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ITINERARI DI LETTURA

1 q Le vie dellilluminazione
I passi che seguono appartengono a ben sei differenti tradizioni filosofico-religiose (induismo, giainismo, buddhismo, confucianesimo, taoismo e zen) sviluppatesi in epoche diverse e allinterno di culture ` occidentale permette di racdiversissime, che solo la nostra estraneita ` orientale. Le differenze chiudere nella generica formula di spiritulita sono numerose: ad esempio il precettismo induista ha poco in comune ` inconciliabile con lamore zen per il paradosso, e questo, a sua volta, e con linsistenza confuciana sulletichetta e sul rispetto delle gerarchie. Vi ` profonde di quelle sono fra queste tradizioni di pensiero differenze piu che hanno contrapposto le diverse scuole della nostra tradizione occi` detto, si notino pero ` le somiglianze, due in particolare, dentale. Cio entrambe in negativo: 1) pur trattandosi di religioni, la parola Dio non compare quasi mai, a conferma che solo per linadeguatezza del linguaggio si possono riunire sotto la stessa denominazione di esperienze religiose fenomeni diversi come il monoteismo ebraico-cristiano-islamico e il politeismo o il naturalismo mistico orientale; 2) termini come ` e intelletto non compaiono mai o solo in senso ragione, razionalita polemico. Il che non significa affatto, ovviamente, che queste millenarie e complesse tradizioni culturali non siano anchesse frutto della razio` . Cio ` che in esse manca non e ` luso della ragione, ma lindagine nalita sistematica su di essa.

SOMMARIO
T1 (dalla Bhagavadgita) ` Bhagavadgita. Che cose lagire? Che cosa il non agire? T2 GA N D H I (da Antiche come le montagne) La via della non-violenza T3 BU D D H A (dal Sutra-Pitaka) ` Le quattro sante verita T4 BU D D H A (dal Dhammapada) La purificazione della mente T5 CO N F U C I O (dai Dialoghi) Le massime T6 LA O - T Z U HO - S H A N G K U N G (dal Tao-te ching) Il tao trasforma senza parlare T7 (da 101 storie zen) Tre storie zen

` lagire? Che cosa il non agire? Bhagavadgita. Che cose


` tratto questo passo, significa letteralmente Il canto del Beato; essa e ` La Bhagavadgita, da cui e ` un testo breve (700 versi), inserito nel contesto del ` venerata dal popolo indiano. E lopera piu Mahabharata (letteralmente La grande lotta dei Bharata), un lunghissimo poema epico ` lungo componimento letterario esistente), alla cui redazione sono occorsi (90.000 strofe, il piu vari secoli (dal I I I a. C. al I I d. C.). Il Mahabharata rielabora in termini mitici episodi reali ` tipica della casta dei guerrieri, illustrando, dellantica storia indiana e riflette la religiosita ` adeguati alla loro condizione. Ciononoattraverso esempi narrativi, i valori etico-politici piu stante, la vicenda di Arjuna, al centro della Bhagavadgita, assume un valore universale, af` possibile astratti la nozione di dharma, la legge religiosa divina che frontando in termini il piu deve regolare il comportamento umano. ` la seguente. Nella pianura di Kurukshetra, uno dei La vicenda che fa da sfondo al passo e cinque fratelli Pandava, Arjuna, si trova nellimminenza della battaglia decisiva contro le truppe dei Kaurava, suoi cugini, che gli hanno sottratto il regno con linganno (lo hanno indotto a giocare tutti i suoi averi ai dadi, vincendo dopo averli truccati). La vicenda si riferisce probabilmente a un episodio delle lotte intestine che sconvolsero lo Stato indiano del Gujarat pres` sappoco allepoca della guerra di Troia (X I I I secolo a. C.), ma la rilettura mitologica degli eventi e ` nelletimologia dei nomi: Kurukshetra, infatti, significa letteralmente il campo evidente gia dellazione, e indica quindi la vita, lesistenza e il problema delle scelte individuali; Pandava significa colui che agisce rettamente, e rappresenta la componente spirituale dellindividuo,

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contrapposta a Kaurava, colui che vive desiderando, la componente materiale e negativa. ` colto da dubbi: qual e ` il suo dovere? Deve Ebbene, nellimminenza della battaglia, Arjuna e veramente combattere contro i suoi stessi amici e parenti? La risposta fornitagli dal dio Krishna ` un ` dellintero induismo. E costituisce il maggior sforzo di interpretazione metafisica della realta brano che ha nellinduismo lo stesso ruolo centrale che ha il Discorso della montagna nel cristianesimo.
` vera"E mente possibile agire senza aver in vista alcuno scopo?

` la sola azione quella che ti concerne, mai i suoi frutti; non dipendere dal frutto [a] E del karma e neanche devi attaccarti alla non-azione. Concentrato nello yoga compi lazione rinunciando a ogni attaccamento; sii eguale nel successo e nellinsuccesso: il perfetto equilibrio interiore [che ne risulta] si chiama yoga. ` lazione; nellintelletto, quindi, prendi rifugio. Di molto inferiore allo yoga [...] e ` sono coloro che agiscono per ottenere il frutto. Degni di pieta ` lagire? Che cosa il non agire? Gli stessi saggi, su questo punto, sono [b] Che cose ` che cose ` lagire e cio ` comprendendo sarai liberato dalperplessi. Io ti svelero lerrore. ` sempre in pace, Colui che abbandona ogni attaccamento ai frutti dellazione e [in per cui non ricerca rifugio in nessuna cosa; egli non produce alcun agire, benche effetti] agisca. [c] Colui che, trasceso lattaccamento, agisce dedicando la sua opera a Brahma, quegli resta mondo dallerrore, come una foglia di loto in mezzo allacqua. Per la purificazione dellego, gli yogi compiono le loro azioni con il corpo, la mente, lintelletto superiore o anche solo con i sensi, rinunciando allattaccamento. ` triplice: gradevole, sgradevole e misto, ed e ` riscosso da Il frutto dellazione e coloro che una volta lasciato il corpo non hanno realizzato labbandono; invece ` di alcun genere [di frutto] per coloro che hanno compiuto il distacco. non ce ne ` compiuta [d] Lazione conforme alla norma, libera da ogni attaccamento, che e ` da un individuo che non cerca il frutto, e ` detta pura. senza desiderio od ostilita Ma lazione compiuta, con molti sforzi e pena, da un individuo egocentrico e pieno ` detta impura. di desideri, e ` il proprio dovere [inerente alla propria natura], per quanto imperfetto, [e] Migliore e che il dovere di un altro ben praticato. Colui che compie il dovere inerente alla sua propria natura non commette errore. [f] Abbandonando mentalmente le tue azioni, praticando lo yoga, abbi il tuo pensiero sempre rivolto a me.
(Bhagavadgita, II, 48, 49; IV, 16, 20; V, 10, 11; XVIII, 12, 23, 24, 47, 57)

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tivo compiuto nella Bhagavadgita di riassumere in un unico sistema coerente tutte le dottrine soteriologiche operanti nella cultura indiana: quella vedica, che indica la via della salvezza nellosservanza dei riti, quella delle `, e Upanishad, che prescrive come fine la ricerca della verita quella buddhista, che predica labbandono di ogni azione. ` in[c] Anche linsistenza dei brahmani sullatto rituale e sufficiente. Il sacrificio, infatti, deve essere considerato solo un simbolo della disposizione interiore, dello sforzo com-

` non e ` lastensione dal[a] La vera legge della moralita lagire, come predica il Buddha, ma lazione disinteressata, ` senza attaccamento ai frutti che ne possono compiuta cioe derivare. Bisogna stare nel mondo, non fuggirlo, ma nel contempo annullare ogni desiderio mondano. Ne conse` un agire senza alcuna speranza di ricompensa, quindi guira ` o di delusione. del tutto indifferente ai sentimenti di felicita ` consiste la vera inazione. In cio ` dei saggi evidenzia il tenta[b] Laccenno alla perplessita

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piuto per sviluppare lautocontrollo. Il vero sacrificio, so` il sacrificio dei piaceri dei sensi. stiene la Bhagavadgita, e ` quello della [d] Il concetto fondante la Bhagavadgita e ` dellazione. Nellintero universo tutto e ` in ineluttabilita continuo movimento, per cui anche luomo, se vuole so` obbligato ad agire. Lazione, quindi, deve pravvivere, e essere inevitabilmente compiuta da chiunque vive. Anche coloro che hanno raggiunto la perfezione spirituale, tramite lesercizio dello yoga, sono chiamati allazione. Infatti, fin tanto che non si consegue la liberazione finale (luscita definitiva dal ciclo delle rinascite), bisogna operare per ` e, una volta raggiuntala, si deve amore della stessa liberta agire come strumenti del divino. [e] Agire significa assolvere i doveri che competono alla ` un principio che va inteso sullo propria condizione. E sfondo del rigido sistema castale indiano. Dal punto di vista pratico-sociale non esiste un unico principio del do` di doveri, a seconda vere, valido per tutti, ma una pluralita

` . Il dio Krishna sta parlando del ruolo occupato nella societa ad Arjuna, un guerriero che nellimminenza della battaglia si domanda se sia giusto combattere contro i propri pa` che un guerriero deve comrenti. Ebbene, la risposta e questa e ` la sua natura. E deve farlo in battere, perche modo disinteressato, senza mai farsi coinvolgere emotivamente, rimanendo dunque indifferente ai legami che lo uniscono ai nemici. [f] In questo ultimo passo, come in altri del brano qui esaminato, la Bhagavadgita insiste sul fatto che la salvezza ` raggiungibile attraverso molteplici vie. Accanto alla via e dello yoga, che permette di raggiungere una positiva in, accanto alla via dellagire differenza verso il mondo e il se indifferente, che permette di operare con noncuranza dei risultati, esiste anche il sentiero della devozione (bhakti), ossia dellamore e dellabbandono confidente a Dio. Queste tre vie non sono alternative e possono essere percorse contemporaneamente da chiunque.

