Sei sulla pagina 1di 1

The wind blows a faint sound like I love You.

All'interno della mia stanza, sdraiata in un fouton nel quale dovrei scaldarmi nel elo della notte, ma che in realt! " #i$ elido della notte stessa. All'esterno della mia enorme casa nobiliare, di ronda nel %ukon ai in com#a nia di %en&i, mi sento sola. Alla festa di com#leanno di quella squinternata ubriacona di %an iku, fin o di divertirmi, ma mi rendo conto di essere vuota. Io lavoro e penso a te. Torno a casa e penso a te. 'ono inerme, inutile, im#otente. (ro abituato ormai ad una vita fatta di sacrificio #er #ermettere alle #ersone di continuare a vivere una vita tranquilla e i nara, non lo volevo, ma ormai mi ci ero abituato. )ovrei dormire sonni tranquilli, libero da una #esantezza indesiderata, finalmente libero dalla #resenza di una nana usur#atrice di armadi. 'arcasmo. *uella nana non ha usur#ato solo il mio armadio, si " im#ossessata della mia mente, questa " schiavit$. Le telefono e intanto penso a te. 'ilenziosamente cammino, senza meta, o me lio una meta ce l'avrei, ma la mia testa " altrove, dovrei vedermi con +isa i #er riferir li un messa io da #arte del mio ca#itano. ,o ra iun o, non so come, forse una coincidenza, lo fermo. Come stai? E penso a te. ,ei mi ra iun e, come ha fatto a convincermi ad uscire neanche me lo ricordo. 'i avvicina, la uardo ne li occhi, #rima che mi schiocchi un fra oroso bacio sulla uancia. +o sem#re #ensato che la sua mente fosse altrove, ma questa volta il suo s uardo " #resente, sicuro, sincero. -rihime non sembra neanche #i$ lei. Dove andiamo? E penso a te. Le sorrido abbasso, gli occhi e penso a te. .'oli, entrambi, nelle loro stanze, sdraiati nei ris#ettivi letti, la luce s#enta e la notte fonda. 'olo la luce lunare riesce ad illuminare un minimo l'oscurit! che li avvol e. -cchi chiusi ma mente attiva. %icordi avvolti dalla nebbia del tem#o. *uasi asso#iti. 'tanchi. /a ancora una volta nel momento dell'abbandono nell'oblio del sonno, li occhi si sbarrano. 0na lacrima scende solitaria sul volto della iovane da li occhi di hiaccio. Il fiato si mozza nei #olmoni dell'e1 shini ami. (ntrambi allun ano una mano nel buio, nella s#eranza di #oter toccare, ancora una volta le dita dell'altro. )'im#rovviso, #er un misero, unico istante, la sensazione del contatto. (ntrambi ritra ono la mano, coscenti che sia solo un ioco della mente. Im#ossibile ci sia stato un contattro i due, la disanza che li se#ara " incolmabile. )ivisi dallo s#azio tem#o, mondi differenti uniti da un unico filo, la morte.. Sono al buio, e penso a te. Chiudo gli occhi e penso a te. Io non dormo e penso a te. ...troppo grande la citt, per due,che come noi, non sperano per si stan cercando... cercando