Sei sulla pagina 1di 0

Presentazione del Piano triennale della ricerca 2013-2015

e del database delle Unit di Ricerca e dei ricercatori


del Consorzio Interuniversitario Nazionale
Chimica e Tecnologie per lAmbiente (INCA)
Il Libro Bianco
INCA 2012
m
o
n
i
t
o
r
a
g
g
i
o

a
m
b
i
e
n
t
a
l
e
t
e
c
n
o
l
o
g
i
e

s
o
s
t
e
n
i
b
i
l
i

p
e
r

l

a
m
b
i
e
n
t
e
c
h
i
m
i
c
a

v
e
r
d
e

e

s
o
s
t
e
n
i
b
i
l
e
Milano
Genova
Verona
Parma
Bologna
Trieste
Firenze
Urbino
Camerino
LAquila
Sassari
Napoli
(II Universit)
Cagliari
Bari
Lecce
Cosenza
(Univ. della Calabria)
Palermo
Catania
Venezia-Marghera
Sede legale e amministrativa: Via delle Industrie, 21/8; 30175 Venezia-Marghera
Tel. +39 041/532-1851 r.a. Fax +39 041/259-7224 e-mail: info@incaweb.org
Edito nel novembre 2012
dal Consorzio Interuniversitario Nazionale
Chimica e Tecnologie per lAmbiente (INCA)
Stampa: Europrint
Presentazione del Piano triennale della ricerca 2013-2015
(chimica verde, tecnologie sostenibili, monitoraggio ambientale)
e del database delle Unit di Ricerca e dei ricercatori del Consorzio INCA
Il Libro Bianco
INCA 2012
Prefazione
Il Libro Bianco INCA 2012 la fotografa pi recente del nostro Consorzio
interuniversitario, unaggregazione che potrebbe apparire impersonale visto che si
parla di sistema a rete di Universit, ma che si sostanzia invece nella collaborazione di
eccellenti ricercatori.
Un rapporto profondamente umano perch la dedizione personale ai valori in cui si
crede che aggrega i nostri scienziati attorno alle tematiche di ricerca. In questo periodo
di delusioni che la societ vive, abbiamo voluto fornire un documentato esempio di
concretezza.
Abbiamo chiesto al nostro Consiglio Scientifco, che non mi stancher di ringraziare
per la dedizione volontaria che ci offre, di delineare per questa edizione del Libro
Bianco INCA 2012 le attivit del Consorzio e il suo piano triennale della ricerca
ispirandolo allapproccio fondante della ricerca chimica e tecnologica per lambiente
(cito testualmente):
Nella chimica dellambiente il prevalente ruolo euristico, basato sul carattere
prevalentemente induttivo della conoscenza chimica, si progressivamente modulato
su quello di tutore e garante della qualit della vita, in una logica di rispettosa
sostenibilit verso lecosistema che ci circonda e verso le generazioni future. Non pi
suffciente una conoscenza soltanto analitica dellambiente: certo essa alla base di
qualsiasi intervento, ma la capacit di utilizzarla ai fni del recupero e del risanamento si
basa su approcci pi completi e pi complessi, che riguardano i meccanismi dei processi
naturali, le interazioni fra questi e i sistemi antropici, i percorsi naturali degli inquinanti,
la loro rimozione e il loro destino, la valutazione quantitativa dellimpatto ambientale,
le tecnologie alternative di produzione energetica e industriale capaci di abbattere il
carico ambientale delle attivit collegate al procedere della vita in una societ moderna
avanzata.
Su questa base emergono e sono illustrate le tre macroaree di ricerca del Consorzio, qui
presentate assieme ai relativi focus tematici: 1) chimica verde/sostenibie, 2) tecnologie
ambientali sostenibili e 3) monitoraggio ambientale.
Il Libro Bianco INCA 2012 analizza inoltre la composizione del pool dei ricercatori per
afferenza alle aree e settori scientifci e disciplinari, identifcando la collocazione e la
composizione delle Unit di Ricerca.
Nella seconda parte del volume sono riportate le schede delle unit dei ricerca e dei
ricercatori che le compongono, i quali hanno gi raggiunto per maturit scientifca
leccellenza internazionale nel loro settore. La rilevazione di questultimo aspetto non
un atto autoreferenziale, ma fa riferimento a metodi riconosciuti a livello globale
per la valutazione della qualit della ricerca scientifca e tecnologica. possibile che
lapproccio utilizzato possa riscuotere se non delle critiche dei se e dei ma da
quelli che sono sempre pi informati degli altri, tuttavia oggi la miglior procedura
di valutazione disponibile e labbiamo voluta adottare per presentarci allesterno in
maniera completa e trasparente: quello che emerge dallanalisi che i nostri ricercatori
occupano posizioni assai rilevanti nelle graduatorie internazionali.
Ora, per concludere, il messaggio che vorrei dare a coloro che si avvicineranno alla
lettura del nostro Libro Bianco INCA 2012 che il sistema universitario italiano, di
cui ci onoriamo di far parte, pronto a fornire attivit di eccellenza e trasferimento
di conoscenza. Questo spesso invocato da industria, enti e istituzioni pubbliche;
tuttavia non si riescono a creare occasioni di incontro e di stretta collaborazione pur
auspicabili da ambo le parti. Sono convinto che i Consorzi Tematici Universitari siano gli
interlocutori accademici pi adatti per perseguire questa strada, e INCA ne un buon
esempio.
Ringrazio tutti i dipendenti e i colleghi del Consorzio che hanno permesso, e
permetteranno, il raggiungimento degli obiettivi che ci proponiamo.
Franco Cecchi
Presidente del Consorzio INCA
Sommario
1. Introduzione ........................................................................................10
2. Il Piano Triennale della ricerca 2013-2015 .........................................13
2.1. Macroaree e tematiche di ricerca ......................................................... 13
2.1.1. Macroarea 1: Chimica verde/sostenibile .................................... 13
2.1.2. Macroarea 2: Tecnologie ambientali sostenibili .......................... 13
2.1.3. Macroarea 3: Monitoraggio ambientale ..................................... 14
2.2. Focus tematici ................................................................................... 14
2.2.1. Chimica sostenibile e tecnologie pulite per la produzione di
energia, servizi e beni di consumo ............................................ 14
2.2.2. Chimica degli inquinanti: interazioni con lecosistema, metodi
chimici, fsici, e biologici di rimozione e loro destino fnale .......... 18
2.2.3. Riconoscimento e monitoraggio ................................................ 19
2.2.4. Applicazioni: ambiente e beni culturali ...................................... 20
2.2.5. Qualit ambientale e sicurezza alimentare, dieta sostenibile ....... 21
3. Analisi del pool di ricercatori del Consorzio INCA ...............................22
3.1. Aree Scientifche e Settori Scientifci Disciplinari.................................... 22
3.1.1. Descrizione dei SSD rappresentati in INCA ................................ 24
3.2. Temi di ricerca delle UdR .................................................................... 29
4. Schede di sintesi delle Unit di Ricerca (UdR) ....................................38
4.1 UdR LAquila ...................................................................................... 40
4.2 UdR Bari 1 ......................................................................................... 41
4.3 UdR Bari 2 ......................................................................................... 42
4.4 UdR Bologna 1 ................................................................................... 43
4.5 UdR Bologna 2 ................................................................................... 44
4.6 UdR Bologna 6 ................................................................................... 46
4.7 UdR Cagliari ...................................................................................... 47
9
4.8 UdR Calabria ..................................................................................... 48
4.9 UdR Camerino ................................................................................... 49
4.10 UdR Catania 1 ................................................................................... 51
4.11 UdR Catania 2 ................................................................................... 53
4.12 UdR Catania 3 ................................................................................... 54
4.13 UdR Catania 4 ................................................................................... 55
4.14 UdR Catania 5 ................................................................................... 56
4.15 UdR Firenze 1 .................................................................................... 57
4.16 UdR Firenze 2 .................................................................................... 58
4.17 UdR Genova ...................................................................................... 60
4.18 UdR Lecce ......................................................................................... 61
4.19 UdR Milano ........................................................................................ 62
4.20 UdR Napoli ........................................................................................ 63
4.21 UdR Palermo 1 ................................................................................... 64
4.22 UdR Palermo 2 ................................................................................... 66
4.23 UdR Palermo 3 ................................................................................... 67
4.24 UdR Palermo 4 ................................................................................... 68
4.25 UdR Parma 1 ..................................................................................... 70
4.26 UdR Parma 2 ..................................................................................... 71
4.27 UdR Trieste 1 ..................................................................................... 72
4.28 UdR Trieste 2 ..................................................................................... 73
4.29 UdR Trieste 3 ..................................................................................... 73
4.30 UdR Urbino ........................................................................................ 74
4.31 UdR Verona 1 .................................................................................... 75
4.32 UdR Verona 2 .................................................................................... 76
10 11
lapplicazione dei risultati della ricerca scientifca e tecnologica;
esegue studi e ricerche su incarico di amministrazioni pubbliche ed enti pubblici o
privati; INCA cura anche, in collaborazione con il mondo industriale, la realizzazione
di strumentazione tecnologicamente avanzata e di processi chimici innovativi;
stipula accordi di associazione con universit straniere (universit associate);
promuove ogni altra azione mirata a produrre consapevolezza e comprensione nel
tessuto sociale in merito al ruolo della ricerca nella soluzione dei problemi connessi
ad una maggiore capacit di salvaguardia del territorio e dellambiente.
Le tematiche di ricerca di INCA sono defnite dal Consiglio Direttivo (CD) su proposta
del Consiglio Scientifco (CS). Il primo rappresenta lorgano di governo del Consorzio,
composto da un rappresentante di ciascuna delle universit consorziate, designato
dal Rettore fra i professori, di ruolo e fuori ruolo, aderenti al Consorzio e componenti
di Unit di Ricerca dellateneo, costituite presso ciascuna delle universit consorziate.
Il CS lorgano che elabora le linee della politica scientifca del Consorzio, assumendo
compiti consultivi nei confronti del CD, relativi agli aspetti di gestione scientifca
dellattivit del Consorzio. Rimane in carica 4 anni. composto dal Presidente e da
10 eminenti personalit scientifche (50% membri senior e 50% membri junior), tra
le quali elegge un Coordinatore che partecipa alle riunioni della Giunta (un organo di
governo pi snello a cui il CD delega le attivit di gestione ordinaria del Consorzio) con
voto consultivo e sostituisce il Presidente in caso di impedimento.
Il Consiglio Scientifco si riunisce in via ordinaria due volte lanno e su richiesta del
Consiglio Direttivo o del Presidente, ove se ne ravvisi la necessit. Formula proposte
operative per lo sviluppo dellattivit scientifca del Consorzio ed esprime pareri tecnico-
scientifci connessi alle attivit del Consorzio medesimo. Verifca la validit scientifca
dellattivit di ricerca attinente le aree tematiche e quella dei Laboratori e Unit di
Ricerca in relazione agli obiettivi del Consorzio.
Compito fondamentale del CS la predisposizione del piano triennale (o comunque
pluriennale) di attivit che tiene conto dei programmi di ricerca nazionali e internazionali
nel settore della chimica e delle tecnologie per lambiente e viene sottoposto
allapprovazione del CD per il fnanziamento.
In INCA limportanza della ricerca applicata pari a quella della ricerca di base, nei
programmi di ricerca sono solitamente individuate diverse attivit volte ad una stretta
collaborazione non solo con laccademia, ma anche col settore produttivo (trasferimento
tecnologico, incremento occupazionale):
ricerca (network e collaborazioni; erogazione di borse di studio e contratti di
collaborazione per giovani ricercatori e neo-laureati, preparazione di progetti di
ricerca, creazione di laboratori e centri di eccellenza, realizzazione di brevetti
nazionali e internazionali);
alta formazione (organizzazione di corsi brevi e scuole estive internazionali,
1. Introduzione
Il Consorzio Interuniversitario Nazionale La Chimica per lAmbiente (INCA;
www.incaweb.org) ha da poco cambiato uffcialmente il suo nome in Consorzio
Interuniversitario Nazionale Chimica e Tecnologie per lAmbiente (in attesa di
registrazione). un ente di ricerca non-proft formato attualmente dallassociazione
di 18 atenei, iscritto allanagrafe nazionale della ricerca del Miur, dedito anche allalta
formazione e alla divulgazione scientifca.
Il Consorzio stato costituito con atto convenzionale sottoscritto il 6 ottobre 1993
(personalit giuridica DM del 15/03/96 e 16/05/96), ha lo scopo di fornire supporti
scientifci, didattico-formativi, organizzativi, tecnici e fnanziari alle Universit
consorziate e si propone di promuovere e coordinare la loro partecipazione alle attivit
scientifche e di indirizzo tecnologico nel campo della chimica e delle tecnologie per
lambiente (processi, prodotti, materiali e loro interazioni con lambiente), in accordo
con i programmi di ricerca nazionali ed internazionali in questo settore. Lazione di
coordinamento favorisce le collaborazioni tra universit, istituti universitari e centri
interuniversitari fra di loro e con regioni, province, comuni, istituti ed enti di ricerca
pubblici e privati, nonch imprese. Il Consorzio si propone come interlocutore scientifco
dei vari organi del governo nazionale, delle regioni, province, comuni e di istituti pubblici
e privati al fne di promuovere lo sviluppo nel rispetto delle esigenze ambientali.
Al fne di perseguire la sua missione, INCA svolge le seguenti attivit:
procede alla costituzione e alla gestione di laboratori di ricerca avanzata, costituisce
unit di sede e unit di ricerca presso le universit e, tramite atti convenzionali,
anche presso enti pubblici e privati di ricerca sia nazionali che internazionali;
promuove lo sviluppo e la progettualit della collaborazione scientifca tra le unit
di ricerca delle universit consorziate e di queste con altri enti pubblici o privati
di ricerca, nazionali o internazionali, che operano nel campo della chimica e delle
scienze per lambiente;
mette a disposizione delle universit associate strumentazione e laboratori;
promuove e cura la formazione di esperti dei diversi settori che hanno attinenza con
le discipline tecnico-ambientali, anche mediante la concessione di borse di studio,
contratti e assegni di ricerca;
avvia le azioni di trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca al settore
applicativo e industriale, con riferimento anche alle realt territoriali di ciascuna
unit di ricerca;
promuove iniziative editoriali, informative e formative fnalizzate alla diffusione
della cultura scientifca in settori fondamentali quali lenergia, lambiente, la salute,
12 13
2. Il Piano Triennale della
ricerca 2013-2015
a cura del Consiglio Scientifco, ottobre 2012
Il Consorzio INCA un sistema organizzato di capacit e professionalit scientifche
che richiede unattenta valutazione dei programmi e delle possibili integrazioni fra
competenze per non disperdere il potenziale scientifco e il capitale umano disponibile.
Nella chimica dellambiente il prevalente ruolo euristico, basato sul carattere
prevalentemente induttivo della conoscenza chimica, si progressivamente modulato
su quello di tutore e garante della qualit della vita, in una logica di rispettosa
sostenibilit verso lecosistema che ci circonda e verso le generazioni future. Non pi
suffciente una conoscenza soltanto analitica dellambiente: certo essa alla base di
qualsiasi intervento, ma la capacit di utilizzarla ai fni del recupero e del risanamento
si basa su approcci pi completi e pi complessi, che riguardano i meccanismi dei
processi naturali, le interazioni fra questi e i sistemi antropici, i percorsi naturali degli
inquinanti, la loro rimozione e il loro destino, la valutazione quantitativa dellimpatto
ambientale, le tecnologie alternative di produzione energetica e industriale capaci di
abbattere il carico ambientale delle attivit collegate al procedere della vita in una
societ moderna avanzata. La conoscenza analitica in questa logica deve sfociare
nellintervento correttivo e in quello stabilizzante ai fni di un degrado che, una volta
recuperato, non possa ripetersi. Tutto ci si traduce in tecnologie, servizi, processi e
materiali alternativi a quelli tradizionali.
2.1. Macroaree e tematiche di ricerca
2.1.1. Macroarea 1: Chimica verde/sostenibile
Tematiche:
1.1 Sintesi e reazioni innovative/alternative eco-compatibili
1.2 Composti chimici da materie prime rinnovabili, riciclate e/o riutilizzate
1.3 Combustibili da materie prime rinnovabili, riciclate e/o riutilizzate
1.4 Solventi eco-compatibili
1.5 Metodi di attivazione alternativi
1.6 Chimica fne, farmaci, nutraceutica e cosmetica
1.7 Materiali innovativi a basso impatto ambientale
1.8 Catalisi per la sintesi sostenibile
2.1.2. Macroarea 2: Tecnologie ambientali sostenibili
Tematiche:
2.1 Trattamento e bonifca delle acque
networking e scambio di ricercatori con istituzioni internazionali, collaborazione
con lOcse, organizzazione di convegni con la partecipazione di esperti del settore
accademico e industriale);
attivit editoriali (pubblicazione di articoli scientifci, newsletter, collaborazioni
editoriali con la IUPAC - International Union of Pure and Applied Chemistry, con
lACS - American Chemical Society e con case editrici scientifche internazionali),
pubblicazione del periodico dinformazione scientifca Green. La Scienza al servizio
dellUomo e dellAmbiente (www.green.incaweb.org).
14 15
In questo campo trova naturale applicazione luso di nuove tecnologie e di nuovi
reagenti e condizioni di reazione, quali:
nuovi catalizzatori e nuove condizioni di catalisi (catalizzatori immobilizzati,
nanomateriali, catalisi organica ecc.);
metodi non convenzionali di attivazione ancora poco usati in chimica sintetica,
quali fotochimica, elettrochimica, uso di microonde e ultrasuoni;
condizioni di reazione non convenzionali, quali solventi verdi, solventi in condizioni
supercritiche, liquidi ionici, reattori innovativi (es. i microreattori).
Si tratta di limitare la barriera netta tra ricerca di base e applicata, volgendosi a limitare
sprechi e produzione di sottoprodotti e di rifuti (cicli di effcacia dei catalizzatori,
recupero e nuovo uso dei catalizzatori, limitazione dei passaggi e minimizzazione dei
quantitativi dei reagenti, valutazione economica, valutazione tossicologica).
La capacit di soddisfare la crescente domanda di materie prime di energia e di prodotti,
entro le restrizioni imposte dallattuazione di uno sviluppo sostenibile, costituisce oggi
un problema di estrema complessit per lindustria chimica. In questo contesto, le sfde
future riguardano laumento di produttivit mediante lintensifcazione e il controllo
multi-scala dei processi, la progettazione di operazioni e metodologie innovative,
lindividuazione di procedure in grado di assecondare i crescenti standard di qualit
richiesti al prodotto fnito, limplementazione di applicazioni computazionali in grado di
gestire i vari stadi di un processo, dalla scala molecolare a quella industriale. Si defnisce
Intensifcazione di Processo (PI, Process Intensifcation) quella strategia volta al
raggiungimento di sostanziali benefci nellambito dei vari cicli produttivi, secondo un
approccio che mira ad una sostanziale riduzione (e, ove possibile, miniaturizzazione)
del volume delle apparecchiature.
La Process Intensifcation, identifcata alcuni anni or sono come linea guida europea
(soprattutto nei settori petrolchimico, farmaceutico e agroalimentare), si basa su principi
radicalmente innovativi (paradigm shift), la cui implementazione subordinante al
superamento di barriere concettuali e pratiche, tra le quali le principali sono:
insuffciente know-how da parte dei tecnologi di processo;
carenza di impianti pilota ed elevato rischio (tecnico e fnanziario) di implementazione
di dispositivi su scala industriale operanti su linee di produzione preesistenti;
elevato rischio (tecnico e fnanziario) di sviluppo di prototipi su scala industriale;
sistemi di controllo non specifcatamente sviluppati per i nuovi dispositivi di PI;
insuffciente consapevolezza, a livello manageriale, dei benefci potenzialmente
conseguibili mediante una strategia di PI per lo sviluppo di nuovi metodi analitici e di
misura (anche in-situ) e per una migliore comprensione degli aspetti termodinamici