Gandhi: La via della non-violenza


La figura di Gandhi, il protagonista della lotta di indipendenza indiana universalmente noto come il Mahatma (Grande Anima), non ha bisogno di presentazioni. Tutti conoscono il principio ` meno noto che tale principio deriva della non-violenza da lui predicato e praticato; viceversa, e direttamente dalla tradizione giainista, religione alla quale Gandhi appartiene.

" Il pacifismo estremo sostenuto da Gandhi esclude la legittima difesa

` piu ` la forza piu ` grande di cui disponga lumanita `. E ` potente a non-violenza e ` potente arma di distruzione escogitata dallingegnosita ` delluomo. La della piu ` la legge degli uomini. Luomo vive liberamente in quanto e ` distruzione non e pronto a morire, se necessario, per mano di suo fratello, mai a ucciderlo. Qualsiasi assassinio o altra lesione, commessa o inflitta a un altro, non importa per quale ` un crimine contro lumanita `. ragione, e ` la giustizia, dovunque, in ogni settore La prima condizione della non-violenza e ` esigere troppo dalla natura umana. Io pero ` non lo penso. Nesdella vita. Forse, e ` di degradazione o elevazione della suno dovrebbe dogmatizzare sulla capacita natura umana. ` Come nelladdestramento alla violenza occorre imparare larte di uccidere, cos nelladdestramento alla non-violenza occorre imparare larte di morire. La violenza non significa liberazione dal timore, ma scoperta dei mezzi per combatterne la causa. La non-violenza invece non ha alcun motivo di temere. Il seguace della non` al sacrificio piu ` grave per liberarsi dal timore. violenza deve coltivare la capacita Non si preoccupa di perdere la Patria, la ricchezza, la vita. Chi non ha superato ` praticare lahimsa alla perfezione. Il seguace dellahimsa qualsiasi timore, non puo ha un solo timore, il timore di Dio. Colui che cerca rifugio in Dio dovrebbe avere un barlume dellAtma1 che trascende il corpo; e nel momento in cui si ha un barlume ` dellindistruttibile Atma, si perde lamore per il proprio corpo perituro. Percio

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1. Atma: termine sanscrito che in senso generico indica lanima, ` interiore dellindividuo da cui lappellativo di Mala realta hatma (Grande Anima) attribuito a Gandhi. Nelle Upanishad lo

` usato in riferimento al Se supremo, e indica stesso termine e lessenza sostanziale delluniverso: Atma e Brahma, quindi, coincidono.

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` diametralmente opposto alladdestramento laddestramento alla non-violenza e ` necessaria per la salvaguardia delle cose esteriori, la alla violenza. La violenza e ` necessaria per la salvaguardia dellAtma, per la salvaguardia del non-violenza e proprio onore. ` non-violenza. Non-violenza e ` 25 Se amiamo coloro che ci amano, questa non e amare coloro che ci odiano. So quanto sia difficile seguire questa sublime legge dellamore. Ma le cose grandi e buone non sono tutte difficili? Lamore per il ne` la piu ` difficile di tutte. Ma con la grazia di Dio anche questa cosa difficimico e lissima diventa facile a farsi, se lo vogliamo.
(Antiche come le montagne, pp. 143-44)

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notare come lidea gandhiana di non-violenza assoluta finisca con lescludere il diritto di autodifesa, e quindi lesercizio di una violenza proporzionata allaggressione subita, considerato legittimo dalle leggi in uso in tutti gli Stati. Si tratterebbe quindi, secondo i critici, di un principio di grande valore etico ma non applicabile allambito politico.

` imposto alIl principio gandhiano della non-violenza si e lattenzione del dibattito politico mondiale dopo il grande successo ottenuto nella lotta di liberazione indiana contro ` spesso invocato coil colonialismo inglese. Ancora oggi e me lunico strumento possibile per una soluzione pacifica dei contrasti internazionali. Una posizione alternativa, tut` realistico, facendo tavia, sostiene un atteggiamento piu

` Buddha: Le quattro sante verita


` dolore e il dolore e ` causato dal desiderio: per il buddhismo la soluzione sta, quindi, La vita e nellabolire ogni desiderio, praticare linazione e attenersi a otto regole di saggio comportamento. `, in sintesi, il contenuto delle quattro sante verita ` enunciate dallIlluminato nel discorso Questo e di Benares. Si tenga conto che gli unici ascoltatori del sermone sono i cinque eremiti con cui Siddharta ha condiviso anni di ricerca ascetica. Ebbene, a loro il Buddha si rivolge, invitandoli apertamente allabolizione di ogni desiderio. Il principio dellinazione si applica anche alla vita `e ` errato, e le pratiche ascetiche estreme, cui lo stesso ascetica: il desiderio di una perfetta santita ` sottoposto per anni, sono espressione di una volonta ` che va abolita. Come ben Buddha si e `pi di vita, il Buddha predica una via di mezzo, un giusto equilibrio fra gli spiegano gli otto princ estremi di una vita dedita al piacere e lautolesionismo di unascesi troppo severa. Il brano fa parte del Sutra-Pitaka, lantico codice buddhista contenente i sermoni dellIlluminato.

[a] Ci sono due estremi che il religioso errante deve evitare: lattaccamento ai ` , e cos ` pure la macerazione piaceri sessuali, vile, volgare, ignobile, causa dinfelicita ` . Ecco invece, o monaci, ugualmente di se stesso, penosa, ignobile, causa dinfelicita gata, colui che crea scartati questi due estremi, la via di mezzo scoperta dal Tatha locchio, che crea la conoscenza, che conduce allesaurimento, alla conoscenza 5 soprannaturale, al Risveglio totale, allEstinzione... ` la santa via delle otto membra, cioe ` lopinione corretta, lintenzione corretta, [b] E ` corretta, i mezzi di esistenza corretti, lo sforzo corretto, la parola corretta, lattivita lattenzione corretta e la concentrazione corretta... ` del dolore: la nascita e ` dolore, la vecchiaia 10 [c] Ecco inoltre, o monaci, la santa Verita ` dolore, la malattia e ` dolore, la separazione da chi ci ama e ` dolore, il non ottenere e ` che si desidera e ` dolore. cio ` dellorigine del dolore: essa sta nella sete [d] Ecco inoltre, o monaci, la Santa Verita

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che porta a rinascere, accompagnata allattaccamento al piacere, che si rallegra qua ` , cioe ` la sete del piacere, la sete dellesistenza, la sete dellinesistenza. e la 15 ` della cessazione del dolore, che consiste [e] Ecco inoltre, o monaci, la Santa Verita nella cessazione e nel distacco completo da questa stessa sete, il suo abbandono, il suo rifiuto, il fatto di essere liberato.
(Sutra-Pitaka, pp. 95-96)

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` di preservare le proprie energie mentali ossia la capacita dalla confusione del mondo. ` spiega lineluttabilita ` del dolore, [c] La prima santa verita ` connaturato alla vita umana. Sono qui elencate le piu frequenti cause del dolore, a tutti comuni: la nascita, la ` che si ama, il vecchiaia, la malattia, la separazione da cio ` che si desidera. Ma non si tratta di non raggiungere cio un elenco esaustivo: questi, infatti, sono solo esempi della sofferenza universale che avvolge ogni essere vivente. ` sempre causato dal desiderio. Si desidera [d] Il dolore e ` che non si ha ed essere cio ` che non si e `: chi e ` avere cio ` malato vorrebbe essere povero vorrebbe essere ricco, chi e ` esistere anche una ` via. Paradossalmente, puo sano e cos sete dellinesistenza, ossia un eccessivo desiderio di ` presto la perfezione ascetica e quindi la raggiungere al piu beatitudine nirvanica. [e] La via principale per sconfiggere il dolore e il desiderio sta nel principio dellinazione. La sete che si tratta di ` la voglia di vivere. Essa non e ` solo perniciosa, estirpare e come fonte di desideri che non possono essere soddisfatti, implica laspirazione a rendere ma anche illogica, perche ` che non puo ` esserlo. permanente cio

[a] La via media tracciata dal Buddha consiglia di evitare sia la passione amorosa sia leccessiva tensione ascetica. Si ` pronunciato dal tenga presente che il discorso di Benares e Buddha alla presenza dei cinque asceti con cui ha condiviso, negli anni precedenti, una durissima esperienza di gata, letteralmente venuto per la macerazione. Tatha ` , e ` uno dei principali appellativi del Buddha. Con realta occhio si intende la dottrina buddhista. [b] I primi due precetti, attinenti la dimensione intellettuale, tendono a favorire una giusta comprensione della dottrina. Di ordine etico sono i tre precetti seguenti. La parola corretta comanda il rifiuto di ogni uso negativo del linguaggio, dalla menzogna alle espressioni indecenti. ` corretta e ` poi ulteriormente specificata da altre Lattivita cinque norme: non uccidere alcun essere vivente, non rubare, non commettere eccessi sessuali, non mentire, non usare droghe e sostanze inebrianti. La correttezza nello scegliere i mezzi desistenza consiglia di improntare il ` . Gli ultimi tre ammonimenti proprio agire a criteri di onesta prescrivono una sorta di igiene mentale, fondata sul retto sforzo, ossia la consapevolezza dei fini ultimi del proprio agire, sulla retta attenzione, ottenibile sottoponendo la mente a una continua vigilanza, e la retta concentrazione,

Buddha: La purificazione della mente


Il passo, linizio del Dhammapada (letteralmente Parole della Legge), appartenente al gruppo ` molto indicativo dello stile filosofico del Buddha. dei cosiddetti Discorsi minori dellIlluminato, e Non enuncia espressamente una dottrina in termini formali e razionali, ma parte da esempi, casi, eventi per suggerire generalizzazioni, spesso espresse in forma metaforica.

