZIONE S
OTT
COSTO
PROMOZIONALi
LIQUIDAZIONE
SOT
TO
OCOSTO
S
ALDI D
IF
IN E S
TAGIONE
SALDI
DI
FINE
STAGIONE

V
ENDITE PPROMOZIONALI
ROMOZIONALI
VENDITE

REGOLAMENTATE DA
LEGGE DELLO STATO
(NON E STATO FATTO
ANCORA NIENTE , las
sociazione ha chiesto
alla Regione che si so
stituisca al Governo)

PPROPOSTE
ROPOSTE

A
SSOCIAZIONE
ASSOCIAZIONE

1. Limitazione delle volte in cui


possibile effettuarle, 2 periodi per
anno solare massimo 15 gg per
periodo settore extralimentare.
2. 4 periodi per anno solare con massimo di 15 gg per periodo per set tore alimentare.
3. Non possono essere fatte durante i
saldi di fine stagione e 60 gg prima e 30 gg dopo tale periodo.
4. Devono interessare un solo prodotto o linea di prodotti.

VENDITE SOTTOCOSTO

REGOLAMENTATE DA
LEGGE DELLO STATO
(NON E STATO FATTO
ANCORA NIENTE)

PPROPOSTE
ROPOSTE

A
SSOCIAZIONE
ASSOCIAZIONE

Stabilire in casi in cui possibile effettuare


tali vendite e non viceversa. Es. prodotti
fuori produzione, non pi commerciabili,
difettosi, prossima a scadenza.
Vincolo assoluto di portare a conoscenza
del consumatore finale lentit dello sconto
rispetto al prezzo dacquisto, e le ragioni
della vendita sottocosto.

10

SALDI DI FINE STAGIONE

LEGGE REG.
N.28 DEL 17.05.99

REGOLAMENTATI DA
LEGGI REGIONALI

RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE I
PRODOTTI DI CARATTERE STA GIONALE SUSCETTIBILI DI DEPREZZAMENTO SE NON VENDUTI IN TEMPO
UTILE.
1. IN TOSCANA SI EFFETTUANO DAL
10.01.AL 10.03 DAL 10.07 AL 15.09
DI OGNI ANNO.
2. NON VA FATTA NESSUNA COMUNICAZIONE AL COMUNE.
3. IN TALE PERIODO E VIETATO
EFFETUARE VENDITE
PROMOZIONALI.

11

VENDITE DI LIQUIDAZIONE

REGOLAMENTATE DA
LEGGI REGIONALI

LEGGE REGIONALE
N.28 DEL 17.05.99

Possono essere fatte per:


1. Cessazione attivit (durata non superiore a 10 settimane)
2. Cessione dazienda (durata non superiore a 10 settimane)
3. Trasferimento in altro luogo (durata non sup. 4 settimane)
4. Trasformazione o rinnovo locali (durata non sup. 4 sett.)
Comunicazione comune almeno 15 gg prima dellevento.
Deve contenere :
Comunicazione di cessazione attivit
Sottoscritto atto di cessione dattivit
Comunicazione di trasferimento attivit
aver ottenuto concessione o autorizzazione edilizia per
trasformazione o rinnovo dell80% degli aredi

IIN
NT
UTTE L
EV
ENDITE S
TRAORDINARIE E
ATT
IVIETO
TUTTE
LE
VENDITE
STRAORDINARIE
E F
FAT
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A
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DURANTE
PERIODO
DI
VENDITE
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LIQUIDAZIONE
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QUALSIASI
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GLI
ESTREMI
DEL
LEVENT
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OMUNICAZIONE E
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ELLA V
ENDITA.
TUALE
COMUNICAZIONE
EL
LA
DURATA
DELLA
VENDITA.

12

ENDITA
IV
ORME D
LTRE FFORME
A
VENDITA
DI
ALTRE
SPACCIO
INTERNO
(1)
ISTALLAZIONE
APPARECCHI
AUTOMATICI
(2)
VENDITA
TELEVISIVA
(3)
VENDITA
ATTRAVERSO
ALTRI SISTEMI
DI COMUNICA
ZIONE (4)
VENDITA PER CORRISPONDENZA (5)
VENDITA DETTAGLIO
PRESSO IL DOMICILIO
DEL CONSUMATORE
(6)

11.. Requisito soggettivi; Rispetto delle norme sulla idoneit dei locali; Settore merceologico;
Ubicazione; Superficie di vendita.
22.. Requisiti soggettivi; Settore merceologico; Ubicazione dell0apparecchio; Osservanza delle
norme sulloccupazione del suolo pubblico:
33.. Requisiti soggettivi; Settore merceologico:
44.. Requisiti soggettivi; Settore merceologico; Licenza questore:
55.. Requisiti soggettivi; Settore merceologico:
66..

