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Siamo Socialisti convinti che la crisi delle economie dei paesi sviluppati abbia ormai assunto i caratteri di una

vera e propria crisi di sistema, in grado di minare la fiducia collettiva nel futuro. Un futuro che non potr pi essere caratterizzato dai livelli di garanzie sociali finora conosciuti. Un futuro che vedr minacciata la stessa tenuta democratica delle societ occidentali. La Sinistra Democratica, di fronte allesaurimento definitivo delle idee-forza liberiste attorno a cui loccidente ha consolidato gli e uilibri di potere che hanno guidato i processi economici, finanziari e sociali, responsabili della crisi, deve necessariamente rivedere la propria impostazione culturale e programmatica, non pi adeguata alla profondit della crisi che sta coinvolgendo il capitalismo finanziario a livello globale. La Lega dei Socialisti si ! costituita per lavorare ad una ristrutturazione di tutta la Sinistra "taliana nel uadro del processo in atto di rifondazione del Socialismo #uropeo, assumendo una concezione del riformismo socialista nuovamente proiettata a perseguire una trasformazione strutturale degli assetti economici e sociali che possa consentire di individuare un diverso modello di sviluppo, diversi parametri di riferimento della ualit della vita della societ, e nuove regole di controllo sociale delle variabili economiche. "$ Le uilibrio politico del sistema "talia viene nuovamente messo in discussione a livello internazionale per la sua incapacit a garantire la adesione del %aese ai nuovi processi di integrazione finanziaria mondiale, necessari a salvaguardare la tenuta del sistema #uro dallonda durto della crisi del sistema finanziario e della conseguente recessione in atto nei sistemi economici piu sviluppati. "l nostro sistema paese subisce, in tal modo, una pressione speculativa dai mercati finanziari mondali finalizzata ad ottenere lo smantellamento dei residui vincoli sociali che ancora persistono nei rapporti sociali e produttivi, uale condizione necessaria per riattivare, sulla base dei medesimi rapporti di ripartizione sociale della ricchezza prodotta, un processo di crescita economica compatibile con gli alti livelli di competitivit raggiunti dai nuovi produtori mondiali emergenti. &uesti processi sui uali viene misurata la affidabilit dellintera classe politica del paese implicano, come conferma lepisodio della lettera dintenti inviata al governo dalla '(#, una ulteriore compressione di ci) che resta delle Sovranit *azionali, ispirata dallesigenza del sistema finanziario di stabilizzare gli effetti della esplosione della bolla finanziaria attraverso la sterilizzazione dei bilanci pubblici, ormai non piu solo dei paesi meno competitivi d#uropa. "l uadro esistente definisce i contorni di un tentativo di risposta rigorosamente neo-liberista ad una vera e propria crisi di sistema del modello di crescita perseguito a partire dall inizio degli anni +, attraverso la progressiva trasformazione dell investimento finanziario in elemento strutturalmente costitutivo della domanda, destinato ad integrare la restrizione tendenziale della base produttiva reale. &uesto modello di sviluppo, vittima degli stessi s uilibri finanziari che ne hanno costituito un elemento costitutivo, si dimostra non piu in condizione di garantire uei livelli di crescita necessari al mantenimento delle uilibrio sociale su cui loccidente democratico ha costruito il suo modello di societa, e pone a tutta la Sinistra, con urgenza, la grande uestione della trasformazione strutturale di un sistema di rapporti economici finanziari e sociali che distrugge la ricchezza sociale ed espropria il valore del lavoro e della vita degli individui.

-$ %arte della Sinistra di governo, purtroppo, ancora si illude di poter cavalcare uesto attacco alimentando una promessa di maggiore affidabilit, sperando in tal modo di supplire alla propria incapacit di costruire un consenso maggioritario nel paese attorno ad una propria autonoma proposta alternativa di modello di sviluppo. Lo stesso schieramento Socialista europeo, pur avendo salvaguardato la sua tenuta politica uale forza politica alternativa alle destre, stenta ancora a definire una ristrutturazione democratica della costruzione istituzionale comunitaria, su cui riunificare polilticamente le forze della sinistra di ognuno dei singoli paesi dellUnione #uropea, anche se la proposta del %S# di designare un candidato comune per la presidenza della (ommissione #uropea, rappresenta un significativo passo avanti per un nuova governance europea. .ncora manca a sinistra, un nuovo progetto istituzionale capace di invertire la subalternit del momento delle decisioni politiche delle comunit nazionali agli indirizzi delle tecno strutture finanziarie sovranazionali, che vincolano le scelte dei governi attraverso lintervento /correttivo0 di mercati condizionati da concentrazioni finanziarie private 1cd sistema finanziario ombra$ superiori alla stessa capacit di spesa degli stati nazionali pi sviluppati 1valore complessivo dei contratti su derivati ad alta leva finanziaria pari a 2,,.,,, miliardi di dollari$ i cui movimenti speculativi rispondono ad input diretti a forzare le scelte economiche e sociali dei paesi verso linee di indirizzo e scelte di sviluppo, anticipate e progettate negli organismi finanziari sovranazionali, compatibili le logiche assolutamente liberiste del sistema finanziario globale. Di uesto appare cosciente Steinbr3c4, gi 5inistro delle 6inanze della 7rosse 8oalition e probabile candidato (ancelliere della S%D alle prossime elezioni tedesche, ! molto chiaro che riforme economiche sono possibili soltanto con una riforma delle istituzioni europee, con unautorit che possa emettere #urobond e corrispondente cessione di sovranit degli Stati nazionali9 un buon investimento nel futuro tedesco e dell#uropa nella pace e nel benessere. 15an m3sse den 5enschen er4l:ren, dass Deutschland politisch, ;4onomisch und gesellschaftlich von der <eiteren "ntegration #uropas profitiere. /Das bedeutet9 *at3rlich m3ssen die Deutschen zahlen0, sagte Steinbr3c4, der ein m;glicher 8anzler4andidat der S%D ist. .ber das 7eld sei gut investiert /in unsere und die =u4unft #uropas, in 6rieden und >ohlstand.0 Die #inf3hrung von #uro-'onds h:lt Steinbr3c4 nur nach einer ?nderung der #urop:ischen @ertr:ge f3r sinnvoll. Sonst gebe es 4eine europ:ische "nstitution, die diese emittiert und die damit verbundenen .uflagen 4ontrolliert und bei @erletzungen san4tioniert. #in Land, das von #uro'onds profitieren <olle, <erde einen Aeil seiner 'udgethoheit an unabh:ngige "nstitutionen abgeben m3ssen. Steinbr3c49 /#s <ird seine nationalen Baushaltsent<3rfe genehmigen lassen und sich einer ma4ro;4onomischen Cber<achung unter<erfen m3ssen.0$ D$ Eispetto al F- esiste per) una differenza sostanziale che potrebbe costituire la base di partenza per la ricostruzione di un grande blocco democratico riformatore in tutte le societ economicamente pi sviluppate, teatro principale degli effetti della crisi finanziaria globale. 5entre nel F- i processi di integrazione forzata erano diretti a costituire lo scenario istituzionale di un modello apparentemente di crescita, oggi tutte le opinioni pubbliche hanno chiaro, di fronte a s!, come le forzature compiute dalle istituzioni finanziarie protagoniste dei mercati nei confronti dei sistemi economici ed aziendali dei paesi sviluppati in difficolt di bilancio, sono esplicitamente finalizzate a far accettare alle forze sociali il prezzo di un rie uilibrio difficilissimo tra la situazione del deficit degli stati,

le stringenti esigenze di produttivit dei rispettivi sistemi economici rispetto alle strettoie della concorrenza mondiale, gli eccessi di li uidit privata esistenti nei mercati finanziari rispetto alla ridottissima possibilit di nuova emissione monetaria da parte delle banche centrali, e lindebitamento massiccio che grava su tutto il sistema bancario-assicurativo e finanziario mondiale. &uesta consapevolezza diffusa dei limiti di un sistema economico integrato a livello sovranazionale, in cui lelemento finanziario agisce ormai in contrasto con gli interessi, reali e concreti, delle comunit dei produttori, dei lavoratori e degli stessi imprenditori, pu) costituire la base sociale di un nuovo grande patto democratico, nei popoli e tra i popoli, verso un nuovo modello di rapporti economici e sociali, in cui leconomia reale, la ualit concreta dei rapporti interpersonali, sociali, e produttivi, i parametri di valutazione della ricchezza sociale effettivamente goduta dai cittadini, la ri ualificazione dei consumi allinterno di un pi generale processo di maturazione culturale delle societ sviluppate, possono tornare ad essere le pietre angolari di un progetto di rinascita democratica della societ. G$ "l %artito Socialista deve uindi lavorare lungo uesta direttrice di azione, cercando di costruire una rete di alleanze con tutte le forze ed i movimenti interessati a riprendere le fila di un ragionamento critico sulle scelte di politica economica e sociale, solo apparentemente neutre, che le classi dirigenti delle societ delloccidente democratico, pi o meno convintamente, si predispongono a proporre, in apparente assenza di alternative. "l %artito Socialista deve in tal senso spendere la propria capacita di tradurre in proposta di governo le domande dei soggetti sociali , la loro protesta, e le spinte al cambiamento , recuperando appieno un approccio critico al uadro dei rapporti economici e sociali che ci circonda, fondato sulla profonda convinzione di fondo che leconomia sia in realt una scelta sociale assolutamente complessa, e non una scenza esatta che non lascia margini alla creativit individuale, pur nella logica considerazione di una e uilibrata e realistica valutazione dei dati della realt sociale e produttiva. &uesta nostra tradizionale funzione di cerniera tra i movimenti e la azione riformatrice di una sinistra di governo assume oggi ancor piu rilevanza di fronte alla nascita di un nuovo grande movimento di contestazione del capitalismo finanziario globale che va assumendo una portata potenzialimente maggioritaria nella pubblica opinione, rappresentando in se un moto di protesta che attraversa e rappresenta gli interessi e le difficolta sociali di una parte maggioritaria della societa, a differenza di altri movimenti che abbiamo conosciuto negli anni passati che hanno sempre mantenuto caratteri e livelli di rappresentativita sociale tendenzialmente minoritari. &uesta differenza di fondo, che trova la sua ragion dessere nella profondita strutturale della crisi che attraversa il modello capitalistico odierno, nella autoreferenzialita del sistema politico, e nel tramonto della sovranita decisionale degli organi istituzionali di rappresentanza democratica, offre alle capacita di proposta di uesto movimento possibilita politiche assolutamente nuove nella storia politica della sinistra italiana, investendolo contemporaneamente di responsabilita enormi sul terreno della sua tenuta democratica rispetto alle funzioni di supplenza a sinistra che si trova inaspettatamente a ricoprire. "l %artito deve uindi considerare il protagonismo politico di uesto grande movimento pacifico di massa, che pone a livello mondiale il tema di un modello di sviluppo alternativo alla crisi del sistema finanziario globale, un elemento di forza che puo contribuire alla rinascita della sinistra con cui interagire e dialogare sul terreno delle proposte, dei programmi, e della valorizzazione del potenziale di rinnovamento culturale di cui ! naturalmente