3 ` , mi maltratto `, Mi insulto ` , mi derubo `. mi sorpasso ` si impregnano di malevolenza: Cos di questi lodio non svanisce. 4 ` , mi maltratto `, Mi insulto ` , mi derubo `. mi sorpasso

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Ma non albergano malevolenza: in questi lodio scompare.


" Nota come

le indicazioni fornite dal Buddha siano quasi tutte in forma negativa: non odiare, non reagire ecc.

5 Non davvero con lodiare svaniranno mai i rancori. Svaniscono non odiando: ` una legge eterna. questa e 6 Altri, anche, non pensano ` andiamo in rovina. che cos ` pensano, Coloro che a cio calmano i loro litigi. 7 Chi vive contemplando cose piacevoli, incontrollato nei sensi, smodato nel cibo, indolente e senza energia, ` in balia di Mara, questi, davvero, e ` del vento. come unesile pianta lo e 11 Considerando lessenziale nel non essenziale, e vedendo il non essenziale nellessenziale, Non otterranno lessenziale, alimentando errati pensieri. 13 Proprio come nella dimora mal soffittata penetra la pioggia, ` nella mente non ben sviluppata Cos penetra la passione. 15 Qui si lamenta, dopo la morte si lamenta, nei due casi si lamenta chi fa il male. Si lamenta e si affligge vedendo la impurezza delle sue azioni. 16 Qui gioisce, dopo la morte gioisce, nei due casi gioisce chi fa il bene. Gioisce e si rallegra vedendo la purezza delle sue azioni.
(Dhammapada, pp. 18-21)

" Nel pantheon indiano il dio Mara rappresenta il male, il tentatore

" Il buddhi-

` semsmo e ` pre piu popolare in Occidente: molti intellettuali e persone di prestigio si sono convertiti alle dottrine dellIlluminato. Come spieghi questo fatto?

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Confucio: Le massime
` stato tramandato e ` quella delle massime: brevi La forma con cui il pensiero di Confucio e proposizioni affermative, non problematiche e presentate come definitive, introdotte da un ri` del maestro, il Saggio per antonomasia. Il brano seguente riporta chiamo allindiscussa autorita le prime dieci massime dei Dialoghi di Confucio.

1 Il Saggio ha detto: Colui che apprende e si esercita continuamente nelle cose ` forse soddisfatto? E se riceve un amico che viene da lontano, non studiate non e prova forse piacere? Se non viene stimato secondo i propri meriti e non se ne ` forse un uomo nobile? adombra, non e 2 Il Saggio Yu ha detto: Colui che rispetta e onora il padre e la madre e il fratello ` i suoi superiori. Un uomo che rispetti lautorita ` maggiore raramente contrastera ` partecipare a una rivolta. Luomo nobile coltiva la radice delle costituita non puo cose, e se trova la radice, si genera la via. Il rispetto verso il padre, la madre e gli ` la radice del bene. antenati e ` dove sono le belle parole e unapparenza perfetta, rara3 Il Saggio ha detto: La mente ha sede il bene. 4 Il Saggio Tseng ha detto: Ogni giorno io esamino me stesso su tre punti: consigliando gli altri, sono stato sincero? Nei miei rapporti con i miei amici, il mio cuore e la mia lingua sono stati sinceri? Ho forse trascurato linsegnamento che mi ` stato trasmesso dagli Antichi? e ` 5 Il Saggio ha detto: Chi governa uno Stato forte di mille carri da guerra, curera ` da vicino le spese, si dimostrera ` beneonestamente gli affari pubblici; sorvegliera ` il popolo solo al momento opportuno. volo verso tutti e convochera 6 Il Saggio ha detto: In casa, il giovane deve dimostrarsi rispettoso verso i genitori; fuori casa, deve dimostrarsi rispettoso verso i superiori; deve essere prudente nel promettere e mantener fede alla parola data. Sia ben disposto nei confronti di tutti, ma si leghi solo con i buoni. Una volta adempiuto ai suoi doveri, se gli rimangono delle energie, si dedichi allo studio delle lettere e delle arti. 7 Tseu-hia ha detto: Se viene ritenuto privo di cultura un uomo che rispetta coloro ` pronto a ai quali deve dei riguardi; che si prodiga per il padre e la madre; che e ` onesto con i suoi amici, questuomo, io lo sacrificarsi per il suo principe e che e ` sempre colto. considerero 8 Il Saggio ha detto: Un uomo nobile che agisca con sventatezza non viene rispettato, e i suoi studi gli serviranno a poco. Apprezza sopra ogni altra cosa la ` e lonesta ` . Non fare amicizia con qualcuno che non sia simile a te. Se hai fedelta commesso uno sbaglio, affrettati a correggerti. ` onorare un morto al momento del 9 Il Saggio Tseng ha detto: Se (il principe) sapra ` ` decesso e dopo il decesso, la virtu fiorira tra il popolo. 10 Tseu-kin chiese a Tseu-kong: Quando il nostro Maestro giunge in uno Stato e si informa ogni volta del suo governo, forse che interroga e indaga? O sono gli altri ` conciliante e che vengono a informarlo? Tseu-kong rispose: Il nostro Maestro e ` sincero con tutti, i suoi modi sono affabili; egli e pacato, modesto e rispettoso; ` ottiene tutte le informazioni; il suo modo di interrogare non somiglia grazie a cio affatto a quello degli altri.
(Dialoghi, pp. 91-92)

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Lao-tzu: Il tao trasforma senza parlare


Se si pensa che Confucio e Lao-tzu sono contemporanei, stupisce come abbiano potuto elaborare ` precettistico dottrine tanto diverse. Prova infatti a confrontare questo passo con T5. Tanto e ` Lao-tzu; tanto il primo e ` interessato ai contenuti della morale Confucio quanto formalistico e quanto il secondo si pone oltre la morale. La via perfetta (il tao) in cui si chiede di confidare ` un principio che sta oltre o al di la ` di ogni opposizione: e ` non possiede alcuna determinazione: e ` , insomma, unenergia naturale, una forza prima, assoluta ` grande e piccolo. E destra e sinistra, e e non caratterizzata, che determina lagire di ogni essere vivente. Il problema quindi, per Lao` osservare specifici precetti etici, legandosi cos ` a una determinata visione del mondo, tzu, non e ma agire in accordo con questa dimensione primigenia della natura. La morale, insomma, non arriva alle radici del problema: postulando una via, per quanto sorretta da alti valori, non riesce ` a evitare il conflitto e la competizione con le altre vie. Come levoluzione naturale, invece, il tao e duttile e opportunista: sceglie di volta in volta i propri contenuti in base alle situazioni.

" Lao-tzu descrive il divenire di due forze opposte e un principio assoluto sottostante. Quale filosofo greco ti ricorda?

Confidare nel perfetto ` universale il gran tao! 1 Come e ` stare a sinistra come a destra. 2 puo 3 In esso fidando vengon alla vita le creature 4 ed esso non le rifiuta, 5 lopera compiuta non chiama sua. 6 Veste e nutre le creature 7 ma non se ne fa signore, 8 esso che sempre non ha brame ` esser nominato Piccolo. 9 puo 10 Le creature ad esso si volgono 11 ma esso non se ne fa signore, ` esser nominato Grande. 12 puo giammai si fa grande 13 Poiche ` realizzar la sua grandezza. 14 puo
Oltre al testo attribuito a Lao-tzu, molte edizioni moderne del Tao-te ching comprendono anche il commento di Ho-shang kung, un asceta taoista che nel I I secolo a. C. fu invitato dallimperatore Wen Ti a chiarire lopera del grande maestro.