e cinetici, caratteristici dei processi chimici a livello molecolare;
limplementazione di modelli non-lineari pi rapidi e robusti per la modellizzazione
2.2 Bonifca dei suoli
2.3 Gestione dei rifuti, riciclaggio, riutilizzo
2.4 Processi catalitici per la degradazione/detossifcazione di inquinanti
2.5 Bioraffnerie, uso e valorizzazione di biomasse e altre risorse rinnovabili
2.6 Abbattimento delle emissioni atmosferiche
2.7 Tecnologie per le energia pulite e rinnovabili (incluso idrogeno), cattura
attiva di CO2
2.8 Tecnologie sostenibili per le produzioni agro-alimentari
2.9 Tecnologie innovative e avanzate
2.10 Automazione e controllo di processo
2.1.3. Macroarea 3: Monitoraggio ambientale
riconoscimento, monitoraggio e analisi degli inquinanti:
ambiente, sicurezza alimentare, beni culturali
Tematiche:
3.1 Tossicologia ed eco-tossicologia degli inquinanti e dei composti chimici,
migrazione degli inquinanti e loro interazione con lambiente
3.2 Monitoraggio degli inquinanti dellatmosfera a livello urbano e locale
3.3 Monitoraggio degli inquinanti dellatmosfera a livello regionale e globale
3.4 Qualit ambientale e sicurezza alimentare, dieta sostenibile
3.5 Sensori e biosensori
3.6 Monitoraggio e protezione dei beni culturali
2.2. Focus tematici
2.2.1. Chimica sostenibile e tecnologie pulite per la
produzione di energia, servizi e beni di consumo
La chimica sostenibile, spesso indicata come chimica verde, ha una forte impronta
industriale, essendo per sua natura rivolta a diminuire limpatto ambientale dei
composti chimici, soprattutto per quanto riguarda quelli prodotti su larga scala
industriale. Tuttavia, vi sono prodotti di nicchia a volte molto innovativi che vengono
preparati in piccola quantit nei laboratori di ricerca, sia industriali che universitari, ma
spesso attraverso processi ben lontani dallottimizzazione e con impatto ambientale
proporzionalmente ben pi alto. Seppure leffettivo danno ambientale causato possa
essere ridotto a causa delle piccole quantit di materiali usate, anche in questo caso
importante che vengano introdotte valutazioni sulla compatibilit ambientale, che -
nello spirito della chimica sostenibile - devono essere considerate fn dalla progettazione
della nuova via sintetica e non in fase fnale di ottimizzazione.
16 17
settore. Vi sono per delle priorit di ricerca che, se perseguite, permetterebbero un
rapido aumento della loro competitivit:
ottimizzare lattivit degli enzimi e dei microrganismi esistenti;
metodologie rapide ed effcienti per selezionarne di nuovi;
formulazione di enzimi effcienti e di semplice utilizzo;
miglioramento della progettazione e dellingegneria di processo;
valorizzazione delle biomasse, dei residui e dei sottoprodotti dellindustria agro-
alimentare; ivi incluso un uso pi razionale delle biomasse nazionali specifche e di
quelle alternative ai carboidrati;
adattare alle biomasse di cui al punto precedente ai processi di bioconversione,
migliorando lattivit e la sensibilit degli enzimi e dei microrganismi e identifcando
le sinergie con i processi tradizionali oleochimici;
sviluppo della prossima generazione di processi di fermentazione ad alta effcienza;
aumento delle rese di processo (ingegneria genetica, batteri specializzati,
intensifcazione di processo);
studio di processi eco-effcienti integrati che portino alla creazione di bioraffnerie.
Lo sviluppo di bioraffnerie richiede di sviluppare in maniera integrata un insieme di
nuovi processi che permetta lo sfruttamento di tutte le componenti della biomassa
di partenza. Pertanto risulta necessario studiare lintero biorefnery value chain per
ottimizzare i costi, ridurre le emissioni e integrare la produzione. A tal fne, i seguenti
aspetti rimangono tra quelli pi critici:
economia ed eco-effcienza della produzione;
implementazione delle tecnologie di bioraffnazione;
identifcazione delle molecole piattaforma (bulk chemicals).
La produzione di biocombustibile da biomasse richiede principalmente un miglioramento
dei seguenti aspetti:
processi di idrolisi di biomasse disponibili a basso costo;
processi di fermentazione per formare etanolo;
processi per la formazione di biogas (biometano e bioidrogeno);
integrazione dei processi di biogas con sistemi di conversione a energia elettrica,
quali le celle a combustibile.
Risulta necessario studiare e sviluppare anche nuove tecnologie di biorimediazione, in
particolare:
migliorare le conoscenze sui micro-organismi (batteri, funghi);
di reazioni chimiche;
il potenziamento delle azioni di knowledge dissemination.
Uno sviluppo industriale sostenibile, attento alle problematiche ambientali, ai consumi
energetici, alla valorizzazione delle materie prime e alla qualit dei prodotti fniti
richiede un notevole sforzo di comprensione dei meccanismi molecolari che sono alla
base delle trasformazioni chimiche, e un adeguamento dei processi di produzione, con
lintroduzione di operazioni fondamentali pi adatte alle nuove problematiche della
sostenibilit. La progressiva riduzione dei processi di separazione basati sui passaggi di
stato, indotti per via termica, e il crescente sviluppo di operazioni di separazione non
termiche, tipo le separazioni molecolari a membrana, ne sono tipici esempi.
Limpiego di fonti rinnovabili - quali energia solare, eolica, geotermica, gradienti salini,
e cascami energetici dei processi produttivi - deve essere perseguito con particolare
attenzione. Queste fonti energetiche alternative si combinano molto bene con i nuovi
processi di separazione non termici, capaci di operare in genere a temperatura ambiente
o poco pi.
Studi rivolti alla integrazione di energie alternative nei processi di separazione e nelle
trasformazioni chimiche sono di particolare importanza. Reattori fotochimici, reattori
a membrana e reattori a membrana immersa sono interessanti campi di ricerca, che
presentano numerose ulteriori potenzialit di sviluppo e di impatto per i diversi cicli
produttivi.
Col termine biotecnologie bianche ci si riferisce sia a quelle industriali che a quelle
ambientali, di interesse sia per le industrie farmaceutiche (antibiotici, vaccini, anticorpi
monoclonali, vitamine, aminoacidi, eccipienti farmaceutici ecc.) e alimentari (starter
microbici, vitamine, aminoacidi, enzimi, proteine, acidi organici ecc.) - com nella
tradizione delle biotecnologie industriali -, ma anche per la moderna industria chimica
e tessile (fine chemicals, building blocks, biopolimeri. biolubrifcanti ecc.), per quella
cosmetica (antimicrobici, antiossidanti, biopolimeri ecc.), per la produzione di energia
(biocombustibili, biocarburanti ecc.) e per il settore della protezione ambientale
(biosensori, tecniche di biorisanamento, processi avanzati di biotrattamento,
biovalorizzazione di scarichi e rifuti ecc.).
Sulla spinta dellaumento del costo del petrolio, si sono manifestati negli ultimi anni
chiari segnali di un fortissimo impegno nelle biotecnologie bianche. Si prevede, in
particolare, una fortissima espansione dellalternativa biologica agli attuali prodotti
chimici (da 30 a 310 miliardi di USD per i biocomposti nel periodo 2001-2010, contro un
valore totale del mercato che aumentato solo da 1.200 a 1.600 miliardi di dollari nello
stesso periodo). Il mercato dei prodotti ottenuti dalle biotecnologie bianche in rapida
crescita anche in Europa con incrementi fra il 40 e il 70% (McKinskey, giugno 2008).
Di fronte a questa opportunit per il settore italiano delle biotecnologie bianche
si presenta molto debole e diviso, essendo rappresentato da una serie di piccole o
piccolissime aziende, assolutamente non competitive rispetto alle multinazionali di
18 19
2.2.3. Riconoscimento e monitoraggio
Il monitoraggio viene spesso confuso con lanalisi, ma mentre questa puntuale
nel tempo e nello spazio e non consente quasi mai una valutazione dellandamento
temporale delle concentrazioni degli inquinanti, il monitoraggio fornisce preziose
indicazioni sul trend della presenza di inquinanti, sulla loro provenienza e le cause che
ne determinano il rilascio in ambiente.
Il monitoraggio losservazione dei destino di un composto xenobiotico dal momento in
cui si trova nellambiente al momento in cui agisce sullorganismo. Lo scopo di questa
pratica quello di portare alladozione di adeguati sistemi di prevenzione, attraverso
una valutazione continua o periodica dellesposizione e dei relativi effetti e una corretta
interpretazione dei dati.
Esistono fondamentalmente due tipi di monitoraggio: quello ambientale e quello
biologico/clinico. Lo scopo del primo dei due la quantifcazione dei livelli di esposizione
di un individuo ai vari contaminanti presenti in matrici ambientali, quali aria, acqua,
suolo e alimenti. Nellambito del monitoraggio biologico, invece, i parametri oggetto
delle misurazioni sono indicati con il nome di biomarker o indicatori biologici. Essi
possono essere rappresentati da composti chimici come tali, da loro metaboliti o dagli
effetti biochimici indotti sia come molecole tal quali che come derivati metabolici. Le
misurazioni vengono effettuate su unampia gamma di matrici biologiche di provenienza
umana (urina, sangue, aria espirata ecc.).
La concentrazione di cancerogeni aromatici nellatmosfera urbana, quali appunto
il benzene e i suoi analoghi, aumentata negli ultimi anni come conseguenza della
sostituzione delle benzine rosse, contenenti piombo, con quelle verdi che presentano
un elevato contenuto di tali compsoti, come evidente dalla loro composizione:
n-paraffne, 15%;
iso-paraffne, 30%;
cicloparaffne, 12%;
aromatici, 35%;
olefne, 8%;
composti ossigenati in tracce.
Oltre che dal contenuto in benzene, il raggiungimento del numero dottano appropriato
(capacit antidetonante) dipende signifcativamente dalleffcienza dei catalizzatori
utilizzati negli autoveicoli, e questultima viene infuenzata non solo dal grado di usura,
ma anche dalle condizioni di marcia.
Circa il 17-19% del benzene rilevato nei centri urbani proviene dalla sua evaporazione
durante le fasi di stoccaggio, trasporto, rifornimento (ivi incluse le fasi di marcia e di
sosta degli autoveicoli), la restante parte deriva dai gas di scarico del motore.
Il monitoraggio si sta evolvendo verso metodi sempre pi selettivi, capaci di ridurre le
migliorare lingegneria di processo nelle specifche condizioni in situ;
creare e implementare nuovi strumenti biotecnologici per caratterizzazione dei siti,
la progettazione degli interventi e la valutazione degli effetti.
2.2.2. Chimica degli inquinanti: interazioni con
lecosistema, metodi chimici, fsici, e biologici di
rimozione e loro destino fnale
Fra le tecnologie volte alla salvaguardia dellambiente gli interventi, quelle basate su
processi biologici (biotecnologie ambientali) sono destinate ad una sempre maggior
diffusione, rispetto ai processi chimici e fsici, la loro applicazione risulta in genere
pi economica a maggiormente rispettosa delle caratteristiche originali dellhabitat
naturale. Bisogna anche considerare che lo scaling-up di processo necessita di
conoscenze e metodologie che appartengono a differenti ambiti disciplinari e che, oltre
a quelli tecnici, non si pu oggi prescindere dalla valutazione degli aspetti economici del
processo produttivo che si intende portare alla scala industriale.
Alcuni settori delle biotecnologie ambientali sono attualmente caratterizzati da attivit
di ricerca e sviluppo fortemente innovative:
la depurazione di acque refue civili e industriali (processi chimici e biologici e fsici,
bioreattori, fotodegradazione, biofotodegradazione);
processi bioelettrochimici per lo sviluppo di Microbial Fuel Cells (MFC) innovative
con produzione di energia elettrica accoppiata a depurazione di effuenti inquinanti,
per lutilizzo di elettrodi come donatori diretti di elettroni in processi di respirazione
anaerobica, per la produzione di idrogeno, di metano e di composti ad elevato
valore aggiunto;
sviluppo di biosensori e nanobiosensori (per inquinanti liquidi e gassosi).
In particolare, i bioreattori a membrana (Membrane BioReactor, MBR) rappresentano
una tecnologia emergente di trattamento delle acque, che combina la crescita di una
biomassa in sospensione, simile a quella di un processo convenzionale a fanghi attivi, con
un sistema a membrana. Essa permette un pi ampio spettro di condizioni sperimentali,
presenta una robustezza maggiore del sistema rispetto alle variazioni di carico, ridotte
dimensioni, possibilit di automatizzare la maggior parte delle operazioni, bassi costi
di manutenzione, ridotta sensibilit alla variazione dei fussi idraulici, facilit di scale-
up per produzioni che vanno da meno di 1 m
3
/giorno a 100.000 m
3
/giorno. Questi
rappresentano i molti vantaggi della tecnologia MBR, che oggi risulta fondamentale per
la gestione e il trattamento delle acque.
20 21
il marmo trasformandolo nellassai meno nobile e stabile gesso, di corrodere a secco
e a umido i materiali metallici, di idrolizzare la lignina e la cellulosa rendendole pi
fragili. Questultimo fenomeno nel caso della carta diminuisce notevolmente la capacit
di questo materiale di conservare e tramandare informazioni nel tempo. Ma non solo
lacidit: anche i radicali prodotti nei processi imperfetti di combustione su cui si basano
le produzioni energetiche, ivi comprese quelle che avvengono nei motori a scoppio,
sono specie reattive instabili e, come tali, responsabili dellattacco a innumerevoli
matrici biologiche (organiche) e minerali.
C infne il problema dellaffollamento delle strutture ove vengono conservati i manufatti
artistici. La globalizzazione ha allargato le frontiere e ha reso sempre pi attuale il
turismo di massa, al quale corrisponde un uso e una funzione sempre pi massifcate
delle opere darte. Ci comporta, per, che gli ambienti indoor dei musei diventino,
in assenza di provvedimenti limitativi delle libert individuali nellinteresse generale,
fonte di rischio e/o di danno per importanti opere darte. Occorre, pertanto, intervenire
con azioni preventive (es. monitoraggio) e correttive sempre pi effcaci. Conoscenza,
prevenzione, restauro, consolidamento e stabilizzazione sono le fasi di un programma
che voglia rimediare ai danni provocati dallambiente ai beni culturali.
Oggi, le realt urbane del nostro paese sono impegnate nella lotta allinquinamento,
nella speranza di poter presto raggiungere le zero emissions e la mobilit sostenibile,
ma molte tralasciano uno dei maggiori pericoli: la distruzione del prezioso patrimonio
culturale dellItalia, per la cui tutela sono a disposizione risorse sempre troppo modeste,
che richiedono unattenta ottimizzazione del loro uso.
2.2.5. Qualit ambientale e sicurezza alimentare, dieta
sostenibile
I cambiamenti climatici, al di l dellinterpretazione della loro causa, impongono alla
societ civile di adottare tutti i possibili provvedimenti per ridurre le emissioni di CO
2
.
Nella nostra societ la dieta alimentare sta assumendo un signifcato sempre pi
rilevante sia come fonte equilibrata di nutrimento, che come mezzo per mantenere un
buon stato di salute, contribuendo alla limitazione dellutilizzo di farmaci e coadiuvando
questi ultimi nellambito della cura di alcune malattie.
Conoscendo i processi dellindustria agro-alimentare e zootecnica, risulta chiaro come
il costo in termini di CO
2
emessa per produrre cibo sia assai signifcativo. Questo valore
rappresenta limpronta ecologica degli alimenti determinata durante gli studi del ciclo di
vita (Life Cycle Assessment, LCA) di un alimento. La quantifcazione della CO
2
emessa
durante questi processi produttivi richiede la messa a punto di metodi di screening
e di LCA, compito che spetta alla ricerca scientifca. Fondamentale risulta anche lo
studio dei meccanismi di migrazione degli inquinanti nel nella catena trofca e i punti
di passaggio da ambiente ad alimenti e viceversa, valutando anche i possibili effetti di
antagonismo e sinergia dovuti a particolari costituenti della matrice alimentare.
fasi di separazione dei componenti in miscele, pi accurati, possibilmente lineari, con
risposte in tempo reale (ai fni di segnalare eventuali situazioni di allarme), capaci di
essere incorporati allinterno di stazioni sperimentali urbane. Un aspetto particolarmente
rilevante riguarda la speciazione chimica. Oggi non sempre le concentrazioni totali
sono suffcienti per una corretta valutazione; diventa sempre pi importante valutare i
contributi che le singole specie danno alle concentrazioni totali.
Sono in discussione criteri e indici del monitoraggio ai fni sia della signifcativit di tutto
il processo, sia delleconomia delloperazione, che richiede lottimizzazione delle risorse
da destinare concentrandole sui parametri pi signifcativi e sullattendibilit della loro
misurazione.
Nelluniversit questo atteggiamento ha un importante valore didattico, che pu essere
sfruttato per elaborare nuovi strumenti da utilizzare nei corsi avanzati di laboratorio per
la laurea in chimica e in chimica industriale (nuovi curricula, nuovi insegnamenti fedeli
allinnovazione scientifca e normative recenti, come il REACH). A livello industriale,
questo stesso approccio ha indubbie ricadute di natura educativa ed etica.
2.2.4. Applicazioni: ambiente e beni culturali
Sebbene oggi spesso lattenzione dei ricercatori e dei tecnici dellambiente sia spesso
concentrata sugli inquinanti organici anche a livello di traccia, storicamente sono stati
gli inquinanti inorganici i primi ad essere studiati e, ancor oggi, molte delle centraline
che controllano linquinamento urbano misurano inquinanti inorganici come CO, NO
X
,
SO
2
. Anche la prima emergenza ambientale da traffco stata correlata a composti
inorganici, in particolare ai composti del piombo utilizzati come antidetonanti nella
benzina rossa.
Gli inquinanti inorganici, oltre allazione diretta che esercitano sullambiente e sulla
salute umana, intervengono anche in via indiretta, attraverso reazioni fra di loro e
con altri componenti di derivazione naturale e antropica dellatmosfera; interferendo,
cos, nei bilanci ambientali di specie di grande importanza (radicali, ozono, composti
alogenati), nei processi chimici dellatmosfera, nella conservazione e protezione
dellambiente, nella produzione di effetti che svolgono un ruolo determinante sulla
qualit dellambiente e su tutta la vita dellecosistema.
Un aspetto altrettanto importante riguarda linterazione degli inquinanti atmosferici con
i materiali dei manufatti artistici: la solfatazione dei materiali lapidei, la corrosione dei
metalli, lidrolisi di lignina e cellulosa sono solo alcuni dei processi legati alla qualit
dellambiente che portano al danneggiamento dei beni culturali. Risulta, quindi,
evidente che il primo intervento per la loro protezione non possa che riguardare proprio
lambiente nel quale sono collocati, portando alla necessaria complementazione tra
la scienza e tecnologie per lambiente e con quelle per i beni culturali, attraverso
lintegrazione delle esperienze maturate sui due fronti.
Lacidit atmosferica il primo nemico dei beni culturali. Essa in grado di solfatare
22 23
SSD dellarea 09 - Ingegneria Industriale e dellInformazione n
ING-IND/22 scienza e tecnologia dei materiali 3
ING-IND/23 chimica fsica applicata 1
ING-IND/24 principi di ingegneria chimica 4
ING-IND/25 impianti chimici 9
ING-IND/26 sviluppo dei processi chimici 2
Distribuzione dei ricercatori INCA
per area scientifca (n=103)
Distribuzione dei ricercatori
dellarea 03 per SSD (n=76)
Distribuzione dei ricercatori
dellarea 07 per SSD (n=7)
Distribuzione dei ricercatori
dellarea 09 per SSD (n=19)
3. Analisi del pool di ricercatori
del Consorzio INCA
3.1. Aree Scientifche e Settori Scientifci
Disciplinari
Segue la distribuzione di 103 ricercatori INCA sui 106 censiti nel 2012 per Aree
Scientifche e Settori Scientifci Disciplinari (SSD) di riferimento, cos come identifcati
dal Consiglio Universitario Nazionale (CUN). Tre ricercatori non hanno attribuzione di
SSD.
Area Scientifca Descrizione n
Area 03 scienze chimiche 76
Area 05 scienze biologiche 1
Area 07 scienze agrarie e veterinarie 7
Area 09 ingegneria industriale e dellinformazione 19
SSD dellarea 03 - Scienze Chimiche n
CHIM/01 chimica analitica
7
CHIM/02 chimica fsica
5
CHIM/03 chimica generale e inorganica
13
CHIM/04 chimica industriale
11
CHIM/06 chimica organica
23
CHIM/07 fondamenti chimici delle tecnologie
9
CHIM/11 chimica e biotecnologia delle fermentazioni
3
CHIM/12 chimica dellambiente e dei beni culturali
5
SSD dellarea 05 - Scienze Biologiche n
BIO/19 microbiologia generale 1
SSD dellarea 07 - Scienze Agrarie e Veterinarie n
AGR/13 chimica agraria 6
AGR/16 microbiologia agraria 1
24 25
e dei processi alternativi a basso impatto ambientale.
CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA (EX: C05X - CHIMICA ORGANICA)
La Chimica Organica si occupa dei composti del Carbonio, sia di origine naturale sia
sintetica, sviluppando metodologie di sintesi effcienti, (stereo)selettive, catalitiche e
rispettose dellambiente. Sono inoltre oggetto di studio lelucidazione dei meccanismi
attraverso i quali i composti organici si formano e si trasformano in laboratorio e nei
sistemi naturali e ambientali, le loro interazioni supramolecolari e le relazioni struttura-
reattivit, la progettazione della sintesi e la realizzazione di nuovi catalizzatori, di
composti biologicamente attivi e di nuovi materiali organici. Si interessa anche di
Didattica e Storia della Chimica.
CHIM/07 - FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIE (EX: C06X - CHIMICA)
Il settore orientato allo studio dei fondamenti chimici e chimico-fsici dei diversi settori
