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PREMESSA Innanzitutto,anche a rischio di essere ripetitivo e retorico,le rinnovo i ringraziamenti per lattenzione cos come per le successive critiche,pi

che mai necessarie per il mio percorso di crescita. La natura di questo scritto il risultato di una lunga riflessione scaturita dal mio dissenso nei confronti di una frase pronunciata dal presidente della mia commissione in sede di esame,il quale citava un letterato(di cui non ricordo il nome) come risposta alla domanda Che cosa la filosofia. Non le nascondo che,nel momento in cui mi fu rivolta la domanda,trovai una certa difficolt nella risposta,poich sentivo la necessit di una pi attenta riflessione che mi conduceva da subito a non condividere quanto detto dal presidente e a trovare una risposta pi adatta al fare filosofia,a cui talvolta ci si accosta attraverso presupposti errati. Nel compimento dello scritto stato determinante lapproccio illuministico cos come linfluenza del pensiero hegeliano e kantiano. Sul significato della filosofia, la questione della domanda e della risposta Sul senso della filosofia,sulla ricerca del significato della filosofia ci si interroga continuamente tanto da riuscire a mettere in discussione la validit della materia considerata. Ritengo pertanto pi che mai necessario perseguire le orme di Hegel,continuando quella lotta ai pregiudizi dellepoca nei riguardi della filosofia,tanto radicati quanto errati. La filosofia come molteplici concezioni del mondo: questa una delle pi note asserzioni nei riguardi della materia considerata,che proprio in quanto tale, pone di per s le condizioni del suo superamento rivolte verso la ricerca del vero significato della filosofia. Nel momento,infatti, in cui noi asseriamo ci, mettiamo luomo in relazione alla contemplazione di ci che lo circonda. Questo un grave errore in quanto in tal modo si evidenzia solo limportanza di ci che esiste rispetto ai nostri pensieri,cercandone una correlazione. Ora, se rimaniamo in questo ambito, consideriamo solo quella praticabilit contro cui la filosofia trova inevitabili problemi,generati solo da una sottovalutazione della capacit intellettive umane concentrate solo verso lutile e la ricerca del cui prodest. Partendo da questo pregiudizio e in sostanza riprendendo la critica alla forma dellesser-noto verso cui gi Hegel aveva rivolto le dovute critiche, opportuno fare delle dovute precisazioni riguardo la ricerca del senso della filosofia. A riguardo ritengo fondamentali le speculazioni di Kant che mirano alla valutazione di quella natura noumenica delluomo,oltre la fenomenicit e la conoscenza certa. Quando il filosofo parla in questi termini non fa altro che evidenziare come la filosofia non sia una semplice soluzione alla corrispondenza fra luomo e ci che esiste,ma un aspetto insito nellessere e strettamente legato alla problematicit. Allora sotto punto di vista,cos come Heidegger asseriva limpossibilit di dare significato al linguaggio in quanto si sempre nel linguaggio,allo stesso modo diciamo che non poi cos facile dare risposta alla domanda Che cosa la filosofia in quanto la domanda stessa viaggia sempre intorno a quella problematicit che gi filosofia. A mio avviso, infatti,quando Talete si chiedeva quale fosse il principio fondante di tutte le cose (arch),inquadrava per la prima volta il senso della filosofia non gi nella valutazione del contenuto della domanda(lacqua),quanto piuttosto nella forma della domanda stessa, rivolta verso quella problematicit che rappresenta la chiave interpretativa di una delle principali esigenze delluomo. Se cos allora si pu dire che nella filosofia la questione della domanda ,che eccede la risposta, costituisce non solo la ricerca del senso ma anche il senso della ricerca,come forza propulsiva capace di cercare risposta alla meraviglia (Aristotele). Tuttavia la questione della domanda pone di per s quella della risposta che merita di essere trattata e nondimeno dalla precedente risulta importante al fine di evitare lincubo del procedere a gambe allaria. Nella risposta la filosofia viaggia in quel universalit formale,talvolta costituita da principi,che pur sempre si muove nellambito della relativit per cui si dir che le pretese metafisiche razionalistiche costituiscono solo una parte del pensiero filosofico e che per Wittgenstein,a differenza di Hegel, le proposizione filosofiche sono non-senso.