" Il chi e ` la

materia. Ricevere il chi significa quindi iniziare la vita terrena

` universale, sembra galleggiante e sommerso, esistente e ine1 Dice che il tao e sistente. A guardarlo non lo vedi, a parlarne difficilmente lo definisci. ` stare a sinistra come a destra, non ve ` luogo che non gli convenga. 2 Il tao puo 3 Le diecimila creature vivono fidando nel tao. le contrasta. 4 Il tao non le rifiuta ne 5 5 Sua: il tao non la chiama opera sua. ` come un padrone 6-7 Sebbene il tao ami e nutra le diecimila creature, non e umano che qualcuna sceglie e qualcuna scarta. ` e nasconde il suo nome, timorosamente non agisce: 8-9 Il tao cela la sua virtu sembra impercettibilmente piccolo. 10 ` 10-11 Le diecimila creature si volgono al tao per ricevere il chi, ma esso non e come il padrone umano che qualcosa proibisce e qualcosa impedisce. ` che il suo nome sia indipendente da 12 Il libero andare e venire delle creature fa s ` il nome migliore e ` Grande. loro. Percio ` e nasconde il suo nome. Non si fa 15 13 Il santo si uniforma al tao: cela la sua virtu pieno e grande.

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14 Il santo con la sua persona ammaestra e grida, trasforma senza parlare. Poiche ` regolata e ordinata, egli puo ` completare la sua grandezza. ogni cosa e
(Tao-te ching, pp. 2, 89-90, 93-95, 10-12)

Tre storie zen


Nella introduzione al volume 101 storie zen, da cui sono tratti questi brevi racconti, i due curatori, Nyogen Senzaki e Paul Reps, ricordano che lo zen ha molti significati, nessuno del tutto definibile. Se sono definiti, non sono zen. Ne consegue che, in senso stretto, spiegare in ` un compito impossibile. Sarebbe come termini discorsivi il vero significato di queste storie e ` ben noto, non si puo ` fare mantentare di svolgere razionalmente una barzelletta, cosa che, e ` qualcosa in comune fra una storia zen e una battuta tenendone leffetto comico. E, in effetti, vi e di spirito: entrambe si rivolgono non alla ragione ma allintuizione, cercando un ribaltamento della normale prospettiva, tale da provocare una specie di corto circuito cognitivo.

" Lera Meiji

indica la se` conda meta dellOttocento

" Si puo ` pa-

ragonare questo tipo di indifferenza allatarassia predicata dagli stoici?

" La via zen

ribalta sistematicamente le aspettative

` Una tazza di te Nan-in, un maestro giapponese dellera Meiji, ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo zen. ` il te ` . Colmo ` la tazza del suo ospite, e poi continuo ` a versare. Nan-in serv ` ricolma. ` traboccare il te ` , poi non riusc ` piu ` a contenersi. E Il professore guardo ` !. Non ce nentra piu Come questa tazza, disse Nan-in, tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo zen, se prima non vuoti la tazza? `? 2 Ah s Il maestro di zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita. Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta. ` i genitori su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi La cosa mando piu ` di tutte quelle insistenze, fin ` col dire che fosse luomo, ma quando non ne pote era stato Hakuin. `? disse lui come tutta risposta. I genitori furibondi andarono dal maestro. Ah s Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai lui aveva perso la ` del bambino con reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupo grande sollecitudine. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo. ` . Disse ai genitori la verita ` : il Dopo un anno la ragazza madre non resistette piu vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce. La madre e il padre della ragazza andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino. Hakuin non fece obiezioni. Nel cedere il bambino, tutto quello che disse fu: Ah `? s ` rubare la luna 3 Non si puo ` assoluta semplicita ` in una piccola Ryokan, un maestro di zen, viveva nella piu ` nella capanna e fece la capanna ai piedi di una montagna. Una sera un ladro entro scoperta che non cera proprio niente da rubare. ` e lo sorprese. Forse hai fatto un bel pezzo di strada per venirmi a Ryokan torno trovare, disse al ladro, e non devi andartene a mani vuote. Fammi la cortesia, accetta i miei vestiti in regalo. 1

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1. Le vie dellilluminazione

ITINERARI DI LETTURA

`. Il ladro rimase sbalordito. Prese i vestiti e se la svigno 35 ` avrei Ryokan si sedette, nudo, a contemplare la luna. Poveruomo, penso voluto potergli dare questa bella luna.
(101 storie zen, pp. 13, 16, 21)

GUIDA ALLANALISI
presentato senza enfasi, senza commenti, senza spiega` un ribaltamento improvviso degli usuali zioni; 4) leffetto e ` un disorientamento criteri di giudizio; 5) la conclusione e logico, uno scavalcamento dei conformismi e delle regole prestabilite.

` possibile identificarne una Confrontando i tre racconti e struttura comune secondo i seguenti parametri: 1) si parte da una questione ordinaria della vita quotidiana; 2) si presenta una soluzione che, per quanto possibile e prati` sommamente inusuale e almeno apparentemente cabile, e ` contraria al buon senso; 3) lo scarto dalla via ordinaria e

LAVORO SUL TESTO

&

` proposte. T1 Leggi il brano sulletica induista e svolgi le attivita il dio Krishna definisce impura ogni azione compiuta in vista di uno scopo? O Perche ` che egli suggerisce e ` non agire o agire in modo diverso? O Cio ` il senso della sua affermazione secondo cui e ` meglio fare imperfettamente il proprio dovere O Qual e che perfettamente il dovere di un altro? O Krishna risponde alle domande di Arjuna invitando a compiere in modo disinteressato il suo ` ? Come deve quindi comportarsi Arjuna? dovere castale. Che cosa intende con cio O Sai spiegare che cosa significa linvito a non dipendere dal frutto del karma? O Riassumi il brano utilizzando le seguenti parole chiave: azione, non-azione, fine, guerra, violenza, scopo, dovere, casta, etica, perfezione spirituale, salvezza, yoga.

` proposte. T2 Leggi il brano di Gandhi e svolgi le attivita ` compatibile O Confronta questo brano con il precedente (T1). Letica giainista della non-violenza e con letica castale induista? ` al tiranno abbastanza da mangiare, viene un giorno in cui si sente sazio, afferma Gandhi. O Se si da ` la tua idea in proposito? Rispondi motivando la tua scelta. Qual e O Nella costituzione di molti Paesi democratici si sottolinea il rifiuto della guerra come mezzo di `pi programmatici e lidea risoluzione dei conflitti internazionali. Indica la differenza fra questi princ gandhiana di ahimsa.

` proposte. `pi buddhisti enunciati nel brano e svolgi le attivita T3 Rifletti sui princ Buddha afferma che il nirvana consiste O Alla luce del discorso di Benares, prova a spiegare perche nellessere spento. ` lideale di santita ` favorito dalla pratica della via media consigliata da Buddha? O Qual e

` proT4 Rifletti sulle indicazioni etiche buddhiste suggerite nel brano e svolgi le attivita poste. ` , infeO Riassumi in forma discorsiva il pensiero del Buddha, usando queste parole chiave: felicita ` , disciplina, purificazione, giusto e ingiusto, ignoranza, apparenza, sofferenza, licita passioni. ` del tutto evidente. Confronta la sua dottrina con quella cristiana O Linvito del Buddha a non odiare e che invita ad amare il proprio nemico. Prevalgono le somiglianze o le differenze?

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MODULO

Le filosofie orientali T5 Leggi le massime di Confucio raccolte nel brano, individuandone un filo conduttore, ` proposte. poi svolgi le attivita ` , poli` , interiorita O Prova a riassumere queste proposizioni usando le seguenti espressioni: virtu tica, gerarchia, regole sociali. ` per Confucio il rapporto tra etica e politica? O Qual e ` la relazione fra individuo e societa `? O Qual e ` la relazione fra famiglia e Stato? O Qual e

` proposte. T6 Anche sulla base del brano, rifletti sul taoismo svolgendo le attivita ` il ruolo della contraddizione nel sistema taoista? O Qual e ` il significato della metafora secondo cui il tao puo ` stare a sinistra come a destra? O Qual e ` molto diverse dalla nostra, dobbiamo frenare la O Quando cerchiamo di capire la cultura di societa `pi sulla base delle nostre categorie mentali. Tenendo naturale tendenza a interpretarne i princ gos. Componi un elenco, presente questa norma, poni a confronto il concetto di tao con quello di lo ` fra lapproccio greco e in ordine gerarchico, di quelle che, a tuo avviso, sono le maggiori diversita quello cinese.

T7 Leggi i brani proposti e rifletti sullo zen secondo le indicazioni di lavoro fornite.

O Prova a trovare una conclusione zen a questa brevissima storia: un allievo pose al suo maestro la seguente domanda: Possono gli animali, un cane ad esempio, raggiungere lilluminazione? Inventa una possibile risposta. O Sai esprimere in maniera discorsiva il significato dellinvito zen a svuotare la propria mente? O Come mostrano questi racconti, lo zen 1) non si presenta come una dottrina ma come une` verso ogni forma di erudizione; 3) insiste sul valore delsperienza; 2) professa unaperta ostilita lautodisciplina; 4) ostenta disprezzo per ogni formalismo.