delle tecnologie, con particolare riguardo a quelli che si riferiscono ai materiali, alle loro
propriet e alla loro interazione con lambiente, fornendo una sintesi dei principi comuni
alle diverse fenomenologie e alle diverse categorie di sostanze.
CHIM/11 - CHIMICA E BIOTECNOLOGIA DELLE FERMENTAZIONI (EX: C09B - CHIMICA
E BIOTECNOLOGIA DELLE FERMENTAZIONI)
Il settore scientifco disciplinare raccoglie i temi di ricerca che approfondiscono le
conoscenze di base necessarie per la progettazione di processi industriali che utilizzano
microorganismi, colture cellulari, enzimi immobilizzati. Include il miglioramento genetico
dei ceppi microbici di interesse industriale, lingegneria metabolica, il controllo e la
validazione dei processi fermentativi e dei prodotti ottenuti, con riferimento ai processi
biotecnologici in uso nellindustria farmaceutica, chimica, alimentare e nel risanamento
ambientale.
CHIM/12 - CHIMICA DELLAMBIENTE E DEI BENI CULTURALI (EX: C10X - CHIMICA
DELLAMBIENTE E DEI BENI CULTURALI)
Il settore si interessa del destino dei prodotti chimici naturali e di sintesi e del loro
impatto sullambiente e sui beni culturali. Argomenti fondamentali sono: lo studio
dei parametri chimici e chimico-fsici che riguardano lambiente e la chimica dello
inquinamento; la promozione delle conoscenze chimiche e tecnologiche per la
caratterizzazione, conservazione, restauro e recupero dei beni culturali. Nellambito del
trattamento dei rifuti in genere sviluppa le conoscenze chimiche e tecnologiche per il
loro recupero e riciclo.
BIO/19 - MICROBIOLOGIA GENERALE (EX: E11B - MICROBIOLOGIA GENERALE)
Il settore studia morfologia, classifcazione, genetica, fsiologia e interazioni di tutti i
microorganismi, compresi i virus, come modelli semplici per lo studio e la comprensione
3.1.1. Descrizione dei SSD rappresentati in INCA
ai sensi del D.M. del 4 ottobre 2000
CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA (EX: C01A - CHIMICA ANALITICA)
La Chimica analitica sviluppa teorie, metodologie, tecniche e strumentazioni per
determinare la composizione qualitativa e quantitativa e la struttura dei sistemi chimici
naturali e artifciali aventi stati di aggregazione diversi e complessit variabile, anche
nellambito della bioanalitica e della merceologia. Sono inoltre oggetto di studio di
questo settore tutti i processi correlati agli stadi pre-analitici (campionamento,
separazione, arricchimento, modifche di matrice) nonch lo sviluppo e lutilizzo di
strumenti atti alla valutazione oggettiva della qualit dellinformazione numerica (ad
esempio la chemiometria). Si interessa anche di Didattica e Storia della Chimica.
CHIM/02 - CHIMICA FISICA (EX: C02X - CHIMICA FISICA)
La Chimica Fisica si prefgge di descrivere, sia a livello macroscopico sia a livello atomico-
molecolare, la struttura, le propriet e le trasformazioni della materia. Basandosi
sempre pi sullo sviluppo di metodologie sperimentali e di calcolo, mira alla costruzione
di modelli di interpretazione e di previsione di parametri sperimentali e alla soluzione
di problematiche relative a sistemi complessi di interesse chimico, fsico, biologico,
ambientale e dei materiali. Si interessa anche di Didattica e Storia della Chimica.
CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA (EX: C03X - CHIMICA GENERALE ED
INORGANICA)
La Chimica Generale e Inorganica si occupa delle propriet chimiche degli elementi
e dei loro composti inorganici, di origine naturale e sintetica, nei loro aspetti teorici
e applicativi avendo alla base lo studio e lapprofondimento del sistema periodico
degli elementi. Argomenti fondamentali sono inoltre la progettazione e lo sviluppo di
metodologie di sintesi e la caratterizzazione strutturale e spettroscopica di complessi
metallici e bioinorganici e di materiali innovativi, lelucidazione dei meccanismi di
reazione, lo studio di processi catalitici e delle relazioni struttura-propriet. Si interessa
anche di Didattica e Storia della Chimica.
CHIM/04 - CHIMICA INDUSTRIALE (EX: C04X - CHIMICA INDUSTRIALE E DEI
MATERIALI POLIMERICI)
La Chimica Industriale raggruppa le competenze necessarie allo sviluppo di prodotti
chimici, di materiali e di processi. Esse riguardano pertanto: 1) lo studio degli aspetti
termodinamici, cinetici, catalitici e tecnologici correlati alla sintesi dei prodotti chimici
di interesse industriale, allo sviluppo industriale, allottimizzazione e alla conduzione
dei processi e alle relative problematiche di impatto ambientale e sicurezza; 2) la
valorizzazione di materie prime rinnovabili attraverso lo studio dei processi biotecnologici
26 27
ING-IND/23 - CHIMICA FISICA APPLICATA (EX: I15A - CHIMICA FISICA APPLICATA)
Il settore studia il legame tra le propriet strutturali e microstrutturali della materia e delle
superfci e le propriet macroscopiche di interesse per le applicazioni ingegneristiche,
al fne sia di individuare i processi di trasformazione richiesti per ottenere le propriet
ultime desiderate sia di prevedere propriet di sostanze non ancora sperimentate sia
di caratterizzare il comportamento di materiali in assegnate condizioni di processo.
Qualifcante per il settore lo studio delle propriet di materiali solidi, di materiali
polimerici, di materiali di interesse per le applicazioni elettriche ed elettroniche. Di
particolare rilievo lo studio delle propriet delle superfci e delle reazioni elettrochimiche
che vi si realizzano, dei processi e delle tecnologie elettrochimiche, dei fenomeni di
corrosione nonch delle relative misure di protezione.
ING-IND/24 - PRINCIPI DI INGEGNERIA CHIMICA (EX: I15B - PRINCIPI DI INGEGNERIA
CHIMICA, I15F - INGEGNERIA CHIMICA BIOTECNOLOGICA)
Il settore ha come oggetto il Basic Process Design, ovvero lo sviluppo delle metodologie
e delle tecnologie dellindustria di processo (chimica, petrolchimica, biotecnologica,
alimentare, farmaceutica, di produzione e trasformazione di materiali), sulla base dei
fenomeni fsici, chimici e biologici che caratterizzano le specifche trasformazioni. Lo
studio affrontato in unottica di sistema, utilizzando gli strumenti della termodinamica,
della cinetica chimica, dei fenomeni di trasporto, per analizzare i singoli stadi dei processi
e delle apparecchiature e ricomporli in una visione unitaria, funzionale allindividuazione
ed alla quantifcazione di interventi operativi e progettuali. Le applicazioni sono rivolte,
oltre che allindustria di processo, anche allingegneria ambientale, biomedica e ai
problemi della sicurezza e sono fnalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie rispondenti
ad esigenze economiche, energetiche e di compatibilit ambientale. Competenze
caratterizzanti includono i fenomeni di trasporto (scambio termico e di materia fra
fasi, anche in presenza di reazioni chimiche, e relative apparecchiature; meccanica
di fuidi newtoniani, non-newtoniani e di sistemi polifasici; reologia; controllo della
dispersione di inquinanti nellambiente); la cinetica e reattoristica chimica e biochimica;
la termodinamica chimica e di processo (analisi energetica dei processi; sistemi
multicomponenti, anche in condizioni operative estreme; equilibri chimici tra fasi e
relative applicazioni).
ING-IND/25 - IMPIANTI CHIMICI (EX: I15C - IMPIANTI CHIMICI, I15F - INGEGNERIA
CHIMICA BIOTECNOLOGICA)
Il settore comprende lo studio delle metodologie per la realizzazione di impianti industriali
basati su trasformazioni chimico-fsiche della materia fnalizzate alla produzione di
beni, allerogazione di servizi ed alla prevenzione o mitigazione delle modifcazioni
dellhabitat indotte da attivit o insediamenti antropici. La progettazione impiantistica
comprende gli schemi quantifcati del processo, la defnizione delle apparecchiature
costituenti il processo, la stesura delle relative specifche, lelaborazione di schemi
dei processi biologici. Altri interessi del settore sono la distribuzione in natura dei
microorganismi e il ruolo da essi sostenuto nellambiente; le interazioni con altri
organismi e le modifche indotte dalla interazione tra microorganismo e ospite; lo
sviluppo delle basi cellulari e molecolari della patogenicit microbica e delle forme
di difesa dellospite; le tecniche microbiologiche di base e applicate, anche in campo
biotecnologico; la mutagenesi ambientale.
AGR/13 - CHIMICA AGRARIA (EX: G07A - CHIMICA AGRARIA)
Il settore raggruppa le tematiche di ricerca riguardanti gli aspetti chimici, biochimici,
fsiologici ed ecologici del sistema suolo-acqua-pianta-atmosfera, con particolare
attenzione alle interazioni che vi si sviluppano, ai processi di accumulo, mobilizzazione
e assorbimento di specie chimiche, endogene ed esogene, utili o dannose, in condizioni
ottimali e di stress, allapproccio biotecnologico volto a individuare mezzi tecnici
innovativi per la regolazione dei processi atti a migliorare la resa e la qualit della
produzione, preservare, migliorare e ripristinare la fertilit del suolo. Le competenze
formative sono inerenti alla chimica, biochimica e fertilit del suolo, alla biochimica e
fsiologia delle piante coltivate e dei loro prodotti, anche in post-raccolta, ai ftofarmaci,
ftoregolatori e loro residui, alluso e riciclo delle biomasse agrarie e forestali e alla
protezione dellambiente agroforestale.
AGR/16 - MICROBIOLOGIA AGRARIA (EX: G08B - MICROBIOLOGIA AGROALIMENTARE
ED AMBIENTALE)
Il settore raccoglie i temi di ricerca inerenti alla caratterizzazione, ecofsiologia,
utilizzazione e controllo dei microorganismi degli ecosistemi naturali, agrari, forestali,
agroalimentari, degli animali e delle acque e nelle relative fliere. Le competenze
formative riguardano la biologia dei microorganismi, la biodiversit e le risorse
microbiche di interesse agro-alimentare, le biotecnologie microbiche, la microbiologia
applicata ai settori agro-alimentare, agro-industriale e ambientale, la storia e la didattica
della microbiologia.
ING-IND/22 - SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI (EX: I14A - SCIENZA E
TECNOLOGIA DEI MATERIALI, I14B - MATERIALI MACROMOLECOLARI)
Il settore racchiude la globalit degli aspetti culturali e professionali relativi alla
scienza ed alla tecnologia dei materiali. Pi specifcamente, sono in esso incluse le
competenze connesse con struttura e propriet, progettazione, processi di produzione
e trasformazione, impiego, analisi, caratterizzazione e controllo di qualit, corrosione e
degrado, conservazione, ripristino e riciclo di materiali e loro assemblaggi o combinazioni,
aventi interesse ingegneristico, industriale e biomedico. , inoltre, patrimonio del settore
il complesso delle conoscenze relative ai materiali per la conversione, laccumulo e la
conservazione dellenergia ed alle tecnologie per la tutela dellambiente.
28 29
3.2. Temi di ricerca delle UdR
Macroarea 1 - Chimica verde/sostenibile
Tema 1.1) Sintesi e reazioni innovative/alternative eco-compatibili
Tema 1.2) Composti chimici da materie prime rinnovabili, riciclate e/o riutilizzate
Tema 1.3) Combustibili da materie prime rinnovabili, riciclate e/o riutilizzate
Tema 1.4) Solventi eco-compatibili
Tema 1.5) Metodi di attivazione alternativi
Tema 1.6) Chimica fne, farmaci, nutraceutica e cosmetica
Tema 1.7) Materiali innovativi a basso impatto ambientale
Tema 1.8) Catalisi per la sintesi sostenibile
Macroarea 2 - Tecnologie ambientali sostenibili
Tema 2.1) Trattamento e bonifca delle acque
Tema 2.2) Bonifca dei suoli
Tema 2.3) Gestione dei rifuti, riciclaggio, riutilizzo
Tema 2.4) Processi catalitici per la degradazione/detossifcazione di inquinanti
Tema 2.5) Bioraffnerie, uso e valorizzazione di biomasse e altre risorse rinnovabili
Tema 2.6) Abbattimento delle emissioni atmosferiche
Tema 2.7) Tecnologie per le energia pulite e rinnovabili (incluso idrogeno),
cattura attiva di CO2
Tema 2.8) Tecnologie sostenibili per le produzioni agro-alimentari
Tema 2.9) Tecnologie innovative e avanzate
Tema 2.10) Automazione e controllo di processo
Macroarea 3 - Monitoraggio ambientale
riconoscimento, monitoraggio e analisi degli inquinanti: ambiente,
sicurezza alimentare, beni culturali
Tema 3.1) Tossicologia ed eco-tossicologia degli inquinanti e dei composti chimici,
migrazione degli inquinanti e loro interazione con lambiente
Tema 3.2) Monitoraggio degli inquinanti dellatmosfera a livello urbano e locale
Tema 3.3) Monitoraggio degli inquinanti dellatmosfera a livello regionale e globale
Tema 3.4) Qualit ambientale e sicurezza alimentare, dieta sostenibile
Tema 3.5) Sensori e biosensori
Tema 3.6) Monitoraggio e protezione dei beni culturali
funzionali comprendenti la strumentazione di protezione e controllo, lanalisi del rischio
e della tutela ambientale, la valutazione dei costi. Per il settore sono qualifcanti: la
progettazione funzionale e la scelta dei reattori e delle apparecchiature per operazioni
unitarie e per specifche applicazioni di scambio e di separazione; la visione globale
dellimpianto e la capacit di ricomposizione dei diversi aspetti in un progetto ed in
uno schema funzionale; la sicurezza e limpatto ambientale degli impianti. I comparti
di riferimento sono quelli relativi alle tecnologie chimiche, biochimiche, farmaceutiche,
alimentari, energetiche nonch della salvaguardia ambientale.
ING-IND/26 - TEORIA DELLO SVILUPPO DEI PROCESSI CHIMICI (EX: I15D -
TEORIA DELLO SVILUPPO DEI PROCESSI CHIMICI, I15F - INGEGNERIA CHIMICA
BIOTECNOLOGICA)
Il settore caratterizzato dallapproccio sistemistico allo studio dei processi e dei
fenomeni chimici e fsici coinvolti. Tale approccio fnalizzato alla ottimizzazione, al
controllo ed alla conduzione delle apparecchiature e dei processi industriali. Le tematiche
qualifcanti del settore riguardano lo sviluppo e lapplicazione di: metodi matematici per
lanalisi, la modellistica, lidentifcazione e la simulazione anche con metodi numerici di
sistemi dellindustria di processo; metodi di ottimizzazione (di progetto e conduzione) di
apparecchiature e processi; metodi statistici e probabilistici per lindustria di processo;
metodologie per lanalisi statistica di dati e la programmazione della sperimentazione
in scala di laboratorio, in scala pilota ed in scala industriale; metodologie di scale-
up; modelli matematici per lo sviluppo di processi; metodologie per lo studio della
dinamica, e per lanalisi e sintesi dei sistemi di controllo di processi anche in relazione
alla sicurezza. Le competenze del settore sono fnalizzate alla caratterizzazione ed allo
sviluppo di processi con attenzione agli aspetti energetici, economici e di interazione
con lambiente per le industrie chimiche, biotecnologiche, alimentari, farmaceutiche e
per la produzione e trasformazione dei materiali.
30 31
Distribuzione delle UdR INCA per macroarea di ricerca
Unit di Ricerca INCA attive nella Macroarea 1 (22 su 32):
1. LAquila, responsabili: proff. Antonio Arcadi e Giorgio Cerichelli, Dipartimento di
Scienze Fisiche e Chimiche, Universit degli Studi dellAquila
2. Bari 1, responsabile: prof. Eugenio Quaranta, Dipartimento di Chimica, Universit
degli Studi di Bari
3. Bologna 2, responsabile: prof. Fabrizio Cavani, Dipartimento di Chimica Industriale
e dei Materiali, Universit degli Studi di Bologna
4. Bologna 6, responsabile: prof. Emilio Tagliavini, Dipartimento di Chimica Giacomo
Ciamician, Universit degli Studi di Bologna
5. Camerino, responsabile: prof. Roberto Ballini, Scuola di Scienze e Tecnologie,
Universit degli Studi di Camerino
6. Catania 2, responsabile: prof. Antonino Corsaro, Dipartimento di Scienze del
Farmaco, Universit degli Studi di Catania
7. Catania 3, responsabile: prof. Emilio Francesco Giuseppe Scamporrino, Dipartimento
di Scienze Chimiche, Universit degli Studi di Catania
8. Catania 4, responsabile: prof. Vito Librando, Dipartimento di Scienze Chimiche,
Universit degli Studi di Catania
9. Firenze 1, responsabile: prof. Andrea Scozzafava, Dipartimento di Chimica Ugo
U
d
R
Macroaree
Macroarea 1)
Chimica verde/sostenibile
Macroarea 2)
Tecnologie ambientali sostenibili
Macroarea 3)
Monitoraggio ambientale
Tema
di ricerca
1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 1.8 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8 2.9 2.10 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6
1
LAquila
(Arcadi)
x x x
2
LAquila
(Cerichelli)
x x x x x
3
Bari 1
(Quaranta)
x x x x x x
4
Bari 2
(Pizzigallo)
x x
5
Bologna 1
(Fava)
x x x x
6
Bologna 2
(Cavani)
x x x x
7
Bologna 6
(Tagliavini)
x x x x x
8
Cagliari
(Cao)
x x x
9
Calabria (Drioli,
Molinari)
x x x x x
10
Camerino
(Ballini)
x x x x
11
Catania 1
(Arena)
x x x
12
Catania 2
(Corsaro)
x x
13
Catania 3
(Scamporrino)
x x x
14
Catania 4
(Librando)
x x
15
Catania 5
(De Guidi)
x x
16
Firenze 1
(Scozzafava)
x x x x
17
Firenze 2
(Goti)
x x x x x
18
Genova
(Converti)
x x x x x
19
Lecce
(Vasapollo)
x x x x
20
Milano
(Selli)
x x x x x x
21
Napoli
(Capasso)
x x x
22
Palermo 1
(Palmisano)
x x x x
23
Palermo 2
(Alonzo)
x x x x x
24
Palermo 3
(La Mantia)
x x x
25
Palermo 4
(Brucato)
x x x x x x
26
Parma 1
(Arduini)
x x x x
27
Parma 2
(Sartori)
x x x x x
28
Trieste 1
(Kaspar)
x x x x x
29
Trieste 2
(Adami)
x x x
30
Trieste 3
(Fornasiero)
x x x
31
Urbino
(Maione)
x x x
32
Verona 1
(Cecchi)
x x x
33
Verona 2
(Vallini)
x x x x
totali 7 13 6 5 5 5 5 10 9 8 9 8 3 2 5 2 6 3 9 2 1 1 2 2
32 33
Macroarea 1)
Chimica verde/sostenibile
Distribuzione delle UdR per tematiche (n=22)
1.1) Sintesi e reazioni innovative/alternative
eco-compatibili
1.2) Composti chimici da materie prime
rinnovabili, riciclate e/o riutilizzate
1.3) Combustibili da materie prime
rinnovabili, riciclate e/o riutilizzate
1.4) Solventi eco-compatibili
1.5) Metodi di attivazione alternativi
1.6) Chimica fne, farmaci, nutraceutica e
cosmetica
1.7) Materiali innovativi a basso impatto
ambientale
1.8) Catalisi per la sintesi sostenibile
Unit di Ricerca INCA attive nella Macroarea 2 (24 su 32):
1. LAquila, responsabili: proff. Antonio Arcadi e Giorgio Cerichelli, Dipartimento di
Scienze Fisiche e Chimiche, Universit degli Studi dellAquila
2. Bari 2, responsabile: prof.ssa Maria Pizzigallo, Dipartimento di Biologia e Chimica
Agro-forestale e Ambientale, Universit degli Studi di Bari
3. Bologna 1, responsabile: prof. Fabio Fava, Dipartimento di Ingegneria Civile,
Ambientale e dei Materiali, Universit degli Studi di Bologna
4. Bologna 6, responsabile: prof. Emilio Tagliavini, Dipartimento di Chimica Giacomo
Ciamician, Universit degli Studi di Bologna
5. Cagliari, prof. Giacomo Cao, Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei
Materiali, Universit degli Studi di Cagliari
6. Calabria (Cosenza), proff. Enrico Drioli e Raffaele Molinari, Dipartimento di
Ingegneria Chimica e dei Materiali, Universit degli Studi della Calabria
7. Catania 1, responsabile: prof. Giuseppe Arena, Dipartimento di Scienze Chimiche,
Universit degli Studi di Catania
8. Catania 3, responsabile: prof. Vito Librando, Dipartimento di Scienze Chimiche,
Universit degli Studi di Catania
9. Catania 5, responsabile: prof. Guido De Guidi, Dipartimento di Scienze Chimiche,
Universit degli Studi di Catania
10. Firenze 1, responsabile: prof. Andrea Scozzafava, Dipartimento di Chimica Ugo
Schiff, Universit degli Studi di Firenze
Schiff, Universit degli Studi di Firenze
10. Firenze 2, responsabile: prof. Andrea Goti, Dipartimento di Chimica Ugo Schiff,
Universit degli Studi di Firenze
11. Genova, responsabile: prof. Attilio Converti, Dipartimento di Ingegneria Chimica e
di Processo G.B. Bonino, Universit degli Studi di Genova
12. Lecce, responsabile: prof. Giuseppe Vasapollo, Dipartimento di Ingegneria
dellInnovazione, Universit degli Studi del Salento
13. Milano, responsabile: prof.ssa Elena Selli, Dipartimento di Chimica Fisica ed
Elettrochimica, Universit degli Studi di Milano
14. Palermo 1, responsabile: prof. Leonardo Palmisano, Dipartimento di Ingegneria
Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni, di Tecnologie Chimiche, Automatica
e Modelli Matematici, Universit degli Studi di Palermo
15. Palermo 2, responsabile: prof. Giuseppe Alonzo, Dipartimento dei Sistemi Agro-
ambientali, Universit degli Studi di Palermo
16. Palermo 3, responsabile: prof. Francesco Paolo La Mantia, Dipartimento di
Ingegneria Civile, Ambientale e Aerospaziale, Universit degli Studi di Palermo
17. Palermo 4, responsabile: prof. Alberto Brucato, Dipartimento di Ingegneria Chimica,
Gestionale, Informatica, Meccanica, Universit degli Studi di Palermo
18. Parma 1, responsabile: prof. Arturo Arduini, Dipartimento di Chimica Organica e
Industriale, Universit degli Studi di Parma
19. Parma 2, responsabile: prof. Giovanni Sartori, Dipartimento di Chimica Organica e
Industriale, Universit degli Studi di Parma
20. Trieste 1, prof.: Jan Kapar, Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche,
Universit degli Studi di Trieste
21. Trieste 3: prof. Paolo Fornasiero, Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche,
Universit degli Studi di Trieste
22. Verona 2, responsabile: prof. Giovanni Vallini, Dipartimento di Biotecnologie,
Universit degli Studi di Verona
34 35
Macroarea 2)
Tecnologie ambientali sostenibili
Distribuzione delle UdR per tematiche (n=24)
2.1) Trattamento e bonifca delle acque
2.2) Bonifca dei suoli
2.3) Gestione dei rifuti, riciclaggio, riutilizzo
2.4) Processi catalitici per la degradazione/
detossifcazione di inquinanti
2.5) Bioraffnerie, uso e valorizzazione di
biomasse e altre risorse rinnovabili
2.6) Abbattimento delle emissioni
atmosferiche
2.7) Tecnologie per le energia pulite e
rinnovabili (incluso idrogeno), cattura attiva
di CO
2
2.8) Tecnologie sostenibili per le produzioni
agro- alimentari
2.9) Tecnologie innovative e avanzate
2.10) Automazione e controllo di processo

