Sei sulla pagina 1di 2

LOCCASIONE PERSA

(Luca 17:11-19) (Luca 7:36-50) (Luca 23:39-49

La vita che viviamo giornalmente, caratterizzata da continue e a volte difficili scelte da prendere. La cosa pi terribile che ci pu capitare, perdere delle occasioni, preziose che si presentano nel nostro cammino, non sapendole sfruttare nel modo giusto. La bibbia a riguardo ci da tanti esempi, sia positivi che negativi, ma penso che tutti possiamo affermare con convinzione che Ges loccasione unica e irripetibile per la salvezza delluomo. Come dicevo, sono tanti i casi che possiamo citare a tal riguardo, ma tre episodi, che dal mio punto di vista sono molto rappresentativi, saranno loggetto delle nostre riflessioni. 1. GES GUARISCE I DIECI LEBROSI (Luca 17:11-19) 11. Nel recarsi a Gerusalemme, Ges passava sui confini della Samaria e della Galilea. 12 Come entrava in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, i quali si fermarono lontano da lui, 13. e alzarono la voce, dicendo: Ges, Maestro, abbi piet di noi! 14 Vedutili, egli disse loro: Andate a mostrarvi ai sacerdoti. E, mentre andavano, furono purificati. 15. Uno di loro vedendo che era purificato, torn indietro, glorificando Dio ad alta voce; 16. e si gett ai piedi di Ges, ringraziandolo; ed era un samaritano. 17. Ges, rispondendo, disse: I dieci non sono stati tutti purificati? Dove sono gli altri nove? 18. Non si trovato nessuno che sia tornato per dar gloria a Dio tranne questo straniero? 19. E gli disse: alzati e va'; la tua fede ti ha salvato. Dieci lebbrosi vanno ai piedi di Ges, alla ricerca di guarigione. Ges, sempre pronto a dare a chi chiede, dice loro Andate a mostrarvi ai sacerdoti. Meraviglia delle meraviglie, mentre erano per strada, avviene il miracolo, tutti e dieci vengono guariti e fin qui tutto mostra la grandezza e la naturalezza di Dio, ma la narrazione biblica continua dicendo che solo uno dei dieci miracolati sente il bisogno di tornare sui suoi passi,al fine di gettarsi ai piedi di Ges e ringraziarlo di cuore e adorandolo con la faccia a terra, lui lunico straniero del gruppo. In quei nove miracolati, che perdono loccasione di fare la cosa pi giusta e quindi gettarsi ai piede di Ges, vediamo quanti pur essendo in afflizione o malattia, si recano a Ges solo per ricevere qualcosa e poi avendolo ottenuto, vanno via dimenticando la cosa pi importante e dovuta adorare Ges, ringraziarlo in modo degno. Costoro rappresentano tutti coloro a cui interessa soltanto ricevere da Dio quel centuplo promesso in (Mar 10:29) e nullaltro. Dio per loro il famoso genio della lampada, che alla semplice strofinata, salta fuori per esaudire i suoi desideri. Costoro sono i primi nella lista a doversi pentire amaramente del loro modo di agire, in quanto aveva Ges a portata di mano e non hanno fatto la cosa pi logica da fare: approfittare per adorarlo come quelluno che torn indietro facendo la cosa pi giusta e sensata. 2. GES IN CASA DI SIMONE IL FARISEO (Luca 7:36-50)

36. Uno dei farisei lo invit a pranzo; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. 37. Ed ecco, una donna che era in quella citt, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, port un vaso di alabastro pieno di olio profumato; 38. e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominci a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l'olio. 39. Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ci, disse fra s: Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna questa che lo tocca; perch una peccatrice. 40. E Ges, rispondendo gli disse: Simone, ho qualcosa da dirti. Ed egli: Maestro, di' pure. 41. Un creditore aveva due debitori; l'uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta. 42. E poich non avevano di che pagare condon il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amer di pi? 43. Simone rispose: Ritengo sia colui al quale ha condonato di pi. Ges gli disse: Hai giudicato rettamente. 44. E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell'acqua per i piedi; ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 45. Tu non mi hai dato un bacio; ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. 46. Tu non mi hai versato l'olio sul capo; ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. 47. Perci, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perch ha molto amato; ma colui a cui poco perdonato, poco ama. 48. Poi disse alla donna: I tuoi peccati sono perdonati. 49. Quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire in loro stessi: Chi costui che perdona anche i peccati? 50. Ma egli disse alla donna:

Ges viene invitato a pranzo in casa di questo fariseo di nome Simone. Mentre erano a tavola il racconto ci dice che una donna, una peccatrice, and ai piedi di Ges di dietro, e piangendo gli rigava i piedi di lacrime e li asciugava con i suoi capelli. Inoltre continuava a baciargli i piedi, ungendoli dolio profumato che si era diligentemente portata da casa. Che scena toccante, che tripudio di umilt e di sottomissione, che profumo di pura adorazione. Ges non disdegna ladorazione perch gli appartiene, non sta usurpando nulla anzi sta ricevendo ci gli dovuto. Ma tutto ci non sta bene al fariseo, che subito pensa fra se : Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna questa che lo tocca; perch una peccatrice. bello il dialogo che ne sussegue e linsegnamento che ne scaturisce, ma quello che pi mi interessa mettere in risalto il fatto che quel fariseo di nome Simone, si perse loccasione pi bella della vita. Aveva Ges a portata di mano, a casa sua, suo ospite, e non ha saputo fare la cosa pi giusta, seguire lesempio della donna peccatrice. Questaltro uomo rappresenta i religiosi di ogni tempo, coloro che pensano di essere apposto spiritualmente, che non hanno nulla da farsi perdonare o ben poca cosa, non perdono un culto, pu essere anche che conoscono tanti versetti a memoria, sono coloro che sono sempre pronti a intavolare una sana tavola rotonda su argomenti biblici, ma che al momento opportuno non sanno o non vogliono piegare le ginocchia per adorare Ges. Sono quei tanti che nel culto a Dio, rimangono indifferenti alla voce del Signore, apatici nella preghiera, distratti nel tempo della parola, ma sempre pronti a giudicare il comportamento e gli errori degli altri, ma a minimizzare i propri. Quella donna torn a casa salva. La tua fede ti ha salvata; va' in pace. 3. IL LADRONE SULLA CROCE ( Luca 23:39 43)

39. Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi! 40. Ma l'altro lo rimproverava, dicendo: Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? 41. Per noi giusto, perch riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni; ma questi non ha fatto nulla di male. 42. E diceva: Ges, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno! 43. Ges gli disse: Io ti dico in verit che oggi tu sarai con me in paradiso. La scena raccontata da Luca una delle scene pi toccanti , raccontate dai vangeli, in quanto vede il nostro Signore, appeso sul duro legno della croce. La sofferenza grande, il dolore fisico straziante. Ges, che fino ad qualche tempo prima, veniva acclamato in modo trionfante, ora si trova l , sul golgota come un normale malfattore. Ma ora allarghiamo la nostra visuale, vediamo tre croci, Ges al centro e ai lati due veri malfattori. Uno dei due si rivolge a Ges dicendo: Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!. Queste poche parole, ci fanno dedurre che non era la prima volta che sentiva parlare di GES o probabile che laveva visto e sentito parlare di presenza, ma sicuramente gli si era presentata loccasione di poter scegliere se considerare quel Ges il vero messia oppure no. Non aveva scelto prima e neanche in punto di morte sapeva scegliere il meglio. Riflettiamo anche sul fatto che qualcuno potrebbe trovare strano un Ges che non prende in considerazione quella strana preghiera di salvezza, ma comprendiamo facilmente che Ges non poteva rispondergli positivamente , primo perch se Ges fosse sceso dalla croce, non avrebbe potuto salvare tutti gli altri, secondo perch nelle parole del malfattore non trapela nessuna forma di pentimento, essenziale per ottenere grazia e salvezza. Che tristezza, che amarezza, che disperazione, Ges la a pochi metri da lui e non riesce a fare la cosa pi semplice, riconoscere Ges come il vero messia, colui al quale bisogna dare il proprio cuore. terribile pensare che era lultima occasione e lultima speranza della sua vita che viene sciupata irrimediabilmente; lultima possibilit per adorare Ges, il vivente, viene sciupata. Non cos per laltro malfattore che avendo fatto la cosa giusta, quel giorno lo termina mano nella mano con Ges in paradiso. CONCLUSIONE Tre storie diverse con un unico risvolto, loccasione meravigliosa che si presenta alluomo, quella di riconoscere Ges come il Messia. In tutti e tre i casi vediamo che c ,ringraziando il Signore, chi sa scegliere bene e non si fa sfuggire quella preziosa occasione, ma c anche chi non ne tiene conto. Mi chiedo, un giorno in cielo,alla presenza di DIO Padre con Ges alla sua destra, coronato dalla sua maest e della sua gloria, tutti costoro e tanti altri insieme a loro, cosa potranno dire. brutto pensare di essere stati a un passo da Ges e ci si lasciato scappare loccasione pi grande della loro vita. E tu, che ne pensi? A Dio sia la gloria. Aceto Giacomo