&

Indicazioni bibliografiche
Dhammapada. I detti del Buddha, a cura di T. Cleary, Milano, Mondadori, 1990. M. K. Gandhi, Antiche come le montagne, trad. it. di L. P. Maccia, `, 1963 Milano, Edizioni di Comunita Lao-tzu, Tao-te ching, Milano, Tea, 1994 Sutra-Pitaka, in A. Bareau, Buddha. La vita, il pensiero, i testi esemplari, trad. it. di L. Rossi Mazzucchetti, Milano, Edizioni Accademia, 1972 I Saggi critici citati o consigliati F. Capra, Il Tao della fisica, trad. it. di G. Salio, Milano, Adelphi, 1982 A. K. Coomaraswamy, Induismo e buddismo, trad. it. di U. Zalino, Milano, Rusconi, 1973 G. W. F. Hegel, Introduzione alla storia della filosofia, trad. it. di A. Plebe, Bari, Laterza, 1971 C. G. Jung, Prefazione alla traduzione inglese dellI-ching, Roma, Astrolabio, 1950 A. Sen, Anche lOriente ha i suoi lumi, Avvenire, 1 febbraio 2001 E. Zolla, La filosofia perenne. Lincontro fra le tradizioni dOriente e dOccidente, Milano, Mondadori, 1999

I Opere da cui sono tratti i testi Bhagavadgita, Roma, Edizioni Asram Vidya, 1974 101 storie zen, a cura di N. Senzaki e P. Reps, trad. it. di A. Motti, Milano, Adelphi, 2000 J. L. Cavalan, H. Vernay, M. Luterani, Larte del combattere. Intervista a Kenji Tokitsu, trad. it. di P. Magagnato, Milano, Luni Editrice, 1993 Confucio, Dialoghi, in D. Leslie, Confucio. La vita, il pensiero, trad. it. di G. D. Giani, Milano, Edizioni Accademia, 1973

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TEST DI AUTOVALUTAZIONE
& Induismo
1. Lidea centrale dellinduismo, la metempsicosi, si ` presente anche trova anche in altre culture ed e in quella greca. V F ` di La legge del karma fa dipendere la qualita unesistenza da quelle precedenti. V F ` uno stato di beatitudine terrena Il nirvana e raggiungibile con pratiche meditative come lo yoga. V F ` Il dharma indica la nozione di reincarnazione ed e traducibile come reincarnazione. V F ` conLa ahimsa, ovvero lidea di non violenza, e naturata allinduismo e presente in tutte le sue tendenze e varianti. V F Lo yoga si basa fondamentalmente sul controllo del flusso respiratorio. V F I giainisti costituiscono una delle caste intermedie dellinduismo, fra i brahmani da una parte e i paria intoccabili dallaltra. V F La presenza di un Brahma dimostra la natura tendenzialmente monoteistica dellinduismo.
V F

& Taoismo
17. Linsistenza sul tema del divenire del mondo e delle cose apparenta il taoismo ad alcune correnti della prima filosofia greca e a Parmenide in particolare. V F 18. Letica e la filosofia della politica taoiste sono ` che non si centrate sulla valorizzazione di cio deve fare. V F 19. Il taoismo prevede una precettistica che regola ogni rapporto della vita sociale e familiare.
V F

2. 3.

4. 5.

20. Secondo il taoismo la pace e la saggezza possono essere raggiunte solo ripristinando la sapienza originaria dei testi sacri. V F

6. 7.

& Confucianesimo
` di superare 21. Il confucianesimo predica la necessita le convenzioni imposte dalla famiglia e dalla so`. cieta V F 22. Linsistenza sulla precettistica e sulla normativa ` funzionale alla giuridica del confucianesimo e ` castale. stabilizzazione di una societa V F 23. Secondo il confucianesimo non esistono relazioni umane, neppure quelli amicali, che non siano fondate su un rapporto di gerarchia. V F 24. Si deve alla cultura del confucianesimo lusanza di sottoporre i candidati alle cariche dello Stato a un esame su base meritocratica. V F 25. Il confucianesimo si appella alla natura, invitando ` da entrare in un rapporto a seguirne i ritmi, cos di armonia ecologica con lambiente. V F

8.

& Buddhismo
9. Il buddhismo, in particolare nella tendenza Ma` di un ascetismo hayana, predica la necessita estremo. V F

` 10. Un problema discusso dai seguaci di Buddha e questi scelse di continuare a vivere anche perche dopo aver raggiunto lilluminazione. V F ` un prodotto originale del 11. La nozione di nirvana e buddhismo e indica il principio della non violenza. V F ` di una via mediana ` la necessita 12. Buddha concep ` allilluminazione dopo aver sperimentato linutilita ` rigorose. delle pratiche ascetiche piu V F 13. Nel discorso di Benares Buddha spiega come la fonte primaria di ogni dolore sia la sete, ossia il desiderio di avere una vita colma di soddisfazioni.
V F

& Zen
26. Laffermarsi dello zen in Giappone ha soppian` antica tradizione shintoista. V tato la piu F 27. Lo zen si distingue per un uso rigoroso della categorie razionali, il che spiega anche il suo successo nella cultura dellOccidente contemporaneo. V F 28. Lo zen comprende la proposta di compiti senza soluzione, assurdi e paradossali. V F 29. In opposizione alle filosofie razionalistiche, lo zen ha sostenuto il valore della semplice saggezza, dando importanza alle persone anziane sino a generare una gerontocrazia. V F ` zen assegna un significato particolare 30. La ritualita a certe azioni tipiche della vita quotidiana.
V
PUNTEGGIO: ................

14. In India, il buddhismo ha prodotto una profonda critica del sistema castale. V F 15. Interrogato su questioni che considerava assurde, Buddha praticava il silenzio come una risposta possibile. V F ` precise indi16. In punto di morte Buddha pronuncio cazioni per evitare la sua deificazione. V F

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LABORATORIO
Rielaborazione concettuale

1 |

` proposte. Osserva lo schema del tao e svolgi le attivita

allinterno della zona bianca vi e ` un punto nero e viceversa? I Perche il tao rappresenta il principio generatore di tutte le I Osservando lo schema grafico, spiega perche contraddizioni e la loro armonica composizione nel tutto.

2 |

Osserva lo schema sulla Ruota della Dottrina e rispondi ai quesiti proposti.

I La Ruota della Dottrina ricorda il discorso con cui, a Benares, il Buddha inizia la sua predicazione. I raggi ` la loro funzione allinterno della della ruota rappresentano lOttuplice Sentiero. Sai indicare qual e dottrina buddhista? I La tradizione tibetana del buddhismo pone al centro della Ruota della Dottrina il simbolo del tao, tratto dalla cultura cinese. A tuo avviso, buddhismo e taoismo devono essere considerate dottrine incompatibili fra loro?

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LABORATORIO

Confronti

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Leggi il brano e rispondi ai quesiti posti.


` tratto il passo seguente, non e ` un filosofo, ma uno Fritjof Capra, lautore de Il Tao della fisica, da cui e scienziato americano contemporaneo, un fisico specializzato nel campo delle alte energie e della fisica subatomica. Proprio a partire da questi suoi interessi, egli sente il bisogno di approfondire le dottrine ` attendibili ipotesi della scienza filosofiche orientali, in cui rintraccia non poche risonanze con le piu moderna, ad esempio la teoria dei quark.

Capra: Echi del taoismo in Eraclito

` E

sorprendente che, nello stesso periodo in cui Lao-tzu e i suoi discepoli elaboravano la loro concezione del mondo, gli aspetti essenziali di questa visione taoista furono insegnati anche in Grecia, da un uomo i cui insegnamenti ci sono noti solo da ` ancora molto pochi frammenti e che fu ed e spesso frainteso. Questo taoista greco era Eraclito di Efeso. Il suo pensiero ha in comune con quello di Lao-tzu non solo limportanza data al mutamento continuo, espresso nel famoso detto tutto fluisce, ma anche lidea che tutti i mutamenti sono ci` lordine del mondo a un clici. Egli paragono fuoco sempre vivente, che divampa secondo misure e si spegne secondo misure, ` e ` molto simile unimmagine che in realta allidea cinese del tao, il quale si manifesta nellinterazione ciclica tra yin e yang. ` facile vedere in quale modo il concetto di E mutamento, inteso come interazione dinamica degli opposti, abbia portato Eraclito, analogamente a Lao-tzu, alla scoperta che tutti gli opposti sono polari e quindi formano ` un tutto unico. La strada allin su e allin giu ` una sola e la medesima, disse il filosofo e

` giorno e notte, ingreco, e ancora: il dio e ` fame. verno estate, guerra pace, sazieta Come i taoisti, egli vedeva ogni coppia di ` ed era ben consapeopposti come ununita ` di tutti questi concetti. vole della relativita Ancora una volta le parole di Eraclito: Le cose fredde si riscaldano, il caldo si raffredda, lumido si dissecca, il riarso si inumidisce ci ricordano quelle di Lao-tzu: Il difficile e il facile si completano lun laltro [...] i suoni e la voce si armonizzano lun laltro; il prima e il dopo si seguono lun laltro. ` strano che la grande somiglianza tra le E concezioni del mondo di questi due saggi del sesto secolo a. C. non sia in genere conosciuta. Eraclito viene spesso menzionato in rapporto alla fisica moderna, ma quasi mai in rapporto al taoismo. Eppure proprio questa connessione col taoismo mostra nel ` chiaro che la sua concezione del modo piu mondo era quella di un mistico e in tal modo, a mio giudizio, colloca nella giusta prospettiva le corrispondenze tra le sue idee e quelle della fisica moderna.
(F. Capra, Il Tao della fisica, trad. it. di G. Salio, Milano, Adelphi, 1982, pp. 133-35)

I Il confronto fra Eraclito e Lao-tzu proposto da Capra ti sembra convincente? ` stare a sinistra come a destra (T6) potrebbe I Laffermazione di Lao-tzu in base alla quale il tao puo rientrare nella visione eraclitea del mondo? I Capra sottolinea la stranezza del fatto che questo paragone fra i due grandi pensatori non sia mai stato posto in risalto dagli storici della filosofia. Come spieghi questo fatto?