Unit di Ricerca INCA attive nella Macroarea 3 (12 su 32):
1. LAquila, responsabili: proff. Antonio Arcadi e Giorgio Cerichelli, Dipartimento di
Scienze Fisiche e Chimiche, Universit degli Studi dellAquila
2. Bari 2, responsabile: prof.ssa Maria Pizzigallo, Dipartimento di Biologia e Chimica
Agro-forestale e Ambientale, Universit degli Studi di Bari
3. Bologna 6, responsabile: prof. Emilio Tagliavini, Dipartimento di Chimica Giacomo
Ciamician, Universit degli Studi di Bologna
4. Catania 1, responsabile: prof. Giuseppe Arena, Dipartimento di Scienze Chimiche,
Universit degli Studi di Catania
5. Catania 4, responsabile: prof. Vito Librando, Dipartimento di Scienze Chimiche,
Universit degli Studi di Catania
6. Catania 5, responsabile: prof. Guido De Guidi, Dipartimento di Scienze Chimiche,
Universit degli Studi di Catania
7. Lecce, responsabile: prof. Giuseppe Vasapollo, Dipartimento di Ingegneria
dellInnovazione, Universit degli Studi del Salento
8. Napoli, responsabile: prof. Sante Capasso, Dipartimento di Scienze Ambientali,
Seconda Universit degli Studi di Napoli
9. Palermo 3, responsabile: prof. Francesco Paolo La Mantia, Dipartimento di
Ingegneria Civile, Ambientale e Aerospaziale, Universit degli Studi di Palermo
11. Genova, responsabile: prof. Attilio Converti, Dipartimento di Ingegneria Chimica e
di Processo G.B. Bonino, Universit degli Studi di Genova
12. Milano, responsabile: prof.ssa Elena Selli, Dipartimento di Chimica Fisica ed
Elettrochimica, Universit degli Studi di Milano
13. Napoli, responsabile: prof. Sante Capasso, Dipartimento di Scienze Ambientali,
Seconda Universit degli Studi di Napoli
14. Palermo 1, responsabile: prof. Leonardo Palmisano, Dipartimento di Ingegneria
Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni, di Tecnologie Chimiche, Automatica
e Modelli Matematici, Universit degli Studi di Palermo
15. Palermo 2, responsabile: prof. Giuseppe Alonzo, Dipartimento dei Sistemi Agro-
ambientali, Universit degli Studi di Palermo
16. Palermo 3, responsabile: prof. Francesco Paolo La Mantia, Dipartimento di
Ingegneria Civile, Ambientale e Aerospaziale, Universit degli Studi di Palermo
17. Palermo 4, responsabile: prof. Alberto Brucato, Dipartimento di Ingegneria Chimica,
Gestionale, Informatica, Meccanica, Universit degli Studi di Palermo
18. Parma 1, responsabile: prof. Arturo Arduini, Dipartimento di Chimica Organica e
Industriale, Universit degli Studi di Parma
19. Parma 2, responsabile: prof. Giovanni Sartori, Dipartimento di Chimica Organica e
Industriale, Universit degli Studi di Parma
20. Trieste 1, prof.: Jan Kapar, Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche,
Universit degli Studi di Trieste
21. Trieste 3: prof. Paolo Fornasiero, Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche,
Universit degli Studi di Trieste
22. Urbino, responsabile: prof.ssa Michela Maione, Dipartimento di Scienze di Base e
Fondamenti: Matematica, Informatica, Fisica, Chimica, Epistemologia e Storia della
Scienza, Universit degli Studi di Urbino
23. Verona 1, responsabile: prof. Franco Cecchi, Dipartimento di Biotecnologie,
Universit degli Studi di Verona
24. Verona 2, responsabile: prof. Giovanni Vallini, Dipartimento di Biotecnologie,
Universit degli Studi di Verona
36 37
10. Parma 1, responsabile: prof. Arturo Arduini, Dipartimento di Chimica Organica e
Industriale, Universit degli Studi di Parma
11. Trieste 2, responsabile: prof. Gianpiero Adami, Dipartimento di Scienze Chimiche e
Farmaceutiche, Universit degli Studi di Trieste
12. Urbino, responsabile: prof.ssa Michela Maione, Dipartimento di Scienze di Base e
Fondamenti: Matematica, Informatica, Fisica, Chimica, Epistemologia e Storia della
Scienza, Universit degli Studi di Urbino
Macroarea 3)
Monitoraggio ambientale
Distribuzione delle UdR per tematiche (n=12)
3.1) Tossicologia ed eco-tossicologia
degli inquinanti e dei composti chimici,
migrazione degli inquinanti e loro
interazione con lambiente
3.2) Monitoraggio degli inquinanti
dellatmosfera a livello urbano e locale
3.3) Monitoraggio degli inquinanti
dellatmosfera a livello regionale e globale
3.4) Qualit ambientale e sicurezza
alimentare, dieta sostenibile
3.5) Sensori e biosensori
3.6) Monitoraggio e protezione dei beni
culturali
38 39
Note alle schede seguenti:
1: cos come defnite dal Piano Triennale 2013-2015 dellottobre 2012
2: cos come indicate dalle UdR
3: con esclusione delle autocitazioni
MA1-3: Macroarea 1 - Chimica verde/sostenibile, Macroarea 2 - Tecnologie ambientali
sostenibili, Macroarea 3 - Monitoraggio ambientale (incluso alimenti e beni culturali).
Settore concorsuale: ai sensi del D.M. n 159 del 12 giugno 2012.
n.r.: non rilevato (non disponibile) - n.a.: non applicabile
Algoritmo di rilevazione delle eccellenze: basato sulluso della banca dati online di
pubblicazioni scientifche di Web of Science (WoS), o altre analoghe. Nel periodo aprile-
ottobre 2012 sono state eseguite delle rilevazioni di prodotti per specifche keywords
relative al lavoro del ricercatore sul database. Lelenco delle pubblicazioni ottenuto -
che si riferisce a tutto il panorama internazionale - analizzabile in termini di autori
col maggior numero di lavori su cui indicata quella keyword. Poich la stragrande
maggioranza degli articoli elencati sottoposta a referaggio internazionale (peer
review), lessere tra gli autori pi prolifci una chiara indicazione di eccellenza.
4. Schede di sintesi delle Unit
di Ricerca (UdR)
Elenco delle UdR
(cognome del responsabile)
LAquila (Arcadi/Cerichelli)
Bari 1 (Quaranta)
Bari 2 (Pizzigallo)
Bologna 1 (Fava)
Bologna 2 (Cavani)
Bologna 6 (Tagliavini)
Cagliari (Cao)
Calabria (Drioli/Molinari)
Camerino (Ballini)
Catania 1 (Arena)
Catania 2 (Corsaro)
Catania 3 (Scamporrino)
Catania 4 (Librando)
Catania 5 (De Guidi)
Firenze 1 (Scozzafava)
Firenze 2 (Goti)
Genova (Converti)
Lecce (Vasapollo)
Milano (Selli)
Napoli (Capasso)
Palermo 1 (Palmisano)
Palermo 2 (Alonzo)
Palermo 3 (La Mantia)
Palermo 4 (Brucato)
Parma 1 (Arduini)
Parma 2 (Sartori)
Trieste 1 (Kaspar)
Trieste 2 (Adami)
Trieste 3 (Fornasiero)
Urbino (Maione)
Verona 1 (Cecchi)
Verona 2 (Vallini)
40 41
4.1 UdR LAquila