portatore. 2$"l %S", sulla base di ueste ac uisizioni deve valorizzare a beneficio di tutta la sinistra italiana la sua appartenenza al %S#, che deve divenire un vero e proprio partito unico sovranazionale con dirette iscrizioni individuali dei cittadini europei, trasmettendo a tutto il contraddittorio schieramento del nostro centro-sinistra la convinzione che il Socialismo #uropeo resta il vero punto di riferimento principale per unazione coordinata di trasformazione democratica del modello dei rapporti sociali a livello europeo, e nei singoli paesi resta tuttora la forza motrice di una credibile alternativa ai governi di destra e conservatori. "l %artito deve in tal senso assumere nel cuore della sinistra italiana un ruolo di catalizzatore di un processio di complessiva ristrutturazione politica, sul presupposto che in una situazione in cui problemi nazionali si intrecciano con uelli continentali e internazionali, ed in cui le risposte di governo di natura strutturale ai problemi posti dalla profondita della crisi debbono necessariamente essere affrontati uantomeno su scala europea, una sinistra nazionale non ancorata in modo prevalente alle forze del Socialismo #uropeo rimarrebbe inadeguata sotto i profili della cultura politica, del programma, e dei suoi riferimenti sovranazionali, riducendosi inevitabilmente a trovare un suo ruolo di governo esclusivamente perseguendo il solito ricorrente orizzonte emergenziale, figlio della permanente incapacita, direttamente ereditata dal vecchio %(", di pensare se stessa come un autonomo maggioritario schieramento di governo ,libero dalle necessita della continua ricerca della legittimazione da parte di forze e poteri esterni alla propria area di appartenenza . &uesto uadro evidenzia la necessit del superamento dellattuale schieramento di centro-sinistra, guidato da un %artito Democratico in piena crisi di rappresentanza, priva di una definita identit riformatrice, incapace a dispetto delle sue affermazioni di svolgere una autentica funzione nazionale, e soprattutto incapace per i suoi limiti strutturali e culturali di progettare un sistema di alleanze politiche e sociali potenzialmente maggioritario in grado di riattivare una autentica Democrazia dellalternanza allinterno della uale misurare democraticamente la volont di cambiamento e di riforma di tutto lo schieramento progressista. "l ruolo dei socialisti ,per uanto ridotti a piccole percentuali , puo essere determinante per accelerare processi poltici ancora troppo in ritardo rispetto alle necessita imposte dal precipitare della crisi. "l partito deve uindi lavorare ad una maturazione della sinistra in senso Socialista e democratico, in linea con i processi di ristrutturazione in atto nel campo del Socialismo #uropeo, mettendo in gioco anche la propria autosufficenza politica e la sua autonomia organizzativa ualora fosse necessario al raggiungimento di uesto disegno complessivo. H$.ppare uindi evidente che Lipotesi di un 7overno di unit nazionale pu) essere avanzata dalla Sinistra esclusivamente allo scopo di costruire un 7overno di largo consenso nazionale che sia in grado, in virt del suo alto livello di rappresentativit, sociale e politica, di resistere alle richieste di compressione dello Stato Sociale, e di sterilizzazione della sovranit nazionale proveniente dalle autorit finanziarie sovranazionali, in grado di riuscire ad attivare meccanismi di crescita fuori dai dettami e dalle strettoie liberiste e monetariste sulla base di una diversa progettualita, partendo dalla difesa dei redditi e dalla stabilizzazionezione dei rapporti di lavoro,dalla rigorosa patrmonialita delle imposizioni fiscali contemporanea alla detassazione dei reinvestimenti produttivi, dalla concentrazione di risorse aggiuntive recuperate dal debito su ricerca e innovazione, e dallavvio di una politica energetica sulle fonti rinnovabili che consolidi lautonomia produttiva del paese e consenta lavvio di una politica di ristrutturazione e riconversione industriale finalizzata allaumento della base produttiva.

*on pu) essere invece in alcun modo proposta , come purtroppo e avvenuto finora, una soluzione di unit nazionale al solo scopo di costruire un uadro politico nuovo in cui venga avviata una progressiva sostituzione del centro-destra sul terreno di una maggiore affidabilit garantita al sistema finanziario mondiale da parte di una nuova classe dirigente, espressione della sinistra ufficiale, che si adegui alle soluzioni indicate dagli organismi finanziari internazionali uali strade obbligata per sottrarre il sistema economico del paese al tiro al bersaglio indiscriminato da parte delle concentrazioni finanziarie che governano con logica assoluta i mercati mondiali. La pressione continua dei mercati finanziari sulle nostre aziende e sui nostri 'ond rappresenta tuttora il segnale di un attacco generale di natura e portata sistemica che travalica le valutazioni sulla compatibilita dei nostri conti pubblici , ed e chiaramente diretto a modificare nuovamente il sistema politico del nostro paese, gia I minato dalla crisi di credibilita che investe le sue rappresentanze . La sinistra, se vuole sopravvivere politicamente a uesto disegno diretto a favorire una ulteriore involuzione dei rapporti sociali, deve uindi puntare al ripristino della capacitadel sistema statoordinamento di governare e regolare i processi economici ,sociali e finanziari, reali, attraverso la ricostruzione di istituti pubblici , dotati di poteri autoritativi finalizzati a consentire la riattivazione di una politica industriale del paese, e la attuazione degli interventi di programmazione e riforma necessari a dirigere ed orientare le scelte degli operatori economici , e deve abbandonare ogni difesa delle dispendiose prerogative di un ceto politico di scarsa ualita complessiva, che in ragione della propria autoreferenzialita rifiuta con pervicacia ualsiasi riforma del sistema politico orientata ad una deprofesionalizzazione del sistema delle rappresentanze . *on deve piu, uindi, accadere che di fronte ad una politica di tagli di bilancio, che comincia a far considerare lidea di imposte di natura patrimoniale perfino alle forze conservatrici piu responsabilii, la sinistra non sia pronta per prima a mettere sul tavolo i risparmi sugli emolumenti del personale politico in servizio, la omologazione "*%S dei sistemi di calcolo delle indennit pensionistiche di uello che ha cessato le funzioni, i tagli sulle guarentige e sui cerimoniali di tutte le istituzioni superiori dello stato, delle regioni e degli enti locali, la semplificazione dei livelli di governo degli enti locali, e la rivisitazione totale dei sistemi di nomina dei dirigenti degli enti e delle aziende pubbliche con labolizione dellistituto delle consulenze esterne. J$ "l %artito Socialista in uesto disegno di ristrutturazione della sinistra italiana secondo la appartenenza alla famiglia socialista europea deve favorire una adeguata ripresa di iniziativa unitaria del sindacato, in grado di contrastare la reale portata sociale della azione del governo di centro-destra, allineata al di4tat partito dai poteri forti finanziari internazionali riassunto nella lettera riservata inviata da Arichet e Draghi al 7overno "taliano, andando a colmare un vuoto di proposta della sinistra0 parlamentare0 attardata su una ipotesi di governo di unita nazionale, vista come delegittimazione di 'erlusconi sul terreno della affidabilita internazionale della nostra classe di governo. La (gil ha gia risposto , anche rischiando di esercitare una supplenza del momento politico, alla primaria esigenza di trasmettere a tutto il corpo sociale del paese un forte segnale critico rispetto alla ini uita sostanziale della manovra correttiva dei conti pubblici del governo, compiuta concentrando i risparmi di bilancio sui tagli sui servizi sociali e minando i diritti del lavoro dipendente , con il disposto dellart + del decreto, ben oltre i termini dello stesso accordo tra le parti sociali del -H giugno.

%urtroppo tutti i progetti sulla unita sindacale sono passati in secondo piano di fronte al compito di rappresentare e difendere con immediatezza le ragioni di un fronte sociale maggioritario nel paese reale, evitando di consentire al governo di chiudere, senza lo scotto di una contestazione sociale di massa, le proprie contraddizioni interne attraverso un accordo blindato. La (gil, dopo aver evitato di lasciare campo ad aree di protesta lontane da un programma in cui innovazione e produttivita siano trattate allinterno di un uadro di programmazione e governo democratica delle scelte, in un nuovo sistema organico di contrattualita ociale con il movimento dei lavoratori e le forze produttive, deve ora contribuire con assoluta priorita a tessere un nuovo tessuto unitario con le altre confederazioni. La nuova posizione della Uil sullo sciopero generale del pubblico impiego costituisce in tal senso un primo risultato importante che sancisce la fine dellillusione delle altre sigle sindacali di poter ottenere risultati attraverso una concertazione esclusiva con un governo che ormai disattendere in toto le ragioni dello stesso imiziale accordo tra le parti sociali ,che lo aveva investito del compito di affrontare la emergenza finanziaria con una sorta di /mamdato nazionale0 da svolgere con e uita e trasparenza. +$ "l nostro %aese ! ormai privo di una politica estera autenticamente autonoma , oggi ancor piu necessaria a fronte di una crescente tendenza ad un attivismo nazionalista di 7ermania, 6rancia e "nghilterra che rischia di sgretolare il progetto europeo. "l %S", che nella sua storia ha saputo sviluppare e sostenere la sua doppia vocazione, europeista e mediterranea, a partire dagli anni H,, con lappoggio a #nrico 5attei e allintegrazione comunitaria, fino agli anni +,, con la forzatura sull.tto Unico #uropeo e la politica mediterranea craKiana, deve saper aiutare il nostro %aese a recuperare ruolo politico in una #uropa che tende a misurarci sul terreno esclusivo della inadeguatezza delle nostre variabili macroeconomiche. "l %aese e stato costretto ad una marginalita internazionale dalla subalternita delle sue classi dirigenti, nonostante le relazioni internazionali , sempre piu dettate dalla fame di risorse energetiche, collochino naturalmente l"talia in una posizione centrale, non solo geograficamente, rispetto ai flussi dellinterscambio energetico e commerciale, al centro di un 5editerraneo che si avvia a diventare terminale di una nuova /@ia della Seta0 tra #uropa, *ord .frica, 'alcani, ed .sia . "l disimpegno americano da una serie di teatri politici, lascesa economica e politica dei 'E"(S , una %rimavera .raba la cui direzione ancora oscilla tra un rinnovato /orgoglio islamico0 ed un accesso dei movimenti religiosi alla modernit sul modello turco, la ripresa di un dialogo di pace tra palestinesi e "sraele, la forte penetrazione commerciale cinese in .frica, costituiscono tutti fattori nuovi che0 chiamano0 il nostro paese ad una ripresa di iniziativa autonoma di mediazione di interessi, di sostegno allo sviluppo e di cooperazione internazionale , capace di ricostruire nel mediterraneo, dopo il trauma della guerra in libia, un nuovo inclusivo e uilibrio, economico e politico, tale da assicurare una competizione e ua, uno sviluppo sostenibile, ed una redistribuzione soddisfacente delle risorse, e sopratutto una coesistenza pacifica tra i popoli, respingendo in particolare gli scenari di guerra che periodicamente 1dalla Siria all"ran alla %alestina$ si addensano sulle linee di faglia tra vecchio centro politico-economico e le eKperiferie emergenti. "l %S" , a livello globale , deve in ogni caso perseguire in accordo con l"nternazionale Socialista, un nuovo sistema di rapporti tra i popoli e gli stati in cui L. %.(# e L. (LL%#E.="L*# "*A#E*.="L*.L#, divengano sistema vincolante e regola prima di riferimento delle relazioni

internazionali, garantite da una riforma democratica degli organismi di rappresentanza delle *azioni Unite, e degli altri organismi sovranazionali di natura #conomica, 6inanziaria , Sociale e (ommerciale, che ne rafforzi il carattere multipolare e garantisca la piena rappresntativita delle comunita sociali e nazionali che ne costituiscono la base di legittimazione. &uesta ristrutturazione dmocratica deve garantire ,oltre al corretto svolgimento delle relazioni politiche internazionali, anche lespressione di una superiore capacita di governo e di controllo degli stessi processi economici globali, con efficacia vincolante rispetto alle funzioni ed ai compiti delle stesse tecnostrutture finanziarie e monetarie sopranazionali che devono essere limitate a regolare esclusivamente gli aspetti tecnici dei processi di globalizzazione esistenti. &uesto ! il testo aggiornato e definitivo del 5anifesto fondativo della Lega dei Socialisti, rielaborato sulla base dei suggerimenti e dei contributi dei (ompagni pervenuti fino ad oggi. Si ! cercato di conservare lomogeneit del testo rielaborando i suggerimenti in modo coerente con il testo iniziale. 5anifesto della Lega dei Socialisti %er una societ di liberi ed eguali Eoma -J giugno M- Lassenza in uesti anni di una presenza e di una cultura socialista ! una componente rilevante del degrado del nostro paese. Solo da noi, anche tenendo conto delle difficolt oggettive che hanno coinvolto il socialismo europeo, si ! sostenuto la necessit del superamento dei valori e di una esperienza uale uello del movimento socialista, determinando una anomalia nella nostra vita politica. "n realt anche uesta pretesa rappresenta una evidenza del declino di uesto paese. # tempo che uesta anomalia venga superata iniziando dalla riproposizione dei principi fondanti delleguaglianza, della libert, della democrazia. Solo loffuscamento della ragione pu) considerare come superati uesti principi. # tempo che si costruisca anche nel nostro paese una grande forza socialista capace di rappresentare tutte le storie, i sogni e i problemi delle persone che si riconoscono negli ideali socialisti. @ogliamo indicare e dare soluzioni ai problemi individuali e collettivi della societ e offrire risposte concrete alla domanda di lavoro, di dignit, di giustizia, intendiamo manifestare la nostra capacit di elaborare le riforma che portino verso una globale e nuova ualit della vita sociale e pubblica. &uesta !, peraltro, lesigenza che emerge anche dalla necessit di superare la gravissima crisi economia e finanziaria in atto a livello internazionale. &uesto ! il compito di ogni socialista, uesto ! limpegno della Lega dei Socialisti. - N &uesta drammatica crisi economica e sociale, che ha colpito pressochO tutti i paesi, conclude e sanziona lesperienza liberista avviata negli anni settanta. (on uella politica sintendeva non solo sostituire limpronta 4ePnesiana del dopoguerra ma, anche e in primo luogo, eliminare uel <elfare che era uno dei lasciti del movimento socialista. *on ! un caso che con una incredibile inversione della realt 1oltre a tutto dopo le rilevantissime risorse pubbliche impegnate per il salvataggio del sistema finanziario$ si accusa ora uesto movimento di essere la causa della crisi e di bilanci pubblici negativi non pi sostenibili. 7li interessi liberisti diffusi sotto varie spoglie, non intendono certo, meditare responsabilmente sui disastri prodotti, ma, giocando anche sulle debolezze del movimento socialista e della sinistra in genere, intendono caricare sulle risorse pubbliche collettive le perdite e gli errori accumulati lasciando sostanzialmente inalterate le cause e i meccanismi del sistema, arrivando alla