Intersezioni

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Rifletti sullaffermazione hegeliana.


Nei primi anni dellOttocento, il filosofo tedesco Hegel sostiene che, in senso stretto, non esiste una filosofia orientale.

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MODULO

Le filosofie orientali

` solo quella occidentale Hegel: La filosofia e

autentica filosofia comincia in Occi` dente. Solo in Occidente nasce la liberta dellautocoscienza, la coscienza naturale tramonta e quindi lo spirito si approfondisce in se stesso. Nel fasto dellOriente lindividuo scompare, solo in Occidente la luce diviene

lampo del pensiero che penetra in se stesso e ivi crea il suo mondo.
(G. W. F. Hegel, Introduzione alla storia della filosofia, trad. it. di A. Plebe, Bari, Laterza, 1971, p. 140)

I Dopo aver letto questo Modulo, pensi che la sua affermazione debba essere confermata o smentita? In base a quali argomentazioni?

5 |
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Rifletti sul tema suggerito dal brano.


` tratto da un articolo di Amartya Sen, economista e pensatore indiano vincitore del Il seguente passo e premio Nobel per leconomia.

` della distinzione fra valori asiatici Sen: Artificiosita e valori occidentali

a conseguenza di questa supremazia ` che le altre culture e occidentale oggi e tradizioni vengono spesso identificate e definite in opposizione al modello occidentale. Prendiamo il caso dei valori asiatici che vengono spesso messi in contrasto con i valori occidentali. Per il fatto che esistono in Asia molti sistemi di valori e di tipi di ragionamento, i valori asiatici possono essere definiti in mille modi, ciascuno fornito di una citazione corrispondente. Selezionando le citazioni di Confucio, alle spese di altri scrittori asiatici, limpressione che i valori asiatici veicolano la disciplina e lor` e lautonomia dine, piuttosto che la liberta ` come in Occidente, e rinforzata e, allo stesso momento, giustificata. Come ho indicato in ` allora difficile, considerate altre occasioni, e le rispettive letterature, sostenere la tesi di una opposizione radicale tra Oriente e Occidente [...]

` Mettere in questo modo laccento su cio che altrove differisce dal modello occiden` rivelarsi di unefficacia temibile e tale puo generare delle distinzioni artificiali. Si ritor` forse a domandarsi perche Gautama nera Buddha, Lao-tzu, Ashoka1, Gandhi o ancora Sun Yat-sen non erano dei veri asiatici [...] Ma una volta accettata lidea che molte delle nozioni considerate come fondamentalmente occidentali possono ritrovarsi in ` , allora si vede bene che queste altre civilta nozioni non sono specifiche di una sola ` il cultura, come a volte si pretende. Questo e motivo per cui non bisogna disperare, almeno in questo ambito, di vedere prosperare un giorno nel mondo un umanesimo dettato dalla ragione.
(A. Sen, Anche lOriente ha i suoi lumi, Avvenire, 1 febbraio 2001)

1. Ashoka: re dellIndia (morto nel 232 ca. a. C.) convertitosi al buddhismo.

I Dopo aver letto questo Modulo, sei in grado di specificare in che cosa consistono gli stereotipi indicati da Sen come valori occidentali e valori orientali? ` basarsi largomentazione riportata da Sen secondo cui il Buddha, Lao-tzu e Gandhi I Su che cosa puo non sarebbero veri asiatici? I Individua, tra i brani proposti nellItinerario di lettura di questo Modulo, quelli che possono sostenere unimmagine dellOriente come disciplina e ordine. I Individua poi, tra i brani proposti, quelli che possono sostenere unimmagine dellOriente come li` e autonomia. berta

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LABORATORIO

6 |
T

Leggi il brano e rispondi al quesito proposto.


Alla luce del concetto di tao (T6), spiega il significato delle seguenti massime attribuite a Lao-tzu.

11

Lao-tzu: La visione sottile

gni volta che vuoi ottenere una cosa, bisogna iniziare dal suo opposto. Se si vuole restringere, bisogna estendere. Se si vuole indebolire, bisogna rafforzare. Se si vuole prender possesso, bisogna offrire.

` cio ` che si chiama una visione Questo e sottile.


(Lao-tzu, Tao-te ching, Milano, Tea, 1994)

` compatibile con il principio di non contraddizione? I La visione sottile suggerita da Lao-tzu e

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QUESTIONI CHE CONTANO


FILOSOFIA E ALTRI LINGUAGGI

Lo zen e le arti marziali


` insegnante di arti marziali orientali e autore di numerosi libri di successo, quali Lo zen e la via del Karate Kenji Tokitsu e ` diventato e Shaolin Mon. Verso larte marziale del futuro. Personaggio poliedrico, dopo essersi laureato a Tokio e dottore in sociologia a Parigi e docente universitario di Educazione fisica.

12

Tokitsu: La via del guerriero


Il brano riprende parte di Larte di combattere, una lunga intervista concessa da Tokitsu a un gruppo di giornalisti e psicoanalisti. H. VE R N A Y La parola mushotoku, che in giapponese significa senza scopo, senza oggetto, senza spirito di profitto, caratterizza la pratica dello zen. Esiste veramente uno scopo, un obiettivo nella pratica delle `? arti marziali, e qual e K. TO K I T S U Considero che vivere bene significhi tracciare la linea che termina con ` soddisfacente posla morte, nel modo piu sibile. Si cerca di avanzare. Non sono sod` che sono attualmente e voglio disfatto di cio ` lontano. Oggi va meglio di ieri e andare piu ` di meno bene di domani. Lobiettivo e camminare bene fino alla morte. Nellarte della spada dei samurai si insegna che, per sopravvivere, bisogna prima morire. H. VE R N A Y Cosa vuol dire bisogna morire? ` come dire che non bisogna K. TO K I T S U E aggrapparsi alla vita, bisogna sopprimere il ` in questo momento desiderio di vivere, ed e ` vivere. Nel combattimento di che si puo ` quella di essere trafitti, e ` la spada, la paura e ` determinato a paura della morte. Colui che e ` reagire in modo adeguato, cosa morire potra ` la via della sopravvivenza. che gli assicurera Lattaccamento alla vita fa morire, e labbandono della vita fa vivere. Un paradosso... ` questa la via del guerriero? H. VE R N A Y E K. TO K I T S U Un guerriero diceva al suo maestro che ogni volta che partecipava ad una battaglia, non vedeva niente. Faceva ` . Il maestro giorno, eppure cera loscurita rispose che quando si comincia a vedere ` gia ` un grande guerriero. chiaramente, si e Per paura, il corpo si appesantisce e la vi` dominata la sione si restringe. Quando si e propria paura, essendo pronti a morire, si ` chiaramente, cosa che rende magvede piu ` di sopravvivere. giore la probabilita
(J. L. Cavalan, H. Vernay, M. Luterani, Larte del combattere. Intervista a Kenji Tokitsu, trad. it. di P. Magagnato, Milano, Luni Editrice, 1993, pp. 88-89)

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Zolla: La pratica del karate fra il corporeo e lo spirituale


mire Zolla a Larte di combattere. Ecco il commento dello studioso Ele

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arte marziale compatta corpo e mente. Insegna a plasmare la mente attraverso il corpo. Oppure disciplina ad agire sul loro

nesso, sullo strato intermedio fra corporeo e spirituale: limmaginazione. Come si sviluppa? I modi sono infiniti, ciascuno ha il

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QUESTIONI CHE CONTANO


` fasuo. Tokitsu suggerisce lesempio piu moso della letteratura esoterica giapponese, Hakuin, che insegnava a immaginarsi un uovo di crema profumata sulla cima del cranio, a rappresentarsi poi il lento colare di ` sulla testa, su tutto il corpo, quella cremosita per cui ogni male o difetto si lava via. [...] ` un ente al quale di solito non si Il corpo e bada. Si rivela soltanto nel dolore. Ma larte marziale insegna ad accostare il corpo dellavversario, che riflette il nostro. Tokitsu raccomanda di avvertirlo a occhi chiusi. Lucien Koch, uno psicoanalista che interviene nellopera, parla del corpo come ` guidata dal maeproiezione della volonta stro, il quale incarna una tradizione; il corpo ` il ci giunge dal futuro. In un certo senso e risultato del rilassamento totale, che a rigore ne cancellerebbe la sensazione, ma combattendo si avverte il corpo del rivale e il corpo nostro allora si manifesta come efficacia istintiva. Si resta meravigliati a questo punto, per si e ` parlato di karate. Karate in giappoche ` nese denota la mano vuota, ma significo allinizio del secolo, quando fu introdotto in Giappone, mano cinese. Si era sviluppato ` delle ad Okinawa, ma la sua origine non e ` nitide. Credo che la leggenda secondo la piu ` fuori quale un miserabile cinese lo insegno dun tempio, per poi svanire nel nulla, comunichi lessenziale. Fu una prerogativa ` locale, tenuta strettamente sedella nobilta greta. Ma Tokitsu sa che allorigine il karate fu lesercizio dautosuggestione degli sciamani cinesi che diventavano gru e si fondevano in transe col rivale, tramutandosi in corpi simili a folti dalghe nel mare, piegati da ogni corrente, senza che si emanino ordini per ottenerlo.
(E. Zolla, La filosofia perenne. Lincontro fra le tradizioni dOriente e dOccidente, Milano, Mondadori, 1999, pp. 36-39)

DALLA FILOSOFIA ALLESPERIENZA


` tipica ed esclusiva dello zen o si presenta anche in O Lidea che lazione debba essere senza scopo e altre filosofie religiose dellOriente?