UdR LAquila Responsabile Arcadi/Cerichelli
Ateneo Universit degli Studi dellAquila
Dipartimento Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche
Macroaree di ricerca
1

Gruppo Arcadi: MA1
Gruppo Cerichelli: MA1, MA2, MA3
Settori di ricerca
2

Gruppo Arcadi:
chimica fine di sintesi;
sviluppo di metodologie sintetiche alternative;
sintesi di prodotti ad alto valore aggiunto da fonti rinnovabili.

Gruppo Cerichelli:
pulizia dei manufatti artistici (ad es. danneggiati da graffiti);
applicazioni non convenzionali dei surfattanti;
uso di surfattanti non ionici per la rimozione di graffiti e per la prevenzione
della penetrazione di sali in materiali lapidei;
testi di laboratorio con luso di MSM e DTAO;
sintesi di calconi;
sintesi di difenil-acrilonitrili;
surfattanti in soluzioni acquose come media (mezzi) di reazione;
rimozione di composti aromatici dai suoi inquinanti mediante soluzioni di
surfattanti.


Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Arcadi Nome Antonio
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail antonio.arcadi@univaq.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Responsabile UdR LAquila
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 135 H-index 35 n citazioni medie 33,25
n prodotti
ove citato
3

3.961
Settori di
eccellenza
35 posto con 15 prodotti su 8.870 (0,169%): palladium catalysis
23 posto con 14 prodotti su 4.166 (0,326%): gold catalysis

Ricercatore 2 (resp. UdR)
Cognome Cerichelli Nome Giorgio
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail giorgio.cerichelli@univaq.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR LAquila
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 81 H-index 23 n citazioni medie 24,74
n prodotti
ove citato
3

1.407
Settori di
eccellenza
45 posto con 30 prodotti su 26.261 (0,114%): micella* [micella, micellae, micellar]


Ricercatore 3
Cognome De Angelis Nome Francesco
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail francesco.deangelis@univaq.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 78 H-index 15 n citazioni medie 8,68
n prodotti
ove citato
3

677
Settori di
eccellenza
n.r.


4.2 UdR Bari 1

UdR Bari 1 Responsabile Quaranta
Ateneo Universit degli Studi di Bari
Dipartimento Chimica
Macroaree di ricerca
1
MA1
Settori di ricerca
2

metodi di sintesi eco-sosteibili;
utilizzo della CO2, dei diesteri dellacido carbonico e di sostituti del fosgene
nella sintesi chimica;
catalisi omogenea e organocatalisi;
sintesi di carbammati organici, carbonati, acidi, esteri, lattoni;
attivazione di piccole molecole (CO2, dimetil carbonato e altri carbonati
organici dinteresse industriale).

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Quaranta Nome Eugenio
Settore concorsuale: 03/B1 Area 03 SSD CHIM/03
e-mail quaranta@chimica.uniba.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Responsabile UdR Bari 1
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 50 H-index 19 n citazioni medie 20,08
n prodotti
ove citato
3

591
Settori di
eccellenza
23 posto 11 prodotti su 2.898 (0,380%): dimethyl carbonate
1 posto 2 prodotti su 35 (5,714%): phosgene substitution
9 posto 5 prodotti su 311 (0,528%): methoxycarbonilation

Ricercatore 2
Cognome Tommasi Nome Immacolata Concetta
Settore concorsuale: 03/B1 Area 03 SSD CHIM/03
e-mail tommasi@chimica.uniba.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 47 H-index 19 n citazioni medie 16,55
n prodotti
ove citato
3

567
Settori di
eccellenza
n.r.
42 43
4.3 UdR Bari 2

UdR Bari 2 Responsabile Pizzigallo
Ateneo Universit degli Studi di Bari
Dipartimento Biologia e Chimica Agro-forestale e Ambientale
Macroaree di ricerca
1
MA2 e MA3
Settori di ricerca
2

fenomeni di interazione e di adsorbimento tra pesticidi e loro prodotti di
degradazione, e frazioni organiche e inorganiche naturali del terreno
(pesticides adsorption, soil organic matter, pesticides degradation);
valutazione della biodisponibilit ed ecotossicit di contaminanti organici ed
inorganici in suoli contaminati con limpiego di lombrichi ed artropodi
(bioavailibility and ecotoxicity of organic and inorganic pollutants -
earthworms and arthropods);
bonifica di suoli contaminati: potenzialit catalitiche di ossidi e argille nel
trattamento meccanochimico di inquinanti organici ed inorganici (soil
remediation, clay minerals, xenobiotics, abiotic catalysis);
metodi chimici per la caratterizzazione e la speciazione di metalli pesanti in
suoli contaminati (soil pollution, heavy metals, chemical speciation).

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Pizzigallo Nome Maria
Settore concorsuale: 07/E1 Area 07 SSD AGR/13
e-mail pizzigal@agr.uniba.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Responsabile UdR Bari 2
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 25 H-index 11 n citazioni medie 12,28
n prodotti
ove citato
3

274
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 2
Cognome Spagnuolo Nome Matteo
Settore concorsuale: 07/E1 Area 07 SSD AGR/13
e-mail m.spagnuolo@agr.uniba.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) settembre 2012
n pubblicazioni 25 H-index 9 n citazioni medie 8,8
n prodotti
ove citato
3

217
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Terzano Nome Roberto
Settore concorsuale: 07/E1 Area 07 SSD AGR/13
e-mail r.terzano@agr.uniba.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 22 H-index 7 n citazioni medie 7,27
n prodotti
ove citato
3

160
Settori di
eccellenza
n.r.


4.4 UdR Bologna 1

UdR Bologna 1 Responsabile Fava
Ateneo Universit degli Studi di Bologna
Dipartimento Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali
Macroaree di ricerca
1
MA2
Settori di ricerca
2

trattamento biologico di acque, suoli e sedimenti contaminati da
idrocarburi alifatici ed/o aromatici, clorurati e non clorurati
(bioremediation; bioremediation AND PCB; biodegradation AND
dechlorination; biodegradation);
valorizzazione biotecnologica di rifiuti organici e reflui agro-industriali
mediante produzione ed estrazione di molecole ad alto valore aggiunto
(vanillina, polifenoli) e polimeri microbici (olive mill wastewater; anaerobic
digestion; biorefinery; biovanillin; PHA).

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Fava Nome Fabio
Settore concorsuale: 03/D1 Area 03 SSD CHIM/11
e-mail fabio.fava@unibo.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Bologna 1
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) settembre 2012
n pubblicazioni 123 H-index 21 n citazioni medie 11,13
n prodotti
ove citato
3

1.369
Settori di
eccellenza
2 posto 25 prodotti su 966 (2,588%): bioremediation AND dechlorination
1 posto 26 prodotti su 384 (6,771%): bioremediation PCB
8 posto 11 prodotti su 733 trovati (1,501%): olive mill wastewater

44 45
Ricercatore 2
Cognome Bertin Nome Lorenzo
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail lorenzo.bertin@unibo.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA
Consiglio Scientifico
Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) settembre 2012
n pubblicazioni 30 H-index 10 n citazioni medie 7,56
n prodotti
ove citato
3

257
Settori di
eccellenza
8 posto 11 prodotti su 733 trovati (1,501%): olive mill wastewater
29 posto 5 prodotti su 384 (1,302%): biodegradation AND PCB
120 posto 16 prodotti su 7414 trovati (0,207%): anaerobic digestion

Ricercatore 3
Cognome Zanaroli Nome Giulio
Settore concorsuale: 03/D1 Area 03 SSD CHIM/11
e-mail giulio.zanaroli@unibo.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 24 H-index 7 n citazioni medie 4,33
n prodotti
ove citato
3

104
Settori di
eccellenza
17 posto 7 prodotti su 384 (1,823%): biodegradation AND PCB
15 posto 9 prodotti su 558 (2,688%): dechlorination AND PCB


4.5 UdR Bologna 2

UdR Bologna 2 Responsabile Cavani
Ateneo Universit degli Studi di Bologna
Dipartimento Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali
Macroaree di ricerca
1
MA1
Settori di ricerca
2

chemicals e combustibili da materie prime rinnovabili;
processi sostenibili;
processi verdi catalitici;
reazioni in continuo in fase gassosa o liquida;
reazioni batch in fase liquida.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Cavani Nome Fabrizio
Settore concorsuale: 03/C2 Area 03 SSD CHIM/04
e-mail fabrizio.cavani@unibo.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Responsabile UdR Bologna 2
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 165 H-index 32 n citazioni medie 35,28
n prodotti
ove citato
3

4.502
Settori di
eccellenza
12 posto con 70 prodotti su 25.901 (0,270%): selective oxidation
32 posto 61 prodotti su 46.532 (0.161%): catalytic oxidation
18 posto 18 prodotti su 7.634 (0,236%): doped catalyst
10 posto 3 prodotti su 639 (0,482%): glycerol dehydration

Ricercatore 2
Cognome Albonetti Nome Stefania
Settore concorsuale: 03/C2 Area 03 SSD CHIM/04
e-mail stefania.albonetti@unibo.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 59 H-index 14 n citazioni medie 13,9
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Basile Nome Francesco
Settore concorsuale: 03/C2 Area 03 SSD CHIM/04
e-mail f.basile@unibo.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 50 H-index 14 n citazioni medie 16,75
n prodotti
ove citato
3

505
Settori di
eccellenza
Hydrogen production
Biomass gasification
Hydrotalcite synthesis

Ricercatore 4
Cognome Epoupa Mengou Nome Joseph
Settore concorsuale: 03/C2 Area 03 SSD CHIM/04
e-mail n.r
Ruolo in ateneo ex borsista Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 5
Cognome Fornasari Nome Giuseppe
Settore concorsuale: 03/C2 Area 03 SSD CHIM/04
e-mail giuseppe.fornasari@unibo.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 91 H-index 22 n citazioni medie 15,04
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

46 47
Ricercatore 6
Cognome Vaccari Nome Angelo
Settore concorsuale: 03/C2 Area 03 SSD CHIM/04
e-mail angelo.vaccari@unibo.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 144 H-index 33 n citazioni medie 41,86
n prodotti
ove citato
3

5.680
Settori di
eccellenza
Anionic Clays
H2 production
Hydrogenation/Hydrogenolysis
Fine chemistry
Environmental catalysis


4.6 UdR Bologna 6

UdR Bologna 6 Responsabile Tagliavini
Ateneo Universit degli Studi di Bologna
Dipartimento Dipartimento di Chimica Giacomo Ciamician
Macroaree di ricerca
1
MA1, MA2 e MA3
Settori di ricerca
2

liquidi ionici ossigenati;
liquidi ionici da fonti rinnovabili;
valutazione di ecotossicit e biodegradabilit dei liquidi ionici;
acilazioni di levoglucosano;
materiali da alghe;
biocarburanti da microalghe (3
rd
generation biofuels);
pirolisi di biomassa: biolio, biochar, biogas;
chemicals ad alto valore dalla pirolisi catalitica di biomassa: LAC per la
sintesi di poliesteri idrossilati.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Tagliavini Nome Emilio
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail emilio.tagliavini@unibo.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Bologna 6
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 67 H-index 27 n citazioni medie 33,43
n prodotti
ove citato
3