sfacciataggine e alla disonest intellettuale di attribuire alla sinistra la responsabilit di uegli stessi fallimenti e dei conseguenti oneri sui bilanci pubblici. *oi pensiamo che non sia sufficiente contrastare uesta offensiva liberista, occorre sconfiggerla e recuperare valori e comportamenti conseguenti. &uesto deve essere uno dei compiti della Lega dei Socialisti. D- "n uesti anni numerosi e gravi errori sono stati compiuti dalla sinistra, in primo luogo la debolezza dellaggiornamento dellanalisi politica a vantaggio di una ac uiescenza alla moda liberista. #rrata ! stata la posizione di considerare superato il movimento e i valori espressi dal movimento socialista, dimenticare le analisi sul funzionamento del sistema capitalistico, scoprire il cittadino consumatore come indistinta figura finale di un processo produttivo finalizzato al consumo. *oi crediamo che sia necessario superare uesta lunga fase di annebbiamento, nel corso della uale anche la cultura laica ha dovuto affrontare ostacoli e oblii, chiamando in primo luogo tutti i socialisti ad operare per rinnovare analisi, responsabilit, comportamenti. La Lega dei Socialisti si propone di operare in uesta direzione tenendo presente la priorit dei valori delleguaglianza e della libert come bussola della decisioni politiche, potenziando nella elaborazioni e attuazione delle riforme il ruolo socialista. . uesti fini occorre produrre un processo di ricostruzione della sinistra italiana, che porti linsieme delle forze di progresso a recuperare una visione strutturale dei processi di riforma sociale ed economica necessari per uscire dal disastro in cui la crisi del modello liberista ha gettato lintero occidente sviluppato e che nel nostro %aese si presenta in termini aggravati dai precedenti limiti ualitativi e uantitativi dello specifico sistema economico, industriale, sociale e culturale. G- *oi non temiamo il mercato ma a condizione che non sia uno strumento per accrescere le disuguaglianze economiche e le dislocazioni dei poteri, per una mercificazione di ogni cosa, di ogni persona, per contrastare lestensione della democrazia. *oi sappiamo che possiamo guidare il mercato nelle direzioni che siano allo steso tempo di sviluppo civile, sociale ed ambientale. # guidare il mercato vuol dire saper mettere in opera gli strumenti opportuni, significa disporre e alimentare uella cultura dei comportamenti e dei valori pubblici, a partire dai valori della legalit, che lindividualismo liberista tende a distruggere come condizione per alimentare e giustificare se stesso, in realt alimentando un inaccettabile dar<inismo sociale, vendendo la truffa della flessibilit teorica del lavoro mentre in realt si tratta del dramma della precariet. 5a noi oggi sappiamo che il patrimonio delleconomia della conoscenza consente di progettare e realizzare riforme e condizioni di sviluppo tali da incidere in maniera radicale sulla ualit e uantit del lavoro alienante. 5a sappiamo anche che una nuova ualit della domanda deve prevedere lo spostamento delle risorse verso la fruizione di beni culturali, ambientali, verso forme di partecipazione e di coinvolgimento. %er noi la societ pi ricca ! uella diversamente ricca proprio perchO ha ampliato la domanda non dello sperpero, ma di uella culturale del singolo e della societ. (ome Lega dei Socialisti, intendiamo aprire ueste prospettive, affrontare uesti percorsi e porre sul terreno delle scelte politiche le alternative possibili. La programmazione deve diventare il centro del processo di trasformazione economica e sociale. La centralit del lavoro e le politiche di piena occupazione ne devono costituire la prioritQ la sostenibilit ambientale, economica e sociale i connotati verificati. 5a nel nostro %aese dobbiamo anche mettere nel nostro %rogetto la necessit di superare la storia di uesti decenni che ci hanno portato in fondo alle classifiche internazionali in materia di competitivit, costo del lavoro, produttivit, cattiva distribuzione della ricchezza prodotta, istruzione, ricerca, rispetto dei beni culturali e ambientali. 2- *oi temiamo maggiormente la strisciante operazione di azzeramento del <elfare, loffensiva contro la nostra (ostituzione, la concezione delle istituzioni pubbliche come strumenti privati, lannebbiamento dei costumi e dei comportamenti pubblici. &uesta ! lantitesi di una societ socialista, uesto ! il mondo che non vogliamo. *ella situazione particolare del nostro paese

temiamo anche che la crisi economica che sancisce la crisi dellegemonia culturale liberista induca una accelerazione e colpi di coda a favore di trasformazioni di ordine istituzionale per eliminare ostacoli alla propria restaurazione. Lappoggio del nostro 7overno alloperazione %omigliano d.rco rappresenta una convergenza tra posizioni arretrate, unite nellintento di abbattere ogni visione progressista dello sviluppo, una alleanza che potrebbe ritrovarsi ulteriormente anche su altri fronti, ad incominciare dallart. GM della (ostituzione. Una alleanza che richiede, dun ue, una azione unitaria e forte di tutte le opposizioni9 il nostro modello di sviluppo non ! e non pu) essere uesto. H N L.ppello della Lega si rivolge a tutte le organizzazione e a tutti gli individui che, indipendentemente dalla loro attuale collocazione, si possono ritrovare nel %rogetto generale, con lintento di esserne autori attivi. *on si tratta di ritornare al dibattito di un secolo f e alle divisioni di allora che vanno considerate come superate. Da uei momenti si ! maturato in termini generali il valore essenziale della ualit degli strumenti democratici necessari per condizionare e modificare le logiche negative del sistema capitalistico. Si tratta di ac uisizioni importanti perchO riconoscono la necessit della coerenza tra la ualit degli strumenti e la ualit dei fini. *el frattempo leconomia della conoscenza ha elaborato capacit innovative nei contenuti e nei processi economici e sociali che se orientate da una cultura progressista possono concorrere in termini essenziali a modificare le condizioni e i tempi del lavoro alienate, ad eliminare gli impatti negativi per uno sviluppo socialmente, ambientalmente ed economicamente sostenibile. La Lega dei socialisti intende collocarsi su uesto versante della ualit dello sviluppo, sostenendo il ruolo e le funzioni delle strutture pubbliche sia di ricerca che di programmazione, promuovendo e attuando elaborazioni, dibattiti e proposte. Solo un impegno di uesta natura politica potr consentire di cogliere le opportunit di cambiamenti in positivo dello sviluppo del nostro paese e delle relazioni internazionali. J -(ome gi accennato, la gravit della situazione economica e del lavoro tende a mettere in secondo piano la crisi di un complesso di funzioni pubbliche che devono essere, invece rafforzate e rilanciate, dalla scuola la cui ultima riforma risale alla met degli anni sessanta, alla giustizia, al sistema dellinformazione per le uali la destra sta attuando una strategia di controriforme, con effetti assolutamente negativi di ordine sia sociale sia economico, nonchO di perdita sostanziale di democrazia. #siste poi limportanza della costruzione di una #uropa politica. La recente crisi ne ha evidenziato la necessit ma anche i ritardi. Solo ora ci si accorge della pretesa liberista di affidare ai mercati i processi di rie uilibrio tra le varie regioni, della debolezza nei confronti dei crescenti poteri finanziari. La creazione di una moneta unica senza il sostegno di forti coordinamenti politici ed economici rischia seriamente di rendere precario il modello europeo, fino alla impossibilit di reggere di fronte alle crescenti turbolenza finanziarie. .nche il %S# non pu) essere escluso da uesta analisi critica di grave insufficienza. Auttavia solo intervenendo agli opportuni livelli e con la necessaria chiarezza di propositi si pu) fare del movimento socialista a livello europeo un necessario attore positivo di crescita democratica degli e uilibri internazionali, di progressiva eliminazione delle discriminazioni, dei focolai di guerra, delle ricorrenti e inaccettabili lotte razziali e fratricide, delle ingiustizie e prevaricazioni politiche, sociali e culturali. + N Eaccogliere e orientare in termini generali limpegno di tanti, elaborare e avanzare risposte, ascoltare e partecipare ai processi, alle analisi, significa porre le condizioni per una cambiamento della ualit civile del nostro convivere nella direzione finalmente di una societ socialista. *oi siamo convinti che un mondo migliore non solo ! possibile ma ! anche alla portata delle nostre capacit se sapremo unirci e collaborare. La Lega non intende essere lennesima espressione partitica, non perch! si ritiene inessenziale assumere responsabilit di 7overno, ma perchO ueste devono essere precedute da una ricostruzione dei rapporti, degli ideali, dei valori e dei comportamenti. Un nuova partito nascer dalla costruzione di una rinnovata base culturale, da una

nuova volont di assolvere ad una scelta collettiva, dalla partecipazione alla costruzione di un %rogetto e di un %rogramma senza i uali si ricreerebbero le logiche che intendiamo superare. Eiteniamo che ci siano forze nei %artiti della sinistra N ad incominciare da S#L e dalle posizioni di @endola N con le uali, nelle rispettive autonomie organizzative, intendiamo collaborare e con le uali verificare il comune intento del rinnovamento della politica, degli schieramenti, dello sviluppo di una societ socialista. Liniziativa di @endola ha raccolto il consenso di molti compagni socialisti, anche aderenti alla Lega, in uanto si ! posta lungo una linea di superamento di residui di ordine settario ancora presenti anche in S#L, nonchO di aggiornamento culturale e dei comportamenti coerenti con i valori e con la tradizione socialista, mentre altri partiti esenziali nello schieramento di centro sinistra devono ancora superare le ambiguit originarie. La Lega dei Socialisti intende contribuire a uesti sviluppi, intende sostenere tutte uelle espressioni di rinascita della sinistra nel nostro %aese con la necessaria memoria della storia del movimento socialista, intende arricchire uesto processo aggiornando il costante riferimento ai valori e ai principi di uel movimento. Eiceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo di (arlo 6elici La Lega dei Socialisti nasce dun ue come associazione politica trasversale a tutta la sinistra italiana con lo scopo di rilanciare ed espandere, anche con una ramificata rete territoriale da costruire in maniera capillare, i contenuti avanzati del Socialismo in "talia, lo stesso che, ovun ue nel mondo, dal Sudamerica all#uropa ! sinonimo dello stesso concetto di sinistra e che riesce ancora validamente ad arginare la deriva neoliberista tuttora in atto. #ssa si riconosce pienamente nei principi del %S# e nei suoi orientamenti programmatici, mettendo conseguentemente in primo piano due punti essenziali, che risaltano gi da un famoso discorso del %residente %ertini, Libert e 7iustizia Sociale "l Socialismo che noi affermiamo infatti non pu) che essere espressione dellaffermazione della libert e dei diritti umani, in ogni settore della vita civile e politica, senza ambiguit e secondo uel principio che fu mirabilmente espresso dallo stesso Eosselli9 /0La parola liberalismo ha servito purtroppo a contrabbandare merci di cosR varia specie e natura, e fu a tal punto per il passato, che mal si piega oggi il socialista ad impiegarla. 5a ui non ! che si vuole proporre una nuova terminologia di partito. Si vuole solo ricondurre il moto socialista ai suoi principi primi. Si vuol solo dimostrare come il Socialismo, in ultima analisi, sia filosofia di libert0 7iustizia Sociale perchO sappiamo che il lavoro non pu) essere, nella nostra prospettiva, che una /variabile indipendente0, perchO /oggi loccupazione, il salario, tutto viene giudicato e organizzato in funzione della compatibilit con alcuni elementi9 la bilancia dei pagamenti, la moneta, il profitto. 'isogna invertire i criteri9 fare della piena occupazione la variabile indipendente, saranno le altre variabili a doversi rendere compatibili con la piena occupazione, affrontando un processo di trasformazione certamente costoso0 1Lombardi$ Sappiamo infatti che non ci pu) essere alcuna libert senza un lavoro dignitoso e senza condizioni contrattuali pienamente coerenti con i nostri principi costituzionali, nO lavoro senza libert di iniziativa e libera contrattualit tra parti sociali. (oerentemente con ci), il nostro motto fondativo ! L"'#EA. # L.@LEL. "l socialismo europeo e la crisi del capitalismo