13

PPER
ER IINIZIARE
NIZIARE U
NA D
IQ
UESTE
UNA
DI
QUESTE
A
TTTIIVITABISOGNA
VITABISOGNA F
ARE C
OMUNIAT
FARE
COMUNIC
AZIONE A
LC
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IR
ESIDENCAZIONE
AL
COMUNE
DI
RESIDENZZA
ELLOPERATORE
AD
DELLOPERATORE
((ITER
IT E R C
ONCLUSO D
ECORSO IIL
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ERMINE D
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CONCLUSO
DECORSO
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L
L
A
TRENTA GIONI DAL RICEVIMENTO DELLA
C
OMUNICAZIONE D
A PPAR
ART
ED
EL C
OMUNE)
COMUNICAZIONE
DA
TE
DEL
COMUNE)

ULTERIORI DISPOSIZIONI DELLA LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 17.05.99 E DELLE


DIRETTIVE REGIONALI PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICA
COMMERIALE

Conferimento alle Provincie, insieme alle Associazioni di categoria di organizzare i corsi di


riqualificazione Professionale degli operatori ed i corsi per la qualificazione per chi vuol operare
nel settore alimentare.
Criteri per la localizzazione degli esercizi commerciali in relazione agli insediamenti urbani e
rurali, con grande attenzione alla riqualificazione del territorio , sia in ambito comunale,
provinciale e regionale.
Dotazione e caratteristiche dei parcheggi.
Eliminazione delle barriere architettoniche.
Viene chiesto uno sforzo programmatico alle varie Amministrazioni Comunali attraverso la
predisposizione di piani per la salvaguardia e la valorizzazione del tessuto commerciale.
Viene istituito un Protocollo Vetrina Toscana, per valorizzare i prodotti Tipici Toscani
attraverso un sistema distributivo e ricettivo altamente qualificato.
Istituzione dei centri assistenza tecnica per nuovi operatori in particolare.

14

C
MMERCIO SSU
UA
REE PPUBBLICHE
UBBLICHE
CO
OMMERCIO
AREE
L
EGG
EG N
EL 003.03.99
3.03.99
LEG
GE
ER
REG
N.. 99 D
DEL
A
lcune ddefinizioni
efinizioni
Alcune

Mercato: are pubblica o privata con uno o pi


posteggi che si svolge uno o tutti i giorni della settimana o del mese per lofferta integrata di merci al
dettaglio, somministrazione di alimenti e bevande
ed erogazione di pubblici servizi.
Mercato straordinario: aggiuntivo a quello consueto

Posteggio: parte di aree pubblica o privata ,


attrezzata o non della quale il Comune abbia
la disponibilit che viene data in concessione
decennale alloperatore.
Posteggio fuori mercato: area pubblica o
privata a disposizione del Comune che viene
dato alloperatore in concessione.

Fiera: si intende una manifestazione che si svolge


in giorni stabiliti, su aree pubbliche o private a
disposizione del Comune, caratterizzata dallafflusso di operatori autorizzati ad esercitare il
commercio su aree pubbliche.
Fiera promozionale: manifestazione per promuovere o valorizzare particolari tipologie merceologiche o prodotti , o centri storici ecc.; aperta a tutti
gli operatori autorizzati al commercio su aree
pubbliche, ed a tutti coloro che sono iscritti al
Registro imprese

Presenze mercato: tutte le volte che un operatore


si presentato sul mercato, anche se non ha potuto
parteciparvi.
Presenze Fiera: tutte le volte che loperatore abbia
partecipato effettivamente alla fiera stessa.

15

A
UTORIZZAZIONI
AUTORIZZAZIONI

Autorizzazione con
posteggio

Il rilascio, della
autorizzazione e del
posteggio, avviene
contestualmente dal
Comune sede del
posteggio

Le concessioni ed
autorizzazioni , per
un massimo di due
nello stesso mercato, possono essere
rilasciate allo stesso
soggetto.
Per le societ fino al
massimo del 2% dei
posteggi del mercato
minimo due.

Autorizzazione senza
posteggio

Il posteggio
assegnato tramite bando di
concorso.
La domanda fa
fatta entro 45
gg dalla
pubblicazione
del bando.