1.623
Settori di
eccellenza
12 posto 4 prodotti su 434 (0,922%): ionic liquids toxicity
5 posto 6 prodotti su 74: organometallic crystal engineering


4.7 UdR Cagliari

UdR Cagliari Responsabile Cao
Ateneo Universit degli Studi di Cagliari
Dipartimento Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali
Macroaree di ricerca
1
MA2
Settori di ricerca
2

studio dei processi di attivazione meccanochimica (ball milling,
mechanochemical degradation) per la rimozione di sostanze inquinanti
anche in siti contaminati;
processi autopropaganti ad alta temperatura per linertizzazione di rifiuti
industriali pericolosi;
cattura di anidride carbonica e produzione di biopetrolio.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Cao Nome Giacomo
Settore concorsuale: 09/D2 Area 09 SSD ING-IND/24
e-mail cao@dicm.unica.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA
Coordinatore dei laboratori
Direttore Lab. INCA Cagliari
Responsabile UdR Cagliari 1
Analisi bibliometrica da Scopus settembre 2012
n pubblicazioni 133 H-index 21 n citazioni medie 11,00
n prodotti
ove citato
3

1.478
Settori di
eccellenza
5 posto 5 prodotti su 185 (2,703%): mechanochemical degradation

Ricercatore 2
Cognome Montinaro Nome Selena
Settore concorsuale: 09/D2 Area 09 SSD ING-IND/24
e-mail s.montinaro@dicm.unica.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 4 H-index 3 n citazioni medie 5,60
n prodotti
ove citato
3

23
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Orr Nome Roberto
Settore concorsuale: 09/D2 Area 09 SSD ING-IND/24
e-mail orru@dicm.unica.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Ricercatore
Analisi bibliometrica da Scopus ottobre 2012
n pubblicazioni 78 H-index 19 n citazioni medie 12,67
n prodotti
ove citato
3

989
Settori di
eccellenza
14 posto 24 prodotti su 2.943 (0,815%): SHS (self-propagating high-temperature
synthesis)


48 49
4.8 UdR Calabria

UdR Calabria (Cosenza) Responsabile Drioli/Molinari
Ateneo Universit degli Studi della Calabria
Dipartimento Dipartimento di Ingegneria Chimica e dei Materiali
Macroaree di ricerca
1
MA2
Settori di ricerca
2

operazioni a membrana per lintensificazione di processo;
razionalizzazione dei cicli produttivi nellindustria agroalimentare,
farmaceutica e biotecnologica (processi integrati a membrana);
cristallizzatori ed emulsificatori a membrana;
reattori catalitici e foto catalitici a membrana per condurre reazioni di
ossidazione selettiva di substrati organici e nella mineralizzazione completa
di inquinanti comunemente presenti nei reflui industriali e agricoli;
processi a membrana combinati con interazioni specifiche (membrane
liquide supportate, complessazione -ultrafiltrazione) nel trattamento di
acque.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Drioli Nome Enrico
Settore concorsuale: 03/B2 Area 03 SSD CHIM/07
e-mail e.drioli@unical.it
Ruolo in ateneo ex Professore ordinario (pensione) Ruolo in INCA
Consiglio Scientifico
Responsabile UdR Calabria
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 420 H-index 40 n citazioni medie 14,17
n prodotti
ove citato
3

4.967
Settori di
eccellenza
1 posto 108 prodotti su 7.980 (1,353%): membrane reactor
2 posto 52 prodotti su 1.331 (3,907%): membrane distillation
2 posto 15 prodotti su 673 trovati (2,229%): membrane contactor

Ricercatore 2 (resp. UdR)
Cognome Molinari Nome Raffaele
Settore concorsuale: 03/B2 Area 03 SSD CHIM/07
e-mail r.molinari@unical.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Responsabile UdR Calabria
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 73 H-index 22 n citazioni medie 21,23
n prodotti
ove citato
3

1.421
Settori di
eccellenza
3 posto 11 prodotti su 180 (6,111%): photocatalytic membrane reactor
4 posto 13 prodotti su 518 (2,510%): supported liquid membrane stability
5 posto 4 prodotti su 118 (3,390%): water processing complexation ultrafiltration

Ricercatore 3
Cognome Argurio Nome Pietro
Settore concorsuale: 03/B2 Area 03 SSD CHIM/07
e-mail argurio@unical.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 23 H-index 11 n citazioni medie 11,43
n prodotti
ove citato
3

226
Settori di
eccellenza
5 posto 4 prodotti su 118 (3,390%): water processing complexation ultrafiltration
10 posto 7 prodotti su 518 (1,351%): supported liquid membrane stability
11 posto 9 prodotti su 1.706 (0,528%): metal removal membrane

Ricercatore 4
Cognome Curcio Nome Efrem
Settore concorsuale: 03/B2 Area 03 SSD CHIM/07
e-mail e.curcio@unical.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 53 H-index 17 n citazioni medie 12,34
n prodotti
ove citato
3

474
Settori di
eccellenza
2 posto 17 prodotti su 57 (29,825%): membrane crystallizer
10 posto 16 prodotti su 1.331 (1,202%): membrane distillation


4.9 UdR Camerino

UdR Camerino Responsabile Ballini
Ateneo Universit degli Studi di Camerino
Dipartimento Scuola di Scienze e Tecnologie
Macroaree di ricerca
1
MA1
Settori di ricerca
2

sviluppo di nuovi processi sostenibili nella formazione di legami carbonio-
carbonio e carbonio-eteroatomo (one pot, heterogeneous catalysts,
alternative reaction media, solvent-free);
utilizzo dei nitro composti nella sintesi di importanti fine-chemicals (Henry
reaction, Michael addition, Nef, nitroalkanes, nitro compounds);
sviluppo di nuovi processi in flusso per la sintesi di materiale altamente
funzionalizzato (flow chemistry);
sintesi e reattivit di solfoni funzionalizzati per la preparazione di derivati
azotati di tipo amminico e azolico (acylimines, indoles, sulfones);
isolamento e determinazione di struttura di sostanze naturali
biologicamente attive (saponins).

50 51
Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Ballini Nome Roberto
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail roberto.ballini@unicam.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Camerino
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 212 H-index 36 n citazioni medie 22,20
n prodotti
ove citato
3

2.654
Settori di
eccellenza
1 posto 104 prodotti su 1.048 (9,923 %): nitroalkanes
1 posto 31 prodotti su 1.407 (2,203 %): Henry reaction
29 posto 58 prodotti su 32.249 (0,179 %): one pot [reaction]

Ricercatore 2
Cognome Barboni Nome Luciano
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail luciano.barboni@unicam.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 62 H-index 17 n citazioni medie 11,90
n prodotti
ove citato
3

518
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Marcantoni Nome Enrico
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail enrico.marcantoni@unicam.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 107 H-index 31 n citazioni medie 25,82
n prodotti
ove citato
3

1.810
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 4
Cognome Palmieri Nome Alessandro
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail alessandro.palmieri@unicam.it
Ruolo in ateneo Ricercatore t det Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 72 H-index 17 n citazioni medie 13,70
n prodotti
ove citato
3

569
Settori di
eccellenza
2 posto 47 prodotti su 1.048 (4,480%): nitroalkanes
19 posto 19 prodotti su 11.177 (0,170 %): nitro compounds
5 posto 14 prodotti su 1.407 trovati (0,995%): Henry reaction

Ricercatore 5
Cognome Petrini Nome Marino
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail marino.petrini@unicam.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 122 H-index 31 n citazioni medie 26,31
n prodotti
ove citato
3

2.047
Settori di
eccellenza
6 posto 5 prodotti su 77 (0,065%): acylimines
26 posto 23 prodotti su 12.171 (0,002%): sulfones


4.10 UdR Catania 1

UdR Catania 1 Responsabile Arena
Ateneo Universit degli Studi di Catania
Dipartimento Dipartimento di Scienze Chimiche
Macroaree di ricerca
1
MA2 e MA3
Settori di ricerca
2

Molecular Recognition Technology (MRT);
membrane polimeriche dinclusione;
riconoscimento e rimozione selettiva di metalli pesanti da matrici acquose
complesse;
sensori fluorescenti per il riconoscimento selettivo di Hg
2+
in matrici
complesse.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Arena Nome Giuseppe
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/01
e-mail garena@unict.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Catania 1
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 84 H-index 20 n citazioni medie 15,95
n prodotti
ove citato
3

897
Settori di
eccellenza
37 posto 20 prodotti su 4.008 (0,499%): calixarenes

Ricercatore 2
Cognome DAgata Nome Roberta
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/01
e-mail dagatar@unict.it
Ruolo in ateneo n.r. Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

52 53
Ricercatore 3
Cognome Grasso Nome Giulia
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/01
e-mail gigrasso@unict.it
Ruolo in ateneo n.r. Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 4
Cognome Sgarlata Nome Carmelo
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/01
e-mail sgarlata@unict.it
Ruolo in ateneo Ricercatore non confermato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 5
Cognome Spoto Nome Giuseppe
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/01
e-mail gspoto@unict.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 6
Cognome Zito Nome Valeria
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/01
e-mail vzito@unict.it
Ruolo in ateneo n.d. Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.


4.11 UdR Catania 2

UdR Catania 2 Responsabile Corsaro
Ateneo Universit degli Studi di Catania
Dipartimento Dipartimento di Scienze del Farmaco
Macroaree di ricerca
1
MA1
Settori di ricerca
2

valorizzazione chimica del lattosio (design di farmaci anti diabetici);
sintesi di eptulosi 1,5-dicarbonilici;
sintesi di analoghi di aza-disaccaridi come inibitori di alfa-glicosidasi e di
gabosine.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Corsaro Nome Antonino
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail acorsaro@unict.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Catania 2
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 99 H-index 19 n citazioni medie 10,46
n prodotti
ove citato
3

680
Settori di
eccellenza
16 posto 3 prodotti su 892 (0,336%): lactose derivatives

Ricercatore 2
Cognome Chiacchio Nome Maria Assunta Rossella
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail n.r.
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Pistar Nome Venerando
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail n.r.
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.


54 55
4.12 UdR Catania 3

UdR Catania 3 Responsabile Scamporrino
Ateneo Universit degli Studi di Catania
Dipartimento Dipartimento di Scienze Chimiche
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

Gruppo Polimeri:
sintesi e caratterizzazione strutturale di copolimeri contenenti unit con
propriet ottiche non lineari (NLO), ottenuti mediante preparazione di
copolimeri o inserimento di unit cromofore in polimeri commerciali;
sintesi e caratterizzazione chimico-fisica di polimeri a stella idrosolubili con
nuclei porfirinici.

Gruppo Catalisi:
abbattimento catalitico di Composti Organici Volatili (VOC) su catalizzatori
a base di oro;
preparazione di nanoparticelle metalliche supportate con metodologie foto-
chimiche (in collaborazione con UdR Catania 5);
produzione di idrogeno per idrolisi di NaBH4 su catalizzatori di Ru
supportati.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Scamporrino Nome Emilio Francesco Giuseppe
Settore concorsuale: 03/C2 Area 03 SSD CHIM/04
e-mail escamporrino@unict.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Catania 3
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 65 H-index 20 n citazioni medie 16,03
n prodotti
ove citato
3

615
Settori di
eccellenza
52 con 23 prodotti su 19.839 (0,116%): MALDI (matrix-assisted laser desorption-
ionization mass spectrometry)

Ricercatore 2
Cognome Crisafulli Nome Carmelo Orazio
Settore concorsuale: 03/C2 Area 03 SSD CHIM/04
e-mail ccrisafulli@unict.it
Ruolo in ateneo Professore associato non confermato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Mineo Nome Placido Giuseppe
Settore concorsuale: 03/C2 Area 03 SSD CHIM/04
e-mail gmineo@unict.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 59 H-index 18 n citazioni medie 16,22
n prodotti
ove citato
3

788
Settori di
eccellenza
n.r.


4.13 UdR Catania 4

UdR Catania 4 Responsabile Librando
Ateneo Universit degli Studi di Catania
Dipartimento Dipartimento di Scienze Chimiche
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA3
Settori di ricerca
2

caratterizzazione di IPA, nitro-IPA, e oxo-IPA tramite tecniche
spettroscopiche, assorbimento (UV/VIS, Raman, FT-IR) ed emissione (FL);
estrazione in fase supercritica di composti organici provenienti da frazioni
ottenute da impattore multistadio o da terreno e quantificazione tramite
tecniche HPLC e GC;
studio delle propriet fotochimiche, fotofisiche e fotosensibilizzanti.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Librando Nome Vito
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/12
e-mail vlibrando@unict.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Catania 4
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 71 H-index 13 n citazioni medie 7,04
n prodotti
ove citato
3

385
Settori di
eccellenza
52 posto 33 prodotti su 17.052 (0,191%): polycyclic aromatic hydrocarbons

Ricercatore 2
Cognome Perrini Nome Giancarlo Maria
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/12
e-mail gperrini@unict.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.


56 57
4.14 UdR Catania 5

UdR Catania 5 Responsabile De Guidi
Ateneo Universit degli Studi di Catania
Dipartimento Dipartimento di Scienze Chimiche
Macroaree di ricerca
1
MA2 e MA3
Settori di ricerca
2

studio delle propriet fotochimiche, fotofisiche e fotosensibilizzanti di
xenobiotici;
identificazione di biomarker della cancerogenesi attraverso Comet Assay e
caratterizzazione di basi modificate diagnostiche per la mutagenesi;
valutazione dellinduzione e dellefficienza dei sistemi di riparazione di
danni al DNA provocati da agenti xenobiotici su ceppi di lievito mutati per
testare le potenziali attivit (foto)tossiche sullambiente;
correlazione fra la risposta cellulare allo stress ossidativo fotoindotto e
lossidazione di proteine coinvolte nei pathway di signalling cellulare;
effetti fotoprotettivi di ioni metallici;
preparazione di nanoparticelle metalliche supportate con metodologie
fotochimiche;
trattamento di suoli contaminati da nitro-IPA mediante una delle pi
innovative tecniche di tipo termico: il desorbimento termico a microonde.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome De Guidi Nome Guido
Settore concorsuale: 03/B1 Area 03 SSD CHIM/03
e-mail gdeguidi@unict.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Responsabile UdR Catania 5
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 60 H-index 22 n citazioni medie 39,10
n prodotti
ove citato
3

1097
Settori di
eccellenza
17 con 19 prodotti su 4.513 (0,421%): photosensitization

Ricercatore 2
Cognome Sortino Nome Salvatore
Settore concorsuale: 03/B1 Area 03 SSD CHIM/03
e-mail ssortino@unict.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) settembre 2012
n pubblicazioni 145 H-index 24 n citazioni medie 14,35
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.


4.15 UdR Firenze 1

UdR Firenze 1 Responsabile Scozzafava
Ateneo Universit degli Studi di Firenze
Dipartimento Dipartimento di Chimica Ugo Schiff
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

biotecnologie ambientali;
utilizzo di microorganismi e loro enzimi ossidativi per processi di
biorisanamento di acque e suoli inquinati e biosintesi di composti ad alto
valore aggiunto;
caratterizzazione di enzimi ossidativi ed ottimizzazione del loro utilizzo.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Scozzafava Nome Andrea
Settore concorsuale: 03/B1 Area 03 SSD CHIM/03
e-mail andrea.scozzafava@unifi.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Firenze 1
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 491 H-index 57 n citazioni medie 27,76
n prodotti
ove citato
3

8.511
Settori di
eccellenza
2 posto con 230 prodotti su 117.980 (0,195%): enzyme inhibitors
2 posto con 370 prodotti su 11.669 (3,171%): carbonic anhydrase
19 posto con 12 prodotti su 9.859 (0,122%): fungal enzyme

Ricercatore 2
Cognome Ferraroni Nome Marta
Settore concorsuale: 03/B1 Area 03 SSD CHIM/03
e-mail marta.ferraroni@unifi.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 28 H-index 10 n citazioni medie 14,54
n prodotti
ove citato
3

380
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Gullotto Nome Antonella
Settore concorsuale: n.a. Area n.a. SSD n.a.
e-mail antonella.gullotto@unifi.it
Ruolo in ateneo Borsista Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 3 H-index 2 n citazioni medie 30,67
n prodotti
ove citato
3

92
Settori di
eccellenza
n.r.

58 59
Ricercatore 4
Cognome Tilli Nome Silvia
Settore concorsuale: n.a. Area n.a. SSD n.a.
e-mail silvia.tilli@unifi.it
Ruolo in ateneo Tecnico laureato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 9 H-index 6 n citazioni medie 26,44
n prodotti
ove citato
3

236
Settori di
eccellenza
n.r.


4.16 UdR Firenze 2

UdR Firenze 2 Responsabile Goti
Ateneo Universit degli Studi di Firenze
Dipartimento Dipartimento di Chimica Ugo Schiff
Macroaree di ricerca
1
MA1
Settori di ricerca
2

one-pot synthesis di nitroni da ammine primarie e e aldeidi catalizzata da
metiltrioxorenio;
uso di nuovi cationi di pirrolidinio derivati dellacido L-tartarico per la sintesi
di liquidi ionici chirali;
uso della casuarina 6-o-alfa-D-glucoside e dei suoi analoghi come
potenziali nuovi insetticidi atossici;
altri imminozuccheri inibitori della trealasi otetnuti con reazioni di metatesi
incrociata;
approccio chemo-enzimatico alla sintesi di prodotti naturali eterociclici e
loro analoghi aventi attivit biologica;
naturalised dyes (GADs).