7iovedR 2 febbraio, al centro congressi (avour, si ! svolto il preannunciato convegno organizzato dalla Sezione socialista S.Saba /Sandro %ertini0, dal (ircolo Socialista Lstia .ntica /.ndrea (osta0 dall.ssociazione /Socialismo e sinistra0, dalla sezione socialista Aufello /7iacomo 5atteotti0 cui hanno aderito i /Democratici a sinistra0. "l successo di pubblico ! stato notevole, pi della met degli intervenuti ha seguito i lavori in piedi pur disponendo la sala di parecchi posti a sedere. La risonanza mediatica ! stata nulla, ormai il duopolio dei due maggiori partiti, non solo con la legge elettorale, cerca di tacitare e ignorare ogni altra fonte di idee e critica. Linteresse degli intervenuti ! stato palpabile e soprattutto ! parsa evidente la volont di un nuovo protagonismo, non tanto di uesto o uel partito, ma della sinistra come tale. Senza entrare nella cronaca degli interventi di 6ranco 'artolomei, Eenato 7atti, %aolo Leon, 7iorgio Euffolo, .ntonio 6occillo e %iero Sansonetti, che tutti potranno visionare direttamente attraverso il video dei lavori che verr presto inserito nel blog, vorremmo ui riassumere le posizioni condivise emerse dai lavori, aggiungendo per i lettori del forum di Socialismo e Sinistra alcune ulteriori considerazioni connesse ai temi discussi nel convegno. La crisi economica in atto non ! finanziaria nO la causa ! limitata allarea statunitense, da cui si ! propagata, ma essa ! comune a tutto il mondo globalizzato. "l fenomeno statunitense, che le forze liberiste vorrebbero confinare in un accidente che non mina la validit del modello liberista, ! un bubbone purulento che si ! sviluppato su un cancro mondiale che ! la vera causa della crisi. "l fenomeno statunitense per ragioni specifiche, avere la moneta di riferimento, essere oggetto dei reinvestimenti finanziari dei paesi che avevano disponibilit di dollari da parte dei paesi che esportano negli Usa, etc., ha esasperato laspetto finanziario generando, anche grazie a sviluppo di modelli econometrici non sperimentati, titoli tossici che hanno raggiunto volumi stratosferici 1MM volte il %"L mondiale$. 5a il cancro di base su cui si ! innestato uesto bubbone ! la contraddizione, di categoria marKiana, propria di tutte le economie pi sviluppate tra volume desiderato di domanda aggregata che si vorrebbe far crescere indefinitivamente e insufficiente massa di redditi 1in particolare salariale$ che concorrono a formare uesta domanda aggregata, che il modello di sviluppo economico mondiale affermatosi nellultimo ventennio ha allargato a dismisura, illudendo le societ pi sviluppate che la soddisfazione dei bisogni collettivi potesse essere assorbita con la rendita finanziaria diffusa, con la facilitazione del credito al consumo e lindebitamento di massa, e non con una adeguata e progressiva crescita dei redditi da lavoro dipendente, e una crescita del valore aggiunto generato dalla produzione reale di beni e servizi, perseguita attraverso un reimpiego dei profitti in innovazione, ricerca, investimento produttivo, e spesa sociale impiegata a copertura delle necessit derivanti da ristrutturazioni del mercato del lavoro, che reclamate originariamente per esigenze di competitivit e produttivit si sono progressivamente ridotte a momenti , uasi esclusivi, di trasferimento di ricchezza dai salari a redditi non pi reinvestiti nel tessuto produttivo. "n sintesi i salari non sono sufficienti a consumare ci) che si produce, ed in tal senso la crisi in atto ! una crisi di domanda a cui si risponde esclusivamente incrementando i fattori costituenti la domanda aggregata9 consumi, spesa sociale ed esportazioni. %ertanto se la crisi non ! finanziaria, ma rappresenta la conclusione ultima dei reaganomics, di un modello di sviluppo basato sullindebolimento dei sindacati, sullappropriazione dei frutti della produttivit da parte dei profitti e delle rendite, sullo spostamento da salari a profitti di punti di %"L, sulla finanziarizzazione della economia come folle mezzo di sostegno strutturale della domanda nei

paesi sviluppati minacciati dai nuovi produttori emergenti, la fine di uesto tipo di modello capitalistico, e linizio di una nuova fase delle economie mondiali, fa risorgere la necessit di affermare le tematiche che costituiscono da sempre il cuore dellesperienza storica e politica del socialismo europeo, di un modello cio! che diffidando della mano invisibile del mercato, crede nel primato della ragione 1leggasi programmazione economica$, della solidariet 1leggasi <elfare state$, e della governabilit 1leggasi riformismo$, e nelle uilibrio sociale come valore assoluto e costante di riferimento della azione dei governi . La sinistra europea,compreso il nostro Ulivo, ha purtroppo subito passivamente, in uesta fase storica, il ricatto delle classi dirigenti che hanno imputato alle tradizionali politiche socialdemocratiche 1Leva fiscale, politica dei redditi, >elfare, Deficit spendine, rigidit e garanzie per il mercato del lavoro$ il rischio di una impossibilit del sistema produttivo europeo di reggere la continuit della crescita economica rispetto ai fattori di concorrenza provenienti dai nuovi paesi produttori mondiali, adeguandosi a considerare ineluttabile, e priva di alternative, la svolta liberista e labdicazione ad ogni forma di controllo dei processi economici da parte dei governi in favore di una tecnocrazia finanziaria e bancaria, principale responsabile del disastro in atto. Aale amara considerazione non oscura in ogni caso la considerazione che il Socialismo europeo, pur con la sua difficolt a ragionare compiutamente attorno ad un nuovo modello di sviluppo economico e sociale che giunga a ridefinire gli stessi criteri di riferimento e di ualificazione della crescita economica di una societ sviluppata, rappresenta pur sempre la forza politica decisiva per la ricostruzione di un nuovo progetto di riforma economica e sociale delle societ occidentali, a patto di recuperare una concezione del riformismo socialista pi attenta ad intervenire sugli assetti strutturali della societ, ed a non risolvere i suoi compiti e la sua funzione storica nella sola cura dei sintomi delle crisi e delle contraddizioni del sistema. Su tale riflessione di fondo si innesta il progetto di Socialismo e Sinistra, che ha costituito la ragione del convegno , di lavorare, anche di fronte ai tentativi di forzare il sistema delle rappresentanze elettive con sbarramenti elettorali, per una riunificazione politica delle forze politiche 1essenzialmente i Socialisti del %artitoSocialista, i Socialisti di Sinistra Democratica, ed i compagni usciti con @endola e Sansonetti da Eifondazione$ che pur provenendo da storie diverse si trovano oggi a convergere sulla necessit di ricostruire un forza di Sinistra che dal riferimento ai valori fondanti del Socialismo europeo sappia e voglia trarre una maggiore capacit di interpretazione dei processi economici, ed una nuova volont di rappresentanza democratica della societ reale, che costituiscano le premesse di un lavoro di proposta e di programma in grado di riconnettere i fili spezzati di una iniziativa unitaria della sinistra italiana, ormai popolata solamente da soggetti politici raminghi, divisi, confusi e conflittuali, nella consapevolezza che in momenti in cui si profilano soluzioni autoritarie nella gestione dello stato, se la sinistra si presenta divisa, la battaglia ! persa ancor prima di nascere. Lappello per una convocazione degli Stati 7enerali della Sinistra che costituisca il momento fondativo di incontro dei uadri di base ed intermedi di tutta la sinistra interessata a partecipare a uesto processo costituente, che ha caratterizzato la proposta conclusiva del convegno, rappresenta uindi lespressione della volont di non ridurre la riunificazione tra i Socialisti del %artito Socialista, i Socialisti di Sinistra Democratica, ed i compagni usciti da Eifondazione con @endola e Sansonetti ad una difesa elettorale dei gruppi dirigenti ma di concepire e proporre al paese uesto progetto come un atto di volont politica collettivo, espressione di un disegno ideale, condiviso e partecipato che vuole colmare un vuoto che ci) che resta del centro-sinistra italiano non pu) pi permettersi di sopportare, e soprattutto non intendono pi sopportare tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti della Sinistra italiana, e con essa della Democrazia Eepubblicana. Eiccardo Lombardi9 il riformismo come metodo democratico di trasformazione Socialista dei

rapporti economici e sociali. @iviamo una fase storica in cui la parola /Eiformismo0 viene impropriamente abusata da tutto il sistema politico /ufficiale0, ben fuori dal suo significato originale strettamente connesso alla storia del movimento operaio , come la moderna ualificazione concettuale di una complessiva pratica di gestione del potere sociale, politico ed economico, finalizzata ad aggiornare e modernizzare le forme istituzionali e gli "stituti normativi per favorirne ladattamento alle esigenze dello sviluppo del mercato e dellimpresa. (redo uindi utile proporre ai lettori del forum di SL(".L"S5L#S"*"SAE. una riflessione sullazione politica di Eiccardo Lombardi e sulle ragioni culturali e teoriche della sua visione del Eiformismo Socialista, utile a recuperare nellorizzonte programmatico della Sinistra "taliana il reale significato del concetto di /Eiformismo0, nei termini esatti in cui la vicenda politica del movimento operaio del I F,, lo ha concretamente ualificato nello svolgimento della propria azione per il progresso sociale e civile del paese. Un concetto politico costantemente ed esclusivamente connesso alla affermazione ed al consolidamento del ruolo, dei diritti, dei redditi e degli spazi decisionali del mondo del lavoro, nel suo rapporto con il sistema produttivo esistente, e rappresentativo dei programmi di riferimento delle forze che hanno costituito lespressione delle sue rappresentanze politiche.e sindacali. &uesta riflessione assume un significato assolutamente rilevante nel momento in cui assistiamo alla crisi profonda del modello economico e finanziario che nellultimo ventennio ha ridefinito la costituzione materiale delle societ occidentali pi avanzate sulla base di un sistema di valori, regole sociali, e modelli normativi ,conseguenti al progetto di una societ riorganizzata attorno ad una concezione del mercato come unico valore sociale assoluto . . &uesto modello di sviluppo fondato sulla centralit del profitto, e della rendita finanziaria, come fattori di riferimento esclusivo di una accelerazione forzata della crescita, ha letteralmente travolto sul piano politico, sociale e culturale tutte le forze della sinistra europea, riuscendo a realizzare, in nome di una forte aspettativa di ampliamento della mobilit sociale,oggi ormai del tutto tramontata tramontata, un consenso maggioritario alla introduzione di progressive forme di flessibilit dei rapporti di lavoro ed alla inversione delle precedenti politiche redistributive, e socialmente garantiste ,che hanno fino a uel momento caratterizzato le grandi democrazie occidentali. Le forze del Socialismo europeo, incapaci di individuare un modello alternativo dello sviluppo, hanno cosR subito lo smantellamento del grande patto 8einesPano realizzato nei uattro decenni successivi al "" conflitto mondiale sulla base di una e uilibrata contrattualit sociale tra le forze del capitale e del lavoro, concordata attorno ad un complessivo progetto di rie uilibrio sociale fondato sulla centralit del rapporto tra lincremento della ricchezza sociale realmente prodotta e la crescita del reddito reale dei soggetti produttori, e pi in generale di tutta la popolazione. "n particolare il nuovo sistema dei rapporti economici e finanziari , realizzato a livello globale dopo la riunificazione dei mercati mondiali conseguente al crollo del socialismo reale, oltre a delegittimare socialmente, culturalmente, e politicamente la tessa espressione della conflittualit sociale, ha minato le radici stesse delle tradizionali politiche Socialdemocratiche, rendendo impossibile la continuazione di sistematiche azioni anticicliche ,assicurate dalla disponibilit di una spesa pubblica sottratta a vincoli sovranazionali, uali strumenti di incentivazione pubblica delle economie. Eecuperare, in tal senso il pensiero di Eiccardo Lombardi, significa uindi rivalutare le ragioni, nuovamente attuali di fronte alla profondit della crisi che investe le economie dei grandi paesi democratici delloccidente, di una concezione radicale del Eiformismo Socialista, fondata su un