Rilasciate dal comune


di residenza del
soggetto.
Per le Societ dal
Comune sede della
Societ

In caso di assenza del titolare da


un mercato lesercizio della attivit consentita su delega ai
dipendenti o collaboratori. La
delega viene richiesta dalloperatore ed annotata dal comune
sullautorizzazione.

16

R
voche ee ssospensioni
ospensioni d
ell aautorizzazioni
utorizzazioni
Reevoche
dell

Lautorizzazione revocata qualora:


1. Non si inizi lattivit entro sei
mesi dal rilascio. Pu essere concessa una proroga dal Comune
per altri sei mesi per comprovate
necessit.
2. Non venga utilizzato il poosteggio assegnato per un periodo di
tempo complessivo superiore a
quattro mesi dellanno solere.
Oppure ad 1/3 delloperativit
del mercato, ove questo sia
inferiore allanno solare.
3. Per le fiere la revoca scatta nel
caso di non utilizzo del posteggio
per un numero di edizioni superiore ad 1/3 di quelle previste in
un triennio.
4. Chi viola le delibere comunale
che regolano il commercio su
aree pubbliche.

Chi non ha i requisiti morali e/o


professionali come previsto dalla
Legge 114/98, titolare e delegato

Fatti salvi i casi di assenze


giustificate e comunicate: malattia,
gravidanza, servizio militare

Il Comune avuto notizia di


una fattispecie prevista ai
punti 1) 2) invia comunicazione allinteressato fissando un
termine per le controdeduzioni, decaduto il quale provvede
alla revoca.

17

ALTRI ASPETTI DELLA LEGGE

Suddivisione dei mercati


in settore alimentare e
non alimentaree. I posteg
gi non posso essere
scambiati

Posteggi riservati ai
portatori di handicap.
Non possono essere
ceduti o assegnati ad
altri soggetti.

Orari di vendita, per mercati e fiere, vengono stabiliti


dal Comune in base alla
Legge n. 38 del 22.07.98

Le reintestazioni dellautorizzazioni uguale a quanto


previsto dalla Legge 114/98 e dalla Legge Regionale n.
28 del 17.05.99. Con la sola eccezione dei portatori di
handicap, come iter temporale segue quello previsto
dalle Leggi prima descritte, mentre il subingresso
possibile farlo solo tra soggetti portatori di handicap.

U
T IF
UTIF

a partire dal 01/01/1999 non si paga pi il rinnovo dellimposta (pari a L. 65.000)


anche in fase di rilascio non si paga pi. Resta tutto invariato nella procedura da
seguire per il rilascio e riconsegna della Licenza.

PPUBBLICI
UBBLICI
E
SERCIZI
ESERCIZI

tutti gli esercizi che vogliono installare una TV o Pay TV sono tenuti a chiedere
lAutorizzazione Comunale per linstallazione dellapparecchio, non c pi il rinnovo
Annuale, e pagare la SIAE. Per ottenere lAutorizzazione la procedura molto complessa
(specialmente su Firenze). Con le nuove disposizioni di Legge bisogna avere anche la certificazione per la rumorosit (anche con la radio).

Il Comune di Firenze, ha creato uno sportello unico per chi vuole iniziare unattivit, dove va presentate tutta
la documentazione necessaria. Ha predisposto un modello per ogni singola richiesta o per pi richieste collegate ad un singolo atto. E rimasto escluso dalla gestione dello sportello unico la gestione dei tributi e tutto il
SL
settore di competenza della A
ASL.

18

R
IFLESSSIIONI.
ONI
RIFLES
Puntualizziamo alcuni concetti generali:
1. Non deve essere messa la marca da bollo in presenza di variazioni al R. E. A. (es. modifica dellattivit,
comunicazione di sospensione etc.).
2. Quando si comunicano pi eventi in pari data, si pagano i diritti solo per una variazione. (es. Iscrizione
ditta ed apertura unit locale in contemporanea solo diritti per apertura).
3. Ricordarsi sempre di allegare i modelli per le variazioni al R. E. C. (solo per somministrazione ed
attivit turistiche) ed al Ruolo Agenti pagando i relativi diritti. Va allegato il modello anche per quanto
riguarda la cancellazione (Ruolo Agenti).
4. Anche per il Ruolo Agenti come per il R. I. (con esclusione delliscrizione, ancora per poco) non serve
EGG
BILE EE C
HE SSI
I PPOS
OSSSA
EDERE LLA
A
pi lautentifica ma basta la fotocopia del documento LLEG
GIIBILE
CHE
AV
VEDERE
D
A
T
A
D
I
S
C
A
D
E
N
Z
A
.
DATA DI SCADENZA.

19