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Goti Nome Andrea
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail andrea.goti@unifi.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Firenze 2
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 148 H-index 38 n citazioni medie 29,35
n prodotti
ove citato
3

1.922
Settori di
eccellenza
11 posto con 78 prodotti su 28.767 (0,271%): cycloaddition

Ricercatore 2
Cognome Bianchini Nome Roberto
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail roberto.bianchini@unifi.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 64 H-index 19 n citazioni medie 15,75
n prodotti
ove citato
3

540
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Cardona Nome Francesca
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail francesca.cardona@unifi.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 63 H-index 23 n citazioni medie 21,32
n prodotti
ove citato3
762
Settori di
eccellenza
10 posto con 4 prodotti su 192 (2.1%): trehalase inhibitors
18 posto con 23 prodotti su 2862 (0.8%): nitrone
13posto con 8 prodotti su 479 (1.7%): methyltrioxorhenium
19 posto con 20 prodotti su 2343 (0.9%): glycosidase inhibitors

Ricercatore 4
Cognome Giomi Nome Donatella
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail donatella.giomi@unifi.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 47 H-index 11 n citazioni medie 7,77
n prodotti
ove citato3
186
Settori di
eccellenza
20 posto con 7 prodotti su 1856 (0.377%): hetero Diels-Alder
14 posto con 8 prodotti su 3058 (0.262%): isoxazole
21 posto con 5 prodotti su 2048 (0.244%): pyridazine

Ricercatore 5
Cognome Salvini Nome Antonella
Settore concorsuale: 03/C2 Area 03 SSD CHIM/04
e-mail antonella.salvini@unifi.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 46 H-index 13 n citazioni medie 8,65
n prodotti
ove citato
3

219
Settori di
eccellenza
16 posto con 5 prodotti su 1191 (0,42%): ruthenium homogeneous catalysis
2 posto con 12 prodotti su 554 (2,166%): homogeneos hydrogenation with ruthenium
complexes

60 61
4.17 UdR Genova

UdR Genova Responsabile Converti
Ateneo Universit degli Studi di Genova
Dipartimento Dipartimento di Ingegneria Chimica e di Processo "G.B. Bonino"
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

sfruttamento di residui agroindustriali (idrolisati di amido, cellulosa ed
emicellulosa ecc.) per la produzione biotecnologica di xilitolo, sciroppi di
fruttoriso (high fructose corn syrups, HFCS), aromi alimentari e biomassa
microalgale;
tecnologie avanzate per le produzioni alimentari (nutraceutica e sviluppo
funzionale dei cibi, processi ottimizzati per la produzione di probiotici,
sviluppo di bevande non convenzionali simili al latte di riso, valorizzazione
e caratterizzazione di piante officinali, tecnologie per la conservazione dei
cibi, ottimizzazione dei processi industriali);
biochimica delle piante e applicazioni biotecnologiche nel settore della
tutela ambientale (digestione anaerobica, biofiltrazione di effluenti gassosi,
bonifica di suoli contaminati, rimozione biologica dei metalli, microalghe,
biocombustibili, gasssificazione e pirolisi di biomasse, produzione e
purificazione di syngas).

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Converti Nome Attilio
Settore concorsuale: 03/D1 Area 03 SSD CHIM/11
e-mail converti@unige.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Responsabile UdR Genova
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 239 H-index 24 n citazioni medie 10,08
n prodotti
ove citato
3

1.509
Settori di
eccellenza
1 posto con 17 prodotti su 335 (5,035%): Arthrospira [genere di microalga]
17 posto con 11 prodotti su 3.222 (0,341%): fermented milk
19 posto con 17 prodotti su 7.090 (3,240%): microalgae

Ricercatore 2
Cognome Perego Nome Patrizia
Settore concorsuale: 09/D3 Area 09 SSD ING-IND/25
e-mail p.perego@unige.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 84 H-index 17 n citazioni medie 9,5
n prodotti
ove citato
3

588
Settori di
eccellenza
9 posto con 4 prodotti su 335 (1,194%): Arthrospira [genere di microalga]
18 posto con 10 prodotti su 3.222 (0,310%): fermented milk

Ricercatore 3
Cognome Del Borghi Nome Marco
Settore concorsuale: 09/D3 Area 09 SSD ING-IND/25
e-mail delborg@unige.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.


4.18 UdR Lecce

UdR Lecce (Salento) Responsabile Vasapollo
Ateneo Universit degli Studi del Salento
Dipartimento Dipartimento di Ingegneria dellInnovazione
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA3
Settori di ricerca
2

catalisi e metatesi;
fotocatalisi (sensitizers, TiO2, porphyrin);
chimica verde;
polimeri a imprinting molecolare;
estrazione e caratterizzazione di antiossidanti da frutta e vegetali mediante
utilizzo di solventi organici e fluidi supercritici.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Vasapollo Nome Giuseppe
Settore concorsuale: 03/B2 Area 03 SSD CHIM/07
e-mail giuseppe.vasapollo@unisalento.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Responsabile UdR Lecce 1
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 126 H-index 23 n citazioni medie 14
n prodotti
ove citato
3

1.428
Settori di
eccellenza
34 posto con 9 prodotti su 3.587 (0,251%): molecularly imprinted polymers
10 posto con 9 prodotti su 491 (1,833%): TiO2 porphyrin
3 posto con 3 prodotti su 94 (3,191%): photocatalysis sensitizers
7 posto con 14 prodotti su 303 (4,620%): cardanol
1 posto con 7 prodotti su 7 (100%): metathesis cardanol

Ricercatore 2
Cognome Mele Nome Giuseppe Agostino
Settore concorsuale: 03/B2 Area 03 SSD CHIM/07
e-mail giuseppe.mele@unisalento.it
Ruolo in ateneo Professore associato non conf Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 87 H-index 17 n citazioni medie 9,8
n prodotti
ove citato
3

513
Settori di
eccellenza
8 posto con 11 prodotti su 491 (2,240%): TiO2 porphyrin
2 posto con 4 prodotti su 94( 4,255%): photocatalysis sensitizers
62 63
4.19 UdR Milano

UdR Milano Responsabile Selli
Ateneo Universit degli Studi di Milano
Dipartimento Dipartimento di Chimica Fisica ed Elettrochimica
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

Gruppo Selli:
processi fotocatalitici (down-hill reactions, es. degradazione ossidativa di
inquinanti organici; up-hill reactions, es. splitting dellH2O);
processi di ossidazione avanzata (fotocatalisi, fotolisi in presenza di H2O2,
sonolisi, sonofotocatalisi);
abbattimento dellammoniaca nei reflui agrozootecnici (fotoriduzione di ioni
metallici).

Gruppo Carniti+Gervasini:
sviluppo di nuovi catalizzatori eterogenei (preparazione e caratterizzazione
superficiale);
studi di cinetica catalitica con modellizzazione matematica;
valorizzazione catalitica di biomasse polisaccaridiche.

Gruppo Pirola:
deacidificazione e standardizzazione di diversi tipi di oli vegetali tramite
esterificazione in catalisi eterogenea in condizioni blande di temperatura e
pressione;
ricerca di oli di partenza alternativi (collab. AGRI2000), con colture
compatibili al suolo italiano (es. olio di tabacco, di Brassica ecc.);
produzione di biodiesel con transesterificazione degli stessi oli;
tecniche per la depurazione dellacqua e dellaria.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Selli Nome Elena
Settore concorsuale: 03/A2 Area 03 SSD CHIM/02
e-mail elena.selli@unimi.it
Ruolo in ateneo Professore straordinario Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Responsabile UdR Milano
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 102 H-index 25 n citazioni medie 17,45
n prodotti
ove citato3
1.780
Settori di
eccellenza
5 posto con 4 prodotti su 69 (6,250%): sonophotocatalysis
9 posto con 3 prodotti su 749 (0,401%): photolysis H2O2
15 posto con 7 prodotti su 707 (0,935%): sonolysis

Ricercatore 2
Cognome Carniti Nome Paolo
Settore concorsuale: 03/A2 Area 03 SSD CHIM/02
e-mail paolo.carniti@unimi.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 62 H-index 19 n citazioni medie 15.39
n prodotti
ove citato3
843
Settori di
eccellenza
cinetica chimica e modellistica


Ricercatore 3
Cognome Gervasini Nome Antonella
Settore concorsuale: 03/A2 Area 03 SSD CHIM/02
e-mail antonella.gervasini@unimi.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 101 H-index 24 n citazioni medie 20.13
n prodotti
ove citato
3

1.467
Settori di
eccellenza
catalisi eterogenea
materiali catalitici

Ricercatore 4
Cognome Pirola Nome Carlo
Settore concorsuale: 09/D3 Area 09 SSD ING-IND/25
e-mail carlo.pirola@unimi.it
Ruolo in ateneo Ricercatore non confermato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 31 H-index 11 n citazioni medie 13,52
n prodotti
ove citato
3

419
Settori di
eccellenza
7 posto con 2 prodotti su 69 (3,125%): sonophotocatalysis
17 posto con 5 prodotti su 707 (0,707%): sonolysis


4.20 UdR Napoli

UdR Napoli Responsabile Capasso
Ateneo Universit degli Studi di Napoli, II Universit
Dipartimento Dipartimento di Scienze Ambientali
Macroaree di ricerca
1
MA2 e MA3
Settori di ricerca
2

purificazione delle acque da inquinanti organici (humic acids, natural
sorbents, zeolitic tuffs);
monitoraggio qualit dellaria (vehicular emissions; stationary sources of
pollutants);
studio del destino ambientale di xenobiotici (abiotic degradation, soil
sorption).

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Capasso Nome Sante
Settore concorsuale: 03/A2 Area 03 SSD CHIM/02
e-mail sante.capasso@unina2.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Responsabile UdR Napoli
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 58 H-index 18 n citazioni medie 15,1
n prodotti
ove citato
3

603
Settori di
eccellenza
8 posto con 4 prodotti su 188 (2,128%): zeolitic tuffs
13 posto con 3 prodotti su 1.468 (0,204%): BTEX

64 65
Ricercatore 2
Cognome Iovino Nome Pasquale
Settore concorsuale: 03/A2 Area 03 SSD CHIM/12
e-mail pasquale.iovino@unina2.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 11 H-index 4 n citazioni medie 3,18
n prodotti
ove citato
3

27
Settori di
eccellenza
10 posto con 2 prodotti su 188 (1,064%): zeolitic tuffs

Ricercatore 3
Cognome Salvestrini Nome Stefano
Settore concorsuale: 107 Area 03 SSD CHIM/02
e-mail stefano.salvestrini@unina2.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA
Consiglio Scientifico
Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 18 H-index 6 n citazioni medie 7,06
n prodotti
ove citato
3

99
Settori di
eccellenza
8 posto con 4 prodotti su 188 (2,128%): zeolitic tuffs


4.21 UdR Palermo 1

UdR Palermo 1 Responsabile Palmisano
Ateneo Universit degli Studi di Palermo
Dipartimento
Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni, di Tecnologie Chimiche,
Automatica e Modelli Matematici
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

preparazione e caratterizzazione di fotocatalizzatori;
reazioni fotoassistite e processi fotocatalitici su ossidi metallici;
cinetica di reazioni di fotocatalisi eterogenea e modellazione di fotoreattori;
accoppiamento del metodo fotocatalitico con altre tecnologie.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Palmisano Nome Leonardo
Settore concorsuale: 03/B2 Area 03 SSD CHIM/07
e-mail leonardo.palmisano@unipa.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA
Vicepresidente INCA
Responsabile UdR Palermo 1
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 198 H-index 46 n citazioni medie 35,74
n prodotti
ove citato
3

4.276
Settori di
eccellenza
2 posto con 101 prodotti su 24.074 (0,908%): titanium dioxide
4 posto con 90 prodotti su 11.726 (0,768%): photodegradation
4 posto con 91 prodotti su 12.617 (0,721%): photocatalysis


Ricercatore 2
Cognome Di Paola Nome Agatino
Settore concorsuale: 09/D2 Area 09 SSD ING-IND/23
e-mail agatino.dipaola@unipa.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 42 H-index 19 n citazioni medie 24,26
n prodotti
ove citato
3

828
Settori di
eccellenza
31 posto con 25 prodotti su 11.726 (0,213%): photodegradation
42 posto con 20 prodotti su 12.617 (0,159%): photocatalysis
56 posto con 20 prodotti su 24.074 (0,083%): titanium dioxide

Ricercatore 3
Cognome Garca-Lpez Nome Elisa Isabel
Settore concorsuale: 03/B2 Area 03 SSD CHIM/07
e-mail elisaisabel.garcialopez@unipa.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 42 H-index 19 n citazioni medie 24,31
n prodotti
ove citato
3

765
Settori di
eccellenza
26 posto con 30 prodotti su 11.726 (0,256%): photodegradation
38 posto con 24 prodotti su 12.617 (0,190%): photocatalysis
54 posto con 22 prodotti su 24.074 (0,091%): titanium dioxide

Ricercatore 4
Cognome Loddo Nome Vittorio
Settore concorsuale: 09/D2 Area 09 SSD ING-IND/24
e-mail vittorio.loddo@unipa.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 74 H-index 27 n citazioni medie 26,03
n prodotti
ove citato
3

1.218
Settori di
eccellenza
19 posto con 45 prodotti su 12.617 (0,357%): photocatalysis
25 posto con 31 prodotti su 11.726 (0,264%): photodegradation
26 posto con 49 prodotti su 24.074 (0,204%): titanium dioxide

Ricercatore 5
Cognome Marc Nome Giuseppe
Settore concorsuale: 03/B2 Area 03 SSD CHIM/07
e-mail giuseppe.marci@unipa.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 74 H-index 28 n citazioni medie 28,69
n prodotti
ove citato
3

1.655
Settori di
eccellenza
15 posto con 42 prodotti su 11.726 (0,358%): photodegradation
22 posto con 40 prodotti su 12.617 (0,317%): photocatalysis
42 posto con 34 prodotti su 24.074 (0,141%): titanium dioxide

66 67
4.22 UdR Palermo 2

UdR Palermo 2 Responsabile Alonzo
Ateneo Universit degli Studi di Palermo
Dipartimento Dipartimento dei Sistemi Agro-ambientali
Macroaree di ricerca
1
MA1, MA2 e MA3
Settori di ricerca
2

agro-alimentare (caratterizzazione di oli alimentari);
biomasse ed energia (Tecnologie per il controllo dei processi di
transesterificazione degli oli per la produzione di bio-diesel; Studio dei
processi di dissoluzione e degradazione della cellulosa e biomasse
cellulosiche per la produzione di bio-etanolo);
produttivit dei suoli e protezione ambientale (uso della sostanza organica
naturale per la decontaminazione di suoli; interazioni sostanza organica
naturale e componenti minerali dei suoli; caratterizzazione biomasse;
biochar come ammendante organico e recupero ambientale);
nuovi materiali (sistemi superfluorescenti; meccanismi di interazione con
superfici di biossido di titanio).

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Alonzo Nome Giuseppe
Settore concorsuale: 07/E1 Area 07 SSD AGR/13
e-mail giuseppe.alonzo@unipa.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Palermo 2
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 63 H-index 12 n citazioni medie 6,97
n prodotti
ove citato
3

353
Settori di
eccellenza
18 posto con 8 prodotti su 1.529 (0,523%): relaxometry

Ricercatore 2
Cognome Conte Nome Pellegrino
Settore concorsuale: 07/E1 Area 07 SSD AGR/13
e-mail pellegrino.conte@unipa.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA
Consiglio Scientifico
Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 58 H-index 20 n citazioni medie 21,03
n prodotti
ove citato
3

792
Settori di
eccellenza
18 posto con 8 prodotti su 1.529 (0,523%): relaxometry

Ricercatore 3
Cognome Palazzolo Nome Eristanna
Settore concorsuale: 07/E1 Area 07 SSD AGR/13
e-mail eristanna.palazzolo@unipa.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Harzigs Publish or Perish (HPoP) Ottobre 2012
n pubblicazioni 81 H-index 5 n citazioni medie 0,79
n prodotti
ove citato
3

64
Settori di
eccellenza
biochimica vegetale/sostanze naturali

Ricercatore 4
UdR Palermo 2 (PA2) Responsabile Alonzo
Cognome Micalizzi Nome Anna
Settore concorsuale: n.a. Area n.a. SSD n.a.
e-mail anna.micalizzi@unipa.it
Ruolo in ateneo Tecnico di laboratorio Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica: n.a.


