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Virus del Nilo, Serbia in quarantena

Con oltre 100 persone infettate e 14 morti, i controlli sono decuplicati nel Paese e specialmente a Belgrado, dove si sono verificati quasi tutti i casi di contagio Le autorit mediche dellintero sud-est europeo stanno monitorando senza sosta la diffusione del virus del Nilo Occidentale, che si propagato rapidamente in diversi Paesi (Croazia, Albania, Romania e Grecia), e specialmente in Serbia, dove si sono registrati i focolai pi estesi. Infatti secondo i dati rilasciati dallIstituto serbo per la sanit pubblica, diffusi dal sito internet Southeast Europe Times, ben 14 cittadini serbi sono morti questestate a causa dellinfezione, diffusa tramite la puntura della zanzara tigre asiatica (principale vettore del virus del Nilo Occidentale) entrata in contatto con volatili infetti. A leggere le stime pubblicate dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, appare schiacciante la superiorit numerica dei casi avvenuti durante queste vacanze in Serbia (104 contagi) rispetto a quelli verificatisi negli altri Stati della regione: Grecia (59) e Romania (5), mentre in Macedonia, Croazia e Montenegro sono state registrate solo singole infezioni. In Serbia la quasi totalit dei casi stata localizzata nella capitale, Belgrado, dove 75 persone hanno contratto il virus e 14 di esse hanno perso la vita alla luce di complicanze avvenute a causa di preesistenti deficit immunitari. La presenza di malattie croniche nel soggetto colpito dallinfezione , dunque, una condizione chiave per il verificarsi di complicanze che possono portare a un decorso mortale: del resto delle 105 persone contagiate questestate nel Paese ben 88 presentano unet superiore ai 50 anni e 67 soffrono di una patologia permanente. Secondo Dragan Delic, direttore della Clinica di Belgrado per le malattie infettive e tropicali, gli esseri umani colpiti dal virus in genere nemmeno se ne accorgono: un leggero mal di testa e a volte febbre e malessere generalizzato. Solo in una percentuale ridotta possono verificarsi complicanze e in rari casi si manifestano addirittura problemi neurologici ed encefalite. In circa l80% dei casi il virus si trasmette senza sintomi, ma vi un 20% in cui si presentano manifestazioni di vomito, febbre e rush cutanei, spiega Delic, il quale ritiene che la Serbia presenti tutte le condizioni ottimali per una diffusione rapida ed

estesa del virus del Nilo Occidentale. I bersagli preferiti di questo agente patogeno sono volatili e cavalli, mentre la zanzara resta semplicemente un vettore: In Serbia abbiamo una sovrabbondanza di uccelli migratori, che sono i principali contenitori del virus, di corsi dacqua e di zanzare. Tutti elementi favorevoli a produrre un largo contagio, assicura Delic. Stando alle informazioni rilasciate dallOrganizzazione mondiale della Sanit, non esiste ancora un vaccino umano contro il virus - isolato per la prima volta in Uganda nel 1937 (appunto nella regione del Nilo Occidentale) - ma ne stato preparato qualche anno fa uno efficace solo per i cavalli. Nonostante lallarme dato dal ministero della Sanit e lo stato di allerta annunciato dalle autorit mediche, Petar Vuksa, docente a Belgrado presso la Facolt di Agraria, ritiene che il programma di irrorazione controllata di insetticidi e pesticidi non basta per arginare il problema: per evitare la diffusione e linsediamento della zanzara tigre occorre un efficace monitoraggio e una buona sorveglianza.

Visinescu accusato di genocidio


Lex comandante della prigione di Ramnicu Sarat dal 1956 al 1963 il primo romeno accusato di crimini contro lumanit dopo Nicolae Ceausescu La Procura romena marted ha messo ufficialmente sotto accusa per genocidio e altri gravi reati Alexandru Visinescu, ex comandante della prigione di Ramnic Sarat dal 1956 al 1963 (in piena epoca comunista). Visinescu, 88 anni, accusato di aver torturato, malmenato e affamato i detenuti politici e in generale di avere imposto trattamenti che conducevano alla distruzione fisica dei prigionieri reclusi esclusivamente per ragioni politiche, come recita il comunicato diffuso dai giudici inquirenti di Bucarest. Le prove del suo presunto coinvolgimento nelle morti di almeno cinque detenuti politici sono state fornite alla Procura dallIstituto per lInvestigazione dei crimini del comunismo, che annovera lex comandante del carcere di Ramnic Sarat tra i 35 boia dellera comunista identificati finora. Secondo lagenzia France Presse,

Visinescu rischia lergastolo o una pena non inferiore ai 15 anni se verr giudicato colpevole, ma per ora non ha voluto commentare in alcun modo lincriminazione. Visinescu il primo romeno accusato di crimini contro lumanit dopo Nicolae Ceausescu, feroce dittatore della Romania dal 1967 al 1989, anno in cui fu deposto, processato e giustiziato pochi minuti dopo la pronuncia della sentenza. Ceausescu inizi ad organizzare, una volta preso il potere, una politica indipendente dallinfluenza sovietica che port ad una rapida crescita dell'industria pesante provocando il repentino mutamento della societ, da agricola a industrializzata. Durante gli anni '70 Ceausescu tent di modernizzare l'economia rumena prendendo a prestito ingenti somme di danaro dagli istituti di credito occidentali: a causa di questo grandioso progetto di modernizzazione, il popolo rumeno fu sottoposto ad un rigoroso programma incentrato su una forte austerit, in quanto Ceausescu decise di estinguere tale ingente debito pubblico in un breve tempo. Lo standard di vita della popolazione ebbe un forte peggioramento negli anni '80 a causa delle ingenti esportazioni di derrate alimentari e di prodotti petroliferi verso l'occidente. Il regime comunista aveva costituito un sistema di controllo totale per mezzo della polizia segreta generando, di fatto, uno Stato di polizia. Dopo 25 anni di potere assoluto, la famiglia Ceausescu aveva condotto la Romania ad una condizione di degrado pressoch totale avallando la menzogna, la corruzione, il terrore e e le ripetute violazioni dei diritti umani, oltre a provocare l'isolamento dal mondo occidentale. Con la caduta del muro di Berlino anche la Romania riusc a scrollarsi di dosso un potere, quello dei Ceausescu, che per troppo tempo aveva tollerato: nel dicembre del 1989, dunque, scoppi la rivoluzione.

Balcani, dove tutto costa meno


Secondo le ultime stime fornite dallEurostat, gli Stati pi economici sono Bulgaria e Romania e quelli pi cari sono, invece, Danimarca e Svezia. Secondo gli ultimi dati forniti dallEurostat, i Paesi pi economici dellEuropa sono la Bulgaria e la Romania, mentre quelli pi cari

sono la Danimarca e la Svezia. In particolare, in Norvegia e Svezia i prodotti costano l84% in media in pi.