recupero, parallelo ad un inevitabile rimodellamento alle nuove effettive configurazioni dei rapporti produttivi e sociali delle societa avanzate contemporanee, delle categorie , per dirla con 5arK, della 0 (ritica della economia politica0. "n termini concreti, significa ricominciare a lavorare a sinistra ad una rinnovata idea della politica delle riforme come progetto e traduzione concreta di una politica di trasformazione strutturale dei rapporti economici e sociali, finalizzata alla individuazione delle linee portanti di un nuovo modello di sviluppo fondato sulla riappropriazione sociale del giudizio di valore sulla ualit dei processi di crescita economica, attraverso la realizzazione di nuove forme istituzionali di controllo delle variabili economiche orientate a garantire gli interessi generali della comunit civile. "" Eiccardo Lombardi ha in uesto senso rappresentato lultimo grande dirigente della storia del Socialismo "taliano convinto che i problemi strutturali della societ italiana potessero trovare una risoluzione democratica e progressista unicamente attraverso una trasformazione strutturale dei processi economici capitalistici ,nel uadro di un progetto teorico articolato attorno ad una inedita concezione del Socialismo inteso come sistema di riorganizzazione di una societ avanzata in grado di garantire, in contemporanea, lo sviluppo economico e la massimizzazione dei diritti e dei poteri del mondo del lavoro. Sulla base di tale convinzione ha costantemente rifiutato lidea e la pratica politica di una concezione riduttiva e minimale del /riformismo0, tutta interna agli orizzonti economici esistenti, ed ancorata ad una logica di mera razionalizzazione di un sistema capitalistico, che peraltro allepoca non aveva ancora assunto tra le logiche del suo sviluppo uella successiva, perversa e folle, recente configurazione costituita dalla utilizzazione diffusa del debito e della rendita finanziaria uali fattori della crescita , sostitutivi del reddito e della ricchezza reale prodotta .. "n tal senso Lombardi ha sempre concepito lazione politica riformista ,che le forze del movimento operaio debbono sempre svolgere su un terreno rigorosamente democratico attraverso la continua ricerca di alleanze sociali sempre pi ampie ,come un percorso teso verso lobbiettivo di realizzare progressive con uiste democratiche e sociali dirette a rompere gli e uilibri del sistema capitalistico, ed a realizzare riforme strutturali che, introducendo elementi di irreversibilit nel tessuto economico e sociale del paese, rappresentassero le premesse per la realizzazione di un modello di sviluppo alternativo. Limportante era che un percorso riformista di tale natura mantenesse, pur nella necessaria gradualit dei tempi, ed anche di fronte ad eventuali possibili rallentamenti, sempre costante, chiara e visibile, attraverso la ualit del programma, o dellazione di governo, la sua direzione di marcia nel senso della progressiva realizzazione di condizioni di mutamento reale dei rapporti di forza tra le classi. #mblematica a tale proposito la sua esortazione alle forze della sinistra politica e sindacale a considerare nelle proprie piattaforme rivendicative, o nei propri programmi, il salario uale variabile indipendente dai processi economici, condizione indispensabile, oltre che per la tutela dei livelli di vita dei lavoratori, per rovesciare a favore dei lavoratori, nel modo di pensare sociale, i criteri di riferimento tradizionalmente usati dalle classi dirigenti per ualificare le variabili economiche dello sviluppo sociale. La definizione identificativa del pensiero Lombardiano, come 0 Eifomismo Eivoluzionario /, riassume correttamente uesta peculiare concezione del Socialismo come un processo democratico di aggregazione progressiva attorno al mondo del lavoro, modernamente inteso dal punto di vista sociologico, di forze sociali diverse, attraverso lelaborazione di un programma di profonde riforme

in grado di avviare una graduale trasformazione dei rapporti economici e sociali verso un modello socialista, del tutto nuovo rispetto allesperienza autoritaria delle societ comuniste, e del tutto diverso rispetto alle politiche assistenziali e redistributive delle grandi Socialdemocrazie europee, non finalizzate, con la sola eccezione del piano 5#"D*#E in Svezia, ad intaccare la natura dei rapporti produttivi delle societ pi avanzate. "n uesto sforzo di originale elaborazione teorica Lombardi si poneva innanzitutto linterrogativo su come una politica di trasformazione democratica e socialista del %aese, compiuta attraverso riforme strutturali dirette progressivamente a modificare la natura economica del sistema, dovesse necessariamente essere realizzata riuscendo a mantenere elevati livelli di creazione della ricchezza collettiva, convinto che il Socialismo nella interpretazione pi matura ed autentica fosse una teoria politica realizzabile in forma pienamente democratica unicamente nelle societ in cui i livelli produttivi ed il grado di avanzamento delle strutture tecnologiche avessero raggiunto un elevato livello di sviluppo e di maturazione. %er tale ragione il mantenimento degli elevati livelli di ricchezza sociale prodotta dal sistema capitalistico avanzato che si intendeva modificare avrebbero dovuto essere preservato in tutta la fase della transizione, al fine di garantire la ualit democratica della nuova societ nascente. #mblematica nel rappresentare tale convinzione ! la famosa metafora, pi volte da lui enunciata in discorsi pubblici ed elaborazioni scritte, per cui il compito delle forze della Sinistra sarebbe stato uello di cambiare in corsa i pezzi di un motore senza causarne lo spegnimento. 6ondamentale in Lombardi ! sempre rimasta ad ogni modo la considerazione primaria di come lazione del movimento operaio in un paese non potesse essere pensata al di fuori di una globale considerazione dei rapporti economici internazionali, allora letti nel uadro esistente del conflitto tra limperialismo economico americano ed il ruolo egemonico svolto dallUnione Sovietica nell#uropa dell#st . "n tal senso la contrapposizione a ueste due diverse espressioni di autoritarismo, economico ad Lvest, e statuale ad #st, rappresentava nel pensiero lombardiano un elemento centrale ed ineludibile dellazione dei socialisti, espressa al massimo livello nel contributo determinante alla distensione internazionale tra le grandi potenze, e al contemporaneo sostegno dei movimenti di liberazione del terzo mondo. "n tal senso, la critica frontale dellimperialismo americano, approfondita nella valutazione di tutti i condizionamenti e le conseguenze economiche da esso indotte nei rapporti di produzione dei paesi arretrati o in via di sviluppo, nella considerazione della sua capacit di alterazione delle regole economiche dei mercati internazionali ,anche nei confronti di economie ben pi robuste uali uelle dei paesi europei, e nelle drammatiche conseguenze autoritarie da esso imposte nei paesi in cui le uilibrio capitalistico veniva messo in discussione dalle forze della sinistra, ha sempre rappresentato una costante fondamentale della sua azione politica. La sua critica dellimperialismo ! stata sempre sviluppata non in virt di un antiamericanismo di maniera o di principio, a lui, convinto estimatore come tutti gli eK azionisti della Democrazia americana ed anglosassone, assolutamente estraneo, ma esclusivamente in ragione della necessit di porre sempre lanalisi globale dei reali processi economici in atto a fondamento delle sue risposte politiche, e dal concepire il Socialismo come una costruzione in grado di trasformare la societ partendo dalla trasformazione dei rapporti economici per come essi concretamente si attuano nel uadro di tutte le interazioni esistenti. &uesto aspetto del pensiero di Lombardi della considerazione essenziale dellanalisi dei rapporti

economici e produttivi internazionali, uale premessa della azione della Sinistra, costituisce senza ombra di dubbio una impostazione concettuale di assoluta modernit, il cui valore deve oggi essere ancor pi considerato alla luce degli sviluppi degli attuali processi di globalizzazione dei rapporti economici e finanziari, che travalicando le capacit di governo e di controllo degli Stati nazionali influenzano, fuori da ogni possibile controllo democratico, gli scenari economici dei singoli paesi condizionandone in modo determinante le politiche statuali e sociali. Eiccardo Lombardi, intellettuale di formazione cattolica, impegnato da subito e con prezzi personali nella lotta antifascista, militante del %artito dazione durante la lotta partigiana, ! divenuto uindi, nella storia della sinistra italiana del dopoguerra , forse al di l della sua formazione culturale e delle sue consapevoli intenzioni, un grande ed originale interprete di un marKismo eclettico, eterodosso e non dogmatico , che ha costituito il retroterra della formazione culturale di una intera generazione di militanti Socialisti e di tutta la Sinistra italiana, fino a divenire oggi probabilmente lultimo punto di riferimento di una cultura di sinistra che voglia ancora porsi in termini critici rispetto allo sviluppo capitalistico delle societ avanzate. """ La sua critica al 7overno di centrosinistra nac ue pertanto dalla presa datto della incapacit dei socialisti ,e pi in generale di tutte le forze della politica e sindacale, compreso il %(" e la (7"L, di vincere la resistenza delle forze conservatrici alla realizzazione di uella politica inizialmente ipotizzata di apertura degli spazi democratici e di realizzazione di profonde riforme strutturali, che avrebbe dovuto trovare nella politica economica di programmazione e nellintervento pubblico dello Stato nelleconomia glii strumenti destinati a far prevalere linteresse pubblico e le esigenze delle classi subalterne rispetto agli interessi delle tradizionali classi dirigenti economiche, industriali e finanziarie. &uindi Lombardi intravide il rischio che il centrosinistra potesse divenire un vero e proprio pantano nel uale lenergia riformatrice dei Socialisti sarebbe potuta rimanere imprigionata portando al fallimento di tutta uella originale elaborazione teorica e programmatica avviata dal %.S.". in seguito allinvasione dellUngheria ed alla denuncia della natura autoritaria del sistema sovietico, che avrebbe successivamente costituito la base di riferimento di tutti i futuri processi di innovazione culturale e politica della Sinistra "taliana negli anni a venire. Lombardi fu uindi il primo politico della Sinistra storica italiana a comprendere come il H+ operaio e studentesco, al di l di forzature velleitarie e massimaliste, rappresentasse un mutamento profondo dei costumi e dei comportamenti socialisti degli italiani, che avrebbe scosso in profondit ed in modo irreversibile i rapporti sociali precedentemente esistenti tra le classi. &uesta ventata innovativa avrebbe potuto costituire per la sinistra lopportunit di concepire in modo nuovo lazione politica riformatrice ,come il prodotto di una attivit di elaborazione programmatica e di riforme da svolgere sul terreno istituzionale e di una azione di sollecitazione, partecipazione e rappresentanza dei grandi movimenti di massa, i uali andavano a rappresentare nella societ veri e propri contropoteri in grado di garantire sul terreno della mobilitazione e della costruzione del consenso una garanzia ed un presidio dellazione riformatrice svolta sul terreno istituzionale. Sotto uesto profilo E"((.EDL LL5'.ED", nella sua azione politica, nella sua elaborazione teorica, nel suo costante rapporto di scambio politico e culturale con la sinistra socialista movimentista francese 1rivista /socialisme ou barbarie0$, con gli intellettuali impegnati ad una rivisitazione critica del pensiero Socialista 1(astoriadis , S<eezP, 5artinet$ ,con gli esponenti dei nuovi filoni del marKismo americano ed anglosassone 1/monthlP revie<0$, con la sinistra socialdemocratica tedesca 1Susos$, con gli esponenti della sinistra terzo-mondista di estrazione latino

americana , con gli esponenti della sinistra cattolica italiana 1 5%L, .(%LL, Labor, (arniti$, ed in un rapporto diretto con il movimento operaio e studentesco nel periodo HF-JG, ha rappresentato in forme spesso antesignane il principale esponente politico di una terza via nella sinistra italiana. . uesto patrimonio di esperienza e di cultura oggi tutte le forze politiche, anche provenienti da altre esperienze , di natura movimentista o di formazione comunista, che intendono mantenere un profilo critico nei confronti del modello di societ esistente, stanno approdando con convinzione, a compimento di un percorso politico che pu) realmente costituire la premessa della ricostruzione della Sinistra "taliana. Autti uesti compagni vanno ormai riconoscendo il valore e lutilit di una elaborazione teorica, e lamore per la libert e la democrazia di un dirigente SL(".L"SA. dotato di grandissima ualit intellettuale e di uno spiccatissimo senso del dovere morale individuale. Un dirigente SL(".L"SA. che ha sempre lavorato per individuare una direttrice di azione politica per la sinistra che potesse coniugare nel senso pieno della parola il Socialismo, come ipotesi di societ alternativa nei suoi valori e nei suoi assetti al capitalismo, e la Democrazia come pratica politica rispettosa, per dirla con Eosa luKemberg, anche della0 libert di chi la pensa diversamente0. "@ Lattualit politica del pensiero di Lombardi deve essere valorizzata sopratutto per le indicazioni di metodo implicate dalla sua visione dell analisi dello sviluppo dei rapporti sociali . La sua visione della politica delle alleanze risente infatti ancora di una considerazione della centralit della classe operaia , interpretata come classe generale nel senso marKiano del termine, che deve evidentemente essere riletta alla luce della riarticolazione dei soggetti produttori rispetto agli attuali processi di creazione della ricchezza sociale propri dei paesi pi sviluppati. La visione della societ di Lombardi presenta in uesto senso molti pi aspetti di omogeneit nei soggetti sociali rispetto al dato odierno essendo stata elaborata in un uadro generale in cui i processi produttivi appartengono ancora alla fase della assoluta prevalenza del momento industriale nelle economie dei paesi occidentali pi avanzati. (i) non toglie che torni oggi prepotentemente di attualit proprio il punto chiave del suo ragionamento relativo alla sottrazione del salario alla considerazione dei margini del profitto,che negli anni della affermazione prepotente del sistema economico e finanziario, oggi entrato nella profonda crisi di sistema a cui stiamo assistendo, e stato maggiormente avversato e considerato irreversibilmente caduco, anche nella analisi prevalente delle forze che fanno riferimento al Eiformismo Socialista , in perfetta assonanza con la filosofia mercatistica divenuta egemone nella fase storica oggi in via di superamento. "n particolare trova nuova legittimit, stavolta non pi sotto un profilo strettamente ed esclusivamente di classe, l idea che il salario, come elemento centrale del reddito reale dei prestatori di lavoro dipendente ,debba assumere le caratteristiche di una variabile indipendente dei processi di produzione del valore aggiunto, assumendo una centralit nei rapporti sociali ed economici per lo meno della stessa valenza del profitto d impresa. &uesta autentica /'estemmia0 Lombardiana , tale considerata, anche a sinistra, dalla nuova aggressiva cultura del mercato, dellimpresa e della prevalenza sociale del profitto , che ha dettato le regole del modello di sviluppo globale ,avviato inizialmente dal Aacherismo e dal Eeaganismo e successivamente consolidato in seguito alla riunificazione dei mercati seguita alla fine del socialismo reale, torna oggi ad assumere un significato0 politico0 rilevante di fronte alla crisi di un