4.23 UdR Palermo 3

UdR Palermo 3 Responsabile La Mantia
Ateneo Universit degli Studi di Palermo
Dipartimento Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

riciclo meccanico di materie plastiche (formulazione di materie seconde a
base di polimeri singoli o miscele polimeriche post-consumo; formulazione
di materie seconde utilizzando riempitivi eco-sostenibili e plastica post-
consumo);
riciclo chimico di materie plastiche;
bioplastiche.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome La Mantia Nome Francesco Paolo
Settore concorsuale: 09/D1 Area 09 SSD ING-IND/22
e-mail francescopaolo.lamantia@unipa.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA
Direttore Lab INCA Palermo
Responsabile UdR Palermo 3
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 202 H-index 26 n citazioni medie 12,1
n prodotti
ove citato
3

2.451
Settori di
eccellenza
8 posto con 8 prodotti su 1.172 (0,683%): nanocomposite polymer blend

68 69
Ricercatore 2
Cognome Dintcheva Nome Nadka Tzankova
Settore concorsuale: 09/D1 Area 09 SSD ING-IND/22
e-mail nadka.dintcheva@unipa.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 53 H-index 14 n citazioni medie 10,36
n prodotti
ove citato
3

362
Settori di
eccellenza
10 posto con 6 prodotti su 1.172 (0,512%): nanocomposite polymer blend

Ricercatore 3
Cognome Scaffaro Nome Roberto
Settore concorsuale: 09/D1 Area 09 SSD ING-IND/22
e-mail roberto.scaffaro@unipa.it
Ruolo in ateneo Professore Associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 70 H-index 14 n citazioni medie 8,5
n prodotti
ove citato
3

429
Settori di
eccellenza
n.r.


4.24 UdR Palermo 4

UdR Palermo 4 Responsabile Brucato
Ateneo Universit degli Studi di Palermo
Dipartimento Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

modellazione e sviluppo di reattori chimici e altri apparati di processo;
lattivit comprende la raccolta di dati sperimentali originali, spesso con
tecniche innovative specificamente sviluppate, e lo sviluppo di modelli
efficaci, anche con metodi di fluidodinamica numerica (CFD);
sviluppo di processi per la valorizzazione energetica di biomasse;
dissalazione di acque salmastre e marine;
recupero di Mg da salamoie esauste di salina;
produzione di energia elettrica da gradienti salini.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Brucato Nome Alberto
Settore concorsuale: 09/D3 Area 09 SSD ING-IND/25
e-mail alberto.brucato@unipa.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Palermo 4
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 48 H-index 16 n citazioni medie 17,19
n prodotti
ove citato
3

744
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 2
Cognome Cipollina Nome Andrea
Settore concorsuale: 09/D2 Area 09 SSD ING-IND/26
e-mail andrea.cipollina@unipa.it
Ruolo in ateneo Ricercatore t.d. Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 18 H-index 5 n citazioni medie 3,50
n prodotti
ove citato
3

55
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Micale Nome Giorgio Maria Domenico
Settore concorsuale: 09/D2 Area 09 SSD ING-IND/26
e-mail giorgiod.maria.micale@unipa.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 24 H-index 9 n citazioni medie 14,88
n prodotti
ove citato
3

331
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 4
Cognome Grisafi Nome Franco
Settore concorsuale: 09/D3 Area 09 SSD ING-IND/25
e-mail franco.grisafi@unipa.it
Ruolo in ateneo Professore Associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 32 H-index 12 n citazioni medie 16,78
n prodotti
ove citato
3

512
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 5
Cognome Scargiali Nome Francesca
Settore concorsuale: 09/D3 Area 09 SSD ING-IND/25
e-mail francesca.scargiali@unipa.it
Ruolo in ateneo Ricercatore n.c. Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 14 H-index 4 n citazioni medie 4,29
n prodotti
ove citato
3

54
Settori di
eccellenza
n.r.


70 71
4.25 UdR Parma 1

UdR Parma 1 Responsabile Arduini
Ateneo Universit degli Studi di Parma
Dipartimento Dipartimento di Chimica Organica e Industriale
Macroaree di ricerca
1
MA1, MA2 e MA3
Settori di ricerca
2

sintesi di nuovi leganti per la separazione selettiva di attinidi e lantanidi per
i) decommissioning dei reflui altamente radioattivi; ii) scopi analitici; iii)
preparazione di traccianti nellambito della medicina nucleare ed a scopo
diagnostico
sintesi e caratterizzazione di nanoparticelle metalliche (Au, Ag) stabilizzate
da monostrati organici che contengano componenti attivi in processi di
catalisi
sintesi di recettori a base calix[n]arenica per il monitoraggio efficiente e
selettivo di specie chimiche sia cariche che neutre di interesse ambientale
sia in fase gas che in acqua.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Arduini Nome Arturo
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail arturo.arduini@unipr.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Responsabile UdR Parma 1
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 86 H-index 33 n citazioni medie 40,35
n prodotti
ove citato
3

3.165
Settori di
eccellenza
24 posto con 66 prodotti su 5.246 (0,990 %): calix[*]arene
16 posto con 9 prodotti su 1.339 (0,670%): ion pairs recognition
4 posto con 5 prodotti su 56 (8,900%): gold nanoparticles calix*

Ricercatore 2
Cognome Casnati Nome Alessandro
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail alessandro.casnati@unipr.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Secchi Nome Andrea
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail andrea.secchi@unipr.it
Ruolo in ateneo Professore associato non conf Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.

4.26 UdR Parma 2

UdR Parma 2 Responsabile Sartori
Ateneo Universit degli Studi di Parma
Dipartimento Dipartimento di Chimica Organica e Industriale
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

preparazione, caratterizzazione e utilizzo in sintesi organica di catalizzatori
eterogenei (supported catalysts, green chemistry);
reazioni multicomponente e multistep per la produzione di composti della
chimica fine e farmaceutica (multistep reactions, multicomponent
reactions);
reazioni in fase liquida in flusso continuo (continuous flow chemistry,
microreactors).

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Sartori Nome Giovanni
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail giovanni.sartori@unipr.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA
Consiglio Scientifico
Responsabile UdR Parma 1
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 152 H-index 30 n citazioni medie 25,81
n prodotti
ove citato
3

2.304
Settori di
eccellenza
32 posto con 17 prodotti su 10.303 (0,165%): heterogeneous catalysis

Ricercatore 2
Cognome Bigi Nome Franca
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail franca.bigi@unipr.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 87 H-index 24 n citazioni medie 25,33
n prodotti
ove citato
3

1.991
Settori di
eccellenza
n.r.

Ricercatore 3
Cognome Cauzzi Nome Daniele Alessandro
Settore concorsuale: 03/B1 Area 03 SSD CHIM/03
e-mail danielealessandro.cauzzi@unipr.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 51 H-index 16 n citazioni medie 11,69
n prodotti
ove citato
3

335
Settori di
eccellenza
n.r.


72 73
Ricercatore 4
Cognome Maggi Nome Raimondo
Settore concorsuale: 03/C1 Area 03 SSD CHIM/06
e-mail raimondo.maggi@unipr.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 110 H-index 30 n citazioni medie 26,15
n prodotti
ove citato
3

2.269
Settori di
eccellenza
33 posto con 16 prodotti su 10.303 (0,155%): heterogeneous catalysis


4.27 UdR Trieste 1

UdR Trieste 1 Responsabile Kapar
Ateneo Universit degli Studi di Trieste
Dipartimento Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

processi green: valorizzazione del glicerolo e altri prodotti di origine
naturale
processi di abbattimento di emissioni da motori marini (catalizzatori,
tecnologie integrate per labbattimento di NOx, SOx e PM)

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Kapar Nome Jan
Settore concorsuale: 03/B1 Area 03 SSD CHIM/03
e-mail kaspar@units.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Trieste 1
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 100 H-index 42 n citazioni medie 59,27
n prodotti
ove citato
3

2.859
Settori di
eccellenza
4 posto con 45 prodotti su 9.839 (0,457%): oxygen storage
1 posto con 58 prodotti su 1.444 (4,017%): ceria-zirconia OR CeO2-ZrO2
21 posto con 25 prodotti su 1.310 (1,908%): three way catalysts
4.28 UdR Trieste 2

UdR Trieste 2 Responsabile Adami
Ateneo Universit degli Studi di Trieste
Dipartimento Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche
Macroaree di ricerca
1
MA3
Settori di ricerca
2

esposizione cutanea a nanoparticelle di metalli e ossidi (in vitro
percutaneous absorption, toxicity, nanotoxicology, speciation);
caratterizzazione e modellazione del particolato atmosferico (sampling,
analytical chemistry, synchrotron radiation spectromicroscopy and
speciative analysis, secondary organic Aerosol, formation mechanisms, air
quality modelling);
chimica analitica applicata ai beni culturali (paper degradation, pH of
paper, indoor pollution, non-destructive analysis).

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Adami Nome Gianpiero
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/01
e-mail gadami@units.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Direttore Lab INCA Marghera
Responsbile UdR Trieste 2
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 56 H-index 14 n citazioni medie 10,08
n prodotti
ove citato
3

327
Settori di
eccellenza
23 posto con 10 pubblicazioni su 2.020 (0,495%): in vitro percutaneous absorption

Ricercatore 2
Cognome Barbieri Nome Pierluigi
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/12
e-mail barbierp@units.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 36 H-index 12 n citazioni medie 10,42
n prodotti
ove citato
3

299
Settori di
eccellenza
n.r.


4.29 UdR Trieste 3

UdR Trieste 3 (TS3) Responsabile Fornasiero
Ateneo Universit degli Studi di Trieste
Dipartimento Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

sviluppo di nanosistemi per la produzione sostenibile di idrogeno e per la
sua purificazione;
sviluppo di fotocatalizzatori;
sviluppo di materiali e componenti per celle a combustibile.

74 75
Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Fornasiero Nome Paolo
Settore concorsuale: 03/B1 Area 03 SSD CHIM/03
e-mail pfornasiero@units.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Responsabile UdR Trieste 3
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 133 H-index 39 n citazioni medie 44,62
n prodotti
ove citato
3

3.142
Settori di
eccellenza
2 posto con 55 prodotti su 1.444 (3,809%): ceria-zirconia OR CeO2-ZrO2
3 posto con 21 prodotti su 1.310 (1.603%): three way catalysts
7 posto con 39 prodotti su 9.839 (0.396%): oxygen storage


4.30 UdR Urbino

UdR Urbino (URB) Responsabile Maione
Ateneo Universit degli Studi di Urbino
Dipartimento
Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti: Matematica, Informatica, Fisica, Chimica, Epistemologia
e Storia della Scienza
Macroaree di ricerca
1
MA2 e MA3
Settori di ricerca
2

Gruppo Maione:
osservazioni a lungo termine di gas climateranti per la validazione degl
inventari delle emissioni.

Gruppo Fusi:
sintesi e caratterizzazione di nuovi sistemi molecolari e di metallo-recettori
per il riconoscimento e lattivazione di ioni metallici, piccole molecole e bio-
substrati;
ottimizzazione dei processi per il recupero di metalli preziosi (Au, Ag, Pt,
Pd, Rh, Ru) da residui di lavorazione nellindustria orafa.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Maione Nome Michela
Settore concorsuale: 03/A1 Area 03 SSD CHIM/12
e-mail michela.maione@uniurb.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA
Consiglio Direttivo
Responsabile UdR Urbino
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 43 H-index 11 n citazioni medie 8,72
n prodotti
ove citato
3

271
Settori di
eccellenza
3 posto con 20 pubblicazioni su 1.147 (1,744%): halocarbons

Ricercatore 2
Cognome Fusi Nome Vieri
Settore concorsuale: 03/B1 Area 03 SSD CHIM/03
e-mail vieri.fusi@uniurb.it
Ruolo in ateneo Professore associato Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 103 H-index 26 n citazioni medie 19,94
n prodotti
ove citato
3

1.065
Settori di
eccellenza
13 posto con 24 pubblicazioni su 7.888 (0,304%): metal receptors


4.31 UdR Verona 1

UdR Verona 1 (VR1) Responsabile Cecchi
Ateneo Universit degli Studi di Verona
Dipartimento Dipartimento di Biotecnologie
Macroaree di ricerca
1
MA2
Settori di ricerca
2

processi e impianti chimici ambientali per il recupero di materia ed energia da
effluenti e rifiuti [anaerobic digestion; anaerobic digestion MSW (Municipal Solid
Waste); anaerobic digestion OFMSW (Organic Fraction of MSW)];
bioreattori a membrane (MBR) e rimozione di xenobiotici; (co)digestione
anaerobica; rimozione di nutrienti da reflui civili e industriali (wastewaters;
wastewaters treatment);
controllo di processo e automazione (process control and automation).

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Cecchi Nome Franco
Settore concorsuale: 09/D3 Area 09 SSD ING-IND/25
e-mail fracecchi@alice.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA
Presidente
Responsabile UdR Verona 1
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) ottobre 2012
n pubblicazioni 104 H-index 24 n citazioni medie 15,06
n prodotti
ove citato
3

1.566
Settori di
eccellenza
1 posto con 15 prodotti su 235 (6,383%): anaerobic digestion MSW
1 posto con 22 prodotti su 159 (13,836%): anaerobic digestion OFMSW
5 posto con 76 prodotti su 10.680 (0,711%): anaerobic digestion

Ricercatore 2
Cognome Bolzonella Nome David
Settore concorsuale: 09/D3 Area 09 SSD ING-IND/25
e-mail david.bolzonella@univr.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 44 H-index 15 n citazioni medie 12,75
n prodotti
ove citato
3

370
Settori di
eccellenza
32 posto con 20 prodotti su 7.394 (0,270%): anaerobic digestion
8 posto con 2 prodotti su 196 (1,020%): anaerobic digestion MSW
6 posto con 6 prodotti su 140 (4,286%): anaerobic digestion OFMSW
76 77
Ricercatore 3
Cognome Fatone Nome Francesco
Settore concorsuale: 09/D3 Area 09 SSD ING-IND/25
e-mail francesco.fatone@univr.it
Ruolo in ateneo Ricercatore confermato Ruolo in INCA
Consiglio Scientifico
Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) settembre 2012
n pubblicazioni 31 H-index 10 n citazioni medie 6,42
n prodotti
ove citato
3

199
Settori di
eccellenza
32 posto con 14 prodotti su 6288 (0,223%): membrane bioreactor
7 posto con 6 prodotti su 108 (5,555%): membrane bioreactor AND micropollutants
21 posto con 5 prodotti su 392 (1,275%): membrane bioreactor AND nutrients


4.32 UdR Verona 2

UdR Verona 2 (VR2) Responsabile Vallini
Ateneo Universit degli Studi di Verona
Dipartimento Dipartimento di Biotecnologie
Macroaree di ricerca
1
MA1 e MA2
Settori di ricerca
2

lisciviazione microbica di rifiuti metallici;
batteri produttori di poliidrossialcanoati;
biodegradazione di coloranti diazoici ed antrachinonici;
biosintesi di composti carboniosi a basso peso molecolare per mezzo di
fermentazioni acidogeniche;
abbattimento contemporaneo di microinquinanti (priority pollutants) e
C,N,P con processo a fanghi attivi integrato con lutilizzo di PAC/GAC e di
membrane.

Ricercatore 1 (resp. UdR)
Cognome Vallini Nome Giovanni
Settore concorsuale: 07/F2 Area 07 SSD AGR/16
e-mail giovanni.vallini@univr.it
Ruolo in ateneo Professore ordinario Ruolo in INCA Responsabile UdR Verona 2
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni 66 H-index 18 n citazioni medie 11,88
n prodotti
ove citato
3

597
Settori di
eccellenza
27 posto con 11 pubblicazioni su 29.323 (0,038%): bioremediation
26 posto con 8 pubblicazioni su 1.814 (0,441%): polyhydroxyalkanoates

Ricercatore 2
Cognome Lampis Nome Silvia
Settore concorsuale: 05/I1 Area 05 SSD BIO/19
e-mail silvia.lampis@univr.it
Ruolo in ateneo Ricercatore Ruolo in INCA Ricercatore
Analisi bibliometrica da Web of Science (WoS) aprile/maggio 2012
n pubblicazioni n.r. H-index n.r. n citazioni medie n.r.
n prodotti
ove citato
3

n.r.
Settori di
eccellenza
n.r.
78 79
80