O Rintraccia nel brano di Tokitsu e nel commento tutti i luoghi argomentativi caratterizzati dalla tecnica
tipicamente zen dellinversione paradossale. ` accostabile alla pratica del O In che cosa consiste la transe sciamanica cui accenna Zolla? In che modo e karate?

FILOSOFIA E CITTADINANZA

` popolare Il buddhismo tra filosofia e religiosita


` diventato a tutti gli effetti una religione, cio ` e ` avvenuto contro la chiara volonta ` espressa dal suo Se il buddhismo e fondatore. Le ragioni di questa trasformazione, argomenta il brano, sono da ricercarsi soprattutto nellambito sociale, politico e persino economico.

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` libera dalla liturgia Bareau: Spiritualita

a vita monastica antica era completamente sprovvista di apparati liturgici e religiosi nel senso comune di questa parola.

` dei bhikshu1, Non esistevano, fra le attivita la preghiera, ne sacrifici rivolti a un ne alcuna di quelle pratiche qualsiasi dio, ne

1. bhikshu: letteralmente mendicante, indica il monaco buddhista.

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MODULO

Le filosofie orientali superstiziose tipiche al tempo stesso della ` era giudimagia e della religione. Tutto cio cato inutile e anche nocivo al progredire verso la salvezza; era denunciato formalmente dal Buddha e dai suoi discepoli come un legame, un nodo, di cui biso` presto. gnava liberarsi al piu Quanto ai rapporti fra i monaci e il Buddha essi si limitavano alla venerazione dovuta dai discepoli al maestro e alla riconoscenza a colui che aveva indicata la via della salvezza. Mentre egli era in vita si esprimevano con gesti e parole di rispetto analoghi a quelli prescritti dalla educazione indiana ordinaria. Dopo il parinirvana2, non potevano manifestarsi nei suoi confronti che pensieri dammirazione e di gratitudine, il Buddha era definitivamente poiche scomparso. Una vecchia tradizione attribuisce al grande maestro morente la raccomandazione fatta ai monaci di non preoccuparsi dei suoi funerali e di abbandonarne completamente lincarico ai laici. ` precisamente presso questultimi che e ` E ` sviluppato ben presto il culto del nato e si e Buddha, cui si aggiunse in breve tempo quello dei suoi grandi discepoli considerati come santi (Arhat 3) e quello dei predecessori di Gautama. Alcuni antichi tumuli funerari vengono considerati come tombe di tali predecessori. Testimonianze epigrafiche irrefutabili provano che duecento anni dopo il parinirvana questo triplice aspetto del culto buddhista era largamente diffuso nellIndia del Gange. Si narra che, lindomani stesso della morte del Buddha, i capi delle ` dei territori che egli aveva tanto diverse tribu spesso percorso si divisero cosi avidamente le sue ceneri che un conflitto fu evitato a stento. Le ragioni di questo culto delle reliquie ` spirituali sono ben lungi dallessere cos come le avrebbe volute colui che ne fu
2. parinirvana: lestinzione completa che si produce alla morte di un santo (Arhat) o di un Buddha. Implica la scomparsa definitiva di tutte le componenti, materiali e spirituali, che formavano la persona, la quale non rina` mai piu ` in alcun corpo. scera

` spiega indubbialoggetto principale, e cio mente la lunga resistenza che i monaci opposero a codesto culto. Infatti soltanto nelle ` recenti delle opere canoniche e parti piu presso poche scuole troviamo prove della partecipazione dei religiosi a questo culto con regolamenti particolari concernenti gli omaggi da rendere alle reliquie del Buddha e dei santi; partecipazione nettamente minore a quella dei laici e ridotta a qualche segno di ` e la ririspetto compatibile con la dignita servatezza raccomandata ai bhikshu. Documenti sicuri e antichi provano in effetti che il culto delle reliquie praticato dai laici si ispirava largamente a quello riservato alle ` indiane ordinarie e da esso ci si atdivinita tendevano effetti simili. Le ceneri del Buddha e dei suoi santi discepoli erano considerate da quelle genti superstiziose come talismani e come tali utilizzate. I ricchi in viaggio per mercanti le portavano con se proteggersi dai molti pericoli della strada, principi guerrieri facevano la stessa cosa quando partivano per la guerra vedendo in ` umile esse un pegno di vittoria, la gente piu le considerava una protezione contro le malattie le carestie, gli incidenti ecc. [...] Si comprende come i monaci, fedeli agli insegnamenti del Buddha, abbiano disapprovato queste pratiche e se ne siano tenuti lontano. Si comprende anche come altri bhikshu abbiano tentato di arginarle mediante un insieme di regolamenti e di impedire che questo culto rivolto al Buddha assorbisse dal paganesimo ambientale elementi che, come i sacrifici cruenti, erano contrari alla dottrina. Daltra parte, autorizzando le forme di devozione compatibile con essa, si poteva ` per la propaganda utilizzarne la popolarita del buddhismo.
(A. Bareau, Buddha. La vita, il pensiero, i testi esemplari, trad. it. di L. Rossi Mazzucchetti, Milano, Edizioni Accademia, 1972, pp. 79-82)

3. Arhat: il meritevole, il santo che, avendo raggiunto il ` in questa vita, e ` destinato a non reincarnarsi nirvana gia `. piu

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QUESTIONI CHE CONTANO

DALLA FILOSOFIA ALLESPERIENZA


O Con quali motivazioni Buddha sconsiglia di dedicare la propria vita alla ricerca eroica di una perfetta O
condizione ascetica? Con quali argomenti rifiuta di considerare il proprio messaggio come lannuncio di una nuova religione? ` popolare La vicenda del culto delle reliquie del Buddha mostra una tensione esistente fra la religiosita ` posta la questione della ` raffinate analisi dei monaci. Anche nella tradizione cristiana si e e le piu ` e dellimportanza delle reliquie e dei presunti miracoli ad esse connesse. Qual e `, sacralita tradizionalmente, latteggiamento della Chiesa di fronte a queste credenze popolari? `e La storia del buddhismo invita a riflettere su due diversi aspetti della dimensione religiosa: la ritualita ` . Da una parte essi appaiono come elementi inscindibili, presenti in ogni tradizione, la spiritualita ` immaginabile una religione del tutto priva di ` facile pensare a possibili conflittualita `. E dallaltra e liturgia? ` sovrastorico, ma ogni epoca sviluppa un modo proprio di viverlo. Come si Il messaggio del Vangelo e ` e spiritualita `? pone oggi il rapporto fra ritualita ` latteggiamento attuale della Chiesa nei confronti dei fenomeni di religiosita ` popolare, ad Qual e esempio le apparizioni, le lacrimazioni di statue, i miracoli?

O O

FILOSOFIA E CONOSCENZA DI SE

Lo yoga e Platone
` essere comparata con lanalogo invito Luscita dal mondo delle sensazioni e delle passioni propugnata dallo yoga puo ` assimilabile alla condizione mistica? platonico? E ancora: lo stato mentale conseguente alla meditazione yoga e Quando si cerca di capire il significato di nozioni lontane dalla propria tradizione, si finisce spesso per interpretarle alla luce della propria cultura.