sistema che ha preteso di sostituire il debito alla creazione di ricchezza reale, finalizzando lincremento dei profitti realizzati con la diminuzione dei costi monetari e sociali del lavoro alla garanzia della aspettative di redditivit dellinvestimento in titoli o in altri strumenti finanziari di natura speculativa . "l reddito del lavoro dipendente , diretta epressione della ricchezza effettivamente prodotta nei processi produttivi reali di beni e servizi , viene oggi a riaffermare ,oltre la sua valenza economica effettiva, il significato e la rilevanza /politica0 di valore sociale assoluto, cardine di un diverso modello di sviluppo, specularmente contrapposto alla rendita finanziaria divenuta il principale fattore di sostegno della domanda aggregata in sostituzione della normale utilizzazione del credito uale elemento primario di espansione ed innovazione dei fattori produttivi.reali. "n tal senso ! proprio la in uietante assenza di senso di responsabilit sociale dimostrata dalle classi dirigenti finanziarie ed imprenditoriali che rilegittima la rivalutazione di un pensiero sociale alternativo che ,allinterno di una nuova concezione dello sviluppo sociale ed economico , vuole restituire al reddito reale dei lavoratori, modernamnente intesi rispetto alle forme produttive esistenti, una nuova centralit uale elemento di garanzia, imprescindibile ed autonomo , non solo delle uilibrio sociale, come finora ! stato comunemente inteso, ma addirittura come fattore di continuita di una crescit economica complessiva, e come garanzia di e uilibrio e stabilit di una rinnovata e governata concezione del mercato, inteso uale sistema di regolazione dello scambio dei beni e dei servizi realmente prodotti ,e legittimamente commerciabili secondo valutazioni di ualit e di valore riaffidate al momento istituzionale dellesercizio democratico della sovranit. "n tal modo la concezione sociale del salario,articolata oggettivamente in relazione ad una nuova condivisa e partecipata concezione della produttivit, fondata sulla organizzazione linnovazione e la valorizzazione del fattore lavorativo umano, viene ad assumere nel vivo della dialettica tra le forze sociale una superiore rilevanza di natura0 istituzionale0 nelle stesse categorie della /economia politica 0 ,tale da consentire di ricostruire un consenso maggioritario attorno ad un progetto di riorganizzazione complessiva della societ che trasforma i rapporti sociali ed economici in una logica di salvaguardia dello sviluppo. Lascio uindi alla valutazione dei lettori la riflessione sulla portata innovativa di un simile sistema di pensiero, recuperato appieno al patrimonio culturale della cultura del SL(".L"S5L #UEL%#L. Aesi politiche della Lega dei Socialisti N Direttivo nazionale del -M aprile -,MM-(risi di sistema e crisi delle societ occidentali La crisi di sistema del modello economico neo-liberista, iniziata ad esplodere a partire dal -,,J, ! ormai giunta, a causa dellevolversi a catena dei cortocircuiti dei processi di finanziarizzazione e terziarizzazione delle economie avanzate, ad un punto di maturazione tale da compromettere la stessa tenuta, nel medio periodo, dei tessuti produttivi delle economie occidentali di fronte alle capacit di espansione globale dei nuovi grandi produttori emergenti ."l modello di sviluppo attuale, vittima degli s uilibri finanziari che ne hanno rappresentato uno dei fondamentali elementi propulsivi, si dimostra non pi in condizione di garantire uei livelli di crescita necessari al mantenimento delle uilibrio sociale su cui loccidente democratico ha costruito il suo modello di societ. Lillusorio tentativo di rianimarlo, a cui stanno lavorando le classi dirigenti economiche e finanziarie responsabili della crisi, rischia di generare nelle societ occidentali una crisi irreversibile dei propri modelli di garanzia sociale e della loro stessa articolazione democratica.

La Lega dei Socialisti ritiene che uesta situazione drammatica costringa tutta la sinistra ad affrontare, con urgenza, la grande uestione della trasformazione strutturale di un sistema di rapporti economici finanziari e sociali che distrugge la ricchezza sociale ed espropria il valore del lavoro e della vita degli individui, pensando di riattivare un processo di crescita attraverso nuovi processi di flessibilit nei processi produttivi, ed una compressione sistematica dei redditi da lavoro dipendente, uali condizioni indispensabili a sostenere un processo di crescita compatibile con il mantenimento della centralit decisionale del sistema finanziario, salvaguardata dalla garanzia della alta redditivit dellinvestimento finanziario, fondato sullazzeramento delle residue politiche di intervento pubblico degli stati sovrani. &uesta nuova consapevolezza diffusa dei limiti di un sistema economico integrato a livello sovranazionale, in cui lelemento finanziario agisce ormai in contrasto con gli interessi, reali e concreti, delle comunit dei produttori, dei lavoratori e degli stessi imprenditori, pu) infatti costituire la base sociale di un nuovo grande patto democratico, nei popoli e tra i popoli, verso un nuovo modello di rapporti economici e sociali, in cui leconomia reale, la ualit concreta dei rapporti interpersonali, sociali e produttivi, i parametri di valutazione della ricchezza sociale effettivamente goduta dai cittadini, la ri ualificazione dei consumi allinterno di un pi generale processo di maturazione culturale delle societ sviluppate, e sopratutto la centralit dei meccanismi e dei sistemi redistributivi della ricchezza socialmente prodotta, anche come protezione sistemica al calo tendenziale dei tassi uantitativi della crescita, possono tornare ad essere le pietre angolari di un progetto di rinascita democratica della societ. %er la sinistra la soluzione alla crisi del sistema non deve uindi essere la concentrazione delle politiche economiche sulla sterilizzazione del debito sovrano, che porterebbe alla impossibilit di realizzare ualsiasi possibile intervento pubblico sui rapporti economici in grado di riprogrammare le scelte complessive di modello, ma la individuazione di un nuovo modello di sviluppo fondato su diversi criteri valutativi della crescita economica, che salvi le uilibrio sociale attraverso il mantenimento di alti livelli redistributivi della ricchezza sociale diversamente prodotta, e valutata in base a differenti parametri di riferimento sociale a fronte di una restrizione tendenziale di una crescita fondata sui tradizionali parametri uantitativi. Un nuovo modello di rapporto tra pubblico e privato, e tra sovranit, statuale o sovrastatuale, e finanza e mercati, che deve nascere dalla eliminazione di tutte le nuove norme costituzionali 1vedi art. +M$, o comunitarie 1fiscal compact$ introdotte a garanzia forzosa di un pareggio di bilancio degli stati che non distinguono tra spesa corrente e spesa per investimenti, che hanno solo la finalit di azzerare i poteri di intervento pubblico in economia e di generare una assoluta dipendenza dellinvestimento produttivo dal sistema creditizio privato, ed in ultima analisi dagli organismi finanziari e bancari globali, che in ualit di tecnostrutture libere da condizionamenti statuali ne organizzano a livello superiore gli indirizzi di azione e la supervisione funzionale. Un nuovo modello di sviluppo da realizzare nel uadro di una piena assunzione di poteri esecutivi e legislativi da parte degli organi di rappresentanza democratica della Unione #uropea, le cui linee portanti possono fin da ora essere delineate, fondato sullinversione delle regole che hanno governato le economie dei paesi sviluppati negli ultimi -, anni, e sulla riforma radicale della struttura dei modelli sociali costruiti sulle compatibilit con un mercato pienamente sovrano funzionalizzato alla garanzia assoluta del profitto nellinvestimento finanziario, assunto ad elemento centrale del processo di creazione della ricchezza sociale, strutturalmente destinato, direttamente o attraverso lindebitamento diffuso dei consumatori, al sostegno della domanda, in sostituzione della crescita progressiva e tendenziale del reddito del lavoro che costituiva lelemento centrale del precedente modello 4ePnesiano. "n contesti sociali sempre pi impoveriti e in uieti, potrebbero verificarsi derive antidemocratiche,

oligarchiche e tecnocratiche, di cui gi si avvertono i primi sintomi, come ad esempio in "talia con il governo dei tecnici, o una disperata recrudescenza di fenomeni terroristici . 5a !, pi in generale, in tutta #uropa che si avverte lo scollamento fra le popolazioni e la tecnocrazia dellUnione #uropea, rappresentata dalla (ommissione 1organo non elettivo ma che di fatto detiene, oltre al potere esecutivo, anche uello di iniziativa legislativa$ e della 'ce, supportate dal capitale finanziario responsabile della crisi. "l sogno socialista novecentesco di un#uropa dei popoli rischia di diventare lincubo di una euro-burocrazia neomonetarista, asservita agli interessi della finanza, con una rinascita degli antagonismi nazionali. La politica, uindi, deve riac uisire dignit, coraggio e solidariet per rompere le catene del degrado sociale ed umano del nostro presente e futuro, e proporre una alternativa di modello economico e di sistema sociale che sia punto di incontro, da una parte, ed opportunit politica, dallaltra. Una alternativa che sia socialista, nel senso pi nobile del termine, ed abbracci tutti coloro che hanno la determinazione di ricostruire "l socialismo e la sinistra in "talia ed in #uropa. - N Un nuovo progetto sociale ed economico per il governo della sinistra La Lega dei Socialisti vuole lavorare per un nuovo modello di societa da costruire attraverso U*. %LL"A"(. D" E"6LE5# D" SAEUAAUE., concertata a livello europeo dalle forze del Socialismo Democratico e dalle altre forze della sinistra, fondata innanzitutto sul recupero di una sovranit delle istituzioni governative, europee o statuali, sul governo complessivo dellindirizzo dei processi monetari comunitari, in grado di consentire, o il recupero di autonomia monetaria e fiscale delle autorit statuali in un uadro di rinnovata ed ampia libera contrattualit con gli istituti di controllo monetari sopranazionali e comunitari, allinterno di una logica espansiva delle capacit produttive dei paesi aderenti al sistema, o lassunzione a livello comunitario del debito degli stati, con la liberazione delle economie nazionali dal peso di interessi determinati dal mercato dei capitali privati e dalle valutazioni speculative delle agenzie di rating e la contemporanea attribuzione al nuovo governo comunitario del compito di riprogrammare e attuare uno sviluppo omogeneo di tutta la realt economica e produttiva europea in forma integrata e compatibile con le possibilit e le specifiche particolarit di tutte le aree omogenee che ad essa appartengono. Una trasformazione strutturale del modello liberista che dalla riappropriazione delle politiche fiscali e monetarie passi alla costruzione, a livello comunitario e dei singoli stati, di un sistema istituzionale di programmazione dello sviluppo, intergrato e rappresentativo, di natura politica e non solo tecnica, dotato di poteri vincolanti per realizzare i piani generali di una programmazione comunitaria degli indirizzi produttivi , articolati in piani regionali contrattati con i singoli stati nazionali, vincolanti per gli operatori economici privati e le istituzioni finanziarie del credito, le cui scelte generali di investimento debbono essere oggetto di verifiche in ordine alle loro compatibilit di piano. Un sistema di programmazione democratica degli indirizzi economici e delle conseguenti forme sociali, in grado di introdurre criteri di ridistribuzione interna delle risorse in ragione della loro finalizzazione alle scelte economiche programmate attraverso una riappropriazione sociale dei giudizi di valore sulla ualit dei processi di sviluppo economico, attraverso la realizzazione di nuove forme istituzionali di controllo delle scelte degli operatori e di verifica delle variabili economiche, orientate a garantire gli interessi generali della comunit civile. Un nuovo modello di sviluppo che riassegnando ai poteri statuali, espressione della sovranit popolare democraticamente espressa, il diritto- dovere di dettare le regole dei rapporti economici e