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Coomaraswamy: Il pensiero fluttuante

` abilita ` nelle opere (Bhao yoga e ` anche la gavadgita, II, 50). Lo yoga e rinuncia (sannyasa) alle opere (Bhagavadgita, V I , 2). In altri termini, mirare allo yoga ` o di meno di non significa affatto fare di piu ` necessario, ne fare niente, bens ` quel che e agire senza provare attaccamento ai frutti ` nella delle azioni, senza pensare al domani. E ` colui che vede lazione nellinazione e verita linazione nellazione (Bhagavadgita, I V , 18 e ` la dottrina cinese del wu-wei. passim). E Yoga significa letteralmente ed etimologicamente il giogo che si impone ai cavalli; a questo proposito, bisogna tener presente che per gli indiani, come per gli psicologi della Grecia antica, i cavalli legati al carro ` sensitive che lo corporeo sono le facolta spingono nelluna o nellaltra direzione, verso il bene o verso il male, o verso il fine

ultimo stesso, se i cavalli sono ben controllati dallauriga che li tiene alle redini. Lin` e ` la cavalcatura da domare, il dividualita ` lauriga. Conduttore o lUomo Interiore e Luomo, quindi, deve aggiogare se stesso come una cavallo disposto a obbedire (Rigveda Samhita, V , 46, 1). In quanto disciplina fisica e mentale, lo ` contemplazione, dharana, dhyana, yoga e samadhi, che corrispondono alla consideratio, contemplatio, ed excessus o raptus dei cristiani. Una volta attuato, e inteso quindi ` completo, lo yoga nel suo significato piu implica la riduzione delle cose separate al ` e comporta di conloro principio di unita ` che viene talvolta chiamato seguenza cio unione mistica; ma deve essere ben chiaro che lo yoga differisce dallesperienza mi non e ` affatto un metodo passtica, perche

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MODULO

Le filosofie orientali ` attivo e controllato. Lo yogi sivo, bens ` passare a piacimento da uno perfetto puo ` un esempio. stato allaltro: il Buddha ne e ` e ` in una certa misura un praOgni indu ` con uno spirito che ticante dello yoga, e lo e ` quello stupendamente descritto da Platoe ne, Repubblica, 571, D, s: [...] [giungendo alla ]. piena coscienza di se Ma quando si tratta di ardui esercizi di contemplazione compiuti con lintenzione ` alte vette, il discepolo di ascendere alle piu deve prepararvisi con appropriati esercizi fisici; in particolare, prima di dedicarsi a qualsiasi esercizio di concentrazione mentale, deve aver acquisito un perfetto controllo e una sicura conoscenza delle ` della respirazione. Nessuno di modalita questi esercizi deve essere, del resto, tentato ` unidea del primo senza un maestro. Si avra ostacolo da superare, il quale consiste nellarrestare il pensiero fluttuante e nel ridurlo sotto il proprio controllo, se si prova a pensare a una cosa determinata, non importa quale, anche solo per una decina di secondi; ` , non senza sorpresa, e forse con si scoprira ` non puo ` essere un po dimbarazzo, che cio ottenuto senza una lunga pratica.
(A. K. Coomaraswamy, Induismo e buddismo, trad. it. di U. Zalino, Milano, Rusconi, 1973, pp. 76-77)

DALLA FILOSOFIA ALLESPERIENZA


O A quale mito platonico allude Coomaraswamy definendo lo yoga come il giogo che si impone ai
cavalli?

O Prova a mettere in pratica il semplice esercizio consigliato da Coomaraswamy: misura con un orologio
la durata di tempo in cui riesci a concentrare il tuo pensiero su un contenuto qualsiasi. Cerca di capire e ` cos ` difficile e faticoso sostenere tale concentrazione. in base alla tua esperienza perche

La sapienza delloracolo
T

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Jung: I-ching, sullaspetto accidentale degli eventi


Il celebre psicanalista Carl Gustav Jung spiega in questo brano come debba essere preso in ` antichi della cultura cinese, un oracolo consultabile da considerazione lI-ching, uno dei testi piu chiunque senza che si renda necessaria la mediazione di alcun indovino. Il voluminoso testo, disponibile anche nella traduzione italiana, consiste in una serie di 64 risposte (che sono in ` collezioni di immagini, sentenze, proposizioni ambigue e simboliche) offerte a chi ponga realta ` chiedere alloracolo che al libro una domanda. Non tutte le domande vanno bene. Non si puo ` domani o in che citta ` mi trovero ` fra una settimana; bisogna che la questione sia di tempo fara ` il dubbio su una scelta da compiere. Ma come scegliere la risposta? tipo esistenziale, riguardi cioe Assolutamente per caso, lasciando che a decidere sia il lancio di alcune monete.

uesto libro ha destato il sospetto di essere una collezione di antiche formule magiche e di essere quindi troppo astruso per riuscire intelligibile, o di essere privo di valore. [...] Posso assicurare i miei lettori che ` davvero troppo facile trovare un acnon e cesso congruo a questo monumento del ` infinitamente diverso pensiero cinese, cos dal nostro modo di pensare. Per capire in ` generale di che cosa tratti un simile libro e assolutamente imperativo buttare a mare

` occidentale. certi pregiudizi della mentalita ` un fatto curioso che della gente cos ` dotata E e intelligente come i cinesi non abbia mai prodotto quella cosa che noi chiamiamo ` bascienza. La nostra scienza, comunque, e ` , e questultima e ` consisata sulla causalita ` assiomatica. [...] derata verita Non abbiamo sufficientemente tenuto ` conto del fatto che, per dimostrare la validita invariabile delle leggi di natura, abbiamo implicitamente bisogno del laboratorio con le

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QUESTIONI CHE CONTANO


sue incisive restrizioni. Lasciando che la scorgiamo un quadro ben natura faccia da se differente: ogni processo subisce delle interferenze parziali o totali da parte del caso, e ` in misura tale che un regolare corso di cio eventi, rispettoso della legge, forma quasi uneccezione in circostanze naturali. La ` cinese, quale io la vedo allopera mentalita nellI-ching, sembra invece preoccuparsi esclusivamente dellaspetto accidentale degli ` che noi chiamiamo coincidenza eventi. Cio sembra essere la cosa della quale questa ` principalmente si intepeculiare mentalita ` che noi adoriamo come causalita ` ressa, e cio passa quasi inosservato. Dobbiamo ammettere che qualche cosa si possa dire in favore della immensa importanza del caso. Un ` importo incalcolabile di sforzo umano e destinato a combattere ed a limitare i danni o i pericoli rappresentati dal caso. Spesso la considerazione causale appare pallida e polverosa in confronto degli effetti pratici del caso. [...] In altre parole: chiunque sia stato linventore dellI-ching, era convinto che lesagramma costruito in un dato momento coin` e non cideva con questo anche nella qualita soltanto nel tempo. Per lui lesagramma era lesponente del momento in cui lo si otteneva, ` ancora anzi del misuramento del tempo, piu in quanto lo si comprendeva come un indicatore della situazione essenziale prevalente al momento della sua origine. Questa assunzione implica un certo strano principio ` , concetto che io ho denominato sincronicita che formula un punto di vista diametralmente ` . Siccome questultimo opposto alla causalita ` una verita ` meramente statistica e non ase ` una specie di ipotesi di lavoro soluta, essa e esprimente come gli eventi evolvono luno ` considera la nellaltro, mentre la sincronicita coincidenza degli eventi in spazio e tempo ` di un come significatore di qualche cosa di piu ` mero caso, cioe di una peculiare interdipendenza di eventi oggettivi tra di loro, come pure fra essi e le condizioni soggettive (psichiche) dellosservatore o degli osservatori. La ` cinese antica contempla luniverso mentalita in una maniera paragonabile a quello del ` negare che il fisico moderno, il quale non puo ` una struttura suo modello delluniverso e decisamente psicofisica. I 64 esagrammi dellI-ching sono ora listrumento mediante il quale il significato di 64 differenti ma pure presumibilmente tipi` essere determinato. che situazioni puo Queste interpretazioni sono equivalenti a ` spiegazioni causali. La connessione causale e ` percio ` esstatisticamente necessaria e puo sere assoggettata allesperimento. Ma poiche ` unica e non puo ` essere riuna situazione e petuta, sembra essere impossibile fare degli ` sotto condiesperimenti con la sincronicita ` per zioni ordinarie; il solo criterio di validita lultima ipotesi poggia sullopinione dellosservatore che il testo degli esagrammi sia equivalente ad una pittura fedele delle sue condizioni psichiche soggettive. Si presume che la caduta delle monete o la divisione del fascio di steli sia proprio quella che in una data situazione devessere, in quanto qualsiasi cosa che avviene in quel momento vi appartiene quale indispensabile parte del quadro. Una manata di fiammiferi gettati al suolo forma il disegno caratteristico di ` cos ` ovvia come quellistante. Ma una verita ` soltanto nel questa rivela la sua significativita caso che sia possibile leggere questi disegni e verificarne linterpretazione, in parte me` che losservatore conosce della diante cio situazione soggettiva, in parte mediante la conferma apportata dagli eventi susseguenti. ` evidentemente un procedimento Non e gradito ad una mente critica abituata alla verificazione sperimentale dei fatti o allevidenza fattiva. Ma per qualcuno che ami gettare uno sguardo sul mondo valendosi dellangolo di visuale sotto il quale lantica ` presentare Cina lo ha scorto, lI-ching puo qualche attrattiva. ` mai La suesposta argomentazione non e venuta in mente, si capisce, a nessun cinese.Al contrario, secondo lantica tradizione sono degli agenti spirituali operanti in modo misterioso quelli che fanno dare una risposta sensata agli steli di millefoglie1.
(C. G. Jung, Prefazione alla traduzione inglese dellI-ching, Roma, Astrolabio, 1950, pp. 11-15)

1. steli di millefoglie: bastoncini usati al posto delle monete per scegliere la risposta delloracolo sulla base del caso.

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MODULO

Le filosofie orientali

DALLA FILOSOFIA ALLESPERIENZA


` ? O Cosa intende Jung con il termine sincronicita , secondo lo psicanalista, la scienza occidentale non e ` in grado di studiare i fenomeni secondo il O Perche `? criterio della sincronicita il procedimento proposto dallI-ching e ` inaccettabile dal punto di vista scientifico? O Perche O Continuando la sua prefazione allI-ching, Jung racconta di come volle mettere alla prova loracolo ` un problema che gli stava a cuore. Ottenne, a suo dire, una risposta ponendogli in tutta serieta sensibile e intelligente. Fai anche tu questa esperienza.

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