la selezione delle priorit sociali, attraverso il recupero di una politica di programmazione europea delle scelte economiche che ualifichi diversamente gli obiettivi della crescita economica, valutandone la congruit secondo nuovi parametri informati a criteri di ualit sociale dello sviluppo 1es.9 il &U.ES$, non pi ancorati rigidamente ad indistinti criteri esclusivamente uantitativi connessi meccanicamente al tradizionale parametro del prodotto interno lordo 1%"L$. Un modello economico che inverta il processo di privatizzazioni che ha caratterizzato lesperienza neo-liberista, realizzando9 M$La E"%U''L"("==.="L*# D" AUAA# L# E#A" #D "*6E.SAEUAAUE# D" "*A#E#SS# (LLL#AA"@L, " (U" "*AEL"A", 6EUAAL D" U*. *.AUE.L# A.E"66.="L*# D" A"%L 5L*L%LL"SA., D#''L*L ALE*.E# .D #SS#E# U*. #*AE.A. %U''L"(., diretta a sostenere %EL@@#D"5#*A" D" S%#S. di intervento pubblico in economia 6"*.L"==.A" . S(#LA# #(L*L5"(B#, SL(".L" e %ELDUAA"@# D" "*A#E#SS# %U''L"(L, assunte e coordinate in base alle soluzioni individuate dagli istituti di %EL7E.55.="L*#. -$La *.="L*.L"==.="L*# di tutti gli istituti di credito coperti a garanzia, in uantit di molto eccedente i mezzi propri, dai fondi statuali, conferiti a copertura delle insolvenze accumulate in conseguenza della crisi dei derivati esplosa nel -,,JT-,,+, e dai uantitave easing comunitari, in conseguenza delle speculazioni sui 'ond nazionali comunitari realizzate nel periodo -,M,T-,MM. parallela ad una riaffermazione del ruolo statuale delle 'anche (entrali, come fulcro delle politiche monetarie Statuali ed #uropee, le uali devono essere ristrutturate e riformate secondo moduli giuridici a partecipazione totalmente pubblica. D$la E"6LE5., a livello sovranazionale, dei (L*AE.AA" 6"*.*=".E", attraverso ladozione di una convenzione mondiale, che porti allabolizione, in tutte le piazze finanziarie mondiali, dei contratti borsistici meramente aleatori, privi di utilit economica, e dei contratti lucrativi aventi causa nella perdita di valore di imprese non in condizioni di dissestoQ il D"@"#AL di (U5ULL D" 6U*="L*" tra banche di investimento finanziario e banche di credito produttivo e gestione di risparmio privatoQ la 6"SS.="L*# di E"7"D" %.E.5#AE" 5.SS"5" di grandezza delle banche private.

G$ Un generale processo di E#"*DUSAE".L"==.="L*#, ecocompatibile ,dei paesi europei, finalizzato anche ad un potenziamento della domanda interna , programmato ed assistito tecnicamente e finanziariamente a livello comunitario , ed attuato anche attraverso il rientro progressivo delle delocalizzazione di impianti produttivi effettuate a fine di profitto nei paesi caratterizzati da bassi costi del lavoro e privi di garanzie normative del lavoro dipendente. Un processo di ri ualificazione e riposizionamento sul territorio dei sistemi industriali ,e produttivi ,da realizzare al fine di ricostruire livelli occupazionali , riconsolidare la domanda interna attraverso la ricostruzione di monte salari, e recuperare una piu complessiva rifocalizzazione sulla base produttiva reale da parte di economie , tuttora ricche di formidabili conoscenze industriali , sospinte nellultimo ventennio dai modelli di finanziarizzazione a spostare risorse impressionanti dai redditi reali del lavoro ad un monte profitti , non reinvestito per l allargamento della base produttiva ,o in innovazione tecnica dei sistemi , ma impiegato in maggior parte in speculazione finanziaria o immobiliare ,o al piu diretto ad incrementare fenomeni di terziarizzazione delle economie occidentatali fondato su una induzioneTomologazione sociale verso una crescita delle propensioni ai consumi in campi di esperienza della vita delle persone precedentemente non oggetto di attivita commerciale ed imprenditoriale

&uesto processo di ricostruzione delle strutture produttiva deve essere accompagnato dalla trasformazione del ruolo degli organismi internazionali di cooperazione economica 1es. lL5( o l L(S#$, f"nalizzata a creare condizioni tendenziali di e uilibrio sui diritti del lavoro e dei lavoratori contemporanee alla garanzia del diritto al libero scambio di merci e servizi, utile a rie uilibrare le condizioni di competizione internazionale attraverso una elevazione dei diritti sociali nei paesi emergenti che porti alla riconversione de facto dei processi di delocalizzazione delle produzioni . Un generale processo di E".((ULAUE.="L*# che investa tutti i campi delluniverso culturale delle societ europee, ed in particolare della nostra, come premessa di una pi generale riconversione dei modelli di consumo e di ri ualificazione della domanda sociale, finalizzata a considerare linvestimento sui livelli culturali del paese come una scelta di priorit allinterno di un pi generale disegno di riaggregazione sociale, in cui la capillarizzazione della vita culturale, la diffusione dei saperi e laccesso ai processi formativi, come vero e proprio diritto pubblico soggettivo, possano concretamente rappresentare fattori determinanti di una ricostruzione ualitativa del tessuto civile del paese, ed una opportunit di creazione di nuova ricchezza sociale, reale e pulita, fondata sulla tutela delle capacit creative degli individui. Un processo generale di riacculturazione dellintero sistema paese necessario a riac uisire una complessiva capacit di innovazione sociale, tecnologica e produttiva, necessaria ad evitare che il nostro sistema produttivo, confinato prevalentemente a gamme di produzioni di bassa ualit e ridotto valore aggiunto, rimanga prigioniero delle logiche soffocanti di un confronto con nuovi produttori mondiali che poggiano la propria estrema competitivit su un uadro di arretratezza sociale di fondo, in cui la contrazione dei costi del lavoro e la mancanza di garanzie segnano livelli incompatibili con un normale sviluppo democratico. Un modello di sviluppo che consideri lattivit culturale, diffusa ed autoprodotta in modo autonomo, o associato, da operatori liberi ed indipendenti , come una attivit sociale da riconoscere, promuovere, e garantire, pone le basi di un nuovo elemento strutturale di creazione di reddito, che in un paese sviluppato, in cui la soddisfazione dei bisogni secondari rappresenta una enorme voce di consumo dei cittadini, andrebbe a coinvolgere un numero di attori di notevole entit, attraverso attivit svolte con forme, tempi e modi di lavoro pressochO liberamente autoregolati, secondo moduli settoriali di flessibilit lavorativa socialmente accettabili in uanto strettamente inseriti in una logica di apprendistato finalizzata alla diretta ac uisizione di competenze su cui costruire nel futuro una propria iniziativa autonoma. La Lega dei Socialisti vuole, uindi, lavorare ad un nuovo progetto sociale della sinistra che affermi 9 il L.@LEL, inteso come asse centrale dell essere sociale, in tutte le diverse forme in cui concretamente si esplica nella economia reale ed in cui concorre alla creazione di valore nei processi produttivi ed organizzativi, dimpresa o autonomi, ed in tutte le sue differenti rappresentanze sociali ed articolazioni produttive, come l elemento strutturale di riferimento di un nuova aggregazione maggioritaria di interessi e di valori che identifica un nuovo modello di sviluppo alternativo, in cui il rispetto del rapporto reale tra crescita della ricchezza sociale prodotta e crescita del reddito dei lavoratori e dei cittadini evolva da imprescindibile esigenza di giustizia sociale a fattore essenziale dello stesso e uilibrio dei processi di crescita e fattore di certezza della solidit di una economia che torna a valorizzare ed incentivare i processi produttivi reali. Un nuovo sistema di crescita della economia reale in cui L. E#D"SAE"'U="L*# D#" E#DD"A" e D#LL. E"((B#==. SL(".L#, intese su un piano di valore come elementi di garanzia reale della ualit di base della convivenza civile, e della ualit sociale dei processi di produzione della ricchezza, divengono elementi strutturali di un modello sociale che rovescia una interpretazione della flessibilit come strumento di compressione dei costi del lavoro finalizzato al recupero di profitti in gran parte sottratti al reinvestimento diretto nel circuito produttivo, o non utilizzati per innovazione e ricerca finalizzata al rafforzamento della capacit produttiva.

Un nuovo modello di sviluppo che considera uindi L. 7"USA"=". SL(".L# lelemento di ualificazione morale e civile assoluta dei parametri del sistema di vita associata, ed assume a valore di riferimento la garanzia di uguali diritti ed opportunit per tutti, senza discriminazione alcuna, dal diritto allistruzione allassistenza sanitaria, ad un e uo trattamento fiscale, allassistenza sociale in rapporto ai bisogni dei singoli, allaccesso alla cultura ed ai processi formativi diffusi, ed alla fruizione di tutti i diritti sociali connessi con una concezione sostanziale della democrazia. Un progetto di rafforzamento della D#5L(E.="., come regola suprema e fondante di tutti i processi istituzionali, decisionali, gestionali, amministrativi, esecutivi e giudiziali, e uale metodo di impostazione e regolazione dei processi sociali di interesse generale, attraverso la difesa della (ostituzione e dei suoi principi fondamentali, e la affermazione assoluta dei principi di legalit, di libert, di partecipazione, di integrazione, di solidariet e di eguaglianza. "l compito dei socialisti, diviene uindi sempre pi, la costruzione di una nuova sinistra impegnata a lavorare ad un modello alternativo di sviluppo fondato sulla priorit degli interessi generali delle comunit dei produttori e dei consumatori, in grado di svincolare la vita delle societ dal totale assorbimento nelle logiche di mercato raggiunto nellattuale fase di finanziarizzazione integrale della economia, ed in grado, su un piano globale di rappresentare un potenziale alternativo sistema di riferimento per gli stessi paesi emergenti e per il resto del mondo in via di sviluppo, e la base strutturale economica su cui fondare un nuovo sistema di relazioni internazionali, in cui i processi di integrazione economica e commerciale vengano governati da istituzioni, anche sovranazionali, legittimate esclusivamente delle sovranit democratiche dei popoli e degli stati. %er la Lega dei Socialisti diviene uindi fondamentale lavorare per nuovo sistema di rapporti tra i popoli e gli stati in cui L. %.(# e L. (LL%#E.="L*# "*A#E*.="L*.L#, divengano sistema vincolante e regola prima di riferimento delle relazioni internazionali, garantite da una riforma democratica degli Lrganismi di Eappresentanza delle *azioni Unite, finalizzata a consolidare e difendere i diritti umani in tutti gli stati aderenti , garantire il diritto di autodeterminazione dei popoli e tutelare la sovranita degli stati-nazione ,e degli altri Lrganismi Sovranazionali di natura economica, finanziaria, sociale e commerciale, che ne rafforzi il carattere multipolare ed affermi e garantisca nei loro processi decisonali la piena rappresentativit delle comunit sociali e nazionali che ne costituiscono la base di legittimazione, potenziandone ed estendendone i compiti fino a garantire, oltre al corretto svolgimento delle relazioni politiche internazionale, anche lespressione di una superiore capacit di governo e di controllo degli stessi processi economici globali, con efficacia vincolante rispetto alle funzioni ed ai compiti delle stesse tecnostrutture finanziarie e monetarie sovranazionali, che allo stato costituiscono il nocciolo decisionale delle attuali istituzioni economiche sovranazionali, che agiscono e condizionano le politiche nazionali con logica propria fuori da ogni vincolo di mandato , o di semplice rappresentanza, con i paesi ad esse aderenti. D N Limiti della sinistra italiana, socialismo democratico e sinistra europea La Lega dei Socialisti ritiene che nella sinistra italiana si riscontrano due particolari debolezze di fondo, costituite dal permanere della confusione sulla reale identit del %D, connessa al suo abbandono, ormai strutturale, di ualsiasi velleit di riformismo di sinistra, direttamente derivato dal ruolo ricoperto nella "" repubblica e riconfermato dalla sua subordinazione al governo 5onti, e lestrema debolezza della capacit di proposta dei partiti di sinistra alternativi al %D, unita ad una loro frammentazione rispondente pi a inutili logiche di difesa di posizione che allesigenza di ricostruire un rapporto organico con la societ sulla base di una chiarezza di programmi. La Lega dei Socialisti ritiene che uesto stato di cose costituisca un gravissimo limite della sinistra

italiana, fortunatamente in via di superamento in tutta la sinistra europea che va ricostruendo una maggiore ampiezza delle sue capacit di rappresentanza , messe a rischio dalla dissoluzione sociale prodotta dalla crisi, riorganizzandosi attorno a due entit distinte, destinate a collaborare attorno a programmi comuni, costituite dalle grandi maggioritarie tradizionali forze socialdemocratiche e dalle nuove consistenti formazioni socialiste di sinistra, che ricollocano la vecchia sinistra radicale su un nuovo terreno di rapporti politici unitari. %er uesto, anche in #uropa, ci schieriamo con forza affinchO le forze socialiste tradizionali legate al %S# ed all"nternazionale Socialista, grandi forze sempre centrali e decisive dello schieramento di progresso, non si chiudano al rapporto con esperienze e sensibilit diverse e nuove 1dai partiti raccolti attorno al gruppo 7U#T*7L, ormai uasi tutti diretti da compagni provenienti dalle file delle sinistre socialiste europee, ai @erdi, fino ai pi ampi settori progressisti$, e sopratutto prendano in considerazione uello che ! un elemento nuovo della societ europea9 il sentimento di rivolta generazionale di uei giovani cresciuti con la speranza 1o lillusione$ di un impiego nel terziario avanzato e nel settore dei servizi, oggi schiacciati dalla crisi verso prospettive di disoccupazione e precariato spaventose. &uesti giovani, che vivono in prima persona il fallimento della grande illusione neo-liberista di una societ di mercato in cui la garanzia di una ampia e progressiva mobilit sociale, costruita alimentando i processi di crescita con la leva finanziaria, avrebbe dovuto costituire la grande contropartita della compressione degli spazi di potere e di ripartizione della ricchezza del lavoro dipendente, costituiscono la base sociale ed elettorale di nuovi movimenti che esprimono insofferenza e voglia di cambiamento, come i grillini italiani o i %irati nordici, seppure con le dovute grosse differenze, e vanno coinvolti, con le loro istanze, nella realizzazione di un nuovo progetto di ricostruzione democratica delle nostre societ. "n tal senso riteniamo che il 5anifesto di %arigi e il 5anifesto per l.lternativa Socialista #uropea, che hanno spianato la strada alla vittoria del compagno Bollande, costituiscano i primi passi per ridefinire una forte identit riformatrice delle forze del socialismo europeo, aperto a tutte le altre forze della sinistra europea. "n "talia, ancor pi che nel resto d#uropa, la sinistra deve avere un punto di riferimento socialista nuovo e forte, al momento mancante, sopratutto di fronte ad un %artito Democratico che rifiutando una chiara identit socialista continua a scaricare sullintera sinistra tutti i suoi limiti di rappresentativit e la sua subalternit culturale, ed a volte esplicitamente politica, ad un insieme di poteri ed interessi economici, finanziari ed internazionali , tradizionalmente estranei allarea di rappresentanza della sinistra, la cui legittimazione per il %D continua a costituire tuttora elemento ineludibile delle proprie necessit politiche. Di fatto, fra i grandi paesi europei, l"talia ! lunico a non avere un partito di sinistra unitario, in grado di fare sintesi fra il marKismo, il socialismo democratico, lecosocialismo, il libertarismo e le dottrine del socialismo del UU" Secolo, e che dia uno sbocco politico ai movimenti sociali ed alle forme di aggregazione spontaneistica della societ civile. &uesta assenza, costituisce un elemento di gravissimo indebolimento delle possibilit di difesa delle classi subalterne, e di logoramento di tutto il nostro sistema democratico. (! una enorme domanda di sinistra insoddisfatta allinterno dellelettorato, e che pu) essere calcolata non soltanto aggregando il consenso attribuito a partiti come S#L , la 6dS o il %S", ma che si rivolge anche a soggetti politici che non sono di sinistra, ma sanno gestire bene la fase comunicativa con tali frange di elettorato 1si pensi ad "d@ o al 5ovimento 2 Stelle, che pur essendo lontani da una visione ed una tradizione di sinistra, catalizzano voti di elettori di sinistra, o alle

componenti di elettorato eK-DS presenti ancora nel %D$ oppure che, in assenza di riferimenti politici validi, si rifugia in un astensionismo in forte crescita, che oramai supera il D,V dellelettorato, e che secondo i principali studi demoscopici ! composto perlopi da elettori con orientamento politico a sinistra. La Lega dei Socialisti, convinta che il logoramento e la sfiducia verso il sistema politico non riguardi solo lo schieramento conservatore, vuole intervenire con il proprio progetto su uesto terreno di crisi delle rappresentanze e di perdita di credibilit della politica come veicolo della domanda sociale, per evitare che la sinistra italiana, in assenza di un progetto per la ridefinizione di una sua forte identit come forza di cambiamento reale della societ, venga inghiottita dalla crisi di uesto sistema politico e dalla sua inevitabile ristrutturazione. G N La Lega dei Socialisti ed il suo progetto per la ricostruzione della sinistra italiana # in uesto uadro generale di analisi della crisi e di individuazione delle linee portanti di un modello alternativo dello sviluppo, che la Lega dei Socialisti, consapevole dei limiti della iniziativa politica del %S", duramente critica del ruolo e della natura del %artito Democratico, preoccupata per la fragilit delle attuali alternative politiche che ad esso tentano di contrapporsi , vuole esercitare un ruolo importante di attrazione, coesione e sintesi di tutte le anime del socialismo italiano fuori dal solco neo-liberista, e, di conseguenza, proporsi in prospettiva, ualora fosse necessario, anche come autentico soggetto politico autonomo socialista, portatore di una alternativa di modello economico, e di una concezione diversa dei processi di crescita della ricchezza e di sviluppo dei rapporti sociali. La Lega dei Socialisti ! un soggetto strutturato a livello nazionale, organizzato sulla base di leghe regionali e cittadine, che ha il compito di sviluppare lazione di promozione politica necessaria ad aggregare tutti i socialisti, attualmente dispersi in diverse forze della sinistra, che condividono lidea di superare la pretesa di autosufficienza del socialismo italiano, per rifondare la sinistra attraverso la costruzione di una nuova forza socialista e democratica che abbia come cardini di riferimento, come deciso al congresso del giugno -,MM, i seguenti punti9 La ricostruzione nella sinistra di una prassi politica fondata sulla rappresentanza democratica degli interessi reali dei cittadini come vincolo ineludibile della propria legittimazione sostanziale, e su una interpretazione critica dei processi sociali, economici, e culturali in atto, necessaria a definire un nuovo progetto programmatico che traduca in proposta politica concreta una visione alternativa dello sviluppo economico e dei suoi nuovi modelli culturali e sociali di riferimento, che renda concreto, a partire dalla nostra realt nazionale, un processo ineludibile di rifondazione a sinistra di tutto il socialismo democratico europeo. La necessit di tradurre in un progetto politico conseguente la constatazione che la crisi delle economie dei paesi sviluppati abbia assunto i caratteri di una crisi di sistema, tale da incrinare la fiducia collettiva in un futuro caratterizzato dai livelli di garanzia sociale finora conosciuti, e possa uindi rendere possibile il superamento definitivo di uella egemonia delle idee-forza liberiste, neoconservatrici e tecnocratiche, attorno a cui lLccidente ha consolidato gli e uilibri di potere responsabili dei processi economici, finanziari e sociali oggi entrati in crisi, sul cui altare, nella fase storica trascorsa, la socialdemocrazia europea e lUlivo italiano, di cui il %DS-DS-%D rappresenta la forza chiave, ha purtroppo, per ac uiescenza, sostanziale logorato la propria credibilit. La convinzione che la sinistra italiana debba uindi necessariamente ripensare la propria impostazione culturale e programmatica rispetto alla profondit della crisi che sta coinvolgendo il capitalismo a livello globale, recuperando appieno una concezione del riformismo socialista fondata sulla affermazione della superiorit del momento della decisione politica rispetto alla centralit

degli interessi del mercato, nuovamente proiettata a perseguire una trasformazione strutturale degli assetti economici e sociali, ed in grado di individuare un diverso modello di sviluppo, diversi parametri di riferimento della ualit della vita della societ, e nuove regole di controllo sociale delle variabili economiche. Lidea che il superamento della autosufficienza del socialismo italiano passi conseguentemente attraverso una ristrutturazione di tutta la sinistra, in cui il pensiero e lesperienza storica, culturale , e politica , del Socialismo "taliano assuma in termini unitari una nuova centralit a sinistra, essendo evidente che la straordinariet della crisi implica il superamento della distinzione tra coloro che provengono dalle file del socialismo europeo e chi si ! finora riconosciuto in esperienze politiche nominalmente pi radicali, che possa consentire alla sinistra di recuperare la propria piena autonomia politica, fuori dai condizionamenti e dalle necessit di legittimazione esterna da parte di forza estranee alla sua area sociale di riferimento. Sulla base di uesti punti fermi di riferimento la Lega dei Socialisti intende dialogare e lavorare con tutte le organizzazioni politiche della sinistra storica che continuano a voler mantenere la loro alter nativit al %D, e vuole porsi come soggetto costituente di un nuova forza della sinistra italiana, di ispirazione e caratteri chiaramente socialisti, allinterno della uale i socialisti sappiano essere nelle condizioni di 6.E @.L#E#, (L5# .UA#*A"(L @.LLE# .77"U*AL, la propria "D#*A"A. E"6LE5.AE"(# (L5# #L#5#*AL D#("S"@L D#LL. #@LLU="L*# di tutta la S"*"SAE. verso una concezione della propria azione politica in cui il governo dei processi economici rappresenta la soluzione naturale della propria opera di ricostruzione della rappresentanza sociale delle classi subalterne, ed il lavoro di individuazione di un programma alternativo di modello diviene lasse portante della propria proposta politica alternativa, e la garanzia sostanziale della ripresa di una piena autonomia politica e culturale della sinistra italiana, al pari delle migliori esperienze del socialismo democratico, e nel solco della elaborazione teorica compiuta nel tempo dalle sinistre socialiste europee. "n uesto processo di ristrutturazione , ricostruzione e riunificazione della sinistra la Lega dei Socialisti ritiene propri iniziali interlocutori naturali il %S", S#L e la stessa 6dS, ualora il suo progetto di superamento unitario della identit comunista venga mantenuto, i grandi movimenti per la legalit, la pace, i diritti civili e sociali, il rinnovamento della politica, la critica della globalizzazione finanziaria , e naturalmente il sindacato, ed ! naturalmente aperto alle forze che, allinterno del %D, condividono e si battono per un suo esplicito approdo al socialismo europeo e lavorano per labbandono di una politica di unit nazionale, finalizzata, nellimmediato, al sostegno del governo 5onti ed in prospettiva elettorale ad un accordo di 7rosse 8oalition. Una sinistra nuova di uesta natura, costruita con la nostra determinante partecipazione, in grado di ottenere un buon risultato, avrebbe la possibilit concreta di produrre un ripensamento complessivo della natura e delle scelte del %D verso un programma comune della sinistra, che potrebbe sostenere i progetti innovativi per un nuovo ben pi e uilibrato modello di crescita, una ricostruzione democratica dello stato e della sua sovranit sui processi sociali, e per la riprogrammazione di una vera politica industriale, propri di una vera sinistra socialista di governo di rango europeo, in grado di rispondere alla crisi di sistema in atto con un modello di sviluppo alternativo. "n uesto senso vogliamo lavorare alla costruzione di una nuova forza politica della sinistra che sia parte sostanziale della storia del movimento socialista europeo ed internazionale, al di l di appartenenze formali che in "talia sono rese impossibili dalla ambiguit della scelta identitaria della forza di riferimento centrale del %S# costituita dal %D, convinti della necessit di liberare la sinistra italiana dalle contraddizioni e dei limiti del %D, e della sua tendenza costante a scaricare le sue difficolt di rappresentanza elettorale e sociale sulla rappresentativit del sistema politico.

La Lega dei Socialisti ha, uindi, la necessit di essere un soggetto politico che abbia dignit di interlocutore nel uadro politico, per poter lavorare alla nascita di un nuovo, grande, soggetto della sinistra che abbia una forte identit socialista e sia portatore di una alternativa di modello, sociale ed economico, alla crisi di sistema che sta travolgendo le nostre democrazie. La Lega dei Socialisti lavora, in uesto senso, come realt di cerniera e proposta, ad un progetto di fondamentale importanza per la sinistra italiana, fondato sulla necessit di ricostruire una unit tra i socialisti di sinistra, come condizione necessaria per affrontare un percorso di riunificazione a sinistra nel solco del processo di rifondazione e ridefinizione degli obiettivi in atto in atto nel socialismo democratico in tutta #uropa. "n tale contesto, le compagne e i compagni socialisti che operano in uesta prospettiva e ne fanno parte, hanno piena dignit indipendentemente dalla eventuale adesione a uesto o uel partito. La Lega dei Socialisti avvier il percorso di adesione dei singoli attraverso una campagna nazionale di tesseramento, necessaria a consolidare la propria identit associativa ed a reperire i necessari mezzi di autofinanziamento.